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SEDE: FTS S.p.A. – Corso Canale, 4 12051 - Alba (CN) Tel. 0173 365.111 Fax: 0173 365.115 – 362.224 Mail: fts@fts.it – Web: www.fts.it

AFC POINT TORINO Via Europa, 60 (c/o le fucine di Carpice) 10024 - Moncalieri (TO) Tel. 011.6469728 Fax: 011.6469727 Mail: torino@afcpoint.it

AFC POINT CANTU’ Via Susa, 15 - 22063 - Cantù (CO) Tel. 031.711792 Fax: 031.7092684 Mail: cantu@afcpoint.it

FTS ROMA - novità Via Aristide Faccioli, 125 00148 - Roma Tel. 06.32090088 Fax. 06.32090091 Mail: ftsroma@fts.it


FTS informa.

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Prodotti. DISTRIBUTORE UFFICIALE DI: CONDIZIONATORI RADIATORI / VENTILATORI VENTILATORI TURBOCOMPRESSORI RISCALDATORI TURBOCOMPRESSORI by Honeywell

FRIZIONI E VENTOLE IDROGUIDE, CAMBI, FRIZIONI E AMMORTIZZATORI

RIVENDITORE DI: POMPE IDROGUIDE RADIATORI RADIATORI FRIGORIFERI TURBOCOMPRESSORI TURBOCOMPRESSORI RADIATORI IDROGUIDE

TRATTA ANCHE: TURBOCOMPRESSORI

MITSUBISHI

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Persone. DIVISIONE CAMBI:

Marco Biscia - responsabile divisione cambi Tel. 0173 365.101 - mail: marco@fts.it Cell. 335.7159409 Gianni Selva Tel. 0173 365.143 - mail: gianni@fts.it Andrea Rista Tel. 0173 365.105 - mail: andrea@fts.it Emanuele Longo Tel. 0173 365.156 - mail: emanuele@fts.it

DIVISIONE TERMICO:

Renato Currado - responsabile divisione termico Tel. 0173 365.107 - mail: renato@fts.it Cell. 335.7159410 Daniele Bronzetti - responsabile scambiatori Tel. 0173 365.112 - mail: daniele@fts.it Cell. 331.6775398 Simone Rabbione Tel. 0173 365.125 - mail: simone@fts.it Gianni Parimbelli Tel. 0173 365.145 - mail: gianni.termico@fts.it Mauro Cavallotto Tel. 0173 365.155 - mail: mauro@fts.it

DIVISIONE TURBO:

Vincenzo Rabbione - advisor Tel. 0173 365.109 - mail: vincenzo@fts.it Mariangela Viglino - responsabile divisione turbo Tel. 0173 365.113 - mail: mariangela@fts.it Cell. 335.6807041 Adriano Pietoso Tel. 0173 365.108 - mail: adriano@fts.it Cell. 334.3459941 Massimo Perrone Tel. 0173 365.146 - mail: massimo@fts.it Cell. 331.3498718 Massimiliano Cerquetti Tel. 0173 365.142 - mail: massimiliano@fts.it Cell. 334.3459941 Lorenzo Rosolia Tel. 0173 365.150 - mail: lorenzo@fts.it Cell. 331.3498718 Pietro Gentile Tel. 0173 365.141 - mail: pietro@fts.it Elisabetta Mo Tel. 0173 365.106 - mail: elisabetta@fts.it


Prodotti.


Prodotti. TURBOCOMPRESSORE: LE TARGHETTE Attenzione!!

Ogni Turbocompressore è specifico per un dato motore. Accertarsi

L’uso improprio di un

sempre che i riferimenti delle targhette dei Turbo (vecchio e nuovo) sia-

Turbocompressore o la sua

no conformi. Di seguito esempi di targhette di alcun principali marchi.

manomissione possono provocare danni seri al motore.!!

Honeywell - Garrett

Borg Warner – 3K

Borg Warner – Schwitzer

Holset

IHI

• MODELLO • RIFERIMENTO COSTRUTTORE (O.E.) • RIFERIMENTO PRODUTTORE TURBO • NUMERO DI PRODUZIONE

• RIFERIMENTO COSTRUTTORE (O.E.) • NUMERO DI PRODUZIONE • RIFERIMENTO PRODUTTORE TURBO

• RIFERIMENTO COSTRUTTORE (O.E.) • MODELLO • RIFERIMENTO PRODUTTORE TURBO

• RIFERIMENTO PRODUTTORE TURBO • NUMERO DI PRODUZIONE • RIFERIMENTO COSTRUTTORE •MODELLO

• RIFERIMENTO PRODUTTORE TURBO • DATA DI PRODUZIONE • NUMERO DI PRODUZIONE • RIFERIMENTO COSTRUTTORE • MODELLO


Know-how.

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DIFETTO - CAUSA - SOLUZIONE

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Filtro aria sporco

Pulire o sostituire l'elemento secondo le indicazioni del costruttore

Ingresso condotto compressore ostruito

Rimuovere l'occlusione o sostituire le parti danneggiate

Condotto aria fra compressore ed ingresso collettore aspirazione ostruito

Rimuovere l'occlusione o sostituire le parti danneggiate

Ingresso collettore di aspirazione ostruito

Fare riferimento al manuale del costruttore del motore e rimuovere l'occlusione

Perdita aria tra il filtro aria e il compressore

Sostituire tenute e guarnizioni o aumentare il serraggio se necessario

Perdita aria tra il compressore e ingresso collettore di aspirazione

Sostituire tenute e guarnizioni o aumentare il serraggio se necessario

Perdita aria tra ingresso collettore aspirazione e motore Fare riferimento al manuale del costruttore del motore e sostituire guarnizioni o aumentare il serraggio

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Corpo estraneo nel collettore di scarico

Fare riferimento al manuale del costruttore e rimuovere l'occlusione

Ostruzione dell'impianto di scarico

Rimuovere l'ostruzione o sostituire le parti danneggiate

Rottura collettore di scarico, deterioramento guarnizioni Fare riferimento al manuale del costruttore e sostituire di scarico le guarnizioni o le parti danneggiate se necessario Perdita gas ingresso turbina/attacco collettore scarico e Sostituire guarnizione o aumentare il serraggio se basamento necessario

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Perdite gas nelle tubazioni scarico dopo la turbina

Fare riferimento al manuale del costruttore e riparare la perdita

Ostruzione nelle tubazioni olio del turbocompressore

Rimuovere l'ostruzione o sostituire le parti danneggiate se necessario

Ostruzione impianto sfiato del basamento

Fare riferimento al manuale del costruttore e rimuovere l'occlusione

Depositi carbonosi o surriscaldamento del corpo centrale turbocompressore

Cambiare olio al motore e il filtro olio, revisionare o sostituire il turbocompressore se necessario

