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Newsletter n. 18 – 2 aprile 2012 Flash: la protesta dei precari a via Balbo Questa mattina i precari dell’Istat hanno bloccato per un’ora il comunicato stampa sull’occupazione. La FLC CGIL ha prontamente dato solidarietà e rilanciato le iniziative e le proposte al governo per il precariato nella ricerca, con un comunicato stampa del segretario Domenico Pantaleo. Salario accessorio e produttività Dopo l'affollata assemblea dello scorso 15 marzo, si sono svolti 3 incontri: il 20 (seguito in assemblea dai lavoratori), il 27 e il 30 marzo (dopo l'assemblea di giovedì 29), con all'ordine del giorno la questione del salario accessorio, con particolare attenzione alla mancata erogazione del secondo semestre della produttività 2011 nella busta paga di marzo. L'amministrazione, dopo aver asserito di avere trovato una soluzione per il 2009 e il 2010, ha presentato durante la riunione del 27 una proposta per il 2011. Questa proposta, pur andando nel senso indicato dalla FLC CGIL, poiché non fa cenno in nessun modo alla legge Brunetta e quindi alla valutazione della performance, non è ancora per noi condivisibile. Abbiamo inviato le nostre proposte, correzioni e osservazioni sul testo. Il punto centrale però è la questione dei tempi: secondo noi il secondo semestre della produttività 2011 deve essere infatti erogato al personale non appena si firmasse l'accordo, senza attendere tutto l'iter di certificazione, l’obiettivo deve essere erogare entro aprile. Su questo l'amministrazione non ha chiarito del tutto la propria posizione. Attendiamo la convocazione di un nuovo incontro a giorni. Benefici assistenziali Per martedì 14 l'amministrazione ha chiamati i sindacati alla firma, ancora una volta presentando la stessa bozza di accordo di qualche mese fa, ovvero con un fondo ridotto ulteriormente rispetto a quello già ridotto due anni fa e che come Flc Cgil abbiamo dichiarato più volte di non potere firmare. Abbiamo ribadito la nostra posizione con un'apposita lettera, sollecitando l'amministrazione a pagare il personale. Dopo l'incontro disertato da tutte le organizzazioni sindacali, avendo (finalmente) anche l'Usi invitato l'amministrazione a procedere col pagamento dei rimborsi, abbiamo di nuovo chiesto l'immediata restituzione dei soldi ai lavoratori. Il nuovo direttore generale, dottoressa Carone, ha annunciato alle organizzazioni sindacali che la questione dei benefici assistenziali è la prima di cui si sta occupando, quindi attendiamo per i prossimi giorni qualche novità. Valutazione Come previsto, la cosiddetta "sperimentazione" per l'anno 2011 si sta risolvendo in un fallimento. La maggior parte dei capiservizio ha comunicato tramite lettera di non potere svolgere la valutazione sui 30 punti dei "comportamenti", per motivi che riprendono in gran parte le ragioni opposte dalla FLC CGIL durante gli scorsi mesi. Forse consapevole dell'imminente disastro, il presidente nell'incontro di febbraio con i capi unità operativa aveva proposto la formazione di un gruppo di lavoro per studiare la questione del coinvolgimento degli stessi nel processo di valutazione. Una vera e propria beffa per i Capo unità operativa. Mentre nonostante le richieste sindacali non si scorge


