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LAVORO

TROVARLO E CAMBIARLO ANCHE CON QUESTA CRISI

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Copertina : Illustrazione di Luciano Cassese Lavoro; Trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi ISBN 978-1-4461-5267-6 Prima Edizione : Luglio 2010 © 2010 - Luciano Cassese Calitri (av)- Via G. Tozzoli n. 109 - 83045 Napoli - Via Vetriera a Chiaia 2 - 80121 luciano.cassese@professioneformatore.it www.professioneformatore.it Nessuna parte del presente libro può essere riprdotta senza previo consenso scritto dell’Autore tranne nel caso di brevi citazioni.

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Au t ore Luciano Cassese Presidente AFP Associazione Formatori Professionisti  http://www.professioneformatore.it/ Socio C.Training Srl http://www.ctraining.it LInkedIn profile http://it.linkedin.com/in/lucianocassese Mail luciano.cassese@professioneformatore.it

Ti racconto un po di me! Mi sono formato negli ambienti del volontariato, dove, impegnato in una esperienza decennale nell’educazione dei minori a rischio, ho fatto della formazione la mia passione principale. Laureato in Scienze Politiche nel 1997, ho completato la mia formazione con un Master in Economia Internazionale e ad oggi sono docente abilitato di Diritto ed Economia, Formatore e Web designer. Da oltre dieci anni sono formatore ed esperto di comunicazione aziendale. Ho maturato esperienze in progetti su commessa pubblica e privata, collaborando come professionista con imprese di differenti classi e dimensioni. Le mie aree di competenza come formatore sono: Marketing, Web Marketing, Comunicazione, Motivazionale, Orientamento. Un mio personale campo di ricerca è lo sviluppo delle competenze emotive (soft skill) con i giochi d'aula e l'Edutainment. Dal 2006 ho avviato una attività autonoma nel campo della comunicazione specializzata nel web marketing e nel 2007 i miei lavori sono stati pubblicati su Web Design Index 6 - The pepin press - Agile Rabbit Edition - Amsterdam. Dal 2008 ho costituito, con un amico, una società di formazione Associati Cassese&Codella (oggi C.Training) con la quale sono diventato fornitore di servizi formativi per società ed enti di Formazione. Nel 2008 ho creato il sito http://www.professioneformatore.it editoriale di formazione e sito di condivisione di risorse. Dal 2009 sono il presidente dell’Associazione Formatori Professionisti http://www.formatoriprofessionisti.it, Associazione di categoria a carattere mutualistico fondata sul principio della condivisione della conoscenza.

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Indice

I. Introduzione! I.1 Per cominciare: tre buone notizie!! La guida gratuita!

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I.2 Cercare lavoro oggi!

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I.3 Cosa mi ha spinto a preparare questa guida?!

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II. Tu e il mercato il lavoro!

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II.1 Sai in che direzione stai andando?!

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II.2 Scegli il lavoro che fa per te!!

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II.3 Come scegliere? Alcuni consigli utili!

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II.3.1 Primo: Acquisisci informazioni!!

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II.3.2 Secondo: scegli qualcosa che ti entusiasmi!

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II.3.3 Terzo: tieni distinti tattica, strategia obiettivo finale e missione!

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II.3.4 Quarto: Prepara un piano!

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II.4 Una tecnica per mantenere lʼorientamento: Le due Tavole! III. La tua professionalità!

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III.1 Definisci la tua professionalità!

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III.2 Fai un valutazione delle tue competenze!

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III.2.1 Competenze tecniche!

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III.2.2 Competenze Informatiche e linguistiche!

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III.2.3 Valutazione delle Soft Skill!

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III.3 Acquisire competenze! IV. Il Mercato del Lavoro! IV.1 Alcune definizioni preliminari!

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IV.1.1 Persone in età lavorativa!

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IV.1.2 Forze di lavoro e non forze di lavoro!

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IV.1.3 La disoccupazione "lunga"!

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IV.2 Quanto conta il titolo di studio per trovare lavoro?!

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IV.3 Flessibilità o precarietà?!

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IV.4 La riforma "Biagi"!

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IV.5 I Contratti! V. Promozione!

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V.1 Conosci il tuo territorio ?!

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V.2 Canali e modalità per trovare lavoro!

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V.3 Cosa cʼentra la matematica con la mia ricerca di lavoro?!

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V.4 Dove vorrei lavorare?!

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V. 5 Come individuare le persone da contattare?!

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V.6 Utilizzo delle fonti di informazione secondarie!

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V.7 L'auto-candidatura!

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V.7.1 Preparare il data base!

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V.7.2 Ricercare le persone chiave!

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V.7.3 Ricercare contatti o agganci!

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V.7.4 Scegliere la modalità di approccio migliore!

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V.7.5 Invio lettere di presentazione con curriculum!

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V.7.6 Telefonare per fissare un appuntamento!

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V.8 Il networking!

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V.8.1 La teoria dei sei gradi di separazione!

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V.8.2 La forza dei legami deboli!

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V.8.3 La mappa dei contatti!

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V.9 Attività di networking!

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V.9.1 Passaparola!

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V.9.2 Networking professionale!

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V.9.3 Networking mirato!

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V.9.4 Networking online!

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V.10 Gli annunci di lavoro!

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V.11 Il curriculum e la lettera di accompagnamento!

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V.11.1 Curriculum!

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V.11.2 Compiliamo il Curriculum!

