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Novembre 2018 / Anno 6 / Edizione IV trimestre

LU.ME. E LA CULTURA D'IMPRESA Il 15 dicembre ci sarà il primo TEDxLucca

Orientagiovani 2018

E voi sapete cos’è un TED?

Ci vediamo tutti al Teatro del Giglio il 7 novembre.

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06 In persona / L'intervista al presidente di Gambini

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INDICE

IN EVENTI IL 15 DICEMBRE CI SARÀ IL PRIMO TEDXLUCCA. E VOI SAPETE COS’È UN TED?

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IL TEMA DEL TEDXLUCCA È "TEMPO SCADUTO"

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LU.ME. PER TEDXLUCCA E LA CULTURA D'IMPRESA

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ORIENTAGIOVANI 2018. CI VEDIAMO TUTTI AL TEATRO DEL GIGLIO IL 7 NOVEMBRE

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EUREKA!FUNZIONA! SI RIPARTE CON LA DISTRIBUZIONE DEI KIT NELLE SCUOLE PRIMARIE

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IN AZIENDA OLTRE 550 PERSONE ALLA FESTA D’ESTATE FAPIM A FAVORE DELLA FONDAZIONE MEYER

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TUTTI IN SELLA NEL NOME DEL GRUPPO A.CELLI

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IN PERSONA INTERVISTA A GIOVANNI GAMBINI

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GRAZIE FULVIO

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IN GIOCHI

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IN RISATE

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IN EVENTI

Il 15 dicembre ci sarà il prim E voi sapete cos’è un TED? Quando di mezzo c’è cultura e attenzione per le persone, Il 15 dicembre alla Chiesa dei Servi si terrà il cercato di essere d’aiuto all’organizzazione nel diffondere cos’è un TED e cos’è un TEDx, come quello che verrà a Lu

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ED è un’organizzazione non-profit il cui scopo è la diffusione di idee che hanno valore, di solito sotto forma di presentazioni brevi e potenti (18 minuti o meno). TED è iniziato nel 1984 come una conferenza in cui convergevano tecnologia, intrattenimento e design (Technology, Entertainment, Design = TED) e oggi copre quasi tutti gli argomenti – dalla scienza alle imprese ai problemi globali – in più di 100 lingue. Ogni anno a Vancouver, British Columbia, si tiene la conferenza annuale – la “TED Conference”, – durante la quale condividono le proprie idee attraverso discorsi e presentazioni della durata massima di 18 minuti. Questi interventi sono raccolti sul sito www.ted.com e messi a disposizione degli utenti del web. x = eventi TED organizzati in modo indipendente Nello spirito delle “idee che meritano di essere diffuse“, TED ha lanciato il programma TEDx, che consiste in una serie di eventi locali organizzati in modo indipendente, che si propongono di riunire il pubblico per vivere un’esperienza simi-

le a quella che si sperimenta con TED. Il nostro evento si chiama TEDxLucca, dove x = evento TED organizzato in modo indipendente, in cui presentazioni dal vivo e proiezioni di video tratti da TED Talks sono combinati allo scopo di favorire relazioni e discussioni tra i partecipanti. Le Conferenze di TED forniscono il modello generale per gli eventi TEDx, mentre i TEDx locali, incluso il nostro, sono realizzati in modo autonomo.

Il 18 ottobre presso la Pasticceria Regina si è tenuto il primo AperiTED dove è stato presentato il progetto di TEDxLucca. Il prossimo incontro, dove verranno presentati i 9 speaker che parleranno il 15 dicembre alla Chiesa dei Servi, sarà il 16 novembre. Rimanete sintonizzati per essere informati su tutti i prossimi appuntamenti.

Il tema del TEDxLucca è "TEMPO SCADUTO" Il tempo delle chiacchiere e della teoria è scaduto. È arrivato il momento di passare all’azione. Il surriscaldamento globale, l’inquinamento delle acque, l’inquinamento da plastica, il rischio di scarsità di cibo nel futuro non troppo lontano, sono temi che preoccupano non poco. Gli uomini più ricchi del pianeta sono impegnati in una corsa allo spazio, insinuando la promessa di un altro mondo possibile, ma adesso la terra è il nostro pianeta, e il tempo è adesso. Esistono menti geniali che stanno già facendo cose straordinarie per evitare che il nostro tempo scada davvero. Dall’agricoltura biodinamica alla produzione di energia elettrica a partire da rifiuti, la sostenibilità e la capacità di fare scelte consapevoli per la terra e per l’essere umano saranno gli argomenti centrali del primo evento TEDx di Lucca.

