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PERIODICO A CURA DEGLI ASPIRANTI GIORNALISTI DEL C.S.E. DI NUOVA OLONIO, via Spluga, 24 – 23020 Nuova Olonio di Dubino (SO)

EDIZIONE NATALE 2001


1. UNA GITA A POIRA 2. GITA AL PARCO DELLE CORNELLE 3. FESTA PER LUCIA FOGNINI 4. TUTTI ASSIEME IN GEROLA 5. IL PRIMO GIORNO AL C.S.E. 6. LE NOSTRE VACANZE 7. CHI VA E VIENE. I NONNI DI PORLEZZA 8. IL GRUPPO DI RELIGIONE CANZONE DI GESU’ BAMBINO 9. MAURO E SABRINA 10. DAL DIARIO DI LUCIA FOGNINI 11. FATTI DI CRONACA LOCALE 12. COSTRUIAMO I BURATTINI 13. LA CASTAGNATA 14. IL PANE DI QUALCHE ANNO FA 15. LE NOSTRE RICETTE


UNA GIORNATA A POIRA Ieri un gruppo di noi insieme ad un gruppo di anziani della casa di riposo siamo andati a Poira di Mello a casa di Rosalba per la tradizionale polenta taragna. Siamo partiti alle ore 9,30 dalla Casa di Riposo con 3 pulmini : uno guidato da Luca, uno da Daniele ed uno da Rosalba. Arrivati a Poira abbiamo acceso la stufa all’aperto per cuocere la polenta e le salsicce. Mentre la polenta cuoceva, noi e gli anziani abbiamo cantato molte canzoni accompagnati da Luca alla chitarra. Poi abbiamo fatto una passeggiata per visitare una chiesetta appena costruita da un gruppo di volontari di Mello . A mezzogiorno ci siamo messi a tavola all’aperto: c’erano polenta e salsicce per tutti. Alla fine abbiamo mangiato anche una buonissima torta al cioccolato. Al termine del pranzo abbiamo fatto ancora una cantatina e abbiamo preso un po’ di sole. Verso le 15 noi del C.S.E. siamo saliti tutti sul pulmino per ritornare al centro mentre gli anziani sono tornati più tardi. Ci siamo divertiti molto e abbiamo mangiato bene! ERNESTINA E ALDO


Gita al parco delle Cornelle Nel mese di luglio noi del CSE siamo andati al parco delle Cornelle con il pullman. Siamo partiti da Nuova Olonio alle ore 8 di mattina, eravamo tanti. Abbiamo visto molti animali: gli elefanti, le giraffe, i leoni, le tigri, le scimmie, gli orsi, gli ippopotami e i rinoceronti. Abbiamo girato tutto il parco e a mezzo giorno, al ristorante, abbiamo mangiato risotto e pesce. Nel pomeriggio siamo ripartiti e siamo arrivati a casa alle 17.00. DORIS


FESTA PER LUCIA FOGNINI NEL MESE DI GIUGNO LA NOSTRA EDUCATRICE LUCIA

FOGNINI

CI

HA

LASCIATO

PER

ANDARE

A

LAVORARE A MORBEGNO ALLA “CENTRALINA” ASSIEME AL SUO FRATELLO DON DIEGO.DATO CHE HA PASSATO CIRCA 12 ANNI CON NOI GLI ABBIAMO DEDICATO UNA BELLA FESTA . CI SIAMO TRAVESTITI DA SBANDIERATORI E TROMBETTISTI COME NEL MEDIOEVO. CI SIAMO TROVATI TUTTI NELLA PALESTRA.MENTRE L’ERNESTINA E L’ANGELO SUONAVANO IL TAMBURELLO E IL LUCA LA TROMBA ABBIAMO INVITATO LA LUCIA A SEDERSI SULLA SEDIA. POI NOI SBANDIERATORI CI SIAMO MESSI SU DUE FILE SVENTOLANDO E LANCIANDO LE NOSTRE BANDIERE. E’

ARRIVATA

POI

LA

BRUNA

TRAVESTITA

DA

AMBASCIATORE CON IN MANO UNA GROSSA PERGAMENA E’ SALITA SU UNA SEDIA E HA LETTO LA STORIA DELLA LUCIA.

