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PERIODICO A CURA DEGLI ASPIRANTI GIORNALISTI DEL C.S.E. DI NUOVA OLONIO, via Spluga, 24 – 23020 Nuova Olonio di Dubino (SO)

NATALE 2003


Festa in Gerola Il cortometraggio Le vacanze di Doris Il libro di Marika Bernasconi Una serata da Nomadi Nuovi arrivi al centro Thomas si presenta La storia di Monia Della Zoppa Come eravamo Notizie flash


CIAO A TUTTI ! VOGLIAMO RACCONTARVI COME E’ ANDATA SU IN GEROLA L’ULTIMO GIORNO DEL CENTRO…

MENTRE ERAVAMO A MESSA QUALCUNO STAVA LAVORANDO PER NOI…

MI RICORDO CHE C’ERANO TANTE COSE BUONE: TARAGNA, SPIEDINI, PATATE ALLA “ PIOTA”…..


C’ERANO ANCHE I GENITORI, I PARENTI E GLI AMICI

CI SIAMO PROPRIO DIVERTITI


….Eh si! Quest’anno ci siamo lanciati nell’attività di video. Con l’aiuto degli educatori Annalisa e Luca abbiamo inventato una storia: Lucia (Maria) e Giorgio ( Giuanìn) festeggiano i 50 anni di matrimonio…tutto procede come al solito, una giornata qualunque di due anziani…..alzarsi, fare colazione, fare la spesa, comprare il giornale, andare nell’orto, recitare le preghiere… Ma ad un certo punto ricevono la visita delle nipotine, che non vedono più da tanti anni. Festeggiano insieme l’avvenimento e ricordano i bei tempi passati. E’ una storia che ci insegna l’importanza di vivere la vita anche nella vecchiaia…guardando sempre avanti. Chi fosse interessato può richiedere la videocassetta o il CD rom al Centro. CIAO A TUTTI

Doris


UN GIORNO DURANTE LE VACANZE SONO ANDATA A LIVIGNO CON PAPA’ E MAMMA.ERA UNA GIORNATA SPLENDIDA, C’ERA IL SOLE ,FACEVA CALDO. SIAMO ANDATI A FARE UNA PASSEGGIATA NEI BOSCHI .A MEZZOGIORNO ABBIAMO FATTO UN PIC-NIC IN UN GRANDE PRATO. DOPO PRANZO SIAMO ANDATI A FARE UN GIRO IN PAESE .VERSO SERA SIAMO TORNATI A CASA.SONO STATA MOLTO CONTENTA DI AVER FATTO QUESTA GITA CON I MIEI GENITORI .A GIUGNO SONO ANDATA AL MARE UNA SETTIMANA CON I MIEI COMPAGNI DEL CENTRO..ALLA MATTINA DOPO COLAZIONE ANDAVAMO IN SPIAGGIA A PRENDERE IL SOLE,A FARE IL BAGNO NEL MARE.DOPO PRANZO FACEVO UN RIPOSINO POI TORNAVO IN SPIAGGIA.ALLA SERA ANDAVAMO A SPASSO,C’ERANO MOLTI NEGOZI E HO COMPERATO UN REGALO PER MIO NIPOTE YURI.A ME PIACE MOLTO IL MARE E MI SONO DIVERTITA.!!!! UNA SERA DURANTE LE VACANZE SONO ANDATA A MANGIARE LA PIZZA CON MIA SORELLA. SIAMO ANDATE AD ARDENNO IN UNA PIZZERIA MOLTO BELLA.IO HO MANGIATO LA PIZZA AL PROSCIUTTO,MIA SORELLA ALLE VERDURE.DOPO CENA ABBIAMO FATTO UNA PASSEGGIATA,ALLE 23:00 SIAMO TORNATE A CASA.SONO STATA MOLTO FELICE SPERO DI RITORNACI PRESTO!!!

