Issuu on Google+

Mosciano S.A. (Te) tel. 085 8071089 www.euromobiliarreda.it

Lo STRILLONE MENSILE d’attualità, POLITICA, CULTURA e sport

ANNO 2° - N. 3 - Aprile 2012

Distribuzione gratuita

www.lo-strillone.it

Mosciano S.A. (Te) tel. 085 8071089 www.euromobiliarreda.it

Ogni mese in tutte le edicole

VIA DI QUA!

Roseto. Opinione pubblica divisa sullo spostamento del mercato del giovedì a pag. 8-9

GIULIANOVA

Tornado Arboretti pag. 11

MOSCIANO

Martini colpisce ancora pag. 14

PINETO

Il ritorno della tradizione pag. 17

MORRO D’ORO

Il parco abbandonato

pag. 19

SPORT

Spinozzi. Una vita da serie A pag. 31

Arredamenti e Tessuti TERAMO Circonvallazione Ragusa, 49 - Telefono 0861.240373 ROSETO DEGLI ABRUZZI (Te) Piazza Ungheria, 23 - Telefono 085.8930423

I nostri uffici sono a ROSETO DEGLI ABRUZZI Tel. e Fax 085.8936101 Cell. 339.2378738 (Marco) Cell. 328.9522831 (Sabatino) a GIULIANOVA Tel. e Fax 085.7933009 Cell. 380.7495189 (Daniele)

Subito sereni, subito risarciti

e-mail: info@infortunisticapoint.it - www.infortunisticapoint.it

www.infortunisticapoint.it


2

Lo STRILLONE

Editoriale

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

TUTTO PER QUELL’UNICO GIORNO D

opo anni da semplice corrispondente di un quotidiano locale mi trovo oggi nei panni, per me assolutamente estranei e non ancora del tutto ‘comodi’, di editrice del mensile Lo Strillone. Un’avventura, nel vero senso della parola, che ho voluto intraprendere soprattutto per la consapevolezza che avrei collaborato con dei colleghi-amici, in grado di rendere questa esperienza soddisfacente e gratificante, al di là di ogni difficoltà e di ogni possibile ostacolo. Sin dall’inizio, infatti,il nostro obiettivo è stato di realizzare un prodotto di informazione diverso da quanto già esistente sul mercato: diverso nella portata, per l’ambizione di dare voce a realtà spesso forzatamente silenziose, e diverso nello spirito, per l’impegno a far sì che non dovessimo rispondere a nessuno se non a noi stessi, ai nostri collaboratori e ai nostri lettori. Con l’ambizione di realizzare un giornale che noi per primi avremmo voluto leggere. E a questo principio io e gli amici

di SARA ROCCHEGIANI

Luca Lattanzi, Vincenzo Moretti e Cristian Quaranta non siamo mai venuti meno. Essere editrice è un’esperienza completamente diversa dall’essere giornalista. Certo, il settore è lo stesso e sicuramente l’esperienza da corrispondente aiuta a capire le logiche e le esigenze di un organo di informazione, ma nel momento in cui decidi di sedere nella cabina di regia non puoi più curarti solo del tuo articolo, dei tuoi argomenti e del tuo territorio, ma devi essere in grado di mantenere una visione più ampia, che assicuri la stessa attenzione a tutte le pagine del giornale e, soprattutto, lo stesso spirito libero e indipendente, anche se espresso in modi e forme diversi. Non è facile. Ma è esaltante. Perché senti che stai costruendo davvero qualcosa e che se questo qualcosa funziona, allora avrai dato il tuo contributo, per quanto minimo, alla formazione di cittadini più consapevoli e coscienti. Da quando scrivo, ho capito che la cronaca locale per 364 giorni l’anno è routine, ma poi c’è quell’unico giorno in cui hai la ‘Notizia’, che senti di dover scrivere e riportare ai lettori. E quel giorno dà un senso a tutti gli altri.

Questa me la segno P

rovince inutili, ma chi l’ha detto? Spulciando il sito internet della Provincia di Teramo, nella casella “trasparenza”, spuntano non pochi incarichi di consulenza. Considerando il periodo marzo 2011 – febbraio 2012 si contano ben 15 nomine. Si va dai progetti europei all’assemblaggio dei dati sociali ai patti territoriali. Ed alla fine, la somma degli importi restituisce un totale di 151 mila 600 euro. E poi si dice che le Province sono degli enti inutili! Ma dài! Economia iniqua. Se uno guarda il tendenziale – ad esempio dai dati pubblicati dal CRESA, Centro studi delle Camere di Commercio - ovvero la tendenza dell’economia abruzzese su base annua tra ottobre dicembre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010, non trova necessariamente dati negativi. L’industria manifatturiera, infatti, segna un più 0.7 di produzione, più 1.2 di fatturato (cioè le vendite) ed addirittura un 4.8 in più (che non è poco) dal fatturato delle esportazioni. C’è un solo dato, a fronte delle maggiori vendite delle industrie manifatturiere, che inesorabile cala: l’occupazione, perde quasi il 2 per cento (1.9 per la precisione). A ben vedere, per le imprese individuali con più di 10 addetti o le società con più di 5 addetti, è vero che la produzione edilizia del secondo semestre perde il 4.8 per cento, ma il fatturato cala appena dello 0.6 per cento. Il che vuol dire, se la matematica ha un senso, che pur facendosi meno case i prezzi restano alti. Mentre anche qui, con fatturati per le imprese sostanzialmente inalterati (meno 0.6 appunto) l’occupazione fa un botto del 7 per cento secco in meno. Il che la dice lunga, sull’equità del nostro sistema produttivo. Do you remember Bindi? Va bene il restauro del Vedova della di UGO CENTI

Bike-sharing

sala Buozzi, ma c’è anche la collezione Bindi. Italia Nostra di Giulianova, con un comunicato, plaude per l’intervento sull’opera “che venne inviata da Emilio Vedova, per il tramite di Franco Summa, a capo della sezione arti visive della bella estate culturale di “Agorà”, di ormai tanti anni fa”. Ma, osserva “non è condivisibile il fatto che si sia lasciata in un angolo la collezione Bindi”. Di qui l’auspicio per il risanamento “delle tele, per la maggior parte ascrivibili alla Scuola di Posillipo”, magari da esporre “nei rinnovati locali della Pinacoteca Civica”, in modo da portare “giuliesi e turisti in centro.” Bike Sharing. Ma che fine ha fatto il progetto “Bike Sharing Costa Blu” coordinato dalla Provincia di Teramo? Si trattava di mettere insieme la mobilità ciclistica e le energie rinnovabili. Il Comune di Roseto, ad esempio, un paio d’anni fa deliberò l’impegno a realizzare un progetto che prevedeva anche pensiline fotovoltaiche per “ricaricare” le bici elettriche, riconoscendo nell’atto deliberativo il “ruolo di coordinamento” della Provincia. A che punto sarà quell’intento? Le pensiline fotovoltaiche, per ora, non si vedono.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Strillo W

rld

Lo STRILLONE

3

L’ECONOMIA DELLA VAL VIBRATA VUOL RIPARTIRE DAL TURISMO

Il Presidente Pompizi interviene nel secondo seminario CNA sulla legge 77 Il secondo appuntamento organizzato dal CNA Teramo per illustrare la legge 77 sul turismo ha come protagonista la Val Vibrata. Il seminario che si è svolto presso il Lago Verde di S. Omero ha infatti ospitato numerosi imprenditori del settore turistico vibratiani, e ha visto l’intervento del Direttore CNA Teramo Gloriano Lanciotti, del Presidente Gianfredo De SAntis, del responsabile regionale Cristiano Tomei e del Presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata e Sindaco di S. Omero Alberto Pompizi. La centro del dibattito sono state, non solo le possibilità di usufruire dei finanziamenti previsti dalla legge regionale, ma anche le problematiche legate al rilancio del settore turistico in Abruzzo e dell’economia Tout Court. Tomei ha infatti sottolineato come questo periodo non facile non abbia penalizzato più di tanto il turismo, almeno quello balneare, della nostra regione. “La brusca frenata dei consumi indirizzati alla vacanza all’estero o in altre regioni, ha reindirizzato il nostro turismo locale: gli abruzzesi in sostanza hanno riscoperto l’Abruzzo. E questo è un dato confortante da cui la nostra economia può ripartire”. All’ottimismo di Giansante ha fatto seguito l’intervento di Pompizi: “Quello dei finanziamenti è un settore fondamentale per l’economi. Da parte mia, come amministratore, sono stato sempre in prima linea per aiutare chi, investendo nelle strutture ricettive, valorizza il territorio. Basti pensare a quello che abbiamo fatto a S. Omero, ristrutturando decine di casolari di campagna, diventati poi agriturismo o residence. Non è detto infatti che i turisti vogliano per forza alloggiare vicino alla spiaggia; c’è chi il mare lo cerca in campagna, optando per un’alternativa tranquilla, in un contesto diverso; noi dobbiamo quindi ampliare la nostra offerta. In questa direzione siamo andati anche quando abbiamo chiesto agli interlocutori locali (associazioni come Costa dei Parchi, Comuni, ecc.) di riunirci in un unico distretto turistico vibrati ano. Tutto ciò servirebbe per realizzare meglio le infrastrutture indispensabili per un progetto simile. Stiamo insomdi Vincenzo Moretti

L’intervento del Direttore CNA Gloriano Lanciotti

ma lavorando tanto, ma tanto c’è ancora da fare: aspettiamo una risposta dalla Regione, per vedere cosa spetta alla Val Vibrata dei fondi FAS, . Nel frattempo la legge 77 darà sicuramente un aiuto importante a quegli imprenditori che continuano a impegnarsi affinché la Val Vibrata sia protagonista di un nuovo circolo virtuoso”. LEGGE REGIONALE 77/00 La legge prevede un finanziamento a fondo perduto per un investimento minimo di 50.000 euro. Tetto massimo dell’investimento: 150.000 euro. Gli aiuti verranno erogati per il 45% dell’investimento ammissibile. La documentazione da produrre potrà essere presentata dal 16 fino al 20 aprile 2012. Alcune informazioni: - Attività ammissibili: Strutture alberghiere, Country House e imprese strettamente legate al territorio. - Interventi finanziabili: Costruzione di strutture ricettive, recupero e riconversione di edifici, ampliamento e manutenzione straordinaria di esercizi esistenti e stabilimenti balneari, adeguamento alle vigenti normative di sicurezza, di tutela della salute nei luoghi pubblici e alle esigenze dell’handicap, anche sensoriale. Le domande per l’ammissione ai benefici finanziari previsti dalla Legge regionale 77/2000, redatte in bollo secondo l’allegato modello e complete della documentazione obbligatoria, devono essere inoltrate alla Giunta Regionale d’ Abruzzo - Direzione Sviluppo del Turismo Politiche culturali - Servizio Investimenti Pubblici Politiche Turistiche - Ufficio Sostegno alle Imprese, Viale Bovio, n. 425, Pescara - che ne cura l’istruttoria tecnica e amministrativa, a mezzo di Raccomandata Postale con avviso di ricevimento. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando pubblicato sul BURA n. 7 speciale del 20 gennaio 2012.

Il Presidente Alberto Pompizi


4

Lo STRILLONE

&

Regione Provincia

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

INFORTUNISTICAPOINT: LO STUDIO PICCARI SI ALLARGA A TUTTA LA PROVINCIA Subito sereni, subito risarciti

N

el 1999 nasceva, a Roseto degli Abruzzi, lo Studio Piccari, specializzato nell’istruzione, trattazione e definizione di pratiche di risarcimento assicurativo che, nel giro di pochi anni, grazie alla propria competenza e disponibilità, conquistava il favore di migliaia di clienti i quali, grazie all’intervento dello Studio Piccari, ottenevano il risarcimento dovuto e troppo spesso negato dalle compagnie di assicurazioni in tutte le loro ramificazioni. Dopo dieci anni di successi e battaglie in favore dei diritti dei propri clienti, nell’anno corrente nasce l’esigenza di crescita per l’attività dello Studio Piccari: la volontà di espandersi e di creare nuovi punti nella provincia di Teramo e nelle zone limitrofe si traduce nella nascita di INFORTUNISTICAPOINT, il primo franchising della nostra regione dedicato all’ottenimento del giusto risarcimento assicurativo. Il primo punto INFORTUNISTICAPOINT al di fuori della nostra Roseto nasce a Giulianova, presso il Centro Commerciale “I Portici” e sono previste nel breve termine altre aperture in provincia. Oggi più che mai ottenere il giusto risarcimento assicurativo non può prescindere dall’affidarsi a professionisti del settore: un recente emendamento alla legge sulle liberalizzazioni (che di liberalizzazione non ha proprio niente), prevede di consentire alla compagnia di assicurazioni di non pagare i danni derivati da micro permanenti, come ad esempio il trauma discorsivo al rachide cervicale, più comunemente conosciuto come “colpo di frusta”. In realtà, seppure presentato così dai maggiori mezzi di infor-

mazione al fine di insinuare il dubbio nella mente dell’eventuale danneggiato, le cose non stanno in questo modo: l’unica realtà derivante da questo ennesimo tentativo di colpo di spugna da parte delle compagnie di assicurazioni sui risarcimenti dovuti ai danneggiati è che oggi, più che mai, è possibile ottenere quando dovuto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AFFIDANDOSI AD INFORTUNISTICAPOINT, i professionisti del risarcimento assicurativo.

i r a c ic P io d u t S o p Grup

www.infortunisticapoint.it - info@infortunisticapoint.it Via Ganale Doria 17 - Roseto degli Abruzzi Tel. 085/8936101 - 3392378738 - 3289522831 Via G. Di Vittorio (c/o Centro Comm.le “I Portici”) Giulianova -Tel. 085/7933009 - 3807495189

QUANDO RIVOLGERSI AD INFORTUNISTICAPOINT • Assistenza in caso di incidenti stradali • Assistenza in caso di incidenti sul lavoro • Assistenza in caso di malasanità • Assistenza in caso di sinistri condominiali • Assistenza in caso di “vacanze rovinate” • Recupero danno economico per l’assenza del dipendente o di un socio in caso di sinistro

CHE COSA VI OFFRE INFORTUNISTICAPOINT • Auto sostitutiva, preventivi gratuiti e riparazioni presso carrozzerie convenzionate • Anticipo spese mediche • Quantificazione dei danni fisici subiti, visite medico-legali, consulenza legale e trattazione completa del risarcimento • Istruzione completa e gratuita della pratica di risarcimento grazie ad una struttura di consulenti specializzati


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

&

Regione Provincia

Lo STRILLONE

5

Paoletto il croupier…

un venditore di sogni che si è fatto da sé

di RUGGERO MAZZONI

I

ntervistiamo Paolo Di Bonaventura, noto alla maggioranza dei rosetani come l’anima Ultras del Roseto basket, ma che si sta affermando in una realtà internazionale del tutto diversa, lavorando come croupier. Come ti sei avvicinato a questa professione? Diciamo che ho unito le mie passioni che nella mia vita sono sempre state tre: Una è l’Ultras, la seconda è viaggiare e l’altra

giocare. L’Ultras, purtroppo, non ti paga, è resterà sempre la mia più grande passione, ma non un mestiere. Quindi ho unito le altre due cose che amavo e le ho fatte diventare il mio lavoro, perché amo viaggiare ed ho sempre amato il mondo del gioco. Ho unito l’utile al dilettevole. Quali sono le competenze richieste per entrare in questo mondo? Ti dico come ho iniziato io. Ho fatto un corso a Roma nel 2006 di circa 4 mesi, che dà la competenza su tutti i giochi, Roulette Blackjack e tutti gli altri. La mia fortuna è stata che proprio in quel momento stava uscendo in Italia il Texas Hold’em. Conoscevo il gioco perché ci giochicchiavo un po’ su internet, inoltre, viste le mie precedenti competenze, mi hanno chiesto di fare anche un corso di Texas Hold’em e dopo neanche un mese mi sono ritrovato a lavorare al casinò di Sanremo. Dopodiché mi sono detto “questa è la mia vita” e mi ci sono buttato a capofitto. In Italia però la realtà dei casinò non è particolarmente radicata, quali sono le ragioni? L’Italia è una realtà particolare, poiché conviviamo con la mafia. I casinò in questo paese sono sempre stati vettore di riciclaggio per i soldi sporchi. Per questo i casinò che c’erano prima, tipo a Taormina o ad Anzio, li hanno fatti chiudere, ne sono solo rimasti quattro, ma anche lì funziona con il sistema italiano della raccomandazione. Quindi per un comune mortale non è facile iniziare a lavorare in un casinò italiano. Anche se a me non interessa perché non amo restare troppo nello stesso posto. C’è da dire che ora, con la nuova “milleproroghe” di Monti, apriranno mille poker-room, sale da gioco adibite solo al Texas Hold’em. È una buona cosa perché porterà in Italia più di 20000 posti di lavoro, tra baristi croupier e sicurezza. Inoltre sto facendo dei corsi in tutta Italia come maestro proprio in vista di queste nuove aperture.

