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Maledetta emigrazione

È arrivato Carnevale Da Gallipoli a Putignano, passando per Casarano, la festa più colorata e divertente dell’anno è alle porte! Tutti in maschera, allora, a festeggiare e sfilare sui carri allegorici

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Il Gran Concerto

A tutto SPORT

Più belli e in salute

La Banda Musicale di Specchia, raccontata in una pubblicazione di Antonio Penna, torna a far rivivere un pezzo di storia locale, la passione per il proprio paese e per le proprie origini >11

Le passioni di tanti giovani salentini si scoprono sul ring e nei campi da gioco. Uno zoom su pallavolo, pugilato e calcio, sugli eventi, le squadre e una pubblicazione >18

Una tisana e la giornata ti sorride! Serenità vuol dire benessere, a partire dal corpo. Un appuntamento per migliorare salute e bellezza, e per scoprire come la natura ci è accanto >15

“Se la verità provoca uno scandalo, è meglio accettare lo scandalo piuttosto che abbandonare la verità” Gregorio Magno

R EDAZIONE :

di Serena Rollo

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e arrivassimo su barconi, o stipati all’interno di un camion, o se più semplicemente avessimo ancora una valigia di cartone chiusa con lo spago, forse sarebbe più facile notarci. E invece, silenziosamente, senza che nessuno se ne accorga abbandoniamo il nostro Meridione per le città del Nord. > 5

via Piave, 24 73059

UGENTO (Le) cell.

380.63.59.149 tel/fax.

0833.55.48.43 info@loscirocco.it

Se bastasse l’abito

anno 2 numero 6

di Chiara Schiavano

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icoprire un ruolo, giocare una parte, occupare una poltrona. Purtroppo non basta l’abito a fare il monaco, l’indumento non è garanzia a sigillo dell’integrità della condotta, le intenzioni non sono sufficienti a portare risultati. Un giornale è un grosso impegno con i lettori. Non è uno spazio in cui invitare chi ci fa simpatia e tenere alla porta coloro che la pensano diversamente da noi. È uno strumento per diffondere informazioni, per condividere esperienze, per togliere il lardo dagli occhi e mantenere vigile lo sguardo. Per giocare la partita della vita sociale, per incuriosirsi di ciò che accade, per confrontarsi. Un giornale è fatto di tante voci, è scritto da tante mani. L’obbiettivo è comune. Raccontare delle storie cercando la verità dei fatti. Documentarsi e riportare, non certo le voci di corridoio. Lo Scirocco raccoglie il lavoro di mani esperte e di menti libere. Non ha ambizioni di giornalismo d’inchiesta, non cerca lo scandalo, non aizza malignità. Invita però a guardare sotto il tappeto tenendolo tirato su. Suggerisce di sollevare il gonnellone del monaco. Invita a sentirci responsabili del vicino di casa.

Con gli atti alla mano

di Marco Cavalera

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’articolo “Mi Bonifico, ma non abbastanza”, apparso sul numero di dicembre de Lo Scirocco, ha suscitato diverse reazioni, tra cui la replica sul numero di gennaio del periodico locale “Paese Nostro” da parte della stessa Associazione Coppula Tisa. > 16

verso Sud VIAGGIO

Intervista al Presidente della Regione Nichi Vendola di Silvia Rizzello

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n questi ultimi mesi, in più occasioni, il governatore della Puglia Nichi Vendola ha fatto il bilancio dei cinque anni della sua amministrazione. Ne ha argomentato le politiche, i provvedimenti presi e i risultati ottenuti ma, dopo le inchieste sulla Sanità, ne ha anche riconosciuto gli errori parlando di questione morale che, lo scorso luglio, lo ha portato a rinnovare la sua giunta mandando

via alcuni assessori e confermandone altri. Dopo la vittoria alle primarie su Francesco Boccia (Pd), con oltre il 70% dei consensi su quasi 200 mila voti, e in vista delle prossime elezioni regionali del 28-29 marzo, il Presidente Vendola ha approfondito con Lo Scirocco qualche altro dettaglio della sua amministrazione, anche relativo al lavoro svolto in Salento. > 2 - 3


TEMI C A L D I (continua dalla prima pagina)

Presidente Vendola, la prossima sfida elettorale si giocherà tra Bari e Lecce viste le origini salentine degli altri due candidati: Rocco Palese, per la coalizione di destra, e Adriana Poli Bortone, per il centro. Lei ha dei timori? Non c’è un derby calcistico, ma una competizione politica che ha visto una mobilitazione molto larga e appassionata di popolo e di giovani a difesa dell’esperienza di cambiamento che in questi cinque anni si è determinata in Puglia. È un cambiamento che è stato percepito da molti settori sociali, riguarda tutti gli ambiti dell’attività di governo e ha fatto della Puglia un nome interessante in ogni parte d’Europa, un luogo attrattivo, quindi un marchio di qualità. È questo il principale risultato di cinque anni di rottura delle barriere del provincialismo, del localismo, di un’idea dello sviluppo asfittica e clientelare. Noi siamo riusciti a restituire alla Puglia l’immagine di un territorio virtuoso, curioso e capace di confrontarsi con il resto del mondo. A lei piace molto la letteratura. Se con un titolo dovesse descrivere i cinque anni della sua amministrazione, quale sceglierebbe? Mi ispirerei a uno di quei libri che raccontano la fine delle stagioni della glaciazione culturale ed economica. Sceglierei come titolo Il disgelo. Sono stati anni di scongelamento, a poco a poco abbiamo ritrovato sangue

Viaggio verso Sud NEL DETTAGLI O

Intervista al Presidente della Regione Nichi Vendola caldo e gusto di osare. La questione rifiuti ha afflitto per lungo tempo soprattutto l’area del Salento. A che punto siamo con questo problema? Cosa è stato fatto e in che direzione stiamo andando? Le mobilitazioni che sono state costruite avevano un carattere di speculazione politica. La destra ha provato a cavalcare una protesta che non aveva ragione di esistere e avrebbe dovuto chiedere scusa al Salento per le proprie colpe. Per la chiusura della discarica di Burgesi, il Comune

di Ugento ha visto scendere in campo una parte della popolazione, ma anche gruppi di facinorosi. Ai cittadini abbiamo detto che avremmo chiuso Burgesi e che il ritardo nella chiusura era della destra di Ugento che governa la città e che non aveva ottemperato al dovere di sorveglianza del sito dov’era localizzata la nuova discarica. La Regione Puglia si è trovata in difficoltà perché se nel sito si trova un cumulo di rifiuti speciali di amianto, questi non si possono coprire con la calce. Per questo a Bur-

2 gesi abbiamo provveduto ad effettuare la caratterizzazione del sito, la bonifica, ad avviare il cantiere del nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti e a chiudere la discarica e tutte le altre, da Nardò ad Altamura, che nell’immaginario collettivo della Puglia rappresentavano degli ecomostri. Il piano di gestione dei rifiuti con le relative localizzazioni è stato fatto da Raffaele Fitto e prevedeva che la valutazione di impatto ambientale venisse fatta a valle e non a monte. Dal momento in cui ho firmato i contratti per la realizzazione degli impianti, visto che tutti i bandi di gara erano appesi al Consiglio di Stato, i problemi non sono finiti, ma cominciati perché bisognava rianalizzare la valutazione di impatto ambientale. Malgrado i problemi di localizzazione, però, abbiamo completato tutti gli impianti con una dotazione all’avanguardia, tranne quello di Corigliano d’Otranto perché qui la localizzazione degli impianti era prevista sulla falda. Benché ci fosse la piena copertura tecnico-scientifica, che dopo la firma del contratto consentiva di procedere con il cantiere, la mia preoccupazione è stata quella di fermare tutto e convocare altre autorità scientifiche per evitare un danno ambientale alla fonte di approvvigionamento idrico di tutto il Salento. Questo ha comportato sì un grave ritardo per la realizzazione degli impianti, ma giustificato dal fatto che i rilievi tecnici, i lievi approfondimenti di modifica al progetto


TEMI C A L D I fossero finalizzati a tutela della salute pubblica, dei cittadini di Corigliano d’Otranto e di tutto il territorio. Il Salento è stato in una condizione curiosa. Abbiamo dovuto vivere la fase di transizione fruendo della solidarietà di altri territori come quello tarantino. La destra salentina e quella tarantina, ciascuna per conto suo, soffiavano sul fuoco ma alla fine l’incendio non è scoppiato. Siamo riusciti a superare i momenti di crisi e oggi siamo davvero in un’altra stagione. Riprendendo il suo slogan elettorale, qual è la sua Puglia Migliore? La Puglia migliore si vede già, proprio dalla questione dello smaltimento dei rifiuti. Nel 2005 c’erano 15 discariche pubbliche in esaurimento e nessun impianto. Dopo 13 anni di Commissariato Straordinario dei Rifiuti questo era un dato impressionante. Così non solo ho chiuso il Commissariato Straordinario dei Rifiuti, ma ho realizzato gli impianti e ho fatto partire la campagna per la raccolta differenziata. La Puglia migliore si vede anche dall’approvvigionamento idrico grazie alle opere che sono state realizzate nella nostra rete acquedottistica e rappresentano un salto epocale. Negli anni in cui ha governato la destra l’acquedotto pugliese implementava le tariffe in media del 6-7% all’anno senza fare investimenti. Nel quinquennio 2000-2005 gli investimenti sarebbero dovuti essere in media di 140-180 milioni di euro all’anno, invece non arrivavano mai ai 20 milioni all’anno. In un solo anno la mia amministrazione ha appaltato più di quello che in un intero quinquennio era stato fatto nella precedente giunta. In materia di energia, poi, in Puglia siamo dinnanzi al boom del rinnovabile, anche se da parte della destra abbiamo curiosi movimenti strumentali di protesta contro le biomasse o il fotovoltaico selvaggi. L’unica cosa selvaggia, però, è la destra perché da

un lato protesta e dall’altro impugna la legge regionale (L.R. 31/2008 - in materia di produzione di energia di fonti rinnovabili e per la riduzione di immissioni inquinanti e in materia ambientale, ndr) che pone delle restrizioni allo sviluppo selvaggio di ciò che è rinnovabile sulla base delle norme comunitarie e nazionali sul tema energetico. La Puglia di oggi è una Puglia migliore anche nel turismo, nelle attività

stici e lobbistici che strangolano la Sanità pubblica. Cinque anni sono il tempo necessario per rendere cantiere tutto ciò che oggi è ancora nella fase della programmazione. La Puglia del futuro è una Puglia che può dare percentuali da record sull’efficientamento energetico, sulla raccolta differenziata, sulla sperimentazione dell’idrogeno verde e del trasporto pubblico eco-sostenibi-

culturali, nelle politiche giovanili ed ambientali. È come se avessimo spianato dei sentieri, aperto delle prospettive, realizzato cantieri importanti. I prossimi cinque anni servono a fare il grande salto verso il futuro; a vedere realizzati i Piani Integrati di Riqualificazione delle Periferie (PIRP, ndr), a far avanzare in maniera significativa le bonifiche dei siti inquinati di interesse nazionale come Brindisi e Taranto. Cinque anni sono utili per dare un colpo forte ai circuiti affari-

le. Tra l’altro, la destra ci vuole far riprecipitare in un pozzo nero visto che vorrebbe autorizzare la realizzazione di piattaforme petrolifere. Grazie a questo Ministero dell’Ambiente, vorrebbero buttarci sulle spalle tutte le croci del peggior industrialismo inquinante, ma la Puglia si ribellerà. Quali sono state le maggiori difficoltà che ha dovuto affrontare durante la sua amministrazione, in particolare nell’ultimo anno? Direi l’acquisizione della cono-

3 scenza dei sistemi di potere perché, per come questi sono strutturati, diventano impermeabili allo sguardo. Gli apparati del potere sono così inabissati che capirne la dinamica è complicato. Pensi di afferrare la Sanità e ti accorgi che la Sanità è fatta di migliaia di anguille che ti sfuggono da tutti i lati. Quelle anguille sono il circuito degli affari, delle corporazioni, delle carriere, un diffuso mal costume, la pigrizia culturale che consente uno sviluppo spaventoso dell’inapropriatezza nella diagnostica oltre che nei ricoveri. Il sistema sanitario non può viaggiare al ritmo del 75% di risonanze magnetiche inappropriate. Evidentemente, se ciò accade, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona proprio nel rapporto tra medicina e cittadino. Per questo bisogna investire avviando una rivoluzione culturale. Nella sua campagna elettorale, quale sarà il ruolo del partito Sinistra e Libertà, che lei ha fondato l’anno scorso, ora diventato Sinistra Ecologia e Libertà? Sinistra Ecologia e Libertà è un pezzo dello schieramento politico di alternativa alla destra ed ha due vocazioni. La prima è unitaria, nel senso che vorremmo aiutare noi stessi e tutte le sinistre a ragionare sulla sinistra del futuro, sul bisogno di reinventare le forme dell’agire politico e anche di ricostruire un vocabolario della sinistra. A questa vocazione, si aggiunge quella dell’innovazione culturale per costruire un futuro non con la nostalgia, ma con la conoscenza del passato per schiodarsi da un presente privo di respiro strategico e soffocato nel contingente. Bisognerà essere capaci di tessere al massimo grado il dialogo tra tutto ciò che si colloca a sinistra in modo che la sinistra smetta di apparire in forma litigiosa, di frammento e di diaspora, perché non ha un futuro se continua a portare con sé i difetti del passato e non guarda con occhi nuovi il mondo che è cambiato. È con questo spirito che è opportuno trovare l’accordo anche con altre culture politiche e forme del moderatismo centrista. È necessario quindi avere un forte progetto che guardi al futuro per essere abili sul piano tattico delle alleanze e del gioco politico. Questa vittoria delle primarie come è stata? Metaforicamente, se dovesse paragonarla ad un piatto, quale cibo sceglierebbe? Per la vittoria del 28-29 marzo starei approntando una mensa. Quella delle primarie è stata la vittoria di tante cose che vanno al di là della mia persona. Ora comincia un percorso impegnativo perché la potenza di fuoco del centro-destra, gli apparati informativi, il denaro di cui dispone lo schieramento a me avverso è roba da Titani. Vedo queste armate del centro-destra, Berlusconi che lucida i suoi mezzi cingolati, ed io sono sempre quello che ha soltanto una povera fionda, però mi sento pronto ad affrontarli. Silvia Rizzello


TEMI C A L D I FOTO: ANDREA DONATO ALEMANNO

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due mesi dalle elezioni regionali, dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro, è giunto infine l’accordo sul nome del candidato presidente del centrodestra. Il Pdl schiererà Rocco Palese, l’attuale presidente del gruppo consiliare, che nei cinque anni di amministrazione Vendola ne è stato il vigile e inflessibile controllore. In effetti, a detta di alcuni analisti, l’avversario “naturale” del governatore uscente sarebbe dovuto essere proprio Palese. I due candidati, nel corso della legislatura, hanno avuto modo di confrontarsi direttamente in un’infinità d’occasioni: conoscono bene i reciproci punti di forza e gli eventuali talloni d’Achille. Circostanza niente affatto trascurabile (oltre al requisito del forte radicamento territoriale), considerando che potrà rivelarsi molto utile durante gli inevitabili scontri che le elezioni comporteranno. Eppure la designazione di Palese, a differenza dell’esito delle primarie

In attesa di altri colpi di scena ELEZIONI REGIONALI

Poli Bortone, Palese e Vendola i tre attuali candidati alla presidenza della Regione

che hanno proclamato Vendola candidato governatore per il centrosinistra, non ha ancora messo la parola fine alle incertezze maturate soprattutto all’interno di quei partiti che si erano dimostrati disponibili a stringere un’alleanza elettorale con il Pdl. Tra questi, l’Udc e il movimento della se-

