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A CURA DI REBECCA DE MARCHI E STEFANO MIRTI (ID-LAB)

Feltro / Felt

JONAS BOHLIN KARIN NYRÉN KONSTFACK, STOCKHOLM

ECOMUSEO FELTRIFICIO CRUMIÈRE VILLAR PELLICE


Feltro Ecomuseo Feltrificio Crumière a Villar Pellice Jonas Bohlin e Karin Nyrén Konstfack - Stoccolma

Felt Ecomuseum of the Crumière Felt Factory in Villar Pellice Jonas Bohlin and Karin Nyrén Konstfack - Stockholm


Materiale Qualche giorno prima dell’inizio del nostro workshop al Konstfack alcuni campioni di materiale, incluse informazioni tecniche, ci sono state inviate dal Feltrificio Nuova Crumière di Villar Pellice. Il materiale comprendeva: Feltro in lana per cilindri, diametro dai 15 cm ai 2 metri. Una linea di assemblati di feltro per panifici, e per rulli e presse delle fabbriche che producono carta. Pv 120 Panama cotone 60% poliestere 40%. P 130 Nomex poliestere 60% Nomex 40%. P 40 S/TC poliestere longitudinalmente cotone trasversalmente. P 120 NT cotone longitudinalmente 60%, poliestere 40%, cotone trasversalmente 100%. P 120 FC poliestere longitudinalmente, cotone trasversalmente, adatto alle alte temperature, prodotto molto grasso, ottimo per gli stress da trazione.

Material Material samples including technical information were sent from the Nuova Crumière factory in Villar Pellice and they arrived some days before the start of our workshop at Konstfack. This included: Wool felt for cylinders, diameter from 15 cm up to 2 meter. Assembly line felt for the bakery industry and for rollers and presses for paper mills. Pv 120 Panama cotton 60% polyester 40%. P 130 Nomex polyester 60% Nomex 40%. P 40 S/TC lengthwise polyester crosswise cotton. P 120 NT lengthwise cotton 60%, polyester 40%, crosswise cotton 100%. P 120 FC lengthwise polyester, crosswise cotton, suitable for higher temperatures, very fatty products, greater tractions stress.


Tutto può essere usato per i macchinari con moto rotatorio, presse rotatorie e macchine per sacchetti da pasticceria, per nastri dei prodotti da forno e biscotti nei panifici. Questo è il materiale che ci è stato inviato alla scuola, ma la fabbrica dispone di una vasta gamma di altri materiali. Programma Abbiamo cominciato il workshop al Konstfack per gli studenti del primo anno di Master la settimana prima di andare a Villar Pellice 31.3 - 4.4 Workshop con Karin Tyrefors e Karin Nyrén. Introduzione dei campioni di materiale. Lettura di Annida Larsson, ingegnere tessile, dottorato di ricerca tessile e archeologia. Ha parlato del taglio delle rocce mostrando campioni d’abbigliamento e li ha collegati alla lana e ai prodotti di lana. Visita alla modista Eva Ekenberg che ha mostrato il trattamento e la formazione del feltro. Lezione di Annica Sundstöm che ha parlato delle caratteristiche della lana.

All can be used for rotary machines, rotary presses and pastry-bags machines, for biscuits and oven feeder belts in bread factories. We had this material sent to the school but at the factory there was a large amounts of different materials. Program We started the workshop at Konstfack for first year masters students the week before going to Villar Pellice. 31.3 - 4.4 Workshop with Karin Tyrefors and Karin Nyrén.