UNA MATTINA SONO ANDATA A TROVARE YURI MIO NIPOTE.QUANDO MI HA VISTA MI HA ABBRACCIATA E HA SORRISO.VERSO LE 11:00 SIAMO ANDATI A FARE UNA PASSEGGIATA A PIEDI,IO SPINGEVO IL PASSEGGINO.SONO STATA MOLTO CONTENTA DI CURARLO. .


All’inizio di luglio è stato pubblicato il mio libro autobiografico dal titolo “Frammenti di vita” , del quale avevo già parlato nel giornalino precedente.Qui avevo parlato delle motivazioni che mi hanno spinto a scriverlo; ora invece voglio raccontarvi cosa è successo dopo la sua pubblicazione. Ne sono state stampate circa 3000 copie: queste sono arrivate al C.S.E. portate dall’Antonio e da don Cesare, i quali sono andati direttamente in tipografia a ritirarle. Abbiamo pensato subito di organizzare un incontro pubblico di presentazione il giorno 15 luglio presso la sala conferenze dell’Opera don Guanella a Nuova Olonio.Questo incontro è stato pubblicizzato con manifesti, locandine e inviti personali preparati al computer al C.S.E. Mi è sembrato giusto svolgere la prima presentazione in questa sede perché l’Opera ha dato un notevole contributo economico e materiale alla realizzazione del libro. Ricordo che quel 15 luglio era una serata molto calda e la sala era gremita di gente: don Vincenzo ha fatto gli onori di casa, Antonio ha commentato la positività dell’iniziativa e l’importanza del mio impegno nel concretizzare questo sogno. Quindi Cinzia ha descritto le fasi concrete che l’hanno coinvolta insieme a me, nella stesura del testo, leggendone anche alcuni brani; infine io mi sono presentata e ho parlato dei contenuti e delle parti che mi sono piaciute di più. Infine c’è stato un dibattito, seguito da un rinfresco, dalla firma degli autografi e dalla vendita di alcune copie del libro. Dopo questa serata, sono seguiti alcuni articoli sui giornali, telefonate di persone che mi hanno fatto i complimenti, che hanno chiesto approfondimenti, e che a volte sono venute anche a trovarmi. Inoltre c’è stata una buona vendita del libro oltre ogni mia aspettativa, anche se questo aspetto non ha costituito per me la cosa più importante. Dopo le vacanze estive sono stata invitata di nuovo a parlare della mia esperienza in generale e del libro in particolare anche dagli studenti della “Scuola per operatore sociale Romegialli” di Morbegno. E’ seguito il 18 ottobre un secondo incontro pubblico, questa volta a Morbegno. Nonostante la presenza e la partecipazione di molte persone questo incontro non mi ha lasciata completamente soddisfatta. Nel mese di luglio, in occasione dell’anno del disabile, l’associazione di volontariato LAVOPS di Sondrio ha organizzato una serie di iniziative e ha invitato anche il Gruppo Primavera, del quale faccio parte, ad aderire con qualche proposta. Il Gruppo ha valutato di portare come progetto la presentazione del mio libro. Così io ho partecipato la serata di martedì 25 novembre a Sondrio, insieme ad altre 3 persone scrittrici all’ incontro pubblico “ Tratti di penna …tratti di vita”, moderato da un giornalista e con la partecipazione della compagnia teatrale “Gente Assurda” . Martedì sera io sono stata la prima delle quattro scrittrici a presentarsi, poi alcuni “attori” hanno letto alcuni passi del mio libro. Uno degli aspetti che mi è piaciuto di più è stato lo scambio dei libri tra le scrittrici. Vorrei concludere citando una frase del mio libro che mi piace tanto: “ La vita è un’impresa ardua, ma in ogni caso vale sempre la pena di essere vissuta” Marika Bernasconi


