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PERIODICO A CURA DEGLI ASPIRANTI GIORNALISTI DEL C.S.E. DI NUOVA OLONIO, via Spluga, 24 – 23020 Nuova Olonio di Dubino (SO)

DICEMBRE 2002


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COPERTINA A CASA DI IVAN IL TORNEO DI PALLAVOLO E’ STATO BELLO… PROVE DI MATRIMONIO NOVITA’ AL CENTRO LA MIA PRESENTAZIONE L’ALBERO GENEALOGICO COM’ERAVAMO… PROVERBI STORIA DELLA VALTELLINA 1 LA RELIGIOSITA’ DEI CONTADINI CUURT LA E LA MASUUN RICETTE LA POLENTA DELL’EDVIGE NOTIZIE FLASH


A CASA DI IVAN IERI NOI DELL’ATTIVITA’ CULTURALE SIAMO ANDATI A CASA DI IVAN DE MEO A VEDERE I CAVALLI . LA CAVALLA ERA DI COLORE MARRONE E SI CHIAMAVA FURIA. IL SUO PULEDRINO NATO DA APPENA UN MESE ERA DI COLORE MARRONE CHIARO E SI CHIAMAVA BARBI DE MEO. QUANDO SIAMO ARRIVATI AL RECINTO DEI CAVALLI CI SIAMO AVVICINATI E GLI ABBIAMO DATO PANE E ZUCCHERINI. PIU’ TARDI LA MAMMA DI IVAN CI HA OFFERTO UNA TORTA BUONISSIMA AL COCCO. POI IVAN CI HA FATTO VEDERE IL SUO SIMPATICO MERLO INDIANO CHE RIPETEVA TUTTO QUELLO CHE SENTIVA; PER QUESTO MONIA HA RISO TALMENTE TANTO CHE QUASI MUORE CADENDO DAL PULMINO (ZITTI, CHE SE LO SA L’ANTONIO……..!!!!!!!!!). ERNESTINA


IL TORNEO DI PALLAVOLO NEL MESE DI MAGGIO C’E’ STATO IL TORNEO DI PALLAVOLO: HANNO PARTECIPATO I C.S.E. DI CHIAVENNA, DOMASO, BELLANO E NUOVA OLONIO, IL C.R.T. DI SONDRIO, LA COMUNITA’ ALLOGGIO DI NUOVA OLONIO E I C.P.S. DI CHIAVENNA E MORBEGNO. ABBIAMO GIOCATO NELLA PALESTRA DI PIANTEDO E ALLA FINE ABBIAMO ORGANIZZATO LA PREMIAZIONE NEL NOSTRO SALONE “DELLE FESTE”. OGNI SQUADRA SI E’ PRESENTATA, ALCUNI HANNO PREPARATO UNA CANZONE . “L’EVENTO” E’ STATO PRESENTATO DALL’ANTONIO CON L’AIUTO DI 5 BELLISSIME VALLETTE (ERNESTINA, DORIS, MARTA, CRISTINA E MARICA I.) CHE HANNO CONSEGNATO LE COPPE. ALLA FINE C’È STATO L’INNO NAZIONALE SUONATO DA LUCA E CANTATO DA TUTTI; IN PIEDI, MANO SUL CUORE! POI ABBIAMO FESTEGGIATO CON UN RICCO BUFFET.. ERNESTINA, DORIS


E’ STATO BELLO…. QUEST’ ANNO SIAMO ANDATI AL MARE A CAVALLINO CHE SI TROVA VICINO A VENEZIA. ERAVAMO AL VILLAGGIO S. PAOLO CHE ERA BELLO PERCHE’ SI MANGIAVA BENE, C’ERANO UNA GRANDE SPIAGGIA E UN GRANDE GIARDINO. LA SVEGLIA ERA ALLE ORE 7,30 ; DOPO LA COLAZIONE FACEVAMO UNA PASSEGGIATA FINO ALL’ EDICOLA PER COMPRARE IL GIORNALE. POI SI ANDAVA IN SPIAGGIA E DOPO ESSERCI INCREMATI GIOCAVAMO A PALLONE O FACEVAMO IL BAGNO. A MEZZO GIORNO SI PRANZAVA E DOPO IL CAFFE’ AL BAR ANDAVAMO A RIPOSARE. DALLE 4 FINO ALLE 6 SI STAVA IN SPIAGGIA, ALLE 7 SI CENAVA. LA SERA SI BALLAVA NELLA PIAZZETTA OPPURE USCIVAMO PER ANDARE A PRENDERE UN GELATO. UN POMERIGGIO ABBIAMO PRESO IL TRAGHETTO E SIAMO ANDATI A VENEZIA. ABBIAMO VISITATO PIAZZA S. MARCO E LA BASILICA. E’ STATO PROPRIO BELLO!!!

