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N. 6 - Anno I Reg. Trib. di Brindisi n. 3/2011 del 6/05/2011 Dir. Responsabile Eliseo Zanzarelli Edizioni: PubliEdit S.r.l. Via Marrucci, 14 - Francavilla Fontana (Br)

1 - 15 SETTEMBRE 2011

NON PERCEPISCE FINANZIAMENTI PUBBLICI

ORIA

"DASVIDANIA" CASTELLO? LA FAMIGLIA ROMANIN CALIANDRO, ESASPERATA DAI CONTINUI PROBLEMI AMMINISTRATIVI, SAREBBE SEGRETAMENTE IN CONTATTO CON DUE MAGNATI RUSSI INTERESSATI ALL’ACQUISTO DEL MANIERO FRESCO DI RESTAURO di ELISEO ZANZARELLI

TORRE SANTA SUSANNA

A MAI PIÙ RIVEDERCI castello. Questa la traduzione del titolo d’apertura di questa edizione de Lo Strillone. I russi, dopo il colpaccio Eto’o - il campione dell’Inter finito allo sconosciuto Anzhi nel Daghestan -, punterebbero anche al simbolo di Oria. La famiglia d’imprenditori Romanin Caliandro potrebbe decidere di disfarsene, esausta dei continui problemi (…)

fsegue a pag. 6

TROVA GLI STRILLONI CERCA gli Strilloni tra le pubblicità e telefona Lunedì 5 settembre dalle ore 11 allo 0831.1950525. In palio i biglietti di Checco Zalone e altri premi ancora…

In contrada Canali riemerge un tratturo di epoca romana di MAURA DE GAETANO SI TORNA a parlare di contrada Canali, questa volta non per vicende di cronaca giudiziaria, né per innovazione tecnologica in ambito di energie rinnovabili, bensì per archeologia. Pochi giorni fa, il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha difatti dichiarato come area di interesse particolamente importante una vasta zona della contrada torrese. Il riconoscimento del valore archeologico dell'area è conseguenza della scoperta fatta, per caso, qualche mese fa. Durante i lavori di ispezione preventivi all'installazione del famigerato impianto fotovoltaico, gli scavi esplorativi hanno (…)

fRegolamento a pag. 15

fsegue a pag. 10

FRANCAVILLA Il Pug è più vicino con "Parteci_piano" CONCLUSA la prima fase dei lavori con il progetto “Parteci_piano”, un percorso sperimentale di urbanistica partecipata e cittadinanza attiva, che è stato occasione di confronto tra i cittadini e le istituzioni sullo sviluppo urbano e sociale della città, si procede ora con la realizzazione concreta della prima bozza. (…)

fTurba a pag. 5

ERCHIE

CEGLIE MESSAPICA

SPECIALE SCUOLA

Sel specifica la posizione assunta in tema di eolico: «Sì alle energie alternative, ma non alle speculazioni». a pag. 9

La crisi economica nei racconti dei mercanti: «Così avanti non si può proprio andare, troppe tasse e abusivismo». Zingaropoli a pag. 14

Le novità dell'imminente nuovo anno scolastico nelle interviste al provveditore Capobianco e agli studenti. D'Alema a pag. 11


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DAL 1946 UNA TRADIZIONE LUNGA

65 ANNI Il pane è uno tra i prodotti che caratterizzano il nostro territorio. Noi del Panificio Lombardi lo produciamo nella stessa maniera da 65 anni. Le nostre ricette, infatti, non sono mai state cambiate così da garantire la genuinità dei prodotti. Le nostre farine vengono impastate esclusivamente con lievito naturale, nel pieno rispetto della tradizione. Per questo ci consideriamo unici in tutta la nostra produzione.

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N.6 - Anno I • Reg. Trib. di Brindisi n. 3/2011 • del 6/05/2011 Edito da: Publiedit S.r.l. • redazione@lostrillonenews.it Redazione: Via C. Pisacane, 6 • 72024 Oria (Br) • 0831.1950525 „

Direttore Responsabile Eliseo Zanzarelli

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Direttore Commerciale Massimiliano De Michele

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Corrispondenti Giovanni Colonna Laura De Stradis Maria Rosaria De Gaetani Maura De Gaetano Maria Rosaria D’Alema Maurizio Distante Vincenzo Sardiello Claudia Turba Erica Zingaropoli

La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione Vietata

EDITORIA E COMUNICAZIONE

PER LA TUA PUBBLICITÀ


L'ELZEVIRO 1-15 Settembre 2011 - n. 6

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XIV BAROCCO FESTIVAL L’evento rievoca l’opera del maestro Leonardo Leo in giro per la provincia

V

olge a termine il Barocco Festival “Leonardo Leo”. La manifestazione, con base a San Vito dei Normanni, che dette i natali nel 1694 al maestro Leo, è uno dei festival più importanti sulla musica barocca in Italia. Tante le novità di spessore. Il Barocco Festival e gli altri festival di musica antica pugliesi scoprono e utilizzano uno strumento modernissimo: la rete. È stato inaugurato, infatti, il sito che

raccoglie e “federa” all'interno di un unico portale i quattro eventi clou nell'ambito della musica antica in Puglia: Barocco Festival, Giovanni Paisiello Festival, Anima Mea e La Via Francigena del Sud. La direzione artistica del Festival è affidata a Cosimo Prontera, da sempre impegnato nella valorizzazione della musica barocca nella sua purezza. La straordinarietà di questo festival è quella di creare quelle situazioni uniche che rendono i luoghi degli strumenti

straordinari per la musica. Il festival, come ormai risaputo, non si ferma solo a San Vito dei Normanni. Quest'anno i luoghi che ospitano il festival sono anche Torre Santa Susanna, Brindisi, Carovigno, Latiano e Mesagne. «L'intento del Festival – dice Prontera - è quello di dare voce alla musica di Leonardo Leo mettendola a confronto con le opere dei suoi contemporanei ed in generale con la vita culturale del '700 europeo». Leo è stato tra i fondatori dell'apprezza-