ancora all’orizzonte alcuna proposta dell'amministrazione per l'indennità ex art. 22 (DPR 171/91) ai responsabili di U.O e l’ambito delle loro competenze subisce restringimenti, il Presidente tenta di scaricare su di loro, la più grossa delle patate bollenti oggi sul piatto dell’Istituto. Ricordiamo che la FLC è contraria sin dall'inizio al d.lgs. 150/2009, una legge che non può essere modificata e va solo abrogata. In particolare nel "caso Istat", è certo che i capiservizio, non essendo dirigenti, non sono legittimati a valutare, e a maggior ragione non lo sono i capi unità. Anche dall'assemblea del 15 e in quella più specifica del 29 marzo, emerge l’urgenza di arrivare al più presto alla sospensione di ogni sperimentazione operativa che non ha alcun senso dal momento che il così detto “sistema di valutazione” ha falle che richiedono di azzerare tutto e ripartire dalla ricognizione ed elaborazione e, come accade negli altri enti di ricerca. Le valutazioni che stanno arrivando in questi giorni ai lavoratori non hanno quindi alcun valore, e non potranno essere utilizzate per formare alcuna graduatoria, anche perché giungeranno anonime all'OIV; anche su questo punto finalmente è stato dato atto della ragionevolezza della posizione della FLC. In ogni caso stiamo preparando delle risposte standard a cui ispirarsi per rigettare, individualmente, una "sperimentazione" ingiusta e controproducente. Fabbisogno del personale Durante l'incontro di venerdì 17 febbraio il presidente Giovannini ha illustrato la bozza di Piano di fabbisogno che dovrà essere approvata dal Consiglio. Il documento prevede le cessazioni per il prossimo anno con una sequenza preoccupante, visto che nel 2012 e nel 2013 si dovrebbero concentrare 168 pensionamenti (con il turnover al 20%), mentre nel 2014 sono previsti solo 12 pensionamenti (con il turnover al 50%!). Dalla bozza di piano si deduce che nel triennio 2012-2014 potrebbero quindi essere assunti solo i vincitori del concorso da 115 Cter (63 col turnover 2009, 24 col turnover 2010, 14 col turnover 2011 e 14 col turnover 2012) e quelli (non tutti) dei concorsi appena banditi da III e II (23 col turnover 2012 e 22 col turnover 2013). Nonostante la manifesta mancanza di fondi (l'unica speranza è quella di risparmiare grazie alla vittoria di personale già interno, oltre ovviamente ad auspicabili modifiche normative ai limiti all'utilizzo del turnover) spiccano due fatti nel piano presentato dal Presidente: la mancanza di cenni all'utilizzo dell'art. 5 (stabilizzazione dei precari) e la previsione di (ulteriori) nuovi concorsi, ovviamente senza alcuna copertura finanziaria, per il I (12 posti) e II livello (20 posti) nel 2013 e 2014. In occasione dell'incontro come FLC CGIL abbiamo consegnato una nota sull'"emergenza precariato" in Istituto. Il presidente ha chiamato le organizzazioni sindacali per un confronto sul piano di fabbisogno, per giovedì 5 aprile. Articolo 5 e personale a tempo determinato Durante l'incontro del 17 febbraio abbiamo ribadito quanto espresso nella nota al piano di fabbisogno: l'emergenza dei prossimi anni è la presenza di oltre 400 precari all'interno dell'Istat. Per questo è necessario innanzitutto fermare l'ingresso indiscriminato di nuovi lavoratori a tempo determinato in assenza di chiarezza sui fondi disponibili, quindi utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, dirottando i fondi del turnover sulle graduatorie che


contengono personale precario, a cominciare da quelle che si formeranno in seguito all'applicazione dell'art. 5 e che nella bozza di piano di fabbisogno non sono nemmeno menzionate. Il tavolo tecnico si è riunito, dopo la "falsa partenza" del 28 febbraio, due volte: venerdì 9 marzo e mercoledì 14 marzo. L'amministrazione ha presentato una propria bozza, così hanno fatto le organizzazioni sindacali. Si attende un ulteriore momento di confronto a breve. Sui rinnovi e le proroghe dei contratti, il presidente farà una comunicazione all'interno dell'incontro del prossimo giovedì sul Piano di fabbisogno. Come noto, la FLC CGIL sostiene che i contratti possono e devono essere prorogati per tutto il tempo consentito dal progetto e dai finanziamenti che ha l'Istat. I limiti di legge (3 anni) o contrattuali (5 anni) possono infatti essere superati, sia per i censimenti che per gli altri tipi di finanziamento. Lo ha recentemente ribadito anche un parere ufficiale del Dipartimento della Funzione Pubblica. Telelavoro Ancora in attesa della graduatoria, i lavoratori dell'Istat sono spazientiti dalla lentezza della procedura, che si è incagliata proprio dove e come avevamo previsto: in graduatoria ci sono decine di vincitori senza "progetto" e d'altra parte ci sono progetti senza vincitori. Senza tenere conto del fatto che, con il passare del tempo, sia le esigenze di telelavoro da parte dei lavoratori, sia quelle da parte dell'Istat possono essere cambiate. Per sbloccare la situazione non c'è che una cosa da fare: ritornare a quanto proponemmo. I vincitori devono essere messi in grado di andare in telelavoro, con un progetto se già esiste, o creandone uno apposito. I direttori e i capi dipartimento non devono in alcun modo contribuire a ostacolare un processo che già si è trascinato troppo a lungo. Sull'argomento abbiamo mandato una richiesta di incontro unitaria. Diaria per missioni Nonostante alcuni cambiamenti normativi rendano possibile pagare in numerosi casi la diaria per le missioni (soprattutto all'estero) come avveniva in passato, l'Istat continua ad applicare solo i tagli del 2010 e il decreto applicativo del 2011. Abbiamo scritto una lettera per spiegare che si può e deve ripristinare la diaria per moltissime fattispecie. Vertenza rilevatori Forze Lavoro I due ricorsi, quello relativo al gruppo dei rilevatori che avevano presentato domanda di stabilizzazione nel 2008, e che quindi ricorrono anche contro l'esclusione da tale procedura, e l'altro gruppo formato da coloro che ricorrono solo per la parte di rimborso economico e contributivo, sono stati riunificati in un unico procedimento, al quale aderiscono quindi un totale di 220 rilevatori. Durante l'udienza del 3 febbraio, la testimone per parte dei ricorrenti ha confermato integralmente tutte le questioni emerse nell'udienza preliminare, ovvero tutti i vincoli imposti dall'Istat ai rilevatori, dai quali emerge chiaramente la natura subordinata dell'attività svolta dai rilevatori. Il giudice ha espresso un particolare interesse rispetto all'organizzazione dell'indagine e alla gestione dei rilevatori anche dopo l'esternalizzazione a Ipsos, con specifiche domande.