DORIS


PROVE DI MATRIMONIO GIOVEDI' 6 GIUGNO QUI AL CENTRO ABBIAMO FESTEGGIATO ANNALISA E MARCO CHE “ CONVOLERANNO A GIUSTE NOZZE” SABATO 15 GIUGNO E MICHELA E ANDREA CHE “ FARANNO IL GRANDE PASSO” SABATO 29 GIUGNO. AL MATTINO CI SONO STATI VARI PREPARATIVI: ALCUNI RAGAZZI HANNO ALLESTITO IL REFFETTORIO CON FIORI E IL TAVOLO DEGLI SPOSI, ALTRI HANNO CONFEZIONATO I REGALI : UN RICETTARIO ED UN VASSOIO DA PARTE NOSTRA, UN ROBOT DA CUCINA E UN SERVIZIO DI POSATE DA PARTE DEGLI EDUCATORI. ALTRI RAGAZZI HANNO AIUTATO A CUCINARE LA CARNE E LE SALSICCE. ANNALISA HA PORTATO 6 KG DI FARINA, 6 KG DI FORMAGGIO E 4 PANETTI DI BURRO PER FARE LA POLENTA TARAGNA. IL COMUNE DI DUBINO CI HA PRESTATO 2 GROSSI “CULDERIN” DI RAME CON I TREPPIEDI E IL GAS PER FARE LA POLENTA: IL LUCA E L’ALDO GAVAZZI L’HANNO PREPARATA ALL’APERTO . A MEZZOGIORNO ERAVAMO CIRCA 50 PERSONE . DOPO PRANZO CI SIAMO TROVATI TUTTI ( NOI ,LA COMUNITA’ ALLOGGIO E ALCUNI ANZIANI ) NEL REFETTORIO DOVE ANNALISA E MARCO, COME GIULIETTA E ROMEO, HANNO LETTO UNA POESIA D’AMORE, MENTRE MICHELA E ANDREA HANNO CANTATO UNA CANZONE INVENTATA DA NOI SULL’ ARIA DEL “ RAGAZZO DELLA VIA GLUK”. POI ABBIAMO CONSEGNATO I REGALI E ABBIAMO FESTEGGIATO CON TORTE, BALLI E DANZE. ERNESTINA, DORIS


NOVITA’ AL CENTRO QUEST’ANNO AL CENTRO SONO ARRIVATI QUATTRO NUOVI COMPAGNI 3 RAGAZZI E UNA RAGAZZA: ROCCO, COSMA, FRANCESCO E ROBERTA. ROCCO HA 18 ANNI E ABITA A TALAMONA, COSMA HA 15 ANNI E VIVE ANCHE LUI A TALAMONA, FRANCESCO HA 22 ANNI E ABITA DA POCO TEMPO A NAGUARIDO CHE E' UNA FRAZIONE DI CIVO, ROBERTA HA 22 ANNI E VIVE A BUGLIO IN MONTE. INVECE DIEGO, ANGELO, MARCO E ALDO GAVAZZI DA QUEST’ANNO, INSIEME ALL’ EDUCATORE CLAUDIO, LAVORANO AL L.A.P. (LABORATORIO ATTIVITA’ PRODUTTIVE). ARRIVANO ANCORA AL CENTRO CON IL PULLMINO, MANGIANO CON NOI, MA DURANTE LA GIORNATA FANNO I LORO LAVORI NEL GIARDINO, IN SERRA E ANCHE FUORI DAL CENTRO IN QUESTO NUOVO SERVIZIO.

