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le donne,

icavali er,

l’ arme,

gliamori ,


le cortesi e,

le audacii mprese,

i o. . .


. . . un vi aggi o a baghdad.

un vi aggi oi n Baghdad. . . èben altra cosa.

la musi ca tradi zi onale i nganna.ni ente avventure da Mi lle e una notte. Solo ore e ore passate i n auto.Noi osa,nervosa attesa.

Un fotografo occi dentale non puòvi si tare Baghdad come fosse una ci ttà europea.pochichi lometria pi edisi gni fi cano sequestro assi curato. (questo almeno Èquello che miri cordano conti nuisms dell' ambasci ata i tali ana)

E cosìognispostamento sifa i n auto e. . .

di venta un vi aggi o.


Baghdad èuna red zone.

Tralasci ando la questi one si curezza,questo nella quoti di ani tàsempli cemente si gni fi ca che ognipoche centi nai a dimetrila strada èbloccata da un check poi nt.

Iltraffi co èsempre fermo e per attraversare un quarti ere civuole lo stesso tempo che volare da Mi lano a Londra. E pensare che potrebbe essere una passeggi ata nelcentro urbano. . .


per fortuna Alì ,i lmi o fi xer,e Abdul, l' auti sta,cisono abi tuati . . .

Accendono la radi o,scherzano, fanno lunghe di scussi onii n arabo, ognitanto miraccontano una barzelletta i n un i nglese stentato. . . e midi menti co per un atti mo diessere nella ci ttàpi ùperi colosa che c’ è .

vedi , dopo una setti mana i ni zia ri lassarti anche tu. . .

saràche misto abi tuando. . .

bombe?

. . . i ai eh s i tuer lle b a i a t nche e. . esto a r p b . e bom

gliattentati . . . quifunzi ona così :


bombe?

un no tono n a f et . . ndo non m ola. a u s q o ba at ent a bom t t a un mai bombe.

ma segue alla pri ù seconda,pi sempre una d i c ere agariper uc m , e t n a t s i d . . . tari li un po’dimi

e spe terza, sso una i n mez strad z a,nel o alla traffi co blocc ato.

serve per aumentare i danni .

ma tu non tipreoccupare. . .

si . . .I nš ā’ Al l āh


otto?


pr en madi a ng mo i ar da e!

M

? ldi o s ii ida

! o t ot ce l pagar ifa eu dipi Ăšper n po' a del bomb vi la a. . .

ecco!

. . te. e d n pre

ohh! o! i propr a v e l o civ

gi À!


ate me f sĂŹ o c co ma are i t . s . . a calm

lo n ? o n o lo ,ver l e i qu ang m ne di i i . . did idihaz ouah. Di i d i d d

grazi e


. . o. t t ,O a d ar u g

adesso puoi stare tranqui llo

a! mb o b za r e t la

bah. . . speri amo

i ltraffi co ri parte, lentamente. . .

quasicome non fosse successo nulla

sembra diusci re da un normale i ngorgo autostradale

diquellia cuisi amo abi tuatii n Itali a. . .


dopo pi ùdiun' ora arri vi amo almercato diRasheed streed. . .

l’ attentato èstato propri o qui

Cisono ancora ambulanze, soldati ,maceri e e feri ti .Ma la si tuazi one èquasitranqui lla. . .

cisono talmente abi tuatiche i n poche ore torna tutto alla normali tà . . .

per me perònon c' è nulla dinormale In mani era quasi freneti ca i ni zi o a scattare, una foto di etro l’ altra. . .


di etro questo i lprotagoni sta èsolo uno. . .

i lmuro.

fi no a quando,a poco a poco,mi rendo conto che i lsoggetto di ognifoto èsempre lo stesso. . .

non le maceri e. . .

non i lmercato che a pochi metridalla bomba ègi à tornato atti vo. . . un lungo muro.Come quello diBerli no. Come quello i n Palesti na.

di vi de le strade daipalazzi .Ingabbi a la ci ttà .La frammenta. Ilterri tori o rapi to alle persone. La “si curezza”che nasconde l' ori zzonte. L' i denti tàdiun popolo di strutta.


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