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PostMortem


“Non sempre è morto ciò che giace senza vita, perché con il trascorrere di strane ere anche la Morte può morire...”


PostMortem


Io Sono il Guardiano della Soglia Vessillo della Madre della Fine di ogni cosa, e sebbene il mio nome, come il mio corpo mortale, si sia perduto tra la polvere dei secoli, vi fu un tempo in questo Mondo in cui vagavo tra gli umani per studiare le loro vite, le loro anime, i molti misteri che giacciono nella sottile linea che separa il regno della vita ed il regno della Morte. Q ueste pagine vogliono quindi essere il mio lascito a Voi che come Me, camminate nella Notte e servite il grande disegno della dell ’Occulta Tessitrice, della Fatale Fine della Macabra Mietritrice. A voi lascio il mio ultimo saluto, possa la Madre colmarvi dei suoi immensi favori, come con me ha fatto nel corpo, nel sangue e nello spirito. da Colui che a voi fu noto come


Il Principio

Tutto ebbe inizio con il fondatore, colui che veniva dalla Cappadocia. Ashur era il suo nome e molte vite ha trascorso alla ricerca di risposte ai misteri che giacciono oltre la soglia della Morte. Nel suo sangue scorreva il marchio del Padre, l ’origine prima di ogni maledizione che tutti noi condanna alle catene della Fame, della Furia, del Fuoco e della Tenebra, e che più di tutto ci incatena a questo mondo lasciandoci come vuote spoglie che attraversano le notti dei secoli. Fu per ritrovare una nuova via attraverso questa notte senza fine che Ashur iniziò le sue ricerche per comprendere quale fosse il suo ruolo nel grande disegno del Mondo... Alieni alla vita, rifiutati dall ’oltretomba, reietti in ogni luogo e tempo... così fu chiaro che la sola Casa che potesse ospitrarci era il non luogo ed il non tempo. Un posto dove ogni cosa conosce il proprio termine, la propria estinzione, l ’annullamento di ogni legge e regola, di ogni bene e male, il ritorno all ’oblio primordiale da cui tutto è scaturito. Morte, questo è il suo nome ed è qui che ogni strada arriva e ogni strada riparte. Ma per penetrare i


suoi misteri ci volevano molte e molte vite, troppe perfino per chi viveva al di fuori del tempo... cosĂŹ la ricerca di Uno divenne la ricerca di molti, numerosi come i vermi di fossa che incessantemente scavano nella nuda terra per raggiungere in fine il loro macabro banchetto... lentamente il velo di mistero si dipanava rendendo accessibili a noi i segreti meccanismi che regolano la carne e lo scorrere del tempo. Il corso di una vita non aveva piĂš segreti e la Morte ora non era piĂš per noi la Mietitrice ma amorevole Madre che culla i propri figli nel suo ventre. Investiti dei suoi doni siamo divenuti suoi vessilli nel Mondo, i tessitori della sua tela, i custodi di ogni sua conoscenza... Noi, A raldi del Teschio.


“Ciò che Voi Siete, Noi Eravamo... Ciò che Noi Siamo, Voi Sarete.”


acqua: 35 litri. carbonio: 20 kg. ammoniaca: 4 litri. calce: 1,5 kg. fosforo: 800 g. sale: 250 g. nitrati: 1 00 g. zolfo: 80 g.

fluorina: 7,5 g. ferro: 5 g. silicio: 3 g. etere 0.31 4 spiritus 0. 00 vita 0. 00 anima 0. 0


de humani corporis fabrica Intraprendere il cammino dello studio della Morte significa in primo luogo Comprendere l ’oggetto stesso del suo potere, ovvero l ’uomo, o per meglio dire l ’involucro materiale che custodisce l ’anima dei mortali. Il corpo dell ’uomo è Terra, materia mundi che l ’anima prende in prestito per rivestirsi di un veicolo capace di interagire con il mondo materiale. Senza di esso l ’uomo sarebbe rimasto lo spirito di puro pensiero qual ’era notti addietro. Con esso egli può manifestarsi all ’interno di questa creazione e quindi fare esperienza di vita materica. Tuttavia il potere dell ’anima mortale non è ancora in grado di soggiogare, al contrario dei Fratelli, le forze che abitano la materia di cui essa si è rivestita. Lentamente, come sabbia che scivola tra le dita di una mano stretta a pugno, la vita perde la sua morsa sulla materia corporale e questo la rigetta tornando poi a disgregarsi nelle forme più semplici che prima costituiva. Il potere della Morte è appunto questa forza universale che tutto attira verso la disgregazione e la decomposizione. Comprendere i processi che sono alla base di questa azione diventa quindi fondamentale per iniziare a penetrare i Misteri dell ’Oscura Madre.


