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di Matematica (una delle prime opere del Razionalismo italiano) e nel 1936 il primo degli edifici per gli uffici della Montecatini a Milano. Quest’ultimo, ha caratteri fortemente personali, risente nei particolari architettonici di ricercata eleganza, della vocazione di designer del progettista. Negli anni cinquanta, lo stile di Gio Ponti si fece più innovativo e, pur rimanendo classicheggiante nel secondo palazzo per uffici della Montecatini (1951), si espresse pienamente nel suo edificio più significativo: il Grattacielo Pirelli in Piazza Duca d’Aosta a Milano (1955-1958). L’opera fu costruita intorno a una struttura centrale progettata da Nervi ed è il grattacielo in calcestruzzo armato più alto del mondo (127,1 metri). Il confronto progettuale diretto con Pierluigi Nervi ebbe come effetto una sublimazione della forma nella riduzione strutturale; l’edificio appare come una slanciata e armoniosa lastra di cristallo, che taglia lo spazio architettonico del cielo, disegnata su un equilibrato curtain wall e i cui lati lunghi si restringono in quasi due linee verticali. Quest’opera anche con il suo carattere di “eccellenza” appartiene a buon diritto al Movimento Moderno in Italia. Dopo aver vinto la cattedra al Politecnico di Milano Gio Ponti pone le basi per la ricerca sull’architettura degli interni, disciplina in cui induviduava la convergenza dei suoi interessi di architetto, designer e artista. Gio Ponti è l’unico architetto cattolico italiano, pur senza una diretta militanza religiosa; l’appartenenza a una sorta di cultura paleocristiana , moderna e creativa,

rappresenta la radice più originale e profonda del suo operato.

“Gio Ponti è uno dei personaggi di spicco dell’architettura e del design italiano; grazie al suo lavoro ancora oggi designer, architetti o semplici appassionati di design hanno la possibilità di consultare riviste come Domus e Stile per poter essere sempre informati e al passo con i tempi. Al di là dei suoi progetti, diventati vere e proprie icone del design, uno dei più grandi meriti che si deve a Gio Ponti è quello di aver dato vita ad un design industriale moderno e di qualità rivolto anche al popolo.”

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Storia del design 2 luana leo  

Si tratta di una raccolta di fonti valide atte a spiegare l'evoluzione del design dagli anni '30 ad oggi, analizzando i paesi che hanno avut...

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