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EPIFANIA DEL SIGNORE - ANNO A (bianco) 6 GENNAIO 2014 GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA iamo venuti per adorarlo». Se nel bambino che Maria stringe fra le braccia i magi riconoscono e adorano l’atteso delle genti annunziato dai profeti, noi oggi possiamo adorarlo nell’Eucaristia e riconoscerlo come nostro Creatore e Salvatore, unico Signore. I doni che i magi offrono al Messia simboleggiano la vera adorazione. Mediante l’oro, infatti, essi ne sottolineano la regale divinità. Con l’incenso, invece, i magi lo confessano quale sacerdote della nuova alleanza. Infine, offrendogli la mirra, questi nobili d’Oriente celebrano il profeta che verserà il proprio sangue per riconciliare l’umanità con il Padre. Epifania, dunque, festa della Luce, del Dono: Cristo viene per noi, per la nostra salvezza. Tutto ciò che l’immaginario collettivo – nel tempo – ha riempito dell’Epifania con ricordi nostalgici, acquisti compulsivi per doni e regali, quasi creando una sorta di alone magico attorno al presepe e ai suoi personaggi, non fa altro che svilire il senso liturgico del Natale e dell’Epifania: due feste che trovano il loro significato solamente alla luce del Cristo crocifisso (messo a morte nella carne) e risorto (reso vivo nello spirito). È quanto ci ricorderà la liturgia di oggi nell’annunzio della pasqua: centro di tutto l’anno liturgico è il triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto. Nel Cristo, luce di tutti i popoli, Dio rivela al mondo il mistero della salvezza. Buona Pasqua di Natale!

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ANTIFONA D’INGRESSO

in piedi

È venuto il Signore nostro re: nelle sue mani è il regno, la potenza e la gloria. Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Cristo Signore, fattosi uomo per opera dello Spirito Santo nel grembo di Maria e nato nella terra di Betlemme, sia con tutti voi. Ass. E con il tuo spirito

ATTO PENITENZIALE Cel. Fratelli e sorelle, i Magi incontrano Gesù a «Bêt-lehem», che significa «casa del pane». Nell’umile grotta di Betlemme giace, su un po’ di paglia, il «chicco di grano» che morendo porterà «molto frutto». L’Eucaristia è un dono prezioso: riconosciamo i nostri peccati. (Breve pausa di silenzio) Ass. Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Ass. Amen Cel. Signore, pietà Ass. Signore, pietà Cel. Cristo, pietà Ass. Cristo, pietà Cel. Signore, pietà Ass. Signore, pietà

INNO DI LODE Cel. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA Cel. O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a con-


templare la grandezza della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen La prima lettura ha una carica profetica ad ampio raggio: la salvezza è annunciata a tutte le genti a partire dalla città santa, Gerusalemme. Tutti i popoli sono in cammino verso questa città della pace. La seconda lettura ci introduce nella riflessione dell’apostolo Paolo sul mistero di Dio nascosto nei secoli e rivelato in Cristo Gesù: la salvezza portata dal Signore è per tutti. Il Vangelo propone, attraverso, la visita dei Magi, una catechesi sull’universalità della salvezza mediante Cristo, il Messia.

PRIMA LETTURA

Seduti

Dal libro del profeta Isaìa (60,1-6) 1 Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. 2 Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. 3Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. 4Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. 5Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti. 6Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

(Sal 71)

Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra

O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo diritto. Rit. Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finché non si spenga la luna. E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra. Rit.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi, i re di Saba e di Seba offrano doni. Tutti i re si prostrino a lui, lo servano tutte le genti. Rit. Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri. Rit.

SECONDA LETTURA Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (3,2-3a.5-6) Fratelli, 2penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: 3per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero. 5 Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: 6che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del vangelo. Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

CANTO AL VANGELO

in piedi

Alleluia, alleluia. Abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorare il Signore. Alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12)

Ass. Gloria a te, o Signore 1 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: 2«Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6“E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». 7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».


Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. Parola del Signore. Ass. Lode a te, o Cristo 9

ANNUNZIO DELLA PASQUA Dopo la proclamazione del Vangelo, il diacono o il sacerdote o un altro ministro idoneo può dare l’annunzio del giorno della Pasqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 20 aprile. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 5 marzo. L’Ascensione del Signore, il 1 giugno. La Pentecoste, l’8 giugno. La prima domenica di Avvento, il 30 novembre. Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Ass. Amen

