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GIORNALINO DELL’ORATORIO DI IZANO PARROCCHiA DI S. BIAGIO Giugno 2012

estate 2012

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Augurio per una estate con Gesù: Il calendario ci dice finalmente che siamo (quasi) tutti in vacanza… Non ce ne vogliano gli amici della terza media e della quinta superiore, per i quali c’è ancora del lavoro da fare, ma noi siamo ormai proiettati verso l’estate e le mille opportunità che ci offre. Il tempo estivo è sempre ricco di persone e di cose da fare, ognuno può coglierne la bellezza e la gioia. Ma dobbiamo anche viverlo con consapevolezza e responsabilità! Qualche domenica fa, nella celebrazione della Messa ci è stato presentato il segno della valigia come simbolo di cammino, di impegno e di scelta. Rivediamolo. Il Signore ci manda in viaggio, ci mette in cammino per portare il nome e il volto di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo a tutti i popoli della terra. La valigia raccoglie e contiene ciò che abbiamo imparato durante l’anno di catechismo e di attività nell’ACR: parole di Gesù, atteggiamenti e comportamenti della vita quotidiana… Il cammino della vita non è una vacanza spensierata: è un impegno serio, che ci fa crescere come persone. Ognuno porta con sé la sua valigia, la valigia della sua vita, che contiene tutto ciò che è e che possiede. Ognuno se la deve portare, anche se in alcuni momenti è pesante (tante cose inutili? Troppe preoccupazioni?). Nel cammino della vita cristiana (anche d’estate!), consapevoli che si tratta di una missione delicata e importante, dobbiamo fare una scelta: desideriamo prendere con noi le cose necessarie e indispensabili, lasciando dietro di noi le scelte sbagliate e negative, che appesantiscono il bagaglio della vita e ci fanno faticare per nulla. Ma... che cosa gettare via? Io consiglio di non dimenticarsi di Gesù e dell’appuntamento che ci dà ogni domenica, sia che rimaniamo a Izano sia che ce ne andiamo in qualche bel luogo per una meritata vacanza. Lui fa la differenza tra una vita tranquilla e comoda e una vita in pienezza. Gesù rende bello ogni incontro e ogni amicizia, rende significativa ogni esperienza. La sua Parola dà valore a ogni nostra parola, è come un « Passpartù » (avete presente il Grest 2012 ?) che ci apre tutte le porte importanti. Nelle prossime pagine vi raccontiamo le esperienze che hanno riempito il nostro bagaglio in questa prima parte dell’anno e quelle che vi proponiamo di cogliere al volo per fare di quest’estate, un momento di magia. Buone vacanze a tutti!

DonAle

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IZASI’


Indovina indovinello, qual è quella cosa che permette di entrare dappertutto? Sì, è una chiave, un passpartù, ma un po’ particolare dato che è immateriale. Ancora più curiosi eh? Altro indizio, se usata bene può farvi entrare nel cuore degli altri, nel cuore delle cose, nel vostro cuore, ma anche e soprattutto nel cuore di . Se invece viene utilizzata nella maniera scorretta, non solo non apre nessuna porta, ma può anche far male, molto male. Ora vi chiederete: “ma cosa c’entra tutto questo col Grest?” Presto detto: quest’anno i bambini e ragazzi saranno chiamati al Grest ad imparare ad usare bene questo passpartù! E altri adesso si chiederanno “e la soluzione?” Ok, ora ve la dico, anzi meglio vi dico dov’è: è scritta nel P.S. in fondo alla pagina. Parliamo ora degli , che durante tutto il mese di maggio si sono dedicati a sviluppare la loro creatività, sotto la guida dei coordinatori Anna, Benedetta, Dario e Sara, in modo da poter affrontare il Grest con idee nuove e belle! E non solo; gli animatori si sono anche interrogati sul loro ruolo e sulle responsabilità che hanno nei confronti dei più piccoli. Tornando al tema del Grest ecco la soluzione (sia per i curiosi che sono andati in fondo pagina, sia per coloro che sono andati avanti a leggere imperterriti): la chiave che apre tutti i estate 2012

cuori è la ! Dunque quest’anno i bambini e ragazzi del Grest saranno aiutati a capire quanto le loro parole possano dire la verità della vita, ma anche a trovare il coraggio necessario per vivere nella verità delle loro parole. Inoltre impareranno a farsi un vocabolario in modo da avere molte parole per poter esprimere tutta la ricchezza del mondo e di ciò che si portano dentro. Verranno anche aiutati a comprendere che prima di dire una parola ci si dovrebbe chiedere se è bella, se è utile, se serve a qualcosa di buono e infine impareranno che il silenzio non è l’assenza di parole, ma la possibilità di trovare parole nuove, più buone, più belle! Anna

P.S. E la soluzione dell’indovinello è… Fregàti, non ve lo dico! Tornate indietro e andate avanti a leggere!

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Ci eravamo salutati un anno fa su una spiaggia di sabbia bianca, l’oceano alle spalle e Aslan che diceva: “è tempo che andiate..”!” E questa era la missione che ci ha affidato: “andare ad annunciare il Regno di Dio”

Ce l’abbiamo fatta durante tutto quest’anno ad essere testimoni trasparenti di tutti gli insegnamenti di Aslan?