Poi sono seguiti tre lavori in tre giorni 1. ROOMSPACE 2. BODYTHING 3. + SENSE Bozzetti e modelli con materiali facoltativi, lavoro degli studenti individuale o in gruppo. 4.4 Brief di gruppo nel pomeriggio. Tutti gli studenti, Jonas Bohlin, Karin Nyrén and Karin Tyrefors in gruppo. Molti progetti si sono concentrati sulla storia e sullo sviluppo sociale attorno alla fabbrica, come sculture di paesaggio. Gli studenti hanno voluto condurre delle interviste e

Introduction of material samples. Lecture by Annika Larsson, textile engineer, Ph.D. archaeology and textile research. She talked about rockcarvings and she showed us patterns of dress styles linking this with wool and wool products. Visit to milliner Eva Ekenberg who demonstrated the handling and formation of felt. Lecture by Amica Sundstöm, who talked about the characteristics of wool. Then it followed three tasks over three days. 1. ROOMSPACE 2. BODYTHING 3. + SENSE Sketches and models in elective materials, students working individually or in groups. 4.4 Group reporting in the afternoon. All the students in the group, Jonas Bohlin, Karin Nyrén and Karin Tyrefors. Several of the projects focused on the history and social development


mettersi all’opera. C’erano mobili, illuminazioni d’arredo, elementi acustici, stanze tessili, ma il risultato finale presentava delle lacune. 5.4 Volo aereo per Milano, viaggio in bus per Villar Pellice, arrivo a mezzanotte, sistemazione in due appartamenti a Villa Gina. 6.4 Una bella mattina soleggiata, gli alberi da frutta sui pendii in fiore. Giorgio, il direttore dello stabilimento, ci ha fatto fare un tour nella fabbrica in una tranquilla mattina di domenica. Dopodichè

around the factory, as landscape sculptures. Students wanted to conduct interviews and made a massive weave that could be entered. There were furniture, lighting fittings, acoustic elements, textile rooms, but the final result was lacking. 5.4 Milan by air, bus to Villar Pellice, arriving at midnight, accommodation in two flats in Villa Gina’s. 6.4 A beautiful sunny morning, the fruit trees on the slopes in flower. The factory manager Giorgio gave us a conducted tour of the factory on a quite Sunday morning. After the tour we chose materials. Not easy with all that was available, but we selected quite a lot. If we had known that this was our material for the whole week, we would have chosen much more. A wonderful lunch in the Ecomuseum’s sunny garden, from the chilly north to lunch outside wearing sunglasses!


abbiamo scelto il materiale, non è stato facile per la grande disponibilità, ne abbiamo selezionato parecchio. Se avessimo saputo che questo era il materiale per tutta la settimana ne avremmo scelto molto di più. Un meraviglioso pranzo nel giardino soleggiato dell’Ecomuseo, soprattutto per noi che arriviamo da un paese nordico è eccezionale poter pranzare fuori indossando gli occhiali da sole! Barbara, il nostro braccio destro ed interprete, ci ha mostrato l’Ecomuseo, dopodichè ci siamo sistemati per il workshop. Gli studenti hanno avuto delle grandi idee sugli allestimenti in sito con richiami alla storia della fabbrica. Poi è arrivata la telefonata da Torino che ci ricordava che tutto quello che realizzavamo doveva poi essere raccolto in una valigia, che avremmo potuto portare dalla Svezia. No! Inizialmente ci siamo scoraggiati poi abbiamo deciso di usare il feltro per fare una grande borsa! Nuove idee dovevano essere formulate visto che l’incontro si sarebbe tenuto a Torino dopo pochi giorni.

Barbara, our right-hand-person and interpreter, showed us the Ecomuseum, and we were installed in the workshops. The students had big ideas about installations in situ with links to the history and factory. Then a phone call came from Turin to remember us that everything had to fit into a suitcase that we could have brought from Sweden. No! At first we felt deflated but decided to use the felt to make a huge bag! New ideas had to be formulated as the meeting would have been in Turin in a few days. Barbara, our spokesperson, gave us


Barbara, la nostra mediatrice, ci dava nuove informazioni, la borsa non era importante per l’incontro ma serviva per l’esposizione di luglio all’Ecomuseo. Jonas ed io abbiamo cominciato a giocare con la lana, lavorando all’uncinetto e infeltrendo un vestito finissimo su una sottile rete di nylon, questo è stato contagioso e presto tutti si sono messi a lavorare. Barbara passava le domande a Giorgio che era impegnato con l’installazione di nuovi macchinari. Quando poi riusciva a staccarsi dal suo lavoro per vederci le domande arrivavano a fiotti. Sì, potevamo dare forma alla lana se avesse contenuto poliestere, se avessimo pressato il poliestere avrebbe potuto diventare duro come il legno. Michel ha cucito all’interno di forme dei pneumatici e poi li ha gonfiati, Jessica e Johan si sono concentrati sulle forme quadrangolari di ogni misura e materiale. Helen ha piegato e ripiegato larghi pezzi di materiali che ha pressato in gelide forme. Johanna e Hedda hanno prodotto in massa piccole figure che sono diventate collane e braccialetti.