Maledetta emigrazione Sono 270mila i giovani, spesso laureati, che ogni anno si spostano al Nord per cercare lavoro

(continua dalla prima pagina)

Conseguenze della globalizzazione. Quando gli spostamenti tra i diversi paesi del mondo diventano sempre più frequenti, quelli al loro interno passano in secondo piano. E così finiamo per non notare che ogni anno in Italia si spostano dal Sud al Nord circa 270mila persone, 120 mila in modo permanente, 150mila per uno o due mesi. Cifre non molto lontane da quelle dagli anni Sessanta, quando erano 290mila le persone che ogni anno migravano verso le fabbriche settentrionali. Eppure si tratta di un fenomeno molto diverso e per molti aspetti più drammatico. Se allora erano operai e contadini a spostarsi nel triangolo industriale alla ricerca di un lavoro con cui sostenere le famiglie rimaste al Sud, ora sono soprattutto i giovani, in gran parte laureati, a muoversi alla ricerca di quelle opportunità che il nostro territorio non offre. Dei 67mila neolaureati meridionali, poco più del 10% viene richiesto da aziende locali. E i numeri non sono superiori nel terziario o nella pubblica amministrazione. L’unica alternativa è allora spostarsi. Non fosse che ci si imbatte in contratti a termine e costi della vita che rendono impossibile mantenersi autonomamente e inevitabile il sostegno della famiglia. Il risultato è, dunque, una perdita doppia per il Mezzogiorno. Non sono “solo” le risorse umane ad abbandonarlo, come era in passato, ma anche quelle economiche. I dati parlano di una spesa superiore ai 10 miliardi di euro per mantenere studenti e lavoratori precari emigrati al Nord. Quali le cause? Certamente l’aumento del divario di opportunità lavorative tra Nord e Sud ha intensifi-

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cato il fenomeno, ma probabilmente la ragione più profonda è un’altra e va individuata in un sistema universitario che nelle regioni meridionali non riesce a decollare. Emblematico a tal proposito è il numero di laureati che si sposta al Nord in cerca di lavoro, oltre 80 mila. I nostri atenei sono arretrati, scollegati dalla realtà e soprattutto dal mondo del lavoro. Non c’è da stupirsi allora che ogni anno 151mila giovani scelgano di compiere i loro studi al Nord e che il 60% di questi decida di rimanervi anche dopo la laurea. Intanto i posti lasciati vuoti da chi parte, vengono occupati da chi arriva: rumeni, albanesi, ucraini, ma anche africani, cinesi, indiani. Con un grado di istruzione sempre più elevato e una disponibilità verso il mondo del lavoro sempre più alta. Il tasso di occupazione della popolazione straniera supera il valore nazionale per tutte le ripartizioni, nel Mezzogiorno di oltre il 13%. Ma nascono anche nuovi problemi. Sfruttamento di manodopera non regolarizzata, condizioni di lavoro disumane e soprattutto infiltrazioni della criminalità organizzata. Un mondo del lavoro dunque sempre più variegato e complesso. Una questione meridionale che si rivela sempre più non solo economica, ma civile. Non è solo la domanda di lavoro qualificato che deve aumentare al Sud, ma devono migliorare anche le condizioni generali di vivibilità, dal sistema scolastico al funzionamento della pubblica amministrazione, al controllo del territorio da parte dello Stato contro la criminalità. Perché la degradazione di Rosarno è il rischio di un sistema meridionale (e di uno stato) che non Serena Rollo funziona.

natrice Adriana Poli Bortone, Io Sud. L’inizio del nuovo anno, infatti, era coinciso con l’annuncio della candidatura a governatore della regione, per il centrodestra, dell’ex “ministra”: una candidatura, tuttavia, che nei giorni a seguire aveva suscitato una serie di dissensi interni che hanno spinto l’ufficio di presidenza del Pdl, riunitosi il 20 gennaio scorso per sciogliere il nodo-candidature, ad inserire nel gruppo dei papabili il giornalista Rai Attilio Romita. L’inserimento di una candidatura “neutrale” come quella di Romita, allo scopo di evitare la spaccatura tra i “sostenitori” di Palese e della Poli, avrebbe gettato ancora di più nel caos la questione del “toto-nomine”. Ma ecco che, nel corso della convention del Pdl ad Arezzo del 24 gennaio, il bandolo della matassa viene sbrogliato a sorpresa dal ministro Fitto: il candidato governatore sarà Rocco Palese. Mentre chi scrive cerca di sintetizzare settimane di trattative fatte di con-

ferme, smentite, e poi ancora conferme e smentite, in una girandola vorticosa di nomi che hanno compreso anche quelli del magistrato barese Stefano Dambruoso e del vicecoordinatore regionale del Pdl Antonio Distaso, in queste ore i protagonisti della complicatissima “soap” pugliese stanno lavorando alacremente: è in gioco l’alleanza con l’Udc che, rimasta orfana di Boccia (cioè del candidato che il Pd avrebbe voluto al posto di Vendola per tessere un’alleanza), potrebbe infine decidere di sostenere il Pdl, nonostante la volontà di Adriana Poli Bortone di continuare a concorrere e il consenso manifestato dal partito centrista nei suoi confronti. A questo punto, sembra legittimo aspettarsi qualche altro colpo di scena… Non ci resta che attendere la prossima puntata di “Pugliaful”: ma questa non è la California della famiglia Forrester e delle “acrobazie” degli sceneggiatori… è la Puglia, bellezza! Mery Albertini

ME E TING M ONDIAL E DEI GI OVANI

La Puglia apre le porte al futuro Si è svolto a Bari il primo laboratorio interculturale

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l mese scorso si è svolto a Bari il 1° Meeting Mondiale dei Giovani, denominato NMC che in esperanto sta per Ni, mondlokaj civitanoj, Noi, cittadini globali-locali. Dal 19 al 21 gennaio, la Fiera del Levante di Bari è stata un vero e proprio laboratorio interculturale di strategie di geopolitica e di welfare dove a discutere dei grandi temi, quali lo sviluppo sostenibile, l’economia, l’educazione e il lavoro, non erano i grandi capi della Terra, ma 1500 giovani provenienti da 163 Paesi e impegnati in varie attività di associazionismo, ong e cooperazione internazionale. Si è trattato di una tre giorni di incontri, workshop ed eventi, il cui motto è stato “the future is not over” - il futuro non è finito, che ha portato alla stesura del documento “Visione di Bari”. 12 punti con i quali i giovani si sono impegnati a migliorare il futuro del pianeta. Dunque, meno consumi energetici e più fonti alternative, sì al riuso e riciclo di materiali per un’urbanistica eco-sostenibile. E ancora sì al diritto

alla casa, al cibo e al lavoro; no alla privatizzazione dell’acqua, alla povertà di molti e al lavoro minorile. Anche il comitato promotore del Meeting ha sottoscritto un accordo dove in 6 punti si è impegnato a promuovere il movimento di Nmc che è nato, ufficialmente, a Bari. Le Istituzioni italiane, in particolare, si sono impegnate a creare, entro un anno, un Segretariato che faciliterà e sosterrà le attività internazionali della rete. NMC è stato promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero della Gioventù, dalla Regione Puglia (Assessorato alla Trasparenza, Cittadinanza Attiva e Politiche Giovanili) e dall’Agenzia Nazionale per i Giovani in collaborazione con più di trenta organizzazioni di tutto il mondo tra cui: il Banco Interamericano dello Sviluppo, l’Organizzazione Mondiale del Lavoro, l’Unesco, Un-Habitat, la Campagna per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio - Undp, la Uclg e la Banca Mondiale. Silvia Rizzello


TEMI C A L D I

Un compenso davvero equo? ESTENSIONE SIAE

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Fa discutere la “tassa” sui prodotti Hi Tech introdotta dal ministro Bondi

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e gioveranno la Siae, la Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana) e il diritto d’autore, da tempo beffeggiati dalla pirateria, anche se una quota di compenso già c’era in Europa, come in Italia, per cd, dvd e masterizzatori. Il decreto sull’Equo Compenso, firmato dal Ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, lo scorso 30 dicembre, stabilisce una quota di dirit-

to d’autore che il consumatore paga all’acquisto di apparecchi per la riproduzione di opere audiovisive protette dalla legge. Questa rappresenta solo un’estensione della norma ai prodotti che consentono la riproduzione in copia di opere soggette a copyright. Ne deriva un conseguente aumento dei prezzi delle cosiddette memorie di massa come chiavette Usb, computer, cellulari, iPod, decoder.

ENERGIA ELETTRICA

Il risparmio vien di notte (forse) Partirà il 1º 1uglio la tariffa bioraria di Enel

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on l’applicazione in Italia, nel 2007, delle direttive europee 54 e 55 su elettricità e gas, si è arrivati alla liberalizzazione del mercato dell’energia dando così possibilità alle famiglie italiane di scegliere tra diversi operatori l’offerta più conveniente. Ma coloro che non hanno scelto (circa 24 milioni) e sono rimasti all’interno di quel “mercato tutelato” dall’Aeeg (Autorità per l’Energia e il Gas) sono ancora clienti della vecchia Enel, e dal 1 luglio 2010 avranno a che fare con una nuova tariffa: la bioraria. A differenza delle tariffe stabilite dall’Aeeg, indipendenti dai periodi di consumo, i nuovi prezzi della corrente elettrica cambieranno in base a delle fasce orarie prestabilite. L’energia elettrica costerà, infatti, di più durante il giorno, dalle 8.00 alle 19.00, e se utilizzata durante i giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Costerà di meno invece dalle 19.00 alle 8.00 durante la settimana, e se impiega-

ta nei week - end e nei giorni festivi. Obiettivi della nuova tariffa saranno la disincentivazione dei consumi nei giorni della settimana, quando viene fatto maggiore uso di energia a livello industriale, la conseguente diminuzione di blackout e una maggiore tutela nei confronti dell’ambiente. Tutte sane intenzioni, mirate al risparmio familiare e al miglioramento della qualità dell’ambiente, ma le associazioni dei consumatori ricordano la possibilità di scegliere altri operatori poiché il risparmio in questione non sarà proporzionale al cambiamento dei consumi che invece sarà radicale. Spostare il consumo di corrente la sera e mettere in moto gli elettrodomestici di notte non solo cambierà molte abitudini e, forse, farà scattare anche molti contatori, ma con molta probabilità si farà per pochi soldi risparmiati all’anno: dai 3 ai 16 euro, secondo le analisi di Altroconsumo. Valentina Rosafio

Una bella rivincita per la Siae che incasserà non pochi spiccioli (solo per i pc si stima un’entrata annua di circa 100 milioni di euro) dalla vendita di ogni singolo prodotto. Un brutto colpo invece per le casse dei consumatori italiani, costretti a pagare di più. Prendiamo ad esempio i telefonini: su ogni cellulare venduto il contributo da aggiungere è di 0,90 centesimi di euro ma se decidiamo di acquistare un iPod Classic da 160 GB arriveremo a spendere ben 16,10 euro in più, fino a 22,54 euro se optiamo per un videoregistratore con hard disk integrato da 250 GB. In pratica la quota cresce in base ai GB, in maniera direttamente proporzionale quindi alla capacità di memoria dei singoli dispositivi. Altroconsumo e le altre associazioni attente ai diritti dei consumatori hanno denunciato la natura ingannevole dell’equo compenso sui prodotti Hi Tech. Una tassa imposta alle aziende produttrici che si ripercuote sul prezzo finale del prodotto. Per contro la Siae e il ministro Bondi hanno subito chiarito che si tratta di diritti d’autore e non di una tassa, anche se poi lo è a tutti gli effetti, poiché al consumatore non è dato decidere se pagarla o meno. Valentina Rosafio


TEMI C A L D I Pubblicità elettorale Si comunicano, ai sensi della legge n.28 del 22/2/2000 e delibera n. 33/08/CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, condizioni e tariffe per la pubblicazione di messaggi politici elettorali per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010:

PAGINA INTERA: cm 23,6 x 34,8 euro 700,00 + Iva MEZZA PAGINA: (cm 23,6x 17,15 / cm 11,5 x 34,8) euro 400,00 + Iva ¼ DI PAGINA: (cm 16,8 x 4) euro 250,00 + Iva I termini per la prenotazione e la consegna dei materiali sono stabiliti entro 1 settimana prima della data di pubblicazione del numero. Saranno inseriti tutti gli annunci pervenuti nei termini indicati, nel rispetto delle condizioni stabilite nel documento analitico. Le tariffe verranno applicate a tutti i partiti e movimenti politici e ai rispettivi candidati e il pagamento dovrà essere anticipato. La prenotazione degli spazi disponibili si basa sul principio della progressione temporale. Il documento analitico (codice di autoregolamentazione) concernente la pubblicazione dei messaggi politici elettorali sulla testata è depositato presso la segreteria di redazione de Lo Scirocco - via Piave 24, 73059 Ugento (Le). Tel. 0833 554843.

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DISABILI PERMANENTI E NON VEDENTI

Come abbattere le barriere architettoniche Scadono il 1 marzo 2010 i termini per la richiesta del contributo

beneficiari e i centri o gli istituti residenziali destinati all’ospitalità di persone con disabilità. I disabili in possesso di una certificazione attestante un’invalidità totale, con difficoltà di deambulazione, hanno un diritto di precedenza nell’assegnazione dei contributi. Le domande di contributo sono ammesse esclusivamente per interventi finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già

Il ricordo di Moro

“La scuola è la società civile” Presente anche il Presidente della Repubblica all’intitolazione dell’Ateneo

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perduto in rapporto alla spesa sostenuta, nei seguenti termini: spesa fino a 2.582,28 euro (contributo a totale copertura); spesa da 2.582,28 euro a 12.911,42 euro (contributo di 2.582,28 euro, più il 25% della spesa che eccede i primi 2.582,28 euro); spesa dai 12.911,42 euro ai 51.645,68 euro (contributo di 5.164,56 euro più il 5% della spesa che eccede i primi 12.911,42 euro). Per ricevere maggiori informa-

a legge 13 del 1989 ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Tale diritto è riservato ai diversamente abili che abbiano limitazioni motorie permanenti e ai non vedenti. L’aiuto finanziario è destinato a coloro che hanno a carico persone con disabilità permanente, i condomìni in cui risiedono le suddette categorie di

UNIVERSITÀ DI BARI

o scorso 15 gennaio, presso il Teatro Petruzzelli di Bari, si è svolta, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bari e l’intitolazione dello stesso Ateneo ad Aldo Moro. Spiccavano molti rappresentanti delle Istituzioni, della politica e del mondo universitario; meno forte è stata invece la presenza degli studenti, anche perché, per poter prendere parte all’evento, gli universitari erano tenuti a iscriversi online molto tempo prima, visto che la disponibilità dei posti a teatro non avrebbe potuto garantire la presenza di tutti gli iscritti. Si è scelto di festeggiare al Petruzzelli perché proprio il 15 gennaio del 1925, nello stesso politeama, fu inaugurata l’Università di Bari. Lasciamo al lettore le sue osservazioni con le parole con cui Agne-