DOMENICA 7 SETTEMBRE 2003 A MORBEGNO PRESSO IL CAMPETTO DI S.ANTONIO SONO ARRIVATI I PER UN CONCERTO DI BENEFICENZA. I SOLDI RACCOLTI SONO STATI DEVOLUTI ALL’ASSOCIAZIONE “LA CENTRALINA”.ALL’INIZIO DELLA SERATA DON DIEGO IL PROMOTORE DELL’INIZIATIVA HA RINGRAZIATO I NOMADI PER LA LORO DISPONIBILITA’.IL CONCERTO E’ INIZIATO ALLE 21:30 CIRCA DOPO LA PRESENTAZIONE DI DANILO IL CANTANTE DEL GRUPPO.IL PUBBLICO IMPAZIENTE INCITAVA DANILO A CANTARE,CON GRIDA E URLA.IO ERO POSIZIONATA SOTTO IL PALCO VICINO AD ALTRE CARROZZINE.ILGRUPPO COINVOLGEVA IL PUBBLICO CANTANDO CANZONI DEL PASSATO. E’ STATO EMOZIONANTE ANCHE SE NON ERA LA PRIMA VOLTA CHE PARTECIPAVO A UN LORO CONCERTO! A CIRCA META’CONCERTO QUANDO TUTTE LE PERSONE LANCIAVANO MAGLIETTE ,BANDIERE, ECC…SUL PALCO IO HO LANCIATO IL MIO LIBRO:FRAMMENTI DI VITA “-I NOMADI MI HANNO RINGRAZIATA FACENDO IL MIO NOME SUL PALCO,CON LA PROMESSA DI LEGGERLO!A ME I NOMADI PIACCIONO MOLTO,QUESTA ERA LA 3°VOLTA CHE LI INCONTRAVO MA TORNEREI PER LA 4° 5° 6°….VOLTA PERCHE’ OGNI VOLTA MI REGALANO NUOVE EMOZIONI!!!!


QUEST’ANNO AL CSE CI SONO STATI DIVERSI CAMBIAMENTI: ERNESTINA E ANGELO SE NE SONO ANDATI.

CIAO A TUTTI GLI AMICI DEL C.S.E. VENITE A TROVARCI!!

AL CENTRO SONO ARRIVATI QUATTRO NUOVI RAGAZZI: THOMAS, FRANCESCO GIANOLA, FRANCESCO MAZZONI E DEVIS. (THOMAS E’ UN RAGAZZONE E NON CI STA TUTTO IN QUESTA PAGINA) CIAO A TUTTI! IO SONO FRANCESCO GIANOLA, CIAO AMICI,SONO VENGO DA MORBEGNO E FRANCESCO SONO APPASIONATO DI MAZZONI, ABITO KARATE’. A TALAMONA, E HO 16 ANNI

IO MI CHIAMO LUZZI DEVIS , AL C.S.E. MI TROVO BENE E HO TANTI AMICI !


La mia giornata al C.S.E. Io mi chiamo Thomas Lavegetti, sono

nato l’11 giugno del 1976 a

Venezia. Adesso abito a Regoledo in via Taiade con mia mamma che si chiama

Milena. Ho anche 4 sorelle

più grandi: Katia, Cristina,

Emma e Stefania. Oggi, primo ottobre, è il mio primo giorno al C.S.E. di Nuova Olonio. falegnameria con gli

La mattina sono nell’attività educatori

di

cesti-

Sergio, Rosaria e Silvia. Il

pomeriggio sono nell’attività di culturale con gli educatori Luca, Silvia, Valentina, Gabriella e Myriam. La mia giornata al centro si svolge in questo modo: verso le ore 9 arrivo con il pullman insieme

ai

miei amici, poi vado in

falegnameria. Alle 10,30 faccio l’intervallo. Alle 11 torniamo tutti a lavorare e alle 12

andiamo a

mangiare. Dopo aver pranzato

andiamo ai servizi, poi beviamo il caffè. Alle 14 si ritorna in attività dove si lavora fino alle 15.30. Alle quattro meno venti ci prepariamo perché arriva il pullman per accompagnarci a casa. THOMAS