new information, the bag was not important for the meeting but it would have been necessary for the exhibition on July at Ecomuseum. Jonas and I started to play with the wool, hooking and felting a gossamer dress on thin nylon netting, this was infectious and soon everyone began working, Barbara passed questions to Giorgio who was busy with the installation of new machines. When he could get away and see us the questions rained down on him. Yes, we could form the wool if it contained polyester, if we pained on polyester


Barbara è andata dai falegnami, vivai ed elettricisti. Le piante dovevano essere impastate per diventare materiale. Anastasia ha progettato una lampada con delle pieghe ingegnose. Ton ha usato vecchi attrezzi come modelli e ha formato dei grandi pezzi di materiale bianco che ha immerso in un poliestere dall’odore terribile. Daniel ha sviluppato l’idea dei lampadari rosa. Ventole, ferri e macchine da cucire hanno lavorato ad oltranza fino a che i fusibili si sono fusi. Quando Daniel ha realizzato da un pezzo di materiale di scarto un sostegno

it could turn as hard as wood. Michel was sewing in car inner tyres and inflated them, Jessica and Johan focused on tetra forms in every size and material. Helen folded and folded large pieces of material that she pressed into frozen shapes. Johanna and Hedda made mass production of small figures that became collars and bracelets. Barbara went to carpenters, plant shops and electricians, plants had to be baked in material. Anastasia designed a lamp with ingenious folds. Ton used old tools as models and he formed large white pieces of material dipped into evil smelling polyester. Daniel developed the idea of pink lamps. Fans, irons and sewing machines worked overtime and fuses went. When Daniel made a wine bottle stand from a piece of remnant material, a factory worker came and wanted to make a copy. Our work was followed with enthusiasm by all at the factory. The tempo increased every day, Barbara cooked good lunches and fantastic dinners were eaten at the inn.


per una bottiglia di vino, un operaio della fabbrica ha chiesto di poterne fare una copia. Il nostro lavoro è stato seguito con entusiasmo da tutta la fabbrica. Il ritmo aumentava ogni giorno, Barbara ha cucinato degli ottimi pranzi mentre le cene fantastiche sono state mangiate in trattoria. Sono state prodotte mele di lana, ciabatte, seggiole, mensole, cubi per sedersi, tovaglie con piatti, coltelleria e bicchieri, gabbie per uccelli e urne. Il morale era alto e abbiamo provato tutto il tempo a prolungare gli orari

There were woollen apples, slippers, stools, hats shelf, sitting tetra, table cloth with plates, cutlery and glasses, bird box and urns. The mood was on top, and we tried all the time to increase the opening times of the Ecomuseum. Sometimes we had to wait for material but we always started something new while we were waiting. The mayor visited us, also a journalist of the local paper, village people said us hello and we felt much appreciated. Jonas produced a nice exhibition between machines and museum exhibits on the last day and we christened our objects. Perhaps they will be left till the exhibition on July. The result was 31 objects that were exhibited and a lot of small pieces left on the floor and thrown away. If we had had more time to work and if we could have taken material with us to the school’s workshop, more furniture could have been designed, it was mostly simple test pieces but the felt and the other materials offer unbelievable possibilities, it was just the time that limited us. We liked so much the nice working spaces.