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o TEDxLucca. LU.ME. non può che essere in prima linea. primo TEDxLucca e per quanto possibile abbiamo la notizia. Partiamo però dall’inizio. Quanti di voi sanno cca?

LU.ME. per TEDxLucca e la cultura d'impresa LU.ME. ha invitato il team organizzativo di TEDxLucca alla giornata dell’Orientagiovani il 7 novembre al Teatro del Giglio. Alla fine dello spettacolo uno di loro salirà sul palco per raccontare cos’è TED e TEDxLucca a una platea certamente interessata a tutto ciò che ha a che fare col futuro. Lo stesso avverrà durante il PMIDay nelle aziende che ospiteranno i ragazzi delle scuole superiori. Perché siamo certi che le nuove generazioni siano il pubblico perfetto per ricevere ispirazione da idee di valore. Seguite TEDxLucca sui social:

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IN EVENTI

Orientagiovani 2018. Ci vediamo tutti al Teatro del Giglio il 7 novembre A

nche quest’anno abbiamo dato appuntamento a circa 800 studenti delle terze medie di Lucca e provincia al Teatro del Giglio dove andrà in scena “Ti aspetto fuori nel mondo". L’emozione di una scelta”, lo spettacolo scritto in collaborazione col teatro che vuole stimolare i ragazzi a riflettere su quale sia la strada giusta che li condurrà verso la scelta della scuola superiore. Quest’anno il video di apertura avrà una parte dedicata a Orientagiovanilab fatto lo scorso anno alla Carlo del Prete e che tanto successo ha riscosso fra i giovani studenti. Un progetto quello dell’Orientagiovani che cresce di anno in anno e che ci rende orgogliosi di partecipare, anche solo con degli spunti di riflessione, a un momento così importante nella vita delle future generazioni.

Eureka!Funziona! Si riparte con la distribuzione dei kit nelle scuole primarie D

opo la scorpacciata della finale nazionale del progetto di Confindustria Eureka! Funziona! per la quale abbiamo ospitato a Lucca 500 bambini delle scuole primarie provenienti da tutta Italia, prosegue l’impegno di LU.ME. nei confronti della scuola e del futuro. Sono stati acquistati i nuovi kit per l’edizione del 2019 che a partire da gennaio verranno distribuiti alle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie di Lucca e provincia. Saranno 150 i kit per un totale di circa 40 classi e 1.000 bambini coinvolti. Chissà con quali giochi ci delizieranno quest’anno questi giovani inventori.

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IN AZIENDA

Oltre 550 persone alla festa d’estate Fapim a favore della Fondazione Meyer

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ome ogni anno a luglio allo stabilimento Fapim di Spianate di Altopascio si è tenuta la tradizionale festa dell’estate a favore della fondazione Meyer e come ogni anno i dipendenti hanno risposto con grande entusiasmo. Erano più di 550 le persone che hanno partecipato e circa 60 i volontari che hanno grigliato quintali di carne e distribuito vino, frutta, gelati e bomboloni. Non è mancata la musica a cura di Luca Bastianelli DJ & Friends e della Fa-

pim band ad allietare il dopo cena. Per Massimo Bellandi, presidente esecutivo di Fapim, “la partecipazione così sentita da parte di così tanti dipendenti con le loro famiglie è per noi una gioia indescrivibile. Questa serata rinsalda relazioni profonde tra noi tutti e ci permette anche di aiutare un centro di eccellenza del nostro territorio cui ci lega ormai un rapporto di profonda amicizia”.

Tutti in sella nel nome del gruppo A.Celli

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l 13 settembre si è svolto un evento ciclistico organizzato per 55 clienti di A.Celli provenienti dalla Danimarca e capitanato dal campione del mondo Mario Cipollini. Il grup-

po si è diviso in tre squadre che sono partite dall'azienda, direzione Montecatini Alto, per riunirsi poi in un pranzo memorabile.

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IN PERSONA

Le interviste di LU.ME. Diamo voce alle persone che fanno le aziende.

