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04.1 PIAGGIO E FIAT:

LA MOTORIZZAZIONE DI MASSA

Il boom economico degli anni ’50 e lo sviluppo della catena produttiva favorirono l’industria automobilistica: non si poteva puntare su auto di lusso, per questo ci si indirizzò su mezzi di trasporto che potessero essere alla portata di tutti e il più possibile comodi. Nel 1945, Enrico Piaggio per riconvertire nel dopoguerra la sua industria aeronautica di tipo militare, decide di mettere in produzione la Vespa, un progetto di Corradino D’Ascanio (1891-1981), il quale portò sullo scooter alcuni dei suoi studi fatti in campo aeronautico: la Vespa è uno scooter a scocca portante, il carter non è quindi un semplice strumento per nascondere le parti meccaniche ma ne costituisce anche la struttura portante. Il motore è completamente coperto, per evitare di sporcare i vestiti del pilota e del passeggero; la posizione di guida è la più comoda possibile, le ruote sono facilmente sostituibili, c’è infatti la possibilità di alloggiare a bordo anche quella di scorta, si può finalmente salire con la massima facilità e l’operazione di parcheggio non comporta sforzi. La Vespa ebbe un grande successo divenendo uno degli oggetti del design italiano più conosciuto al mondo. In concorrenza con il prodotto della Piaggio la Innocenti due anni dopo, nel 1947, presentò il suo scooter: la Lambretta. Oltre questi 86 1

Storia del design 2 luana leo  

Si tratta di una raccolta di fonti valide atte a spiegare l'evoluzione del design dagli anni '30 ad oggi, analizzando i paesi che hanno avut...

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