ERNESTINA


LA MIA PRESENTAZIONE IO MI CHIAMO FRANCESCO SELETTI, HO 22 ANNI E ABITO A NAGUARIDO UNA FRAZIONE DI CIVO. HO INIZIATO A FREQUENTARE IL C.S.E. DI NUOVA OLONIO QUEST’ANNO. PRIMA ABITAVO A MILANO MA VISTO CHE MIO PAPA’ ANDRA’ PRESTO IN PENSIONE ABBIAMO DECISO DI TRASFERIRCI IN VALTELLINA ANCHE PER ANDARE VIA DALLA CONFUSIONE DELLA CITTA’. LA MIA FAMIGLIA E’ COMPOSTA DA MIO PAPA’ VANNI, DA MIA MAMMA JENNI E DA MIO FRATELLO ALESSANDRO CHE HA 22 ANNI E CHE E’ RIMASTO A MILANO. IO SONO NATO A CREMONA MA CI SIAMO SUBITO TRASFERITI A MILANO. HO FREQUENTATO L’ASILO, LE ELEMENTARI, LE MEDIE E L’ISTITUTO PROFESSIONALE. DOPO LA SCUOLA HO INIZIATO AD ANDARE IN UN C.S.E. DOVE LAVORAVO IN BOTTEGA, RISPONDEVO AL TELEFONO, USAVO IL COMPUTER E AVEVO TANTI AMICI. DAL 3 SETTEMBRE HO INZIATO LA MIA AVVENTURA AL CSE DI NUOVA OLONIO. LA MATTINA LAVORO IN FALEGNAMERIA, AL POMERIGGIO SONO IN CULTURALE TRANNE IL GIOVEDI CHE LO PASSO IN ETICA. IN FALEGNAMERIA LUCIDO IL LEGNO CON LA CARTA VETRATA, PITTURO COL PENNELLO GLI OGGETTI, TAGLIO LE ASTINE DI MIDOLLINO, METTO LA COLLA E CON L’AIUTO DELL’EDUCATRICE LE INFILO NELLA BASE. IN CULTURALE SCRIVO AL COMPUTER, IMPARO A SUONARE LA PIANOLA, LEGGIAMO IL GIORNALE, CONVERSIAMO.


L’ALBERO GENEALOGICO IN ATTIVITA’ CULTURALE ALCUNI RAGAZZI HANNO DISEGNATO L’ALBERO GENEALOGICO DELLA LORO FAMIGLIA. A CASA CON L’AIUTO DEI GENITORI HANNO SCRITTO I NOMI DEI PARENTI PIU’ PROSSIMI: GENITORI, NONNI, FRATELLI, ZII E NIPOTI. AL CENTRO LI HANNO STAMPATI CON IL COMPUTER, COLORATI E INCOLLATI SU UN CARTELLONE. L’ALBERO RAPPRESENTA LA FAMIGLIA, LE FRECCE LA DISCENDENZA (I FIGLI E I NIPOTI), IL SEGNO PIU’ IL MATRIMONIO. IN QUESTE FOTOGRAFIE SI VEDONO DORIS ED ERNESTINA CHE PREPARANO IL LORO ALBERO. “QUESTO LAVORO CI E’ PIACIUTO PERCHE’ ABBIAMO IMPARATO I NOMI DI QUEI FAMILIARI CHE NON VEDIAMO SPESSO O CHE NON CI SONO PIU’ “. MARICA


I PROVERBI DEI NOSTRI NONNI…


STORIA DELLA VALTELLINA DAL 1885 AL 1935 QUEST’ ANNO STIAMO STUDIANDO LA STORIA DELLA VALTELLINA. ABBIAMO PERCIO’ SCRITTO GLI AVVENIMENTI E LE NOTIZIE CHE SECONDO NOI SONO PIU’ IMPORTANTI.

15 GIUGNO 1885 : ARRIVO DEL PRIMO TRENO NUOVA LINEA COLICO –SONDRIO. CHE I VALTELLINESI ASPETTANO DAL 1871. ALLE 14 E 17, DOPO AVER SOSTATO A DELEBIO E A MORBEGNO, IL CONVOGLIO RAGGIUNGE SONDRIO; LA VAPORIERA ENTRA IN STAZIONE DOPO ESSERSI CLAMOROSAMENTE ANNUNCIATA CON LUNGHI E RIPETUTI FISCHI. NONOSTANTE IL NUOVO COLLEGAMENTO FERROVIARIO LE VETTURE A CAVALLO CONTINUANO IL LORO SERVIZIO: TRE VOLTE AL GIORNO PERCORRONO LA VIA DA SONDRIO A COLICO, DOVE, CHI VUOLE PROSEGUIRE, DEVE RICORRERE AL TRAGHETTO PER VIA D’ACQUA PERCHE’LA FERROVIA NON VA OLTRE. LE VETTURE VENGONO ANCHE NOLEGGIATE : A LIRE OTTO AL GIORNO QUELLE A UN CAVALLO, A 20 LIRE QUELLE A DUE CAVALLI ; CINQUE LIRE PER UN MULO E QUATTRO PER UN ASINO. 8 SETTEMBRE 1886: A POCO PIU’DI UN ANNO DALL’ARRIVO A SONDRIO DEL PRIMO TRENO, 18 SETTEMBRE 1886 ANCHE CHIAVENNA E’ COLLEGATA CON COLICO DALLA FERROVIA. 1887: LE PRIME LATTERIE ERANO SORTE IN PROVINCIA VERSO IL 1880, SE SI ESCLUDONO LE DUE LATTERIE DI BORMIO CHE RISALIVANO AL 1500 ED ERANO STATE LE PRIME IN ITALIA. LO SAPEVATE CHE SUI MONTI DELLA VALTELLINA C’ERANO GLI ORSI?PURTROPPO QUESTI VENIVANO CACCIATI ED ORA SI SONO ESTINTI TRA IL 1893 E IL 1896: SI REALIZZA L’ILLUMINAZIONE ELETTRICA DEI PRINCIPALI CENTRI DELLA PROVINCIA, A COMINCIARE DA SONDRIO. QUALCUNO RIMPIANGE LE LAMPADE A PETROLIO PERCHE’ FANNO “PIU’ ATMOSFERA” NEGLI ANNI PRECEDENTI ERANO STATI FONDATI IN PROVINCIA DIVERSI GIORNALI: A SONDRIO “IL LIBERO VALTELLINESE” NEL 1848 , “LA VALTELLINA” NEL 1881 “L’ECO DELLA PROVINCIA DI SONDRIO” … 1889: I LAVORI “INDUSTRIALI” IN VALTELLINA SONO I SEGUENTI: MULINI, SEGHERIE, FILATURA DEL COTONE, LAVORAZIONE DELLA SETA, DEL FERRO, BIRRIFICI…. 1894: SI INCOMINCIA A PENSARE SERIAMENTE ALLO SFRUTTAMENTO IDRICO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA PER USO INDUSTRIALE E NON IN SENSO RISTRETTO ALL’ AMBITO PROVINCIALE.