d’apertura dell’Ecomuseo. Qualche volta abbiamo dovuto aspettare del tempo per avere un materiale ma nell’attesta si è sempre cominciato qualcosa di nuovo. Ci hanno visitato il sindaco, un giornalista del giornale locale, la gente del villaggio per dirci “hello” , e noi ci siamo sentiti molto apprezzati. L’ultimo giorno Jonas ha allestito una bella mostra tra i macchinari e le esposizioni del museo e così abbiamo battezzato i nostri oggetti. Probabilmente verranno lasciati là fino all’apertura della mostra di luglio. Il risultato consisteva in 31 oggetti che sono stati messi in mostra e molti altri piccoli pezzi che sono stati lasciati sul pavimento e buttati via. Se avessimo avuto più tempo per lavorare e avessimo portato più materiale al workshop della scuola, avremmo potuto produrre più mobili. Ora sono stati realizzati semplici pezzi di prova, ma il feltro e altri materiali offrono altre incredibili possibilità. È stato solo il tempo a limitarci. Ci sono piaciuti molto gli spazi dove abbiamo lavorato.


Una settimana veramente piacevole e di successo, in un villaggio meraviglioso, soprattutto con una buona accoglienza e materiale stimolante con cui lavorare. Un grosso grazie da Johan Amborn, Jessica Hansson, Hedda Staf, Johanna Körberg, Michael Bussien, Anastasia Christogiannopoulou, Daniel Heckscher, Helen Wahlberg, Worapong (Ton) Manupipatpong, Jonas Bohlin and Karin Nyrén. Partecipanti Johan Amborn, Jonas Bohlin, Michael Bussien, Anastasia Christogiannopoulou, Jessica Hansson, Daniel Heckscher, Johanna Körberg, Worapong (Ton) Manupipatpong, Karin Nyrén, Hedda Staf, Helen Wahlberg.

A really fine and successful week in a fabulously beautiful village especially with a nice reception and inspiring material to work with. Much more interesting than ordinary study trips. A big thank you from Johan Amborn, Jessica Hansson, Hedda Staf, Johanna Körberg, Michael Bussien, Anastasia Christogiannopoulou, Daniel Heckscher, Helen Wahlberg, Worapong (Ton) Manupipatpong, Jonas Bohlin and Karin Nyrén. Participants Johan Amborn, Jonas Bohlin, Michael Bussien, Anastasia Christogiannopoulou, Jessica Hansson, Daniel Heckscher, Johanna Körberg, Worapong (Ton) Manupipatpong, Karin Nyrén, Hedda Staf, Helen Wahlberg.


konstfack.se

Konstfack è situata nel sud di Stoccolma, nella vecchia fabbrica di telefoni Ericsons, ed ha una lunga e ricca storia iniziata nel 1844. Konstfack offre Lauree di primo livello in otto differenti aree, Arte, Disegno grafico e illustrazione, Disegno industriale, Architettura d’interni e Design degli arredi, Ceramica e Vetro, Belle Arti, Design del metallo e dei tessuti. Il Master Group InSpace è offerto dal Dipartimento di Architettura d’interni ed è tenuto dai professori Jonas Bohlin e Karin Nyrén. InSpace forma architetti d’interni e insegna loro a comunicare e interagire con le persone e il mondo che ci circonda in modo reattivo, responsabile e percettivo. Il programma prepara gli studenti per entrambe le carriere da ricercatore e da professionista, ed è basato su principi umanistici, tecnici e artistici. Lo scopo del programma è di rilevare e riconoscere saperi fondati sull’esperienza, al fine di incoraggiare un pensiero al di là dei confini di una specifica disciplina.

Konstfack is located at Telefonplan in the south of Stockholm in Ericsons old phone factory and has long and rich history since 1844. Konstfack offers Bachelor´s in eight areas: Art Education, Graphic Design and Illustration, Industrial Design, Interior Architecture and Furniture Design, Ceramics and Glass, Fine Arts, Metal Design and Textile. The Master´s Group InSpace is offered by Interior Architecture Department and is led by professor Jonas Bohlin and professor Karin Nyrén. InSpace trains interior architects to communicate and interact with other people and the world around us creatively, responsibly and perceptively. The program prepares students for both research and professional careers and is based on humanistic, technical and artistic principles. The purpose of the program is to reveal and recognize experience-based knowledge. This is in order to encourage thinking beyond the boundaries of one´s chosen discipline.