Paolo Di Bonaventura in

bella compagnia

Lavorando nei casinò lo saprai: C’è una sorta di approccio etico, quando le scommesse si fanno troppo grosse, e il giocatore si mette troppo a rischio?

Paolo Di Bonaventura al tavolo con il grande Gigi Buffon

In realtà a nessuno interessa. Io l’ho sempre detto, sono un venditore di sogni, ma non per questo si tratta di approfittarsi delle persone, poiché tutti hanno il sogno del turista per sempre. Solitamente al tavolo da gioco non si vedono molti giocatori di ceto elevato, che rischiano grandi somme, è la classe bassa o media che gioca sperando di cambiare vita facilmente. Molti dei nostri lettori ti avranno visto in TV su POKERUNOMANIA. Ti è mai capitato di conoscere personaggi famosi? Certo, sicuramente tra i più famosi ci sono Buffon, Gattuso, Panariello, Alberto Tomba, ma soprattutto ho conosciuto personaggi la cui notorietà mi lascia perplesso. Sono stato inoltre tre giorni a casa di Buffon per una partita di beneficenza nel suo stabilimento balneare a Forte Dei Marmi. Una realtà tranquilla, molto rustica che mi ha fatto capire quanto poca distanza ci sia tra persone famose e “comuni”.


6

Lo STRILLONE

&

Regione Provincia

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

MIGLIAIA DI STUDENTI AL SANTUARIO DI SAN GABRIELE LA FESTA DEI 100 GIORNI AGLI ESAMI TRA RELIGIOSITÀ E TRASGRESSIONE U

na festa di giovani, una giornata di devozione e di divertimento ma anche un momento vissuto nell’eccesso, tra qualche bicchiere di troppo e poco rispetto per chi vive nei pressi del Santuario. Sono queste le due facce dei 100 giorni agli esami. Un appuntamento diventato una tradizione per i ragazzi abruzzesi che si apprestano a compiere gli esami di stato. Sono arrivati in 11mila per chiedere aiuto al santo protettore dei giovani e per farsi benedire le penne. Richieste speciali quelle dei ragazzi scritte direttamente sui palloncini o sulle immancabili magliette coloratissime e originali. Per qualcuno, però, la festa si è conclusa sopra un lettino o su di un barella. Sono stati una sessantina, infatti, gli interventi della croce rossa che nell’occasione ha allestito un pronto soccorso avanzato. In due casi è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo. Numeri che fanno riflettere su quale sia lo spirito con cui si vive la festa negli ultimi anni. Non si vuole fare di tutta l’erba un fascio e nessuno vuol vestire i panni del bacchettone di turno ma alcune delle scene viste nel piazzale del santuario stridono fortemente, non solo con la religiosità, ma con le regole del decoro. Tutti siamo stati giovani, buona parte di noi ha partecipato ad eventi simili ma la voglia di divertirsi non da diritto all’anarchia. Bestemmiare con il megafono di fronte ai passionisti o prendere in giro una suora all’interno della chiesa neanche un ateo convinto lo troverebbe divertente. C’è poi il terribile stato in cui viene puntualmente lasciata l’area attorno al santuario. Basta vedere le foto del “Day after” per rendersene conto. Una distesa interminabile di rifiuti, bottiglie e cartoni che ha tenuto impegnati gli operai del Comune per diversi giorni nelle opere di pulizia. Anche in paese la discussione è aperta: c’è più di qualcuno che si lamenta per una festa “da abolire e che non porta vantaggi a nessuno ma solo spese per la collettività”. Dall’altro lato c’è chi è convinto che sia una risorsa per il territorio. Qual è la soluzione migliore? Non cambiare nulla o abolire la ricorrenza. Probabilmente, come sostenevano i latini, la verità è nel mezzo.

di Pietro Colantoni


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

&

Regione Provincia

Lo STRILLONE

7

LA GRANDE FESTA DEGLI ALPINI A ISOLA DEL GRAN SASSO Un’edizione da record con 15mila penne nere riunite nel ricordo della battaglia di Selenyj Jar

di Pietro Colantoni

U

na manifestazione da record che ha visto 15mila penne nere arrivare alle pendici del Gran Sasso per ricordare le vittime della tremenda battaglia di Selenyj Jar combattuta durante la campagna di Russia nella quale i militari italiani si sacrificarono per permettere la ritirata dei commilitoni. È questo il mega raduno che si è svolto il 17 e 18 marzo scorsi ad Isola del Gran Sasso e che è diventato oramai un appuntamento imperdibile per gli alpini di tutta Italia. Organizzata dalla sezione “Abruzzi” dell’Ana e dal gruppo locale degli alpini è stata una due giorni di eventi caratterizzata da commemorazioni, incontri, presentazioni e dalla grande sfilata della domenica mattina alla quale ha partecipato anche l’ex presidente del Senato Franco Marini. Si è cominciato il sabato

con le celebrazioni che hanno visto nella deposizione delle corone di alloro e nell’inaugurazione della targa dedicata ai caduti della seconda guerra mondiale i momenti più solenni. Il pomeriggio è stato caratterizzato dagli incontri, dalla memoria e dal ricordo di Peppino Prisco, scomparso 10 anni fa, che a Isola ha lasciato molti amici. Evento clou è stata la sfilata della domenica. Un serpentone interminabile che dalla piazza di Isola si è snodato, come ormai avviene da venti anni, fino al santuario di San Gabriele dell’Addolorata. Una manifestazione che ha visto tra i partecipanti anche gli aquilani che, dopo il terremoto del 2009, puntano ad ospitare l’adunata nazionale del 2014 che porterebbe ad un rilancio morale ed economico della città. Sono arrivati con il tricolore di 99 metri, diventato il simbolo della battaglia per la ricostruzione, e hanno sfilato assieme agli altri. Ma i grandi protagonisti sono stati i tre reduci che quelle terribili giornate sul Don le hanno vissute uno accanto all’altro: Ercole Nori, Valentino Di Franco e Angelo Chiarilli. Sono loro gli ultimi tre dei 166 superstiti del battaglione L’Aquila che tornarono dalla Russia. Nei loro ricordi sono ancora vivi quei momenti e nei loro occhi si legge ancora la commozione quando raccontano la loro storia.


8

Lo STRILLONE

Roseto

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

QUEST’ESTATE ANCHE IL MERCATO ANDRÀ AL MARE Da maggio il mercato del giovedì si sposta sul Lungomare Celommi Aperto il dibattito tra favorevoli e contrari di PIERO RICCIUTELLI

S

ono anni, forse decenni che questa ipotesi viene discussa. Ora è diventata una certezza. Dal prossimo mese di maggio il mercato del giovedì non si svolgerà più nei pressi delle vie centrali. La nuova sede sarà il lungomare centrale. Scelta corretta o errata? Dipende dai punti di vista. C’è chi è entusiasta per la variazione della location e chi invece esprime profonde preoccupazioni per le possibili controindicazioni dell’ambiente marittimo. Noi abbiamo cercato di analizzare i pro e i contro ascoltando la gente.

CHI SONO I FAVOREVOLI? “Finalmente pare stia arrivando il giorno in cui ci libereremo degli innumerevoli disagi del mercato”, commenta un residente in via Cavour. “ Chissà se torneremo ad avere la possibilità di parcheggiare l’auto a meno di un chilometro da casa?”, si chiede ironicamente il giovane. “La pedonalizzazione di via Garibaldi è stata il definitivo colpo di grazia per la già difficile situazione dei parcheggi”. La scarsità dei punti di sosta delle auto è una problematica che più volte è stata messa in risalto, non solo dagli abitanti delle zone in cui è concentrato il mercato del giovedì ma dai rosetani in generale. Esistono altri disagi forse ignorati da chi non è costretto a farne le spese in prima persona. Tralasciando i fastidiosissimi rumori dei furgoni

che iniziano già dalle prime ore del mattino, in estate viviamo un vero e proprio dramma a causa delle sostanze maleodoranti prodotte dai mezzi”, insiste il cittadino di Via Cavour. “A causa delle calde temperature estive, siamo costretti a dormire e a pranzare con le finestre aperte. Vi assicuro che non è una bella esperienza essere svegliati o doversi nutrire accerchiati da nubi tossiche”. C’è chi invece, come un residente di via De Amicis, punta il dito sui camion di vaste dimensioni che pretendono di percorrere vie troppo strette, danneggiando marciapiedi, pali e lampioni. Appaiono inoltre soddisfatti per il cambio di sede anche la maggior parte dei commercianti ambulanti. C’è chi si concentra sui rischi dovuti alla mancanza di spazi appropriati nelle strade del centro rosetano. “Un’ambulanza non avrebbe la possibilità di intervenire”, sostiene un ambulante. “Ci sono tanti miei colleghi che in un caso del genere avrebbero bisogno di circa quarantacinque minuti per sgomberare l’area”, continua il venditore. “Per fortuna che in questi anni non si è mai creata la necessità di un intervento”. Per quanto riguarda invece la politica, ad appoggiare la scelta dell’amministrazione Pavone c’è anche la forza extraconsiliare de La Destra: “Vivibilità, viabilità e sicurezza per i residenti devono trovare risposta dopo il lassismo delle precedenti amministrazioni”, ha affermato il segretario Luigi Felicioni, “Tuttavia la decisione potrà essere confermata o meno a seconda dei riscontri avuti sul campo”.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Roseto

CHI SONO I CONTRARI? Sul piede di guerra sono i commercianti (e non sono pochi), delle vie del centro. Franco Teodoro, gestore di una pizzeria dislocata tra via D’Annunzio e via Adriatica si fa portavoce del malcontento: “Sarebbe un grave danno per tutti gli esercizi commerciali della zona più importante di Roseto. In un periodo come questo poi, penalizzare in questa maniera le nostre attività rappresenta una scelta veramente infelice. Sono decenni che il mercato trova spazio nelle vie interne e nulla è stato mai fatto per studiare delle vie di fuga. Il problema è la sicurezza, ma sarebbe bastato studiare un piano adeguato per la razionalizzazione della viabilità e il problema sarebbe stato risolto già da anni. Ma nessuno, né ieri né oggi, si è mai adoperato per provare almeno a trovare una soluzione”. Perplessità sono inoltre state espresse riguardo alle complessità che potrebbero scaturire dal vento o dalle agitazioni marittime in seguito a precipitazioni atmosferiche. Gli ambulanti non sembrano essere troppo preoccupati. “Roseto non sarebbe la prima città in cui il mercato si stabilirebbe stabilmente nei pressi del mare. Ad esempio, ciò avviene a Giulianova e San Benedetto del Tronto, dove non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema. In caso di maltempo andiamo via così come abbiamo sempre fatto qui a Roseto per le vie centrali. Non cambia nulla”. Qualche perplessità in più viene invece messa in evidenza dai gestori di furgoncini di cibi cotti. “Lo spostamento sul lungomare può essere una valida soluzione per la stagione estiva. Le mie preoccupazioni riguardano il periodo invernale”, rivela un porchettaio. “Pare che verremmo sistemati nei pressi della pineta centrale. In questo modo il rischio che il vento possa portare sabbia, foglie, rami e pinoli sul nostro cibo è molto elevato”. Chi in-

Località Maciera, 11 - Bivio SS. 150 - Canzano (Te) - Tel. 0861.570030

Lo STRILLONE

9

vece pare essere totalmente contrario al trasferimento dello storico mercato del giovedì (nacque nel 1929 proprio nelle vie interne) sul lungomare è la Federazione della Sinistra rosetana, che ha espresso per bocca del suo portavoce Marco Borgatti tutto il suo dissenso per la decisione dell’Amministrazione. “Il mercato del giovedì deve rimanere nel centro di Roseto ed essere trasferito nelle vie ormai pedonalizzate, come Via Garibaldi, Via Latini e Piazza Dante. Siamo assolutamente contrari riguardo al trasferimento del nostro mercato sul lungomare. Spostarlo significherebbe farlo morire e far morire i tanti piccoli locali che vivono del movimento creato il giovedì”. Infatti sono state numerose le lamentele dei gestori di bar o di varie attività commerciali che andrebbero a perdere una delle poche fonti di guadagno settimanale. “La vita del giovedì mattina lungo le vie interne è ormai qualcosa di connaturato a Roseto stessa. Il comitato “Il Centro Vivo Vivi Il centro” ha raccolto circa 800 firme a favore della permanenza del mercato del giovedì lungo le vie del centro storico. Questo vuol dire che la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori non vuole trasferirsi in una zona che strozzerebbe le loro attività commerciali“. Anche un eventuale spostamento del mercato nel tratto pedonalizzato però potrebbe comportare una serie di problemi. Infatti non sembrano esserci spazi sufficienti per ospitare i mezzi di più ampie dimensioni con cui la maggior parte degli ambulanti si muovono per i mercati della provincia. Difficilmente questi venditori sarebbero propensi a dotarsi di nuovi furgoni da usare esclusivamente nel mercato del giovedì di Roseto degli Abruzzi. Allo stesso tempo però i commercianti del centro sono tenuti a rispettare una serie di regole ferree per esercitare liberamente la loro professione: l’idea di porre anche agli ambulanti un vincolo, cioè quello di munirsi di mezzi meno ingombranti, potrebbe anche non essere così utopistica.