Ad ogni modo, si rifanno le valigie ragazzi!! Una nuova chiamata ci invita ad essere protagonisti!

Dal 18 al 25 Agosto Tutti a Brunico: Destinazione CampoScuola!! Distese di prati verdi saranno il morbido tappeto sul quale muoveremo i nostri passi. Junuh, Adel, Hardy, Bagger Vance: questi i nuovi amici che ci chiedono una sola cosa:

METTERCI IN GIOCO! 4

IZASI’


Lo sfondo della settimana sarà il film:

La leggenda di Bagger Vance (Regia Robert Redford)

Un’avvincente partita di Golf

che racconta le gesta di un Junuh, giocatore che ha perso il suo colpo magico:

lo swing;

del suo specialissimo Caddy:Bagger, il portabastoni, che ne sa una più del diavolo (eh eh); e di Hardy, un bambino, che crede, che spera, che ama il golf, buca dopo buca.

Una partita che è la storia di una vita, della nostra vita Un camposcuola dedicato a far sbocciare in noi….l’infinito…. Mmmm vi abbiamo fatto venire voglia di camposcuola?! I vostri edu sono all’opera già da molto per rendere questa settimana: Un momento di Amicizia Un momento di Scoperta Un momento di Crescita

Un

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momento di Magia!

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Anno dedicato allo sport per Izano: primo posto per la pallavolo, una marcia PARTECIPATA anche sotto la pioggia due settimane intere di eventi sportivi E un campo-volley appena conclusi e un musical elettrizzante:

Vi sarete domandati perché un musical al posto del saggio di danza? La “Polisportiva dell’Oratorio di Izano - sezione danza” si inserisce nel settore artistico del nostro oratorio che ha una tradizione teatrale di musical storica…. Dunque abbiamo pensato…mettiamoci in gioco e offriamo loro di più….”fondiamo l’anima musical della Compagnia Instabile con il lavoro degli allievi della POLISPORTIVA DANZA”. Così è stato. Il progetto si è proposto di promuovere alcuni obiettivi: far comprendere agli allievi che la danza è sì importante espressione di sé che si manifesta nei minuti di esecuzione del proprio pezzo, ma non si esaurisce nella performance. Si inserisce anche in una storia da raccontare al di là di sé, che proponga senso e valori e che lasci un messaggio a tutti su cui è anche possibile riflettere. Sì, siamo una scuola nata in seno all’Oratorio e ne siamo contenti soprattutto se oggi e domani sapremo regalare con il nostro lavoro qualità e competenza …. e perché no, anche riflessione, sorrisi e speranza. Altro obiettivo è stato dare l’occasione ai ragazzi di confrontarsi con il teatro sperimentando se stessi a livello di concentrazione e gestione delle emozioni. Questo nella pratica non si è rivelato semplice dunque ancor di più ci ha convinto che fosse un ambito importante su cui il gruppo doveva lavorare. Inoltre questo musical è stato allestito con la ferma volontà di dare spazio ai ragazzi. Ragazzi sono i ballerini, gli attori, i cantanti… ma non solo! Anche nell’allestimento abbiamo scelto di coinvolgere com6

petenze di giovanissimi: Simone, Maurizio e Stefano sono coloro che hanno pensato e approntato il fondale di scena e Luca è stato il gestore delle luci in regia. A loro “Bravi e Grazie!!! Una sfida il filo conduttore dello spettacolo e una sfida è stata il proporre tale musical con il tempo avverso di sabato sera! Ma la nostra cara Madonna della Pallavicina ci ha permesso di andare in scena nonostante vento e lampi imperversassero tutto intono a Izano. Ed è andata molto bene! Pubblico in visibilio! Dunque i ringraziamenti: a tutti gli allievi che hanno dedicato tempo e passione al di là degli orari canonici delle lezioni, a Irene l’insegnante di danza che ha accolto la proposta del musical mettendoci impegno e competenza, allestendo una coreografia finale in più al consueto in cui confluissero tutti i ballerini, Alfio che con dedizione ci ha seguito nelle prove di teatro, agli attori, dai ragazzi a Valeria (direttrice Style), Antonella, Sharon e Elena (giudici). Grazie alla sarta Maddalena, a Giulio per il prezioso aiuto in regia, a tutti gli uomini che ci hanno montato il palco in orari assurdi, alle donne principianti che si sono “lanciate” sul palco e che hanno dato una mano dietro le quinte, a Ilaria e Cristina per la coordinazione del tutto. Certo sarebbe bello potersi ripetere… dopo tanto lavoro varrebbe proprio la pena riproporre lo spettacolo! Chissà…. Se così fosse non mancheremo di avvisarvi tutti!!! Lo staff IZASI’