Monia Della Zoppa La mia storia Sono nata a Morbegno il 22 ottobre 1973. Mio papà Bruno e mia mamma Franca sono originari di Cercino. Il papà ha conosciuto la mamma al bar di Piussogno. Qui andava a bere il caffe’ mentre mia mamma aiutava mia nonna Dorina nella gestione del bar. Livio, il papà di mia mamma invece faceva il contadino e aveva le mucche. Anche mio papà faceva il contadino e quando lui e la mamma si sono fidanzati in estate andavano insieme sui monti della Val di Lei con le mucche e ci stavano per circa 3 mesi. A quei tempi si andava a piedi e il tragitto durava circa 3 giorni. I miei genitori sono coscritti e si sono sposati all’età di 26 anni. Sono andati ad abitare a Traona nella casa costruita da mio papà e suo padre Attilio. La moglie di Attilio ( mia nonna ) si chiama Maria. Questi miei nonni abitavano anche loro a Piussogno ma l’anno prima che nascessi io si sono trasferiti con noi nella casa nuova a Traona. Dietro alla casa mio papà aveva costruito una stalla dove allevava alcune mucche da latte. Io sono la seconda di 4 sorelle : la maggiore si chiama Cinzia e alla mia nascita aveva due anni. Amanda ha invece 3 anni meno di me, Brunella 9 in meno. I primi mesi ho avuto una crescita normale fino all’età di 4 mesi. A quest’età, in seguito ad una vaccinazione obbligatoria ho cominciato a diventare strabica: mia mamma mi chiamava e io, nella carrozzina cercavo di guardarla ma gli occhi andavano da soli. Mia mamma ha cominciato a portarmi da vari specialisti per vedere la causa e cosa si poteva fare per migliorare. I medici erano ottimisti ma si sono poi accorti in ritardo che la causa era stata la prima vaccinazione antipollio. Verso l’anno e mezzo, all’ età di camminare dovevano sempre darmi la mano e a volte tenermi in braccio perchè facevo fatica a stare in piedi. Mia


mamma ha cominciato a capire che vedevo poco e solo le ombre delle cose. Fino a 5 anni mi portavano spesso all’ospedale di Sondrio per fare visite, fisioterapia e riabilitazione agli occhi, pero’ la sera tornavo a casa mia. A 5 anni ho cominciato a frequentare dal lunedì al sabato l’istituto “La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini in provincia di Lecco e mi fermavo anche a dormire. Qui ho frequentato anche la scuola materna insieme ad altri ragazzi con problemi. I primi tempi a me dispiaceva restare lontana da casa, poi mi sono abituata. Si mangiava bene, le educatrici erano brave, potevo telefonare a casa e mi aiutavano a comporre il numero. Il sabato pomeriggio i primi anni veniva la mamma in auto a prendermi ed ero contenta. Poi mi riportava sempre in auto il lunedì. In seguito andavo e venivo in pullman da sola con i miei compagni. La mia giornata si svolgeva cosi’: alla mattina sveglia alle 7, mi vestivo, lavavo i denti, poi facevo colazione. Alle 9 cominciava la scuola, alle 11 dovevo fare la fisioterapia. Il pranzo era alla ore 12, poi c’era la ricreazione . Alle ore 14 c’era ancora scuola, alle 15,30 la logoterapia, alle 16 la merenda, alle 16,45 ancora la fisioterapia, alle 19 la cena, poi verso le 21 si andava a letto. Che vita impegnata!! Quando tornavo a casa il fine settimana da Bosisio andavo spesso al piano inferiore a trovare i miei nonni Maria e Attilio . Erano sempre contenti di vedermi perchè facevo loro compagnia; mi fermavo anche a mangiare . Anche il papà e la mamma al ritorno dalla stalla prima di salire in


