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magazine r o v i g o

Moda

in between dreams tableaux vivants

cineMa

checco zalone: è sempre una bella giornata

Motori

le auto compatte per il 2011


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continua lo spettacolo Dalla collaborazione tra Look Magazine e Stereocittà prosegue Look@me, il tour che coinvolge i migliori locali del Veneto. Segui gli eventi Look@me da …

… e tanti altri!!!


Domenica 13 Marzo dalle ore 19

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Editoriale

150 anni di unità nazionale di Germana Urbani

a grande storia per compiersi si serve sempre di grandi uomini, a volte sono veri e propri eroi che muoiono sul campo di battaglia, altre volte sono intellettuali che riescono a tessere un consenso non facile tra la classe borghese e il resto del paese. Molto spesso accanto agli uni e agli altri marciano schiere di giovani mossi dall’entusiasmo di compiere imprese che cambieranno il corso della storia. È avvenuto anche 150 anni fa quando, all’appello di Giuseppe Garibaldi “Qui si fa l’Italia o si muore”, risposero migliaia di ragazzi che avevano colto le potenzialità di uno Stato unitario e si batterono affinché gli stranieri lasciassero finalmente il suolo italico. Mi preme sottolineare inoltre che la storia dell’Unità d’Italia non è stata scritta solo da uomini. Moltissime furono le donne che parteciparono direttamente e indirettamente al processo di unificazione, tra loro vanno ricordate due illustri napoletane e patriote: Eleonora Fonseca, morta sul patibolo nel 1799 e Giuseppina Guachi, morta nel 1848. Ma se ne potrebbero citare molte altre, donne coraggiose che seppero guardare al futuro con determinazione ed essere protagoniste del cambiamento. Indignate per quanto stava avvenendo ormai da troppi anni nella penisola, generosamente non trattennero il loro pensiero e lo misero a disposizione della Storia, pagando con la vita. L’epopea risorgimentale è una pagina bellissima della storia d’Italia dove le passioni civili e politiche godono di una luce particolare, forse perché l’azione politica si fondava su utopie concrete, un traguardo che, una volta raggiunto, avrebbe garantito la pace al nostro paese. E così fu. La grande avventura delle camicie rosse finì quando nel 1860 Garibaldi consegnò a Vittorio Emanuele II il Regno delle due Sicilie e lo salutò “re d’Italia” e di lì in

poi il Piemonte sabaudo guidò il nostro paese verso la modernità e il futuro. Ricordare questi avvenimenti e gli uomini e le donne che li realizzarono a costo della propria vita è un dovere civico prima ancora che storico-culturale. I primi anniversari si celebrarono in ben altre condizioni: nel 1911 si viveva la positività di un nuovo sviluppo industriale, nel 1961 eravamo nel pieno del boom economico di un Paese appena ricostruito dopo la guerra. Oggi, 150 anni dopo, viviamo una gravissima crisi economica ma anche istituzionale, direi, che frena l’orgoglio nazionale e mette in secondo piano i valori che dovrebbero essere celebrati in questo anniversario. Eppure senza il valore degli italiani che furono protagonisti del Risorgimento saremmo restati un’espressione geografica, un insieme di staterelli tagliati fuori dalla competizione internazionale: politica, militare ed economica. Ma quei giovani che vollero fortemente l’Unità erano animati da uno spirito civile che oggi manca totalmente, anche per questo penso che gli italiani siano chiamati ad impegnarsi a fondo, come ci invita a fare il Presidente Napolitano, perché l’Italia ha bisogno oggi più che mai di coesione e di slancio per vincere le sfide complesse ed altamente impegnative che interessano tutti i cittadini. È necessario ricordare ad ognuno che l’unità si costruisce su valori comuni e fondativi che oggi è nostro dovere riscoprire e mi auguro che quest’anniversario ci aiuti a farlo. “Anche nel celebrare il 150°, guardiamo avanti, - ha detto il presidente Giorgio Napolitano - traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quel che m c’è da rinnovare nella società e nello Stato”.

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CHECCO ZALONE: È SEMPRE UNA BELLA GIORNATA

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L’energia prende corpo per il benessere e la vitalità. Tradizione ed innovazione si fondono per darti il meglio del massaggio. Prenota un colloquio informativo gratuito al:

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Febbraio 2011

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editore Giuseppe Bergantin

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Coordinamento editoriale

“BENESSERE”

Germana Urbani

Valeria Marcato

redazione Germana Urbani, Ornella Jovane

Hanno Collaborato Lucrezia Argentiero, Paolo Braghetto, Claudio Capovilla, Enrico Caputo, Angela D’Amelio, Marco Garbin, Isa Grassano, Jacopo Manfren, Massimo Labraca, Maria Valeria Marcato, Renato Malaman, Manuela Mezzetti, Samantha Miozzo, Germana Urbani

graFiCa Studio grafico Promomedia >grafica@promomedia.it< tipograFia Reggiani SpA Brezzo di Bedero (Va)

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Sommario

50 >> seasons

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MODA

IN BETWEEN DREAMS TABLEAUX VIVANTS

CINEMA

CHECCO ZALONE: È SEMPRE UNA BELLA GIORNATA

38 >> Dreams

In betwen dreamS

MOTORI

LE AUTO COMPATTE PER IL 2011

>> in copertina foto Jacopo manfren


10 >> accaDrà In ItalIa

12 >> accaDrà In cIttà

14 >> Visto per Voi panarIello non eSISte 16 >> Look & art l’arte lIbertarIa dI banSky

18 >> iL cruciLibro

Il fIlo del racconto

20 >> marketing

e comunicazione la nuova vISIbIlItà parte dal mouSe

22 >> pLayList muSIc look 30 >> attuaLità Il carnevale In ItalIa e nel mondo 48 >> stiLe aleSSandro bozzolI 50 >> seasons tableaux vIvantS

61 >> beLLezza

prImavera In tecnIcolor per Il make up

64 >> benessere

peccatI dI gola, addIo!

67 >> motori

le nuove compatte al debutto!

24 >> cinema checco zalone

75 >> Viaggi atene, capItale del cIty break

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Agenda mese Torino festeggia l’Unità d’Italia

Nel 2011 tutta l’Italia festeggerà il 150° anniversario dell’unità nazionale e Torino, proclamata prima capitale d’Italia nel 1861, sarà il cuore dei festeggiamenti per i quali si attendono dai sette agli otto milioni di visitatori distribuiti durante tutto l’anno che parteciperanno ai numerosi eventi in calendario: concerti musicali, spettacoli, dibattiti e mostre temporanee si susseguiranno per nove mesi, a partire dal 17 marzo 2011 fino al 30 novembre 2011. Due le esposizioni sul tema: la prima Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale, una grande mostra che si snoda su due filoni: il filone cronologico, con gli avvenimenti più importanti della storia italiana, e il filone tematico raccontato in tredici isole dedicate ai fenomeni che più hanno influito sul profilo degli italiani. Officine Grandi Riparazioni, 17 marzo - 20 novembre. La seconda mostra dal titolo La bella Italia. Arte e idenità delle città capitali, espone oltre trecento capolavori di arte italiana: un percorso culturale che va dall’antichità alla vigilia del 1861 attraverso le città capitali, Torino, Firenze e Roma e le altre grandi capitali della cultura italiana, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. Reggia di Venaria, Scuderie Juvarriane, 17 marzo - 11 settembre.

A Roma la mostra di Karl Lagerfeld

Il Chiostro del Bramante di Roma, ospita la mostra fotografica Karl Lagerfeld. Si tratta di un insieme di immagini, scattate sin dal 1987, che ritraggono Karl Lagerfeld in tutti i suoi aspetti. Dalle campagne pubblicitarie di Chanel e Fendi ai ritratti delle celebrità sino alle fotografie del privato che raccontano vita privata e talento dello stilista fotografo. Si definisce “un acrobata, un camaleonte, un raffinato voyeur” Karl Lagerfeld, e quello che dice di sé come stilista si adatta perfettamente anche alla sua passione di fotografo: “Sono un ninfomane della moda che non raggiunge mai l’orgasmo, sono un eterno insoddisfatto”. Una mostra davvero meravigliosa per gli amanti del bel mondo della moda, un viaggio tra shooting, passeggiate e

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>www.italia150.it< >www.karllagerfeld.com< >www.granteatrogeox.com<

lunghe sedute nell’atelier di Rue de Lille. La mostra rimarrà aperta sino al 10 aprile 2011 presso il Chiostro del Bramante.

Il Carnevale ambrosiano di Milano

Bestiario millenario è il tema del Carnevale Ambrosiano 2011, la manifestazione che si svolge in tre giorni con iniziative in tutta la città. Per il centro di Milano si potranno incontrare le maschere tradizionali del Carnevale Ambrosiano, Meneghino e Cecca, che festeggiano con i presenti all’insegna di balli e canti, mentre i principali momenti saranno, come da tradizione, il sabato grasso 12 marzo 2011 con il corteo pomeridiano e lo spettacolo serale in Piazza del Duomo. Sempre sabato 12 marzo presso lo spazio Fiera Rho-Pero: si svolgerà la 13ª edizione del CarneMvale 2011 organizzata da OppostiConcordi. Si tratta del party evento di tutto il nord Italia, con il ballo in maschera e concerti live, quest’anno ci saranno anche Elio e Le Storie Tese, oltre a set, a scenografie, installazioni, opere d’arte urbana e video proiezioni, performance di giocoleria, spettacoli burlesque e tantissimo altro.

Caparezza in concerto al Gran Teatro Geox

Lanciato dal grande successo di Fuori dal tunnel, Caparezza è giunto ormai al suo quinto album. Il tour seguirà l’uscita del nuovo cd, di cui ancora non si conosce il titolo, e arriva a tre anni da Le Dimensioni del Mio Caos. L’album è stato registrato all’International Sound studios di Conversano sotto il coordinamento di Carlo Rossi, già produttore in passato di artisti come Irene Grandi, Vinicio Capossela e Nina Zilli. Il concerto sarà ispirato al nuovo lavoro, e ruoterà come sempre attorno alla personalità musicale di Caparezza. Il cantante, pur rimanendo legato alle sue radici rap, spazia con semplicità dal rock alla taranta, passando per l’electro-pop. 18 marzo, Gran teatro Geox (ex Foro Boario), corso Australia, Padova. m


Agenda mese Le visioni di Bosch a palazzo Grimani di Venezia

Hieronymus Bosch e le sue visioni sono i grandi protagonisti della mostra veneziana allestita a palazzo Grimani, recentemente restituito al pubblico come sede espositiva permanete e che ha maestosamente accolto tre capolavori assoluti da anni preclusi alla visione pubblica. Protagonista Bosch, il pittore fiammingo più noto e intrigante della storia dell’arte (1450-1516), di cui si potranno ammirare la Visione dell’Aldilà (1500-1503), il Trittico di santa Liberata (1505) e il Trittico degli eremiti (1510), provenienti da Palazzo Ducale di Venezia. A Venezia il fiammingo soggiornò con molta probabilità tra il 1499 e il 1502; figura molto discussa per la forte carica espressiva nonché per la bizzaria e inquietudine dei suoi dipinti, Jeroen Anthoniszoon van Aken, meglio noto come Bosch, si ditingue per i suoi lavori fantastici, nati per illustrare la morale e i concetti religiosi dell’epoca. La mostra, curata da Vittorio Sgarbi, sarà visitabile sino al 20 marzo 2011.

Slava’s Snowshow

Arriva a Padova il poetico, fantasioso show del clown russo Slava Polunin, oggi considerato il miglior clown vivente. Il suo spettacolo interamente dedicato alla neve, che ha debuttato a Mosca nel 1993, è stato visto da più di quattro milioni di spettatori e rappresentato più di tremila volte nelle più importanti città di quattro continenti. La sala e il palcoscenico diventano un grande unico spazio interattivo dove Slava e i suoi clown, danno vita ad uno show sulla neve spettacolare e magico. “La neve è per me un’immagine bellissima, come un abito da sposa, come un foglio bianco quando un pittore comincia a disegnare. Ma mi riempie anche di paura e di orrore, di freddo e di morte” dice Slava. Padova, Gran teatro Geox, dal 30 marzo al 3 aprile, ore 21, sabato e domenica anche alle 16.30.

Paradisi veneti: sei parchi in fotografia

Si intitola Eden tra cielo e mare. I Parchi del Veneto, la mostra di immagini di Marco Beck Peccoz, allestita negli spazi di Ca’ Vendramin, sede del Museo regionale della Bonifica nel Parco del Delta del Po che ha sede a Porto Tolle in provincia di Rovigo. Le immagini di Marco Beck Peccoz aprono squarci di paradiso: raccontano di acque, terre, colline e vette dove la natura è sovrana, parchi a loro modo singolari, unici. A partire dagli immensi orizzonti del Delta, spostandosi a nord verso il Parco termale dei Colli Euganei, e più ad est il Parco del Sile, nella pianura trevigiana. Poi il Parco della Lessinia, nel veronese, e le grandi montagne del bellunese, le Dolomiti, oggi Patrimonio Universale dell’Umanità. Ca’ Vendramin, Porto Tolle, (Ro), fino al 21 marzo dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

27 marzo: la Treviso Marathon

Giunta all’ottava edizione la manifestazione si conferma un evento internazionale di spicco. Confermato il percorso di gara: anche nel 2011 il tracciato della maratona collegherà i centri storici di Vittorio Veneto e Treviso, unendo Sinistra e Destra Piave attraverso il caratteristico passaggio di Ponte della Priula. Il percorso, particolarmente scorrevole e veloce, permetterà agli atleti più esperti di ricercare un risultato cronometrico di valore e agli atleti meno maturi di avvicinarsi più facilmente ad una competizione internazionale sulla lunga distanza. Aspettando i campioni, famiglie e scuole potranno godersi la camminata aperta a tutti e lunga 2,2 km oppure la 11 km per tutti lungo la Restera. Quest’edizione della manifestazione sarà anche Roller day. Speed slalom. Style slalom. High jump: il pattinaggio freestyle torna infatti a Treviso offrendo nel pomeriggio il tradizionale mix di salti acrobatici e slalom tra i birilli. m

Evento Glamour by

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Giovedì 31 marzo dalle ore 21.00: presentazione della moda primavera - estate 2011 di Max Mara, con la possibilità di provare gli abiti e vedere le nuove tendenze della moda. Codice colore: il bianco e il nero.

