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ANNO SETTIMO

NUMERO 19

Domenica 10 Febbraio 2013

“Barra a Dritta”, verso l’isola del tesoro! “Il tema del Carnevale Ambrosiano 2013!” di Daniele Rigamonti

gara con il tempo per allestire il Capirete perciò che è necessario animatori.( in particolare domenicarro, o meglio, i carri, perché iscriversi al più presto e numero- ca 10). Basta un contributo di 3 uest'anno il tema proposto quest'anno ci sarà anche un carro sissimi in segreteria e preparare il euro per avere un mantello d'oro dalla F.O.M. (Fondazione con scritta d'argento e una Oratori Milanesi) per il carnecorona preziosa! vale è: “Barra a dritta , verso Anche per la sfilata ci sono l'isola del tesoro”: siamo invigrandi novità: per noi, la partati a far di tutto per raggiuntenza dall'oratorio alle 14,30 gere il nostro “tesoro”, supepuntuali, percorso innovativo, rando anche gli ostacoli e le da via Rossini , ritrovo con gli difficoltà che si mettono di altri oratori in piazza Concorm e z z o . dia e arrivo in piazza RisorgiNoi del san Rocco già l'anno mento dove ci sarà un pomescorso abbiamo puntato su riggio di animazione aperta a galeoni pirati, perciò quest'antutti. A seguire merenda nei no ci siamo dedicati alla classirispettivi oratori. Con noi ca isola, con la sorpresa che il infatti, sfileranno anche gli nostro tesoro non è il solito , altri oratori, e avranno anche “banale” forziere pieno d'oro, loro dei carri con il tema del ma sono proprio i bambini , t e s o r o ! pieni di potenzialità e fonte di Insomma, anche se il carnevasperanza. Del resto potremmo le è vicinissimo, non lasciatevi “La nostra personale locandina del Carnevale Ambrosiano 2013, metterci tutti quanti , in quel smontare dai tempi stretti: ce con tutte le informazioni a riguardo di questo ultimo.” forziere, di qualsiasi età! la possiamo fare! Orbene, gli abilissimi papà e alcu- -forziere riservato proprio ai teso- costume d'ORO, aiutati dalle C'è in ballo un tesoro! ni adolescenti stanno facendo a r i - b a m b i n i . mamme dei laboratori e dagli

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“COME DIO: dal desiderio al comando” di Daniele Rigamonti

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l “time out” delle catechiste è un ritiro spirituale a cui prendono parte tutte le catechiste della comunità pastorale "Maria Madre della Chiesa", ma dal prossimo incontro vi prenderanno parte anche quelle della comunità "San Luca". Per le catechiste è un' occasione per stare insieme ed è anche un incontro per la loro formazione, oltre che essere una possibilità per dedicarsi alla preghiera comunitaria. Questi incon-

tri si svolgono un sabato al mese desiderio al comando". Per la loro e sono iniziati preghiera hanno sabato 10 Novempreso degli spunti bre. dall'episodio della Sabato scorso, il 2 tentazione nel febbraio, le categiardino dell'Eden chiste sono andate e dalla celebre dalle suore Adorafrase del vangelo trici perpetue, di Giovanni, quanmeglio note come do Gesù dà il co“Sacramentine”, in mandamento via Stefano, per dell'amore. Hanno partecipare ad un quindi analizzato, incontro con tema soprattutto par"COME DIO- dal tendo da quest'ul-

timo brano, il messaggio che Gesù ci dà: essere come Dio, non nella conoscenza, ma nell'amore . Dopo aver trattato i testi evangelici, le catechiste fanno delle attività: sabato scorso, all'inizio dell'incontro hanno portato all'altare le grazie che desiderano ricevere da Gesù e, al termine, si sono fatte a vicenda un segno di croce sulla fronte con l'acqua benedetta. Il prossimo incontro si terrà il 2 Marzo presso l'oratorio Sant'Ambrogio.


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ACCADDE OGGI di Beatrice Perrucci

10 febbraio 2006 – Si inaugurano a Torino i XX Giochi olimpici invernali

11 febbraio 1809 – Robert Fulton brevetta la nave a vapore

12 febbrio 1892 – Il giorno del compleanno dell'ex presidente statunitense Abraham Lincoln viene dichiarato festa nazionale negli Stati Uniti.