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se Moro ha ricordato il padre durante la cerimonia. “Scrisse ad uno dei suoi studenti: Credo di aver ricercato, dal momento dal quale ho iniziato il mio insegnamento, un dialogo disinteressato e cordiale con i giovani. Esso ha continuato a svolgersi per moltissimi anni nelle condizioni umane e sociali, le più diverse, sempre costruttivo e per me utile e gradevole. È difficile dire che cosa obiettivamente ne sia derivato. Non vi sono criteri di accertamento e di misura. Per parte mia, ne ho ricavato una sensibilità aperta al movimento e al rinnovamento (…) Ho forse dato, ho contribuito a dare, il gusto per quel che tocca la dignità umana e riguarda l’assorbimento del proprio compito nel mondo, perché di questo si tratta: di riuscire a credere di avere un dovere da compiere, nella gioia come nell’amarezza, e polarizzare intorno ad esse le complete e misteriose ragioni della vita”. Silvia Rizzello

esistenti; possono essere concessi anche per l’acquisto di attrezzature finalizzate a rimuovere gli ostacoli all’accessibilità su immobili adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza. Possono, comunque, essere erogati per un’opera singola, come ad esempio la realizzazione di una rampa, o per un insieme di interventi volti a rimuovere più barriere che costituiscono un ostacolo alla libertà motoria del portatore di disabilità. La domanda può essere presentata direttamente dal portatore di handicap oppure da colui che ne esercita la potestà o la tutela, entro e non oltre lunedì 1 marzo 2010. La documentazione necessaria, da presentare al Sindaco del Comune in cui è ubicato l’immobile, in carta bollata da 10,33 euro, consiste in un apposito modulo di “richiesta di concessione contributo per superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche”, in una descrizione sommaria delle opere e della spesa prevista, nel certificato medico (rilasciato dall’Asl competente in caso di invalidità totale) e nella richiesta di precedenza per l’assegnazione di contributi. Il contributo è erogato a fondo

Aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2010/2011 Scadrà il prossimo 27 febbraio il termine per le iscrizioni all’anno scolastico 2010/11 della scuola primaria e secondaria di primo grado. Posticipate, invece, quelle per i licei e gli istituti tecnici e professionali, che si svolgeranno dal 26 febbraio al 26 marzo, “per consentire un’adeguata informazione alle famiglie sulla riforma delle superiori”, recita la circolare ministeriale della Gelmini. La riforma prevede, infatti, 6 licei e 11 istituti tecnici (divisi in due settori e 11 indirizzi). La Redazione

zioni relative al bando, ai moduli e all’eventuale aiuto per la compilazione delle domande, ci si può rivolgere presso la segreteria provinciale del sindacato Sfida sede di Nardò (via Gallipoli n. 68), tel. 0833 1936254 / 347 1372963, oppure presso la sede fiduciaria di Miggiano (via Calvario n. 38), tel. 0833 761044 / 348 7989830. Marco Cavalera

TRIENNIO 2005-07

Erogazione dei contributi in provincia Dove i maggiori finanziamenti e dove nessuno

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el triennio 2005-2007 sessantacinque comuni della Provincia di Lecce hanno ottenuto, nel complesso, contributi - da parte della Regione Puglia - pari a circa 1 milione di euro, grazie alla Legge 13/89. I comuni che hanno richiesto maggiori finanziamenti sono stati: Lecce (92.547 euro), Nardò (66.828 euro), Surano (64.377 euro) e Galatone (65.144 euro). Sono, tuttavia, numerose le amministrazioni comunali che non hanno inoltrato alla Regione alcuna richiesta di finanziamento. Si tratta dei comuni di: Bagnolo del Salento, Cannole, Carmiano, Casarano, Castrignano del Capo, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano d’Otranto, Diso, Gagliano del Capo, Guagnano, Leverano, Melissano, Melpignano, Muro Leccese, Patù, Porto Cesareo, Racale, Scorrano, Soleto, Specchia, Spongano, Tuglie e M. C. Uggiano La Chiesa.


TITOLO RUBRICA

Fenomeno Ikea AMBURGO

FRANCIA

A Parigi aprono gli archivi on-line Un’idea per ritrovare le proprie radici

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cco un’iniziativa davvero originale: nella capitale francese hanno deciso di aprire on-line e gratuitamente (http://canadp-archivesenligne.paris.fr/) un’immensa raccolta di dossier conservati negli archivi municipali, ben cinque milioni d’immagini, documenti iconografici e fonti genealogiche per conoscere la propria storia e quella della propria famiglia. In questo modo, facile e alquanto divertente, qualche francese potrebbe scoprire un legame con un

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hiamati a decidere se una filiale del colosso svedese Ikea potesse insediarsi nel centro della città, i cittadini del quartiere Altona di Amburgo sono accorsi alle urne. E nel vero senso della parola, visto che l’affluenza registrata è stata del 43% (circa 80.000 voti), un dato incredibile che supera di gran lunga quello relativo alle ultime elezioni europee. Il risultato induce due riflessioni. Se da un lato l’esercizio di una democrazia diretta, come quella realizzata nella città tedesca che dispone di un parlamento per ognuno dei suoi sette distretti, sembra responsabilizzare efficacemente il cittadino

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nelle scelte riguardanti il suo quartiere, dall’altro c’è il fenomeno Ikea. Sì, perché mai prima d’ora tali referendum avevano tanto risvegliato l’interesse degli amburghesi. È solo un caso? Probabilmente no, se la stessa città ospita, all’interno di un museo, una mostra dedicata all’industria di mobili giallo-blu (Museum für Kunst und Gewerbe, fino al 28 febbraio 2010). Quanto Ikea condivida della cultura e del funzionalismo tedesco, della corrente del Bauhaus e delle esigenze dell’attuale consumatore di Amburgo, sembra adesso non lasciar spazio ad alcun dubbio. Letizia Sarallo

mitico antenato o semplicemente divertirsi ad approfondire l’evoluzione della propria dinastia. All’interno dei registri dello stato civile, delle tabelle del periodo tra il 1860 e il 1902, l’elenco completo dei documenti dello stato civile dal XVI secolo fino al 1859, cittadini francesi, emigrati o parenti dei cugini d’oltralpe potranno far rivivere i rami del proprio albero genealogico, che grazie a quest’iniziativa non è destinato a seccare. Maria Grazia Petraglia

G R A N B R E TA G N A

La toilet fuori casa, oggi come ieri l’ideale se si vuole beneficiare di aria fresca, leggere il giornale in pace o semplicemente fumarsi una sigaretta, accompagnati magari dal cinguettio degli uccelli, a due passi dal capanno degli attrezzi, altro luogo prediletto dagli uomini. I servizi igienici posizionati all’esterno delle case sono ancora 40.000 nel Regno Unito e non è assolutamente da vedersi come un segno di povertà sociale. È quanto appare da una recente ricerca del mercato immobiliare britannico. Si trat-

È

ta in molti casi di casette a schiera, costruite su due piani durante il secolo scorso e che, per contenere i costi, non prevedevano un bagno interno. Negli anni ’70 poi molti proprietari usufruirono di una concessione comunale per ridurre una delle stanze da letto e ricavare così un bagno interno, magari con vasca. L’opzione all’aria aperta però è ancora preferita dagli anziani come Fred Cawood, 85 anni, che soprattutto d’estate privilegia quella esterna, evitando così di fare le scale. Renata Moio


IN PROVINCIA

10 ponente è anche il ritardo che si è accumulato durante i lavori: il giro inaugurale del filobus, avvenuto l’11 maggio 2007 alla presenza dell’allora sindaco Poli Bortone, è stato il primo e l’ultimo. La conclusione dei lavori, inizialmente prevista per la primavera 2009, continua a subire slittamenti: gli ispettori del Ministero delle infrastrutture, incaricati di seguire lo svolgimento dei lavori, avevano assicurato che il filo-

LECCE

Trasporto pubblico, il disservizio continua Sempre più difficile muoversi con i mezzi dell’Sgm nella capitale salentina

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tilizzare i mezzi pubblici a Lecce sembra diventata un’impresa alla portata di pochi. Solo coloro che hanno imparato a memoria gli orari e i percorsi degli autobus leccesi possono destreggiarsi tra le informazioni incomprensibili o addirittura mancanti sui cartelloni delle fermate. La denuncia parte dalla sede leccese dell’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), che, per mezzo del suo delegato Alessandro Gallucci, segnala come “una qualsiasi persona che voglia prendere l’autobus e non abbia dimestichezza delle linee urbane […] non è certamente incentivata: se si pensa, ad esempio,

che la frequenza di passaggio della linea 24 è di trentacinque minuti nei giorni feriali, per arrivare ad un’ora e dieci minuti in quelli festivi, è evidente che sui tabelloni manchi un’informazione fondamentale”. Secondo l’Aduc, inoltre, “sarebbe il caso di iniziare dalle cose spicciole che forse non servono ad attirare l’attenzione e a farsi pubblicità ma che sicuramente sono utili al cittadino per permettergli di fruire pienamente del servizio”. Ma il disservizio nei trasporti urbani di Lecce non si limita ad una segnaletica scarsa e confusa alle fermate. Al momento in cui questo giornale va in stampa sono passati quasi mille gior-

ni da quando è stata annunciata la realizzazione del filobus che dovrebbe attraversare la città. I numeri di quest’opera sono imponenti: ventisette chilometri suddivisi in tre diverse linee, quasi settanta fermate e dodici nuovi mezzi, per una spesa complessiva di ventitre milioni di euro. Ma im-

bus sarebbe entrato in funzione entro lo scorso Natale, ma così non è stato. E, nel frattempo, un autista dell’Sgm rivela di aver scoperto gravi danni provocati dai topi nei cavi elettrici sui filobus, ormai da più di un anno in giacenza nel deposito della compagnia di trasporto leccese. Pietro Fornaciari

Il vento per l’alta velocità La Germania si riconferma il Paese più attivo in campo sperimentale: il Maerkisch Linden, un parco eolico a nord-ovest di Berlino, nei prossimi due decenni produrrà energia esclusivamente per alimentare sei treni ad alta velocità della Deutsche Bahn. Attualmente il 16% delle fonti utilizzate nel trasporto ferroviario tedesco sono rinnovabili. L’intento del gestore è quello di raggiungere il 30% entro 10 anni. La Redazione


IN PROVINCIA

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ntonio Penna torna a dare voce al passato con la sua nuova pubblicazione dal titolo C’era una volta… il Gran Concerto Musicale di Specchia. Se il titolo preannuncia la favola vera e bellissima della Banda Musicale di Specchia, dal 1840 fino ai primi del ‘900, in realtà agli occhi del lettore si apre una vivida pagina di storia locale, sullo sfondo degli eventi della storia nazionale. Nelle pagine di questo piccolo ma prezioso libro, il professore Penna intesse sapientemente trama e ordito di una storia collettiva, su cui si appuntano piccole storie umane, nell’intento di ricostruire le vicende legate alla banda musicale di Specchia, come nella ricostruzione di un mosaico, le cui tessere sono antichi documenti e testi-

possibilità di accedere all’archivio comunale e così cominciai a fare delle ricerche, durante le quali trovai un intero fascicolo di documenti sulla banda. Poi ho avuto anche modo di parlare con Tommaso Visconti, discendente dei maestri Visconti, e con alcuni bandisti come Rocco Zippo, Antonio Solidoro e anche mio zio

se a sua volta vedere quelle scene con i propri occhi. Perché pubblica solo ora questo lavoro che è stato scritto circa venti anni fa? Perché la Libellula Edizioni, mi ha dato la possibilità di stampare un numero limitato di copie, contenendo i costi di pubblicazione, e di richiedere, come in effetti ho già fatto, la stampa

L’equivalente della nostra Siae spagnola, la Sgae (Società Generale degli Autori ed Editori) ha imposto a parrucchieri e saloni di bellezza il pagamento di un canone di 12 euro mensili per avere il privilegio di intrattenere i clienti con la musica. L’obiettivo è proteggere la proprietà intellettuale. Insorge la federazione catalana dei parrucchieri e il Ministro della Cultura che ha affermato: “Con la trasformazione tecnologica in atto bisogna chiedersi se ha ancora senso parlare di proprietà intellettuale”. La Redazione

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SPECCHIA

Con una pubblicazione di Antonio Penna ritorna in vita la banda del paese

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Signore e signori, il Gran Concerto Musicale! monianze orali raccolte dall’autore negli anni. Non si tratta di una semplice raccolta di lettere, delibere comunali e altri documenti antichi, non si tratta di una semplice riesumazione di carte impolverate e ingiallite: piuttosto l’autore riesce a dare vita e voce a quelle carte, accostandole a commenti esplicativi, che aiutano il lettore a capire lo spirito del tempo, le condizioni sociali ed economiche in cui vissero i suoi diretti antenati. Abbiamo incontrato Antonio Penna nella sua casa a Specchia, per parlare con lui di questa sua ultima pubblicazione. Professore Penna, come nasce un libro come questo? Cosa l’ha spinto a raccontare la storia della banda musicale di Specchia? Da bambino abitavo proprio nei pressi della chiesa di S. Vito, dove la banda si riuniva per provare i brani del repertorio e io andavo spesso ad ascoltare. Poi da grande andai a Nocera Inferiore per il servizio militare e lì, quando dicevo di essere di Specchia, mi dicevano “Ah! Il paese della banda del Maestro Visconti!”. Insomma la fama della Banda di Specchia era diffusa in tutta Italia, come ho in seguito avuto modo di riscontrare. Poi negli anni ’80, quando ero nell’Amministrazione Comunale, ebbi la

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‘Ntunuccio Scarcia. Che emozioni si provano nel ricostruire la storia dando voce a delle vecchie carte? Per me è stato come vedere coi miei occhi quelle scene, quelle situazioni che leggevo nei verbali dei Consigli comunali, nelle lettere. Ho cercato poi di raccontare in maniera comprensibile per tutti, in modo che ognuno potes-

di altre copie all’occorrenza. Che valore ha oggi raccontare la storia del Gran Concerto musicale di Specchia? Mi sembra un modo per restituire agli specchiesi di oggi una pagina importante della loro storia, dei loro antenati diretti, di cui indico i nomi e nei quali possono riconoscersi anche solo per una ricorrenza di nomi e cognomi che si tramandano di nonno in nipote. A chi si rivolge con questo libro? Ai cittadini di Specchia e dei paesi limitrofi - Lucugnano, Presicce, Miggiano - luoghi di provenienza dei musicisti. E spero di toccare anche il cuore dei giovani, dando loro uno stimolo a conoscere la storia del loro paese. Nel suo libro lei racconta la condizione del fanciullo ai tempi della banda. Lei dice che allora un bambino nasceva già adulto. Cosa pensa dell’infanzia di oggi? Oggi è tutto diverso. Si parla di bamboccioni, e in effetti, se un tempo i bambini nascevano già adulti, oggi sono spesso gli adulti a restare bambini. Forse è colpa della società, del benessere eccessivo, oggi si ha troppo mentre

