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RELAZIONE

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Il metodo d’approccio al tema progettuale 1.

Rispondenza agli obiettivi del bando

Il progetto si propone di conseguire puntigliosamente gli obiettivi fissati dal bando per la riqualificazione del Velodromo Maspes-Vigorelli. L’ipotesi di seguito illustrata conferisce nuova funzionalità all’immobile esistente (edificio ed aree scoperte) mirando al massimo rispetto del manufatto architettonico – anche in relazione al vincolo monumentale apposto – e consentendo allo stesso tempo di operare le trasformazioni rese necessarie dall’inserimento delle nuove funzioni e dall’esigenza, ritenuta imprescindibile dal D.P.P., di trasformare la struttura attuale in un impianto di concezione innovativa, in grado di ospitare il maggior numero di discipline sportive e attività connesse con il territorio. Si è dunque scelto di operare tramite un sostanziale restauro e adeguamento normativo del fabbricato esistente, sul quale sarà innestata un’addizione volumetrica volta a garantire le prestazioni richieste dalla molteplicità funzionale proposta. Gli elementi architettonici di nuova introduzione si caratterizzano per un linguaggio contemporaneo che rende manifesta la nuova “vitalità urbana” del Vigorelli. 2.

La necessità di una connessione con la città di Milano, che si manifesti anche sotto l’aspetto architettonico, è pertanto apparsa sempre più evidente durante la sperimentazione progettuale: la soluzione sviluppata vuole infatti includere la città all’interno del Vigorelli, il quale a sua volta si prolunga verso di essa con una marcata “promenade” che denuncia la rinnovata centralità. Valutazione delle preesistenze in relazione al vincolo

La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio ha espresso alcune indicazioni volte alla salvaguardia della struttura, sia dal punto di vista simbolico che storico-testimoniale.

a)

creazione di una nuova polarità a differenti scale (di quartiere, urbana, nazionale, internazionale)

Il progetto propone soluzioni architettoniche e funzionali in stretta relazione con l’intorno, inteso come quartiere, ma allo stesso tempo prevede una struttura in grado di proporsi come punto di riferimento per la città di Milano e di accogliere manifestazioni di rilevanza sia nazionale che internazionale;

b) visibilità / riconoscibilità dall’esterno

L’intervento vuole denunciare, anche all’osservatore occasionale, la presenza nel panorama urbano di una nuova funzione pubblica che susciti interesse e attragga fruitori e visitatori;

c) trasparenza

La “trasparenza” diventa elemento caratterizzante della nuova struttura: durante il giorno i fruitori degli spazi potranno percepire contestualmente ciò che accade all’interno del Vigorelli e ciò che accade nella città, mentre nelle ore serali la presenza di funzioni e di manifestazioni in corso sarà direttamente leggibile dall’esterno;

d) facilità di orientamento per gli utenti all’interno e all’esterno della struttura

La particolare morfologia asimmetrica del nuovo intervento consente all’utente di percepire facilmente un costante punto di riferimento, sia per l’orientamento nella distribuzione interna sia come nuovo ‘landmark urbano’;

e)

fruibilità di una “piazza coperta”

f)

riuso iconico della storica pista lignea

Il progetto coglie l’occasione della realizzazione di una nuova struttura per decentrarsi verso le aree esterne – anch’esse oggetto di intervento – e costituire così degli spazi aperti coperti, che consentano di usufruire dei servizi sportivi all’aperto in qualsiasi momento dell’anno; La pista, non più funzionale alle competizioni ciclistiche, assume nel progetto un ruolo privilegiato e diventa l’elemento percettivo principale degli spazi interni del Vigorelli;

g) flessibilità e ottimizzazione distributiva

Il sistema distributivo è completamente rivisitato, consentendo di ospitare una notevole quantità di funzioni e di discipline sportive; il progetto consente un uso flessibile, con accessi separati a seconda delle funzioni attive o delle tipologie di eventi ospitati, tenendo conto dello svolgimento delle attività nelle diverse ore della giornata;

In particolare, le linee di indirizzo hanno marcato la necessità di tutela della memoria tecnologica e storica della celebre pista lignea e, in ogni caso, hanno chiesto di mantenere la lettura della gerarchia compositiva originaria. Il progetto si è quindi concentrato sulle possibilità di preservare la pista, che si ponevano però in contrasto con il fatto che essa – per le sue caratteristiche dimensionali e morfologiche – non è più adeguata per le gare di ciclismo professionistico. Allo stesso tempo si propone di mantenere l’involucro esterno esistente e di intervenire al livello superiore, dove attualmente si percepisce solamente la struttura in carpenteria metallica che non è parte del manufatto originario.

Criteri progettuali di carattere generale

I principali temi posti alla base della ricerca progettuale sono stati:

Inserimento nel contesto urbano

La posizione strategica dell’edificio in un contesto urbano in fase di riqualificazione, contraddistinto dalla posizione semi-centrale, dalla molteplicità di mezzi di trasporti pubblici (non ultima la MM5, la cui attivazione è prevista per il 2015) che lo rende particolarmente fruibile, dall’adiacenza altri servizi cittadini a scala cittadina (museo di Arte Contemporanea in corso di realizzazione) e di quartiere (Centro Sportivo Procida), giustifica ed anzi esige la proposizione di una nuova polarità urbana negli spazi del Vigorelli, così come previsto dal D.P.P.

3.

4.

h) accessibilità

Una struttura sportiva e culturale di rilievo deve essere priva di barriere architettoniche, non solo per gli utenti finali ma anche per gli atleti, in maniera tale da consentire a chiunque di praticare le attività sportive o culturali che l’Amministrazione decidesse di ospitare;

i)

contenimento dei costi di realizzazione e gestione

j)

risparmio energetico

La soluzione proposta ha dovuto necessariamente confrontarsi con il costo di realizzazione stimato dal Comune. Per rispettare il quadro economico si è evitato di ipotizzare una struttura interamente coperta e si è optato per un progetto di forte caratterizzazione architettonica ma limitato nelle superfici e nelle volumetrie di nuova realizzazione; Per il contenimento dei costi di gestione sono state previste soluzioni impiantistiche a basso consumo energetico e caratterizzate da ridotti costi di manutenzione; Si persegue il criterio del minore consumo di energia e di massimo sfruttamento delle fonti rinnovabili, limitando la quantità di volumi da climatizzare e adottando impianti ad alta efficienza che consentono la massima autonomia e flessibilità funzionale;

k) ecocompatibilità e durabilità

Principali elementi costitutivi del progetto

Le scelte tecnologiche si prefiggono il minimo impatto sull’ambiente, privilegiando sistemi costruttivi a secco e perseguendo il massimo riuso della struttura esistente. I componenti del sistema architetturaimpianti sono selezionati attentamente per limitare la naturale caduta prestazionale nel tempo.


Il progetto 5.

Descrizione sintetica dell’intervento

Il progetto ha previsto un approccio conservativo in relazione al manufatto esistente, sia per mantenere il carattere storico-testimoniale del Vigorelli sia per limitare il costo delle opere complessive. Il nuovo intervento si manifesta con un’addizione volumetrica a livello delle tribune, un anello sospeso che si protende eccentricamente verso gli spazi aperti tra via Arona e viale Duilio e genera una promenade di grande visibilità, che caratterizza architettonicamente il complesso e permette la fruizione delle aree esterne con qualsiasi condizione meteorologica. Dalla nuova ‘piazza coperta’ si ergono tre corpi cilindrici che costituiscono il principale connettivo verticale per l’accesso alla struttura; altri accessi sono disposti lungo il perimetro, con flussi separati per pubblico, vip, stampa. Sotto il profilo funzionale si propone, come meglio illustrato successivamente, di non adibire più il Vigorelli a velodromo e di costituire un campo centrale idoneo per il rugby a livello professionistico e facilmente adeguabile a molteplici attività sportive oppure a manifestazioni culturali e di spettacolo. Per adattare la particolare morfologia della struttura – molto sviluppata in senso longitudinale – alle esigenze richieste dalla multifunzionalità, sono state costituite nuove tribune sui lati corti al fine di garantire una visibilità ottimale rispetto al campo. La copertura esistente in carpenteria metallica è stata mantenuta e adattata, tramite un taglio della porzione terminale a ridosso del campo, per non creare interferenze con le attività sportive che prevedono l’uso della palla. La storica pista in legno è stata interamente recuperata e disposta specularmente rispetto a un piano ideale parallelo al campo: in questo modo la memoria del glorioso passato del Vigorelli viene preservata e posta costantemente all’attenzione degli spettatori. Oltre alle principali manifestazioni sportive e culturali, il nuovo Vigorelli sarà in grado di ospitare funzioni al servizio quotidiano della città: il progetto prevede infatti aree esterne per attività sportive e ludiche, una palestra, servizi di ristorazione, una sala per convegni, zone espositive e spazi per attività commerciali. 6.