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V.11.2 La lettera di accompagnamento!

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V.12 Gli interlocutori esterni!

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V.13 Il giorno del colloquio!

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V.13.1 Come vestirsi?!

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V.13.2 Come rispondere alle domande?!

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V.13.3 Come affrontare un colloquio di gruppo!

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V.14 L'organizzazione della ricerca!

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V.15 La gestione del tempo!

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Conclusione!

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Allegati!

113 Allegato 1 Schema delle Soft skill declinate secondo il modello di Goleman!

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Allegato 2 Sitografia: Gli indirizzi web utili nella ricerca di lavoro!

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Allegato 3 Altri allegati on line!

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Altre risorse utili!

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I. In t roduz io n e I.1 PER COMINCIARE: TRE BUONE NOTIZIE! Ciao! Se hai deciso di consultare questa guida, probabilmente, anche tu come tanti, in questo periodo sarai alla ricerca di un lavoro o ti stai adoperando per cambiarlo. Forse hai da poco finito gli studi (o li hai messi da parte temporaneamente) e adesso stai cercando la tua strada. Forse, a causa della crisi hai perso il tuo lavoro, o ti sta per scadere "il contratto", e sarai costretto, da qui a breve, a cercarti una nuova occupazione. Forse ti trovi a disagio nel tuo attuale posto di lavoro e ti stai guardando attorno alla ricerca di qualche nuova opportunità. Comunque sia, sei insoddisfatto della tua attuale condizione e stai cercando il modo per fare qualcosa di diverso, di nuovo e più produttivo. Bene! Se ti trovi in una di queste condizioni, posso darti una prima buona notizia: la guida che in questo momento, stai leggendo è stata scritta proprio per te. Queste condizioni di vita le ho attraversate tutte anche io, e le ho affrontate a volte con maggiore a volte con minore successo. Tentando, sbagliando e riprovando, negli anni, ho accumulato un po’ di esperienza ed ho identificato alcune azioni che possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi professionali. Queste informazioni oggi le voglio condividere con te perché so che ti saranno utili sin da subito. Sono nato e vissuto nel Mezzogiorno, in una delle province con il tasso di disoccupazione più alto di Italia. Dire quanto sia difficile trovare un lavoro da queste parti è una banalità che non aggiunge nessun valore, quindi mi asterrò volentieri dal farlo. Voglio solo darti un paio di dati che avvalorano le tesi e le strategie presentate in questo documento: nel 1997 quando mi sono laureato, l’Istat registrava per la provincia di Napoli un tasso di disoccupazione giovanile del 65% e i professori del mio master universitario, colti impreparati dal cambiamento in atto degli anni ‘90 e dalla globalizzazione incalzante, dispensavano allarmanti proclami sulla fine del lavoro, sulla fine del posto fisso e sulla fine dei diritti, profetizzando anni duri, ricchi solo di difficoltà. Ecco qui una seconda buona notizia! Le tecniche le riflessioni e le strategie qui presentate, sono tutte testate e verificate per così dire “in trincea”, in un periodo di cambiamento, su un campo da gioco molto competitivo. Se hanno funzionato per me, e funzionano tutt’oggi per i miei studenti, funzioneranno di sicuro anche per te!

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Se cerchi il mio profilo in internet scoprirai che di professione mi occupo di formazione. Questo non è del tutto esatto! In realtà la formazione e lo sviluppo personale sono per me una passione e oggi sono diventati una vera e propria ragione di vita. Non solo adoro questo “Mestiere” ma, amo soprattutto l’idea di rendermi utile agli altri. Fare formazione per me significa dare un contributo concreto alla libertà dell’individuo. In 12 anni di carriera, nelle azioni di orientamento e formazione nelle aree del marketing, del marketing personale, dell’orientamento, dalla comunicazione, del career coaching, ho incontrato ragazzi alle prime esperienze, studenti, disoccupati di lunga durata, lavoratori socialmente utili, professionisti alla ricerca di clienti, aziende, cassaintegrati, dipendenti di multinazionali, aspiranti imprenditori, lavoratori interinali. Con tutti ho sempre cercato un modo per offrire un valore aggiunto reale, supportando lo sviluppo di competenze concrete, attraverso la mia esperienza e ciò che avevo appreso sulla mia pelle nel corso degli anni. Tutte le azioni, le attività e le iniziative che suggerisco in aula come nelle pagine di questa guida, sono azioni e tecniche verificate di cui conosco l’efficacia perché le ho sperimentate io stesso e le hanno sperimentate i miei studenti nel corso degli anni. Ed ecco una terza buona notizia: queste tecniche sono state tutte testate da diverse persone in differenti contesti sociali e geografici. Nel tempo hanno dimostrato una buona efficacia e quindi andranno bene, sicuramente, anche nel tuo caso! Come puoi vedere stai impiegando bene il tuo tempo leggendo queste pagine! Questa guida è pensata anche per gli operatori di orientamento e per tutti i colleghi formatori alla ricerca di idee e di spunti per organizzare i propri interventi d’aula i corsi di orientamento e Career Coaching. Se sei anche tu un “tecnico” troverai sicuramente spunti interessanti e strumenti per arricchire i tuoi corsi.

