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III CIRCOLO DIDATTICO VIA FILIPPO BUTTITTA 90011 BAGHERIA (PA) TEL 091 943375 / FAX 091 943059 E-MAIL: paee10200c@ istruzione.it SITO WEB: lnx.bagheriaterzo.it 1


AARTICOLAZIONE DEL P.O.F. INFORMAZIONI UTILI PREMESSA

pag. 4

LA STORIA DELLA NOSTRA SCUOLA

pag. 7

pag. 5

ANALISI DEL CONTESTO Caratteristiche socio-culturali del territorio

pag. 8

Sistema socio-economico culturale

pag. 9

Servizi nel territorio

pag. 10

Caratteristiche della popolazione scolastica

pag. 10

Risorse materiali

pag. 11

Risorse umane e professionali

pag. 12

Risorse finanziarie

pag. 12

ANALISI DEI BISOGNI

pag. 13

FINALITA’ EDUCATIVO-FORMATIVE

pag. 16

CURRICOLO SCUOLA DELL’INFANZIA

pag. 18

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA

pag. 22

Area linguistico-artistico-espressiva

pag. 23

Area matematico-scientifico-tecnologica

pag. 25

Area storico-geografica

pag. 27

Religione

pag. 28

PROGETTAZIONE, VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DELL'INTERVENTO FORMATIVO La progettazione

pag. 29

Valutazione e documentazione del percorso formativo

pag. 30

PROPOSTE DIDATTICHE, EDUCATIVE ED ORGANIZZATIVE La Scuola dell’Infanzia

pag. 33

La Scuola Primaria

pag. 34

Attività alternative all’ IRC.

pag. 37

Integrazione degli alunni diversamente abili

pag. 38

Biblioteca scolastica

pag. 39

Dotazioni informatiche

pag. 39

Uscite didattiche

pag. 39

Ampliamento offerta formativa

pag. 40

Progetti educativo- didattici di circolo - Progetto continuità

pag. 41

- Progetto Comenius

pag. 42 2


- Progetto E Twinning

pag. 43

- Progetto Dislessia

pag. 44

- Progetti in rete

pag. 44

- Progetti PON

pag. 44

- Festa di Circolo

pag. 45

Formazione classi prime

pag. 45

Iniziative di raccordo con il territorio

pag. 45

Servizio di prevenzione e protezione dai rischi

pag. 46

Organizzazione del personale non docente

pag. 46

Informazione e comunicazione

pag. 46

ContinuitĂ  scuola famiglia

pag. 47

Aggiornamento e formazione

pag. 47

Piano annuale delle attivitĂ 

pag. 47

Calendario scolastico 2008/09

pag. 47

Componenti struttura organizzativa

pag. 48

VALUTAZIONE DEL POF Criteri relativi alla valutazione complessiva del servizio scolastico ALLEGATI

pag. 52 pag. 52 pag. 56

3


DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Rosario Amato Il Dirigente Scolastico riceve il Martedì e il Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 11.30 e su appuntamento

PLESSO PIRANDELLO

PLESSO GUTTUSO

Via Filippo Buttitta, Bagheria Tel. 943375 Fax. 940359

Via Lanza, Bagheria Tel. 943360 Fax. 943058

Sito Web: lnx.bagheriaterzo.it E-mail paee10200c@istruzione.it

Orari apertura degli uffici di segreteria L’ufficio di segreteria riceve: Martedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30 Mercoledì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 Venerdì dalle 9.30 alle ore 11.30 E dalle ore 13.00 alle ore13.50 di ogni giorno

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Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento previsto dall’art. 3, cap. II, titolo 1°, del Regolamento in materia di Autonomia delle Istituzioni scolastiche e costituisce lo strumento privilegiato per la costruzione dell’identità culturale, progettuale ed operativa di ogni scuola. Il Piano dell’Offerta Formativa delinea e illustra in assoluta trasparenza l’offerta formativa della scuola, formulata sulla base delle risorse a sua disposizione in termini di risorse umane, materiali e finanziarie. Il POF è elaborato dal Collegio dei docenti, sentiti gli indirizzi generali per le attività della scuola definiti dal Consiglio di Circolo. Trattandosi di uno strumento flessibile e non solo di un adempimento formale, il POF può essere sottoposto a verifica in itinere, in modo da poter raccogliere le eventuali proposte di revisione e aggiornamento provenienti dagli Organi Collegiali. ESPRIME LA VOLONTA’ EDUCATIVO-FORMATIVODIDATTICA DELLA SCUOLA

NON E’ LA SOMMA DEI SINGOLI PROGETTI EDUCATIVI

Il POF E’ UN PRODOTTO UNITARIO, ARTICOLATO, FATTIBILE

E’ UN DOCUMENTO FLESSIBILE, TRASPARENTE E VERIFICABILE

Il POF della nostra scuola è strutturato nell’ottica di uno sviluppo pluriennale e si fonda sul principio della condivisione delle scelte da parte di tutti i soggetti coinvolti nella proposta dell’offerta formativa e nella sua attuazione. Ciò comporta il riconoscimento di responsabilità condivise, ma connesse all’assunzione di impegni collettivi e individuali all’interno di un progetto comune. 5


Il contributo dell'intera comunità scolastica è, pertanto, determinante per rendere il Piano dell’Offerta Formativa un effettivo strumento di crescita qualitativa dell'istituto Nella definizione del POF sono coinvolti: 

I GENITORI: esprimono esigenze, aspettative e proposte e costituiscono anche il necessario raccordo tra realtà "interna" della scuola e territorio



Il CONSIGLIO DEL CIRCOLO: propone gli indirizzi generali per l’elaborazione del piano e ne approva la stesura definitiva



Il COLLEGIO DEI DOCENTI: recepisce le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Circolo e dai genitori organizzato in COMMISSIONI e/o GRUPPI DI PROGETTO elabora il P.O.F. sulla base della verifica dei bisogni emersa dalla lettura del territorio



IL PERSONALE ATA: interagisce con le altre componenti scolastiche per la realizzazione dei vari progetti



DIRIGENTE SCOLASTICO: Titolare dei rapporti con le istituzioni che operano sul territorio supervisiona e gestisce i rapporti che si stabiliscono dentro e fuori la scuola; è il responsabile del raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel P.O.F. Con la stesura del POF la nostra scuola vuole esplicitare il rapporto tra le sue componenti che va sotto il nome di “contratto formativo”. Tale contratto si stabilisce in particolare tra i docenti e gli allievi, ma coinvolge anche gli Organi Collegiali dell’Istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico. L’alunno deve:  conoscere gli obiettivi formativi del suo curricolo;  conoscere il percorso per raggiungerli;  conoscere i criteri di valutazione;  essere parte attiva, protagonista del suo progetto di formazione. Il docente deve:  esprimere la propria offerta formativa;  motivare il proprio intervento didattico;  esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. Il genitore deve:  conoscere l’offerta formativa;  esprimere pareri e proposte;  collaborare nelle attività.

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Il 3° Circolo didattico di Bagheria nasce nell’anno scolastico 1979/80 sotto la direzione del Dirigente Scolastico Ignazio Tripodi, il Circolo è composto da diversi plessi ”G.Guttuso”, sede della direzione didattica, ”Villarosa”, “Casa del Fanciullo” e San Domenico. Nell’anno scolastico 1981/82la direzione didattica si trasferisce nel nuovo plesso intitolato “l.Pirandello” per esplicito desiderio del Dirigente Scolastico poiché conterraneo del grande scrittore. Il 3° Circolo, subito e in modo del tutto naturale, ha fatto la sua scelta educativa stabilendo il ruolo e l’immagine che voleva darsi e dare al territorio in cui si trovava ad operare. L’immagine di una scuola che fosse, per i bambini che la frequentavano, non uno spazio da attraversare ma un

luogo in cui vivere, convivere, imparare, essere valorizzati per

diventare uomini e cittadini responsabili. L’identità della scuola è stata e sarà sempre quella di porre attenzione alla persona. Negli anni 80, in forma sperimentale, viene attuato il nuovo modello organizzativo e didattico: il modulo, prevedendo l’assegnazione di tre insegnanti su due classi. Ponendo al centro del proprio agire la necessità di rispondere alle nuove esigenze poste dal cambiamento accelerato della nostra società la scuola ha attivato numerosi progetti ampliando la sua offerta formativa. E’ tra le prime scuole di Bagheria a attuare progetti sulla salute, sulla legalità e sulla diversità. Negli anni successivi la scuola si amplia con la costruzione del plesso “E. Loi”, in seguito assegnato ad altra D.D. Attualmente il circolo è formato dai due plessi: “L.Pirandello” e G.Guttuso”. Nell’anno scolastico 2002/03 il Dirigente Scolastico Ignazio Tripodi lascia la direzione della scuola al prof. Aldo Casamento che resterà

in servizio fino all’anno scolastico

2007/08. Dall’anno scolastico 2008/09 la direzione della scuola è affidata al prof. Rosario Amato.

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Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra scuola nasce da un’attenta analisi della realtà in cui operiamo. L’analisi del contesto mira ad indagare tutte quelle variabili, interne ed esterne alla scuola, che interagiscono e influenzano l’intera azione educativa.

VARIABILI

ESTERNE

-

INTERNE

kk

Caratteristiche socioculturali del territorio Sistema socio-economicoculturale Servizi nel territorio

-

Caratteristiche della popolazione scolastica Risorse materiali Risorse umane e professionali Risorse finanziarie

VARIABILI ESTERNE Caratteristiche socio-culturali del territorio Bagheria (Baharìa in siciliano) è il più grande comune della provincia di Palermo con i suoi 55.000 abitanti ed il dodicesimo centro più popoloso della Sicilia, situato sulla costa settentrionale della regione a 15 Km da Palermo. Il nome Bagheria, secondo alcune fonti, ha origine dal termine fenicio Bayharia cioè "zona che discende verso il mare". Secondo altre fonti, invece, deriverebbe dall'arabo Bāb al-

Gerib, "La Porta del Vento". La rapida espansione edilizia degli anni del boom economico del Paese con il vertiginoso aumento della popolazione residente ha profondamente trasformato il tessuto urbano. Il paese agricolo e sede di ville estive per le famiglie nobili di Palermo è divenuto una Città sede di servizi pubblici e di attività del terziario. La diacronia socio-economica tra la cultura tradizionale del villaggio rurale e la domanda di nuovi bisogni di modernizzazione di tipo metropolitano espone Bagheria alle turbolenze di un sistema sociale problematico e difficile. 8


La presenza di servizi e il minore costo delle locazioni di immobili hanno richiamato un sostenuto flusso migratorio da Palermo. I nuovi insediamenti di famiglie hanno determinato da una parte la nascita di centri residenziali e l’apertura di attività commerciali e dall’altra parte anche la nascita di quartieri dormitorio con l’occupazione abusiva di edifici di edilizia popolare.

Sistema socio-economico-culturale La situazione economica e socio-culturale esterna al Circolo è così caratterizzata:

livelli di istruzione modesti attestati dalla prevalenza di genitori in possesso della sola licenza media.

mobilità continua di molte famiglie per lunghi periodi per motivi di lavoro; ciò comporta frequenti affidamenti dei bambini ai nonni e continui cambi di scuola nell’arco dei cinque anni;

la prevalenza di famiglie monoreddito e generale livello socio-economico medio-basso: le professioni più frequenti riscontrate sono, infatti, quella di operaio edile e piccolo artigiano per i padri, di casalinga per le madri;

disattenzione di alcune famiglie verso le problematiche sociali ed educative dei figli;a volte anche rassegnazione.

carenza nel territorio di offerte formative alternative alla scuola e di spazi ricreativi ed aggreganti attrezzati. Quelli esistenti sono poco conosciuti dagli utenti, che pertanto mostrano un bagaglio di esperienze extrascolastiche ridotto.