Il Vigorelli: una nuova polarità per Milano

La riqualificazione del velodromo Maspes-Vigorelli è l’occasione per insediare nel centro di Milano una struttura pubblica di notevole interesse sportivo e culturale, fruibile a differenti livelli. In primo luogo vi è la relazione con il quartiere e il contesto urbano più prossimo. La volontà di interagire con l’intorno si manifesta architettonicamente con la “promenade” in aggetto sugli spazi pubblici, sostenuta da cilindri trasparenti in diretta continuità spaziale con le aree circostanti. La trasparenza costituisce infatti la cifra stilistica del progetto, metafora di una casa dello sport e della cultura aperta verso la città e i milanesi. Il nuovo Vigorelli introduce molteplici attività che arricchiranno l’offerta del quartiere:

Vi è poi la relazione con la città (scala urbana). Il Vigorelli, considerati i molteplici collegamenti garantiti dai mezzi pubblici e la posizione strategica, assume rilevanza per tutta Milano, in quanto struttura di dimensione contenuta (circa 8.000 posti seduti) rispetto a San Siro o al forum di Assago e più facilmente raggiungibile. I ridotti costi di gestione rispetto a impianti più grandi consentiranno di ospitare eventi sia sportivi che culturali diversificati. Il progetto vuole enfatizzare il nuovo Vigorelli in quanto monumento rappresentativo di una città consapevole della propria storia ma nel contempo proiettata nel futuro: la commistione di preesistenze e innovazione è riassunta in un organismo architettonico che fonde linguaggi, tecnologie e funzioni differenti. All’occorrenza la struttura potrà anche ospitare, come già in passato, eventi di importanza nazionale e internazionale. Le dimensioni e le caratteristiche del campo rispettano infatti i requisiti imposti da IRB (International Rugby Board) e rendono il Vigorelli l’unico impianto sportivo a Milano adatto a incontri internazionali di Rugby. Inoltre la capienza di circa 10.000 persone (considerando gli eventi in cui il pubblico può accedere al parterre) rende il nuovo impianto alternativo all’Arena, offrendo in aggiunta tribune coperte e dotazione di servizi adeguata agli standard attuali. 7.

Ideazione di una struttura multi-sportiva e multifunzionale

Il progetto fornisce risposta concreta alle richieste del D.P.P. in merito all’obiettivo di realizzare una struttura contrassegnata dalla massima flessibilità funzionale. Nell’individuazione del carattere sportivo preferenziale da assegnare al Vigorelli sono stati esaminati gli altri impianti sportivi/culturali cittadini aperti al pubblico, compreso il Pala AJ (in corso di costruzione) che costituisce il ‘concorrente’ più diretto anche a causa dell’ubicazione. Dall’analisi è emerso che vi è offerta di arene multifunzionali (Assago, anche se in posizione extraurbana), stadi internazionali (San Siro), strutture multi sport indoor (Pala AJ: basket, pallavolo, ginnastica artistica, boxe, calcetto, tennis), arene scoperte (Arena Civica di Milano: atletica, calcio); tuttavia non è attualmente presente nessuna struttura in grado di ospitare il rugby professionistico – che negli ultimi anni ha guadagnato parecchi appassionati – e il calcio a un livello inferiore (e quindi con ridotti costi di gestione) rispetto a San Siro. L’eventualità di riconvertire la storica pista ciclistica da 400 metri per un uso professionistico è apparsa irrealizzabile: attualmente – anche se si sarebbe potuta chiedere una deroga all’UCI per l’omologazione della pista – per le gare vi è richiesta solo di piste standard (250 metri) e si sarebbe corso il rischio di realizzare un impianto sostanzialmente inutilizzato, destinato solamente a pochi appassionati. Si deve considerare inoltre che proprio in questo periodo ad Assago si sta portando avanti il progetto di un nuovo velodromo coperto, fortemente appoggiato dalla Federazione Ciclistica Italiana, la cui realizzazione è prevista per il 2015.

a) le aree esterne verso piazza Carlo Magno offrono la possibilità di dedicarsi sia allo sport che allo svago; in particolare ospitano: un campo da bocce, un campo in erba destinato allo sport dei bambini (mini rugby, calcio etc.), un campo da basket e pallavolo, uno skatepark, rampe per BMX free style, due campi gioco per bambini di dimensioni differenti a seconda delle età dei fruitori, diversi tavoli fissi per il tennis-tavolo; b) la palestra, con accesso da via G. da Procida, è prevista per l’allenamento senza presenza di pubblico ed è complementare al Centro Sportivo Procida (piscina coperta da 25 m e aula con pubblico per pallacanestro e pallavolo); viste le dimensioni, il locale potrà ospitare molteplici attività e fungere da supporto per l’adiacente Istituto Severi Correnti, che attualmente usufruisce di strutture provvisorie per l’educazione fisica; c) il bar-ristorante è situato nel nuovo volume cilindrico centrale, in posizione strategica rispetto alle aree esterne; nella quotidianità può funzionare solo il piano terra, mentre durante gli eventi che prevedono l’apertura al pubblico può essere attivo anche il piano superiore; d) la sala per convegni, posta al primo piano con accesso diretto e indipendente, è pensata per la formazione sportiva in abbinata alla possibilità di svolgere attività pratica nel campo; e) nell’anello perimetrale al piano superiore trovano spazio anche zone espositive destinate a mostre temporanee, accessibili indipendentemente dal resto della struttura; f) gli spazi commerciali (tra cui il negozio di ciclistica Masi) sono posizionati nei volumi sotto tribuna verso la nuova piazza coperta e sul lato lungo prospiciente via Savonarola.

Configurazioni principali del campo centrale: rugby/calcio e concerti

Si è quindi deciso di perseguire un’ipotesi che prevede un campo sportivo centrale adatto al rugby, facilmente realizzabile grazie alla rimodulazione della dimensione del parterre con la demolizione di tre file di gradoni. Come vedremo, la soluzione adottata garantisce una elevata flessibilità d’uso: tra il parterre multifunzionale e le palestre interne posizionate negli spazi sotto tribuna lato via Procida sarà possibile ospitare almeno 10 tipologie di discipline sportive con pubblico (con mantenimento di quelle già esistenti) e più di 21 categorie diverse di sport, per un totale di 79 discipline sportive complessive di cui almeno 67 costituiscono discipline olimpiche. L’assetto distributivo è stato così organizzato: - Area aperta su piazza Carlo Magno: posta sulla confluenza di via Arona, viale Duilio e via Fra Savonarola, ma idealmente proiettata verso l’accesso a CityLife, l’area di piazza Carlo Magno si pone come spazio catalizzatore di approccio alla nuova struttura; ospita infatti funzioni miste, di tipo sportivo/ricreativo (alcune scoperte e altre riparate dalla promenade) e di tipo logistico (principale accesso per il pubblico);


- Volumi cilindrici su piazza Carlo Magno: con accesso dalla piazza coperta, i volumi cilindrici svolgono plurime funzioni: al piano terra fungono da elementi di accettazione e accoglienza e, inoltre, ospitano attività indipendenti ma connesse alla vocazione sportiva del complesso: bar, spazio espositivo e book shop; infine rappresentano gli elementi connettivi con il piano superiore del volume di progetto aggettante su piazza Carlo Magno; - Volumi cilindrici al primo piano: i cilindri vetrati che si enucleano in tre unità sulla nuova piazza, al piano primo si espandono nella promenade, ospitando molteplici attività: ristorante panoramico, due bar, biblioteca sportiva e uno spazio polivalente expo/creative; ai tre elementi originari se ne aggiungono altri che inseriscono ulteriori funzioni, tra cui reception/ info point, area lounge, bar, sala convegni, area bambini; - Corridoio panoramico e promenade: il corridoio panoramico che si sviluppa lungo l’intero perimetro della struttura esistente è concepito per integrare diverse finalità: a) costituisce il più importante elemento connettivo dell’impianto, un percorso continuo che collega le tribune tra loro e con gli elementi di risalita verticali; b) consente l’inserimento delle funzioni necessarie (servizi igienici, tribune riservate, aree stampa e meeting) per adeguare la struttura alle manifestazioni di carattere nazionale e internazionale c) istituisce un legame visivo tra città e impianto sportivo: dal nuovo Vigorelli sarà possibile godere di inediti punti di vista privilegiati sulla città e, viceversa, dalle adiacenze urbane si percepirà la nuova vitalità del complesso finalmente restituito sia agli sportivi che alla città; d) si pone come elemento filtro di separazione acustica tra interno ed esterno, costituendo una cintura protettiva rispetto alle adiacenze urbane che si caratterizzano per la loro forte vocazione residenziale; - Tribune stampa, tribune riservate e suite: a integrazione degli spalti esistenti, sul corridoio di distribuzione panoramico sono stati individuati spazi destinati alle tribune giornalistiche in appositi locali direttamente accessibili dall’esterno e corredati da vani tecnici di supporto alle attività di tele radio diffusione; inoltre sono state previste le tribune riservate e le suite private a 6 posti per gli spettatori più esigenti, sul modello di recenti strutture internazionali (ad es. Millennium Stadium di Cardiff); - Parterre multifunzionale: il parterre del centro sportivo è stato progettato nell’ottica della flessibilità: evitando di assegnare una funzione univoca all’impianto, sono stati studiati molteplici layout che possano mutare rapidamente per offrire una risposta a diverse esigenze sportive o culturali: la pavimentazione fissa del campo – manto erboso sintetico di terza generazione – risulta omologata per l’esercizio delle discipline sportive del calcio e del rugby; ulteriori e svariati utilizzi alternativi del campo potranno essere esercitati previo allestimento di adeguata copertura del tappeto erboso sintetico e con l’eventuale installazione di tribune mobili. In totale, oltre agli eventi culturali e di spettacolo, si potranno ospitare le seguenti discipline a livello professionistico con presenza di pubblico: rugby a 15, rugby a 7, calcio a 11, calcio a 5, basket, volley, beach volley, tennis, ciclismo BMX, arti marziali, pugilato; - Spogliatoi: gli spogliatoi a servizio dell’utenza sportiva e i relativi spazi (servizi, pronto soccorso etc.) sono previsti negli ambienti sottostanti gli spalti su via Arona, con collegamento diretto al campo e con accesso separato rispetto al pubblico direttamente dalle aree carrabili esterne;