Giovanni Gambini Presidente Quando è cominciata l’avventura LU.ME. si sarebbe mai immaginato di arrivare a festeggiare i 5 anni? Francamente sì, fin dall’inizio ho creduto in questa avventura e sono sempre stato fiducioso sulla possibilità di raggiungere quegli obiettivi che ci eravamo posti. 5 anni sono passati, a dire il vero molto velocemente, ed il fatto che si stiano continuando a pianificare attività future la dice lunga sulla qualità del progetto LU.ME. C’è ancora molto che possiamo e vogliamo fare. Quanta soddisfazione c’è nel vedere che un progetto come questo continua a ottenere il consenso di tante aziende anche concorrenti fra loro? Tantissima soddisfazione. Questa fu la prima scommessa fatta da quel gruppo di imprenditori di cui anche io facevo parte e che 5 anni fa decisero di dare vita al progetto LU.ME. Una scommessa certamente vinta e di cui siamo tutti molto orgogliosi. Credo infatti che uno degli aspetti più innovativi di questo Progetto sia stato proprio quello di unire gli sforzi compiuti dalle singole aziende anche tra loro concorrenti, per massimizzarne il risultato sul territorio. Insomma, ciò che per logiche di mercato è diviso, LU.ME. ha unito. C’è un aspetto che le sta particolarmente a cuore di quelli che LU.ME. porta avanti? Le attività a supporto degli istituti scolastici per la formazione dei giovani. Ritengo che l’impegno ed il contributo delle aziende, canalizzato attraverso una struttura di indirizzo come il LU.ME. sia di fondamentale importanza per avvicinare questi due mondi, scuola – lavoro, spesso troppo distanti. Gli studenti di oggi saranno i lavoratori di domani; è quindi nostro dovere investire nella loro crescita culturale e formativa. Con questo non intendo certo trascurare altre attività che LU.ME. continua a portare avanti con successo; ad esempio la Card Più Famiglia, assolutamente gratuita e attraverso la quale i nostri dipendenti e le loro famiglie

ottengono sconti su acquisti fatti presso tutte le strutture convenzionate sparse sul territorio. Nella sua esperienza professionale prima di LU.ME. ha mai avuto modo di confrontarsi con progetti analoghi? Sinceramente no, non ho mai avuto notizie di Progetti simili né credo che ne esistano. Ritengo che LU.ME. sia davvero unica nel suo genere. A tale proposito è bene ricordare che nell’anno 2015 Federmeccanica ha riconosciuto ufficialmente il progetto LU.ME. come una “best practice” proprio a livello nazionale. Un riconoscimento che ci rende orgogliosi di quanto siamo stati in grado di creare e che ci spinge a continuare ad andare avanti per raggiungere sempre maggiori risultati. C’è un aneddoto legato al progetto LU.ME. che ci vuole raccontare? Ricordo con emozione la finale territoriale di Eureka Funziona! 2015 che si tenne a Lucca presso la Chiesa dei Servi. Centinaia di bambini chiamati a presentare i loro “progetti”. Vedere l’impegno, la voglia di fare e la passione che traspariva dai loro sguardi nell’esporre i progetti che avevano preparato mi indusse a chiedere ad uno di loro che cosa stesse facendo alla manifestazione. Questi senza indugiare mi rispose “LU.ME. mi ha invitato perché sono un inventore; qui siamo tutti inventori”. Ecco, il nome LU.ME. era arrivato fino a quel bambino Quando è cominciata la sua avventura professionale avrebbe mai immaginato di arrivare a tagliare traguardi così importanti? La società Gambini fu fondata dal mio bisnonno nel lontano 1870 e dopo di lui, di generazione in generazione, è passata a mio nonno, poi a mio padre ed infine a me. Posso quindi dire che sono vissuto in azienda praticamente da quanto sono nato. Certo non mi sarei mai immaginato che l’azienda