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>www.slavasnowshow.it< >www.granteatrogeox.com< >www.trevisomarathon.com<


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Visto per voi

“… Noi comici che si fa!? L’attuaLità supera di graN LuNga La faNtasia… La mattiNa si acceNde La tv e si muore daL ridere!”

Germana Urbani ran finale in Arena di Verona il prossimo aprile, per l’ultimo spettacolo di Giorgio Panariello che sceglie la città veneta per chiudere una tournèe che si è snodata per tutta la penisola riscontrando un grande successo di pubblico e di consensi. “Sono davvero soddisfatto - ha detto lo showman - evidentemente anche il periodo che stiamo vivendo aiuta. Pensiamo alle battute collegate all’attualità politica e non… Oggi non è più necessa-

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>www.giorgiopanariello.it<

rio inventare nulla, la realtà supera la fantasia… Noi comici che si fa!? Berlusconi, per esempio, oggi è protagonista di una commedia all’italiana completa… La mattina si accende la tv e si muore dal ridere!“ E le risate si susseguono senza tregua durante lo spettacolo ma certamente più del Premier ne combina il ricchissimo Naomo che certo non percepisce la crisi economica che di questi giorni inghiotte invece la maggior parte degli italiani. “Sì, Naomo durante lo spettacolo ne fa di tutti i colori - conferma Panariello - bisogna pensare che lui può… infatti in scena dichiara… Me mi ha battezzato Don Perignon!“ E il pubblico si diverte e per un po’ non ci pensa. In Panariello non esiste, infatti, il comico toscano ri-

abbraccia alcuni tra i suoi vecchi personaggi, come il Pr, la Signora Italia, Merigo, il ricchissimo Naomo, l’anziano e tenerissimo Raperino e intrattiene il pubblico con inediti monologhi ispirati all’attualità. Non mancano neanche le novità nelle vesti di nuovi personaggi come il Vaia, il commentatore da bar dei fatti della vita, e Luingi, il maestro di ballo finto-brasiliano. “Questo spettacolo - racconta lo showman - arriva nei teatri dopo una lavorazione di oltre un anno ed è totalmente inedito, scritto con l’ausilio di un nuovo team di autori composto da Sergio Rubino, Riccardo Cassini, Walter Santillo ed Alessio Tagliento. Un lungo lavoro che però il pubblico ha apprezzato molto. Se si pensa che il calendario del tour contava oltre 60 date e che dovremmo tornare a Roma a grande richiesta si capisce la mia soddisfazione. Sono contento davvero”. Dello spettacolo Giorgio Panariello ha curato la regia insieme a Gaetano Triggiano, un performer illusionista che è protagonista di spettacoli di grandi illusioni in tutto il mondo che ha saputo dare allo show il gusto dell’incanto e della meraviglia. Il ritorno in scena di Panariello rappresenta un momento importante per la carriera di un artista che non ha mai smesso di essere amato, passando dalla tv al cinema, dal palcoscenico alla radio, con la sicurezza e la leggerezza che solo il talento può concedere. “Questa esperienza diventerà uno spettacolo televisivo - conferma l’attore - con i tempi e i modi propri del piccolo schermo. Sono contento di essere riuscito sul palcoscenico perché non sempre il pubblico ti segue. Per esempio quando in tv facevo ascolti record in teatro quegli spettatori non mi seguivano e andava male. Poi ho pensato di fare teatro in tv con cose teatrali e anche quelle andavano male. Poi ho staccato e sono andato in teatro con la prosa e allora ho fatto il pieno. Questo per dire che Panariello non esiste… Esiste un buon spettacolo con i tempi ed i modi giusti che divertano il pubblico, soprattutto. Questo è il mio m scopo”.


Look & art

L’arte libertaria di Banksy

Angela D’Amelio Presidente Associazione ArtGallery hi si nasconde dietro lo pseudonimo di Bansky? Un artista? Un attivista? O addirittura un collettivo politico? Sono in molti a chiederselo, da quando graffiti firmati “Banksy” sono apparsi sulle mura del Regno Unito e, poi, di tutto il mondo. Queste opere sono realizzate con la tecnica degli stencil, e sono tutte caratterizzate da un irriverente humour nero, condito da una buona dose di satira politica e sociale. In molti ritengono che Banksy sia uno street artist originario di Bristol, attivo dalla fine degli anni ’80. Dal 2000 iniziò a preferire l’uso degli stencil che, grazie alla loro velocità di esecuzione, permettono di realizzare spettacolari opere “mordi e fuggi”. Banksy crea situazioni umoristiche e di grande impatto, spesso combinate con slogan corrosivi. I suoi messaggi sono spesso contro la

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>associazioneartgallery.org<

guerra e contro il sistema. Tra i suoi personaggi preferiti ci sono topi, scimmie, poliziotti, soldati, bambini e anziani. I suoi graffiti sono diventati così famosi da apparire su cartoline, magliette e ogni genere di merchandising. Banksy tiene mostre dal 2002, non senza suscitare polemiche. In “Barely legal”, a Los Angeles, presentò un elefante in carne e ossa dipinto di rosa e oro, e un’opera che ritraeva una Regina Vittoria lesbica. Nell’agosto del 2004 Banksy prese di nuovo mira la Famiglia Reale creando una serie di finte banconote da 10 sterline. Sostituì l’immagine della regina con quella di Lady D e cambiò il testo da “Bank of England” in “Banksy of England”. Le banconote furono distribuite tra la folla al carnevale di Notting Hill, e sembra che qualcuno abbia effettivamente cercato di spenderle nei negozi. Banksy è famoso per il suo atteggiamento critico nei confronti delle istituzioni e per il suo impegno sociale. Nell’agosto del 2008 realizzò una serie di lavori a New Orleans sulle pareti dei palazzi più danneggiati dall’alluvione, a commemorazione del terzo anniversario del disastro.

Il suo lavoro “One Nation Under CCTV” denuncia il senso di oppressione e di controllo per l’alto numero di telecamere nel Regno Unito. E in occasione della conferenza sul clima delle Nazioni Unite del 2009, dipinse a Londra quattro murales in una sola notte. Uno dei murales, “I don’t believe in global warming”, fu realizzato nei pressi di un canale in modo da essere parzialmente sommerso dalle acque. Banksy è ormai un artista affermato: le sue opere vengono acquistate per cifre favolose da famosi personaggi del jet set come Christina Aguilera e Kate Moss. Il suo successo ha creato un “effetto Banksy”, suscitando un grande interesse del pubblico anche verso altri esponenti della street art. Nonostante la fama, le autorità britanniche continuano a considerare Banksy come un teppista. Per la carica sovversiva delle sue opere e per il suo atteggiamento di sfida verso le autorità, Banksy è considerato come un eroe. Tuttavia l’artista, protetto dall’anonimato del suo sito web, minimizza: “non abbiamo bisogno di altri eroi”. Forse serve più arte, infatti. Libera e irriverente come la sua. m


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Il crucilibro

Il filo del racconto Dietro ogni angolo Dell’esistenza appaiono epifanie improvvise, momenti felici che realizzano sogni insperati e accenDono passioni vere

PAul HArding

FrAnco ScAgliA

Adrienne SHArP

FrAnceSco Piccolo

George Washintongton Crosby, sta morendo

Maria, una tredicenne dalla voce prodigiosa

Mathilde kschessinka, grande ballerina russa

L’uomo immerso nella sua quotidianità

Howard, il padre di Gorge, venditore ambulante

I grandi protagonisti della lirica italiana di fine Ottocento

Lo zar Nicholas II, suo amante

Piaceri intensi e volatili che punteggiano le giornate di ognuno

L’immaginazione conduce Gorge nei boschi del Maine location dove il padre andava a vendere la sua mercanzia alla gente dei boschi

Maria vive e cresce a Firenze ma il suo cuore va oltre le mura di questa città coltivando un grande sogno

La San Pietroburgo dell’ultimo Zar, destinata presto a capitolare

La realtà colta in istanti che illuminano il buio improvvisamente

Lo spazio e soprattutto il tempo, misurato e sognato dall’uomo

La nonna da cui viene cresciuta, la madre assente e il marito

La grande Storia e i suoi protagonisti nel momento in cui vivono abdicazioni, guerra e prigionia

Piaceri inconfessabili, tic, debolezze con cui tutti facciamo i conti

EroE Eroina altEr Ego

co-Protagonisti

intrigo

A Gorge restano pochi giorni di vita soffre di allucinazioni e riflettendo sul suo passato vuole immaginare la vita di suo padre, la tessera mancante della sua esistenza

Mentre il mondo che sta fuori della stanza di La ragazza, rimasta sola, Gorge continua ad essere coltiva il suo talento ma una obnubilato dal suo tam-tam, FinalE un coro di voci che viene da volta sposa di un direttore d’orchestra, divenuta madre, lontano si alza a gloria del rinuncia al suo sogno mondo con una saggezza inaudita

La famiglia imperiale dei Romanov sprofonda tra le dure pieghe della storia e Mathilde rimane come testimone e moderna diva

Riducendo a spicchi la realtà con sguardo acuto si riesce a cogliere fino in fondo il piacere della vita

Alcuni tratti di questo romanzo pieno di amore e di passione ricordano le opere dickensiane, un mondo dove coltivare un grande sogno è romantico e appassionante

Il libro si configura come un intimo memoire di una leggenda del palcoscenico che ci accompagna nella Storia attraverso la lente della sua stessa vita

Un testo rivitalizzante che vi regalerà un nuovo sguardo capace di cogliere l’eccezionalità della vostra vita

Franco Scaglia Luce degli occhi miei Piemme, p. 308 € 18.50

Adrienne Sharp La ballerina dello zar Neri Pozza, p. 461 € 17.50

Francesco Piccolo Momenti di trascurabile felicità Einaudi, p. 136 € 12.50

Si tratta di un altro capitolo del grande libro della cosa dirE tradizione americana, nel dEl libro solco dell’opera di Marilynne Robinson

lEggErE…

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Maria è figlia naturale del grande tenore Angelo Litle k è una diciassettenne Il libro è strutturato in Masini e di una straordinaria dagli occhi luminosi racconti fulminanti di vita cantante lirica che vive quando lo Zar Alessandro comune entro la quale lontano. Lei vive con la III la incorona nuova stella l’autore coglie istanti di puro nonna che morendo la del teatro Mariinskij. In divertimento e mille epifanie lascia sola a tredici anni. Lei quell’ocasione incontra Niki che si possono cogliere vuole diventare una grande e inizia la loro storia d’amore ad ogni angolo di strada cantante e ne ha le doti da cui nascerà anche un sciogliendo il riso ma non la famiglia che la figlio illegittimo sostiene

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Marketing e comunicazione

Claudio Capovilla Direttore di strategia di Gruppo icat

LA NUOVA VISIBILITA’ PARTE DAL MOUSE Nell’era del web 2.0 il marketing cambia volto e diventa “social”, offrendo alle aziende milioni di contatti e nuove opportunità di business. on l’avvento delle nuove applicazioni internet e dei contenuti digitali, il consumatore è radicalmente cambiato e i social network sono diventati terreno fertile per soluzioni rivoluzionarie nell’ambito del marketing. Anche il mercato, di conseguenza, non può più avvalersi unicamente degli strumenti tradizionali che, da soli, stanno risultando sempre meno efficaci. Una ricerca pubblicata da eMarketer evidenzia come il 46% degli utenti della rete utilizzi i social network - come Facebook, Twitter, MySpace, Linkedin, solo per citarne alcuni - trascorrendovi di media 5 ore al mese. Gli spazi di interazione su web sovvertono le logiche della consueta comunicazione trasformando il navigatore da soggetto passivo ad attivo. Ovvero l’utente non si limita più a subire i messaggi pubblicitari, ma diventa egli stesso un mezzo per vei-

colarli trasformandosi in uno speciale testimonial. Una ricerca prodotta da Metrix lab per conto di Microsoft Digital Advertising Solutions, la concessionaria di pubblicità on line di Microsoft, attesta che il 28% dei frequentatori di social network e blog inserisce commenti e opinioni personali su campagne adv spesso spingendosi a segnalare agli amici quelle di maggiore gradimento. Non solo: il 72% degli utenti visita altri siti per ottenere maggiori informazioni relativamente a quanto evidenziato dai propri contatti. Con il web 2.0, quindi, il consumatore ha in mano un megafono potentissimo, capace di parlare direttamente a milioni di persone. Per le imprese, dunque, il monitoraggio e l’analisi sono fondamentali per avere il polso dell’apprezzamento dei propri prodotti e per poter intervenire quando ne-


cessario. L’azienda in questo modo raccoglie dati preziosi attraverso un canale preferenziale e può partecipare direttamente alle conversazioni. Questi media, inoltre, a differenza di quelli del passato, non sono più sotto il controllo di pochi, in quanto i blog e le piattaforme di social networking consentono agli utenti e alle imprese di esprimersi liberamente e senza filtri dando voce alle proprie attività. I social network, nel panorama odierno, diventano quindi veicolo privilegiato per incrementare l’awareness del brand e la fiducia e la lealtà dei clienti verso la marca. Sono oltre venti milioni gli italiani che hanno confidenza con almeno una delle tante piattaforme esistenti. Solo Facebook è un bacino che comprende 600 milioni di utenti nel mondo e oltre 18 milioni nel nostro Paese. La sua conoscenza è massima tra i giovani tra i 14 e i 35 anni (si aggira attorno al 90%, come anche per Youtube), elevata per gli adulti (64%) e scende tra gli anziani (23% circa, con un utilizzo quasi nullo). Più della metà dei giovani intervistati, inoltre, utilizza Facebook e più di due terzi Youtube. Dati che, ovviamente, sono in continua crescita. Dalla consapevolezza di queste nuove potenzialità e del grande potere persuasivo del passaparola, è quindi nato un nuovo modo di comunicare: un marketing capace di comprendere rapidamente le esigenze del consumatore e di dare risposte immediate con nuovi linguaggi e nuove modalità di relazione. Un marketing che accentua la personalizzazione parlando in modo diretto, quasi privato, al navigatore.

Un moderno mezzo che può quindi diventare per le imprese uno strumento eccellente per diffondere i propri valori e far conoscere i prodotti attraverso gruppi di discussione e opinion leader, oltre che per contattare potenziali clienti attraverso una rete capillare di conoscenze.