Piano per la FierAscensione «I poli campionari pugliesi necessitano di un coordinamento per evitare inutile concorrenza» FRANCAVILLA FONTANA Il rilancio della Fiera dell’Ascensione passa dalla rivisitazione del sistema fieristico pugliese, che comprende anche Fiera di Foggia, Fiera del Levante e Fiera di Galatina. È quanto sostenuto in una serie di documenti redatta nei giorni scorsi dalla segreteria generale dell’Ente Fiera Mostra francavillese, guidata da Franco Fullone. Qui è illustrato finanche il progetto-sogno (con tanto di bozze) dell’istituzione di una grandiosa Fiera del Mediterraneo che, giovandosi delle potenzialità dei singoli poli campionari, possa davvero accattivare espositori e visitatori, divenendo una vera e propria “finestra” con affaccio sì sul Vecchio Continente, ma anche

e forse soprattutto sull’Africa e i suoi nuovi scenari. Le proposte della dirigenza “Fierascensione”, in estrema sintesi, si concentrano sulla necessità di eliminare sprechi, accavallamenti e inutili concorrenzialità, che in qualche caso creano tensione tra gli enti e gli stessi operatori. Ciò potrebbe avvenire istituendo dei centri di coordinamento strategico come: il “Tavolo permanente di concertazione regionale”, deputato a definire un unico calendario fieristico con eventi distribuiti in base a precisi criteri: spazi disponibili, servizi offerti, peculiarità del territorio, ecc. e a definire la cooperazione con gli enti locali; il “Tavolo di concertazione regionale”, che dovreb-

be riunirsi almeno una volta al mese per valutare la gestione, pianificare un corretto impiego delle risorse umane ed economiche in base agli eventi in programma, approvare il calendario delle fiere pugliesi e delle mostre-sagre comunali; il “Centro servizi europeo”, formato da enti pubblici, società e ditte private e specializzato nel suggerire l’organizzazione di fiere locali, nazionali e internazionali, fiere di partenariato con i Paesi frontalieri europei e non, mostre permanenti d’interscambio commerciale, gestire la Borsa del Turismo regionale, offrire servizi di assistenza alla organizzazione degli eventi comunali pugliesi, intercettare i vari finanziamenti pubblici. „ di e.z.

ta scuola napoletana, che negli anni ha fornito una serie innumerevole di autori di spessore. Le composizioni sacre dell'autore brindisino toccano profondamente le corde dell'anima e colgono vette altissime di profondità stilistica. Il festival è ormai una manifestazione di caratura internazionale che attira gente da ogni angolo d'Europa. È una delle eccellenze nella produzione culturale brindisina. La musica barocca, come del resto gran parte

della musica del '900 con cui ha moltissimi parallelismi, necessita di una particolare attenzione e preparazione. L'auspicio è che negli anni si costituiscano anche dei momenti formativi diffusi sul territorio per “imparare ad apprezzare” la bellezza di questa musica e per incentivare in maniera sempre crescente la presenza di giovani. I soldi investiti in questo settore non sono sicuramente sprecati. Vincenzo Sardiello

FRANCAVILLA FONTANA

Estemporanea di pittura La XXII edizione il 10 e 11 settembre SI RINNOVA anche per questo 2011 l'appuntamento con l'ormai consueta estemporanea di pittura organizzata dal Centro Artistico Culturale “La Casaccia”. Il tema di questa XXII edizione è “Le pietre raccontano”. Il 10 e 11 settembre la città si veste dei colori degli artisti che realizzano all'interno delle vie cittadine le loro opere. È una manifestazione importante che mette la gente in relazione diretta con gli artisti. È una occasione per osservare la genesi di un'opera d'arte e

apprezzare direttamente il processo di realizzazione dell'opera. È un momento di incontro per artisti ed appassionati che si rinnova ormai da 22 anni. La cerimonia di premiazione delle opere risultanti vincitrici avverrà domenica 25 settembre all'interno della sala espositiva della Casaccia in via Municipio, 43 a Francavilla Fontana. È possibile trovare tutte le informazioni sul nuovo sito dell'associazione www.lacasaccia.info „ di v.s.


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FRANCAVILLA FONTANA 1-15 Settembre 2011 - n. 6

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“PARTECI_PIANO”, PROVE DI PUG Lo strumento urbanistico prevede, tra le altre cose, botteghe artigiane nel centro e lo spostamento di mercato settimanale e Fiera dell’Ascensione. Se ne parlerà comunque dal 2012 segue dalla prima

di CLAUDIA TURBA (…) «Una città più vivibile partendo dalle esigenze dei cittadini che devono recuperare il senso di appartenenza al territorio». È stato questo lo scopo degli incontri con i cittadini, come dichiarato dall’assessore a Urbanistica e Cittadinanza attiva Roberta Lopalco. Punto di partenza, il Documento programmatico preliminare (Dpp) per la Rigenerazione urbana, approvato nel febbraio 2010, in cui come prioritario è stato individuato l’intervento al quartiere San Lorenzo, «la periferia più popolosa della città, per la quale urge un intervento - secondo Lopalco -, tanto che la Regione ha ammesso alla fase negoziale una seconda proposta in tema di riqualificazione urbana per la Città degli Imperiali, giudicando, ancora una volta positivamente, la qualità del progetto inerente il completamento della riqualificazione dell’area ottenendo un finanziamento di un milione 800mila 779 euro, cui si aggiunge una quota di cofinanziamento di 200mila euro a carico del Comune, per un totale di due milioni 779 euro a cui si somma il milione cento mila euro ricevuti per il primo progetto, per un totale di tre milioni 100mila 779 euro». Grandi progetti anche per il centro storico. I lavori di riqualificazione in corso sono solo la cornice del Piano previsto per la rivitalizzazione del centro, con la collaborazione dell’assessorato alle Attività

ass. Roberta Lopalco produttive. Continua, infatti, l’assessore: «Si sta portando avanti un programma di sviluppo economico che prevede la rivitalizzazione del centro storico con l’incentivazione e l’apertura delle botteghe artigiane per stimolare la presenza di attività che valorizzino il centro, per quella che è la sua vera valenza». Ed è proprio il commercio a fare da traino alla riqualificazione urbana in quanto, i viali della città sono stati individuati come assi principali per la rivitalizzazione, commerciale e urbana, così come la ricollocazione dell’area mercatale e dell’Ente Fiera. Il mercato da spostare, probabilmente, in

quelli che erano i giardini del castello, in fondo a via Cavour; la fiera, invece, in un’area ancora da stabilire – è previsto un summit tra enti e operatori - che possa accogliere il progetto futuristico del nuovo e grande sito. Tasto dolente, l’individuazione di suoli edificabili e l’abbattimento dei prezzi degli stessi. «Negli ultimi anni si è stati testimoni di un’edificazione selvaggia – dice Lopalco - dovuta anche all’adozione di uno strumento urbanistico datato, provocando i trasferimenti, in massa, nelle campagne e al limite dell’abusivismo, come nel caso di via Ceglie dove interi palazzi sono costruiti a ridosso del Canale Reale in quella che l’autorità di bacino ha individuato come zona a rischio». Un look e un’organizzazione urbanistica e commerciale tutta nuova per la città di Francavilla Fontana. Per vedere i segni di questo nuovo progetto però sarà necessario aspettare il 2012, sempre ammesso che non subisca modifiche e quindi ulteriori ritardi nella realizzazione. „ © RIPRODUZIONE VIETATA