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E’ con il ritornello di questa bella canzone (inno del ritiro dell’Oratorio a Pietralba del 2011) che ci avviamo alla stesura di questo nostro ultimo articolo per l’anno sportivo 2011/2012. Un anno dove il vento ha soffiato a gonfie e vele sulla nostra società perché è stato ricchissimo di soddisfazioni, in primis per le ragazze alle quali va il nostro immenso grazie; per gli allenatori che hanno saputo vedere oltre, ponendosi obiettivi all’inizio impensabili da raggiungere, ma centrati in pieno; per gli sponsor che non ci hanno lasciato soli; per i tifosi che hanno creduto in una piccola società, trovando la grandezza della caparbietà; per la società così tenace che anche nei momenti di difficoltà ha tenuto duro. Non si sarebbe ottenuto un grandissimo risultato se non si fosse camminato passo dopo passo, mettendo a fuoco prima e realizzando poi un lavoro cullato da qualche anno. Non è necessario essere una grande compagine per ottenere grandi risultati, quest’anno la nostra under 14 ha battuto e messo K.O. la piu’ grande società della provincia, lasciando increduli per la fantastica e meritatissima vittoria nel campionato provinciale i quasi 500 spettatori presenti al palazzetto di Soresina. E che gran bella figura abbiam fatto Signori!!!! La vittoria del campionato Under 14 ci ha consentito di poter fare un’esperienza incredibile, partecipare ai regionali assieme alle prime 36 squadre della regione al pari di qualcuno come Foppa Perdetti – Villa Cortese – Pro Patria Milano (, sarebbe come dire Milan – Inter – Atalanta del calcio) diciamo poco!!

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Poco importa se il risultato poi non è stato a nostro favore, si è pagato l’emozione dell’evento e purtroppo, lo dobbiamo dire, un arbitraggio che ci ha penalizzati non poco, ma comunque l’esperienza è stata fantastica Ma non è tutto Under 14, infatti anche la nostra Under 12 ha mostrato altrettanto entusiasmo e voglia di competizione, questa formazione composta da bambini e bambine di Izano e Castelnuovo, ha dimostrato sul campo di gara in gara, tanta voglia di fare e di crescere, i presupposti per ottenere anche con questo gruppo ottimi risultati ci sono tutti, grazie anche all’allenatore Bruno che dimostra di aver conquistato l’affetto del gruppo intero Buona risposta anche nel settore minivolley dove anche se in modo ludico l’obiettivo è di far avvicinare le piccole leve ai rudimenti della pallavolo. Da settembre per quanto nuovo gruppo arriverà una nuova allenatrice carica di entusiasmo e voglia di trasmettere amore e passione per questo sport.. Per ultimo il Misto che non smette mai di stupire centrato l’obiettivo della finale, anche se poi si è dovuti accontentare del secondo posto arrendendosi a una formazione decisamente piu’ forte dei nostri ragazzi. 

IZASI’


UNDER 16 TERZA DIV

Il lavoro svolto in questa ultima stagione è stato tanto, dal ritiro precampionato di Vermiglio, all’organizzazione della tappa del minivolley (non per vantarci ma la meglio organizzata tra tutte quelle a cui abbiamo assistito), ai tre triangolari nell’ambito della festa dello sport, al 1 volleycamp che ha avuto un enorme successo. Tante, tantissime idee abbiamo in testa ma purtroppo non avendo la palestra in paese, siamo penalizzate nella realizzazione di tanti progetti, tenendoli per il momento nel cassetto pronti a uscire quando la struttura (che sembra ben avviata) sarà disponibile.

MINI VOLLEY

UNDER 12

IZANO PRESENTE, SI SIGNORI PERCHE’ ANCHE SE IN PAESE NON C’E’ LA PALESTRA PER SVOLGERE GLI ALLENAMENTI E LE PARTITE, IZANO PALLAVOLO E’ PRESENTE PER CHI COME NOI E’ APPASSIONATO DI SPORT, CHI COME NOI CREDE NEL VALORE DELLO SPORT, DEL GIOCO DI SQUADRA, NELLA BELLEZZA DELLO STARE INSIEME.

UNDER 16 TERZA DIV

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“La scienza può essere solo ciò che è,

non ciò che potrebbe essere” Albert Einstein

Quest’anno il tempo non è stato impeccabile anche se i runners amano correre sotto la pioggia! Il clima ha ridotto inevitabilmente la lista dei partecipanti, soprattutto del gruppo dei camminatori che avrebbe incontrato grandi difficoltà sulla parte sterrata dei percorsi. Non ci demoralizziamo! Il Sole lo aspettiamo per il prossimo anno. Nonostante tutto i partecipanti hanno apprezzato molto l’ organizzazione e la preparazione dei tracciati e questo è motivo di grande soddisfazione per noi organizzatori! Come tutti sapete quest’anno l’obiettivo della beneficienza è stato il sostegno all’AIA di Brescia con la quale ci sentiamo particolarmente legati in ricordo del Nostro Amico Simone! L’intero incasso, al netto delle spese (4.000€), è stato donato per contribuire alla realizzazione del nuovo Centro di Ricerca (per la Scienza, perché sia!) Nel giro di un anno sarà completato l’edificio di due piani. La struttura vedrà al piano terra i laboratori di ricerca onco-ematologica che si occuperanno di ricerca applicata alla clinica, svolgendo attività di routine, affiancate da altre innovative che ridurranno ritardi di diagnosi per gli ammalati. Tanti sono i ringraziamenti doverosi. Un grazie di cuore a tutti gli sponsor che come per la passata edizione ci hanno sostenuto, il Comune di Izano nella figura dell’ assessorato allo sport e 10

tempo libero per aver creduto in questo progetto, gli agricoltori per la gentile concessione del nostro passaggio, l’ Oratorio per la disponibilità della struttura e il più grande ringraziamento va a tutti volontari che con incredibile entusiasmo hanno reso possibile questo evento.