“GLi SPAzi Di iNTErAziONE SU wEb SOvvErTONO LE LOGiChE DELLA CONSUETA COMUNiCAziONE TrASFOrMANDO iL NAviGATOrE DA SOGGETTO PASSivO AD ATTivO. OvvErO L’UTENTE NON Si LiMiTA Più A SUbirE i MESSAGGi PUbbLiCiTAri, MA DivENTA EGLi STESSO UN MEzzO PEr vEiCOLArLi TrASFOrMANDOSi iN UNO SPECiALE TESTiMONiAL”. Le opportunità per le aziende, in definitiva, sono chiare: da una parte si ha la possibilità di effettuare sponsorizzazioni dirette, dall’altra di beneficiare di quelle indirette tramite i commenti pubblicati sui propri prodotti o servizi, sfruttando forme di marketing virale, dove gli utenti - legati da fiducia reciproca e predisposti a veicolare informazioni - diventano un tramite fondamentale. Nei prossimi anni le applicazioni 2.0 costituiranno uno dei veicoli principali di comunicazione tra l’impresa e i suoi principali stakeholder (clienti, fornitori, azionisti, persone interessate a vario titolo). Le aziende che hanno scelto questa via sono già numerose e se ne può trovare una lista, con le specifiche operazioni in corso, sul sito http://sites.google.com/site/ socialmediacase/. Dai social network ai blog, a youtube, il social marketing sembra proprio essere la nuova via della visibilità. Chi sceglie di percorrerla, ovviamente, deve garantire partecipazione e aggiornamenti costanti dei contenuti, in modo da generare feedback preziosi. E sarà così che, click dopo click, il brand farà la sua scam lata verso nuovi successi.

Claudio Capovilla è Direttore di Strategia di Gruppo icat, agenzia di comunicazione e marketing padovana attiva in tutto il territorio nazionale. Ricopre la carica di Consigliere all’interno del direttivo di UNICOM (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione).

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Playlist

Music Look

La rubrica curata da Stereocittà dedicata alla lounge music, new jazz, chill out e nu soul. Una colonna sonora d’essai contaminata nei generi, periodi e stili. La playlist di febbraio, mese dedicato all’amore, celebra il sentimento per antonomasia con un solo brano: un grande classico rivisitato e cantato da 15 artisti. Music Look, a febbraio, è The LOOK of LOVE. PLAYLIST “The LOOK of LOVE”* traCk

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artISta

Brano

Isaac Hayes Diane Krall Dusty Springfield Dominique Dalcan Sergio Mendes Nina Simone Josè Padilla Traincha Kate The Cat Kenny G Sarah Jane Morris Chris Botti ft Ch. Kreviazuk Will Downing Elaine & Ellen Alden David & Michael James

The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love The Look of Love

* i bRani della playlist sono Contenuti nel pRogRamma note dIaMantI in onda su StereoCIttà.

@MUSIC. L a poSta degLI aSCoLtatorI e deI LettorI. Ciao MassiMo,

spero tu possa aiutarMi a trovare un brano Che ho sentito durante il tuo prograMMa .

posso solo dirti Che Canta “Mio bello bello aMore, sei il Mio paradiso” e poi Canta in inglese. È Cantato da una voCe feMMinile Molto bella , su alCune note di pianoforte. so Che sono poChe inforMazioni, Ma puoi aiutarMi? grazieeeeee! ps: CoMpliMenti per la MusiCa Che Metti!

roMIna

Ciao Romina, il bRano Che hai sentito è uno dei miei pRefeRiti. fa paRte dello spettaColo del CIrqUe dU SoLeI, Zumanity, e si Chiama pRopRio MIo BeLLo BeLLo aMore. buon asColto! MaSSIMo L aBraCa

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Cinema

Isa Grassano

l suo film Che bella giornata, ha battuto tutti i record d’incasso del cinema italiano (superando Harry Potter Potter, Avatar e persino La Vita è bella di Benigni), ma Luca Medici, in arte Checco Zalone, non è uno che si vanta. Proprio come sua madre che, dice il comico barese, “non è una che si straccia le vesti”. Anzi! E così Zalone, dopo la standing ovation popolare, ha deciso di prendersi un anno sabbatico per riflettere e per, come ha sottolineato nelle sue più recenti interviste, “non avere un’inflazione di immagine”.

Noi l’avevamo incontrato qualche settimana fa all’anteprima bolognese del suo film, quando neanche immaginava che avrebbe riscosso così tanto successo. Ne parliamo ora perchè il fenomeno Zalone continua comunque a imperversare - si parla di Zalonemania - ed ancora si avverte l’eco di alcuni temi d’attualità molto importanti affrontati nella sua pellicola, come la religione, il terrorismo, le missioni di pace all’estero e il rapporto tra Nord e Sud.


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Pur con ironia ha voluto affrontare il tema dell’integrazione religiosa. Nel film interpreto una guardia del Duomo che un giorno incontra Farah (l’attrice Nabiha Akkari, ndr), una giovane islamica in cerca di vendetta. La bella ragazza vuole far saltare in aria la Madonnina a Milano e decide di sacrificare il mio personaggio facendogli trasportare inconsapevolmente l’apposita bomba. Ma le cose cambiano. Farah si ritroverà catapultata nella famiglia in Puglia, ad Alberobello. Qui la omaggiano con bomboniere terrificanti a forma di cigno di Murano, le impongono di ingozzarsi di cibo fino alle due di notte, in un mondo di pazzi esaltati; la costringono a fare la madrina di battesimo al figlio di un cugino senza che nessuno si ponga il problema che lei sia musulmana. E del resto tutto si risolve nel solito modo qualunquista: “ma sì, domani ti converti…“. Noi del Sud, del resto, siamo esterofili, se arriva una “forestiera” la nostra esuberanza impone che la si stritoli in una grande abbraccio avvolgente. L’idea di fondo quindi è che… il terrone vince sul terrore. Quindi l’amore non ha religioni… Proprio così e si intuisce anche dalla canzone L’amore non ha religioni, suggerita e messa in musica da Papaleo (nel fim interpreta il padre di Zalone, un soldato dell’esercito che va in missione in Iraq rimanendo nelle retrovie a fare il cuoco e pensando ai guadagni sostanziosi e al mutuo per le proprietà immobiliari che potrà acquistare grazie alle missioni di pace), ed è venuta fuori quasi per caso durante le riprese. Parla dei benefici di avere una musulmana al fianco, “il ramadan è una cosa esatta: non diventi mai chiatta”.

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NATO PER FAR RIDERE Luca Medici, in arte Checco Zalone, è nato il 3 giugno 1977 a C apurso (Ba). Si fa conoscere in televisione con Zelig e il suo successo cinematografico si ha nel 2009, con C ado dalle Nubi di Gennaro Nunziante, che gli è valso pure il Globo d’oro come attore rivelazione dell’anno. Ed è sempre Gennaro Nunziante a dirigere Che bella giornata , di cui Z alone è attore protagonista , co sceneggiatore e autore della colonna sonora. Come un perfetto one man show. Tra i suoi album discografici, Se ce l’ò fatta io… ce la puoi farcela anche tu, e poi il grande successo con la canzone ironica Siamo una squadra fortissimi, in occasione dei mondiali del 2006 che ha ottenuto il Disco di Platino. Ha scritto anche un libro (più Cd), Se non avrei fatto il cantande - Ed. Kowalski. A sinistra, dall’alto: Alberobello ed i suoi trulli la costa di Positano ed uno scorcio notturno

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Grande spazio alla Puglia. La sua terra la porta nel cuore? La parte girata in Puglia è quella che preferisco perché si vedono il mare che amo, i trulli patrimonio Unesco, e la bella campagna circostante. E al di là del campanilismo e delle situazioni comiche è come se la pellicola si illuminasse. Anche la squadra del set continuava a rimpiangere quei momenti in Puglia dove alla fine delle riprese si andava tutti al mare. Amo tanto la mia terra e la preferisco ai grandi viaggi. Se un giorno riesco a comprare una casetta a Polignano, non mi schioda più nessuno. Nonostante questa volta lei non interpreti in scena un cantante lei ha però l’occasione di cantare comunque. Sì, canto alcune canzoni inedite fuori scena: come Se mi aggiungerai che funge da commento alla notte insonne che Checco trascorre nel cercare su Facebook Farah di cui conosce solo il nome ma non il cognome. Tutta basata su un concetto fondamentale: “una regola avrei messa/niente foto sul profilo/se sei cessa”. m

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Attualità

Un Carnevale rinnovato, nella durata e nel format, ma nel rispetto della tradizione. Una manifestazione in grado di ricucire attività e relazioni tra le istituzioni veneziane all’insegna degli echi ottocenteschi fondanti l’Unità d’Italia e della celebrazione della festa della donna che cadrà nel giorno di martedì grasso. enezia Marketing & Eventi, con la direzione arEventi tistica di Davide Rampello, ha proposto quest’anno un Carnevale raffinatamente gioioso che si è giovato dell’apertura ai veneziani e al pubblico della kermesse di molti luoghi della cultura che per l’occasione allungheranno gli orari d’apertura serali. Un’offerta di qualità che rinforza i fine settimana della manifestazione che quest’anno sono stati tre grazie all’anteprima della Festa Veneziana, con il suo festoso corteo acqueo, domenica 20 febbraio.

Confermata la grandiosità degli appuntamenti classici, il Volo dell’Angelo, la Festa delle Marie, il Concorso della maschera più bella e il Volo dell’Asino in Piazza Ferretto, quest’anno interpretato da Oliver Skardy. Il Carnevale si è aperto ufficialmente sabato 19 febbraio alle ore 18.00 in Piazzetta San Marco con il Gran Brindisi alla Fontana del Vino. Una effimera machina, disegnata da Angelo Lodi capo scenografo del Teatro La Scala di Milano, che simboleggia una bacchica carnascialesca apertura della manifesta-

zione che richiama volutamente la tradizione dell’ombra del campanil. Una scenografica installazione da cui sono sgorgati vini di produzione veneta, che sono stati offerti al pubblico. L’elegante brindisi, sulle note delle più famose arie e cori d’opera, è stato arricchito da numerose coppie di ballerini di danze storiche che hanno coinvolto i presenti nel più classico dei balli ottocenteschi: il valzer. Domenica 20 febbraio è stata la giornata dedicata alla popolare e verace Festa Veneziana di Cannaregio, che è iniziata con un corteo acqueo


che da Punta della Dogana ha attraversato tutto il Canal Grande per giungere in Rio di Cannaregio, dove si è svolta la festa vera e propria a ritmo di musica, delizie enogastronomiche squisitamente locali e l’atteso e beffardo Svolo della pantegana, ideato da Tullio Cardona. Dopo il prologo del primo fine settimana il Carnevale è ripartito sabato 26 febbraio con la Festa delle Marie, rievocazione dell’antica tradizione medioevale delle belle e povere fanciulle veneziane cui la Serenissima offriva la dote matrimoniale, per la regia di Bruno Tosi. Il 27

febbraio è stata invece la volta del Volo dell’Angelo, con un ospite sconosciuto della città che è volato dal Campanile di San Marco nell’abbraccio della folla che lo ha atteso trepidante in Piazza San Marco. Piazza San Marco è caratterizzata da una struttura scenografica completamente nuova, il Gran Foyer, che ha ospitato e ospiterà numerosi eventi come i grandi concerti di apertura con Giuliano Palma and the Bluebeaters, sabato 26 Febbraio, e di chiusura, un omaggio alle donne con due grandi nomi del panorama musicale italiano come Pa-

ola Turci e Marina Rei che si sono esibite sabato 8 Marzo. Sempre per le attività di Piazza San Marco, uno degli appuntamenti più attesi, il concorso della Maschera più bella, la cui fase finale ha avuto luogo domenica 6 marzo, dopo tre giorni di selezioni: quest’anno, oltre al premio per la maschera più bella, anche un riconoscimento per il più bel costume a tema Ottocento. La manifestazione si arricchisce con un nutrito programma culturale, suddiviso in due rassegne: Ottocento e Venezia città aperta, vero fiore all’occhiello della programmazione di quest’anno, un calendario straordinariamente ricco di appuntamenti culturali tra cui le aperture straordinarie e serali di chiese e musei, reading letterari, spettacoli teatrali, concerti, mostre. Appuntamento da non perdere infine con il dinner show ufficiale del Carnevale di Venezia, le cene burlesque organizzate presso Ca’ Vendramin Calergi, prestigiosa sede del Casinò di Venezia, nelle serate del 25/26/27 febbraio, 3/4/5/6/8 marzo. Protagonisti di questi spettacoli, gli artisti internazionali Lou Lou D’vil e Luna Rosa, coinvolte ogni sera assieme al conduttore Attilio Reinhardt. E per vivere dall’interno il fascino del Carnevale di Venezia 2011 Ottocento - Da Senso a Sissi, la Città delle Donne, Venezia Marketing & Eventi ed il Casinò di Venezia hanno proposto delle indimenticabili serate trascorse proprio al Casinò di Venezia, nella prestigiosa sede di Ca’ Vendramin Calergi, elegante palazzo cinquecentesco affacciato sul Canal Grande. I dinner show ufficiali della manifestazione hanno offerto l’opportunità di assistere a spettacoli a tema d’ambientazione burlesque con artiste di rilevanza internazionale e curate dalla Direzione Artistica del Carnevale 2011, in un ambiente reso confortevole ed esclusivo da una mise en place raffinata e un’ambientazione musicale e luminosa coerente con il fascino ed il mistero delle artiste che si sono esibite sui m palchi.