Jonas Bohlin

Jonas Bohlin è nato a Stoccolma nel 1953 dove nel 1974 ha conseguito il GCE livello A e ha sostenuto l’esame di Interior Architecture presso il Konstfack di Stoccolma. Vive e lavora a Stoccolma dove è noto per l’approccio artistico con il quale affronta il suo lavoro, che è incentrato sulle connessioni tra architettura, funzioni e la stessa vita. I suoi lavori spaziano dall’arredamento, alle lampade, al vetro, ai tessuti, a oggetti artistici e ad installazioni. Include inoltre grandi progetti, come la creazione di un nuovo approccio all’educazione al design o un happening della durata di diciotto mesi, che ha visto la costruzione di una barca tradizionale svedese per quattro canottieri. Tale progetto, chiamato LIV (termine svedese per vita), ha raggiunto il culmine in una sessione di canottaggio, della durata di tre mesi, sui canali europei da Stoccolma a Parigi. Jonas Bohlin insegna Interior Architecture presso il Konstfack di Stoccolma.

Jonas Bohlin was born in Stockholm in 1953 where he got the GCE at A level from technical high school in 1974 and took the Interior Architect examination from Konstfack in Stockholm. He lives and works in Stockholm where he is well known for the artistical approach to his work, focused on the connections between architecture, functions and life itself. Bohlin’s works range from furniture, light fittings, glass and textiles, to art objects and installations. It also comprises huge projects, like the creation of a new design education or an eighteen months long happening, comprising the build of a traditional, Swedish boat for four rowers, and climaxing in a three month rowing session on the channels of Europe, from Stockholm to Paris. That project was called LIV, the Swedish word for life. At the moment Jonas Bohlin teaches Interior Design at Konstfack in Stockholm.


Karyn Nyrén

Karyn Nyrén è nata e risiede a Soccolma. Nel 1978 ha conseguito la laurea in Interior Architecture and Furniture Design presso il Konstfack. Dopo aver lavorato per sette anni nel gruppo Ahlsèn, dove si è principalmente occupata di creazioni artistiche in spazi pubblici, ha iniziato a lavorare come architetto d’interni presso Hidemark and Månssons Architects. Dopo tre anni, nel novembre del 1987, ha aperto un proprio studio Nyrén’s Architects. Qui, come architetto d’interni, si è occupata in primo luogo di progetti culturali ed educativi che hanno coinvolto scuole, librerie e musei. Svolge la sua attività in stretta connessione con quella degli architetti nella definizione del design di ambienti, nella scelta di materiali, di colori ed illuminazione e come architetto d’interni progetta la maggior parte degli arredi. Dal 2004 insegna Interior Architecture presso il Konstfack.

Born and resident in Stockholm. M.A. in Interior Architecture and Furniture Design at Konstfack in 1978. Started working as an interior architect at Hidemark and Månssons Architects after seven years in the Ahlsén group, a group of artists where she worked with art in public spaces. She started at Nyrén’s Architects after three years, in November 1987. There she is the chief interior architect and have worked mostly with culture projects such as colleges of further education, libraries and museums. She always works very closely with the architects regarding design of rooms, choice of materials, colours, and lightning and as an interior architect, design a large part of the furniture. She teaches in Interior Architecture at Konstfack since November 2004.


Museum in a box 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. Nyrén group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


Family feltro e legno / felt and wood, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. NyrÊn group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


Trio feltro e legno / felt and wood, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. Nyrén group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


Left feltro / felt, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. Nyrén group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


From the Factory feltro / felt, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. Nyrén group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


The Factory feltro, legno e plastica / felt, wood and plastic, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. NyrÊn group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


Nido feltro / felt, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. Nyrén group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


Famigliare feltro / felt, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. NyrÊn group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


Expansion feltro / felt, 2008 Konstfack - Stockholm (J. Bohlin + K. Nyrén group) per / for Ecomuseo Feltrificio Crumière - Villar Pellice


grafica LOREM


Eco e Narciso / Design - Feltro