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LA GUIDA GRATUITA Le pagine che stai leggendo sono una parte del libro "Lavoro: Trovarlo e cambiarlo anche con questa crisi". Nello specifico queste, rappresentano quasi il 25% del lavoro completo. La gran parte degli autori, quando promuovono un testo, condividono e rendono disponibile gratuitamente solo una decina di pagine (di solito l'introduzione e un primo paragrafo, del primo capitolo) con lo scopo di far saggiare la qualità del lavoro ed indurre all'acquisto. Diversamente, io ho deciso di condividere una parte più cospicua del mio lavoro, distribuendo gratuitamente quasi il 25% del testo, i primi tre capitoli completi. Questa scelta è motivata dalla mia volontà di offrire comunque un "valore aggiunto" reale a chi decide di leggere queste pagine. Lo sforzo e il sacrificio di tempo che farai per leggere queste prime 43 pagine, ti prometto, sarà ampiamente ripagato dalle cose che apprenderai. In questo piccolo assaggio del mio testo troverai informazioni utili e riflessioni sull'orientamento da dare alla vita professionale, che ti saranno molto utili anche nel corso degli anni a venire (come lo sono state per me). Già solo leggendo queste prime pagine, anche chi attraversa un periodo di difficoltà e percepisce come un peso una spesa di 7,00 € per l'acquisto di un ebook, potrà trovare informazioni utili per la sua ricerca di lavoro e riceverne un vantaggio concreto. Il testo in vendita, completo di tutte le informazioni che servono per trovate lavoro e con degli allegati utilissimi alla programmazione della propria ricerca e della propria carriera, è disponibile in differenti formati: in PDF come eBook acquistabile direttamente dal sito www.professioneformatore.it al prezzo di soli 7,00 € e su formato cartaceo al prezzo di 18,00 € . La differenza di prezzo (che è notevole) come puoi intuire facilmente, è dovuta ai costi di stampa che sostiene l'editore per realizzare un prodotto fisico. La carta oggi costa sempre di più ed il costo unitario delle stampe è salito alle stelle. Se scegli il formato elettronico, fai tre cose buone: difendi l'ambiente, risparmi (spendi solo 7,00 € per informazioni che valgono molto di più), e ti appropri subito del testo (acquistando l'ebook accedi direttamente al download del libro e il volume diventa subito tuo, all'istante). Se vorrai, potrai stampare tu stesso, in un secondo momento, le parti del libro che ti interessano di più. Se invece preferisci un vero e proprio libro cartaceo, da avere tra le mani, sottolineare, sul quale prendere appunti e da mettere sullo scaffale della tu libreria in salotto, puoi farlo comunque. Il volume ha un prezzo di 18.00 €, prezzo ben superiore al costo dell'ebook ma, comunque contenuto.

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Infine, se hai un iPhone, questo libro è disponibile anche sull'app store come applicazione al prezzo di 5,99 €, è forse un po' più scomodo da leggere, ma hai il vantaggio che te lo puoi portare sempre con te.

I.2 CERCARE LAVORO OGGI “Oggi trovare lavoro è diventato un'impresa, o meglio ancora, è diventato un vero e proprio lavoro!”. Le riforme strutturali degli anni 90 (l’apertura dei mercati internazionali che ha esposto le aziende nazionali alla globalizzazione e le riforme giuslavoristiche che hanno introdotto anche in Italia la flessibilità) e più recentemente la crisi finanziaria che ha portato al fallimento tante aziende spazzando via molti posti di lavoro hanno reso il mercato del lavoro un posto molto competitivo. Inviare tanti curriculum dove capita, oggi, serve veramente a poco. E’ opportuno pensare a se stessi come ad una azienda ad una specie di S.p.A. che offre un prodotto sul mercato. Anche tu come un’azienda offri un prodotto che è la tua professionalità, e per collocarlo sul mercato in maniera ottimale, è utile che tu inizi a ragionare in termini di Marketing come la società che si chiama “IO S.p.A.” Cosa offri quale è il tuo valore aggiunto? Una volta identificato potrai offrirlo ad una o più aziende! Per cercare un lavoro è innanzitutto necessario, chiarire a se stessi, quindi, in modo analitico e approfondito, il lavoro che si vuol cercare e definire il prodotto/ servizio che si vuole offrire ai propri datori di lavoro e ai propri clienti. In seguito dobbiamo chiederci cosa conosciamo del mercato del lavoro a cui stiamo per proporci (o ri-proporci). Dopo aver delineato i nostri interessi e le nostre risorse personali in termini di formazione, competenze professionali, caratteristiche di personalità e di contesto socio-economico, dobbiamo confrontarci con le reali opportunità che il mercato mette a disposizione. L'attuale situazione del mercato del lavoro è estremamente complessa, caratterizzata com'è da alcune tendenze di scala mondiale:

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instabilità, rapidità dei mutamenti e difficoltà delle istituzioni a governare la situazione con politiche che investano sul futuro oltre che affrontare la gestione del presente;

internazionalizzazione, intesa come progressivo annullamento dei confini nazionali sia per le aziende e per i mercati finanziari sia per le forze lavoro, con conseguente interdipendenza delle economie di Paesi anche molto distanti fra loro;

rapida obsolescenza delle conoscenze e rigidità nella loro diffusione su vasta scala (nonostante i vantaggi della Rete);

moltiplicazione e complessa articolazione delle figure professionali, sia a causa della nascita di nuove professioni sia per la commistione di professioni un tempo separate.