Pompa iniezione carburante e iniettori carburante non correttamente funzionanti

Fare riferimento al manuale del costruttore e sostituire o regolare i componenti difettosi se necessario

Fasatura delle valvole motore non corretta

Fare riferimento al manuale del costruttore per la corretta regolazione e tarare se necessario

Anelli tenuta pistoni o camicie motore deteriorati

Fare riferimento al manuale del costruttore e riparare come richiesto

Grippaggio valvole e/o pistoni

Fare riferimento al manuale del costruttore e riparare come richiesto

Eccessivo deposito carbonoso sulla girante e/o nel carter compressore

Pulire secondo i dettagli dati nelle pubblicazioni appropriate

Turbocompressore danneggiato

Ricercare la causa esatta del difetto, riparare o sostituire il turbocompressore se necessario


Know-how. ATTENZIONE: 753420-5005S e 49173-07506 PSA 1.6HDi TURBOS 2004+ LEGGERE ATTENTAMENTE PRIMA DI VENDERE QUESTI TURBO Il motore PSA 1.6 HDi, DV6TED4 è un’unità diesel altamente sofisticata a basse emissioni e grande potenza. Esso è utilizzato in diverse applicazioni; Citroen, Ford, Mazda, Mini, Peugeot e Volvo. Poiché il motore è stato progettato per funzionare ad alte temperature , richiede l’utilizzo dei migliori lubrificanti in assoluto e per mantenere ottimali le sue caratteristiche è stato inserito sul tubo ingresso olio del turbo un filtro e uno scambiatore di calore integrato al filtro dell’olio stesso. Tuttavia c’è uno svantaggio in ciò; alcuni casi indicano che se il motore è stato fatto funzionare con il livello dell’olio sotto ai limiti normali, potrebbero verificarsi delle alte concentrazioni di carbone nell’olio .Ciò può portare all’intasamento del filtro nel tubo di entrata, dello scambiatore olio e del filtro olio principale, che causano una rottura prematura del turbo. La pompa di aspirazione olio potrebbe essere colpita dallo stesso tipo di sporcizia. A causa delle velocità di funzionamento elevate (230.000 giri al minuto) il turbo è il primo a mostrare segni di danno. Ciò può avvenire da 40/50.000 km in avanti se non è stato mantenuto il corretto livello di olio e se non sono state seguite le corrette procedure o i corretti intervalli di sostituzione dell’olio. L’esperienza ad oggi suggerisce che il deposito di carbone in questa applicazione è particolarmente difficile da rimuovere. Per cercare di eliminare la possibilità di ulteriori rotture del turbo, ciò che segue DEVE essere preso in considerazione dall’officina, in aggiunta alle normali istruzioni di montaggio del turbo raccomandate: - il tubo di ingresso dell’olio e i raccordi devono essere sostituiti - la pompa dell’olio dovrebbe essere rimossa e controllata - la coppa deve essere rimossa e il filtro olio (di raccolta) dovrebbe essere pulito/sostituito prima di riposizionare il nuovo turbo per rimuovere il residuo di carbone e il deposito di sporcizia - lo scambiatore olio e il dispositivo di filtraggio dovrebbero essere rimossi e puliti - rimuovere l’intercooler, eliminare ogni traccia di olio all’interno e pulire a fondo - controllare e pulire il tubo di entrata e di uscita olio - se è fuoriuscito olio dal turbo precedentemente danneggiato o dal motore nello scarico, verificare l’eventuale intasamento del sistema di scarico (catalizzatore, DPF, eccetera) - rimuovere la pompa di aspirazione olio rotta per verificare la presenza di sporcizia / residui carboniosi e pulire se necessario - sostituire filtro olio - controllare che le guarnizioni dell’iniettore del motore non siano bruciate o rovinate e sostituirle se necessario. - il flusso dell’olio deve essere controllato: o posizionare il turbo sul motore lasciando il tubo di ritorno dell’olio scollegato. o installare un tubo di ritorno olio più lungo al fine di controllare l’efflusso olio in un contenitore separato , avviare il motore e farlo girare al minimo per 60 secondi, in seguito spegnere il motore. o misurare il volume dell’olio nel contenitore che dovrebbe risultare almeno 0,3 litri di olio. - ripetere il test due o tre volte per aver conferma del corretto flusso dell’olio - nel corso di questo test, non permettere al motore di funzionare al di sotto del livello minimo di olio! - Percorrere con il veicolo 40 / 50 km e sostituire nuovamente il filtro dell’olio. Anche dopo le operazioni sopracitate non c’è la certezza di rimuovere tutti i residui carboniosi all’interno del motore, ciò è confermato da alcuni casi di ulteriore rottura del turbo dopo la sua sostituzione. Queste unità non saranno coperte da garanzia poiché la rottura è causata da influenze esterne e non da componenti difettosi del turbo. FTS fornisce esclusivamente turbo nuovi per queste applicazioni direttamente dai produttori di turbo, le stesse aziende che fornisco gli OE ed OES. Ci sembra che a causa della possibilità di ulteriori rotture di turbo su questo motore, è giusto informarvi prima che acquistiate un turbo sostitutivo per il vostro cliente. Al momento annoveriamo un 15% di tasso di rottura delle nuove unità che forniamo per questo motore. Sentitevi liberi di comunicare con i nostri tecnici o il nostro team di venditori, se volete avere maggiori informazioni sulla questione chiamando il 0173/365111. Ogni turbo mandato indietro sotto garanzia sarà sottoposto ad una analisi tecnica.


REPARTO TURBO Scegliere un turbo originale è sempre una garanzia. Questo messaggio che FTS porta da sempre avanti con grande convinzione è rafforzato dal fatto che l’involuzione tecnologica richiesta dagli O.E. (primo impianto) è sempre più sofisticata e che non può essere sicuramente garantita da prodotti equivalenti. Siamo consapevoli che il mercato del turbocompressore è molto influenzato dal rigenerato, ma secondo noi il rigenerato è destinato prima o poi a sparire perché i nuovi prodotti sono talmente avanzati che sarà impossibile smontarli e rimontarli.