POI

DOPO

UNA

ALTRA

ESIBIZIONE

DEGLI

SBANDIERATORI LE ABBIAMO CONSEGNATO IL REGALO E UNA FOTO CON TUTTI NOI ASSIEME. INFINE ABBIAMO MANGIATO ,CANTATO E BALLATO. TUTTI NOI RAGAZZI ERAVAMO DISPIACIUTI

CHE LA

LUCIA ANDAVA A LAVORARE DA UN’ALTRA PARTE. GIOVANNI


LA FESTA A GEROLA

QUEST’ANNO PER FESTEGGIARE LA FINE DEL C.S.E. ABBIAMO ORGANIZZATO UN PRANZO A GEROLA INSIEME A TUTTI I NOSTRI GENITORI. CI SIAMO TROVATI TUTTI AL TENDONE DELLA PRO LOCO ALLE 9,30. IL LUCA HA PREPARATO GLI STRUMENTI MUSICALI, MENTRE UN GRUPPO DI EDUCATORI HA PREPARATO I CANTI E LE LETTURE PER LA MESSA CELEBRATA DA DON MARIOLINO. POI C’E’ STATA LA RIUNIONE DEI GENITORI .DOPO ABBIAMO MANGIATO POLENTA TARAGNA, PATATE, SPEZZATINO, SALSICCIA E PER FINIRE UNA BUONISSIMA TORTA ALLE MELE. DOPO PRANZO ABBIAMO BALLATO E CANTATO. VERSO LE 16 CI SIAMO SALUTATI E SIAMO ANDATI A CASA. MARTA


IL PRIMO GIORNO DEL C.S.E. IL PRIMO GIORNO DEL CENTRO CI SIAMO TROVATI NELLA SALA PER LA RIUNIONE . IL NOSTRO DIRETTORE ANTONIO CI HA SPIEGATO QUALI SARANNO LE ATTIVITA’ NUOVE E QUELLE CHE NON CI SONO PIU’. LE ATTIVITA’ NUOVE SONO QUATTRO: RELAZIONE E STIMOLAZIONE, RELAX, CATECHESI E ATTIVITA’ ESPRESSIVA. IN ESPRESSIVA FANNO LAVORI MANUALI CON DIVERSI MATERIALI. IN RELAX LUCIA CI HA DETTO CHE LE VENGONO FATTI I MASSAGGI ED E’ UNA ATTIVITA’ RILASSANTE. NELLA ATTIVITA’ DI RELAZIONE E STIMOLAZIONE SI PONE PARTICOLARE ATTENZIONE AI RAGAZZI PIU’ COMPROMESSI. POI AD OGNUNO DI NOI E’ STATO SPIEGATO IN QUALI GRUPPI DELLA MATTINA E DEL POMERIGGIO E’ STATO INSERITO ED OGNUNO HA POTUTO ESPRIMERE UN PARERE . CI SONO STATI PRESENTATI DUE DEI NUOVI EDUCATORI CHE LAVORERANNO AL C.S.E. : VALENTINA E CLAUDIO. POI SIAMO ANDATI A (FAR FINTA DI) LAVORARE.

GIOVANNI


LE NOSTRE VACANZE ESTIVE HO PASSATO LE MIE VACANZE A TARTANO, IN VALUNGA CON IL PAPA’ E LA MAMMA . LA MATTINA MI ALZAVO ALLE 9.30, FACEVO COLAZIONE, POI GURDAVO LA TELEVISIONE. OGNI TANTO ANDAVO A TROVARE IL MIO ZIO BENIAMINO O I MIE NONNI. ALCUNE VOLTE ANDAVO A CERCARE FUNGHI CON IL MIO PAPA’ NE HO TROVATO UNO. NEL MESE DI AGOSTO SONO DIVENTATO ZIO DI UNA BELLA BAMBINA CHE SI CHIAMA JESSICA DOPO CENA ALCUNE VOLTE SONO ANDATO A GIOCARE A BIGLIE CON IL MIO ZIO EUGENIO. ALDO QUESTA ESTATE IO E UN’ AMICA DEL PAPA’ SIAMO ANDATI A FARE UNA PASSEGGIATA AL LAGO E CI SIAMO FERMATI AL BAR A FARE COLAZIONE. POI SIAMO TORNATI A CASA DAI NONNI A PRANZARE ED IO SONO ANDATO A FARE UN RIPOSINO POI E’ ARRIVATO IL PAPA’ A CENA. IO E IL MIO PAPA’DOPO CENA SIAMO TORNATI A CASA. GIOVANNI IN VACANZA SONO STATA A CASA. HO FATTO TANTE COSE BELLE: HO GUARDATO LA TELEVISIONE,POI HO AIUTATO LA MIA MAMMA A STIRARE FAZZOLETTI ED ASCIUGAMANI. HO FATTO LA COLLANA CON LE PERLINE AZZURRE E BLU E IL BRACCIALETTO SUL TAVOLO COLOR GRIGIO FUORI NEL PRATO. IL POMERIGGIO ANDAVO A RIPOSARE,POI COLORAVO I LIBRI O SCRIVEVO SUL QUADERNO.CON LA MAMMA E IL PAPA’ SONO ANDATA A SONDRIO ALL’ OSPEDALE A TROVARE LA MIA SORELLA CHE “ASPETTAVA” UNA BELLISSIMA BAMBINA DI NOME ANNA BORROMINI. MARICA I. COME GLI ALTRI ANNI ANCHE QUEST’ANNO SONO ANDATA IN VAL LUNGA, CON LA MAMMA EDVIGE E IL MIO FRATELLO FRANCESCO. ABBIAMO PORTATO LE MUCCHE CON IL CAMION ALL’INZIO DELLA VAL LUNGA. IO E LA MAMMA SIAMO ANDATI FINO ALLA NOSTRA CASCINA A PIEDI. FRANCESCO HA FATTO IL FORMAGGIO E LA RICOTTA.UN GIORNO SONO VENUTI A TROVARCI GLI AMICI DEL C.S.E E INSIEME ABBIAMO FATTO LA POLENTA TARAGNA. DI GIORNO SONO ANDATA A TROVARE IL BARNANBA NELLA CASCINA VICINA. SIAMO STATI IN MONTE DA GIUGNO A SETTEMBRE. TERESA