Un falegname in una bottega artigiana

Madonna della Fontana è festa grande Prossime le celebrazioni civili e religiose per la santa patrona GRANDI NOVITÀ per i festeggiamenti della santa patrona. Tre giorni di eventi religiosi e civili, oltre la fiera mercato in corso Garibaldi, il 13, 14 e 15 settembre. Le celebrazioni religiose anticipano all’11 settembre, quando la chiesa matrice aprirà le porte a un’ospite d’eccezione, il vescovo di Nardò - Gallipoli, monsignor Domenico Caliandro. Un ritorno illustre il 12 settembre, con la visita del nuovo padre provinciale dei Passionisti Cosimo Chianura, nativo di Francavilla, che presiederà la Santa Eucarestia. Seguono le celebrazioni in onore della Madonna della Fontana e del 700° anniversario del ritrovamento dell’icona e della fondazione della città. Il 13 settembre doppio appuntamento: alle 11 per il Solenne Pontificale, c’è il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi. Alle 19 l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth Giovanni Battista Pichierri presenzierà l’Eucarestia. Alle 21 le celebrazioni civili con il primo dei tre concerti in Piazza Giovanni XXIII dei piccoli talenti di “Io canto”. Il programma religioso chiude il 14 settembre con il Pontificale delle 10.30, che sarà presieduto dal vescovo della diocesi di Oria Vincenzo Pisanello, il quale prenderà parte anche alla tradizionale processione delle 19. Cambiata la location, invece, per il secondo concerto organizzato dal comitato festa patronale: piazza Dante e non Umberto I (ancora inagibile) ospiterà la Banda cittadina. I festeggiamenti si chiudono il 15 con tanti eventi nell’evento. Prima del concertone di Luca Barbarossa alle 21 in piazza Giovanni XXIII, si terrà l’estrazione dei premi dei biglietti della lotteria. Dopo, occhi al cielo per lo spettacolo di fuochi pirotecnici che chiude la festa. „ di c.t.


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ORIA 1-15 Settembre 2011 - n. 6

DOPO ETO'O IL CASTELLO DI ORIA Il simbolo della città sarebbe nelle mire di una coppia di magnati russi. I proprietari, dopo i problemi con le licenze comunali, sono delusi: le visite guidate non bastano più segue dalla prima

di ELISEO ZANZARELLI (…) amministrativi, in presenza di un’offerta congrua, che consentisse cioè quantomeno di rientrare dagli investimenti effettuati in fase di acquisto e restauro. Quindi, perlomeno 20 milioni di euro, forse più. Il condizionale è d’obbligo, ma da qualche tempo Giuseppe Romanin - emblematico lo sfogo, con annesse lacrime, in occasione del ringraziamento per gli eventi federiciani – sarebbe in contatto con una coppia di magnati, già proprietari di alcuni importanti gasdotti, dall’identità top secret. L’identikit si limiterebbe a ritrarre quei cosiddetti oligarchi che, di nazionalità russa o meno, normalmente scommettono nel calcio, comperando prima le squadre, magari sconosciute o in difficoltà economiche (si pensi all’Anzhi, ma anche al Chelsea, al Manchester City, alla stessa Roma e chi più ne ha più ne metta), poi i campioni, rigorosamente a peso d’oro (Eto’o è soltanto il culmine di una tendenza, ma già Roman Abramovich per il Chelsea e lo sceicco Mansour per il Man City avevano fatto scuola in tal senso). Questa volta, però, le mire espansionistiche dei nuovi plutocrati, un po’ figli delle speculazioni conseguite alla disgregazione dell’Urss un po’ della globalizzazione e forse anche della recessione, sarebbero tutte concentrate sul “mattone”, e che mattone. Il pallone, d’altra parte, a queste latitudini è da diversi lustri ormai un miraggio: ol-

tre a uno stadio agibile, non c’è nemmeno una squadretta che possa disputare un campionato di terza categoria. C’è il castello, però, e i russi se ne sarebbero accorti, eccome. Chissà che non conoscessero,

promette comprensione e disponibilità, dall’altra si costituisce in giudizio dinanzi al Tar. Così, l’altra sera proprio al castello, Giuseppe Romanin si è sfogato, recriminando per i tanti, troppi bastoni tra le ruo-

mine, è facile facile: dopo una spesa prossima ai 15 milioni di euro in appena un triennio per comprare e restaurare l’immobile, quando rientreranno dall’investimento potendo contare unicamente su-

La notizia rivista dalla matita di Alessio Sangregorio

prim’ancora di conoscere gli attuali proprietari, ammesso che gliene abbiano parlato, le vicissitudini con il Comune, che al di là dei proclami proprio non sembra disposto a fare sconti. La nuova amministrazione se da una parte

te ricevuti finora. C’era il sindaco Cosimo Pomarico, che si è subito chiamato fuori dalle critiche, accanto a lui. La rabbia mista a delusione dei Romanin monta comunque già da un po’. Il problemino, nel senso algebrico del ter-

gli introiti delle visite guidate, per quanto frequenti siano, da cinque o sette euro (per i bimbi ingresso gratuito)? L’obiettivo, dichiarato sin dal principio, a maggior ragione considerato che proprietaria effettiva è la Borgo Ducale

Srl già attiva nel campo della ristorazione di qualità, è quello di fare del castello una sala ricevimenti di un certo prestigio, quindi anche di un certo costo (per la proprietà e per i clienti) e di un certo ricavo. Come tutti ricorderanno, l’inverno scorso circolò voce che qui, questo settembre, avrebbero dovuto “sposarsi” nientemeno che Piersilvio Berlusconi e Silvia Toffanin. La coppia smentì minacciando querele, com’è consuetudine che sia, ma in ogni caso, senza le dovute autorizzazioni comunali, la cerimonia non avrebbe potuto tenersi in quel di Oria. Questo il motivo per cui, a microfoni spenti, Giuseppe Romanin, dopo le lacrime pubbliche, forse a mo’ di boutade forse perché davvero così stanno le cose, avrebbe biascicato qualcosa del tipo: «Mollo tutto, vendo ai russi e chi s’è visto, s’è visto». È impensabile che una famiglia d’imprenditori di successo quali i Romanin Caliandro, contrariamente ai predecessori Martini Carissimo, decidano di tenere il castello semplicemente per abitarci e ospitare iniziative culturali e turisti. Così, a prescindere dalla effettiva esistenza di una pista russa, non sembra poi così impensabile che prima o poi finiscano per congedarsi da Oria con un laconico “dasvidania”, nel senso di “a mai più rivederci”, magari anche in brindisino stretto, che forse renderebbe meglio l’idea. „ © RIPRODUZIONE VIETATA


ORIA 1-15 Settembre 2011 - n. 6

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TARSU PIÙ CARA DEL 20% Dal Comune: «Aumento necessario: il servizio è piuttosto caro e molti evadono il tributo» di MARIA ROSARIA DE GAETANI SONO MESI BOLLENTI questi per i cittadini oritani, e non solo per il caldo afoso. È arrivata la cartella sulla tassa dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) e le sorprese non sono affatto mancate. Le polemiche si sprecano, dato che

mente non è stato applicato subito a tutti proprio abituarli differenziare, oggi riguarda tutta la popolazione o quasi, e i residenti nelle campagne usufruiscono del servizio “porta a porta” quanto e come quelli del centro, nel bene (servizio, che non sempre è efficiente) e nel male

