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Periodico di informazione del Centro Diurno Disabili di Nuova Olonio Opera don Guanella


 Le vacanze di Natale  Lettera di Silvia Pes  festa di carnevale  Origine del carnevale  Una ricetta particolare: il feltro  la forza della pace  l’aula di stimolazione multisensoriale (foto)  ciaspolata in Valgerola  Le olimpiadi di Livigno  Il torneo di bocce  A vendere fiori a Rasura  la vera storia di Icaro (Fumetto)  Storia del Fagiolo Magico (con disegni)  L’orto  Robert si presenta  Storia di un chicco  Ricetta  Notizie flash


LE VACANZE DI NATALE LE VACANZE DI NATALE LE HO TRASCORSE BENE. IL GIORNO DI NATALE L’HO PASSATO A CASA CON I MIEI GENITORI. LA MATTINA APPENA ALZATA HO APERTO I REGALI CHE HO TROVATO SOPRA IL TAVOLO DELLA SALA. NEI PACCHETTI C’ERA: UNA FELPA, UNA CAMICIA BLU CHE MI PIACE MOLTO, LE SCARPE DA TENNIS BIANCHE, DUE MAGLIE DI LANA , DUE PAIA DI CALZE COLORATE. ALLE UNDICI DELLA MATTINA SONO ANDATA A MESSA NELLA CHIESA PARROCHIALE DI VILLAPINTA. INSEME A ME C’ERA LA MAMMA E LA CHIESA ERA PIENA DI GENTE. PER IL PRANZO DI NATALE SONO RIMASTA A CASA, HO MANGIATO ANTIPASTO, ARROSTO CON LE PATATE FRITTE E INFINE PANETTONE E SPUMANTE. LA COSA CHE MI E’ PIACIUTA DI PIU’ E’ STATO L’ANTIPASTO. LA MATTINA IL MIO NIPOTINO YURI E’ PASSATO CON IL PAPA’A PRENDERE IL REGALO: UN AUTOLAVAGGIO DI PLASTICA. NEL POMERIGGIO HO GUARDATO I CARTONI ANIMATI ALLA TELEVISIONE. DURANTE LE VACANZE SONO RIMASTA SPESSO A CASA ED HO GIOCATO CON IL COMPUTER (GIOCO DELLE CARTE). QUALCHE VOLTA E’ ARRIVATO IL MIO NIPOTINO A TROVARMI E MI HA FATTO I DISPETTI. LA SERA DEL 31 DICEMBRE HO LETTO UN GIORNALE, POI A MEZZANOTTE HO BEVUTO LO SPUMANTE E MANGIATO IL PANETTONE. DALLA FINESTRA DELLA CUCINA HO VISTO I FUOCHI D’ARTIFICIO: ERANO MOLTO BELLI. (DORIS) IL GIORNO DI NATALE SONO ANDATA A CASA DI MIO FRATELLO CHE ABITA A REGOLEDO .CON ME C’ERANO IL PAPÀ LUIGI E LA MAMMA ENRICA. QUANDO SONO ENTRATA IN CASA MI HANNO ACCOLTO LE MIE NIPOTINE SILVIA ED EMMA . AL PRANZO C’ERANO ANCHE MIA SORELLA E MIO COGNATO CON I LORO FIGLI ANNA E ANDREA . ABBIAMO MANGIATO LASAGNE , PANDORO , CIOCCOLATINI E TANTE ALTRE COSE BUONE. SOTTO L’ALBERO DI NATALE HO TROVATO UNA BELLISSIMA SCIARPA E DELLE CALZE GRIGIE . DURANTE LE VACANZE OLTRE A RIPOSARE SONO ANDATA CON IL MIO PAPÀ A VEDERE I PRESEPI A TALAMONA , QUELLO CHE PIU CI È PIACIUTO E STATO QUELLO REALIZZATO SUL TORRENTE RONCATOLA (MARICA) QUEST’ANNO A FESTEGGIARE IL NATALE SIAMO STATI A CASA ED ERAVAMO PROPRIO IN TANTI. C’ERANO: LA MAMMA, LA NONNA ANNA, LO ZIO SEVERINO, STEFANO CON LA SUA FIDANZATA SIMONA E GIUSEPPE CHE E’ IL PAPA DI SIMONA .PER PRANZO ABBIAMO CUCINATO LASAGNE, LA CARNE CON CONTORNO DI INSALATA E IL “PORCOSPINO” CHE E’ UNA TORTA RICOPERTA DI CIOCCOLATO.