CHI VA E CHI VIENE Anche quest’anno al centro c’è stato un via vai di educatori, infatti se ne sono andati Lucia, Marina e Cristina; Claudio, Elena e Valentina hanno preso il loro posto. Lucia è andata a lavorare in una comunità insieme a suo fratello Don Diego, Marina ha fatto carriera ora lavora in casa di riposo, Cristina invece starà a casa un anno per studiare (sarà vero?). Valentina viene da Colico ed è in culturale, Elena viene da Traona ed è in sartoria, Claudio abita a Delebio ed è in serra. Anche l’obiettore Beppe ha finito di lavorare al CSE, al suo posto è arrivato (l’anoressico !!!) Mirco.

…..Ultimissima notizia!!! Anche l’educatrice Michela da oggi 20 novembre non c’è più : è andata a lavorare nelle scuole elementari. Il ricambio generazionale al C.S.E. è quasi stato completato (n.d.r.) DORIS

GIUSEPPINA E GIUSEPPINO: I NONNI DI PORLEZZA… ( racconto semiserio di Lucia Barri ) I miei nonni abitano a Porlezza; sono i genitori della mamma Domenica. Vivono con la zia Maria; sono anziani ma arzilli. Il mio nonno guida la macchina. La zia Maria prepara da mangiare ai nonni. I miei nonni guardano sempre la televisione. I miei nonni mi vogliono bene. Io sono andata da loro l’anno scorso, quando a Dubino c’è stata la frana e non potevo stare a casa mia. LUCIA BARRI


IL GRUPPO DI CATECHISMO TUTTI I MERCOLEDI’ POMERIGGIO IO CON LA EDUCATRICE SONIA, MONIA, MARICA ,DIEGO, MARCO, CLAUDIO, ANGELO E IL DON MARIOLINO FACCIAMO IL GRUPPO DI CATECHISMO. STIAMO FACENDO LE PROVE DEI CANTI E DEL BALLETTO PER LA FESTA DEL DON GUANELLA CHE SI TERRA’ A COMO IL 26 OTTOBRE 2001 SPERIAMO CHE IL BALLETTO VENGA BENE. ABBIAMO GUARDATO LE DIAPOSITIVE CHE PARLAVANO DELLA VITA DI DON GUANELLA, POI UNA MATTINA ABBIAMO PRESO IL PULLMINO E SIAMO ANDATI A VISITARE LA CASA DOVE ABITAVA DON GUANELLA A CAMPODOLCINO. OGNI TANTO ASCOLTIAMO DELLE CANZONI E POI LE CANTIAMO ACCOMPAGNATE DALLA CHITARRA DELLA EDUACTRICE BRUNA. GIOVANNI

CARO GESU’ BAMBINO Caro Gesù bambino Tu che sei tanto buono fammi questo piacere: lascia una volta il cielo e vieni a giocare con me. Tu sai che il babbo è povero ed io non ho giocattoli sono un bambino buono come lo fosti tu. Vedrai se vieni ci divertiremo anche senza balocchi vieni bambin Gesù! Caro Gesù bambino tu che sei tanto buono fammi questo piacer lascia una volta il ciel e vieni a giocar con me. vieni Gesù bambino vieni bambin Gesù. GIOVANNI


SABRINA E MAURO NEL MESE DI OTTOBRE, DOPO AVER FREQUENTATO PER SETTE ANNI IL NOSTRO C.S.E , IL NOSTRO COMPAGNO MAURO CI HA LASCIATI PER ANDARE AL C.R.H. DI TIRANO. NOI TUTTI GLI AUGURIAMO DI STARE BENE. AL SUO POSTO E’ ARRIVATA LA SABRINA UNA RAGAZZA DI 18 ANNI. SABRINA ABITA A MORBEGNO VICINO ALLA CASA DI TERESA FOGNINI, ALLA MATTINA SABRINA E’ IN TESSITURA AL POMERIGGIO IN POLIVALENTE, IN ESPRESSIVA E IN RELAZIONE STIMOLAZIONE.