Documento di Piano del PRG vigente: tav. 6 progetti strategici a. Flussi e connessioni a scala urbana

Il nuovo intervento sarà posto in un contesto strategico e in forte cambiamento: per una valutazione a scala urbana non di può prescindere dai seguenti elementi: a) la nuova fermata della metropolitana denominata “Tre torri”, da cui pedonalmente si accederà alla piazza del Velodromo; b) la realizzazione del parco di Citylife e dei relativi sentieri ciclopedonali fino alla piazza interessata dal progetto; c) la rifunzionalizzazione del “Palazzo delle scintille”, ossia del Padiglione 3 della vecchia Fiera, destinato a strutture sportive e ricreative con vocazione per giovani e bambini; d) la realizzazione del nuovo Centro Congressi e del Museo d’Arte contemporanea; e) la realizzazione e dunque il collegamento del Vigorelli con il ‘raggio verde’ ciclopedonale del settore nord-ovest, nonché con EXPO 2015. A proposito dell’ultimo punto, è interessante notare che con la previsione di un’area-struttura per accogliere appassionati dello sport in diversi momenti della giornata e della settimana, ci si prepara ad una connessione attiva con EXPO 2015, con il ruolo di zona capolinea per percorsi a tema natura e per eventi legati alla manifestazione mondiale. Le aree esterne sono state progettate come elemento di raccordo tra tessuto urbano e uso della struttura, configurando una sorta di “sistema Vigorelli” in cui la fruizione dell’ex velodromo si integra con l’intorno e viceversa. - piazza Carlo Magno è interamente rivolta al pubblico: qui sono previste le stazioni GuidaMI (car sharing) e BikeMI (bike sharing), si svolgono le attività a carattere sociale di sport e divertimento, è posizionato il nuovo spazio ristoro e sono facilmente identificabili gli ingressi principali alla struttura. Vi è inoltre il collegamento con la pista ciclabile prevista dal PGT. La scelta di fare interagire tra loro molteplici funzioni all’aperto e di caratterizzare il linguaggio architettonico del nuovo intervento con forti trasparenze dipende anche dalla volontà di trattare in modo concreto il tema della sicurezza, prevedendo un “luogo vivo” durante l’intero arco della giornata (in previsione anche dei nuovi residenti dell’intervento CityLife) e che rappresenti una meta appetibile al di là dei momenti di manifestazioni e spettacoli; - via Arona è stata prevista come strada ad accesso limitato, destinata al parcheggio per disabili, atleti, artisti e addetti. Di conseguenza, tutto il piano terra della struttura prospiciente la strada ospita spazi destinati ad atleti, staff, persone coinvolte direttamente negli spettacoli, e garantisce l’accesso diretto al campo.

- Uffici gestionali: gli ambienti destinati alle funzioni direzionali, amministrative e gestionali sono posti al piano terra lungo il perimetro del fabbricato su via Savonarola e sono concepiti per essere integrati ma indipendenti dalla struttura sportiva; - Attività commerciali: i negozi sono alloggiati negli spazi sotto le tribune verso via Savonarola e piazza Carlo Magno, con accesso diretto dall’esterno; - Magazzini e depositi: gli spazi di stoccaggio dei materiali (ad es. utili per la copertura del parterre) trovano ricovero nei locali sottostanti gli spalti in quanto prossimi e facilmente attrezzabili anche nelle parti in cui la pendenza delle soprastanti tribune non consente usi alternativi;

schema accessi | eventi sportivi

schema accessi | concerti e spettacoli

schema accessi |meeting e conferenze

servizi per la città | sport

- Locali tecnici: i locali tecnici di supporto alle funzioni specifiche sono distribuiti nell’intera struttura in relazione alle necessità puntuali e sono stati predimensionati con attenzione in relazione alle esigenze impiantistiche. 8.

Gestione dei flussi, delle connessioni e degli accessi

Dal punto di vista dell’integrazione flessibile delle funzioni, sia proprie che complementari all’impianto sportivo, particolare attenzione è posta nella progettazione della maglia di connessioni, rapporti, percorsi e accessi a scala urbana, indagando il rapporto quartiere/edificio, e a scala architettonica, analizzando il rapporto tra l’edificio e gli elementi che lo costituiscono: isolando appropriatamente settori dell’impianto, esso può rispondere a funzioni di volta in volta diverse e puntuali.


- Il lato verso via Giovanni da Procida instaura un rapporto con il quartiere, in particolare – grazie alla nuova palestra comunale con accesso diretto da strada – con il Centro Sportivo Procida di cui il nuovo Vigorelli diverrà complementare. b. Flussi e connessioni a scala architettonica

sione e afflusso di visitatori. Tramite gli ingressi 6 e 7 disposti al piano terra l’accesso può essere completamente indipendente dal resto della struttura. Vi è anche la possibilità di consentire la fruizione dell’area al pubblico che si trova già al primo piano, grazie ai collegamenti diretti con l’anello distributivo.

Il lungo corridoio panoramico – che offre una vista dinamica a 360° sulla città – è il vero elemento di identità spaziale del progetto: l’intuizione di aggiungere un volume anulare che si dilati in corrispondenza della piazza determinando due spazi di fruizione aggiuntivi – piazza coperta e piazza sospesa – offre, sotto il profilo funzionale, notevoli vantaggi: alla funzione distributiva che si esercita durante gli eventi sportivi o culturali di massa (concerti, esibizioni, mostre) associa l’opportunità di offrire un valido schermo alla propagazione del suono, aspetto che in un quartiere a forte vocazione residenziale non è da sottovalutare; infine, rende possibile la fruizione della struttura agli atleti anche nel caso in cui le condizioni meteoriche fossero particolarmente penalizzanti, diventando un lungo percorso sportivo affacciato sulla città e che alla città offre lo spettacolo di se stesso.

Pubblico con posti riservati

I flussi principali distinti per tipologia di fruitore sono i seguenti:

Atleti, artisti

Pubblico

Il progetto prevede che l’utenza pubblica del centro sportivo sia accolta nell’area di Piazza Carlo Magno, dove la copertura garantisce un immediato riparo e la possibilità di fruire dello spazio aperto ma coperto; i tre cilindri connettivi con funzione di “bussola”, completamente trasparenti, rendono immediatamente riconoscibile l’area di accettazione e accoglienza. Da piazza Carlo Magno vi è anche l’ampio ingresso al parterre, connotato dalla forma circolare inserita nel volume originario del Vigorelli, usufruibile in caso di manifestazioni che prevedono l’uso del campo da parte del pubblico. Ulteriori accessi sono dislocati lungo il perimetro e possono essere utilizzati in caso di grande affluenza. I volumi cilindrici determinano un primo smistamento dell’utenza verso gli spalti: già dal piano di piazza Carlo Magno segnalano e indirizzano verso il corridoio anulare per facilitare la distribuzione alle diverse tribune, e possono essere eventualmente destinati – in caso di eventi sportivi rilevanti – per separare il pubblico della squadra di casa e della squadra ospite. Gestendo criticamente l’utilizzo alternato o simultaneo dei corpi di distribuzione verticale è possibile monitorare l’afflusso all’impianto. Le scale panoramiche, di importanti dimensioni, costituiscono il medium tra il piano della città e quello del corridoio anulare di smistamento. Allo sbarco al livello superiore l’utenza si trova nell’ampia promenade, dove può dirigersi direttamente alle tribune e all’anello distributivo oppure può fruire dei servizi di intrattenimento, ristoro o informazione: un fiorire di elementi cilindrici di diverse dimensioni disposti liberamente definisce spazi di qualità e di grande impatto percettivo che, oltre a consentire uno sguardo privilegiato sul contesto urbano, talvolta si affacciano a doppia altezza sulla sottostante piazza istituendo un primo contatto visivo tra impianto e città. L’ampio volume centrale per il ristoro ed il relax, posto al piano primo nel corpo aggettante sulla piazza e ad essa visivamente connesso, risulta direttamente accessibile non solo dagli ambienti esterni attraverso i cilindri di connessione, ma anche da tutti gli spazi interni alla struttura. Si tratta di un ambiente dalla forte caratterizzazione architettonica, vero epicentro dell’intervento sotto il profilo sia urbano che iconico. Sul piano della logistica funzionale lo spazio ristoro/relax è stato concepito per essere facilmente isolabile quando dovrà supportare manifestazioni aperte ad utenti esterni ed in orari non compresi nella fascia di funzionamento del centro sportivo. Il ristorante panoramico, interamente trasparente, è la vetrina della nuova concezione dello sport come mezzo di spettacolo e intrattenimento, ma allo stesso tempo diventa una centralità di quartiere che aggiunge servizi all’intorno urbano. Al volume centrale si affiancano i due rimanenti elementi cilindrici di connessione con l’esterno, ciascuno dei quali si affaccia scenograficamente sull’ingresso a doppia altezza, il primo concepito per allestire mostre temporanee, esposizioni, performance artistiche, e il secondo contenente una libreria tematica sullo sport e sulla storia del Vigorelli. Nella promenade trovano accesso diretto anche i servizi informativi per il pubblico, la sala convegni, un bar, la zona lounge e l’area riservata ai bambini. Sul lato corto prospiciente via G. da Procida al piano terra, direttamente dall’esterno, vi è l’accesso alla nuova palestra comunale, che può così lavorare in sinergia con il Centro Sportivo Procida, il cui ingresso è all’angolo opposto dell’incrocio. Anche il collegamento con l’Istituto Severi Correnti risulta immediato. Al piano superiore, sovrapposta alla palestra, è collocata la principale area espositiva, in grado di ospitare mostre ed eventi anche rilevanti per dimen-