Via Mortuus Di qui diparte il tortuoso ed oscuro sentiero che nella sua infinita sapienza la Nera Madre ha voluto mostrare a chi a Lei si è accostato con umiltà e genuina sete di conoscenza. Possano le anime di coloro che la vita han perduto nel tentativo di districare i misteri della morte guidare i vostri passi pioch è il cammino non sarà avaro di pericoli e avversità.

- Karaphos Umbra il Guardiano della Soglia


Maschera di Morte Memento Mori “ricordati che devi morire”. Q uesto è il messaggio, questo è ciò che imparerai a trasmettere a coloro che dimenticheranno la fragilità della

propria natura. La Morte è la fine di tutte le cose. Ogni vita, ogni sentiero,

ogni cammino trovano termine in Lei. Il suo volto è la celebrazine stessa di tutto ciò che è effimero, la dissoluzione di ogni certezza, la disgregazine di ogni

materia. Ogni cosa dalla sua nascita cela in se il seme della propria Morte. Il primo passo nel sentiero di un A raldo sarà quindi la contemplazione del Suo volto, come monito universale della caducità delle cose. In secondo luogo

imparerai a comprendere il “Potere del Sangue”. La Vitae è la fonte di ogni potere per un Fratello, e sarà quindi fondamentale capire come attingervi e

come richiamarlo secondo le esigenze. La Vitae controlla il nostro corpo, ma la Volontà del Fratello deve controllare la Vitae per usarla a suo beneficio e non essere piegato al suo potere oscuro.

Una volta acquisite le conoscenze di base si potrà iniziare a fare pratica

focalizzando nella propria mente l ’immagine della Madre Oscura, richiamando a se il Potere del Sangue ed in fine, toccando semplicemente la propria vittima,


lasciar fluire nel suo corpo tale potere in modo che si

manifesti il volto della Morte. Vedrete allora la sua pelle perdere di colore, squamarsi e sgretolarsi come

l ’arida terra, gli occhi infossarsi, i capelli tingersi di

bianco ed in breve tempo egli apparirà come un cadavere debilitato nel fisico e nell ’aspetto.

Q uesto potere può anche essere rivolto verso se stessi,

lasciando fluire in se il potere della Madre divenendo così Vessilli del suo stesso volto. Q uesta pratica

provoca in genere grande sgomento nei mortali e coloro che non sono iniziati ai segreti della Morte, ma essa non è

che un assaggio momentaneo del suo potere, con il sorgere del sole i suoi effetti scompaiono poich è questo potere

permette solo il manifestarsi del potere della Morte non l ’azione effettiva sulla carne. Anche l ’utilizzo del

potere del sangue permette ad un Fratello di cancellare gli effetti di questo potere.

Per utilizzare questo potere si deve spendere 1 Punto Sangue e toccare la vittima designata. Dopo di che deve effettuare una prova su Costituzione + Medicina con difficoltà pari alla Costituzione + 3 della vittima. La vittima perde 2 Punti su Aspetto e Destrezza fino ad un minimo di 1. Se la vittima è un vampiro questo deve spendere 2 Punti Sangue per eliminare la maschera di morte.


Avvizzimento In primo luogo studierai gli effetti del Tempo sulla Carne dei mortali.

Ogni uomo, dal giorno in cui è nato, compie passo dopo passo il suo cammino vrso

la morte, ed il tempo lo accompagna sillando goccia dopo goccia il suo fatale veleno.

Ogni cosa soggetta alle regole di questo mondo tende inesorabilmente a tornare in

quello stato di caos e disgregazione da cui fu originata. L’anima, introdotta in un corpo materiale, si oppone a questa forza ed inizia ad assoggettarlo alle sue

necessità trammite l ’Ego che come ben sappiamo opera nella carne attraverso il

flusso del sangue. E’ quindi il Sangue la chiave primaria attraverso cui operare per infondere il volere di un Fratello sulla carne. L’Ego che abita il sangue dei mortali è la forza che mantiene in vita il loro corpo materiale impedendo la

normale disgregazione che si ha infatti quando esso cessa la sua opera dopo la

morte. Nel Vampiro tuttavia non è l ’Ego a mantenere l ’integrità del corpo,

ma il potere insito nel proprio sangue da cui egli trae ogni potere e ogni condanna. La Vitae come viene definita è pregna della “maledizione di Caino” ed è qundi essa a governare il nostro corpo come fosse una vlontà indipendente.

Controllare la sua influenza permette al Vampiro di controllare il “Potere


del Sangue” e successivamente di estendere la propria

volontà alla carne. Prima si richiamerà a se il Potere del Sangue, poi si stabilirà un contatto con il corpo della

vittima. A questo punto attraverso la propria volontà si soggiocherà l ’Ego della vittima interferendo con il

controllo che quest’ultimo ha, atraverso il proprio sangue, sul corpo materiale. Così facendo si lasceranno fluire i

poteri del tempo nel corpo della vittima che vedrà in pochi

istanti trascorrere tutta la sua vita sino al decadimento e la vecchiaia. Non importa se la vittima sarà umana o

inumana, il legame che ogni corpo materiale ha con il tempo è universale ed il decadimento della carne sarà quindi inevitabile.