DAL DIARIO DI LUCIA FOGNINI….. VACANZA IN CORSICA COL C.S.E. (DAL 22-9-2000 AL 29-9-2000) 22 SETTEMBRE PARTENZA ORE 7,50.TUTTI PRESENTI COMPRESO MARCO. QUINDI SIAMO: ANTONIO, MARINA, LUCIA, DIEGO, DORIS, ERNNESTINA, ALDO, MARCO, CLAUDIO. ATTIMO DI PANICO SULL’ AUTOSTRADA: ILVOLANTE, DOPO UNA TESTATA TRA LUCIA E ANTONIO, DECIDE DI VIBRARE IN MODO ANORMALE, Ad UN CERTO PUNTO DECIDE DI SMETTERE. CI SI RILASSA !! ARRIVO A SAVONA SI MANGIA PANINI ILLUSTRATI E SI LEGGONO GIORNALI IMBOTTITI. POI SI PARTE A “BALLA” CON LA NAVE DESTINAZIONE BASTIA- CORSICA. ARRIVO REGOLARE, RICERCA DI UN CAMPEGGIO. AL BUIO ABBIAMO MONTATO LA TENDA (NATURALMENTE UN PO’ STORTA), VIA DI CORSA A CERCARE UNA PIZZERIA, TROVATA SPERDUTA NELLA CAMPAGNA.FINALMENTE SI MANGIA. VIA DI CORSA TUTTI A DORMIRE. 23 SETTEMBRE SVEGLIA ORE 8.30 ANCHE SE ALDO E CLAUDO HANNO COMINCIATO A “CIACOLARE” ALLE 7.00. TUTTI IN BAGNO DOVE IL DIEGO PRENDE IL SUO BEL PARERE DA UN FRANCESE CHE TENTA DI PULIRE I SERVIZI, NATURALMENTE TENTA DI DIRE: “NO PECCHE’ IO!” SI RIPARTE PER IL SUD DELLA CORSICA: GIU’, GIU’ PAESAGGI MARINI SPETTACOLARI, QUASI IL DIRETTORE ALLA VISTA COLLASSA. CI FERMIAMO IN UN BELLISSIMO CAMPEGGIO A TRE STELLE. SI PIANTANO LE TENDE, SI MANGIA E POI VIA IN SPIAGGIA! ALCUNI FANNO IL BAGNO IN UN MARE TRASPARENTE. E’ ORA DI CENA! ALDO: TE MARCO NON HAI FREDDO? MARCO: QUASI! DOPO MANGIATO TUTTI A LETTO. 24 SETTEMBRE DOPO UNA BELLA NOTTATA A SUON DI ONDE DEL MARE, CI SVEGLIAMO VERSO LE 8.30: COLAZIONE IN FRETTA E SICCOME IL MARCO NON CI VUOLE DIRE LA MESSA, ANDIAMO A PORTO VECCHIO AD ASCOLTARE LA MESSA IN FRANCESE. DORIS VORREBBE ASCOLTARLA IN INGLESE COME A VILLAPINTA. USCITI DORIS VORREBBE COMPERARE LA CARTOLINA CON L’UOMO NUDO DA SCRIVERE A SPANDRIO. POMERIGGIO IN SPIAGGIA BELLA DORMITA! BEL BAGNO! DORIS CERCA “ROGNE” E ANTONIO LA RIEMPIE DI SABBIA, DAL MACHT LEI ESCIE FURENTE E PIANGENTE. CAMPEGGIO, DOCCIA, CENA E LETTO. 25 SETTEMBRE LEVATACCIA (ORE 8), PARTENZA PER BONIFACIO E OSPEDALE, ARRIVATI A OSPEDALE, UN BELLISSIMO PAESINO A 800 METRI CON UN BELVEDERE AL MARE. DORIS: “OH! CI SONO ANCHE QUELLI DEL GRUPPO PRIMAVERA!!”. DISCESA E VIA VERSO BONIFACIO: BELLISIMO GIRETTO NELLA CITTADINA POI DISCESA DI 168 GRADINI NELLE COSIDDETTE BOCCHE DI BONIFACCIO.