Dopo l'udienza di marzo ne sono previste altre due, una ad aprile e una a maggio, quindi riteniamo che entro quella data si arriverà a sentenza. Abbiamo fiducia, più di prima, in un esito positivo della vertenza. Oceano Pacifico: freddo, caldo e senz'acqua Dopo le ripetute segnalazioni di malfunzionamento del riscaldamento nella "nuova" sede di viale Oceano Pacifico da parte della FLC CGIL e degli RLS, nella giornata di giovedì 9 febbraio il dottor Weber (nuovo direttore della DCAP) si è recato presso la sede ed è stato coinvolto - grazie all'intervento della FLC CGIL - in un incontro con i lavoratori che si erano spontaneamente mobilitati. La situazione è stata tamponata, ma nei giorni successivi si è creato il problema inverso: faceva troppo caldo, a causa dell'aria forzata, che peraltro emette un fastidioso rumore. L'Istat ha quindi cercato di tarare il sistema, ma è evidente ancora una volta che avevamo ragione: il trasferimento precipitoso a viale Oceano Pacifico a lavori in corso è stata una scelta sbagliata, che stanno pagando i dipendenti. Altro episodio increscioso è quello del 21 marzo, con la sede chiusa in anticipo per mancanza di acqua, a carico dei lavoratori. Stabilimento balneare per tutti Abbiamo chiesto all'amministrazione di applicare gli stessi benefit dei dipendenti per lo stabilimento balneare Istat al personale delle ditte. Ad oggi non abbiamo avuto riscontro. Concorsi dirigenza amministrativa Sono stati valutati i titoli del concorso per la prima e seconda fascia della dirigenza amministrativa. Pare che la stragrande maggioranza degli attuali "dirigenti amministrativi" dell'Istat non abbia abbastanza titoli per partecipare all'orale del concorso. Situazione assurda: vorrebbe dire che fino ad oggi l'amministrazione non aveva i titoli per gestire l'Istituto? Difficile credere che non pioveranno ricorsi “facili” anche su questa procedura concorsuale. Questo risultato porterà tra l’altro a un numero altissimo di nuovi dirigenti dall'esterno, con un utilizzo improvvido del turnover in una situazione di estrema necessità e un’aggravio dei costi complessivi di riorganizzazione che probabilmente daranno materia di studio anche alla magistratura contabile. Tutto ciò a conferma di quanto sosteniamo da tempo: l’introduzione della Dirigenza Amministrativa per come è stata prevista dalla riorganizzazione porterà unicamente un aggravio di costi e pesanti problemi organizzativi per l’istituto. Concorsi: violata la privacy Il sistema RIPAM a cura del Formez, utilizzato dall'Istat per raccogliere le domande per i concorsi da III e II livello banditi il 30 dicembre, aveva una falla incredibile: cambiando semplicemente il numero finale all'indirizzo Internet della propria domanda, si potevano controllare le domande di tutti i candidati (comprensive di ogni dato sensibile). Dopo le segnalazioni di alcuni dipendenti, le informazioni sono diventate inaccessibili. La "riforma" del mercato del lavoro L'ISFOL rischia la chiusura, senza giusta causa NO alla riforma del mercato del lavoro: la FLC chiama alla mobilitazione


La riforma Fornero non serve né ai giovani né ai precari L'articolo 18 non si tocca La trattativa con il governo: dossier Giovani in piazza contro la riforma truffa 13 aprile: CGIL CISL e UIL in piazza contro la “riforma delle pensioni” http://istat.flcgil.it

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Newsletter n. 18 – 2 aprile 2012 Dopo l'udienza di marzo ne sono previste altre due, una ad aprile e una a maggio, quindi riteniamo che entr...