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Settimanale online delle Marche - Direttore Elpidio Stortini

Anno I - N. 31 Venerdì 8 Marzo 2013

giornale

NON SOLO MIMOSE SERVIZI ALLE PAGINE 2-3-4-5

AI LETTORI Dopo che l’Altro giornale ha compiuto un mese di vita, ci siamo presi una breve pausa di riflessione. Per capire il nostro presente e, soprattutto, il nostro futuro. In queste prime quattro settimane di impegno quotidiano ci siamo resi conto della fondatezza di questo progetto editoriale. Ma la scelta del quotidiano era azzardata in quanto non ci consentiva quegli approfondimenti necessari in un territorio complesso come quello in cui viviamo. Per cui abbiamo optato per il settimanale. Da oggi l’Altro giornale sarà online ogni venerdì. Anche in questi giorni (pochi) di stop abbiamo continuato a ricevere indicazioni e suggerimenti. E con il contributo di tutti stiamo delineando meglio il futuro di questo giornale. L’impegno c’è. Le idee non mancano. Tanti i miglioramenti possibili. A chi ci legge chiediamo soltanto di seguirci ancora. *

Intervista a Massimo Bello “Ecco la mia verità” SERVIZIO ALLE PAGINE 18-19


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SPECIALE GIORNATA INTER

8 MARZO 2013

Campagna contro la vio L’assessore Giannini ha presentato i dati sull’attività dei ANCONA L’assessore alle Pari opportunità, Sara Giannini, ha tenuto in Regione, un incontro con la stampa per presentare lo spettacolo teatrale “15 22”, dal numero verde di ascolto per le donne che subiscono violenza. Lo spettacolo è organizzato in occasione della Giornata internazionale della donna e andrà in scena questa sera a San Benedetto del Tronto, alle 21.15 al Teatro Concordia. La rappresentazione nasce da un’idea di Pina Debbi e Tiziana Sensi (scritto da Pina Debbi, regia di Tiziana Sensi). La conferenza stampa è stata l’occasione per annunciare anche la Campagna di sensibilizzazione contro l’insorgere della violenza di genere, a partire dai più giovani, ma non solo. Il progetto nasce da un‘idea di Pina Debbi, scrittrice, autrice, vicedirettrice del Tg La7 e ambasciatrice di Telefono Rosa, che ha ottenuto il riconoscimento dal Ministero dell’Istruzione ed è realizzato in collaborazione con l’Amat. Durante l’incontro l’assessore Sara Giannini ha presentato anche i dati aggiornati relativi all’attività dei centri antiviolenza attivi sul territorio marchigiano, mettendo in evidenza i diversi tipi di servizi erogati alle donne in difficoltà. I Centri fanno parte di una rete che parte dalla prevenzione e arriva alla gestione delle emergenze, sia di breve, che di lungo periodo. “Abbiamo intenzione – ha detto Giannini – di coinvolgere le imprenditrici marchigiane nelle attività a favore delle donne e dei centri antiviolenza. A quelle imprese rosa che si contraddistingueranno nella tutela di genere, attribuiremo un bollino etico, che potrà essere usato nella comunicazione aziendale, per far conoscere la propria attività a favore delle donne”. La Campagna di sensibilizzazione nelle scuole contro l’insorgere della violenza di genere, attraverso spettacoli teatrali e incontri mirati con i ragazzi delle scuole media superiori, vuole porre massima attenzione sulla strage di donne, che già nel 2013 si avvicina a ripercorrere la triste sequenza già registrata di una donna uccisa circa ogni tre giorni.

“E’ un’azione ormai ineludibile – commenta Sara Giannini - poiché è solo intervenendo sulla cultura e sulle nuove generazioni che si possono prevedere segnali di speranza e di cambiamento. Lo spettacolo ‘15 22’ è una proposta già rappresentata a Roma con sette attori professionisti, ha l’obiettivo di mettere in atto una relazione circolare tra opera teatrale e studenti, momento di conoscenza degli eventi e delle dinamiche alla base del rapporto asimmetrico uomo-donna, ancora oggi causa primaria della violenza”. La partecipazione allo spettacolo è volta a stimolare un feedback dagli studenti, anche attraverso elaborati che esprimano il loro punto di vista sul problema della violenza di genere: proposte per un’educazione al rispetto reciproco tra uomini e donne. “Un seme– aggiunge Giannini -

I centri antiviolenza nelle Marche Vediamo dove si trovano e quando sono aperti i Cav (Centri anti violenza) nelle Marche. PROVINCIA DI ANCONA Associazione Donne e Giustizia Ancona - Via Cialdini 24/A Numero verde 800032810 Tel. 071 205376 E-mail: donne.giustizia@libero.it PROVINCIA DI FERMO Punto di Accoglienza Territoriale Sant’Elpidio a Mare - Piazzale Marconi 14. Numero verde telefono donna 800215809 risponde in ore di sportello, la segreteria telefonica è in funzione 24 ore su 24 se si lascia un messaggio, si viene richiamati. percorsidonna@ontheroadonlus.it PROVINCIA DI ASCOLI Consultorio ASUR Ascoli Piceno – Via Torino 4 Numero verde 800021314 segreteria telefonica 24 ore su 24 Tel. 0736 358915 orario sportello centroantiviolenza.ap@alice.it Distretto Sanitario ASUR 12 S. Benedetto del Tronto – Via Romagna 7 Numero verde 800021314 orario sportello / segreteria telefonica 24 ore su 24

centroantiviolenza.ap@alice.it PROVINCIA DI MACERATA Centro S.O.S. donna Macerata – Piazza V. Veneto 14 Tel. 0733 1990133 sosdonna@provincia.mc.it PROVINCIA DI PESARO Parla con noi Pesaro - Via Diaz 10 Tel. 0721 639014 parlaconoi@provincia.ps.it www.eurogiovani.provincia.pu.it www.laprovinciaedelledonne.it COME FUNZIONANO I CAV Perché La violenza sessuale, i maltrattamenti fisici e psicologici, i ricatti e le molestie sessuali, sono reati particolarmente gravi perché colpiscono la donna nella sua identità, oltre che nella sua integrità fisica e psicologica. Per questo, i centri antiviolenza vogliono essere un punto di riferimento per tutte le donne che vivono situazioni di marginalità o di violazione con lo scopo di promuovere la prevenzione, l’accoglienza ed il reinserimento sociale delle vittime. A chi sono rivolti Sono a disposizione di tutte le donne italiane, straniere o apolidi

vittime di violenza e maltrattamenti fisici e psicologici,stupri e abusi sessuali extra o intrafamiliari. Gli esperti dei centri antiviolenza forniscono gratuitamente consulenza ed informazioni sui servizi alle vittime e anche alle persone che, nella loro sfera privata o di lavoro, sono in contatto con donne che hanno subito violenza; con loro valuteranno come poter sostenere la donna in difficoltà, informarla ed incoraggiarla a cercare aiuto. Offrono I centri antiviolenza offrono consulenza gratuita e supporto alle donne vittime di violenza attraverso servizi quali: • il sostegno psicologico; • la consulenza legale; • l’attivazione di interventi di rete e degli interventi nell’emergenza; • l’accompagnamento in strutture sanitarie, tribunali, polizia, etc. Garantiscono I centri antiviolenza garantiscono: • riservatezza ed anonimato; • ascolto telefonico; • colloqui con assistenti sociali e psicologi; • analisi della domanda con esplicitazione dei bisogni;

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• ideazione e realizzazione di un progetto individuale; • consulenza legale e psicologica con esperti sia interni che esterni con cui i Centri hanno attivato rapporti di collaborazione (servizi sociali, pronto soccorso, ospedali, forze dell’ordine, tribunali, etc.). Sostegno psicologico Colloqui di accoglienza, percorsi individuali e di gruppo di elaborazione del trauma. Consulenza legale I centri antiviolenza offrono consulenze legali, civili, penali e minorili per aiutare le donne nel loro percorso di uscita dalla violenza affrontando e risolvendo i principali problemi esposti dalle vittime. Interventi di rete Questi centri antiviolenza collaborano con altri servizi e strutture socio-sanitarie del territorio. Assistenza Gli operatori dei centri antiviolenza accompagnano le donne, qualora lo vogliano, al pronto soccorso ed in strutture sanitarie, alle forze dell’ordine, al tribunale, etc.


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olenza di genere centri attivi sul territorio marchigiano che auspichiamo possa far nascere un percorso con le scuole da portare avanti e sviluppare insieme all’Assessorato Pari opportunità. Ma 15 22 non è rivolto solo agli studenti è fondamentale riuscire a sensibilizzare famiglie e società civile proprio per l’ampiezza di un fenomeno che è diventato vera emergenza sociale. La maggior parte degli episodi di violenza contro le donne avvengono all’interno dell’ambiente familiare. Per questo l’esigenza di

iniziative che possano far riflettere e portare a cambiamenti ‘culturali’ e comportamentali tra i ragazzi e non, per evitare e contrastare l’insorgere della violenza di genere, ovvero del disagio nel rapporto uomo donna che, soprattutto nei maschi, porta sempre più spesso a risultati violenti e irrazionali. E non ci sono differenze di razza, né di status sociale, anche se l’ignoranza è certo l’humus migliore per coltivare i germi della violenza”.

Lo spettacolo in scena oggi a San Benedetto, a cui parteciperà, oltre a Pina Debbi e Sara Giannini, l’assessore alla Cultura e Politiche sociali del Comune di San Benedetto del Tronto, Margherita Sorge, sarà anticipato questa mattina, alle 11.30 (sempre a San Benedetto), da un incontro pubblico presso l’auditorium Tebaldini, a cui parteciperanno l’autrice e Ivana Iachetti, responsabile Pari opportunità Giunta regionale. (f.b.)

La scrittrice Pina Debbi durante lo spettacolo

Gli uffici postali di Ancona ospitano la poesia e l’arte ANCONA Poste Italiane ha voluto omaggiare, con la consegna di un’opera grafico-artistica realizzata da donne che lavorano in azienda, tre figure femminili riconosciute per il loro impegno professionale e sociale nel territorio della provincia di Ancona. La Dott.ssa Adriana Celestini, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, la Dott.ssa Cinzia Grucci, dirigente a capo della Polizia Postale di Ancona e la Prof.ssa Donata Giuliano, insegnante della scuola primaria Faiani di Ancona: donne che attraverso la loro professione e il loro impegno contribuiscono ogni giorno con dedizione a far si che valori come lealtà, rispetto, parità e cultura siano sempre più dominanti nella nostra società. Contestualmente, sono state omaggiate di una poesia dedicata alla loro professione, anche quattro donne dipendenti “storiche” di Poste Italiane: muse ispiratrici ad Ancona, in rappresentanza di tutte le colleghe che ricoprono lo stesso ruolo all’interno dell’azienda, sono state la responsabile del

centro di recapito di Corinaldo Maria Lisa Baldoni, la portalettere Liana Saraga, la direttrice dell’ufficio postale di Ancona Centro Fabiola Sassi e l’operatrice allo sportello Daniela Turoli. L’iniziativa si è svolta presso

l’ufficio postale di Ancona Centro alla presenza del direttore provinciale di Poste Italiane Giancarlo Giannotti che ha consegnato i simbolici omaggi alle premiate. La Giornata dell’8 marzo assume un particolare significato per la

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realtà postale della provincia di Ancona che si caratterizza nelle Marche per essere una delle province con più alta percentuale di donne tra i responsabili e gli addetti: su un totale di 108 direzioni, cui fanno capo gli uffici postali della Filiale di Ancona, 66

sono ricoperte da donne direttrici (il 61%), ed è femminile anche il 64% del personale amministrativo e di sportello. Tale dato trova conferma anche nel settore recapito postale dove il 50% degli addetti è composto da personale al femminile.


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“Adesso bisogna ripart

Le organizzazioni sindacali dicono no alla violenza e denunc ANCONA “La crisi che perdura ormai da cinque anni ha colpito le donne pesantemente sia in termini occupazionali sia in termini di tagli ai servizi a causa delle politiche di austerità perpetrate finora”. E’ quanto si legge in un documento delle segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, a firma di Daniela Barbaresi, Cristiana Ilari e Claudia Mazzucchelli, responsabili delle Politiche di Genere. “Il prezzo che le donne hanno pagato è drammaticamente alto: oltre 5.000 lavoratrici licenziate e iscritte nelle liste di mobilità nelle Marche nel 2012 che porta a quota 37.000 il numero delle donne marchigiane inutilmente in cerca di lavoro con un tasso di disoccupazione che raggiunge il record dell’11,9%, mai toccato finora. Donne alle prese con un lavoro che non c’è o, se c’è, è un cattivo lavoro, precario, discontinuo, instabile, incerto e sottopagato cui a volte, purtroppo, con una rassegnazione e uno scoraggiamento ancora più preoccupanti dell’indignazione, è preferibile rinunciare in partenza, depotenziando se stesse e la comunità. “I dati sono preoccupanti e obbligano tutti, anche nella nostra regione, a mettere il tema del

lavoro al centro dell’attenzione. Proprio per questo, occorre dare presto un nuovo Governo al Paese con senso di responsabilità e interpretando la voglia di cambiamento espressa dal voto. Un voto che ha garantito in Parlamento la più alta presenza femminile nella storia della Repubblica e che rappresenta un importante passo avanti sul piano della democrazia paritaria.

Ma è necessario che anche le donne elette si facciano interpeti concrete del disagio e dei bisogni delle persone, donne e uomini, in questo drammatico momento di crisi e di incertezza; solo rappresentando le nuove istanze si possono liberare quelle energie positive che portino a un autentico cambiamento in direzione di una società più equa, più inclusiva, più dinamica.

“Soprattutto, proprio per l’incertezza e le difficoltà in cui ci troviamo è necessario riportare l’attenzione sulla centralità delle donne nel lavoro e nella società, perché non può esserci ripresa e sviluppo senza l’apporto e la cultura delle donne, senza la valorizzazione delle loro competenze, del loro potenziale e dei loro meriti. Occorre ribadire che il lavoro, la realizzazione, le

Piccole ma buone, le aziende donna resistono a ANCONA Piccole ma buone, le imprese donna resistono alla crisi malgrado siano afflitte da penalizzazioni di genere. Secondo i dati Unioncamere, nel 2012 sono aumentate a livello nazionale dello 0,5%. Nelle Marche invece si è assistito ad un leggero calo (-0,03%) ma se si considera l’intero periodo del dopo crisi (2009-2012) si nota come il numero delle imprese femminili attive abbia tenuto e anzi, nella provincia di Ancona, si sia accresciuto, nonostante la crisi (+106). Così oggi nelle Marche un’impresa su quattro è donna e

nella provincia di Ancona tale quota è addirittura superata (25,5%). “Non possiamo ignorare questi numeri – dichiara Adriana Brandoni (nella foto), presidente Comitato Impresa Donna Cna provincia Ancona – abbiamo anzi bisogno di valorizzare questa fetta dell’economia. “Le nostre performance restano migliori rispetto a quelle dell’impresa maschile: l’impresa rosa reagisce alla crisi ponendo molta attenzione alla formazione, alle politiche ambientali, alle risorse umane, all’innovazione, ma è penalizzata nell’accesso al credito, dove possiamo parlare di

vera e propria discriminazione di genere”. Nonostante secondo vari studi le donne risultino più solvibili degli uomini, il costo del denaro per loro continua ad essere più alto: vengono richieste maggiori garanzie ed applicata una maggiorazione dei tassi (+0,50%). “Servono azioni forti – continua Adriana Brandoni – il prestito deve essere concesso in base a un’analisi del momento in cui si concede il credito. Non sul genere, ma sull’impresa”. “Le imprese femminili costituiscono una realtà dinamica – aggiunge Elisabetta Grilli, responsabile provinciale Cna

Impresa Donna – che mette in luce comportamenti economici maturi, profili professionali specifici. E’ noto che le imprese con una forte presenza femminile fanno registrare quasi il doppio di profitti in un’azienda tradizionale. “Bisogna però creare le condizioni necessarie per dare alle donne la possibilità di non dover scegliere tra carriera e famiglia”. “Non dimentichiamo – si inserisce la presidente Brandoni – che per molte di noi è stato possibile avviare un’attività imprenditoriale perché hanno potuto fare conto su una rete familiare di supporto nella

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tire dal lavoro”

ciano la grave situazione occupazionale pari opportunità delle donne, un adeguato sistema di servizi di cura sono condizioni indispensabili per uscire dalla crisi e garantire condizioni di benessere sociale per tutti, donne e uomini. “Ricordiamo - si legge sempre nel documento delle segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, a firma di Daniela Barbaresi, Cristiana Ilari e Claudia Mazzucchelli, responsabili delle Politiche di Genere - che la conciliazione non è un lusso, una concessione o una rivendicazione astratta ma una proposta “erga omnes”, valida per tutti, perché tutti possono coglierne le implicazioni, i

benefici e i vantaggi. “Contrattare la conciliazione a livello territoriale e aziendale significa contribuire alla formazione del valore d’impresa, accrescere la produttività attraverso la soddisfazione dei lavoratori e delle lavoratrici, promuovere, in ultima analisi, lo sviluppo del territorio e il benessere dei cittadini. “L’8 marzo deve essere anche un’occasione per noi per ribadire il nostro impegno contro la violenza sulle donne, in allarmante crescita nel nostro Paese e che nel 2012 in Italia ha causato la morte a 120 donne; un dramma che deve

essere, ogni giorno, all’evidenza di tutti. “Violenza fisica e violenza psicologica, violenza che si consuma nelle mura domestiche e purtroppo anche nei luoghi di lavoro, come conferma anche la cronaca di questi giorni. Proprio ieri una tragedia inaccettabile ha colpito in Umbria due lavoratrici, Margherita e Daniela, vittime di un gesto di follia: a loro e alle loro famiglie va il nostro pensiero in questa giornata delle donne e del lavoro. “E allora, questo 8 marzo, ripartiamo dal lavoro e diciamo NO alla violenza sulle donne”.

L’impresa rosa continua a fare innovazione Una donna su quattro sceglie l’agricoltura per avviare l’attività

alla crisi gestione dei figli: le statistiche sono impietose e ci dicono che con l’aumentare dei figli aumenta la percentuale di abbandono del lavoro da parte della donna. “C’è necessità di attuare politiche di conciliazione stabili e sistematiche: sporadici interventi pubblici e quelli spontanei posti in essere da imprenditrici/ori più illuminati non sono sufficienti”. “Serve quindi un welfare per tutti – conclude Elisabetta Grilli – che sia di aiuto vero alle famiglie così da non penalizzare il lavoro. E serve una più profonda integrazione tra il mondo in cui si produce e quello in cui si produce la vita”.

ANCONA Colture macrobiotiche, fattorie sociali, ippoterapia. Le imprese agricole rosa puntano sull’innovazione per battere la crisi, come testimonia l’analisi di Coldiretti Marche in occasione della festa della donna. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Istat, nelle Marche sono oggi attive circa 13mila aziende agricole a conduzione femminile (9.300 quelle anche iscritte alla Camera di Commercio), mentre altre 32mila sono le donne che lavorano nelle campagne come manodopera familiare e non. L’agricoltura si piazza al secondo posto dopo il commercio e davanti al settore manifatturiero, con una donna su quattro che sceglie la campagna per avviare la propria attività. A caratterizzare le imprese rosa è soprattutto la capacità di avviare attività innovative e “alternative” rispetto alla produzione tradizionale. E’ il caso di Maria

Letizia Gardoni, giovane imprenditrice di Osimo che coltiva ortaggi macrobiotici con cui rifornisce i ristoranti della provincia. Un settore in ascesa, tanto che la ragazza, delegata regionale dei giovani della Coldiretti, ha dovuto raddoppiare la produzione. Sul sociale puntano, invece, Francesca Gironi, Barbara Aureli e Federica De Luca. Francesca ospita a Staffolo (Ancona) in azienda cinque giovani con problemi di disabilità, in collaborazione con Asur e Comuni di Jesi e Porto Recanati, per facilitarne il reinserimento lavorativo. Barbara e Federica sono, invece titolari di due agrinidi rispettivamente a Pievebovigliana e San Ginesio (Macerata). Molto interessante è anche la storia di una giovane di Magliano di Tenna (Fermo), Michela Muccichini che, appena laureata, ha deciso di utilizzare un terreno di famiglia (il padre lavora nel

Maria Letizia Gardoni, giovane imprenditrice

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calzaturiero) per piantarci il grano e produrre pane e altri prodotti da forno che stanno andando a ruba. Nel Pesarese Alice Aiudi gestisce l’agriturismo Locanda Montelippo a Colbordolo e produce frutta e verdura che trasforma in marmellate sottolio, sottaceti e sughi pronti, commercializzati direttamente nel punto vendita aziendale accreditato a Campagna Amica. Le sorelle Podgornik di Urbino sono, invece, due ragazze che un paio di anni fa hanno deciso di utilizzare i pochi ettari del terreno di famiglia (il padre è autista di autobus) per avviare la produzione di pane, fatto con grano biologico, e venduto nel mercati degli agricoltori promossi dalla Coldiretti. Il pane ha un grande successo, tanto che il giro di allarga e le due sorelle decidono di investire addirittura nella realizzazione di un mulino aziendale per lavorare da sé il frumento prodotto.


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LA REGIONE

LA DECISIONE

Comunità montane addio La giunta regionale ha approvato la proposta di legge per il loro scioglimento Il presidente Spacca: “Le risorse finanziarie e umane esistenti saranno ottimizzate” ANCONA Comunità montane addio. La giunta regionale ha approvato una proposta di legge, da sottoporre all’esame del Consiglio regionale, che prevede lo scioglimento delle Comunità Montane, con la previsione di Unioni Montane più snelle ed economicamente più sostenibili, che associno funzioni e servizi. “E’ una scelta di semplificazione dei livelli istituzionali – spiega il presidente Gian Mario Spacca – che però salvaguardia le funzioni di tutela e valorizzazione delle aree montane. Era necessario adeguare al mutato quadro normativo l’assetto delle Comunità montane della Regione per favorire sia la gestione associata delle funzioni comunali sia per assicurare la razionalizzazione delle strutture operanti nel territorio, evitando così la sovrapposizione di enti. L’idea ispiratrice di fondo – prosegue - è dunque quella di prevedere l’Unione montana, che si collochi in una logica di continuità istituzionale con le Comunità montane per quanto riguarda lo svolgimento delle funzioni di promozione e valorizzazione della montagna e

di esercizio associato delle funzioni comunali, ma che consenta di realizzare, nello stesso tempo, i principi di ottimizzazione delle risorse finanziarie ed umane esistenti”. Storicamente sono state infatti le Comunità montane ad occuparsi della gestione associata oltre che della tutela e valorizzazione del territorio montano. “L’esperienza delle Comunità montane per la difesa a valorizzazione dei territori montani – continua Spacca – va comunque salvaguardata, valorizzata e sviluppata. Una volontà emersa del resto nel corso degli incontri con gli amministratori interessati”. “La nostra scelta va nella direzione del risparmio e della semplificazione – chiarisce l’assessore agli enti locali Antonio Canzian -. Nel caso di accorpamento non si risolverebbe il problema dell’esiguità delle risorse economiche disponibili in rapporto agli investimenti di cui il territorio necessita, tenendo conto dei costi non del tutto comprimibili del personale e dei mutui accesi. La previsione del subentro dei Comuni, potrebbe invece determinare problemi in

relazione alla successione nei rapporti giuridici attivi e passivi e un’ulteriore limitazione delle possibilità di investimento e di riequilibrio del divario esistente fra entroterra e costa, in questa fase di straordinaria ristrettezza economica per i piccoli Comuni. Questa proposta di legge – conclude Canzian - tende invece a conservare sul territorio, per quanto possibile, le funzioni delle Comunità montane, adattandoli alle mutate esigenze statali e assicurando il contenimento delle spese di funzionamento”. La Regione recepisce in questo modo anche le disposizioni sulla spending review in base alla quale nei Comuni montani con meno di 3000 abitanti questo esercizio deve svolgersi esclusivamente mediante convenzione o Unione dei Comuni. Nelle Marche ben 72 Comuni sui 98 appartenenti alle 9 Comunità montane, hanno meno di 3000 abitanti e sono quindi soggetti alla normativa statale relativa agli obblighi di associare le funzioni fondamentali nelle Unioni Montane. CONTENUTI DELLA PROPOSTA DI LEGGE La procedura per la costituzione

Il presidente della giunta Gian Mario Spacca delle Unioni montane, oggetto della pdl, prevede innanzitutto la rideterminazione da parte della Giunta regionale degli ambiti territoriali montani. Prima di questo i Comuni interessati avranno la facoltà di richiedere di recedere o aderire alla Comunità montana ancora esistente. Gli ambiti rideterminati costituiscono

la dimensione ottimale per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali nel territorio interessato. Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, in ciascuno degli ambiti territoriali suddetti può essere costituita un’Unione montana. Ufficialmente ciò avverrà dopo l’approvazione

dello Statuto e l’elezione del suo presidente. Entro 60 giorni dalla data di costituzione della Unione montana, la Giunta regionale dispone la soppressione della corrispondente Comunità montana e l’Unione montana subentra in tutti i rapporti giuridici della Comunità montana soppressa. Sono organi dell’Unione montana il consiglio, il presidente e la giunta, nonché l’organo di revisione economico-finanziaria. Il primo è composto dai sindaci dei Comuni membri, anche al fine di rafforzarne la natura di ente espressione diretta dei Comuni. Il presidente è eletto dal consiglio tra i propri componenti. La giunta è composta dal presidente e da un numero di assessori, nominati dal consiglio tra i propri componenti. Il consiglio, il presidente e la giunta sono costituiti senza maggiori oneri per la finanza pubblica. Agli amministratori delle Unioni montane non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti in qualsiasi forma percepiti. Alle Unioni montane costituite è destinato, integralmente, il fondo regionale della montagna.