Sui lati lunghi dell’anello distributivo sono ricavate tribune riservate e suite private, sul modello di strutture internazionali come lo stadio di Cardiff. Per le suite è possibile destinare ingressi separati rispetto al pubblico; è in ogni caso garantito il collegamento con l’area di ristoro e info. Stampa

Al primo piano, con accesso dall’esterno separato dal pubblico, trovano alloggiamento anche le tribune riservate alla stampa, dotate di visibilità privilegiata sul sottostante parterre.

Il piano terra prospiciente via Arona è interamente destinato ad accogliere atleti, artisti e staff di supporto. L’accesso, completamente separato dal pubblico, è in stretta relazione con i parcheggi per autovetture e autobus. Il collegamento con il campo è diretto e può avvenire tramite scale o tramite rampa. In caso di manifestazioni particolari o di necessità sceniche potrà essere utilizzato lo storico ingresso carrabile dalla bretella di via Arona, che costituiva l’ingresso del Giro d’Italia. Personale amministrativo

Gli uffici interni alla struttura, posti al piano terra su via Savonarola, hanno accesso diretto dall’esterno, a breve distanza dalla MM5 Domodossola. Addetti e personale di servizio

Il personale fisso del centro sportivo, i fornitori, gli addetti alla manutenzione e all’assemblaggio del parterre e tutti coloro che devono svolgere attività di carico/scarico potranno accedere alla struttura dal suddetto passo carraio e pedonale appositamente previsto dalla bretella in via Arona, in modo da non turbare la pedonalizzazione della piazza Carlo Magno e da non interferire con il funzionamento del settore di ingresso. Analogo accesso potrà essere utilizzato dai tecnici che dovranno accedere ai vani sottostanti gli spalti, oppure alle altre attrezzature tecnologiche poste nella struttura. 9.

Interventi di rinnovamento architettonico

L’ideazione di una nuova polarità urbana, di un centro sportivo e culturale con valore simbolico, richiede lo sviluppo di una concezione architettonica in grado di manifestare all’esterno l’importanza delle funzioni insediate e di generare un rapporto virtuoso con i cittadini, che devono riconoscere il nuovo edificio come caratteristico della loro identità: in una parola, milanese. Analizzando la storia delle eccellenze architettoniche – dal Duomo alla Torre Velasca, passando per le costruzioni rinascimentali dei Solari o per l’inventiva del Filarete – si scopre che spesso negli edifici milanesi coesistono sapientemente elementi stilistici del passato, reinterpretazioni linguistiche di un lessico artistico internazionale, innovazioni tecnologiche e capacità di armonizzare caratteristiche tra loro distanti in un unicum fortemente riconoscibile. E così deve essere il nuovo Vigorelli: innovativo e accogliente, evocativo, iconico, unico. In quest’ottica, con la volontà di progettare un edificio per Milano, si è voluto rispettare il corpo di fabbrica esistente: forse non ricercato, privo di soluzioni e materiali pregiati, l’involucro del Velodromo rimane comunque un punto di riferimento, il ricordo di un dopoguerra di speranze e glorie sportive. Il nuovo volume sospeso si propone come elemento architettonico innovativo, che cinge interamente il corpo di fabbrica preesistente e ne costituisce il coronamento. Il percorso anulare, rivestito da alluminio riflettente, si dilata verso le aree pubbliche ove è sorretto da tre leggeri cilindri vitrei. Riflessi e trasparenze interagiscono tra loro e donano nuova vita ai paramenti murari del Vigorelli. La ricerca progettuale ha perseguito i seguenti punti: - unitarietà della concezione: la promenade prevista a copertura della piazza in aggetto su piazza Carlo Magno, dilatazione dell’addizione volumetrica perimetrale, è caratterizzata da continuità spaziale, funzionale e linguistica; - integrazione della nuova costruzione con il corpo edilizio preesistente: il nuovo intervento si appoggia idealmente sul corpo di fabbrica originario, integrandolo funzionalmente, non prevaricandolo per dimensioni, mantenendo in equilibrio l’autonomia di linguaggio architettonico e


di immagine tra le parti; - aspetto volutamente riconoscibile: la dinamicità delle forme caratterizza il progetto e costituisce un unicum di contaminazione architettonica tra contemporaneità e preesistenza. Si realizza un intervento non mimetico e in grado di enfatizzare l’importanza del rinnovamento funzionale; - dinamicità delle nuova costruzione: viene trasmessa dalla sua particolare conformazione, che sottolinea il collegamento fisico e metaforico che si viene a determinare – in modo non solo formale, ma anche funzionale – tra città, piazza ed ex velodromo;

13. Ottimizzazione del bilancio energetico e dei costi

L’impostazione progettuale degli impianti a servizio della struttura è finalizzata a coniugare il massimo livello di benessere e sicurezza con il contenimento dei costi energetici e dei costi di costruzione. Grazie alle soluzioni adottate, basate su un stretto coordinamento tra progetto architettonico e impiantistico, l’edificio avrà caratteristiche nZEB (nearly Zero Energy Building) ovvero presenterà prestazioni tali da renderlo quasi autosufficiente dal punto di vista energetico e privo di impatto sull’ambiente circostante grazie all’eliminazione di qualsiasi fonte di emissione inquinante.

- enfatizzazione volumetrica degli interventi: sospeso sull’edificio preesistente, percettivamente sorretto dal volume originario, il nuovo volume si stratifica come una spontanea sovrapposizione storica e dialoga con la preesistenza in un unicum architettonico.

Per il conseguimento di tale scopo, il concept del sistema edificio-impianti si è basato su una serie di soluzioni innovative per quanto riguarda l’involucro, le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione.

L’intervento di rinnovamento è facilmente leggibile, oltre che nella configurazione tridimensionale, nelle planimetrie riportate sulle tavole di concorso. Il tema del cerchio – vero fil rouge stilistico del progetto – viene declinato in differenti accezioni: a partire dall’allestimento della aree esterne per acquisire consistenza volumetrica nei tre cilindri connettivi e infine esplodere in una moltitudine di elementi vitrei al piano primo, liberamente disposti all’interno della promenade sospesa sulla piazza..

Involucro ad alte prestazioni

10. Recupero della pista lignea

Dalla sua costruzione il Vigorelli ha rappresentato l’emblema delle corse ciclistiche; il nuovo intervento vuole mantenere intatto il valore simbolico della pista parabolica come memoria storica e identità iconica del velodromo. Le forme dinamiche dello storico percorso ligneo meritano di non essere smembrate: per consentire agli spettatori di percepirne l’interezza, esse vengono esposte “a testa in giù”. La pista parabolica, rimossa e ricostruita come in un gioco di specchi sotto l’aggetto della copertura, resta il simbolo del velodromo in continuità tra memoria storica e innovazione contemporanea. Allo stesso tempo, proponendosi come un’installazione artistica a scala architettonica in memoria delle gare ciclistiche, vengono appese alla struttura lignea le sagome rappresentative dei più noti ciclisti che hanno contribuito alla fama del Vigorelli, come a rappresentare una storica competizione in un eterno e immutabile surplace. 11. Qualificazione degli spazi esterni di pertinenza

Gli spazi esterni e adiacenti sono stati concepiti in un disegno integrato con la visione generale dell’intervento: la piazza Carlo Magno, ripavimentata con materiali e fogge in continuità con il progetto architettonico, viene allestita con strutture che consentano l’esercizio di sport all’aperto o l’allestimento temporaneo di attività sportive di piazza, anticipazione delle funzioni che si esercitano all’interno della rinnovata struttura. Elementi circolari, aree verdi, campi all’aperto interagiscono con i nuovi volumi e conferiscono vitalità all’intorno urbano. 12. Strutture portanti

