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2ª DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO B (viola) 4 MARZO 2012 u trasfigurato davanti a loro». Un antico detto della tradizione rabbinica afferma che quando verrà il Messia la nostra pelle cederà e il nostro volto diventerà un volto di luce, splendido. Nella trasfigurazione di Gesù, che per antica tradizione è collocata sul monte Tabor, i discepoli hanno la grazia di entrare nel mistero del Figlio di Dio e di ricevere quella luce che illuminerà lo scandalo della croce e darà loro la forza-grazia per superare ogni sorta di tentazione e di turbamento dinanzi al male, a quella morte infamante e crudele che segnò per sempre il cuore di Dio. Avendo come testimoni la Legge e i Profeti, il Messia indicò ai discepoli e a noi che solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della risurrezione. La luce taborica, allora, illumina la nostra fede, permette di vedere oltre la cortina di ferro, al di là del buio del peccato e dei rischi della fede. Fu quella luce, la Luce del Messia, a sostenere il cammino di Abramo, il coraggio di questo uomo nell’offrire silenziosamente il figlio Isacco al Dio impossibile e invincibile che lo voleva per sé. L’Eucaristia che celebriamo è un invito a credere nell’impossibile possibilità di Dio, a vedere la fede come un rischio da correre. Si, perché la fede prima ancora di “vedere” ci “fa camminare” dietro al Mistero…

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Non si dice il Gloria

COLLETTA ANTIFONA D’INGRESSO

in piedi

Di te dice il mio cuore: «Cercate il suo volto». Il tuo volto io cerco, o Signore. Non nascondere il tuo volto da me. Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Ass. E con il tuo spirito

ATTO PENITENZIALE Cel. Fratelli e sorelle: «Dio è per noi». L’Eucaristia che celebriamo è il sacrificio di Cristo morto e risuscitato che siede alla destra del Padre e intercede per noi. (Breve pausa di silenzio) Cel. Signore, unico Figlio del Padre, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà Cel. Cristo, prefigurato nel sacrificio di Isacco, abbi pietà di noi. Ass. Cristo, pietà Cel. Signore, benedizione di tutti i popoli, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Ass. Amen

Cel. O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito, perché possiamo godere la visione della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen Oppure: Cel. O Dio, Padre buono, che non hai risparmiato il tuo Figlio unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori; rafforzaci nell’obbedienza della fede, perché seguiamo in tutto le sue orme e siamo con lui trasfigurati nella luce della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen

Nella prima lettura è descritto il terribile e silenzioso cammino di tre giorni affrontato da Abramo (e in parallelo da Cristo) verso la vetta della sua prova: è il modello di ogni itinerario di fede. È un percorso oscuro, combattuto, accompagnato solo da quel comando implacabile: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami e offrilo in olocausto» (v. 2). Poi il silenzio. Silenzio di Dio, silenzio di Abramo, silenzio del figlio, che solo una volta, con un’ingenuità straziante, intesse un dialogo fortemente marcato dal contrasto


affettivo: «Padre mio… Dov’è l’agnello per l’olocausto?». Nella seconda lettura è ripreso, idealmente, il racconto del sacrificio di Isacco: Dio, infatti, «non ha risparmiato il proprio Figlio» (v. 32). Nel Vangelo è proclamato il racconto della trasfigurazione di Gesù: è un vero annuncio della passione e della morte di Cristo. Morte e risurrezione costituiscono un mistero unitario da non scindere, pena la riduzione del Cristo alla sola umanità sia pure eroica (la morte) o alla sola divinità separata e lontana dall’uomo (la gloria pasquale).

PRIMA LETTURA

Seduti

Dal libro della Gènesi (22,1-2.9a.10-13.15-18)

In quei giorni, 1Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». 2Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». 9a Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. 10Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. 11 Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». 12L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito». 13 Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. 15 L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta 16e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, 17io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. 18Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce». Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

(Sal 115)

Rit. Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi

Ho creduto anche quando dicevo: «Sono troppo infelice». Agli occhi del Signore è preziosa la morte dei suoi fedeli. Rit. Ti prego, Signore, perché sono tuo servo; io sono tuo servo, figlio della tua schiava: tu hai spezzato le mie catene. A te offrirò un sacrificio di ringraziamento e invocherò il nome del Signore. Rit. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa del Signore, in mezzo a te, Gerusalemme. Rit.

SECONDA LETTURA Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8,31b-34) 31b Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? 33 Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! 34Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi! Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

CANTO AL VANGELO

in piedi

Lode e onore a te, Signore Gesù! Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO Dal Vangelo secondo Marco (9,2-10)

Ass. Gloria a te, o Signore In quel tempo, 2Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. 5Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». 6Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. 7 Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». 8 E improvvisamente, guardandosi attorno,


non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. 9Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. 10Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. Parola del Signore. Ass. Lode a te, o Cristo

PROFESSIONE DI FEDE

in piedi

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI Cel. Fratelli e sorelle, Dio è per noi e ci ha giustificati nella morte e risurrezione di suo Figlio. Lettore Acclamiamo con gioia: Ass. PADRE, ASCOLTACI! 1. Per la Chiesa. Perché sia sempre docile alla voce dello Spirito e annunci il Vangelo con verità e passione in ogni angolo della terra. Preghiamo. 2. Per la società in cui viviamo. Perché sia riconosciuto il ruolo della donna nell’ambito della vita lavorativa, politica ed economica. Preghiamo. 3. Per tutte le famiglie. Perché siano un luogo di formazione alla carità, alla giustizia, alla solidarietà. Preghiamo.