Mariangela Viglino Responsabile Divisione Turbo Contatti mail: mariangela@fts.it

FTS è impegnata costantemente nell’informare ed educare i propri clienti sull’importanza dell’utilizzo del prodotto nuovo ed originale per prevenire danni e diminuzione di affidabilità del motore, ma tutti i livelli della filiera distributiva del prodotto turbo devono impegnarsi a fare altrettanto con i rispettivi clienti. Un cliente correttamente informato ha la possibilità di effettuare la propria scelta non solo in dipendenza del fattore prezzo, che pur essendo significativo, non sempre deve essere fondamentale. Scegliere un prodotto nuovo e originale significa prestare attenzione oltre che alla necessità del proprio veicolo, anche all’ambiente per le note questioni legate alla riduzione delle emissioni che hanno fatto il successo del turbocompressore . FTS grazie alle partnership consolidate con i maggiori produttori di turbocompressori a livello mondiale quale BorgWarner e Honeywell-Garrett garantisce prodotto originale, forniture continuative, informazioni tecniche e servizi a misura di cliente.


REPARTO TURBO

Fonte: Bollettino Garrett


REPARTO TURBO BORGWARNER SVILUPPA LA QUARTA GENERAZIONE DELLA TURBINA VTG

LA PROSSIMA GENERAZIONE DEL TURBO La sovralimentazione a gas di scarico è una tecnologia chiave per la riduzione del consumo di carburante ed emissioni nei motori a combustione interna. Lo specialista di turbine della Borgwarner Turbo & Emission Systems lavora continuamente per migliorare ulteriormente le sue tecnologie. L’azienda sta presentando proprio in questo periodo la sua ultima generazione di turbine a geometria variabile (VTG) per l’uso nei motori diesel.

La Borgwarner utilizza turbine a geometria variabile da molti anni, in particolare per ottimizzare la reazione dei motori turbo-diesel riducendo allo stesso tempo anche il consumo di carburante e i valori di emissione. I turbo VTG utilizzano palette regolabili posizionate a cerchio intorno all’albero turbina. Il sistema permette alla pressione di sovralimentazione di essere regolata flessibilmente in base alla velocità del motore. Variando l’angolazione delle palette rotanti con l’uso di un anello di regolazione, la sezione trasversale esposta al flusso del gas di scarico, può essere regolata in base al livello della pressione di sovralimentazione. A bassi giri la sezione trasversale è più piccola e aumenta ad alti giri – offrendo un’ottimo ritorno di pressione dei gas di scarico. Design Ottimizzato, materiali ottimizzati Nello sviluppare l’ultima generazione BV, gli ingegneri alla Borgwarner di Kirchheimboladen si sono trovati di fronte al compito di soddisfare i sempre più severi requisiti delle turbine VTG per motori – senza sacrificare le

rispettabili caratteristiche chiave dei motori di terza generazione. Questo significa trovare modi per migliorare ulteriormente termodinamica, reazione e controllabilità. Diversamente dalla generazione precedente, in cui le palette della turbina erano di forma dritta, gli ingegneri hanno brevettato una S-vane design (nuovo disegno delle palette) per i nuovi motori di quarta generazione. Queste palette sono curve su entrambe le estremità, in direzione opposta l’una dall’altra. Questo è ciò che conferisce alle palette la loro caratteristica forma ad “S”. La forma ad “S” offre migliore termodinamica e controllabilità. Grazie a questo design innovativo, le palette delle turbine si aprono indipendentemente ad una certa angolazione (specificata dall’attuatore) quando necessario utilizzando la forza dei gas di scarico. Il nuovo turbo VTG è disegnato sia per l’uso di attuatori pneumatici che elettrici, dipende dalle richieste del costruttore di motori. La nuova generazione di VTG migliora notevolmente la reazione del motore e aumenta l’efficienza anche a bassi giri. Questo permette ai costruttori di sviluppare motori che offrono un grande compfort nella guida e consumi ridotti e rispetto dell’ambiente. Un’altra nuova caratteristica rispetto alla generazione precedente è l’uso di materiali difficilmente deteriorabili e resistenti alle alte temperature. Borgwarner garantisce che queste turbine offrono durata e affidabilità di fronte alla sempre crescente densità di potenza.

Fonte: TurboNews – The Info Magazine of Borg Warner Turbo & Emissions System – n. 1/09

Prime applicazioni di serie Il primo motore ad essere prodotto su larga scala con una turbina VTG di quarta generazione è il Renault 1,5 litri (91,5 pollici cubi) con motore K9K diesel. Il motore Renault più piccolo è stato lanciato nel 2000 come versione Euro3, le Borgwarner era il solo fornitore di tutti i sistemi turbo impiegati da Renault. In seguito la versione Euro4 ha fatto il suo ingresso nel 2008 con la Renault Laguna, oggi il motore K9K viene prodotto con la versione Euro5. Grazie alla turbina di quarta generazione VTG BV39 della Borgwarner ci sono stati notevoli miglioramenti nel motore 1.5 dCi in termini di consumo, impatto ambientale e dinamica. Il turbodiesel 109 bhp genera la sua massima forza rotatoria di 240Nm (177 Ib-ft) da appena 1.750 rpm e nella Megane consuma solo 4,6 litri di benzina per 100km (51 mpg US,61 mpg UK). Allo stesso tempo il motore, fabbricato nella città spagnola Valladolid, emette solo 120g di CO2 a km (0,42 lb a miglio) ed è conforme all’emissione standard dell’Euro5. Gli altri produttori di automobili attualmente stanno sviluppando motori con l’ultima generazione di turbine VTG. Ulteriori applicazioni di serie seguiranno durante il corso dell’anno.


REPARTO TERMICO Occorre effettuare una regolare manutenzione del climatizzatore prima di ogni avvio di stagione calda e comunque prima di accorgersi di un’eventuale rottura, in modo di poter affrontare la stagione con un condizionatore efficiente. Ciò diminuisce il rischio di rotture, ed i conseguenti costi di riparazione, a causa di un utilizzo errato del condizionatore, (ad esempio scarso liquido refrigerante). Un’attenta manutenzione preventiva farebbe risparmiare tempo, denaro, seccature e fermo macchina !! Che fare, allora per una corretta manutenzione: - Controllare le pressioni di esercizio - Sostituire il filtro abitacolo, anche per preservare in salute i passeggeri (un filtro pulito rende l’aria abitacolo più depurata da polvere, batteri e polline) - Controllare il livello del liquido refrigerante - Controllare la tensione delle cinghie

Renato Currado Responsabile Divisione Termico Contatti mail: renato@fts.it

- Controllare la pulizia del condensatore - Controllare il corretto funzionamento delle ventole di raffreddamento Per quanto riguarda l’intercooler, occorre sempre permettere che funzioni in condizioni ottimali; ovvero che sia pulito sia all’esterno sia all’interno. La parte esterna, occorre che sia sgombera da polvere, insetti, foglie ecc., qualora ci fossero residui è possibile rimuoverli con un’idropulitrice, mantenendo però a debita distanza il getto per evitare che la eccessiva pressione possa deformare le alette. Consigliamo vivamente di cambiare l’intercooler in caso di guasto meccanico del Turbocompressore, per evitare che siano rimasti in circolo detriti o trucioli che potrebbero successivamente entrare nella camera di combustione. Controllare inoltre, ed eventualmente sostituire, tutti i tubi, raccordi, manicotti danneggiati o che impediscono il normale flusso di aria.