Una "cartella" della tassa sui rifiuti

dopo l’aumento dell’otto per cento dello scorso, quest’anno si registra un rincaro del 20 per cento. La differenziata, invece di garantire un servizio migliore a costi più contenuti, determina un’impennata del tributo locale, che grava direttamente sulle spalle dei cittadini. E quella dei giorni scorsi, altro non era che la prima delle quattro rate nelle quali è in genere suddiviso l’intero importo in base ai metri quadri di ciascuna abitazione. Gli oritani, prima di lamentarsi e protestare in Comune, si chiedono «perché». Dall’ufficio Ragioneria sono piuttosto chiari: di fronte all’aumento dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti richiesta per l’anno 2011, non c’era altro da fare, nessuna misura differente. Le cifre sfiorano i due milioni di euro, quelli che chiede la Monteco-Cogeir, società gestrice del servizio. Il regolamento, che inizial-

(aumenti e disservizi). L’aumento, spiegano a palazzo di città, origina dalla necessità di coprire i costi importanti che il Comune deve sopportare e per sopperire agli ammanchi causati dalla cronica presenza di evasori totali. Cosa aspettarsi i prossimi mesi non è prevedibile, ma oltre che economica la questione rifiuti è anche, forse soprattutto, un fatto di civiltà: ancora oggi, dopo tre anni dall’introduzione della differenziata, lo spettacolo al quale si assiste nelle campagne è in molti casi indecente. Il cittadino preferisce spostarsi nei centri dove il servizio non è ancora partito o è partito a metà pur di non adempiere al semplice compito di selezionare e gettare in contenitori diversi i propri scarti domestici. Cosa ancora più incomprensibile se si considerano proprio i recenti, continui aumenti. „ © RIPRODUZIONE VIETATA

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Palestra Meeting riaprono le iscrizioni LA PALESTRA “Meeting Circolo Anspi – Cafarnao” di piazza De Jacobis (c/o) seminario vescovile) nasce da un’idea di don Angelo Altavilla, già parroco di Oria, e Giulio Conte, maresciallo della Marina in servizio a Brindisi, soci fondatori dell’associazione senza fini di lucro impegnata in ambito sportivo, culturale e di promozione sociale, turistica, assistenziale ed extrascolastica. Qui per gli iscritti sono disponibili: corsi di pilates (programma di esercizi ma anche disciplina di allenamento del corpo per sviluppare forza e flessibilità muscolare, mantenere l’equilibrio tra corpo e mente e assicurare l’esecuzione precisa dei movimenti), fit boxe, spinning, esercizi a corpo libero, balli caraibici lisci e di gruppo, aerobica e step, danza classica e moderna. E ancora: corsi specifici di difesa personale per bambini e preparazione fisica per con-

corsi pubblici, tenuti tutti da istruttori qualificati. L’obiettivo è permettere a giovani e meno giovani di trascorrere il tempo libero in compagnia, quindi di socializzare e di tenersi in forma. Per l’associazione “Cafarnao” contano soprattutto la promozione della persona, dei valori dello sport, del volontariato e l’inserimento sociale delle fasce deboli quali anziani e diversamente abili. Non a caso da poco in organico c’è anche la figura del sociologo, che effettua analisi quali-quantitative relative alle singole attività per rispondere a specifiche domande dell’associazione, attività di monitoraggio e valutazione. Le iscrizioni al nuovo anno associativo 2011-2012 sono aperte dal 22 agosto, con diverse novità. Gli interessati possono contattare il numero 328/6815301 o rivolgersi direttamente in sede. „


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ERCHIE 1-15 Settembre 2011 - n. 6

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«SÌ L'EOLICO NON LE SPECULAZIONI» Il segretario di Sel Cosimo Scarciglia: «Il Comune rischia di guadagnarci troppo poco, non ci stiamo proprio» AD ESSERE tacciato come contrario alle energie alternative il gruppo di opposizione Sel di Erchie proprio non ci sta. La questione è sorta qualche settimana fa, in occasione dell'atto di impegno sottoscritto da Comune, Regione e ditta esecutrice per la costruzione in Erchie di un parco eolico. La maggioranza, annunciando fiera l'accordo raggiunto, aveva qualificato come puro spirito di contraddizione il dissenso dimostrato dal consigliere di Sinistra Ecologia Libertà, Lucio Andrisano, nei confronti del progetto. Si scopre ora invece che, una volta tanto, amministrazione e opposizione sono davvero concordi su di un punto: le energie alternative sono il futuro su cui investire. Sono le modalità di investimento a dividere le opinioni del Consiglio comunale ercolano. Cosimo Scarciglia, segretario del circolo Sel di Erchie, dichiara a tal proposito: «Durante l'Assemblea del novembre 2010, indetta per valutare

Il segretario di Sel Cosimo Scarciglia

Un impianto eolico e votare la manifestazione di

tere la questione con lo stes-

interesse da presentare alla

so Sindaco e soprattutto con

Regione, il gruppo di Sinistra

i cittadini. I punti da chiarire

Ecologia Libertà chiese un rin-

erano ancora tanti: non era la

vio, per aver il tempo di discu-

costruzione di un parco eolico

a non convincerci, bensì alcuni contenuti della convenzione che sarebbe stata stipulata». Il progetto, risalente al 2007, prevede l'installazione di 17 pale eoliche in contrada Mantugne - Cicirella: l'impianto avrà una potenza di 34 Megawatt e comprenderà anche una stazione di rete in grado di raccogliere energia da tutti i generatori situati in un raggio di 20 km. «La manifestazione di interesse presentata dalla maggioranza - prosegue Scarciglia - prevedeva un importo per il ristoro ambientale di gran lunga inferiore alla media nazionale. Numeri alla mano: se nel resto di Italia, per ogni megawatt di energia prodotta, le casse comunali hanno un introito pari ad almeno 15mila euro, il Comune di Erchie si accontenta di riceverne solo 5mila. Una tale differenza di importo, moltiplicata per i 34 megawatt complessivi dell'impianto, genera un ammanco notevole. Una cifra così elevata sarebbe potuta essere utilizzata

per opere di interesse pubblico: non siamo certo nelle condizioni di poter rinunciare con tanta leggerezza a somme del genere». Sarebbe dunque questa la motivazione dell'astensione dal voto da parte di Sel in sede di consiglio comunale e non, come sostenuto da taluni, un'incoerenza tra proclami ed azioni. «Ribadiamo il nostro consenso a tutte le forme di energia alternativa e a qualunque azienda voglia investire nel nostro territorio nel nome della legalità e dell'occupazione», conclude il segretario. Votata dalla sola maggioranza, la manifestazione d’interesse è stata ad ogni modo adottata e l'accordo tra Comune e Regione è andato in porto. Il progetto, di notevole grandezza, conferirà di certo dei benefici anche economici alla cittadina di Erchie; sulla misura del loro rilievo resta aperta la polemica. „ m.d.g. © RIPRODUZIONE VIETATA