A Bagheria, inoltre, si evidenziano gravi problemi relativi ad una scarsa coscienza della necessità del rispetto dell’ambiente e del suolo pubblico. Emerge, infine, da parte delle famiglie un grande desiderio e bisogno di legalità, di giustizia, di valori, ma nello stesso tempo una assuefazione alla illegalità e un debole senso 9


del dovere, mancanza di senso di responsabilità, di rispetto, di salvaguardia nei confronti dell’ambiente stesso

Servizi nel territorio Nel territorio bagherese sono presenti numerose Associazioni Artistiche, Culturali e Ricreative, diverse Associazioni sportive (Gioco Basket, Club Nautico Aspra, Tiro A Segno Nazionale Sezione Di Bagheria, Scuola di Calcio) e impianti sportivi (stadio comunale, pista gokart, palestre e piscina private) importarti musei (Museo Guttuso, Museo del giocattolo, Museum Bagheria, Teatro Branciforti), la Biblioteca Comunale Francesco Scaduto (ubicata in Via Consolare, al piano terra del settecentesco Palazzo Aragona Cutò, è meta di numerosi utenti, soprattutto studenti, che usufruiscono dei servizi culturali di cui dispone). Un importante punto di aggregazione per le famiglie è rappresentato dalle Parrocchie. Sono presenti, inoltre, i seguenti Istituti Scolastici: Scuola primaria 1° circolo “G. Bagnera” Scuola primaria 2° circolo “G. Cirrincione”, Scuola primaria 4° circolo “Girgenti”, Scuola primaria 5° circolo “A. Gramsci”, Scuola secondaria 1° grado “Carducci”, Istituto comprensivo “T. Aiello”, Scuola secondaria 1° grado “C. Scianna”, Istituto comprensivo “I. Buttitta”, Liceo classico “Scaduto”, Liceo scientifico “G. D’Alessandro”, I.T.C. “L. Sturzo” IPSIA “S. D’Acquisto”, Istituto d’Arte Regionale. Infine, nell’ambito dei servizi a sostegno dei minori e della famiglia il Comune di Bagheria da molti anni ha attivato il “Parco Robinson” che prevede lo svolgimento di attività ludico ricreative rivolte al tempo libero ed al sostegno scolastico.

VARIABILI INTERNE Caratteristiche della popolazione scolastica La nostra scuola accoglie un’utenza piuttosto eterogenea. La maggior parte delle famiglie partecipa alla vita della scuola ed ha cura dei propri figli seguendoli nel loro percorso di istruzione. Solo una ristretta minoranza evidenzia situazioni di pesante disagio socio-economico associato a carenza culturale. Relativamente al titolo di studio dei genitori, dall’ultima ’analisi dei dati, raccolti tramite gli strumenti di rilevazione del progetto FARO (un progetto di Autoanalisi), è emerso che circa il 58% dei genitori consultati si colloca nella fascia media rappresentata da coloro che conseguito la licenza media. Il 24% appartiene alla fascia alta rappresentata da laureati o diplomati e solo il 18% si colloca nella fascia bassa (licenza elementare o nessun titolo di studio). Inoltre, circa il 44% dei genitori sono lavoratori con qualifica di operaio, il 24% impiegati e il 5% professionisti e/o commercianti; il 15% dei

padri si dichiara

disoccupato. Infine circa l’80% delle donne è casalinga.

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Risorse materiali Il III Circolo comprende N. 2 Plessi: la sede centrale “L. Pirandello”, situata in Via F. Buttitta, e il plesso distaccato “G. Guttuso”, situato in via Lanza.  Analisi degli spazi EDIFICI

Scuola Primaria Plesso “Pirandello”

AULE

AULE

(per l’attività didattica)

(per altre attività)

25 (di cui 2 per il sost. e 1 per il recupero)

Scuola dell’Infanzia Plesso “Pirandello

11

Scuola Primaria Plesso “Guttuso”

(di cui 1 per il recupero)

Scuola dell’Infanzia Plesso “Guttuso”

1 aula docenti 1 aula ricevimento

1 laboratorio 1 aula inf. 1 biblioteca

-

-

9 1aula docenti

4

SPAZI LABORATORI

-

1 laboratorio 1 aula inf.

-

PALESTRA

1

SPAZI COMUNI Ingresso Corridoi Servizi

-

Ingressi Corridoi Servizi Salonemensa Infermeria

-

Ingresso Corridoi Servizi

-

Ingresso Corridoi Servizi

SPAZI ESTERNI

2 Ampi cortili di cui 1 con aiuole e Parco giochi

Ampio cortile con aiuole e Parco giochi

Nella nostra scuola funzionano N. 31 classi di scuola primaria e N. 15 sezioni di scuola dell’infanzia di cui N. 3 sezioni di scuola regionale.

Plesso “Pirandello” 4 4 5 5 4

Classi Classi Classi Classi Classi

Plesso “Guttuso”

Scuola Primaria

N. N. N. N. N.

1^ 2^ 3^ 4^ 5^

Scuola dell’ Infanzia

N. 8 Sezioni

Scuola dell’ Infanzia Regionale

N. 3 Sezioni

Scuola Primaria

Scuola dell’Infanzia

N. N. N. N. N.

1 Classi 1^ 2 Classi 2^ 2 Classi 3^ 2 Classi 4^ 2 Classi 5^ N. 4 Sezioni

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 Analisi dotazione sussidi

ATTREZZATURE Videocamera, televisori, videoregistratore, videoproiettore, fotocamera, fotocopiatrici, fax, telefoni, sussidi didattici, libri, teatrino, computer disponibili per attività didattiche con collegamento ad internet; LIM

Risorse umane e professionali  Il personale della scuola Dirigente

1

Dirigente Amministrativo

1

Docenti

84 Collaboratori scolastici

Non Docenti

Assistenti amministrativi Contrattista regionale

12 4 1

 Prospetto alunni ed operatori della scuola PLESSI P R I M A R I A

Pirandello

DOCENTI 32 posto comune 10 sostegno 2 L2 3 IRC (di cui 2 a scavalco

ALUNNI

Guttuso

N° 6

N°464 Totale n°626

su due plessi)

13 posto comune 5 sostegno 1 L2 2 IRC (a scavalco su due

PERSONALE AUSILIARIO

N°162

Totale n°8

N° 2

plessi)

I N F A N Z I A

Pirandello

10 posto comune 2 sostegno (di cui 1 a scavalco con la primaria)

N° 227

2 IRC (a scavalco con la

Totale n°289

primaria)

Guttuso

4 posto comune 2 sostegno (di cui 1 a scavalco con la primaria)

N° 3

N° 62

Totale n°4 N1

1 IRC (a scavalco con la primaria)

Risorse finanziarie Da approvare entro i termini previsti dalle normative vigenti (Programma Annuale della Scuola), sottoposto al controllo contabile-amministrativo del Collegio dei Revisori dei Conti. 12


La costruzione di un progetto formativo non può non prescindere da un’attenta lettura dei bisogni degli attori del sistema scuola; solo così ognuno potrà ritrovare nel documento una parte di sé.

ALUNNI BISOGNI COGNITIVI

BISOGNI AFFETTIVO – RELAZIONALI

-Avere tempi e spazi per sviluppare la relazione con gli altri -Essere sostenuto nelle proprie scelte -Essere valorizzato nella propria diversità

Per la costruzione della propria identità

-Essere ascoltato -Essere rispettato e valorizzato nella propria soggettività -Potersi esprimere -Sviluppare il senso di appartenenza al gruppo -Trovare coerenza tra i vari modelli educativi -Vivere un clima sereno e positivo

Per la conquista della propria autonomia

- Padroneggiare la lingua italiana e i nuovi linguaggi comunicativi -Possedere gli strumenti logici e scientifici per interagire con la realtà -Esplorare, conoscere, interpretare, ricostruire, scegliere - Conoscere la realtà territoriale in cui si vive e delle diverse realtà europee

Per la conquista delle competenze

OPERATORI SCOLASTICI

DIRIGENTE

- Collaborazione - Decentramento - Circolarità delle comunicazioni

DOCENTI

- Riconoscimento ruolo e professionalità - Circolarità delle comunicazioni - Valorizzazione delle competenze - Aggiornamento professionale - Collaborazione con le famiglie

PERSONALE NON DOCENTE

-Riconoscimento del ruolo -Diversificazione dei compiti - Acquisizione di competenze

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FAMIGLIE

Garanzia di formazione

Accoglienza e ascolto

Efficienza organizzativa

Arricchimento della proposta formativa

PER RISPONDERE A QUESTI BISOGNI...

Promuovere e rafforzare le diverse componenti dell’autonomia personale

Sviluppare nelle bambine e nei bambini il senso di identità e di appartenenza alla comunità europea in un’ottica di formazione di una cittadinanza attiva e consapevole

Sviluppare capacità autonoma di apprendimento e di studio

Valorizzare le risorse professionali

Favorire nelle bambine e nei bambini la consapevolezza che viviamo in un' Europa unita, multilinguistica e multiculturale

Realizzare modelli organizzativi efficaci

Valorizzare la diversità

Far sì che tutte le bambine e i bambini acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere

Rendere efficace la comunicazione interna ed esterna

Monitorare lo stato in opera della situazione attuale al fine di avviare processi di autovalutazione

Promuovere la conoscenza e l’uso dei nuovi linguaggi e delle TIC Condividere valori e comportamenti educativi

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La prima alfabetizzazione culturale L’educazione ai principi della convivenza civile

L’educazione alla diversità come fonte di risorsa e arricchimento personale

L’educazione al rispetto dell’ambiente e della cosa comune

L’educazione alla responsabilità e alla solidarietà

La valorizzazione di ogni persona in quanto unica, irripetibile e differente dagli altri L’attenzione agli aspetti dell’organizzazione didattica che più facilitino le relazioni interpersonali e l’individuazione degli interventi, nel rispetto dei tempi, dei ritmi e degli stili di apprendimento di ognuno

Il potenziamento del raccordo con il territorio

L’elaborazione di scelte didattiche ed educative coerenti L’individuazione di metodologie innovative

La costruzione di un’interazione positiva tra scuola-famiglia-società come elemento essenziale nel processo di apprendimento

Il potenziamento della formazione del Collegio e del singolo docente

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La

nostra scuola attraverso il Piano dell'Offerta Formativa

esplicita le sue scelte

educative, curricolari, didattiche ed organizzative. Elementi, questi, da intendersi strettamente interconnessi e in cui si integrano le consegne istituzionali con gli specifici bisogni di formazione del territorio nel quale la nostra scuola è inserita.

LE SCELTE DELLA SCUOLA…

…PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE

La nostra scuola, in riferimento ai bisogni di sviluppo dei suoi alunni, alle esigenze delle loro famiglie e ai bisogni della società, promuove lo sviluppo globale della persona, ne incrementa le conoscenze e le competenze contribuendo alla formazione di un cittadino europeo capace di partecipare positivamente al percorso di sviluppo della società moderna.

Scuola ambiente di apprendimento La nostra scuola vuole proporsi quale contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni

FINALITA’ GENERALE

favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale

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Attraverso la costruzione ed il conseguimento delle competenze chiave per la cittadinanza :  Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento,  Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro  Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso utilizzando linguaggi diversi  Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità  Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale  Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche  Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo,cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze,cause ed effetti e la loro natura probabilistica.  Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente

l'informazione In base alla vigente normativa scolastica e ai documenti ministeriali esaminati, nel rispetto dell’autonomia didattica delle scuole, la Commissione POF ha riesaminato il documento sul curricolo redatto dal collegio dei docenti, organizzato in commissioni.

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Il bambino che giunge a scuola ha già una sua storia personale, ha sperimentato le prime e più importanti relazioni, si muove in autonomia, è capace di esprimere emozioni ha appreso i tratti fondamentali delle abitudini familiari e sociali.

FINALITA’

Consolidamento dell’identità

Conquista dell’autonomia

Riconoscimento e sviluppo delle competenze

Acquisizione delle prime forme di ed. alla cittadinanza

Il curricolo della scuola dell’infanzia si articola attraverso i campi di esperienza, luoghi del fare e dell’agire.

CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l’altro le grandi domande, il senso morale e il vivere insieme, cittadinanza

Il corpo in movimento identità, autonomia, salute

Linguaggi, creatività, espressione gestualità, arte, musica, multimedialità

I discorsi e le parole comunicazione, lingua, cultura

La conoscenza del mondo ordine, misura, spazio, tempo, natura

Il bambino sviluppa il senso dell’identità, personale. Riflette e si confronta con gli adulti e i coetanei. E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto. Comprende che ha delle responsabilità e che deve seguire e condividere le regole di comportamento. Il bambino prende coscienza del sé corporeo e impara ad averne cura attraverso l’educazione alla salute. Il bambino viene educato al piacere del bello e guidato ad esprimere emozioni e pensieri confrontandosi anche con i nuovi linguaggi della comunicazione. Il bambino sviluppa la padronanza della lingua italiana, arricchisce e definisce il lessico. Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri. Il bambino esplora la realtà raggruppando ed ordinando secondo criteri diversi. E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi e soluzioni.

Per ogni campo di esperienza sono stati declinati gli obiettivi di apprendimento ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze e le scelte didattiche che consentono il raggiungimento di tali obiettivi.