Nel cuore dell’adozione LECCE

A febbraio si terrà l’interessante percorso formativo per famiglie

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el cuore dell’adozione è un corso organizzato dalla sezione di Lecce dell’Anfaa (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie) e dai servizi sociali del Comune. Un fondamentale itinerario che in quattro giornate coinvolgerà ed informerà tutte le famiglie che desiderano adottare un bambino. Il primo incontro si terrà il 6 febbraio presso la Biblioteca Provinciale Nicola Bernardini, a Lecce, e verterà sulla normativa nazionale e internazionale, sulle problematiche ad esse relative, sui servizi sociali e sanitari, e su ruoli chiave come quelli della Magistratura e degli istituti minorili. Un

passo importante, quello dell’adozione, che non si esaurisce con la semplice accoglienza di un bimbo, ma che ha bisogno di motivazioni profonde e di una preparazione necessaria, che va dalla conoscenza delle leggi alla psicologia del minore adottato. Un bimbo che entra a far parte di una nuova realtà deve sentirsi accettato e amato da tutta la famiglia, proprio come succede nel caso di un figlio biologico. Per questo la genitorialità sarà vista da una prospettiva che non escluderà interazioni con i membri più lontani della famiglia, come ad esempio nonni e zii. Questi saranno a grandi linee i temi trattati nella seconda

un tempo si aveva troppo poco. Ma non voglio dire con questo che era meglio in passato. Ogni epoca e ogni società esprime aspetti negativi e positivi. E poi, sarà perché ho fatto il professore per tanti anni, ma non amo mai generalizzare, ma rapportarmi con le persone come individui. Dalle pagine di questo libro emerge il ritratto di una Specchia povera, in cui i musicisti speravano di arrotondare la paga misera del loro lavoro, con le esibizioni nella banda. Ma erano davvero così dure le condizioni di vita all’epoca? Sì, e questo emerge dai documenti stessi, dagli elenchi delle paghe. Ho voluto evidenziare sia la gloria e i trionfi del Gran Concerto Musicale, che la realtà di miseria e povertà che si nascondeva spesso dietro le quinte di questo grandioso spettacolo. Molti bambini venivano accompagnati alla banda dai genitori, per un pezzo di pane in più. Ogni bandista aveva la sua professione, calzolaio, muratore o altro e cercava di arrotondare prestando servizio nella banda. Come è nato il suo amore per la storia locale? Quando si ama una persona o un luogo, si ha il desiderio di conoscerlo e io ho sempre amato profondamente Specchia e per questo ho sempre avuto il desiderio di conoscere la sua storia. Spero di lasciare in eredità questa sete di conoscenza, questo amore per il proprio paese e spero che altri proseguano nella ricostruzione della sua storia, spingendosi là dove io non sono arrivato. Federica Ricchiuto

giornata che si terrà sabato 13 febbraio. Il terzo incontro del 6 marzo sarà invece concentrato sull’inserimento del bimbo all’interno della famiglia e della scuola, senza trascurare il contesto sociale e culturale che avranno una rilevante influenza sullo sviluppo della personalità. I futuri genitori saranno inoltre messi a conoscenza dei diritti all’informazione del minore sulla sua situazione di adottato e sulle proprie origini. La quarta giornata, sabato 13 marzo, sarà dedicata infine all’adozione di bambini stranieri, con la focalizzazione sull’importanza delle loro origini e delle loro tradizioni e l’inserimento nel nuovo Paese prima ancora che in una nuova famiglia. Il corso è gratuito. Per iscriversi, basta compilare il modulo presente sul sito www.anfaalecce.it oppure telefonare al numero 0832 682491. Valentina Rosafio


LIBERARSI CON LA FOLLIA

C A R N E VA L E

Febbraio celebra il ritorno del burlesco Carnevale

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ome ogni anno, si aprono i festeggiamenti della festa più goliardica dell’anno: il Carnevale, antichissima espressione dell’istinto umano che si ribella ai conformismi morali e religiosi dettati durante il resto dell’anno, ha avuto in passato una funzione catartica importante soprattutto nelle classi sociali più povere, con il suo tipico rovesciamento dei ruoli, la satira pungente verso il buon costume, e le sue esplosioni viscerali di follia che riscattavano, anche se temporaneamente, da povertà e afflizioni. Una caratteristica che si è ridi-

mensionata nel corso dei secoli, anche se la ricorrenza si ripropone ancora come una vetrina di riti e tradizioni. In molti paesi della Puglia i festeggiamenti si aprono il 17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio, padre del monachesimo cristiano, vissuto nel IV secolo d.C., con l’accensione della tradizionale Focara, anche se il Comune di Putignano è il primo a partire il 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano. Da segnalare quest’anno il ritorno del Carnevale di Gallipoli nel circuito delle Lotterie Nazionali. Valentina Marra

PUTIGNANO

Chi ride vive di più

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Appuntamento irrinunciabile anche nell’edizione 2010

L

e prime testimonianze del Carnevale di Putignano vengono fatte risalire al 26 dicembre 1394, quando, in occasione dello spostamento delle reliquie di Santo Stefano da Monopoli e Putignano da parte dei Cavalieri di Malta, alcuni contadini del luogo si unirono alla processione con balli e canti. Nel giorno di Santo Stefano, meglio noto come la Festa delle Propaggini, ancora oggi, per molte ore di fila, decine di poeti dialettali prendono di mira politici, potenti e determinate abitudini sociali. La tradizione vuole che, a partire dal 17 gennaio, tutti i giovedì fossero dedicati allo sberleffo di uno strato sociale ben preciso, ovvero, a

turno, monsignori, preti, monache, vedovi, pazzi (giovani non ancora sposati), donne e uomini sposati che, sventuratamente, erano bollati con l’insigne appellativo di cornuti. Per l’edizione del Carnevale 2010, la sfilata dei carri allegorici si concentrerà il 31 gennaio, giorno in cui il giornalista Marco Travaglio presenterà i quadri del suo Promemoria, e nei giorni 7, 14 e 16 febbraio. Per tutto il mese di febbraio, fino al 21, Putignano darà vita a varie manifestazioni artistiche di teatro, poesia, balli in maschera e concerti, come l’esibizione dal vivo del cantante Ron, prevista per domenica 14. Valentina Marra

Aspettando Lu Titoru GALLIPOLI

Consenso nazionale per la storica manifestazione della città bella

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toricamente il Carnevale di Gallipoli si fa risalire al lontano Medioevo, frutto dell’incontro tra antichi culti pagani e tradizioni cristiane. Il folklore lo lega all’antico rito delle Focareddhe di S. Antonio Abate, che si accendevano nei cento crocicchi nel centro storico della città. Sulla scia di questo mito, la kermesse gallipolina si apre come di consuetudine con l’accensione della grande focara di Sant’Antonio nella zona della ex provinciale per Taviano.

Quest’anno l’evento, giunto alla sua 69esima edizione, vanta una posizione di particolare prestigio, dovuta al suo ritorno nel circuito delle Lotterie Nazionali, assieme ai Carnevali di Viareggio, Putignano, Capua, Fano e Acireale e al Festival di Sanremo, su decisione della Commissione Finan-

ze della Camera dei Deputati, il 9 dicembre scorso. Una posizione di tutto rispetto, conquistata attraverso il sapiente lavoro dei Maestri Cartapestai e l’incessante impegno dell’Associazione del Carnevale della Città di Gallipoli. Il programma prevede la sfilata dei gruppi mascherati e di cinque carri allegorici nelle domeniche del 7 e del 14 febbraio, mentre, nella giornata conclusiva del martedì grasso, ci sarà la consueta rappresentazione scenica nel centro storico della morte de Lu Titoru, il simbolo per eccellenza della città bella. Il nuovo logo carnascialesco, ideato dall’agenzia di comunicazione Mediamorfosi, rappresenta proprio il compianto soldato morto per essersi ingozzato di troppo cibo, con i colori della città gallipolina. In forse le due serate di Teatro a Palazzo, la cui programmazione è vincolata dall’arrivo del contributo finanziario da parte della Provincia. Grandi ambizioni da parte dell’Amministrazione Comunale che vorrebbe, per i prossimi anni, far diventare il Carnevale di Gallipoli la manifestazione rappresentativa del Carnevale del Salento, da consegnare alla tanto invocata destagionalizzazione turistica del territorio. Valentina Marra

Carnevale chiama, Casarano risponde

Coinvolgimento generale nella cittadina per la festa della fantasia

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arà l’associazione Amici del Carnevale, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, ad organizzare la XIII edizione del Carnevale della Fantasia a Casarano. Con ottantadue anni di storia alle spalle, il Carnevale si avvale del prezioso contributo dei Maestri Cartapestai di Casarano, di Neviano e quest’anno, dopo due anni di assenza, dei Maestri di Cursi. Sull’onda dell’entusiasmo riscosso nella precedente edizione, che ha alimentato un giro di affari di circa 300 - 400mila euro, può contare su un montepremi non indifferente di 25mila euro grazie al sostegno degli sponsor e alla partecipazione di numerose associazioni, di tutte le parrocchie e, per la prima volta, anche della Chiesa Matrice. Si punta quindi a organizzare le cose in grande stile, per rendere

l’evento ancora più spettacolare. La sfilata avrà luogo nei giorni 14 e 16 febbraio, con partenza da piazza Giovanni Paolo II e arrivo intorno alle piazze centrali fino a piazza San Giovanni dove avverrà la premiazione dei carri e dei gruppi mascherati. Proprio i gruppi mascherati costituiscono la punta di diamante della manifestazione, per l’entusiasmo e il totale coinvolgimento che generano in centinaia di persone di tutte le età. Come di consuetudine, saranno pubblicate delle vignette satiriche che raffigurano le problematiche del paese prendendosi gioco dei politici locali, caricature che in passato hanno anche provocato alcune polemiche. Insieme ai cortei si esibiranno, inoltre, due gruppi bandistici, danzatori di balli tipici, il gruppo degli sbandieratori e le Valentina Marra majorette.


CURA DEL CORPO

Benessere e bellezza vanno a braccetto

S TAT I S T I C H E

Appuntamento dal chirurgo plastico

Qualche consiglio per essere al meglio della forma fisica e …mentale

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l benessere è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano. Se infatti, in passato, il termine coincideva con la salute, intesa come una condizione in assenza di patologie, oggi il termine ha assunto una accezione più ampia, arrivando a coinvolgere tutti gli aspetti dell’essere: fisico, emotivo, mentale, spirituale. Il poeta latino Giovenale tra I e II sec d.C. parlava di “mens sana in corpore sano”. Negli anni ‘50, H.L. Dunn, medico americano, aveva sviluppato il concetto di Wellness, benessere, che si ottiene con uno stile di

vita sano, mirando all’armonia di mente e corpo. Il concetto di bellezza, invece, è troppo vasto per poterlo intrappolare in una definizione ma in linea generale può essere inteso come la sensazione piacevole che deriva dalla percezione di armonia tra il tutto e le sue parti. Bellezza e benessere sono sempre stati strettamente connessi tra di loro e negli ultimi anni si va radicando nella nostra società il modello del vivere bene che tende a conciliare la voglia di bellezza col bisogno di essere sani. La bellezza inizia dall’alimenta-

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e tisane sono le preparazioni officinali più facili da preparare e utilizzare, con una millenaria tradizione di impiego per la cura di diverse affezioni. Le tisane sono il simbolo della naturalità e della genuinità, totalmente prive di conservanti e additivi, in quanto sono costituite da un solo tipo di ingrediente: le piante. Il professor Rovesti, padre della fitoterapia italiana, ha definito le tisane “un ottimo modo di somministrare i principi attivi di

LE TISANE

Erbe in infusione per la salute quotidiana Naturali e genuine, facili da preparare, una cura per diverse affezioni

una pianta, poiché ricalcano quasi integralmente, in forma solubile, il complesso delle sostanze contenute nella pianta stessa”. In pratica, non si sfrutta un’unica sostanza attiva, ma un insieme di principi attivi, “che agiscono in sinergia con altre sostanze presenti nella pianta e che svolgono un’azione coadiuvante, rendendo i principi attivi più disponibili, più benefici e più bioaffini all’organismo”. Le tisane sono ancora oggi utilizzate efficacemente nella cura e nella prevenzione di molte affezioni e malesseri, come stipsi, bronchiti, digestioni difficili, insonnia, ansia, ecc. Tuttavia per una buona tisana è molto importante la qualità delle piante utilizzate. Le erbe migliori, in termini di qualità e salubrità, sono senz’altro quelle da agricoltura biologica poiché è escluso l’impiego di ogni tipo di sostanze di sintesi ed è garantito un prodotto sano e sicuro sotto l’aspetto igenico-sanitario. L’ambiente di crescita di tali piante, inoltre, svolge un ruolo fondamentale nel condizionare la

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zione Nella cura di sé e del proprio corpo, assume particolare rilevanza l’interesse degli italiani verso una corretta alimentazione. Bellezza e salute, infatti, sono in stretto rapporto con il nostro regime alimentare. Attraverso l’alimentazione, il nostro organismo assume tutte le sostanze necessarie alla nostra sopravvivenza: proteine, carboidrati, acqua, sali minerali, vitamine ecc. Queste ultime poi, contenute in determinati alimenti, sono veramente preziose per migliorare l’aspetto della pelle, dei denti, dei capelli e degli occhi. L’alimentazione non è mai solo un aspetto puramente fisiologico del nostro corpo ma è un miscuglio di fattori culturali, religiosi ed economici di ciascuno di noi. Le nostre abitudini alimentari, quindi, sono frutto del nostro stile di vita, della società in cui viviamo, e parlano di noi. Non sempre bellezza significa salute Ad atteggiamenti equilibrati si affiancano a volte comportamenti ossessivi: quando la forma fisica diventa l’unico pensiero, quando si ricorre a diete drastiche, quando si cerca la perfezione ad ogni costo, si mette a rischio il benessere mentale. Così il binomio benessere-bellezza si spezza e sempre

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ono 150.000 gli interventi di chirurgia plastica che ogni anno si effettuano in Italia. Si passa dalla liposcultura (richiesta dal 25% delle donne) alla mastoplastica additiva (22%) e riduttiva (20%), dalla rinoplastica (15%) al minilifting (10%) ed alla blefaroplastica (5%). Inoltre, una donna su 10 fra i 30 ed i 60 anni ricorre al filler, cioè a sostanze riempitive come il collagene per attenuare le rughe o aumentare il volume delle labbra (fonte: istat). Il diktat della bellezza a qualunque costo poi non è più prerogativa solo femminile ma coinvolge in misura crescente anche l’universo maschile. Sono 12.000 gli uomini che in Italia si rivolgono alla chirurgia plastica con al vertice della graduatoria gli interventi di rinoplastica, blefaroplastica, di rimodellamento dei fianchi e dell’addome. Francesca Loredana Bello

più spesso si fa ricorso al bisturi. Ma se l’immagine che ci rimanda lo specchio non ci soddisfa pienamente, niente panico! In questa rubrica troverete trucchi e rimedi facili e “soft” per apparire più belli e in salute! Nel prossimo numero: consigli per la cura e la bellezza della pelle. Francesca Loredana Bello

ERBE OFFICINALI – 2

Bardana: non fermarsi alle apparenze Una via per la purificazione della pelle e per la crescita dei capelli

produttività e la sintesi dei fitocomplessi delle piante officinali. Le tisane vanno preparate di fresco, mettendo le erbe - sfuse o in un filtro - in infusione nell’acqua bollente per 5 - 10 minuti, coprendo il contenitore per evitare la dispersione delle sostanze volatili. Si spreme il filtro alla fine dell’infusione o si filtra l’infuso, si dolcifica la tisana ottenuta preferibilmente con il miele e si sorseggia lentamente, in qualsiasi momento della giornata. Tisana contro il raffreddore 30 gr. foglie di eucalipto 30 gr. rosa canina 10 gr. fiori e foglie di tiglio 10 gr. foglie di menta piperita 10 gr. foglie di timo volgare 10 gr. radice di liquirizia Infuso: 3 gr di miscela in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente (150 ml). Filtrare e dolcificare con miele. Bere una tazzina al mattino, una al pomeriggio e alla sera prima del sonno. Anna De Rosa