10

Lo STRILLONE

Roseto

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

PELLICOLA ROSETANA: UNA PASSIONE DELL’ANTEGUERRA Il primo cinema di Roseto: la storia di un precursore

A

partire dalla camera oscura leonardiana, all’invenzione della pellicola ad opera di George Eastman, fino ad arrivare alla cinepresa dei fratelli Lumière, la cinematografia è sempre stata un fenomeno di grande interesse per il pubblico. Anche nel territorio rosetano ha avuto un grande successo: come dimenticare il Supercinema davanti al lungomare di Roseto dove, fino ai primi anni ’80, vennero proiettate alcune delle più belle pellicole di sempre? Pochi sanno però che le origini del cinema rosetano sono radicate in tempi ben più lontani, precedenti addirittura al II conflitto mondiale L’angolo tra via Di Giorg e che la prima sala fu realizzata nell’incrocio io e via Cavour, dove un a volta sorgeva il cinema tra via Cavour e via Di Giorgio, vicino Piazza Dante. Irma Di Bonaventura è una delle testimoni che hanno visto nascere la cinematografia rosetana tra il 1928 e 1929 grazie A volte venivano ad esibirsi sul palco della sala cinematografica al cinema aperto da suo padre, Francesco Di Bonaventura. Ne anche alcune “operette” che ci proponevano spettacoli meraviriportiamo la testimonianza diretta. gliosi. di FEDERICA MORETTI

Irma, lei è la figlia di Francesco Di Bonaventura, il fondatore del primo cinema rosetano. Com’è nata a suo padre l’idea di aprire un cinema in un paesino così piccolo come Roseto alla fine degli anni ‘20? Fu un ingegnere a mettere in testa a mio padre quest’idea. In quegli anni Roseto era sì molto piccola, ma andava via via ingrandendosi e quella dell’apertura di un cinema al centro di Roseto non era una cattiva idea. Noi possedevamo una casa molto grande, con un giardino bellissimo ed avevamo dunque la possibilità di realizzare questo progetto. Mio padre dovette pensarci un bel po’, ma poi decise di accettare la proposta dell’ingegnere. Questo cinema venne aperto negli anni ‘20, parliamo dunque di cinema muto. Com’era fatto? E com’era gestito? Mio padre decise di fare le cose in grande. Costruì un cinema bellissimo, con poltroncine rosse e galleria. Ovviamente era tutto a gestione familiare: mia zia era alla cassa e mio padre, girando una manovella, proiettava la pellicola sul quadro attraverso due fori sul muro. Trattandosi però di cinema muto mio padre dovette assumere una pianista che accompagnava le proiezioni.

Lei era piccola quando suo padre decise di mettere in atto questo coraggioso progetto. Come ha vissuto questi momenti? A me e alle mie sorelle piaceva molto il mondo del cinema. Infatti ci intrufolavamo attraverso la porta di sicurezza della sala cinematografica, che dava sul giardino di casa nostra, e riuscivamo ad assistere alle proiezioni senza che nostro padre se ne accorgesse. Dopo pochi anni però il cinema di suo padre venne chiuso e successivamente venduto. Cosa andò storto? Purtroppo dobbiamo ricordare che, nonostante Roseto fosse in via di sviluppo, la gente era povera e i soldi mancavano. Solo poche persone avevano la possibilità di assistere alle proiezioni e agli spettacoli, e le pellicole costavano care. Mio padre ad un certo punto decise addirittura di affiancarsi un socio per poter provvedere a tutte le spese, ma aldilà di tutti i suoi sforzi la gente rimaneva povera e non poteva permettersi anche il cinema. Così il cinema venne venduto. Io e le mie sorelle non rientrammo in una sala cinematografica per molti anni.

Via Lombardia, 40 - Roseto degli A. (TE) - Tel. 085.8941586 - Fax 085.8933177 - E-mail: info@promozionidirette.it - www. promozionidirette.it


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Giulianova

Lo STRILLONE

11

LA POLITICA SECONDO FRANCO ARBORETTI

Il Cittadino Governante: “una realtà che guarda ai fatti e non alle chiacchiere” di Pier paolo Di Donato

M

edico di base, ex sindaco di Giulianova, profondo conoscitore della macchina amministrativa della città e voce critica in consiglio comunale con la lista civica Il Cittadino Governante. Franco Arboretti, un politico di lungo corso che negli anni non ha smarrito “il coraggio della denuncia” e la passione necessaria per promuovere iniziative a vantaggio dei cittadini.

Durante una conferenza stampa convocata dalle locali forze di opposizione sui perché del NO alla vendita della Farmacia comunale, lei ha dichiarato che per portare avanti una battaglia politica bisogna armarsi di “coraggio e preparazione”. Sono questi i suoi principi ispiratori? In tutti i campi c’è bisogno di preparazione e competenza. La politica fa danni gravi quando non sorretta dal sapere. La nostra associazione insieme alle forze di opposizione della nostra città (anche quelle non rappresentate in sede consiliare), è riuscita, per il momento, a scongiurare la vendita della Farmacia comunale contrapponendo all’arida esigenza di “fare cassa” un argomento tanto semplice quanto potente: l’utilità per i cittadini. In questo caso il coraggio e la preparazione hanno dato buoni frutti. Molti esponenti della maggioranza, ma non solo, la descrivono come una sorta di Solone, arrogante e onnisciente, animato dall’obiettivo di screditare la giunta in carica. Come risponde a queste accuse? Da anni mi dipingono come una persona arrogante perché allo sterile chiacchiericcio da sofisti della politica contrappongo fatti concreti. Noi del Cittadino Governante siamo all’opposizione, pertanto basiamo il nostro agire politico sulla difesa del bene comune. Se la giunta in carica continuerà a proporre misure in contrasto con le esigenze dei cittadini, faremo sentire la nostra voce come abbiamo sempre fatto finora. Mi riferisco, per esempio, all’affidamento senza ricorso a gara del servizio di igiene ambientale all’Ecologica Sangro. Una decisione economicamente autolesionista. Per il ciclo integrato dei rifiuti a Giulianova si spendono 183,84 euro per abitante. Una cifra spropositata se si considera che a Termoli, città dalle caratteristiche simili a Giulianova, la Teramo Ambiente (TEAM) percepisce, per lo stesso servizio, 128,29 euro pro capite. Noi del Cittadino Governante abbiamo fatto i conti e abbiamo scoperto che con la società teramana avremmo risparmiato 1,2 milioni di euro. Il Cittadino Governante ha presentato un esposto alla magistratura per abuso edilizio legato alla costruzione del “Gavioli”, il fabbricato a nord del Kursaal. Perché? Noi de Il Cittadino Governante non siamo degli Sherlock Holmes. Quando un bene comune è minacciato, ci adoperiamo per tutelarlo. L’edificio in questione è sotto sequestro perché viola le normative riguardanti la distanza dagli altri edifici e l’allineamento medio prevalente rispetto al marciapiede del lungomare, così come ha accertato la Procura della Repubblica. D’accordo. Ma stando alle accuse rivoltele dal PD giuliese, fu proprio lei a rendere edificabile il lotto adiacente al Kursaal nel

Franco Arboretti

periodo in cui ricoprì la carica di primo cittadino di Giulianova. Vorrei ricordare agli esponenti del PD che qui stiamo parlando di un abuso edilizio autorizzato dal Comune. Nel febbraio scorso la magistratura ha inviato diversi avvisi di garanzia, perché lo stabile non rispetta le distanze stabilite nel PRG approvato quando ricoprivo la carica di sindaco. Nel 1994 decidemmo di sbloccare l’area a nord del Kursaal per evitare la reiterazione dei vincoli al verde; tale decisione fu presa dopo aver fissato dei “paletti”: la costruzione di qualsiasi stabile nel lotto in questione avrebbe dovuto rispettare una distanza dallo storico edificio liberty e dal retrostante condominio “Tritone” pari all’altezza dello stesso Kursaal: circa 17 metri. L’edificio “Gavioli” sorge a soli 10 metri da essi. Oggi a Giulianova la maggioranza si regge anche grazie all’appoggio dell’Udc e di alcuni consiglieri inizialmente eletti nell’opposizione. Assisteremo anche in futuro ad alleanze atipiche sulla scorta di ciò che sta avvenendo a livello nazionale con il governo Monti? Se a livello nazionale tali alleanze sono giustificate dalla grave crisi finanziaria che stiamo vivendo, a livello locale le forze politiche che sostengono il sindaco Mastromauro sono animate dall’intento di occupare le poltrone. Non riesco a spiegare diversamente il cambio di casacca di alcuni consiglieri che nel 2009 appoggiarono altri candidati a sindaco. Sono curioso di vedere che tipo di alleanze prenderanno forma in vista delle prossime elezioni amministrative.


12

Lo STRILLONE

Giulianova

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

“Voler conoscere, saper raccontare”: rassegna a Giulianova sul giornalismo d’inchiesta Il circolo virtuoso “Il Nome della Rosa” ha ospitato un interessante ciclo di incontri sul difficile mestiere del giornalista S

i è conclusa il 23 marzo 2012, presso il noto circolo giuliese, la rassegna “Voler conoscere, saper raccontare”, dedicata al giornalismo d’inchiesta. Il ciclo, articolato in tre incontri a cura di Luca Maggitti, ha proposto la riflessione su vari temi, dal genocidio in Cecenia nel ricordo della giornalista russa Anna Politovskaja all’ndrangheta calabrese, fino al terremoto de L’Aquila. Protagonista del primo appuntamento svoltosi il 9 marzo è stato Massimo Ceresa, autore del romanzo “Dania e la neve”, nato dall’esigenza di divulgare le tematiche sull’est europeo, perché “anche un fatto avvenuto in Caucaso deve riguardarci”. Il 15 marzo sono invece intervenuti i giornalisti calabresi Pietro Comito, Manuela Iatì e Giuseppe Baldessarro per un dibattito sulla ‘ndrangheta. D’accordo nel definire l’ndrangheta una cultura da combattere con “spirito solidaristico”, i tre giornalisti hanno portato l’esperienza di chi opera ogni giorno, tra minacce e difficoltà, nel territorio che rappresenta il vertice della mafia più potente e diffusa al mondo. Ancora oggi però manca un’adeguata conoscenza del fenomeno: fondata su una struttura familistica collegata ad importanti realtà economiche e istituzionali, “l’ndrangheta è possesso, arroganza, ma anche furbizia”. Tuttavia, ha detto la Iatì, le donne hanno iniziato finalmente a parlare: “forse è questa la chiave nuova per sconfiggere la ‘ndrangheta”. Infine il 23 marzo è stato presentato il libro-inchiesta di Giusepdi Manuela Valleriani

pe Caporale dal titolo “Il buco nero” (Garzanti, 2011). A tre anni dal terremoto aquilano, il giornalista ha ripercorso la genesi di un lavoro che lo ha portato ad indagare a ritroso la vicenda, fino a svelare l’esistenza di un doppio disastro, naturale e umano, quest’ultimo legato alle coGiuseppe Caporale struzioni in cemento armato presenti in città dagli anni ’50-’60. “Ora si sa che il terremoto fu l’effetto, ma non la causa” di un grave sisma morale che prosegue nella ricostruzione con corruzione e truffe, collusioni con la criminalità organizzata, speculazioni politiche e mediatiche: “non vogliamo essere davvero informati, e se l’Aquila non rinasce è perché non c’è un popolo vero, ma persone in ordine sparso che vivono di eroi”.

Sugarfree e Vincenzo Olivieri attesi per la festa della Madonna dello Splendore A

nche quest’anno, nonostante le difficoltà economiche di questo periodo, come mi dice con soddisfazione Luca Martinelli del comitato organizzatore, la lunga tradizione della festa di Maria SS. dello Splendore proseguirà con un ricco programma che unisce spi-

ritualità e divertimento. Il 14 aprile verrà presentato il 31° numero della rivista Madonna dello Splendore, con il contributo di molti storici locali. Domenica 15 aprile ci sarà la sfilata per le vie cittadine della Banda Città di Ancarano a cui seguiranno la processione dalla Chiesa di San Flaviano al Santuario dei PP. Cappucini che si concluderà con la Solenne Celebrazione al Santuario e subito dopo la processione del Simulacro della Madonna verso il Monastero del Santo Volto. Il 21 aprile è dedicato all’esibizione della Banda della città di Francavilla Fontana diretta dal Maestro Ermir Krantja e si concluderà con lo spettacolo serale di Vincenzo Olivieri. Domenica 22 aprile ci sarà il fulcro della festa con la sfilata per le vie cittadine della banda “G. Ligonzo” della Città di Conversano diretta dal Maestro Angelo Schirinzi, la solenne processione in onore di MARIA SS. dello SPLENDORE, con la batteria pirotecnica al passaggio del simulacro della Madonna e la solenne concelebrazione eucaristica in Piazza Belvedere. Gran finale con il concerto dei Sugarfree e i fuochi pirotecnici. La festa non dimentica i malati che non potranno partecipare a questi eventi perché domenica 29 aprile ci saranno la processione del simulacro della Madonna dello Splendore dal duomo di San Flaviano verso l’ospedale e la Santa Messa solenne nel piazzale antistante l’ospedale.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Giulianova

Lo STRILLONE

13

A Gaspari il servizio Notte Bianca: al via trasporto scolastico la macchina organizzativa S È stato firmato il 26 marzo scorso il contratto tra l’Amministrazione comunale e Costantino Gaspari, rappresentante legale della ditta Gaspari Bus Srl, per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico per le materne, elementari e medie. Il capitolato prevede a carico della ditta Gaspari la gestione e manutenzione dei mezzi, e l’assunzione di tutti gli oneri attinenti il servizio, nessuno escluso, da effettuare con 10 scuolabus di proprietà del Comune da integrare con altri 2 mezzi di trasporto della ditta, di recente immatricolazione e comunque di età non superiore ai dieci anni. “Ma l’aspetto principale – dichiara in proposito l’assessore Nausicaa Cameli – è che l’Amministrazione ha ottenuto, non senza impegno, che la ditta aggiudicataria si sia impegnata a garantire il servizio, per ben 7 anni, con il personale già precedentemente impegnato. Noi, ovviamente, vigileremo affinché le condizioni contrattuali sottoscritte vengano sempre rispettate”.

i sono concluse le riunioni con gli esercenti commerciali delle varie zone, ai quali è stata richiesta la collaborazione per l’ organizzazione della Notte Bianca edizione 2012. Soddisfazione da parte degli assessori Nadia Ranalli e Fabio Ruffini per il buon esito delle riunioni: “Abbiamo riscontrato con piacere il recepimento dell’invito da parte del Comune e quindi la piena comprensione dell’obiettivo teso alla condivisione dell’iniziativa secondo il criterio della partecipazione. Ampia è stata la partecipazione agli incontri – dicono Ranalli e Ruffini - dai quali sono derivati la disponibilità al supporto economico e interessanti contributi di idee da parte di coloro che hanno il polso della situazione rispetto alle esigenze delle varie zone o strade coinvolte nella manifestazione”. Questi i referenti dei commercianti in relazione alle varie zone: Luigi Di Rocco, Daniele Tarantella e Salvo Parisi per Via N. Sauro e Piazza Martiri Fosse Ardeatine; Antonia Dell’ Olio, Romina Orciari, Rosa Crescenzo e Maria Cristina Barnabei per Via Trieste: Paola Orfei, Maurizio Giorgini e Vincenzo Di Luca per Viale Orsini e Via Gasbarrini; Rossana Attanasii, Massimo Dattoli, Andrea Salvi e Cinzia Cartone per Via Gorizia e Via Thaon de Revel; Dario Lomalinara, Antonio Caralla, Daniela Camilletti e Marco Giraldi per il Lungomare monumentale e per il Lungomare Spalato. I nominativi sono stati altresì pubblicati sul sito internet del Comune.


