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Novembre 2011 | Anno 1 - Numero 0 | www.istitutobandini.it | facebook.com/ilsallustio

PRIMO PIANO

I

Nel 1911 un gruppo di padri di famiglia fondò l’Istituto Tecnico

l nostro “Sallustione” quest’anno spegne ben 100 candeline!!! Dovete sapere che la nostra scuola ha una storia molto particolare, dato che si intreccia con i principali eventi del 1900. Tutto ha inizio nel lontano 1911 quando un gruppo di padri di famiglia fonda una scuola privata, la cui prima dirigenza è affidata a Filippo Virgilii, docente all’università di Siena. Nonostante l’Istituto riceva finanziamenti dagli enti locali, registra gravi problemi finanziari. Per far fronte alle scarse disponibilità economiche venne istituito nel 1914 un consorzio formato dai principali enti (Comune, Provincia, Monte dei Paschi e Camera di Commercio) della città , con lo scopo di sostenere la nuova scuola. Sempre nello stesso anno, a novembre, cominciò a funzio-

nare l’Istituto tecnico consorziale, sotto la presidenza di Pacifico Provasi. Questo periodo coincide con la Grande Guerra che sconvolse la vita della scuola. Un docente morì in battaglia e alcuni allievi dovettero abbandonare la scuola per andare al fronte. Nel settembre 1915 l’istituto si trasferì nella nuova sede nel Palazzo Marsili Libelli in via di Città. Nel 1919 la scuola cambia nuovamente sede per andare nel palazzo di via San Quirico, che occuperà fino al 1965, quando l’Istituto si trasferisce nell’attuale sede di via Cesare Battisti. Il nostro Istituto nasce per dare la possibilità ai ragazzi di conseguire il diploma a Siena senza andare fuori provincia. Con i corsi di Ragioneria e Agrimensura, la scuola forma ragionieri futuri quadri intermedi e diret-

Damiano Pacciani tivi della Banca e geometri attenti alle nuove esigenze del territorio senese e grossetano. Il rapporto tra l’Istituto e il Monte dei Paschi ha caratterizzato la nostra scuola per diversi decenni, con i migliori diplomati che venivano assunti direttamente in banca dopo il diploma. Il regime fascista si fece sentire anche al Bandini: cultura militare e puericultura vennero inserite tra le materie di insegnamento. Tutti gli studenti vennero arruolati nelle organizzazioni fasciste . Nel 1934 l’Istituto Bandini diventa scuola regia. Quattro anni dopo, a causa delle leggi raziali volute da Mussolini, anche al Bandini sono allontanati gli ebrei. Il Bandini vive con drammaticità gli eventi della Seconda Guerra Mondiale e del passaggio del fronte con il terribile contributo di vittime tra i suoi

studenti. Nel dopoguerra il Bandini è guidato dalla preside Lydia Gori, ricordata per il suo rigore, la sua diligenza e grande dedizione alla scuola. Negli ultimi trent’anni anche il Bandini ha conosciuto i movimenti studenteschi (dal Sessantotto alle contestazioni degli anni Novanta) e le rivoluzioni informatiche che hanno ridisegnato parte dell’offerta formativa. La nostra scuola, sempre presente e attenta ai cambiamenti della società, ha vissuto e vive con passione e partecipazione la vita cittadina. Il Bandini è un pezzo della storia di Siena. Proprio per la sua gloriosa storia, il 25 novembre il Bandini festeggerà il Centenario con una serie di iniziative. Caterina Dinetti Alessia Lodico Lorenzo Vainigli