Buona corsa a tutti e …. alla IV° edizione!!!!!

ADS Polisportiva Oratorio Izano Sezione Running IZASI’


<<Oh, ma fischi o no?>>, <<Ma ci vedi? Svegliati!>>, <<Signor arbitro, per favore, ce l'ha con noi? >>...Ecco solo alcuni esempi di quello che sentono le mie povere orecchie quasi ogni settimana sui vari campi di calcio del cremasco! Eh, sì...santa pazienza!!! Ormai sono già passati più di 4 anni da quando, nel Gennaio del 2008, mi venne in mente una magnifica idea: diventare un arbitro! Vi chiederete: ma chi te lo ha fatto fare di sentire ogni volta che scendi in campo tutti questi insulti??? Ho scelto di fare l'arbitro anche perchè mi piaceva l'idea di poter vedere se ero capace di gestire una partita di calcio in piena autonomia, assumendomi tutte le responsabilità di ogni mia azione...insomma, mi è sempre piaciuto avere un certo controllo delle mie azioni, quando queste si ripercuotono soprattutto sugli altri; non sono stato certamente attratto dalla possibilità di fare carriera (impossibile nel CSI!) o dai soldi che ricevo ad ogni gara (credetemi, è poco più di un contributo spese, mannaggia!). La settimana scorsa sul National Geografic Channell hanno fatto vedere un bel documentario su varie razze animali in via di estinzione. Speriamo che fra venti o trent’anni non facciano un servizio dello stesso tipo su noi arbitri. Il rischio esiste e lo sappiamo tutti. In Italia ci sono ancora numerosi “esemplari”. Solo nel CSI sono circa 8 mila i direttori di gara che ogni week-end indossano la divisa, impugnano il fischietto e scendono in campo nel ruolo più difficile che esista in ambito sportivo. Quanti siano se sommiamo tutte le realtà dello sport italiano (Federazioni ed Enti) non è dato sapere. Certamente tanti, ma indubbiamente troppo pochi. Il numero di arbitri è in diminuzione da anni e il rischio di arrivare alla soglia del pericolo estinzione è più reale di quanto si pensi. Gli arbitri sono già praticamente scomparsi dal luogo in cui sarebbero utili ed indispensabili, cioè gli Oratori, ambiente in cui l'educazione e la formazione cristiana deve essere la priorità, soprattutto per la crescita dei nostri ragazzi. Ma chi sono questi Signori arbitri? Siamo abituati a criticarli, a non farci mai andare bene niente, a insultarli… senza capire che sono lì per noi e senza chiederci chi glielo fa fare. Sono arbitri per “vocazione”.

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Nel CSI non esiste nessuna speranza di fare “carriera” e nessuna illusione di inseguire il “modello Collina” (l'arbitro italiano più famoso). E allora chi lo fa fare a circa 8 mila persone di arbitrare ogni week-end? Passione pura, vocazione educativa, inspiegabile divertimento nello svolgere un ruolo così scomodo e delicato. Tutto qui. Nulla di più, nulla di meno. Per tutto l’anno il loro impegno e il loro servizio avviene dietro le quinte, nell’anonimato. Ho pensato di dedicare quest'articolo a loro, perché lo meritano davvero. Immaginate se in questo week-end ogni arbitro, arrivando al campo, trovasse un piccolo gesto di accoglienza da parte delle squadre. Al limite anche i 2 capitani ad accoglierlo con una semplice stretta di mano ed un «Grazie per quello che fa per noi!»... Piccoli gesti che dicono più di tante parole. Può l'arbitro, durante una partita, andare in vantaggio? Tecnicamente è una domanda paradossale, in concreto nel CSI anche questo può diventare realtà, grazie allo straordinario evento del “DAY – ARBITRO”, in cui, appunto, i protagonisti veri, almeno per una volta, siamo noi Arbitri!. Piccoli gesti, che valgono più di immensi trattati su come e cosa voglia dire educare alla vita. In quelle partite i giocatori mi hanno stretto la mano, mi hanno sorriso e quando sono entrato in campo mi hanno detto: «Ehi arbitro, la partita non è ancora iniziata ma siamo già 1 a 0 per Lei. In fatto di umanità ci ha dato una bella lezione!». Nel mese di Aprile, il Day Arbitro è andato in scena in centinaia di campi del CSI. In quelle partite è stato messo un bel cartello a bordo campo con su scritto "Vietato fischiare il direttore di gara!"...è proprio il minimo. E non basta. Lo scorso anno in occasione del "Day Arbitro" due squadre aspettarono l'arbitro all'ingresso dell'oratorio e lo accolsero insieme con un grande applauso. Piccoli, piccolissimi gesti "normali" per chi si sente "minoranza creativa" e ha il coraggio e la forza di ragionare con logiche diverse da quelle del nostro tempo. Insomma per chi crede davvero nei valori semplici dell'uomo e della vita! Un sincero grazie a tutti gli arbitri...dalla A alla Terza categoria: senza di voi non ci sarebbe nessun campionato! Il Bruno (Alberto B.)