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FESTA CHE VAI, USANZA CHE TROVI Nell’Italia dei piccoli comuni, esistono tante piccole realtà, alcune antichissime che danno vita a tradizioni spettacolari, ciascuna con la propria usanza, per tutto il periodo più pazzo dell’anno. A Grado, www.grado.info (Gorizia), si ha la rievocazione medievale del Manso Infiocao, simbolo della vittoriosa difesa dall’attacco del Patriarca di Aquileia nel 1162. In Val Gardena (www.valgardena.it), a Ortisei, le maschere spiccano tra la neve, con il C arnival Ski Show (giovedì 3 marzo, alle 21), dove maestri e atleti si esibiranno in uno spettacolo coinvolgente, con salti acrobatici mozzafiato e funanboliche evoluzioni. A Imola sono di scena i Fantaveicoli (www.carnevalefantaveicoli.it), mezzi rigorosamente a emissioni zero, senza limiti di forme e dimensioni. Unica regola: per muoversi non devono utilizzare combustibili inquinanti. Possono cioè muoversi a trazione umana, a spinta, a pedali, a vela o con forme di energia rinnovabile. L’appuntamento è per il 6 marzo. Numerosi i pacchetti di soggiorno e di visita, creati per l’occasione (www.stai.it). Il C arnevale di Fano (www.carnevaledifano.com), nelle Marche, risale al 1347 e affonda le sue radici, almeno secondo la leggenda, nell’episodio della riconciliazione tra le due più importanti famiglie fanesi di allora: i Del C assero e i Da’ C arignano. È un carnevale più “dolce” data la tradizione del lancio di caramelle e cioccolatini durante le sfilate. Paesaggio, festa e cartapesta sono i tre punti di forza che caratterizzano il C arnevale di Putignano (www.carnevalediputignano.it), in valle d’Itria in Puglia (sfilate 20-27 febbraio, 6-8 marzo; ingresso gratuito). Tra i temi dei carri di quest’anno, non poteva mancare il tanto chiacchierato Bunga bunga…Hara kiri. L a festa in Basilicata fa rivivere usanze propiziatorie come a Tricarico (www.lemaschereditricarico.it), dove l’ultima domenica prima del martedì grasso, i figuranti si travestono da mucche e da tori che rappresentano una mandria in transumanza e suonano fragorosamente campanacci di grosse dimensioni. Tutti i riti del carnevale della Sardegna , sono uniti nel brand dell’Isola che danza (www.sardegnaturismo.it). Tra questi spicca la Sartiglia di Oristano (www.sartiglia. info), una grande giostra cavalleresca. Anche fuori dai confini nazionali, sono numerose le feste carnevalesche che meritano di essere viste almeno una volta. Buffoni, ballerine, re e regine accolgono tutti coloro che scelgono di trascorrere il C arnevale in una delle Regioni più belle della C arinzia , Villach (www.region -villach.at). A Li sbona (www.visitportugal.com) rivive l’antico C arnevale dei villani, mentre il Parco das Nações, si accende di danze e canti, gare di maschere e profumi di dolci. A Praga (www. carnevale.cz) da non perdere il Crystal Ball , un grande ballo barocco in maschera, nel palazzo Clam-Gallas, in centro città. Vivace pure il C arnevale di Colonia (www.carnevale- colonia .com) definito, dai tedeschi, la “quinta stagione” dell’anno, che riporta indietro ai riti pagani celebrati per scacciare gli spiriti maligni dell’inverno. Il clou è giovedì 3 marzo, con la Weiberfastnacht, giornata interamente dedicata alle donne che, praticamente, hanno il dominio assoluto della città. A Locarno, nel C anton Ticino (www.ticino.ch), la grande festa inizia il venerdì 4 marzo con la consegna delle chiavi della città. Musica e concerti delle Guggen Anfrigola & Gatt. Infine Basilea (www.basel.com/it) che sposta le celebrazioni dal 14 al 16 marzo. Allo scoccare delle quattro del mattino del lunedì (14 marzo) che segue il mercoledì delle ceneri, tutte le luci si spengono, mentre, nei vicoli e nelle strade risuona la melodia tradizionale e arcaica del Morgenstraich, proveniente da migliaia di pifferi accompagnati da altrettanti tamburi. L’unica fonte luminosa è rappresentata dalle imponenti lanterne indossate dalle maschere. di Isa

Grassano e Lucrezia Argentiero

Imola

Fano

Putignano

Putignano

Tricarico

Villach

Basilea

Oristano

Praga


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Attualità

Cento:

carnevale spaziale di isa grassano e lucrezia argentiero foto di lucrezia argentiero i dice cento e subito si pensa al Guercino e al Carnevale nevale. Arte e divertimento caratterizzano questa bella cittadina, a cavallo tra le province di Ferrara, Bologna e Modena, e si fondono insieme. Un’antica tradizione che già l’artista del Seicento (Giovanni Francesco Barbieri detto, appunto, il Guercino) aveva immortalata in un affresco (rappresentò il Berlingaccio, una maschera locale) e che negli ultimi vent’anni, sotto l’egida del patron Ivano Manservisi, è diventato un fenomeno di costume, tanto da essere l’unico carnevale del mondo gemellato con quello di Rio de Janeiro. E quest’anno il carnevale centese diventa pure “galattico” e parla di mondi infiniti, di creature nello spazio con il patron che veste i panni dell’astronauta pronto ad intraprendere insieme a turisti e residenti un viaggio in un mondo di musica carioca, suoni, divertimento. Ogni domenica (fino al 13 marzo) il centro storico si anima di colori e tanta gente. Ad aprire la sfilata è Tasi, una maschera popolare che risale all’800. Secondo la tradizione, era un amante del buon vino a tal punto

che quando si trattò di scegliere tra la moglie ed un bicchiere di lambrusco, scelse la seconda alternativa e la compagnia della sua inseparabile volpe. Tuttora sfila vestito in frac e con la fedelissima volpe stretta sul braccio, fino all’ultima giornata di festa che però a lui riserva un brutto scherzo, con il rogo di Tasi (ovviamente un fantoccio che lo raffigura). A farla da padrone, a colpire lo sguardo sono i sei maestosi carri che sfilano, la cartapesta che viene impastata e modellata in giganteschi volti deformati dalla caricatura o nella costruzione di situazioni allegoriche e paradossali. Spesso prevale l’ironia, altre volte una riflessione amara sui problemi del mondo, altre volte ancora il desiderio di meravigliare. I temi di quest’anno? attenti alle favole (del gruppo Il Risveglio), centrato sulla crisi economica e finanziaria; rose spezzate (creato da I Toponi) che affronta, tra colori e suggestioni, il tema dello stalking. Tema ecologico con gelo Disgelo (I Ragazzi del Guercino). C’è anche un carro made in italy” (Il Riscatto) per celebrare i 150 anni dell’Unità


di Italia, e quello dedicato ai sogni con Sognar non costa niente (ideato da I Ribelli), e alla fantasia Alice nel paese delle Meraviglie (presentato dai Mazalora). Tra una sfilata e l’altra, un accenno ad un passo di danza, occorre tenere le braccia in alto per cercare di accaparrarsi uno dei tanti doni lanciati dai carri in parata. La kermesse centese si caratterizza proprio per il gettito: palloni, caramelle, cioccolatini, peluche cadono dall’alto come se piovesse, al motto che nessuno torna a casa a mani vuote. Nemmeno i numerosi testimonial dello spettacolo che ogni anno non vogliono mancare a questo appuntamento. Tra i nomi di vip che si alterneranno sul palco c’è la conturbante showgirl Elenoire Casalegno. E se da una parte il patron Ivano Manservisi si veste da astronauta facendo un “salto sulla luna”, in un fantasmagorico viaggio nel futuro, dall’altra è possibile fare un tuffo nel passato con la rievocazione storica del gruppo Il Governatore delle antiche terre del Gambero. Ogni sabato pomeriggio e domenica mattina si possono esplorare le meraviglie del Castello della Rocca (una struttura difensiva sorta nel 1378). Un personaggio dal passato misterioso accompagna i visitatori in un viaggio alla scoperta delle antiche usanze e dei festeggiamenti del carnevale, tra banchetti, mercati e spettacoli dal vivo (costo € 2 a persona. Info: IAT 051-6843334). E non solo. Durante queste settimane è un fiorire di iniziative collaterali. Sapori senza maschera e Passioni senza maschera affronta le tematiche di food, energia alternativa, in un’ottica di consumo consapevole e percorsi di filiera. Per i bambini diversi laboratori creativi, tra cui Su la Maschera e Marmorizziamo la Carta. Numerosi gli eventi sportivi: 100 pedalate eroicarnevalesca (domenica 6 marzo), il 12° meeting nazionale di nuoto (in calendario il 6 marzo), il Jujitsu world competition (dal 4 al 6 marzo). Ma il Carnevale è anche l’occasione per visitare questa graziosa cittadina che per la sua bellezza non ha niente da invidiare ad altre città più famose.

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“Una piccola e simpatica città, ben costruita, piena di movimento e di vita, linda, in mezzo ad una pianura tutta coltivata a perdita d’occhio”. Così, con parole di ammirazione, si espresse Goethe nel suo Viaggio in Italia, quando, il 17 ottobre 1786, raggiunse Cento. E se i portici la proteggono, come un lungo ombrello di pietra, è Piazza Guercino, il vero salotto dei residenti. Vi si affaccia il Palazzo del Governatore (sede della Galleria d’Arte Moderna “Aroldo Bonzagni”) e all’ombra dei merli della cinquecentesca dimora campeggia il monumento al Barbieri. D’obbligo è la visita alla Pinacoteca Civica, che ospita la maggiore concentrazione di opere di Guercino e della sua Bottega, oltre che la mostra temporanea Guido Cagnacci. Misticismo del nudo. Capolavori dalle collezioni Molinari Pradelli, Sgarbi, Guidi di Bagno (fino al 27 marzo). E ancora il teatro Borgatti, riconoscibile per le vivaci bande policrome e gli ornamenti in terracotta. E poiché il carnevale è anche sinonimo di grandi scorpacciate, si potranno degustare, nei ristoranti che propongono speciali menù, i piatti tipici della migliore tradizione emiliana, come i tortelli di zucca o i pisaren, palline di pane, farina e acqua condite con il ragù. Meglio approfittarne tra goliardia e peccati di gola, poi arriva la Quaresima a purificare tutto, come scriveva sempre Goethe, il giorno delle Ceneri del 1787, “ora la follia è finita”. m

DOVE MANGIARE Osteria Da Cencio

Ambiente raccolto nel centro storico, sotto Il menù si basa su ingredienti del territorio. Prezzo medio: € 25 Via Provenzali, 12/d · Tel. 051 6831880

i portici.

Art-Cafè In

buona posizione per ammirare la sfilata dei carri, è anche l’ideale per un pranzo veloce ma sempre a base di piatti tipici. Prezzo medio: da € 20 Corso Guercino, 76 · Tel. 051 6834061

DOVE DORMIRE White Palace

Moderno e dinamico hotel a poca distanza dalla Rocca. Quarantacinque camere diverse nei colori e tutte con angolo cottura. Prezzi: doppia da € 90 Via Bologna, 15/2 · Tel. 051 6832754 www.whitepalace.it

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complesso alberghiero di nuova costruzione, do tato di ogni comfort. Prezzi: doppia da € 85 Via Giovannina, 57 · Tel. 051 6836053 www.halcastello.it

INFO: Carnevale di Cento

Tel. 051 904252 · www.carnevalecento.com Ogni domenica fino al 13 marzo. Inizio sfilata alle 14. Biglietto Intero: € 15 · Ridotto: € 11 · I bambini fino a m. 1,20 di altezza
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Outfit Diletta: abito amaYa arZuaGa CluthC vintaGe SCarpe asOs Guanti pelle ValentinO VintaGe Collant P. matiGnOn borSa YVes saint l aurent Cintura bijoux ValentinO VintaGe


Outfit C amilla: abito manGO SCarpe franCesCa falCOni borSa miu miu oreCChini DuBlOs Collana Cuoio sOuli Cappa r. GiGli VintaGe

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48 Stile

Alessandro Bozzoli

La competitività? Questione di stile Audes ha «osato» portare la moda in aziende e club. Il segreto del successo: mettere in circolo la qualità


Ci hanno provato in tanti a definire come nasce un’intuizione. Compito difficile, forse quasi impossibile. Ma, di certo, abbiamo prova di persone che le sanno cogliere e trasformare in realtà. Spesso sono giovani, preparati e testardi al punto giusto. Persone come Alessandro Bozzoli fondatore, nel 2005, di Audes. Il suo sogno è stato portare una ventata di aria nuova nell’abbigliamento sportswear felpe, t-shirt e polo - personalizzato con i colori e i loghi di società sportive, aziende, istituzioni e club. Un’intuizione nata fra i banchi di scuola e trasformata, successivamente, in una storia imprenditoriale vincente. “Con una buona dose d’incoscienza - sorride Bozzoli - e altrettanta determinazione e costanza: Audes in latino significa «osare» ed è questo il concetto che ci identifica e si esprime nel proporre ai nostri clienti un prodotto fashion e non semplice merchandising”. Per Bozzoli tutto inizia al liceo con l’idea di personalizzare alcune magliette con lo stemma della scuola: 300 esemplari che riscuotono un inaspettato successo fra gli studenti e che vengono raddoppiati nel giro di poco tempo. Dopo la laurea in Ingegneria gestionale e un’esperienza di stage, Bozzoli fa il suo ingresso nel mondo del lavoro presso la multinazionale di consulenza PricewaterhouseCoopers: un’attività che lo porta a conoscere le principali realtà produttive italiane e grazie alla quale approfondisce le delicate strategie di delocalizzazione della produzione e di controllo e gestione dei costi. “Con diverse aziende di abbigliamento - racconta Bozzoli - ho potuto fare una preziosa esperienza nella gestione dei laboratori manifatturieri nell’Europa dell’Est, in Tunisia e in Croazia. Proprio grazie a questa possibilità ho individuato un vuoto nel prodotto sportswear personalizzato: la qualità, a differenza di altri competitor che invece scelgono di praticare un prezzo basso a scapito della fattura e dell’attenzione ai particolari”. Dalla constatazione all’azione: parte il progetto imprenditoriale per creare e distribuire capi personalizzati di alta qualità a un prezzo concorrenziale. Le prime commesse arrivano grazie a un amico: Audes veste prima il Vip Club di Cortina, poi l’azienda Bluebox e, infine, il concessionario Mini di Padova. Nel giro di pochi anni il nome di Audes, grazie alla professionalità e all’affidabilità del servizio, inizia a spargersi fra i marketing manager e i responsabili acquisti di aziende, associazioni, club sportivi e università. I capi Audes, infatti, sono diventati presto l’abbigliamento ideale per eventi o regali esclusivi per i clienti di prestigiose realtà: Mediolanum, Ferrero, Inter, Juventus, Gruppo FIAT, Iveco, Lamborghini, Nestlè, Porsche Italia, MV Augusta, Gruppo Campari, Università di Padova, Torino e Venezia. “Sembra strano - commenta Bozzoli - ma anche se siamo nell’epoca di Facebook e Twitter e la comunicazione scorre veloce sulle autostrade del web, il successo