4. Per i gruppi biblici e mariani. Perché l’ascolto sincero della Parola di Dio li rinnovi nella missione, nella formazione, nell’impegno pastorale e catechetico. Preghiamo. 5. Per gli ammalati. Perché nel momento della prova e delle difficoltà si affidino, come Abramo, a Dio, nell’attesa del suo aiuto concreto. Preghiamo. 6. Per noi qui riuniti. Perché l’Eucaristia che celebriamo ci trasfiguri e accenda nei nostri cuori la passione per Gesù, il volto bello del Padre. Preghiamo. Intenzioni della comunità locale Cel. O Padre, che nella storia di Abramo hai legato il destino di Israele con la chiamata di tutti i popoli della terra: accogli la preghiera di questa comunità che contempla il tuo Figlio nella luce del Tabor, e donaci il tuo Santo Spirito. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

SULLE OFFERTE

in piedi

Cel. Questa offerta, Signore misericordioso, ci ottenga il perdono dei nostri peccati e ci santifichi nel corpo e nello spirito, perché possiamo celebrare degnamente le feste pasquali. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

PREFAZIO La trasfigurazione annunzio della beata passione È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, dopo aver dato ai discepoli l’annunzio della sua morte, sul santo monte manifestò la sua gloria e chiamando a testimoni la legge e i profeti indicò agli apostoli che solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della risurrezione. E noi, uniti agli angeli del cielo, acclamiamo senza fine la tua santità, cantando l’inno di lode.

PREGHIERA DEL SIGNORE Cel. Il sacrificio del Signore che offriamo in questa cena è il segno più grande dell’amore del Padre per noi. Per questo, con gratitudine immensa, diciamo insieme: Tutti: Padre nostro...

SCAMBIO DELLA PACE Cel. Siamo chiamati a rinnovare l’alleanza


che porta alla vita attraverso la morte a noi stessi: scambiatevi un segno di riconciliazione fraterna.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE «Questo è il mio Figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».

DOPO LA COMUNIONE

in piedi

Cel. Per la partecipazione ai tuoi gloriosi misteri ti rendiamo fervide grazie, Signore, perché a noi ancora pellegrini sulla terra fai pregustare i beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

Cel. Il Signore sia con voi. Ass. E con il tuo spirito Cel. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Gesù è il Figlio prediletto del Padre: nel suo nome, andate in pace! Ass. Rendiamo grazie a Dio Attualizzare la Parola Dio è con noi! È la certezza che ha animato l’intera esistenza dell’apostolo Paolo. Egli sperimentò l’amore del Padre attraverso l’incontro con il Cristo. Ci sentiamo amati dal Padre? Confidiamo nella sua provvidenza? Quali sono i segni della presenza di Dio nella nostra vita? Ci lasciamo illuminare dal dono grande della fede? Abbiamo fiducia nella potente azione di grazia di Gesù? O Signore Gesù O Signore Gesù, Figlio dell’uomo che non hai dove posare il capo, rendici pellegrini e forestieri in questo mondo: per essere mendicanti del tuo amore, e lavorare con gioia insieme a tanti fratelli poveri. Fa’ che impariamo a spezzare il pane con gli ultimi, a condividere la «mensa dei poveri» e non solo quella «dei ricchi». Liberaci dalla tristezza, dall’ingratitudine, dal torpore: per essere gioiosi annunciatori del tuo Vangelo. (Edoardo Scognamiglio)

La porta della fede Papa Benedetto XVI ha indetto l’Anno della fede. Esso avrà inizio l’11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il 24 novembre 2013. Nella data dell’11 ottobre 2012, ricorreranno anche i vent’anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, testo promulgato dal beato Giovanni Paolo II. Inoltre, Benedetto XVI ha convocato l’Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi nel mese di ottobre del 2012, sul tema: La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. Sarà quella un’occasione propizia per introdurre l’intera compagine ecclesiale a un tempo di particolare riflessione e riscoperta della fede. Non è la prima volta che la Chiesa è chiamata a celebrare un Anno della fede. Il servo di Dio Paolo VI ne indisse uno simile nel 1967, per fare memoria del martirio degli apostoli Pietro e Paolo nel diciannovesimo centenario della loro testimonianza suprema. Paolo VI pensò all’anno della fede come a un momento solenne perché in tutta la Chiesa vi fosse un’autentica e sincera professione della medesima fede; egli, inoltre, volle che questa venisse confermata in maniera individuale e collettiva, libera e cosciente, interiore ed esteriore, umile e franca. Pensava che in tal modo la Chiesa intera potesse riprendere esatta coscienza della sua fede, per ravvivarla, per purificarla, per confermarla, per confessarla. Alla tua presenza Aiutaci, Signore, a camminare alla tua presenza. A credere in te nonostante il male nel mondo. Aiutaci, Signore, a non dubitare mai della tua bontà: per superare ogni sentimento di solitudine e di abbandono. Aiutaci, Signore, a riconoscerti in tutti i fatti della nostra storia: per pensare e agire con speranza. Aiutaci, Signore, ad offrirti tutto quello che abbiamo: perché come Abramo sappiamo trovare in te tutto il bene, ogni bene.

La nostra Pasqua domenicale. A cura del Centro Liturgico Francescano – Dir. Resp. P. Gianfranco Grieco - Dir. P. Edoardo Scognamiglio - Via Tribunali, 316 - 80138 Napoli. Telefax 0823434779; Cell. 3472968637. E-mail: edosc@libero.it - CCP 11298809. Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 2312 del 25-3-1972. Con approvazione ecclesiastica. Realizzazione grafica e testi musicali di Boutros Naaman.


II Domenica di Quaresima B