1896: GLI ADDETTI ALL’ INDUSTRIA AMMONTANO COMPLESSIVAMENTE A 2. 570 SU 767 STABILIMENTI, VALE A DIRE 3, 35 OPERAI PER AZIENDA IN MEDIA. FUNZIONANO IN PRVINCIA 506 MULINI NEI QUALI SONO IMPIEGATE 800 PERSONE . OLTRE AL COTONIFICIO DI SONDRIO FUNZIONA QUELLO DI CHIAVENNA CHE OCCUPA 230 OPERAI. TRA LE POPOLAZIONI RURALI LE MALATTIE PIU’ DIFFUSE SONO IL GOZZO, IL CRETINISMO, LA PELLAGRA, LA MALARIA E LE FEBBRI PALUSTRI. 1901: QUARTO CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE, DALL’UNITA’ D’ITALIA : SIAMO QUASI 131.000 IN TUTTA LA PROVINCIA : 8.862 NEL CAPOLUOGO DI SONDRIO, 4.904 A MORBEGNO, 7.104 A TIRANO E 2.126 A BORMIO. 1902: VIENE INAUGURATA LA FERROVIA SONDRIO TIRANO. 1905: LA GENTE VIAGGIA IN TRENO, QUALCUNO ( POCHI ) IN AUTOMOBILE, MA C’E’ANCORA CHI RIMANE FEDELE AL CAVALLO. 1908 :LE BANCHE PRESENTI IN PROVINCIA SONO : LA “BANCA POPOLARE” , CHE ERA SORTA GIA’ NEL LONTANO 1871, LA “CASSA DI RISPARMIO” E LA “ BANCA PICCOLO CREDITO VALTELLINESE” ,SORTA NEL 1908 1910: HA INIZIO IL PRIMO “ REGOLARE SERVIZIO POSTALE AUTOMOBILISTICO ITALIANO” 1911 :UN VIOLENTISSIMO NUBIFRAGIO SCONVOLGE LA VALTELLINA DA SONDALO AL PIAN DI SPAGNA 1912:GLI EMIGRANTI SONO CIRCA 12 MILA COSI’ DISTRIBUITI: 400 A CHIAVENNA, 600 NEI COMUNI INTORNO A COLICO, 600 A BERBENNO, 200 A SONDRIO, 300 A MONTAGNA, 800 A PONTE, 700 A TIRANO, 800 A GROSIO, ALTRETTANTI A GROSOTTO, 1,400 A SONDALO, UN MIGLIAIO NEL BORMIESE, UN ALTRO MIGLIAIO NELLA VALMALENCO. SIAMO MOLTO ISTRUITI. SOLO IL 16% DELLA POPOLAZIONE DEL LA PROVINCIA DOVE ESISTONO 3,4 SCUOLE OGNI 1000 ABITANTI, CONTRO UNA MEDIA DEL 2 PER MILLE IN ITALIA RISULTA ANALFABETA. 1913: ECCO LE PRINCIPALI PRODUZIONI AGRARIE DEL 1913: FRUMENTO QUINTALI 3437; VINO ETTOLITRI 138305 ; PATATE QUINTALI 168. 334; CASTAGNE 87560 ; BURRO KG.10500; FORMAGGIO 24 000; BOZZOLI 27. 000. E’IN CALO L’ALLEVAMENTO DEL BACO DA SETA E DELL’INDUSTRIA DELLA SETA ( RESTANO A DELEBIO, DUBINO, TALAMONA,SONDRIO E MORBEGNO) .A MORBEGNO C’E’ ANCHE UNO STABILIMENTO PER LA TESSITURA DELLA SETA, CON 260 TELAI E340 OPERAI. 1915-1918: PRIMA GUERRA MONDIALE 1919:LA SOCIETA’ “LA TELEFONICA COMENSE”,APPALTATRICE DEL SERVIZIO TELEFONICO IN PROVINCIA PUBBLICA UN ELENCO DOVE