“Audes in latino significa «osare» ed è questo il concetto che ci identifica e si esprime nel proporre ai nostri clienti un prodotto fashion“ di Audes si è propagato attraverso il vecchio, ma efficace, passaparola fra gli addetti ai lavori”. Diffidenza verso i nuovi strumenti di comunicazione? “Tutt’altro - sottolinea il fondatore dell’azienda - Il nostro gruppo ha attivato una serie di webstore (www.audes.it/webstores), all’interno del sito, dove i visitatori possono acquistare i capi delle collezioni che abbiamo realizzato per i nostri clienti. Questa operazione è stata pensata per portare sempre di più il marchio Audes anche al consumatore finale e, in quest’ottica, a breve lanceremo dei corner all’interno di importanti catene della grande distribuzione come Upim Pop e Coin”. Uno sviluppo fatto di dedizione e passione: Alessandro Bozzoli ha saputo circondarsi, infatti, di uno staff solido e competente, ma soprattutto, “disposto a credere fino in fondo nel progetto”, confida il fondatore. Da Audes, insomma, sembra che la crisi non sia arrivata. “Siamo protagonisti di un trend positivo, ma la recessione ha portato i clienti a essere molto attenti e a investire solamente in opportunità ad alto valore aggiunto. Per questo - conclude Bozzoli - da sempre gestiamo progetti chiavi in mano a partire dall’ideazione che parte dall’ufficio stile interno, il rigido controllo della produzione e la commercializzazione gestita tutta inm ternamente”. Audes Group s.r.l. Riviera Francia, 3/A · 35127 Padova · Italia info@audes.it · www.audes.it

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models

Manfren 路 stylist Manuela Mezzetti 路 make up artist Nicoletta Conteduca 路 hair stylist Equipe Vittorio Freelance Fashion, Allure Models, Collection Models 路 location Globe Teathre, Bologna (thanks to miss Elisabetta)

photography and concept Jacopo

50 Seasons: Spring


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l’Amore e la Primavera

Fiori Flò


il Tesoro della Sirena

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Seasons: Summer

lui C appello e giacca da marinaio, A.N.G.E.L.O Vintage 路 lei Gonna beige cipria ricamata , Gaetano Navarra ; Bracciale e spilla dal mood marino, Annarita Vitali; Borsa vintage Chanel, Globe Theatre

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lui Giacca , camicia fucsia con ruches e capello, A.N.G.E.L.O Vintage 路 lei Abito con volants in chiffon rosa ciclamino, A.N.G.E.L.O Vintage; C appello a forma di scarpa , Globe Theatre; Occhiali , Ottica INN, Bologna

54 Seasons: Autumn


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il Grande Spettacolo Segreto


le Muse Inquietanti

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Seasons: Winter

lui C ardigan cammello in maglia , Gaetano Navarra 路 lei Top e gilet tricot, Gaetano Navarra ; pants , Rinascimento

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Jacopo Manfren - Manuela Mezzetti Jacopo Manfren

fotografo, art director

Jacopo Manfren, milanese di nascita, inizia la sua carriera dieci anni fa , dopo studi classici e di storia dell’arte. Uno stile visionario e fortememente influenzato dalla pittura e dal cinema lo portano già a vent ’anni a pubblicare le sue fotografie su importanti riviste comeVogue e Harper’s Bazaar, a fianco di fotografi del calibro di Peter Lindbergh e a realizzare campagne pubblicitarie per importanti marchi di abbigliamento italiani, beauty e accessori. Ora Jacopo divide la sua carriera tra Milano e Los Angeles, (due città diversissime ma con uguale energia positiva a suo parere: “Milano mi ha sempre dato tutto e a lei devo dove sono ora… ha fatto crescere in me il suo senso di moda , la sua eleganza e il suo essere internazionale, Los Angeles mi ha mostrato cose bellissime che mi hanno cambiato la vita… dei tramonti infiniti , dei visi indimenticabili e una cultura interessantissima da esplorare”. L a sua fotografia spazia dalla moda alla ritrattistica , dalla ricerca alla sperimentazione.

“In un lavoro, che sia una campagna pubblicitaria , un catalogo, o un progetto personale, mi piace sempre aggiungere un valore culturale che lo distingua da una semplice “bella foto”, in modo che la mia impronta sia riconoscibile e la mia visione si imprima sul soggetto; mi piace dialogare con il cliente e con i miei collaboratori; seguire l’ideazione e la creazione dello styling e del make up, in modo che il confronto faccia nascere idee nuove e ogni fotografia sia la mia interpretazione di questo scambio“. Tutto può essere fonte di ispirazione: dalla musica, ad un regista particolarmente amato, a colleghi della “vecchia generazione” o semplicemente del mondo attorno a noi. Jacopo continua anche una sua ricerca sulla fotografia in pellicola, ispirata dai grandi maestri del passato, assolutamente controcorrente in un ‘epoca di photoshop ma che ha creato un’ulteriore suo punto di forza e di stile.

Manuela Mezzetti

stylist, regista di sfilate, titolare della Freelance model agency & fashion events

Si avvicina al mondo della moda all’età di 17 anni, notata da un talent scout, e si trasferisce successivamente a Milano dove lavora come modella tra il 1984 e il 1997 con le principali aziende di moda e con importanti fotografi e stilisti. Fonda nel 1995 l’agenzia Freelancefashion, dedicandosi con successo all’organizzazione di sfilate e servizi fotografici e dando inoltre consulenze d’immagine che vanno dall’ideazione del look (hair styling, make up e dress) allo styling (ricerca accurata di capi di abbigliamento e accessori). Fantasia e creatività, stile e metodo, sono le caratteristiche che contraddistinguono Manuela nell’organizzazione di un evento. Gli aspetti che più l’appassionano nella creazione di eventi moda sono l’ideazione di scenografie e stylng ad hoc e la creazione della colonna sonora. L a sua eclettica interpretazione della moda, nonché

la possibilità di disporre di importanti collezioni, grazie ai suoi molteplici contatti, le consente la realizzazione di uno styling mirato e ricercato che ha portato a collaborazioni con molti importanti fotografi di moda. Cos’é lo stile? “È una questione di eleganza , non solo di estetica . È trovare la novità e l’invenzione senza ricorrere alla stravaganza . Personalmente amo uno stile essenziale, lineare e sobrio, pur sempre ricercato, occasionalmente severo, a volte androgino, comunque femminile, sempre portabile. Amo le geometrie, gli abbinamenti tono su tono, i contrasti se ben orchestrati: un dettaglio iperfemminile vicino a un particolare androgino, il vintage miscelato a moda d’avanguardia , il passato che si fonde col futuro. Amo sempre, comunque e indiscutibilmente la moda e il gioco a cui essa ci induce … e adoro il mio lavoro!“


Il servizio di moda “Tableux Vivants” nasce dalla prima collaborazione tra Jacopo e Manuela e ha segnato sin da subito un forte legame di amicizia e una perfetta sintonia culturale. “Sono subito andato d’accordo con Manuela , intanto ho trovato in lei lo stile pulito ed elegante che amo e ho moltissimo apprezzato il suo interesse nelle mie idee e il seguirmi appassionatamente in tutte le pazzesche ricerche che le proponevo”. “Jacopo è un vulcano di idee. Mi ha appassionato subito il suo progetto perchè conteneva riferimenti all’arte e al cinema e suggestioni alquanto intriganti. Inoltre ho amato subito il suo stile. Guardando il suo book , mi sono innamorata dei suoi personaggi , delle storie che le sue foto raccontano, del romanticismo moderno che vi leggevo dentro. Così , nonostante in quei giorni fossi già impegnata su altri progetti , non ho potuto resistergli e mi sono liberata per seguire questo servizio”.

Manuela Mezzetti

Jacopo Manfren

“Abbiamo lavorato tantissimo a questo servizio: volevo riproporre alcuni classici simbolismi della storia dell’arte, del cinema e della letteratura , con un tono ironico e contraddistinto da un tocco retrò che amo tantissimo. Per esempio nella foto invernale la citazione a De Chirico è lampante, ma c’è anche un po’ di Diane Poitiers ritratta al bagno, di androginia…“

“Per l’inverno di De Chirico mi è sembrato perfetto scattare presso la location Globe di Bologna che ci ha messo a disposizione tutta la sua oggettistica in esposizione, modernizzando i modelli con capi di maglieria color biscotto in contrasto col platino dei modelli“. “L’ispirazione primaverile che abbraccia L’Amore e la Primavera viene da Botticelli , e Arcimboldo, dai tocchi , ai visi e alla loro bellezza delicata ; l’estate è tutta con Pierre et Gilles e nella mitologia del canto delle Sirene e tesori sommersi… infine l’Autunno ci mostra uno spettacolo di burattini dove gli spettatori che assitono al Grande Spettacolo Segreto diventano forse i burattini stessi? Clive Barker ha scritto su questa storia uno stupendo visionario capolavoro anni 90 che consiglio a tutti!

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Fiori e Fantasia per ogni occasione . .

L’armonia di un fiore raccontato dalle mie mani ...

personale qualificato alla accademia della Scuola Internazionale Mastrofioristi

ROSOLINA (Ro) · Via Marconi, 18 · tel. 0426 664454 · fax 0426 1900287 · cell. 349 8050667 ALBARELLA (RO) Fiordo Diamante, 27/4 • cell. 348 0029893 www.fioreriapiccolegioie.it


Bellezza

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Germana Urbani

on la primavera in arrivo, anche il make up riprende colore per rispondere a quell’impulso naturale che spinge tutti a lasciarsi alle spalle il grigiore dell’inverno scegliendo un trucco dalle tonalità vivaci. E quest’anno la moda esagera con le colorazioni, proponendo tinte che vanno ben al di là dei soliti pastelli. Basta dare un’occhiata al trucco delle modelle sulle passerelle per cogliere le novità: molti trucchi monocolore realizzati con tonalità fluo, acide ed elettriche. Difficile da

portare per l’ufficio del mattino ma assolutamente da osare in occasioni particolari, tipo una festa, un aperitivo al tramonto o una serata speciale in cui osare è d’obbligo. Attenzione però a come usate il monocolore che quest’anno va per la maggiore, può non essere facile ottenere un buon effetto con una sola tonalità ma non perdetevi d’animo. Stendete una base su tutta la palpebra e poi sulla parte mobile applicate il vostro ombretto strong facendo

attenzione a sfumarlo nella piega dell’occhio in modo da regalare al vostro sguardo tridimensionalità. Scegliete sempre texture ultraluminose per i vostri ombretti, facendo attenzione che i colori più alla moda sono il verde acido, il giallo, il viola brillante e l’azzurro elettrico, tradotti in diverse tonalità a seconda delle case produttrici che spesso abbinano all’ombretto l’eyeliner, tinta su tinta, per uno sguardo in tecnicolor.

>www.chanel.com<


È questo il caso di Collistar che crea un originale tris di ombretti ultra-perlati dai colori vivacissimi con eye liner blu elettrico. Ma c’è davvero da sbizzarirsi. Lancòme propone una trusse di quattro colori, Ombre Absolue Minerale n. A70 Ultra-Lavande. Ombretti a tre colori Violet Obsession per Korf, mentre Clarins mette in campo palette a sei colori Yeux Ombres & Liner Neo Pastels. Anche Shiseido sceglie la luminosità con Luminizing Satin Eye Color TrioBL310. Sulle stesse tonalità Sisley propone PhytoOmbres Eclat n. 16 Sky Blue e Yves Saint Laurent: Ombre solo. Un turbine di viola azzurri che vanno stesi e sfumati singolarmente aggiungendo anche un tocco di mascara in tinta. Ma per chi non ama sorprendere e vorrebbe indossare un trucco più semplice e discreto senza rinunciare all’originalità la maison Chanel regala l’idea giusta per realizzare un make up elegante che però esce dagli schemi. Le modelle di Chanel Haute Couture hanno sfilato sfoggiando un trucco raffinatissimo dove i protagonisti sono la linea di eyeliner e il blush. Tutto normale, direte, invece no perché l’originalità sta nell’applicazione di questi

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prodotti. L’eyeliner non segue la linea delle ciglia ma la riga, molto spessa, parte da metà palpebra e si disegna sull’occhio in diagonale e si chiude allargandosi leggermente verso l’alto.

>www.collistar.it< >www.lancome.it< >www.korf.net< >it.clarins.com< >www.shiseido-italy.com< >www.sisley-cosmetics.com< > www.ysl.com<

Il tocco finale è il blush che non va applicato sulle guance ma molto più su, partendo dalla tempia e portandolo verso l’occhio, per farlo usate un blush pescato irridescente per m regalare luce al viso.