Un’occasione di sviluppo con importanti investimenti sull’ambiente

Prende il via il “Progetto Appennino” ANCONA “Con il Progetto Appennino parte il secondo motore dello sviluppo delle Marche, un’azione concepita come assemblaggio fra produzione di beni pubblici, boschi, territorio, bacini fluviali, biodiversità, ambiente e paesaggio, valorizzazione delle potenzialità turistico culturali ed ecologico ambientali, il tutto finalizzato alla produzione di reddito, occupazione e qualità della vita”. Le rappresentanze del settore Agro-forestale delle Centrali cooperative marchigiane Agci, Confcooperative e Legacoop

commentano con soddisfazione l’approvazione della Giunta regionale, delle linee d’indirizzo per la presentazione delle azioni pilota da parte delle Province che realizzeranno il Progetto Appennino, in via sperimentale, sul territorio. Con i fondi stanziati dalla Regione Marche, grazie ad un percorso iniziato dalla sottoscrizione della Carta di Fonte Avellana, per questa iniziativa, pari a 1,25 milioni di euro, affermano Agci, Confcooperative e Legacoop Marche, “sarà possibile applicare il teorema che investire sull’ambiente significa

migliorarlo, tutelarlo, prevenire il rischio idrogeologico e, allo stesso tempo, difendere l’occupazione esistente e crearne di nuova che, solo con quest’azione, significherà salvaguardare almeno 300 posti di lavoro, maestranze che, nelle aree interne, già svolgono queste attività oltre a far fronte all’emergenza occupazionale attraverso l’impiego di parte dei lavoratori in cassa integrazione o licenziati dalle fabbriche in crisi”. “Nuovo lavoro nei territori montani, riequilibrio delle aspettative per chi vive nelle zone interne della regione, incremento del turismo, secondo motore di

sviluppo regionale”. Soddisfazione quella espressa dal consigliere regionale dei Verdi, Adriano Cardogna, per l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della delibera che da l’avvio al Progetto Appennino. “Un progetto – ha detto Cardogna – che ha visto i Verdi delle Marche impegnati in prima persona in un percorso avviato nel 2009. Portato come emendamento al Bilancio di previsione 2013 della Regione, oggi è una realtà concreta.” I progetti che ora saranno presentati dalle Province

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Adriano Cardogna

porteranno, una volta accolti dalla Regione, nuovo ossigeno alle popolazioni della montagna ancora più duramente colpite dalla crisi economica e consentiranno al contempo la manutenzione del territorio montano e la salvaguardia dell’ambiente dalle calamità naturali. Accanto a questo sarà possibile promuovere questi nostri territori sotto l’aspetto turistico ricettivo e portare economie oggi più che mai necessarie. “I Verdi delle Marche – conclude Cardogna – sono estremamente soddisfatti di questo risultato che premia l’impegno profuso ma che


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LA REGIONE

L’ASSISTENZA

Anche nelle Marche si guarda con attenzione ai nidi domiciliari Saranno assegnate alle Province le risorse necessarie per la realizzazione dei corsi di aggiornamento propedeutici all’esercizio delle funzioni di operatore di struttura ANCONA Si affaccia nel panorama dei servizi per il sostegno alla famiglia un’interessante opportunità lavorativa, in particolare per la componente femminile: i nidi domiciliari, che potranno diventare una realtà concreta nelle Marche già entro la fine dell’anno. La Regione assegnerà infatti alle Province le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dei corsi di aggiornamento propedeutici all’esercizio delle funzioni di operatore di struttura. “Finalmente si parte – dice soddisfatto l’assessore regionale Luca Marconi – Questa sperimentazione va alla prova dei fatti”. Un servizio importantissimo per le famiglie ma anche perché rappresenta un’interessante fonte di occupazione. Numerose sono state le richieste pervenute di interessamento all’apertura di un nido domiciliare. “L’aspettativa è grande – continua Marconi – Contiamo sul fatto che le Province procedano in tempi brevi all’organizzazione dei corsi

per far sì che entro la fine dell’anno i primi nidi possano essere aperti”. E’ stato chiesto alle amministrazioni provinciali di esprimersi in merito alla scelta dei tipi e del numero dei corsi da avviare immediatamente, sulla base delle disponibilità finanziarie esistenti. I corsi finanziati dalla Regione si svolgeranno in ogni provincia. Saranno aperti a 20 allievi ciascuno per una durata di 88 ore, di cui 58 di teoria e 30 di tirocinio a cui saranno tenuti a partecipare gli allievi che non l’abbiano già svolto in una struttura per la prima infanzia. Le 58 ore di teoria sono suddivise in: modulo “Preparare e somministrare pasti a bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi – 30 ore; modulo “Rispettare le norme di sicurezza” – 16 ore; voce “Elementi di primo soccorso” del modulo “Curare il benessere psico-fisico del bambino – 12 ore. “Si è ritenuto indispensabile – spiega Marconi - che tutti coloro che aspirano ad esercitare le funzioni di operatore di nidi

domiciliari debbano frequentare i corsi di aggiornamento, poiché l’attività che essi andranno a svolgere ha carattere peculiare, rivolto all’infanzia, e l’esercizio della quale richiede la conoscenza di nozioni che non possono trovarsi in corsi di analogo contenuto”. Saranno assegnati complessivamente • 70.400,00 suddivisi equamente per Provincia (• 14.080,00 ciascuna).

La partecipazione ai corsi costituirà credito formativo in sede di svolgimento dei corsi di qualifica di secondo livello che essi dovranno comunque frequentare per poter svolgere le funzioni di “Operatore di nidi domiciliari”. Alla Provincia di Ancona saranno concessi altri • 75.000,00 per lo svolgimento di un corso di qualifica di secondo livello che sarà possibile avviare sul territorio

nell’immediato e che è rivolto a soggetti che non hanno i titoli specifici per svolgere attività di educatore ma che sono tuttavia sono in possesso, oltre che di un diploma di scuola media superiore, di una esperienza personale nelle attività richieste; in questo caso sono stati previsti 25 allievi per una durata di 400 ore, che comprendono la parte teorica e 150 ore di stage. Nell’ammissione ai corsi hanno

priorità coloro che risiedono nel territorio della regione Marche. I richiedenti possono scegliere di partecipare ai corsi banditi da qualsiasi Provincia, indipendentemente dalla loro residenza. Verranno ammessi ai corsi i richiedenti le cui domande siano pervenute per prime in ordine di tempo, fino all’esaurimento dei posti disponibili in ciascun corso. A tal fine, per assicurare la trasparenza dei procedimenti di ammissione delle domande, le stesse dovranno pervenire alle Province esclusivamente per via telematica. Qualora una delle Province non provveda entro il 31 marzo 2013 ad avviare le procedure per lo svolgimento del corso o dei corsi ad essa assegnati, il relativo finanziamento regionale verrà ripartito tra le altre Province, previo accordo tra le stesse. Infine, sono stati individuati i Centri per l’impiego, l’orientamento e la formazione quali strutture competenti alla tenuta dell’elenco degli “Operatore di nidi domiciliari”.

Nuovi fondi per il rilancio della pesca Approvata la proposta di interventi. Movimentate risorse per quasi cinque milioni di euro ANCONA Su iniziativa dell’assessore alla Pesca, Sara Giannini, la Giunta regionale ha approvato la proposta relativa al programma degli interventi 2013 per pesca marittima e acquacoltura. La proposta è già passata all’esame dell’Assemblea legislativa regionale, che attraverso la commissione competente, ha espresso parere favorevole lo scorso 23 gennaio. Gli interventi oggetto dell’atto approvato sono finalizzati a promuovere e potenziare i settori pesca e acquacoltura, attraverso misure che movimenteranno risorse per un totale di oltre quattro

milioni 900mila euro, a cui si andranno ad aggiungere ulteriori risorse regionali. “La pesca rappresenta – sottolinea la Giannini – un settore tradizionale estremamente

importante per le Marche, per i suoi aspetti sociali, economici, occupazionali e ambientali. Il comparto risente fortemente di problemi quali il caro gasolio o la legislazione europea, spesso tarata

su realtà molto diverse dalla nostra. Per questo la Giunta regionale pone particolare attenzione e stanzia adeguate risorse a sostegno degli operatori. Gli interventi per l’anno in corso riguarderanno prioritariamente progetti mirati ad incrementare il consumo del pescato locale, come quello per la promozione del pesce massivo nelle mense scolastiche e l’incentivazione del consumo della risorsa ittica marchigiana nelle aree interne. Rilievo viene dato anche al progetto sperimentale Pesca in Adriatico, che con associazioni di categoria e operatori scientifici, persegue l’obiettivo congiunto

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della regolamentazione dello sforzo di pesca e del miglioramento della competitività delle imprese ittiche, attraverso metodi innovativi di autoregolamentazione e gestione sostenibile della pesca. Il programma 2013 aziona, poi, le misura previste dal Fondo europeo per la pesca, la partecipazione a fiere di settore, le azioni di filiera, compresi i progetti di filiera corta, trasformazione e commercializzazione di produzioni locali, specie il pescato massivo, oltre a progetti, come quello delle Stagioni del pesce, diretti a promuovere il consumo

del pescato locale e la cultura marinara. In collaborazione con l’Assam verrà, inoltre, promossa l’adozione di nuovi disciplinari finalizzati all’uso del marchio QM, qualità garantita dalle Marche, anche in relazione ad attività connesse alla pesca. Verranno, poi, riattivati i bandi relativi all’acquacoltura, previsti dalla legge 164/98. Nel corso dell’anno, infine, realizzeremo tre progetti transnazionali di cooperazione, interamente finanziati dall’Unione europea, esperienze utili in un settore caratterizzante la nascente macro regione Adriatica”. (f.b.)


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LA REGIONE

I CONTROLLI

Si va verso la tolleranza zero contro le frodi a tavola Ottimi risultati conseguiti nella nostra regione dal Corpo Forestale dello Stato ANCONA Gli ottimi risultati dell’attività del Corpo Forestale dello Stato delle Marche confermano la necessità di un tolleranza zero contro le frodi a tavola, che mettono a rischio la salute dei cittadini e fanno concorrenza sleale alle imprese che sono impegnate nel mantenere alti standard di qualità. A sostenerlo è la Coldiretti regionale dopo la presentazione dei dati sulle operazioni effettuate dalle guardie forestali nel 2012. La credibilità conquistata dagli agricoltori nel garantire la qualità delle produzione è un patrimonio da

difendere nei confronti di quanti con le frodi e la contraffazione cercano di sfruttare la fiducia acquisita nelle campagne per fare affari, sottolinea la Coldiretti Marche. Un crimine particolarmente odioso perché si fonda soprattutto sull'inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti. Occorre ora stringere le maglie troppo larghe della legislazione a partire dall'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata.

Marche sempre più vicine alla Croazia Nuovi sbocchi per le nostre imprese Positivi incontri a Pesaro sull’internazionalizzazione e le energie rinnovabili ANCONA Quasi cento incontri bilaterali svolti, 30 imprese coinvolte, 2 visite aziendali e un generale grado di soddisfazione sia da parte italiana sia da parte croata: è questo il resoconto dell’incontro bilaterale tra imprenditori italiani e croati del settore energie rinnovabili, organizzato dalla Regione Marche e dal comune di Pesaro e svoltosi a Pesaro nei

giorni scorsi. La necessità di individuare mercati accessibili, raggiungibili agevolmente anche da piccole e medie imprese non strutturate per mercati quantitativamente più impegnativi, si innesta sulle strategie della Macroregione Adriatico-Ionica, che rappresenterà un sistema di relazioni economiche ed istituzionali tale da rendere

un’area geografica ampia più competitiva sia nel mercato interno sia verso i mercati internazionali. La collaborazione con la Croazia ha consentito ad alcune tra le più rappresentative imprese marchigiane del settore energie rinnovabili, di confrontarsi con aziende che potranno garantire partnership economiche e sbocchi commerciali rapidi e

sicuri. Gli incontri sono stati preceduti da due visite studio presso le aziende Loccioni Group e Brandoni Solare che rappresentano eccellenze non solo marchigiane nel settore delle energie rinnovabili. Naturalmente le volontà e gli auspici sono quelli di poter proseguire sia con la Croazia sia con le altre aree all’interno della

costituenda macroregione, una serie di appuntamenti economici plurisettoriali che inaugurino

nuovi business e sostengano il valore competitivo delle nostre aziende.

Stanziati dalla Regione trentaseimila euro per l’attuazione del programma di interventi

Nuovi fondi per il commercio equo solidale ANCONA Parere favorevole della Commissione Politiche europee della Regione per le attività legate al commercio equo solidale. Stanziati trentaseimila euro per l’attuazione del programma di interventi “Riconoscere il valore sociale e

culturale del commercio equo solidale nel nostro territorio rappresenta il modo con cui concretizzare e promuovere l’incontro e l’integrazione tra culture diverse ma anche sostenere la crescita dei paesi in via di sviluppo”. Questi i concetti che sono alla

base della delibera della Giunta regionale relativa al Programma degli interventi per il commercio equo solidale, che ha incassato il parere favorevole della Commissione Politiche Europee della Regione Marche. Presieduta da Adriano Cardogna, la Commissione si è espressa

positivamente nei confronti dell’atto che stanzia 36 mila euro per il Programma degli interventi per il sostegno e la promozione del Commercio equo solidale nelle Marche. La delibera stabilisce le modalità e i criteri per la concessione di contributi per la realizzazione dei

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progetti presentati alla Regione ai sensi della legge 8 del 2008. Progetti che riguardano il sostegno alle iniziative di divulgazione e sensibilizzazione e azioni educative svolte nelle scuole. “Le risorse non sono molte – ha detto il Presidente Cardogna – ma

serviranno comunque a mantenere alto l’impegno della Regione nei confronti del Commercio equo solidale. La Commissione è comunque intenzionata ad incontrare, a breve, tutti i soggetti del settore per un confronto necessario e utile alle future determinazioni”.


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L’ECONOMIA

L’EVENTO

NeroGiardini ha presentato al Micam le strategie di sviluppo I piani dell’azienda illustrati da Enrico Bracalente in un party esclusivo con ospite d’eccezione Enrico Brignano. Oltre 600 i presenti tra buyer, clienti e giornalisti MILANO Grande successo per l’evento NeroGiardini tenutosi a Milano. In concomitanza del Micam, il più importante appuntamento fieristico al mondo per il settore delle calzature, NeroGiardini ha organizzato un grande evento in cui sono state presentate ad una qualificata platea di oltre 600 ospiti tra buyer, clienti e giornalisti delle più importanti testate le strategie di sviluppo dell’azienda. Nella prestigiosa location degli East and Studios di Milano, l’Amministratore Unico della NeroGiardini Enrico Bracalente ha esposto i propri piani di investimento a livello nazionale e internazionale: l’evento, da lui fortemente voluto, è nato dall’intento di dare un segnale positivo e di ottimismo, in un momento economico tanto difficile, per dimostrare che con la forza del made in Italy e di investimenti lungimiranti si può crescere con equilibrio e sostenibilità, dando lavoro e ricchezza al proprio territorio. Ospite d’eccezione della serata il comico e cabarettista Enrico Bringnano. Buffet di benvenuto a base di prodotti tipici marchigiani per accogliere gli ospiti, seguito dall’intervento di Enrico Bracalente, tradotto in simultanea per gli stranieri presenti. Elegante e raffinata l’ambientazione dedicata al momento del dinner nei classici colori bianco e nero, in linea con il mood NeroGiardini, a cui ha fatto seguito il cabaret show di Enrico Brignano per la coclusione della serata. NeroGiardini è uno dei brand leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento made in Italy. L’Amministratore Unico Enrico Bracalente ha guidato l’azienda marchigiana negli ultimi anni da un fatturato nel 2005 di 65 milioni di euro ai 230 odierni, con una crescita costante a dispetto dei vari periodi di crisi: ogni giorno vengono prodotte negli stabilimenti aziendali oltre 18.000 paia di calzature, grazie ad oltre

2.000 dipendenti, compreso l’indotto. La distribuzione del marchio si basa su una formula mista composta tra circa 50 negozi monomarca (propri o in franchising) e oltre 2.500 negozi

multibrand. Un ulteriore canale distributivo sono gli Shop in the Shop, veri e propri negozi NeroGiardini, con arredo fornito dall’azienda, all’interno di multimarca di grandi dimensioni. Per il 2013 Bracalente ha

annunciato investimenti in distribuzione per 15 milioni di euro, a partire da un accordo con un partner cinese che prevede l’apertura di 100 negozi in 10 anni. Gli opening sono iniziati con la città di Nanjing.

In alto l’Amministratore Unico di NeroGiardini Enrico Bracalente, mentre illustra le strategie di sviluppo dell’azienda. A destra con Enrico Brignano qui sopra con Ana Laura Ribas. A fianco il buffet redazione@laltrogiornale.it


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LA STORIA

Ancona vuole recuperare la sua identità adriatica Avviato il percorso per le celebrazioni dei 2.400 anni dalla fondazione della città tra cultura e partecipazione. Un’occasione per ripensare il senso di appartenenza ANCONA Il 2013 segna una ricorrenza importante – i 2400 anni dalla fondazione della città di Ancona – che rappresenta, sul piano locale, un’occasione irrinunciabile per ripensare il senso di appartenenza a una comunità e, sul piano nazionale, una vetrina prestigiosa della storia millenaria e del futuro della nostra città. La ricorrenza ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Con la scelta del logo distintivo di queste celebrazioni il Comune di

Ancona avvia ufficialmente un percorso, già intrapreso al suo interno, che si confida possa portare alla realizzazione di un programma di celebrazioni condiviso con tutti gli enti, le istituzioni, i soggetti pubblici e privati della città. Partecipazione: il compleanno di Ancona dovrà essere “sentito” e vissuto da tutti. Identità cittadina e recupero della memoria storica: per provare a indagare il ruolo futuro della città in un contesto socio-politico di comunità adriatica.

L’Amministrazione comunale intende dare a questo “compleanno speciale” molteplici significati culturali, promozionali, di riscoperta delle proprie radici. A questo fine si è già attivato un percorso di coinvolgimento con tutte le realtà cittadine. Lunedì prossimo 11 marzo è prevista una conferenza di servizio con tutti gli enti, le associazioni produttive e le autorità territoriali per definire insieme un programma di iniziative. Già contattate le associazioni culturali cittadine. Con il mondo

della scuola è in corso di elaborazione un progetto specifico per far “entrare” il senso di questo compleanno millenario dentro le aule e diffonderlo tra le nuove generazioni. Tutti gli anconitani sono chiamati a dare il proprio contributo di conoscenze, documenti fotografici, proposte. Il programma al quale si sta lavorando si muoverà su tre grandi segmenti di intervento: · la riscoperta storica dei luoghi, dei personaggi e degli eventi della città con uno sguardo al futuro

ruolo della città: insomma, sapere da dove si viene e sapere dove stiamo andando; · il dialogo politico istituzionale in un percorso ideale che dalla fondazione di Ancona da parte dei Dori che viaggiando in Adriatico si fermarono nel nostro porto, arriva alla comunità adriatica di oggi e di domani: un nuovo ruolo per Ancona nello stesso mare millenario in una nuova geografia politica in Europa. Su questo fronte si sono avviati contatti per costruire un gemellaggio con la città di Siracusa, da cui partirono

Tutti i lavori presentati saranno oggetto di una mostra a palazzo Camerata

E’ di un architetto palermitano il logo vincitore del concorso ANCONA E’ stato scelto il vincitore del concorso di idee per il logo della città. Si tratta di un architetto palermitano. Tutti i lavori presentati, anche quelli giunti fuori termine, saranno oggetto di una mostra. Il vincitore E’ Leonardo Artale, 46 anni, architetto palermitano. Il suo progetto è stato scelto dalla commissione del concorso di idee, composta da personale interno all’Amministrazione e presieduta dal direttore generale avv. Caterina Grechi, tra le 164 proposte presentate in base al bando di concorso. Il logo Accosta una rivisitazione della figura del pistrice, animale mitologico marino presente nel pavimento dell’anfiteatro di Ancona con il pay off “Ancona 2400 volte”, dove la n di Ancona è spezzata così da poter essere letta anche come “ancora 2400 volte”. L’insieme coniuga efficacemente e con una grafica moderna la

tradizione di una città millenaria e lo sguardo rivolto al futuro che queste celebrazioni vogliono proporre. Il logo contiene inoltre non solo un richiamo all’epoca classica ma anche una riproposizione – nella creatura

mitologica marina - della forte relazione della città con il mare. Sia nella versione colorata sia in quella monocromatica in bianco e nero o oro (colore presente nello stemma del Comune) questo logo è facilmente declinabile sia nelle

comunicazioni più strettamente istituzionali sia nel materiale promozionale. Il marchio delle celebrazioni dei 2400 anni diventa una sorta di sigillo di qualità e di riconoscimento di questa

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ricorrenza e accompagnerà tutti gli eventi e le iniziative pubblici e privati. Spiega l’autore del logo: “La capacità di un logo di esprimere un concetto, un’idea, un prodotto, è intrinseca alla sua connotazione identitaria, ovvero a tutti quelle motivazioni e riferimenti che confluiscono alla sua creazione. Il progetto è quindi preceduto da un attento studio sul tema da trattare e sul significato che vi si vuole attribuire, quindi si innesca un processo di composizione che determina la definizione del marchio. Per i 2400 anni di Ancona la ricerca di un segno fortemente rappresentativo che appartenesse alla città in modo non scontato e ovvio, ma che fosse in grado di esprimerne dinamicamente il senso del tempo, ha trovato nel mosaico del Pistrice l’idea di partenza del progetto. Il “pay off” che accompagna il logo è stato ideato già dalle prime fasi del progetto, e si è graficamente modellato insieme al disegno del marchio, spingendo

nel 387 a.C. i Dori fondatori di Ancona. · Cultura ed eventi rappresentativi: accanto ad appuntamenti già noti - come la Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo, gli eventi di Amo La Mole, i Mondiali di vela d’altura – il Comune intende organizzarne altri nella seconda metà dell’anno ed auspica che anche altri soggetti pubblici e privati vorranno contribuire a festeggiare questo irripetibile compleanno della nostra comunità.

il lavoro verso un segno che venuto dal passato si proietta verso il futuro. Così la configurazione principale con il Pistrice in posizione verticale (ascendente) accentua dinamicamente il passaggio attraverso il tempo. La vittoria di un concorso di grafica è sempre fonte di grande soddisfazione per il suo autore che vede il proprio progetto pienamente condiviso; nel caso del Concorso per i 2400 anni di Ancona la soddisfazione è particolare in quanto la sintesi tra idea e forma ha prodotto un risultato grafico di cui sono molto contento e orgoglioso. A questo si aggiunge il prestigio legato al valore storico della ricorrenza. Il concorso e la mostra Al concorso di idee sono stati presentati complessivamente 167 progetti: anche quelli arrivati fuori termine, quindi esclusi dall’esame, saranno oggetto della mostra che si sta organizzando a palazzo Camerata. Qui verranno appunto esposti tutti i lavori pervenuti, a omaggio e testimonianza della partecipazione e dell’attenzione che questo concorso di idee ha suscitato. Molti i giovani grafici, alta la qualità dei lavori, moltissimi i progetti da fuori città: sono infatti arrivati da tutta Italia, da Napoli a Pordenone, da Empoli a Cantù, a Foggia. Tutti i loghi saranno anche visibili on line nella sezione dedicata del sito dei 2400 anni attualmente in fase di realizzazione.