SI CONTANO: A SONDRIO 35 APPARECCHI INSTALLATI, A CHIAVENNA 19, A MORBEGNO 3 :57 APPARECCHI IN TUTTA LA VALTELLINA. 1920:LE CONDIZIONI IGIENICHE LASCIANO ANCORA MOLTO A DESIDERARE. GLI ALLOGGI DELLE CAMPAGNE SONO QUASI SEMPRE UNITI ALLE STALLE FORMANDO UN UNICO EDIFICIO ; SONO PRIVE DEI SERVIZI PIU’ELEMENTARI, CON POCHE APERTURE, SENZA RISCALDAMENTO E CON UN ARREDAMENTO SEMPLICE E RIDOTTO ALL’ESSENZIALE. COSI MANGIA ANCORA LA MAGGIOR PARTE DELLA NOSTRA POPOLAZIONE RURALE : POLENTA GIALLA O PANE AL MATTINO PRIMA DI ANDARE AL LAVORO ; POLENTA O PANE CON QUALCHE PRODOTTO DELLA PASTORIZIA A PRANZO ; MINESTRA DI LATTE A CENA . LA CARNE E, IN ALCUNE ZONE DI PRODUZIONE, ANCHE IL VINO SONO UN LUSSO CHE CI SI PUO’PERMETTERE SOLTANTO LA DOMENICA O IN QUALCHE ANNIVERSARIO IMPORTANTE. 1930:IL FONOGRAFO COMINCIA A PERDERE TERRENO, INSIDIATO COM’E’DALLA RIVOLUZIONARIA INVENZIONE DEL MOMENTO : LA RADIO, LE CUI PRIME TRASMISSIONI SPERIMENTALI ERANO INIZIATE A ROMA NEL 1924. NEL 1930 GLI ABBONATI ALL’EIAR ( ENTENAZIONALE AUDIZIONI RADIOFONICHE ) IN TUTTA LA PROVINCIA SONO APPENA 248: IL CANONE DI ABBONAMENTO E’ DI 90 LIRE L’ANNO. 1935:ESCE IN ITALIA IL PRIMO NUMERO DI ‘’ TOPOLINO. ‘’ IL TOPO DI WALT DISNEY, PER QUANTO ‘’ MADE IN U.S.A. , ‘’ PIACE A MUSSOLINI CHE, GIA’NEL 1932, AVEVA RICEVUTO E INTRATTENUTO CORDIALMENTE E A LUNGO IL SUO CREATORE. SONO PASSATI 40 ANNI DA QUANDO, NEL 1895, I FRATELLI LUMIERE HANNO EFFETTUATO A PARIGI LA PRIMA PROIEZIONE DI FILM, CON PUBBLICO PAGANTE. VIENE APERTO A SONDRIO IL CINEMA “OLIMPIA” (IN VIA CAIMI) CHE E’ IL LEGITTIMO EREDE DEL CINEMA “APOLLO”CHE, DAL 1915, FUNZIONAVA IN VIA TRIESTE, E IL CINEMA “ODEON” (1933).

VI E’ SEMBRATA INTERESSANTE LA STORIA ? LA PROSSIMA VOLTA VI PARLEREMO DELLA VALTELLINA A PARTIRE DAGLI ANNI ’50 ERNESTINA & DORIS


