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3ª DOMENICA DI PASQUA - ANNO A (bianco) 4 MAGGIO 2014 90ª GIORNATA DI PREGHIERA PER L’UNIVERSITÀ CATTOLICA ostraci, Signore, il sentiero della vita». Gesù accompagna il cammino dei discepoli di Emmaus che si sono smarriti innanzi allo scandalo terribile e ignobile della morte di croce. In questo racconto è come se Gesù ci invitasse a impegnare tutte le nostre energie per riconoscere e individuare i segni della sua presenza. La Pasqua è l’inizio di un nuovo dialogo tra Dio e l’umanità, tra Gesù e i suoi discepoli. Infatti, al “no” dell’uomo espresso chiaramente nel Venerdì santo, ove la croce appare come il segno del male nel mondo e di tutte le ingiustizie della terra, il Padre ha risposto con il “si” della risurrezione, riscattando suo Figlio dal potere delle tenebre e rivelandolo al mondo come il Vivente, ossia come colui che più non muore e vive per sempre. La presenza di Gesù – “in persona” – è la vera gioia dei discepoli che sentono il loro cuore ardere e ricevono una vera e propria nuova rivelazione mentre spezzano il pane: i loro occhi finalmente si aprirono, ossia furono guariti dalla cecità interiore provocata dall’angoscia della morte e per la perdita del loro Maestro. La croce di Gesù sembra, da una parte, cancellare tutte le nostre aspettative e speranze – vere o false che siano – e, dall’altra, però, aprire i discepoli (e, dunque, anche noi) a una nuova e più convincente esperienza del Signore Gesù Cristo come il Risorto dai morti, come colui che più non muore. È la luce del Risorto a dare un significato nuovo alla morte infame del Maestro come pure a riempire di senso le nostre attese e prove della vita!

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ANTIFONA D’INGRESSO

in piedi

Acclamate al Signore da tutta la terra, cantate un inno al suo nome, rendetegli gloria, elevate la lode. Alleluia. Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Ass. E con il tuo Spirito

ATTO PENITENZIALE Cel. Fratelli e sorelle, siamo stati liberati dalla nostra vuota condotta con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetto e senza macchia. (Breve pausa di silenzio) Cel. Signore, che ti fai riconoscere allo spezzare del pane, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà Cel. Cristo, che fai ardere i nostri cuori mentre ci parli, abbi pietà di noi. Ass. Cristo, pietà Cel. Signore, innalzato alla destra di Dio, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà

Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Ass. Amen

INNO DI LODE Cel. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA Cel. O Dio, che in questo giorno memoriale della Pasqua raccogli la tua Chiesa pellegrina nel mondo, donaci il tuo Spirito, perché nella celebrazione del mistero eucaristico riconosciamo il Cristo crocifisso e risorto, che apre il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture, e si rivela a noi nell’atto di spez-


zare il pane. Egli è Dio, e vive e regna con te... Ass. Amen La risurrezione del Signore è un avvenimento decisivo per tutti. Il cammino dei discepoli di Emmaus (Vangelo) rappresenta l’itinerario di fede dei primi discepoli che passano dalla crisi della Croce alla sorpresa dell’incontro con il Risorto. La prima lettura ci riporta un esempio di annuncio della Pasqua, mentre la seconda lettura fa riflettere i cristiani sul loro statuto di redenti mediante la morte dell’Agnello, che Dio ha risuscitato dai morti e ha costituito come fondamento della loro fede e garanzia della loro speranza. La seconda lettura ci invita a vivere come persone redente, ossia rinnovate nel dono del battesimo che ci fa partecipare alla pasqua di Gesù.

PRIMA LETTURA

Seduti

Dagli Atti degli Apostoli (2,14a.22-33) [Nel giorno di Pentecoste,] 14aPietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: 22 «Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, 23consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso. 24 Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. 25Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. 26Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, 27perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. 28Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”. 29 Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolro è ancora oggi fra noi. 30Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, 31 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “Questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”. 32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi

tutti ne siamo testimoni. 33Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire». Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

(Sal 15)

Rit. Mostraci, Signore, il sentiero della vita

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu». Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Rit. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce. Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. Rit. Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. Rit. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. Rit.