ANTONIO, ALDO, E DIEGO (GLI UOMINI VERI) SONO POI ANDATI VERSO UNA CASCATA (1 ORA TRA ANDATA E RITORNO) IN MEZZO A UN BOSCO DI PINI MARITTINI. AD UN CERTO PUNTO UN PICCOLO CINGHIALE SI PRESENTA SULLA LORO STRADA: PISO SI ARRAMPICA SU UNA PIANTA: “GO PAGURA!!” VISITA, ANZI DIREI DI PIU’: “GUARDATA”, A CAPO PERTUSATO, PUNTA ESTREMA DELLA CORSICA. SI VEDONO LE COSTE DELLA SARDEGNA . VISITA AL CIMITERO DI BONIFACIO; GIORNATA DI GRANDI E BELLISSIMO PAESAGGI . RITORNO AL NOSTRO BELLISSIMO CAMPEGGIO. DOCCIA, CENA A LUME DI LANTERNA IN COMPAGNIA DI UN GATTO (SI PRESUME) CHE SI CI HA MANGIATO due FETTE DI BOLOGNA. A LETTO. 26 SETTEMBRE SVEGLIA, COLAZIONE, SMONTAGGIO TENDE E VIA!! GIRO DELL’ OCA PER VEDERE LA SPIAGGIA DI PALLOMBAGGIA (VERSO BONIFACIO) : NE VALEVA PROPRIO LA PENA!! CHE SPETTACOLO!!! SI PARTE PER LA COSTA OCCIDENTALE, VERSO AIACCIO. TUTTO UN SALI SCENDI PER COLLI E VALLATE. A MEZZOGGIORNO CI FERMIAMO A MANGIARE I PANINI NEL POSTO PIU’ VENTILATO CHE ABBIAMO MAI TROVATO. SI RIPARTE, NATURALMENTE SALI E SCENDI . FERMI TUTTI!!!?!!! IL PULMINO FA UN RUMORE STRANISSIMO: QUALCOSA BATTE SULLO STERZO. PANICO! SIAMO SPERDUTI SULLE COLLINE!!! CI AFFIDIAMO A DON GUANELLA. A UN CERTO PUNTO CI SI PRESENTA INNANZI UNO SPETTACAOLO BELLISSIMO: SI PASSA IN MEZZO ALLE MONTAGNE ROCCIOSE CHE ILLUMINATE DALLA LUCE DEL TRAMONTO HANNO UN COLORE ECCEZIONALE CON QUESTO SPETTACOLO CI SI PASSA IL PANICO ARRIVO AL CAMPEGGIO SOSPIRATO! MONTAGGIO TENDE, MANGIARE E A LETTO. 27SETTEMBRE GIORNATA TRANQUILLA: 2 ORE DI STRADA A STRAPIOMBO PER TROVARE UNA SPIAGGETTA, E POI ABBIAMO NATURALMENTE RIPIEGATO SU QUELLA DI PORTO DOVE ABBIAMO FATTO IL BAGNO E PISOCCATO E MANGIATO. CHE GODURIA! LA GIORNATA E’ TRASCORSA COSI’ NELL’OZIO TOTALE. 28 SETTEMBRE 09 ALZATA ORE 7.00, SI RIPARTE ORE 9.00, SEMPRE SULLA STRADA “D81 CALVI PUR LA COTE” CON UN OCCHIO ALLA STRADA E UNO AL PANORAMA. GIUNTI A CALVI: (MOLTO BELLA) CI FERMIAMO A MANGIARE PASTA E TONNO .AVVICINANDOSI A BASTIA CI FERMIAMO A SAINT-FLORENCE, TROVIAMO UN CAMPEGGIO CON IL RISTORANTE E IL CLAUDIO CHIEDE: DI CHI E’ IL RISTORANTE? CENA MOLTO SUCCULENTA A BASE DI PESCE. SI RITORNA AL CAMPEGGIO E SI CERCA DI DORMIRE AD UN CERTO PUNTO LA BUFERA : MARINA PREOCCUPATA CHE LA PIANTA VICINA CADESSE SULLA TENDA HA TENTATO DI DORMIRE CON UNA MANO SULLA FACCIA. DORIS PREOCCUPATA PER LA SUA VITA PONE UNA QUESTIONE MOLTO PROFONDA AD ANTONIO: VOGLIO SAPERE SE MI PORTI A CASA VIVA O MORTA.


SEMPRE DORIS DA DEI CONSIGLI MOLTO EFFICACI AFFINCHE’ ERNESTINA POSSA ESPLETARE I SUOI BISOGNI SENZA IL CLISMA; MI DISPIACE MA SONO CONSIGLI CHE NON SI POSSONO DARE A TUTTI. E’ INDESCRIVIBILE LA PUZZA DI AGLIO CHE ALEGGIA ATTORNO AL NOSTRO GRUPPO DI TENDE, CHI SA PERCHE’, SICURAMENTE HA TENUTO LONTANO I VAMPIRI. 29 SETTEMBRE E’ GIUNTO IL GIORNO DELLA PARTENZA, COLAZIONE AL BAR, DOPO SETTE GIORNI DI SPLENDIDO E CALDO SOLE OGGI DON GUANELLA HA DECISO DI LASCIARCI E SUL NOSTRO CAMMINO INCONTRIAMO ANCHE UN PO’ DI ACQUA OLTRE A QUELLA DEL MARE. SIAMO QUI IN ATTESA DI IMBARCARCI E COLGO L’OCCASIONE PER SCRIVERE DUE RIGHE .IN ATTESA DI PARTIRE MARCO DICE LA SUA: IERI ERA NUOLOSO, POI LE NUOVOLE SONO ANDATE A COSIO. SCRITTURA AL COMPUTER DI GIOVANNI LIBRINA.