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LA NOVITA’

Costituita a Jesi la Consulta per dare impulso al turismo L’organismo è formato da rappresentanti del Comune, delle associazioni di categoria e degli operatori delle attività ricettive. Sono già arrivate le prime proposte JESI Si è costituita ufficialmente la Consulta del Turismo, organismo composto da rappresentanti del Comune, delle associazioni di categoria e degli operatori delle attività ricettive che si pone l’obiettivo di dare impulso, in maniera sinergica, all’attività di promozione del nostro territorio. Promossa su iniziativa del consigliere delegato al turismo Giancarlo Catani, la Consulta - che punta ad ampliare la propria base aggregativa coinvolgendo anche gli altri operatori impegnati nelle attività di accoglienza e dei pubblici esercizi - affiancherà l’Amministrazione comunale non solo per individuare le migliori strategie ed iniziative, ma anche per reperire finanziamenti pubblici e privati con i quali concretizzare i vari progetti. Nel corso della riunione che ha dato il via ufficiale alla Consulta -

presenti numerosi operatori e rappresentanti delle varie categorie produttive - si sono iniziate ad elencare alcune idee proposte sia dall’Amministrazione sia dai soggetti privati. Prossimamente, e con cadenza periodica, la Consulta si riunirà per analizzare le varie proposte, per individuare quelle più idonee da sottoporre al Comune per una attività turistica di piena valorizzazione del territorio, così da poter definire congiuntamente modalità, tempi e mezzi per la loro realizzazione. La Consulta del Turismo è una novità per la nostra città e vuole costituire lo strumento di partecipazione e pieno coinvolgimento nelle scelte in materia di promozione del Comune di Jesi, in linea con gli indirizzi previsti nel programma di mandato approvato dal Consiglio comunale.

Manifestazione di riconoscimento per l’opera prestata durante il sisma

“Una giornata per dire grazie” CASTELFIDARDO Una giornata per dire “grazie” al sistema di protezione civile intervenuto in aiuto della popolazione e a sostegno dei soccorsi in occasione del terremoto del maggio scorso. Al Paladozza di Bologna domani, sabato, ci sarà anche una rappresentanza fidardense composta dal sindaco Mirco Soprani, dal coordinatore del gruppo comunale Carlo Ascani e dal comandante Franco Gerboni, invitati alla manifestazione organizzata dalla Regione Emilia Romagna in segno di

riconoscimento per il servizio prestato durante l’emergenza. All’opera dei militi della protezione civile che si erano messi a disposizione per l’allestimento delle tendopoli con la colonna della Regione Marche, era seguita la missione volontaria di un’autopattuglia del corpo di Polizia Locale a Mirandola per potenziare le forze a presidio del territorio. La manifestazione cui parteciperanno illustri autorità fra cui il capo del dipartimento Nazionale Franco Gabrielli, verrà diffusa in diretta web sul sito www.regione.emilia-romagna.it.

Ancona, saranno premiati i vincitori del concorso organizzato nell’ottobre scorso

Parole e immagini per raccontare i segreti della Biblioteca Benincasa ANCONA Oggi, venerdì 8 marzo,, alle ore 17,30, nello Spazio Incontri della Biblioteca Comunale “L. Benincasa” (ingresso da Piazza del Plebiscito), si terrà la premiazione dei vincitori del Concorso “Storie da Biblioteca”, che si è svolto in Biblioteca il 26 ottobre 2012. Agli interventi di Emanuela Impiccini, direttrice della Biblioteca, e di Silvia Seracini dell’Associazione “Racconti di città”, seguirà la lettura di alcuni dei 9 racconti partecipanti al Concorso da parte degli autori. Verranno esposte nell’occasione le 28 foto realizzate per il concorso. Il regolamento prevedeva che per

ciascuna Biblioteca venissero selezionati due elaborati per la Sezione Scrittura ed altrettanti per la Sezione fotografia. Per la Biblioteca Benincasa sono stati selezionati e verranno quindi premiati per la Sezione Racconti “Resistenze” di Paolo Marasca (1° classificato) e “Topi di biblioteca” di Manuela Maggi e Gabriele Falcioni (2° classificato), mentre per la fotografia si è classificata al primo posto una foto di Barbara Giani e al secondo posto una foto di Corrado Camilletti. I vincitori della Sezione scrittura hanno già alle spalle delle pubblicazioni, Paolo Marasca ha pubblicato nel 2010 il romanzo

“La qualità della vita”, mentre Manuela Maggi e Gabriele Falcioni fanno parte del collettivo di scrittura Carboneria letteraria che ha pubblicato nel 2012 l’antologia di racconti “Marchenoir”. I vincitori per la sezione fotografia sono entrambi avvocati, le foto premiate sono molto diverse in quanto quella di Barbara Giani denuncia con forza drammatica la situazione di chiusura della biblioteca, mentre quella di Corrado Camilletti racconta in modo più intimista la lettura all’interno della biblioteca. Le foto e i racconti, prodotti dagli autori nel corso di un pomeriggio trascorso presso la Biblioteca

Benincasa, ci restituiscono immagini diverse e complementari della nostra Biblioteca, che come tessere di un mosaico ricostruiscono gli spazi e l’anima composita di un istituto culturale tra passato, presente e futuro. L’ebook con le foto e i racconti vincitori si può scaricare dal portale www.bibliotecheaperte.it. Il concorso Storie da Biblioteca, promosso dalla Sezione Marche dell’Associazione Italiana Biblioteche in collaborazione con l’Associazione Culturale “Racconti di città” si è svolto nella seconda metà del mese di ottobre 2012 e ha coinvolto in tutto novantacinque partecipanti che,

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armati di penna e macchina fotografica, si sono avventurati fra gli scaffali di tredici biblioteche marchigiane, per la gran parte comunali, anche se hanno aderito al progetto tre biblioteche carcerarie e una biblioteca scolastica. Ben duecentotrenta elaborati (settantatre racconti e centocinquantasette foto) sono stati il risultato dell’appassionante tour. Da queste narrazioni a più voci emergono istantanee di un mondo che sa come resistere all’attacco della polvere: la biblioteca come terapia contro il dolore, come gabbia e, al tempo stesso, via di evasione; ma anche luogo verso cui viaggiare alla

ricerca delle proprie origini o scenario ispiratore di sogni e sentimenti che si snodano fra le righe. Alla prima fase dei lavori, che ha visto la selezione degli elaborati vincitori per ciascuna biblioteca, da parte di una giuria composta da personale della biblioteca interessata e rappresentanti dell’AIB e di Racconti di città, con la pubblicazione di undici ebook a cura dell’Associazione Golden Books Hotel, seguirà la selezione dei due vincitori assoluti regionali, che si aggiudicheranno un eReader offerto da AIB Marche e un weekend da trascorrere in uno degli Alberghi del Libro d’Oro.


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L’OCCUPAZIONE

Le piccole aziende di Fabriano chiedono il pagamento dei crediti Appello della Cna alle istituzioni per risolvere una questione diventata delicatissima di DANIELE GATTUCCI FABRIANO La Cna di Fabriano chiede che venga subito data una risposta ai crediti vantati dalle imprese dell’indotto della Clynders & Tanks del gruppo Antonio Merloni. Il Sodalizio, al cui vertice ci sono il presidente Mauro Cucco ed il segretario Mirco Gaggiotti, sollecita con forza le istituzioni: a muovere dai sindaci di Fabriano, Cerreto, Matelica e Sassoferrato per arrivare alle massime cariche della Regione, nel promuovere nei riguardi dei Commissari liquidatori una collettiva sollecitazione nel pagamento delle istanze dovute. Procediamo con

ordine. “La Cna di Fabriano – rimarcano Cucco e Gaggiotti chiede per quale motivo i crediti vantati dalle imprese ex fornitrici della Cylinders & Tanks srl. del Gruppo Antonio Merloni, non siano ancora stati saldati visto che le somme recuperate dalla vendita dell’azienda, al Gruppo Ghergo effettuata il 1 novembre 2010, sono capienti e sufficienti a saldare tutti i debiti pregressi”. Vogliamo esseri ancora più chiari? “Pensiamo che i Commissari Governativi non si rendano conto del danno che stanno facendo ad un numero consistente di aziende del nostro comprensorio ritardando immotivatamente e

senza ragione alcuna il pagamento di questi debiti. Sappiamo – tengono a sottolineare - che a seguito dell’istanza avanzata dai tre commissari della Antonio Merloni al Giudice Delegato per l’approvazione del primo piano di riparto, presentata il 3 ottobre 2012, sono stati liquidati i compensi spettanti ai creditori privilegiati (dipendenti e banche) per l’80 % delle somme dovute”. Bene? “Tutti gli altri creditori, ovvero le piccole imprese del territorio, che a tutt’oggi stanno ancora aspettando che venga fatta la seconda istanza e possano finalmente recuperare in parte i loro crediti, quanto debbono

aspettare? Ci preme ricordare – evidenziano - come più volte rimarcato, che il conto più salato di questa gestione fallimentare è stato pagato soprattutto dalle piccole imprese ex fornitrici della Antonio Merloni e, come se non bastasse, queste aziende sono state colpite anche dalle vergognose revocatorie che hanno decretato per molti la mazzata finale”. La conseguenza di ciò? “Che oltre al danno dei mancati pagamenti si fosse aggiunta la beffa insostenibile delle revocatorie. In questo paese – rilevano - sono sempre i più deboli a pagare il computo più alto e questa vicenda

non fa eccezione”. Pertanto cosa chiedete? “Che da parte degli organi competenti, venga fatta immediata istanza in modo da poter effettuare il riparto e saldare le spettanze alle nostre imprese che nel frattempo stanno pagando a livello finanziario costi insostenibili e che se questa situazione dovesse perdurare rischiamo di aggiungere altre chiusure alle già numerose avvenute in questi anni”. Priviamo a spiegare meglio per questo stato delle cose non può essere consentito o perdurare? “Per una ragione di diritto e di giustizia sociale che non coinvolge soltanto ambiti economici e produttivi, ma

anche sociali e di giustizia civile, la misura è colma”. Posso dire che lo state ripetendo da tempo? “Certo e non solo, considerato pure che quanti hanno il dovere di intervenire facciano quanto è dovuto senza ulteriori esitazioni e ritardi”. Per le imprese, molte, questi ingiustificati ritardi cosa significano? “Una ulteriore spinta a chiudere i battenti con tutte le conseguenze che purtroppo in quest’area ormai conosciamo bene. Invitiamo per tutto ciò le istituzioni ad unirsi alla nostra richiesta affinché si arrivi ad una soluzione giusta e di sostegno nei confronti di queste imprese”.

L’adesione al Fondo di Garanzia Marche ha avuto un immediato riscontro positivo

Mezzo milione di euro di finanziamenti a 17 imprese grazie al Comune di Jesi JESI L’adesione al Fondo di Garanzia Marche da parte del Comune di Jesi ha avuto un immediato positivo riscontro. All’indomani del primo versamento di 20 mila euro deciso dalla Giunta comunale per sostenere le garanzie di secondo grado a beneficio dei Confidi, il Fondo ha acquisito 18 operazioni, relative a 17 imprese della città

con un numero complessivo di 100 addetti, per finanziamenti erogati e garantiti pari a 532 mila euro. Tanto più importante è risultata questa scelta se si considera che il Fondo registra un blocco operativo nel territorio provinciale da inizio gennaio per mancanza di risorse, fatto questo che stava limitando fortemente l’azione del Confidi nell’erogare

garanzia alle imprese. Grazie ai 20 mila euro stanziati dal Comune di Jesi, l’effetto moltiplicatore del Fondo pari a 1 a 40 consente alla Società Regionale di Garanzia Marche, soggetto gestore individuato dalla Regione, di poter concedere garanzie di secondo grado su 800 mila euro di finanziamenti. I primi 532 mila euro hanno visto impegnate 13.300 euro e dunque

ne restano a disposizione altri 6.700 che genereranno un controvalore garantito di 268 mila euro di finanziamenti alle imprese. “Crediamo fortemente in questo strumento per sostenere l’economia del nostro territorio ha sottolineato il sindaco Massimo Bacci - e per questo abbiamo già deciso che il Comune di Jesi impegnerà altri 20 mila euro nel corso del 2013 per

agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese della città. Non solo, sulla scorta del positivo incontro dei giorni scorsi con l’assessore regionale alle attività produttive e le associazioni di categoria, ho condiviso con i Sindaci della Vallesina la proposta di un fondo intercomunale di distretto, così da utilizzare le risorse che ciascun Comune metterà a disposizione,

per un 50% per le imprese ubicate in quel Comune e per il restante 50% per le imprese degli altri Comuni del territorio aderenti, in una logica di visione unitaria e strategica dell’economia della Vallesina”. Alla luce di ciò il Comune ha predisposto un protocollo d’intesa che sarà inviato a tutti i Sindaci della Vallesina per dare corso a questo accordo.

Nuovi posti disponibili per Double B - Build Your Business: la Cna ha riaperto le adesioni

Si allarga il progetto per l’internazionalizzazione ANCONA L’internazionalizzazione è un settore che fa gola ai giovani: dato il gran numero di richieste di partecipazione pervenute da parte di studenti italiani, la Cna

ha riaperto le adesioni alla II edizione del progetto “Double B – Build Your Business” a tutte le imprese interessate esclusivamente ai mercati-Paese dell’Unione Europea.

Il progetto ha la finalità di implementare le azioni strategiche su un Paese-obiettivo individuato quale possibile mercato di sbocco, grazie al supporto, per ogni azienda partecipante

selezionata, fornito da un team composto da 3 studenti dell’Università Politecnica delle Marche, 1 consulente Cna, 1 tutor Aiesec e 1 stagista internazionale proveniente

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dall’area-Paese di interesse. I team opereranno sotto la supervisione di un docente dell’Università Politecnica delle Marche esperto in internazionalizzazione per un

periodo di tre mesi. Le imprese interessate possono rivolgersi al team Export Box della Cna entro mercoledì 13 marzo ai seguenti recapiti: tel. 0731 239461 – e mail export@an.cna.it


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L’APPUNTAMENTO

“La repubblica dei bambini” per portare i ragazzi a teatro Domenica al Gentile di Fabriano uno spettacolo che si ispira alle micronazioni piccole entità che dichiarano la propria indipendenza in modo unilaterale FABRIANO Domenica il Teatro Gentile di Fabriano con La repubblica dei bambini di Teatro Sotterraneo ospita il secondo appuntamento della sezione dedicata ai ragazzi della stagione realizzata dal Comune e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Lo spettacolo nasce da un progetto - Cantiere nuovi sguardi per un pubblico giovane - del Teatro delle Briciole di Parma, una delle compagnie più importanti della scena italiana del teatro per l’infanzia. Convinto dell’importanza di un confronto con esperienze teatrali differenti rispetto all’universo tradizionalmente definito come teatro-ragazzi, il Teatro delle Briciole ha affidato a giovani gruppi della ricerca italiana il compito di creare uno spettacolo per bambini. La repubblica dei bambini è il secondo spettacolo del progetto affidato a Teatro Sotterraneo, un

collettivo di ricerca teatrale nato nel 2004 al quale la scorsa estate è stata affidata una prestigiosa regia al Rossini Opera Festival. Dopo la partecipazione alla Generazione Scenario 2005, nel 2009 riceve il Premio Speciale Ubu come “uno dei gruppi guida dell’attuale ricambio generazionale”. Teatro Sotterraneo lavora da sempre su

due piani: il coinvolgimento diretto e decisionale dello spettatore e la dimensione ludica dell’interazione teatrale, nel tentativo di conservare il riso e il tragico quasi nello stesso frammento. La repubblica dei bambini prende ispirazione dal fenomeno delle micronazioni, piccole entità

statuali che dichiarano la propria indipendenza in modo unilaterale su un territorio molto piccolo. Due attori irrompono sulla scena vuota e cominciano a progettare il loro paese in miniatura. Servono leggi, servono cose, in realtà serve tutto perché si parte proprio da zero. Ogni cosa è da costruire, ma appunto per questo può essere

costruita come si vuole, nella più totale libertà. Il palco lentamente si riempie di classici elementi teatrali come luci e musiche, ma anche di segnali che danno regole. Ecco quindi spuntare cartelli e striscioni, per far capire anche ai più piccoli come si costruisce dal nulla una repubblica tutta per loro. Gli attori, Andrea Corsi e Chiara Renzi, impersonando se stessi, propongono ai bambini (ma anche agli adulti) in sala di fare la stessa cosa: una repubblica a tempo, che durerà solo sessanta minuti, il tempo dello spettacolo. Fuori campo la voce delle istruzioni spiega al pubblico e ai due “imbranati” ma volenterosi indipendentisti i passi da seguire per dare vita a una nazione: stabilire le regole, la forma di governo – entrambi sembrano tentati dalla dittatura, ma rinunciano quando scoprono che il popolo quando si ribella i dittatori le mette a morte – e indire le elezioni. Esistono nel mondo alcune “nazioni in miniatura”.

Piattaforme petrolifere abbandonate, isole o piccole porzioni di terraferma dove non vige alcuna giurisdizione o controllo politico-militare e dove alcuni soggetti, preso il controllo del territorio, hanno emanato proprie leggi, coniato una nuova moneta e strutturato proprie istituzioni. Partendo da questo spunto, Teatro Sotterraneo costruisce uno spettacolo dove l’esercizio di cittadinanza può ripartire da zero, dove è possibile porsi domande originarie sul fare società e rispondere con modalità inedite, per dimostrare come da un vuoto possa nascere una polis. La regia collettiva dello spettacolo - realizzato in collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana - è di Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Claudio Cirri e Daniele Villa. La grafica è curata da Marco Smacchia, il disegno luci da Emiliano Curà. Per informazioni e biglietti (8 euro, ridotto 5): biglietteria del Teatro Gentile (0732 3644) dalle ore 16. Inizio spettacolo ore 17.

Al Panettone domani va in scena “Commedia sexy...col morto” Una pièce briosa e spensierata, liberamente tratta da Camere con crimini di Bobrick e Clark ANCONA Prosegue la rassegna di Teatro Comico & Contemporaneo al Teatro Panettone di Ancona organizzata da FITA Marche in collaborazione con il Gruppo Teatrale Recremisi e l’assessorato alla cultura del Comune di Ancona. Dopo il successo di “Tutto in una suite” del Teatro Accademia di Pesaro, domani, sabato 9 marzo sarà la volta di “Commedia sexy … col morto?” della compagnia LIoLA’ di Cingoli. Il nome del sodalizio, Teatro LIoLA’, rimanda non solo ad uno dei più bei titoli del grande Pirandello, ma - nella sua esibita ubiquità - alla volontà di battere senza timori reverenziali e con

sana sfrontatezza ogni possibile ambito del vastissimo e variegato universo drammaturgico. Ecco allora questa pièce briosa e spensierata, liberamente tratta da Camere con crimini, di Bobrick e Clark. La trama Sul palco una donna e due uomini, nel più classico dei triangoli amorosi; stavolta, però, il focoso e sgangherato menage a trois dei protagonisti si trasforma in una tragicomica girandola di situazioni paradossali, improvvisi colpi di scena e battute surreali, che naturalmente approda ad un finale rocambolesco e del tutto inatteso.

Tutto accade nella camera 907 del Barracuda Hotel, ove si intrecciano le vite, gli amori, le gelosie, i tradimenti e gli intenti criminali dei tre esilaranti personaggi, uniti tra loro da legami profondi e saldi come... un nodo scorsoio Il continuo gioco delle parti di questa commedia sofisticata, dai toni noir e dai risvolti grotteschi, tradisce senza dubbio un chiaro intento umoristico e d’evasione, ma nel contempo offre numerosi spunti di critica sociale e di approfondimento psicologico, grazie soprattutto alla rapida, continua metamorfosi dei personaggi da partner a nemico, da amante a tradito, da vittima a carnefice,

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da idolo indiscusso a capro espiatorio di cui si desidera la morte.

Inizio dello spettacolo alle ore 21,00 Ingresso, posto unico, euro 7,00.


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LA PROVINCIA DI ANCONA

IL RICONOSCIMENTO

Il Museo Omero a Mosca Possibile esposizione della sezione itinerante alla galleria Tret’jakov ANCONA Un folto e interessato gruppo di operatori museali russi ha seguito con interesse la presentazione del Museo Tattile Statale Omero e dei suoi servizi durante il seminario “Il Museo e il suo rapporto con il pubblico” che si è svolto lo scorso febbraio presso il Manezh di Mosca. I temi legati all’accessibilità dei beni culturali, di cui il Museo Omero è un riconosciuto portavoce internazionale, sono stati al centro delle relazioni del Presidente Aldo Grassini e della coordinatrice Annalisa Trasatti e saranno consultabili nei prossimi Atti del Convegno. L’invito nella capitale russa da parte dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca e dell’ICOM Russia è stato l’occasione per visitare importanti Musei della capitale. “Per noi è stata un’esperienza

importante – dice Aldo Grassini – anche per il grande interesse dimostrato dai partecipanti al corso. Siamo stati invitati a visitare molti musei, in particolare la galleria Tret’jakov, che ospita la più grande collezione di belle arti russe al mondo e dal 1985 ha una ricca sezione di arte contemporanea, in parte accessibile ai non vedenti. In questa occasione si è manifestata la possibilità di avviare una collaborazione attraverso l’invio della nostra Sezione itinerante ‘Bello e accessibile’ da esporre negli spazi della galleria”. Quello di Mosca è un altro significativo passo che il Museo Omero compie verso l’esportazione del proprio modello di cultura accessibile nel mondo dopo le positive esperienze in Giappone, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Inghilterra.

LA DECISIONE

Ancona, saranno date in gestione le palestre Mamiani e Ragnini

Il professor Aldo Grassini alla galleria Tret’jakov

Domenica nuovo appuntamento, dopo il successo di quella a Forte Altavilla

Visita guidata alla Cittadella ANCONA Visita guidata alla sede del segretariato dell’Iniziativa Adriatico – Ionica della Cittadella, domenica in occasione del secondo appuntamento del nuovo ciclo di visite al Campo trincerato. Dopo il successo del primo appuntamento a Forte Altavilla (tutti e cinquanta i posti previsti coperti, con presenze anche da Osimo e Camerano), proseguono le visite guidate e gratuite al “Campo trincerato”, il sistema di fortificazioni della città, a cura del settore Attività culturali – Turismo del Comune che ha affidato il servizio alla cooperativa Artes. Grazie alla disponibilità del segretariato Adriatico – Ionico domenica 10 marzo (partenza alle 9,30 da piazza san Gallo), sarà possibile entrare in una zona della fortezza solitamente chiusa al pubblico. Il percorso, intitolato “Colle Astagno, dalla Cittadella alla Lunetta Santo Stefano”, prevede un percorso nello spazio e nel tempo dall’Ancona tardo medievale a quella napoleonica e postunitaria , dalle rupi della Cittadella alle linee severe della

ANCONA Il Comune di Ancona intende dare in concessione la gestione delle palestre “Mamiani” (dedicata prevalentemente al basket) e “Ragnini” (impianto polivalente) ed ha pertanto emesso un avviso, pubblicato all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale www.comune.ancona.it Possono presentare la dichiarazione di manifestazione di interesse le federazioni sportive, enti di promozione sportiva, società sportive, enti non commerciali e associazioni senza fini di lucro che perseguano finalità formative, ricreative e sociali nell’ambito dello sport e del tempo libero. Le proposte che perverranno non vincoleranno peraltro l’Amministrazione comunale che si riserva la facoltà di invitare alla procedura negoziata anche

soggetti che non abbiano inviato dichiarazione di interesse. Il concessionario individuato dovrà corrispondere al Comune un canone annuo pari a 5.355 euro+ I.V.A. La fornitura verrà affidata mediante espletamento di gara informale con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa rispetto alla basa di gara che ammonta a 8.917,70 euro+ I.V.A. Le manifestazioni di interesse devono essere inviate in apposito plico chiuso contenente la documentazione richiesta a: Comune di Ancona- Archivio Protocollo generale, piazza XXIV maggio n.1 per posta ordinaria, raccomandata o anche a mano, entro le ore 12,00 del 26 marzo 2013. Per informazioni: dott. Marco Brutti, tel. 071.222.2453; e-mail marco.brutti@comune.ancona.it

Assistenza psicologica con famiglie crea-attive

lunetta del colle santo Stefano. Per prenotarsi: e-mail prenotazioniartes@gmail.com oppure telefonicamente al 339.8365480 (solo nel pomeriggio). Informazioni anche in Comune: turismo@comune.ancona.it e nel

sito www.comune.ancona.it/ turismo/it. Le visite alle fortificazioni cittadine – alle quali hanno partecipato quasi mille persone lo scorso anno – rientrano nel programma di iniziative volte alla riscoperta del patrimonio storico cittadino. Come noto la

città vanta una formidabile cinta difensiva realizzata a partire dal 1860 (con l’ingresso delle Marche nel Regno d’Italia), su ordine del colonnello Giuseppe Morando, di fatto colui che ha tracciato la pianta urbanistica della città moderna.