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IL SÉ E L’ALTRO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

ATTIVITA’ PER L’APPRENDIMENTO

COMPETENZE

-Sviluppo dell’identità personale -Assunzione di valori. -Rispetto della diversità - Imparare a collaborare e a condividere - Riconoscimento della propria identità di cittadino

L’alunno dimostra: -sicurezza; -stima di sé; -fiducia nelle proprie capacità; -motivazione alla curiosità. L’alunno è in grado di: - aprirsi ai coetanei e agli adulti; - comunicare i propri bisogni; -rispettare le principali regole di convivenza; - collaborare alla realizzazione di un progetto comune; -portare a termine semplici incarichi. -aspettare il proprio turno di intervento; -accettare di essere ascoltato in un altro momento; - stare al proprio posto durante l’attività; Controlla il proprio corpo in relazione: - all’ambiente; - ai momenti della vita scolastica; - ai diversi stati emotivi. - Sa concentrarsi nelle attività/gioco intrapreso fino alla sua conclusione. - Sa scegliere un gioco o un’attività. - Accetta di partecipare nel gruppo in situazioni strutturate e non.

italiano, europeo e planetario

Attività ludiche per imparare a stare con gli altri, a rispettare le regole; conversazioni sul tema dell’amicizia, memorizzazione di poesie, canti e filastrocche

IL CORPO IN MOVIMENTO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Conoscere il proprio corpo, capirne i bisogni e le potenzialità. -Sviluppare le capacità sensopercettive ed espressive - Padroneggiare il corpo nelle attività di motricità globale e fine - Sapersi orientare nello spazio

COMPETENZE L’alunno: individua le fondamentali parti del corpo: -su se stesso; -su un compagno; -su un’immagine -Ha cura del proprio materiale e lo riordina; -rispetta il materiale degli altri; -si veste da solo; -sa mettersi in fila (indiana o per due).

ATTIVITA’ PER L’APPRENDIMENTO Giochi sia in classe che all’aperto, individuali e di gruppo, proposti al fine di facilitare l’acquisizione dello schema corporeo; disegni liberi e guidati; conversazioni; percorsi. Giochi senso-percettivi.

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-Esegue percorsi fisici e grafici; -rappresenta con un disegno semplice un percorso eseguito; -ripassa linee curve e spezzate; -lancia la palla in direzioni stabilite. -Si muove e si orienta con padronanza nello spazio. -differenzia la parte destra e sinistra del corpo; -mantiene la postura adeguata all’attività svolta; -inizia ad essere consapevole del pericolo.

LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -Partecipare a giochi ritmici collettivi -Distinguere i vari tipi di linguaggio -Utilizzare il corpo e la voce per imitare e riprodurre suoni -Esprimersi con il colore utilizzando varie tecniche proposte -Ascoltare, comprendere ed esprimere narrazioni -Comunicare ed esprimere emozioni

COMPETENZE L’alunno: -sa produrre semplici ritmi battendo le mani; -interpreta ruoli nelle drammatizzazioni; -canta in coro semplici canzoni. -Usa il disegno per raccontare; -impugna correttamente la matita; -sa temperare matite e pastelli; -sa utilizzare le forbici; -sa incollare un foglio o una scheda; -sa usare creativamente, colori, materiali e piccoli strumenti; - discrimina le forme geometriche fondamentali; -riproduce segni di vario tipo e padroneggia lo spazio nel foglio. -Porta a termine un compito assegnato; -è concentrato durante un’attività di breve durata, -colora rispettando i margini -riconosce i colori e li utilizza in maniera adeguata rispettando i colori della realtà. -Esprime sentimenti ed emozioni con il corpo e con la musica.

ATTIVITA’ PER L’APPRENDIMENTO Ascolto di brani musicali, storie, favole, filastrocche Giochi e attività musicali, graficopittoriche e drammatizzazioni Conversazioni libere e guidate Realizzazione di cartelloni, libri, addobbi

I DISCORSI E LE PAROLE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -Sviluppare le capacità comunicative verbali e non - Potenziare la capacità di ascolto -Sviluppare un repertorio linguistico adeguato

COMPETENZE L’alunno: -si esprime correttamente dal punto di vista fonologico; -riconosce diversi fonemi attraverso semplici giochi

ATTIVITA’ PER L’APPRENDIMENTO Ascolto di storie, conversazioni libere

e

guidate,

attività

drammatizzazione

20

di


- Produrre messaggi - Avvicinarsi alle lingue straniere

linguistici. -Ascolta e comprende fiabe, filastrocche, semplici racconti e brevi comunicazioni; - ascolta l’adulto ed esegue una consegna data. L’alunno è in grado di: -comunicare verbalmente i propri bisogni formulando frasi di senso compiuto; -narrare spontaneamente eventi personali; -ripetere gli elementi fondamentali di un racconto ascoltato; -descrivere i propri disegni e i propri prodotti manipolativi. - “leggere” e descrivere immagini, simboli e azioni; -partecipare alla conversazione. -Conoscere alcune parole in lingua straniera (inglese).

LA CONOSCENZA DEL MONDO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO -Osservare e manipolare gli oggetti -Riconoscere forme, colori e dimensioni -Individuare proprietà e classificare - Fare collegamenti logici - Riconoscere fenomeni legati alle stagioni -Intuire l’importanze di rispettare il proprio ambiente

RELIGIONE CATTOLICA

COMPETENZE L’alunno è in grado di: -stabilire relazioni topologiche; -operare classificazioni e seriazioni; -confrontare e ordinare oggetti rilevando uguaglianze e differenze; -confrontare gruppi di oggetti in base alla numerosità (di più, di meno); -contare e stabilire le corrispondenze delle quantità al simbolo (fino a 10). L’ alunno : -coglie la successione temporale degli eventi; -mette in ordine temporale semplici storie in sequenza; -riconosce la causa e l’effetto in una situazione semplice.

ATTIVITA’ PER L’APPRENDIMENTO Giochi senso-percettivi, attività di manipolazione,

osservazione

e

descrizione degli oggetti e della natura, scientifici,

piccoli

esperimenti rappresentazioni

grafiche.

Il bambino, attraverso le esperienze vissute in famiglia, nella scuola e nell'ambiente sociale, acquisisce e sviluppa il proprio senso religioso. Pertanto, con particolare attenzione al suo vissuto e partendo dalla scoperta della cose che vede intorno a sé, tutte le attività convergono intorno a coordinate religiose. Vengono rispettati i bisogni, le capacità e le potenzialità di ogni bambino con attività di osservazione, ascolto, ludiche e grafico pittoriche . 21


I bambini e le bambine, che fanno il loro ingresso nella scuola primaria, iniziano a sperimentare le prime forme di organizzazione delle conoscenze, utilizzando il loro personale patrimonio ricco di preconoscenze, di conoscenze e di abilità. Essi cominciano ad usare i diversi linguaggi disciplinari per comprendere la realtà e comunicare la propria esperienza.

FINALITA’

Promozione del pieno sviluppo della persona

Sviluppo della capacità di relazioni interpersonali e di collaborazione con gli altri

Promozione dell’alfabetizzazione culturale e sociale di base

Consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse

Costruzione del senso di legalità e sviluppo di un’etica della responsabilità per divenire cittadini attivi e consapevoli

Il curricolo per competenze della nostra scuola indica situazioni educative e strategie che mettono l’alunno nelle condizioni di apprendere in modo autonomo, attraverso l’acquisizione di competenze trasversali alle varie aree culturali. Per competenza si intende l’insieme delle conoscenze, abilità e comportamenti che rendono l’alunno capace di affrontare e governare l’esperienza e i problemi della vita. Inoltre, affinché si possa realizzare concretamente il rapporto tra istruzione ed educazione sono state individuate alcune competenze che l’alunno, al termine della scuola della scuola primaria, dovrà dimostrare di possedere. COMPETENZE DA RAGGIUNGERE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Competenze • Sapersi relazionare positivamente con gli altri e con l’ambiente circostante. sociali e • Saper lavorare in gruppo, collaborando e cooperando personali • Saper valorizzare le diversità • Saper lavorare autonomamente • Saper auto valutarsi Competenze • Saper osservare e ascoltare in modo attento, selezionando e descrivendo in metodologicomodo efficace fatti e fenomeni operative • Saper classificare • Saper formulare ipotesi • Saper porre e risolvere problemi • Saper utilizzare strumenti • Saper elaborare prodotti • Saper padroneggiare i contenuti delle discipline in modo completo ed efficace applicandoli in contesti specifici e in situazioni reali 22


Il curricolo della scuola primaria si articola attraverso le discipline, strumenti formativi, organizzate in tre grandi aree: Area Linguistico-artistico-espressiva (italiano, lingue comunitarie/inglese, musica, arte e immagine, corpo e movimento sport), Area MatematicoScientifico-Tecnologico (Matematica, Scienze e Tecnologia), Area Storico-geografica. Per ognuna delle tre aree sono state declinate sia le competenze trasversali (curricolo dell’area) sia i traguardi per lo sviluppo delle competenze (curricolo disciplinare) che gli alunni dovranno conseguire al termine della scuola Primaria. I docenti, all’interno delle singole interclassi in sede di progettazione, individueranno gli obiettivi di apprendimento indispensabili per il conseguimento delle competenze attese al termine della classe (curricolo della classe).

AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Competenze trasversali all’area linguistico-artistico-espressiva • • • • • • • • • •

Comprende e legge criticamente i molteplici messaggi presenti nell’ambiente, nelle loro diverse manifestazioni linguistiche. Utilizza concretamente i codici e le tecniche dei più moderni linguaggi della comunicazione. Utilizza le potenzialità comunicative ed espressive delle varie discipline. Pone a confronto i linguaggi espressivi (visivo, musicale, corporeo) di diverse culture e civiltà. Integra i diversi linguaggi per ampliare la gamma di possibilità comunicative Attiva strategie, modalità e processi di controllo finalizzati ad un ascolto consapevole in situazioni comunicative diverse. Manifesta la propria creatività. Affina il proprio gusto estetico in tutti gli ambiti espressivi coinvolti dalle discipline di quest’area. Utilizza il linguaggio verbale come strumento di riflessione e di metacognizione. Seleziona, analizza, collega, sintetizza dati, informazioni, esperienze, concetti e procedure

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Italiano e Lingue Comunitarie (Inglese) al termine della scuola primaria COMPETENZE LINGUISTICHE

COMPETENZE COMUNICATIVE relative all’ascolto e alla lettura COMPETENZE COMUNICATIVE

L’alunno: • riconosce, analizza e produce le strutture morfosintattiche, le convenzioni ortografiche e le caratteristiche fonologiche dei sistemi linguistici. • arricchisce il proprio lessico a livello ricettivo e produttivo. • individua e analizza le caratteristiche di struttura, linguaggio e funzione di una gamma di tipi di testi orali e scritti • riconosce alcune fondamentali convenzioni ortografiche L’alunno: • ascolta/legge e comprende una varietà di comunicazioni orali/scritti per individuare e utilizzare informazioni, seguire procedimenti o argomenti • ascoltare/leggere per sperimentare il senso estetico dell’esperienza. L’alunno: • utilizza comunicazioni orali diversificate 23


relative al parlato

COMPETENZE COMUNICATIVE relativa alla scrittura COMPETENZE COMUNICATIVE conoscitive

interagisce, ascolta e parla per narrare e condividere esperienze e informazioni e per rispondere a idee e punti di vista altrui e costruire discorsi insieme. L’alunno: • scrive testi scritti coesi e coerenti.

L’alunno: • riconosce e approfondisce aspetti storici, geografici e culturali dei paesi di cui si studia la lingua/linguaggi • riconosce e valorizza le diversità culturali • riconosce e analizza le caratteristiche di una gamma di testi letterari • coglie e approfondisce gli argomenti trattati da testi e li utilizza come strumenti di apprendimento COMPETENZE L’alunno: LINGUISTICHE E • comprende il senso di unità fonico- acustiche (parole, frasi, ecc..); COMUNICATIVE • comprende semplici istruzioni per eseguire movimenti, per disegnare, per relative all’Inglese giocare, per cantare; • comprende il senso globale di canzoncine, conte, filastrocche, storielle. • collega espressioni e parole a espressioni e parole con persone, animali oggetti, luoghi. • riproduce con pronuncia chiara e articolata canzoncine, conte storielle, filastrocche

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Musica al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno: • riconosce e discrimina gli elementi di base all’interno di un brano musicale • si esprime e comunica attraverso la voce, gli strumenti e le tecniche specifiche dei linguaggi musicali • apprezza brani musicali di vario stile prendendo coscienza della componente antropologica della musica • coglie la funzione emotivo-affettiva, relazionale e critico-estetica della musica

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Arte e Immagine al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno: • riconosce gli elementi di base del linguaggio delle immagini. • affina le capacità sensoriali attraverso l’esplorazione e l’analisi di immagini statiche e in movimento di diverso tipo. • riconosce e utilizza materiali e tecniche di diverso tipo per esprimere la propria creatività. • legge i significati espressivi simbolici e comunicativi di opere d’arte, apprezzandone il senso estetico e acquisisce sensibilità e consapevolezza nei confronti del patrimonio artistico.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Corpo Movimento Sport al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno: 24


• • •

conosce ed è consapevoli della propria identità corporea e si prende cura del proprio benessere psico-fisico. comunica e si relaziona con gli altri attraverso il linguaggio del corpo e le sue modalità espressive. promuove il rispetto di regole concordate e condivise e dei valori etici che sono alla base della convivenza civile nelle attività sportive.