Benessere

Peccati di gola, addio! Dimagrire si può, basta scegliere il metodo più adatto a noi o seguire la dieta delle star, sempre al passo con le ultime novità newyorkesi

Germana Urbani alutati i bagordi del carnevale la parola d’ordine è dimagrire e possibilmente in fretta. Fretta e dieta però, sono due parole che non andrebbero accostate anche perché i chili che si perdono velocemente spesso si riacquistano con gli interessi. Ma se volete perdere peso sono moltissime le soluzioni che potete adottare anche se alcune vanno per la maggiore, soprattutto se si inizia dopo aver abusato un po’ troppo della forchetta. In molti, infatti, prediligono una dieta depurante che anche tra le dive del cinema va per la maggiore. Rimane celebre la Master Cleanse, a base di succo di limone, pepe di caienna e sciroppo d’acero, che in men che non si dica fece tornare in forma Beyoncé e che anche oggi regala a Demi Moore e al marito Ashton Kutcher un fisico perfetto. Meno drastica ma sempre disintossicante anche la dieta proposta dal dottor Alijandro Junger famosissimo dopo la pubblicazione del suo Clean divenuto presto un bestseller. Oggi però la detox che va per la maggiore tra le donne newyorkesi, tra tutte l’attrice Sarah Jessica Parker, si chiama Blueprint Cleanse e si basa sull’idea che, ogni tanto, prendere una pausa dal cibo sia rivitalizzante. Il servizio è personalizzato nel senso che chi

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ne ha bisogno sceglie sul sito internet della società il percorso più adatto alle proprie esigenze e pochi giorni dopo si ricevono a casa i cockail fatti di frutta e verdura. Ogni giorno si bevono sei drink che contengono sette chili di alimenti per un valore calorico che va dalle 1000 alle 1200 calorie. Attenzione però che questa dieta può durare dai due ai cinque giorni e non oltre e prevede prima e dopo la pulizia del colon da farsi in una clinica. Assumere enzimi, vitamine e sali minerale contenuti nel cibo sotto forma di bibite mette a riposo il sistema digestivo mentre l’organismo espelle i residui. Ridurre al minimo l’apporto di zuccheri nell’alimentazione è un altro consiglio che le donne seguono sempre più spesso. Pare infatti provato che i cibi sbagliati danneggino la pelle tanto quanto un’elevata esposizione al sole. Nella lista nera figura proprio lo zucchero e tutti i dolcificanti contenuti nelle bibite, nei cibi elaborati e in pane e pasta raffinati. Scegliere è la parola d’ordine quindi: frutta, pasta, pane e riso integrali, broccoli, spinaci e lattuga sono dei veri elisir di giovinezza. Va molto di moda, in campo alimentare, anche il gluten free, cioè la scelta di alimenti privi di glutine, la sostanza contenuta principalmente nel frumento, farro, segale e orzo. Di solito questa scelta è obbligatoria per chi soffre di celiachia, ma anche star come Gwineth Paltrow e Vittoria Beckham l’hanno sposata convinte che faccia

bene a dieta e salute. Eppure, per perdere peso in fretta e mantenere i risultati basterebbe seguire le regole base dell’alimentazione che prevedono di fare cinque pasti al giorno per tenere sempre in funzione il metabolismo, di bere due litri d’acqua e di fare almeno 40 minuti di passeggiata. Quanto ai pasti è necessario fare attenzione agli abbinamenti: mai mettere sullo stesso piatto due proteine differenti come per esempio una bistecca e il formaggio. Scegliere sempre di variare gli alimenti e di assumere la pasta o meglio il riso al vapore, solo un paio di volte la settimana. Il carboidrato va assunto la mattina a colazione attraverso biscotti secchi o fette biscottate con il miele. Per lo spuntino preferite la frutta e lo yogurt, evitate cappuccini e brioche e assumente pochi caffè, non fanno ingrassare se presi senza zucchero ma meglio non abusarne. Ricordate che la frutta non va mai assunta dopo il pasto e che se dopo cena avete voglia di qualcosa di sfizioso dovete sopperire con delle buone tisane… I peccati di gola pesano sulla bilancia! m


massimodegli degliall-in-one, all-in-one, IlIlmassimo spintoalalmassimo. massimo. spinto LQRUGLQHDOIDEHWLFR LQRUGLQHDOIDEHWLFR

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le nuove compatte al debutto!

rbane, tecnologiche e soprattutto ecologiche: ecco le nuove “piccole” tra le compatte del 2011. Possono essere berline oppure auto sportive, ma l’essenziale è che siano di dimensioni tali da consentire tutto ciò che è necessario in città. Quindi maneggevolezza, parcheggiabilità anche in condizioni estreme, tecnologia avanzata per tutte le esigenze quotidiane e soprattutto con motori a basso impatto ambientale,

per far sì che il nostro parco auto nazionale inquini sempre meno. Ma tutto ciò senza sacrificare gli spazi e soprattutto il design. Quelle che un tempo erano definite “utilitarie”, con una chiara allusione allo stile spartano ed essenziale, oggi si sono trasformate in queste auto compatte che, nella loro accezione più piccola, consentono di non rinunciare proprio a nulla. I prezzi? Di tutti i tipi e per tutte le tasche!

Motori

Maria Valeria Marcato Iniziamo il nostro viaggio in questo segmento del mercato dell’auto prendendo spunto dalle novità che le case automobilistiche hanno appena presentato al Salone di Ginevra 2011 e partendo dalle novità italiane.

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68 Ford Focus 2011

La nuova Ford Focus debutta in Europa a inizio 2011 e sarà disponibile in tre versioni: una sportiva cinque porte, un’elegante berlina quattro porte e una sofisticata station wagon. Impreziosita da un design elegante e sportivo, la nuova Focus si presenta con un nutrito assortimento di tecnologie e caratteristiche accessibili grazie alla strategia del valore Ford. La nuova Focus si presenta con un carattere sportivo e dinamico e segna il passo per l’ulteriore evoluzione del linguaggio stilistico del kinetic design di Ford. L’originalità del muso, il profilo sinuoso, la linea di cintura enfaticamente ascendente e l’assetto atletico della nuova Focus sono i suoi tratti caratteristici che la rendono immediatamente riconoscibile. L’impronta dinamica del design esterno viene ribadita con forza dal caratteristico design degli interni. Con il loro carattere moderno, gli interni della nuova Focus ricordano una cabina di pilotaggio, dove l’elegante console centrale avvolge il conducente offrendo accesso immediato ai principali comandi di bordo. Protagonista è il sistema Ford HMI (interfaccia uomo-macchina) di ultima generazione, con due joystick a cinque vie posizionati sul volante e preposti al controllo delle principali funzioni di bordo visualizzate su due display: il primo nel quadro strumenti, il secondo al centro del cruscotto. Tra le principali innovazioni si notano il sistema di attivazione automatica della frenata in città (al

>www.ford.it<

suo debutto su un veicolo Ford), il sistema di parcheggio semiautomatico, il sistema di mantenimento della corsia e monitoraggio della segnaletica orizzontale, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali e il sistema di controllo adattivo della velocità. La nuova Focus è equipaggiata con un avanzato sistema di controllo dinamico della trazione di serie che migliora la stabilità e l’agilità in curva, una tecnologia finora disponibile

solo su veicoli sportivi di segmento superiore. Oltre alla gamma di motori diesel e benzina ad alta efficienza, la nuova Focus propone anche altre caratteristiche derivanti dalle Tecnologie Ford ECOnetic, soluzioni in grado di ridurre al minimo i consumi di carburante e le emissioni di CO2. La Focus è inoltre la prima vettura Ford con il sistema Start-Stop di serie sui modelli 1.6 EcoBoost e TDCi con emissioni di CO2 da 109 g/km.


Nuova Opel Corsa 2011

Continua il rinnovo della gamma Opel Corsa: dopo aver aggiornato tutto ciò che è sotto la carrozzeria nel 2010, la fortunata piccola di Opel sfoggia un nuovo guardaroba per la stagione 2011. Gli esterni ridisegnati le conferiscono un aspetto più sportivo ed espressivo. Nuovi colori e nuovi interni e una grande offerta di versioni sportive e personalizzate la rendono davvero affascinante. Inoltre, Corsa viene ora offerta con un nuovo sistema di info-tainment multimediale chiamato Touch & Connect caratterizzato da uno schermo touch screen a colori da cinque pollici, mappe di 28 paesi europei, Bluetooth, connessione per iPod e presa USB. Vengono rinnovati nel 2011 i quattro allestimenti Club, Elective, Cosmo e il nuovo B-color che sostituisce l’attuale allestimento Sport, che consentono ai clienti di personalizzare la vettura secondo i propri desideri con una offerta di colori e versioni al passo con i tempi per abitacolo e carrozzeria. Gli allestimenti degli interni di Elective sono stati aggiornati con nuovi tessuti e finiture. Sono caratterizzati da un nuovo look elegante e sportivo e una grande attenzione al dettaglio e alla qualità. In aggiunta al classico antracite, con consolle centrale in argento satinato Matt Chrome ed elementi decorativi in nero lucido Japan Black, l’interno di Elective può essere personalizzato con Steel Blue, oppure Tabasco Orange: consolle centrale ed elementi decorativi sono in questo caso in bianco Pearl White per creare un contrasto dinamico e innovativo. Per l’esterno, la nuova gamma di colori, prevede l’elegante bianco Guacamole con riflessi verdi.

La gamma di Opel Corsa viene offerta in due versioni, ognuna con la propria personalità: la tre porte, più simile a una coupé, e la familiare cinque porte, oltre a una variante commerciale chiamata Corsavan. L’abitacolo è uno dei più spaziosi e accattivanti della propria classe. Rispetto alla concorrenza, Corsa offre molte caratteristiche innovative, il portabiciclette integrato FlexFix, i fari anteriori adattivi Adaptive Forward Lighting (AFL), l’assi-

stenza alla partenza in salita Hill Start Assist e il tetto panoramico. La gamma di propulsori di Opel Corsa va da 48 kW/65 CV a 141 kW/192 CV. Questa famiglia di propulsori è stata riprogettata nel 2010 con molti nuovi motori, oggi tutti Euro 5, che riducono i consumi di carburante e le emissioni di CO2 fino al 13 per cento, aumentando al contempo le prestazioni nella maggior parte dei casi.

>www.opel.it<

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L’originale linea TwinAir di Fiat 500 e 500C

Il Salone Internazionale di Ginevra è stato la vetrina ideale per presentare, in anteprima mondiale, il nuovo allestimento TwinAir del modello Fiat 500 (berlina e cabrio). Da oggi infatti la denominazione TwinAir non identificherà più solo la rivoluzionaria motorizzazione bicilindrica ma una vera e propria linea di prodotto che si contraddistingue per un’estetica unica e riconoscibile. La nuova offerta risponde puntuale allo straordinario apprezzamento mostrato dalla stampa internazionale e dal grande pubblico per il perfetto connubio tra il TwinAir da 85 CV e il modello 500 che assicura incredibile “fun to drive”, ridotti consumi e sorprendente livello ecologico, nonché un piacevolissimo sound retrò che ricorda la versione storica degli anni 50. All’esterno, citando il trattamento estetico delle serie Fiat “competition” degli anni 70, la nuova 500 TwinAir offre dettagli d’effetto come i particolari bruniti di color antracite, il tetto “pianoblack” (optional) e i cerchi “matt black” offerti di serie. Stessa forte personalizzazione all’interno, dove l’ambiente è completamente scuro mentre la fascia della plancia brunita esalta con la sua luminosità la centralità dell’innovativo Blue&Me - TomTom, l’ultima evoluzione del sistema di info-tainment Blue&Me. Inoltre, la versione

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>www.fiat.it<

TwinAir propone avvolgenti sedili rivestiti in pelle e tessuto. Destinata in maniera più diretta ad un pubblico urbano e dinamico, la versione TwinAir arricchisce quindi l’eclettica offerta di Fiat 500 diventando così il cuore della nuova gamma 2011. Un discorso approfondito merita il TwinAir Turbo da 85 CV - capostipite della nuova famiglia di motori bicilindrici di FPT - Fiat Powertrain, con prestazioni comprese tra i 65 e i 105 CV - che esalta al massimo il

“fun to drive” di questa vettura assicurando ottime prestazioni come dimostrano una velocità massima di 173 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 11 secondi. Da sottolineare che sul TwinAir da 85 CV è di serie lo Start&Stop, il dispositivo che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio garantendo riduzione dei consumi e silenziosità nell’abitacolo nei momenti in cui il dispositivo agisce.


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Mini 2011 Pochi mesi dopo il lancio della nuova gamma Mini e della Mini Countryman sul mercato, nella primavera del 2011 viene introdotta la Mini Cooper SD, la variante diesel più potente della gamma di modelli del marchio. Il nuovo motore da 2 litri da 105 kW/143 CV, disponibile per la Mini, la Mini Clubman, la Mini Cabrio e la Mini Countryman, vanta un’erogazione di potenza ancora più brillante, abbinata ad un consumo di carburante esemplare. La nuova Mini Cooper SD si posiziona come la più potente variante diesel della gamma di modelli Mini. Il propulsore quattro cilindri turbodiesel con una giri/min. Oltre al famoso rapporto esemplare tra prestazioni di guida e consumo di carburante e a una straordinaria erogazione di potenza per un motore a quattro cilindri, la Mini Cooper SD è dotata delle premesse ottimali per uno stile di guida fortemente sportivo. La nuova Mini Cooper SD è equipaggiata di serie con numerosi componenti della tecnologia Minimalism. Oltre all’elevato rendimento del motore, il modello si distingue nella sua categoria di potenza per un bassissimo consumo di carburante che viene assicurato dal sistema Brake Energy Regeneration, dalla funzione Automatic Start Stop, dall’indicatore del punto ottimale di cambiata, dal servosterzo elettromeccanico e dai gruppi secondari comandati in base al fabbisogno effettivo. Al fine di ottimizzare il comportamento delle emissioni, sia la Mini Cooper D che la Mini One D sono equipaggiate di serie con un filtro antiparticolato diesel e un catalizzatore a ossidazione. La rigenerazione del filtro antiparticolato avviene senza richiedere l’iniezione di carburante supplementare. Come tutti gli attuali modelli Mini, anche le nuove varianti diesel rispettano la norma antinquinamento Euro 5. I modelli alimentati dal nuovo motore diesel sono equipaggiati di serie con un cambio manuale a sei rapporti. Le singole marce sono adattate in

modo ottimale alle caratteristiche di potenza del propulsore, così da consentire delle accelerazioni scattanti e lineari. Con un peso di 44,8 chilogrammi in ordine di marcia, questo motore è il più leggero nella propria categoria di potenza. Già al momento di lancio verrà offerto come optional un cambio automatico a sei rapporti. Grazie ai tempi di cambiata straordinariamente brevi e all’innesto diretto della marcia finale nelle scalate, anche il cambio automatico supporta il carattere sportivo della Mini Cooper SD. La Mini Cooper SD esprime la propria indole sportiva anche attraverso una serie di esclusivi stilemi di design. Analo-

gamente al più potente motore a benzina, la Mini Cooper S, anche il modello diesel più potente si distingue per una minigonna anteriore con una presa d’aria particolarmente generosa e per un cofano motore dotato di una presa d’aria supplementare. Inoltre, come nella Mini Cooper S, sopra le sedi degli indicatori di direzione è stata applicata la scritta “SD” e, al centro dello spoiler posteriore, è stato inserito il doppio terminale di scarico. I modelli Mini Cooper SD, Mini Cooper SD Clubman e Mini Cooper SD Countryman attirano l’attenzione con il loro m marcato spoilerino sul tetto.