Dal punto di vista strutturale l’elemento caratterizzante dell’intervento è la realizzazione del corridoio panoramico anulare che corre lungo tutto lo sviluppo perimetrale del Vigorelli in adiacenza alla parte sommitale delle gradinate esistenti e che, in corrispondenza di piazzale Carlo Magno, si dilata realizzando una vera e propria piazza “sospesa”. Si individuano due situazioni differenti: la prima lungo i due tratti rettilinei e la curva adiacente a Via G. da Procida, in cui il corridoio sospeso presenta larghezza ridotta (circa 6,0 m); la seconda, in corrispondenza della piazza, in cui gli impalcati presentano sbalzi sino a 25 metri rispetto ai tre vani circolari di accesso alla piazza stessa che costituiscono gli appoggi esterni al manufatto previsti in progetto. In entrambi i casi, nell’ottica di minimizzare i carichi ed i tempi di realizzazione dell’intervento, si prevede di realizzare le strutture in carpenteria metallica a secco, ad eccezione dei nuovi vani scala ed ascensore che sono in c.a.. Nel primo caso (tratti rettilinei), la soluzione strutturale prevede di realizzare in copertura delle mensole costituite da coppie di travi reticolari alte (sino a 1.60m), che appendono l’impalcato di piano primo sottostante. Ciascuna trave viene sostenuta da una tralicciatura metallica verticale di circa 2.0m di larghezza, posizionata all’interno della facciata storica del velodromo, in modo da non intaccarne l’aspetto esterno. Nel caso della piazza sospesa la soluzione risulta del tutto analoga: infatti si prevede di appendere il piano primo alle strutture metalliche di copertura che, data l’irregolarità degli appoggi e le luci in gioco, saranno costituite da un reticolo incrociato di travi tralicciate di ingombro massimo pari a 2,50 m in corrispondenza degli appoggi dei vani scala di accesso. L’impalcato di piano primo sarà sempre realizzato con un solaio in lamiera grecata e con getto di completamento in cls sostenuto da travi metalliche di modeste dimensioni, mentre la copertura verrà realizzata con semplice lamiera metallica coibentata.

La particolare concezione architettonica dell’edificio e dell’involucro garantisce il contenimento dei carichi termici invernali e frigoriferi estivi, permettendo l’impiego di impianti di ridotta taglia di potenza. L’intervento è caratterizzato, nella nuova addizione volumetrica, da zone non climatizzate tramite sistemi meccanici che circondano aree completamente climatizzate: si andranno così a costituire specifiche ‘zone filtro’ che mitigheranno le dispersioni invernali o gli apporti estivi. La presenza di serramenti apribili e di lucernari favorisce inoltre la ventilazione e l’illuminazione naturale degli ambienti, riducendo quindi i consumi energetici degli impianti. Integrazione delle fonti rinnovabili

Per quanto riguarda l’utilizzo delle fonti rinnovabili, sulla copertura è prevista l’integrazione di un impianto fotovoltaico a film sottile in grado di produrre una potenza elettrica di 100 kW che verrà utilizzata per l’alimentazione di unità di climatizzazione a pompa di calore alle quali è affidato il compito di riscaldare e raffreddare gli ambienti. Impianti di climatizzazione ad alta efficienza

Per il controllo del microclima ogni diversa area funzionale sarà dotata di uno specifico impianto di climatizzazione che garantirà condizioni ottimali di temperatura e umidità relativa ed elevati livelli di qualità dell’aria interna. Tale soluzione assicurerà inoltre la massima flessibilità in considerazione delle diverse esigenze d’uso dei vari ambienti e consentirà una riduzione dei costi di costruzione, dato che gli impianti saranno integrati nella struttura della copertura in prossimità della zona servita, con uno sviluppo molto limitato delle reti di distribuzione dell’aria. Unità di trattamento aria con recupero di calore a doppio stadio e raffreddamento evaporativo dell’aria espulsa.

Gli spazi destinati a meeting room, alla ristorazione e agli spazi espositivi, tutti caratterizzati da affollamenti elevati ma comunque variabili nel corso del tempo, saranno trattati mediante impianti a tutta aria VAV in grado di modulare sia la portata di progetto in base all’effettivo fabbisogno sia la portata d’aria esterna in base alla presenza delle persone, che verrà misurata mediante sonde di CO2. L’adozione di impianti a tutta aria permette inoltre di sfruttare al massimo i cicli di free cooling nelle mezze stagioni, utilizzando l’aria esterna per raffrescare gli ambienti ed evitando, o riducendo al minimo, l’utilizzo del raffreddamento meccanico. Le unità di climatizzazione saranno caratterizzate da ridotti consumi energetici essendo dotate di sistema di recupero a doppio stadio con efficienze superiori all’80% e di sistema di raffreddamento adiabatico dell’aria espulsa. Questa soluzione consente di trattare l’aria esterna senza fare ricorso al sistema di raffreddamento meccanico ad espansione diretta integrato nelle unità di climatizzazione, che sarà utilizzato soltanto in presenza di carchi frigoriferi molto elevati. Per la diffusione dell’aria sono previsti sistemi a dislocamento con diffusori di forma cilindrica o semicilindrica, da installare a pavimento alimentati dall’alto dalle condotte d’aria. Questa soluzione consente di trattare in modo ottimale la zona occupata dalle persone, riducendo le portate d’aria necessarie, e quindi i relativi consumi energetici, ed effettuando un lavaggio dell’ambiente che assicura un elevata qualità dell’aria interna. Tutti gli impianti saranno gestiti da un sistema di supervisione che consentirà di monitorarne il funzionamento, controllare e ottimizzare i consumi e gestire gli allarmi.


Inoltre, ai sensi del D.P.C.M. 14/11/97 (art. 4 comma 2), il rumore ambientale è considerato in ogni caso trascurabile se il valore di LAeq misurato in ambiente interno a finestre chiuse è inferiore a 25 dB(A) in periodo notturno o a 35 dB(A) in periodo diurno, mentre a finestre aperte se è inferiore a 40 dB(A) di notte o a 50 dB(A) di giorno. Ventilazione naturale e diffusione dell’aria a dislocamento. 14. Criteri per la progettazione l’innovazione tecnologica

ecosostenibile

e

La sostenibilità ambientale del progetto non si basa unicamente sul risparmio energetico degli impianti di climatizzazione ma comprende anche una serie di altri criteri fondamentali e di soluzioni tecnologiche innovative:

L’area in oggetto ricade inoltre in fascia ferroviaria di pertinenza acustica tipo B (Rif. D.P.R. 459/04) all’interno della quale vigono, limitatamente alle immissioni derivanti da traffico ferroviario, i limiti imposti dal suddetto riferimento. Di seguito si riporta uno stralcio della classificazione acustica della zona in esame estratta dal Piano Comunale di Azzonamento Acustico di Milano.

- luce naturale: per l’illuminazione degli ambienti sarà privilegiato l’utilizzo della luce naturale attraverso l’involucro. Il sistema di illuminazione artificiale, ad integrazione di quello naturale, prevede l’adozione di lampade a basso consumo e di sensori di intensità luminosa in grado di comandare l’accensione delle luci in base al livello di luminosità rilevato in ambiente; - controllo del calore solare diretto: l’involucro dell’anello perimetrale è rivestito da pellicole a controllo solare con opacità variabile a seconda dell’orientamento (v. schema tav. 1), con riduzione del calore solare diretto di oltre l’83% e abbattimento di consumi e costi in seguito al fatto che le macchine per la climatizzazione estiva lavorano a minor regime; - gestione dei consumi d’acqua: per il contenimento dei consumi d’acqua è previsto il recupero delle acque piovane che verranno raccolte in una vasca di accumulo e riutilizzate per il risciacquo delle cassette WC e per l’irrigazione del verde; - copertura in FPO: per la copertura è previsto l’utilizzo di guaine in poliolefine (FPO), materiale riciclabile e idoneo all’eventuale futura applicazione di film fotovoltaici (dove non già previsti). Le guaine in FPO di colore bianco previste a progetto presentano inoltre particolari proprietà di riflessione della radiazione solare incidente riducendo quindi il carico frigorifero estivo; - rivestimenti in alluminio catalizzatore autopulente: il sistema funziona grazie alle radiazioni solari e all’ umidità dell’aria. Il rivestimento, in biossido di titanio fotosensibile, si comporta come un catalizzatore: attraverso i raggi UV si formano sulla superficie radicali liberi, che distruggono sostanze come: particelle di smog, gas di scarico, escrementi di uccelli, muschio. Allo stesso tempo si crea una superficie estremamente idrofila e liscia; - pavimentazioni fotocatalitiche: le aree esterne pavimentate utilizzeranno un particolare cemento che contribuisce all’abbattimento di molte delle sostanze nocive responsabili dell’inquinamento atmosferico, quali NOx, SOx, NH3, CO, composti organici volatili, composti organici colorurati, aldeidi e composti aromatici policondensati.; - mantenimento del costruito esistente: il progetto prevede di ridurre al minino le demolizioni e gli smaltimenti del corpo di fabbrica attuale, conservando oltre il 90% degli elementi esistenti; - strutture a secco: le strutture saranno in acciaio, in gran parte a secco minimizzando quindi l’impiego di getti in calcestruzzo e aumentando gli standard qualitativi e di accuratezza realizzativa. Inoltre l’acciaio è un materiale riciclabile e sarà di tipo zincato (con manutenzione nulla). L’insieme delle soluzioni adottate per il risparmio energetico e per la gestione dei consumi d’acqua, come pure nella scelta dei materiali di costruzione, consentiranno di ottenere la certificazione di sostenibilità ambientale dell’edificio secondo gli standard in uso (LEED, Itaca, Breeam). 15. Inquadramento acustico