LA RELIGIOSITA’ DEL MONDO CONTADINO IN VALTELLINA LA VITA CONTADINA ERA UNA VOLTA CARATTERIZZATA, OLTRE CHE DAL RIPETERSI DELLE SOLITE OPERAZIONI AGRICOLE PER OGNI STAGIONE, ANCHE DA TRADIZIONI RELIGIOSE. ESSE ACCOMPAGNAVANO I LAVORI DELLA SEMINA, DELLA RACCOLTA E TUTTE LE ALTRE ATTIVITÀ DELLA CAMPAGNA. IN PASSATO LE FESTE RELIGIOSE ERANO MOLTO SENTITE ANCHE PERCHE’ SI INVOCAVA DIO E I SANTI PER PROTEGGERE I CONTADINI ,I PRODOTTI DEI LORO LAVORI AGRICOLI E GLI ANIMALI. IL 17 GENNAIO, AD ESEMPIO, IN MOLTI PAESI DELLA VALLE, IL PARROCO DAVANTI ALLA CHIESA BENEDICEVA GLI ANIMALI DOMESTICI E IL SALE. POI IL SACERDOTE VISITAVA LE STALLE DEL PAESE PER BENEDIRE LE MUCCHE E RITIRAVA IL LATTE CHE I CONTADINI GLI DONAVANO COME SEGNO DI RINGRAZIAMENTO. IN PASSATO C'ERA UN RITO RIVOLTO A SALUTARE LA RICRESCITA DELL'ERBA, ALIMENTO INDISPENSABILE PER IL BESTIAME. ALL'INIZIO DELLA PRIMAVERA I RAGAZZI GIRAVANO PER I PRATI SUONANDO I SAMPUGN, CIOÈ I CAMPANACCI CHE SONO APPESI AL COLLO DELLE MUCCHE. ESSI GRIDAVANO ALL'ERBA: "ERBA, ERBA, VÈ, VÈ CHE I ME VACHI I È SENZA FEE" (ERBA, CRESCI, LE MIE MUCCHE SONO SENZA FIENO). DURANTE L'ULTIMA SERA TUTTE LE FAMIGLIE SI RADUNAVANO E MANGIAVANO POLENTA TARAGNA. I CONTADINI, PER RICOMPENSARE I RAGAZZI, REGALAVANO LORO FARINA, BURRO O FORMAGGIO E TUTTI SI AUGURAVANO RACCOLTI FECONDI ED ERBA ABBONDANTE. OLTRE A RITI LEGATI AL MONDO AGRICOLO C'ERANO FESTIVITÀ DI CUI VENIVA MAGGIORMENTE SOTTOLINEATA LA SOLENNITÀ MEDIANTE PROCESSIONI. LE TRE PROCESSIONI PIÙ SOLENNI ERANO QUELLE CHE SI FACEVANO A MAGGIO, DOPO LA PASQUA. ERANO DELLE ROGAZIONI E SI EFFETTUAVANO IN TRE GIORNI CONSECUTIVI, ALLA MATTINA PRESTO, PERCHÉ POI CIASCUNO DOVEVA TORNARE AL CONSUETO LAVORO E I BAMBINI A SCUOLA. LUNGO IL CAMMINO DELLE TRE PROCESSIONI SI CANTAVANO LE LITANIE PER INVOCARE DAL BUON DIO LA SUA BENEDIZIONE SUL LAVORO DEI CAMPI E DELLE VIGNE E LO SI PREGAVA DI PRESERVARE IL PAESE DALLA GRANDINE E DALLE TEMPESTE. IL SACERDOTE PROCEDEVA ALLA BENEDIZIONE DELLA CAMPAGNA, IN TAL MODO TUTTO IL PAESE SI METTEVA SOTTO LA PROTEZIONE DIVINA.


“LA CUURT” E’ stata certamente il principale centro di aggregazione dei paesi di una volta; tant’ é che in alcuni vecchi nuclei mantiene la sua integrità e la gente non l’ha abbandonata totalmente, anzi, durante l’estate ci si può ritrovare, come pure durante il periodo natalizio, in occasione dell’allestimento dei presepi delle contrade. Sulla “cuurt”, spazio più o meno ampio, vi si affacciano ancora oggi le case o meglio vi sboccano i locali a piano terreno , i quali con la “cuurt”, soprattutto d’estate, confondevano lo spazio. Infatti tale luogo costituiva una sorta di crocevia di tutto e di tutti: i bambini convivevano e talvolta razzolavano con gli animali da cortile (cani, gatti e galline), le donne vi facevano di tutto (le vere gestrici di questo spazio comune), gli uomini la sera si raccontavano le giornate lavorative. Ma erano gli anziani che utilizzavano maggiormente di questo spazio, quando stando seduti sulla panchina (sedile di pietra addossato ai muri), raccontavano la loro vita e le loro tribolazioni. Gli appartamenti di oggi hanno fatto dimenticare l’abitudine “di vivere nella cuurt”, di sentire dal vivo i problemi degli altri: oggi ci si telefona, i bambini non giocano più con gli animali all’aperto, gli zii non sposati vivono per conto proprio, gli anziani sono sprofondati in comode poltrone davanti ai televisori.