casa si fermavano dai nonni a mangiare pane e formaggio. Ricordo che una domenica ero sola a casa con la nonna (il nonno era nella vigna a lavorare) a seguire la messa in televisione. Quando bisognava scambiarsi il segno della pace io ho dato la mano alla nonna e lei si è commossa. Il periodo della vendemmia andavo coi familiari nella vigna a raccogliere l'uva : io aiutavo facendo indigestione. Ogni tanto andavo nella stalla a fare compagnia ai miei genitori che mungevano le mucche e quando facevano il formaggio con un cucchiaino rubavo la cagliata dal pentolone e la mangiavo di gusto. Con le mie sorelle andavo d'accordo ma con Brunella a volte litigavo e ci tiravamo i capelli: ci chiamavano cane e gatto. A 12 anni, su consiglio dei medici, sono stata operata a Milano ai piedi perche’, a causa del tendine d’achille corto, camminavo sulle punte come una ballerina (a Bosisio mi chiamavano proprio cosi’). Purtroppo non ho avuto miglioramenti nel camminare…pero’ sono stata a casa 2 o 3 mesi in convalescenza. Anche qui pero’ mi annoiavo perche’ mi mancava l’ambiente e le amiche di Bosisio. Ricordo in modo particolare Liliana e Katia, due amiche del cuore , con le quali andavo d’accordo anche perche’ ci aiutavamo a vicenda. Sono restata a Bosisio fino a 15 anni e qui ho terminato anche la scuola elementare. Nel frattempo mia mamma si e’ informata per trovarmi un centro diurno vicino a casa perche’ dopo i 15 anni a Bosisio non potevo piu’ rimanere . Cosi’ nell’anno 1988 ha fatto domanda all’Opera don Guanella di Nuova Olonio. Nel mese di settembre dello stesso anno ho quindi cominciato a frequentare il C.S.E. di Nuova Olonio. Il primo anno ho frequentato l’attività culturale la mattina e sartoria il pomeriggio. In culturale c’erano le educatrici Daniela Bulanti e Daniela Ronconi: i miei compagni si chiamavano Giovanni Berti, Giovanni Librina, Guido , Edi …gli altri non me li ricordo. Si faceva già il giornalino, il teatro, le attività scolastiche (con un insegnante della scuola elementare di Ardenno di nome Ines). Non usavamo ancora i computer per cui


io dettavo a un altro quello che bisognava scrivere, oppure scrivevo a mano con caratteri molto grossi e con un pennarello nero in modo da poter “ vedere” le ombre di quello che scrivevo. A mangiare si andava dove adesso c’e’ la palestra (era un locale piu’ piccolo) perche’ il refettorio vero e proprio lo stavano rifacendo. Il pomeriggio in sartoria c’era la educatrice Silvana con la quale coloravo le magliette e imbottivo i bambolotti…. ho avuto un buon inserimento al C.S.E. L’anno seguente e’ arrivata una ragazza di nome Marica: siamo subito diventate amiche perche’ ci piaceva molto parlare e ci intendevamo su molte cose. Ancora oggi, dopo molti anni di frequenza al C.S.E., abbiamo un buon rapporto di amicizia. Alcuni anni dopo è arrivata un’altra ragazza di nome Claudia, che era con me sia in attività culturale che in sartoria. Veniva da Talamona, parlavamo molto insieme. Io e Claudia e Marica siamo diventate molto amiche. Poi Claudia è stata inserita al mattino a lavorare in portineria come centralinista, mentre al pomeriggio era in attività culturale. La cosa mi è dispiaciuto un po’. La mia vita al C.S.E. è proseguita per alcuni anni senza particolari cambiamenti :da settembre fino a giugno frequentavo il Centro, luglio ed agosto stavo a casa in vacanza, a settembre per 15 giorni si andava al mare . Da circa 10 anni al C.S.E. scrivo utilizzando un computer. Essendo non vedente all'inizio usavo solo un copritastiera che mi serviva per orientarmi tra i vari tasti utilizzando le dita. Con il copritastiera infatti capivo al tatto quando passavo da un tasto all'altro. Ho imparato così a riconoscere i caratteri una fila per volta in quanto gli educatori nascondevano col cartoncino le altre file e gli altri tasti presenti sul copritastiera. Sulla prima fila delle lettere ad esempio ho imparato che da sinistra al tasto 1 corrisponde la lettera “q”, al tasto 2 la lettera “w”; da destra al tasto 1 la lettera “p” ,al tasto 2 la lettera “o” e così via di seguito. Ad ogni tasto corrispondeva un solo numero, destro o sinistro . Così ho memorizzato tutte le lettere presenti sulla tastiera. In seguito ho memorizzato anche la riga dei numeri (in alto). Negli anni seguenti ho imparato anche a localizzare altri tasti, ad esempio il maiuscolo/ minuscolo, il punto, la virgola, l'invio, scoprendo sempre meglio come è fatta la tastiera e a cosa servono i tasti. L’educatrice mi aiutava dicendomi se facevo giusto o sbagliato. Nell’anno 1998 ,tramite l'unione ciechi sono riuscita a ottenere una sintesi vocale. Questa è composta da una parte software (su un floppy)da installare sul computer e da un box esterno che permette tra le altre cose di sentire tramite una cassa acustica le lettere man mano che le batto sulla tastiera. In questo modo ho imparato molto più in fretta a scrivere con il P.C. perché capisco subito quando sbaglio : soprattutto ho imparato a usare autonomamente


