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LA PROVINCIA DOMENICA 11 MAGGIO 2014

TWITTI@MO

I ragazzi: «Così studiamo la storia usando Internet» Noi ragazzi della classe 3^ A della Sc.Sec. di 1 grado “F.Turati” di Cantù stiamo partecipando, insieme ad altre classi, al progetto Twitti@mo.

Tale progetto vuole inserirsi all’interno delle celebrazioni relativealprimocentenariodellaPrima Guerra Mondiale che cadrà il 24 maggio 2014. Il nostro compito consiste nella lettura, analisi e ri-

flessione di questi testi che dovranno poi essere confrontati con gli altri partecipanti attraverso dei tweet. Con questo lavoro abbiamo l’opportunità di apprendere l’uso di un social network e a questo scopo abbiamo potuto usufruire di una lezione con il prof. Luca Piergiovanni, il quale ci ha trasmesso le conoscenze tecniche

necessarie ma ci ha anche messo in guardia rispetto alle insidie della rete. La professoressa Redaelli ci ha dato l’opportunità di intraprendere questa esperienza nuova che ci sta insegnando a studiare la storia non solo attraverso i libri scolastici, ma anche utilizzando Internet; é questo anche un modo per imparare ad utilizzare la tecnologia che entrerà sempre di più a far parte della nostra vita. Abbiamo appena concluso il lavoro sul primo libro “Come le vacche sull’Alpe di Gigiai”, una raccolta di lettere scritte al parroco di Montemezzo da giovani suoi par-

rocchiani partiti per la guerra che, vivendo l’esperienza della trincea, sentono molto forte il desiderio di comunicare con le loro famiglie. Abbiamo capito cosa vuol dire incontrareunautore;chiscriveun libro, una poesia, é innanzitutto un uomo, con la sua storia, le sue emozioni, i suoi affetti. E proprio questo é quello che abbiamo colto nelle lettere dei giovani di Montemezzo, le loro emozioni e le paure provate al fronte in una guerra senza senso, come tutte le guerre. Cisentiamocresciutiematurati attraverso questo progetto; non studiamo più la storia limitandoci

Storia e letteratura Imparare con Twitter La seconda fase del progetto promosso da “La Provincia” Gli studenti riscrivono un libro sulla prima guerra mondiale

Ecco le scuole che “giocano” Oliver Twist – Cometa; “G. Segantini” di Asso; Como Lago; Primaria di Crevenna – IC “Giancarlo Puecher” di Erba; Secondaria di I grado di Albese con Cassano; “Don Milani” di Tavernerio; “Aldo Moro” di Carimate; “Sant’Elia” di Villa Guardia; “F. Turati” di Cantù.

Mass media e libri Convivenza possibile L’attuale generazioni di bambini e adolescentisitrovaaconvivere con un sistema complesso di comunicazione che ha come principale medium lo schermo.

L’apparecchio televisivo è divenuto ormai quasi un membro della famiglia con cui bisogna fare i conti. Di fronte a una tale irruzione del linguaggio (audio-)visivo e quindi all’affermazione della “civiltà dell’immagine”, la “civiltà della parola” sembra entrata in crisi. Preva-

lere un tipo di comunicazione “facile” rispetto a quella “difficile” che richiedeva il dominio delle tecniche della scrittura e la riflessione silenziosa sul messaggio da decodificare. Se i ragazzi non leggono - si dice - la colpa è degli audiovisivi, in particolare della tv. Essa infatti permette un’adesione distratta e superficiale, mentre la lettura vuole applicazione. (...) Dall’altra parte c’è chi difende

Ecco alcuni tweet dei ragazzi che participano a Twitti@mo:

(qui a fianco pubblichiamo l’elenco) leggano in classe due libri sulla prima guerra mondiale, li discutano e li esprimano attraverso un tweet. Il primo libro era “Come le vacche sull’alpe di Gigiai” di Gavino Puggioni, che propone le splendide lettere dei giovani di Montemezzo al fronte, il secondo è “Scusate la calligrafia” di Sisto Monti Buzzetti, il diario di un giovane al fronte che si ferma con l’ultima pagina prima della sua morte.