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Il Sallustio

EDITORIALE

causa dell’avvento delle nuove tecnologie l’informazione è sempre più veloce e sintetica, a scapito dell’approfondimento vero delle notizie. Non andiamo, quindi, più ad analizzare in profondo la notizia. Tramite i social network ed i nuovi mezzi d’informazione, in Italia si sta diminuendo sempre di più la percentuale di lettori di quotidiani, accrescendo l’ignoranza dei giovani e in prospettiva della società. Purtroppo questo non è un problema irrilevante e la scuola dovrebbe essere la prima istituzione a dare risposte a questo problema. Il giornalino scolastico potrebbe essere un’idea innovativa per diffondere informazioni di carattere scolastico e non solo, per coinvolgere i ragazzi alla lettura del giornale. Oltre ad essere un arricchimento per le lingue e per le lunghe e interminabili ore mattutine, il giornalino sarà fonte di informazione di cronaca, ci saranno varie rubriche, oroscopi e giochi e immancabili articoli di attualità. Abbiamo creato un bel gruppo di ragazzi per la “Redazione”, sempre aperta a nuovi giornalisti, nuove idee, nuove inchieste… perciò fatevi sentire, se avete qualcosa da dire, elogiare, mostrare, lamentare o chiarire noi siamo al laboratorio 101 ogni Mercoledì dalle 14.00 alle 15.30 . Inoltre verrà messa a disposizione una cassetta all’entrata dell’Istituto dove lasciare gli articoli e pubblicità in anonimato. Questo numero è dedicato al centenario, sintetizzato in modo tale da far uscire il giornalino prima della festa che si terrà il 25 Novembre. Abbiamo intenzione di fare uscite mensili, garantendo, fin dalla prossima pubblicazione, maggiore consistenza all’interno del giornale. Concludo ringraziando la redazione (Alessio, Sofia, Marica, Alessia, Irene, Caterina, Andrea e Lorenzo) la Prof.ssa Angela Ceccarelli, la Prof.ssa Roberta Travaglini e il Dott. Juri Guerranti, i quali ci hanno aiutato in questa prima uscita. Nicola Lachi

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REPORTAGE

D

La scuola in Olanda

ue settimane fa mi proposero di fare un articolo per il giornalino scolastico sullo scambio in Olanda. Inizialmente avevo pensato che si, avrei potuto scrivere su quanto era stato culturalmente interessante aver avuto la possibilità di andare in Olanda, ma comunque l’idea di scrivere un articolo sullo scambio non mi emozionava molto. Quando sono arrivata in Olanda ho capito davvero quello che avrei dovuto scrivere, della differenza sostanziale che c’è con L’Italia. Partiamo innanzitutto da un posto dove passiamo trenta ore settimanali tutte le mattine: la scuola. Quando ho visto la scuola e la sua organizzazione sono rimasta basita, in quel momento non potevo credere che esistesse una realtà così diversa dall’Italia, la scuola; tutta costruita in legno e acciaio nero con grandi vetrate per una buona luminosità, le porte d’ingresso automatiche, vi rendete conto! Sembra una follia ma erano automatiche. I bagni erano sulla destra dell’entrata vicino al guardaroba dei giacchetti , 2 bagni uno per l’uomini e uno per le donne, bagni con 3 lavandini in simil marmo e con sapone a volontà con un rotolo automatico di salviette, accoglienti e caldi e con un distributore di assorbenti all’interno, quello degli uomini mi dispiace ma non saprei dirvi molto. Le classi erano tutte con vetrate enormi e con una televisione e 1 computer (si ma non un pentium I del 93, computer moderni e funzionanti) per docente, munite tutte di librerie per i libri di uso quotidiano come atlanti e dizionari. La biblioteca era insieme al laboratorio di informatica, innanzittutto era una biblioteca fornita di buoni libri e soprattutto anche recenti ; i tipici libri che appassionano le giovani teenagers, e poi era sempre aperta con due insegnanti sempre a tua disposizione per

ogni domanda , il laboratorio di informatica che era insieme alla biblioteca era fornito di una ventina di computer moderni con schermo piatto accessibili a tutti in qualunque orario. L’aula magna era una sala molto grande, anch’essa con ampia vetrata , e molte sedie un po’ come la nostra; ma al muro un sacco di opere d’arte di studenti e insegnanti e sulla parete, dove erano rivolte le sedie un grande cinema, e come per magia (e sinceramente io non mi sono mai accorta di nulla) quando scoccava il lunch time l’aula si trasformava in mensa con bar e tavoli a disposizione degli alunni. Sfortunatamente non ho assistito all’ora di ginnastica perché la mia poca sportività non me lo ha permesso, ma dalle voci dei miei compagni ho saputo che durante l’ora di ed.fisica gli alunni vengono portati in una palestra professionale dove è possibile fare i corsi a piacere con l’istruttore e sceglierne anche più di uno, volendo. Insomma una scuola che non solo ti invoglia allo studio, ma anche alla presa di coscienza che un paese del genere crede nel futuro dei giovani e soprattutto crede che i giovani sono il futuro; e mi rammarica pensare che qui, in Italia non sia possibile fare ciò, davvero mi dispiace, perché siamo giovani come loro e noi ci meritiamo le stesse cose, che non potremmo mai avere per via di questa nazione che non crede a sufficienza in noi. Sofia Bruchi