14

Lo STRILLONE

Mosciano S. Angelo

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

I FATTI PRIMA DI TUTTO PAROLA A MASSIMO MARTINI

Intervista al consigliere comunale di opposizione: “Stiamo gettando le basi per essere maggioranza in città”

P

arlare di politica con Massimo Martini ciale non giustificata ha portato definitivamente tre componenti della vuol dire parlare di fatti. Poche chiacchiere vecchia giunta (Andrenacci ex assessore ai lavori pubblici, Poltrone e molta sostanza: queste le qualità di un persoex vicesindaco e Geroni ex assessore alla cultura) ad abbandonare naggio che negli ultimi anni, senza se e senza la coalizione di governo, creando un apposito e diverso gruppo conma, ha certamente cambiato il modo di fare posiliare. Da ultimo il giudizio del Tar che ha bocciato la delibera di litica in città. In questa intervista, il consigliere approvazione della perimetrazione, in cui il Sindaco, addirittura, si di opposizione mette in luce le contraddizioè permesso, a suo insindacabile giudizio, di stralciare terreni rispetni della maggioranza, espone i punti di forza to ad un perimetro già stabilito, stravolgendo le procedure di una dell’azione politica del gruppo cui appartiene variante urbanistica. Non vanno dimenticati inoltre, gli errori sulle e fa chiarezza su una vicenda di corruzione che lo ha visto protaesternalizzazioni dei servizi di asilo nido e scuolabus; ultimo quello gonista: si è autodenunciato per dimostrare la sua estraneità ai fatti dei servizi cimiteriali che ha portato la maggioranza a rivedere le sue e per mettere in luce “le contraddizioni di un sistema politico che posizioni ritirando anche un atto consiliare. imperversava in città”. Recentemente lei è salito alle attenzioni della cronaca per una Un giudizio sull’operato della lista civica Nuovi Orizzonti per vicenda di corruzione. Ci dica la sua in merito. Mosciano in questa prima metà di consigliatura. Sul tema, innanzitutto, avrei preferito un confronto immediato con Dopo il grande successo elettorale con l’elezione di due consiglieri, l’altro consigliere coinvolto, ma così, purtroppo, non è stato. Io non ad oggi possiamo affermare che l’operato della lista civica “Nuovi ho fatto altro che denunciare un sistema politico malato che investiOrizzonti” è senz’altro positivo. Abbiamo cercato di portare avanti va nella passata amministrazione tutto il consiglio comunale: magil nostro programma elettorale anche dai banchi della minoranza, fagioranza e minoranza che, a cena, decidevano e concordavano le cendo proposte alternative a quelle della maggioranza di governo, olvotazioni sulla variante alle attività produttive. Ancora oggi mi chietre a soddisfare il ruolo di controllo a cui siamo chiamati. Gli esempi do come mai una giunta forte dei suoi numeri come quella passata, più eclatanti del nostro lavoro sono: Belvedere, avesse bisogno dell’astensione dei consiglieri Piazza Saliceti, Centro Carni, annullamento del dell’allora minoranza. Ecco perché, secondo concorso dei vigili urbani e, da ultimo, l’espome, nel corso degli anni, le passate opposizioni sto sulle illegittimità della selezione del persoavevano difficoltà a comporre le liste, ma anche nale docente per il corso di assistenza agli ana lavorare in consiglio comunale. Preciso che ziani. Abbiamo già gettato le basi per diventare da subito, ossia dal 2006, dopo essermi accorto maggioranza di governo della nostra Mosciano. dell’errore commesso, ho inoltrato un formale Come lista siete sempre in prima linea nell’eesposto alla Procura della Repubblica di Teravidenziare i difetti dell’amministrazione como e non, come si vocifera, che io abbia parlato munale. Quali sono a suo avviso i 3 errori solo adesso, ovvero a distanza di sei anni. Il fatpiù gravi commessi in questi anni dalla giunto di voler fare un’opposizione diversa è stata ta Di Marcello? anche una delle condizioni che mi ha portato ad A mio avviso, la giunta Di Marcello ha colleziouscire, nel 2008, dal gruppo di Forza Italia, tannato in questi due anni e mezzo di governo una to da essere, oggi, impegnato in una lista civica Il consigliere comunale Massimo Martini serie infinita di errori. Sicuramente l’omesso del tutto estranea ai fatti del 2006, poiché nata controllo politico-amministrativo sulle parteciin prossimità delle elezioni del 2009. Ad oggi, pate, in particolare Cirsu e Sogesa. Inoltre, non si è saputo o voluto ancora non leggo dichiarazioni in merito alle transazioni dei due ascontrollare il dispendio economico per i servizi sociali, esponendo il segni a base della presunta corruzione; assegni a me non intestati e nostro comune a continui debiti fuori bilancio. Tra l’altro la spesa somai da me incassati.

di LUCA Lattanzi

ELI costruzioni

srl

AZIENDA CERTIFICATA

di Marcattilii Ottavio

Via Milano, 6 - 64023 Mosciano S. A. (Te) - Tel. 085.8062424 - Fax 085.8069762

Via P. Togliatti, 37 - Mosciano Sant’Angelo (Te) - Cellulare 338.2139156


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Mosciano S. Angelo

Lo STRILLONE

15

PALAZZETTO DELLO SPORT: AL VIA I LAVORI DI RESTAURO Entro fine aprile il tetto sarà a posto e nel palazzetto… non pioverà più

I

l palazzetto dello sport di via Umberto Terracini sarà restaurato. Non è una promessa elettorale, ma un dato di fatto: sono, infatti, iniziati i lavori di adeguamento della struttura che da anni ha dei problemi soprattutto al tetto. Le riparazioni sono già iniziate e, probabilmente, entro la fine del mese saranno portate a termine. Si tratta di un’opera strategicamente importante in particolar modo per tutte quelle associazioni sportive che ne usufruiscono e che in questi anni si sono allenate e hanno svolto l’attività agonistica in situazioni non propriamente ideali. La bella notizia, però, riguarda anche i ragazzi della scuola media Gaetano Cardelli: le ore di educazione fisica si terranno in una struttura finalmente tornata agibile. Un’opera prevista già nel piano triennale delle opere pubbliche, ma che negli ultimi tempi sembrava essere finita nel dimenticatoio, persa tra le mille polemiche politiche. E invece, di LUCA Lattanzi

di Pierluigi Filipponi

I ragazzi della Olimpia Mosciano avranno un palazzetto a regola d’arte per le loro partite

grazie all’impegno del consigliere comunale Maurizio Marozzi, sono iniziati i lavori che avranno anche un costo abbastanza contenuto: circa 50.000 euro per risolvere un grosso problema in città. “Si tratta di un’opera alla quale, come amministrazione comunale, tenevamo tantissimo” ha commentato Marozzi. “Dopo tanto tempo siamo riusciti a risolvere un problema molto sentito. La soddisfazione è maggiore perché i lavori si stanno svolgendo il più possibile in economia e questo per far fronte al particolare momento economico che sta attraversando l’ente” sottolinea il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà.

THE VAGINA MONOLOGUES I

l titolo di questo articolo è in lingua inglese. Però anche il meno “anglofono” di noi, oppure colui completamente digiuno di questa lingua, capirebbe, a prima vista, il suo significato. A dispetto di ciò, nonostante di primo acchito possano insorgere frivoli commenti da parte di qualche lettore, esso è il titolo, tradotto in italiano ne “I MONOLOGHI DELLA VAGINA”, di un’opera teatrale di EVE ENSLER. Composta nel 1996, tale opera ha fatto il suo debutto sulla scena OFF-BROADWAY al Cornelia Street di New York e, addirittura, una versione è stata prodotta per la televisione da HBO. Nelle sue rappresentazioni vengono recitati dei monologhi da varie donne che condividono le loro esperienze riguardo al loro organo genitale. Fin qui può sembrare che sia presente la solita volgarità facente ormai parte della comicità spicciola dei nostri giorni, mentre, come rivela anche la sua autrice ispirata dalla figura di Tina Turner, lo scopo principale è quello di denunciare le violenze quotidiane alle

quali, purtroppo, molte donne sono soggette; sia psicologiche sia sessuali, queste ultime legate proprio all’organo femminile che ha ispirato l’opera teatrale. Questa poi, conosciuta a livello internazionale e interpretata anche da attori famosi, nel 1998 è diventata un vero movimento contro la violenza perpetrata sulle donne. Il 16 e il 17 marzo, anche il comune di Mosciano Sant’Angelo ha avuto l’onore di ospitare questo successo teatrale all’interno della sua sala consiliare. Grazie all’Associazione “DONNE ATTIVE”, e sotto la direzione artistica di Simona Nobile, la rappresentazione è stata inserita in questi incontri di natura socio-culturale, dove, inoltre, sono stati esposti quadri delle pittrici Valeria Valeriani, Lara Pompei e Katty; interpretate letture di Dacia Maraini e fatto un concerto di musica lirica con i soprano Annalisa Di Ciccio e Erica Realino. Gli incontri sono stati basati proprio sulla condizione ed il ruolo femminile e presentati sotto il nome di “PROGETTO DOMNA”, non a caso facendo riferimento all’imperatrice Giulia Domna, simbolo di potere femminile.


16

Lo STRILLONE

Mosciano S. Angelo

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

ANCORA UN SUCCESSO PER LA SCUOLA KARATE ITALIA

La formazione moscianese si conferma ai vertici nazionali del karate

T

rionfo moscianese alla quinta edizione dei Campionati Italiani di Karate della F.I.K. (Federazione Italiana Karate), che si sono tenuti a Lodi il 24 e 25 marzo e ai quali hanno preso parte circa 400 atleti provenienti da tutta Italia. In palio, oltre ai titoli, il punteggio con il quale si determina la formazione delle squadre Nazionali per i prossimi Mondiali. In grande evidenza i ragazzi della Scuola Karate Italia, dell’associazione sportiva dilettantistica Energy Club di Mosciano Sant’Angelo, che hanno fatto incetta di medaglie e successi nelle varie categorie. Tra essi è bene ricordare Caterina Potena, 15 anni, medaglia d’oro e Paola Campeti, 18 anni, medaglia d’argento nella classifica Azzurrabili, aggiudicandosi così la partecipazione ai Campionati Mondiali di Novisad (Serbia) che si terranno il prossimo mese di ottobre. La scuola moscianese ha tronfato anche con Francesco Andrenacci, 21 anni, e Mattia Porrini, 19 anni, entrambi medaglia d’argento

di LUCA Lattanzi

La Scuola Karate Italia al gran completo

e con Marco Pomenti, 17 anni, Riccardo Di Crescenzio, 15 anni, entrambi premiati con la medagli di bronzo. Podio solo sfiorato, invece, per le quindicenni Lorenza Iacovoni e Samanta Porrini che si sono fermate a pochi decimi di punto dalla medaglia. Molto soddisfatta la dirigenza della Scuola Karate Italia ed in particolare il presidente dell’associazione sportiva Gianni Visciano, vero mentore di questi ragazzi e da anni impegnato nell’educazione sportiva dei giovani, così come nell’insegnamento del karate. Gli allievi della scuola sono ora attesi in uno scenario di ben altra levatura: i campionati del mondo che si terranno ad ottobre in Serbia. Una sfida che, ne siamo certi, raccoglieranno con l’entusiasmo di sempre e con la passione che caratterizza, ormai tempo, la Scuola Karate Italia.

I premiati ai campionati nazionali con il Maestro Gianni Visciano

Jack in the Box

JBX

abbigliamento & accessori Via Piave, 13 - Mosciano Sant’Angelo - Tel. 085.8061349 - E-mail: jackboxclothing@gmail.com


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Pineto

Lo STRILLONE

17

MUSEO ETNOMUSICOLOGICO PER NON DIMENTICARE R

ivivere le emozioni che un tempo provavano i nostri nonni, quando i canti popolari accompagnavano gli accadimenti dell’anno e che oggi riascoltiamo solo in occasione di feste e rituali. È questo l’intento del Centro Etnomusicologico d’Abruzzo, allestito al primo piano di Villa Filiani di Pineto. Esso fa rivivere e conoscere gli strumenti e tutto ciò che appartiene alla cultura tradizionale abruzzese, mettendo a disposizione dei visitatori i beni demoetnoantropologici essenziali per conoscere meglio il carattere ed il comportamento degli abitanti di un territorio. “Questi beni, considerata la loro fragile natura legata all’oralità – ci dice il Maestro Carlo Di Silvestre, responsabile del Centro - risentono sempre più dei mutamenti socio-culturali e man mano sono soggetti a scomparire perché, a differenza di un tempo, oggi la cultura orale non si tramanda più attraverso il passaggio generazionale”. Inaugurato nel 2008, grazie a un’idea dello stesso Di Silvestre e all’intervento della Regione Abruzzo e dell’Amministrazione comunale pinetese, il Centro Etnomusicologico d’Abruzzo presenta di PIERO RICCIUTELLI

Gli incontri del giovedì

L’interno del centro

al suo interno un percorso didattico di pannelli descrittivi dedicati ai rituali ed alle pratiche lavorative in cui la musica è partecipe. In apposite teche sono conservati gli strumenti tipici della tradizione abruzzese, quali organetti, zampogne, ciaramelle, pifferi, tamburi a cordiera ed una serie di strumenti a corda come mandolini, chitarre battenti e chitarre romantiche. Una sezione del Centro è dedicata alle postazioni multimediali, in cui poter consultare l’archivio audio-visivo ed ascoltare i brani registrati sul campo o vedere filmati di etnomusicologia abruzzese. Il Centro è aperto al pubblico due volte a settimana nel periodo estivo con la possibilità di prenotare, durante l’anno, visite guidate per gruppi e scolaresche. Durante l’estate, inoltre, si svolgono puntualmente gli “Incontri del Giovedì” con la musica tradizionale abruzzese riproposta in acustico dal trio “Il Passagallo”. “Si tratta di incontri tematici in cui si spiega il repertorio, la funzione dei canti di tradizione orale e si canta coinvolgendo gli spettatori – specifica Carlo Di Silvestre – Inoltre, in questi anni, il Centro ha organizzato Laboratori di danze popolari italiane e di recente, in collaborazione con l’Associazione “Il Passagallo”, il Festival “SuoniErranti”. Intanto l’idea nuova è quella di proporre un laboratorio musicale invernale per i ragazzi del Centro Diurno di Pineto ed un incontro settimanale per coloro che frequentano il Centro Anziani comunale. Infine si coinvolgeranno le Scuole abruzzesi per l’anno scolastico 2012-2013, con visite guidate e laboratori estemporanei di canto e ritmica percussiva.

PINETO, NASCE L’INFOPOINT PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI N ato con l’obiettivo principale di sviluppare sul territorio del Comune di Pineto una maggiore consapevolezza sulle fonti energetiche rinnovabili, l’INFOPOINT per impianti fotovoltaici, ospitato all’interno dell’atrio del Palazzo polifunzionale di Pineto, sta riscuotendo il successo atteso: diversi, infatti, sono i cittadini che si recano allo sportello per avere informazioni circa le tecnologie, i sistemi impiantistici e le procedure da attuare per la realizzazione di impianti solari, oltre che richiederne, in alcuni casi, l’elaborazione di piani di fattibilità tecnica ed economica. L’INFOPOINT, attivo da martedì 13 marzo, è fruibile da tutti i cittadini pinetesi e non, tutti i martedì ed i giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le 8 società che hanno aderito all’iniziativa si alternano nel fornire informazioni e consulenze gratuite sull’installazione di sistemi per energia rinnovabile, facilitando anche la

conoscenza delle opportunità economiche che le normative riservano a tali fonti energetiche. “Siamo molto soddisfatti, in quanto si tratta del primo INFOPOINT dedicato in Abruzzo – evidenzia il Vicesindaco Cleto Pallini. – Oltre che essere importante come nuovo canale di comunicazione per sensibilizzare i cittadini sul risparmio energetico e sulle fonti rinnovabili, credo che sia anche un modo per incentivare e valorizzare il lavoro e l’impegno di società nazionali, quali quelle che hanno scelto di seguire l’iniziativa. Il nostro auspicio è quello di essere da esempio per le altre realtà comunali, affinché ci seguano in questo progetto”. Inoltre, l’Amministrazione, in linea con il Patto dei Sindaci, sta lavorando alla predisposizione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali.