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Questo è stato il mio primo anno da catechista, un anno sicuramente intenso, faticoso ma che ha dato buoni frutti. Sembra solo ieri quando ho deciso di affrontare questa nuova tappa della mia vita, viverla dal lato opposto, sfida che è stata lanciata dal Vescovo della nostra Diocesi al termine di un percorso per 19enni, ovvero di diventare “madrine/padrini” cioè educatori degli adolescenti! Così mi sono messa in gioco e ho voluto portare la mia esperienza da giovane cristiana ai ragazzi di seconda e terza media, che vivono un'età difficile sia per la fede, sia per la vita, in cui ci si pongono molte domande a cui spesso non si trovano risposte e il mio consiglio principale è stato quello di essere curiosi, di investigare, di informarsi prima di prendere una posizione netta. Sicuramente non è stato un cammino semplice, forse anche per la poca differenza di età, però con i giusti aiuti credo di essere riuscita nel mio intento, certamente ho dato il massimo e sono stata molto fortunata ad aver trovato un gruppo di ragazzi davvero strepitosi!!! Oltre a me ci sono stati fantastici catechisti che si sono occupati delle altre classi. Durante questo anno abbiamo seminato e coltivato le nostre piccole piantine, ora è tempo del raccolto, speriamo di vedere dei buoni risultati, soprattutto nel periodo estivo, in cui la fede spesso va in vacanza e ci si dimentica dell'essere cristiani. Come abbiamo ascoltato nella domenica di chiusura del catechismo e ACR è necessario portare in valigia tutto ciò che abbiamo acquisito, 12

custodirlo sempre con noi e non mandarlo in villeggiatura altrove. Lancio un appello ai giovani delle scuole superiori, gli universitari e anche agli adulti: abbiamo sempre bisogno di educatori alla fede, non serve una laurea in teologia, è solamente necessario essere buoni cristiani e impegnare due ore la domenica mattina a far conoscere la parola di Dio ai più piccoli, devo anche dire che alla fine c'è molta soddisfazione! Quindi se volete partecipare a questa esperienza, che arricchisce la vita, ci sentiamo a settembre per organizzare il nuovo anno catechistico. E a voi ragazzi e famiglie: vi aspettiamo al Grest e al Camposcuola con la vostra valigia!! :) Cristina

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“Io Sono con Voi Tutti i Giorni” (mt 28,20)

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...UN PASSO OLTRE... “Un

passo oltre …” questo è lo slogan che ci siamo ripetuti quest’anno per la formazione degli adulti. Ma in che senso abbiamo inteso e come abbiamo qualificato l’oltre? Anzitutto come invito a superare le paure che ci impediscono, soprattutto in questo tempo, di proiettarci fiduciosamente verso il futuro. Un invito in altre parole, a riscoprire la fedeltà di Dio e le ragioni certe della nostra speranza. Si è offerta l’opportunità di un cammino per capire, sempre più, il dono del discepolato. Il punto di partenza sono state le domande della nostra esistenza, le stesse domande che nel vangelo di Marco (il Vangelo proposto dalla Liturgia in questo anno) la gente propone a Gesù e che esprimono i desideri profondi che si annidano nel cuore di tutti. Domande che emergono prepotentemente dalle stesse paure che ogni giorno sperimentiamo nelle cose della vita: la paura di morire o di essere sopraffatti dal male, la paura del dolore e il senso di impotenza di fronte alla fragilità della condizione umana, la paura dell’abbandono e di non essere amati, la paura di non poter fare a meno dei beni materiali che riempiono l’esistenza, la paura, quasi, di vergognarsi di fronte a scelte evangeliche radicali…Gesù ha ascoltato le domande e rilanciato la sfida dell’oltre. I nostri desideri di sicurezza, salute, amore, felicità, vita, pace, famiglia… sono stati purificati e rivisti alla luce della Parola che illumina l’esistenza quotidiana di ognuno di noi perché sui problemi, sui desideri, sui progetti, adottiamo il punto di vista di Gesù. Ci hanno accompagnato, lungo l’itinerario, alcune figure significative, tra cui il beato Giuseppe Toniolo, testimoni dell’oltre cioè della bellezza di una vita secondo il Vangelo, spesa a favore di un impegno ecclesiale, sociale, politico e civile intriso di profonda spiritualità. A volte, da adulti, ci capita di vivere la vita di ogni giorno con un forte senso del dovere, ma perseguito con tristezza… La cura dell’interiorità, che l’Ac persegue, ci fa ab14

bracciare di buon grado il sacrificio quotidiano, le frustrazioni della giornata, l’impegno di lavoro, l’aridità nella preghiera…. ci aiuta a semplificare le cose complicate e a non complicare quelle semplici, a superare la frammentarietà e la dispersione di cui siamo talvolta prigionieri per ritrovare nella spiritualità il punto di unificazione della vita. Hanno trovato spazio tra l’altro, nel nostro cammino, alcune iniziative significative quali la festa del papà e l’anniversario dell’apparizione della Madonna della Pallavicina. L’impegno e la creatività di più persone hanno permesso la realizzazione di una tombolata, di una vendita di torte e di una bancarella con oggetti veramente graziosi e preziosi che insieme all’abilità e all’arte testimoniamo la condivisione, il farsi prossimo e venirsi incontro. La somma consegnata a Sr Stefania Carioni è di 1.130 € e per il restauro del Santuario sono stati versati 1.405 €. Ma, poiché la solidarietà non va in vacanza, siamo attenti ad altre situazioni di bisogno. Se durante il cammino associativo, che si conclude a giugno, abbiamo cercato il Signore in ogni vicenda personale, familiare, professionale, civile, comunitaria, “puntando in alto” come i nostri acierrini, abbiamo vissuto alla grande, “UN PASSO OLTRE”. Francesca

