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MARTEDÌ 1 MARZO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SUPERBIKE

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SALONE DELL’AUTO OGGI PRIMA GIORNATA

Ginevra italiana con la Ferrari FF Ypsilon e Alfa 4C

Checa e Ducati caccia al titolo a basso costo Il team spende 2 milioni contro i 12 di Bmw. Eppure in Australia ha dominato PAOLO GOZZI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dChi ha detto che ci vogliono investimenti e squadre enormi per vincere? In Australia la Ducati ha aperto l’era dei trionfi low cost dominando con il privato Carlos Checa il primo appuntamento del Mondiale Superbike a Phillip Island. Scacco matto alle corazzate Bmw, che ha fissato in 12 milioni di e il budget per il 2011, Aprilia (8) e Yamaha (5). Il pilota catalano, 38 anni, corre per una squadra laziale, il team Althea, che ha sede nell’omonima industria di ceramiche e ha investito 2 milioni di e. Tutto compreso.

Decisione Come è stato possibile? Lo scorso agosto la Ducati ha annunciato il ritiro del team ufficiale dal Mondiale, tra le proteste degli stessi clienti che presero questa decisione come un tradimento dopo che la Casa bolognese aveva conquista-

to 29 titoli in 23 stagioni. Successi che hanno costruito il mito sportivo e i successi commerciali dell’azienda. Strategia Ma la Ducati non ha lasciato la Superbike, ha soltanto riorganizzato il proprio impegno, affidando (a pagamento) ai team esterni le moto più evolute e garantendo l’assistenza di ingegneri del reparto corse. Il tutto con l’incasso di 4 milioni di e, la stessa cifra che sarebbe servita per la gestione diretta. L’impresa di Checa ha dimostrato che la nuova strategia funziona anche in pista. La Ducati ha sempre fornito ottime moto ai clienti da corsa, che qualche volta sono riusciti perfino a battere la squadra ufficiale. Clamoroso il precedente del 1996 quando Troy Corser, lanciato dall’austria-

Carlos Checa, 38 anni ALEX PHOTO

ca Promotor, strappò il Mondiale all’ufficiale John Kocinski. Ma pure Checa, nel 2010, ha surclassato gli ufficiali Noriyuki Haga e Michel Fabrizio, firmando 3 vittorie e il 3˚ posto in campionato. Potenziamento La strepitosa doppietta per distacco su Biaggi e Melandri ha pure motivazioni tecniche. La Ducati ha trasferito alla squadra esterna la 1198 evoluzione con il miglior trattamento tecnico possibile. Checa l’anno scorso lamentava scarsa potenza, adesso ha un motore con testate modificate da 3 cavalli in più. La versione clienti 2010 girava a 11.000 giri, l’attuale ha il limitatore a 12.300. Alcuni componenti, gestione elettronica e sospensioni, sono simili a quelli utilizzati sulla Desmosedici di Valentino Rossi. Ha aiutato la modifica regolamentare che ha equiparato a 165 chili il peso della bicilindrica italiana e quello delle plurifrazionate della concorrenza. Anche un anno fa Checa aveva vinto una manche in Australia, rimontando dall’undicesima posizione con una moto da 168 chili contro 162 degli avversari. Stavolta ha fatto il vuoto.

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La squadra Carlos Checa 38 anni, e il Team Althea al gran completo, a iniziare da Genesio Bevilacqua (a destra dello spagnolo) titolare dell’azienda di ceramiche a Civita Castellana (VT), che dà il nome alla squadra. I componenti sono in parte dipendenti Ducati, in parte provenienti dalla formazione che lo scorso anno faceva correre le bicilindriche bolognesi del team ufficiale ALEX PHOTO

Veterani Carlos è coetaneo di Biaggi (38 anni contro 39) e ha fatto la stessa carriera cominciando dalla 250 per salire in 500, MotoGP e Superbike. Ma ha vinto molto meno di Max, 9 volte contro 56. Però, con questa Ducati, può diventare un grosso pericolo per le star Biaggi e Melandri.

SUPERSPORT HA VINTO AL DEBUTTO MA FINO A 2 MESI FA NON AVEVA NEMMENO LA MOTO la vittoria all’inseguitore.

Scassa: «Un successo quasi imbarazzante» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«La prima vittoria nel Mondiale è meglio della prima volta con una ragazza». Luca Scassa, 27 anni, domenica ha vinto al debutto nella Supersport, la serie iridata (600 cmc) che fa da contorno alla Superbike.

Promessa Toscano di Arezzo, ex studente di ingegneria («Era impossibile studiare e correre»), altezza non certo da motocliclista (184 cm), Scassa è considerato una promessa da quando aveva 14 anni. A Phillip Island ha inseguito il gruppo, ha attaccato al momento giusto e nella volata finale ha beffato il padrone di casa Broc

Parkes, ufficiale Kawasaki, e il britannico Sam Lowes. Sorpassi facili «La Yamaha ha un motore fantastico e mi sono quasi vergognato a passarli così. Ma lo merito, in 13 anni di corse è la prima volta che ho la moto più veloce degli altri». L’arrivo è stato così concitato, 33 millesimi tra primo e terzo, che Scassa non ha realizzato subito: «Parkes festeggiava, il pubblico era in delirio. Non volevo illudermi perché non sono nuovo alle beffe sul filo di lana». Nel 2008 a Misano aveva dominato la Superbike con la MV, ma festeggiando con troppa esuberanza sull’ultimo rettilineo regalò clamorosamente