18

Lo STRILLONE

Pineto

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

PARLA MANTINI IL CENTRO DESTRA VUOLE AMMINISTRARE Q

uando è entrato in politica e quali sono stati i motivi che l’hanno spinta a questo passo? Mi sono avvicinato alla politica a 25 anni, alla fine della cosiddetta prima Repubblica, periodo nel quale il progetto della sinistra di governare a tutti i costi aveva maturato i suoi frutti. Tanti politici furono costretti a tornare a casa, nonostante che ad oggi qualcuno ne rimpianga l’operato. Purtroppo ancora a distanza di 20 anni viviamo notizie spiacevoli per la politica come quelle relative al caso del Senatore Lusi, sui fondi sottratti al partito della Margherita. Furono queste le ragioni che mi spinsero allora e che mi muovono oggi, contro uno scenario di una politica a Sinistra che in Italia non dovrà attecchire, per la storia del Paese, dalla Costituzione ad oggi. Pensa che per le elezioni del 2013 si debba tornare ad una contrapposizione politica fra poli o ci sia spazio per un accordo e per una continuazione della Grande Coalizione? La contrapposizione politica ci deve e ci dovrà essere per una Democrazia che regge la stabilità di un paese. Purtroppo, con il sistema maggioritario, il ruolo dell’opposizione diventa meno incisivo poiché non permette un’interazione con la maggioranza di governo e una consultazione più ampia atte a favorire lo sviluppo di idee o soluzioni migliori. Parliamo di politica locale: come giudica l’attività amministrativa della Giunta Monticelli? Il Sindaco Monticelli amministra solo per la sua visibilità politica, non per la risoluzione di problemi legati al territorio o allo sviluppo della città. Durante il primo mandato ha dato seguito a quanto era stato già programmato, progettato e finanziato prima del suo insediamento: la pista ciclabile, i sottopassi ferroviari, Villa Filiani, ponte Calvano, palazzetto dello sport e Parco Della Pace. Nel secondo mandato sta facendo solo propaganda elettorale e non avendo programmato, gestisce a grandi sforzi l’ordinario, facendo aumentare la spesa pubblica. In particolare, esponendo il Comune nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti per mutui contratti pari a 30 milioni di euro, rateizzati per i prossimi 30 anni. Per non parlare poi dell’approdo turistico finanziato dal CIPE nel

Via Salarotta, 4 - Pianura Vomano - Notaresco (TE) - Tel. 085.898305 È preferibile la prenotazione

Il capogruppo PdL Mantini

2003 i cui fondi ad oggi sono ancora congelati per non aver rispettato i termini di realizzazione, di localizzazione e le procedure relative al finanziamento. Di questo sono capaci Monticelli e la sua Giunta, di perdere 2,500.000,00 di euro, contro l’interesse della collettività. Senza considerare il Parco Filiani, l’esempio del degrado di un’opera di recupero che è costata 600.000,00 euro, inaugurata da due anni e lasciata all’abbandono. Quindi Lei ritiene importante per Pineto la realizzazione del Porto turistico? Indispensabile, baricentrica e culturale. Che giudizio esprime sulla campagna del Sindaco Monticelli a favore dell’ Ospedale San Liberatore di Atri? Ritengo si sia trattato solamente di propaganda elettorale. Da oggi alle prossime elezioni amministrative come vede il Centro Destra pinetese e quali sono le azioni da porre in atto per poter guidare la cittadina? Il Centro Destra a Pineto può esprimere sicuramente delle persone di valore, capaci di affrontare il ruolo di amministratori. Ci sarà sicuramente la necessità di un maggior rigore finanziario dell’Ente, attraverso il contenimento delle spese che non trovano giustificata motivazione e soprattutto un rilancio dell’attività turistica attraverso la realizzazione delle infrastrutture indispensabili come il porto, la progettazione della Zona Quadro e l’adeguamento del Piano Regolatore Generale.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Morro d’Oro e Notaresco

Lo STRILLONE

19

Morro, che tristezza!

Ennesima delusione per i morresi che si ritrovano senza un parco giochi per bambini U

n’ulteriore offesa per i morresi che si ritrovano con l’ennesima area pubblica rovinata. I bimbi non hanno nessun punto di riferimento ludico: non c’è un parco giochi pubblico che sia agibile. Il giardino adibito a questa funzione, che si trova al centro del paese, è ormai privo di giochi funzionanti, anzi sono diventati pericolosi. Lo scivolo è stato ripetutamente “riparato”, riappoggiando la tavola di legno che più volte si era staccata dal gioco stesso, rischiando che qualcuno potesse farsi seriamente male. Il cavalluccio superstite si ritrova con la ruota sgonfia, non permettendo, così, l’uso sicuro dell’attrezzo. Le altalene sono state letteralmente rotte e, adesso rimane solo un grosso ed ingombrante pezzo di ferro. Molte altre volte, invece, il parco è stato reso pericoloso dai lampioni che periodicamente si rompevano. Altra beffa sono le panchine dove ormai è impossibile sedersi, in quanto i piccoli assi in legno sono stati totalmente scardinati. I soli a rendersi conto di questo scempio sono, appunto, i bambini che si ritrovano a giocare nella piazza principale, dovendo spesso attenersi alle regole molto rigide che gli anziani della cittadina impongono loro. I ragazzini sono ormai stufi di tutto ciò, perché non riescono più ad esprimere liberamente quella che è la loro età. Il giardino, ormai, non è più frequentato da nessuno. I giochi presenti sono rovinati sì dal tempo ma anche dai vandali che spesso e volentieri hanno contribuito alla rovina degli stessi attrezzi. Non si può più fare un picnic e né fare un giro in altalena. La soluzione più ragionevole sarebbe quella di far nascere in quest’area un nuovo parco pubblico, più sicuro e sicuramente più

di ARIANNA MAZZITTI

Quel che rimane dei giochi…

Il degrado in cui versa il parco morrese

L’altalena potrebbe essere oramai utile solo per gente come Igor Cassina…

idoneo alla funzione che deve svolgere. Altra soluzione, sarebbe quella di chiudere il parco e di vietarne completamente l’ingresso, onde evitare eventuali danni a persone. Tutto ciò, dipende solo dalla disponibilità economica del comune di Morro D’Oro ma anche e soprattutto dall’interesse che la giunta dovrebbe avere nei confronti di queste zone pubbliche. Interesse che finora non ha dimostrato. Ricordiamo, che piazza Duca Degli Abruzzi è videosorvegliata 24h su 24, come nella Londra di Orwell. Magari, se un giorno qualcuno si deciderà a ricostruire il giardino, si potrà anche decidere di videosorvegliare l’area in modo da evitare eventuali danni commessi dai vandali.

SS. 150 24/A Pianura di Notaresco (Te)


20

Lo STRILLONE Morro d’Oro e Notaresco

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Persone & territorio

FRANCESCO SAVINI: “ IL SIGNORE…DELLE TERRE “ A

lcuni mesi addietro scompariva, in umiltà e silenzio, un membro di una grande stirpe che ha fatto buona parte della storia teramana e, in particolare, dell’area Tordino-Vomano: Francesco Savini. Un uomo, un personaggio capace di regalare una profonda emozione al distratto cronista che lo conosceva per la prima volta nella sua tenuta di Selva Alta di Mosciano per un servizio giornalistico da curare per la Cereal Abruzzo di Nino Tulli. Francesco Savini, come novello Ulisse, nonostante le difficoltà che in vita aveva dovuto affrontare a causa del decadimento degli interessi in agricoltura da parte di tutti, dei politici in prima istanza, a capo chino dedicò la sua esistenza tuffandosi nella tenzone quotidiana che gli riservava tanti sacrifici e poche soddisfazioni economiche. Aveva rinunciato a quanto avrebbe potuto avere con più facilità e meno sacrifici, non aveva ascoltato il canto delle novelle sirene tentatrici di facili guadagni e pensava solo al lavoro agricolo nelle sue aziende, lasciandosi abbandonare sulle onde delle messi d’oro dei suoi campi. Aveva avuto la fortuna di incontrare una gentil donna che, guarda caso ( sarà un caso?) ha lo stesso amore per le arti e la natura. Feci queste foto assieme alla sua dolce sposa in mezzo ad un campo di grano quasi maturo dove entrambi si lasciavano accarezzare da quel biondo mare che ondeggiava con la dolce brezza che veniva dal mare, lungo la vallata del Tordino. La loro felicità era palpabile, mentre si sentivano sfiorati dalle spighe non ancora ingiallite. Sfiorato da questi ricordi, in sua memoria , in onore della sua sposa e del giovane figlio, per quello che posso, mi permetto di scrivere qualcosa in merito alla sua progenie. Non è esagerato dire che la famiglia Savini è una delle più avite nella storia del nostro territorio. L’etimo la dice tutta e non occorre fare molte ricerche sulle origini. Savini indubbiamente proviene da Safin. Non è una semplice coincidenza, per cui possiamo affermare con certezza che è una propaggine delle etnie dei Safin ( Safinas poi anche Sabini), popoli oscoitalici, i primi di cui abbiamo conoscenza storica, ma che vengono addirittura dalla protostoria. Safin lo troviamo inciso nella stele di Penna S. Andrea (TE), incisione di alcune migliaia di anni fa. Gli osco-italici, diversamente dal passato, oggi, con le idee più chiare e scevre da classicismi e da sentimenti appassionati di leggende, individuano una unica etnia dei popoli del centro Italia. A sua volta questa etnia ben definita fin dalla preistoria, nel tempo e nelle migliaia di anni a venire fino a noi, occupò le varie parti del territorio italico (con la pratica del “ver sacrum” e la transumanza formando le diverse genti). Le genti Safin si occupavano solo di pastorizia e agricoltura e si difendevano di VINCENZO ANGELICO

Via Salara Superiore Castelnuovo Vomano (TE) Tel. 0861.570200

quando qualcuno si permetteva di cambiare le cose; per difendere le cose comuni; le varie genti, si univano in confederazione; in effetti la pratica della transumanza dà origine ad un patto di solidarietà non comune ed unica nella storia dell’essere umano. Sulle piste della transumanza, larghe anche oltre cento metri e lunghe centinaia di chilometri, con diecine di ramificazioni, esistenti da migliaia di anni, dai monti della Laga fino al Molise, Campania e Puglia, passavano tutte le greggi delle genti italiche, e più tardi, anche i Romani e Annibale durante le loro incursioni! Probabilmente le “Genti Savini” hanno superato tutti gli sconvolgimenti e sono sopravvissuti alle invasioni, agli sconvolgimenti degli ultimi millenni, fino ai nostri giorni. Storicamente ne abbiamo conoscenza certa fin dal periodo degli Acquaviva di Atri già da diverse centinaia di anni fa. Poi , nel tempo, nella famiglia si sono succeduti storici famosi, letterati, studiosi insigni e rinomati, possidenti e probabilmente anche addetti ai vari commerci, allevatori e agricoltori, fino ad arrivare ai nostri giorni. Potevano fare tante altre scelte di vita, anche agiata e dispendiosa nell’ozio e nel lusso. Potevano anche trasferirsi in altri lidi più agevoli . Invece no!. Le Famiglie Savini radicate qui, si sono sempre dedicate allo studio, alle ricerche, alle scienze ed arti, conservando sempre l’amore per la natura, per la “terra”, per il loro territorio di appartenenza. Sono rimaste indigene, perchè è nel loro DNA. Qualcuno dirà che non hanno mai avuto problemi perchè sono famiglie di possidenti, quindi, come si diceva una volta, “ sono ricchi “. Direi proprio di no! Gli ultimi hanno avuto solamente un grande coraggio, perché, soprattutto oggi, con i tempi che corrono, fare l’agricoltore è una avventura senza ritorno ! Ora il timone passa agli eredi, alla gentile signora ed al giovane figlio Bernardo.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Morro d’Oro e Notaresco

Lo STRILLONE

21

BRUNO DI PASQUALE RIDÀ LA VOCE AL NOSTRO DIALETTO Pubblicato il vocabolario dialettale delle vallate del Vomano e del Tordino

C

i sono voluti alcuni anni di pazienti ricerche ma alla fine il collega pubblicista Bruno Di Pasquale di Canzano è riuscito nel suo intento di pubblicare il “VocabolarioDialettale” la cui area geografico-linguistica interessata non è solo quella del suo paese ma anche delle zone limitrofe comprese nelle medie vallate dei fiumi Vomano e Tordino. Il libro, unico forse del suo genere nella nostra provincia, è stato presentato presso il palazzo gentilizio De Berardinis di Canzano alla presenza di centinaia di intervenuti,amici, personaggi del mondo culturale,estimatori del noto maestro- poeta già autore di numerose pubblicazioni di poesia,giornalismo e teatro, in particolare quello dialettale. Questa volta Di Pasquale ha abbandonato la creatività poetica ed ha diretto le sue energie verso la propria memoria,andando a rievocare i termini e le espressioni tipiche dialettali, che ha ascoltato da bambino. Normalmente un dizionario raccoglie tutti i termini e i modi di dire di una lingua e pertanto costituisce un’impresa immane depositata in migliaia di pagine, visto le parole di un qualsiasi idioma superano il mezzomilione. All’opposto, il lavoro di Di Pasquale ha seguito una strada ben precisa:egli non ha pedissequamente trascritManlio Patriarca di VINCENZO ANGELICO

La Regina degli sport protagonista a Morro D’Oro

L

’atletica è uno sport povero ma vero e grazie a un manipolo di appassionati ha donato e dona a un piccolo paese, come Morro D’Oro, notorietà internazionale, Per questo è stato giudicato un evento speciale quello dell’annuale festa dell’atletica regionale, che si è svolta sabato 24 marzo in questo paese per un giorno capitale dell’atletica abruzzese con l’intervento del presidente federale, Franco Arese. Presenti autorità istituzionali e sportive regionali sono stati premiati 66 atleti, 18 tecnici, un dirigente e un giudice. L’Atletica Vomano ha inteso così celebrare un anno ricco di traguardi per l’atletica abruzzese, tra i quali spicca il secondo posto della Bruni Pubblicità Vomano nella finale scudetto A Oro maschile, organizzata a Sulmona, e risultati internazionali e nazionali a livello giovanile, tra i quali il bronzo di Gianmarco Tamberi ai Campionati Europei Under 20, nel salto in alto. Di seguito l’elenco degli atleti teramani premiati: Atleti: Gianmarco Tamberi (Bruni Vomano, Jonathan Pagani (Bruni Vomano), Andrea Sinisi (Gran Sasso Teramo), Isabella Di Benedetto (Gran

Bruno Di Pasquale

to la totalità dei termini pressoché scomparsi dalla conversazione quotidiana ma quelli utilizzati dai nostri nonni,che oggi nessuno più impiega. Il libro cataloga qualcosa come duemila vocaboli e duecento modi di dire. Un vero lavoro, il suo, di archeologia linguistica, basato non solo sui ricordi dell’autore, ma a volte anche sull’aiuto di alcuni anziani che ancora abitano nel territorio. Un’opera davvero preziosa che ha letteralmente acciuffato per i capelli una fetta di antica civiltà, prima che sprofondasse in eterno. Di musei della cultura contadina abruzzese ne esistono molti, ma non parlano più nessuna lingua, si lasciano soltanto osservare. Quest’opera ha dato forse loro una voce ed una possibilità di esprimersi ancora.