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Anche quest'anno è stata offerta la possibilità a noi giovanissimi di frequentare degli incontri serali con cadenza settimanale. Questa opportunità è stata davvero preziosa per noi ragazzi e ne siamo entusiasti. Gli incontri si svolgevano in due serate separate per ragazzi e ragazze che, peró, seguivano lo stesso percorso: il sussidio dell’AC intitolato: “Work in progress”. Alcuni incontri, ovvero il primo di ogni mese e quando invitavano ospiti eravamo tutti insieme. Negli incontri separati abbiamo imparato, in primo luogo a conoscerci e poi a conoscere gli altri; a questo ci siamo dedicati nei primi mesi poi abbiamo affrontato il tema della responsabilità. Insieme, invece, abbiamo ricevuto numerosi ospiti quali una delle suore che attualmente estate 2012

alloggia alla Pallavicina, una professoressa dell' istituto Pacioli, uno psicologo ecc... Ma quando non c'era gente esterna il nostro ospite "fisso" era Don Ale. Negli ultimi mesi abbiamo fatto numerosi incontri insieme che sono culminati con la grande opportunità di poter incontrare il Vescovo privatamente il quale ci ha conosciuto e parlato incoraggiandoci a fare buone scelte, se pur difficili, per non avere più rimpianti. In compagnia abbiamo passato davvero delle belle serate e di questo dobbiamo ringraziare, sopratutto, i nostri animatori Anna, Mattia e Giovanni che ci hanno offerto questa occasione. Claudia 15


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Le attività dell'ACR di quest'anno sono state guidate dallo slogan PUNTA IN ALTO. Cosa vuol dire?

Quest'anno all'ACR abbiamo "puntato in alto" tutti insieme per un obiettivo grande: 6/8, 9/11 e 12/14 hanno allestito un Mercatino delle Occasioni vendendo giocattoli, libri, torte e altri oggetti. Il ricavato, grazie al contributo dei venditori e dei generosi clienti, è stato di 250 euro, che sono stati destinati al Fondo Famiglie Solidali della Caritas Diocesana, che sostiene le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica. Questa Iniziativa di Carità è stata condivisa dai gruppi ACR di tutte le parrocchie: insieme abbiamo potuto aiutare concretamente tante persone vicine a noi. 16

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Fra le tante cose, inoltre, non ci siamo dimenticati di recarci per un saluto alla nostra Madonna della Pallavicina, di realizzare i biglietti per festeggiare la Festa del Papà e di animare le stazioni della Via Crucis. I 12/14 hanno infine concluso il loro cammino con una gita di due giorni a Salò nella quale hanno sperimentato in prima persona il "puntare in alto" nelle scelte e nella condivisione con gli altri: scalate sugli alberi, notti insonni e un bagno rigenerante nel lago hanno permesso loro di ritornare nel nostro paese piÚ ricchi e pronti per una nuova avventura, sempre stando con gli altri. Il gruppo dei Giovanissimi li aspetta... nel frattempo, in una notte bianca in oratorio, hanno lasciato un ricordo del loro essere Acierrini attraverso parole e disegni sul "loro" muro della Soffitta ACR. E' ora giunto il momento di scendere dalla vetta e di testimoniare con la vita ciò che abbiamo vissuto: Puntiamo in alto tutti insieme in ACR-style!

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“UN SOGNO PER LA VITA” è la storia di una coppia straordinaria di medici missionari: la canadese Lucille Teasdale e l’italiano Piero Corti, che si conoscono a Montreal nel 1955. I due giovani si rivedranno a Marsiglia nel 1960, quando Lucille accetterà l’invito di Piero a seguirlo in Uganda dove lui, medico pediatra, appartenente ad una famiglia dell’alta borghesia lombarda, sogna di fondare un ospedale. Uniti da un Amore sempre più forte, si sposano in Uganda, nella piccola città di Gulu, dove nascerà la loro unica figlia Dominique. A Gulu vivranno un’esistenza fuori dal comune, realizzando la fondazione del St. Mary Hospital di Lacor (www.lacorhospital.org), dove non solo verranno accolti i malati, ma saranno formati giovani medici. Oggi il St. Mary Hospital è un centro di eccellenza, impegnato ad affrontare infinite emergenze: piaghe sociali quali l’Aids, gli oltre vent’anni di guerriglia e la febbre emorragica da virus Ebola… (tra l’altro, da sempre sostenuto dai Padri Comboniani, tra cui il nostro missionario cremasco Padre Sandro Pizzi). In questa prima parte dell’anno, noi del Gruppo Missionario abbiamo voluto impegnarci a favore di questo ospedale, per prima cosa portando a conoscenza di tutti questa realtà, purtroppo ancora poco conosciuta, attraverso la proiezione del film “Un sogno per la vita”.