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CRONACA

In ottobre segnalati alcuni furti in una classe della scuola “Tutte le cartelle erano rovesciate, i borselli aperti e c’era una gran confusione in classe”. Queste sono le parole di Viola Lardori, studentessa della IA AFM che lo scorso 25 Ottobre insieme ad altri alunni della sua stessa classe, ha subìto un furto tra le mura del nostro Istituto. Gli alunni si erano spostati, durante la prima ora, nel laboratorio di informatica con la professoressa Patrizia Viola e - durante l’intervista ci hanno assicurato di aver chiuso la porta, anche se senza lucchetto perché sprovvista. Al loro ritorno, in classe c’erano libri per terra, zai-

ni aperti ed oggetti fuori posto. Controllando, in seguito, le proprie cose hanno constatato la mancanza di soldi e altro. Ci hanno raccontato inoltre di altri furti avvenuti, uno circa 2 settimane prima, in cui sono venuti a mancare pochi euro e un paio di cuffie e l’altro lunedì 7 Novembre. La classe interessata doveva uscire alle 10:55 di scuola, per la mancanza di alcuni professori, ma due alunni tornando nell’aula per prendere le ultime cose hanno trovato un ragazzo che curiosava sotto i banchi. Il giovane dopo essere stato visto si è

subito recato nella sua classe senza dare spiegazioni. Due ragazze della IA hanno scritto una lettera al Preside che le ha successivamente ricevute. Il Dirigente ha informato, in seguito, tutte le classi dello spiacevole accaduto. I ragazzi del Bandini si sono indignati alla notizia, anche perché non abituati a questo tipo di comportamento, estraneo alla tradizione della nostra scuola. Marica Pilato Irene Salvini

NOVITA’

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Viene dall’Hensemberger di Monza e prende il posto della prof.ssa Paoli

laudio Cereda nasce a Villasanta (in provincia di Monza) nel 1946, lì frequenta le scuole medie e l’Itis “P. Hensemberger” conseguendo il diploma di perito elettronico, subito dopo si butta di nuovo sopra i libri per laurearsi in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 1970 si laurea con una tesi sulla logica “fuzzy” (una logica che ha trovato largo campo nelle ricerche sull’intelligenza artificiale). Mentre il nostro preside si laurea, nasce un movimento socialpolitico, il “Sessantotto” (dove gli universitari chiedevano di ricostruire il sistema scolastico), lui come altri studenti prende parte alle manifestazioni. Per 15 mesi dovette prestare servizio militare in diverse caserme site in varie regioni d’Italia.

Alla giovane età di 25 anni inizia a insegnare Fisica e Laboratorio all’Itis di Sesto San Giovanni. Nel 1975 prova la carriera da giornalista e in un solo anno riesce a diventare vicedirettore con funzioni di direttore. Poco dopo gli viene offerta una nuova cattedra e abbandona la carriera di giornalista per andare ad insegnare al Liceo “Frisi”. Negli anni Ottanta ha incominciato a occuparsi di Informatica e Fisica, materie che lo hanno sempre affascinato. Sempre in questo periodo decide di lasciare la cattedra di fisica per occuparsi di progettazione di

software nel settore privato. Ma l’amore per l’insegnamento lo porta di nuovo nell’ambito scolastico dove insegna Fisica e la Matematica fino al 2004. In quell’anno diventa Dirigente Scolastico e torna all’Hensemberger, la scuola che lo ha visto giovane studente. Lì cerca di rilanciare l’Istruzione Tecnica e ci riesce in soli 3 anni. Nel 2010/2011 chiede una cattedra in Toscana dove gli viene affidata la dirigenza del nostro Istituto. A lui spetta un compito duro, ma anche estremamente interessante e stimolante: rilanciare il Bandini, offrendo nuovi corsi di studio. Andrea Burroni


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PACCIOBRICA

OROSCOPO

Vuoi davvero essere un uomo-hamburger? In questo articolo vi parliamo di biologico, diffusissimo in tutto il Mondo e nell’ultimo periodo anche in Italia. Vi siete mai domandati perché lo stracchino di “grandi marche” dura dieci volte di più di uno stracchino biologico? La risposta è semplice: alterazioni del prodotto dovute a immissioni di conservanti e pesticidi. E sono proprio queste operazioni la causa di problemi digestivi intestinali; certe tossine quando sono sottoforma di metalli pesanti non possono essere smaltite dal nostro organismo. A mio parere è più saggio mangiare sano spendendo dal 10% al 40% in più, piuttosto che ac-