FATTI DI CRONACA LOCALE… 13 SETTEMBRE OGGI UN GRUPPO DI RAGAZZI; ACCOMPAGNATI DA SERGIO E MICHELA SONO ANDATI A MONZA PER VEDERE LE PROVE DEL GRAN PREMIO DI FORMULA 1.C’ERA ANCHE GIORGIO, CHE E’ UN TIFOSO SFEGATATO DI SHUMACHER. 24 SETTEMBRE LUNEDÌ VENTIQUATTRO SETTEMBRE DI MATTINA MI SONO RICOVERATA IN OSPEDALE A SONDRIO PER FARE UNA VISITA AGLI OCCHI. LA MIA MAMMA MARIA È RIMASTA TUTTO IL GIORNO CON ME PER FARMI COMPAGNIA. FINITA LA VISITA SONO TORNATA A CASA, HO CENATO E POI SONO ANDATA A DORMIRE. IL GIORNO DOPO NON SONO VENUTA LA CENTRO PERCHÉ ERO STANCA, SONO RIMASTA SUL DIVANO A GUARDARE LA TELEVISIONE. DORIS 26 SETTEMBRE I RAGAZZI E Gli EDUCATORI DEL C.S.E. DI CASSAGO HANNO ORGANIZZATO UNO SPETTACOLO TEATRALE DAL TITOLO: LA BELLA E LA BESTIA. NOI DEL C.S.E. DI NUOVA OLONIO SIAMO ANDATI A VEDERLI. 29 SETTEMBRE UN POMERIGGIO IN ATTIVITA’ CULTURALE. OGGI HO GIOCATO CON IL COMPUTER: SI FACEVA IL KARAOKE E SI CANTAVA. POI HO FATTO UN DISEGNO E L’HO APPESO SULLA PORTA. HO STAMPATO UNA FOTOGRAFIA DOVE C’ERO IO ASSIEME Ad UNA GIRAFFA AL PARCO DELLE CORNELLE. POI HO SCRITTO SU UN FOGLIO. MARICA I. 3 OTTOBRE 2001 IERI SIAMO ANDATI A CHIAVENNA COL PULLMINO A VISITARE IL LABORATORIO DI TAPPETI A CHIAVENNA. HO VISTO I TELAI E I TAPPETI DEL LABORATORIO NEGOZIO. HO INCONTRATRO TANTE PERSONE: MARISTELLA, SANDRA, BEATRICE, ANNAMARIA, GIOVANNA, BRUNO. A MEZZOGIORNO ABBIAMO MANGIATO POI SIAMO TORNATI A CASA. GIOVANNI 15 OTTOBRE 2001 SABATO SONO ANDATA A COLICO A MANGIARE IL GELATO CON LA MIA SORELLA ELENA, MIO COGNATO, IL MIO NIPOTE ANDREA E LA


MIA NIPOTE ANNA. IO SPINGEVO ANNA SULLA CARROZZINA. POI SIAMO ANDATI AL PARCO GIOCHI. 18 OTTOBRE 2001 IERI MATTINA SONO ANDATA A COMO A COMPERARE LE “TIRELLE” CHE SERVONO NELL’ATTIVITA’ DI TESSITURA PER COSTRUIRE I PEZZOTTI E I TAPPETI. ABBIAMO MANGIATO AL RISTORANTE; POI SIAMO ANDATI ALL’AEREOPORTO DI MALPENSA A VEDERE GLI AEREI CHE VOLAVANO NEL CIELO. 26 OTTOBRE OGGI NOI DEL C.S.E. SIAMO ANDATI A COMO INSIEME AI RAGAZZI DELLA COMUNITA’ ALLOGGIO A FESTEGGIARE L’ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DON GUANELLA. C’ERA TANTA GENTE DEI VARI CENTRI GUANELLIANI. E’ STATA CELEBRATA LA MESSA NELLA QUALE NOI SIAMO STATI PROTAGONISTI. INFATTI, ABBIAMO FATTO UN BALLETTO SULL’ALTARE: UNA CANZONE MIMATA IN CUI RAPPRESENTAVAMO IL SIGNORE (CHE ERO IO) CON INTORNO TUTTI I FEDELI. DOPO LA MESSA SIAMO ANDATI AL RISTORANTE E ABBIAMO MANGIATO TUTTI INSIEME IN COMPAGNIA. MONIA 9 NOVEMBRE OGGI L’EDUCATORE CLAUDIO BONINI E’ DIVENTATO PAPA’ PER LA SECONDA VOLTA. IL BAMBINO L’HANNO CHIAMATO ALESSANDRO, PESA CIRCA 3 CHILI E STA BENE. IL PRIMO BAMBINO SI CHIAMA FRANCESCO. TANTI AUGURI AL NUOVO NATO E AI SUOI GENITORI!!