Sasso Teramo), Fabiano Carozza (Bruni Vomano), Luca Michele Sergi (Bruni Vomano), Alex Lisco (Bruni Vomano), Pasquale Bruno (Bruni Vomano), Matteo Flemac (Gran Sasso Teramo), Daniele D’Onofrio (Gran Sasso Teramo), Elena Briganti (Gran Sasso Teramo), Zied Fekih Hassen (Gran Sasso Teramo), Marina Brandimarte (Gran Sasso Teramo), Anthony Di Federico (Gran Sasso Teramo), Nicola Massi (Gran Sasso Teramo), Valerio Di Blasio (Gran Sasso Teramo), Luca Dezzi (Gran Sasso Teramo), Giada Bilanzola (Gran Sasso Teramo), Lucia Polito (Gran Sasso TeramoAndrea Carpene (Bruni Vomano), William Pelusi (Gran Sasso Teramo) Atleti Master: Fulvio Andreini (Bruni Vomano), Pasqualina Proietti Pannunzi (Gran Sasso Teramo), Teresa Di Carlo (Amatori Teramo), Vittorio De Donato (Amatori Teramo), Franca Costantini (Amatori Teramo), Orietta Gorra (Amatori Teramo); Dirigente: Gabriele Di Giuseppe. Giudice: Valentino Bacchilega.


22 m u s i c a

Lo STRILLONE

Cultura

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

I SAWTHIS IN TOUR CON I SEPULTURA Il Metal Core che l’Abruzzo spinge in Europa

A

nche per quest’anno i Sawthis si riconfermano fenomeno internazionale, ripartendo nuovamente per un tour in una delle scene mondiali più esigenti in fatto di metal, l’Est Europa. Nel 2010 il tour con la band Metal polacca Vader era andato benissimo, avendo i Sawthis riscosso progressivi consensi con il loro metalcore implacabile e le performance coinvolgenti sul palco. La voce cupa e graffiante di Alex e la pedalata violenta del batterista Mick, le chitarre corpose di Adriano e Davis, potentissime nell’ultimo singolo “Act of sorrow”, nonché il basso martellante di Gaetano, hanno permesso alla band di riconfermare quest’esperienza all’estero anche quest’anno. Questa volta hanno sostenuto, insieme ai danesi Hatasphere, niente meno che la storica band Heavy Metal brasiliana dei Sepultura, questo nel La scaletta della serata di Helsinki contesto del tour di di RUGGERO MAZZONI

di Domenico Spina

Egod - L’album dei Sawthi

s

i Sepultura

La locandina del Tour de

promozione relativo all’ultimo disco, “Kairos”, uscito nell’estate del 2011. Le date li hanno portati ad esibirsi nelle principali capitali dell’Est Europa, da Tallin a Helsinki, fino ad arrivare a Mosca, in locali storici nella storia del HM come il club Orlandina di San Pietroburgo, riempiendo di orgoglio i fan abruzzesi del genere e dimostrandosi ancora una volta una realtà musicale tutt’altro che provinciale.

JOHN & JAZZ ANCORA SUGLI SCUDI A

nche per il 2012 presso il Bar Sportivo di Roseto degli Abruzzi si tiene il festival jazz John&Jazz che ha già visto l’esibizione del Michele Francesconi Vocal Quartet, con la voce di Laura Avanzolini, il Gianni Savelli Media Res Quintet con il suo particolare intreccio di influenze in un contesto acustico, e del Kekko Fornarelli Kube Trio, con la sua unione di sperimentazione e apertura al pubblico non jazzistico. I prossimi appuntamenti sono altrettanto interessanti: il 13

aprile ci sarà il XY Quartet, che unisce musica colta e jazz, il 20 aprile è la volta del Federica Fornabaio Quartet, una formazione che ha un repertorio che va dalla musica classica a Fred Buscaglione, il 27 aprile il Marco Di Battista Quartet, che tra le sue collaborazioni vanta quella con Joy Garrison, l’11 maggio il Creb Quartet con Carmine Lanieri al sassofono e il 25 maggio il Cristiano Stocchetti Quartet di cui piace segnalare l’album Travels del 2011 con personali rivisitazioni di standard del jazz. Sono appuntamenti importanti sia per chi è appassionato di jazz che per le persone che si vogliono avvicinare a questo splendido genere musicale.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Cultura

Lo STRILLONE

23

Fabio Petrella ci racconta la sua ultima fatica Cronache di un cittadino qualunque. Evoè Edizioni, 2011

F

abio Petrella  nasce a Teramo nel 1987. Si diploma presso il Liceo Classico Melchiorre Delfico”. “Cronache di un cittadino qualunque” è la sua prima opera, in cui descrive “il Cittadino”: un personaggio anonimo, ingenuo e sprovveduto, alle prese con alienanti riti quotidiani: “Un cittadino qualunque, specifica, che inquadrato come un automa (ma con sentimenti ovviamente umani) nel rigido sistema della società contemporanea la subisce senza via di fuga che non sia l’estremo atto (anche di protesta) del suicidio. Un personaggio senza tanti grilli per la testa, semplice e destinato a un tragico destino quotidiano, ma immortale. L’immortalità è l’unico barlume accecante di speranza per il Cittadino che, a ben vedere, è l’ultimo degli eroi, un moderno paladino di Carlo Magno che lotta contro i soprusi e alla fine, con grande dignità, inevitabilmente perisce. Ma rinasce sempre, come il sole dopo una notte di tempesta.” Di se stesso ci confida che è timido per natura, malgrado ciò, non ha nessuna difficoltà ad interagire con le persone. Al mattino, quando si sveglia, pensa che dovrebbe lavorare e aggiunge: “Ma nell’Italia di oggi è un diritto che, senza fare dell’inutile retorica, non viene riconosciuto ai giovani. Ed è gravissimo.” Nella quarta di copertina della sua prima pubblicazione si legge che oltre la scrittura è un appassionato di montagna:“Ama la montagna per le sue guglie e i suoi spigoli inaccessibili, per la solitudine, i silenzi e il senso di tranquillità che gli trasmette. di CARINA SPURIO

Fabio, com’è nata questa raccolta di 31 microstorie e qual è stata l’idea che ha dato il via al libro? Dal nulla e, come per ogni cosa, quasi per caso. In origine il libro doveva essere una raccolta di articoli satirici sulla società moderna analizzata e giudicata dal mio punto di vista, ma poi una volta iniziata la stesura si è via via delineata la figura del buon Cittadino che, ispirata a più illustri personaggi di fantasia (penso a Fantozzi ma anche a Homer Simpson), riesce a imporsi nell’immaginario e nella realtà di tutti noi perché è facile identificarsi in lui, con tutti i suoi pregi, manie e difetti. … può illustrare ai nostri lettori la copertina del libro? Al centro della copertina, semplice ed essenziale, tratteggiata di nero su sfondo bianco, è raffigurata una carta da gioco, un tarocco per l’esattezza, che ha come soggetto il Cittadino in una posa interrogativa e perplessa, come se stesse domandando informazioni a qualche funzionario seccato dalle sue richieste. Un occhio attento si accorgerà che sopra la carta è stampato il numero romano LXXIX (79). Non è un dettaglio lasciato al caso. I tarocchi, infatti, secondo tradizione sono formati da 78 carte e quella del

Fabio Petrella

Cittadino si vuole aggiungere, quasi per dispetto (o forse anche di diritto), a una collezione già stravagante e misteriosa. Nel suo libro, le dinamiche familiari si intrecciano a quelle sociali:“In ufficio parte la raccolta fondi, una questua che dovrebbe servire per aiutare i bambini poveri del terzo mondo. Il Cittadino, dopo le spese folli della moglie, rientra di diritto tra essi, ma non può dirlo, che figura farebbe?” da “Il sabato sera alla discoteca”. Sembra un po’ il timore del Cittadino medio della nostra Italia, non ancora nel terzo mondo ma in caduta libera … Sì, in questo senso è molto attuale. Ma è anche un timore di apparire inadeguato allo stile di vita imposto da media e da modelli sbagliati. In questo mi ha “ispirato”, se così possiamo dire, l’ambiente che vivo ogni giorno: la nostra cara Teramo che dal provincialismo proprio non vuole (o non può?) uscire. Il suo goffo Cittadino senza nome, ipotetico rappresentante di ogni città “contento come un bambino il giorno di Natale”, realizza il suo sogno nel cassetto: “andrà all’Isola dei Famosi”: scappatoia dell’uomo inetto che si rifugia nel miraggio della fama? Esattamente. Il suo sogno è di essere protagonista del mondo magico oltre lo schermo, come se la notorietà fosse l’unica cura per la sua mediocre ma eroica quotidianità. Ma alla fine anche lui capirà che la fama è passeggera. … nel prossimo futuro del Cittadino Fabio Petrella arriverà un nuovo libro? Altro materiale e idee ci sono. Ora devo battere il ferro finché è caldo con “Cronache di un cittadino qualunque”, poi si vedrà. Non nego che mi piacerebbe.

c u l t u r a


24

Lo STRILLONE

Cultura

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Gli amici di RosetoSportiva danno il “cinque” ai bimbi di Nosy Be di CRISTIAN QUARANTA

O

biettivo centrato per l’Associazione RosetoSportiva e per i tanti amici che l’11 marzo, per la terza volta dopo il primo incontro avvenuto sulle rive dell’oceano indiano nel 2008, si sono stretti intorno a Manina Consiglio ed ai suoi Bambini del Madagascar in un abbraccio solidale di valore concreto. Grazie anche alla partecipazione particolarmente sentita e generosa di Germano D’Aurelio, alias ‘Nduccio, a tutti i partecipanti riunitisi presso la Fattoria Cerreto di Mosciano Sant’Angelo sono stati dispensati, oltre a tanti spunti di riflessione, anche sorrisi e buon umore, quadrando perfettamente il cerchio intorno a quel mix di intrattenimento e solidarietà che poi è il marchio di fabbrica di RosetoSportiva. Grazie ai fondi raccolti, diverranno ben cinque le classi sostenute dall’associazione rosetana nel corso dei prossimi 12 mesi: dalla costruzione alla manutenzione di strutture, banchi, lavagne e lavagnette, dal materiale didattico alle divise, dai gessetti allo stipendio dei professori, dalle matite alla mensa per i bimbi che provengono da più lontano. Tutto sarà, ancora una volta, garantito gratuitamente all’interno del complesso costruito nel villaggio di Ampassindava, sull’isola di Nosy Be a nord del Madascar. Oltre 400 bambini tra i 3 e gli 11 anni avranno dunque l’opportunità di sperare in un futuro migliore semplicemente grazie alla buona volontà di un piccolo gruppo di appassionati ed alla fiducia ed alla generosità di un nutrito gruppo di loro amici, cui è bastato condividere qualche ora di buon cibo, riflessione ed allegria per compiere un gesto concreto di grande valore! “Gli abruzzesi sono davvero delle persone speciali e generose” ha commentato la signora Manina Consiglio, ospite di RosetoSportiva, dichiarandosi davvero entusiasta per l’accoglienza e per l’aiuto fornito. “Voglio inviare un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito con la loro presenza, con il loro lavoro e con il loro supporto alla realizzazione di quest’incontro bellissimo. Oltre al vostro aiuto, porterò ai miei bimbi il vostro calore ed il vostro saluto, sperando di rivederci presto!” Rientrata proprio in questi

Grazie!

giorni in Madagascar dopo un “tour” che l’ha portata a toccare tantissime parti d’Italia, Manina tornerà ad occuparsi delle oltre 200 scuole “tsaiky tsara” (bambini buoni) costruite per la popolazione malgascia, dei dispensari medici e di tutte le altre iniziative che gli sono valse in questi anni, evidentemente a ragione, il soprannome di “Angelo di Nosy Be”. Sul sito www.rosetosportiva.net e sul profilo facebook di RosetoSportiva è possibile visione altre foto dell’evento svoltosi in occasione del compleanno di RS, oltre alle immagini delle scuole già costruite e dei bimbi malgasci che da due anni la stanno frequentando. Vi invitiamo inoltre a visitare il sito www.bambinidimanina.net per conoscere meglio la splendida storia di Manina Consiglio.

Manina Consiglio con ’Nduccio e i promotori dell’evento

La prima classe costruita da RosetoSportiva nel villaggio di Ampassindava

L’interno di una classe con circa 80 bambini


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Rubriche

Lo STRILLONE

25

Mangia come parli

di SERENA ANGELINI

Cocotte con stufato di manzo e porri in sfoglia di patate

C

ucinare le pietanze nelle cocotte ha il vantaggio di non alterare il sapore degli ingredienti, di fonderli insieme creando un gusto unico e armonico. Per questo motivo adoro la cottura nella ceramica. C’è bisogno di pazienza è vero, ma per le cose buone ci vuole tempo e quando l’ attesa è così ricca di profumi inebrianti è anche bello aspettare un po’ . Ingredienti: spezzatino di manzo 300 gr, patate novelle 350 gr, porro 1, patate “vecchie” 1, sale, pepe e olio EVO.

Procedimento: Preriscaldare il forno a 190°. In una padella far rosolare la carne con un filo d’olio. Rimuovere la carne e nella stessa padella saltare velocemente il porro a rondelle e le patate a pezzi. Versare la carne e le verdure con il loro sughino all’ interno di 2 cocottine.

di Francesca Moretti

Affettare la patata “vecchia” con la mandolina e coprire la superficie delle cocotte con le fette di patata leggermente sovrapposte. Spennellare la superficie con l’olio EVO ed infornare. Le cocotte saranno pronte quando le patate saranno dorate e croccanti.

Gnocchi di ricotta con zucchine e speck

Le ricette di Francesc

a

I

ngredienti per 2 persone: 200 gr di ricotta di mucca, 100 gr di farina 00, 1 uovo, 1 zucchina, 100 gr di speck in fette dello spessore di 2 mm, 1/2 cipolla bianca, 1 cucchiaio di olio d’oliva, 2 noci di burro, pepe, sale, ricotta di pecora secca o ricotta salata. Procedimento: In una ciotola setacciare la ricotta passandola in un colino a maglie a strette e schiacciandola con 1 cucchiaio aggiungere la farina setacciata e mescolare incorporare l’uovo con un pizzico di sale e pepe e amalgamare il tutto. Ricavare delle polpettine che andrete a infarinare, poi ricavarne dei salsicciotti del diametro di circa 1 cm. Far rotolare su un piano infarinato e tagliare a pezzetti, ecco i vostri gnocchi! Mentre portate a ebollizione l’acqua (non salata) in una padella far scaldare l’olio e la cipolla tritata. Aggiungere lo speck tagliato a listarelle. Versate in padella 2 cucchiai di acqua, cuocere

1 minuto e togliere dal fuoco. Tagliare la zucchina a pezzi di 3 /4 cm e grattugiare a julienne senza arrivare al torsolo. Mentre cuocete gli gnocchi per 2 minuti, riportare sul fuoco la padella con lo speck e aggiungete la zucchina a julienne. Aggiungete gli gnocchi scolati con la schiumarola e il burro. Saltate per 1 minuto in padella e impiattate. Grattugiate sopra la ricotta stagionata. Buon appetito!