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ANCONA La Fondazione Dr. Dante Paladini onlus, con il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi delle Marche ed in collaborazione con la Uildm Sezione Ancona, organizza il convegno dal titolo “Famiglie crea-attive: un progetto per l’assistenza psicologica”. Il convegno si propone come occasione per presentare l’attività svolta all’interno del progetto “Famiglie crea-attive”: un progetto nuovo e coraggioso che punta sulle risorse creative della famiglia con persona affetta da malattia neuromuscolare, che possono venire valorizzate anche in situazioni particolarmente complesse e ripetitive. Gli strumenti che sono stati scelti e proposti ai partecipanti sono lo psicodramma analitico e l’arteterapia, nell’ottica di creare nuovi legami di lavoro e favorire potenzialità espressive. Lo psicodramma analitico, che sta trovando in questa epoca un crescente impiego in contesti istituzionali, rappresenta uno strumento psicoterapico che favorisce il lavoro individuale all’interno del lavoro di gruppo. Il progetto famiglie crea-attive è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariverona. L’appuntamento è fissato per sabato 16 marzo 2013 dalle ore 10 alle ore 12.30 presso il Centro Servizi per il Volontariato di Ancona, Via della Montagnola 69/A Per iscrizioni al convegno andare al seguente link http:// www.fondazionepaladini.it/progetti/seminari-e-convegni


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SENIGALLIA E

L’INTERVISTA

“Ostra Vetere è un esem di buone pratiche europ

“In Comune c’è stata una crisi istituzionale alquanto atipica nata solamente da motivazioni personali, irresponsabili ed oggi, a distanza di quasi due mesi, incomprensibili ed indec di ELPIDIO STORTINI Massimo Bello è personaggio che ha dato - e dà - molto alla politica e all’amministrazione del nostro territorio. Una improvvisa crisi istituzionale lo ha costretto a lasciare anticipatamente la carica di sindaco di Ostra Vetere. Ci è sembrato opportuno, oltre che interessante, formulargli cinque domande. Per cercare di comprendere quello che è realmente accaduto. E, soprattutto, quello che si verificherà nel suo futuro. 1) Può tracciare un consuntivo, sintesi dei nove anni di Sua amministrazione ad Ostra Vetere, con particolare attenzione ai risultati eventualmente raggiunti nel campo delle opere pubbliche, della situazione dei servizi, della pianificazione, del welfare? Sono convinto, con ciò che ho realizzato con la mia Amministrazione, di essere riuscito nel mio obiettivo: far diventare Ostra Vetere un esempio di governance locale e di “buone pratiche” europee. Il governo e l’azione amministrativa della mia Giunta ha saputo progettare ed intervenire concretamente. Certo, non abbiamo potuto fare tutto e sicuramente non abbiamo mantenuto tutti gli impegni programmatici, ma, senza ombra di dubbio, siamo riusciti in nove anni ad ottenere risultati eccellenti, che hanno portato alla discontinuità con il passato e con chi voleva rappresentarlo con le solite cose perché non in grado di proporre nulla di nuovo, di originale e di diverso. Sono

riuscito ad ottenere la rinascita culturale, sociale ed economica di una cittadina per troppo tempo abbandonata e lasciata navigare nel mare dell’indifferenza e della solitudine, mettendo a disposizione tutta la mia esperienza amministrativa ed istituzionale, le mie relazioni con gli esponenti dei Governi nazionali (Ministri e Sottosegretari di Stato), dell’Unione europea, della Regione e della Provincia per un Progetto vero, concreto e visibile, ma, soprattutto, sono riuscito a realizzare fatti concreti. Ho governato un territorio, l’ho ascoltato e rappresentato. Comprendere il territorio mi ha insegnato quanto possa incidere, su chi amministra, avere le idee chiare, sapere ciò che si vuole ottenere, ma, soprattutto, in che modo e con quali strumenti raggiungere gli obiettivi e realizzare i progetti. Detto questo, credo che sia stato fatto molto in questi nove anni governo. Solo per fare qualche esempio, le risorse economiche investite nelle opere pubbliche, nell’ambiente, nella riqualificazione del patrimonio pubblico e viario sono state di 7.099.517,06 euro, di cui 3.906.042,00 euro quali contributi a fondo perduto ricevuti dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e dall’Europa, 2.160.910,00 euro con la Contrazione di Mutui con Istituti di Credito e Cassa Depositi e Prestiti (CdP) e 1.032.565,06 euro con risorse del Bilancio comunale. Dal 2004 al 2012, la mia Amministrazione ha investito mediamente ogni anno 788.835,23

euro in opere pubbliche. E nel 2013, se non vi fosse stata l’interruzione provocata da chi, in modo irresponsabile, ha ritenuto che l’esperienza di governo dovesse concludersi anticipatamente e a distanza di meno di un anno dalla fine naturale del mandato, la Giunta avrebbe realizzato alcuni progetti, i cui lavori sarebbero dovuti cominciare proprio quest’anno. Si trattava di interventi importanti e significativi per la comunità: primo stralcio della riqualificazione e manutenzione straordinaria delle strade comunali di Via Pioli e Via Brunacci; primo stralcio della riqualificazione e manutenzione straordinaria delle strade comunali Via A. Rossi, Via F.lli Lombardi, Via Brancasecca e Via Merloni; riqualificazione e manutenzione straordinaria della pavimentazione e dei sottoservizi del centro storico. Opere pubbliche pari a 770.000,00 euro di investimento, che oggi sono bloccati. Per non parlare della Variante generale al Piano regolatore, già pronta per essere approvata dal Consiglio Comunale, ma che purtroppo non vedrà ancora la luce perché il Comune è stato commissariato. Altro capitolo, su cui abbiamo concentrato l’azione di governo, è stata la valorizzazione del sito archeologico delle Muracce. Un progetto culturale, su cui abbiamo investito più di 60.000,00 euro e su cui l’Amministrazione ha accettato una sfida importante, portando il nostro territorio a promuovere un patrimonio archeologico che da duemila anni giaceva sotto terra. In questi nove anni, abbiamo realizzato una

stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna, quella francese di ClermontFerrand, la Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche e avevamo mosso i primi passi per una collaborazione con l’Università del Maryland negli Stati Uniti d’America, con la quale avevamo stretto un protocollo d’intesa per permettere agli studenti americani di fare degli Study Abroad e degli Stage nel nostro Comune, facendo loro conoscere le peculiarità e le ricchezze storiche di questo territorio. Al riguardo, proprio lo scorso anno, abbiamo realizzato la sezione archeologica del Museo e qualche anno fa, grazie all’impegno dell’Ateneo di Bologna, è stata creata ad Ostra Vetere la Scuola di Alta Formazione in beni culturali, ambientali e paesaggistici. Nel campo del Welfare, la mia Amministrazione ha dimostrato sensibilità, impegno e coraggio, dedicando ad un settore delicato e diretto, qual è appunto quello delle politiche sociali, un’attenzione particolare. Le risorse economiche investite nei servizi sociali, nei nove anni di governo, sono state 5.515.702,00 di euro, finanziate con fondi del Bilancio comunale, Contributi da parte della Regione, della Provincia e dello Stato, passando da 483.635,00 euro del 2004 ai 698.674,00 euro del 2012. In nove anni, le risorse impiegate nel welfare hanno visto aumentare il nostro impegno economico ogni anno e di questo ne vado fiero. Siamo riusciti, in nove anni, a realizzare alcuni interventi di innovazione tecnologica come

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quelli relativi alla copertura del territorio con il sistema wireless (wi-fi, banda larga) e con l’Adsl, creando anche delle sale pubbliche multimediali (Salone Europa, De Pocciantibus, Sala Alberto Sordi, Museo, Comune) ed un Sistema Integrato di Sicurezza Urbana e di Videosorveglianza, che funziona con il sistema wireless. Quando arrivai, nel 2004, il territorio comunale era sprovvisto di quella tecnologia che permette una navigazione veloce e l’utilizzo di tutti quegli strumenti che consentono di lavorare e di entrare in rete. Per non parlare, poi, delle numerose iniziative culturali, sportive, turistiche e giovanili, sulle quali l’Amministrazione comunale, per la loro realizzazione, è riuscita ad ottenere contributi da parte della Regione e della Provincia per un totale di 114.161,00 euro e di 263.614,00 euro quali sponsorizzazioni dai privati. Altro obiettivo raggiunto è stato quello dell’introduzione del nuovo ciclo di gestione dei rifiuti, che ha portato la percentuale della raccolta differenziata dal 14,40 del 2004 al 62,16 del 2012. Questi sono, naturalmente, alcuni esempi di buona amministrazione del territorio e, soprattutto, alcuni numeri, che permettono a chiunque, con chiarezza, la lettura della dinamica della mia Amministrazione in questi nove anni di governo. 2) Da cosa è nata la crisi che ha portato al commissariamento del Comune? Gli assessori e i consiglieri di maggioranza hanno più volte fatto cenno a


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E LE SUE VALLI

mpio pee”

a perché ancora cifrabili”

problemi relativi alla gestione dei rapporti interni fra loro e il sindaco, già sfociati nella prima crisi di un anno fa. Qual è la Sua lettura dei fatti? Ancora oggi, a distanza di quasi due mesi, ci stiamo domandando, un po’ tutti, quali siano state le ragioni che hanno portato il Comune ad essere commissariato. Una Giunta che da ben nove anni amministrava Ostra Vetere con risultati eccezionali, una formula di governo che aveva ottenuto una fiducia dai suoi cittadini sui fatti e sulla concretezza con una percentuale di consensi che ha toccato il 62% dei voti, una Giunta che ha espresso innovazione e crescita di un territorio, una Giunta a cui mancava meno di un anno per completare i due mandati di governo rende inspiegabile quanto accaduto. Ciò che ci sorprende è il fatto che non esiste una risposta vera, sincera, leale e che dica con chiarezza che cosa abbia spinto alcuni Consiglieri e Assessori a dimettersi alla fine del secondo mandato. Un’Amministrazione, che ha avuto il compito di governare per ben due volte, ha il dovere di farlo con responsabilità, come altrettanto doveroso è il fatto di gestire i rapporti interni fra Assessori e Sindaco e maggioranza consiliare e Giunta. Chi fugge e chi non è in grado di sostenere queste responsabilità vuol dire che non si rende conto di cosa stia facendo. Ognuno di noi ha un ruolo ed un compito da svolgere. Chi non riesce a far fronte agli impegni, non può addossare ad altri le proprie incapacità oppure voltare le spalle ed andarsene. 3) Tra gli appunti mossi anche dalla minoranza al suo operato ci sono determinate spese, ad esempio quelle sui gemellaggi e sugli eventi culturali, con poca attenzione al bilancio dell’Ente. Cosa può dirci al riguardo? Il Bilancio dell’Ente è stato sempre gestito e governato seguendo la legge e le disposizioni della finanza pubblica locale. In nove anni, le risorse economiche a disposizione dell’Ente per le opere pubbliche, per la cultura e turismo, per i servizi sociali e per il territorio sono aumentate perché l’Amministrazione è riuscita a reperire finanziamenti alternativi, che si sono aggiunti ai fondi ordinari del nostro bilancio comunale. Questo ci ha permesso di raggiungere nuovi obiettivi ed attuare il nostro programma di governo. Cultura e politiche del gemellaggio sono state affrontate dalla Giunta, tenendo ben presente le potenzialità del nostro bilancio, ma soprattutto facendo leva su sponsorizzazioni private e contributi pubblici che ho elencato precedentemente. A ciò aggiungo, per fare chiarezza, che in nove

CHI E’

MASSIMO BELLO Ex Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello, classe 1969, già Sindaco di Ostra Vetere dal 14 giugno 2004 al 23 gennaio 2013, Consigliere provinciale di ancona dal 2002 al 2012 e Consigliere comunale di Senigallia dal 1994 al 2004. Entra giovanissimo nelle fila del Fronte della Gioventù e del Fuan, i movimenti giovanili dell’allora Msi ed An, ricoprendo incarichi di responsabilità regionale e nazionale. Aderisce al Msi, poi ad An e Pdl. Dal 2009 è membro e collaboratore dell’Ufficio Staff del Vice Presidente italiano al Parlamento Europeo di Bruxelles, on. Roberta Angelilli, ed è assegnato dallo Staff alle Commissioni parlamentari Agri, Regi, Itre, Budget, Envi. Dal 2009 è collaboratore del Gruppo parlamentare del PPE al Parlamento Europeo di Bruxelles ed è assegnato alla Commissione parlamentare CULT (cultura, istruzione, gioventù, sport e

anni per le politiche dei gemellaggi abbiamo investito risorse di bilancio per un totale di 7.640,62 euro, mentre dall’Unione europea abbiamo ottenuto finanziamenti pari ad euro 13.377,54 per i progetti relativi al programma Twinning che la mia Amministrazione è riuscita a realizzare con la preziosa collaborazione del comitato dei gemellaggi di Ostra Vetere. Del resto, lo stesso Commissario prefettizio nominato un mese fa per reggere l’ordinaria amministrazione del Comune fino alle prossime elezioni, ha trovato un Ente in ottima salute finanziaria e strutturalmente ben gestito. 4) La crisi determinatasi ad Ostra Vetere è dovuta ad una situazione politica

esclusivamente interna ad Ostra Vetere, o ritiene possa essere stata indotta anche da fattori politici esterni che possono aver influito sull’evolversi dei fatti? La crisi istituzionale di Ostra Vetere è stata alquanto “atipica” perché nata non da ragioni amministrative, di programma e di obiettivi, tra l’altro condivisi fino all’ultimo con i voti favorevoli di Assessori e Consiglieri sia in Giunta che in Assemblea, ma solamente da motivazioni personali ed irresponsabili, ancora oggi incomprensibili ed indecifrabili, che nulla hanno avuto a che fare con la politica vera e con i partiti che hanno sostenuto la mia Amministrazione. Diciamo che i cosiddetti “fattori esterni” si

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comunicazione). Uditore al “Comitato delle Regioni e degli Enti Locali” (CoR) di Bruxelles. Libera Professione in Europrogettazione. Esperto in progettazione comunitaria, diritto dell’Unione Europea e relazioni internazionali, sistemi di gestione delle fonti di finanziamento europeo, tecniche di progettazione comunitaria, gestione amministrativa ed operativa dei progetti, cultura del networking europeo, è titolare di uno Studio di Consulenza in Europrogettazione, Comunicazione e Social Media Marketing. Iscritto all’Albo Europeo degli Europrogettisti (EUPF Register of Euro-Projects Designers and Managers - Europe Project Forum), organizzazione ufficialmente riconosciuta nel Registro Trasparenza dell’Unione Europea con sede ad Amsterdam. Master in “Governance locale e Unione Europea” all’Università degli Studi Roma Tre organizzato dal PORE, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Università degli Studi Roma Tre. Corso di Specializzazione in Europrogettazione” (finanziamenti europei ed euro progettazione, monitoraggio, rendicontazione e valutazione della progettazione comunitaria) organizzato dal “Consorzio Civica” e dalla “Rete Professionisti per l’Europa” . Master in Europrogettazione e Focus Europa 2012-2020 organizzato da “Eurogiovani - Europa Cube Innovation Business School” di Bologna, che è un Antenna Nazionale per l’Italia di EUPF ed un centro di ricerca validato dal M.I.U.R. - Ministero Istruzione Università e Ricerca Scientifica - nell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche.

sono accodati ed intromessi, condizionando negativamente alcuni consiglieri e assessori e causando anticipatamente la fine del mandato. 5) Lei ha detto che continuerà ad occuparsi di Ostra Vetere anche nel quadro della sua attività di consulenza nel Parlamento Europeo. Lo farà sempre a livello esterno, o c’è la possibilità che torni ad impegnarsi direttamente nella campagna elettorale che interesserà il Comune, a sostegno di qualche altro candidato sindaco ed, eventualmente, all’interno della sua lista? Da poco più di un mese non sono più Sindaco, ma conservo una bellissima esperienza

amministrativa ed istituzionale che mi ha insegnato molto in questi nove anni. Sono tornato ad occuparmi della mia attività professionale legata all’europrogettazione e proseguo il mio impegno a Bruxelles quale membro e collaboratore dello Staff del Vice Presidente del Parlamento europeo On. Roberta Angelilli e quale consigliere del Gruppo parlamentare del Ppe. Un ruolo tecnico che mi permette, da anni, di vedere quanto accade nel mondo e nel territorio con altri strumenti cognitivi e fare esperienza e curriculum. Ciò non significa che con Ostra Vetere abbia terminato ogni rapporto. E’ vero il contrario. Rimarrò sempre a disposizione di quel territorio, di cui mi sento un figlio adottivo.


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SENIGALLIA E LE SUE VALLI

L’INIZIATIVA

In piazza Roma scarpe rosse contro l’indifferenza generale Oggi pomeriggio, una singolare performance d’arte pubblica per testimoniare il proprio no alla violenza contro le donne. Impegno del consiglio comunale SENIGALLIA Oggi, venerdì 8 marzo, alle ore 17, in piazza Roma, si terrà una singolare performance d’arte pubblica per testimoniare il proprio no alla violenza contro le donne L’8 marzo è ormai tradizionalmente una giornata di attenzione ai temi che riguardano tutte le donne, un giorno di festa ma soprattutto un momento di riflessione sulla condizione femminile: un bilancio degli obiettivi raggiunti e di quanto resta da fare. “Quest’anno l’8 marzo sarà per la città di Senigallia l’occasione per testimoniare l’impegno contro ogni forma di discriminazione e di violenza”, ha detto il Sindaco Maurizio Mangialardi. “Un impegno che il Consiglio Comunale si è assunto già dal novembre scorso quando il Consiglio Comunale ha votato una mozione proprio su questo argomento”. “Abbiamo deciso quest’anno di dare un segnale forte – ha dichiarato l’assessore alle pari opportunità Paola Curzi – aderendo, in collaborazione con l’associazione “Se non ora quando” e il Consiglio delle donne, al progetto internazionale itinerante “Zapatos rojos”, ideato dall’artista messicana Elina Chauvet”.

Oggi pomeriggio, venerdì, dalle ore 17, piazza Roma ospiterà pertanto una singolare performance d’arte pubblica e un flash mob silenzioso. Più di 100

scarpe rosse come simboli della lotta contro il femminicidio sistemate ordinatamente nella piazza principale della città, luogo istituzionale che vede l’intera

amministrazione sostenere la campagna di sensibilizzazione per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne. Ogni persona che aderisce all’evento porterà con sé un proprio paio di scarpe rosse, o dipinte di rosso: “Chi vorrà aderire a questo appello – ha ricordato l’assessore Curzi potrà partecipare in questo modo ad un’ideale marcia di donne, assenti per la violenza subita, che ogni anno vengono uccise da uomini che spesso fanno parte della loro stretta cerchia familiare. Una marcia che nel contempo vuole essere anche un simbolo di strada da percorrere per rompere il silenzio”. In Piazza Roma ci si potrà inoltre dipingere le mani di rosso e partecipare al flash mob silenzioso: nello stesso momento i partecipanti alzeranno le mani rosse al cielo per una fotografia di gruppo. L’invito a partecipare all’iniziativa è rivolto a tutte le donne della nostra città che potranno così testimoniare il loro “no” alla violenza in una piazza Roma popolata di “scarpe rosse”, per la prima di una serie di iniziative che proseguirà per tutto il mese di marzo con un ricco e articolato calendario di appuntamenti deciso dall’Amministrazione comunale.

Tornano le giornate del baratto Sono organizzate a Barbara ogni secondo sabato del mese BARBARA Dopo l’interesse dei partecipanti all’evento organizzato lo scorso febbraio, l’Amministrazione Comunale di Barbara propone “Le giornate del baratto” ogni secondo sabato del mese. Il baratto vuole essere un modo divertente ma utile al tempo stesso per riutilizzare gli oggetti anziché buttarli, trascorrendo anche dei momenti in piacevole

compagnia. I prossimi eventi sono previsti il secondo sabato di ogni mese, dalle 16:30 alle 18:30 presso Palazzo Mattei (Corso Vittorio Emanuele II, n.4): se abbiamo degli oggetti che non ci piacciono più o che non ci servono più ma sono ancora in buono stato ed utilizzabili, possiamo scambiarli con altri che possono servirci. Il baratto è proprio questo:

scambiarsi degli oggetti anche per contribuire a creare meno rifiuti. Chi è interessato a partecipare può portare le proprie cose direttamente nel luogo dell’appuntamento, seguendo alcune semplici regole: sono esclusi dallo scambio animali, beni preziosi, generi alimentari o comunque deperibili, beni di dubbia provenienza, prodotti pericolosi; anche i beni

ingombranti possono essere barattati, ma è sufficiente portare una foto e gli interessati si accorderanno tra loro per il ritiro; non è ammessa alcuna forma di pagamento in denaro, solo scambio di oggetti in buono stato e comunque usabili! Per non perdere occasioni, si consiglia di arrivare ad inizio evento e di rimanere quanto più possibile.

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CORINALDO

Al “Goldoni” una serata dedicata a Nori de’ Nobili CORINALDO L’assessorato alle pari opportunità del Comune di Corinaldo ha organizzato una serie di iniziative e manifestazioni in occasione della Giornata Internazionale della donna 2013. Punta di diamante dell’articolata programmazione è senz’altro lo spettacolo che avrà luogo esattamente questa sera, venerdì 8 marzo, presso il Teatro Goldoni, con inizio alle ore 21,15 e che vuole essere un omaggio alla figura di artista e donna qual fu Nori (Eleonora de’ Nobili), in collaborazione con la municipalità e il museo De Nobili di Ripe, la scuola di musica Bettino Padovano e il CIF di Senigallia, da un’idea di Giuliano De Minicis. I testi e l’introduzione sono a cura di Fabio Ciceroni, la voce recitante è quella di Beatrice Pietrucci. All’arpa e al pianoforte, rispettivamente, Lucia Galli e Ilenia Stella. Musiche originali di Pietro De Gregorio, audio e luci di Paolo Piccinini. Nell’occasione, l’artista Monica Rafaeli esporrà all’interno dello stabile teatrale alcune sue sculture, una snella personale denominata “La scapigliata danza”. Sempre oggi, ma alle ore 17,30, nel locale ex – Tipica (Loggiato Comunale) sarà inaugurata la mostra “Donna, mistero senza fine – immagini, oggetti, poesie” a cura di Gianni Giacomelli. Domani, invece, sabato, alle ore 9,15 presso la scuola media G. degli Sforza prenderà il via una mostra che proporrà una serie di ritratti realizzati dagli studenti nell’ambito di un laboratorio didattico proprio sulla figura di Nori de’ Nobili, curato da Nicola Ussìa, grazie all’efficace e puntuale collaborazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Ripe. A seguire, un momento di riflessione e confronto con gli stessi studenti sulla problematica della violenza contro le donne, una finalità adatta a coinvolgere anche i ragazzi in una realtà di interesse universale e senza tempo. Vi prenderanno parte la dirigenza scolastica e Myriam Fugaro per un opportuno approfondimento della tematica. A seguire vi sarà, condivisa con il Comune di Senigallia, l’iniziativa “Scarpe rosse contro l’indifferenza”, ovvero un flash mob silenzioso, preludio ad una “Passeggiata rosa” del 10 marzo, con partenza dal piazzale della fontana alle ore 15,00 e aperta a tutti. Tre giorni di eventi per far sì che il tema della donna, della femminilità, del rispetto e valorizzazione della figura femminile nel corso dei secoli e nei diversi aspetti della vita associativa, non sia cosa che si esaurisce in una giornata ma sia presente sempre, ovunque e a tutti nel corso del tempo. Saranno anche inaugurati i primi “parcheggi rosa” che l’Amministrazione Comunale ha inteso realizzare e per i quali c’è stato anche un interessamento fattivo da parte di alcuni esercizi commerciali di Corinaldo i quali li realizzeranno per proprio conto quanto prima.