COSTRUIAMO I BURATTINI GIOVEDI 4 OTTOBRE NOI DEL GRUPPO ATTIVITA’ TEATRALE, INSIEME AD ALCUNI RAGAZZI DELLA COMUNITA’ ALLOGGIO E IL BURATTINAIO ARMANDO, ABBIAMO INIZIATO A COSTRUIRE I BURATTINI. CI SIAMO POI TROVATI ALTRI cinque POMERIGGI, DALLE 13,30 ALLE 15,40. ABBIAMO IMPARATO LE VARIE FASI CHE PORTANO ALLA REALIZZAZIONE DI UN BURATTINO: 1. SPEZZETTARE DEI ROTOLI DI CARTA IGIENICA 2. METTERLI A BAGNO IN UN SECCHIO D’ACQUA 3. CON LE MANI SMINUZZARE BENE LA CARTA IGIENICA FINO AD OTTENRE UN IMPASTO MORBIDO. 4. AGGIUNGERE ALLA PASTA OTTENUTA DELLA COLLA DA PARATI E IMPASTARE BENE IL TUTTO. 5. PREPARARE UN LEGNETTO DI CIRCA 15 CENTIMETRI CON AVVOLTA DELLA CARTA DI GIORNALE FISSATA CON DELLO SCOTCH DI CARTA 6. APPLICARE L’IMPASTO SUL LEGNETTO AVVOLTO DALLA CARTA DI GIORNALE E PIANO PIANO CREARE UNA TESTA CON OCCHI NASO, BOCCA E ORECCHIE 7. LASCIARE ASCIUGARE LA PASTA PER QUALCHE GIORNO 8. COLORARE LA TESTA DEL BURATTINO CON LE TEMPERE E LASCIA RE ASCUGARE 9. TOGLIERE IL LEGNETTO DALLA TESTA. DOPO AVER REALIZZATO LA TESTA BISOGNA METTERE UN VESTITO AL BURATTINO REALIZZATO CON DELLA STOFFA COLORATA. OGNUNO HA ABBELLITO IL PROPRIO BURATINO CON CAPELLI, BARBA, BAFFI, BOTTONI E FIOCCHI. COSI’ IL LAVORO E’ FINITO…MA, PRIMA DI INIZIARE A FAR PARLARE I BURATTINI, ABBIAMO DOVUTO PREPARARE UN TEATRINO. (SERGIO CI HA COSTRUITO UN TELAIO DI LEGNO SUL QUALE ABBIAMO APPESO DELLA STOFFA CON DEI BUCHI CHE SEMBRAVANO DELLE FINESTRE). POI ABBIAMO DATO UN NOME AI NOSTRI BURATINI: ANDREA, ALDO, DIAVOLO, ADELE, PASSEROTTO, BRICIOLO E MEG. ARMANDO CI HA POI INVITATI A PRESENTARE IL NOSTRO BURATINO DA DIETRO IL TEATRINO. E’ STATA UNA BELLA ESPERIENZA ALDO,ERNESTINA


LA CASTAGNATA I NOSTRI COMPAGNI ALDO E TERESA HANNO PORTATO AL CENTRO LE CASTAGNE, COSI’ ABBIAMO DECISO TUTTI ASSIEME DI FARE LE BRUCIATE ( “ BRASCHEE”). LA SONIA HA PORTATO DA CASA LA PADELLA, POI ABBIAMO PREPARTO LA LEGNA E ABBIAMO SCELTO LE CASTAGNE. IL LUCA LE HA FATTE CUOCERE, GLI ALTRI LE HANNO SBUCCIATE. ASSIEME ABBIAMO BEVUTO IL THE’ CALDO PREPARATO DALLA MICHELA E DAL SERGIO. POI ABBIAMO MANGIATO LE CASTAGNE E ABBIAMO CANTATO ACCOMPAGNATI DA LUCA E ALDO GAVAZZI ALLA CHITARRA GIOVANNI