Sicuramente un Cainita avrà un Ego molto più forte e quindi più difficile da piegare, ma la pratica e la

concentrazione spezzeranno facilmente anche i legami più solidi.

Per utilizzare questo potere il giocatore deve spendere 1 Punto Forza di Volontà ed effettuare una prova su Manipolazione + Medicina con difficoltà pari ai Punti Forza di Volontà della vittima. Essa perde 3 punti su ogni attributo fisico fino ad un minimo di 1. Se umana la vittima effettua ogni turno un tiro su Costituzione con difficoltà pari a 6, se non ha successo può essere sorpresa da un attacco di cuore.


Risveglio Contemplare la Morte, il lungo sonno, il più profondo oblio, la notte senza luna. Assaporare il dolce torpore che il giorno ci concede è come assaporare un

frammento di quel dono che ci è stato strappato... il meritato riposo per noi non giunge mai, ma nello stato di momentanea Morte a cui l A ’ l ba ci condanna Noi possiamo trarre grandi insegnamenti. Il periodo che separa l ’al ba dal tramonto è per noi un momento Sonno molto simile alla Morte, la stessa

Morte che ci coglie quando il sangue viene a mancare nel nostro corpo o quando le ferite subite sovverchiano il nostro potere rigeneratore... In Q uesti casi subentra lo stato chiamato Torpore. In tale stato il corpo è vulnerabile e la

coscienza vaga lontana da esso. Lo spirito raggiunge le oscure sale della Madre Morte e soltanto la Maledizione del sangue è capace di ridestarci al tramonto per tornare a camminare nel mondo e proseguire la nostra condanna. Ma per

noi Figli della Nera Madre un altro dono ci viene offerto proprio in questo momento di infima debolezza. La contemplazione dello stato di morte, la

conoscenza della sua tetra dimora, il ripercorrere incessante del sentiero che si snoda dal corpo materiale a questo regno di tomba ci permette di acquisire il


controllo di questo cammino. Non più anime erranti

trasportate dal vento del fato nella valle dell ’ombra, ma viaggiatori senzienti lungo la via... Conosci il Cammino e scoprirai che la tua volontà potrà guidarti per fare ritorno al tuo corpo quanto il momento è più propizio.

Concentra la tua mente sul legame che essa ha con il tuo corpo, muoviti a ritroso nella valle dell ’oblio e

ritorna al Mondo Materiale da cui sei stato bandito.

Similmente potrai poi fare con i Fratelli caduti nella morsa del Torpore. Guida il tuo Ego oltre la soglia,

verso le Sale della Madre a te ora familiari, agguanta lo spirito disperso e sopito del fratello e riconducilo al

suo corpo secondo il Tuo Volere, perch è la Madre non disdegna di osservare i desideri di chi le è devoto.

Questo potere necessita per essere utilizzato di 2 Punti Forza di Volontà. Il giocatore effettua una prova sui Punti Forza di Volontà del soggetto da risvegliare con difficoltà variabile in base alla via seguita dal soggetto: 10 valore del sentiero del soggetto.


Sussurro di Morte Ricorda, Siamo Figli dell ’Oscura Signora, A raldi del suo Eterno

Potere, Vessilli del suo Operato sulla Terra e come tali da Essa traiamo ogni Dono. Dal Fondatore abbiamo ricevuto questo mandato e onorarlo significa avere accesso ai favori della Madre. Così quando del suo regno si sarà raggiunta una più ampia comprensione ecco che Ella non mancherà di

vegliare su coloro che chiamerà Figli e nei momenti più bui tenderà loro la mano non più come famelica mietitrice ma come balia amorevole, pronta ad accogliere nel suo grembo i Fratelli caduti. Così non vi sarà più alcuna remora verso

l ’abbandono dell ’esistenza terrena, ne timore dell ’ignoto quando ci si troverà a

compiere il passo, poich è si conoscerà ciò che giace oltre il velo allo stesso modo in cui si conosceva un tempo il mondo dei mortali. Giunti a questo grado di

illuminazione si abbandoneranno i vecchi valori per abbracciare una nuova scala che ci colloca in un ruolo preciso nel mondo e nel tempo. A raldi della Morte,