Tutte queste tendenze rendono di fatto impossibile una previsione attendibile su cosa accadrà nel medio-lungo periodo; nella vita di ciascuno, di conseguenza, possono creare forte incertezza sul futuro (nei luoghi di lavoro come in famiglia, nel pubblico come nel privato) e rendono molto difficile operare delle scelte. Quindi, consiglio di non perdere mai troppo tempo alla lettura i dati sul mercato del lavoro e di utilizzarli solo come strumento di informazione territoriale (a tale proposito vedi il capitolo IV promozione e l’esercitazione “conosci il tuo territorio”) finalizzato alla raccolta dei dati sulle aziende alle quali intendiamo proporci. Il posto fisso, soprattutto a seguito della crisi economica e dei cambiamenti in atto ha perso gran parte del suo appeal. Come successivamente avrai modo di leggere, il lavoro stabile, oggi non rappresenta più, come un tempo, l’unica opportunità di crescita professionale. In molti casi un contratto di lavoro da dipendente a tempo indeterminato, può rappresentare un freno alla propria carriera e alle prospettive future. Con i tempi che corrono, non è per niente detto che le condizioni di vita di un laureato in ingegneria che viene assunto in una azienda metalmeccanica, in termini di reddito e di prospettiva di carriera, siano migliori di un laureato in scienze motorie che decide di fare il personal trainer e lavorare come libero professionista. Anzi semmai è il contrario! Allo stesso tempo, se abbiamo chiarito i nostri punti di forza, non è detto che i vincoli imposti dal mercato siano insuperabili, soprattutto se abbiamo definito con efficacia un prodotto e un servizio che offriamo e agiamo organizzandoci con altre persone, coinvolgendo la Rete (vedi Cap. 4 “il Networking) sfruttando tutte le opportunità già disponibili e

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sviluppando le nostre risorse. Se abbiamo un buon piano e una discreta dose di motivazione possiamo raggiungere qualsiasi meta. Non c’è crisi troppo grande che ce lo impedisca. Altro elemento è l’implementazione di un sistema di promozione delle nostra professionalità in linea con gli obiettivi prefissati. Ricordo ancora le parole di un mio professore dell’università che mi diceva “Lucià puoi essere pure o’ Meglio del mondo ma se nessuno lo viene a sapere tu non sarai mai nessuno”. Elemento fondamentale è quello della definizione di un piano strategico di medio termine, un progetto professionale nel quale definiamo gli obiettivi più importanti, il nostro posizionamento di medio e lungo periodo e le attività di comunicazione. Una volta definito un piano, seguendolo con scrupolosità, otterremo sicuramente buoni risultati. I capitoli che seguono affrontano per punti tutti gli elementi che servono per elaborare, quello che potremmo chiamare un vero e proprio piano di Marketing personale finalizzato alla ricerca del lavoro e al miglioramento continuo della propria posizione professionale.

I.3 COSA MI HA SPINTO A PREPARARE QUESTA GUIDA? Era già da tempo che volevo scrivere una guida per l’orientamento e un manualetto per la ricerca di lavoro. Volevo avere una piccola dispensa personale per tutti i miei corsi e uno strumento di supporto per i tanti studenti che mi chiedevano della documentazione organizzata e sistematizzata in linea con i contenuti delle attività d’aula. L’idea di redigere qualcosa che potesse tornare utile, anche dopo l’azione formativa e che fungesse da richiamo di tutte le idee e argomentazioni trattate, durante il corso, mi piaceva molto e da tempo avevo avviato il progetto di questa guida senza mai portarlo definitivamente a termine. Nel 2009 come saprai, sono nati i progetti www.professioneformatore.it (editoriale di formazione), e l’Associazione Formatori Professionisti (raggiungibile all’indirizzo web: www.formatoriprofessionisti.it), due grandi esperimenti di condivisione di risorse e delle conoscenze, per la formazione e lo sviluppo personale. Il sito www.professioneformatore.it è uno strumento di condivisione on line, rivolto sia ai professionisti del settore sia a quanti intendono curare ed aggiornare la propria professionalità ed investire del tempo nel proprio sviluppo personale. Su questo sito condivido i materiali d’aula che uso nei corsi, le slide, le dispense e le progettazioni delle attività esperienziali; negli

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articoli condivido idee, spunti di riflessione e suggerimenti per le attività formative. Sul sito, quindi, sono presenti tante risorse utili per la formazione. L’Associazione Formatori Professionisti, è uno strumento di condivisione reale. L’Associazione organizza eventi Live, seminari e corsi finalizzati all’accrescimento professionale degli associati e alla diffusione della cultura della formazione e dello sviluppo personale. Con l’Associazione realizziamo un servizio denominato “Banca della Formazione”. Ogni associato che vi partecipa si impegna a seguire il ciclo dei seminari gratuiti, e a ripagare questi seminari organizzandone uno lui stesso per gli altri almeno una volta l’anno per le sue aree di competenza. In questi ultimi tempi è poi scoppiata la crisi e in molti hanno perso il lavoro. Perdere il lavoro non è certo una cosa piacevole, la sensazione di smarrimento alle volte è grande soprattutto se in azienda si esercita un ruolo da tempo. In passato mi ci sono trovato anche io, per questo ho pensato che forse potevo fare qualcosa per dare una mano ai tanti che in questo momento si trovano in affanno. Ed eccomi qua, dopo più di un anno dall’avvio dei due progetti di condivisione delle risorse, con una nuova proposta: questa guida! La prima di una serie di guide che pubblico su www.professioneformatore.it. Queste pagine nascono dalla volontà di condividere alcune tecniche ed informazioni utili con tanti. In quest’anno di attività con l’Associazione e con il sito www.professioneformatore.it ho avuto modo di conoscere tanti nuovi amici che, hanno appoggiato il progetto e si sono aggregati alle iniziative proposte. Stiamo diventando un gruppo sempre più affiatato di appassionati di formazione e sviluppo personale. Uomini e donne diversi tutti accomunati da un'unica passione quella per le persone. Questa guida è il risultato di una volontà crescente di condividere competenze, esperienze e soprattutto speranze. Sono sicuro che troverai in queste pagine risorse utili per quello che stai cercando e ti auguro di realizzare quanto prima tutti i tuoi desideri e tutti i tuoi progetti professionali. In bocca al lupo Luciano Cassese

