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23ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A - (verde) 7 SETTEMBRE 2014 ove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Essere riuniti nel nome del Signore vuol dire “fare Eucaristia”. Se è vero che senza Gesù non può esserci comunione, è altrettanto vero che senza l’amore per il prossimo e per i nostri fratelli e le nostre sorelle non c’è vera comunità, non può esserci “corpo”. Perché l’Amore per il prossimo è la pienezza della Legge e della stessa Eucaristia. Non possiamo essere cristiani a metà: all’interno delle nostre famiglie e comunità, il rapporto con Dio orienta e condiziona le nostre relazioni interpersonali e viceversa. Quanti dialoghi interrotti, quante relazioni falsate nelle nostre famiglie, nella Chiesa, nelle comunità religiose! La fraternità è il frutto dell’incontro con Cristo che ha dato la vita per noi e dell’amore verso gli altri, anche verso i fratelli e le sorelle in difficoltà. Senza questo incrocio – fede in Dio e fiducia nel prossimo – non possiamo “essere Chiesa” né diventare vera “comunità”. L’Eucaristia che celebriamo ci liberi dalle nostre ipocrisie, dai rancori, dalle false attese, dal perbenismo, dai giudizi, dai nostri stessi egoismi: l’altro, nel bene o nel male, anche se a volte ci sembra distante o nemico, è sempre nostro fratello!

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ANTIFONA D’INGRESSO

in piedi

Tu sei giusto, Signore, e sono retti i tuoi giudizi: agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ass. Amen Cel. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Ass. E con il tuo spirito

ATTO PENITENZIALE Cel. Fratelli e sorelle, ascoltiamo oggi la voce del Signore: egli ci chiede di vegliare gli uni sugli altri, come vere sentinelle. Chiediamo perdono al Padre per i nostri peccati. (Breve pausa di silenzio) Cel. Signore, che sei venuto a salvare ciò che era perduto, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà Cel. Cristo, Figlio dell’uomo che verrai a giudicare il mondo, abbi pietà di noi. Ass. Cristo, pietà Cel. Signore, che ci inviti ad amare il prossimo e a perdonarci gli uni gli altri, abbi pietà di noi. Ass. Signore, pietà

Cel. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Ass. Amen

INNO DI LODE Cel. Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA Cel. O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen Oppure Cel. O Padre, che ascolti quanti si accorda-


no nel chiederti qualunque cosa nel nome del tuo Figlio, donaci un cuore e uno spirito nuovo, perché ci rendiamo sensibili alla sorte di ogni fratello secondo il comandamento dell’amore, compendio di tutta la legge. Per il nostro Signore Gesù Cristo... Ass. Amen La prima lettura contiene un monito molto importante che Dio rivolge al profeta Ezechièle: richiamare il malvagio per la sua cattiva condotta e invitarlo alla conversione. Siamo responsabili davanti al Signore per ogni nostro fratello che non abbiamo sostenuto nel cammino di fede. La seconda lettura afferma esplicitamente che l’amore è il compimento della legge. Nel cuore del cristiano vi è la morte e la risurrezione di Gesù Cristo, il Signore. Egli ha dato la sua vita per noi. Il Vangelo riprende il quarto discorso che Gesù rivolse alla sua comunità: la correzione fraterna ci obbliga a sostenere e a illuminare chi è in difficoltà. La fraternità è un dono grande che si costruisce assieme.

PRIMA LETTURA

Seduti

Dal libro del profeta Ezechièle (33,1.7-9)

Mi fu rivolta questa parola del Signore: 7«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. 8 Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perchè il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te. 9 Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato». Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio 1

SALMO RESPONSORIALE

(Sal 94)

Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore - s

Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a

lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Rit. Entrate: prostràti, adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti. È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Rit. Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere». Rit.

SECONDA LETTURA Dalla lettera di san Paolo apostolo (13,8-10) ai Romani Fratelli, 8non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge. 9 Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso». 10La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità. Parola di Dio. Ass. Rendiamo grazie a Dio

CANTO AL VANGELO

in piedi

Alleluia, alleluia. Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione. Alleluia.

VANGELO Dal Vangelo secondo Matteo

(18,15-20)

Ass. Gloria a te, o Signore In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 15 «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. 18In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. 19In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. 20Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Parola del Signore. Ass. Lode a te, o Cristo


PROFESSIONE DI FEDE

in piedi

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (si china il capo) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI Cel. Fratelli e sorelle, il Signore Gesù ci chiede di essere una vera famiglia, ponendoci al servizio gli uni degli altri. Lettore Diciamo con fiducia: Ass. DONACI, SIGNORE, IL TUO AMORE! 1. Perché la Chiesa sia veramente casa e scuola di comunione offrendo il perdono di Gesù a chi è nel peccato e si è allontanato dalla fede. Preghiamo. 2. Perché la pace del Signore risorto regni nelle nostre comunità e famiglie. Preghiamo. 3. Perché sappiamo sostenere i fratelli e le sorelle in difficoltà e avvicinarci a chi è solo ed emarginato nella società. Preghiamo. 4. Perché invocando il Signore nelle nostre case e comunità diventiamo un segno della sua dolce presenza. Preghiamo. 5. Perché l’Eucaristia che celebriamo ci liberi dai nostri peccati e ci conceda la grazia della riconciliazione fraterna. Preghiamo. Intenzioni della comunità locale Cel. O Padre, fonte della vita e dell’amore: accogli la preghiera di questa comunità che

sempre si pone in ascolto della tua voce; donaci ancora lo Spirito Santo per annunciare al mondo le meraviglie del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

SULLE OFFERTE

in piedi

Cel. O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

PREFAZIO DELLE DOMENICHE I Il mistero pasquale e il popolo di Dio È veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Mirabile è l’opera da lui compiuta nel mistero pasquale: egli ci ha fatti passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo di sua conquista, per annunziare al mondo la tua potenza, o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati allo splendore della tua luce. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode.