HO RICEVUTO ANCHE TANTI REGALI :UN PROFUMO,UNACREMA PER IL CORPO, UN OROLOGIO,UNA UNA SCIARPA E UN PAIO DI GUANTI . L’ULTIMO DELL ANNO IO, LA MAMMA E LA NONNA SIAMO ANDATE DA MIA CUGINA SIMONA CHE ABITA A ERE, UNA FRAZIONE DI ARDENNO. IO E SIMONA ABBIAMOASPETTATO LA MEZZANOTTE GIOCANDO CON I VIDEOGIOCHI. (ROBERTA) IL GIORNO DI NATALE CON IL PAPA’, LA MAMMA E MIA SORELLA MONICA SIAMO ANDATI A PORLEZZA, DAI NONNI. LA NONNA CI HA CUCINATO CRESPELLE CON I FUNGHI, PATATE AL FORNO, TORTA, FRITTELLE, CAFFE’ E SPUMANTE. COME REGALO HO RICEVUTO UNA BELLA E CALDA GIACCA. DURANTE LE VACANZE NATALIZIE SONO RIMASTA A CASA A RIPOSARE . UN GIORNO SONO ANDATA CON LA MAMMA A FARE LA SPESA E UN ALTRO A SONDRIO CON IL PAPA’ E MONICA. L’ULTIMO DELL’ ANNO HO MANGIATO PASTA E LENTICCHIE. A MEZZANOTTE ERO GIA’ A LETTO QUANDO MI SONO SVEGLIATA PER IL RUMORE DEI FUOCHI D’ARTIFICIO. (LUCIA) HO TRASCORSO BENE LE MIE VACANZE DI NATALE, LA MATTINA DI NATALE SONO ANDATO A MESSA ALLE ORE 9,30 NELLA CHIESA DI SAN GIUSEPPE INSIEME AL MIO PAPA’ DINO. HO RICEVUTO IN REGALO DUE CD CHE MI SONO PIACIUTI MOLTO :UNO E’ IL CD DELLO ZECCHINO D’ORO E L’ALTRO DI CRISTINA FOR YOUR. DOPO LA MESSA SIAMO ANDATI A TALAMONA A TROVARE LA MIA ZIA PIERA. (GIOVANNI) HO TRASCORSO BENE LE VACANZE. HO PARTECIPATO ALLA MESSA DI NATALE A GEROLA INSIEME AI MIEI GENITORI. PER IL PRANZO DI NATALE SONO RIMASTA A CASA A PIAGNO SEMPRE CON LA MAMMA E IL PAPA’. IL PRIMO DI GENNAIO SONO TORNATA A GEROLA PER LA MESSA. ALLA SERA CON ME QUESTA VOLTA C’ERANO ANCHE MIA SORELLA LIVIA, MIO COGNATO, ED I MIEI NIPOTINI . (MARTA) ILGIORNO DI NATALE SONO STATO A TRAONA A CASA DI MIA SORELLA CRISTINA . C’ERANO I MIEI GENITORI, MIO COGNATO FABIO, LE MIE NIPOTINE SILVIA E JESSICA , ROMANO CHE E’ CUGINO DEL MIO PAPA’ E CLAUDIO CHE E’ FIGLIO DI ROMANO . ABBIAMO MANGIATO POLENTA COSTINE E SALSICCIE . COME DOLCE C’ERA UNA BELLISSIMA TORTA . QUESTANNO HO RICEVUTO TANTI REGALI : UN PAIO DI SCARPE DA TENNIS , UNO Z AINO , IL CD DEI “BEI MATEI” , UN PAIO DI OCCHIALI DA SOLE E LE PUNTE DEL TRAPANO . (ALDO)


LE MIE VACANZE DI NATALE SONO ANDATE BENE. IL GIORNO DI NATALE SONO ANDATO A MESSA A DUBINO. POI ABBIAMO PRANZATO A CASA: IO, LA MAMMA,IL PAPÀ E I MIEI FRATELLI. ABBIAMO MANGIATO ANTIPASTO, LASAGNE, FARAONA, PANETTONE. DURANTE LE VACANZE SONO ANDATO A FARE LA SPESA CON MIO FRATELLO SANDRO E HO PARLATO CON LA MAMMA CHE FACEVA I MESTIERI. HO GUARDATO LA TELEVISIONE, ASCOLTATO LA RADIO. (LUCA)


Ambanà, 6 Dicembre 2009 Cari amici, Vi scrivo questa lettera col desiderio di avvicinarmi a voi di là dalle barriere dello spazio che ci separano. Vorrei soprattutto ringraziarvi per il regalo che state facendo a tante persone attraverso l’adozione a distanza e le generose offerte che mandate. Qui ad Ambanà, in questo periodo, stiamo preparando al Natale circa 900 bambini: i più grandi, quelli che sono già nell’oratorio, vengono in parrocchia sia il sabato che la domenica, gli altri, generalmente i loro fratellini, vengono solo la domenica per la messa e poi si fermano fino al pranzo. Imparano qualche canto di Natale, il segno di croce, le preghiere, preparano un presepe di cartoncino da portare nelle loro case, ascoltano, molti per la prima volta in vita loro, qualcosa della nascita di Gesù………spesso penso a quanto doveva assomigliare Gesù bambino ai nostri bambini, cosi semplici,timidi, poveri. Arrivano anche sotto le piogge forti di questa stagione facendo fino a 2- 3 ore di strada a piedi. Sicuramente un grande incentivo è dato dai viveri che ricevono a Natale: chi ha partecipato a tutte le domeniche di avvento riceverà il giorno di Natale dopo la messa 4 kg di riso, 4 kg di pasta e 4 kg di zucchero: chi è mancato qualche volta riceverà un po’ meno. Si vede ancora grande povertà, un grande bisogno che è prima di tutto materiale. Sempre in questi giorni è arrivata in parrocchia una ragazza delle nostre comunità, Senobia, che da 7 anni era scomparsa da casa, era andata a lavorare in città a La Paz e da allora si erano perse le tracce. Cosa sia successo in tutto questo tempo non si sa, però è tornata con gravi problemi comportamentali: spesso aggressivi (lancia pietre, ruba qualsiasi cosa), irrazionali (rimane per ore seduta per terra, stare una notte, non parla…) l’abbiamo


accompagnata all’ospedale e la diagnosi e’ stata di schizofrenia, scatenatasi, probabilmente, per quello che ha vissuto in questi anni. Spesso le ragazze più ingenue, dei villaggi vengono sedotte con promesse di attraenti lavori e poi sfruttare in vari modi. Il suo futuro è ancora incerto: nel reparto psichiatrico dove è ricoverata può rimanere al massimo 15-20 giorni, poi dovrebbe tornare nella sua famiglia che, però, non è in grado di aiutarla. L’unico istituto per malati psichiatrici che abbiamo trovato fino ad ora a la Paz è privato e molto costoso, se confrontato al guadagno medio di un operaio in Bolivia: 80 boliviani al giorno (circa 8€), mentre il guadagno giornaliero è di 30 bs. Non so ancora cosa faremo, ma è certo che ogni decisione che prendiamo noi qui molto dipende dal sostegno concreto che ci inviate. Cosi posso solo ringraziarvi degli sforzi che fate per aiutarci. Grazie davvero di cuore. Un saluto a tutti e un augurio di BUON NATALE Con affetto Silvia