Incontro dei Giovani con l’Arcivescovo di Gigi Benassi

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na bella occasione per tutti i giovani, quella di giovedì 24 gennaio. In un tempo in cui il dialogo sembra essere caduto in disuso, il confronto fa sempre più paura, ecco un esempio forte e una bella testimonianza di incontro e scambio. Protagonisti del dialogo i giovani della diocesi di Milano e l’arcivescovo Angelo Scola. Una serata che definirei familiare o meglio “tra amici”, soprattutto per il clima che si è creato, reso tale dalla disinvoltura e schiettezza dell’arcivescovo, dal suo linguaggio giovane usato per arrivare ai giovani. E proprio come in una chiacchierata tra amici veri, tra una battuta e l’altra si toccano gli argomenti più profondi e che più ci riguardano. Diversi giovani si sono fatti portavoce di domande che in fondo abitano il cuore di tutti giovani (ma anche di chi ha qualche annetto in più). E così ci viene detto che il cristia-

no va proprio controcorrente, ma nanza a una Chiesa che per certi nel suo andare non perde di vista aspetti può sembrare lontana, si la meta. E così sente vicino a non si rischia di quei fratelli che vagabondare o la pensano in di essere semmodo diverso plicemente da lui, si lancia degli alternativi in scelte definie di perdersi tive senza pauper strada, ma ra del “per di essere pellesempre”, ricogrini, in camminosce nei paletno cercando il ti che la chiesa vero perché che sembra porre la ci mette in molibertà di ognuto. Quel perché no e trasforma che la curiosità quei NO in SI, (la cui etimoloche permettogia comprende no di fare il proprio il cur, bene nostro e che significa di chi ci sta perché) ci spin- “L’Arcivescovo Angelo Scola nell’in- accanto. ge a ricercare contro avvenuto il 24 Gennaio, pres- Infatti l’invito è continuamente. quello di prenso l’aeroporto di Malpensa.” Ma cosa? L’indersi cura della contro con Lui, che tutti abbiamo nostra fede, approfondendo la sperimentato una volta. È proprio preghiera personale, ma ricorimportante ritornare a quell’in- dando di coltivare il NOI delle contro e scoprirne la radice. nostre amicizie vere e delle noE allora ecco che il cristiano e il stre comunità. giovane cristiano ritrova la vici- E ci ricorda che il cristiano con la

Noi siamo infinito di Alessandra Piovesan

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gosto 1991. Charlie, teenager americano, non è come gli altri. Non è un tipo popolare o divertente, anzi tutt'altro, preferisce stare in disparte, è timido ed emotivo. Perchè Charlie è un “wallflower", ovvero un ragazzo che alle feste è abituato a stare in disparte, a stare seduto in un angolo della stanza, a fare la carta da parati (da qui il titolo originale del libro “The perks of being a wallflower- i vantaggi di essere un fiore da parete”) Proprio prima di iniziare il suo primo anno di liceo, Charlie, inizia a scrivere ad un “amico”, che dice di non conoscere perso-

nalmente, ma del quale sa di potersi fidare, ritenendo che sia la persona giusta a cui scrivere perché sa ascoltare. Il primo giorno di scuola è duro per Charlie, il suo migliore amico si è suicidato, è solo, e l'unico amico che riesce a trovare è il professore di inglese; il quale inizia a suggerirgli dei libri da leggere. Dopo poco tempo il protagonista incontra un suo compagno di corso ad una partita, ed iniziano a conoscersi, diventando amici. Charlie e Patrick iniziano ad incontrarsi per andare alle partite insieme anche alla sorellastra di Patrick, Sam, della quale Charlie si innamora.

sua fede è pienamente immerso nel presente, la realtà ci appartiene e siamo dentro fino in fondo, non dimentica la fatica che siamo chiamati a vivere con un futuro che ci sta dinanzi così incerto. Eppure niente ci può separare dell’amore di Cristo, da quello sguardo che ci ama. Dagli interventi dei giovani è emerso sicuramente il desiderio di coltivare la fede e crescere nella fede, sapendo che non è cosa facile, ma possibile. E per farlo non ci si improvvisa, si ha bisogno di guide, riferimenti. Le parole dell’arcivescovo sono state per ciascuno un aiuto in più in questa crescita. L’invito forte è quello di continuare il dialogo nelle nostre parrocchie e comunità, con i nostri amici, in attesa del prossimo incontro che si terrà la sera del 14 febbraio all’aeroporto di Malpensa (anche per questo incontro è prevista la diretta streaming sul portale Chiesa di Milano e su Telenova News Canale 664).