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ardana, nome latino arctium lappa. Conosciuta anche, nelle diverse regioni d’Italia, con i termini: lappola, lappolaccio, zecchitella, lambazze, ingaiazzi, cima de rani. Provenienza: è una robusta pianta diffusa in tutta l’Europa continentale. Ha una radice allugata ricca di principi attivi. Riconoscere la pianta: altezza da 50 cm a 2 m; fusto robusto; foglie verdi sopra, bianco-grigiarstre vellutate sotto, con forma a cuore; fiori rosa porpora (luglio-settembre) raggruppati in grandi capolini sferici; radice a fittone carnosa con esterno bruno e interno bianco. Inodore; sapore amarodolciastro. Il nome arctium prende origine dal greco arktos, orso, probabilmente in riferimento all’aspetto irsuto della pianta con involucri dei capolini che si afferrano quasi come una mano alle vesti di chi passa loro accanto. La bardana è una pianta biennale, fiorisce il secondo anno e veniva usata nei giochi dei ragazzi di campagna come proiettile. Sin dall’antichità la bardana ha fama di pianta medicinale. Nell’antica Cina era utilizzata per le malattie del raffreddamento. Nel Medioevo Santa Ildegarda la impiegava nella cura delle neoplasie maligne. Tutte le parti della pianta sono efficaci se

usate fresche. Le foglie, schiacciate e appoggiate sulla pelle, hanno un’azione battericida che le rende preziose contro l’acne e altre affezioni cutanee. Per un’azione depurativa solleva dal dolore e dal gonfiore causato dalle punture di ragni e insetti. Per purificare l’organismo si utilizzano le radici anche per somministrazioni fino a tre mesi, poichè la pianta è priva di effetti collaterali. Ha un’azione favorevole sulla crescita dei capelli, si usa schiacciando e frizionando, con una radice bollita nell’acqua, il cuoio capelluto tutte le sere per una settimana. Altre azioni che la pianta possiede sono una discreta attività diuretica che si esercita sui reni e un’attività depurativa che serve per facilitare la digestione. Noemi Di Recoaro


SOSTENIBILM E N T E (continua dalla prima pagina)

Il senso di responsabilità per ciò che abbiamo scritto ci chiama a fare delle puntualizzazioni, sullo stesso giornale con il quale la collaborazione dura da circa un anno. Nel nostro articolo abbiamo esordito mettendo in risalto la nobiltà e l’indiscutibilità degli obiettivi e degli scopi del progetto proposto dall’Associazione e ricordato l’impegno dei volontari di Coppula Tisa nell’attività di censimento dei 121 depositi incontrollati di rifiuti, nonché l’opera di informazione e sensibilizzazione sulla tematica ambientale in una situazione di estrema emergenza. Abbiamo seguito con molto interesse la massiccia campagna di informazione e gli eventi corredati al progetto “Mi Bonifico”, con la convinzione che, come si evinceva dai giornali dell’epoca, le attività erano svolte a puro titolo di volontariato - a parte rimborsi per le spese necessarie alla realizzazione delle iniziative, coperti dalla liberalità dei singoli volontari e dei partecipanti alle serate dedicate alla raccolta fondi - come di norma dovrebbe avvenire per ogni manifestazione organizzata da associazioni di volontariato. Delle incongruenze, però, sono emerse a seguito della lettura di alcune delibere (e relative determine), pubblicate all’albo pretorio del Comune di Tricase e consultabili - fino a qualche giorno fa - da qualsiasi cittadino anche sul sito internet dello

stesso Ente. Dalla lettura degli atti pubblici si evince chiaramente che i contributi elargiti all’Associazione Coppula Tisa da parte del Comune di Tricase, ammontano complessivamente a 12.500 euro, il tutto in un lasso di tempo che va dal 29 maggio 2008 (determina n.

re, operano in modo attivo, concreto e silenzioso numerose associazioni di volontariato e gruppi di cittadini volenterosi - nel sociale, nel campo ambientale, nella tutela del patrimonio storico ed archeologico, ecc. - che svolgono quotidianamente le proprie attività al di là di contributi regionali e comunali,

Con gli atti alla mano Associazioni di volontariato e contributi pubblici. Rispondiamo alla replica dell’associazione Coppula Tisa

523) al 24 giugno 2009 (determina n. 717). Nell’articolo de Lo Scirocco gli atti pubblici in questione, più che interpretati o manipolati, sono stati riportati alla lettera e per ciascuno di essi è stata trascritta la motivazione ufficiale che ha indotto l’Amministrazione Comunale a stanziare le somme in questione. Oggetto del contributo era, in tutti i casi, l’emergenza ambientale del territorio comunale di Tricase e, nello specifico: la vigilanza ambientale (3.000 euro), il sostegno alle attività di sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti (3.500 euro) e la bonifica del sito di Li Posti (6.000 euro). Trattandosi di finanziamenti pubblici, erogati dalla stessa Amministrazione Comunale, nell’arco di un solo anno alla stessa associazione di volontariato, è un reato richiedere spiegazioni in tal senso? Sul territorio, occorre puntualizza-

slogan e più o meno efficaci campagne di comunicazione e sensibilizzazione. Chi può mettere in discussione il fatto che, sulla base delle delibere e determine dell’albo pretorio del Comune di Tricase del biennio 2008/2009, l’associazione che ha beneficiato di maggiori contributi risulta essere esclusivamente Coppula Tisa, rispetto alle altre presenti e attive nello stesso territorio comunale, indipendentemente dai risultati conseguiti? Per quanto concerne il progetto sperimentale “Costa del Mito-Parco della Cittadinanza”, l’accostamento al progetto “Mi Bonifico” si basava su quanto riferito nel comunicato stampa dal titolo «Mi Bonifico. Progetto per la Raccolta Fondi destinata a “La bellezza non si rifiuta”» e divulgato dall’Associazione Coppula Tisa, dove era resa esplicita la relazione, appunto, tra la campagna di sensibiliz-

16 zazione e il progetto sperimentale per il quale la Regione Puglia ha stanziato un contributo di 25.000 euro. Si tratta sì di progetti diversi, ma in continuità, correlati negli obiettivi e messi in opera in un arco cronologico piuttosto ravvicinato. Le nobili intenzioni sono da promuovere e apprezzare, siamo sempre orgogliosi di prendere atto di risultati, darne notizia e diffusione, di lodarne la riuscita. Ognuno ha il proprio percorso e la propria storia personale che non rientra tra le pagine di un giornale. Quando però si prende un impegno pubblico è necessario render conto e dissipare dubbi e coni d’ombra sul proprio operato. Se si è nel giusto non si ha nulla da temere. Marco Cavalera

Animali in visita coi parenti Il San Martino di Genova è la prima struttura ospedaliera ad aprire l’accesso a cani, gatti e conigli in corsia. Gli animali domestici potranno incontrare, durante l’orario di visita, i propri padroni insieme ai suoi amici e parenti. Sarà sufficiente presentare una richiesta 24 ore prima, avere un certificato sanitario recente e raccogliere l’assenso degli altri ricoverati in caso di camere a più La Redazione letti.


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al tuo domicilio L o Sc i ro c c o

Oro nero = mare nero? NUOVI INVESTIMENTI

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I cittadini del Sud Barese dicono no alla ricerca di pozzi petroliferi al largo della coste

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l 15 ottobre 2009, il Ministro per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, insieme con il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, autorizza la Northem Petroleum ltd ad effettuare trivellazioni in mare ad una distanza di 25 km ad est dalla costa di Monopoli, per la ricerca di giacimenti di petrolio. Nel giro di qualche settimana parte la mobilitazione di cittadini e comitati locali nelle coste del sud barese, preoccupati dal rischio di un ennesimo scempio ambientale nel territorio e dall’assoluta mancanza di un’informazione tempestiva riguardo alle decisioni di tale interesse pubblico La società inglese Northem, impegnata nella ricerca di idrocarburi nel territorio britannico, in Italia, in

Olanda e in Guinea, avrebbe infatti il permesso, in caso di reperimento del greggio, di costruire una piattaforma petrolifera off-shore, ovvero di uno stabilimento addetto all’estrazione del petrolio in mare. Ci sono anche altre città che rientrano nelle aree sottoposte ad autorizzazione ministeriale per l’escavazione, come Brindisi, Fasano, Ostuni, Carovigno e Cisternino, fino al canale d’Otranto, nel quale, il 30 novembre scorso, sarebbero state autorizzate due aree per l’intervento di perforazione. Durante lo scorso dicembre si costituisce nel sud barese, su volontà di cittadini e associazioni ambientali, il comitato No petrolio, sì energie rinnovabili, che sottoscrive un mandato alla Procura di Bari e Brindisi per indagare su responsabilità ed eventuali inosservanze di chi si è occupato del libero rilascio delle autorizzazioni, esortando Regione e Comuni interessati a partecipare attivamente alla protesta,

spingendo l’assessore all’ecologia, Onofrio Introna ad inoltrare un appello al Tar del Lazio. Il rischio che gli abitanti vorrebbero scongiurare è quello di vedere il proprio mare, insignito di una vela blu da Legambiente, invaso da navi cariche di petrolio e inquinato dallo svuotamento di residui tossici durante il consueto lavaggio delle cisterne, creando difficoltà anche ai pescatori del luo-

ECOLOGICACUP

L’Ecologia? Un gioco da ragazzi!

Una gara on-line promossa dall’Università del Salento e aperta alle scuole medie d’Italia

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rmai abilissimi utenti delle tecnologie informatiche, i ragazzi delle scuole medie di tutta Italia potranno mettere a frutto le loro capacità per imparare e conoscere di più le tematiche ambientali ed ecologiche. EcoLogicaCup è la gara di ecologia on-line messa a punto dal Laboratorio di Ecologia del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento. Promossa dalla Società Italiana di Ecologia in collaborazione con Kataweb e altri partner, la competizione è giunta alla terza edizione, vedendo gareggiare negli anni scorsi 162 squadre di 102 istituti su tutto il territorio nazionale. EcoLogicaCup è un gioco di squadra e si suddivide in tre fasi. La prima, dal 1 dicembre al 31 marzo, darà inizio ad una vera e propria operazione

didattica sul sito di riferimento, www.ecologicacup.unile.it, da dove verranno diffusi i temi di approfondimento per lavori da svolgere in classe, esperienze pratiche in aula o in natura. Gli argomenti scelti per quest’edizione sono: i cambiamenti climatici, le lagune, la biodiversità e la competizione. La seconda fase, dal 19 gennaio al 12 aprile, prevede l’allenamento alla gara, con domande sugli argomenti proposti in precedenza. Il 13 aprile, invece, si disputerà la competizione vera e propria, con le squadre in gara che dovranno rispondere nel minor tempo possibile a 30 que-

siti. Il vincitore sarà premiato il giorno successivo. Premiazioni intermedie sono previste per chi ottiene punteggi di allenamento più alti. Nell’edizione attuale si aggiunge una novità: Ecologiamo…in video col prof, uno spazio interattivo aperto durante la fase di allenamento in cui seguire lezioni di approfondimento tenute da docenti universitari in videoconferenza, con la possibilità di interagire e chiedere chiarimenti in tempo reale. Le iscrizioni chiudono il 31 marzo prossimo. Iscritte già 43 squadre appartenenti a 21 scuole di 9 regioni italiane. La Redazione

go. Tutto questo in nome di interessi stranieri, con pochi e reali benefici all’economia locale. Il coro dei No al petrolio ha costituito il gruppo su Facebook, No alla piattaforma petrolifera al largo di Monopoli, che attualmente conta quasi 6600 membri. Il 23 gennaio scorso a Monopoli ha avuto luogo una manifestazione per incitare le istituzioni ad un comportamento più corretto nei confronti dell’ambiente e per protestare contro i continui investimenti in fonti energetiche inquinanti. Tuttavia, chi è favorevole all’insediamento della piattaforma, sostiene, al contrario, che l’aumento della produzione di petrolio in Italia ridurrebbe i costi di importazione, con ripercussioni positive sull’economia del Paese e di molte industrie pugliesi, oltre ad un apprezzabile aumento generale dei posti di lavoro per la richiesta di personale qualificato: quasi un’opposizione pregiudiziale alla base del comportamento degli abitanti, quindi, in quanto i moderni accorgimenti tecnologici raggiunti nel campo dell’ingegneria mineraria sono in grado di prevenire eventuali disastri ambientali. La stessa città di Brindisi ospita dal 1998 due pozzi a 25 miglia dalla costa senza avere avuto nel corso degli anni danneggiamenti di sorta. Valentina Marra

Astronomia in mostra a Trento Fino al prossimo 29 giugno, presso il Museo di Storia Naturale di Trento, sarà aperta Spaziale! Astronomia in mostra, l’esposizione delle ultime scoperte nel settore dell’astrofisica. Sarà possibile compiere esperienze interattive come saltare sulla Luna, osservare in un grande planetario il cielo stellato, guidare l’aggancio di una navetta e venire a conoscenza delle scoperte più recenti, tra cui una navicella che si muove grazie alla pressione della radiazione solare. La Redazione


SPORT

FAL CHI U GENTO

Una città innamorata... di volley!

II EDIZIONE

Gran successo per il Galà Pugilistico Presenza di pubblico e di grandi atleti italiani e stranieri a Ugento

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e gesta atletiche di boxer italiani e stranieri sono state ammirate e seguite con estremo interesse in occasione del II Galà Pugilistico Città di Ugento, svoltosi presso il Palazzetto dello Sport. Alla presenza fittissima, di circa di 1.500 spettatori, si sono sfidati sul ring ben 8 pugili salentini professionisti contro altrettanti pugili internazionali provenienti da Serbia e Croazia ed altri pugili dilettanti del Sud Italia.