>www.mini.it<


Psicologia

Risposte dall’Io Dott. Marco Garbin Psicologo del Lavoro

consigli e strumenti per affrontare al meglio le insidie del mondo del lavoro

Bentornati. La domanda di oggi arriva da Michele da Paese (Tv), desideroso di affinare le sue abilità oratorie! Ringrazio lui e tutti quelli che continuano a scrivermi e a pormi le loro domande all’indirizzo email m.garbin@psicologodellavoro.it ed auguro buona lettura! Buongiorno dott. Garbin. Mi trovo spesso a parlare davanti ad un pubblico di colleghi, essendo presidente di un’associazione di categoria. Ho però spesso l’impressione di raggiungere con il mio messaggio solo parte della platea, lasciando poco o nulla alla restante. Avrebbe dei consigli su come ottimizzare i miei interventi? La ringrazio anticipatamente. Buongiorno Michele. In effetti non è cosa semplice ottenere il massimo da un discorso fatto ad un pubblico. Questo perchè i riceventi non sono tutti uguali: hanno diverse aspettative; sono più sensibili ad alcuni argomenti e meno ad altri; addirittura possono essere distratti dai contributi visivi (per esempio le slide) a differenza di altri che ne traggono vantaggio! Pericoli numero uno sono però da imputare proprio al relatore: quante volte abbiamo assistito a interventi da parte di relatori che perdevano costantemente il contatto col pubblico e rivolgendosi ai colleghi quasi come in una sorta di talk show; quante volte siamo stati mitragliati di concetti mai approfonditi; quante volte abbiamo dovuto annotare vocaboli da cercare a casa nel nostro dizionario a causa della ricercatezza di linguaggio del relatore di turno, perdendoci il senso del discorso? E sono solo alcuni esempi di potenziali pericoli da evitare come la peste. In linea di massima Michele, ma sarebbe bellissimo approfondire il discorso, per essere efficace e coinvolgere l’intera sala, ti consiglio di: • parlare al pubblico, in maniera semplice e pratica, facendo riferimenti a casi specifici, coinvolgendolo magari con motti di spirito; • sviluppare pochi concetti, quelli realmente cruciali per il tema trattato; • usare poche slide, concentrandovi gli elementi essenziali della tua esposizione, non devono essere il filo conduttore del tuo discorso; • alla fine dell’intervento fare un breve riepilogo del tema esposto e fornire le indicazioni utili per recuperare materiale di approfondimento. Semplicissme regole come puoi notare, ma ti assicuro che seguendole non vedrai più facce perse e sbadiglianti in mezzo alla platea! Buon proseguimento.

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Dott. Marco Garbin Mira (Ve) · tel. +39 320 3092272 · fax +39 041 4266816 >m.garbin@psicologodellavoro.it< >www.marcogarbin.com<

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Come ogni anno Il Burchiello si rinnova, ma più che alla modernità, la sua ricerca è sempre più diretta ad approfondire il legame con la tradizione. L’occasione questa volta è venuta dal prof. Tiozzo, a cui Gabriele, titolare del Burchiello, fà disegnare il suo piatto del buon ricordo (quei piatti che i ristoranti più rinomati regalano alla propria clientela). Dal 1942 la famiglia Carraro rappresenta un punto di riferimento per la ristorazione e le escursioni della Riviera del Brenta tra Venezia e Padova. Oriago di Mira (Ve) - Via Venezia, 40 - Tel. 041 472244 - www.burchiello.it

Ristor ante Canaletto il Vostro ristorante - Specialità di pesce s Raffinattezza e fantasia nell’interpretare la cucina tradizionale, accompagnata da vini selezionati s Sale e salette riservate s Ricorrenze e cene aziendali s Giardino con laghetto s Vasta scelta di crudi s Ampio parcheggio privato chiuso domenica sera e lunedì Dese (Ve) - via Litomarino, 1 - Tel. 041 5417477 - www.ristorantecanaletto.it

Tr attoria Da Vittoria

s¬#UCINA¬4IPICA¬4RADIZIONALE¬VENETA s¬3PECIALIT̬BOLLITI¬E¬ARROSTI¬s¬$OLCI¬FATTI¬IN¬CASA Nel periodo di primavera-estate lo chef Nicolò vi proporrà piatti tipici alternativi freschi di stagione: s¬¬-ISTICANZA¬FRESCA¬CON¬CHIANINA¬AFFUMICATA s¬¬-ALTAGLIATI¬ALLE¬ERBETTE s¬¬4ARTARA¬DI¬MANZO¬AI¬SAPORI¬MEDITERRANEI s¬¬!SPICH¬DI¬AGRUMI¬x¬E¬MOLTO¬ALTRO¬ANCORA Campalto (Ve) - Via Gobbi, 311 - PER¬PRENOTAZIONI¬¬

Ristor ante Santi Dagli inizi del 900 la Famiglia Santi segue il proprio impareggiabile modo di occuparsi di ristorazione. Tutto cominciò coltivando il piacere di stare insieme con parenti e amici, dividendo con loro la propria cucina ...oggi, da quasi 100 anni, agli amici si sono accompagnati tantissimi altri per i quali il nome Santi significa ormai “lo stile del buon cibo”. Uno stile troppo deciso per non essere presente anche in una semplice crepe. Nei luoghi che i Santi dedicano al culto della buona cucina, gusto e buon gusto sono sempre il piatto forte di loro menù. Mestre (Ve) - Piazzale Monsignor Olivotti, 8 - Tel. 041 957761


Viaggi: GRECIA

Atene

capitale del city break

La metropoli ellenica nel corso del 2011 promuoverà eventi ogni settimana proponendosi come meta ideale per week end lunghi o brevi Il governo ha tagliato Iva e tasse aeroportuali per sostenere il rilancio turistico Il nuovo avveniristico Museo dell’Acropoli attende le opere in “esilio” a Londra e si propone già da ora come straordinaria attrattiva storico-culturale a Grecia rivuole le sue “pietre”. Ora i musei di Londra, Parigi, Berlino e New York non hanno più scuse. Se all’appello rivolto loro qualche anno fa dall’allora Ministro alla Cultura ellenico Melina Mercouri tutti in coro avevano risposto con un garbato quanto fermo “non è possibile, non avete gli spazi adatti per la loro conservazione”, ora non

ci sono più scuse. Perchè il governo greco ha costruito lo spazio giusto per la ricollocazione di quei preziosi frammenti artistici sottratti nel corso dei secoli da archeologi e mercanti d’arte di altri paesi. Si tratta del nuovo Museo dell’Acropoli. Una costruzione avveniristica realizzata proprio ai piedi della famosa rupe. 14.000 metri quadrati di superficie

Renato Malaman espositiva disposti su tre piani, un edificio tutto vetro e acciaio progettato dall’architetto svizzero-americano Bernard Tschumi. Inaugurato nel 2009, il museo è nato per esporre tutte le opere che ornavano il Partenone, anche quelle, appunto, finite all’estero (soprattutto al British Museum di Londra), la cui collocazione è anticipata da modelli in gesso che fanno risaltare la mancanza dell’originale. E l’assurdità della trafugazione. Nell’avveniristico museo sono conservate, visibili da tutte le angolazioni, anche le originali Cariatidi dell’Eretteo, le principesse di marmo più scintillanti al mondo, di cui si possono ammirare persino i dettagli delle aggraziate acconciature.

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77: Vista di Atene dall’Eretteo

a pagina

78: Vista dell’Acropoli Gli Euzones a guardia del Monumento ai C aduti per l’indipendenza greca L’avveniristica architettura del Museo dell’Acropoli (progetto di Bernard Tschumi) Particolare del fregio orientale del Partenone: gli dei Poseidone, Apollo e Artemide Ricostruzione del frontone del Partenone secondo K. Schwerzek (particolare) a pagina

in questa pagina:

Infrastrutture per i del 2004

Giochi Olimpici

Mercato in piazza Monastiraki Tramonto a C apo Sounion

Atene è percorsa da un moto d’orgoglio. Il tentativo di riportare a casa i tesori rimpianti da sempre, è l’emblema di una sete di riscatto che oggi accompagna anche la volontà di sconfiggere l’attuale durissima crisi economica che affligge il paese. “Alla Cultura non sottrarremo risorse - promette il giovane ministro alla Cultura Pavlos Yerulànos - Piuttosto cercheremo di investire meglio i fondi stanziati”. Il goveno ellenico ha appena varato un programma di valorizzazione turistica, che si chiama “Athens, 52 week”. Si tratta di un contenitore dove sono state inserite tutte le manifestazioni e gli eventi previsti nell’arco dell’anno nella capitale. In pratica è stato programmato un evento a settimana, così da avere sempre qualche attrazione da offrire all’ospite. Tutto ciò per fare di Atene una destinazione city-break, adatta anche come meta da week end o brevi vacanze lungo tutto l’arco dell’anno. Uno sforzo che il governo sostiene anche attraverso la riduzione delle tasse aeroportuali e dell’Iva a carico di alberghi e ristoranti. Da Venezia e da Bergamo Atene è raggiungibile anche con comodi voli low cost.

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Chiesetta ortodossa, suggestivi scorci ed una delle accoglienti taverne nel quartiere Plàka

E da offrire, la grande capitale del mondo classico, ha moltissimo. A partire dai servizi e dalle infrastrutture, che sono stati notevolmente migliorati in occasione dei Giochi Olimpici del 2004. Tanto che gli standard attuali sono città europea avanzata (c’è persino una modernissima metropolitana). Di levantino Atene mantiene il fascino. Se è vero che l’Acropoli rimane il focus per qualsiasi turista, dato che la vista di certi templi e certi reperti archeologici resta comunque un’attrazione unica, è altrettanto vero che la metropoli greca ha tanti volti. Spalmata com’è tra le colline e il mare, Atene ha un’anima diversa in ogni quartiere. Il turista passa inevitabilmente per la Plàka, l’agglomerato di casette ottocentesche abbarbicato ai piedi della rupe dell’Acropoli, quartiere famoso per le sue coloratissime taverne, dove a qualsiasi ora si può gustare qualche buon piatto della cucina greca. Dicono che il quartiere sia stato costruito da muratori provenienti

dalle isole Cicladi, per questo la sua architettura è molto gradevole e solare rispetto a tanti altri anonimi quartieri della città. Da Plàka è inevitabile raggiungere il vicino rione Monastiraki, anch’esso molto animato e ricco di colore. Anche durante la notte. Sempre a piedi si può raggiungere piazza Syntagma, il cuore di Atene, e il quartiere di Kolonaki. Imperdibile il cambio della guardia vicino al Parlamento. Gli Euzones, le guardie in costume tradizionale, nella loro caratteristica gonnellina disegnano con le loro babbucce passi ritmati e movimenti coreografici, sullo sfondo del Monumento di tutti i caduti per l’indipendenza greca. Fra cui il poeta romantico Lord George Gordon Byron che partecipò alla guerra di indipendenza contro i turchi, trovandovi la morte per febbre nel 1823. E in tema di romanticismo, è imperdibile un’escursione a Capo Sounion per ammirare il tramonto davanti alle colonne del tempio dedicato a Poseidone. Molti amori sono nati proprio lì… m

NELLE TAVERNE DI PLAKA TIPICITà E FOLKLORE

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Qualche consiglio utile. Nelle taverne di Plàka si possono gustare tutte le specialità della cucina greca, dalla Mousaka (pasticcio di carne e melanzane), al formaggio feta , al Trikalino che è una specie di lucanica. Oltre al pescato di giornata. Pesce dell’Egeo che è protagonista dei piatti proposti da ristorantini e taverne dell’infinito e pittoresco lungomare che dal Pireo, principale porto dell’Egeo e punto di partenza di tutti i collegamenti con le centinaie di isole greche, si snoda fino a Vougliameni, Volula e Glifada. Ad Atene c’è un ristorante, quello dell’hotel Athenian C allirhoe, in K allirois Ave. & Patmeza, che coniuga molto bene le specialità greche con lo stile italiano. Una sosta gourmet da consigliare, anche perchè il direttore è un italiano, Giuseppe Russano, ed è un amante della gastro nomia (spesa sui 25-30 euro). Il ristorante propone una raffinata cucina di pesce. Il top di Athene è rappresentato dal ristorante Première che si trova all’ultimo piano dell’Hotel Intercontinental, in pieno centro. Si cena con una suggestiva vista sull’Acropoli (il Partenone è illuminato fin dopo la mezzanotte). Cucina molto raffinata , con tocchi internazionali. Nel 2006 è stato premiato come il migliore della Grecia. Per gli amanti dell’agnello e della carne alla brace è consigliabile uno dei locali di Vari, sulla strada per il mare. Le Vlachi sono taverne molto rustiche dove sono sempre attivi grandi spiedi. L a carne è di buona qualità e il conto è più che onesto.


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Spettacolo

Come vengono scelti i nuovi mesi? Ogni estate giro il Veneto per effettuare dei casting pubblici e vedo centinaia di aspiranti! Cerco donne non solo belle fuori, ma dentro: ci parlo e cerco di capire il loro carattere, le loro aspirazioni, insomma se sono anche delle brave ragazze. Capita qualche errore, ma di solito ci becco! Me lo ha confermato anche quest’anno chi ha interagito con loro durante la produzione e la promozione del calendario. Di solito alla modella già conosciuta e stravista in foto preferisco la ragazza della porta accanto che studia e svolge dei lavori comuni e insospettabili. Ad esempio per il 2011 abbiamo la pizzaiola, la commessa di generi alimentari, persino l’agente finanziario, che hanno tentato la sorte per regalarsi un po’ di visibilità e magari entrare nel mondo della moda e dello spettacolo. Qualcuna in effetti ha avuto le sue chance e le ha sfruttate bene: chissà se si ricorderà di me quando diventerà più famosa!

ome nasce il calendario Bellezze Venete? L’idea mi è venuta 5 anni fa dopo tre anni di direzione artistica del fortunato Bellezze padovane in cui hanno posato anche affermate modelle di oggi come Francesca Lukasik, Chiara Sgarbossa, Martina Sturaro, Valentina Banzato. Siccome ricevevo molte richieste da ragazze di fuori Padova ho deciso di allargare i confini a tutta la regione per valorizzare così le bellezze delle 7 province.

Chi ha parlato del calendario? Oltre a quasi tutte le tv e testate regionali, Studio Aperto, Tgcom, Yahoo, si possono trovare le immagini ancora sui siti di Repubblica, Corriere, La Stampa, Panorama, Gossipnews, Sky e tantissimi altri. Da subito l’iniziativa, sempre a sfondo benefico, ha ottenuto notevole risalto sulla stampa locale e nazionale tanto che oggi viene considerato il calendario di riferimento per le ragazze del Nordest che vogliono mettersi, per così dire, in mostra. E vanta numerosi tentativi di imitazione.