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La Tramontina, per te bufala ogni mattina A Francavilla, direttamente da Salerno, tutti i giorni le migliori mozzarelle LA TRAMONTINA e storica azienda casearia fondata nel 1952 a Cava de’ Tirreni (SA), produce in modo tradizionale e nel rispetto dei più sani valori la rinomata mozzarella di bufala campana e le varie specialità della tradizione casearia salernitana. La sua storia è sempre stata contraddistinta da una costante e appassionata ricerca nel migliorare i propri prodotti, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Oggi, infatti, con l’esperienza acquisita nei lunghi anni di lavoro, e soprattutto forte dell'amorevole fiducia accordatagli dai suoi affezionati clienti, porta avanti senza indugi la sua originaria vocazione fatta di qualità, genuinità e passione per le cose fatte con amore. Ma

L'ingresso del punto vendita

nonostante i tanti sacrifici, e in mancanza di qualsiasi compromesso, il pubblico oggi le riconosce una grande fiducia che deriva da prodotti unici nel sapore e assolutamente naturali nei loro semplici ma inconfondibili ingredienti: latte fresco di prima qualità, sale, caglio e... tantissima passione! Ed è proprio apprezzando queste virtù, sposandone pienamente questi valori, che Yvonne Chiletto e la sua famiglia hanno voluto condivide-

re questa passione facendo in modo da far arrivare tutti i giorni a Francavilla le bontà freschissime del caseificio La Tramontina. Infatti, è da più di un anno ormai che nel loro negozio in Corso Umberto I, 111 già numerosi clienti possono acquistare quotidianamente le bontà casearie e la gustosa mozzarella di bufala campana che, così buona e fragrante col suo aroma dolce e delicato, è possibile assaporare solo presso i luoghi di produzione. „


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TORRE SANTA SUSANNA 1-15 Settembre 2011 - n. 6

RIEMERGE UN TRATTURO ROMANO Importante scoperta archeologica in contrada Canali durante i lavori per l’installazione dell’impianto fotovoltaico: solchi carrai scolpiti nella roccia rimasti nascosti per secoli di MAURA DE GAETANO (…) portato alla luce alcuni solchi carrai nella roccia, rimasti nascosti per secoli. Nessuno immaginava che, sotto appena pochi palmi di terra rossa, lungo la provinciale che collega Torre a San Pancrazio, corressero antiche carreggiate di epoca pre-romana. Larghi 50 metri, i segni carrai costeggiano la strada per oltre mezzo chilometro, delineando il perimetro meridionale dell'appezzamento che ospita il parco fotovoltaico. Almeno otto le carreggiate riconosciute dagli studiosi della Soprintendenza per i beni archeologici di Taranto, costituite da coppie di solchi paralleli scavati nella roccia calcarea dal transito continuo dei carri. Nonostante il tempo, le opere antropiche e gli agenti atmosferici, risultano ancora nettamente visibili gli incavi, separati tra loro da una

Il solco carraio in contrada Canali potrebbe essere così distanza di circa 1,30 metri: misura questa che corrisponderebbe all'asse delle ruote degli antichi carri utilizzati per il trasporto di merci e persone. I primi sopralluoghi effettuati hanno rilevato che, con ogni probabilità, la strada potrebbe essere stata percorsa già a partire dal VI sec. a.C.,

in piena epoca messapica. Essa sarebbe stata utilizzata fino all'età medioevale: ipotesi avanzata in considerazione di ritrovamenti archeologici coevi nei dintorni. I risultati della scoperta, integrati nel già conosciuto sistema di viabilità antica della zona compresa tra Salento centro-

settentrionale e Salento meridionale, consentono di identificare il tratturo con un'antica strada che doveva collegare i centri messapici di Oria e di Li Castelli (l'odierna San Pancrazio). L'importanza strategica di quest'ultimo centro come antico insediamento è emersa solo di recente: è probabilmente questo il motivo per cui, fino ad ora, nessuno scavo era stato condotto nella zona di Canali e l'esistenza del tracciato non era stata neppure ipotizzata nei precedenti studi sulla viabilità messapica. La modifica dell'orignario progetto dell'impianto fotovoltaico ha consentito un'almeno iniziale opera di tutela del reperto, preservato così dall'installazione dei pannelli. Nei prossimi mesi il Comune di Torre dovrà studiare una strategia di conservazione e valorizzazione della nuova, importante testimonianza archeologica emersa sul suo territorio. „

La “movida” al Giba continua

LA BELLA stagione è ormai agli sgoccioli, ma c’è sempre il Giba Cafè – epicentro della “movida” – ad animare il cuore pulsante della città e a mantenere quasi intatto il clima leggero e spensierato dell’estate alle spalle. Dopo le ferie, si sa, un po’ di malcontento è normale che ci sia, ma Giovanni, Elena e tutto lo staff, oltre ai vostri amici, faranno davvero di tutto per trasmettervi quelle sensazioni positive divenute ormai marchi di fabbrica di un posto cui la semplice definizione di “bar” sta ormai stretta. Il Giba è molto, molto di più e quest’inverno sono già in programma diverse sorprese per i suoi numerosissimi “aficionados”. „

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Piazza Umberto I° • Francavilla Fontana (Br) • 342.0255043


SPECIALE SCUOLA 1-15 Settembre 2011 - n. 6

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«ECCO LA SCUOLA DI QUEST’ANNO» A colloquio con Francesco Capobianco, dirigente scolastico provinciale a Brindisi e Taranto, proprio alla vigilia del ritorno tra i banchi di MARIA ROSARIA D’ALEMA IL DIRIGENTE scolastico provinciale (un tempo si chiamava provveditore agli studi) di Brindisi e Taranto Francesco Capobianco delinea in quest’intervista il quadro attuale del sistema scuola anche alla luce degli interventi operati dalla riforma Gelmini. Qual è lo stato della pubblica istruzione qui da noi? A livello amministrativo abbastanza buono, a livello didattico c’è molta attenzione da parte delle scuole nella cura di vari settori quali ad esempio la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia e i progetti di educazione alla legalità. Non è fatica da poco se si pensa che l’Ufficio scolastico provinciale dispone di un numero ridotto di funzionari impegnato su più fronti. In cosa consiste, a grandi linee, la riforma Gelmini e quali sono le ricadute sul sistema scuola? Occorre soffermarsi sui vari aspetti. È chiaro che, dove ci sono state riduzioni, nessuno ha fatto salti di gioia. È però pur vero che la media nella provincia di Brindisi è di 22 alunni per classe contro i 32 della media nazionale. Nell’organizzazione delle classi dell’intera provincia ho riscontrato situazioni assurde di classi con 5-9 alunni: simili sprechi portano poi a classi con 32 alunni. Per quanto riguarda la nuova sistemazione