Vessilli del suo Potere, Veicoli in questo mondo dei suoi sentieri più occulti. Nell ’Opera stessa del suo Volere si trova così una più reale motivazione nel perdurare in questo mondo. Compiere il Suo disegno diventa quindi la sola


ragione di esistenza e la Morte stessa opererà in favore del fratello perch è questi

possa continuare la propria opera. Se quindi un Fratello si dovesse trovare in una

situazione di imminente distruzione, per mano di qualcuno o per l ’esposizione ad alcuna nemesi vampirica, potrà affidare il proprio spirito alla Madre abbandonando

temporaneamente l ’involucro materiale per rifugiarsi nella dimora eterna in attesa che le condizioni di pericolo cessino di operare. Tale pratica necessita di una volontà ferrea, una fede incrollabile ed un totale distacco dalla passata condizione umana, così facendo il

corpo diventa in tutto e per tutto un guscio vuoto ed inerte, né la luce né il sole potranno nuocere e nessuna aura sarà presente o percepibile in esso. Rimarranno solo ossa e

polvere, mentre lo spirito nella sua interezza sarà al sicuro nelle sale della Morte, ben lungi anche dal mondo oltre il velo, l ’Umbra. Di qui, quando si riterrà giunto il

momento, si pagherà un tributo di sangue alla Madre e abbandonato il suo Regno si farà ritorno al proprio corpo che riacquisterà le funzioni e la forma usuale.

Non sono richiesti punti forza di volontà per utilizzare questo potere ma si devono spendere 2 Punti Sangue per risvegliarsi. In questo stato il vampiro non può effettuare alcuna azione ne utilizzare Discipline.


Morte Nera Mors Invictus, la corona dell A ’ raldo. Ogni fratello giunto alla pienezza

della conoscenza della Madre acquista in se il potere di elargire a sua volta il dono della fine. Q uesto è il punto in cui cadono tutte le illusioni, tutte le

certezze, tutte le falsità, poich è non vi è nulla che appartiene a questo mondo che non sia destinato ad incontrare l ’inevitabile abbraccio con la propria fine.

Persino la non-vita e il suo sogno di immortalità è pura illusione poich è essi

esistono per sola concessione della Madre e non per affermazione del proprio ego. La Morte appartiene a questo mondo e questo mondo appartiene a Lei,

così Noi come suoi emissari portiamo non solo la sua parola, ma siamo estensione del suo braccio, del suo volere, del suo Potere. Consci di questo mandato,

abbiamo appreso ogni segreto della carne, appiamo percepito il tempo che scorre fluido attraverso le vite dei mortali, abbiamo saggiato la sua stretta sul corpo

dell ’uomo e abbiamo afferrato le sue redini piegandolo al nostro volere. Ora il

lento scorrere del tempo in una vita umana non è più solamente manipolabile, ad

un corpo materiale è possibile impartire il comandamento della Fine. Noi come veicoli del Suo potere, Noi come cancelli del suo regno possiamo far fluire


attraverso le nostre mani il marchio che è racchiuso nel corpo di ogni essere, l ’indissipabile istante del suo incontro con la Madre, la sua Morte.

Per l ’utilizzo di questo dono l A ’ raldo inizierà svuotando la mente da ogni pensiero e ripercorrendo a ritroso il famigliare viaggio verso le Sale della Morte.

Dischiuderà le porte del suo potere lasciandolo fluire nel proprio corpo e con un

tocco stabilirà un contatto con la vittima. Inizierà allora il confronto tra i due ego per acquisire il controllo e poi frapporsi tra il dominio dell ’anima e il corpo. A questo punto il potere della madre scaturirà come un fiume e come un marchio di fuoco la

vittima riceverà la sua sentenza. I mortali, legati ancora alla loro vita si troveranno a viverne gli ultimi istanti, colti dalla malattia e dalla decadenza e nel giro di una notte troveranno la naturale Morte. Per i vampiri invece che esistono oltre la vita, il

distacco dell ’ego ed il corpo li indurrà immediatamente al torpore, l ’oblio del sonno

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senza sogni che per i dannati è la cosa più simile alla morte.

Per utilizzare questo potere è necessario toccare la vittima ed effettuare una prova su Costituzione + Occulto con difficoltà pari ai punti forza di volontà della vittima, inoltre si devono spendere 2 punti forza di volontà.


Nella pienezza termina il sapere di questo A raldo. Oltre non mi è concesso portarvi.

Molto altro ci sarebbe da dire e da scoprire sui segreti della Madre, ma solo il sangue antico dei padri può varcare questi cancelli.

Con fierezza noi Guardiani ci prostriamo di fronte a questa soglia, consapevoli che un

giorno ci uniremo ai suoi misteri nell ’abbraccio mortifero che ne il tempo ne la decadenza puossono offrirci, ma solo Lei, la Madre della Fine di ogni Cosa, può donarci.


sognato, scritto, e realizzato da - LorenKreuz -

PostMortem  

il lascito di K. Umbra

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