CARNEVALE 2010 IL GIORNO LUNEDI’ 15 FEBBRAIO ABBIAMO FESTEGGIATO IL CARNEVALE. IL TEMA DI QUEST’ANNO ERA: FATE, GNOMI E FOLLETTI. SIAMO QUINDI ENTRATI IN UN MONDO FANTASTICO, UN BOSCO ABITATO DA STRANI ESSERI E ABBIAMO CONOSCIUTO INZIALMENTE LA FATA BRUNA E IL FOLLETTO MYRIAM. ALCUNI RAGAZZI DI TERZA MEDIA DI NUOVA OLONIO CON I RAGAZZI DI TEATRO HANNO MESSO IN SCENA UN’ OPERA DI LEOPARDI: “DIALOGO TRA GNOMI E FOLLETTI”. POI DUE GRUPPI DI GENITORI SI SONO SFIDATI NEL GIOCO “GNOMI MAGHI E GIGANTI”. IN SEGUITO I RAGAZZI DEL L.A.P. HANNO FATTO UNA SCENETTA SUGLI ANIMALI MOLTO DIVERTENTE. DOPO ABBIAMO GIOCATO AL TIRO ALLA FUNE:ABBIAMO DOVUTO TIRAR FUORI I MUSCOLI. SONO ARRIVATI TRA DI NOI ANCHE 2 OSPITI IMPORTANTI : MEMOLE E DAVID GNOMO, CON I QUALI ABBIAMO BALLATO E CANTATO. POI IL FOLETTTO MYRIAM, E LA FATA BRUNA NANNO LANCIATO TANTI FIORI E FOGLIE IN MEZZO AL PUBBLICO CHE HA POI DOUVTO RACCOGLIERLI. ALLA FINE ABBIAMO BALLATO TUTTI SULLA NOTE DELLA CANZONE “PUFFI DI QUA PUFFI DI LA “. E COME OGNI FESTA DI CARNEVALE CHE SI RISPETTI CI ASPETTAVANO PER CONCLUDERE IN BELLEZZA FRITTELLE , CHIACCHERE E DOLCI A VOLONTA’.


ORIGINE DEL CARNEVALE

TUTTO BIANCO DIVENTA MULTICOLORE A CAUSA DEI CONTINUI RATTOPPI. PORTA UNA

PER CARNEVALE S’INTENDE IL PERIODO CHE PRECEDE LA

MASCHERA NERA E IN TESTA HA UN CAPPELLO DI FELTRO BIANCO

QUARESIMA E, SI FESTEGGIA CON MASCHERATE E DIVERTIMENTI VARI. FIN DAL PALEOLITICO L’UOMO

IL VESTITO DI ARLECCHINO

HA UTILIZZATO MASCHERE PER SCACCIARE GLI SPIRITI MALIGNI,

PER FARE UN VESTITO AD

MA SOPRATTUTTO NEL MONDO

ARLECCHINO

ROMANO TROVIAMO LE ORIGINI DI

CI MISE UNA TOPPA MENEGHINO,

QUESTA FESTA.

NE MISE UN’ALTRA PUCINELLLA, UNA GIANDUIA, UNA BRIGHELLA.

ARLECCHINO

PANTALONE, VECCHIO PIDOCCHIO, CI MISE UNO STRAPPO SUL

E’ LA MASCHERA TIPICA DI BERGAMO IL SUO NOME E’ PROBABILMENTE DI ORIGINE FRANCESE.

E’ IL SERVO CHE NE

COMBINA DI TUTTI I COLORI, SEMPRE IN CONFLITTO CON IL PADRONE PERCHE’ DI LAVORARE NON VUOL SENTIRE NEPPURE PARLARE E SEMPRE ALLA RICERCA DI SOLDI PER PLACARE IL SUO INSAZIABILE APPETITO. BUGIARDO, IMBROGLIONE, MA NON STUPIDO; FORSE UN PO’ INGENUO E TALVOLTA UN PO’ SCIOCCO, MA RICCO DI FANTASIA E IMMAGINAZIONE. SUA MIGLIOR QUALITA’ E’ L’ASTUZIA CHE LO SALVA DALLE SITUAZIONI PIU’ DIFFICILI. COL PASARE DEL TEMPO L’ ASPRO DIALETTO BERGAMASCO LASCIO’ IL POSTO AL PIU’ DOLCE VENEZZIANO, E L’ABITO DAPPRIMA

GINOCCHIO, E STENTERELLO, LARGO DI MANO QUALCHE MACCHIA DI VINO TOSCANO COLOMBINA CHE LO CUCI’ FECE UN VESTITO STRETTO COSI’. ARELCCHINO LO MISE LO STESSO MA CI STAVA UN TANTINO PERPLESSO DISSE ALLORA BALANZONE BOLOGNESE DOTTORONE TI ASSICURO E TE LO GIURO CHE TI ANDRA’ BENE IL MESE VENTURO SE OSSERVERAI LA MIA RICETTA UN GIORNO DIGIUNO E L’ALTRO BOLLETTA


