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29ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A - (verde) 19 OTTOBRE 2014 88ª Giornata Missionaria Mondiale Cesare… e a Dio». La proposta di Gesù, il suo Vangelo, s’incarna nella storia e diventa una guida sicura per il nostro tempo. La fede orienta, in tutto e per tutto, le scelte quotidiane del credente, anche la sua vita sociale e politica. Gesù dimostra, quest’oggi, di non essere neutrale davanti alle provocazioni dei farisei e di sapersi orientare tra le insidie del mondo. Il rapporto con il Padre, vero e primo legame in assoluto, non esclude e non minimizza le relazioni con gli uomini e le loro società. Si tratta, però, di dare a ciascuno il suo posto e di stabilire le priorità della vita. Dio viene al primo posto nella vita di Gesù. L’Eucaristia che celebriamo ci riconduce al primato della vita spirituale nell’esistenza di ogni autentico discepolo di Gesù Cristo. È in questa prospettiva che dobbiamo rileggere la vita di Paolo VI, oggi proclamato beato, e il ruolo e l’identità della famiglia cristiana oggetto di riflessione al Sinodo straordinario dei Vescovi che oggi si conclude.

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INNO DI LODE ANTIFONA D’INGRESSO

in piedi

Io ti invoco, mio Dio: dammi risposta, rivolgi a me l’orecchio e ascolta la mia preghiera. Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi, proteggimi all’ombra delle tue ali. Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ass. Amen Cel. La grazia e la pace di Dio nostro Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. Ass. E con il tuo spirito

ATTO PENITENZIALE Cel. Fratelli e sorelle, rendiamo sempre grazie a Dio per il dono di suo Figlio, Gesù Cristo, che ha vinto la morte e il peccato. (Breve pausa di silenzio) Cel. Signore, annunciato dagli apostoli, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà Cel. Cristo, nostra speranza, abbi pietà di noi. Ass. Cristo, pietà Cel. Signore, esaltato dal Padre, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Ass. Amen

Cel. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA Cel. Dio onnipotente ed eterno, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen Oppure Cel. O Padre, a te obbedisce ogni creatura nel misterioso intrecciarsi delle libere volontà degli uomini; fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere, ma ogni autorità serva al bene di tutti, secondo lo Spirito e la parola del tuo Figlio, e l’umanità intera riconosca te solo come unico Dio. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen


genti: «Il Signore regna!». Egli giudica i popoli con rettitudine. Rit. La prima lettura mette in evidenza una grande verità: Dio si serve anche dei sovrani stranieri per guidare il suo popolo verso la pace e la liberazione. Il re di Persia, Ciro, ne è un valido esempio. La seconda lettura afferma che il Vangelo si è diffuso tra i cristiani di Tessalonica per mezzo della parola e soprattutto con la potenza dello Spirito Santo. Il Vangelo rivela la sapienza di Gesù innanzi a una nuova provocazione dei farisei che gli chiedono un parere sul tributo da pagare a Cesare.

PRIMA LETTURA

Seduti

Dal libro deI profeta Isaìa (45,1.4-6) 1 Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: «Io l’ho preso per la destra, per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso. 4 Per amore di Giacobbe, mio servo, e d’Israele, mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo, sebbene tu non mi conosca. 5Io sono il Signore e non c’è alcun altro, fuori di me non c’è dio; ti renderò pronto all’azione, anche se tu non mi conosci, 6perché sappiano dall’oriente e dall’occidente che non c’è nulla fuori di me. Io sono il Signore, non ce n’è altri». Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE

(Sal 95)

Rit. Grande è il Signore e degno di ogni lode

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie. Rit. Grande è il Signore e degno di ogni lode, terribile sopra tutti gli dèi. Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla, il Signore invece ha fatto i cieli. Rit. Date al Signore, o famiglie dei popoli, date al Signore gloria e potenza, date al Signore la gloria del suo nome. Portate offerte ed entrate nei suoi atri. Rit. Prostratevi al Signore nel suo atrio santo. Tremi davanti a lui tutta la terra. Dite tra le

SECONDA LETTURA Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési (1,1-5b) 1 Paolo e Silvano e Timòteo alla Chiesa dei Tessalonicési che è in Dio Padre e nel Signore Gesù Cristo: a voi, grazia e pace! 2 Rendiamo sempre grazie a Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere e 3tenendo continuamente presenti l’operosità della vostra fede, la fatica della vostra carità e la fermezza della vostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo, davanti a Dio e Padre nostro. 4 Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui. 5bIl nostro Vangelo, infatti, non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione. Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

CANTO AL VANGELO

in piedi

Alleluia, alleluia. Risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

(22,15-21)

Ass. Gloria a te, o Signore In quel tempo, 15i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. 16Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. 17Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». 18Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? 19Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 20Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». 21Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Parola del Signore. Ass. Lode a te, o Cristo

PROFESSIONE DI FEDE

in piedi

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili.


Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI Cel. Fratelli e sorelle, con la fatica della carità e la fermezza della speranza possiamo rendere credibile la bellezza del Vangelo e la gioia di appartenere a Cristo. Lettore Diciamo con gioia: Ass. DONACI, SIGNORE, LA VERA SAPIENZA! 1. Perché il primo compito della Chiesa sia sempre quello di annunciare Cristo in ogni posto del mondo. Preghiamo. 2. Perché la pace e la giustizia siano le fondamenta di una società aperta al dialogo, alle diversità culturali e religiose. Preghiamo. 3. Perché le nostre famiglie si aprano alla missione e all’annuncio quotidiano del Vangelo. Preghiamo. 4. Perché chi vive da solo possa sperimentare la presenza di Gesù e confidare nel suo sostegno. Preghiamo. 5. Perché sappiamo riscoprire la mano misteriosa della Provvidenza nei momenti più difficili della nostra vita. Preghiamo. Intenzioni della comunità locale Cel. O Padre, buono e misericordioso: attraverso la storia dei popoli e delle nazioni hai attuato il tuo disegno di salvezza; donaci ancora profeti per il nostro tempo e operato-

ri di pace per il bene di questo mondo. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

SULLE OFFERTE

in piedi

Cel. Donaci, o Padre, di accostarci degnamente al tuo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

PREFAZIO DELLE DOMENICHE IV La storia della salvezza È veramente cosa buona e giusta, proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode.