REPARTO TERMICO


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REPARTO TERMICO


REPARTO TERMICO

Fonte: Tecnologie di climatizzazione per Veicoli Commerciali - Behr Hella Service


REPARTO TERMICO

Utilità, cause ed effetti in caso di guasti dell’intercooler A cosa serve l’intercooler? Gli intercooler sono scambiatori di calore aria/aria o aria acqua e hanno il compito di ridurre la temperatura dell’aria compressa, permettendo di sfruttare interamente la sovralimentazione e di ottenere un miglior grado di rendimento del motore, sia in termini di consumi che di prestazioni. Come ci si può accorgere se un intercooler è guasto/sporco? - Rendimento del motore insufficiente - Perdita di liquido refrigerante (Intercooler raffreddati ad acqua) - Uscita d’aria dall’intercooler - Maggiori emissioni di sostanza tossiche - Maggiore consumo di carburante Quali sono le maggiori cause di guasto dell’intercooler? - Collegamenti danneggiati o bloccati fra tubo flessibile e refrigerante - Perdita di refrigerante o aria d’infiltrazione a causa di perdite - Danneggiamento esterno (urti, ecc.) - Portata d’aria ridotta (superficie sporca) - Sporcizia interna (olio, corpi estranei, corrosione ecc.) In che modo il turbocompressore può causare danni all’intercooler? - In caso di guasto meccanico del turbocompressore si possono raccogliere nell’intercooler trucioli di metello - A causa dello sporcamento del blocco, può diminuire il rendimento del motore - Dopo la sostituzione del turbocompressore, delle particelle di metallo o trucioli, rimasti bloccati nell’intercooler, possono anche dopo molto tempo staccarsi e arrivare alla camera di combustione e potrebbero causare danni al motore. La FTS consiglia : - Dopo ogni sostituzione del turbo compressore di controllare sempre l’intercooler e le parti di montaggio. - Dopo un guasto meccanico del turbocompressore di norma serve un nuovo intercooler.


REPARTO CAMBI

MAGGIO / GIUGNO 2010

OFFICINA

REVISIONE CAMBIO AUTOMATICO

Roba da professionisti In caso di problemi alla trasmissione automatica è bene affidare la riparazione soltanto a specialisti, che dispongono delle attrezzature, delle informazioni e dell’esperienza necessarie per garantire un lavoro davvero perfetto ROBERTO BONI

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Snobbato

per decenni, il cambio automatico si sta prendendo la rivincita. Sono infatti sempre di più gli automobilisti che si fanno convincere dal confort della trasmissione automatica, dimenticando vecchi pregiudizi. Le cose sono cambiate quando anche sulle vetture di Formula 1 sono spariti il pedale della frizione e la leva del cambio, sostituite dalle palette al volante della trasmissione robotizzata. Da lì in avanti, l’immagine del cambio automatico è migliorata parecchio e nove volte su dieci chi lo prova non lo lascia più. Succede allora con sempre maggior frequenza che capiti di veder entrare in officina una vettura con problemi alla trasmissione automatica, o almeno così sembra. Si pone, quindi, il problema di come agire. Il primo passo è di effettuare una diagnosi il più possibile accurata, ascoltando con attenzione il cliente e provando la vettura su strada. Poi, è indispensabile collegare un tester in grado di leggere la memoria degli errori della centralina del cambio. Se si accerta che il difetto riguarda proprio la trasmissione, è bene rivolgersi a specialisti, in particolare se l’auto ha parecchi chilometri sulle ruote e, quindi, è probabile che il cambio richieda una revisione completa. Le diverse tipologie di trasmissione automatica oggi disponibili (con ingranaggi epicicloidali, Cvt, robotizzata e a doppia frizione) fanno sì che non ci sia spazio per l’improvvisazione e solo chi dispone delle informazioni e delle attrezzature necessarie è in

Nel disegno, il cambio automatico ZF 6HP26 1. Convertitore di coppia con frizione di bloccaggio. 2. Supporto anteriore con pompa olio a ingranaggi. 3. Il cambio ha tre gruppi di frizioni, due di freni e due ruotismi epicicloidali per un totale di sei rapporti 4. Meccanismo di blocco per il parcheggio. 5. La coppa di materiale plastico è integrata col filtro e va sostituita ai cambi olio.

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REPARTO CAMBI

Dal meccanico in corriere

Prima si lava, poi si smonta

Via la coppa e la meccatronica

Il cambio viene ritirato presso il meccanico da uno spedizioniere e viene consegnato all’officina di revisione nell’arco di 24 ore. È indispensabile che sia fissato al bancale per evitare danni.

Il cambio viene lavato esternamente con una lavatrice automatica, poi viene montato sul cavalletto per lo smontaggio, che inizia rimuovendo il convertitore di coppia e poi scaricando l’olio.

Dopo aver rimosso la coppa olio e il filtro, si smonta la meccatronica del cambio, che ne governa il funzionamento. Poi si inizia lo smontaggio dei ruotismi, partendo dal giunto dell’albero di trasmissione.

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Senza il necessario si rischia di buttare un sacco di lavoro e una volta rimontato tutto di trovarsi con il cambio che fa le bizze grado di fare un buon lavoro, che si traduce in un cliente soddisfatto. Tanto per rendere l’idea delle difficoltà insite nell’operare sulle moderne trasmissioni con gestione elettronica, anche tra i professionisti del settore c’è chi cerca di limitare il suo campo di azione ai cambi che conosce bene.

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Sembra facile, ma...

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Restando nel campo delle trasmissioni automatiche convenzionali, ovvero quelle dotate di convertitore di coppia e ingranaggi epicicloidali, lo sviluppo tecnico ha portato a semplificare la parte meccanica, delegando interamente all’elettronica la gestione del funzionamento della trasmissione. Potrebbe quindi sembrare facile metter mano al cambio per revisionarlo, ma se non si dispone delle informazioni tecniche del costruttore e delle attrezzature specifiche di controllo si rischia di buttare un sacco di lavoro e di trovarsi, una volta rimontato tutto, con il cambio che fa le bizze. E anche l’approccio al rispar-


REPARTO CAMBI

OFFICINA

Revisione cambio automatico

Via i gruppi uno dopo l’altro

Occhio a tutti i dettagli

Freni e frizioni fanno la spia

Una volta smontato il supporto anteriore, che alloggia al suo interno la pompa olio, in pochi minuti si sfilano a uno a uno i gruppi di freni e frizioni, fissati con grandi anelli elastici.