Il DPCM 14/11/97 prescrive i valori limite di emissione e di immissione applicabili in caso di adozione del Piano di Azzonamento Acustico comunale; il Velodromo Maspes-Vigorelli è stato classificato dal Piano di Azzonamento Acustico del Comune di Milano (riadottato con Delibera del Consiglio Comunale n. 24 del 5 Maggio 2011 ma non ancora approvato) in classe IV (area di intensa attività umana), nella quale vigono i limiti riportati in Tabella 1. TABELLA 1: VALORI LIMITE DI EMISSIONE E DI IMMISSIONE DELLA CLASSE ACUSTICA IV. VALORI IN dB(A) DI LEQ. Classe acustica

Valori limite assoluti di immissione

Valori limite differenziali di immissione*

IV aree di intensa attività umana

Limite Diurno Leq(A)

Limite Notturno Leq(A)

Limite Diurno eq(A)

Limite Notturno Leq(A)

Limite Diurno Leq(A)

Limite Notturno Leq(A)

65

55

5

3

60

50

* Da verificarsi all’interno degli ambienti abitativi

Valori limite di emissione

Piano di Azzonamento Acustico del Comune di Milano. Considerazioni utili alla progettazione preliminare

Nel corso della progettazione preliminare dovranno essere considerati i seguenti aspetti: - isolamento acustico dell’involucro onde limitare le emissioni sonore verso l’esterno. Le manifestazioni sportive, notoriamente, richiamano un pubblico partecipe agli eventi le cui emissioni sonore, schematizzabili in un rumore bianco omnidirezionale, assumono elevati livelli di potenza sonora. Anche le emissioni sonore dell’impianto di sonorizzazione (gli altoparlanti di annuncio) devono essere opportunamente considerate mediante l’impiego di altoparlanti fortemente direttivi ed opportunamente orientati. Si rende in ogni caso indispensabile la chiusura perimetrale dell’impianto con materiale di adeguata fono impedenza e di assorbimento acustico spiccatamente elevato sulle frequenze centrali. - Impianti fissi: gli impianti fissi a servizio del velodromo (UTA, generatori di emergenza) vanno sospesi su molle opportunamente tarate e vano considerati come sorgenti sonore di importanza primaria specie quando funzionanti a margine delle manifestazioni sportive. - non potrà essere trascurato il rumore prodotto dall’affollamento (nelle 2 ore precedenti all’evento sportivo) ed allo sfollamento (nella mezzora successiva alla sua conclusione) valutato sia come rumore antropico (vociare degli avventori lungo le strade di accesso) che come rumore dei mezzi di trasporto (auto private così come i mezzi pubblici) degli avventori e/o del personale addetto all’impianto. Tali emissioni sonore, percorrendo le strade di tipo “E” o “F” che afferiscono all’impianto, dovranno rispettare i limiti di cui a sopracitato Piano di Azzonamento Acustico. - anche l’area a verde attrezzato esterna dovrà essere oggetto di valutazione previsionale di impatto acustico 16. Piano di manutenzione e gestione di massima con riferimento ai materiali e alle tecnologie utilizzate a. Introduzione metodologica - conservazione preventiva dei beni del territorio e conservazione programmata

Alla base della strategia proposta per la manutenzione del nuovo Vigorelli si pone la necessità di un utilizzo compatibile in relazione con le caratteristiche del bene, nella consapevolezza che, se è basilare conservare fisicamente il manufatto, è fondamentale che esso venga fruito in modo che l’uso costante implichi anche una cura continua, innescando periodiche verifiche funzionali al mantenimento ed alla costante valorizzazione. Si evidenzia infatti che l’attuale corpo di fabbrica è sottoposto alla tutela per i beni architettonici. Stante queste premesse è inevitabile pensare di redigere il Piano di Manutenzione in modo da ottimizzare le risorse impegnate per il recupero dell’edificio originario e di estendere la stessa metodologia anche alle parti di nuova realizzazione che il progetto propone. b. La Conservazione programmata – Criteri di metodo

L’adempimento dell’obbligo di legge di redigere il Piano di Manutenzione dell’Opera e delle sue parti a corredo del progetto esecutivo, secondo quanto definito dall’art. 40 del D.P.R. n. 554/99, diventa un’opportunità di intraprendere un percorso di conoscenza del bene, procedendo secondo la metodologia proposta dalle Linee Guida della Regione Lombardia per la


compilazione del Piano di Conservazione. Il Piano di Manutenzione del “nuovo Vigorelli” sarà, quindi, steso secondo le sopra citate “Linee Guida” prodotte durante la ricerca “Sperimentazione e affinamento delle linee guida per i documenti tecnici della conservazione preventiva e programmata del patrimonio storico – architettonico”, promossa dalla Regione Lombardia – Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, coordinata dal Dipartimento di Conservazione e Storia dell’Architettura (poi del Dipartimento BEST) del Politecnico di Milano. L’articolazione del Piano di Conservazione prevede la stesura di: Manuale tecnico, Programma di conservazione, Manuale d’uso, Prospetto degli oneri economici.

La nuova promenade sulle aree pubbliche può essere concepita come una sorta di open space multifunzionale: le tecnologie adottate, che prevedono la realizzazione dei divisori con sistemi a secco abbinati a pavimenti e controsoffittature rimovibili, consentono infinite possibilità di allestimento e permettono modifiche di notevole entità negli spazi interni con interventi modesti.

La metodologia della conservazione preventiva e programmata (vedere la Metodologia che trova riscontro nel Codice dei Beni culturali 42/2004 all’ Art. 29) si basa sulla programmazione delle attività di tutela, conservazione e valorizzazione in una logica pro - attiva dove si pongono al centro della strategia il valore culturale e la sostenibilità, in una visione dinamico - sistemica.

Le strutture saranno in acciaio, materiale riciclabile, di tipo zincato (con manutenzione nulla).

L’efficacia del processo è piena solo se all’azione top-down, costituita dalla normativa e dagli strumenti di governance, si affianca un approccio bottomup che preveda l’adozione di strumenti quali la pratica della Conservazione programmata dall’interno del processo edilizio, ossia l’introduzione di pratiche di prevenzione e di procedure di controllo e risposta, di cui si conservi l’esatta traccia mediante una registrazione strutturata dei dati e della conoscenza acquisita. L’attuazione di tali pratiche significa: - programmare l’attivazione di risorse tecniche e finanziarie; - programmare le attività preventive e manutentive; - disporre di sistemi di archiviazione delle informazioni;

e. Riferimento ai materiali e alle tecnologie utilizzate Strutture e solai

Copertura

Il rivestimento in FPO ha un’ottima resistenza al tempo e in caso di guasto è facilmente riparabile. Si prevede un controllo dei giunti triennale. Rivestimenti

Sono previsti pannelli in alluminio autopulenti che, grazie al rivestimento a base di biossido di titanio, rendono le particelle di sporco e smog innocue e contribuiscono all’auto-pulizia della facciata: i costi di pulizia e manutenzione si riducono al minimo per tutta la durata dell’edificio e viene preservato l’aspetto originario, evitando il tipico degrado dei rivestimenti ad alto contenuto tecnologico. Serramenti e facciate continue

Le tipologie previste sono a ridotta manutenzione; sarà necessario solamente una verifica triennale delle guarnizioni cingivetro.

- disporre di strumenti di controllo;

Impianti meccanici ed elettrici

- attivare procedure di intervento tempestivo con la collaborazione della figura dell’Utente, ossia colui che abita il bene, lo custodisce e ne governa l’uso;

Le soluzioni impiantistiche previste dal progetto per gli impianti sono orientate alla riduzione dei costi di manutenzione.

- usare l’edificio in modi rispettosi (compatibilità dell’uso come obiettivo progettuale). Il percorso di ideazione di strategie conservative sviluppa, come già è stato detto, i suoi contenuti in un ottica di tutela pro-attiva che vede coniugarsi le attività di tutela, quale la conservazione preventiva, con una valorizzazione rispettosa delle caratteristiche del manufatto, affrontando dunque le tematiche della conservazione con un approccio sistemico. c. II Piano di Manutenzione

L’impostazione del Piano di Manutenzione si sviluppa assumendo come riferimento la normativa in materia di appalti pubblici che richiede, come noto, la predisposizione dei seguenti tre documenti: Manuale d’uso, Manuale di manutenzione e Programma di manutenzione. Tuttavia nelle citate Linee Guida, l’articolazione dei documenti è stata così modificata: Manuale tecnico, Programma di conservazione, Manuale d’uso, Prospetto degli oneri economici. Il Manuale tecnico si configura come uno strumento di raccolta dei dati e delle informazioni necessarie all’elaborazione del Programma di Conservazione ed al successivo controllo delle operazioni eseguite e da eseguire. Il Programma di conservazione contiene le indicazioni sulle modalità e la tempistica dei controlli e delle operazioni da eseguire per assicurare che le attività manutentive avvengano in tempo utile per minimizzare i danni ed assicurare la massima conservazione del manufatto. Gli interventi poi, sia come descrizione che come procedure operative, troveranno le loro collocazioni precise a seconda delle caratteristiche: gli interventi specialistici differiti saranno descritti nel Manuale Tecnico, le operazioni di profilassi eseguibili dall’utente verranno inserite, nei modi opportuni, anche nel Manuale d’Uso, che contiene tutte le norme che l’utente dove seguire per un utilizzo il meno lesivo possibile dell’edificio, nonché le nozioni utili per trasformare l’utente stesso in attento controllore della fabbrica. Si pone così l’accento sull’importanza della profilassi come pratica quotidiana. Per i temi relativi alle risorse e alla loro gestione, tema trasversale a tutti gli strumenti di lavoro e base organizzativa del Programma, si è definito uno spazio autonomo nel Prospetto degli oneri economici. d. Gestione della struttura con riferimento alla flessibilità funzionale

La concezione architettonica dell’intervento è improntata a garantire la massima flessibilità futura, in caso di rinnovate esigenze dell’Amministrazione. I molteplici accessi e il nuovo sistema distributivo perimetrale al primo piano consentono una suddivisione dell’impianto differente rispetto alla soluzione prospettata.