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II. Tu e il m e rc a t o i l l a v o ro Questo capitolo è dedicato ad una competenza che io considero fondamentale. La capacità di orientarsi. Ti chiedo di leggerlo con attenzione e, se dopo che avrai letto le prime due pagine non ne percepirai ancora l’utilità, non fermarti, continua a leggerlo fino alla fine, perché il contenuto è molto importante. Le informazioni che sono raccolte in questo capitolo le ho imparate solo dopo tanto tempo e tante esperienze non piacevoli. Le tecniche che ti presento hanno cambiato radicalmente la mia vita e continuano a renderla ogni giorno migliore. Sono sicuro che faranno lo stesso per te!

II.1 SAI IN CHE DIREZIONE STAI ANDANDO? “Il Mondo è pronto ad accogliere un nuovo manager!”. Così c'era scritto su una cartolina, con sopra disegnato un allegro Lupo Alberto in una fiammante cabrio gialla. Devo averla ancora, conservata da qualche parte, forse all’interno della copia della tesi di laurea, quella cartolina a due ante di cartoncino rosso, che mi regalarono, gli amici, il giorno della mia Laurea. Devo dire che a quel tempo, tutte le premesse erano giuste. Ero riuscito a laurearmi in tempo, a soli 23 anni, senza finire fuori corso, con una media e un voto di laurea alto! Dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche, in quel giorno di primavera all’età di 23 anni, mi sembrava che si aprisse un mondo ricco di opportunità e di affermazioni personali. Tutto mi sembrava a portata di mano. Non sapevo che mestiere avrei fatto ma, supponevo che avrei fatto tante cose e che un universo di successi mi stava aspettando. Come se mi trovassi in un grande supermercato dove l’unico mio sforzo sarebbe stato quello di allungare la mano su di uno scaffale e prendere quello che più mi andava. C’era solo l’imbarazzo della scelta. Finalmente ero libero! Gli anni trascorsi nella fatica e nel sacrificio, a studiare anche nel fine settimana, per completare quanto prima possibile il percorso di studi, erano finalmente finiti. Potevo dedicarmi a raggiungere il mio sogno. Fare la mia piccola e personale scalata sociale.

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Sicuro e fiero per il piccolo successo appena raggiunto, mi incamminai diritto sulla strada dell’arrivismo con il vento alle mie spalle e il sole di maggio in faccia. Non sono mai stato così tanto lontano dalla realtà come in quei giorni.  C'era qualcosa che mancava! Ma a quel tempo ancora non lo sapevo! A quel titolo di studio ne sono seguiti altri, Master, Specializzazioni, borse di studio e ricerca ma….. c’era sempre qualcosa che mancava e non riuscivo a risolvere un gran che’, tornavo sempre al punto di partenza. Finiva un'esperienza e ne cominciava un'altra ma, ritornavo sempre al punto di partenza. Perché racconto questa storia? Una della difficoltà maggiori, o meglio “La difficoltà”, nella quale mi sono trovato, quando ormai 13 anni fa, terminai gli studi universitari, è stata quella di ri-orientare la vita. Ri-orientare, cioè “Orientare di nuovo”! Avevo bisogno di dare un verso e una direzione alla mia vita. Finita la festa di laurea, mi sono trovato da solo, senza dover fare niente, senza nessuna scadenza, nessun esame, di fronte alla domanda: “e adesso cosa faccio? Dove me ne vado tutto il giorno?” Chiedendo in giro, ho scoperto negli anni, che questa sensazione è stata provata un po da tutti al termine degli studi. É una cosa comune! Questa stessa sensazione l'ho provata successivamente quando, nel 2003, è finita una importante esperienza di lavoro con una Azienda Pubblica. Terminato un incarico importante con un contratto di Co.Co.Co., non tramutatosi in una assunzione a tempo indeterminato, mi sono ritrovato "a spasso" (come diciamo da queste parti) senza sapere che fare. Da solo con la domanda “E mo’ che faccio? Dove vado?" Ripensandoci ora, con la maturità e l'esperienza di oggi, posso dire che, l'Università (ma anche gli altri percorsi di formazione) svolge un grande ruolo di orientamento nella vita delle persone. Presenta agli iscritti un obiettivo lontano, la “Laurea” (Verso: dove vado?) ed una serie di step intermedi che sono gli esami che, una volta superati, consentono di arrivare alla meta (Direzione: Come ci arrivo?). La vita dello studente è organizzata secondo questi step intermedi. “Se fai il bravo, svolgi costantemente i tuoi compiti e superi gli esami, vedrai che, prima o poi, arriverai alla laurea”. In modo analogo, chi è occupato in azienda come lavoratore subordinato è orientato dall’azienda. Ha un obiettivo lontano, che è la pensione che percepirà con un certo livello di carriera/assegno INPS (che possiamo identificare con il “Verso” – cioè il “dove vado?”) ed una serie di step