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I CONTROLLI

E’ in aumento la circolazione di banconote contraffatte Sequestrate in città dai carabinieri: tre persone denunciate a piede libero SENIGALLIA Probabilmente la pressante ed ancora attuale crisi economica anch’essa certamente tra le concause che hanno determinato il recente innalzamento delle stime relative ai reati contro il patrimonio - ha indotto tre persone incensurate, di cui una residente in provincia di Pesaro Urbino e due residenti in provincia di Macerata a detenere e spendere presso attività commerciali di Senigallia alcune banconote contraffatte. Il primo episodio si è verificato a Senigallia nel tardo pomeriggio del 3 marzo allorquando I. B., classe 1962, commerciante, residente in provincia di Pesaro-Urbino, dopo aver fatto rifornimento di carburante presso un distributore di Via S.S. Adriatica Nord, tentava di pagare consegnando una banconota da 50 euro contraffatta. Nella circostanza, avendo l’addetto al distributore espresso dubbi sulla autenticità della banconota, l’uomo la ritirava e pagava con una autentica. L’episodio veniva ugualmente segnalato dall’addetto al distributore al numero di pronto intervento 112 della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Senigallia. Militari del Nucleo Operativo Radiomobile, in abiti borghesi ed a bordo di un’auto civile, già

impegnati in un servizio di prevenzione e di controllo del territorio, in pochi minuti individuavano l’auto a bordo della quale l’uomo viaggiava e procedevano al controllo che consentiva di recuperare la banconota contraffatta da 50 euro. L’attività dei militari si concludeva con il sequestro della banconota e con il deferimento dell’uomo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Il secondo e più articolato episodio ha visto protagonisti un uomo ed una donna, conviventi, residenti in provincia di Macerata, lui originario della provincia di Napoli, lei della provincia di Salerno. Entrambi, nella mattinata del 4 marzo, a Marzocca, presso un’attività di vendita di fiori e piante, hanno speso una banconota da 100 euro risultata, ad un successivo e più accurato controllo da parte del commerciante, contraffatta. Nella circostanza, l’episodio è stato prontamente denunciato ai Carabinieri della locale Stazione che hanno sequestrato la banconota. Successivamente i militari, a seguito di una specifica e mirata attività info-investigativa, identificavano compiutamente la donna in G. G., classe 1985 che, nella circostanza, veniva deferita

in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria. Naturalmente, le indagini proseguivano, non solo per identificare il complice, ma anche per verificare se i due avessero altre banconote nella loro disponibilità. Pertanto, nella tarda serata di ieri, anche a seguito di una perquisizione domiciliare disposta dall’Autorità Giudiziaria, i Carabinieri della Stazione di Marzocca hanno identificato l’uomo in A. G., classe 1973, convivente di G.G. già denunciata, ed hanno rinvenuto nella disponibilità dello stesso 10 banconote da 100 euro contraffatte.

L’attività di polizia giudiziaria ha anche consentito di appurare che le 10 banconote rinvenute recavano lo stesso numero seriale di quella spesa dalla donna a Marzocca e che le stesse provengono dal mercato illecito della contraffazione monetaria di Napoli ove ogni banconota contraffatta è stata acquistata dalla coppia di origini campane al prezzo di 23 euro. Anche l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria. Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato in

stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente, per false dichiarazioni sulla propria identità e possesso ingiustificato di arma ed oggetti atti ad offendere, S. S., classe 1988, cittadino macedone, residente in provincia di Macerata. Il predetto, controllato dalla pattuglia del Radiomobile nei pressi di un bar sulla S.S.16 Adriatica Sud, a Marina di Montemarciano, dichiarava false generalità. Inoltre, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza 18 centimetri, per il cui possesso non forniva alcuna valida giustificazione. Nella circostanza,

il coltello è stato sottoposto a sequestro. Alle 10 di ieri personale dell’ Ufficio postale di Marzocca, con sede in Via De Amicis, ha invece comunicato ai Carabinieri della locale Stazione che ignoti, verosimilmente tra le ore 18 e le ore 19 di mercoledì, mediante la tecnica del “cash trapping”, hanno asportato dallo sportello erogatore di banconote Atm, posto all’esterno dell’ufficio, la somma complessiva di 500 euro. In questo caso lee indagini sono condotte dalla Polizia Postale di Ancona. E ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Senigallia, al termine delle preliminari attività d’indagine avviate a seguito di denuncia querela sporta l’8 novembre scorso, presso la Stazione CC di Senigallia, da un cittadino cinese residente in provincia di Ancona, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, per lesioni personali aggravate, il minorenne B. M., classe 1996, residente in Falconara Marittima. Gli accertamenti eseguiti dai militari consentivano di appurare che il giovane falconarese, aveva aggredito con pugni il querelante che, visitato nella circostanza dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, era stato dichiarato guaribile in 25 giorni.

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L’APPUNTAMENTO

Le sorelle Marinetti vanno in scena al teatro Alfieri A Montemarciano il penultimo spettacolo del cartellone realizzato dall’Amat MONTEMARCIANO Le sorelle Marinetti in Non ce ne importa niente sono in scena domani, sabato, al teatro Alfieri, penultimo appuntamento del cartellone realizzato da Comune e AMAT con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche. Affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, dirette da Max Croci sui testi di Giorgio Bozzo, Le sorelle Marinetti – Turbina, al secolo Nicola Olivieri, attore e corista lirico, Mercuria (l’attore, cantante e coreografo Andrea Allione che firma i movimenti di danza dello spettacolo) e Scintilla (Marco Lugli, cantante e attore diplomato

ai Filodrammatici)- .si calano en travesti nei panni di tre signorine degli anni ’30 per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e per interpretare i più grandi successi di quegli anni in perfetto falsetto e “canto armonizzato” sostenute dal pianoforte di Christian Schmitz. Non ce ne importa niente non è un semplice concerto ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso verso gli anni ’30. Anni di inquietudini, e nubi nere all'orizzonte, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e

direttori d’orchestra dell’Eiar (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore. E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”. I biglietti sono in vendita la sera di spettacolo alla biglietteria del Teatro Alfieri (tel. 071/9163383) aperta dalle ore 20. On line i biglietti sono disponibili al sito www.vivaticket.it. Informazioni: Amat corso Mazzini n. 99 Ancona (tel. 071/ 2072439 www.amat.marche.it) e Comune di Montemarciano (tel. 071/9163327). Inizio ore 21,15.

A Montecarotto arriva Antropolaroid di Tindaro Granata Al teatro Comunale viene proposta un’opera attraversata da un’inquietudine dolorosa dove a tratti si coglie ugualmente, per la caratterizzazione dei personaggi, l’occasione di ridere MONTECAROTTO Un’indagine sulla parola è quella condotta da Tindaro Granata, giovane narratore siciliano, con Antropolaroid in scena domani, sabato 9 marzo, al Teatro Comunale di Montecarotto nel cartellone realizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l’AMAT, il Comune di Montecarotto e il contributo di Banca Popolare di Ancona. Moreri, Sicilia, settembre 1925. Francesco Granata scopre di avere un tumore incurabile e si impicca. La moglie incinta rimane sola: si reca spesso al cimitero per bestemmiare sulla tomba del marito suicida. Inizia da qui il racconto della storia - vera - della famiglia di Tindaro Granata. Lo spettacolo, vincitore del Premio della Giuria Popolare “Borsa Teatrale Anna Pancirolli” nel 2010 e del Premio “ANCT”

dell’Associazione Nazionale Critici Italiani nel 2011, è “un racconto grezzo e popolare abitato da storie che i miei nonni, non consapevoli di utilizzare una tecnica antica, mi hanno tramandato - spiega Tindaro Granata -. Io le ho istintivamente memorizzate nel mio letto, come si memorizzano le favole della buonanotte. Allontanandomi dal modello originario di tradizione orale del Cunto, riscrivo e reinterpreto il passato della mia famiglia intrecciandolo a episodi di cronaca avvenuti nel mio paese di nascita, nella mia Sicilia”. Antropolaroid è dunque una saga familiare dai contorni a tratti grotteschi, a tratti delicati, narrata in dialetto siciliano antico e moderno. “Tindaro Granata, autore e unico interprete di Antropolaroid, porta in scena – si legge nelle

motivazioni del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali 2011 - questo spettacolo di cupa bellezza, struggente, attraversato da un’inquietudine dolorosa, dove a tratti si coglie ugualmente, amaramente, l’occasione di ridere, per la caratterizzazione dei personaggi, il loro susseguirsi veloce sulla scena, per l’abilità stessa dell’attore nel trasformarsi attraverso i decenni in molteplici ruoli. Da solo racconta di figure familiari, di generazioni, di una terra, la Sicilia, da cui poi anche allontanarsi. Con il proposito di andare a Roma, diventare attore, fare del cinema. Perché dentro questo spettacolo ad alta condensazione e intelligenza teatrali, ci sono, rielaborate con molta sensibilità, schegge di storia dello stesso interprete in scena, con quel titolo che fonde insieme

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la ricerca antropologica con lo scatto fotografico, la memoria trattenuta nell’immagine, racconto tramandato, vissuto profondamente. Antropolaroid è creazione teatrale colma di molte emozioni, per il testo, la recitazione, per la concretezza e l’universalità della narrazione, il ritmo avvolgente.” Lo spettacolo - scritto, diretto e interpretato da Tindaro Granata - è prodotto da Proxima Res. Le elaborazioni musicali sono di Daniele D’Angelo, le luci e i suoni di Matteo Crespi. Informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro Pergolesi 0731 206888. Inizio dello spettacolo alle ore 21. ------------------Nella foto: un momento dello spettacolo che andrà in scena domani al teatro Comunale di Montecarotto


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WOMEN DAY

Due serie di foto di Pinarello dedicate alle donne di Ripe Il quaderno redatto dall’Osservatorio della Fotografia della Provincia di Ancona sarà presentato domani mattina nella Biblioteca del Museo Nori de’ Nobili RIPE L’Osservatorio della Fotografia della Provincia di Ancona ha redatto un quaderno dedicato alle serie fotografiche per Women day 2013, scattate da Ottavio Pinarello, nell’ambito dei suoi workshop con le donne della Città di Ripe. Donne che sono ormai entrate con forza nel mondo poetico e visivo di questo artista. Destinate alla raccolta del Museo Nori de’ Nobili le due serie fotografiche saranno presentate ufficialmente domani, sabato 9 marzo, alle ore 10.30, alla biblioteca del Museo, nell’ambito delle attività del Centro Studi Nori de’ Nobili. Alla presentazione ci saranno il sindaco di Ripe Fausto Conigli, l’assessore alla cultura Laura Merli, il direttore dell’Osservatorio prof Carlo Emanuele Bugatti, Antonio D’Agostino, editore della rivista Arte Contemporanea, artisti e fotografi, che stanno seguendo il lavoro di documentazione dell’Archvio Nori de’ Nobili. La prima serie di Pinarello ha una caratterizzazione sociale, che coglie e storicizza la tradizione operaia al femminile della Città di Ripe. La seconda suite interpreta la partecipazione e l’entusiasmo delle operatrici dello stesso Museo Nori de’ Nobili, che

Pinarello ha incontrato nei momenti in cui il progetto museale veniva realizzato ed ospitato in una struttura architettonica appositamente restaurata. Pinarello ha colto le emozioni che accompagnano la conclusione positiva di una lunga vicenda e di una lunga lotta critica e culturale combattuta sul piano della salvaguardia del patrimonio artistico e della rivalutazione di una personalità artistica femminile, lungamente sottovalutata. Ottavio Pinarello è molto noto per aver esposto in numerose personali, tenute in gallerie e spazi istituzionali. Tra l’altro ha partecipato a esposizioni come Arte Padova, Arte Fiera di

Bologna, Open, che è una rassegna internazionale d’arte, collaterale della Mostra del Cinema e della Biennale di Venezia. Oltre a lavori strettamente pittorici, l’artista padovano, seguendo la sua continua ricerca, ha realizzato, da alcuni anni, opere in cui attua una sinergia tra pittura e fotografia. La tecnica di Pinarello è rigorosa. Le immagini derivate dagli scatti fotografici assumono il valore di analisi concettuale della complessità della condizione esistenziale e della realtà. Nelle sue realizzazioni l’ intervento pittorico non copre mai la porzione fotografica, la quale diviene rappresentazione di una realtà interiore. Le immagini fotografiche sono finalizzate alla

resa materiale di concetti e pensieri interiori. Concetti e pensieri, che paradossalmente diventano percettibili proprio grazie all’uso dello strumento fotografico, in sé rappresentazione solo della realtà tangibile. “Mi piace ricordare” scrive il prof. Bugatti, direttore dell’Osservatorio della fotografia della Provincia di Ancona “ come Ottavio Pinarello sia capace di cogliere ed interpretare situazioni culturali rilevanti. Infatti è anche autore del libro “Paolo Barozzi, una passione per l’arte”, che ha avuto recentemente notevole successo”. Si tratta di un libro, che è stato scritto e curato da Ottavio Pinarello, con la prefazione di Gillo Dorfles, per le edizioni Artecon, animate da

Antonio D’Agostino. Merito di questo libro è di aver valorizzato complessivamente la vita artistica di Paolo Barozzi, ricca di tanti incontri, tra i quali l’incontro e la collaborazione con Peggy Guggenheim. “Si tratta di un libro” continua il prof. Bugatti” che nei prossimi workshop del Centro Studi Nori de’ Nobili verrà presentato a premessa della presentazione della serie di

fotografie scattate da Paolo Barozzi,. Con lo stesso Barozzi, Antonio D’Agostino, Alfonso Napolitano ed Ottavio Pinarello ci siamo ripromessi di raccogliere per la documentazione del Musinf le foto che Barozzi ha scattato a Peggy Guggenheim spero poi potranno essere in futuro anche nella raccolta fotografica del Museo Nori de Nobili di Ripe”.

Imperdibile debutto al Goldoni della commedia musicale, con adattamento di Vittorio Saccinto

“Promesse promesse” domani a Corinaldo CORINALDO Imperdibile debutto al Goldoni di Corinaldo. La commedia musicale "Promesse promesse" vi aspetta domani, sabato 9, alle 21.15. Che cosa succederebbe se nelle vostre tasche ci fosse la "chiave" del successo? In ufficio oltre l'orario di lavoro, pochi amici, una birra prima di cena e al massimo un cinema alla sera, ma rigorosamente in solitudine. Questa è la vita di C.C. Baxter,

giovane impiegato ambizioso, che potrebbe uscire da questa situazione usando la chiave del suo appartamento. I suoi capiufficio si contendono il bilocale per le loro scappatelle e così la strada per l'immeritata promozione è spianata. Addirittura il grande capo J. D. Sheldrake, amante dell'incantevole Fran Kubelik, la ragazza dei sogni di Baxter, vuole quella chiave. Decisione vitale: perdere la

ragazza… o il lavoro? Non ci sono dubbi sul valore della trama, ma vi invitiamo ad apprezzare l'adattamento di Vittorio Saccinto al musical di Neil Simon e l'interpretazione della compagnia Laboratorio a scena aperta che sabato andrà in scena con Francesco Bruni (Chuck Baxter) – Elisa Testa (Fran Kubelik) – Mauro Morsucci (Mr. Sheldrake) – Riccardo Piermattei (Dr. Dreyfuss) - Anna Paola

Paradisi (Miss Olson) – Francesca Galli (Marge) – Eugenia Radionova (Infermiera/Moglie di Mr. Sheldrake-vfc) – Cristian Catalani (Karl) e con la Direzione Musicale di Roberto Cerioni. Neil Simon nella sua autobiografia racconta: "..........Negli anni '60 e '70 David Marrick era "Mr. Broadway", il produttore più importante del teatro americano e mondiale. Così quando ricevetti un suo invito a pranzo, accettai

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più per curiosità che altro..............arrivato all'appuntamento Merrick mi chiese a bruciapelo se avessi qualche idea per un nuovo musical; gli risposi di no! Allora riformulò la domanda: "Qualora tu avessi un idea con quali compositori ti piacerebbe lavorare?" Senza esitazione risposi: "Burt Bacharach e Hal David sono gli unici due che potrebbero portare un ' ondata di

novità a Broadway", "e se loro accettassero", continuò Merrick, "c'è un film o un libro che ti piacerebbe adattare per il teatro?, "Si!, "L'Appartamento" di Billy Wilder", "bene", concluse Mr. Broadway, "telefonerò a Bacharach oggi stesso.....dopo aver comprato i diritti del film per il teatro.....naturalmente!!". Così nacque uno dei più fortunati e innovativi Musical della storia del teatro!


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AMBIENTE

Marche Multiservizi e Comune proseguono sulla strada del riciclo All’interno del centro di raccolta differenziata di via dell’Acquedotto inaugurato il centro del riuso. In programma nuove iniziative ambientali PESARO Inaugurato il centro del riuso, la struttura realizzata e gestita da Marche Multiservizi, all’interno del centro di raccolta differenziata di via dell’Acquedotto. Superato il 65% di raccolta differenziata con il progetto avviato nel 2012 Differenziata al 65%, in programma nuove iniziative ambientali Non si fermano le iniziative ambientali a Pesaro. Grazie alla collaborazione dei cittadini e al rinnovamento dei servizi per la raccolta stradale dei rifiuti urbani avviato lo scorso anno, nel territorio comunale la differenziata ha superato il 65%. Ora si punta sul centro di raccolta differenziata. L’assessore comunale all’Ambiente Giancarlo Parasecoli, il responsabile ambiente Mauro Moretti, il presidente e l’amministratore delegato di Marche Multiservizi, Marco Domenicucci e Mauro Tiviroli, hanno inaugurato il nuovo centro di riuso all’interno del centro di raccolta differenziata di via dell’Acquedotto, nel quale i cittadini potranno portare i materiali che non utilizzano più e renderli disponibili per essere nuovamente utilizzati prima che diventino rifiuti. Il nuovo centro del riuso nasce da un’iniziativa del Comune di Pesaro con il contributo di Marche Multiservizi. Il successo del progetto “prima di tutto fai la

raccolta differenziata” L’idea è semplice. Si limita lo spazio accessibile per il conferimento dei rifiuti indifferenziati e i cittadini saranno spinti a ridurli. È andata proprio così. Con lo slogan “ prima di tutto fai la raccolta differenziata”, lo scorso anno Marche Multiservizi ha sostituito i contenitori stradali per l’indifferenziato che sono stati dotati di apposite bocche di

conferimento, che consentono solo l’introduzione di piccoli quantitativi. Il risultato è evidente. I dati della raccolta differenziata, da quando il progetto è a regime, lo testimoniano. Un risultato importante, reso possibile anche dalla sensibilità dei cittadini. Ridurre ulteriormente i rifiuti: inaugurato oggi il centro di riuso E’ stato quindi tagliato il nastro del nuovo centro del riuso.

Collocato all’interno del centro di raccolta differenziata, in via dell’Acquedotto, potrà accogliere i materiali ancora in buono stato prevenendo la produzione dei rifiuti e contribuendo alla riduzione degli stessi, dando una mano a chi ha bisogno. Un vero e proprio “mercato” dell’usato, dove i cittadini potranno portare, scambiare e prendere gli oggetti giudicati idonei al riutilizzo.

A sinistra l’inaugurazione del centro del riuso e, qui sopra, una delle prime visita alla struttura pesarese

Se ti piaccio presentami ai tuoi amici. E’ gratis!

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LA FORMAZIONE

“Con il web 2.0 cambiamo le aziende e le istituzioni” Il presidente Ricci ha incontrati i corsisti la cui esperienza formativa di 350 ore ha consentito loro di apprendere tutti i segreti del social media marketing PESARO Il presidente della Provincia Matteo Ricci ha incontrato al Centro per l’impiego di Pesaro i partecipanti al corso “Web 2.0 – Social media marketing per le aziende e gli enti locali”, promosso dall’amministrazione provinciale con l’obiettivo di formare figure professionali in grado di utilizzare al meglio i social network e blog a beneficio delle imprese e delle istituzioni locali del territorio provinciale. Il corso, completamente gratuito per i partecipanti grazie al contributo del Fondo sociale europeo, si è articolato in 350 ore, di cui 35 di project work e 70 di pratica all’interno di aziende ed enti. Organizzato da “Genesis”, ha visto come docenti Jacopo Matano e Martino Bellincampi di

Il presidente della Provincia Matteo Ricci ha incontrato i corsisti. Alla fine l’inevitabile foto di gruppo “Yoyo Comunicazione”. Gli allievi, all’ultimo giorno di lezione prima dell’esame finale, hanno raccontato al presidente la loro esperienza nella gestione delle “identità social” (su Facebook,

Twitter, Linkedin, YouTube, Pinterest e sui blog) e nell’implementazione delle strategie social media (dal media planning all’utilizzo di strumenti per il mobile, dal “crisis

management” all’ufficio stampa digitale, passando per la messa in pratica di attività di comunicazione non convenzionale come guerrilla marketing e viral marketing).

“Da un’indagine conoscitiva tra gli imprenditori – ha evidenziato Matteo Ricci – è emerso che c’è molta improvvisazione in questo campo. Gran parte delle aziende e degli enti pubblici vede le

opportunità offerte dai social network e dall’evoluzione digitale, ma non ha gli strumenti per coglierle. Mancano figure specializzate che possano seguire il settore. Per questo abbiamo deciso di promuovere il corso che, in questa fase di grave crisi economica, può aiutare le aziende del territorio e creare nuove opportunità di lavoro”. Come ha evidenziato ancora il presidente della Provincia, l’iniziativa rientra in una strategia più vasta messa in campo dall’amministrazione provinciale. “Stiamo portando la fibra ottica ed il wireless in tutto il territorio provinciale: abbiamo investito 12 milioni di euro ed entro settembre si concluderanno i lavori. Sarà la rete più estesa d’Italia a livello territoriale”. (g.r.)

La Confcommercio pesarese ha organizzato a Taranto una serata di presentazione dell’offerta

Il turismo scolastico promosso in Puglia PESARO Il direttore di Confcommercio Amerigo Varotti e la responsabile di Riviera Incoming T.O. Ombretta Pepe hanno organizzato una serata di presentazione dell’offerta turistica provinciale a Taranto.

L’iniziativa, che si è svolta il’altra sera all’hotel Akropolis della città pugliese, era riservata ai dirigenti scolastici dei numerosi Istituti superiori della Città ed era finalizzata a promuovere le opportunità per il turismo scolastico e le esperienze di

scuola-lavoro. Particolarmente valorizzate l’ offerta culturale di Urbino , Patrimonio dell’ Umanità e del Museo dei Bronzi dorati di Pergola. Museo che, dal 1° ottobre scorso, è gestito dalla stessa Confcommercio di Pesaro e Urbino.

“Nel programma di iniziative di promozione turistica che realizzeremo in Italia nel corso del 2013 - commenta il direttore della Confcommercio di Pesaro Amerigo Varotti - anche con il supporto della Camera di Commercio , abbiamo confermato

la città di Taranto per i profondi legami che legano la nostra Provincia e la nostra Organizzazione alla città pugliese. Nel corso del 2012 diversi gruppi hanno soggiornato nella città di Pesaro visitando Urbino Gradara ed altre località.

Quest’anno punteremo molto sulla straordinarietà dei Bronzi Dorati di Pergola”. Per Ombretta Pepe “ la serata , molto partecipata dai dirigenti scolastici , è il preludio ad un anno di significativi risultati per la nostra Provincia”.