UNA “RICETTA” PARTICOLARE: IL FELTRO Ingredienti: un pezzetto di sapone di Marsiglia un contenitore con dell’acqua tiepida lana di pecora naturale o colorata plastica a bolle (quella utilizzata per gli imballaggi) calore delle mani quanto basta fantasia a volontà Preparazione: disporre a piccoli pezzetti la lana del colore preferito sul piano di lavoro, a più strati, in base alla consistenza che si vuole ottenere. Bagnare a pioggia con l'acqua tiepida e il sapone di Marsiglia (scioglierlo con il movimento delle mani). Mettere sopra il tutto un foglio di plastica a bolle, massaggiare con cura con le mani, insaponate e bagnate, per lungo tempo. Raggiunta una certa consistenza si procede alla follatura: arrotolando e lavorando il manufatto con forza su una base ruvida. In questo modo le fibre si infeltriscono sempre di più e avvicinandosi le une alle altre formano una struttura molto solida che può essere modellata ( ad es. per fare un cappello), tagliata, assemblata... Aggiungere a piccole dosi la vostra fantasia durante tutta lavorazione. Tempo di lavorazione: più si lavora più si ottiene un prodotto infeltrito, variare la lavorazione in base a quello che la fantasia suggerisce. Questi, come vedete, non sono gli ingredienti per una bella e buona torta, ma è il punto di partenza per la realizzazione di bellissime borse, cappelli, pantofole e tutto quello che suggerisce la vostra creatività. Questo è un tipo di lavorazione della lana chiamato feltro. Il feltro è un materiale tessile che si ottiene con la lana delle pecore che permette di realizzare questo tipo di procedimento poiché le sue fibre hanno delle scaglie che ne permettono l'aggregazione. Feltrare è probabilmente la tecnica più antica della lavorazione tessile, che avviene utilizzando il calore e la pressione manuale sulle fibre. Le proprietà del feltro dipendono principalmente dalla materia prima utilizzata: la qualità della lana varia a secondo della razza ovina di provenienza, dalla zona in cui vive, dalle diverse modalità di tosatura e dal colore della lana, naturale, o tinta. La mano dell’artista fa il resto: un feltro lavorato leggero e morbido si differenzia da uno lavorato fitto che risulta duro ed impermeabile. A novembre dello scorso anno Paola Baldini, responsabile dell'Alda


(Associazione Lombarda per la Didattica in agricoltura) ci ha svelato alcuni segreti di questa particolare ricetta trasmettendoci le sue conoscenze e indicazioni per realizzare al meglio dei piccoli oggetti in feltro e soprattutto ci ha fatto conoscere il mondo del feltro e la sua magia contagiandoci con il suo entusiasmo e la passione per questo hobby. Al cdd allora ci siamo organizzati per svolgere durante la settimana l'attività di feltro con diversi ragazzi. Ogni ragazzo ha delle abilità diverse per svolgere determinate fasi della lavorazione: c'è chi è molto abile a massaggiare la lana e predilige lavorare sugli arazzi con acqua e sapone, c'è chi preferisce fare cordoncini che verranno poi utilizzati come tracolle delle borse, altri invece riescono a realizzare le palline per le collane, altri ancora hanno forza e pazienza per far rotolare attorno ad un mattarello il pezzo di lana da infeltrire. Le diverse abilità danno come risultato diversi pezzi che assemblati insieme danno il prodotto finale: borse, pantofole, cappelli... L'idea di proporre la lavorazione della lana di pecora attraverso il feltro è una rivalutazione di un prodotto, la lana, che non viene più utilizzato e che viene considerato uno scarto. La lavorazione è molto gradevole al tatto e rilassante, si utilizzano le proprie mani e non solo degli attrezzi. Il procedimento è gratificante perchè tutti possono realizzare facilmente una pezza ed è molto divertente. L'attività, inoltre, è molto creativa perchè non impone limiti alla fantasia. E come ogni altra attività pratico espressiva fa uscire la parte migliore, positiva dentro di noi, stimolando le proprie risorse. Un oggetto creato con le proprie mani rappresenta allora un “contenitore di emozioni” e il fatto di creare qualcosa è terapeutico per sé e per gli altri. Lavorare il feltro è rilassante, creativo, fa stare bene e regala alla persona tante emozioni e un susseguirsi di piacevoli sensazioni, un viaggio affascinante alla scoperta di sé stessi. Venite allora a vedere cosa siamo riusciti a realizzare, e se volete sperimentare la “ricetta” ve l'abbiamo suggerita: provatela!!! i ragazzi e gli operatori del CDD


Noi ragazzi del Centro Diurno Disabili di Nuova Olonio (So) – Opera don Guanella con l’aiuto dei nostri operatori e di alcuni ragazzi dell’oratorio del paese, che hanno svolto delle attività con noi, abbiamo realizzato questo arazzo con una tecnica particolare (la lavorazione del FELTRO) che attraverso alcune foto vogliamo mostrarvi.

Innanzitutto abbiamo utilizzato come materiale della lana di pecora, colorata, e l’abbiamo disposta a formare il disegno che volevamo realizzare.


Attraverso una particolare lavorazione (con acqua e sapone di Marsiglia) abbiamo infeltrito la lana e quindi l’intero arazzo‌

‌a cui poi, con un ago particolare, abbiamo applicato le colombe bianche e il resto dei disegni.


Ed ecco il risultato!!!

Ed ecco il risultato!!!

Ed ecco il risultato!!!

Ed ecco il risultato!!!

Cosa c’è più forte di un’esplosione? E se questa esplosione è il risultato di una bomba che scoppia? E se da questa bomba che va a pezzi escono… una miriade di colori che si spargono ovunque … e delle splendide colombe bianche che volano via, libere, nell’aria? Non spaventatevi…è “SOLO” la “FORZA DELLA PACE”!!!