I dottori Piero e Lucille Corti, ed il medico Mattew, che li ha sostenuti nella gestione dell’ospedale 18

E poi, nel mese di marzo, attraverso l’organizzazione di un TEA PARTY MULTIETNICO! Una domenica pomeriggio nel salone della Scuola Materna, con tanta musica, un the caldo in compagnia, ma soprattutto torte e specialità multietniche, preparate con cura dalle nostre abilissime amiche izanesi provenienti da India, Santo Domingo, Kenya e Moldavia!! Le offerte raccolte, pari a 410 euro, sono state devolute al St. Mary Hospital, attraverso il Centro Missionario di Crema. Crediamo davvero che valga la pena poter dare anche un piccolo contributo a questo ospedale, perché l’opera dei dottori Corti possa continuare, e con essa possa restare viva la SPERANZA per molte vittime di guerre, malattie, ecc… Infine, abbiamo avuto recentemente il piacere di ospitare per una serata Sr. Patrizia Livraga, originaria di Orzinuovi, missionaria in Togo da molti anni; la sua testimonianza è stata davvero molto coinvolgente, accompagnata da foto e filmati, ed in particolare ci ha colpiti il suo entusiasmo nell’illustrare i nuovi progetti che intendono realizzare a favore dei bambini togolesi! E siamo sicuri che presto verranno realizzati! Cinzia

ST. Mary Hospital di Lacor (Uganda) Più di 300.00 pazienti curati ogni anno… IZASI’


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La risposta è:

Una volta al mese quando ci sembra che le energie stiano esaurendo E quando abbiamo necessità di rinforzare le nostre idee e soprattutto la nostra fede: CRIS ED ELIS ci vengono in soccorso! Da un paio di anni è partita l’iniziativa di un gruppo di catechesi per noi, giovani educatori, perché prima di immergerci tra i ragazzi abbiamo bisogno di far luce sui nostri dubbi, rinforzare i nostri valori e mantenere vivo il nostro sguardo sul Vangelo. Grazie a Cristina e Elis questo è possibile. Durante questi incontri approfondiamo i temi che più ci stanno a cuore e riprendiamo i contatti con Dio, perché a volte è facile, presi da tutte le incombenze pratiche, dimenticarsi di poter contare, in primis, su lui. Cris ed Elis riescono a creare sempre un’atmosfera raccolta, di amicizia e fiducia nella quale i brani del Vangelo vengono proposti sotto forma di immagini, oggetti o testimonianze reali che arrivano dritti dritti al cuore dandogli come una scossa. Il Vangelo è sempre sorprendente ma quando è presentato da chi lo vive e lo sente parte di sè stesso, lo è ancora di più.

Il gruppo degli educatori serve a questo, mantenere viva la nostra curiosità sul Vangelo per avere verso di esso uno sguardo sempre fresco e saperlo riproporre in modo avvincente ed efficace ai ragazzi, come le nostre due Educatrici fanno con noi. Sh@ estate 2012

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Per raccontarvi del gruppo Adulti abbiamo scelto di proporvi un paio di testimonianze di adulti che partecipano agli incontri della terza domenica del mese. Magari anche voi scoprirete la curiosità o la necessità di non lasciar addormentare la vostra fede. LA FEDE COME NON L’AVEVAMO MAI SENTITA PRIMA Entusiaste delle tematiche proposte durante i vari campi scuola abbiamo sentito il desiderio di non interrompere questo sottile filo. Infatti dal settembre scorso fino a maggio, la terza domenica di ogni mese , all’oratorio, Elis e Cristina ci aspettavano per proporci una nuova avventura. Un grazie di cuore alle nostre animatrici e a tutte le persone con cui abbiamo condiviso esperienze, dubbi, perplessità, che ci hanno aiutato a comprendere temi importanti come IL DOLORE, IL PERDONO, LA VERITA’, IL PECCATO, COSA C’E’ DOPO LA VITA TERRENA… attraverso parole semplici, esempi quotidiani ed esperienze personali. Credere, ma soprattutto capire a fondo ciò in cui si crede o ciò in cui ti hanno insegnato a credere, non è semplice! Ci siamo recate a questi incontri lasciandoci trasportare dal desiderio di ravvivare la nostra fede, perché siamo troppo abituate a sentir "Io esco da questi incontri sempre piuttosto sconvolta, ma non negativamente. Mi si aprono sempre spiragli o mi si spalancano finestre. Io che ho ricevuto un'educazione cattolica (forse anche un po' bigotta) che è rimasta sepolta da anni di poca pratica, è come se andassi ad aprire le finestre in una soffitta chiusa da tempo. E' come se in ogni incontro facessi un po' di pulizia, togliessi qualche ragnatela. Aspetto questi incontri e partecipo volentieri, quasi con l'ansia di sapere quali nuove scoprirò. Trovo i tasselli mancanti o ri20

parlare di Dio ma è difficile farlo entrare in noi pienamente. Grazie all’aiuto di tutti riteniamo di essere cresciute, anche se l’ obbiettivo da raggiungere è ancora lontano. Mentre rimaniamo in attesa di partire per il prossimo campo scuola, desideriamo ricordare che i nostri incontri sono aperti a tutti. Quest’anno il gruppo si è allargato, ma ci auguriamo di ritrovarci ancora più numerosi l’anno prossimo. Buone vacanze a tutti e un fraterno abbraccio. L. e G.