La mostra di disegni potrà essere visitata fino a domenica a Palazzo Gradari

Va avanti “Crea il tuo dinosauro” PESARO Ancora pochi giorni per visitare la mostra di disegni “Crea il tuo dinosauro”. Gli elaborati saranno esposti nel Salone Nobile di Palazzo Gradari (Pesaro, via Rossini) fino a domenica, nei seguenti orari: oggi dalle 15.30 alle 19.30, domani e

domenica apertura anche al mattino: dalle 10 alle 12.30 Il concorso ha coinvolto bambini di età compresa fra i 5 e 11 anni che hanno realizzato disegni individualmente o in gruppi/ classi. Da Bologna a San Benedetto del Tronto sono tantissimi i disegni ricevuti; ne sono stati catalogati

oltre 200, realizzati con tecniche diverse: a tempera, matite, pennarelli, in cartapesta, con materiale riciclato, disegni popup. Straordinaria la fantasia dei bambini nel dare nome, forma e ambientazione ai dinosauri realizzati. Il concorso - promosso da Aspes spa in collaborazione con il

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Convention Bureau Terre Ducali, con gli uffici scolastici provinciali di Pesaro e Ascoli Piceno e con l’assessorato alla Cultura del Comune - è stato patrocinato dall’assessorato alle Politiche Educative del Comune di Pesaro. Nel periodo di esposizione tutti i visitatori potranno votare il disegno preferito.

I vincitori del primo premio per ogni singola categoria, potranno assistere gratuitamente allo spettacolo Walking with Dinosaurs, che si terrà all’Adriatic Arena di Pesaro dal 13 al 17 marzo. La festa di premiazione avrà luogo a Pesaro mercoledì 13 marzo, nella Corte di Palazzo Mazzolari Mosca, alle ore 17.30


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MOSTRE

A Pesaro c’è l’omaggio dell’arte alla libertà di espressione La collezione dell’Ordine dei giornalisti in mostra al Palazzo della Prefettura PESARO L’Ordine dei giornalisti delle Marche, in collaborazione con la Prefettura di Pesaro e Urbino, ha organizzato la mostra “Omaggio dell’arte alla libertà di espressione”. Rassegna presente a Pesaro, nella Sala Laurana del Palazzo della Prefettura, fino al 16 marzo e visitabile - l’ingresso è libero - tutti i giorni, dalle ore 17 alle 20. Sono esposte le opere contemporanee che fanno parte della collezione d’arte del’Ordine marchigiano dei giornalisti. Gli artisti presenti, tutte firme importanti e autorevoli, sono: Mario Agostinelli, Vittorio Amadio, Renzo Barbarossa, Ezio Bartocci, Sirio Bellocci, Mauro Brattini, Ombretta Buongarzoni, Erika Calesini, Patrizia Calovini, Gaetano Carboni, Carlo Cecchi, Sauro Ciuffolotti, Luciano Collimati, Silvio Craia, Isabella Crucianelli, Giovanni Di Francesco, Anna Donati (ISKRA), Fabio Esposito, Dante Fazzini, Maria Cristiana Fioretti, Ferdinando Fringuelli, Sergio Fuselli, Giuliano Garattoni, Melita Gianandrea, Franco Giuli, Andrea Granchi, Guelfo, Carlo Iacomucci, Stefano Ianni, Floriano Ippoliti, Cristina Kanaan, Lughia, Giannetto Magrini, Bruno Mangiaterra, Marisa Marconi, Alessandro Marcucci Pinoli, Anna Massinissa, Franco Morresi, Leonardo Nobili, Corrado Olmi, Luigi Pennacchietti, Monica Pennazzi, Riccardo Piccardoni, Annalisa Piergallini, Nazareno Rocchetti, Simone Salimbeni, Mario Sasso, Luca Sguanci, Jonathan Soverchia, Mary Sperti, Stefano Tonti, Franco Torcianti, Josè Van Roy Dalì, Luigi Eugenio Vigevano, Luca Zampetti, Franco Zingaretti. “Si fa presto a dire: “libertà di

Due delle opere presenti: qui sopra “Arte e libertà di stampa” di Gaetano Carboni. A destra “Il volo del pensiero - libertà di stampa” di Carlo Iacomucci espressione”. A parole la difendono tutti. Nei fatti, poi, ciascuno tenta di piegare il concetto ai propri interessi. Politici, economici, di casta. Sicché - scrive il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, Dario gattafoni - va coltivata e difesa, quella libertà, giorno dopo giorno. Non solo dai totalitarismi di tutte le razze, che la attaccano con la brutalità delle armi, con il carcere, la tortura, le forche; ma anche dalle minacce più subdole che si celano nei ricatti e nei bavagli che certa classe politica vorrebbe imporre o nelle lusinghe striscianti del conformismo, che spesso paga

più dell’affermazione coraggiosa e coerente di un ideale. L’idea di questa rassegna nasce dall’incontro tra due mondi apparentemente diversi e lontanissimi: quello dei giornalisti, il cui compito è quello di ricercare e raccogliere informazioni, filtrare l’attualità e cercarvi la verità da comunicare; e quello degli artisti, che a quella stessa realtà quasi sempre si ispirano ma che poi la interpretano con la soggettività della tavolozza, l’estro della creazione figurativa, l’originalità di un messaggio visivo che a ciascuno trasmette emozioni e riflessioni non necessariamente univoche.

Un’opera, poi due, cinque, dieci, fin ad arrivare a oltre una cinquantina. Un omaggio dell’arte, appunto, alla libertà di espressione, e quindi di informazione. Quasi una gara, quella degli autori, nel sottoporre ai giornalisti un altro modo, diverso e originalissimo, di interpretare i nostri tempi, le ansie e le speranze di un’epoca che insieme racconta no con linguaggi e regole profondamente diversi. Nasce così questa collezione, originalissima e forseunica. La vecchia macchina da scrivere, caratteri sparsi in libertà, la pistola puntata alla nuca dell’oppositore, o forse del

cronista scomodo; pennellate di colore che raccontano l’evoluzione del nostro mestiere e i rischi che purtroppo incombono su quelli che il compianto Arnaldo Giuliani chiamava gli “operai della verità”. Immagini che colpiscono il visitatore e – come scrive Gianni Rossetti, che da presidente dell’Ordine ha lanciato questa iniziativa con la preziosa collaborazione del critico d’arte Armando Ginesi - lo obbligano a pensare. A riflettere, appunto, su questa libertà di comunicare senza la quale non esisterebbe né una libera informazione, né un’espressione artistica

credibile. Riflettere su questi temi è un modo per acquisire la consapevolezza del loro valore universale, che li lega alla civiltà, alla dignità e alla sacrosante aspirazioni di ogni popolo”. Quella presente, in questi giorni, a Pesaro è una mostra itinerante che sta girando le Marche dal 2011. Il primo anno è stata allestita a Caldarola, Ascoli Piceno, Jesi, Fermo e Ancona. Nel 2012 a Fabriano, San Benedetto del Tronto e Roma. Quest’anno è arrivata a Pesaro. Nel catalogo è possibile leggere un testo critico dello storico dell'arte prof. Armando Ginesi.

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FANO E LE SUE VALLI

AZIENDE

La Tvs lega il suo marchio ad un progetto per gli studenti L’azienda del cavaliere Bertozzini apre i cancelli all’Istituto comprensivo Donato Bramante di Fermignano e agli allievi delle seconde e terze classi FERMIGNANO Ha avuto inizio il progetto di educazione all’arte contemporanea a Fermignano. Per il quarto anno consecutivo il Comune di Fermignano – Assessorato alle Attività Produttive e all’Istruzione, l’Istituto Comprensivo Donato Bramante e l’associazione “Etra.tra arte e educazione” di Pesaro danno vita ad un’esperienza di educazione all’arte contemporanea per gli studenti della cittadina. Dopo il percorso su Walter Piacesi, quello sul 150mo dell’Unità d’Italia con il dipartimento educazione del Castello di Rivoli - Museo d’Arte contemporanea e quello sull’opera di Massimo Kaufmann

con la galleria Mancini di Pesaro – Fermignano realizza il progetto con un partner d’eccezione: la ditta Tvs spa di Fermignano. E’ già nota la sensibilità per l’arte del cavaliere Bertozzini, che colleziona opere d’arte e che ha scelto di ospitarne una parte in azienda, facendole diventare patrimonio da condividere, che apre l’azienda a studenti di design ma anche delle scuole medie superiori, che ha prodotto pentole firmate da designers (Pistoletto e Paladino) ma anche da noti chef. La disponibilità del cavaliere ha connotato una reale vocazione filantropica dell’azienda, che si lega al territorio sotto un profilo produttivo, ma anche culturale. Ora la TVS apre i cancelli all’Istituto Comprensivo Donato

Bramante ed agli studenti delle classi seconde e terze, per un progetto che ha tre obiettivi specifici: far conoscere l’arte contemporanea a questi giovani studenti; farli riflettere sui rapporti che legano il mondo dell’impresa alla cultura, il mondo della produzione all’arte; far sperimentare come l’arte contemporanea fornisca innanzitutto spunti di riflessione per interpretare la realtà, non puntando sul virtuosismo tecnico e compositivo, ma piuttosto sulla espressione di visioni del mondo che ci circonda e del nostro rapporto con esso. Il progetto prevede una festa finale in cui tutti gli elaborati prodotti dai ragazzi verranno resi visibili alle famiglie e alla cittadinanza. (e.g.)

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FANO E LE SUE VALLI

AMBIENTE

L’inquinamento del Metauro sottovalutato in Regione Dopo nove mesi non è stata data una risposta all’interrogazione di Enzo Marangoni. Il presidente del Fronte di Azione Popolare: “Situazione assurda” FANO Dopo che il gruppo "Progetto Acqua" aveva pubblicato le analisi sullo stato di salute del fiume Metauro (che hanno evidenziato preoccupanti valori fuori dalla norma), il "Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino" fece presentare in agosto un'interrogazione alla Regione tramite il consigliere indipendente dai partiti Enzo Marangoni. Dopo quasi 9 mesi, la Regione ha risposto alla suddetta interrogazione; risposto per modo di dire. Infatti la risposta è stata che gli uffici non hanno avuto tempo per valutare le carte relative all'interrogazione. Dopo questa non risposta, lo stesso Enzo Marangoni ha

Un tratto del fiume Metauro, uno tra i più importanti corsi d’acqua della regione

dichiarato in aula: “Che cos'è una barzelletta. A distanza di nove mesi mi dice che non c'è stato il tempo per rispondere. Allora cacci via i Dirigenti che avrebbero dovuto rispondere, sono pagati per rispondere non per dirci, nove mesi dopo, che il tempo per rispondere non c'è stato. Che ci stanno a fare?...Mi auguro che la prossima volta, tra una settimana lei venga qui con la risposta, quindi chiedo al Presidente del Consiglio, in questo momento mi rivolgo al Presidente Vittoriano Solazzi, di rimetterla gentilmente per la prossima settimana. Mi aspetto una risposta visto che l'interrogazione l'ho presentata ad agosto del 2012. Non mi può dire: non c'è stato il tempo di

rispondere, altrimenti i dirigenti vanno a casa”. Giacomo Rossi, presidente del Fap, a sua volta, su questo delicato argomento, dichiara: “La non risposta della Regione è assurda. Sulla questione si è alzato un polverone popolare ed è stata aperta anche un’indagine della Magistratura. Non credo che in 9 mesi i dirigenti, lautamente pagati per questo, non abbiano avuto tempo per reperire la documentazione richiesta. Poi si meravigliano se i partiti che governano questa regione stanno perdendo consensi su consensi. Ci auguriamo che le risposte richieste ci siano fornite nel minor tempo possibile. Avranno il nostro fiato sul collo”.

Arriva la primavera, saranno presto sistemate tutte le aree verdi della città Prioritariamente verranno sfalciati gli spazi comunali più sensibili, quelli intorno alle scuole FANO Il Servizio Verde Pubblico informa che a breve inizierà l’operazione di sfalcio delle aree verdi pubbliche. Verranno prioritariamente sfalciate le aree verdi più sensibili (ad esempio le scuole) e poi via

via tutte le rimanenti aree verdi pubbliche. Il servizio verrà svolto in tutte le aree verdi attrezzate di gestione comunale, nessuna esclusa, con un calendario dipendente dalla valutazione di priorità effettuata dal servizio Verde Pubblico in

base alla loro posizione, fruizione e pericolosità. Le squadre disponibili in base al contratto di manutenzione saranno tutte attive, ma questo non permetterà l’intervento in contemporanea su tutta la città. Il servizio rivolge un invito alla

cittadinanza di attendere lo svolgimento dell’operazione nel proprio quartiere, effettuando segnalazioni o solleciti all’Unità Operativa Verde Pubblico solo in caso di effettiva necessità. Quest’anno in particolare le precipitazioni sono state

frequenti e copiose, apportando una notevole quantità di acqua che, con l’innalzarsi delle temperature, provocherà una crescita consistente e veloce dell’erba, rendendo frequentemente inaccessibili alle macchine le aree da sfalciare.

E’ richiesta pertanto da parte di tutti i cittadini la necessaria pazienza nell’attendere lo sfalcio nella propria zona di residenza. Si ricorda, infine, che le ditte incaricate hanno alcuni giorni di tempo per asportare i residui dello sfalcio dalle aree servite.

Destinato a docenti di scuola primaria e secondaria, genitori e studenti delle superiori

A Mondolfo un corso sulla grafologia MONDOLFO L’Associazione Magnafava di San Sebastiano, la Cattedra Internazionale di Grafologia G. M. Moretti di Mondolfo e l’Assessorato alla Cultura di

Mondolfo hanno organizzato un corso introduttivo allo studio della grafologia. Il corso, avviato il 28 febbraio (le prossime lezioni si terranno giovedì 14 e 21 marzo e giovedì 4

aprile), si svolge nella sala comunale Aurora di Mondolfo, dalle ore 17 alle ore 19. Si tratta di un corso, completamente gratuito, destinato ai docenti di scuola primaria e

secondaria, ai genitori ed agli studenti di scuola superiore, tenuto da docenti dell’Istituto Grafologico Girolamo Moretti di Urbino e verte in lezioni frontali, con proiezioni di lucidi e

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discussioni su un programma di particolare interesse. Questi i titoli delle lezioni in programma: “La grafologia è una cosa seria? – Il simbolismo. Scrittura come linguaggio non verbale – Le radici

neurofisiologiche. Scrittura come scrittura del cervello – Le applicazioni – Girolamo Moretti – Le categorie della grafologia morettina – Osservazione di scritture ed esercitazioni guidate”.


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LA PROVINCIA DI MACERATA

ALIMENTAZIONE

Anche il Senegal è interessato alle sperimentazioni del Cermis Una delegazione italo-senegalese in visita al centro di ricerche per il miglioramento vegetale di Abbadia di Fiastra. Nuove opportunità economiche per il Paese africano TOLENTINO La ricerca scientifica e le diverse sperimentazione in campo vegetale che i tecnici del Cermis di Abbadia di Fiastra portano avanti da molti anni con grande impegno e passione potrebbero far germogliare buoni frutti anche in terra africana. Ad auspicarlo è Olimpio Bernardini, uno dei promotori dell’Associazione Tolentino – Senegal, in sigla “TolSen”, che si sta costituendo con la finalità di curare lo sviluppo di rapporti sociali, culturali ed

economici fra italiani e senegalesi residenti a Tolentino e quel Paese dell’Africa occidentale. Una delegazione (nella foto) della costituenda associazione, guidata da Bernardini, ha compiuto una visita alla sede Centro ricerche e sperimentazione per il miglioramento vegetale, intitolato all’agronomo Nazareno Strampelli. Il presidente del Cermis, Gino Pasquali ed il collaboratore Marino Antonelli, nel presentare la struttura di Abbadia di Fiastra,

i suoi laboratori e i progetti realizzati o avviati, hanno espresso la piena disponibilità del Centro a collaborare con istituzioni e strutture agricole senegalesi per il miglioramento delle coltivazioni in quel Paese, ricordando come le collaborazioni internazionali figurino, per altro, nella “mission” del Cermis stesso. La delegazione dell’Associazione italo - senegalese era composta, oltre che da Bernardini, da Fatou Bintou Mbacke, Moumar Anta Gaye e Momar Diagne,

quest’ultimo referente della Comunità senegalese tolentinate ed ispiratore dell’Associazione “TolSen”. I rappresentanti del Paese africano, da parte loro, hanno assicurato di interessare l’Ambasciatore senegalese in Italia ed il Ministro dell’Agricoltura del Senegal affinché possano essere quanto prima avviati contatti istituzionali in grado di istaurare rapporti di collaborazione con il Cermis, volti al miglioramento agricolo della loro terra di origine.

La Coldiretti di Macerata ha lanciato un appello al Prefetto: il problema è ormai di ordine pubblico

Nelle campagne raccolti a rischio le colture devastate dai cinghiali MACERATA “Serve un immediato intervento della Prefettura e delle forze dell’ordine per evitare che i cinghiali continuino a devastare i raccolti”. E’ l’appello della Coldiretti Macerata che ha chiesto un incontro al Prefetto per cercare una soluzione a un problema che

è ormai di ordine pubblico. Non si ferma, infatti, il numero di segnalazioni dagli agricoltori della provincia di terreni devastati dalle incursioni di branchi di animali. “Un fenomeno che ha ormai esasperato le nostre imprese, messe nelle condizioni di chiudere i battenti a causa di una situazione

che va avanti da troppi anni senza che la politica sia riuscita a porvi rimedio – denuncia Francesco Fucili, presidente della Coldiretti provinciale -. Né sembra che l’attività venatoria sia stata sino ad oggi capace di contenerne il numero”. Nelle scorse settimane forze

dell’ordine e Procura di Camerino hanno addirittura aperto un’indagine su una serie di atti e comportamenti scorretti nel mondo dei cosiddetti cinghialai, le squadre incaricate di ridurre la presenza degli animali selvatici. Secondo un’analisi di Coldiretti, tra incidenti stradali e danni nei

campi, i cinghiali costano ai cittadini marchigiani 4,5 milioni di euro all’anno. Ai 2,4 milioni di euro di danni provocati nelle campagne si aggiungono quelli registrati nelle aree protette e nelle oasi, con il conto stimato che arriva a 3 milioni. Vanno poi considerati gli incidenti stradali. Nonostante l’ultimo

regolamento regionale in materia abbia reso più difficile avere un indennizzo (peraltro pagato solo per il 50 per cento del danno), il bilancio parla di 1,5 milioni di euro. E questa somma non tiene conto degli schianti effettivamente provocati da animali selvatici ma ora non riconosciuti.

Dal presidente della Provincia una nuova e forte richiesta di intervento avanzata alla Regione

“Prioritario ricostruire il ponte di Colbuccaro” CORRIDONIA Una nuova e forte richiesta di intervento alla Regione per la ricostruzione del ponte di Colbuccaro, strategico per i collegamenti viari tra Macerata e Corridonia. Il presidente Pettinari torna a sollecitare, in una lettera indirizzata al presidente della Regione, il finanziamento dei lavori per il ripristino del viadotto

crollato durante l’alluvione del 2011, utilizzando i fondi di recente assegnati dal Governo. Nel riconoscere a Gian Mario Spacca l’instancabile impegno e le azioni messe in campo nei confronti del Governo per ottenere i risarcimenti, Pettinari sottolinea tuttavia i forti disagi, sociali ed economici, che stanno subendo i maceratesi in seguito al cedimento del ponte, e ribadisce

come l’intervento di ricostruzione sia urgente e prioritario, anche perché l’utilizzo del guado provvisorio, che esclude il transito dei mezzi più pesanti, comporta un monitoraggio continuo dei livelli dell’acqua e costringe spesso la Provincia, in occasione di precipitazioni abbondanti, a chiusure repentine al traffico per evitare situazioni di pericolo, senza preavviso per

gli utenti. Per la ricostruzione del ponte servono circa tre milioni di euro: è indispensabile per Pettinari trovare finanziamenti specifici, dal momento che la Provincia non può farsi carico dell’intervento per mancanza di risorse e comunque per i vincoli imposti dal Patto di stabilità. Nella foto il ponte danneggiato dall’alluvione

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LE PROVINCE DI ASCOLI PICENO E FERMO

AMBIENTE

La “camminata ecologica” ha varcato i confini regionali Successo dell’iniziativa promossa da Italia Nostra, lungo l’itinerario Fermo Porto San Giorgio, in occasione della giornata delle ferrovie dimenticate FERMO Complice la splendida giornata di sole, anche se con temperatura frizzante, giovani coppie con bambini, anziani, studenti, persone con cagnolino, non hanno voluto rinunciare alla Camminata di domenica scorsa, VI Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizzata dalla sezione provinciale “V. Vallerani” di Fermo di Italia Nostra. Alla seconda edizione dell’iniziativa “A piedi da Fermo a Porto San Giorgio lungo il tracciato dell’ex Ferrovia Adriatico - Appennino (F.A.A.)”, erano in tanti, oltre 150, provenienti da Fermo e Provincia, ma anche da Macerata, Ancona e dalla Provincia di Teramo, varcando così i confini regionali. Una trenino umano, partito verso le 9,15 da Largo T. C. Onesti (già piazzale delle Statue), dove una volta partiva il treno vero, dal 1908 al 1928 a vapore, poi fino alla chiusura, nel 1956, elettrico. Dopo il saluto del Sindaco di Fermo Nella Brambatti, e di Elvezio Serena di Italia Nostra, la carovana si è mossa festosamente verso Porto S. Giorgio seguendo le tracce della linea, prima lungo il tratto urbano del “Tronchetto” (2300 metri fino al Cimitero), poi lungo la provinciale a fianco della quale sbuffava la locomotiva. Molto suggestivo è stato il passaggio dentro al Tunnel, la Galleria “Vinci”, lungo 70 metri, largo 3 metri, alto circa 6 metri,

A sinistra e qui sopra due immagini dei partecipanti alla camminata ecologica lungo la vecchia ferrovia Fermo-Porto San Giorgio. Sotto il tunnel con il trenino (Foto di Gioacchino Fasino) aperto grazie alla collaborazione del Priore di contrada “Campolege” Diego Zappalà, opportunamente illuminato, dove è stato riprodotto il fischio del treno, un’emozione in più per i bambini. Il gruppo folk “Li Fellaccià”, con Simone Belleggia e Stefano Belà, ha vivacizzato i camminatori lungo il percorso, mentre l’associato Angelo Ciuccarelli ha recitato frizzanti poesie su “Lu Trinittu”. Pino Bartolomei, autore del volume sulla Ferrovia, ha illustrato nei dettagli storia, caratteristiche e vita della linea. Tappa obbligata alla Chiesa di Castiglione, dove Gioacchino Fasino di Italia Nostra ha descritto origini e importanza del monumento, dove si venerava la

Madonna del Buon Consiglio. L’arrivo a Porto S. Giorgio verso le 13, ce l’hanno fatta tutti: segno evidente che il percorso è facile, tutto in discesa, attrae ed attira

gente di tutte le età. I giovani che non hanno vissuto l’epoca del Trenino, provenienti anche dalla zona di Amandola, attraverso i racconti dei propri

nonni sono potuti ritornare per un attimo ai tempi passati. Tra i partecipanti anche stranieri residenti nella nostra zona (belgi), che hanno apprezzato un itinerario che potrà sicuramente invogliare ancora di più turisti e camminatori d’Oltralpe. Attraverso l’evento Italia Nostra prosegue l’opera di sensibilizzazione per ribadire l’importanza dello storico collegamento, da riutilizzare come via verde per dare un notevole slancio al turismo, soprattutto delle zone interne, ma anche come percorso a mobilità dolce tra Fermo e Porto S. Giorgio. La manifestazione, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, è stata

realizzata con la preziosa collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Fermo, del Comune di Porto S. Giorgio, della Provincia di Fermo e della STEAT. Hanno patrocinato inoltre l’iniziativa il STL Marca Fermana, il CoSIF, il GAL Fermano, l’UNPLI province di Ascoli e Fermo, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, le Comunità Montane dei Sibillini e dei Monti Azzurri. Un ringraziamento particolare per la collaborazione alla Croce Verde di Fermo e alla Contrada “Campolege” di Fermo. Molto lavoro per Elvezio Serena e per i suoi collaboratori, ma la soddisfazione è stata tanta: già si pensa alla prossima edizione, con qualche idea per far crescere ancora la manifestazione.