i comandi più importanti del programma di videoscrittura (ad esempio apri, salva, trova documento…)e tutto quello che riguarda la creazione di un documento (aprire il programma di scrittura, stampare il file…). Ora nel 2003 penso di migliorare ancora nella conoscenza del computer. Il P.C. sul quale ho lavorato finora e’ diventato un po' vecchiotto : pensate che il sistema operativo e’ il caro vecchio DOS e il programma di videoscrittura il mitico WORDSTAR. Allora sono riuscita a procurarmi un programma di nome jaws che legge tutto quello che c’è sul schermo del computer. In questo modo posso utilizzare i moderni computer e i nuovi programmi, i quali mi permettono di essere più autonoma. L'anno scorso a Natale mi hanno regalato una piccola pianola. Dato che mi piace la musica ho deciso di imparare a suonarla con l'aiuto dell’educatore. Prima ho imparato i nomi delle note sulla tastiera ottava poi a schiacciare i tasti giusti e a saltare sulla tastiera da una nota all'altra. Per facilitare l'orientamento tattile Luca ha messo del cartoncino ruvido sulle note sol e do. Infine ho imparato a memoria le prime semplici melodie: Tanti auguri, fra Martino, oh Susanna. Luca mi scriveva le note sul quaderno e divideva la canzone in tante parti per farmi imparare più facilmente un pò per volta. Man mano che progredivo negli studi (mi esercitavo anche a casa con l’aiuto della mamma) imparavo melodie più difficili : la Verzaschina, l'uccellino, amici miei, ... Ultimamente sto però incominciando a imparare una canzone nella tonalitá di fa maggiore: l’inno nazionale, dove bisogna suonare il si bemolle (tasto nero al posto del si). Quest’anno il mio impegno con la pianola è un po’ calato perché la sintesi mi sta impegnando molto . Negli anni al centro sono cambiati molti educatori e molti ragazzi, ma l’avvenimento per me più significativo è stata la partenza della mia amica Claudia, circa 3 anni fa. Claudia infatti ha trovato un lavoro al suo paese, Talamona, in casa di riposo .Da quest’anno anche la mia amica Marica sta pensando di cambiare posto per andare a Cosio in un gruppo chiamato “Primavera” e anche io comincio a preoccuparmi di rimanere da sola al C.S.E. . Allora anche io ho cominciato a guardarmi in giro.