UN NUOVO anno scolastico è alle porte e si presume sarà pieno di sorprese e innovazioni. Gli studenti fanno sentire la propria voce, con nuove idee per una scuola migliore e accessibile a tutti. Certo la scuola ha già fatto enormi passi avanti, ma può essere ancor di più vicina ai ragazzi, magari seguendone le opinioni. Luigi Forleo, Francavilla, 17 anni, Itis “Enrico Fermi” Francavilla. «Io non provo molto interesse per la mia scuola, ma so che il mio diploma sarà utile un giorno per entrare nel mondo del

degli indirizzi dei vari istituti, sicuramente la scelta di ridurli è un progresso poiché diminuiscono i problemi nella formazione delle classi. Inoltre, accorpando gli indirizzi, le scuole si caratterizzano meglio nella loro offerta formativa. Come risponde il personale docente alla riforma? Oggi abbiamo un corpo docente molto preparato, informatizzato e all’avanguardia dal punto di vista culturale. Io vorrei che questi insegnanti costituissero il punto trainante in tutte le scuole e la punta di diamante dei collegi dei docenti. Quando 1012 anni fa arrivarono i Pon, il 95 per cento dei docenti ne ignorava le potenzialità, anche economiche. Quei pochi preparati, invece, nel giro di pochi anni hanno permesso al Liceo Tecnologico da me fondato ad Oria, di ottenere numerosi fondi per l’apertura di nuovi laboratori. In definitiva, il corpo docente della nostra provincia non ha nulla da invidiare agli insegnanti del Nord. Ma i docenti non si dicono scontenti dei tagli? Se così è, possono anche cambiare mestiere. Io sono stato docente e ho avuto tanti motivi per essere scontento, ma bisogna rimboccarsi le maniche perché se la scuola non è di qualità, non merita attenzione da parte di nessuno. Io ho sempre sostenuto che lo stipendio di trent’anni fa era

Il dirigente scolastico provinciale Francesco Capobianco esiguo ed offensivo per alcuni, ma un furto per altri. Il ritorno al maestro unico nella scuola primaria non comporta tagli al personale? Potremmo discuterne all’infinito. È chiaro che se passa una riforma come quella della scuola primaria in cui in ogni classe si dimezzano i docenti il discorso è semplice: si punta a potenziare le competenze dell’insegnante unico, per esempio attraverso l’insegnamento della lingua inglese o agevolando il passaggio dei docenti laureati dalla scuola primaria alla scuola media, liberando così dei posti. In questo l’obiettivo è risolvere il problema dei “sovrannumerari” nel giro di un quinquennio, quando la riforma sarà entrata a regime. Entro

il 31 agosto saranno assunti circa 70mila docenti di ruolo che, sommati a quelli di durata annuale, rappresentano, per così dire, un saldo attivo di 100mila nuovi “ingressi”. Non credo che esista un’agenzia, in qualunque settore della vita pubblica, in grado di offrire tanti posti di lavoro. La presenza di un solo maestro non potrebbe disorientar i bambini di oggi? Nonostante i bambini siano diversi rispetto al passato quando bastava un’occhiata per zittirli, è fondamentale la capacità del maestro di trasmettere con passione l’insegnamento, non solo attraverso il libro ma anche con altri strumenti utili a catturarne l’attenzione. In definitiva, non mi schiero né per il modulo né

per il maestro unico, ma per la qualità della persona. Vedremo in seguito gli effetti di questa riforma, che per i primi due anni non ha dato segnali negativi. L’insegnamento di sostegno è stato tagliato? Il sostegno è l’unico settore in crescita nella Regione Puglia dove, oltre all’aumento del personale previsto dal Ministero, l’Ufficio provinciale dispone di deroghe per situazioni di estrema gravità segnalate dai dirigenti. Va dato merito agli insegnanti che frequentano corsi di formazione dell’attenzione che hanno per il mondo della scuola e della disabilità in particolare. Quali iniziative per contrastare la dispersione scolastica? Nulla di nuovo perché la dispersione scolastica è da molti anni sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione. La risposta sta nell’organizzazione delle scuole, nella cura degli alunni e delle famiglie, nell’individuare le cause dell’abbandono del ragazzo, che a volte origina dall’insuccesso scolastico. La professione nobile dell’insegnante, e non so se posso ancora definirla “missione”, non può limitarsi a una firma o al timbro del cartellino, ma significa presenza costante nella vita della classe e di ogni singolo alunno. „ © RIPRODUZIONE VIETATA

Anno nuovo, vita nuova? Cosa si aspettano i ragazzi dal rientro in classe lavoro, in fin dei conti si deve studiare per il proprio futuro. Potrei provare più interesse se i professori fossero più flessibili e umani». Alessio Fioro, Francavilla, 17 anni - Liceo Classico “Vincenzo Lilla” Francavilla. «La scuola non va come dovrebbe, non è organizzata nel modo giusto per gli studenti, quindi bisognerebbe cambiare alcune cose iniziando da di-

rigenti scolastici e professori, che dovrebbero essere più a contatto con gli alunni». Mino De Simone, Oria, 18 anni - Liceo Classico “Vincenzo Lilla” Francavilla. «Io la mia scuola non riesco a immaginarla diversamente, va bene com'è, mi piace e non riscontro alcuna imperfezione in essa, non cambierei nulla». Tommaso Maiorano, Latiano, 16 anni - Liceo Classico “Vin-

cenzo Lilla” Francavilla. «Sono orgoglioso della mia scuola, molto attenta alle esigenze umane e culturali degli alunni, molto attiva e presene nel territorio, apprezzo anche i miei docenti”. Ferdinando Coccioli, Erchie, 15 anni – Istituto Professionale “De Marco” Francavilla. «La scuola è un bene pubblico. Prima di pensare a migliorarla dovremmo cercare di non finire

di rovinarla. Insomma è questo che cambierei nella mia scuola: vorrei più sicurezza, più pulizia, in modo di stare bene insieme perché per noi studenti è come una seconda casa e come tale dovremmo rispettarla. Questo credo che sarebbe un enorme cambiamento, un gigantesco passo avanti». „ di Simone Lombardi


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MESAGNE 1-15 Settembre 2011 - n. 6

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BOYS, UN CALCIO ALLA SCU Riparte il calcio mesagnese: il patron Luigi Devicienti prova a risollevarsi dopo gli attentati intimidatori subiti di recente IL CUORE dei tifosi mesagnesi ha ripreso a battere. Dopo la dolorosa notizia della scomparsa, per insolvenze, del Mesagne calcio, nasce il nuovo team, il Boys Mesagne che nel campionato 2011-2012 giocherà in prima categoria. Una sorta di resurrezione della passione calcistica mesagnese che ha deciso di reagire con la nascita di una nuova creatura che porta la firma dell’amministrazione comunale, in particolare del sindaco Franco Scoditti e dell’assessore Maria De Guido che tanto hanno cercato il sostegno degli imprenditori locali per evitare il tracollo del Mesagne calcio. Ed è proprio agli imprenditori, che si deve la venuta al mondo del Boys Mesagne, al suo presidente Luigi Devicienti e al nuovo consiglio direttivo composto dal vice presidente Punzi e dai consiglieri Caramia, Sabato e Tagliente. Devicienti, da sempre vicino al mondo dello sport ha subito accettato la sfida, nonostante il difficile periodo che lo ha visto vittima di due attentati a firma della Scu, l’ultimo a pochi giorni dalla presentazione ufficiale del team dirigenziale. A guidare la squadra nel campionato sarà mister