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LE PROVINCE DI ASCOLI PICENO E FERMO

IL RECUPERO

A Grottammare si va verso l’apertura del Museo del Tarpato La giunta comunale ha approvato l’istituzione del centro dedicato al pittore naif Giacomo Pomili. In via di ultimazione gli interventi di adeguamento GROTTAMMARE E’ della scorsa settimana il primo atto che formalizza la nascita del Museo del Tarpato. La giunta comunale, ha approvato in un unico documento l’istituzione e le regole che dovranno disciplinare l’ utilizzo e l’esposizione delle opere, per la maggior parte di proprietà degli eredi del pittore naif Giacomo Pomili detto “Il Tarpato” (19251997). Come annunciato nei mesi scorsi, infatti, il comune di Grottammare ha progettato e realizzato un museo nei locali sottostanti il foyer del Teatro dell’Arancio, in

quel “vecchio incasato” nel quale l’artista è nato e vissuto e dal quale ha tratto l’ispirazione per tante delle sue opere. Il lavoro preparatorio alla creazione del Museo ha interessato i locali degli antichi forni del ‘600 (nella foto), con una serie di interventi di ristrutturazione e adeguamento strutturale coordinati dal servizio Lavori pubblici. Innanzitutto, è stato affrontato l’aspetto del miglioramento sismico, con il consolidamento e il ripristino della muratura dei paramenti interni e delle volte a crociera del piano seminterrato.

Un secondo stralcio di lavori ha preso in considerazione l’ abbattimento delle barriere

architettoniche per la sistemazione degli accessi riservati a disabili e altre opere di

sistemazione interna. Attualmente, sono in via di ultimazione i lavori sulle murature e gli interventi di finitura e di allestimento del museo: l’adeguamento della rampa interna di raccordo tra diversi livelli del piano terra, la realizzazione di un servizio igienico per disabili, l’installazione del nuovo elevatore per il museo, la sistemazione di tutti gli impianti antincendio, antintrusione, climatizzazione e deumidificazione e per l’illuminazione delle opere. Contemporaneamente, il servizio Cultura ha avviato gli opportuni contatti con la famiglia dell’artista,

ai fini del reperimento e della selezione dei quadri, ed eventualmente degli oggetti, da esporre nel museo. La creazione del Museo chiude il recupero dello storico complesso monumentale di piazza Peretti avviato negli anni scorsi e che ha già restituito alle funzioni originarie il Teatro dell’Arancio. Allo stesso tempo, completa il percorso di valorizzazione della figura di Giacomo Pomili – definito il Ligabue dell’Adriatico – avviato con l’intitolazione dell’affascinante affaccio sul mare nei pressi del Torrione della Battaglia (Largo “Il Tarpato”))

A Montefiore dell’Aso le esperienze di scienza e passione di un laboratorio americano

Seminario alla ricerca del Dna

MONTEFIORE DELL’ASO Interessante conferenza, domani, sabato, al Science MuseoLab di Montefiore dell’Aso, presso la Scuola G. Talamonti. Il tema è particolarmente accattivante: “Alla ricerca del Dna: esperienze di scienza e passione di un

laboratorio americano” a cura del Prof. Maurizio Del Poeta e della Dott.ssa Antonella Rella dal Molecular Genetics and Microbiology Department, Stony Brooks University, New York. “Alla ricerca del Dna: esperienze di scienza e passione di un

laboratorio americano” è la storia di uno scienziato e del suo laboratorio di biochimica molecolare dove appunto, competenza, innovazione, ricerca si fondano magicamente insieme. Il Prof. M. Del Poeta, assistito dalla Dott.ssa A. Rella, ci fanno

toccare “con video” il Dna entrando cosi in quel fantastico mondo della “doppia elica” valso nel 1962 il Premio Nobel per la Medicina agli scienziati Franklin, Watson, Crick e Wilkins. La conferenza si tiene presso il Science MuseoLAB di

Montefiore dell’Aso (Scuola G. Talamonti), domani, sabato, dalle ore 11.30 alle ore 12.30 in modalità video conferenza con il Molecular Genetics and Microbiology Department della Stony Brook University di New York. Una seconda location da cui prendere parte alla conferenza è allestita presso la Scuola Secondaria di Ripatransone. Il comitato organizzatore dei

“Seminari Scientifici al Science Museo LAB” costituito dalla Dirigente Scolastica, Laura d’Ignazi, dal Direttore Scientifico del Science MuseoLAB, Ing. Oronzo Mauro e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Montefiore dell’Aso, Dott.ssa Giamaica Brilli sono felici d’invitare la scolaresca e la cittadinanza ad assistere a questo momento di cultura scientifica.

Insediato il consiglio comunale dei ragazzi MONTEFIORE DELL’ASO Una numerosa platea di ragazzi ha assistito all’insediamento del consiglio comunale dei ragazzi di Montefiore. Il nuovo sindaco baby, Federica Ciccioli, ha presentato la giunta composta da Caterina Pivato (vicesindaco) e Anass Janmoune (assessore). Inoltre ha presentato il proprio programma integrato dalle proposte dei consiglieri. Insieme alla giunta i protagonisti della mattinata sono stati anche gli altri consiglieri eletti ovvero Elisa Sestili, Andrei Razvan Petrescu, Carlo Lauri, Petya Kostova Hristoskova, Bujar Redzepi, Pietro Leone, Mattia

Splendiani, Giorgia D’ercoli, Eleonora Caleffi. Hanno presenziato alla cerimonia l’assessore alla cultura del comune di Montefiore dell’Aso

Giamaica Brilli, il consigliere comunale Alice De Carolis, la dirigente dell’Istituto Scolastico prof.ssa Laura D’Ignazi e gli amministratori dei paesi vicini.

Particolarmente gradita la presenza dei sindaci baby dei comuni di Campofilone, Monterubbiano e Ripatransone che si sono confrontati con il

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consiglio di Montefiore ponendo le basi per delle iniziative comuni future. Al termine dell’insediamento si sono svolte le cerimonia di

consegna del Premio Invito allo Studio e del premio istituito dalla Banca di Ripatransone Credito Cooperativo. Il Premio Invito allo Studio, istituito dal Comune di Montefiore nel 1999, è stato a ssegnato alla scuola Primaria, mentre per la secondaria i rinoscimenti sono andati a Samuele Rocchi, Giada Di Pauli e Michele Rastelli. Il Vicepresidente della BCC Francesco Massi ed il direttore della filiale di Montefiore dell’Aso Giuseppe De Renzis hanno consegnato i premi a Michele Rastelli, Marco Di Pauli e Lorenzo Mattetti.


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LE RUBRICHE

L’INTERVENTO

“Con i tagli si è persa la dignità” di MARCELLO LIVERANI* SENIGALLIA Invece di tagliare le spese vere e vive, ossia quelle assurde e dei privilegi, cosa tagliano i “nostri” fenomeni politici o manager? I pannoloni per gli incontinenti!!! Ebbene si, così recita la circolare a firma del direttore Ciccarelli e inviata a tutti i direttori di area vasta invitandoli ad applicarla. Subito una prima considerazione di natura “tecnica”: ma il Dott. Ciccarelli lo sa che prima o poi

anche lui cadrà, come tutti gli uomini, sotto il problema incontinenza? Quindi anche lui avrà necessità e bisogno del “pannolone tamponatore”…già, ma il dott. Ciccarelli non avrà sicuramente problemi economici visti i lauti compensi dei “manager”, i problemi rimangono a chi deve campare con 500 euro di pensione al mese! E questa è l’ennesima dimostrazione di come la politica continui imperterrita a punire i

cittadini senza nessunissima vergogna! 60 pannoloni al mese e niente più, così recita la circolare. Questo vuol dire che non se ne potranno usare più di due al giorno e per chi purtroppo ha il problema dell’incontinenza dovrà ricorrere alle proprie tasche per salvaguardarsi o a un bel catetere per risparmiare! E questa sarebbe la spending review? No, questa è la follia di chi non è in grado di far quadrare i conti operando i tagli sulle spese

pazze e folli della sanità, sugli sprechi, sui privilegi e sui stipendi dorati. Mettere un tetto sul consumo dei pannoloni è scandaloso e vergognoso. In più non si è neanche capaci a guardare un pochino più in là del proprio naso, perché limitare l’uso dei pannoloni creerà altre problematiche mediche che, alla resa dei conti, costeranno molto di più alla sanità pubblica. Perché sicuramente insorgeranno altre patologie che andranno poi curate

a spese dello stato, quindi dove sarebbe il risparmio? Un po’ di lungimiranza no, eh! Possibile che non si riesca mai ad operare in maniera intelligente, aiutando il cittadino e non penalizzandolo come in questo ennesimo caso? E di questa “meravigliosa” trovata cosa ne dice e cosa ne pensa l’assessore alla Sanità Fabrizio Volpini? Ne era stato preventivamente informato o non ne sapeva nulla? Se era stato informato come mai

LA MOSTRA

Gli artisti celebrano la donna

Opera di Carlo Iacomucci

Per celebrare la giornata internazionale della donna e condividere insieme momenti di cultura Angelica Scaglione e Daniela Cannazza, oggi pomeriggio - venerdì 8 marzo -, alle ore 17,30, invitano tutte le donne e non solo, presso il loro showroom A.D. Interni - in Via Santo Stefano 6, a Novara, per il vernissage della Mostra di Artisti Contemporanei provenienti da tutta Italia (Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto) riuniti per il progetto di Fund Raising “Dona Gioca Colleziona Arte” promosso da ACC Associazione Culturale Creativa di Novara, in collaborazione con ASC Arte Sacra Contemporanea, portale internet dedicato all'arte sacra

l’Altro giornale settimanale online di informazione attualità e cultura www.laltrogiornale.it Anno 1 Venerdì 8 Marzo 2013 Numero 31 Direttore responsabile: Elpidio Stortini Redazione Via Cesanense n. 50/A - Marotta (Pu) Telefono: 338.7899882 e-mail: redazione@laltrogiornale.it Editore Marche free press Via Cesanense n. 50/A - Marotta (Pu) Telefono: 338.7899882 e-mail: marchefreepress@laltrogiornale.it

contemporanea. A questa importante manifestazione artistica-culturale è stato invitato anche l’artista marchigiano Carlo Iacomucci. Alla rassegna espongono le loro opere gli artisti: FlavioBartolozzi, Maria Bonaduce, Federico Cozzucoli, Mauro De Carli, Enrico Del Rosso, Ilaria Forlini, Alberto Gianfreda, Carlo Maria Giudici, Carlo Iacomucci, Rinaldo Invernizzi, Nicola Liberatore, Bios Vincent (Vincenzo Lipari), Camilla Marinoni, Giovanni Morgese, Florine Offelget, Cristina Ognibene, Vieri Parenti, Stefano Pizzi, Marta Popescu, Filippo Rossi, Paolo Scirpa, Antonio Spanedda, Tarshito, Silvia Venuti, William Xerra.

LA NOSTRA STORIA

l’Altro giornale è stato registrato presso il Tribunale di Pesaro in data 7 gennaio 2013 con numero 01/2013

Una bella cartolina con la riproduzione della spiaggia di levante di Senigallia

non abbiamo letto nulla? Come mai non lo abbiamo sentito sbattere i pugni sul tavolo per respingere questa decisione ignobile nei confronti di chi ha bisogno e necessità di assistenza? Come mai non lo abbiamo sentito prendere le difese dei cittadini tutti? E se invece non è stato neanche informato e reso edotto ci domandiamo a cosa possa servire l’avere un Assessore alla Sanità se nessuno gli comunica nulla. Cosa vorrà fare ora la nostra amministrazione? Perché qui non c’entra nulla la destra o la sinistra, qui c’entra come sempre l’ennesimo disservizio nei confronti del cittadino bisognoso, sia che sia di destra che di sinistra! La nostra amministrazione si farà sentire in maniera seria e produttiva o lascerà tutto così? Per una volta sola riusciremo a vedere una amministrazione in difesa dei diritti dei più deboli o dovremo continuare ad ascoltare “l’assordante loro silenzio”? Invece di prendere carta e penna per scrivere a Berlusconi chiedendo di fare un passo indietro, prendete carta e penna, incavolatevi per bene in difesa dei cittadini, perché siete stati eletti proprio per amministrare in favore del popolo, quindi dovreste smuovere mari e monti sia scrivendo che sui giornali, coinvolgendo tutte le amministrazioni e scendere sul “piede di guerra”, perché è così che si amministra, e non con i silenzi! E come ho iniziato concludo, prima o poi tutti avranno bisogno del “pannolone”, anche i politici e i manager…quindi fate un po’ voi egregi signori, ma rendetevi conto che questa è l’ennesima vergogna che un cittadino onesto deve subire. (* Segretario Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Senigallia)

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GIORNO & NOTTE

DOVE ANDARE

Gli spettacoli nei teatri delle Marche Questi i principali appuntamenti nellla Platea delle Marche RECANATI venerdì 8 marzo 2013 Teatro Persiani ore 21.00 DANIELE PECCI, FEDERICA DI MARTINO SCENE DA UN MATRIMONIO di Ingmar Bergman regia Alessandro D'Alatri SAN BENEDETTO DEL TRONTO venerdì 8 marzo 2013 Teatro Concordia ore 21,15 OTTOMARZOinSCENA 15 22 di Pina Debbi regia Tiziana Sensi Auditorium Comunale Tebaldini ore 11,30 A SCUOLA DI PLATEA: 15 22 incontro di preparazione a cura di Pina Debbi e Ivana Iachetti [in occasione della Giornata Internazionale della Donna nell'ambito di Sii dolce con me Sguardi al femminile tra scena e realtà, un progetto dell'Assessorato ai Diritti e Pari Opportunità della Regione Marche e AMAT] ASCOLI PICENO sabato 9 marzo 2013 Teatro Ventidio Basso ore 20.30 DANIELE PECCI, FEDERICA DI MARTINO SCENE DA UN MATRIMONIO di Ingmar Bergman regia Alessandro D'Alatri MONTECAROTTO sabato 9 marzo 2013 Teatro Comunale ore 21.00 TINDARO GRANATA ANTROPOLAROID di Tindaro Granata [spettacolo Premio della Critica 2011] MONTEMARCIANO sabato 9 marzo 2013 Teatro Alfieri ore 21.15 LE SORELLE MARINETTI NON CE NE IMPORTA NIENTE di Giorgio Bozzo regia Max Croci PESARO sabato 9 marzo 2013 Teatro Rossini ore 21.00 GLAUCO MAURI, ROBERTO STURNO QUELLO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI da Leonid Nikolaevi? Andreev regia Glauco Mauri SAN COSTANZO sabato 9 marzo 2013 Teatro della Concordia ore 21.15 MICHELE GIANNI ANTROPOMORSI di Michele Gianni ASCOLI PICENO

Una scena di “Cappuccetto rosso”, spettacolo di danza per bambini e adulti domenica 10 marzo 2013 Teatro Ventidio Basso ore 20.30 DANIELE PECCI, FEDERICA DI MARTINO SCENE DA UN MATRIMONIO di Ingmar Bergman regia Alessandro D'Alatri CIVITANOVA MARCHE domenica 10 marzo 2013 Teatro Cecchetti ore 17.00 ERSILIA DANZA CAPPUCCETTO ROSSO coreografie, regia e testi Laura Corradi [spettacolo di danza per bambini e adulti] FABRIANO domenica 10 marzo 2013 Teatro Gentile ore 17.00 TEATRO DELLE BRICIOLE, SOLARES FONDAZIONE DELLE ARTI LA REPUBBLICA DEI BAMBINI un progetto di Teatro Sotterraneo regia Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Claudio Cirri, Daniele Villa PEDASO domenica 10 marzo 2013 Cine Teatro Valdaso ore 17,15 EMILY VERDECCHIA e SIMONETTA PECI AMLETICA

da un'idea di Emily Verdecchia e Simonetta Peci PESARO domenica 10 marzo 2013 Teatro Rossini ore 17.00 GLAUCO MAURI, ROBERTO STURNO QUELLO CHE PRENDE GLI SCHIAFFI da Leonid Nikolaevi? Andreev regia Glauco Mauri PORTO SANT'ELPIDIO domenica 10 marzo 2013 Teatro delle Api ore 17.15 TEATRO VERDE HANSEL E GRETEL, LA STRADA DEL BOSCO SANT'ANGELO IN VADO domenica 10 marzo 2013 Teatro Zuccari ore 17.00 ARMAMAXA ROBIN HOOD CHIARAVALLE lunedì 11 marzo 2013 Teatro Comunale Valle ore 21.00 NICOLA PISTOIA, PAOLO TRIESTINO FAUSTO E GLI SCIACALLI di Gianni Clementi regia Nicola Pistoia e Paolo Triestino GRADARA martedì 12 marzo 2013 Teatro Comunale ore 21.15

ELENA BUCCI, MARCO SGROSSO DELIRIO A DUE Anticommedia a partire da Eugène Ionesco scritto e diretto da Elena Bucci e Marco Sgrosso URBINO mercoledì 13 marzo 2013 Teatro Sanzio ore 21.00 BALLETTO DI TOSCANA JUNIOR LA BOULE DE NEIGE coreografie Fabrizio Monteverde [nell’ambito del Progetto Ric.ci] CAMERINO giovedì 14 marzo 2013 Teatro Marchetti ore 21.15 RBR DANCE COMPANY GIULIETTA E ROMEO L’amore continua... coreografie Cristina Ledri e Cristiano Fagioli regia Cristiano Fagioli MACERATA giovedì 14 marzo 2013 Teatro Lauro Rossi ore 21.00 FERDINANDO BRUNI, ALEJANDRO BRUNI OCAÑA ROSSO di John Logan regia Francesco Frongia MOGLIANO

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giovedì 14 marzo 2013 Teatro Apollo ore 21.15 ISA BARZIZZA, SELVAGGIA QUATTRINI, STEFANO ARTISSUNCH GL’INNAMORATI di Carlo Goldoni regia Stefano Artissunch MONTEGRANARO giovedì 14 marzo 2013 Cine Teatro La Perla ore 21.30 DARIO VERGASSOLA SPARLA CON ME di e con Dario Vergassola URBANIA giovedì 14 marzo 2013 Teatro Bramante ore 21.15 GIULIANO TURONE LA DIRITTA VIA La Costituzione e Dante Alighieri senza distinzione di razza né lingua ideazione del progetto e coordinamento artistico Enrico Messina MACERATA venerdì 15 marzo 2013 Teatro Lauro Rossi ore 21.00 FERDINANDO BRUNI, ALEJANDRO BRUNI OCAÑA ROSSO di John Logan regia Francesco Frongia POLLENZA venerdì 15 marzo 2013 Teatro Verdi ore 21.15 DARIO VERGASSOLA SPARLA CON ME di e con Dario Vergassola TOLENTINO venerdì 15 marzo 2013 Cine Teatro Don Bosco ore 21.15 ANGELA FINOCCHIARO, MICHELE DI MAURO OPEN DAY di Walter Fontana regia Ruggero Cara CORINALDO sabato 16 marzo 2013 Teatro Goldoni ore 21.15 LELLA COSTA ARIE FABRIANO sabato 16 marzo 2013 Teatro Gentile ore 21.00 PAPAVERI E PAPERE LE PILLOLE D’ERCOLE di Charles Maurice Hennequin e Paul Bilhaud adattamento e regia Massimiliano Giovanetti FERMO sabato 16 marzo 2013 Teatro dell’Aquila ore 21.00 M A N U E L A MANDRACCHIA, LUCIANO ROMAN HEDDA GABLER di Henrik Ibsen regia Antonio Calenda JESI sabato 16 marzo 2013

Teatro Pergolesi ore 21.00 FERDINANDO BRUNI, ALEJANDRO BRUNI OCAÑA ROSSO di John Logan regia Francesco Frongia OSIMO sabato 16 marzo 2013 Teatro La Nuova Fenice ore 21.15 ARCA AZZURRA TEATRO MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli regia Ugo Chiti SAN LORENZO IN CAMPO sabato 16 marzo 2013 Teatro Tiberini ore 21.15 MARIO MARIANI, NIBA ENCEPHALÒN FABRIANO domenica 17 marzo 2013 Teatro Gentile ore 17.00 PAPAVERI E PAPERE LE PILLOLE D’ERCOLE di Charles Maurice Hennequin e Paul Bilhaud adattamento e regia Massimiliano Giovanetti FERMO domenica 17 marzo 2013 Teatro dell’Aquila ore 17.00 M A N U E L A MANDRACCHIA, LUCIANO ROMAN HEDDA GABLER di Henrik Ibsen regia Antonio Calenda JESI domenica 17 marzo 2013 Teatro Pergolesi ore 17.00 FERDINANDO BRUNI, ALEJANDRO BRUNI OCAÑA ROSSO di John Logan regia Francesco Frongia MACERATA FELTRIA domenica 17 marzo 2013 Teatro Battelli ore 17.00 GEK TESSARO IL CUORE DI CHISCIOTTE MOGLIANO | domenica 17 marzo 2013 Teatro Apollo ore 17,00 FERRUCCIO FILIPAZZI UN TRENO DI PERCHÉ SANT’ELPIDIO A MARE domenica 17 marzo 2013 Teatro Cicconi ore 21.15 CORRADO TEDESCHI, BENEDICTA BOCCOLI VITE PRIVATE di Noel Coward regia Gianni De Feudis -------------------------------------I programmi possono subire variazioni di date, titoli ed interpreti per cause non dipendenti dalla volontà degli organizzatori. Si consiglia di verificare gli aggiornamenti alla pagina Settimana a Teatro del sito www.amatmarche.net


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LO SP

ATLETICA LEGGERA

Al Palaindoor c’è la car

Grandi cifre di partecipazione anche quest’anno per i ca ANCONA Numeri da record per la trentesima edizione dei Campionati italiani indoor master, che si disputa ad Ancona nel fine settimana. Gli atleti iscritti sono infatti 1341 in totale, superando così le cifre registrate in passato alla rassegna tricolore “over 35” che va in scena al Banca Marche Palas di Ancona, sede dell’evento per l’ottava volta consecutiva, mentre è l’undicesima nel capoluogo dorico. Da venerdì 8 fino a domenica 10 marzo, ben 2639 atleti-gara si contenderanno 257 titoli italiani individuali, senza contare quelli in palio con le staffette. Le presenze annunciate sono 1020 al maschile e 321 tra le donne, in rappresentanza di 319 diverse società. L’anno scorso 1312 atleti presero parte a una manifestazione rilevante anche per i risultati agonistici, visto che furono stabilite 37 migliori prestazioni italiane e 3 mondiali. Tante le sfide interessanti, in una stagione che ha già fatto segnare 27 nuovi limiti nazionali, considerando anche i record eguagliati. Al palaindoor marchigiano sono attesi almeno 9 dei recenti primatisti, come il saltatore in alto Marco Segatel (Olimpia Amatori Rimini), salito fino a 1,95 nella categoria MM50 di cui è campione mondiale indoor in carica, e il compagno di squadra Carmelo Rado, autore di 12,65 nel peso MM80, poi i mezzofondisti Francesco D’Agostino (Atl. Virtus Castenedolo), 2:01.63 negli 800 metri MM45, e Pierangelo Avigo (Atl. Lonato-Lem Italia) con 4:22.08 sui 1500 MM50. Al femminile, da seguire le velociste Denise Neumann (Abc Progetto Azzurri), iridata già capace di 8.04 nei 60 MF40, e Annalisa Gambelli (Sef Stamura Ancona), che ha corso in 27.62 sui 200 MF50, ma anche Giuseppina Grassi (Atl. Santamonica Misano), 1,35 nel salto in alto MF55, Amalia Micozzi (Sef Macerata) nel peso MF75 con 7,17 e la marciatrice Rita Del Pinto (Liberatletica Roma), 20’40"04 sui 3000 metri MF60. Al via altri nomi di primo piano del movimento, a cominciare dai campioni mondiali in sala

Giulia Perugini della Sef Macerata impegnata nel salto in alto. Annalisa Gambelli della Sef Stamura Ancona sarà in gara nei 200 metri.