Quali novità nell’edizione di quest’anno? La difficoltà più grande è rinnovarsi di anno in anno perché per i più esigenti non bastano le nuove modelle! Perciò ho scelto di collaborare anche per il 2011 con un nuovo fotografo, il veneziano Gianfranco Brusegan con cui abbiamo dato uno stile più fashion alle 14 foto. 2 sono bonus così non c’è il problema di dover appendere subito 12 mesi nuovi a Capodanno. C’è per la prima volta una ragazza mulatta, nata comunque a Cittadella, e poi per la gioia del pubblico femminile anche un aitante maschietto, Alessandro, meccanico veneziano di Campolongo Maggiore. Nuovi anche i capi di alta moda della boutique padovana Chat Noir e i gioielli di Piross


gennaio 2011 febbraio 2011

giugno 2011

novembre 2011

marzo 2011

lugli0 2011 agosto 2011

dicembre 2011 gennaio 2012

che hanno “vestito” i mesi, dal nuovo look curato dallo staff di United Group Franco Curletto. Sono cambiate anche la grafica di Alessandro Semenzato e molte location degli scatti tra cui molti noti locali del Veneto e due negozi di Padova. Chi sono allora le nuove protagoniste? Le padovane Debora, Ketty, Linda, Cristina, Alice, Diana, Angela, Valery e Beatrice, le veneziane Angela, Stella e Margherita, le trevigiane Marta e Alice, le vicentina Marta e Marianna, la rodigina Barbara: chi volesse incontarle dal vivo e magari farsi autografare la propria copia del calendario può ancora

partecipare agli eventi in programma nel mese di marzo e nei prossimi. Qual è la causa solidale per il 2011? Il calendario sostiene il progetto dei Leo Club 108 Italy Tutti a scuola in Burkina Faso nel villaggio di Beguendrè. Dove si possono trovare ancora i calendari e saperne di più sulle modelle? Tutte le informazioni, le immagini, il backstage foto e video, lo spot radiofonico, i servizi tv, le serate del tour e molte altre curiosità sulle bellezze venete non solo da calendario sono disponibili sul sito www.bellezzevenete.com, total-

aprile 2011

maggio 2011

settembre 2011 ottobre 2011

febbraio2012

Paolo Braghetto

mente rinnovato dalla software house nostra partner Project Moon vincitrice del Premio Italia Web. Progetti futuri? È già aperto online il casting per il nuovo anno così chi è interessata può già prenotarsi in anticipo: tutte le candidate che abbiano voglia di mettersi in gioco possono mandare una presentazione e delle foto all’apposita mail casting@bellezzevenete.com e verranno contattate per la selezione più vicina a casa loro. E poi visto che si sono proposte molte donne un pò più adulte, sto pensando a un doppio calendario under e over 30. Perché la bellezza non ha età! m Paolo Braghetto

Giornalista e fotografo padovano specializzato in spettacoli, moda, costume e società. Collabora con giornali, tv, radio, siti locali e nazionali. >facebook: Paolo Braghetto<

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look@me al sommariva

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Nato dalla collaborazione tra Look Magazine e Stereocittà, il tour Look@me ha scelto quale prima tappa il locale Sommariva di Padova, che il 16 febbraio 2011 ha fatto da elegante cornice agli ospiti dell’evento. Un effervescente aperitivo in compagnia di numerosi clienti di Look arrivati da tutto il Veneto, oltre ai titolari dei negozi del network del magazine. Un ringraziamento particolare a Honda - HP Motor di Padova e a Salmoiraghi & Viganò, partner della serata, e a Stereocittà e Sommariva per la collaborazione. foto di samantha miozzo


notte Rosa notte delle donne: la più imitata la più vissuta

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Ogni 3° venerdì del mese il Makkarone si veste di rosa, per rendere omaggio al suo cliente più affezionato: le donne. Perchè la festa della donna non è solo una volta l’anno, ma ogni 3° venerdì del mese! L’occasione giusta c’è sempre al Makkarone per fare festa, ancora di più se a fare da padroni di casa sono Sangio e Pigna la coppia d’oro di Milano Marittima che il Makkarone ospita grazie alla collaborazione esclusiva per il Veneto con Pacifico Dinner e Pineta club. E proprio Sabato 30 gennaio lo staff Makkarone è stato ospite in Romagna per la prima tappa del tour. Un week-end grandioso. Gli appuntamenti più importanti sono per Martedì 8 Marzo con la festa della donna con Makkarone stavolta al Molocinque (la nostra vecchia casa) e poi Mercoledì 16 marzo con La notte italiana al Canaletto a Dolo. Aspettando l’estate 2011: Makkarone in versione estiva. Location: il nuovo giardino estivo del Vela - Resana (Tv) in collaborazione con tutto lo staff dello Sugarreef e con la diretta esclusiva su Stereocittà Fm95 foto nicolatacchia.com


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come esaltare la bellezza…

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Nel rispetto di una consolidata e gradita abitudine, il Beauty Center Trucco e Parrucco di Patrizia e Donatella Baratella ha proposto una giornata di consulenze e dimostrazioni dedicata alle sue affezionate clienti. Tema: il trucco. Un esperto di make-up ha reso disponibile la sua esperienza ed abilità con consigli, suggerimenti e dimostrazioni, evidenziando come sia possibile svelare quella “luce” che spesso si nasconde dietro il volto di ogni donna.


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RITORNO AL PASSATO, OGGI COME NEGLI ANNI DELLA DOLCEVITA In passerella oltre 70 capi, per ben 16 modelle tra professioniste e non. Nella magica cornice della terrazza dell’Hotel del La Poste trasformata in un bosco con sedute fatte di tronchi d’albero e un manto di foglie a delimitare idealmente la “cat walk”. La Pellicceria Roberto Antonello, dal 1932 sinonimo di eccellenza artigianale, ha scelto una location d’eccezione per presentare la collezione della prossima stagione: non a caso l’Hotel de La Poste, l’albergo più antico di Cortina, che ha ospitato attori, intellettuali, politici, e personaggi di fama mondiale. Non a caso, a Cortina d’Ampezzo, da sempre capitale di stile ed eleganza. Proprio come accadeva nei favolosi anni della Dolce Vita ampezzana, tante belle fanciulle, non mannequin professioniste ma habituè della Regina, hanno accettato di sfilare indossando le creazioni di alta sartoria della collezione 2011-2012 di Roberto Antonello.


DIEGO DALLA PALMA

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Diego Dalla Palma consacrato l’esperto d’immagine delle star e proclamato dal New York Times profeta del makeup made in Italy, dopo La bellezza interiore, Per amarsi un po’, Buone ragioni per stare bene con se stessi, Accarezzami madre, presenta in questo periodo nel Veneto la sua ultima fatica editoriale A nudo, crudo sincero, forte. Scritto con elegante umiltà. Un’autobiografia, scomoda e dolorosa che ripercorre le vicende più toccanti e drammatiche della sua vita. Dopo aver incontrato i titolari della Welh di Padova brand di gestione immobili di alto pregio Gian Maria Bertin e Ettore Sartore per i dettagli sui prossimi investimenti, ha scelto, per una sera, di stare con gli amici di sempre nella splendida cornice del Ristorante alla Posta a Dolo (VE) di Sonia e Marco, maestri di cerimonia di quello che Diego adora, il pesce. La compagnia di persone care Renato Nuvoletti e Sandra De Biasio, ai quali per il matrimonio, ha fatto un regalo indimenticabile nel giorno più bello, uno splendido make up, Perla Mazzoleni Galderisi donna bella affascinante conduttrice televisiva di una simpatia contagiosa. Diego con i suoi collaboratori si è poi avviato verso la sua città natale, Enego (VI)


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il sandalo è femmina

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Lo Sugar Reef di Piombino Dese (Pd) ha ospitato l’atto finale del concorso Il Sandalo è Femmina ideato dal trevigiano Massimo Zanta di Art Way Gallery che ha premiato la vincitrice tra le 10 finaliste selezionate durante le vacanze di Natale in una serata di gala allo Chalet al Lago di San Vito, vicino Cortina. Il presentatore ufficiale del concorso Paolo Braghetto, che ha realizzato anche le foto del catalogo delle scarpe regalato a tutti i presenti, ha chiamato in consolle per consegnare il primo premio Lele Mora con Nina Moric e altri vip della sua agenzia. Prossimo appuntamento con Il Sandalo è Femmina a Milano in occasione del Micam Shoevent di marzo, il Salone internazionale leader del settore calzaturiero. Foto Gianfranco Brusegan


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Foisjonker & co A VILLA CORò Si è svolta presso Villa Corò l’importante cena dell’azienda Foisjonker & co, che offre servizi VIP in tutto il mondo ai viaggiatori business e private. Adriano Foisjonker ha accolto infatti i migliori clienti e le autorità per una serata di gala davvero esclusiva, in vero stile Foisjonker & co.


la festa di go coppola

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Grande inaugurazione a Piove di Sacco per il negozio Go Coppola. Il 22 gennaio infatti il proprietario del nuovo salone - Antonio Forte ha festeggiato assieme a molti amici e clienti, che hanno potuto provare in anteprima i molti servizi offerti per la cura del capello e per le piĂš belle acconciature, oltre ad apprezzare lâ&#x20AC;&#x2122;arredamento di design del negozio.


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Oroscopo

le stelle parlano Vi aspetta un mese all’insegna dell’energia che porta con sé la bella stagione in arriVo. Fate sport e regalateVi una buona dieta disintossicante 21/03

riete dAl

AumentA

20/04

Al

lA vogliA di riscAtto e di giustiziA dei sentimenti in questo mese energetico e combAttivo. sentite il bisogno di Aggior libertà. · s Alute l’eccesso di in AumentA il rischio di ingrAssAre. scAri cAte lA tensione siA A livello fisico che psichico. scino

toro

dAl d

21/04

Al

AbbiAte

20/05

corAggio e fiduciA nei sentimenti importAnti. molte le tentAzioni mA ricordAte che il cuore stA dA unA pArte solA. ritroverete serenità. · un sA Alute sopportAte con stoicismo i vostri Alti e bAssi psicofisici. ArmonizzAte il vostro spirito Al corpo mAgAri AiutAndovi con il nuoto. Ascino A

emelli dAl

FA Ascino il

21/05

Al

21/06

cielo vi regAlA lA possibilità di scegliere: AbbAndonArvi A nuovi AppAssionAnti incontri o restAre fedeli A chi vi sion stA vicino. mAntenete serietà nei senti st menti. · s Alute viAggiAte e incontrAte Amici mici, vi Aiuterà A stAre meglio con voi stessi. evitAte discussioni e ricordAte che il colore del mese è il blu.

Ancro dAl

lA

22/06

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22/07

vostrA situAzione sentimentAle vi soddisfA AbbAstAnzA forse perché vi ncA unA visione lucidA e distAccAtA. meconcentrArsi Altrove. · sAlute ricAri le pile seguendo unA buonA dietA e un’Attività rilAssAnte. non AbbAndonAtevi AllA mAlinconiA che vi perseguitA. Ascino

l eone

dAl

23/07

VerGine

AscoltAte

Al

23/08

A fondo chi vi stA vi cino e AbbiAte uno sguArdo sincero con le persone che vi circondAno. Altrimenti vi AspettAno disillusioni. Amori in Arrivo sul lAvoro. · s Alute combAttete con unA frAgilità nervosA perché siete in AccArico, il rischio è di ingrAssAre per sopperire lA tensione. l AsciAte perdere l’Aggressività. Ascino A

dAl

24/08

Al

22/09

difficile per chiunque dirvi di no questo mese. lo chArme non è AcquA e voi Ascino

lo usAte A dovere per conquistAre nuove prede. Attenti All’ArrogAnzA eccessivA. · sA Alute lute molti i momenti di leggerezzA e divertimento dA cogliere con entusiAsmo mA evitAte gli eccessi, i piAneti vi consigliAno equilibrio.

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nciA dAl

per

23/09

Al

22/10

riuscire nelle vostre con quiste dovrete tornAre in sintoniA con vostrA creAtività. concedetevi un Aggiore slAncio pAssionAle. · s Alute curA di voi rAfforzAndo l’AppArAto osseo, le Articol ArticolAzioni e lA colonnA vertebrAle. AffrontAte questo periodo con corAggio e pAzienzA. Ascino

s corpione

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FAscino tensioni

23/10

Al

22/11

sentimentAli in Arrivo, contrAttempi e discussioni. Apritevi con contr fiduciA A chi AmAte, unA conquistA è in Arfiduci rivo. · s Alute le liti inutili vAnno evitAte perché mosse dA dAl senso di impotenzA che dovete AbbAn donAre. frequentAte un gruppo che vi AprA il terzo occhio: i chAkrA.

s AG AGit tArio FA Ascino scino A

dAl

23/11

Al

21/12

livello sentimentAle tutto è un po’ fermo, stA A voi muovervi, telefonAre e uscire di più. concedetevi quAlche fAntAsiA AppAssionAtA. · s Alute occhio Al fegAto, A il vostro punto debole. evitAte gli eccessi che potrebbero procurArvi gonfiore e Au di peso. non è il cAso.

c Apricorno

FA Ascino vi

dAl

22/12

Al

20/01

sentirete protetti dAlle stelle Anche se non mAncA un senso di vuoto A che vi confonde. non siete vittimA di nessuno, cercAte di rAggiungere il cielo so prA voi. · s Alute cominciAte un percorso pr rigenerAnte fAcendo cose che vi piAcciono e vi stimo lAno. frequentAte più gente e vi sentirete meglio.

A cqu cquArio FA Ascino è

dAl

21/01

Al

19/02

il mese delle pAssioni cArnAli, in contri improvvisi e cAldi. il corpo vi chiede cArezze cA Arezze quindi non cercAte il grAnde Amore mA cogliete chi vi piAce. · s Alute vestitevi m e profumAtevi come Agrumi, vi Aiuterà A scAricAre l’Aggressività. il gonfiore pAssc serà regAlA regAlAndovi benessere.

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20/02

FAscino godetevi

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20/03

lA trAnquillità del cuore che non subirà Alcun AttAcco o vesssAzione. All’interno di un gruppo quAlcuno potrebbe notArvi in modo importAnte. · utilizz tilizzAte terApie dolci per cAlmAre i nervi. vi sentite stAnchi e Avete vogliA di stAre All’AriA ApertA. ApprofittAte del sole che verrà.


o n a t n e s e r P o n a t n e s e r P

a z z e l l a e z z e l l B e a B L ” a a L “Doonnnna”

èè “D

i o n a to da noi s i v ook visto d l l a t il total look il to Martedì 8 Marzo 2011 ore 21.00 Martedì 8 Marzo ore 21.00 Teatro2011 Tullio Serafin Teatro Tullio Serafin

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Città di Cavarzere

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