La serata è stata trasmessa in diretta web sul sito ufficiale della manifestazione www.beboxe.jimdo. com, con commento affidato all’ex campione brindisino Franco Zurlo. L’emittente Imagross Sport - visibile sui canali del digitale terrestre trasmetterà in differita l’evento pugilistico. Tra i professionisti hanno primeggiato Giuseppe Loffredo di Monteroni ed Emanuele Leo di Copertino rispettivamente sugli atleti Nicolic e Cukusic. Successo e spettacolo nel settore dei dilettanti, dove l’atleta Inguscio di Galatina si è fatto valere su Piccinni; il talentuoso Mazzotta di Leverano vince contro Cavallo; il medaglia d’oro school-boys Calcagnile di Copertino vince contro Albano; La Penna si è imposto su J. Ronzino. Andrea Manco di Melissano va fuori combattimento contro Flavio Cairo di Ugento a causa di un colpo “a freddo” alla prima ripresa. Non ce l’ha fatta invece Luigi Merico di Pulsano nonostante la differenza di età, di peso, di altezza, di esperienza, a vincere contro il cadetto Giuseppe Carafa di Ugento: il match è terminato in parità. La Redazione

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La prima per numero di affiliati conta cinque società di volley e una tifoseria organizzata

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ebbraio: il mese dell’amore. Desideriamo in queste righe raccontarvi la storia di un amore diverso dagli altri, ma pur sempre passionale e coinvolgente: quello della città dello Zeus. Ugento è una cittadina realmente innamorata e non ha per nulla voglia di nasconderlo. Basta venire a Ugento la domenica pomeriggio, recarsi presso il Palazzetto dello Sport per rendersi conto che gli ugentini sono tutti lì, insieme, in nome di un grande amore, il volley! Pallavolo Falchi Ugento, G.S. Pallavolo Femminile Ugento, Volley Falchi Ugento Giovanili, Oratoriana Ugento e Nuova Pallavolo Ugento-Gemini sono queste le cinque società di volley che hanno consentito alla cittadina di aggiudicarsi l’ennesimo primato nello sport delle schiacciate. In base ai dati forniti dalla Federazione Italiana Pallavolo, Ugento risulta essere prima in provincia di Lecce per numero di club affiliati in rapporto al numero di abitanti: un’associazione sportiva ogni 2.415! “Ugento è stata la prima a raggiungere grandi risultati - ha commentato Paolo Indiveri, Presidente Provinciale della Fipav - questo ha portato alla nascita di una tradizione e di una scuola che tuttora alimentano la passione di ragazzi e ragazze”. B2 maschile, C femminile, 1ª divisione maschile, 2ª divisione femminile, 2ª divisione giovani, under 14, 16, 18 maschile e femminile, minivolley, beach-volley: atleti, dirigenti, tecnici, medici, massaggiatori, segnapunti federali per un totale di circa 300 tesserati. Conosciamo allora meglio i singoli sodalizi, cominciando da quella che può essere considerata la “madre” di tutte, un’elegante signora di 36 anni: la Pallavolo Falchi Ugento, presieduta dall’avvocato Francesco Zompì. Nata il 30 novembre ‘73, disputa quest’anno il 37° campionato. La sua storia è fatta di incredibili record: prima squadra pugliese ad approdare nell’83 in A1, 2 campionati di serie A1, unica squadra pugliese approdata a gara 3 dei quarti di finale play-off scudetto nell’86; 3 campionati di serie A2 (nell’a.s.1984-85 i Falchi furono promossi con 0 sconfitte!), il campo ugentino imbattuto fino al 15 gennaio 1983, 17 campionati di serie B, 11 promozioni. Numerosi titoli vinti a livello giovanile. Era invece il 1987 quando nasceva la

prima squadra di volley femminile, la G.S. Pallavolo Femminile Ugento. Dopo alcuni anni di campionati provinciali, le giallorosse hanno disputato 4 campionati di serie D e 8 di serie C, dove attualmente militano. “Se dopo 24 anni siamo ancora qui è perché alla base c’è una vera passione per la pallavolo” ha dichiarato il Presidente Dania Preite, che a soli 28 anni ne vanta ben dieci alla guida di questa società, oltre alla promozione in serie C dell’a.s. 2001/02. E poi ancora Volley Falchi Ugento Giovanili, attiva dall’a.s. 2008/09 e magistralmente guidata da Enrico Congedi, conta ad oggi più di cento iscritti e si pone in primis l’obiettivo “di creare una valida alternativa educativa alla famiglia e alla scuola” - così come affermato dallo stesso presidente - senza tuttavia tralasciare la formazione e la crescita fisica dei ragazzi. Nessuno a Ugento ha però dimenticato i primi vagiti, le origini sacre di uno sport nato nell’ambito del C.S.I. di Antonio Greco, i successi dei giovani seminaristi allenati da don Tonino Bello, il campo dell’oratorio e don Leopoldo De Giorgi: ecco allora che nel 2005 viene costituita l’A.S.D. Oratoriana Ugento. L’avvocato Giuseppe Del Sole, socio fondatore e at-

CALENDARIO PARTITE serie B2 girone H

16ª gior. 21.02.10 - 18.00 • Aurispa-Isolp Alessano vs New Time Putignano • Open D Casarano vs Pallavolo Falchi Ugento

17ª gior. 27/28.02.10 • Pallavolo Falchi Ugento vs Aurispa-Isolp Alessano • Pallavolo Matera vs Open D Casarano

18ª gior. 07.03.10 - 18.00 • Links Calimera vs Pallavolo Falchi Ugento • Aurispa-Isolp Alessano vs Pallavolo Matera • Open D Casarano vs Città di Squinzano

NEVIANO

Il calcio, passione italiana Un libro manuale di Michele Giannotta

I

bambini corrono tutti dietro ad un pallone, rompono i vetri di una finestra e scappano: questa l’immagine tipica che si poteva avere trent’anni fa dello sport, del calcio in particolare, nei paesi nostri. Oppure lunghe sfide su campi di periferia, attrezzati con le proprie mani, fra pietre ed ortiche. Lo scenario sembrerà strano, ma a distanza di molti anni rivive ancora. Pensare che a metà degli anni settanta (e gli abitanti da allora ad oggi praticamente sono rimasti invariati nel numero), c’era un solo campo sportivo comunale, usato dalla locale squadra di calcio. Oggi che ogni famiglia possiede due automobili, tre telefoni cellulari

e televisori in abbondanza, gli impianti sportivi comunali sono ridotti ad un solo campo di calcio, uno di calcetto e uno di tennis. Davvero stretto e penoso il vestito dentro il quale far entrare le spinte di una gioventù dal potenziale esplosivo - vedi la pallavolo, l’atletica, il nuoto, le arti marziali… Michele Giannotta, ragioniere consulente del lavoro nato a Copertino, quasi trentenne, Nevianese di adozione, divide le sue ore di libertà tra la famiglia e i campi di calcio come tecnico del settore giovanile. “Il calcio…passione italiana” è un libro manuale, come lo stesso autore l’ha definito, redatto in otto mesi di lavoro, dieci per

tuale dirigente della società presieduta per il secondo anno consecutivo da Vinicio Romano, appoggia il progetto di una “pallavolo sostenibile che consenta agli sportivi di sviluppare solidi rapporti di amicizia e piacevoli momenti di aggregazione”. Un campionato in 2^ divisione (il primo) e altri 4 in 1^ divisione, tra cui anche quello in corso, dove i ragazzi stanno ben figurando. Dulcis in fundo, la neonata dal fiocco rosa, la Nuova Pallavolo Ugento-Gemini costituita il 2 novembre 2009. La società di Maria Grazia Pierri “è nata dall’idea di alcune ragazze che si divertivano molto a giocare in spiaggia e che desideravano appartenere ad una squadra”. Come spesso accade, la strada è stata tutta in salita ma, grazie alla passione e all’aiuto concreto degli sponsor, oggi la Nuova Pallavolo Ugento-Gemini disputa il campionato di 2° divisione. In una realtà così significativa, Ugento è, inoltre, una delle pochissime piazze pugliesi a vantare una tifoseria organizzata. Negli anni ’80 nacque il primo club di volley, ma nel 2007 è stato inaugurato il “Volley Club Falchi Ugento - Mirko Corsano”, in onore del campione del mondo ugentino. Con oltre 200 tesserati, il club garantisce supporto alle squadre sia maschili che femminili di volley, organizzando anche le trasferte più lontane e svolgendo un’importante attività di sensibilizzazione delle istituzioni e delle aziende a favore delle associazioni sportive. Grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale oggi le attività si svolgono in impianti confortevoli e ben attrezzati, il Palazzetto dello Sport comunale di Ugento e la Palestra Polifunzionale di Gemini. Non va però dimenticato il campo di gioco del Pallone Tensostatico di Torre San Giovanni, ad oggi purtroppo inagibile. Completano l’elenco le palestre scolastiche che vengono concesse dal Comune di Ugento a titolo gratuito proprio per incentivare la pratica sportiva, considerata dall’Assessore allo Sport Graziano Greco “uno strumento molto importante di aggregazione sociale e di prevenzione giovanile, che se razionalizzato potrebbe valorizzare ancora di più i nostri ragazzi”. Quest’ultima osservazione ci permette di aprire una riflessione e pensare a quante risorse in termini umani ed economici potrebbero forse essere risparmiate e ottimizzate per il futuro del volley ugentino. Valeria Carlucci - Donato Provenzano

portarlo alla stampa definitiva, dove si spazia nell’universo magico del mondo del pallone. In 265 pagine si analizzano aspetti storici, tecnici, organizzativi, immancabile il riferimento alle mitiche figurine panini, cordone ombelicale e sogno per intere generazioni. I bambini ritornano all’interno del libro con un ampio spazio a loro dedicato. L’intervento centrato di Vincenzo Giumentaro, ex calciatore professionista, attualmente tecnico nelle scuole calcio, profondo conoscitore delle metodiche applicate all’età e alla crescita degli adolescenti, ridà lustro ad uno sport che gli adulti in varia misura hanno portato a degenerazioni violente ed aberranti. Il libro, completamente autofinanziato, con il supporto di una casa editrice e una distribuzione capillare avrebbe di sicuro il suo giusto riconoscimento di laRocco Iasi voro ben fatto.


AGRIC U L T U R E

stato presentato nei giorni scorsi presso il meraviglioso castello Spinola Caracciolo di Andrano il progetto “AvVista nel Parco” promosso dal “Parco Naturale Regionale ‘Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase’” in collaborazione con il Cea - Centro di Educazione ambientale - di Andrano. Obiettivo del progetto, come spiega il Presidente del Parco Nicola Panico, è la valorizzazione dei prodotti ottenuti all’interno dell’area parco, coinvolgendo direttamente i produttori, tutelando il patrimonio paesaggistico ed agricolo, soprattutto degli uliveti tradizionali. L’enorme presenza, infatti, di oliveti terrazzati disposti a gradoni lungo tutta la fascia costiera che da Otranto porta a Santa Maria di Leuca, caratterizza questo lembo di

È

PROPOSTE

Avvistamenti di sviluppo nel parco

Per la valorizzazione dell’olivo e dei suoi prodotti nel Parco Costa Otranto - S. Maria di Leuca territorio: a causa della scarsa redditività dell’olivicoltura tradizionale e del conseguente abbandono colturale, molti terreni sono spesso minacciati dagli incendi estivi e dal conseguente degrado. L’iniziativa, che rientra in un più ampio progetto di valorizzazione dei prodotti lattiero-caseari, frutticoli (fichi e fichi d’india) e orticoli, parte proprio dal settore oleario, dando voce ai singoli produttori, ai frantoiani e a quanti sono interessati al progetto, al fine di elaborare insieme una strategia che porti alla stesura di un

Febbraio, a raccolta terminata I consigli dell’agronomo per i lavori nei campi

Fase fenologica Le piante di olivo sono ancora in fase di riposo vegetativo e la raccolta delle olive è da considerarsi terminata e si può cominciare a pianificare le operazioni di potatura e spollonatura. Si rammenta l’opportunità di lasciare alla base delle piante, per alcuni giorni, i residui di potatura affinché fungano da “piante esca” per il Fleotribo (Phloeotribus scarabaeoides), insetto lignicolo che, verso la fine di questo mese ed in quello successivo, fuoriesce dalle gallerie in cui ha svernato per ovideporre su tali rami. I residui di potatura che presentano le classiche rosure sulla superficie della corteccia (sintomo di un attacco del parassita), e limitatamente solo questi residui e non tutti, andranno poi allontanati e bruciati per distruggere il materiale vegetale infetto. Trattamenti fitosanitari È consigliabile, ove le operazioni di raccolta siano già terminate, effettuare un trattamento a base di Sali di rame (idrossido o ossicloruro) per la lotta all’Occhio di pavone (Spilocaea oleagina), la cui presenza è rilevabile notando una filloptosi (caduta delle foglie) proprio ad opera di attacchi regressi di Occhio di pavone (sono visibili macchie sulla pagina superiore delle foglie). È bene combattere anche il Rodilegno giallo, mediante una lotta meccanica attraverso la potatura, eliminando e bruciando i rami infetti, oppure mediante il metodo dell’uncinatura (introduzione di un fil di ferro all’interno delle gallerie), laddove gli attacchi sono limitati e i fori facilmente individuabili. Concimazioni Le piante sono ancora in fase di riposo vegetativo: chi pratica agricoltura biologica, in genere, ha già provveduto a concimare con sostanza organica nei mesi precedenti, mentre gli olivi-

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coltori “in convenzionale”, se vogliono anticipare la distribuzione di concimi a prima della ripresa vegetativa, possono utilizzare concimi a lenta cessione (tipo metilurea) o concimi azotati in forma ammoniacale o ureica (tipo solfato ammonico o urea), onde evitare perdite di azoto per dilavamento. Si consiglia comunque la distribuzione del prodotto non immediatamente a ridosso del tronco delle piante (come spesso si vede fare), ma nella zona ove le radici dell’olivo sono più attive (generalmente le radichette più piccole) cioè un po’ più distanti dal colletto ed entro la proiezione della chioma sul terreno. La conservazione dell’olio Rammentiamo l’assoluta necessità di conservare l’olio appena ottenuto in contenitori adeguati, meglio se in acciaio inox. I contenitori devono essere perfettamente puliti prima del loro riempimento che deve essere fatto in modo da limitare al massimo il contatto dell’olio con l’ossigeno al fine di limitare i fenomeni di irrancidimento ossidativo dell’olio. La temperatura ideale per la conservazione dell’olio oscilla tra 12 e 15°C. Quaderno di campagna Ogni operazione eseguita nell’oliveto va registrata nell’apposito Quaderno di Campagna, strumento ormai obbligatorio di registrazione che ogni operatore deve necessariamente conservare in azienda e tenere rigorosamente aggiornato. Le registrazioni effettuate sul quaderno di campagna 2009 vanno comunque conservate per tutto l’anno 2010. Tenere il quaderno di campagna aggiornato e puntualmente compilato non è un onere burocratico, ma è soprattutto uno strumento utile per monitorare l’economia di gestione dell’oliveto e capire la reale redditività delDario De Giorgi la coltura.

disciplinare di produzione. A questo seguirà la creazione di un marchio di prodotto che identificherà le produzioni ottenute: Francesco Minonne, Agronomo Componente esecutivo del Parco, auspica la partecipazione dei produttori olivicoli dell’area, ma strizza l’occhio anche ai ristoratori, agli operatori commerciali e turistici della zona, che potranno fungere da traide d’union tra il mondo della produzione e i consumatori finali. Un circuito virtuoso che parte dai piccoli appezzamenti terrazzati ma che coinvolge una moltitudine di soggetti e operatori: tutto a beneficio del territorio, del paesaggio e dell’economia locale. Nel mese di febbraio sono previsti

altri incontri, sempre presso il Cea di Andrano, per far emergere le modalità di prosecuzione delle attività intraprese: un augurio di buon lavoro ai promotori dell’iniziativa e un invito a partecipare rivolto ai produttori dell’area parco. Tali progetti, con la partecipazione e la collaborazione di tutti gli operatori, dagli agricoltori ai ristoratori, ognuno per la sua parte, possono concretamente sviluppare l’economia locale e creare le condizioni per mantenere in vita un comparto produttivo, quale quello olivicolo, che è altrimenti destinato all’abbandono, soprattutto nelle aree impervie quali i terrazzamenti costieri. Le esperienze di altre realtà, anche a noi vicine, ne sono un esempio concreto. Gianvito Negro Valiani

Contadino per passatempo Una ricerca Nomisma, condotta in collaborazione con il mensile Vita in Campagna, ha rilevato un aumento di coloro che si dedicano alla coltivazione per hobby. Il contadino per passione possiede un terreno agricolo (il 39,4% lo ha ereditato, il 36% lo ha acquistato) con lo scopo di produrre conserve, olio e vino. La tipologia di coltivazione principale è l’orto, con l’88,4%, segue il frutteto con il 64,8%. La Redazione

A G R I C O LT U R A S A L E N T I N A

Melograno: una nuova opportunità Un invito ai giovani imprenditori per rilanciare il mercato

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l copertinese-israeliano Uzi Cairo, nome ben noto nel settore florovivaistico e stimato serricoltore, ha promosso un convegno dal titolo “Il melograno: una nuova coltivazione in frutticoltura industriale”. L’idea, nata cinque anni fa, consiste nella coltivazione di un frutto, il melograno appunto, cui la medicina attribuisce interessanti proprietà: i suoi semi, infatti, sono ricchi di anti-ossidanti (la loro concentrazione è addirittura fino a tre volte superiore a quella del vino rosso), abbassano il livello di colesterolo nel sangue, sviluppano l’intelligenza nei bambini e hanno effetti diuretici e antiipertensivi.