Area matematico-scientifico-tecnologica Competenze trasversali all’area matematico-scientifico-tecnologica • • • • • • • • • •

Utilizza linguaggi e strumenti appropriati, funzionali allo sviluppo del pensiero matematicoscientifico- tecnologico Ha consapevolezza della dimensione spazio temporale di eventi considerati Organizza il proprio pensiero in modo logico e consequenziale Esplicita il proprio pensiero attraverso esemplificazioni, argomentazioni e dimostrazioni Intuisce gli sviluppi di processi analizzati e di azioni intraprese Individua regolarità e proprietà in diversi contesti Astrae caratteristiche generali e le trasferisce in contesti nuovi Stabilisce legami tra fatti, dati, termini Riconosce situazioni problematiche e stabilisce le strategie e le risorse necessarie per la loro soluzione Sceglie forme di rappresentazione simbolica per rendere evidenti relazioni esistenti tra fatti, dati,termini

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Matematica al termine della scuola primaria COMPETENZE relative ai numeri

COMPETENZE relative allo spazio e figure

COMPETENZE relative alle relazioni, misure, dati e previsioni

L’alunno: • comprende il significato dei numeri, i modi per rappresentarli e il significato della notazione posizionali; • utilizza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico; • opera tra numeri in modo consapevole sia mentalmente, sia per iscritto, sia con strumenti; • usa strategie appropriate per risolvere problemi tratti dal mondo reale o interni alla matematica. L’alunno: • esplora, descrive e rappresenta lo spazio; • riconosce e descrive le principali figure piane e solide; • utilizza le trasformazioni geometriche per operare su figure; • determina misure di grandezze geometriche; L’alunno: • individua relazioni tra elementi e le rappresenta; • classifica e ordina in base a determinate proprietà; • misura grandezze e rappresenta le loro misure; • stima misure; • risolve problemi partendo da dati di misure; • organizza una ricerca; • interpreta dati usando i metodi statistici; • effettua valutazioni di probabilità di eventi; 25


• risolve semplici situazioni problematiche che riguardano eventi; • sviluppa e valuta inferenze, previsioni ed argomentazioni basate su dati. COMPETENZE L’alunno: relative al • riconosce e rappresenta situazioni problematiche; risolvere e porsi • imposta, discute e comunica strategie di risoluzione; problemi • risolve problemi posti da altri; • si pone e risolve problemi.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Scienze al termine della scuola primaria COMPETENZE relative allo sperimentare con oggetti, materiali e trasformazioni COMPETENZE relative all’osservare e sperimentare sul campo COMPETENZE alla conoscenza dell’uomo, i viventi e l’ambiente

L’alunno: • riconosce invarianze e conservazioni, nelle trasformazioni che caratterizzano l’esperienza quotidiana. • esplora la realtà utilizzando le procedure dell’indagine scientifica • progetta e realizza esperienze concrete ed operative L’alunno: • osserva, descrive e analizza qualitativamente e quantitativamente fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale • distingue le componenti ambientali, anche grazie all’esplorazione dell’ambiente naturale e urbano circostante. L’alunno: • riconosce le principali caratteristiche di esseri viventi e non viventi. • conosce la fisiologia e comprende il funzionamento del corpo umano. • rispetta il proprio corpo in quanto entità irripetibile (educazione alla salute, alimentazione, rischi per la salute) • coglie la diversità tra ecosistemi (naturali e antropizzati, locali e di altre aree geografiche). • osserva e interpreta le trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. • conosce le diverse forme di energia esistenti e sviluppala consapevolezza della necessità di un loro utilizzo responsabile

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Tecnologia al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno: • esplora e interpreta il mondo artificiale; • riconosce nell’ambiente circostante gli elementi antropici e i bisogni che ne sono alla base; • analizza un oggetto tecnologico in base alla forma, funzione, funzionalità; • individua il rapporto tra caratteristiche dei materiali e funzione degli oggetti; • progetta e realizza individualmente o in gruppo semplici oggetti, valutandone la rispondenza al progetto iniziale; • comprende l’importanza della tecnologia come maggiorazione delle capacità umane; • comprende l’importanza del riciclo dei materiali; • utilizza il computer come strumento multimediale per apprendere e comunicare 26


Area storico-geografica Competenze trasversali all’area storico-geografica • • • •

• •

Comprende il significato delle regole per la convivenza nella società e la necessità di rispettarle È consapevole di far parte di una comunità territoriale organizzata a garanzia dei diritti delle persone Conosce i principi fondamentali della costituzione e dei principali aspetti dell’ordinamento dello stato della UE e delle Nazioni Unite. Elabora un positivo progetto di vita confrontandosi con le società passate e presenti, con particolare riferimento alle dinamiche multiculturali che caratterizzano la società contemporanea. È consapevole che la vita del proprio paese è inserita nel più ampio contesto della globalizzazione che chiede una diversa dimensione della cittadinanza ed una più significativa responsabilità. Rispetta e tutela il paesaggio e il patrimonio storico del proprio ambiente di vita e della nazione Usa grafici e modelli per la descrizione e l’interpretazione sia di sistemi territoriali, sia di fenomeni storico/sociali

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Storia al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno: • conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita e ne riconosce le tracce storiche presenti; • conosce gli aspetti fondamentali dalla preistoria alla storia antica e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali; • usa la linea del tempo per collocare un fatto o un periodo storico; • usa carte geo- storiche; • organizza le conoscenze, comprende, produce e racconta semplici testi storici. • esercita la democrazia nei limiti e ne rispetto delle regole comuni • prende coscienza dei comportamenti collettivi civilmente e socialmente responsabili

Traguardi per lo sviluppo delle competenze di Geografia al termine della scuola primaria COMPETENZE

L’alunno : • si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche; • si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale ed è in grado di conoscere e localizzare i principali elementi fisici e antropici dell’Italia; • ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti; • utilizza il linguaggio appropriato per realizzare semplici carte geografiche e tematiche.

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I traguardi per lo sviluppo delle competenze trasversali e disciplinari sono tratti dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo” per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria.

Religione Traguardi per lo sviluppo delle Competenze Classi I

Classi II e III

L’alunno osserva con stupore, meraviglia e riconoscenza il mondo che lo circonda e attribuisce senso allo stare insieme. L’esperienza di sé e della vita attorno a se e con gli altri apre l’intuizione del mondo creato e del creatore; l’esperienza della festa e della gioia, dello stare insieme , dell’accoglienza, della convivialità aprono alla comprensione del senso della festa nella vita dei cristiani

L’alunno deve essere proteso a porsi domande sull’origine del mondo e dell’uomo e sul significato della sua esistenza. La riflessione sulle esperienze e sui vissuti personali realizzati nei vari contesti, famiglia, scuola, comunità deve aprire l’alunno alla capacità di porsi domande sull’origine del mondo, dell’uomo, sul senso della propria esistenza.

Classi IV e V L’alunno è capace di osservare, riflettere e prendere decisioni sulla propria vita. L’esperienza significativa dell’apprendere deve aprire l’alunno alla capacità di interrogazione, di indagine e di riflessione sull’insegnamento di Gesù e della chiesa e lo rende capace di scelte responsabili per la realizzazione del suo personale progetto di vita.

Obiettivi di Apprendimento Classi I

Classi II e III

-Suscitare nel bambino la continuità tra la nuova esperienza di classe e la gestualità religiosa fatta di segni, di comunione, di amore fraterno e di rispetto per gli altri. -Presentare la storia evangelica del Natale e della tradizioni che ad esso si legano. -La vita quotidiana in famiglia dei bambini di oggi e l’esperienza della famiglia di Gesù. -La Pasqua: festa della gioia e della rinascita della natura nell’esperienza di Gesù che passa dalla morte alla vita. -Come vivono e si comportano gli amici di Gesù.

- I bambini di fronte alla meraviglia, allo stupore, alla bellezza della creazione e la possibilità dell’uomo di distruggere l’equilibrio del rapporto con Dio e con la natura. - La storia del Natale di Gesù e le tradizioni che ad esso si connettono. - Ripercorrere la storia del popolo ebraico attraverso l’esperienza di alcuni uomini giusti (Noè, Abramo, Mosè…) e la liberazione dalla schiavitù. - La Pasqua di Gesù e il cammino della sua ultima settimana. - L’esperienza degli amici di Gesù.

Classi IV e V - Conoscenza della Bibbia e delle tradizioni religiose mediante lo studio delle religioni monoteiste. - L’esperienza del Natale, la sua collocazione storica e liturgica e la conseguente determinazione del tempo sacro e profano. - Elementi di storicità nella persona di Gesù nelle fonti evangeliche e nella storiografia antica, la predicazione del regno e l’incontro con il vivente, mediante i sacramenti. - Il sorgere di una “società cristiana” e le susseguenti divisioni e fratture che si sono determinate nel corso dei secoli. - L’esperienza della chiesa nella storia attraverso i testimoni del mondo antico e dell’oggi. 28


LA PROGETTAZIONE La progettazione costituisce il nucleo fondante dell’intervento didattico-educativo, si tratta di un processo razionale di pianificazione delle azioni didattiche, fondato sulla previsione e sugli effetti ad esse conseguenti. L’attività di progettazione deve tendere all'elaborazione di un progetto che, in un'ottica di formazione globale, espliciti con chiarezza, precisione e consapevolezza le varie fasi del processo educativo. Questo itinerario si configura come un processo dinamico, autoregolativo, articolato in una serie logica ed integrata di passaggi in cui gli insegnanti: a)

individuano i saperi e le competenze negli allievi;

b)

selezionano i contenuti specifici della disciplina

c)

individuano metodi e tecniche, strumenti e linguaggi, funzionali allo stile cognitivo degli allievi;

d)

pianificano l’intervento formativo lungo un percorso principale alla cui conclusione devono essere indirizzari tutti gli allievi.

In essa, inoltre, sono indicate le strategie e procedure attraverso cui realizzare gli obiettivi d’apprendimento fissati, lasciando ai docenti la libertà di individuare quelle più idonee al raggiungimento dell’efficacia formativa. Il Consiglio di Interclasse e di Intersezione sarà la sede di progettazione, verifica del lavoro svolto, individuazione degli ostacoli all’apprendimento e all’azione formativa, ridefinizione degli interventi e autovalutazione, al fine di garantire l’unitarietà dell’insegnamento che è un elemento di fondamentale importanza nell’attività di progettazione.

Scuola dell’Infanzia La progettazione educativo-didattica annuale viene stilata a livello di Intersezione ad inizio dell’anno scolastico; in tale sede, le insegnanti, delineano le scelte didattiche e organizzative e individuano il tema dello sfondo integratore, filo conduttore di tutto il processo di apprendimento, che accompagnerà i bambini in un percorso ricco di esperienze sensoriali diversificate. La programmazione e la verifica delle attività avviene con cadenza quindicinale.

29


La progettazione terrà conto in primo luogo delle esigenze formative degli alunni in quanto nella scuola dell'infanzia il bambino è soggetto attivo che interagisce con i pari, gli adulti e l'ambiente.

Scuola Primaria La progettazione delle attività didattiche ed educative annuale viene predisposta dai docenti d’ Interclasse nel periodo intercorrente l’inizio dell’anno scolastico e l’avvio delle lezioni e definita in quello subito successivo alla somministrazione delle prove d’ingresso. La sua pianificazione prevede: - l'analisi della situazione iniziale alla luce dei risultati emersi dalla somministrazione dei test d’ingresso; - i traguardi per lo sviluppo delle competenze (indicati nel POF) - gli obiettivi di apprendimento (individuati dai docenti in sede di interclasse) - i contenuti in relazione alle esperienze e le competenze già maturate dai bambini (individuati dai docenti in sede di interclasse) - i raccordi interdisciplinari (per facilitare quanto più possibile percorsi unitari) - la selezione delle metodologie e delle attività, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione - l’eventuale stesura di adeguamenti e/o progetti di recupero - l’ individuazione dei progetti curricolari ed extracurricolari che si intendono attivare o a cui si intende partecipare. La progettazione settimanale viene stilata a livello di team: all’incontro partecipano anche gli insegnanti di 2^ lingua, i docenti di sostegno e di religione. Si cureranno con particolare attenzione gli aspetti programmatori degli alunni in situazione di disagio apprenditivo e/o di handicap.

VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO La valutazione, momento integrante ed essenziale del processo didattico, assume un carattere di centralità nel processo di insegnamento-apprendimento in quanto risponde non solo all’esigenza di accertare gli apprendimenti, ma soprattutto consente all’insegnante di ottenere importanti informazioni per elaborare, verificare, correggere e riformulare il proprio progetto educativo. La valutazione, pertanto, accompagnando i processi di insegnamento/apprendimento e consentendo un costante adeguamento della programmazione didattica permette ai docenti di: -

personalizzare il percorso formativo di ciascun alunno;

-

predisporre collegialmente percorsi individualizzati. 30


Nella pratica didattica la valutazione si articola in:  valutazione diagnostica: condotta nei primi giorni di scuola, permette l’ analisi delle condizioni

iniziali

e

dei

prerequisiti,

in

riferimento

a

caratteristiche

comportamentali, relazionali e socio–affettive, allo sviluppo cognitivo e alla pregresse conoscenze e competenze disciplinari degli alunni.  valutazione formativa: si effettua in itinere al termine di un percorso didattico; consente al docente di conoscere il grado di progresso e le difficoltà incontrate dagli alunni nello svolgersi del processo didattico al fine di attivare, se necessari, opportuni interventi di recupero e/o consolidamento.  valutazione sommativa: si effettua alla fine di ogni quadrimestre per il controllo delle competenze/padronanze acquisite dell'alunno, dell'efficacia formativa e dei metodi usati. .La scelta della scuola in merito alla valutazione si pone, quindi, l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi in modo da permettere allo studente e alla famiglia di conoscere sempre, la sua posizione nel percorsi di apprendimento. Le funzioni della valutazione sono valide sia per la scuola Primaria e per la scuola dell’Infanzia, benché siano differenti le modalità e gli strumenti utilizzati dai due ordini di scuola. La valutazione in itinere e finale del processo di insegnamento-apprendimento avviene a livello del singolo docente, dell’équipe, di Interclasse/Intersezione e del Collegio Docenti

Scuola dell’Infanzia Le osservazioni occasionali e sistematiche vengono utilizzate come strumento “più affidabile per verificare se e fino a che punto, le conoscenze e le abilità incontrate durante le attività didattiche dei diversi campi di esperienza siano diventate competenze personali dei bambini”. Le rilevazioni più interessanti riguardano il comportamento del bambino durante le varie attività e vengono indirizzate più ai processi, che ai risultati. Esse ci permettono di diagnosticare i livelli di partenza delle conoscenze e ci informano sulle competenze realmente acquisite dai bambini. Gli strumenti di verifica utilizzati sono:  osservazioni sistematiche  conversazioni guidate  schede finalizzate  produzioni grafico - pittoriche Gli strumenti di registrazione sono:  registro amministrativo, programmatorio, didattico e valutativo  griglie di valutazione periodiche  scheda di valutazione quadrimestrale dell’alunno 31


Solo per i bambini di cinque anni:  Questionario Osservativo IPDA

Scuola Primaria A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, a seguito della Legge n. 169 del 30 ottobre 2008, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono espresse in decimi ed illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. Nell’ottica della trasparenza la nostra scuola ha ritenuto opportuno darsi dei criteri oggettivi per la valutazione delle competenze acquisite dagli alunni al fine di precisare i significati sottesi ai giudizi e di ridimensionare le interpretazioni personali. Nel Documento di Valutazione (vedi allegato), redatto nell’anno scolastico 2008/09, vengono identificati i descrittori, espressi in termini di competenze relative alle diverse discipline, da utilizzare per l’attribuzione del voto numerico. Il Documento di Valutazione stilato dai docenti delle singole Interclassi precisa i criteri utilizzati dai docenti per la valutazione delle competenze acquisite dagli alunni. Inoltre, nell’azione valutativa si terrà conto anche delle seguenti variabili:  grado di sviluppo delle competenze  grado di motivazione degli alunni  grado di realizzazione degli obiettivi  livello di maturazione del senso di sé  livello di partecipazione alla vita della scuola  grado di impegno Per la valutazione del comportamento degli studenti, si terranno in considerazione la capacità di:  relazionarsi con compagni, docenti, non docenti  rispettare le regole  lavorare in gruppo  essere autonomi Gli strumenti di verifica utilizzati sono:  prove di ingresso con obiettivi di apprendimento comuni per interclasse  questionari  prove scritte  conversazioni cliniche collettive e colloqui individuali  prove oggettive di verifica (vero/falso, a scelta multipla, di completamento e/o corrispondenza)  produzioni grafico - pittoriche 32


Gli strumenti di registrazione sono:  giornale dell’ins.te  agenda di programmazione settimanale  registri amministrativi  griglie di valutazione  scheda di valutazione adottata dal Collegio Docenti

Perseguire il successo scolastico è condizione imprescindibile dell’agire educativo. L’apprendimento è la risultanza di molteplici fattori: il contesto di apprendimento, le valenze socio-emotive del soggetto, le relazioni dinamiche che si sviluppano nel gruppo. Migliorare gli apprendimenti è possibile solo se si attenzionano tutti questi aspetti. L’attività didattica nella nostra scuola si sviluppa secondo criteri, condivisi da tutti i docenti, indispensabili per garantire agli alunni della scuola il raggiungimento dei traguardi attesi.

LA SCUOLA DELL’INFANZIA Nella nostra scuola funzionano 15 sezioni: 

13 sezioni a tempo ridotto (di cui 3 regionali) che osservano il

seguente orario:

8,15-13,15 per 5 giorni settimanali (25h settim.) 

2 sezioni a tempo normale che osservano il seguente orario: 8,15-16,15 per 5 giorni settimanali (40h settim.). Le sezioni sono organizzate per fasce omogenee di età Plesso “Pirandello”

Plesso “Guttuso”

N. 8 Sezioni Statali N. 4 Sezioni Statali N. 3 Sezioni Regionali I criteri-guida che orientano la prassi didattica sono: • l’attenzione agli specifici bisogni educativi di cui ogni bambino è “portatore” • la valorizzazione della componente educativa rivestita dai momenti di convivialità e routine 33


• il riferimento continuo alla dimensione ludica e all’esperienza diretta, che stimolano la motivazione e l’interesse dei piccoli • la promozione di attività laboratoriali, nelle quali l’apprendimento è basato sull’osservazione, sull’esplorazione, sull’esperienza diretta e sulla rielaborazione delle esperienze effettuate. Nell’ambito dei diversi campi di esperienza vengono utilizzate varie metodologie, la ricerca sperimentale, il cooperative learning, il peer education, l’attività laboratoriale, il problem solving. Le attività tipiche che si svolgono nelle sezioni sono psicomotricità, grafico-pittoriche e manipolative, educazione linguistica, primo approccio alla lingua inglese, logico-matematiche e scientifiche, educazione musicale, educazione ambientale, religione/attività alternative. Per il seguente anno di scuola verranno proposti i seguenti percorsi curricolari: o LABORATORIO LETTURA o LABORATORIO MUSICALE o LABORATORIO DEL GIOCO o LABORATORIO SCIENTIFICO o LABORATORIO IDEE … FESTOSE o PROGETTO ACCOGLIENZA “Eccoci qua …” o PROGETTO “I FOLLETTI DELLE STAGIONI” o PROGETTO “ANNI 5 – Prepariamoci alla Prima” o PROGETTO ARTE E PITTURA “ Noi ….artisti famosi” (per i bambini di 5 anni della scuola statale) o PROGETTO “ Noi piccoli cittadini” (per i bambini della scuola regionale)

LA SCUOLA PRIMARIA Nella nostra scuola funzionano 31 classi di scuola primaria con un tempo scuola di 30 ore settimanali (dalle 8,30 alle 13,30) distribuito su sei giorni per tutte le classi di entrambi i plessi. Plesso “Pirandello”

Plesso “Guttuso”

N. 4 Classi 1^

N. 1 Classi 1^

N. 4 Classi 2^

N. 2 Classi 2^

N. 5 Classi 3^

N. 2 Classi 3^

N. 5 Classi 4^

N. 2 Classi 4^

N. 4 Classi 5^

N. 2 Classi 5^

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Le istituzioni scolastiche nell’ esercizio dell'autonomia didattica definiscono l'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività in relazione alle reali esigenze formative degli alunni e tenuto conto della organizzazione complessiva di tutte le attività didattiche ed educative in atto nella scuola. Pertanto, il Collegio dei docenti ha stabilito le quote minime e massime settimanali di insegnamento delle discipline come riportato in tabella: DISCIPLINE

CLASSI 1^

CLASSI 2^ e 3^

CLASSI 4^ e 5^

7+2 di quota locale

6+2 di quota locale

5+2 di quota locale

Storia

2

2

2

Geografia

2

2

2

6+1 di quota locale

6+1 di quota locale

5+1 di quota locale

1 oppure 2

1 oppure 2

2

Tecnologia

1

1

1 per le classi 4° 2 per le classi 5°

Arte ed Immagine

2

2

2

Musica

1

1

1

Motoria

2

2

2

Inglese

1

2

3

Religione

2

2

2

Italiano

Matematica Scienze

La quota locale verrà dedicata allo svolgimento del Progetto “Io cittadino del mondo” che svilupperà le tematiche relative all’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione La prassi didattica attenzionerà i seguenti aspetti: • area relazionale/comportamentale - la valorizzazione delle differenze individuali, nel rispetto del ritmo e degli stili cognitivi di ciascuno - l’istituzione di un clima favorevole alla vita di relazione - la gestione democratica della classe e condivisione delle regole che regolano la vita scolastica • area organizzativo/ metodologica - flessibilità sia orizzontale che verticale anche per favorire il recupero di alunni in situazione di svantaggio - organizzazione di laboratori - metodologia della ricerca - didattica laboratoriale - uso del dialogo e della discussione per favorire la comunicazione e la comprensione - privilegiare l’approccio esperienziale - attuazione dell’interdisciplinarità 35


La metodologia educativa e didattica che appare più adeguata è quella del problem solving e del cooperative learning Le attività didattiche vengono organizzate con modalità diverse, allo scopo di rendere più efficace il progetto educativo, in considerazione dei diversi ritmi, tempi e stili di apprendimento dei bambini •

in classe per le lezioni frontali;

in gruppi di alunni aggregati con criteri diversi a seconda degli obiettivi da raggiungere (per interesse, per attività opzionali…);

in gruppi di laboratorio.