Prodotto realizzato dal Centro Diurno Disabili di Nuova Olonio per il Concorso “La forza della pace” promosso dal Lions Club di Sondrio Anno 2010


Ciaspolata in Valgerola QUESTA DOMENICA DI INIZIO PRIMAVERA COSA C’E’ DI PIU’ BELLO CHE UNA GIORNATA SULLA NEVE! NEGLI ULTIMI ANNI IL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO (LAVOPS) HA PROMOSSO DIVERSE INZIATIVE, DALL’ ARRAMPICATA ALLA DISCESA SUL FIUME IN GOMMONE, CHE VEDONO IL NOSTRO TERRITORIO ALPINO PROTAGONISTA DELL’INCONTRO TRA STUDENTI E PERSONE DISABILI. LA LAVOPS HA PENSATO, VISTO CHE QUEST’ ANNO LA NEVE PROPRIO NON MANCA, DI PROPOPRE UN’ USCITA INVERNALE: LA CIASPOLATA DI PRIMAVERA IN VAL GEROLA! CI SIAMO RITROVATI TUTTI ALLE 9.00 IN PIAZZA SANT’ANTONIO A MORBEGNO. NOI ERAVAMO IN QUATTRO: MYRIAM CON ROBERTA, GIOVANNI E DIEGO. POI C’ERANO I NOSTRI AMICI DELL’ RSD: LORENZA, ROBERTO, GIANCARLO E ALESSANDRO. INOLTRE CI HA RAGGIUNTO UN GRUPPO DI SCOUT DI MORBEGNO CON ALTRI VOLONTARI. SIAMO PARTITI VERSO FENILE DOVE ABBIAMO LASCIATO LE MACCHINE E MESSO LE CIASPOLE AI PIEDI.QUANDO ERAVAMO TUTTI PRONTI CI SIAMO INCAMMINATI VERSO PESCEGALLO. IL CIELO ERA TUTTO NUVOLOSO E NON FACEVA FREDDO. OGNUNO CON IL PROPRIO RITMO E’ SALITO E UNA VOLTA ARRIVATI A PESCEGALLO SONO ARRIVATI CON IL PULMINO A PRENDERCI. A GEROLA CI ASPETTAVANO I VOLONTARI CHE CI AVEVANO PREPARATO UN OTTIMO PRANZO: AFFETTATO, PIZZOCCHERI E DOLCE. Roberta, Diego; Giovanni


LE OLIMPIADI DI LIVIGNO 2010 MARTEDI’ 20, MERCOLEDI’ 21 E GIOVEDI’ 22 APRILE HO PARTECIPATO ALLE OLIMPIADI PER DISABILI DI LIVIGNO. SONO PARTITA CON: ANDREA, CRISTINA, MYRIAM, FRANCESCO, DIEGO, GIORGIO, CLAUDIO B., MIRIAM, LORIS, ROBERTO, CLAUDIO T.. QUEST’ANNO SIAMO STATI MOLTO FORTUNATI, IL TEMPO E’ STATO BELLO E CALDO PER TUTTI E TRE I GIORNI. ALLA MATTINA C’ERANO LE GARE: IO HO PARTECIPATO ALLA GARA DI SLITTINO, DI CIASPOLE, DI SCI DI FONDO. QUELLA CHE MI E’ PIACIUTA DI PIU’ E’ STATA LA GARA CON GLI SCI DI FONDO. ALLA SERA E’ STATA MOLTO DIVERTENTE LA SERATA DI GALA IN CUI ABBIAMO BALLATO FINO A TARDI: E’ STATO DIVERTENTISSIMO! IL POMERIGGIO DEL MERCOLEDI’ ABBIAMO FATTO LA GARA DI CANTO: OGNI CENTRO PRESENTAVA UNA CANZONE ACCOMPAGNATA DAL CORO “PRIMA NEVE DI LIVIGNO. NOI ABBIAMO CANTATO “LA BELLA LA VA AL FOSSO” E SIAMO ARRIVATI SETTIMI SU VENTICINQUE. INVECE PER LE GARE SPORTIVE CI SIAMO CLASSIFICATI TREDICESIMI SU QUARANTACINQUE SQUADRE. LA COSA CHE MI PIACIUTA, DI PIU’ DELLA VACANZA E’ STATA LA GARA DI CANTO. HO FATTO ANCHE DELLE NUOVE AMICIZIE: CON ROSANNA , UNA VOLONTARIA CHE E’ STATA CON NOI TUTTI I GIORNI . L’ ANNO PROSSIMO SPERO DI RITORNARCI!

Doris


VENDITA DI FIORI E VERDURE A RASURA. MERCOLEDI’ 28 APRILE SONO ANDATO A RASURA, IN VAL GEROLA, A VENDERE I FIORI E LE VERDURE DELLA NOSTRA SERRA. SIAMO PARTITI CON UN PULLMINO ED UN FURGONCINO, CARICHI DI FIORI E PIANTINE (DI POMODORI, DI PORRI, DI SEDANO, DI PIANTE AROMATICHE...). ERO CON: BARNABA, ROCCO, ALDO, FILIPPO, CLAUDIO T., GIOVANNI, CLAUDIO B. E MIRIAM. PER PRIMA COSA, ARRIVATI A RASURA, ABBIAMO SCARICATO FIORI E VERDURE, POI E TANTE PERSONE SONO ARRIVATE A COMPRARE. PRIMA DI PRANZO HO FATTO UNA BREVE PASSEGGIATA FINO ALLA CHIESA CON ALCUNI COMPAGNI: ERA UNA CALDA E LIMPIDA GIORNATA DI SOLE. A PRANZO HA CUCINATO PER NOI INES, HA CASA DI UN’AMICA DI CLAUDIO: GIUSY. DOPO PRANZO SIAMO TORNATI SULLA PIAZZA DI RASURA A VENDERE. IO HO FATTO UN'ALTRA PASSEGGIATA IN MEZZO AI PRATI FIORITI . ALLE H 14.50 ABBIAMO CARICATO I FIORI E SIAMO TORNATI AL CENTRO. E’ STATA UNA BELLA GIORNATA. Luca


IL FAGIOLO MAGICO C’ERA UNA VOLTA UN BAMBINO DI NOME GIACOMINO CHE VIVEVA CON LA MAMMA IN UNA FATTORIA. ERANO MOLTO POVERI E POSSEDEVANO SOLO UNA MUCCA CHE, PURTROPPO, UN GIORNO SMISE DI FARE LATTE; COSI’, LA MAMMA DISSE A GIACOMINO DI VENDERLA AL MERCATO.