Insomma, un vero e proprio tesoro naturale che Uzi Cairo, vorrebbe valorizzare al meglio, sfruttando le favorevoli condizioni climatiche del Salento e aprendo le porte verso un mercato che, in Italia, è ancora agli albori. L’intenzione è quella di realizzare una vera e propria filiera produttiva, sfruttando anche le opportunità offerte dai “Programmi integrati di Filiera”, i Pif, i cui bandi sono stati recentemente pubblicati dalla Regione Puglia. Il progetto si completerebbe con la costruzione di una struttura di conferimento per la successiva lavorazione degli arilli, i semi del melograno, così da proporli al mercato come prodotto di IV gamma (tipo le insalate già tagliate e imbustate, ndr.) o come succhi da bere. Tali prodotti, già ampiamente conosciuti e utilizzati in altri Paesi europei, sono ancora poco noti nel nostro Paese. Uzi Cairo spera di poter coinvolgere nell’iniziativa gli agricoltori ed in particolare i giovani imprenditori agricoli che hanno ancora voglia di fare agricoltura, di creare qualcosa di nuovo, offrendo un’alternativa alle tradizionali coltivazioni olivicole e viticole nonché alle aree un tempo destinate alla coltivazione del tabacco. G. N. V.


CINEMA

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ià nei mesi precedenti alla sua uscita sugli schermi era stato circondato da grandi aspettative. La sua rivoluzionaria tecnica avrebbe stravolto l’idea di fare cinema. Poi finalmente è giunto il momento, a metà dicembre scorso, della sua anteprima mondiale e da lì ha rapidamente raggiunto quasi ogni Paese, lasciando però vergognosamente l’Italia uno degli ultimi porti su cui attraccare. Il gran parlare però non si è mai fermato, e dopo tre settimane di programmazione nelle nostre sale,

CINEPORTO

Il cinema ha trovato casa in Puglia

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n po’ di confusione generale quando per le strade di Bari viene proposto un sondaggio per capire se, tra la cittadinanza, c’è chi ha un’idea chiara su cosa sia il Cineporto, struttura inaugurata il 16 gennaio scorso. Lo spot dell’Apulia Film Commission che ne risulta è un video che ricorda un po’ “Le Iene”, anche per le risate che genera quando, ad esempio, per un lapsus o un qui pro quo, gli intervistati si domandano dove possa essere questo famoso “Cineporco... o Cineporno?”. Ma sono solo i primi istanti, perchè presto c’è chi riesce a dare tutte le informazioni corrette e anche noi riusciamo finalmente a capire la sua funzione e riconoscere così l’importanza e la necessità di un impianto di questo tipo. Il primo Cineporto dell’Italia meridionale (secondo nel Paese dopo quello di Torino) - sorto a Bari all’interno della Fiera del Levante, nel padiglione 180 - si estende per 1200 mq ed ospita la sede dell’Apulia Film Commission, uffici di produzione audiovisiva, servizi per troupe, sale casting, trucco, parrucco, costumi, deposito e laboratorio scenografie, un punto ristoro, degli spazi per la formazione professionale ed una sala cinema digitale full HD con dolby surround e 96 posti, e cabina per la traduzione simultanea. Realizzato grazie all’accordo di programma quadro “Sensi Contemporanei”, per conto della Regione Puglia, il Cineporto aprirà presto anche a Lecce. La struttura di Lecce, estesa su 4000mq di un padiglione delle Manifatture Knos, verrà infatti inaugurata in primavera. La nascita dei due Cineporti è stata resa possibile grazie ad un intervento di circa 600mila euro tra fondi europei e risorse di AFC. Le oltre cento produzioni cinematografiche in cui la Apulia Film Commission è stata coinvolta negli ultimi due anni è un risultato importante per la crescita economica della Puglia. Sembra proprio vero che, come appare in un cartellone della AFC, qui Il cinema ha trovato casa. Renata Moio

20 cord e anche i cinema di casa nostra riscontrano un successo positivo. Due settimane di programmazione a Galatina, Casarano e Maglie, con un’ottima affluenza, sale quasi sempre piene e prenotazioni vendute anche per i giorni successivi; tre, per ora, invece, le settimane di programmazione a Lecce, Surbo, Gallipoli, Nardò, Botrugno, Collepasso, Taviano e Tricase. Nel multisala di Surbo e in quello di Lecce, oltre che a Tricase, la pellicola viene proiettata in 3D, registrando il pieno assoluto, anche durante la settimana, con picchi nei fine settimana. A Gallipoli è riservata la sala più capiente, 1300 posti, che risulta comunque sempre piena: qui la prenotazione non è richiesta, perché, data la grandezza della struttura, i posti si trovano sempre. Se ancora non l’avete fatto, vi con-

trova ancora lunghe file e cinema pieni ad attenderlo. Stiamo ovviamente parlando dell’ultimo film di James Cameron, Avatar, al quale il regista ha dedicato dodici anni della sua vita. Ci domandiamo se siano stati spesi in modo sapiente. Per molti è stata un’attesa sofferta, placata però immediatamente la prima sera del debutto al cinema e decisamente non delusa. Noi, invece, abbiamo voluto attendere, arrivare con poche aspettative, un po’ scettici di tutto questo gran successo inspiegato, per un film che racconta in realtà una storia in parte già vista, e per certi versi banale. Ed è stato invece bello uscirne piacevolmente stupiti. Abbiamo amato il mondo di Pandora, i suoi abitanti blu, gli animali multiformi e multicolori, e il suo mondo vegetale il più spettacolare mai visto. La

F E N O M E N I P L A N E TA R I

Il successo di Avatar, nel mondo e tra di noi Con il suo ultimo film, Cameron, a 12 anni da Titanic, continua a far parlare di sé

Chiesa lo ha condannato, perché suggerisce l’idea di panteismo e promuove l’ecologia a religione del millennio. La lista Bonino-Pannella lo ha invece utilizzato, in modo alquanto di-

vertente, come promozione decisamente anticonvenzionale, per lanciare “Emmatar Bonino” alle elezioni regionali del Lazio. Tutto il globo segna incassi re-

sigliamo di raggiungere il cinema vicino casa e concedervi questo regalo per i vostri occhi e un po’ anche per il vostro cuore. Non resterete delusi. Renata Moio

P R I S M A Newsletter di cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio)

Ma quanto è attuale l’Era Glaciale

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i recente lo ha sottolineato l’amico e collega del Tg1 Vincenzo Mollica nella sua rubrica “Do re ciak gulp”: lo scoiattolino preistorico Scrat, diventato famoso in tutto il mondo con la saga a cartoni animati dell’“Era glaciale”, è il personaggio-metafora che fa da filo conduttore a tutta la serie (tre film, disponibili in dvd e blu-ray) dove ogni tanto “sbuca” con quella sua ostinata, quasi disperata volontà di afferrare una inafferrabile ghianda. Riesce ad averla fra le zampe per qualche secondo ma poi le sfugge via, immancabilmente. Non lo abbiamo mai visto mangiarla... Al povero Scrat, gliene succedono di tutti i colori: disastri ambientali, attacchi di animali più grandi di lui, un viaggio nell’aldilà e poi, nel terzo film, un incontro-scontro con una seducente rappresentante del gentil sesso scoiattolesco, Scrattina, che facendo leva sul suo fascino riesce a contendergli la mitica ghianda. La “gag” di Scrat e della ghianda è molto più di un divertente e indovinatissimo tormentone. È la traduzione

in termini comici di un concetto molto serio: la lotta per la sopravvivenza di un piccolo essere che quasi si perde nell’immenso, enigmatico e pericoloso scenario dell’esistenza. Anche noi, ogni giorno, lottiamo per la “sopravvivenza”. Possiamo sentirci molto Scrat quando siamo bloccati nel traffico e “inseguiamo” il luogo di lavoro oppure quando siamo in fila alla posta con trenta persone davanti e “inseguiamo” con loro lo stesso sogno: pagare una bolletta! Ma è troppo chiedere una vita senza traffico e senza file? In realtà, ridendo con Scrat e le sue avventure-disavventure, possiamo tornare ad apprezzare la fatica di tutti i giorni, la gioia di puntare ad un risultato con le nostre sole risorse, la forza della passione che trasforma l’umile impegno quotidiano in un atto di eroismo. Scrat non è solo un simpatico “sfigato”. È soprattutto un piccolo grande eroe, appunto. Un eroe della penombra, un artista della tenacia. Volentieri, anch’io, mi riconosco in lui. Gianni Maritati


2 L I B R I A L M E S E x 12 MESI

Una donna contro la mafia

Yalo

Mille storie da una sola, quella contraddittoria di un giovane libanese

Ribellarsi ad un destino di criminalità è possibile. La forza al femminile

C

i sono molti motivi che fanno di Yalo un libro davvero bello (intenso, poetico e drammatico), ma lo stile, più della storia, irretisce il lettore. Yalo, un giovane libanese, è in carcere perché la ragazza che ama, e che ha presumibilmente violentato, lo ha denunciato alla polizia, dopo un anno, o forse tre mesi, di storia d’amore, o di persecuzione. È appena l’inizio, e si è già dentro una fitta nebbia di contraddizioni. Si va avanti nel racconto tra i ricordi di Yalo, le accuse della polizia, le parole di Chirine, l’amata. E un po’ per volta si riempiono i buchi della storia, ma se ne aprono mille altre. Come la vita del nonno di Yalo, il cohno Efrem, che a tre anni è scampato a un genocidio che nessuno ricorda, quello degli assiri-siriaci, parallelo a quello degli armeni, ma riconosciuto da nessuno. La storia della madre, Gaby, ossessionata dallo specchio che non riflette il suo viso. E poi le rapine e gli stupri nel bosco, che Yalo ha compiuto nelle notti libanesi con l’inseparabile cappotto nero, una pila e un kalashnikov. In un dolorosissimo crescendo di torture nelle carceri di Beirut, Yalo confessa la sua vita, le sue colpe, vere o presunte, in un ripetersi di versioni della stessa storia, sempre uguale e sempre diversa, con un moltiplicarsi di dettagli e sfumature. Come se il testo fosse una poesia dalle infinite anafore. Eva Brugnettini

C

Elias Khuri, YALO, Einaudi, 2009 (euro 15,00) Elias Khuri (Beirut, 1948) è uno dei maggiori scrittori libanesi, romanziere, saggista e giornalista. Attivista per il popolo palestinese su cui ha scritto il romanzo La porta del Sole (Einaudi, 2004).

Il peso della farfalla

Quanto contano due ali colorate che si posano su di un camoscio?

P

aesaggi intatti e boschi silenziosi fanno da sfondo all’ultimo duello fra un anziano cacciatore solitario e un vecchio camoscio, che ha ceduto il comando ma conserva la dignità di re del branco. Uomo e animale sono giunti entrambi al capolinea dell’esistenza, legati nella vita e nella morte da una lunga partita. Sono entrambi avversari che si rispettano, l’uno degno dell’altro. Rude, solitario, chiuso nei suoi segreti, l’uomo ha acquisito qualcosa dell’anima rocciosa della montagna; riesce a indovinare le mosse dell’animale perché ormai fa tutt’uno con lui, riesce quasi a penetrarne i pensieri (supposto che un camoscio possa pensare). L’animale, viceversa, nella consapevolezza e nella serenità con cui affronta l’ultima prova, nell’impegno che mette per morire con dignità, sembra avere un che di umano. Il cacciatore mira, spara, colpisce; poi si carica la preda sulle spalle e si avvia al suo rifugio. Ma sulla via del ritorno ecco l’imprevisto: una farfalla si posa sull’animale e basta il niente del suo peso per far cadere l’uomo nella neve. La primavera successiva il cacciatore e il camoscio saranno trovati prigionieri di un unico blocco di ghiaccio e saranno sepolti insieme: due esistenze opposte, ma anche simili. Al lettore scoprire l’analogia con tanti dati dell’esperienza umana.

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arla Cerati nel suo libro “Storia vera di Carmela Iuculano”, edito da Marsilio, racconta come una donna possa cambiare, come una cultura possa cambiare. È la vicenda della giovane moglie del boss di Cerda, Pino Rizzo, di come da collaboratrice negli affari di “famiglia”, sia diventata collaboratrice di giustizia. Con le sue coraggiose deposizioni ha consentito di ricostruire le azioni criminali di una cosca che faceva capo a Bernardo Provenzano, ma soprattutto ha scelto di dare un futuro ai suoi figli, un destino di legalità. La cronaca di un pezzo di storia siciliana e la testimonianza dell’amore di una madre si intrecciano per insegnarci che è sempre possibile dare un nuovo corso alla nostra vita, anche a costo di grandi sacrifici. Carmela e i suoi figli hanno abbandonato la loro casa, i loro affetti, la Sicilia; vivono nascosti, rischiano ogni giorno la loro vita per dare un contributo alla lotta contro la criminalità. Carla Cerati, Storia vera di Carmela Iuculano, Marsilio 2009 (15euro). Serena Rollo

ANNA ROSA POTENZA

I bambini, Dante e la Commedia

L

Erri De Luca, IL PESO DELLA FARFALLA, Feltrinelli, 2009 (euro 7,50) Erri De Luca (Napoli 1950) scrittore, poeta e traduttore collabora con diversi quotidiani ed è stato più volte premiato per i suoi libri, quali: Aceto, arcobaleno, Tre cavalli, Montedidio e Tu, mio.

e fondamenta della cultura e della lingua italiana, l’opera che non passerà mai di moda, e che si spera non abbia mai da temere la cancellazione dai programmi scolastici, è la Divina Commedia, tanto importante quanto difficile da trasmettere e comprendere. Anna Rosa Potenza, docente di materie letterarie presso la Scuola Secondaria di I grado di Taurisano, ha scritto e curato due nuove pubblicazioni per avvicinare bambini e ragazzi allo studio di Dante. Ebbene sì, se è un’opera complessa e a tratti ostica per gli adolescenti, può essere una bella sfida cominciare ad appassionare i bambini della scuola elementare alla sua lettura. Raccontar cantando la Divina Commedia è un testo che affronta in modo piacevole e divertente le pagine più belle dell’opera, rivolgendosi ai bambini ma anche a coloro che non l’hanno mai conosciuta o letta. Conoscere la Commedia di Dante, invece, è il testo didattico più impegnativo e approfondito, rivolto ai ragazzi delle superiori, con schede di verifica e riassuntive. È articolato in tre sezioni che contengono un’introduzione sull’autore, un’antologia di canti e il testo teatrale delle pagine più belle. Sono pubblicati entrambi da Carra Editrice. Chiara Schiavano

Maria Grazia Labbate

La notizia è servita L’edizione del giorno di PiacenzaSera.it - giornale on-line della città emiliana - viene stampata su tovagliette di carta riciclata e distribuita in bar e ristoranti locali. Una cooperativa di disabili, Eredi Gutenberg, si occupa della stampa e della distribuzione. Un modo per rispondere alla crisi di mercato con creatività e fantasia - ha commentato Luigi Ronda, presidente della cooLa Redazione perativa.


22

I

l Rosato del Salento, ottenuto dal vitigno Negroamaro, è indubbiamente il più conosciuto tra i vini rosati a livello nazionale. La tecnologia applicata alla sua produzione è da tempo ritenuta “classica” e consiste nel far macerare il mosto d’uva sulle vinacce per un breve periodo (10-20 ore), per poi sgrondarlo nella misura del 25-35%, appena si è formato il “cappello” di vinaccia. Nel convegno regionale Nuovi indirizzi tecnologici per il miglioramento delle produzioni pugliesi, tenutosi a Barletta nel 1982, il dottor Lovino della sezione operativa di Barletta, fu relatore di un lavoro spe-

Vi suggeriamo un piatto semplice da preparare, ma ugualmente gustoso, per far apprezzare la carne anche da chi abitualmente non la mangia.