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riuscisse a raggiungere i livelli attuali, anche se fin dall’inizio ho sempre creduto nelle nostre potenzialità. Quanto tempo dedica a sé stesso come persona e quanto a sé stesso come professionista? Un’azienda delle dimensioni della Gambini, dove l’imprenditore è sempre in prima linea, chiede molta dedizione. Molto del mio tempo è quindi assorbito dal mio lavoro. Tuttavia, la mia famiglia ricopre un ruolo centrale nella mia vita e cerco di dedicarle ogni attimo libero dagli impegni lavorativi. Se le dico "futuro" cosa le viene in mente? Penso ai giovani di oggi che saranno i lavoratori, i professionisti, gli imprenditori di domani e che saranno chiamati a determinare il nostro futuro. Penso che tutti noi abbiamo il dovere di investire sulla loro crescita culturale e sulla formazione per continuare a far crescere le nostre aziende e più in generale, il nostro paese. Ottimista per natura, pur riconoscendo che oggi stiamo vivendo un periodo molto complicato, resto convinto che continuando ad investire sul capitale umano, patrimonio inestimabile di ogni azienda, riusciremo a

mantenere quel livello di eccellenza che i mercati mondiali da sempre riconoscono al Made in Italy ottenendo quelle positive ricadute sul territorio che tutti auspichiamo. Cosa augura ai giovani che si apprestano a entrare nel mondo del lavoro? Gli auguro di credere nella possibilità di realizzare i loro sogni, di essere motivati e di non arrendersi di fronte a quelle difficoltà che inevitabilmente si presenteranno loro davanti. Gli auguro di riuscire ad utilizzare al meglio tutti quei percorsi formativi che scuola, università ed aziende saranno state in grado di mettere a loro disposizione, oltre ad aprirsi verso esperienze al di fuori dei confini nazionali. In un mondo del lavoro sempre più globalizzato infatti, oltre alla conoscenza delle lingue straniere, percorsi formativi internazionali saranno certamente in grado di consentire l’acquisizione di quella ”esperienza internazionale” che aiuterà il neo lavoratore nello sviluppo di un percorso professionale di soddisfazione. In ultimo auguro a molti di loro di intraprendere la carriera imprenditoriale, una strada certamente dalle molte difficoltà ma ricca di grandi soddisfazioni.

Grazie Fulvio Sei parte della storia della Gambini, parte della nostra storia.

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osì il presidente di Gambini S.p.A., Giovanni Gambini, saluta Fulvio Canapai, oggi in pensione dopo 43 anni di lavoro e strada percorsi insieme. “Ci siamo incontrati sui banchi di scuola alle elementari - ricorda Giovanni Gambini ripercorrendo un rapporto speciale con un dipendente speciale - e siamo cresciuti insieme prima tirando calci al pallone e poi in officina meccanica, fino alla Gambini di oggi”.

Ecco perché sulla targa che gli è stata consegnata venerdì scorso durante la festa per salutarlo, ha fatto scrivere: “A Fulvio Canapai con stima, gratitudine e sincero affetto per la passione, l’impegno e l’alta professionalità che ha dimostrato in 43 anni di ininterrotta attività”. Grazie Fulvio, anche da parte di tutti i tuoi colleghi.

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IN GIOCHI

Gioca con noi! Conosci questi animali? Sono solo alcuni tra quelli che in inverno vanno in letargo. Colorali e scrivi i loro nomi!

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IN RISATE

La rubrica del buonumore Sopravvivere al meglio al lavoro e ai colleghi: ecco il vademecum che ti spiega come fare in cinque punti.

Tecniche di sopravvivenza in azienda

COME SOPRAVVIVERE AL CALDO DELL’AUTUNNO

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Quest’anno ti sei decisa/o a fare per tempo il cambio armadio, peccato che ormai da qualche anno non ci sono più i novembre di una volta.

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Le castagne sul fuoco sono l’unica cosa che ti rimanda alla stagione in corso, mentre i 28 gradi a mezzogiorno ti fanno maledire di aver messo via tutte le t-shirt a maniche corte.

Tu di contro sapresti come vestirti, peccato che è tutto già scatolato e se lo tirassi fuori saprebbe di naftalina e non sta bene andare in giro lasciando la scia. E se per bilanciare volessi indossare ancora i sandali assicurati di essere a posto con la pedicure e ricorda che comunque se hai più di trent’anni nessuno ti può mettere al riparo dal mal di gola e dal ridicolo.

In ufficio le ascelle si fanno sentire e non sai se ti dà più fastidio quello o i colleghi che dicono quotidianamente “certo che non sai più come vestirti!”.

CONTRIBUISCI ANCHE TU! Mandaci i tuoi segreti e le tue tecniche a info@luccametalmeccanica.it Le più divertenti saranno pubblicate su

luccametalmeccanica e nel prossimo numero

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LU.ME. House Organ ottobre 2018  
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