GIACOMINO PARTI’ PER ANDARE A VENDERE IL POVERO ANIMALE, MA STRADA FACENDO, INCONTRO’ UN OMINO CHE GLI DISSE: “CHE BELLA MUCCA! DALLA A ME ED IN CAMBIO PRENDI QUESTI CINQUE FAGIOLI FORTUNATI!”. GIACOMINO NON FECE IN TEMPO A RISPONDERE CHE SI RITROVO’ IN MANO I FAGIOLI E LA MUCCA NON C’ERA PIU’!


SUBITO SI RESE CONTO DELL’ERRORE COMMESSO E QUANDO TORNO’ A CASA LA MAMMA DOMANDO’ QUANTO AVESSE GUADAGNATO DALLA VENDITA; GIACOMINO RISPOSE: “CINQUE FAGIOLI MAGICI!”. LA MAMMA SI ARRABBIO’ MOLTO E MANDO’ GIACOMINO A LETTO SENZA CENA.

IL GIORNO DOPO, QUANDO IL RAGAZZO SI SVEGLIO’, VIDE DALLA FINESTRA UNA LUCE VERDE, SI AFFACCIO’ E NOTO’ UNA PIANTA DI FAGIOLI ALTA, ALTA…….INCURIOSITO DECISE DI ARRAMPICARSI. GIUNTO IN CIMA FU DINNANZI AD UN CASTELLO.


BUSSO’ ALLA PORTA ED UN’ENORME DONNA GLI APRI’ DICENDO: “SCAPPA VIA DA QUI! MIO MARITO E’ UN ORCO E SE TI VEDE TI MANGIA!” E GIACOMINO AFFAMATO DAL GIORNO PRECEDENTE RISPOSE: “LA PREGO SIGNORA, HO TANTA FAME”, COSI’ GIACOMINO RIUSCI ‘ AD ENTRARE IN CASA E’ MANGIO’ QUALCOSINA.

MA PURROPPO IMPROVVISAMENTE SI SENTIRONO DEI PASSI MOLTO PESANTI: STAVA ARRIVANDO L’ ORCO! GIACOMINO SI NASCOSE DENTRO AL FORNO. ARRIVO’ IL GIGANTE E DISSE: ” UCCI, UCCI, SENTO ODOR DI CRISTIANUCCI !”. LA MOGLIE, FECE FINTA DI NULLA; DOPO CENA L’ORCO SI MISE A CONTARE UN SACCHETTO PIENO DI SOLDI, POI SI ADDORMENTO’.


GIACOMINO DECISE QUINDI DI APPROFITTARE DEL MOMENTO PER USCIRE DAL FORNO E SCAPPARE, MA PRIMA DECISE DI RUBARE IL SACCHETTO DI SOLDI. TORNATO A CASA IL RAGAZZO RACCONTO’ ALLA MAMMA TUTTA LA STORIA ED I DUE FESTEGGIARONO PERCHE’ NON SAREBBERO MAI PIU’ STATI POVERI.

PURTROPPO PERO’, POCO TEMPO DOPO I SOLDI ERANO GIA’ FINITI E GIACCOMINO DICISE ARRAMPICARSI NUOVAMENTE SULLA PIANTA DEL FAGIOLO; RITORNO’ AL CASTELLO E RIUSCI’ A RUBARE UNA GALLINA MAGICA ALL’ORCO: L’ANIMALE FACEVA UOVA D’ORO!


CON IL PASSARE DEL TEMPO, GIACOMINO DECISE DI TORNARE DAL GIGANTE : IL RAGAZZO SI NASCOSE E ASPETTO’ L’ARRIVO DELL’ ORCO. QUANDO FU IL MOMENTO RIUSCI’ A PRENDERGLI UN’ARPA MAGICA, MA PER SUA SFORTUNA QUESTA INIZIO’ AD URLARE: ”PADRONE, PADRONE!”

L’ ORCO SI SVEGLIO’ ED INIZIO’ A RINCORRERE GIACOMINO, IL QUALE SCESE VELOCEMENTE DALLA GROSSA PIANTA DI FAGIOLI PRESE UN’ASCIA E INIZIO’ A ROMPERE CON FORZA IL TRONCO DELL’ ALBERO. LA MAGICA PIANTA DI FAGIOLI NON CREBBE MAI PIU’, MA GIACOMINO E SUA MAMMA NON AVEVANO PIU’ BISOGNO DI NULLA: AVEVANO UN’ARPA CHE SUONAVA MERAVIGLIOSAMENTE ED UNA GALLINA CHE CONTINUAVA A FARE UOVA D’ORO.