MISTERO DELLA FEDE Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

PREGHIERA DEL SIGNORE Cel. Il Signore ci chiede di amarci gli uni gli altri. Diciamo insieme con fiducia. Tutti: Padre nostro...

SCAMBIO DELLA PACE Cel. Gesù ha dato la sua vita per noi: nel suo nome, scambiatevi un segno di pace.

CANONE CANTATO Vi lascio la pace, vi do la mia pace: non vi turbate. Vi lascio la pace, vi dò la mia pace: abbiate fede in me.

FRAZIONE DEL PANE Cel. Il Corpo e il Sangue di Cristo, uniti in questo calice, siano per noi cibo di vita eterna.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE «Se tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolta avrai guadagnato tuo fratello».


DOPO LA COMUNIONE in piedi Cel. O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore. Ass. Amen

Cel. Il Signore sia con voi. Ass. E con il tuo spirito Cel. Vi benedica di Dio onnipotente, Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo. Ass. Amen Cel. Gesù è il Signore: nel suo santo nome, andate in pace. Ass. Rendiamo grazie a Dio Aiutaci, Gesù Aiutaci, Gesù, ad avere lo sguardo sempre fisso sul tuo cuore misericordioso. Aiutaci, Gesù, a vedere il fratello e la sorella come un dono per noi, per la nostra vita, per la nostra comunità. Aiutaci, Gesù, ad avere attenzione per il prossimo, per lo straniero, per le persone in difficoltà. Aiutaci, Gesù, a vincere le nostre maschere di comunione e a fare spazio al fratello, portando i pesi gli uni degli altri. Aiutaci, Gesù, a vincere le tentazioni egoistiche che continuamente ci insidiano e generano competizione, diffidenza, gelosie. Aiutaci, Gesù, a soccorre chi è solo e abbandonato. Aiutaci, Gesù, a costruire le nostre fraternità. Aiutaci, Gesù, nel cammino della riconciliazione. Anche la lingua può uccidere Nell’omelia del 13 giugno 2013, papa Francesco ha detto che la collera e l’insulto al fratello possono uccidere e che bisogna seguire il cammino della perfezione. Colui che «entra nella vita cristiana, colui che accetta di seguire questo cammino, ha esigenze superiori a quelle di tutti gli altri. Papa Francesco ha ricordato l’apostolo Giacomo che dice che «una barca si guida con il timone e una persona la guida la lingua». Dunque, se qualcuno «non è capace di dominare la lingua, si perde». È un punto debole per l’uomo. È una

La famiglia, speranza e futuro della società Si svolgerà a Torino, dal 12 al 15 settembre 2014, la 47ª Settimana Sociale, che ha per tema: “La famiglia, speranza e futuro della società italiana”. La famiglia è maestra della gratuità del dono che sgorga dalla gratitudine a Dio che si esprime nella preghiera a tavola prima dei pasti, nella gioia della condivisione fraterna, nella cura per la casa, la parsimonia nell’uso dell’acqua, la lotta contro lo spreco, l’impegno a favore del territorio.È in famiglia che la diversità, invece che fonte di invidia e di gelosia, può essere vista fin da piccoli come ricchezza, osservano i vescovi. Già nella differenza sessuale della coppia sponsale che genera la famiglia c’è lo spazio per costruire la comunione nella reciprocità. La purificazione delle competizioni fra il maschile e il femminile fonda la vera ecologia umana. Non l’invidia, ma la reciprocità, l’unità nella differenza, il riconoscersi l’uno dono per l’altro. In famiglia si impara anche a riparare il male compiuto da noi stessi e dagli altri, attraverso il perdono, la conversione, il dono di sé. Si apprende l’amore per la verità, il rispetto della legge naturale, la custodia dell’ecologia sociale e umana insieme a quella ambientale. questione che viene da lontano, perché «quell’aggressività naturale che ebbe Caino nei riguardi di Abele si ripete lungo la storia. Non è che siamo cattivi; siamo deboli e peccatori». Ecco perché, ha proseguito, «è molto più facile risolvere una situazione con un insulto, con una calunnia, con una diffamazione, che risolverla con le buone, come dice Gesù». D’altra parte, Gesù è chiaro in proposito, quando invita a mettersi d’accordo con il nemico e ad arrivare a una intesa per non finire in tribunale. E va anche più in là. «Se vai a lodare il Padre tuo, ha aggiunto il Papa, e vai a presentare l’offerta all’altare e ti rendi conto che hai un problema con il tuo fratello, prima risolvi il problema». In conclusione, il Papa ha chiesto al Signore la grazia per tutti di «stare attenti un po’ di più alla lingua riguardo a quello che diciamo degli altri». È senza dubbio «una piccola penitenza, però dà buoni frutti». È vero che ciò richiede sacrificio e sforzo, perché è molto più facile gustare «il frutto di un commento saporoso contro l’altro».

La nostra Pasqua domenicale. A cura del Centro Liturgico Francescano – Dir. Resp. P. Gianfranco Grieco - Dir. P. Edoardo Scognamiglio - Via Tribunali, 316 - 80138 Napoli. Telefax 0823434779; Cell. 3472968637. E-mail: edosc@libero.it - CCP 11298809. Autorizzazione del Tribunale di Napoli n. 2312 del 25-3-1972. Con approvazione ecclesiastica. Realizzazione grafica e testi musicali di Boutros Naaman.

23 dom ord a14  
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