Tali attività sono arricchite e rese più stimolanti tramite: • uscite didattiche, • viaggi d’istruzione e progetti speciali. Per il seguente anno di scuola verranno proposti i seguenti percorsi curricolari:  Progetto “Io cittadino del mondo” (Curricolo locale) Il Collegio dei docenti, avvalendosi delle norme che regolano l’Autonomia, ha deciso di ripartire il curricolo obbligatorio in: nazionale (90%) e locale (10%), al fine di collegare la proposta formativa alle esigenze territoriali avvicinando la scuola all’utenza e al territorio. In coerenza con le finalità istituzionali della scuola, con gli obiettivi indicati dalle recenti Indicazioni Nazionali per il curricolo e con le esigenze di crescita degli alunni, nell’anno 2009-2010, sarà realizzato il Progetto di “Io cittadino del mondo”. Il progetto recepisce le indicazioni contenute nel nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la legge n. 169 del 30.10.2008 Cittadinanza e

Costituzione, dove con il termine “cittadinanza” si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello nella vita quotidiana, nello studio e nel mondo del lavoro. Il progetto assume un particolare rilievo poiché concorre in modo incisivo alla formazione globale della personalità dell’alunno. Esso è finalizzato a:  promuovere, nell’alunno, atteggiamenti e comportamenti consapevoli e responsabili verso se stesso, gli altri e l’ambiente,  educare all’esercizio della democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni Nell’ottica di una reale integrazione tra i curricoli (locale e nazionale) e non di una semplice giustapposizione, il collegio ha individuato dei traguardi pluri- e interdisciplinari a cui ricondurre l’intera azione educativa: 36


AREA DEI LINGUAGGI  garantire all’alunno-cittadino il controllo della competenza linguistica nella lingua madre e in una lingua europea  mettere l’alunno-cittadino in condizione di padroneggiare la lingua in una pluralità di situazioni comunicative, per l’acquisizione, rielaborazione e interpretazione di informazioni e conoscenze della realtà naturale e sociale, per l’instaurazione di rapporti personali e sociali. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICO  sviluppare nell’alunno-cittadino il pensiero matematico, quale strumento per risolvere problemi in situazioni di vita quotidiana  sviluppare il pensiero scientifico, ovvero permettere all’alunno-cittadino di utilizzare l'insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda AREA STORICO-GEOGRAFICO  dotare l’alunno-cittadino degli strumenti necessari per capire l’organizzazione della comunità civile e per partecipare in modo autonomo, responsabile e attivo agli sviluppi della società, vista come complesso organizzato di istituzioni, norme e regole che la stessa società si è costruita nel tempo. Le competenze e gli obiettivi formativi qui sotto riportati verranno declineranno operativamente dagli insegnanti all’interno dei singoli interclassi in relazione alla tematica affrontata. TEMATICA

OBIETTIVI FORMATIVI

• Educazione alla Cittadinanza

• Educazione

alla

Legalità

• Educazione Stradale

• Educazione all’Affettività

• Educazione Ambientale

• Educazione alla salute

• Educazione Alimentare

COMPETENZA

• Riflettere sui propri diritti – doveri di scolarocittadino • Conoscere l’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro paese • Conoscere e rispettare i principali regolamenti della vita sociale • Rispettare gli altri comprendendo l’importanza di riconoscere codici e regolamenti stabiliti • Fare proprie le ragioni dei diritti, dei divieti e delle autorizzazioni che essi contengono • Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza emotiva • Essere disponibili al rapporto di collaborazione con gli altri • Avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro

Conosce e rispetta i principali regolamenti della vita sociale

• Sviluppare il senso di appartenenza al proprio territorio • Comprendere il rapporto uomo-natura, analizzandone gli aspetti positivi e problematici • Elaborare progetti di conservazione, recupero e valorizzazione del patrimonio storico- culturale e ambientale del proprio territorio • Attivare un atteggiamento di rispetto dell’ambiente e individuare forme di uso consapevole delle sue risorse • Conoscere alcune problematiche del proprio corpo legate a fattori ambientali o ad abitudini di vita scorrette

Conosce e rispetta il patrimonio storico-culturale e ambientale del proprio territorio proponendo, anche, ipotesi per migliorarlo.

Conosce sé stesso e sa relazionarsi con gli altri.

37


 Progetto curricolare per il recupero dello svantaggio Il progetto curricolare è destinato agli alunni della nostra scuola che presentano difficoltà di apprendimento, e si realizza tramite interventi individualizzati con attività in piccoli gruppi. Il progetto è curato dall’insegnante comunale a disposizione nella nostra scuola

ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’IRC. L’Art. 9.2 dell’Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, firmato il 18 febbraio

1984,

ratificato

con

la

legge

25

marzo

1985,

n.

121,

che

apporta

modificazioni al Concordato Lateranense dell.11 febbraio 1929 sostiene che è garantito a ciascuna famiglia il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto insegnamento. La nostra scuola, tenendo conto dell’età e dei bisogni dell’utenza e delle risorse disponibili, prevede, per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica la partecipazione ad: •

attività alternative riguardanti la Convivenza Civile e l’Educazione Ambientale (per gli alunni della scuola primaria)

attività laboratoriali (per gli alunni della scuola dell’infanzia)

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Come si evince dalle Indicazioni Nazionali e dal documento “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilita’“ le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. Lo sviluppo di un bambino non è il risultato di un'azione pedagogica isolata, ma di una serie di atti educativi continui e globali che portano ad un processo di integrazione scolastica di tutti gli alunni in particolare dei bambini con disabilità, basandosi sull’assunzione, da parte di tutti i docenti della classe/sezione, del progetto di integrazione. In tale prospettiva ed in una logica di qualità del sistema di istruzione, il successo dell’integrazione rappresenta un aspetto caratterizzante dell’ordinaria programmazione didattica, oggetto di verifica e valutazione. Per favorire una reale integrazione degli alunni diversamente abili opera il gruppo misto costituito ai sensi della legge 104/92 che individua strategie individualizzate che tengano conto delle reali potenzialità di ciascun alunno in e ne verifica periodicamente l’efficacia. Fanno parte del gruppo oltre agli insegnanti di sostegno, un docente curriculare, un genitore e i referenti dell’AUSL (un neuropsichiatra e un pedagogista). Tutte le attività inerenti al processo di integrazione saranno monitorate rispetto a:  partecipazione  autonomia  socializzazione 38


 acquisizione di conoscenze, abilità, competenze.  rispetto di regole Continuità - Classi aperte - Contitolarità

Attività assistenziale - Coordinamento - Controllo periodico

Recupero funzionale e sociale - Inserimento - Adeguamento

Dignità umana - Diritti di libertà - Autonomia

INTEGRAZIONE Sostenere - Sollecitare - Sviluppare - Rafforzare

Superamento delle barriere architettoniche - Tutela

Vita di relazione - Comunicazione - Socializzazione - Collaborazione

BIBLIOTECA SCOLASTICA La nostra Istituzione scolastica investe risorse significative per incrementare le dotazioni librarie delle scuole elementari e dell’infanzia allo scopo di:  favorire il gusto per la lettura  migliorare le capacità di comprensione  offrire strumenti adeguati per l’arricchimento lessicale

DOTAZIONI INFORMATICHE La scuola è dotata, da alcuni anni, di strumenti informatici. Una parte degli insegnanti si impegna

in

attività

di

informazione-aggiornamento

dedicate

all’apprendimento

e

all’applicazione didattica delle tecnologie. Il regolamento dell’Aula di informatica, permette la migliore gestione e rotazione delle attrezzature, per garantire la fruizione delle apparecchiature a tutti i docenti che ne facciano richiesta, sia per uso aggiornamento che per uso didattico.

USCITE DIDATTICHE La nostra scuola organizza: 1) VISITE GUIDATE e/o VIAGGI D’ISTRUZIONE per conoscere il proprio territorio o per approfondire argomenti di studio. Per il corrente anno scolastico verranno proposti i seguenti itinerari: Classi 1^

Serra Guarneri; Godrano-Gorgo del drago; Montemaggiore Belsito-Fattoria Galioto; Fattoria Didattica S. Giuseppe Jato

Classi 2^

Villa d’Orlens; Villa Giulia; Museo del giocattolo e Biblioteca comunale

Classi 3^

Museo Gemmellaro di Palermo 39


Classi 4^

Selinunte; Agrigento; Case delle farfalle; Trapani ed Erice; Parco delle Madonie e Geoparco

Classi 5^

Piazza Armerina e Morgantina; Siracusa, Tragedia con 1 o 2 pernottamenti e alle tracce di “Montalbano”; Atene con pernottamenti

Scuola

Pastificio Tomasello; Monte Catalfano; Museo del Giocattolo, Bosco Ficuzza

del’Infanzia

AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA Progetti finanziati con il fondo d’Istiuto Il Circolo è impegnato, nell’ambito dell’autonomia didattica, organizzativa e funzionale a migliorare

l’efficacia

del

processo

di

insegnamento-apprendimento,

attraverso

la

progettazione di attività extracurriculari e laboratoriali deliberati dal Collegio dei Docenti coerenti con gli obiettivi formativi della scuola. Tutti i progetti, partendo da un’analisi accurata delle caratteristiche del territorio bagherese relativamente a risorse e bisogni formativi degli alunni, si propongono i seguenti obiettivi generali: 

Rendere protagonista il soggetto “bambino”;



Migliorare i rapporti tra scuola ed extrascuola attraverso il coinvolgimento degli amministratori locali e la partecipazione dei cittadini e delle famiglie;



Attivare processi di conoscenza della lingua comunitaria inglese e di conoscenza di ambienti naturali diversi dal proprio;



Attivare capacità di cooperazione con gli altri anche al di fuori del proprio ambiente di vita, per raggiungere uno obiettivo comune.

Nel corrente anno scolastico si intendono realizzare i seguenti PROGETTI TITOLO PROGETTO

FINALITA’

DESTINATARI

Recupero e consolidamento

Acquisire la strumentalità di base, sviluppare competenze logico-espressive

Alunni della scuola Primaria

Dal Linguaggio all’apprendimento

Incrementare le abilità comunicative degli alunni con problemi di linguaggio

Alunni della scuola Primaria e dell’ Infanzia

Gioco-Calcio SportDanza

Valorizzare la corporeità, favorire il rispetto delle regole

Alunni della scuola Primaria

Insieme in musica

Formazione della personalità, potenziare le capacità di socializzazione

Alunni della scuola Primaria

Un pieno di energia

Sensibilizzare gli alunni ai problemi riguardanti l’ambiente con particolare riferimento alle fonti energetiche

Alunni della scuola Primaria e dell’ Infanzia

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“A lingua di me patri”

Avvicinare gli alunni alle tradizioni del proprio territorio

Alunni della scuola Primaria

RadioTG Web

Conoscere e usare le nuove forme di comunicazione

Alunni della scuola Primaria e genitori

Judo, lo sport che mi piace

Valorizzare i valori dell’amicizia della collaborazione e del rispetto della diversità

Alunni della scuola Primaria

A regola d’arte

Stimolare la creatività nei bambini

Alunni della scuola dell’Infanzia

PROGETTI EDUCATIVI- DIDATTICI DI CIRCOLO Per l'anno 2009-2010 verranno attivati i seguenti progetti specifici che coinvolgeranno gli alunni della nostra scuola: 

Progetto Continuita’

Nella nostra scuola da diversi anni opera la Commissione Continuità, formata da insegnanti della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria. Compito

primario

della

commissione

è

la

promozione

dell’effettiva

continuità e

complementarietà tra i livelli immediatamente contigui di scuola, nel rispetto delle reciproche specificità mediante:  Il coordinamento dei curricoli degli anni-ponte.  La comunicazione di informazioni relative allo sviluppo personale di ciascun bambino ed ai percorsi educativo-didattici effettuati.  L’organizzazione di attività ed esperienze comuni che, favorendo l’incontro, la socializzazione e la scoperta della nuova realtà scolastica, di fatto creano i presupposti per un sereno passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e da questa alla scuola secondaria di primo grado.  Iniziative per promuovere l'accoglienza dei bambini. Infatti, nei primi giorni di scuola le classi prime e la scuola dell’infanzia funzionano a orario ridotto per consentire ai bambini di conoscere immediatamente e contemporaneamente tutti gli insegnanti della classe o della sezione. Inoltre, per favorire concretamente l’inserimento e l’adattamento al nuovo contesto scolastico dei nostri alunni la commissione ha anche predisposto alcuni strumenti per realizzare nel concreto la continuità:  Scheda informativa per la continuità didattica ed educativa (scuola dell’infanziascuola primaria)  Scheda informativa per la continuità didattica ed educativa (scuola primaria-scuola secondaria di primo grado)

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Infine, nel corso dell’anno sono previste visite, incontri e attività educativo-didattiche che coinvolgono docenti e alunni della nostra scuola e della scuola secondaria di primo grado “I. Buttitta”.

 Progetto Comenius La nostra scuola da anni porta avanti una progettazione europea nell’ottica di una cooperazione transnazionale garantendo: • un contributo al miglioramento della qualità dell’educazione; •

l’uso di sistemi e tecnologie dell’informazione;

la disseminazione delle esperienze ;

l’integrazione di alunni in difficoltà.

Asse portante di questa offerta formativa è quello di stimolare la dimensione europea dell’istruzione, promuovendo la comprensione reciproca, la collaborazione transazionale, la predisposizione a percorsi comuni. I progetti europei condotti dal nostro Istituto, sono sempre integrati nelle attività curricolari, coinvolgono le classi dall’infanzia alla primaria che liberamente aderiscono e si impegnano alla partecipazione attiva e promuovono una ricaduta sulla scuola stessa anche attraverso il conseguimento di risultati tangibili a livello di apprendimento, motivazione e partecipazione. Nel passato la realizzazione di questi progetti ha favorito la creazione di legami a più livelli : tra i docenti della scuola, tra le scuole che collaborano, tra gli alunni delle scuole coinvolte e fra gli stessi alunni e insegnanti nonché il coinvolgimento di tutto il personale e dei genitori che sono positivamente coinvolti e partecipi. Dopo il successo conseguito dal nostro ultimo progetto Comenius concluso nel 2008, quest’anno scolastico alla scadenza di Febbraio 2010 sarà presentato all’Agenzia Nazionale Italiana un nuovo progetto Comenius. L’idea è quella di lavorare insieme con le scuole partner della Bulgaria, Portogallo, Turchia, Grecia, Polonia e Romania esplorando i Fari e le differenze e somiglianze della vita dei popoli lungo le fasce costiere europea. I dettagli , gli obiettivi e le attività da realizzarsi nel biennio 2010/2012 saranno sviluppati durante la Visita Preparatoria che si svolgerà a Gennaio 2010 nella nostra scuola e che coinvolgerà una delegazione di tutte le scuole partecipanti al progetto .