“Ragazzo da parete” esce nelle sale cinematografiche sotto il suo nuovo Titolo. Patrick e Sam lo renderanno parte del gruppo e gli faranno scoprire nuove cose non sempre corrette, lo porteranno alle feste e Charlie non rimane solo a fare da tappezzeria. Nelle lettere che il protagonista scrive all'anonimo amico narra le sue avventure, i suoi problemi e suoi sentimenti, che spesso lo travolgono lasciandolo in lacrime, ma anche delle sue nuove e non sempre “giuste” esperienze come con la droga e l'alcool . Nonostante i fatti siano stati scritti in prima persona e narrati direttamente dal protagonista, sembra quasi che esse vengano descritte da un punto di vista più esterno: come se ciò non sia stato

visto e vissuto proprio da Charlie. La lettura è molto semplice e scorrevole, disseminata di titoli di canzoni e libri che accompagnano il protagonista nelle sue “avventure”. Il libro è uscito nel 2006 con il titolo “Ragazzo da parete” ed è tornato alla ribalta in questi mesi, con una nuova ristampa e anche un nuovo titolo “Noi siamo infinito”, in occasione dell'uscita del film, diretto dallo stesso autore del libro.

Il film uscirà in Italia il 14 febbraio con protagonisti Logan Lerman ed Emma Watson.


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13 febbraio 1994 – Topolino esce con un numero (1994) uguale all'anno; è impossibile che tale condizione si ripeta (a meno che non cambi il nostro modo di contare gli anni)

14 febbraio 1876 – Alexander Graham Bell fa domanda di brevetto del telefono

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15 febbraio 2005 – Viene fondato YouTube

Tra Autonomia e Dipendenza

“Il tema dell’incontro svoltosi venerdì 25 gennaio con i genitori degli Adolescenti” di Alessandra Piovesan

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enerdì 25 gennaio e venerdì 1 febbraio, presso l'oratorio di Sant'Ambrogio, i genitori degli adolescenti sono stati invitati a due incontri sul tema “Tra autonomia e dipendenza – una scommessa tra generazioni” ai quali è intervenuto lo psicologo dr. Filippo Petrogalli, psicologo della cooperativa Farsi Prossimo. Per farci raccontare cos'è successo durante questi incontri ho intervistato un genitore che vi ha partecipato. Di cosa avete discusso durante il primo incontro? Nel primo incontro, non c'erano molti genitori, pur essendo un tema molto interessante, si è definita l'adolescenza come un età sociale. Non proprio come un periodo definito, ma come il passaggio dall'infanzia all'età

adulta, che prevede la conquista dell'autonomia e della consapevolezza di sé, in un continuo mettersi in gioco. I ragazzi, in questo tempo, vivono le loro prime volte, ad esempio il

nostri ragazzi parlando e confrontandosi sul vissuto di ogni giorno, lunghi silenzi o forti reazioni. Quale tema avete affrontato durante il secondo incontro? Nel secondo incontro, eravamo

primo tradimento da parte di un amico ed iniziano a sperimentare la propria indipendenza e il distacco dalla famiglia. Alcune volte per i genitori i vissuti del figlio possono far riaprire ricordi della propria adolescenza. C'è stato il tempo per parlare dei

più numerosi abbiamo parlato di alcuni bisogni dell'adolescente: indipendenza e di un ascolto non giudicante. Per discutere di ciò abbiamo analizzato una vicenda raccontata da una mamma dal punto di vista del figlio e del genitore, con partico-