Dopo lo smontaggio, tutti i pezzi vengono sottoposti a un primo esame visivo. Nella foto, s’ispeziona il treno d’ingranaggi epicicloidali posto all’estremità posteriore del cambio.

I dischi metallici e guarniti di materiale di attrito dei freni e delle frizioni sono spia dei maltrattamenti del cambio e vengono sempre sostituiti, così come le guarnizioni, i cuscinetti e il convertitore.

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A fianco, il complesso dei ruotismi del cambio ZF 6HP26 oggetto di revisione. Sotto, tutte le parti sostituite. In pratica, l’unico componente che non è stato cambiato è la scatola

mio, sempre più richiesto dai clienti, è da valutare con attenzione: smontare il cambio per sostituire solo un gruppo di dischi frizione, lasciando il resto, può consentire di tirare avanti per un po’, ma di certo non è la soluzione ottimale. Di sicuro lo è, all’estremo opposto del costo, l’acquisto di un cambio di rotazione direttamente dal produttore o dalla casa automobilistica: si è sicuri dell’affidabilità del pezzo e si può offrire al cliente una garanzia di due anni. Ma il conto è salato, se si pensa che, per esempio, il cambio originale di rotazione di una BMW 530d costa più di 6300 euro. Ben più abbordabile è la soluzione della revisione completa effettuata da un’azienda specializzata, che utiliz-


REPARTO CAMBI

Si cambia il tutto per la parte

L’usura lascia il segno

Pulizia in dettaglio

I cuscinetti a strisciamento all’interno dei gruppi di freni e frizioni sono soggetti a usura e pertanto vengono misurati accuratamente. In caso di necessità, va sostituito l’intero gruppo.

Anche i pistoni idraulici che azionano le frizioni possono danneggiarsi. Qui vediamo indicate col cacciavite le tacche lasciate dalla molla a tazza, a confronto col pezzo nuovo (a destra).

Completata la scomposizione del cambio, alcuni i pezzi vengono lavati nella lavatrice automatica (in foto), altri a mano. In seguito, vengono controllati e misurati con cura per rilevarne le condizioni.

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REPARTO CAMBI

OFFICINA

Revisione cambio automatico

Si controlla anche l’elettronica

La lunga lista della spesa

Si attende il benestare

La meccatronica viene collegata al tester ZF per individuare eventuali anomalie. Il gruppo viene comunque sostituito se si rilevano contaminazioni da residui di materiale d’attrito.

Sulla base della verifica di tutte le parti viene stilato il preventivo della riparazione, utilizzando esclusivamente ricambi originali e sostituendo molti pezzi a prescindere dal loro stato di usura.

Il preventivo, i tempi di riparazione e le condizioni di garanzia vengono comunicati all’autoriparatore. Solo dopo la sua accettazione il lavoro prosegue, altrimenti il cambio è reso senza spese.

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uesto mese incontriamo il Centro Assistenza Glass Milano srl affiliato con la Rete Assistenza Glass Group, la Clinica del Parabrezza. L’azienda nasce a settembre 2007, ed il Centro è gestito da Giacomo Sardisco, Amministratore della società e dalla sorella Sardisco Simona, Responsabile commerciale.

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Che servizi offrite alla vostra clientela? Offriamo un servizio di qualità, a costi competitivi, con la garanzia e la professionalità di oltre 10 anni di esperienza nel settore, operando in tempi celeri, ed offrendo anche il servizio a domicilio, ed il servizio di auto di cortesia. Non offriamo solo la sostituzione dei vetri ma offriamo anche il servizio antifurto Identicar

Come operate sui vostri clienti, grandi e piccoli? Grazie all’affiliazione con la rete assistenza Glass Group oggi operiamo anche con società leader del settore fleet, rent, leasing e con tutte le compagnie assicuratrici, praticando la cessione del credito, che ci permette di gestire l’intervento direttamente con le compagnie assicuratrici per conto dei clienti con polizza cristalli, che hanno subito la rottura di un vetro. Quali sono i vostri punti di forza? La voglia di crescere con assistenza Glass Group, offrendo ai clienti vetri e materiali di prima qualità ed omologati, sempre disponibili nel nostro fornitissimo magazzino, con promozioni sempre nuove e coinvolgenti. i nostri collaboratori sono preparati, garbati e professionali. il nostro operato è sempre attento alle esigenze dei clienti, e così pure il portale web della centrale assistenza Glass Group, che conta oltre 160 affiliati, che lavorano tutti fianco a fianco, come i giocatori di una squadra giovane, forte ed ambiziosa. Per ulteriori informazioni in merito

ai servizi offerti, oppure per ottenere un preventivo on-line e scoprire tutte le novità e le promozioni in atto,è possibile consultare il sito internet www.assistenzaglassgroup.it o contattarci attraverso il Focal Point, tel. 02 36536959 - 02 87242643, fax 02 36536861 oppure inviando una mail al nostro centro milano@assistenzaglassmilano.it I titolari del Centro, Giacomo e Simona Sardisco, saranno lieti di accogliere le vostre richieste, e di rispondere ad ogni vostro quesito. Rimangono sempre attivi per tutti i clienti i numeri verdi 800.221106 - 800.910109, della rete assistenza Glass Group, a cui siamo affiliati. Se poi siete degli operatori del settore, e desiderate entrare a far parte di questa promettente squadra, non esitate a chiamare assistenza Glass Group, e vedrete che anche il vostro sogno di giovani o esperti imprenditori potrà facilmente realizzarsi. Nella rete di assistenza Glass Group c’è sempre posto per le nuove idee, basta solo avere voglia di lavorare sodo, seriamente e con professionalità, sempre.

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La nostra forza, è lavorare in una squadra vincente!


REPARTO CAMBI

L’importanza dell’originale

Si mette alla prova

Pronto per la spedizione

I pezzi necessari per la revisione vengono prelevati dal magazzino: la Fts è officina autorizzata ZF e distribuisce pure i ricambi originali. Poi inizia il lavoro di riassemblaggio.

Una volta ricomposto, il cambio viene montato sul banco prova per verificare che il comportamento sia conforme alle specifiche. Per questo è fondamentale disporre delle informazioni della Casa.

Superato il collaudo al banco, al cambio vengono allegati il certificato di garanzia di un anno e le istruzioni per il montaggio e il riempimento dell’olio, quindi si reinvia al cliente. Per la revisione servono 15 ore.