“LA MASÙN” Fino agli anni ‘ 50 era il luogo di ritrovo delle famiglie durante le lunghe serate invernali. Quando il freddo era freddo e quando la neve cadeva, coprendo abbondantemente ogni cosa come una spessa coperta bianca, la gente si ritrovava nelle stalle, al caldo umido e odoroso, recitando la “curuna” (rosario) subito dopo cena, chiaccherando del più e del meno, parlando della vita quotidiana, discutendo di vari problemi e, come in tutte le migliori famiglie, anche litigando. Le donne, mentre “i ninava” (cullavano) l’ultimo nato, non mollavano “ul scalfin” (non tralasciavano mai di fare la calza), con le mucche che li ruminavano. Gli uomini, in genere, costruivano o riparavano gli attrezzi di lavoro e le cose della vita quotidiana: “la gerla”, i rastrelli, le falci, i manici, “i curegi” (cinghie di cuoio) per i campanacci, “i ciapei” (scodelle di legno); strumenti di fatica sempre uguali di padre in figlio. I bambini ascoltavano attenti i racconti dei grandi e soprattutto le storie di paura, talvolta narrate per “farli rigare dritto”. I giovani, quando arrivavano in visita i coetanei della contrada, con la complicità della fievole luce “ dé la lùm o dul lumìn”, ne approfittavano per i primi approcci amorosi. Ogni giorno, nella masùn, uomini, donne, bambini e animali abitavano, crescevano e invecchiavano insieme.


MMM! SENTO GIA’ IL PROFUMO!

OGGI FACCIO UNO STRAPPO ALLA REGOLA

MANGI AMO LA

IO MI SONO GIA’ ACCOMODA TA

ADESSO METTO UN PO’ DI BURRO DI QUELLO BUONO DEL FRANCESCO

TACHII’ SU’ LA GIACA E SENTIVES GIU’ CHE LA PULENTA L’E’ QUASI PRUNTA!!

ECCOCI ARRIVATI A CASA MIA

L’E’ GIAMO’ N’ URA CHE SOO’ DREE A

ADES METI AL FURMACC’


IEN PRUNTI ANCA I LUGANEGHI, AL SALAM DE CA’ , LA SLINZEGA E I SOTTACETI…..

HO FAMEEE!

ANCH’ IOOO!

ALURA ?

STASERA STARO’ LEGGERA

BUONO QUESTO SALAME!

MI PASSI UNA SALSICCIA?

REPLICA! BIS!

MANGIA E TACI!

LA SCOTA MA MI’ LA MANGI STES!

ALLA VOSTRA

SALUTE!

EVVIVA IL C.S.E.

… E DOPO MANGIATO UN BEL CAFFE’ COL FERNET


EDVIGEEEEE..DOVE SEI..

DOVE SARA’ ANDATA A FINIRE L’EDVIGE?

VENITE A VEDERE LA CANTINA

CI VOLEVA PROPRIO DOPO TUTTO QUELLO CHE HO MANGIATO!

ADESSO POSSIAMO TORNARE

PROVATE QUESTO VINO..E’ NOSTRANO

CIAO, FATE BUON VIAGGIO

AMICI MIEI, SEMPRE PRONTI A DAR LA MANO

CHE BELLA MANGIATA

CIAO EDVIGE ..E GRAZIE DELLA POLENTA !

DA VICINO E DA LONTANO


RICETTE

PIZZA

PASTA AL FORNO

INGREDIENTI: FARINA, LIEVITO, OLIO, ACQUA, SALE, PASSATA DI POMODORO, MOZZARELLA, ORIGANO, PROSCIUTTO COTTO, ACCIUGHE, TONNO, CAPPERI. IN UNA BACINELLA MESCOLARE LA FARINA, IL LIEVITO SCIOLTO IN ACQUA TIEPIDA, IL SALE E L’OLIO. AMALGAMARE BENE E POI LAVORARE CON LE MANI FINO AD OTTENERE UNA PALLA CHE VA RICOPERTA CON UNO STROFINACCIO E LASCIATA LIEVITARE PER ALMENO 1 ORA. QUANDO LA PASTA E’ PRONTA STENDERLA IN UNA TEGLIA USANDO DELLA CARTA DA FORNO, AGGIUNGERE LA PASSATA E GLI ALTRI INGREDIENTI. SALARE, METTERE UN PO’ D’OLIO E INFORNARE A 250 GRADI PER 45 MINUTI. BUON APPETITO!!!

