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ERMANNO PESCI

VESPA ET3

GRIPPAGGIO DEL CILINDRO A

90 KM / H :

RIPARAZIONE MOTORE

ESTATE

2009

REVISIONE

0


INDICE

INDICE

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PREMESSA

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SMONTAGGIO MOTORE

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OSSERVAZIONI

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SMONTAGGIO MOTORE PARTE 2

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P REMESSA Non vi è mai capitato di viaggiare tranquilli a circa 80/90 Km/h, e aprendo ulteriormente il gas (visto che il mezzo può dare di più), d’improvviso sentire come se qualcuno vi avesse agganciato da dietro, vi stesse frenando a più non posso e improvvisamente udire lo stridio della ruota sull’asfalto ?. Vi garantisco che non è una piacevole sensazione, anche perché si innesca una serie di sbandamenti laterali per niente gradevoli e pericolosi: ecco questo è l’effetto grippaggio, ed è necessario tirare a se il più velocemente e istintivamente possibile la leva della frizione, in modo da sganciare la rotazione della ruota dal gruppo termico. Mi è stato comunque possibile proseguire per la mia strada, naturalmente con molta accortezza, visto che la mia ET3 si è rimessa in moto praticamente subito. L’unico difetto riscontrato al momento, è stata la mancanza di tenuta del minimo, cosa che prima era perfetta. Da qui la decisione di verificare il danno, limitando al minimo ulteriori problemi.


SMONTAGGIO MOTORE

Vista laterale dx del telaio vespa, appoggiato su uno stoc di legno in modo da sollevare la ruota da terra di 20 cm circa.

Vista laterale sx.

Dopo aver tolto le due viti che fissano il terminale di scarico, abbassare la marmitta. Poi facendola oscillare in su e in gi첫, sfilarla come da immagine successiva.

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Togliere poi la fascetta che ferma il carburatore, sfilarlo dalla sua sede, lasciarlo appoggiato sul fondo del vano.

A questo punto togliere la vite dell’ammortizzatore, in modo da poter adagiare il blocco motore piÚ in basso, appoggiandolo su un altro stoc di legno. Si crea cosÏ spazio per poter lavorare sulla testa motore.

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Svitare le poche viti che tengono fissate la mascherina ventola e il convogliatore aria del gruppo termico (vedi foto successiva). Sfilare il convogliatore. Ecco comparire il nostro gruppo “mangia chilometri”.

Togliere i quattro dadi della testa motore con la chiave adatta e sfilare la stessa: non c’è guarnizione, la tenuta è meccanica.

Nel

punto

indicato

dalla

freccia,

è

visibile

l’asportazione di materiale dovuto al “grippaggio” delle fasce elastiche, con il cilindro.

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Visto che la profondità delle righe non sembrava così grave, ho pensato di rimediare utilizzando una smerigliatrice tipo “dremel”, con relativo flessibile e un utensile di panno con pasta lucidante, cercando di eliminare temporaneamente il danno. Con tanta pazienza e volontà, è possibile utilizzare anche carta vetrata grana 500 avendo cura di chiudere bene tutti i travasi, evitando che la limatura prodotta arrechi ancora più danni.

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OSSERVAZIONI

Il tutto è stato rimontato e il motore, dopo la necessaria carburazione, funziona discretamente bene, con un leggero calo di potenza in salita, comunque trascurabile. E’ chiaro che questo lavoro è di solo tamponamento per riuscire a terminare la bella stagione. Nel periodo invernale, il programma è di smontare completamente il blocco motore, eseguendo la necessaria rettifica con sostituzione del pistone. Per l’occasione verrà controllata la frizione e ingranaggi vari, sostituite le varie guarnizioni di tenuta ed eventualmente il cuscinetto della ruota, visto il leggero gioco che si è manifestato.

Il tutto, salvo imprevisti, verrà documentato, integrando e completando questa parziale documentazione.

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SMONTAGGIO MOTORE PARTE

2

Primavera 2010: Ed eccoci al nostro appuntamento, come promesso.

Dopo aver proseguito con lo smontaggio, il danno sul pistone e sulle relative fasce elastiche si è dimostrato un po’ più grave di quello che pensavo (si veda foto).

Non migliori sono risultate le condizioni del cilindro, vedasi foto successive. È risultato necessario fare eseguire la rettifica, con la dovuta sostituzione del pistone.

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La vista del cilindro dopo la rettifica è tutta un’altra cosa.

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Questo è il pistone consegnato in base alla misura dell’alesatura del cilindro. I fori che si notano sono stati fatti per il recupero di una parte di vapori utili alla combustione e coincidono con le scanalature del cilindro (vedasi ellissi).

Pistone montato sulla biella, tra i quattro prigionieri.

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Rimontare il relativo cilindro facendo attenzione a non rovinare o, peggio, rompere le fasce.

I riferimenti visibili sul cielo del pistone sono stati fatti per avere la posizione del fermo delle fasce sottostanti.

A questo punto basta rimontare la testa e gli ultimi piccoli dettagli, e la vespa è pronta a ritornare in strada perfettamente funzionante.

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Vespa ET3