Sono venuta a conoscenza che al mio paese hanno aperto da poco un centro diurno di nome “Il Tralcio”.Sono andata alcune volte a visitarlo e mi è piaciuto . Io e Marica abbiamo deciso di chiedere il part-time al C.S.E. di Nuova Olonio per poter frequentare anche un altro servizio . Così dal mese di maggio io potrò andare al Tralcio il lunedì, il martedì e il mercoledì mattina , mentre il resto del tempo lo trascorrerò al C.S.E. I primi 3 mesi potrò decidere se mantenere il part-time o se tornare a tempo pieno al C.S.E. Lunedì 4 maggio ho incominciato a frequentare il nuovo centro a Traona. I miei nuovi compagni si chiamano Luca, Ivana e Laura , l’educatrice Lucia. Alla mattina siamo andati alla casa di riposo di Morbegno a fare attività di animazione con gli anziani .Siamo stati lì anche a pranzo . Martedì mattina siamo andati a fare la spesa a Morbegno, poi siamo andati a prendere il pane e ho incontrato 2 mie maestre della scuola materna. Il pomeriggio abbiamo preparato un gioco per gli anziani da fare in casa di riposo. Mercoledì mattina abbiamo fatto un’attività di assemblaggio . Ora ritorno a scrivere della mia famiglia. Oggi la mia unica nonna ancora in vita è Dorina, ha 82 anni ,abita a Piussogno con la zia Ester. Tutte le domeniche pomeriggio vado a trovarla con la mia mamma in macchina e a volte sulla mia carrozzina elettrica e mi offre sempre il gelato. I miei genitori, mentre una volta allevavano mucche da latte ,ora hanno solo vitelli da carne. Fino a pochi anni fa avevano circa 100 vitelloni, oggi solo 30 perché tra alcuni anni hanno intenzione di smettere con questa attività . La mia sorella maggiore, Cinzia, si è laureata in legge e fa la pratica da un avvocato, Amanda lavora in un ufficio come ragioniera a Sondrio, Brunella ha appena finito la scuola superiore e farà l’università a Milano. Un gruppo di amici che frequento in alcune occasioni, come in estate al mare o in alcune feste, è l’UNITALSI .Fra tanti amici ci sono Cliveno di Bergamo, Gabriele e Caterina che ho conosciuto al mare a Borghetto. Cliveno mi telefona tutte le settimane e ogni tanto viene a trovarmi. Anche a Traona ho molti amici di infanzia che vedo solo nelle occasioni dei coscritti. La prima volta, a 18 anni, non conoscendo nessun coscritto non ho voluto andare a cena perché ero timida. Allora sono saliti tutti in casa mia, mi hanno regalato un mazzo di fiori e mi hanno portato con loro a messa. Anche al C.S.E. ho molti amici e ogni anno organizzo la festa della donna : andiamo la sera in pizzeria. Tutti gli anni andiamo anche a Livigno per 3 giorni a fare le olimpiadi sulla neve. Durante l’anno andiamo a fare tante gite e conosco gente nuova. Ogni tanto con quelli dell’UNITALSI festeggio l’ultimo giorno dell’anno. Quest’anno dopo il cenone siamo andati in un posto in montagna sopra Sondrio con la funivia, abbiamo mangiato il panettone e siamo ritornati a casa alle 4 della mattina. Mi è piaciuto tanto. A conclusione della mia storia sono contenta di frequentare due sevizi a tempo parziale: il C.S.E. e il Tralcio, perché mi sento più rilassata e conosco tanta gente nuova. Ho pensato di scrivere queste pagine per raccontare e far conoscere la mia storia a tutti gli amici e a tutti quelli che mi conoscono.


dicembre 2003  

NATALE 2003 PERIODICO A CURA DEGLI ASPIRANTI GIORNALISTI DEL C.S.E. DI NUOVA OLONIO, via Spluga, 24 – 23020 Nuova Olonio di Dubino (SO) La s...