L’ORTO UN ORTO E’ UN PEZZO DI TERRA DAL QUALE SI RICAVANO FRUTTA, VERDURA, FIORI. SI POSSONO SFRUTTARE ANCHE MURI E RECINZIONI ESPOSTI AL SOLE PER FAR CRESCERE LE SPECIE RAMPICANTI CHE NECESSITANO DI SOSTEGNI COME I FAGIOLI, I PISELLI, I FAGIOLINI. E’ BENE CHE LA STESSA VERDURA NON CRESCA NELLO STESSO POSTO PRIMA DI 3 0 4 ANNI . IN UN BUON TERRENO VI SONO ANCHE I LOMBRICHI CHE PRODUCONO HUMUS, RENDENDO MIGLIORE IL TERRENO DELL’ ORTO.

• CHI CURA L’ORTO? PRIMA CI PENSAVA LA MAMMA. ORA CHE FA FATICA ME NE OCCUPO IO CON LE MIE SORELLE. IL MIO COMPITO E’ BAGNARE LE VERDURE E VANGARE L’ORTO PRIMA DI SEMINARLO IN PRIMAVERA. (CLAUDIO) LA MIA MAMMA. (THOMAS) LE MIE SORELLE ELIA E DANIELA.(ADOLFO) IL PAPA’ E IL MIO FRATELLO GIANLUCA.(GIOVANNI) • QUALI VEDURE HAI NELL’ ORTO? CAROTE, PEPERONI ,INSALATA, FAGIOLINI ,CIPOLLE (THOMAS) INSALATA, POMODORI, ZUCCHINE, SPINACI , PREZZEMOLO, BASILICO (GIOVANNI) INSALATA, PREZZEMOLO, PATATE, SALVIA E ROSMARINO, POMODORI , RAPE (CLAUDIO) INSALATA, MELANZANE , CIPOLLE, ZUCCHINE, CAROTE (ADOLFO) • QUALE VERDURA PREFERISCI ? THOMAS LE ZUCCHINE, ADOLFO LE MELANZANE, CLAUDIO I PISELLI, GIOVANNI GLI SPINACI E I FIORI DI ZUCCA

ECCO IL NOSTRO ORTO AL C.D.D. A FEBBRAIO


UN NUOVO COMPAGNO MI CHIAMO ROBERT HO 32 ANNI COMPIUTI IL 22 GIUGNO. SONO NATO IN CANADA MA CRESCIUTO A MILANO; DA UN ANNO, CIRCA, VIVO A NUOVA OLONIO. DAL 13 APRILE DI QUEST’ANNO FREQUENTO IL C.D.D. ALLA MATTINA SONO IN ATTIVITA’ CULTURALE, DOVE SCRIVO AL COMPUTER E SUL QUADERNO, FACCIO PASSEGGIATE E LAVORO NELL’ORTO; IL POMERIGGIO FREQUENTO LE ATTIVITA’ DI TEATRO E DI TESSITURA. MI PIACE MOLTO VENIRE AL CENTRO ED HO GIA’ IMPARATO IL NOME DI PARECCHI COMPAGNI ED EDUCATORI. SPERO DI CONTINUARE COSI’ E GRAZIE A TUTTI PER AVERMI ACCOLTO TRA DI VOI.


STORIA DI UN CHICCO. I CHICCHI DORMIVANO PLACIDAMENTE SU NEL GRANAIO. UN GIORNO (ERAVAMO NEL MESE DI OTTOBRE) IL CONTADINO SALI’ FIN LASSU’, MISE TUTTI I CHICCHI IN UN SACCO E LI PORTO’ NEL CAMPO, GETTANDOLI NELLA TERRA, CHE LI RICOPRI’. CHE GRAN BUIO! I CHICCHI SI ADDORMENTARONO E SOGNARONO DI GERMOGLIARE, MA QUANDO GIUNSE L’INVERNO, ANCHE LA’ SOTTO FACEVA UN GRAN FREDDO. ALL0RA IL BUN DIO MANDO’ LA NEVE CHE COPRI’ IL CAMPO CON UNA CANDIDA E SOFFICE COPERTA. I CHICCHI NON EBBERO PIU’ FREDDO E IL TEMPO PASSO’: INTANTO I CHICCHI, PIAN PIANO ERANO DIVENTATE TENERE PIANTINE. LE PIANTINE CREBBERO E SENTIRONO, UN GIORNO, CHE L’ARIA SI ERA FATTA PIU’ DOLCE, TIEPIDA. ERA GIUNTA LA PRIMAVERA E LE PIANTINE CRESCEVANO, CRESCEVANO... E SI ORNAVANO DI UNA BELLA SPIGA PIENA DI TANTI CHICCHI. DA UN SOLO CHICCO DUNQUE NE ERANO NATI TANTI E IL CAMPO ERA PIENO DI SPIGHE CHE DONDOLAVANO AL VENTO. ALLA FINE DI GIUGNO LE SPIGHE ERANO TUTTE COLOR DELL ‘ORO.


PASTA E FAGIOLI ALLA MONTANARA INGREDIENTI: • • • • • • • • • • •

250 GRAMMI FAGIOLI SECCHI 150 GRAMMI PASTA DITALONI RIGATI 1 CIPOLLA 1 SPICCHIO DI AGLIO 100 GRAMMI DI COTENNA DI MAIALE 1 RAMETTO DI ROSMARINO 50 GRAMMI DI LARDO 1 CUCCHIAIO DI CONCENTRATO DI POMODORO 30 ML DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SALE PEPE