26

Lo STRILLONE

di CRISTIAN QUARANTA

Rubriche

Biouguali

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Eco-Strillo

“Ricordati sempre che sei unico. Esattamente come tutti gli altri.” (anonimo) Il mese scorso ho provato a rendervi partecipi dello stupore, della merviglia e di quel grande rispetto che la natura incute nel momento in cui si riesce ad osservarla con la semplicità e la curiosità di un bimbo, mettendo da parte quella superficialità e quella supponenza che troppo spesso ci caratterizza. Un recente studio della Dalhousie University di Halifax, in Canada, ha stimato in 8,7 milioni le differenti forme di vita presenti in questo momento sul nostro pianeta, tra organismi complessi, funghi, muffe, piante, organismi monocellulari e alghe. Pare inoltre che circa il 90% delle specie con cui coabitiamo, evidentemente senza curarcene troppo, siano a noi totalmente sconosciute. Al di là dei singoli numeri e delle tecniche utilizzate per la loro stima, la ricerca pubblicata sull’autorevole rivista accademica PLoS Biology, è un’ulteriore prova di quanto la vita sulla Terra risulti essere infinitamente poliedrica, variegata e fantasiosa, denunciando nel contempo la nostra ignoranza e la nostra superficialità in merito alla comprensione della sua reale dimensione. Nonostante infatti la nostra specie, nella sua privilegiata unicità, abbia nel dono dell’autocoscienza l’opportunità, forse unica, di carpire un brandello di senso dalla realtà che la circonda, ritengo sia stupido, oltre che sbagliato, considerarci “migliori”, “superiori” o “padroni del mondo” perchè la nostra presunta intelligenza non è nient’altro che una delle infinite sfumatore che compongono l’arcobaleno della vita sul nostro pianeta. Siamo infatti tutti “costruiti” con gli stessi mattoncini e danziamo al ritmo di regole ed equilibri comuni, condividendo con le più umili forma di vita, oltre che il nostro destino, molto più di quanto immaginiamo. Non ci credete? Sappiate allora che il 90% del nostro prezioso DNA è identico a quello posseduto da… un topo. O considerate il fatto che il 60% del nostro genoma corrisponde a quello che anima una drosophila, il moscerino della frutta, per intenderci. Di più? Considerate allora che oltre la metà di quel milione di reazioni chimiche differenti che avvengono ogni giorno nel nostro corpo tenendoci in vita a nostra insaputa, sono le stesse che avvengono all’interno di… una banana! Non scherzo: siamo unici. Ma esattamente come tutti gli altri. Vale per i singoli individui che compongono il genere umano. Vale a maggior ragione per il caleidoscopio di forme di vita che brulicano sul nostro pianeta. Il contesto in cui siamo inseriti è parte di noi e merita tutto il nostro rispetto e la nostra attenzione amorevole. Abbiamo il privilegio e la responsabilità di partecipare ad un concerto cosmico di proporzioni molto più che umane. Non sprechiamone nemmeno un istante. Restiamo assetati di sapere ma sempre umili, coscienti di essere veri protagonisti di un mondo che potrebbe tranquillamente (e forse convenientemente) fare a meno di noi. Insignificanti eppure straordinari. Biodiversi. Biouguali.

di MARIA PIA DI STASIO

L’INVIDIA E LE SUE ORIGINI

I

l mondo circostante, sempre più fluttuante nei modelli proposti ed incline a valorizzare stili di vita estremamente competitivi e consumistici, alimenta un senso di inadeguatezza e di spaesamento che sfocia in un insostenibile sentimento di invidia. Considerata spiacevole, socialmente poco accettabile e difficile da ammettere addirittura a sé stessi, è vissuta in solitudine. Lo Psicologo Gerrod Parrot, ricercatore presso l’Università di Georgetown a Washington, definisce l’invidia come “ la sofferenza per la mancanza di qualcosa che altri hanno (es. denaro, successo)”. È proprio questo confronto con l’altro che porta inevitabilmente alla constatazione della propria mancanza, all’impossibilità strutturale di ottenere le stesse gratificazioni e gli stessi successi; così scaturiscono sentimenti negativi verso sé e verso gli altri: inferiorità, inadeguatezza, frustrazione, impotenza, odio e rabbia per colui che schiaccia e sminuisce l’immagine del proprio sé. Questa sofferenza colpisce trasversalmente tutti coloro che non sono in grado di accettarsi ed apprezzarsi, risultando tanto più forte ed intensa quanto più alto è il grado di supe-

PSICOLOGIA

riorità attribuito all’altro e più profondo è il senso di incompiutezza in quei campi e in quelle qualità a cui si dà grande valore e importanza. Secondo una prospettiva psicologica, all’origine di tale sentimento ci sarebbero nel passato del soggetto invidioso una relazione familiare-affettiva fallita, una pressione competitiva eccessiva, bisogni e desideri frustrati. Questi elementi, sommati, determinano facilmente una personalità insicura con false credenze personali, propensa a usare l’invidia come strumento per riscattarsi da una condizione interna (riguardante sé stessi) ed esterna (sofferenza causatagli dalle ricchezze degli altri) vissuta ingiustamente.  L’invidia è quindi un sentimento da riconoscere dentro di sé e da trattare in modo costruttivo prendendone spunto per migliorarsi. La strategia più efficace per combattere questa sofferenza è ammetterla, entrando in contatto con sè stessi, cercando di capire quali siano i propri reali desideri e chiedendosi se il possesso dell’oggetto invidiato è davvero tanto importante per sentirsi felici e realizzati. Dott.ssa Maria Pia Di Stasio, psicologa clinica e di comunità, mediatore civile e commerciale, specializzanda in counseling


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Misteri, miti e leggende Lo STRILLONE

27

I l La g o Vo s t o k !

Q

ualche anno fa, in una stellata notte rittura dalla NASA: il lago potrebbe contenere creature organiche estiva, si discuteva tra amici delle no- che si credevano estinte da milioni di anni, o addirittura mai esistre paure, di misteri ed antiche leggende metropolitane. stite sulla superficie terrestre! A tarda nottata si ipotizzò che forse in qualche luogo strano si L’antico timore si è fatto concreto quando sono state ipotizzate sarebbe scoperto, prima o poi, un “cripto-ambiente” senza tem- diverse disastrose conseguenze, come l’inquinamento di quell’inpo, nascosto alla civiltà, magari allo “stato liquido o gassoso” e volucro extra-terrestre o il trasferimento di batteri e virus evoluti comunque “tossico e non vivibile” dall’uomo, in cui “nuotassero” in superficie, magari mortali ed invincibili. esseri pluricellulari sconosciuti. Il microbiologo John Priscu, dell’ Università del Montana, consuUna follia. Il giorno dopo, non scherzo, giunse la notizia di un ha- lente della spedizione di ricerca Russa, è certo della presenza di bitat “occulto” sotorganismi microterraneo, scoperto cellulari unici e del da un’equipe di pericolo appunto di scienziati in Roun’eventuale “conmania, con tanto taminazione”… di assurda “biosfeLa reazione “pseura” ricca di una midoscientifica” è scela di “elementi stata clamorosa: la chimici nocivi” e segretezza per 40 la presenza in essa anni della ricerca, di…microscopici vari incidenti di perorganismi viventi! corso e non ultima Il nostro istinto la registrazione di ancestrale aveva un’anomalia antarfatto capolino centica dovuta al camtrando la realtà. po magnetico più La cronaca quotidebole per la remoRappresentazione tridimensionale del lago Vostok e sua posizione geografica diana, difatti, ci ta posizione, hanno ricorda che tutto può sempre accadere! fatto diffondere le ennesime leggende sul lago Vostok! Da anni nel pieno dell’Antartide, tra l’eternità dei ghiacci polari, Un’astronave aliena adagiata sul fondo oppure la famosa… ad oltre 80° di temperatura sotto lo zero, una trivella da carotag- base militare nazista costruita per conservare il DNA di un cergio attendeva nella litosfera antartica di perforare l’ultimo stra- to… Adolf Hitler? to di ghiaccio , un diaframma fragile che separava il nostro mon- I Sovietici stessi, l’Archivio Navale Tedesco ed una orda incontroldo presente da un bacino preistorico, una “sacca di acqua dolce lata di “studiosi” presunti tali, hanno scritto, rivelato, confutato, allo stato liquido” incontaminata, sepolta da millenni sotto… il sviluppando teorie ed ipotesi che vanno dal “luogo comune” su, Polo Sud! su fino al surreale! All’alba dello scorso 5 Febbraio, da uno dei luoghi più inospitali E la mente corre indietro nel passato. del pianeta, la Base Vostok, è arrivata la conferma dell’impresa Nel 1995, in “Sfera” del defunto Michael Crichton, il grande auall’intera Comunità Scientifica: esattamente a 3.769,3 metri di tore di “Jurassic Park”, si narra del ritrovamento da parte di una profondità dalla superficie è stato raggiunto il lago più nascosto equipe scientifica di una fantastica macchina vecchia di 300 anni e misterioso, grande come 6 volte la Valle D’Aosta, profondo oltre contenente una sfera aliena, guarda caso a 300 metri di profon500 metri e con un sottofondo roccioso. Incredibile! dità sul fondale dell’Oceano Pacifico Meridionale! L’acqua presente si è infiltrata nel corso del tempo, sepolta dalla Più recentemente ne ”La verità del ghiaccio”(ed.2006) Dan preistoria ha continuato a sviluppare ipotetiche e peculiari for- Brown (l’autore de “Il codice da Vinci”!) poneva il ”classico” meme di vita, i cosiddetti “biomi”, ad una temperatura mite di circa teorite misterioso contenente fossili di insetti extraterrestri sotto 10° mantenuta dal calore della crosta terrestre in quel punto più i ghiacci del Circolo Polare Artico, presso l’isola di Ellesmere. Si sottile rispetto alla media. rivelerà poi un falso nonché una truffa colossale... Da qui l’allarme lanciato dagli esperti di tutto il mondo ed addi- Eh sì, è proprio vero che la realtà supera sempre la finzione! di Giampiero Massacesi


28

Lo STRILLONE

Rubriche

MOBBING sul posto di lavoro Ecco come difendersi

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

La parola all’avvocato

S

econdo recenti rilevamenti istat, sul posto di lavoro è in aumento esponenziale il preoccupante fenomeno del mobbing che si configura in presenza di una condotta, posta in essere nell’ambiente lavorativo dal datore di lavoro o dai colleghi, complessa, continuata e protratta nel tempo, avente le caratteristiche della persecuzione finalizzata all’emarginazione o all’esclusione del dipendente e che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici. Non è raro che tali comportamenti, per le loro caratteristiche vessatorie, determinino una lesione dell’integrità fisica e della personalità morale del lavoratore, tutelate dall’art. 2087 c.c. I recenti arresti giurisprudenziali hanno catalogato gli elementi necessari a connotare la fattispecie del mobbing ai fini di un’adeguata tutela risarcitoria. In particolare, si è giunti a ritenere configurata tale fattispecie solo nella concomitante presenza dei seguenti profili: a) pluralità di comportamenti di carattere persecutorio e comunque vessatori da parte del datore di lavoro; b) sistematicità e protrazione nel tempo degli stessi; c) atipicità delle condotte del datore rispetto agli ordinari poteri provvedimentali in sua facoltà; d) valutazione dei comportamenti posti in essere al fine di considerarli antigiuridici se esaminati nel loro complesso; e) elemento intenzionale in capo al datore finalizzato alla persecuzione ed emarginazione della vittima; f) lesione della salute o della personalità del lavoratore, in conseguenza di tali atti persecutori, comprovata da adeguate perizie medico legali; g) nesso di causalità tra la condotta del datore e il pregiudizio psico-fisico patito dal lavoratore. Laddove un lavoratore venga a trovarsi in una situazione connotata dalla presenza di tali elementi, potrà senz’altro ricorrere al giudice competente al fine di ottenere il risarcimento del danno. In tal caso, tuttavia, avrà l’onere di dimostrare i fatti che concretano le condotte “mobbizzanti” nei suoi confronti, nonché il nesso di causalità tra tali condotte e il danno da lui subito. La catalogazione degli elementi necessari affinchè possa ritenersi integrato il mobbing ha senz’altro un scopo deflattivo finalizzato ad impedire l’instaurazione di processi temerari da parte del lavoratore. Prima di agire in giudizio, infatti, chi intende domandare il risarcimento dovrà necessariamente valutare, in modo approfondito, il materiale probatorio in suo possesso onde evitare di andare incontro ad una sicura sconfitta processuale, con inevitabile condanna al pagamento delle spese di lite. A cura dell’Avv. Dario Avolio – Studio Legale Avolio di Giulianova

di PATRIZIA CIPOLLONE

BEL AMI

T

Cinema

orna al cinema il giovane volto di Robert Pattinson, classe 1986, già idolo tra le teenagers per la famosa saga vampiresca di Twilight, impegnato stavolta a offrirci il volto impudente e tenebroso di un arrampicatore sociale, dalla strada ai più alti salotti di Francia, affiancato da attrici dalla bravura non comune, come l’algida e carismatica Kristin Scott Thomas, l’eterea Christina Sofia Ricci e la sempre seducente Uma Thurman servita su un piatto d’argento, incaricate di scortare fino ai vertici della fama questo personaggio privo di alcun talento. Ambientato nella Parigi degli anni 80 del XIX secolo, dove l’intraprendente George Duroy concepisce la sua personale scalata al successo servendosi del proprio infallibile charme seduttivo, che gli aprirà le porte della carriera giornalistica, passando tra passioni e tradimenti accanto a diverse donne influenti nello strato più agiato della società dabbene. Dall’attualissimo romanzo di Guy De Maupassant, un film che propone in maniera sobria e pulita un intreccio di desideri smodati e macchinazioni in un contesto dominato dalla metodica disintegrazione del rispetto reciproco, dove il sesso viene usato come arma necessaria da giocarsi sul terreno della sopravvivenza nel tessuto sociale. La pellicola ha ricevuto in Italia una modesta promozione, ma può fregiarsi di un’anteprima mondiale al 62° Festival di Berlino. La lavorazione del film ha avuto il sapore di un workshop d’ampio respiro, stando alle parole di Declan Donnellan e Nick Ormerard, i due consumati registi noti per essere i fondatori della compagnia teatrale internazionale “Cheek by Jowl” di Londra. Qui alla loro prima prova per il grande schermo, si sono cimentati in una pellicola a basso costo, trovando il sostegno della stessa produzione che fu di altri successi europei del passato, quali Full Monthy e Palookaville. I due hanno raccontato quanto gli attori abbiano stabilito un forte feeling con la sceneggiatura, trovandosi da subito ad interagire bene tra loro e nei rispettivi panni, con gran gioco sul set, prima a Londra e nel suo Interland, per terminare poi a Budapest. Buona Visione


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Spazio redazionale

P.D. Formazione & Servizi S.r.l. Una mano tesa per le aziende e i privati

P

.D. Formazione Professionale & Servizi S.r.l. è un Organismo di formazione operante dal 1998, dal 2003 è accreditato presso la Regione Abruzzo per l’ambito della formazione continua permanente e formazione superiore ai sensi del D.M. 166/01 e dal 2006 ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2000 in ambito di progettazione e formazione di attività formative classe A37. La Società offre alle aziende servizi di consulenza a 360° per tutto ciò che riguarda la sicurezza sul posto di lavoro, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, che contiene norme molto rigide spesso di difficile attuazione per le imprese. Non solo forma, con i suoi corsi, il Responsabile per la Sicurezza obbligatorio in ogni azienda, ma per quelle imprese la cui struttura organizzativa non consente di avere una figura del genere all’interno del proprio organico, può supplire con propri collaboratori alla copertura di questo ruolo. Fornisce altresì un’ulteriore serie di servizi, quali Documento di Valutazione dei Rischi, visite mediche, Ma-

Lo STRILLONE

29

nuale HACCP. Per risolvere i problemi dei Clienti, P.D. Formazione & Servizi offre sia corsi che consulenze. In particolare, predispone i Piani Operativi per la Sicurezza di Cantiere (P.O.S.) e il Piano per le Impalcature (P.I.M.U.S.). Per le imprese edili che vogliano partecipare a gare di appalto è in grado di fornire vari tipi di assistenza, compreso l’ottenimento dell’attestazione SOA, obbligatoria per le gare che abbiano un valore superiore a 150.000 euro. Il riconoscimento della Regione Abruzzo consente inoltre a P.D. Formazione & Servizi S.r.l. di realizzare progetti per l’erogazione di finanziamenti regionali per l’apprendistato professionalizzante. Questa possibilità si tramuta, per l’azienda cliente, nella possibilità di potere usufruire di corsi di apprendistato assolutamente gratuiti, in quanto a carico della Regione, a cui si aggiungono sgravi fiscali e contributivi. Accanto ai servizi per le aziende vi sono quelli per i privati, che si articolano in una serie di corsi tra i quali i più significativi sono quelli per assistente familiare, operatore socio-assistenziale e operatore socio-sanitario. Chi volesse visitare la P.D. Formazione & Servizi nelle sedi di Roseto degli Abruzzi in Via Mezzopreti n. 14 (sede amministrativa) o in Via Lombardia n. 40 (aula didattica) o telefonare al numero 0858941586 troverà, quindi, una mano tesa che aiuterà le aziende a muoversi con successo nei meandri della burocrazia e della normativa della sicurezza e degli appalti, e i privati ad acquisire professionalità importanti nell’ambito del sociale.