Conclusa la lettura del primo libro, le classi procedono ora rapidamente con il secondo. E in questi giorni arrivano i primi tweet di “Scusate la calligrafia”. In questa pagina pubblichiamo alcuni tweet scritti dai ragazzi per commentare il primo libro. «Mi èpiaciuta la lettura di #Gigiai perché ho imparato molte cose sulla guerra e su Twitter” ha scritto in un tweet una studentessa, Martina. Ora si va avanti. Altre pagine, altri tweet.

la televisione e le riconosce alcuni meriti quali quello di giungere a un pubblico vasto, di creare nuovi interessi nel pubblico e di utilizzare un linguaggio che tutti possono comprendere. Chi afferma queste tesi arriva anche a sostenere che la tv può persino avvicinare alla lettura risvegliando interessi culturali ed operativi i quali debbono poi essere alimentati da letture successive, suscita curiosità, favorisce il livello culturale in zone depresse e persino conduce direttamente al libro. In tempi a noi più recenti la lettura può essere sostenuta anche dai social network. Si pensi all’esempio di Twitteratura che ha portato alla ristampa di alcune opere letterarie. Questo sta un po’ a dimostrare che il confronto-

scontro parola e immagine non vede oggi né vedrà mai vincitori e vinti. Il linguaggio delle immagini non può sostituire il linguaggio delle parole. È inutile gioco affermare o ritenere che soltanto il libro o soltanto la tv, o i singoli massmedia, esprimano da soli il sapere totale, completo. A ciascun linguaggio compete un ruolo specifico . L’esempio di #Gigiai, la riscrittura delle lettere indirizzate al parroco di Montemezzo dalle trincee e dai campi di prigionia della Grande Guerra, un progetto basato sul Metodo Twitteratura (che coinvolge dieci scuole, undici classi, quattordici insegnanti della provincia di Como) ci ha fatto sperimentare sul campo che la lettura non va vista in netta contrapposi-

zione con i mass-media, ma come un medium fra i media e che i giovani possono usufruire di tutti i mezzi di comunicazione a loro disposizione, purché vengano educati a farlo in modo critico e consapevole. Purtroppo il sistema scolastico non è stato in grado sino ad ora di accogliere l’era di internet e del digitale, all’interno della didattica quotidiana. Il problema sono sempre i mezzi e la formazione dei docenti. Ma con Twitter siamo riusciti ad aggirare l’ostacolo e a centrare il punto, attirando l’attenzione dei ragazzi, attraverso i loro mezzi, su tematiche che improvvisamente si scoprono interessanti ed attuali. Con Twitter e #Gigiai la storia e la letteratura sono diventate un gio-

Una riunione preparatoria di Twitti@mo con i docenti e con Paolo Costa di Twitteratura

Twitter e letteratura

«Mia nonna aveva...» Tweet degli studenti con le storie di guerra #Gigiai/AB Questo libro è fantastico, ci ha insegnato l’importanza della vita #gigiai/AB Ti porto sulle spalle, compagno mio, e con te, porto il peso di questa immane tragedia... Dove le lacrime straripano, dove il sangue abroga ogni speranza,una sinottica lettera colma il cuore di gioia #Gigiai #Gigiai/AB Badel ha fame e sete di giustizia, di una vita nuova.... Donategliela. #Gigiai/GD Giuseppe è stanco della guerra, e spera che quell’inferno possa finire. “Dio, aiutami”:è quello che chiede. G uardando U na E mozione R ovinarsi R ichiamo A lla PACE #Gigiai Una volta tolta la spoletta, la signora granata non è più nostra amica. #Gigiai/CB Mettete dei cuori nei vostri fucili #GIGIAI Siamo pronti per tornare sull’alpe del Gigiai, ma ora divento sagrestano. #Gigiai/AB Saluto #Gigiai/AB Badel ha fame e sete di giustizia, di una vita nuova.... Donategliela. Nessun libro finisce #Gigiai Siamo pronti per leggere un nuovo libro e a divertirci leggendo! #Gigiai by Noi di #bloggiornalismo @chocolat3b Mestizia e morte logorano anima“Ma nel cuore nessuna croce manca.Il mio cuore è il paese più straziato”#Gigiai/GD La ferita sulla mano non è pa-