trovo quelli persi nel tempo. Poi è vero che la vita di tutti i giorni ti fa volare decisamente più basso di quanto si voli in quei momenti. Ciò non toglie che a me piaccia concedermi qualche volo in alto. Vorrei anche aggiungere che Elis e Cristina sono due grandi conduttrici: in quello che hanno detto e per come lo hanno presentato, ci hanno trasmesso una vera passione, frutto sicuramente di una missione che stanno portando avanti meravigliosamente con il loro lavoro. M.M.

IZASI’


Dopo 17 anni di onorata carriera, come organista e direttore della corale di Izano, ringraziamo di cuore Alberto per tutto l'impegno e la devozione dimostrati in questo lungo cammino. Durante questo periodo la corale è sicuramente maturata dal punto di vista musicale, riuscendo a eseguire brani a 4 voci di spessore, spesso accompagnati da musicisti competenti. Da ricordare anche i vari concerti di Natale, da lui sapientemente organizzati, musicati e diretti, che hanno riscosso molto successo e sono stati replicati nella parrocchia di San Bernardino; la Messa cantata e suonata con i carcerati di San Vittore e le tante ore dedicate alle prove con il coro e con i musicisti. Qui ho citato solo alcuni degli eventi musicali organizzati da Alberto, perchè è impossibile ricordarli tutti. Sicuramente la Parrocchia di Izano perde un ragazzo eccezionale, che si è sempre dato da fare per animare le varie celebrazioni liturgiche, sarà invece molto fortunata la Parrocchia in cui andrà a vivere. Quindi ti auguriamo tanta felicità per il tuo futuro!

GRAZIE ANCORA DI CUORE, CI MANCHERAI!!!

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Donata

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Papa Benedetto XVI, nei giorni dal 30 Maggio al 3 Giugno a Milano ha voluto incontrare le famiglie di tutto il mondo per dare nuova speranza alla famiglia tradizionale perché torni ad essere valore, desiderio e realizzazione della vita, compiuta nel nome del Signore.

Le nostre Famiglie sono un mattoncino di un edificio grandioso! Potremmo dire che la famiglia ha la robustezza e l’essenzialità di un mattone, essendo dotata di tre dimensioni: una dimensione orizzontale, che le deriva dalla legge naturale; una dimensione verticale, rappresentata dalla Grazia del sacramento istituito da Gesù Cristo, che si innesta trasformandola in maniera essenziale nella realtà naturale dell'amore tra un uomo e una donna; una dimensione di profondità, che si manifesta nell'apertura “sociale” del matrimonio, che non è un fatto privato tra gli sposi, ma che assume sempre un significato pubblico che interessa lo Stato e le sue leggi. La Chiesa, come l’intera società, è una costruzione fatta di questi mattoni che si chiamano famiglie: se i mattoni sono impastati con pessima argilla, l'intero edificio prima si sgretola, e poi crolla. Ma anche i mattoni ben fatti rischiano di essere travolti nella rovina della grande casa, se gli architetti della società i politici, gli intellettuali, gli scienziati, gli educatori edificano sulla sabbia. La famiglia è robustissima, ma allo stesso tempo fragile: invano si affatica il costruttore, se si illude di fare a meno del Signore

Le nostre Famiglie sono pietre vive per un mondo nuovo Come stai costruendo la tua Famiglia?

IZANO PRESENTE Alla Veglia col Santo Padre

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IZASI’


SABATO 14 LUGLIO ORE 21

DAL 18 AL 25 AGOSTO CAMPOSCUOLA

SPETTACOLO FINALE DEL GREST.

“METTITI IN GIOCO”

SABATO 21 LUGLIO ORE 21

SABATO 8 SETTEMBRE ORE 21 SI REPLICA:

TOMBOLATA ESTIVA. DA VENERDì 27 LUGLIO A MARTEDì 31 LUGLIO

FESTA DELL’AVIS.

A S.GIOVANNI (BZ).

MUSICAL “YES WE CAMP!” DOMENICA 9 SETT.

TOMBOLA E SALUTO FINALE ALL’ESTATE

AD OGNI EVENTO SARA’ DISPONIBILE IL SERVIZIO CUCINA ...LASCIATEVI INGOLOSIRE

E..STATE CON NOI! Le responsabili della raccolta tappi: Annamaria Tagliati e Daniela Tolasi Ringraziano di cuore tutti gli izanesi che hanno conservato per il riciclo i tappi delle bottiglie. Ne sono state raccolte grandi quantità. Un piccolo gesto che può fare la differenza. GRAZIE!

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attivita' estive, foto, novita' e annunci, continua a tenerti aggiornato tramite il nostro sito:

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Distribuzione gratuita

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Izasì Estate 2012