D E G U S TA N D O

Il Rosato del Salento, il più conosciuto Caratterizzato dalla presenza maggioritaria di Negroamaro in quasi tutte le Doc

rimentale, condotto presso la Cantina Produttori Agricoli di Matino dove il sottoscritto, in qualità di enologo, seguì tutte le indicazioni della sperimentazione volta ad ottenere un vino rosato in purezza delle uve di Negroamaro. Il prodotto ottenuto viene citato dallo stesso autore come modello di vino rosato nel quale si evidenziano netti e delicati i profumi fruttati di amarena e ciliegia misti ad un gusto fresco e delicato. Il colore caratteristico, il tenore alcolico ed il mantenimento del carattere di freschezza, sono requisiti fondamentali della sua tipicità. L’aroma del rosato è caratterizzato ed associato a sentori floreali di fiori di acacia, di petali di rosa, di rose rosse, di rosa canina, ma soprattutto a sentori fruttati di pesca noce, di fragola, di ciliegia, di frutta matura. Questo rosato si preferisce giovane e fresco e quindi è da evitare l’invecchiamento. Un po’ tutte le Doc del Salento Rosato si identificano per la presenza maggioritaria del vitigno Ne-

groamaro lasciando poco spazio ad altri vitigni quali la Malvasia nera di Lecce o di Brindisi o altro vitigno raccomandato presente congiuntamente o singolarmente fino ad un massimo del 20%. Test guida di un Salento Rosato Igt, vinificato congiuntamente alla presenza del 10% di Malvasia nera di Lecce con un grado alcolico di 12.50% vol. vendemmia 2008. Tipicità: 100%; Colore: rosato classico; Tonalità ed intensità cromatica: ottima; Odore: fruttato, di ciliegia matura; Finezza olfattiva: molto fine; Intensità olfattiva: lunga; Franchezza olfattiva: franco e gradevole; Persistenza aromatica olfattiva: molto lunga; Sensazione gustativa: morbido, fresco e fruttato; Sensazioni retro-olfattive: positive al 100%. Pantaleo Provenzano

AMICI ANIMALI

Breve guida alla educazione del cucciolo

tra stanza, perché ffinché il cucl’esclusione dal branco ciolo impari a riper i cani è un castigo spettare ed obmolto grave. bedire a tutti i membri Per un cane adulto Le punizioni fisiche in della famiglia, le regole senza problemi comportamentali genere servono a poco, che si stabiliscono de3ª parte di 3 soprattutto se vengono vono essere messe in date a sproposito: ad pratica coerentemente esempio, castigare un da tutti i componenti cucciolo che al vostro ardel “branco”, così che il rivo si accuccia o si sdracucciolo non resti conia sul dorso e fa pipì è fuso da permessi o proiun errore madornale, bizioni discordanti. ciò che fa il cucciolo Come per tutte le creaquando si comporta ture in crescita, gli incosì è manifestare pausegnamenti vengono apra e sottomissione e impresi in base alle conseguenze positive o negative di ciascuna azione, in maginate l’effetto di urla e botte dopo un simile parole povere, secondo la legge dei compensi e dei atteggiamento già sottomesso. Anche prendere il cucciolo per il collo e metcastighi che, fatto importantissimo, devono giungere immediati e non dopo un certo lasso di tem- tergli il muso nei suoi escrementi per insegnargli a non sporcare in casa è un’azione che l’animale po, o non verranno più collegati all’azione. Nel cucciolo valgono molto di più i compensi non comprende, soprattutto se è passato un po’ di dei castighi: una carezza, un piccolo premio sot- tempo dal misfatto. Siete voi che dovete portarlo to forma di un bocconcino prelibato o anche solo fuori (o in quella che avete deciso essere la sua un bel “bravo!”, che il cane recepisce molto bene “zona WC”) molto spesso e premiarlo quando fa come una vostra approvazione, e tanto gli basta. i suoi bisogni nel posto giusto (ricordate che i moPer i motivi ricordati in precedenza, evitate inve- menti a rischio eliminazione sono soprattutto quando il cucciolo si sveglia e subito dopo i pasti). ce baci ed effusioni esagerate. Seguire questi piccoli accorgimenti apparenIl castigo per un’azione sbagliata deve essere fermo e deciso, senza permettere mai che il cane l’ab- temente insignificanti e metterli in pratica corbia vinta anche solo una volta. Con un cucciolo può rettamente potrà evitare numerosi inconvenienti bastare un bel “no!” deciso esclamato osservandolo quando il cucciolo sarà diventato un cane adulto, dall’alto: la disapprovazione del “capobranco” quindi armatevi di tanta pazienza e buonsenso e umano è già un messaggio molto efficace. Un’al- i risultati vi gratificheranno e renderanno ancora tra punizione può essere il momentaneo isola- più piacevole la convivenza con il vostro amico a Ippazio Aretano mento, quindi l’esser messo da solo fuori o in un’al- quattro zampe.

A

S P E Z Z A T I N O C O N L E PA TAT E • • • • • •

300 gr. carne di maiale • 300 gr. carne di vitello 800 gr. di patate • 10 gr.di farina alcune foglie di alloro • 1 cipolla 1 dl. di salsa di pomodoro un mazzetto di prezzemolo pepe nero, olio extra vergine d’oliva, sale q.b.

Tagliare la carne a pezzetti e successivamente le patate a cubetti. Mettere in una pentola mezzo bicchiere d’olio e la cipolla, dopo averla affettata, e quando questa sarà imbiondita, versare la carne infarinata e farla rosolare. Successivamente aggiungere due tazzine d’acqua calda e far cuocere a fuoco moderato per quarantacinque minuti. Unire la salsa, un po’ di acqua calda, il pepe nero in grani, il prezzemolo tritato e due foglie di alloro. Finire di cuocere e servire caldo. Paola Colosso

MEN SILE IN DIPEN DENTE D’I NFO RMAZ ION E è pubblicato da

SCIROCCO EDITORE di Paolo Schiavano

DIREZIONE

E

AMMINISTRAZIONE

Via Piave, 24 - 73059 UGENTO (Le) info@loscirocco.it cell. 380.63.59.149 tel/fax 0833.55.48.43 DIRETTORE RESPONSABILE: Chiara Schiavano

CAPO REDATTORE: Renata Moio REDAZIONE: Mery Albertini, Marialuisa Ferrarese, Maria Grazia Labbate, Roberto Maruccia, Serena Rollo, Gianvito Negro Valiani, Simone Zecca REDAZIONE GRAFICA E PROGETTO: Rolando Civilla SEGRETERIA DI REDAZIONE: Sabrina Maruccia HANNO COLLABORATO: Ippazio Aretano, Francesca Loredana Bello, Eva Brugnettini, Valeria Carlucci, Marco Cavalera, Paola Colosso, Giovanni Coluccia, Tony Damascelli, Dario De Giorgi, Emma De Marco, Silvia De Nizza, Anna De Rosa, Noemi Di Recoaro, Donatella Ferrise, Pietro Fornaciari, Rocco Iasi, Ettore Labbate, Andrea Mariano, Gianni Maritati, Valentina Marra, Laura Marrocco, Luca Nieri, Maria Grazia Petraglia Donato Provenzano, Pantaleo Provenzano, Gabriella Pozza, Maria Antonietta Quintana, Daniela Ricchiuto, Federica Ricchiuto, Silvia Rizzello, Valentina Rosafio, Letizia Sarallo, Elisa Surano, Umberto Torsello FOTOGRAFI: Salvatore Bello, Luigi Mauramati UFFICIO COMMERCIALE E PUBBLICITÀ: Doris Ria 329.39.15.761 Emanuela Gaetani 320.08.85.843 DISTRIBUZIONE: Roberto Maruccia, Ivan Argilia, Vincenzo Del Tufo, Antonio Chiga STAMPA: Master Printing s.r.l Via delle Margherite, 20/22 - Modugno (BA)

Iscritto al Registro della Stampa del Tribunale di Lecce al nº 986 in data 17.04.2008. Iscrizione al ROC nº 17431. La direzione si riserva il diritto di rifiutare, insindacabilmente, la pubblicazione di testi, foto, inserzioni. La collaborazione, sotto ogni forma, è a titolo gratuito.


F E B B R A I O - M A R Z O 2010

7. DOMENICA

• LECCE, Teatro Politeama

Greco, ore 18:00, e martedi 9,

Il Campanello (Il campanello dello speziale), farsa in un atto, info e prevendite: 0833 261488.

Per proporre l’inserimento di appuntamenti in questa pagina utilizzare l’indirizzo e-mail (inprogramma@loscirocco.it) o telefonare (329.39.15.392). • UGENTO, Terenga Café,

8. LUNEDI

• LECCE, Cantieri Teatrali Koreja, ore 10:00, Rosaspina, spettacolo teatrale, info: www.teatrokoreja.it

10. MERCOLEDI • LECCE, Caffè Letterario,

quante storie per un caffè 2010, inizio ore 22:30, Zero - Storie

di Anna, esibizione musicale della cantautrice Gennie, info: 0832 242351.

11. GIOVEDI

• GALATINA, lounge bar Tuscè, esibizione artistica di Claudio Prima, info e prenotazione tavoli: 393 3255374. • GALLIPOLI, Teatro Italia,

ore 21:00, rassegna teatrale Poltrona d’Autore presenta: Pier-

giorgio Odifreddi “La Musica dei Numeri” esibizione teatrale, info: www.bookingshow.com

• LECCE, Teatro Paisiello, fino al 12, Le Conversazioni di Anna K., spettacolo teatrale, info: 0832 246517 / 0832 253791.

• POGGIARDO, Teatro Illiria, Il Servitore di due padroni, di Goldoni, spettacolo teatrale, info: Teatro Illiria, via Armando Diaz, Elettronica Service: 348 6503917, Elettronica 2000: 0836 904597.

12. VENERDI

• LECCE, Caffè Letterario, ore 18:00, fino al 14, laboratorio teatrale con Ippolito Chiarello, info: www.caffeletterario.org

• MONTESANO S.NO, lounge bar Endorfina, Moltheni in concerto, info: www.coolclub.it

karaoke, start ore 21:30, info: Sandro 339 1369039.

13. SABATO

• BRINDISI, Hotel Internazionale, PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) e Legge di attrazione, seminario di studi, info: www.loadtrainers.it • LEVERANO, Masseria Corda di Lana, cena con spettacolo, Il mondo in una

stanza: i 4 angoli della terra nei 4 angoli di una stanza, spettacolo di danza, info: 0832 1830640.

14. DOMENICA

• GALLIPOLI, via Roma, ore 14:30, 69esima edizione del Carnevale, sfilata di carri allegorici, info: www.gallipolinelsalento.it

15. LUNEDI

• TRICASE, The Grey Room, fino al 19, proiezione del film Il Felino, info: 0833 771821.

• GALATINA, lounge bar esibizione artistica di Ippolito Chiariello, info e prenotazione tavoli: 393 3255374. Tuscè,

• LECCE, Teatro Paisiello, fino al 19, da I Karamazov di Dostoevskij, dello Spirito della Carne del Cuore, spettacolo teatrale.

19. VENERDI

• GALLIPOLI, Teatro Italia, Alessandro Siani, spettacolo di cabaret, info e prevendite: www.bookingshow. com, botteghino del teatro 0833 266940.

• LECCE, Fondo Verri, rassegna cinematografica: Cinema Doc: Il fascino del Reale, proiezione di un film, info: 0832 397532. • LECCE, Cantieri Teatrali Koreja, ore 20:45, fino al 20, Rosvita, spettacolo teatrale, info: www.teatrokoreja.it

• POGGIARDO, Teatro Illiria, L’uomo, la bestia e la Virtù, di Pirandello, spettacolo teatrale, info: Teatro Illiria, via Armando Diaz, Elettronica Service: 348 6503917, Elettronica 2000: 0836 904597.

• UGENTO, Terenga Café,

16. MARTEDI

• LECCE, Teatro Paisiello, ore 20:30, l’associazione Scout C.N.G.E.I. organizza: Piero,

noi e la musica, memorial Piero Guido, manifestazione musicale, info e prevendite: Proposter 0832 247505.

• LECCE, Teatro Politeama

Greco, ore 20:45, anche i giorni 21 - 18:00, 23 e 24 - 20:45, La

Traviata, farsa in tre atti, info e prevendite: 0833 261488.

21. DOMENICA

• PRESICCE, Piazza del Popolo, dalle 15.00, Festa della Pignata, pomeriggio di giochi e svago.

22. LUNEDI

• LECCE, Cantieri Teatrali Koreja, ore 10:00, fino al 26, Doc-

• MELISSANO, per le strade del paese, ore 16:00, Carne-

vale città di Melissano 2010, assegnazione del premio Cides al carro vincitore.

• ARADEO, Le Compagnie Locali presentano: Luigi Fra-

27. SABATO

• LEVERANO, Masseria

Corda di Lana, cena con spettacolo, C’eravamo tamponati 2

(Finchè morte non mi separi), spettacolo di cabaret, info: 0832 1830640.

28. DOMENICA

• GALLIPOLI, Teatro Italia,

ore 21:00, rassegna teatrale Poltrona d’Autore presenta: Anto-

nio Cornacchione, spettacolo di cabaret, info e prevendite: www.bookingshow.com • UGENTO, Terenga Café,

23. MARTEDI

• LECCE, Caffè Letterario, quante storie per un caffè 2010, start ore 22:30, L’Annuncio,

teatro di e con Michele Sinisi: info: 0832 242351.

25. GIOVEDI

• GALLIPOLI, Teatro Italia,

ore 21:00, rassegna teatrale Poltrona d’Autore: Moni Ovadia,

Cabaret Yiddish, spettacolo di cabaret, info e prev: www.bookingshow.com

26. VENERDI

• POGGIARDO, Teatro Illiria, L’ispettore Generale, di G. Calandra, spettacolo teatrale, info: Teatro Illiria, via Armando Diaz, Elettronica Service: 348 6503917, Elettronica 2000: 0836 904597.

20. SABATO

casso, esibizione al pianoforte delle sonate di Mo-

info: Sandro 339 1369039.

tor Frankenstein, spettacolo teatrale, info: www.teatrokoreja.it

• UGENTO, Terenga Café, “music live”, start ore 21:30, info: Sandro 339 1369039.

18. GIOVEDI

zart, Beethoven, Schumann, Chopin, info: 0836 552433.

23

music live, start ore 21:30,

proiezione della partita di calcio Juventus - Palermo, start ore 15:00, info: Sandro 339 1369039.

• LECCE, Cantieri Teatrali Koreja, ore 10:00, fino al 2 marzo,

Chisciotte Fenicottero, spettacolo teatrale, info: www.teatrokoreja.it

3. MERCOLEDI

• LECCE, Cantieri Teatrali Koreja, ore 10:00, fino al 4, Monnezza, spettacolo teatrale, info: www.teatrokoreja.it

5. VENERDI

• LECCE, Cantieri Teatrali Koreja, ore 20:45, fino al 6, Sandokan, spettacolo teatrale, info: www.teatrokoreja.it

• POGGIARDO, Teatro Illiria, Il Vecchio Avaro, spettacolo teatrale, info: Teatro Illiria, via Armando Diaz, Elettronica Service: 348 6503917, Elettronica 2000: 0836 904597.


Lo Scirocco 2010 2  

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