MISTERO DELLA FEDE Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell’attesa della tua venuta.

PREGHIERA DEL SIGNORE Cel. Alla presenza di Gesù, pane vivo disceso dal cielo, cantiamo con gioia: Tutti: Padre nostro...

SCAMBIO DELLA PACE Cel. Gesù è il Signore: nel suo nome, scambiatevi un segno di pace!

CANONE CANTATO Vi lascio la pace, vi do la mia pace: non vi turbate. Vi lascio la pace, vi dò la mia pace: abbiate fede in me.

FRAZIONE DEL PANE Cel. Il Corpo e il Sangue di Cristo, uniti in questo calice, siano per noi cibo di vita eterna.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

DOPO LA COMUNIONE

in piedi

Cel. O Signore, questa celebrazione eucaristica, che ci ha fatto pregustare le realtà del cielo, ci ottenga i tuoi benefici nella vita pre-


sente e ci confermi nella speranza dei beni futuri. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

Cel. Il Signore sia con voi. Ass. E con il tuo spirito Cel. Vi benedica di Dio onnipotente, Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Il Signore ci ha scelti per annunciare il Vangelo: nel suo nome, andate in pace! Ass. Rendiamo grazie a Dio A Maria, Stella della nuova evangelizzazione Vergine e Madre Maria, tu che, mossa dallo Spirito, hai accolto il Verbo della vita nella profondità della tua umile fede, totalmente donata all’Eterno, aiutaci a dire il nostro “sì” nell’urgenza, più imperiosa che mai, di far risuonare la Buona Notizia di Gesù. Tu, ricolma della presenza di Cristo, hai portato la gioia a Giovanni il Battista, facendolo esultare nel seno di sua madre. Tu, trasalendo di giubilo, hai cantato le meraviglie del Signore. Tu, che rimanesti ferma davanti alla Croce con una fede incrollabile, e ricevesti la gioiosa consolazione della risurrezione, hai radunato i discepoli nell’attesa dello Spirito perché nascesse la Chiesa evangelizzatrice. Ottienici ora un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita che vince la morte. Dacci la santa audacia di cercare nuove strade perché giunga a tutti il dono della bellezza che non si spegne. Tu, Vergine dell’ascolto e della contemplazione, madre dell’amore, sposa delle nozze eterne, intercedi per la Chiesa, della quale sei l’icona purissima, perché mai si rinchiuda e mai si fermi nella sua passione per instaurare il Regno. Stella della nuova evangelizzazione, aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce. Madre del Vangelo vivente, sorgente di gioia per i piccoli, prega per noi. Amen. Alleluia.

Il beato Paolo VI Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, il papa che ha governato dal 1963 al 1978 e ha condotto tre delle quattro sessioni del Concilio Vaticano II, guidando la Chiesa nel difficile periodo del post-concilio, oggi è proclamato beato.Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei Santi a riconoscere, promulgando l’apposito decreto, il miracolo attribuito all’intercessione di Paolo VI (nato il 26 settembre 1897 a Concesio e morto il 6 agosto 1978 a Castelgandolfo). Papa Montini è stato proclamato “venerabile” nel 2012 dopo che l’allora pontefice Benedetto XVI ne riconobbe le virtù eroiche. Uomo semplice, di grande spessore culturale e spirituale, è ricordato come il papa del dialogo che aprì la Chiesa cattolica al rinnovamento interno e al confronto con il mondo. Resta storico il suo incontro a Roma e poi a Gerusalemme con il patriarca di Costantinopoli Atenagora I. La famiglia motore del mondo «La famiglia è il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. È fatta di volti, di persone che amano, dialogano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita, soprattutto quella più fragile, più debole. Si potrebbe dire, senza esagerare, che la famiglia è il motore del mondo e della storia. Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia, crescendo con la mamma e il papà, i fratelli e le sorelle, respirando il calore della casa. La famiglia è il luogo dove riceviamo il nome, è il luogo degli affetti, lo spazio dell’intimità, dove si apprende l’arte del dialogo e della comunicazione interpersonale. Nella famiglia la persona prende coscienza della propria dignità e, specialmente se l’educazione è cristiana, riconosce la dignità di ogni singola persona, in modo particolare di quella malata, debole, emarginata.Tutto questo è la comunità-famiglia, che chiede di essere riconosciuta come tale, tanto più oggi, quando prevale la tutela dei diritti individuali. E dobbiamo difendere il diritto di questa comunità: la famiglia» (Papa Francesco).

La nostra Pasqua domenicale. A cura del Centro Liturgico Francescano – Dir. Resp. P. Gianfranco Grieco - Dir. P. Edoardo Scognamiglio - Via Tribunali, 316 - 80138 Napoli. Telefax 0823434779; Cell. 3472968637. E-mail: edosc@libero.it - CCP 11298809. Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 2312 del 25-3-1972. Con approvazione ecclesiastica. Realizzazione grafica e testi musicali di Boutros Naaman.


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