Una bustina di vanillina 2 uova

l’alto. Intanto, sbucciate le mele, togliete loro il torsolo con l’apposito a t t r e z zo. tagliate le mele a fettine dello spessore di 1/2 cm, e cospargetele con il succo di limone affinché non anneriscano; tamponatele con della carta da cucina, passatele poi nello zucchero. Successivamente passate le fettine nella pastella , poi fatele dorare nell’olio di semi caldo (circa 180 gradi) rigirandole su entrambi i lati. Quando toglierete le frittelle di

lare attenzione appunto alla soddisfazione dei bisogni dell'uno e dell'altro. Avete avuto anche alcuni momenti di confronto fra voi genitori? C'è stato anche un momento di confronto divisi in gruppetti di 6/7 genitori in cui ciascuno doveva raccontare un episodio vissuto con i propri figli. Come sono stati questi incontri? Sono stati utili? Questi incontri sono stati molto interessanti, ognuno poteva parlare liberamente delle sue esperienze, così facendo ci si è resi conto di non essere soli nell'universo dell'adolescenza, sarebbe bello ripetere l'esperienza anche alla luce della complessità che presenta questo periodo della vita dei nostri ragazzi.

In cucina con VerZani di Davide Vergani

Frittelle di mele

Preparazione Preparate la pastella per le frittelle di mele ponendo in un contenitore, e sbattendo con uno sbattitore, i tuorli delle uova e il latte, un pizzico di sale, la vanillina e la farina setacciata. Mescolate bene fino a quando non avrete ottenungredienti per circa 16 frittelle to un composto liscio, omogeneo Mele renette 2 e denso. Coprite quindi il conteniSucco di 1 limone tore e lasciate riposare l’impasto Zucchero (80-100 gr per cospar- per almeno mezz’ora. Trascorsi i gere le mele) 30 minuti, montate a neve i bianIngredienti per la pastella chi d’uovo incorporando 20 gr di Farina 150 gr zucchero, poi uniteli al composto Un pizzico di sale fatto riposare, amalgamando Latte 200 ml lentamente gli ingredienti con un Zucchero 20 gr mestolo di legno dal basso verso

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mele dall’olio, ponetele su carta assorbente da cucina, in modo che scoli l’olio in eccesso, e poi cospargetele leggermente con dello zucchero a velo. Servitele immediatamente.


A.A.A. Cercansi cantori! La Cappella Musicale Santa Cecilia di Seregno invita volenterosi e appassionati di canto, di ogni età, ad unirsi alla storica compagine. Prove ogni Martedì e Giovedì in Oratorio alle 20.45!

Di Paolo De Carli Toulon, 1815. Jean Valjean è il prigioniero numero 24601, condannato a diciannove inverni di lavori forzati per aver rubato un pezzo di pane sfamando un nipote affamato. Rilasciato a seguito di un'amnistia prova a ricostruirsi una vita e una dignità nel mondo, nonostante gli avvertimenti e le intimidazioni di Javert, integerrimo secondino della prigione convinto che un ladro non possa che perseverare nel male. Convertito al bene dall'atto caritatevole di Monsignor Myriel, Valjean prende coscienza dei suoi peccati e decide di mondare il suo destino, assumendo il nome di Monsieur Madeleine. Sindaco e imprenditore arricchito a Montreuil sur Mer, l'uomo salva una ragazza dalla prigione, promettendole di proteggere Cosette, la sua bambina, affidata alle cure di due malandrini locandieri. Alla morte della donna riscatta Cosette, diventandone padre e madre insieme. Gli anni passano e Cosette cresce come l'ossessione di Javert per Valjean, smascherato dietro la maschera del gentiluomo. La Storia poi si mette in mezzo conducendo i due avversari al di là e al di qua delle barricate innalzate dai rivoluzionari repubblicani contro la monarchia. Mentre a Parigi l'insurrezione insorge, le 'stelle' in

cielo vegliano misericordiose le sorti di Valjean e Javert. Il film sarà proiettato nella sala del nostro cinema questo week end: ecco gli orari.

Venerdì 8 ore 21 sabato 9 ore 21 domenica 10 ore 16 e 21 lunedì 11 ore 21

Non è un film per bambini ma adatto e proponibile ai giovani e adolescenti. Per questo l’Oratoio e il Teatro indicono una promozione a tariffa ridotta per coloro che frequentano i gruppi di catechesi per adolescenti 1819enni e giovani dei nostri oratori. Richiedere il coupon agli educatori durante l’incontro.

La locandina del film in programma questo week end al san Rocco

Ad USO INTERNO

La Redazione Redattori: Chiara Mandaradoni, Beatrice Perrucci, Alessandra Piovesan, Daniele Rigamonti. Impaginazione: Riccardo Grimoldi Collaboratore: Francesco Viganò


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