La scelta di impianti di climatizzazione del tipo a tutta aria decentralizzati con pompe di calore autonome, ognuna dedicata ad una specifica area funzionale, garantisce i seguenti vantaggi rispetto agli impianti centralizzati di tipo idronico: - eliminazione delle operazioni di manutenzione che sarebbero invece richieste da terminali installati in ambiente (ispezione e pulizia di filtri e bacinelle di raccolta condensa); - eliminazione delle reti di distribuzione di acqua, con relative elettropompe, filtri, addolcitori, ecc. La manutenzione degli impianti sarà quindi limitata alle seguenti operazioni: - ispezione periodica e pulizia dei filtri e delle bacinelle di raccolta condensa delle unità di climatizzazione; - ispezione periodica dei circuiti frigoriferi delle unità di climatizzazione. Sarà inoltre prevista la manutenzione dei canali di distribuzione dell’aria, con periodica ispezione e, se necessario, bonifica. Tali operazioni saranno peraltro facilitate dal fatto che, essendo i singoli impianti integrati nella struttura della copertura in prossimità della zona servita, le reti di distribuzione dell’aria avranno uno sviluppo molto limitato.

17. quadro economico

QUADRO ECONOMICO IMPORTO PER OPERE Importo lavori Importo oneri sicurezza totale (iva esclusa)

€ 12.609.515,00 € 389.985,00 € 12.999.500,00

IMPORTO PARCELLA PROFESSIONALE Progettazione preliminare (onorario e spese) Progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione (onorario e spese) Direzione Lavori, contabilità lavori Coordinamento sicurezza in fase di esecuzione totale (iva esclusa)

€ 150.000,00 € 850.000,00 € 446.000,00 € 318.000,00 € 1.764.000,00

IMPORTO IVA E ONERI IVA lavori (10%) Contributo Cassa su compensi professionali (4%) IVA compensi professionali (21%) totale

€ 1.299.950,00 € 70.560,00 € 385.257,60 € 1.755.767,60

IMPORTO ALTRE SOMME A DISPOSIZIONE competenze responsabile del procedimento pubblicazioni e permessi indagini diagnostiche e conoscitive collaudo statico ed amministrativo (iva e oneri compresi) imprevisti allacciamenti totale (iva ed oneri inclusi)

TOTALE COMPLESSIVO

€ 129.995,00 € 4.500,00 € 460.000,00 € 150.000,00 € 714.972,50 € 20.000,00 € 1.479.467,50

€ 17.998.735,10


18. Valutazione dettagliata costi di massima VALUTAZIONE DETTAGLIATA DEI dei COSTI DI MASSIMA DI dell’intervento e quadro economico

REALIZZAZIONE

a. Localizzazione del cantiere e descrizione del contesto in cui è prevista l’area di cantiere

COSTI OPERE ARCHITETTONICHE OPERE DI DEMOLIZIONE E ASPORTAZIONE n.

01 02 03 04 05

descrizione

quantità

Demolizione tavolati interni Demolizione porzioni di gradonate esistenti Demolizioni e rimozioni varie Oneri di discarica per demolizioni muraturie asportazioni Taglio copertura

a corpo a corpo a corpo

e

a corpo mq/mc 163.451

Totale opere di demolizione asportazione

costo

- € - € - € € €/Kg 1,08 € €

50.000,00 50.000,00 50.000,00 9.000,00 176.527,08 335.527,08

OPERE ARCHITETTONICHE n.

descrizione

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11

Sistemazioni esterne Realizzazione campi sportivi esterni Sistemazione aree verdi Adeguamento fognatura acque nere esistente Adeguamento fognatura acque bianche esistente Campo da gioco Opere di finitura nuove gradonate Ripristino delle gradonate esistenti Creazione divisori interni Stuccatura e tinteggiatura Massetti e sottofondi

12

Pavimentazioni interne wc spogliatoi depositi loc. tecnici Pavimentazioni interne spazi riscaldati Pavimentazioni interne spazi non riscaldati Coibentazioni murature esistenti Coibentazioni all'intradosso di solette di vani riscaldati al piano primo Coibentazioni in copertura di vani riscaldati al piano primo Rivestimenti esterni in alluminio Pacchetto di nuova copertura Risistemazione copertura esistente Opere di lattoneria

13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36

A

quantità

55,00 €/mq 100,00 €/mq 37,00 €/mq 120,00 €/mq 50,00 €/mq 20,00 €/mq 35,00 €/mq 8,00 €/mq 20,00 €/mq

€ € € € € € € € € € €

671.000,00 300.000,00 55.500,00 30.000,00 30.000,00 1.200.000,00 45.000,00 64.000,00 210.000,00 128.000,00 112.000,00

4.500 mq 4.000 mq 4.500 mq 3.200 mq

20,00 €/mq 45,00 €/mq 40,00 €/mq 20,00 €/mq

€ € € €

90.000,00 180.000,00 180.000,00 64.000,00

8,00 €/mq €

44.800,00

5.600 mq

Rivestimento scale circolari di nuova costruzione Rivestimento scale rettilinee di nuova costruzione Portoncini ingresso, bussole automatiche Porte REI 120 ad 1 o 2 ante Porte Serramenti esterni piano terra Facciata continua termica (cilindri) Facciata continua atermica (anello) Serramenti vetrati in copertura (lucernari) Serramenti in copertura Parapetti metallici zincati per balconate interne e scale Controsoffitto Controsoffitto tipo fonoassorbente Tinteggiatura su pareti esterne verso strada Smontaggio pista esistente e fissaggio in copertura mediante telaio leggero Totale opere di demolizione e asportazione

costo

12.200 mq 3.000 mq 1.500 mq a corpo a corpo 10.000 mq 900 mq 3.200 mq 6.000 mq 16.000 mq 5.600 mq

5.600 mq 7.800 mq 6.500 mq 2.500 mq a corpo 400 mq 350 mq n. 35 n. 18 n. 290 450 mq 1.700 mq 2.500 mq 650 mq 70 mq

8,00 €/mq 90,00 €/mq 75,00 €/mq 25,00 €/mq 60,00 €/mq 25,00 €/mq 1.200,00 €/mq 800,00 €/mq 500,00 €/mq 250,00 €/mq 400,00 €/mq 150,00 €/mq 240,00 €/mq 150,00 €/mq

€ € € € € € € € € € € € € € €

44.800,00 702.000,00 487.500,00 62.500,00 40.000,00 24.000,00 8.750,00 42.000,00 14.400,00 145.000,00 112.500,00 680.000,00 375.000,00 156.000,00 10.500,00

1.150 m 4.000 mq 3.000 mq 3.200 mq

100,00 €/mq 30,00 €/mq 40,00 €/mq 12,00 €/mq

€ € € €

115.000,00 120.000,00 120.000,00 38.400,00

80,00 €/mq € €

240.000,00 6.942.650,00

7.278.177,08

3.000 mq

Totale opere architettoniche

IMPIANTI MECCANICI n.

descrizione

01 02 03 B

quantità

Impianto di climatizzazione Impianto idrosanitario Impianto antincendio ad idranti Totale impianti meccanici e assistenze murarie

5.600 mq 5.750 mq 5.750 mq

costo

110,00 €/mq 30,00 €/mq 20,00 €/mq

€ 616.000,00 € 172.500,00 € 115.000,00 € 903.500,00

IMPIANTI ELETTRICI 01 02 03 04 05 C

Cabine elettriche Forza motrice Impianto illuminazione Impianti speciali Impianto fotovoltaico (€/Kw) Totale impianti elettrici e assistenze murarie

6.000 mq 5.800 mq 10.000 mq 5.800 mq 100 mq

40,00 €/mq 70,00 €/mq 40,00 €/mq 40,00 €/mq €/Kw 1.500,00

€ 240.000,00 € 406.000,00 € 400.000,00 € 232.000,00 € 150.000,00 € 1.428.000,00

1,98 €/Kg 1,98 €/Kg 1,62 €/Kg 1,98 €/Kg 1,62 €/Kg 1,98 €/Kg 1,62 €/Kg 0,29 €/Kg 45,66 €/mq 1,23 €/Kg 134,71 €/Kg 17,52 €/Kg 1,13 €/Kg 134,71 €/Kg 17,52 €/Kg 1,13 €/Kg

€ 760.320,00 € 253.440,00 € 241.056,00 € 79.200,00 € 178.200,00 € 88.704,00 € 199.584,00 € 285.273,00 € 333.347,20 € 100.277,47 € 141.447,60 € 131.422,50 € 113.702,40 € 60.620,40 € 2.628,45 € 32.599,20 3.001.822,22

COSTI STRUTTURE n.