PROFESSIONE DI FEDE

in piedi

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per

mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si genuflette) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI Cel. Fratelli e sorelle, in Gesù, nato a Betlemme, sono benedetti tutti i popoli della Terra. Consapevoli di questo grande dono, offriamo al Padre la nostra umile preghiera. Lettore Acclamiamo con gioia e speranza: Ass. SIGNORE, ILLUMINA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA! 1. Per le Chiese d’Oriente e d’Occidente. Perché agendo con carità, giustizia e verità, siano un segno concreto della manifestazione di Cristo al mondo. Preghiamo. 2. Per i Vescovi. Perché lasciandosi guidare dalla luce di Cristo, volto di Dio, manifestino ai vicini e ai lontani Gesù, vera luce del mondo. Preghiamo. 3. Per la pace nel mondo. Perché i popoli e le nazioni in via di sviluppo siano sostenuti nella conoscenza dei valori del Vangelo e della giustizia comune, promuovendo la pace e la riconciliazione. Preghiamo. 4. Per le nostre famiglie. Perché riscoprano la festa dell’Epifania come celebrazione di Dio che si rivela al mondo nella carne del bambino di Betlemme. Preghiamo. 5. Per i non credenti. Perché la luce del Cristo Signore illumini le coscienze di quanti praticano il bene e la carità pur senza conoscerlo. Preghiamo. 6. Per il dialogo tra le religioni. Perché, riconoscendo i segni della grazia di Dio in ogni religione, sappiamo dialogare e collaborare con i credenti delle altre fedi, annunciando al mondo che Cristo è l’unico Salvatore. Preghiamo.


7. Per noi qui riuniti. Perché sappiamo essere un segno della luce divina nelle nostre città e famiglie, imparando a perdonarci e a vivere la carità verso i più bisognosi, senza alcuna discriminazione. Preghiamo. Intenzioni della comunità locale Cel. O Padre, sorgente della vita e dell’amore, accogli le nostre invocazioni anche a nome di coloro che ti cercano senza saperlo. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

SULLE OFFERTE

in piedi

Cel. Guarda, o Padre, i doni della tua Chiesa, che ti offre non oro, incenso e mirra, ma colui che in questi santi doni è significato, immolato e ricevuto: Gesù Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Ass. Amen

PREFAZIO Cristo luce di tutti i popoli È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Oggi in Cristo luce del mondo tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza e in lui apparso nella nostra carne mortale ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l’inno della tua gloria.

MISTERO DELLA FEDE Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

PREGHIERA DEL SIGNORE Cel. Risorti con Cristo a vita nuova, invochiamo il Padre dicendo. Tutti: Padre nostro...

SCAMBIO DELLA PACE Cel. Rigeneràti dal perdono del Padre, scambiatevi un segno di pace.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE Noi abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti con doni per adorare il Signore.

DOPO LA COMUNIONE

in piedi

Cel. La tua luce, o Dio, ci accompagni sempre e in ogni luogo, perché contempliamo con purezza di fede e gustiamo con fervente amore il mistero di cui ci hai fatto partecipi. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

Cel. Il Signore sia con voi. Ass. E con il tuo spirito Cel. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Proclamate a tutte le genti che nel Bambino Gesù la salvezza è donata a ogni uomo. Andate in pace. Ass. Rendiamo grazie a Dio Al Cristo-Luce Togli il velo dai nostri occhi, bambino Gesù: perché la luce della tua grazia ci sostenga nel nostro cammino e la verità del Vangelo ci renda liberi. Principe della Pace, noi ti affidiamo le sorti dei popoli e le speranze dell’umanità. Amen. Alleluia.

Fidiamoci di Cristo… «Fidatevi di Cristo, ascoltatelo, seguitene le orme. Non ci abbandona mai, neanche nei momenti più bui della vita. È Lui la nostra speranza». Sono queste le parole che papa Francesco rivolse ai giovani italiani, il 24 luglio 2013 a Rio de Janeiro, in occasione della Giornata mondiale della gioventù. Facciamole nostre, provando a incarnarle nel nostro vissuto quotidiano, anche se può sembrare difficile – e lo è – ma, certamente, non impossibile. Ripetiamole ogni giorno, come una litania dolce e soave, recitata con gioia e amore: «Fidiamoci di Cristo, ascoltiamolo, seguiamone le orme. Non ci abbandona mai, neanche nei momenti più bui della vita. È lui la nostra speranza, è lui la nostra luce».

La nostra Pasqua domenicale. A cura del Centro Liturgico Francescano – Dir. Resp. P. Gianfranco Grieco - Dir. P. Edoardo Scognamiglio - Via Tribunali, 316 - 80138 Napoli. Telefax 0823434779; Cell. 3472968637. E-mail: edosc@libero.it - CCP 11298809. Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 2312 del 25-3-1972. Con approvazione ecclesiastica. Realizzazione grafica e testi musicali di Boutros Naaman.


Epifania sig a 14