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intermedi che, sono i livelli gerarchici da scalare all’interno dell’organizzazione aziendale che, una volta superati consentono di arrivare alla meta (la direzione – cioè “come ci arrivo?”). “Se fai il bravo, ti comporti bene e dimostri che meriti la fiducia, perché fai tutto quello che ti si chiede di fare, allora raggiungerai la meta ambita! "La tua magnifica pensione, il Nirvana terreno del dolce far niente!” Meglio ancora se si lavora in una grande azienda dove questi step intermedi sono tanti. Se si entra in FIAT, o in una grande banca, il modello che ti si prospetta è: “entro oggi in azienda come usciere, ne esco tra 40 anni come direttore, passando per ragioniere, cassiere, appuntato, tecnico, sub vice capoprogetto, responsabile di commessa etc. etc.” Una vita a salire gradini.  Quando sono in aula e faccio orientamento, una delle cose che emerge nei colloqui individuali è la mancanza di una direzione! Le persone, spesso, si lasciano vivere affrontando gli eventi così come capitano, giorno dopo giorno, piuttosto che andargli incontro e provocarli. Siamo tutti un po’ abituati a subire gli eventi della vita piuttosto che a determinarli. E tu, in che direzione stai andando?” “dove sarai tra 5 anni?” Questa è la domanda a cui ognuno di noi dovrebbe saper dare una risposta. Verso e direzione, sono i due elementi che caratterizzano tutte le cose in movimento. Come i vettori della Fisica, tutte le cose che si muovono hanno un verso cioè un “dove”, un punto verso il quale si muovono e una “Direzione”, cioè un percorso che tracciano muovendosi. Anche le persone hanno bisogno di un verso e di una direzione perché la vita è un qualcosa in continuo movimento. Senza un verso (cioè un dove vado) rischiamo di vivere seguendo modelli "reattivi", reagendo agli eventi ed agli stimoli dell'ambiente esterno, così come si presentano, andando un po’ di qua e un po’ di la (questo è un concetto che riprenderemo più volte nel corso di questo manuale). La staticità nella realtà in cui viviamo non esiste. É solo l’illusione di chi guarda al posto fisso come suo unico riferimento nella vita. Ma, credimi, nella realtà non esiste. Ognuno di noi è in continuo movimento proprio perché vive. E la vita è cambiamento per definizione. Tutti abbiamo

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bisogno di un verso e di una direzione, per vivere pienamente il cambiamento continuo. Negli esempi che ho fatto prima, dello studente universitario e del dipendente d’azienda già orientati, c'è un grosso limite. Questo tipo di orientamento è esterno! È dato da qualcun altro! Nel primo caso lo da l'Università nel secondo l'Azienda. Qualcun'altro sceglie e trasmette il verso e la direzione. Oggi tuttavia, i nuovi fenomeni di instabilità dei mercati rendono tutto più incerto. C’è la crisi! Anche quando si ha un lavoro che consideriamo sicuro, nella realtà non lo è mai veramente. L'esperienza dell'Alitalia ce lo ha insegnato! Hai visto quanti ragazzi hanno perso il lavoro e si sono trovati da un giorno all’altro a vivere del sostegno della cassa integrazione? pensi che prima della liquidazione dell’azienda loro non si sentissero sicuri ed appagati dal fatto di aver conquistato un posto in una azienda Pubblica? Nemmeno il “Posto Pubblico” garantisce più, per tutta la vita, una serenità lavorativa. Le recenti manovre di politica fiscale restrittiva, i tagli agli stipendi dei dipendenti statali (in Grecia, in Portogallo, in Italia) ce lo dimostrano ogni giorno! Come hai avuto modo di apprendere anche tu dai giornali, ci sono stati governi in Europa (ma in certa misura anche l'Italia) che, per affrontare la crisi, hanno fatto numerosi tagli al numero dei dipendenti e agli stipendi. Sveglia! La staticità la staticità non esiste più! o meglio non è mai esistita! Oggi abbiamo bisogno di darci verso e direzione costantemente da soli! Anche perché i modelli che gli altri ci hanno trasmesso, non sono più così efficaci. Sta a noi il compito di leggere la realtà che ci circonda e scegliere di conseguenza.

II.2 SCEGLI IL LAVORO CHE FA PER TE! Orientare la propria vita significa innanzitutto “scegliere” il direzione che si vuole dare alla propria vita.

verso e la

E’ stato scoperto che le persone nel corso propria esistenza si muovono solo in due direzioni. Scappano via dalle situazioni spiacevoli che, possono arrecare loro dolore o, vanno incontro alle situazioni favorevoli che possono far provare loro piacere. Non ci sono altre strade! Solo due: Verso il piacere o Via dal dolore.