IL PANE DI QUALCHE ANNO FA… UNA MATTINA NOI DELL’ATIVITA’ CULTURALE ABBIAMO VISTO UNA VIDEOCASSETTA IN CUI SI VEDEVA COME SI FACEVA IL PANE IN ALTA VALTELLINA ALL’INIZIO DEGLI ANNI 60. VENIVA UTILIZZATA LA FARINA DI SEGALE, IL PANE SI FACEVA 2 VOLTE ALL’ANNO IN CASA. SI PREPARAVA L’IMPASTO E SI AGGIUNGEVA IL LIEVITO (CHE ERA UN PO’ DI IMPASTO DELLA VOLTA PRECEDENTE CONSERVATO IN UN RECIPIENTE). SI FACEVA UNA CROCE SULL’IMPASTO E LO SI LASCIAVA RIPOSARE PER QUALCHE ORA. SE LA CROCE SPARIVA L’IMPASTO ERA LIEVITATO BENE. SI FACEVANO QUINDI DEI PANI A FORMA DI CIAMBELLA E SI METTEVANO NEL FORNO A LEGNA CALDO VENIVANO CREATE ANCHE ALCUNI PANI A FORMA DI BAMBOLINA PER DARLI DA MANGIARE AI BAMBINI NELLE OCCASIONI PARTICOLARI. QUANDO SI TOGLIEVANO DAL FORNO SI LASCIAVANO RAFFREDDARE, POI SI INFILAVANO LE CIAMBELLE IN APPOSITI BASTONI CHE VENIVANO APPESI AL SOFFITTO. IL PANE VENIVA POI UTILIZZATO ALL’OCCORRENZA. In Valtellina: la segale era coltivata in abbondanza. Era seminata, a spaglio o a file, nei mesi d’ottobre e novembre perché era molto resistente al freddo e poteva essere coltivata anche a 700-800 metri. Dopo quindici giorni circa sporgeva dal terreno un filamento verde; il germoglio, che rimaneva sotto la neve durante l’inverno, fino ai primi tepori della bella stagione, quando le piantine riprendevano lo sviluppo e dopo 3 o 4 mesi raggiungeva l’altezza di due metri circa e si coloravano di giallo oro. Verso la fine di giugno si procedeva alla mietitura. Nei mesi successivi si procedeva alla battitura della segale che era fatta in ampi locali (ere o astrech) con il pavimento in cemento o lastricati con grosse pietre. In questa prima fase molti chicchi rimanevano ancora nella spiga e si passava alla battitura con il coreggiato, il fiel, un attrezzo formato da una verga sottile, lunga un paio di metri, ad un’estremità della quale era attaccato un altro legno cilindrico più grosso e più corto: circa ottanta centimetri. Nei paesi dove la quantità di segale era abbondante, arrivava anche la trebbiatrice meccanica, ma non tutte le famiglie se ne servivano, per ragione di risparmio. ( Fonte: scuola elementare di Ponte in Valtellina)

MONIA


Le nostre ricette TAROZ (ricetta di Tirano) Patate gr. 400 – fagiolini (o, in mancanza, fagioli) gr. 300 – formaggio di casera semigrasso gr. 200 – burro gr. 150 – 1 cipolla – sale – pepe. (per 4 persone) In una pentola far bollire in acqua le patate sbucciate con i fagiolini. Lasciar cuocere bene e quindi scolarli. Schiacciare il tutto con un cucchiaio di legno in modo da ricavarne quasi una purea. Salare e pepare. Poi si disponga l’impasto in una terrina precedentemente imburrata, mettendo tra uno strato e l’altro il formaggio di casera già tagliato a fettine. Intanto si faccia soffriggere nel burro una cipolla affettata. Lasciar dorare e poi versare sui taroz.

PANON ALLA MODA VEGIA Farina di segale gr. 200 – farina bianca gr.30 – lievito naturale - 10 noci – 5 fichi secchi – 10 castagne – burro gr. 20 – zucchero gr. 50 – sale. (per 4 persone) Impastare con mano gentile la farina di segale, la poca bianca e il lievito con l’acqua, sino a giusta consistenza. A parte, ammorbidite in acqua, si tritino le noci, i fichi e le castagne, dopo averle cosparse con lo zucchero. Si unisca questo composto alla pasta precedentemente preparata e si lavori il tutto fino a che l’impasto risulti sodo e come seta al tocco. Dare la forma di pagnotta e passare al forno per circa un’ora. MONIA

E’ una versione del panettone magro valtellinese che, a differenza di quello milanese, più sofisticato, richiede per la sua preparazione solo prodotti locali. Vanno pure impiegati come ingredienti il miele e l’uva passa.

dicembre 2001  

EDIZIONE NATALE 2001 PERIODICO A CURA DEGLI ASPIRANTI GIORNALISTI DEL C.S.E. DI NUOVA OLONIO, via Spluga, 24 – 23020 Nuova Olonio di Dubino...

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