SECONDA LETTURA Dalla prima lettera di san Pietro (1,17-21) apostolo Carissimi, 17se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri. 18 Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, 19 ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. 20 Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; 21e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio. Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio


CANTO AL VANGELO

in piedi

Alleluia, alleluia. Signore Gesù, facci comprendere le Scritture; arde il nostro cuore mentre ci parli. Alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35) Ass. Gloria a te, o Signore 13 Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17 Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19 Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino al tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24 Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». 25 Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26 Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27 E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28 Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno

è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». 33 Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». 35 Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Parola del Signore. Ass. Lode a te, o Cristo

PROFESSIONE DI FEDE

in piedi

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI Cel. La scoperta della presenza di Gesù conduce i due discepoli di Èmmaus a far ritorno a Gerusalemme per annunciarlo a tutti come il vivente in eterno. Lettore Diciamo con gioia: Ass. RESTA CON NOI, SIGNORE! 1. Per la Chiesa. Annunci sempre con entu-


siasmo e senza paura la buona novella del Vangelo, preghiamo. 2. Per i missionari. Perché il Signore Gesù si faccia sentire vivo in mezzo a loro allo spezzare del pane, preghiamo. 3. Per gli uomini della scienza e della cultura. Perché in occasione della Giornata di Preghiera per l’Università Cattolica riscoprano in Gesù, il Crocifisso-Risorto, la vera Sapienza che salva il mondo, preghiamo. 4. Per gli ammalati. Perché nella loro sofferenza non si sentano abbandonati dal Signore bensì uniti alla sua passione, preghiamo. 5. Per la pace nel mondo. Perché la Pasqua sia la festa della vita e della fraternità anche dove si muore per miseria e per le guerre tra i popoli, preghiamo. Cel. O Gesù, primogenito di coloro che risuscitano dai morti: allontana da noi ogni forma di paura. Fa’ che possiamo guardare al nostro futuro con quella speranza che nasce dalla tua Pasqua. Tu sei Dio e vivi e regni per i secoli dei secoli. Ass. Amen

SULLE OFFERTE

in piedi

Cel. Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa, e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

PREGHIERA EUCARISTICA V/A Dio guida la sua Chiesa È veramente giusto renderti grazie, Padre santo, creatore del mondo e fonte della vita. Tu non ci lasci soli nel cammino, ma sei vivo e operante in mezzo a noi. Con il tuo braccio potente guidasti il popolo errante nel deserto; oggi accompagni la tua Chiesa, pellegrina nel mondo, con la luce e la forza del tuo Spirito; per mezzo del Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, ci guidi, nei sentieri del tempo, alla gioia perfetta del tuo regno. Per questi immensi doni, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria.

PREGHIERA DEL SIGNORE Cel. Risorti con Cristo a vita nuova, invochiamo il Padre dicendo. Tutti: Padre nostro...

ANTIFONA ALLA COMUNIONE I discepoli riconobbero Gesù, il Signore, nello spezzare il pane. Alleluia.

DOPO LA COMUNIONE

in piedi

Cel. Guarda con bontà, Signore, il tuo popolo, che hai rinnovato con i sacramenti pasquali, e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

Cel. Il Signore sia con voi. Ass. E con il tuo spirito Cel. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Ass. Amen Figlio ✠ e Spirito Santo. Cel. Nella gioia di aver incontrato il Signore, la nostra speranza: andate in pace! Ass. Rendiamo grazie a Dio Attualizzare la Parola Il racconto di Emmaus diventa, per noi credenti, una stupenda e meravigliosa catechesi sull’agire misterioso e sulla presenza del Cristo risorto in mezzo a noi. Egli, il Vivente, accompagna i nostri passi: è lui in persona che cammina con noi. Mentre noi mettiamo sempre in evidenza i segni dell’assenza di Dio, del suo potere, il Cristo risorto ci chiama a individuare i segni efficaci della sua presenza vivente. I discepoli hanno anche cercato Gesù, ma non come il Vivente, bensì come il Male-detto, come colui che si è lasciato sopraffare dalla morte e ha deluso ogni loro aspettativa. I discepoli non sono più credenti, bensì dei delusi dalla vita e dal messaggio di Cristo che è stato il loro maestro. Innanzi alla croce, svaniscono tutte le nostre speranze e quelle attese inautentiche da noi considerate indispensabili. Bisogna oramai cercare Gesù come il Vivente e non come un morto. Perché cercate tra i morti il Vivente? Come noi cerchiamo Gesù? Non basta essere suoi discepoli. Occorre cercarlo come il Vivente. L’oggetto della ricerca, è quello di cercare il Vivente tra i morti (cf. Ap 1,17s.).

La nostra Pasqua domenicale. A cura del Centro Liturgico Francescano – Dir. Resp. P. Gianfranco Grieco - Dir. P. Edoardo Scognamiglio - Via Tribunali, 316 - 80138 Napoli. Telefax 0823434779; Cell. 3472968637. E-mail: edosc@libero.it - CCP 11298809. Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 2312 del 25-3-1972. Con approvazione ecclesiastica. Realizzazione grafica e testi musicali di Boutros Naaman.


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