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La vita è fatta tutta di scelte. Che tu ne sia consapevole o meno ogni momento della tua vita è stato caratterizzato dalle tue scelte! In ogni momento della tua giornata come della mia, noi operiamo delle scelte. Come vestiamo, cosa mangiamo, dove andiamo, quali film vediamo, quali libri leggiamo, quali persone incontriamo, quali curriculum mandiamo. Sono tutte scelte! Anche quando seguiamo quello che ci dicono gli altri, quando ascoltiamo i consigli dei nostri genitori dei nostri amici e delle altre persone, noi scegliamo! In quei momenti, ad esempio, scegliamo di delegare agli altri la nostra libertà di scelta. Ma, in ogni caso, anche quelle sono sempre delle scelte. Vuoi sapere una cosa? La condizione in cui ti trovi oggi è stata determinata dalle scelte che hai compiuto nel corso della tua vita fino a ieri. Se la vita che stai vivendo adesso non ti piace, se il lavoro che hai non ti soddisfa, se i tuoi guadagni non sono proporzionati alle tue ambizioni, questo è il risultato delle tue scelte passate! Non ci sono condizioni di vita tali nelle quali noi non scegliamo. Credimi! C’è sempre una alternativa e sempre una scelta. Ma la questione che ti vorrei porre, in questa sede, non è il libero arbitrio ma, la "qualità" delle nostre scelte. Questa si chiama anche "Responsabilità"! La domanda alla quale vorrei che tu dessi una risposta è questa: in che modo fai le tue scelte? Quale è la spinta motivazionale che ti porta ad fare una scelta e ad agire? la fuga da una situazione spiacevole o l’inseguimento di un sogno e di un forte desiderio? La questione non è da poco anzi è di vitale importanza. Conoscere quale è la propria spinta motivazionale significa prevedere con buone probabilità il proprio futuro professionale. Il tuo successo come il tuo insuccesso dipendono dalla qualità delle scelte che tu operi ORA (ecco la buona notizia!). Oggi stesso se vuoi puoi costruirti un futuro ricco di soddisfazioni e per farlo ti servono solo delle "scelte consapevoli". Lo dico per esperienza! Quando la spinta viene dalla volontà di inseguire un forte desiderio essa ti condurrà verso la tua realizzazione ma, fino a quando la spinta motivazionale alla tua azione è la fuga dal dolore e dalle situazioni spiacevoli, con buone probabilità raccoglierai solo altri insuccessi. Mi spiego meglio: quando cerchi lavoro, in modo più o meno organizzato, compi delle azioni di ricerca, invii il curriculum alle aziende, rispondi agli annunci, contatti le agenzie di lavoro, etc. etc. Bene! se queste azioni sono motivate dalla fuga da una situazione spiacevole, come quando ti dici: “non voglio essere più uno sfigato

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disoccupato”, non farai altro che cercare alla rinfusa un qualunque tipo lavoro e accetterai qualsiasi cosa! Penserai: “Faccio tutto pur di non fare quello che facevo prima! Il disoccupato”. Così ti ritroverai ad accettare lavori insoddisfacenti che, anche se a prima vista ti sembreranno una buona soluzione alla situazione di dolore che stai provando (lo status di sfigato disoccupato), da lì a breve, queste si trasformeranno in nuove situazioni di disagio. Ed ecco che ti renderai conto che: l’ambiente di lavoro non è quello che fa per te, il lavoro non è proprio quello che sai fare tu, i colleghi sono troppo differenti da te, la paga non è buona, le ore di lavoro sono troppe, il contratto non è quello che avresti sperato, le prospettive di carriera sono misere, e così via. Diversamente, quando ti muovi verso un obiettivo, verso un tuo ardente desiderio, tutte le tue azioni sono indirizzate. La tua attenzione è più orientata, e sarai portato in maniera del tutto inconsapevole a cercare le opportunità più in linea con le tue esigenze. La tua ricerca di lavoro si fermerà solo quando troverai quello che fa per te. A questo punto potresti obiettare: “ma così si rischia di coltivare sogni infantili e inseguire per un’intera vita delle inutili chimere”. Non si tratta di inseguire sogni irrealizzabili ma, di scegliere in funzione di quello che si vuole diventare nella vita! In una società democratica ed in una economia di mercato, come la nostra, esistono infinite opportunità di lavoro, anche in questa crisi. Ora si tratta di scegliere, tra le tante, quelle opportunità che per competenze richieste, ambiente di lavoro, retribuzione etc., si adattano meglio ai nostri obiettivi professionali. Se cerchi un lavoro che realmente rappresenta il tuo obiettivo, ti informerai su quelli che sono i requisiti professionali di accesso, sulle persone che ci lavorano, su quelli che sono i valori di riferimento di quella categoria professionale e delle competenze più ricercate. In questo modo quando preparerai il curriculum per candidarti a quel lavoro che ti piace, lo fai con consapevolezza, tenderai a proporti al meglio e sarai più allineato all’ambiente di lavoro con il quale andrai a confrontarti. Diversamente quando cerchi alla rinfusa, nel tentativo di abbracciare quante più opportunità sia possibile, preparerai un curriculum generico, ricco di esperienze e competenze spesso incoerenti tra di loro. E come pensi sarai valutato? Nel migliore dei casi troverai lavori di bassa qualità proposti da aziende che fanno ricerche per personale generico, ma per lo più trasmetterai una sensazione di improvvisazione e (cosa più grave) di mediocrità. Vedi, il problema è che tutte le persone sanno quello che non vogliono a lamentarsi sono tutti bravi: “Non voglio essere disoccupato”, “non voglio lavorare più in quel postaccio”, “non voglio stare sempre senza un soldo in