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I NUMERI

184 Luca Scassa, vincitore della prima gara della Superstars, è tra i piloti più alti con i suoi 184 centimetri per 80 chili

A piedi Scassa avrebbe dovuto correre il Mondiale con la Triumph che ha deciso di ritirarsi. «Siamo rimasti senza moto a due mesi dalla prima gara, per fortuna abbiamo convinto la Yamaha a darci la R6 Mondiale nel 2009 con Cal Crutchlow. Abbiamo vinto la sfida impossibile. Con questa Yamaha posso puntare al titolo». Nel 2010 Scassa è stata la rivelazione del Mondiale Superbike con una Ducati privata. Ma per correre pagava di tasca sua: «Ho rischiato di ipotecare casa, alcuni amici ci hanno messo una pezza. Sono sceso in Supersport perché solo qui avrei avuto l’opportunità di vincere». Centro al primo colpo e primo contratto da professionista: «Ma non mi sono fatto la Porsche, ho la Punto a metano…». p.g.

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Luca Scassa 27 anni, sul podio di Phillip Island ALEX PHOTO

Con il concept Rocketman, la Mini torna alle dimensioni piccole DAL NOSTRO INVIATO

MARIO VICENTINI

secchi che potrebbe entrare in produzione nel 2012.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GINEVRA (Svizzera) dDa oggi Gine-

vra torna capitale dell’auto con l’81ª edizione del Salone, che aprirà al pubblico da giovedì al 13 marzo (orari: lunedì-venerdì 10-12, sabato-domenica 9-19; ingresso 16 franchi circa 12,5 e). Più ricco del solito, perché i costruttori, percepita la fine della crisi mondiale hanno preparato ben 170 anteprime. Grande Italia Due supercar italiane si contenderanno il titolo di regina del Salone: la Ferrari FF, la prima 4X4 di Maranello e la Lamborghini Aventador, la prima auto di serie tutta in carbonio. Senza scordare la Maserati GranCabrio Sport. Per restare alle proposte italiane, c’è la prima mondiale della Lancia Ypsilon a 5 porte, in vendita da giugno. Il gruppo di Torino svelerà poi i primi modelli frutto dell’ingresso in Chrysler: il crossover Fiat Freemont, derivato dal Dodge Journey, e le Lancia Thema, Flavia e Gran Voyager, rispettivamente su base Chrysler 300, 200 e Voyager. La novità più attesa è però l’Alfa Romeo 4C Gta di cui s’è saputo negli ultimi giorni: è il prototipo di una coupé sportiva a 2 posti

Ecologia Secondo gli organizzatori, che ogni volta interpellano i visitatori (il 5% attesi dall’Italia), grande interesse susciterà il Pavillon vert dove tutti i costruttori porteranno il presente e il futuro della mobilità soste-

In vetrina ci sono 170 anteprime: dalla gamma Lancia rinnovata alla supersportiva Lambo E Mini torna piccola nibile. Con a disposizione 16 auto per le prove. Concept Sempre attesi i prototipi dei carrozzieri italiani, a cominciare dal concept B99, berlina media sportiva firmata da Bertone per la Jaguar che festeggia i 50 anni della E-Type. Mentre Giugiaro, dopo il recente ingresso di Volkswagen nell’Italdesign, proporrà due prototipi con il marchio del gruppo tedesco. E tra le grandi attese, anche la Mini Rocketman, che prefigura il ritorno della Mini alle piccole dimensioni.

FORMULA 1

taccuino

Brawn vende il 24,9% del team

CINA E MESSICO

Mercedes e il fondo di investimento di Abu Dhabi, Aabar, hanno perfezionato l’acquisito del pacchetto di minoranza del team di F.1 (24,9%) che era ancora nelle mani di Ross Brawn e degli altri tecnici della BrawnGP. In particolare la Casa tedesca è passata dal 45,1 al 60 per cento, mentre il gruppo mediorientale dal 30 al 40. «L’acquisizione del pacchetto di maggioranza dimostra la nostra determinazione a un impegno di lungo termine in F.1», ha spiegato il presidente della Mercedes, Dieter Zetsche. Brawn ha invece garantito che resterà comunque a lavorare a lungo nel team, che tornerà in pista a Montmelò dal 9 al 12 marzo.

Maranello in F. Abarth d(g.cor.) A maggio in Cina e a otto

bre in Messico partiranno i campio nati di F. Abarth sostenuti dalla Fer rari, a caccia di nuovi piloti. Premio: uno stage a Maranello. Lo ha rivela to Luca Baldisserri, responsabile della Driver Academy.

CORSE CLANDESTINE

De Angelis assolto d(m.bru.) Il Tribunale di Pesaro ha

assolto ieri «perché il fatto non costi tuisce reato» Alex De Angelis, pilota Moto2, accusato di aver disputato corse clandestine. Il sanmarinese, nel febbraio 2005, era stato ferma to con 14 amici, mentre si divertiva a guidare sulla neve. Il pm Danilo Rabi ni ha chiesto un anno e 2 mesi, De Angelis, assistito dall’avvocato Lu cio Monaco, lo stesso di Valentino Rossi nella controversia col fisco, è stato assolto con formula piena.


Gazzetta 1-3-11