INGREDIENTI: - TAGLIATELLE - PARMIGIANO PER IL SUGO: - PELATI - SEDANO - CIPOLLA - CAROTE - CARNE TRITA PER LA BESCIAMELLE: - LATTE - BURRO - FARINA - NOCE MOSCATA METTERE IN UNA PENTOLA LA CIPOLLA, LE CAROTE E IL SEDANO TRITATI, I PELATI, LA CARNE ED UN PO’ DI SALE ED OLIO. LASCIARE CUOCERE PER CIRCA UN ORA. METTERE A BOLLIRE UNA PENTOLA D’ACQUA PER CUOCERE LE TAGLIATELLE. PREPARE LA BESCIAMELLE: FAR SCIOGLIERE IL BURRO, AGGIUNGERE LA FARINA MESCOLANDO IN CONTINUAZIONE, AGGIUNGERE A POCO A POCO IL LATTE FATTO BOLLIRE IN PRECEDENZA E CONTINUARE A GIRARE FINO AD OTTENERE UNA BESCIAMELLE CREMOSA, IN FINE AGGIUNGERE LA NOCE MOSCATA. SCOLARE LA PASTA E METTERLA IN UNA TEGLIA INSIEME AL SUGO E ALLA BESCIAMELLE. SPOLVERARE CON DEL PARMIGIANO ED INFORNARE PER 30 MINUTI A 250 GRADI. FRANCESCO, GIORGIO


NOTIZIE FLASH 4 SETTEMBRE MIA COGNATA ELIDE ASPETTA UN BAMBINO CHE NASCERA’ TRA POCHI GIORNI. LO STIAMO ASPETTANDO TUTTI . SAPPIAMO CHE SARA’ UN MASCHIETTO E SI CHIAMERA’ YURI MARTINOLI. PER LA PRIMA VOLTA DIVENTERO’ ZIA! DORIS 20 OTTOBRE DOMENICA ABBIAMO FATTO FESTA NELLA PIAZZA DI NAGUARIDO. IL MIO PAPA’ HA PREPARATO LE CALDARROSTE E LE MAMME DEL PAESE HANNO CUCINATO DELLE BUONISSIME TORTE. MI SONO PROPRIO DIVERTITO PERCHE’ E’ STATA LA PRIMA VOLTA CHE PARTECIPAVO A UNA CASTAGNATA. FRANCESCO 20 OTTOBRE DOMENICA IO, LA MAMMA E GIACOMO SIAMO ANDATI A DELEBIO A VISITARE LA FIERA DI OTTOBRE C’ERA TANTA GENTE E TANTE BANCARELLE. LA MAMMA MI HA COMPERATO UN PAIO DI PANTALONI DOPO SIAMO ANDATI IN ANDALO DOVE C’ERA UNA FESTA : FACEVANO LE CALDARROSTE ( BRASCHEE’) C’ERA ANCHE UN COMPLESSINO CHE SUONAVA IL LISCIO E ALLORA HO FATTO QUALCHE BALLO CON LA MAMMA. ERNESTINA 29 OTTOBRE MARTEDI SIAMO ANDATI A COMO PER FESTEGGIARE DON GUANELLA, ABBIAMO PREPARATO UN BALLETTO DA FARE DURANTE LA MESSA E UNA PREGHIERA DA LEGGERE. DOPO LA MESSA SIAMO ANDATI TUTTI A MANGIARE IN UN RISTORANTE IN UNA VILLA IN RIVA AL LAGO. ERNESTINA 8 NOVEMBRE SIAMO ANDATI A CASA DELLA SIGNORA EDVIGE, LA MAMMA DI TERESA, A MANGIARE LA POLENTA TARAGNA. C’ERA ANCHE IL SALAME, LA SLINZEGA, I SOTTACETI,LE SALSICCE E IL FORMAGGIO. ABBIAMO MANGIATO PIU’ DEL NECESSARIO E DOPO UN BUON CAFFE’, ABBIAMO FINITO IN BELLEZZA CON UNA CANTATA. 14 NOVEMBRE IERI E’ ARRIVATA MAMMA DI ELENA PER PREPARARCI LA ‘’ CAZZOLA ‘’ ABBIAMO SFOGLIATO E LAVATO LE VERZE E LE ABBIAMO FATTE CUOCERE CON LE COSTINE E LE SALSICCE. OGGI INSIEME AL LUCA ABBIAMO FATTO LA POLENTA E A MEZZOGIORNO ABBIAMO MANGIATO ‘’ POLENTA E CAZZOLA. LA MAMMA DI COSMA HA PORTATO ANCHE I PASTICCINI. ERNESTINA


dicembre 2002