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L’INDUSTRIAL DESIGN NEGLI USA

Il design ha presentato molteplici concezioni nel corso della sua storia, in quanto è sempre stato profondamente legato al contesto storico, culturale, artistico, sociale e geografico di appartenenza, quindi al pensiero di progettisti e scuole differenti. La storia del prodotto industriale ha avuto in America uno sviluppo più rapido che negli altri paesi, di conseguenza non è stato possibile parlare della vicenda europea senza fare riferimenti a quella americana. È proprio in America che nel 1920 viene coniata l’espressione “industrial design” per indicare la rappresentazione di oggetti d’uso che richiedono un’accurata progettazione, ed è sempre in america che, negli anni Trenta, nasce la professione di designer. Solo con la meccanizzazione piena, raggiunta negli Stati Uniti in questo periodo, fu possibile realizzare molti progetti, primo tra tutti la “qualificazione della quantità”, alla base della cultura del design europea. Negli anni Trenta si assiste ad un incontro concreto tra la cultura europea e quella americana in seguito al trasferimento negli Stati Uniti dei migliori architetti e designers tedeschi dopo l’avvento del nazismo. L’industrial design nacque quindi dall’esigenza di elevare, soprattutto dal punto di vista estetico, gli oggetti fabbricati in serie

dall’industria al livello di quelli, più pregevoli e costosi, prodotti dall’artigianato artistico. Negli Stati Uniti a partire dagli anni Trenta del Novecento si sviluppò una vera e propria tendenza definita “styling”, che privilegiava lo studio dell’aspetto estetico degli oggetti, finalizzato prevalentemente all’incentivazione del consumo di prodotti industriali. In questo periodo si afferma una nuova generazione di designer e architetti che trasformano il design in un importante valore per la ripresa economica. È questo il caso George Nelson che dal 1945 comincia ad occuparsi di arredi, diventato direttore artistico della Herman Miller, da incarichi a giovani progettisti come Charles e Ray Eames, Richar Schultz, Isamu Noguci. Fondamentali per la storia del design sono i progetti di mobili che Charles e Ray Eames fecero per la Herman Miller, mobili che nascono dalla sperimentazione di materiali innovativi. L’altra azienda che determinò la notorietà del design americano è la Knoll, fondata nel 1938 con l’intento di farne il marchio più esclusivo del design contemporaneo lavorando con Mies van der Rohe, Henry Bertoia ed Eero Saarinen.

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Storia del design 2 luana leo  

Si tratta di una raccolta di fonti valide atte a spiegare l'evoluzione del design dagli anni '30 ad oggi, analizzando i paesi che hanno avut...

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