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tasca”, “non voglio più debiti” e così via. Ma, solo pochi sanno ciò che realmente vogliono! Allora ti chiedo: tu cosa vuoi realmente? Cosa vuoi diventare? Scegliere un lavoro, un mestiere, un percorso professionale, è una cosa molto importante, perché il lavoro ci impegnerà gran parte del nostro tempo. Ipotizzare di fare qualcosa con il solo fine di racimolare qualche soldo per campare è illusorio e controproducente. Oggi tutto il mercato del lavoro è molto più competitivo di un tempo. Se sceglierai un lavoro solo per i soldi, ti ritroverai a ricoprire una posizione e un ruolo con una scarsissima motivazione e non riuscirai ad affermarti perché ci saranno altre persone che desiderano quel posto e quel ruolo molto più di te! Inoltre, se scegli un lavoro solo per fare un po’ di soldi, per quanto possa essere ben pagato e prestigioso, se non è quello che fa per te, ti ritroverai a vivere in modo dissociato. Vivrai una sensazione di divisione tra la tua sfera pubblica e la tua sfera privata, con grande frustrazione. La tua vita privata diventerà l’ambito dove sei realmente te stesso e il lavoro il posto dove reciti un ruolo che non senti tuo, oltre ad essere causa di disagio. Scegliere di per se è un’operazione difficile. Scegliere significa inevitabilmente precludersi delle opportunità a favore di altre. Ci sono infinite resistenze psicologiche alla scelta. Quando dico queste cose in aula le cose che mi sento dire più frequente sono: “non lo so che cosa mi piace!” Oppure: “sì però se scelgo una cosa non ne posso fare poi un’altra!” E ancora “ma come fai ad essere sicuro che è quella giusta? come fai ad essere sicuro che scegliendo quel determinato lavoro farai i soldi?” Tutte queste domande e obiezioni, non sono ragionevoli dubbi ma solo alibi per non agire per non mettersi in gioco. La mia risposta a queste obiezioni è semplicemente "quando scelgo una cosa piuttosto che un'altra non lo so se questa è la cosa più giusta da fare ma, intanto ci provo. Se ho scelto bene avrò raggiunto il risultato sperato se ho scelto male avrò comunque fatto qualcosa di buono. Raggiungerò il risultato di aver imparato qualcosa del tipo: come non fare i soldi nella vita". Scegliere è una azione alla quale forse siamo poco abituati per tanti motivi: il primo è una imposizione di falsa umiltà che ci trasmette la società. Sin da bambini ci insegnano a percepirci come piccoli e deboli. I nostri genitori, i professori di scuola ci hanno insegnato che non è opportuno nella vita coltivare troppi sogni. “L’erba voglio esiste solo nel giardino del Re” ci dicevano da ragazzi, trasmettendoci l’idea che nella vita ci si debba sempre accontentare. “Chi si accontenta gode”, sentiamo ancora oggi fuori al bar dai tanti avventori di diverse età. Altre volte non scegliamo per pigrizia, così quando usciamo in comitiva facciamo scegliere la destinazione per la serata al gruppo, conservandoci

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in questo modo la libertà di criticare, successivamente, le scelte degli altri, quando non ci hanno fornito il risultato sperato, “l’opportuna dose di divertimento serale”. Altre volte ancora, scegliamo in modo molto superficiale, presupponendo che alla fine, quando i risultati non saranno soddisfacenti, avremo sempre la libertà di cambiare. Cambiamo lavoro, fidanzato/a, passione, hobby, sport, programma, locale, canale televisivo, il tutto come se si fosse sempre in un grande supermercato senza mai appassionarci veramente a niente. Senza mai dedicarci completamente in azioni e pensieri perché in fondo non abbiamo saputo scegliere (perché tanto ci si può sempre ricredere). In questo modo non ci sentiamo mai responsabili fino in fondo dei risultati che otteniamo. Ci diciamo “Vabbè, proviamo! Tanto se non ci piace poi cambiamo” e se alla fine le condizioni che troviamo non ci soddisfano diamo la colpa all’ambiente che ci circonda, agli altri: “Se fossi nato a Londra avrei sfondato e invece mi ritrovo nel paese della Corruzione e...”, “mannaggia a tutta sta politica! per colpa della pubblica amministrazione non riesco a fare niente di buono”. Ti faccio una domanda: Quante volte hai cominciato qualcosa e non l'hai portata a termine? Vorrei essere chiaro: non voglio sostenere che la coerenza a tutti i costi sia giusta e che alle volte tornare sui propri passi sia sbagliato, anzi al contrario! La flessibilità è una delle chiavi del successo nei rapporti interpersonali e nel lavoro! Tanti dei disagi che oggi le persone si trovano a vivere nel mondo del lavoro sono dovuti in parte anche alla scarsa capacità di scegliere cosa veramente vogliono, cosa veramente gli piace e riesce ad appassionarli. Se una cosa ti piace realmente supererai 100 difficoltà per ottenerla! Viceversa, se non scegli consapevolmente, vivrai una vita in balia degli eventi esterni. Se non scegli sarai come una barchetta a remi in mezzo al mare. Se le acque sono tranquille puoi navigare sereno ma se le acque sono agitate allora affogherai di sicuro! Scegliere è una operazione importante da fare con consapevolezza ed oggi è il momento di farlo! Ora prendi carta e penna, trovati uno spazio silenzioso e leggi il prossimo paragrafo.

II.3 COME SCEGLIERE? ALCUNI CONSIGLI UTILI A questo punto avrai intuito il valore che attribuisco alle scelte! Come ti accennavo scegliere è un’operazione difficile e va affrontata con una buona dose di entusiasmo e professionalità. A tale proposito vorrei darti 4

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