quistare l’ultimo capo di abbigliamento alla moda. L’agricoltura del nostro territorio riveste un ruolo molto importante. Non solo abbiamo numerose aziende vinicole convertite al bio, ma dal 1924 è nata la biodinamica, un metodo di coltura fondata sulla visione spirituale antroposofica, che lavora per la fertilità della terra e il rispetto dell’ecosistema terrestre. Sempre più persone acquistano prodotti biologici, inizialmente venivano ordinati via internet, ma adesso possiamo trovarli anche nei comuni supermercati

con i marchi BIOS, AIAB o Bioagricert. Come antitesi a questo sviluppo in campo nutrizionale troviamo gli OGM. Questi prodotti sono una combinazione del patrimonio genetico di un organismo ospite con un tratto di DNA di un organismo donatore. Circa il 60 % degli animali d’allevamento sono alimentati proprio con soia OGM, ciò può portare a gravi allergie. Io lascio a voi la scelta, ma citando le parole di Kaihil Gibran: “Non si progredisce cercando di migliorare ciò che è stato fatto, bensì cercando di realizzare ciò che ancora non

GIOCHI Diritto Ecdl Occupazione Disegno Storia Italiano Gesso Lavagna Excel Articoli Test Calvino Canti Anno Diario Otto Fisica Zaino Testo Tesina

D I S E G N O T T O A

I L T T D I A R I O I

R E O E B A R N E T P

Bar Matite Palma Bidello Porte Nove

I C R S T E S I N A O

T X I T A L I A N O R

T E A R T I C O L I T

O C C U P A Z I O N E

Bandini Matematica Dante Sedia Acqua

T D P A L M A O N D T

E L A V A G N A I S I

S F I S I C A C A E T

T N O V E D I S Z D A

O L L E D I B E R I M

M A T E M A T I C A A

A E C O N O M I A C C

U C A D A N T E T Q I

L L I N G L E S E U R

E N U D A C O T U A E

I C O R T I L E E C P

Soluzione: Inglese Cortile Sei Pc …………. Economia Aule …………. Cat Erica Autocad Andrea Burroni

Ariete Attenti alle vostre scelte, non aspettare l’ultimo momento per andare volontari in qualche materia, perché potrebbe andare a vostro discapito. Toro Aggirarsi nei corridoi degli altri corsi potrebbe portare a nuove conoscenze, e chi lo sa, anche ad un nuovo amore. Gemelli Per te che sei gemelli, tieni a bada il tuo doppio carattere molto utile in amore, ma poco proficuo nello studio.

modo da trovare il giusto equilibrio tra lo studio e l’amore. Scorpione Il segno del mese! Non siate timidi e timorosi perché il successo è alle porte e la fortuna sarà dalla vostra parte, date il massimo di voi stessi e le interrogazioni e la vostra vita privata avranno buoni esiti. Sagittario State attenti alla scuola perché per voi cupido è nell’aria e poco gli ci vuole a farvi perdere la testa e la concentrazione per lo studio.

Cancro Caro studente del cancro se per adesso hai la testa fra le nuvole e a scuola non va bene, non ti buttare giù! Avrai il pentamestre per dare il meglio di te.

Capricorno È un periodo un po’ così, così, vi consiglio di non fare festa o assenze strategiche perché è molto probabile che veniate sgamati.

Leone Ai simpatici leoncini, consiglio di stare attenti in classe, se non hanno voglia di studiare ed il pomeriggio a traccheggiare voglion passare.

Acquario In tempo di siccità avrete bisogno di pioggia fresca! Andate alla ricerca di nuove amicizie e nuove emozioni, ma state comunque attenti a non trascurare i vecchi amici.

Vergine Studenti della vergine, è un periodo positivo per voi, perciò fate quello che vi sentite di fare di fronte alle scelte che vi si pongono, senza però indugiarci troppo.

Pesci Se vi sentite appunto, dei pesci fuor d’acqua, non vi preoccupate, questo per voi è un periodo un po’ giù, ma se vi impegnerete potrete comunque ricavarne dei buoni frutti, coBilancia Agli studenti della me buone interrogabilancia, consiglio di zioni o buoni compibilanciare se stessi in ti in classe. Alessia Lodico

Redazione: Nicola Lachi (direttore), Alessio Anichini, Sofia Bruchi, Andrea Burroni, Caterina Dinetti, Alessia Lodico, Damiano Pacciani, Marica Pilato, Irene Salvini, Lorenzo Vainigli. Grafica e impaginazione: Lorenzo Vainigli


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