13

14

15

zando ricambi originali può costare attorno a 2500 euro, IVA compresa, con una garanzia sul pezzo che in genere è di un anno.

La diagnosi è fondamentale Abbiamo seguito la revisione di un cambio automatico ZF presso la Fts di Alba (CN), azienda che ha una divisione dedicata proprio al ricondizionamento di trasmissioni automatiche per vetture e veicoli industriali. Nelle foto e nelle didascalie spieghiamo l’operazione passo per passo. Ma per il successo della revsione e per garantire la soddisfazione del cliente è fondamentale che l’autoriparatore sia molto attento nella diagnosi del difetto e segua alla lettera le istruzioni di montaggio del cambio revisionato. In particolare, è necessario che venga pulito perfettamente il circuito di raffreddamento dell’olio: in caso contrario, gli eventuali residui possono contaminare il nuovo lubrificante. E a proposito di olio, anche la procedura di riempimento del cambio (che viene fornito senz’olio) va rispettata scrupolosamente, pena malfunzionamenti e, nei casi peggiori, anche danneggiamenti del cambio.

MANUTENZIONE

PARLA L’ESPERTO

Cambiate l’olio ogni 70.000 km Marco Biscia è il responsabile della Divisione cambi di Fts. Gli abbiamo rivolto quelche domanda. Quanti sono gli addetti della Fts? “In totale 77, ma la divisione cambi ne occupa 15, di cui otto dedicati alla revisione delle trasmissioni dei veicoli industriali e tre per le vetture”. Quante revisioni effettuate all’anno? “Circa 500” Qual è la percorrenza media dei cambi che revisionate? “I meccanici ci indicano un chilometraggio medio tra 120 e 150.000 km”. Cosa consiglia per prolungare la durata del cambio automatico? “Seguire la manutenzione richiesta dalla Casa, in particolare la sostituzione dell’olio e del filtro, impiegando il lubrificante prescritto. E se non è richiesto il cambio olio, sarebbe meglio farlo comunque ogni 70.000 km. Il costo dell’operazione è di circa 200 euro, quindi pochi la fanno”.

Fonte: Autpro Maggio/Giugno 2010 per gentile concessione di Editoriale Domus S.p.A. Rozzano, Milano Tutti i diritti riservati


PROFILO FTS

FTS S.p.A. Corso Canale, 4 - 12051 ALBA (CN) P.Iva: 01775000043 Capitale Sociale 1.000.000,00 i.e. Tel. +39 0173 365111 Fax +39 0173 362224 - 365115 Email: fts@fts.it

Mezzo secolo di storia, più di 80 persone, oltre 41 milioni di fatturato, leadership di settore sono motivi di vanto ma: non è questo il punto. L’attenzione ai cambiamenti del mercato, gli adeguamenti tecnologici e la spinta all’innovazione sono il vero motore della FTS. Non il passato ma il futuro. Un futuro che passa certamente anche sulle pagine del nuovo sito web Fts, ricco di contenuti sempre aggiornati e di strumenti utili per i clienti come il catalogo online liberamente consultabile, una architettura tecnologicamente avanzata curata nel codice da Medea, azienda di informatica riconducibile al Gruppo Ferrero.


REDAZIONALE FTS

PRIMO PIANO

Da sinistra Renato Currado (responsabile sezione termica), Giorgio Moffa (amministratore delegato), Marco Biscia (responsabile divisione cambi) e Mariangela Viglino (responsabile divisione turbocompressori)

Un anno di investimenti

FTS

Solide fondamenta

U

na storia di sfide, crescita e suc-

2 milioni di pezzi movimentati ogni anno. Il

cessi, che dal 1984 a oggi hanno

tutto puntando sempre sulla qualità originale

portato FTS ai vertici del settore.

dei prodotti commercializzati e sul rapporto

FTS è infatti sinonimo di turbo-

privilegiato con i maggiori costruttori mondiali

compressori, che insieme al comparto termico

di componenti. Un’azienda dalle solide basi e

e alle trasmissioni rappresentano il core busi-

profonda conoscenza del settore, che tuttavia

ness dell’azienda. Partita come distributore

non ha mai smesso di investire per migliorarsi.

ragione a FTS

dei turbocompressori KKK, la FTS (acronimo

Gli investimenti compiuti nell’ultimo anno e

di “Ferrero Turbo Service”) ha acquisito negli

l’incremento del fatturato ne sono la prova.

di Maria Ranieri

anni la distribuzione di marchi come Borg

su tutti i fronti, per essere ancora più competitivi e supportare al meglio i clienti. E i risultati danno

www.inofficina.it

Warner, ZF, Garrett, Autoclima, Behr, Valeo,

Un anno di investimenti

Linnig, rafforzando sempre di più la propria

Il 2008-2009 è stato per molti un anno da

posizione sul mercato italiano.

dimenticare, sinonimo di crisi e di investimenti

Oggi FTS è suddivisa in tre reparti commerciali

azzerati. Questo non vale per FTS, che dalla

attivi tutto l’anno, sei giorni su sette, che ge-

seconda metà del 2008, in piena crisi, ha

stiscono dieci linee di prodotto, con 200.000

deciso di investire. Una scelta controcorrente,

pezzi mediamente stoccati in magazzino e

che si è tradotta in un nuovo magazzino, un Marzo 2010

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REDAZIONALE FTS

PRIMO PIANO

Oggi FTS è suddivisa in tre reparti commerciali attivi tutto l’anno, sei giorni su sette, che gestiscono dieci linee di prodotto, con 200.000 pezzi mediamente stoccati in magazzino e 2 milioni di pezzi movimentati ogni anno

Recentemente FTS ha adottato il sistema CRM (Customer relationship management), tramite una piattaforma informatica operativa capace di mettere in connessione uffici, responsabili e forza vendita. Il sistema consente di registrare le visite degli agenti ai vari clienti, i preventivi richiesti, le condizioni applicate, le offerte, gli ordini effettuati, le informazioni sui clienti e la risoluzione dei vari problemi

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FTS

nuovo deposito, il potenziamento della forza

Giorgio Moffa “FTS preferisce occuparsi di

e

vendita, un sito web rinnovato, l’introduzio-

pochi prodotti, ma di quei prodotti se ne

a

ne del CRM e l’intensificazione delle attività

occupa dalla A alla Z, ovvero dall’uscita dallo

di formazione. Non parole, quindi, ma fatti.