Espedito Chionna, ex giocatore dell'Us Mesagne negli anni 1985-1987 mentre direttore sportivo è Fabio Devita, anche lui con un passato nel calcio mesagnese. Confermati il massaggiatore Primiceri, il segretario Celino e Scalera, tecnico del settore giovanile. Sono stati ufficializzati, inoltre, i primi acquisti, l’attaccante David Caraccio e il centrocampista Francesco Morleo. Già avviata la preparazione precampionato ma, la presentazione ufficiale della rosa dei calciatori del Boys Mesagne, avverrà martedì 6 settembre alle ore 19, presso l’Auditorium del Castello di Mesagne. Durante la serata interverranno l’allenatore Espedito Chionna e il direttore sportivo Fabio De Vita per fare il punto sulla stagione appena iniziata e programmare l’avvio del campionato. Saranno illustrate, inoltre, le modalità organizzative della nuova scuola calcio, progetto che nasce di pari passo con la nuova società calcistica che vuole essere, come lo stesso sindaco Scoditti ha più volte espresso, momento educativo per i ragazzi mesagnesi. „ di c.t.

LATIANO

Piccoli Lionel Messi crescono anche qui

Enrico Lacoppa, dieci anni, proverà per il Milan PICCOLI MESSI di casa nostra crescono. Enrico Lacoppa, a soli 10 anni, è stato selezionato per partecipare i primi di settembre a uno stage per l’AC Milan. Ciò, dopo il Milan Junior Camp 2011 di Grottaglie, insieme ad altri quattro tesserati dell Sporting Latiano. Tutti i baby latianesi sono stati elogiati dai tecnici milanisti, con in testa mister Corrado Cotta. Lacoppa è stato selezionato, tra i cinquanta partecipanti insieme a un altro talentino. A Milanello, passando per il Meazza, saranno impegnati in un torneo tra tutti i prescelti. Enorme la soddisfazione dello Sporting e della famiglia del piccolo Enrico. «Per me non è una sorpresa – dice Claudio Rosato, l’allenatore –, conosco benissimo le capacità superiori alla media di Enrico, che usa entrambi i piedi ed è dotato grande fantasia. Gioca a destra, ma si adatta alle esigen-

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CLARO - Credito e Finanza via Francesco Baracca n°19 72021 Francavilla Fontana (BR) tel / fax: 0831 843237 mail: clarocreditoefinanza@libero.it www.clarocreditoefinanza.it Luigi Devicienti presidente della società Boys Mesagne

Enrico Lacoppa ze della squadra». Il sogno di ogni ragazzino che gioca in strada con gli amici, per Enrico sta per avverarsi. Ora sta a lui alimentarlo senza sacrificare sull’altare del Dio pallone i suoi dieci anni. Ma osservando lo sguardo vispo del Messi nostrano i timori svaniscono lasciando il posto alla gioia e alla spensieratezza di quei bambini cresciuti a pane e pallone. „ di Maurizio Distante


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CEGLIE MESSAPICA 1-15 Settembre 2011 - n. 6

SULL’ORLO DI UNA CRISI “Giovedì di La recessione “strozza” i piccoli esercenti: «Troppe tasse e abusivismo, siamo a pezzi» di ERICA ZINGAROPOLI NOSTALGIA ldel tempo che fu, delle attività commerciali che andavano a gonfie vele, della gente che acquistava, delle tasse che non soffocavano. Solo ricordi che tingono di rabbia le giornate dei commercianti, quelli che si svegliano al mattino presto e percorrono chilometri per vendere la merce al mercato cittadino, quelli che solo dieci anni fa riuscivano a sostenere le spese della loro attività e persino a guadagnarci qualcosa. Quelli che il costo delle assicurazioni dei furgoni erano ancora sostenibili, che i controlli dello Stato non li danneggiavano come fossero pericolosi evasori fiscali. Parole di Antonio Pesce, commerciante di tessuti: «Ci stanno addosso come fossimo i peggiori truffatori, le piccole multe, che i commercianti come noi possono subire, non sono contestabili e lo Stato ci spolpa vivi. La realtà ci costringe a vivere con meno di mille euro al mese e c’è gente che può permettersi una pensione, che noi possiamo solo sognare. Le tasse ci sfiniscono e la gente non compra: c’è stato un calo del 30 per cento sugli acquisti in un solo anno». La domanda cala e le giornate si chiudono con un incasso misero, da povertà. Vita dura dunque per i mercanti che, tra le spese del trasporto e quelle del posteggio per lo spazio mercantile, chiudono

Antonio Caprino

Mimmo Pentassuglia

Tommaso D'Elia

Vincenzo e Antonio Pesce

Vincenzo Putignano e Francesco Camassa

in negativo. C’è chi lamenta il tipo di pagamento degli stalli al mercato, come Antonio Caprino, che vorrebbe un saldo giornaliero e non anticipato e, al tempo stesso, un taglio all’abusivismo. Oppure chi, come Mimmo Pentassuglia, attribuisce parte della responsabilità ai grossi centri commerciali, che hanno assorbito una buona fetta di clienti. C’è chi lamenta un calo delle vendite del 50 per cento, come Francesco Camassa che spiega quanto gli stipendi si siano abbassati influenzando di gran lunga gli acquisti: «La gente non spende più e noi commercianti subiamo la crisi che ci costringe a chiudere le attività pur di non sostenere solo spese e niente introiti». Il crollo pare abbracciare l’intera Puglia, chi invece si sposta fuori regione racconta una situazione diversa: «In Basilicata e in Calabria - spiega Tommaso D’Elia - c’è chi ha ancora la cultura del vestirsi al mercato, nella nostra regione purtroppo la famiglia modesta pare essere scomparsa». Sorte dura per i mercanti, le cui grida di disperazione spesso rimangono inascoltate e il fallimento nel chiudere bottega costa caro quando c’è una famiglia da mantenere. Tuttavia, finché si consentirà che piccole realtà come le loro un tempo cardine del tessuto economico e sociale del posto - svaniscano nel nulla, ci sarà ben poco da fare. „ © RIPRODUZIONE VIETATA

settembre”