Progetto E Twinning I progetti etwinning , progetti di collaborazione elettronica tra scuole europee, a differenza dei progetti Comenius, possono essere programmati e condotti liberamente senza vincoli temporali e finanziari, da ogni singolo docente registrato nella piattaforma etwinning europea www.etwinning.net . 42


Con la propria classe il docente realizza le attività con altre scuole europee su progetti approvati dall’ Unità Nazionale. I progetti etwinning hanno una durata variabile e possono essere avviati in qualsiasi momento dell’anno purché integrati nel curricolo e adeguati all’età dei bambini. I Progetti che saranno avviati

e i nomi dei docenti conduttori e delle classi coinvolte

saranno via via inseriti nel sito della scuola nell’area progetti europei.

Progetto Dislessia La nostra scuola è particolarmente sensibile alle problematiche relative alle difficoltà di apprendimento. Pertanto essa si adopera nel predisporre azione volte alla prevenzione del disagio e rimozione degli ostacoli al pieno successo formativo della persona. Nel corrente anno scolastico è stata costituita una commissione dislessia che si occupa di:

➻ attività di screening e di prevenzione con gli alunni. ➻ offrire un sostegno e un punto di riferimento ai docenti di alunni ➻ fornire suggerimenti e/o sussidi per il miglioramento delle strategie didattiche. ➻ raccolta e diffusione di materiali strutturati e non. ➻ ampliamento delle dotazioni scolastiche (libri, cd-rom, sussidi…)

Progetti in Rete La scuola, si collega alle altre scuole e alle agenzie formative istituzionali per costituire reti educative partecipando fattivamente alla realizzazione di varie iniziative rivolte sia ai docenti che agli studenti. Attualmente la nostra scuola partecipa: - al progetto “Vivere in legalità” in rete con il I Circolo Didattico “G. Baghera” e all’I.C. “I. Buttitta” per la formazione civile degli alunni e il contrasto alla criminalità rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte; - al progetto “Ho fatto un sogno anzi tre: la mafia è finita, la violenza sulle donne e bambini è finita”, scuola capofila: l’Istituto Regionale d’Arte di Bagheria in collaborazione con il Telefono Azzurro -

Infine, da diversi anni, partecipa, con le altre scuole primarie della città, alla

manifestazione sportiva di fine anno “Torneo Bagnera” di Bagheria.

Progetti PON - PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2007-2013 Obiettivo "Convergenza"“Competenze per lo Sviluppo” 2007 IT 05 1 PO 007 F.S.E Annualità 2009/2010

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I PON, Programma Operativo Nazionale, sono strumenti finanziari gestiti dalla Commissione europea per favorire e sviluppare la coesione economica e sociale di tutte le regioni dell'Unione riducendo il divario tra quelle più avanzate e quelle in ritardo di sviluppo. In particolare i PON scuola sono costituiti da una serie di interventi, finanziati dall’Unione Europea, che si pongono l’obiettivo di migliorare il sistema e la qualità dell’istruzione. Per il corrente anno scolastico nella nostra scuola verranno attuati i seguenti progetti finanziati con i fondi strutturali PON OBIETTIVO B Azione B-1-FSE-2009-1138 Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti. Interventi per la promozione delle competenze chiave sulle discipline Titolo Progetto Percorso formativo Destinatari Durata Corso di formazione di lingua inglese sulle metodologie Learning by doing Docenti 30 didattiche e sulle competenze disciplinari OBIETTIVO B Azione B-4-FSE-2009-1049 Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti - Interventi di formazione sulle metodologie per la didattica individualizzata e sulle strategie per il recupero del disagio. Titolo Progetto Percorso formativo Destinatari Durata Corso di formazione sulle Valutare per 30 tecniche metodologiche e migliorare sulla valutazione Docenti Corso di formazione sulle Valutare per tecniche metodologiche e 30 migliorare 1 sulla valutazione OBIETTIVO C Azione C-1-FSE-2009-3828 Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Titolo Progetto Percorso formativo Destinatari Durata Percorso formativo per lo sviluppo Numeri…che passione delle competenze di Alunni classi 5^ 30 matematica

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OBIETTIVO D Azione D-1-FSE-2009-1375 Accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della società dell’informazione nella scuola. Interventi formativi rivolti ai docenti e al personale della scuola, sulle nuove tecnologie della comunicazione Titolo Progetto Percorso formativo Destinatari Durata Corso di formazione per acquisire Noi … LIM, tu … competenze sull’utilizzo delle Docenti 50 Ardesia LIM OBIETTIVO F Azione F-1-FSE-2009-1745 Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l'inclusione sociale. Interventi per promuovere il successo scolastico per le scuole del primo ciclo Titolo Progetto Percorso formativo Destinatari Durata Percorso formativo su Alunni classi Scoprire per scoprirsi tematiche riguardanti la salute 30 1^e 2^ delle persone Percorso formativo su Scoprire per scoprirsi tematiche riguardanti la salute Alunni classi 3^ 30 1 delle persone Percorso formativo per acquisire la conoscenza del Cinemania 30 Alunni classi 4^ linguaggio musicale e Cinematografico Percorso formativo per acquisire la conoscenza del Cinemania 1 Alunni classi 5^ 30 linguaggio musicale e Cinematografico Percorso formativo per Children in the world l’apprendimento della lingua Alunni classi 3^ 30 inglese Percorso formativo per Children in the world 1 l’apprendimento della lingua Alunni classi 4^ 30 inglese Intervento formativo su tematiche di carattere Teatro anch’io Genitori 60 antropologico - culturale attraverso la drammatizzazione

Festa di Circolo La Festa di Circolo è il momento finale di un percorso durato un intero anno scolastico. E’ il momento in cui la scuola si apre all’esterno per dare voce ai suoi protagonisti.

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Essa costituisce la rappresentazione plastica e spettacolarizzata di tutte le attività, Progetti, Concorsi etc. o significative svolte durante l’anno scolastico, i cui destinatari saranno le famiglie e il Territorio.

FORMZIONE CLASSI PRIME È compito della Commissione “Formazione Classi Prime” nominata dal Collegio Docenti procedere alla formazione delle nuove classi nel rispetto dei criteri approvati dal Collegio Docenti:

-

rispetto dei limiti numerici previsti dalla legge; equa distribuzione nelle classi degli alunni stranieri; inserimento degli alunni in situazione di handicap in classi ove siano presenti situazioni poco problematiche; costituzione di classi eterogenee con livelli di apprendimento potenziali equilibrati.

Nella costituzione delle classi la commissione si avvarrà delle informazioni che i docenti della scuola dell’Infanzia hanno raccolto in un’apposita scheda alla cui stesura hanno partecipato insegnanti di entrambi gli ordini di scuola.

INIZIATIVE DI RACCORDO CON IL TERRITORIO La nostra scuola, in quanto consapevole di non essere l’unica agenzia formativa, ricerca nel territorio le risorse di cui manca per rendere più completo e vario il proprio percorso educativo e didattico. per la realizzazione dei propri traguardi, pertanto, si avvale della collaborazione e intrattiene rapporti con:

IRRE

Arma dei Carabinieri

Università degli studi

Parrocchia

Comune

SCUOLA

U.S.P

Osservatorio Scolastico

Provinciale per

A.S.L

U.S.R

Comando dei Vigili Urbani

Comando di Polizia

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SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI La scuola ha attivato il servizio di prevenzione dei rischi e il PIANO di EVACUAZIONE, a norma del D.L. n°81 del 09/04/2008. Inoltre in tutti i locali scolastici è proibito fumare.

ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE NON DOCENTE •

Si utilizzeranno strategie di ottimizzazione del lavoro

Informatizzazione completa dei servizi

Rispetto delle ore di ricevimento sia per l’esterno che per il personale interno

Collaborazione di altro personale per specifici compiti

Ricorso alle ore straordinarie

Flessibilità oraria anche con i rientri pomeridiani

Tutto il personale si ispira ai principi di :  Accoglienza  Collaborazione  Rispetto degli altri  Messa a disposizione delle proprie competenze  Flessibilità  Riunione periodica del personale per ridefinire compiti e competenze e per valutare gli esiti

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE L'organizzazione che il circolo si è data richiede il ricorso ad adeguati strumenti di informazione esterna e di comunicazione interna. Nel concreto è prevista la produzione di:  comunicati periodici rivolti alle famiglie per illustrare le iniziative di volta in volta attuate a livello di circolo  circolari interne  il sito WEB rivolto agli utenti e agli operatori scolastici con le seguenti funzioni: - informare i visitatori sulle attività del circolo didattico - favorire la documentazione e lo scambio di esperienze didattiche - documentare le attività curricolari e extracurricolari

CONTINUITÀ SCUOLA-FAMIGLIA La nostra scuola riconosce la necessità di instaurare con le famiglie dei nostri alunni un rapporto costruttivo e collaborativo. Pertanto si impegna nella realizzazione di:

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momenti assembleari per informare sull’organizzazione del lavoro e sulle finalità del processo educativo (illustrazione del POF); rendere partecipi le famiglie dell’ambiente scolastico del bambino informandole sul regolamento interno dell’istituto;

colloqui individuali per rendere conto periodicamente degli apprendimenti degli alunni e del loro progredire personale, culturale e sociale;

AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE L'aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è un importante elemento di qualità del servizio scolastico; esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e

scientifici per sostenere la sperimentazione e l'innovazione didattiche e a tutto il

personale maggiori capacità relazionali e più ampi margini di autonomia operativa, anche attraverso l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ Vedi Allegati A e B

CALENDARIO SCOLASTICO 2008/09 Inizio lezioni: giorno 15 Settembre 2009 per le classi prime. giorno 16 Settembre 2009 per le classi seconde e terze giorno 17 Settembre 2009 per le classi quarte e quinte e per le sezioni della Scuola dell’Infanzia. Festività nazionali: Vacanze di Natale dal 21 Dicembre 2009 al 06 Gennaio 2010 Vacanze di Pasqua dal 1 Aprile 20010 al 06 Aprile 2010 1 novembre festa di Ognissanti 8 dicembre Immacolata Concezione 19 marzo festa del Santo Patrono 25 aprile anniversario della Liberazione 15 maggio Festa della Regione 1 maggio festa del Lavoro 2 giugno festa della Repubblica Altre festività: 2 novembre 2009 7 dicembre 2009

delibera del Cons. di Circ.

17 febbraio 2010 20 marzo 2010 Termine lezioni: giorno 12 Giugno 2009 48


Uscita anticipata alle ore 11,00 giorno 19 Dicembre 2009, vigilia delle vacanze di Natale, e giorno 31Marzo 2010, vigilia delle vacanze di Pasqua. Tale orario si applicherà per permettere agli alunni e ai docenti di poter partecipare alla Santa Messa. Festa di Circolo dal 7 al 12 Giugno 2010. In tali giorni le attività avranno termine alle ore 12,30.