stabilimento produttivo fino all’assistenza

S

La parte più significativa delle risorse è stata

al cliente finale”. Massima concentrazione

Il

utilizzata per il nuovo magazzino di Alba:

sul proprio core business, dunque, rappre-

b

quattro milioni di euro investiti, per una nuova

sentato dalle tre divisioni in cui è struttu-

g

struttura di 2800 mq con 300 mq di uffici,

rata l’azienda: turbocompressori, termico

il

su un’area di 6mila mq complessivi. Un edi-

e trasmissioni. La base è ovviamente una

e

ficio moderno e a risparmio energetico, con

profondissima conoscenza di queste linee di

m

riscaldamento a pavimento, pareti ad alto

prodotto, frutto della lunga esperienza nel

c

isolamento e pannelli fotovoltaici sul tetto.

settore e degli stretti e consolidati rapporti

t

Nel nuovo magazzino sono state trasferite

con marchi come BorgWarner, Eberspaker,

d

oltre 24.500 referenze (per un totale di quasi

ZF, Garrett e altri. Tale competenza si traduce

o

168mila componenti); il tutto senza fermare

in uno strutturato servizio pre e post vendita,

1

la normale attività. Per rendere più capillare la

capace di garantire un’assistenza completa

n

propria distribuzione FTS ha inoltre attivato un

sia in fase di acquisto che di montaggio/so-

s

nuovo deposito a Roma, che va ad affiancare

stituzione. “Oltre all’assistenza post vendita,

m

i depositi già presenti a Cantù (CO)e Torino,

che ormai è un obbligo, abbiamo ritenuto

f

consentendo una copertura ottimale anche

importante lavorare anche a monte - spiega

dell’area Centro e Sud e riducendo drastica-

Moffa - Questo ci consente di eliminare tutti

d

mente i tempi di consegna in queste regioni. Il

i problemi che derivano dalla vendita di un

u

deposito di Roma ospita i prodotti movimen-

prodotto sbagliato. A questo si aggiunge

g

tati da FTS, con oltre 1000 articoli in stock.

l’assistenza in fase di montaggio e una co-

s

stante attività di formazione per fare sì che

m

Focalizzazione sul core business

i clienti autoriparatori riescano a individuare

a

La politica di FTS si è da sempre contrad-

il problema e installare correttamente il

g

distinta per un’attenta focalizzazione sulle

componente”. Tutto questo si concretizza

la

linee di prodotti commercializzate. Come

in un efficiente call-center con oltre 30 li-

a

infatti ci spiega l’amministratore delegato

nee attive, e con programmi di formazione

p

Marzo 2010

www.inofficina.it


REDAZIONALE FTS

PRIMO PIANO

FTS

Per rendere più capillare la propria distribuzione FTS ha attivato un nuovo deposito a Roma, che va ad affiancare i depositi già presenti a Cantù (CO) e Torino, consentendo una copertura ottimale anche dell’area Centro e Sud e riducendo drasticamente i tempi di consegna in queste regioni

FTS spedisce 280 pacchi al giorno, direttamente dalla sede principale o dai depositi di Cantù (CO), Torino e Roma. L’85% degli ordini viene spedito in giornata e fino alle 18.30 vengono accettati ordini per spedizioni in partenza il giorno stesso

Più recente, e altrettanto in-

un articolo sotto prezzo: per tale prodotto i

cisiva, è stata l’adozione del

preventivi si trasformavano infatti in acqui-

CRM (Customer relationship

sto in una percentuale elevatissima rispetto

management), tramite una

alla media, e ciò ci ha spinto a verificare il

piattaforma informatica operativa

prezzo, rilevando l’errore”.

capace di mettere in connessione uffici, responsabili e forza vendita. Il sistema

Un’immagine della festa, per i 25 anni dell’azienda, che si è svolta lo scorso dicembre presso la sede di Alba

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FONTE: Tratto da “Parts – 03 Marzo”

Fatturato in crescita

consente di registrare le visite degli agenti ai

Il 2009 si è concluso per FTS con un fat-

vari clienti, i preventivi richiesti, le condizioni

turato di circa 41,5 milioni di euro, con

applicate, le offerte, gli ordini effettuati, le

una crescita complessiva del 4% rispetto al

informazioni sui clienti e la risoluzione dei

2008. Alcune divisioni hanno registrato un

vari problemi. Una sorta di “diario digitale”

incremento del 14%. Solamente i 222 nuovi

di tutte le operazioni effettuate, accessibile

codici di turbocompressori, ad esempio,

dal pc o dai palmari in dotazione agli agenti,

hanno generato una vendita di 1478 turbo.

che ha il vantaggio fondamentale di rendere

Il numero di clienti serviti è aumentato del

possibile la condivisione in tempo reale delle

14% (per un totale di 4144 clienti), e paral-

informazioni e di monitorare l’andamento

lelamente è aumentato anche il numero di

delle vendite, delle promozioni, dei reclami.

referenze gestite.

Con questo sistema tutto ciò che era carta-

Numeri più che soddisfacenti, dunque, che

ceo, e quindi di difficile consultazione, viene

confermano un trend di crescita che dura

digitalizzato, consentendo di raccogliere una

da 25 anni. “Non possiamo che essere sod-

gran mole di dati utili per statistiche, analisi,

disfatti - afferma Moffa - anche perché, in

comparazioni. “Il CRM ci consente di avere

piena crisi, noi abbiamo deciso di andare

sempre il polso della situazione - spiega

controcorrente e investire, creando un nuo-

Moffa - di accedere a tutte le informazioni

vo magazzino, aumentando la forza vendi-

e osservazioni del personale e di monito-

ta, intensificando la formazione; le vendite

rare costantemente i prezzi, individuando

tramite e-commerce sono cresciute e siamo

eventuali difformità e ponendovi immedia-

riusciti a rendere operativo il CRM. I risultati

tamente rimedio. Grazie a questo sistema ci

ottenuti ci stanno dando ragione e siamo

siamo ad esempio accorti che vendevamo

decisi a proseguire su questa strada”.

Marzo 2010

www.inofficina.it

n


REDAZIONALE FTS 038_040_Fts

30-04-2010

12:44

Pagina 38

INTERVISTE

ALLA FACCIA DELLA CRISI FTS INVESTE A TUTTO CAMPO NEI SERVIZI: UN'OFFERTA CONCRETA, CHE ABBIAMO ANALIZZATO CON L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIORGIO MOFFA, CHE METTE AL CENTRO MECCANICO E RICAMBISTA. TOMMASO CARAVANI GIORGIO MOFFA, AMMINISTRATORE DELEGATO FTS.