BRUNO PROFAZIO

Twitti@mo? Sì, perché entra velocemente nella seconda fase il progetto promosso dal giornale “La Provincia” con l’Ufficio scolastico provinciale di Como, l’Archivio diaristico nazionale e Twitteratura. L’obiettivo è avvicinare i ragazzi ai libri, in questo caso quelli legati alle storie umane della prima guerra mondiale di cui ricorre il centenario e le celebrazioni ufficiali sono in programma per il 24 maggio. L’originalità del progetto consiste nell’avvicinare gli studenti ai libri, alla letteratura e alla storia, attraverso internet e un social network come Twitter, la cui forza è la sintesi dei 140 caratteri di un tweet. L’iniziativa, che si svolge grazie alla disponibilità e generosità di alcuni straordinari docenti comaschi, è pilotata da due grandi esperti come il professor Luca Piergiovanni - che ha tenuto corsi nelle scuole per prepararle a questa avventura - e del professor Paolo Costa, docente universitario, scrittore e soprattutto tra i fondatore di Twitteratura, il gruppo di appassionato che rilancia la letteratura proprio attraverso Twitter. “Twitti@mo” prevede che i ragazzi delle scuole aderenti

Luca Piergiovanni DOCENTE

a ripetere ció che sta scritto su delle pagine, ma cerchiamo di sviluppare il nostro spirito critico per riflettere anche sul nostro oggi. Ci siamo resi conto che la Pace non è solo assenza di guerra, ma é qualcosa che mette in gioco il nostro modo di stare con gli altri già adesso sui banchi di scuola. Desiderosi di crescere ancora di più, abbiamo così concluso la prima parte di questo percorso e ci accingiamo alla lettura del secondo testo con una consapevolezza maggiore. Le alunne della classe 3A Turati: Alice Bossi, Martina Frigerio, Alice Marelli, Sara Pompa

ragonabile alla ferita incisa nel profondo dell’animo puro. #Gigiai/GD Viaggio lungo ed estenuante precede l’arrivo in trincea: per lungo periodo sarà nostra casa o la nostra bara?#Gigiai #Gigiai/CB morì in prigione. Raccontano che aveva l’erba in bocca perchè non aveva altro per nutrirsi..., Marco #Gigiai/AB “Alla mattina quando ci alziamo è come quando si alzano le vacche dall’Alpe di Gigiai” Mia nonna aveva 9 anni quando è iniziata la 2° Guerra Mondiale. Le ho fatto un’intervista #Gigiai Francesca #Gigiai Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie Si sta come le vacche sull’alpe di Gigiai Soldati #Gigiai “Non dimenticateci” è il grido che ancora risuona. #gigiai/GD “...il giornale in questi posti qui va molto bene è una compagnia e un passatempo.” #gigiai/GD ...presto verrà anche quel beato giorno della sospirata pace! #gigiai/GD...potremo ritornare tutti sani e salvi a riabracciare le nostre care famiglie. #gigiai/GD ...l’acqua in questi posti è molto scarsa e le mani non si poliscono mai. #gigiai/GD È già 15 giorni che mi trovo in trincea,e ringraziando il buon Dio sono sempre sano e salvo. #gigiai/MD “Il soldato Merlo Domenico risulta disperso dal 5 dicembre 1917.Con probabilità può essere prigioniero”.

co, una gara a chi legge di più. Una raccolta di lettere in sessanta giorni, suddivise per autore, e la loro lettura e riscrittura attraverso gli #hashtag, tramite i 140 caratteri di uno dei social network più utilizzati al mondo. Il gioco regge, motiva, appassiona e fa leggere. Il futuro del libro e la sua riaffermazione dipendono solo dal libro stesso, da come è e da come viene usato; infatti, se il suo potenziale attrattivo, la sua capacità motivazionale verranno sostenute dalle doti intrinseche, oltreché‚ da un buon avviamento alla lettura intelligente fin dall’età infantile e da una politica scolastica e culturale adeguata, il libro non chiederà altro: da secoli esso ha i mezzi per farsi desiderare. 1 Giulia Caminada


Progetto TWITTI@MO