COMPONENTI STRUTTURA ORGANIZZATIVA DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Rosario Amato 1° Collaboratrice con funzione di vicaria

Ins.te Tomasello Carmela

2° Collaboratrice

Ins.te Sciortino Stefana

Responsabile della scuola primaria del plesso “ Guttuso”

Ins.te Gagliano Isabella

Vice responsabile della scuola primaria del plesso “ Guttuso”

Ins.te Temperato Aurora

Responsabile della scuola dell’infanzia del plesso “Guttuso”

Ins.te Chiappane Antonina

Responsabile della scuola dell’infanzia del plesso “Pirandello”

Ins.te Provito Aurora

Vice responsabile della scuola dell’infanzia regionale del plesso “Pirandello”

Ins.te Luca Caterina

FUNZIONI STRUMENTALI Gestione POF

Ins.te Fiandaca Monica

Sostegno ai docenti

Ins.te Speciale Cristina

Autoanalisi d’Istituto

Ins.te Cascio Elvira

Gestione ampliamento offerta formativa

Ins.te Lo Coco Giuseppina

Informatica, sito web, documentazione, coordinamento progetti europei e supporto ai docenti per le azioni europee

Ins.te Messineo Loredana

Comunicazione, organizzazione eventi ed attività opzionali

Ins.te Buttitta Vincenzo

Dispersione scolastica e attività’ di recupero

Ins.te Burgarella Giulia

Dispersione scolastica e attività’ di recupero

Ins.te Provito Aurora

Reti e pubbliche relazioni

Ins.te Di Salvo Caterina

COMITATO DI VALUTAZIONE Componenti Scuola Dell’Infanzia

Ins.te Provito Aurora Ins.te Russo Giuseppina Ins.te Randazzo Rosa (membro supplente)

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Componenti Scuola Primaria

Ins.te Ins.te Ins.te Ins.te Ins.te Ins.te

Di Salvo Caterina Giacomarra Marilena Li Puma Raimondo Sciortino Stefana Gagliano Isabella (membro supplente) Messineo Loredana (membro supplente)

COMMISSIONE PROGETTI DI MIGLIORAMENTO Componenti

Ins.te Ins.te Ins.te Ins.te

Ciraulo Rosa Lipari Maria Lo Coco Giuseppina Cilibrasi Katia

COMMISSIONE POF Coordinatore Componenti Scuola Primaria Componente Scuola Dell’Infanzia

Ins.te Ins.te Ins.te Ins.te

Fiandaca Monica (F.S. Area 1) Galioto Rita Temperato Aurora Provito Aurora

COMMISSIONE ORARIO Coordinatore Componenti

Ins.te Ins.te Ins.te Ins.te

Tomasello Carmela Rusignolo Giuseppina Mattaliano Rosalia Giacomarra Marilena

COMMISSIONE FORMAZIONI CLASSI Componenti

Ins.te Di Salvo Caterina Ins.te Lipari Francesca Ins.te Sciortino Stefana

COMMISSIONE DOCUMENTI DI VALUTZIONE Componenti

Ins.te Cilibrasi Katia Ins.te Saverino Maria Ins.te Speciale Cristina

COMMISSIONE CONTINUITA’ Referente

Ins.te Tomasello Carmela (cl.II)

Componenti scuola dell’infanzia Componenti scuola primaria

Ins.te Randazzo Rosa Ins.te Lipari Francesca Ins.te Gagliano Isabella

COMMISSIONE DISLESSIA Referente

Ins.te Fiandaca Monica 50


Componenti

Ins.te Li Puma Raimondo Ins.te Provito Aurora

REFERENTE ATTIVITA’ SPORTIVA e RESPONSABILE della PALESTRA Ins.te Sciortino Stefana

GRUPPO DI SUPPORTO INTERNO Referente

Ins.te Burgarella Giulia

Componenti

Ins.te Temperato Aurora Ins.te Provito Aurora Ins.te Buttitta Rosa Angela

REFERENTE ALLA SALUTE E ALL’ED. AMBIENTALE Ins.te Li Puma Raimondo

REFERENTE ENAM Ins.te Lo Coco Giuseppina

RESPONSABILI ANTIFUMO Plesso Pirandello Plesso Guttuso

Ins.te Saverino Maria Ins.te Vizzini Angela

GIUNTA ESECUTIVA Presidente

Dirigente Scolastico Prof. Rosario Amato

Segretario

Direttore S.G.A.

Membri

Messineo Loredana (Docenti) Incandela Fedele (ATA); …………………………… (Genitori);

CONSIGLIO DI CIRCOLO Presidente

Sig. Abbattista Vincenzo

Capo d’Istituto

Prof. Rosario Amato

Docenti

Ins.te Burgarella Giulia Ins.te Di Salvo Caterina Ins.te Galioto Maria Ida Ins.te Luca Caterina Ins.te Messineo Loredana Ins.te Miosi Paola Ins.te Tomasello Carmela Ibns.te Provito Aurora

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A.T.A.

Incandela Fedele Vaccarella Carmela

Genitori

Abbattista Vincenzo Bartolone Giovanna M. Bartolone Maria Bosco Maria Cocuzza Erminia Greco Maria Rosaria Pappalardo Maria Spanò Orsola

SERVIZIO SICUREZZA E PREVENZIONE RSPP

Ing. Franco Antonio

RSL

Ins.te Sciortino Stefana

Addetta sicurezza

Ins.te Gagliano Isabella

Addetta sicurezza

Ins.te Tomasello Carmela

COMPONENTI R.S.U. DELLA SCUOLA Parte Pubblica

Dirigente Scolastico Prof. Rosario Amato

Rappr. R.S.U.

Ins. Gagliano Isabella Coll. Scol. Incandela Fedele Ins. Sciortino Stefana

PERSONALE SEGRETERIA Dir. Generale Servizi Amm.vi Assistenti Amm.vi

Le attività di valutazione

Mannino Silvana Manna Daniela Pennacchio Rosa Salerno Rosaria Vaccarella Carmela

ed autovalutazione di Istituto rappresentano uno strumento

professionale prezioso ed utile per affrontare le problematiche connesse al miglioramento dell’offerta formativa. Il controllo dei risultati formativi, il soddisfacimento dei bisogni dell’utenza, l’efficacia dei processi organizzativi, sono i punti focali che saranno oggetto di osservazioni sistematiche e di indagine per verificare la rispondenza tra risultati attesi ed obiettivi realmente raggiunti, che consentirà le revisioni necessarie per migliorare la qualità del servizio prestato. 52


Nella valutazione complessiva del POF, quale forma di autovalutazione della qualità del servizio, si terrà conto di tutti

quegli aspetti che concorrono a delineare una visione

complessiva del nostro progetto educativo: 

grado di collaborazione e di interesse dei genitori;



grado di partecipazione alle attività progettuali;



grado di sensibilizzazione verso le problematiche educative;



grado di efficacia del lavoro didattico nei moduli/sezioni;



grado di valorizzazione delle risorse professionali.

Tale analisi verrà effettuata mediante la predisposizione di strumenti d’indagine quali questionari e griglie di verifica.

Criteri relativi alla valutazione complessiva del servizio scolastico Sono stati

prescelti i seguenti indicatori di qualità per valutare dall’interno e quindi

dall’esterno l’efficacia didattica del presente piano dell’offerta formativa e l’efficacia organizzativa della scuola: Contributo degli alunni alla vita di classe;

 -

clima positivo ed assenza di problemi disciplinari;

-

interesse e coinvolgimento dimostrati;

-

desiderio di completare le attività intraprese;

-

esplicito giudizio positivo su ciò che si fa;

-

competenze verificate attraverso test oggettivi.



Livello di conseguimento degli obiettivi formativi programmati;



Livello di trasparenza nei rapporti scuola-famiglia;



Articolazione del progetto per favorire collegialità, responsabilità, progettualità, trasparenza;



Livello di capacità di interazione con il territorio;



Livello di attenzione alla dimensione pedagogica della continuità;



Articolazione di coerenti sequenze didattiche nell’attività programmatoria;



Chiarezza del contratto formativo collettivo e di quelli individuali, con indicazione di obiettivi, criteri di verifica e valutazione;



Livello di partecipazione dei genitori;



Contenimento di ripetenza e abbandoni;



Livello di frequenza degli alunni.

Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 06/10/2009

53


Approvato dal Consiglio di Circolo nella seduta del 14/10/2009

Il Dirigente Scolastico ( Prof. Rosario Amato)

Allegato A

DIREZIONE DIDATTICA STATALE III CIRCOLO VIA FILIPPO BUTTITTA 90011 BAGHERIA (PA) *  091/943375 / FAX 091/943059 ⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔ Giorno Giovedì Martedì Martedì Martedì

mese 1 Ottobre 6 Ottobre 20 Ottobre 27 Ottobre

ora 14,30 /16,30 14,30/ 16,30 14,30 /16,30 14,30 /16,30

Martedì 3 Novembre 14,30 /16,30 Giovedì 5 Novembre 14,30 /16,30 Martedì 17 Novembre 14,30 /16,30 Lunedì 30 Novembre 14,30/ 16,30 Martedì 2 Dicembre 14,30 /16,30 Martedì 15 Dicembre 14,30 /16 ,30 Martedì 12 Gennaio 14,30 /16,30 Martedì 26 Gennaio 14,30 /16,30 Mercoledì 27 Gennaio 14,30 /16,30 Sabato 6 Febbraio 09,00 /12,00 Martedì 9 Febbraio 14,30 /16,30 Venerdì 19 Febbraio 14,30 /16,30 Martedì 23 Febbraio 14,30 /16,30 Martedì 9 Marzo 14,30 /16,30 Giovedì 11 Marzo 14,30 /16,30 Martedì 23 Marzo 14,30 /16,30 Martedì 13 Aprile 14,30 /16,30

2 ore 2 ore

2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore

2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore

Attività Scuola dell’Infanzia Progettazione 2 ore Collegio Docenti Progettazione 2 ore Assemblea genitori elezioni Consigli d’Interclasse Progettazione 2 ore Interclasse Progettazione 2 ore Assemblea/ricevimento genitori Progettazione Progettazione Progettazione Progettazione 2 ore Interclasse Valutazione quadrimestrale Progettazione 2 ore Consegna schede Progettazione Progettazione 2 ore Interclasse Progettazione Progettazione 54


Martedì Martedì Lunedì Martedì Martedì Martedì

27 Aprile 11 Maggio 17 Maggio 18 Maggio 25 Maggio 8 Giugno

14,30 /16,30 14,30 /16,30 14,30 /16,30 14,30 /16,30 14,30 /16,30 14,30 /16,30

2 ore Progettazione 2 ore Progettazione 2 ore Interclasse Collegio dei Docenti 2 ore Progettazione 2 ore Progettazione

Il presente Piano annuale delle attività verrà integrato con il calendario dei progetti FIS, PON, ecc…, da qualche, necessario, Collegio dei Docenti e dai Consigli per la valutazione finale. Il Dirigente Scolastico (Dott. Rosario Amato)

Allegato B DIREZIONE DIDATTICA STATALE III CIRCOLO VIA FILIPPO BUTTITTA 90011 BAGHERIA (PA) *  091/943375 / FAX 091/943059 ⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔ Giorno Lunedì Giovedì Martedì Lunedì Giovedì Martedì

mese ora 21 Settembre 14,30 /17,30 1 Ottobre 14,30 /17,30 6 Ottobre 14,30/ 16,30 12 Ottobre 14,30 /17,30 22 Ottobre 14,30 /17,30 27 Ottobre 14,30 /16,30

Mercoledì 4 Novembre 14,30 /17,30 Giovedì 5 Novembre 14,30 /16,30 Venerdì 13 Novembre 14,30 /17,30 Martedì 24 Novembre 14,30 /17,30 Lunedì 30 Novembre 14,30/ 16,30 Venerdì 4 Dicembre 14,30 /17,30 Mercoledì 16 Dicembre 14,30 /17,30 Mercoledì 13 Gennaio 14,30 /17,30 Sabato 23 Gennaio 14,30 /17,30 Mercoledì 27 Gennaio 14,30 /16,30 Lunedì 1 Febbraio 14,00 /17,30 Martedì 2 Febbraio 14,00 /17,30 Mercoledì 3 Febbraio 14,00 /17,30 Giovedì 4 Febbraio 14,00 /17,30 Venerdì 5 Febbraio 14,00 /17,30

Attività Scuola Primaria 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Collegio Docenti 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Assemblea genitori elezioni Consigli d’Interclasse 3 ore Progettazione 2 ore Interclasse 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Assemblea/ricevimento genitori 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Interclasse Valutazione quadrimestrale cl. I^ Valutazione quadrimestrale cl. II^ Valutazione quadrimestrale cl. III^ Valutazione quadrimestrale cl. IV^ Valutazione quadrimestrale cl. V^ 55


Lunedì 8 Febbraio Giovedì 18 Febbraio Venerdì 19 Febbraio Sabato 27 Febbraio Mercoledì 10 Marzo Giovedì 11 Marzo Martedì 23 Marzo Giovedì 8 Aprile Sabato 17 Aprile Venerdì 30 Aprile Martedì 11 Maggio Lunedì 17 Maggio Martedì 18 Maggio Sabato 22 Maggio Venerdì 4 Giugno

14,30 /17,30 14,30 /17,30 14,30 /16,30 14,30 /17,30 14,30 /17,30 14,30 /16,30 14,30 /17,30 14,30 /17,30 14,30 /17,30 14,30 /17,30 14,30 /17,30 14,30 /16,30 14,30 /16,30 14,30 /17,30 14,30 /17,30

3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Consegna schede 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Interclasse 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione 2 ore Interclasse Collegio dei Docenti 3 ore Progettazione 3 ore Progettazione

Il presente Piano annuale delle attività verrà integrato con il calendario dei progetti FIS, PON, ecc…, da qualche, necessario, Collegio dei Docenti e dai Consigli per la valutazione finale. Il Dirigente Scolastico Prof. Rosario Amato

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POF 2009-2010