Il Rigattiere

Scuola Elementare ‘Boccabella’ (Via Triboletti) 2ª Classe a.s. 1957/58 Insegnante: Maestro Merlini Da sinistra: Franco Moretti, Giancarlo Paradisi, Domenico De Simone, Luciano Di Sante, Igino D’Emilio, Salvadorino, Mario Mazzoni, Edoardo Savini, Alberto Savini, Ennio Ruggieri, Domenico Di Marco, Camillo Di Pasquale, Luciano Di Sante, Pasquale De Sanctis, Vincenzo Moretti, Ermanno Lamolinara, Giuseppe Capuani, Vincenzo Sorichetti

Via Borgo Nuovo davanti l’ex mattatoio (attuale studio Arch. Leo Medori) primi anni ’70 In piedi da sx: Lattanzi Francesco, Battestini Marco, D’Antonio Adriano, Ricci Mauro, Manetta Marcello Accosciati da sx: Giorgini Felice (?????), Manetta Marco, Battestini Paolo, Giorgini Moreno (?????) Ricci Andrea

illone, r t S o L u s i d’epoca erimento n i g a m m o di rif foto o i n n e r a t d s e o v e t licare le te da descrizion trillone.i s o a Per pubb l d @ e r e r r co ttie inviatele l’indirizzo: ilriga al

Turisti d’epoca: bimbi ro

mani al mare a Roseto


30

Lo STRILLONE Sport a cura di Rosetosportiva.net

Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

a r d n o L a d a t t e ir In d

LE “STRANE” MASCOTTE DELLE OLIMPIADI LONDINESI

Questo mese vogliamo occuparci delle mascotte scelte per rappresentare le ormai imminenti olimpiadi e paraolimpiadi ANGELO MONTEBELLO di londinesi.

Si tratta di due “strane” creature chiamate Wenlock e Mandeville che, fin dalla loro presentazione ufficiale, avvenuta nel 2010, hanno suscitato reazioni contrastanti, tra l’entusiasmo dei bambini e la perplessità dei giornalisti. Al di là dei gusti personali e delle opinioni soggettive, è indubbio che si tratti di due mascotte dalle caratteristiche decisamente moderne e insolite che, per essere pienamente apprezzate, necessitano di una serie di spiegazioni. Innanzitutto i nomi, che affondano le radici nella storia inglese. Wenloch deriva da Much Wenlock, un villaggio dello Shropshire dove, a metà del diciannovesimo secolo, si tenne un evento sportivo che ispirò la nascita dei moderni giochi olimpici, mentre Mandeville è il nome dell’ospedale nello Buckinghamshire dove vennero ideate per la prima volta quelle che in seguito vennero denominate paraolimpiadi. Se la scelta dei nomi ha suscitato generale apprezzamento tra il pubblico, le caratteristiche fisiche delle due mascotte hanno provocato reazioni meno unanimi. Colpisce innanzitutto il fatto che abbiano un solo grande occhio, che nelle intenzione degli ideatori, rappresenta la lente di una telecamera con la quale essi riprendono e registrano tutto ciò che accade nel mondo. La forma della testa di Wenlock rappresenta le tre medaglie che si vincono in ogni competizione olimpica, mentre quella di Mandeville richiama un elmetto aerodinamico. Le luci gialle sulla loro testa sono un omaggio alle insegne luminose degli inconfondibili taxi londinesi. I cerchi olimpici sono indossati da Wenlock a mo’ di braccialetti dell’amicizia. Il colore metallico è dovuto al fatto che, secondo la storia ideata dallo scrittore di racconti per bambini Michael Morpungo, essi siano stati forgiati con le ultime due gocce dell’acciaio usato per la costruzione dello stadio olimpico. La modernità delle due mascotte si riflette anche nell’uso che è stato fatto dei mezzi di comunicazione per diffondere la loro immagine. Oltre a un film di animazione che ne mostra le origini, Wenlock e Mandeville hanno anche un proprio sito ufficiale e pagine personali su Face book e Twitter. Se, dunque, i giovanissimi sembrano apprezzare il loro aspetto un po’“alieno” e ultramoderno, diverse sono state le voci polemiche. La critica più feroce è giunta dal fondatore del museo del design di Londra, che ha definito le mascotte infantili e ridicole. Alcuni hanno messo in dubbio la loro originalità, sottolineando la somiglianza con alcuni personaggi dei film della Pixar e con il personaggio del videogioco Sonic. Altri si sono semplicemente chiesti perché Wenlock e Mandeville non abbiano i piedi e indossino quelli che sembrano effettivamente guanti da forno! Ovviamente gli organizzatori si sono difesi ricordando che le mascotte sono state disegnate appositamente per suscitare l’entusiasmo dei più giovani e per essere al passo con i tempi. I detrattori possono tuttavia consolarsi pensando che per la realizzazione delle due mascotte, commissionata ad uno studio di design londinese, siano state spese soltanto poche migliaia di sterline: un bel risparmio rispetto al costo del logo dei giochi olimpici.

Teramo e Roseto, derby a distanza

I biancorossi lottano per restare in serie A, i biancazzurri per un posto in Dna

D

opo i fasti degli anni passati in casa Teramo ci si preoccupa di come la squadra possa affrontare al meglio questo delicato finale di stagione, cercando in ogni modo di non perdere la possibilità di giocare ancora in serie A per la stagione 2012/2013. Due settimane fa più che del campo si parlava della questione societaria e degli stipendi che tardavano ad arrivare. Venerdì 23 marzo il presidente Lino Pellecchia ha pagato uno degli stipendi arretrati alla squadra, ma la strada per il risanamento definitivo è ancora lunga. Certo, a inizio stagione la situazione era molto più grave, viste le giornate passate all’ultimo posto. Coach Ramagli però ha saputo trasmettere la sua carica a tutta la squadra e ora, con il Casale Monferrato fanalino di coda a dodici punti, il Teramo basket può combattere fino alla fine per salvare la stagione e soprattutto la crisi societaria, crisi che è arrivata proprio nell’anno in cui il Teramo calcio è tornato ai vertici della serie D e la passione è rinata sottraendo inevitabilmente una fetta di pubblico cestistico. Il rischio c’era in una piazza come quella teramana ma comunque, con l’aiuto di tutti e soprattutto dei tifosi, questa città vuole continuare a calcare i parquet delle grandi in serie A. Dalla montagna al mare, dove la situazione è un po’ diversa. “A Roseto ci si nutre di pane di LUCA VENANZI

e Basket” diceva qualcuno, ed è proprio così. Lo scorso anno un buon campionato di serie C ha permesso ai Roseto Sharks di conquistare la Dnb, non direttamente ma grazie ad un ripescaggio. Cambio al timone della Manuel Del Brocco dei Roseto Sharks società con l’entrata dello sponsor “mec-energy” e Roseto ha ritrovato la sua dimensione. Una squadra allestita con il chiaro intento di conquistare i play-off e il campionato lo sta dimostrando. Sette vittorie consecutive, secondo posto a quota quaranta punti alle spalle della sola Agrigento e il quintetto di coach Francani, rosetano doc, punta alla risalita in Dna. Novità importanti dal fronte societario con l’entrata di vecchie conoscenze come Ercole Cordivari, sponsor del Roseto nei primi anni di serie A, e il progetto per riportare i biancazzurri a confrontarsi con Milano e Bologna è sempre più concreto. Ora è necessario unire tutte le risorse disponibili per tornare a far sognare questa piccola cittadina in riva al mare e magari facendo rinascere un derby che ormai manca da troppo tempo.


Aprile 2012 e-mail: redazione@strillonews.it

Sport

a cura di Rosetosportiva.net

Lo STRILLONE

31

prima parte

Io, stopper contro il sistema

Il difensore-centrocampista Arcadio Spinozzi ripercorre per lo Strillone la sua carriera calcistica

S

ugli album Panini degli anni 80 Arcadio Spinozzi era uno dei pochissimi della provincia di Teramo. Nato a Mosciano Sant’Angelo nel 1953, aveva iniziato, nelle giovanili della Sambenedettese una carriera che sarebbe durata fino al 1987, quando un persistente fastidio al tendine d’Achille, che aveva richiesto anche un intervento chirurgico, gli aveva fatto appendere le scarpe al chiodo all’età di 34 anni. Nell’intervista concessa allo Strillone, il difensore - centrocampista abruzzese ha ripercorso tutta la sua parabola nel calcio che conta, in un excursus in cui non si tralasciano neanche i momenti più difficili vissuti dallo sport più amato dagli italiani. Il trampolino di lancio, per Spinozzi ci fu nel 1977 quando la Sambenedettese, neopromossa in serie B, lo cedette al Verona, in serie A, dove rimase due stagioni. Nel 1979/80 era a Bologna e nel 1980/81 passò alla Lazio, dove visse, per sei anni, la sua principale esperienza sportiva. Giocatore completo, che univa una discreta tecnica alla prestanza fisica, capace di ricoprire diversi ruoli sia in difesa che a centrocampo, aveva attirato l’attenzione degli osservatori della nazionale, che cercavano elementi nuovi per completare la rosa che avrebbe partecipato ai mondiali di Spagna nel 1982. “So che Bearzot mi seguiva”, ricorda, “come seguiva diversi altri giovani”. Ma, inattesa, arrivò la retrocessione a tavolino della Lazio, coinvolta nel calcio scommesse. Il verdetto sulla squadra romana fu tardivo rispetto a quelli che avevano colpito gli altri soggetti coinvolti, con i giocatori già in ritiro. Oltre a ostacolare le possibilità di Spinozzi di arrivare in nazionale, la doccia fredda della serie B provocò notevoli problemi alla stessa Lazio che, a causa di “lotte interne per il potere nella Società”, dovette aspettare due anni per tornare nella massima serie. Arcadio Spinozzi non rimase coinvolto personalmente nel calcio scommesse, “ma si intuSpinozzi e Beccalossi, 1980 di Vincenzo Di Frischia

iva, si sapeva... anche col Verona, in una partita contro il Milan, che racconto in Vita da Lazio... Molti ragazzi credo siano rimasti coinvolti per un fatto di goliardia, senza rendersi conto Arcadio Spinozzi, 1979 di cosa ci fosse dietro questa cosa qui, mentre capi storici in seguito capii che non furono toccati”. Tornata in serie A, la Lazio non riusciva a brillare, anche perché ai dissidi societari se ne aggiunsero altri nello spogliatoio. Nella disastrosa stagione 1984/85 sedeva sulla panchina della Lazio uno dei pochissimi allenatori che con Spinozzi ebbero un cattivo rapporto. “Juan Carlos Lorenzo, fin dal suo arrivo a Roma, volle far rifare alla squadra tutta la preparazione precampionato, pur essendo subentrato alla terza giornata di campionato. Pretendeva che prendessimo due pastiglie prima e dopo l’allenamento mattutino, accompagnate da un liquido da bere, e la stessa cosa nella seduta pomeridiana. Non si sapeva di cosa si trattasse, quali fossero i principi attivi di queste sostanze. I massaggiatori si presentavano negli spogliatoi con enormi vassoi con queste pillole bianche e rosse. Allora mi rivolsi al medico sociale, dottor Ziaco, che però, arrabbiatissimo, rispose che non ne sapeva niente neanche lui, che l’allenatore non voleva che si intromettesse. Dissi allora al massaggiatore che non avrei preso né le pastiglie né il liquido. Informato di questo, Lorenzo entrò nello spogliatoio urlando che avrebbe cacciato via chiunque si fosse rifiutato di prendere i farmaci e, avendo capito che ero stato io a rifiutarmi, mi mandò a dire che da quel momento mi sarei allenato col preparatore atletico fuori dal campo, in un angolo. Continuò a convocarmi nei ritiri, ma mi teneva sempre emarginato. Mi fece giocare una sola volta, a Bergamo, ma solo perché tra infortuni e squalifiche non era rimasto nessun altro. Per non perdere la sensibilità col pallone, per mesi dovetti andare ad allenarmi con la nazionale degli attori” ricorda l’ex giocatore.

Arredamenti e Tessuti TERAMO - Circonvallazione Ragusa, 49 - Telefono 0861.240373 ROSETO DEGLI ABRUZZI (Te) - Piazza Ungheria, 23 - Telefono 085.8930423


Lo STRILLONE

Alluvi Editrice S.n.c. di Luca Lattanzi & C. Via Mameli 19 · 64026 Roseto degli Abruzzi (TE)

Lo Strillone Mensile d’attualità, politica, cultura e sport Registrazione Stampa: n. 642/2011 - Tribunale di Teramo Direttore Responsabile: Vincenzo Moretti Direttore Editoriale: Sara Rocchegiani Coordinamento Redazionale: Luca Lattanzi - Cristian Quaranta Hanno collaborato: Vincenzo Angelico, Serena Angelini, Dario Avolio, Ugo Centi, Alessio Cicconi, Patrizia Cipollone, Pietro Colantoni, Pier Paolo Di Donato, Vincenzo Di Frischia, Marco Di Nicola, Alessandro Di Remigio, Maria Pia Di Stasio, Pierluigi Filipponi, Giampiero Massacesi, Arianna Mazzitti, Ruggero Mazzoni, Angelo Montebello, Federica Moretti, Francesca Moretti, Ilaria Moretti, Piero Ricciutelli, Domenico Spina, Carina Spurio, Manuela Valleriani, Luca Venanzi, Piergiorgio Verrigni, Elena Vespa.

Mosciano S.A. (Te) tel. 085 8071089 www.euromobiliarreda.it

Web Manager: Cristian Quaranta Impaginazione e Grafica: Matisse Graphics Stampa: Delta Giornali s.r.l. Tiratura: 5.500 copie Segui Lo STRILLONE anche su: www.lo-strillone.it www.facebook.com/Strillonews twitter.com/Lo_Strillone Per la tua pubblicità su Lo STRILLONE: manda un e-mail a commerciale@lo-strillone.it o chiama i numeri 333 2045122 - 340 8342246 - 347 5871131 - 347 4916227 Si ringraziano la redazione di Roseto Sportiva (www.rosetosportiva.net) e tutti gli sponsor che hanno sostenuto il nostro progetto. Gli articoli firmati sono da intendersi come libera espressione di chi scrive e non impegnano in alcun modo né la Redazione, né l’Editore. È consentita la riproduzione di testi e foto purché vengano citati la fonte e l’Editore. Alcune immagini pubblicate potrebbero essere tratte dalla fonte RETI.


Lo Strillone - aprile 2012