Gli atleti delle Marche sono ANCONA A questa rassegna tricolore sono in gara per le Marche 140 atleti, a difendere i colori di 35 società. Nella passata edizione il bottino fu di 60 medaglie totali, di cui 13 d’oro con tre successi di Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) e due per Mauro Angelini e Renzo Capecchi, entrambi dell’Atletica Alma Juventus Fano. La stagione master è già partita con il piede giusto, perché nello scorso weekend Michele Gallo (Podistica Valtenna) ha conquistato a Monza il titolo italiano di corsa campestre per la categoria MM60. Di seguito l’elenco completo degli iscritti alla rassegna tricolore indoor: attesi tra gli altri i campioni europei all’aperto Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano) e Giulia Perugini (Sef Macerata). Atletica Osimo: Fabio Dellantonio (alto MM45); Mario Fiori (marcia 3km MM65); Lina Frontini (peso MF50); Fabrizio

Giambra (60, 200 MM45); Pieraldo Nemo (60, lungo MM55); Paolo Pompei (peso MM55); Andrea Renzi (marcia 3km MM55) Atl. Fabriano: Sandro Ballelli (800, 1500, 3000 MM65); Luca Bosi (60, 200, 4x200 MM35); Romualdo Burattini (3000 MM60); Giuseppe Felici (1500, 3000 MM40); Diego Ferretti (800 MM35); Luca Fiorani (60, 200 MM45); Enrico Ghidetti (60, 200, 4x200 MM50); Umberto Giansante (lungo, triplo MM50); Sandro Petrucci (triplo MM55); Raffaello Piermattei (60, lungo, triplo MM75); Massimiliano Poeta (200, 400, 4x200 MM40); Antonio Raggi (60, lungo, 4x200 MM45); Giorgio Tiberi (800, 1500 MM35) Atletica Falconara: Oddino Pascucci (asta MM65) Sef Stamura Ancona: Annalisa Gambelli (200 MF50); Learco Lucarini (1500, 3000 MM45); Andrea Masini (3000 MM45);

Alberto Nasini (3000 MM50) Sport Dlf Ancona: Fabio Ferri (peso MM65) Atl. Castelfidardo Criminesi: Paolo Sorichetti (3000 MM45) Atl. Amatori Osimo: Giuseppe Raponi (800, 3000 MM55) Pol. Candia Baraccola Aspio: Lamberto Melappioni (marcia 3km MM65) Atl. Senigallia: Paolo Bartolacci (200 MM75); Luciano Castelli (3000 MM60); Raimondo D’Amato (1500 MM60); Pino Di Leo (3000 MM55); Antonio Di Nardo (200, 400 MM75); Marco Falessi (800, 1500, 3000 MM45); Enzo Mariani (3000 MM50); Giuliano Mengarelli (1500, 3000 MM50); Leonardo Pazzani (800, marcia 3km MM70); Osvaldo Perini (3000 MM65); Gino Simoni (60 MM60) Gs Giannino Pieralisi Jesi: Rossano Grilli (lungo MM60) Atl. Jesi: Daniele Capomagi (60 MM40) Asa Ascoli Piceno: Lucio

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Massimiliano Poeta, qui sopra con la maglia azzurra, dell’


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PORT

rica dei master

ampionati italiani “over 35”

Giuseppe Ottaviani dell’Atletica Effebi di Fossombrone, tra i più anziani in gara

Francesco Arduini (Silca Ultralite Vittorio Veneto) nell’alto MM35; Vincenzo Magliulo (Arca Atl. Aversa Agro Aversano), marcia MM35; Andrea Naso (Atl. Lonato-Lem Italia), marcia MM50; Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole), 3000 MM75. In campo femminile attese le iridate al coperto Barbara Martinelli (Us San Vittore Olona 1906) sugli 800 MF45, Carla Forcellini (Atl. Roma Acquacetosa) nell’asta MF50 e la mezzofondista Paola Tiselli (Tirreno Atl. Civitavecchia), al debutto nella categoria MF40. Tra i volti noti, annunciati in gara Lamberto Boranga (Olimpia Amatori Rimini), celebre portiere di serie A che nella passata stagione ha realizzato il record mondiale all’aperto nel triplo M70, e l’ex ostacolista Eddy Ottoz (Atl. Sandro Calvesi), bronzo olimpico nel ’68 e due volte campione europeo, qui iscritto nel peso MM65. Invece i decani della

Mauro Angelini dell’Atletica Alma Juventus Fano manifestazione sono Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone), classe 1916, che l’anno scorso è stato protagonista di due record mondiali M95 (60 metri e salto triplo), e la regina dei lanci Gabre Gabric (Atl. Sandro Calvesi), nata nel 1914. L’inizio della kermesse è fissato per le ore 11.00 di venerdì mattina, in una giornata inaugurale che prevede lo svolgimento del pentathlon, delle serie dei 3000 metri e di alcune categorie nel getto del peso. Le gare saranno valide anche per l’assegnazione del terzo Campionato italiano di società

indoor master, vinto nel 2012 dai bresciani dell’Atletica Virtus Castenedolo (uomini) e dalla Romatletica (donne). La classifica viene stilata sommando dodici punteggi, ottenuti in undici prove individuali diverse e una staffetta. Ogni atleta potrà concorrere alla classifica di società fino ad un massimo di tre punteggi individuali, più la staffetta. Per molti si tratterà poi dell’ultimo test alla vigilia dell’appuntamento internazionale di questa stagione, gli Europei master indoor a San Sebastian (Spagna), dal 19 al 24 marzo.

a caccia di medaglie importanti

’Atletica Fabriano

Acciaccaferri (60, 200 MM70); Pierluigi Acciaccaferri (60, 200, 400 MM45); Simona Ruggieri (1500, 3000 MF40) Mezzofondo Club Ascoli: Bruno Bernabei (3000 MM50); Gianfranco Fioravanti (3000 MM45); Luigi Proietti (3000 MM45) Atl. Avis San Benedetto del Tronto: Rita Mascitti (800, 1500, 3000 MF45); Rolando Pierantozzi (1500, 3000 MM40) Atl. Torrione San Benedetto: Francesco Bruni (pentathlon MM70); Giuseppe Coretti (60hs, peso MM55); Alberto Romani (alto, peso MM60); Carlo Sebastiani (peso MM55) Tecno Adriatletica Marche: Marco De Angelis (alto MM40) Atl. Sangiorgese Tecnolift: Andrea Dania (alto MM50); Carlo Paci (asta MM50) Sport Atl. Fermo: Luigi Andrenacci (1500 MM70) Atl. Porto Sant’Elpidio: Giuseppe Liberati (800 MM70)

Podistica Valtenna: Mario Ferracuti (60, 400 MM85); Fabrizio Merli (3000 MM50); Vincenzo Paternesi Meloni (800, 1500, 3000 MM55) Podistica Casette d’Ete: Giuseppe Iencinella (800, 1500, 3000 MM75); Giuliano Paciarotti (800, 1500, 3000 MM60) Atl. Avis Macerata: Cristiana Cervigni (marcia 3km MF50); Alberta Zamboni (1500 MF40) Atl. Recanati: Armando Benedetti (60, 200, 400, 4x200 MM60); Alessandro Carloni (3000 MM35); Maurizio Crucianelli (peso MM55); Ivano Formiconi (3000 MM60); Massimo Fortuna (60, 200, 4x200 MM50); Paolo Marconi (alto MM55); Marco Mercante (60hs, 4x200 MM50); Gabriele Stoppini (800, 1500 MM65); Gianluca Urbani (200, 4x200 MM50) Sef Macerata: Francesco Bettucci (alto, asta MM65); Brunella Brandoni (800, 1500, 3000 MF65); Livio Bugiardini (60,

200, 4x200 MM65); Alberto Cambio (200, 400, 4x200 MM45); Vincenzo Cappella (peso MM70); Italo Cartechini (peso MM70); Iolanda Centioni (alto, lungo MF60); Sandra Copponi (200, 400, 4x200 MF55); Gabriele Ferramondo (peso MM55); Domenico Fratini (200, 400 MM75); Federica Gentilucci (60, 4x200 MF40); Rosanna Grufi (peso MF60); Maria Pia Luchetti (peso MF65); Giuseppina Malerba (triplo MF40); Giulio Mallardi (60, 60hs, 4x200 MM65); Giancarlo Mariani (60 MM65); Roberto Masi (60, 400, 4x200 MM55); Graziella Mercuri (200, 400, 4x200 MF45); Amalia Micozzi (peso MF75); Patrizia Nardi (lungo, triplo MF60); Giampaolo Persichini (1500, 3000 MM50); Giulia Lucia Perugini (alto MF75); Roberta Pignataro (1500, 3000 MF45); Roberto Pucciarelli (400, 800, 4x200 MM45); Maurizio Riccitelli (lungo, triplo MM50); Roberto

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Ripari (400, 800, 4x200 MM40); Luca Salvatori (60, 200 MM40); Elio Severini (1500 MM50); Sabrina Tasso (60 MF40); Paola Tentella (60, 4x200 MF60); Alessandro Tifi (400, 800, 4x200 MM50); Francesco Trubbiani (60hs, alto, lungo MM65); Paolo Zamponi (60, 4x200 MM35) Sacen Corridonia: Sonia Stortoni (1500 MF40) Atletica Civitanova: Loris Bellesi (60 MM35) Atl. Amatori Sangiustese: Anna Di Chiara (200, 400 MF65) Pol. Acli Macerata: Carlo Carletti (marcia 3km MM50) Atl. Potenza Picena: Antonio Gravante (3000 MM35) Atl. Trodica: Massimo Ferrini (triplo MM35); Giuseppe Giretti (60 MM55); Roberto Mengoni (3000 MM45); Mario Vesprini (60 MM45) Apos Corridonia: Daniele Santucci (3000 MM35) Cus Urbino: Stefano Matteucci (800 MM50); Giuseppe Parenti

(800, 1500 MM70) Gs Atl. Effebi Fossombrone: Giuliano Costantini (lungo, triplo MM60); Paolo Costantini (peso MM65); Adama Dioume (60 MM45); Mario Giorgi (peso MM80); Giuseppe Ottaviani (60, lungo, triplo MM95) Gp Lucrezia Cartoceto: Rubens Cecchini (marcia 3km MM50); Giorgio Gargamelli (3000 MM50); Lorenzo Leonardi (1500, 3000 MM50); Filippo Pascucci (peso MM45); Bruno Toccacieli (3000 MM55); Ernesto Vici (400 MM55) Atl. Alma Juventus Fano: Mauro Angelini (60hs, triplo, pentathlon MM65); Francesco Angelucci (3000 MM45); Renzo Capecchi (60hs, lungo MM55); Anna Maria Giovanelli (alto MF60); Francesco Maria Montesi (400 MM55); Stefano Nicolini (800 MM55); Serena Paci (peso MF55); Luciano Roberti (400 MM65); Paolo Serafini (peso MM60)


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CAMPESTRE

Le Marche dell’atletica pronte per i campionati italiani di cross Domenica a Rocca di Papa l’atteso appuntamento tricolore. Sono in gara anche le formazioni cadetti che si contenderanno i titoli nazionali individuali e per regioni

Una bella immagine della partenza della gara allievi ai campionati italiani di corsa campestre che si sono svolti ad Abbadia di Fiastra (Foto di Maurizio Iesari) ANCONA La stagione della corsa campestre è pronta ad emettere nuovi verdetti. Dopo i titoli italiani individuali assegnati un mese fa nel suggestivo scenario di Abbadia di Fiastra (Macerata), domenica 10 marzo sarà la volta degli scudetti per club a Rocca di Papa (Roma). Sullo sfondo del centro equestre di Pratoni del Vivaro si disputeranno infatti le 10 gare (5 maschili e altrettante femminili) della Finale Nazionale dei Campionati Italiani di Società di cross. Oltre duemila iscritti, 2062 per l’esattezza, nella manifestazione che anche quest’anno è abbinata al Campionato italiano cadetti (under 16). In gara 18 team marchigiani, che si sono guadagnati la qualificazione dopo le fasi regionali vinte da Atletica Potenza Picena (lungo maschile), Sef Stamura Ancona con sei affermazioni parziali (corto uomini, allievi, lungo e corto donne, juniores maschile e

femminile), Atletica Amatori Osimo (allieve). Nella rassegna tricolore del 2012, sui prati di Correggio (RE), il miglior risultato arrivò per merito della Sef Stamura Ancona, al sesto posto nel cross corto maschile. Importante la presenza dei cadetti, che si contendono i titoli nazionali individuali e per regioni. Le rappresentative marchigiane affrontano la trasferta nel Lazio accompagnate da Angelo Angeletti, responsabile del Settore tecnico regionale, e Rosario Pirani. Nella campestre maschile dedicata agli under 16, sulla distanza di 2500 metri, convocati Simone Barontini (Sef Stamura Ancona), Matteo Canaletti (Atl. Civitanova), Emilio Lamura (Sef Stamura Ancona), Riccardo Rocchi (Atl. Avis Macerata), Luca Salvanelli (Sef Stamura Ancona). Le cadette selezionate per la gara sui 2000 metri sono invece Ariana Alvarez (Sef Stamura Ancona), Debora Baldinelli (Atl. Osimo), Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo), Sokhona Kebe (Sacen

Corridonia), Anna Rita Paoletti (Asa Ascoli Piceno). L’edizione dell’anno scorso ha visto le Marche al decimo posto finale con i cadetti e al quattordicesimo nella classifica combinata under 16. Di seguito l’elenco degli atleti marchigiani iscritti a Rocca di Papa per la finale nazionale dei Campionati italiani di società di corsa campestre, valida anche come Campionato italiano cadetti individuale e per regioni. UOMINI Cross lungo (10 km) Cus Camerino: Andrea Palmieri, Gionata Luca Lucarelli, Battista Vennera, Giacomo Nalli, Walter Federici Atl. Recanati: Filippo Lo Piccolo, Alessandro Carloni, Marco Campetti, Piergianni Tubaldi, Andrea Falasca Zamponi Atl. Potenza Picena: Antonello Landi, Antonio Gravante, Giovanni Moretti, Pascal Mombo Sarwat, Doriano Bussolotto Grottini Team Recanati: Michele Forgione, Luca Carestia, Davide Lanzarini, Alessandro Dottori,

Federico Cariddi Cross corto (4 km) Sef Stamura Ancona: Andrea Gargamelli, Pietro Pelusi, Massimo Dascenzo, Luigi Del Buono, Diop Ousseynou Fall Cus Camerino: Jacopo Silenzi, Francesco Viti, Kamen Mobili, Antonio Checcarelli, Gilio Iannone Atl. Recanati: Danilo Ruggiero, Daniele Luciani, Federico Boldrini, Salvatore Arena Atl. Civitanova: Mattia Terenzi, Stefano Brillarelli, Leonardo Zucchini Grottini Team Recanati: Giuliano Casari, Arturo Ginosa, Andrea Piccina, Lorenzo Perrone, Gabriele Ruscelli Juniores (8 km) Sef Stamura Ancona: Valerio Paesani, Mirco Micheletti, Lorenzo Lucarini Allievi (5 km) Sef Stamura Ancona: Nicolò Dubbini, Edoardo Carnevali, Tommaso Costantini, Gabriele Borgiani, Giacomo Giacchetti Atl. Amatori Osimo: Lorenzo Cantarini, Luca Marconi, Elia

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Manzotti, Alessandro Antonini Atl. Civitanova: Diego D’Alessandro, Matteo D’Alessandro, Francesco Cesari, Elia Ciccalè, Gianmarco Cecchini DONNE Cross corto (4 km) Sef Stamura Ancona: Maria Grazia Balducci, Elisa Mezzelani, Valentina Talevi Cus Camerino: Claudia Nalli, Giorgia Cilla, Sofia Onorati, Laura Micarelli, Cristiana Zampetti Atl. Montecassiano: Barbara Carnevali, Michela Incipini, Rossella Cerretani, Natalia Bruniko Juniores (5 km) Sef Stamura Ancona: Nerlit Abbondanza, Elisa Pigliapoco, Giorgia Vaccarini, Arianna Carbonari Allieve (4 km) Sef Stamura Ancona: Sara Marani, Federica Masini, Sara Berti Atl. Amatori Osimo: Beatrice Cavezzi, Giulia Marchetti, Clarissa Ilari, Rebecca Badioli, Martina Strappato CAMPIONATO ITALIANO

CADETTI Cadetti (2,5 km): Simone Barontini (Sef Stamura Ancona), Matteo Canaletti (Atl. Civitanova), Emilio Lamura (Sef Stamura Ancona), Riccardo Rocchi (Atl. Avis Macerata), Luca Salvanelli (Sef Stamura Ancona) Presenti a titolo individuale: Michel Capomagi (Atl. Jesi), Paolo De Angelis (Asa Ascoli Piceno), Federico Falappa (Atl. Amatori Osimo), Nicola Tobaldi (Atl. Avis Macerata), Gianni Virgili (Team Atl. Porto Sant’Elpidio) Cadette (2 km): Ariana Alvarez (Sef Stamura Ancona), Debora Baldinelli (Atl. Osimo), Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo), Sokhona Kebe (Sacen Corridonia), Anna Rita Paoletti (Asa Ascoli Piceno) Presenti a titolo individuale: Samira Amadel (Atl. Avis Macerata), Melany Baiocco (Atl. Avis Macerata), Martina Cintioli (Sacen Corridonia), Elisabetta Masone (Gp Avis Spinetoli Pagliare), Caterina Paccamiccio (Atl. Amatori Osimo)


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LO SPORT

CICLISMO

Torna la Gran Fondo del Conero con due percorsi, uno per tutti Domenica avrà luogo la manifestazione organizzata dal Pedale Chiaravallese ANCONA Domenica avrà luogo la competizione sportiva su strada “17° Gran Fondo del Conero”, organizzata dalla Associazione Ciclistica Pedale Chiaravallese. Come sempre la gara ciclistica prevede la partenza di numerosissimi ciclisti (lo scorso anno parteciparono circa 1.000 corridori) che effettueranno a scelta due percorsi: uno medio di 90 Km ed uno lungo di 135 Km. Il comando di Polizia Municipale di Ancona rende noti percorsi e limitazioni al traffico in occasione della manifestazione sportiva. Partenza alle ore 09.00 nei pressi del Parcheggio Stadio del Conero per percorrere poi Via Cameranense, Via Filonzi compreso il tratto contromano fino rotatoria “Giometti”, Via I° Maggio, località Aspio, S.da P.le del Vallone n. 2 fino uscita territorio comunale direz. Polverigi; ritorno:, S.P del Conero, accesso diramazione per Varano, Centro abitato di Varano (la croce), fraz. Varano antistante Cimitero, località Angeli di Varano, Via Cameranense fino all’arrivo posto allo Stadio del Conero. Dalle ore 07.30 alle ore 08.30, è prevista la partenza di coloro che vorranno a livello amatoriale

percorrere lo stesso itinerario; in questo caso i corridori dovranno osservare rigorosamente il Codice della Strada perciò tutta la segnaletica stradale ed arrivare entro un tempo massimo. Al fine di consentire il regolare svolgimento della manifestazione saranno adottati i seguenti provvedimenti limitativi del traffico: Via Cameranense: Interdizione alla circolazione veicolare nel tratto antistante lo stadio del Conero – Palarossini, ove verrà effettuata la fase di partenza ed arrivo, il traffico verrà dirottato sulla bretella esterna dalle ore 07.00 alle 20.00; sarà creata una corsia protetta con apposizione di transenne, dal parcheggio dello Stadio del Conero fino a Via Filonzi, utilizzata a senso unico di marcia per il traffico normale e per il deflusso dei veicoli dei partecipanti, FASE DI PARTENZA: Via Filonzi – Via Roberto Bianchi: durante la fase di partenza dalle ore 09.00, interdizione momentanea alla circolazione veicolare; dalle ore 10.00 alle ore 17.00 durante la fase d’arrivo, interdizione alla circolazione veicolare (i veicoli non potranno accedere nel tratto di Via Filonzi fino a Via Cameranense);

Via Filonzi – rotatoria “Giometti” durante la fase di partenza dalle ore 09.00, interdizione momentanea alla circolazione veicolare (impedito l’accesso dei veicoli su Via Filonzi, finché la coda dei ciclisti non avrà completato l’accesso su Via I° Maggio); Via I° Maggio durante la fase di partenza dalle ore 09.00,

impedito l’accesso dei veicoli su Via I° Maggio Località Aspio – 1° rotatoria durante la fase di partenza dalle ore 09.00, interdizione momentanea alla circolazione veicolare, il traffico sarà dirottato nella diramazione sottostante; Località Aspio – 2° rotatoria fronte Chiesa durante la fase di partenza dalle ore 09.00,

interdizione momentanea alla circolazione veicolare; Località Aspio –3° rotatoria – incrocio Via Piantate Lunghe durante la fase di partenza dalle ore 09.00, interdizione momentanea alla circolazione veicolare; S.P del Vallone – 1° accesso Montesicuro durante la fase di partenza dalle ore 09.00, impedito l’accesso dei veicoli sulla S. P. del Vallone S.P. del Vallone – 2° accesso Montesicuro durante la fase di partenza dalle ore 09.00, impedito l’accesso dei veicoli sulla S.P. del Vallone FASE DI ARRIVO Via del Conero – Fraz. Varano durante la fase di arrivo dalle ore 10.00, interdizione veicolare sulla diramazione per Varano, agevolando i ciclisti durante la fase d’immissione in direzione Varano; Frazione Varano piazzetta ex Scuole dalle ore 10.00, interdizione alla circolazione veicolare in direzione Croce Frazione Varano “Croce” dalle ore 10.00, interdizione alla circolazione veicolare in direzione SP del Conero e Cimitero Frazione Varano accesso del Cimitero dalle ore 10.00, direzione obbligatoria sinistra per i veicoli che provengono dall’area

antistante il Cimitero Frazione Varano area d’intersezione “Madonnina” altezza Mangimi “Ballarini” dalle ore 10.00, interdizione alla circolazione veicolare, i veicoli non potranno accedere in direzione Centro Paese e Angeli; Frazione Varano 1° intersezione lato Passo Varano altezza P.T Campi da Tennis dalle ore 11.00, preavviso a m. 500 interdizione alla circolazione veicolare in direzione Madonnina Frazione Varano accesso agriturismo “Rustico del Conero” civ. 199-213 dalle ore 10.00, direzione obbligatoria sinistra per i veicoli che provengono da tale accesso; Angeli di Varano dal civ. 226/D fino a Via Cameranense dalle ore 07.00 alle ore 20.00, divieto di sosta e fermata su ambo i lati Via Cameranense-S.da degli Zingari dalle ore 10.00, interdizione alla circolazione veicolare in direzione Stadio del Conero. Dalle ore 10.00 alle 17.00, all’interno del territorio della frazione Varano, dall’intersezione con la S.P. del Conero e fino all’intersezione con Via Cameranense, viene consentita la circolazione veicolare nel senso di marcia della corsa ai soli residenti

Domani pomeriggio c’è la cronometro con tante limitazioni al traffico ANCONA Domani, sabato, avrà luogo la competizione sportiva su strada denominata “Cronometro Combinata Gran Fondo del Conero Cinelli 2013”, organizzata dalla A.S.D. Ragamon Cycling Team. Poiché la gara ciclistica a cronometro individuale si svilupperà su un itinerario, compreso interamente nel territorio del Comune di Ancona, il comando di Polizia Municipale

rende noti percorsi e limitazioni al traffico in occasione della manifestazione sportiva. La partenza della cronometro è prevista per le ore 14.00 da Passo Varano (c/o Parcheggio Stadio del Conero). I corridori percorreranno Via Cameranense direzione “Cimitero Tavernelle”, ritorno su Via Cameranense, bretella parcheggio Stadio del Conero, Via Filonzi giro di boa all’altezza dell’intersezione via Roberto Bianchi, Via Filonzi, Via

Cameranense direzione Arco degli Angeli, giro di boa presso il distributore carburanti, ritorno via Cameranense ed arrivo Parcheggio Stadio del Conero – Palarossini. Al fine di consentire il regolare svolgimento della manifestazione saranno adottati i seguenti provvedimenti limitativi della circolazione: Via Cameranense (tratto compreso tra i km. 0+100 e 3+700): dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla

circolazione veicolare compreso il tratto antistante lo stadio del Conero – Palarossini ove verrà effettuata la fase di partenza ed arrivo, e bretella laterale sede del percorso gara Via Filonzi – Via Roberto Bianchi: dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla circolazione veicolare S.da di Passo Varano – Via Cameranense: dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla circolazione veicolare, i veicoli

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provenienti da Via Tavernelle e/o Asse Nord-Sud, avranno obbligo di svolta a destra in direzione Via Passo Varano Valico di accesso rotatoria Via Ave Ninchi – Via Cameranense dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla circolazione veicolare, i veicoli provenienti da Passo Varano non potranno accedere su Via Cameranense. Via ex Fornace – S.da per Montacuto: dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla

circolazione veicolare, i veicoli provenienti da Varano e/o Montacuto non potranno accedere su Via Cameranense; Via Cameranense-S.da degli Zingari: dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla circolazione veicolare in direzione Stadio del Conero Via Angeli di Varano – Via Cameranense: dalle ore 14.00 alle ore 17.00, interdizione alla circolazione veicolare in direzione Stadio del Conero


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Venerdì 8 Marzo 2013

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