descrizione

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 D

Profili acciaio - Curva Piazza Carlo Magno Profili acciaio - Curva Piazza Carlo Magno Profili acciaio - Curva Piazza Carlo Magno Profili acciaio - Rettilinei Profili acciaio - Rettilinei Profili acciaio - Curva Via Procida Profili acciaio - Curva Via Procida Zincatura Lamiera grecata più getto cls al piano primo Lamiera grecata in copertura Opere in c.a. - Vani Nuovi - getto Opere in c.a. - Vani Nuovi -Casseri Opere in c.a. - Vani Nuovi -Armatura Opere in c.a. - Fondazioni - getto Opere in c.a. - Fondazioni - Casseri Opere in c.a. - Fondazioni - Armatura Totale opere nuove strutture

quantità

3.000 mq/mc 1.600 mq/mc 4.650 mq/mc 1.250 mq/mc 1.250 mq/mc 1.400 mq/mc 1.400 mq/mc 983.700 mq/mc 7.300 mq/mc 7.300 mq/mc 70 mq/mc 500 mq/mc 100.800 mq/mc 450 mq/mc 150 mq/mc 28.900 mq/mc

128 Kg/mq 80 Kg/mq 32 Kg/mq 32 Kg/mq 88 Kg/mq 32 Kg/mq 88 Kg/mq 11 Kg/mq 15 Kg/mq 15 Kg/mq \ \ \ \

costo

COSTI SICUREZZA n.

descrizione

01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 E

opere provvisionali informazione, formazione ed addestramento riunioni di coordinamento periodiche con i responsabili di cantiere segnalazioni, chiusure e recinzioni guardiania e sorveglianza impianto elettrico, illuminazione ed anti - furto di cantiere impianto di protezione delle scariche atmosferiche box di cantiere per uffici, spogliatoi e wc tenuta registro antincendio e predisposizione di estintori attuazione delle procedure di controllo sorveglianza sanitaria ed accertamenti mensili Totale costi sicurezza

costo

€ € € € € € € € € € € €

255.000,00 8.000,00 20.000,00 9.000,00 30.000,00 21.000,00 8.000,00 5.000,00 5.000,00 17.000,00 10.000,00 388.000,00

TABELLA RIASSUNTIVA A B C D

Totale opere architettoniche Totale impianti meccanici Totale impianti elettrici Totale opere strutture Totale (A+B+C+D)

€ 7.278.177,08 € 903.500,00 € 1.428.000,00 € 3.001.822,22 € 12.611.499,30

E

Totale oneri sicurezza

TOTALE LAVORI

19. Prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza

388.000,00

€ 12.999.500,00

L’area delle lavorazioni, situata a Milano a ridosso dell’ex Fiera, si presenta molto estesa in pianta, per cui il passaggio dei mezzi operativi e l’utilizzo di autogru per il montaggio delle strutture metalliche non dovrebbe costituire una particolare difficoltà nella realizzazione dell’opera. D’altra parte l’ubicazione e l’estensione stessa del cantiere impone un attento studio della viabilità circostante all’area delle lavorazioni in modo da ridurre al minimo il suo impatto sulla viabilità cittadina. b. Individuazione, analisi e valutazione dei rischi

La proposta gestionale del cantiere è finalizzata alla corretta esecuzione delle opere nei tempi previsti ed alla riduzione dell’impatto del cantiere sul contesto circostante e sulla sicurezza dei lavoratori e delle persone ricadenti nel contesto. Il “modus operandi” individuato determina l’allestimento del cantiere, la dotazione delle attrezzature da dedicare alla commessa ed alla sicurezza, alle misure di riduzione dell’impatto ambientale acustico delle interferenza con il personale esterno e fra i partecipanti alle attività produttive. Le fasi principali di lavorazione, svolte nel rispetto del C.S.A., sono: - - - - - - -

impianto di cantiere demolizioni scavi localizzati per opere di fondazione opere strutturali in elevazione in c.a. ed acciaio lavori edili interne e finiture edili impianti elettrici e meccanici sistemazioni esterne e rimozione di cantiere

c. Dettaglio processi produttivi Impianto di cantiere

Considerati la configurazione dell’area di cantiere e la sua ampiezza, si impone uno studio approfondito della viabilità circostante al cantiere per evitare – o quantomeno limitare – interferenze significative tra i flussi di persone e di automezzi. Sarà necessario prevedere un piano degli accessi degli operatori per evitare pericolose sovrapposizioni di mezzi nell’area. Le recinzioni di cantiere dovranno separare ed impedire l’accesso e la comunicazione fra gli utenti esterni all’area e gli addetti al lavoro. All’interno del lotto verrà creata una piazzola per il carico e lo scarico dei materiali e per la pulizia delle ruote degli automezzi in uscita. Per ogni fase costruttiva dovranno essere predisposte idonee opere provvisionali mediante la costruzione di ponteggi, piani di carico e parapetti anticaduta. L’area di cantiere dovrà essere dotata anche di baracche ad uso ufficio, spogliatoio e servizi igienici riscaldati, provvisti di acqua calda sanitaria e di un collegamento provvisorio alla rete fognaria comunale. Demolizioni

La realizzazione dell’opera prevede la demolizione controllata di parti dell’edificio attuale (copertura metallica esistente), che verrà effettuata con mezzi operatori idonei (quali pinza idraulica, ecc.) previo smontaggio di tutti gli elementi lignei o metallici. Tutti i materiali di risulta saranno raccolti e smaltiti in maniera differenziata. Scavi

L’intervento non prevede la realizzazione di piani interrati, per cui non sono previste opere di scavo, eccettuate quelle localizzate per la realizzazione di nuove strutture di fondazione. In ogni caso dovrà essere posta particolare attenzione alla presenza dei sottoservizi, i quali dovranno essere tutti correttamente individuati ed opportunamente segnalati per evitare accidentali rotture ed interruzioni di servizio. Opere strutturali in c.a. e in acciaio

Il calcestruzzo sarà preconfezionato e verrà fornito da impianti di betonaggio certificati, trasportati su betoniera e posati con pompa carrata, mentre la struttura in acciaio verrà realizzata in officina ed assemblata in loco. I piani di lavoro per realizzare le opere strutturali verranno realizzati mediante ponteggi a cavalletti prefabbricati o multi-direzionali.


Impianti elettrici e meccanici

Gestione della sicurezza

Per procedere alla posa degli impianti tecnologici ed alla relativa assistenza sarà attuato un coordinamento operativo tra installatori degli impiantisti ed impresa edile che mira, perfezionando il progetto costruttivo, a definire nel dettaglio le modalità operative di esecuzione degli impianti, degli spazi d’uso e di posizionamento delle apparecchiature.

Prima dell’inizio del cantiere ogni impresa coinvolta redigerà il proprio POS, dove potrà segnalare soluzioni migliorative dell’esecuzione delle opere le quali verranno valutate dal CSE. Ogni settimana verrà programmata una riunione di coordinamento e di controllo dei lavori al quale ogni responsabile di cantiere dovrà partecipare per esaminare congiuntamente l’andamento dei lavori, le azioni correttive da intraprendere nonché le modalità operative e la tempistica delle operazioni in programma per la settimana entrante. Ogni variazione verrà tempestivamente comunicata al CSE ed ai responsabili operativi per adottare immediatamente le opportune azioni correttive. Il cantiere sarà suddiviso in due aree: la prima in cui saranno posizionati i prefabbricati per i servizi di cantiere e la seconda prettamente operativa.

Sistemazioni esterne e rimozione cantiere

La sistemazione delle aree esterne e delle immediate vicinanze del cantiere coincide con la rimozione delle baracche, le attrezzature ed i mezzi operativi di cantiere.

20. Organizzazione dei ruoli e delle competenze previsti dal raggruppamento concorrente per la redazione del progetto staff architettonico segreteria tecnica

stazione appaltante

sistema assicurazione qualità

responsabile architettonico

project manager

responsabile strutture

coordinatore tecnico

acustica

responsabile impianti meccanici

consulenti specialistici

impianti sportivi omologazione

staff strutture

coordinatore per la sicurezza

responsabile impianti elettrici

staff impianti meccanici

antincendio

staff impianti elettrici

Conclusioni Si ritiene che il progetto proposto rimanga aderente agli obiettivi ed ai vincoli posti dal D.P.P., ma che, al tempo stesso, introduca vari aspetti che innovano la concezione dell’organismo architettonico. La proposta presentata mira, in primo luogo, a proporre un intervento iconico e riconoscibile, nuovo simbolo per lo sport e la cultura della città di Milano. Si è posta grande attenzione alla qualità architettonica dagli spazi, frutto della compresenza di elementi tradizionali e linguaggio contemporaneo. Il percorso progettuale ha integrato le caratteristiche del tessuto urbano con il nuovo impianto, in un percorso biunivoco dall’edificio alla città, in

cui gli spazi interni e le funzioni assumono importanza anche nella loro relazione con l’intorno urbano. La struttura è stata concepita per la massima flessibilità tecnologia e funzionale, consentendo molteplici possibilità di gestione da parte dell’Amministrazione. La scelte costruttive, nel rispetto dei costi previsti, sono state improntate al massimo risparmio energetico e all’uso di tecnologie innovative, con ridotta o nulla manutenzione e rispettose dell’ambiente.


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