Turbo, trasmissione e termico: FTS è un partner mirato

“N

on tanti ma ben gestiti”, oppure, “invece di giustificazioni, diamo soluzioni”, sono questi due dei motti di FTS per essere competitivi sul mercato. Due affermazioni dietro alle quali si nascondono soluzioni reali, che possono essere quantificate e calcolate. Non molte linee di prodotto, turbocompressori, termico e cambi, ma tutte a elevato valore aggiunto in termini di competenza, dove il fornitore deve essere in grado di trovare soluzioni per meccanici e ricambisti. Niente giustificazioni: una serie di investimenti stanziati all'inizio della crisi per migliorare il servizio e porsi come un partner affidabile dei propri clienti. Sono tante le novità targate FTS; abbiamo incontrato Giorgio Moffa, amministratore delegato dell'azienda, per farlo parla38 Notiziario Motoristico

re non della sua realtà, ma di come si può approcciare il lavoro in maniera differente e di cosa può essere utile per meccanici e ricambisti. Voi siete una realtà specializzata in pochi prodotti; è una tendenza che dovrebbero seguire anche ricambisti e autoriparatori? Le nostre scelte nascono da un’esigenza che arriva dal basso. Oggi i meccanici devono dare soluzioni agli automobilisti e la distribuzione deve supportare questa operazione. Noi ci siamo specializzati su poche linee di prodotto, ma sulle quali possiamo dare un concreto aiuto a tutta la filiera, che, invece, deve poter lavorare su qualsiasi componente. La nostra missione in questo senso non è semplice: per comprendere le esigenze dei riparatori abbiamo, da anni, un'officina inter-

na, dove studiamo le problematiche e, in caso di problemi insormontabili per gli autoriparatori, interveniamo direttamente. Il vantaggio di questo modo di operare è che siamo in grado di parlare la stessa “lingua” del meccanico e di fornire un vero servizio di assistenza su prodotti complessi come i turbocompressori o i cambi automatici, vere “bestie nere” per l'officina. Parlando dei prodotti da voi offerti, come si può essere specializzati su nicchie così differenti? Per garantire un alto livello di competenze ai nostri clienti abbiamo creato tre specifiche divisioni: turbo, termico e cambi. Ognuna di queste unità ha un proprio responsabile e un team dedicato; per il turbo la persona di riferimento è Mariangela Viglino, per il termico


REDAZIONALE FTS 038_040_Fts

29-04-2010

16:14

Pagina 39

INTERVISTE

Renato Currado e per il settore cambi Marco Biscia. Queste persone si occupano di gestire la propria divisione, perché, trattandosi di prodotti così diversi, anche l’approccio deve essere differente. Per fare un esempio, nel turbo il mercato tende sempre più verso la sostituzione dei prodotti e la richiesta degli operatori si sta spostando dalle operazioni di revisione alla consulenza sul corretto montaggio del componente. Di contro, nel settore termico siamo più concentrati verso il mondo dei mezzi pesanti, che ha dinamiche completamente differenti da quelle del ricambio vettura. Il cambio automatico, infine, è un prodotto che sempre più spesso vale la pena riparare, cosa che facciamo internamente, a causa degli alti costi del nuovo; inoltre, per i cambi automatici, è fondamentale seguire i clienti nelle fasi di montaggio e di manutenzione, perché sono prodotti che richiedono un’alta professionalità.

I vostri sono tutti prodotti difficili da stoccare per i ricambisti, eppure gli automobilisti hanno esigenze sempre più stringenti sui tempi di riparazione; come si coniugano questi due aspetti? Sicuramente con una logistica all’altezza della situazione. Negli ultimi anni, ad esempio, abbiamo assistito a una esplosione di codici per quanto concerne i turbocompressori, mentre per i cambi la necessità è quella di operare in tempi molto stretti con le riparazioni. Mentre tutti si concentrano esclusivamente sui tempi di consegna, cercando di accorciarli sempre più, noi abbiamo deciso di provare una strada differente e abbiamo puntato tutto sulla programmazione. Una parola ultimamente abusata, ma che noi vediamo in ottica di servizio. Abbiamo infatti investito parecchie risorse, sia economiche sia di tempo, nello sviluppo di un sistema di CRM (customer relationship management n.d.r.) che ci permet-

te di stabilire i tassi di domanda di ogni cliente. In questo modo possiamo essere di aiuto ai nostri clienti anche nella loro gestione del magazzino, perché possiamo prevedere quella che sarà la loro richiesta. Sempre in quest’ottica abbiamo inaugurato, alla fine del 2009, un nuovo magazzino di 2.800 metri quadri, razionalizzando al contempo le scorte in funzione della rotazione degli ordini. Il risultato è stato stupefacente: da una parte abbiamo quasi azzerato le mancate consegne per mancanza di giacenza, al contempo abbiamo incrementato il numero delle spedizioni; oggi FTS spedisce circa 280 pacchi al giorno di cui 220 sono per singolo articolo. Per dare qualche altro numero posso dire che evadiamo l'85% degli ordini in giornata, che, considerando che accettiamo ordini fino alle 18.30 di sera dal lunedì al sabato compresi, non è un risultato da sottovalutare. Notiziario Motoristico 39


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INTERVISTE

In questi ultimi due anni il mercato ha vissuto un periodo non semplice; qual'è la ricetta per uscire dalla crisi? Credo che non esista una soluzione unica, ma tanti tentativi che concorrono a questo risultato. Noi abbiamo deciso di reagire alla crisi investendo. Oltre al nuovo magazzino e allo sviluppo del CRM, infatti, abbiamo inaugurato un nuovo deposito a Roma per coprire il centro sud, che va ad affiancarsi a quelli di Torino e Cantù (CO); abbiamo aumentato la nostra forza vendita sul territorio, prendendo tutto personale altamente tecnico, spesso addirittura proveniente FONTE: Notiziario Motoristico – Maggio 2010

dall’officina; abbiamo incrementato il programma corsi su turbocompressori e cambi (sia in sede sia presso il cliente); abbiamo realizzato un sito di e-commerce, che ha messo in condivisione tutti i vari depositi e consente oggi ai nostri clienti di tracciare perfettamente il proprio ordine e avere a disposizione un listino personalizzato; infine, abbiamo effettuato un restyling completo del nostro sito internet, che a breve sarà on-line con una grafica molto semplice e molte funzioni utili a chi lavora nel mondo della riparazione. Si è trattato di un grosso sforzo in un periodo come questo, ma i risultati che stiamo ottenendo ci stanno dimostrando che come sempre, nei periodi difficili, chi investe viene ri� pagato.


WWW.FTS.IT 25 ANNI 1° DISTRIBUTORE ITALIA BEHR-HELLA PER L’AFTER MARKET 2009

FTS, QUESTO É IL PUNTO. FTS S.P.A. – CORSO CANALE, 4 – 12051 – ALBA – TEL 0173.365111 – INFO@FTS.IT

FTS Informa 2010  

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