Gastronomia e folklore nei poderi per onorare la civiltà contadina del passato IL TRAMONTO dell’estate porta con sé il "Giovedì di settembre", che da decenni mantiene intatti gastronomia e profumi, pietanze e folklore, in quella che è per eccellenza l’usanza ereditata dalle civiltà contadine del passato: la ricorrenza è celebrata nei Francesco Caroli poderi, dove c’è il culto del mangiare e del bere, nella brezza di balli e canti popolari. Nel cuore del centro messapico, l’Antica Salumeria di Francesco Caroli spalanca le porte al mito culinario in un’ineccepibile varietà di alimenti senza tempo tra i quali ricotta, mozzarelle e pregiato caciocavallo. Offre buffet e singolari prodotti tipici che rievocano il gusto del passato, che rivelano le tradizioni della sua terra e che, proprio per la ricorrenza settembrina, concedono un ritorno ai sapori di una volta rivissuti ancora oggi a distanza di cento anni. «Il giovedì di settembre è uno degli eventi più caratteristici della nostra città - spiega Francesco - è la festa antica che si consuma nelle campagne, che racconta come la mattina del giovedì le donne preparavano le orecchiette con farina integrale di grano duro, ammazzavano gli animali allevati e li impiegavano per il ragù. Alla sera parenti e amici, grandi e piccoli si riunivano nel più sano divertimento. Tutto questo è rimasto intatto». La necessità di una giornata libera da impegni di lavoro, per trascorrerla in famiglia, affonda nei tempi più antichi, quando pure la domenica si sgobbava. Così si scelse il giorno che cade a metà settimana per poter riposare dalla “fatìa”, che iniziava all’alba e terminava al tramonto. «Il salario misero dell’epoca – spiega il giovane salumiere – permetteva di mangiare carne solo in occasione di Natale e Pasqua, ma a settembre c’era un evento eccezionale. Il 13 agosto, quando si celebra a Ceglie la Fiera dell’Assunta, le ragazze da marito indossavano il vestito più bello confezionato a mano e gli artigiani acquistavano sei pulcini da allevare in campagna: fino a settembre sarebbero cresciuti abbastanza per poter essere consumati tutti i giovedì del mese. L'usanza è anche pretesto per svuotare i “capasoni” dal vino "vecchio” per far posto a quello "nuovo". Il cibo era accompagnato proprio dal vino, messo in grandi tini a macerare con le pesche e il sedano». „ di er.zing.


IL CALENDARIO DEGLI EVENTI ESTIVI

A CURA DI ANTONIO LIGORIO (IDEA RADIO) • ILSALENTARIO@GMAIL.COM

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CERCA SU FACEBOOK

LO STRILLONE NEWS

dall' 1 al 15 SETTEMBRE BRINDISI

SAVA (TA)

FRANCAVILLA FONTANA

E SEGNALA I TUOI EVENTI DELL'ESTATE 2011

OSTUNI

OSTUNI

BORDOPELLE LIVE Giovedì 1 settembre, ore 21.30

RE_PLAY COLDPLAY &VASCONNESSI 1 e 2 settembre, ore 21.00

LA GHIRONDA Venerdì 2 settembre, ore18.30

LUCI DELL'EST LIVE Venerdì 2 settembre, ore 21.30

PREMIATA ARBORISTERIA ITALIANA Sabato 3 settembre, ore 22:00

Nato nel 2010 dall’idea di giovani Brindisini, con la volontà di creare una “Original Band”, il progetto prende vita fino all' EP “Cactus”.

Doppio appuntamento di fine estate per la musica all’aperto con le cover band dei Coldplay e di Vasco Rossi.

Uno special event per ricordare lo sbarco degli albanesi sulle nostre coste. Si esibiranno il canzoniere Grecanico Salentino e Niko Zela

In occasione della Festa Democratica, la Cover Band si esibirà per ripercorrere i successi del cantautore scomparso da diversi anni.

Continua il tour estivo della “Premiata Arboristeria Italiana” gruppo musicale Tarantino che si ispira al repertorio di Renzo Arbore.

www.bordopelle.com

368.7214818

www.consorzionuvola.it

347.5240385

327.0147286

TORRE SANTA SUSANNA

OTRANTO (LE)

LECCE

JAMIE LEWIS Sabato 3 settembre, ore 23.00

OTRANTO LEGALITY EXPERIENCE 5-11 settembre

INCONTRO DI VITA E FOTOGRAFIA 7-11 settembre

Jamie Lewis in una festa che attira ogni anno centinaia di ospiti, pronti a divertirsi e a godere di uno dei luoghi più belli di Puglia.

Organizzato da Flare Network, l’evento approfondisce il rapporto tra criminalità organizzata e globalizzazione.

Cinque giorni intensi in cui si scatterà insieme a Ernesto Bazan portando avanti individualmente un tema fotografico.

0831.747326

www.ole2011.org

334.8615548

MESAGNE

FRANCAVILLA FONTANA

FRANCAVILLA FONTANA

BAROCCO FESTIVAL Martedì 6 Settembre, ore 21.00

LE VIE DEI SAPERI E DEI SAPORI Sabato 10 Settembre, ore 19.00

LUCA BARBAROSSA LIVE Giovedì 15 settembre, ore 21.00

Il festival giunto alla XIV edizione, si chiude a Mesagne, con il concerto del cornettista statunitense Bruce Dickey.

Torna anche quest’anno l’appuntamento con la degustazione di prodotti tipici locali, musiche, canti e danze della civiltà contadina.

Il cantautore presenterà i brani dal suo ultimo album "Barbarossa Social Club", e quelli che hanno segnato i suoi 30 anni di carriera.

www.baroccofestival.it

Ingresso libero

Ingresso libero

LATIANO

IdeaRadio il 5 torna "Il territorio in diretta" RITORNA, il 5 settembre, il programma radiofonico “Il territorio in diretta” su Idea Radio. Dopo la pausa estiva con la conduzione di Betty Schiavone, torna Antonio Ligorio. Tante le conferme e le novità per la nuova stagione. Più ospiti in studio, collegamenti in esterna con giornalisti e spazio per gli ascoltatori. Il tutto, con la voglia di raggiungere un grande scopo: "dare voce a chi non ha voce” e sceglie il suo programma più seguito per farlo. Tante le voci illustri ospiti delle passate edizioni: Franco Di Mare, Remo Croci, Fulvio Colucci e altri. Idea Radio e la sua squadra sono pronti a ripartire. È possibile seguirla sulle sue frequenze in fm e in streaming su idearadionelmondo.it „

TROVA GLI STRILLONI IL REGOLAMENTO CERCA NELLE PUBBLICITÀ GLI STRILLONI E TELEFONA LUNEDÌ 5 SETTEMBRE DALLE 11 (FINO AD ESAURIMENTO PREMI)

ALLO 0831.1950525 CHI RIUSCIRÀ A DIRCI L'ESATTA POSIZIONE DI ALMENO 3 STRILLONI NASCOSTI POTRÀ VINCERE: 2 BIGLIETTI PER CHECCO ZALONE SHOW 1 CD DEI COMMABIS 1 TICKET PER PUCCIA + BEVANDA OFFERTO DA PANIFICIO LOMBARDI I premi saranno sorteggiati tra le prime 10 chiamate. Non sono ammessi gli stessi vincitori per almeno 3 concorsi consecutivi. Non si accettano nominativi della stessa famiglia. I vincitori ritireranno il premio in redazione e con esso saranno fotografati. Le foto, per dovere di trasparenza, saranno pubblicate sul numero successivo, pena l'annullamento della vincita.


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Lo Strillone 6  

L'informazione alza la voce! Quindicinale free press della provincia di Brindisi

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