COLLOCATE A BAGNO PER TUTTA LA NOTTE I FAGIOLI SECCHI. IL GIORNO SUCCESSIVO SCOLATELI E RIPONETELI IN UN TEGAME CON 2 LITRI DI ACQUA FREDDA. UNITE LA CIPOLLA E LO SPICCHIO D’AGLIO SBUCCIATI MA INTERI E FATE CUOCERE A FIAMMA MODERATA. SCOTTATE LA COTENNA DI MAIALE PER 5 MINUTI IN ACQUA BOLLENTE, FATELA SGOCCIOLARE E LEVIGATELA PER LIBERARLA DALLE SETOLE RESIDUE. RIDUCETELA A PEZZETTI E MESCOLATELA AI FAGIOLI. ELABORATE UN BATTUTO CON IL ROSMARINO E IL LARDO. POSIZIONATE IL BATTUTO A ROSOLARE NELL’OLIO SINO A QUANDO IL LARDO NON SI SARA’ QUASI SCIOLTO. APPENA FAGIOLI SONO COTTI DOPO UN’ORA ABBONDANTE, PRELEVATENE UNA META’ E PASSATELA AL SETACCIO ASSIEME ALLA CIPOLLA E ALL’AGLIO ORMAI SFATTI. RIVERSATE QUINDI IL PASSATO DI NUOVO NEL TEGAME DEI FAGIOLI AGGIUNGENDO ANCHE IL SOFFRITTO. INSAPORITE CON IL CONCENTRATO DI POMODORO, SALE E PEPE E FATE CUOCERE ANCORA PER 20 MINUTI. SCOLATE LA PASTA E QUANDO E’ COTTA, SPEGNETE E ATTENDTE QUALCHE MINUTO PRIMO DI SERVIRE A TAVOLA.

Buon appetito!!


NOTIZIE FLASH • IL GIORNO 25 FEBBRAIO E IL 9 APRILE IL CORO ANTEAS DI TALAMONA È VENUTO A TROVARCI ED HA ALLIETATO IL POMERIGGIO CON CANZONI DI UNA VOLTA. • LA SERA DI VENERDÌ 6 MARZO UN GRUPPO DI RAGAZZE, DI MAMME

E

DI

OPERATRICI

SI

SONO

RITROVATE

ALLA

PIZZERIA EDEN DI REGOLEDO PER LA CONSUETA CENA PER LA FESTA DELLA DONNA!!! • VENERDI’ 9 APRILE SONO VENUTI A TROVARCI I NOSTRI AMICI DEL CORO ANTEAS. SONO STATI CON NOI PER TUTTO IL POMERIGGIO E CI HANNO FATTO DIVERTIRE CON I LORO CANTI E LA LORO MUSICA . • LUNEDI’ 19 APRILE E’ ARRIVATA SERENA, UNA NUOVA EDUCATRICE CHE SOSTITUIRA’ GABRIELLA FINO ALLA FINE DI LUGLIO. LA MATTINA SARA’ QUINDI IN CREATTIVITA’ / SARTORIA MENTRE DI POMERIGGIO RUOTERA’ IN

ALCUNE

ATTIVITA’: SHATSU, MOTORIA, CREATTIVO-ARTIGIANALE. LE DIAMO IL NOSTRO BENVENUTO, AUGURANDOCI CHE POSSA TROVARSI BENE CON NOI. • GIOVEDI

15

APRILE

E’

ARRIVATO

AL

CDD

UN

NUOVO

COMPAGNO: ROBERT DI NUOVA OLONIO. D’ORA IN POI TUTTI I GIORNI VERRA’ A LAVORARE AL CENTRO CON NOI: SIAMO MOLTO CONTENTI DI ACCOGLIERLO! • GIOVEDI’ 29 APRILE UN GRUPPO DI RAGAZZI DI TESSITURA E’ ANDATO A LECCO A VEDERE UNO SPETTACOLO DELL’OPERA DOMANI: “LUPUS IN FABULA”.


• VENERDI’ 30 APRILE ALLE 19.30 CI SIAMO RITROVATI CON ALCUNI RAGAZZI ALL’ORATORIO DI PIANTEDO PER UNA PIZZA IN COMPAGNIA DEI RAGAZZI DI TERZA MEDIA DI PIANTEDO. CON LORO ABBIAMO COLLABORATO E LAVORATO NELLE DIVERSE ATTIVITA’ AL CENTRO. QUESTA E’ STATA LA FESTA PER LA CHIUSURA DI QUESTA ESPERIENZA CHE SI E’ DIMOSTRATA PIACEVOLE E DIVERTENTE. LA SERATA E’ TERMINATA CON UN MOMENTO DI KARAOKE INSIEME. • MERCOLEDI’

5

MAGGIO,

DIEGO

E

GIORGIO

HANNO

PARTECIPATO AD UNA SERATA DI DANZE POPOLARI CHE SI E’ TENUTA A MORBEGNO IN PALESTRA, CON L’INSEGNANTE SIMONETTA DEL NERO. HANNO PARTECIPATO CIRCA 50 PERSONE CHE IN CERCHIO E A RITMO DI MUSICA HANNO BALLATO TUTTI INSIEME DANZE AUSTRIACHE E SVIZZERE. I RAGAZZI ED ANCHE GLI EDUCATORI SI SONO DIVERTITI MOLTO!! • IL

GIORNO

31

MAGGIO

ABBIAMO

PREPARATO

UNA

BUONISSIMA POLENTA CON LE SALSICCE E LE VERDURE ALLA “PIOTA” PER SALUTARE LA NOSTRA EDUCATRICE

GIOVANNA CHE STARA’ VIA DAL CENTRO, AL MOMENTO, PER QUALCHE MESE, PER UNA NUOVA ESPERIENZA DALLE SUORE

A

LENNO.

LEI

HA

PORTATO

UN

BUONISSIMO

TIRAMISU’ E NOI GLI ABBIAMO CANTATO UNA CANZONE INVENTATA DA NOI PER L’OCCASIONE. • IL GIORNO 24 MAGGIO E’ ARRIVATA TRA NOI UNA NUOVA EDUCATRICE DI NOME FRANCESCA. SOSTITUIRA’ GIOVANNA NELLE DIVERSE ATTIVITA’.



giugno 2010