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P.O.F.

Anno Anno Scolastico Scolastico 2010/11 2010/11

Circolo Didattico Statale “G. MARCONI

Corso XX Settembre, 25 – 70010-LOCOROTONDO (BA). Tel. 080 4316370 - Fax 080 431 6370 Codice Meccanografico Scuola - BAEE116008 Codice Fiscale 82021560725 Approvato dal Collegio dei Docenti con delibera n. 23 del 18 ottobre 2010 Adottato dal Consiglio di Circolo con delibera n. 4 del 30 novembre 2010


INDICE IDENTITA’ DELLA SCUOLA o Premessa. o Principi fondamentali. o Risorse umane.  Dirigente scolastico.  Collaboratori del D.S.  Fiduciari di plesso.  Funzioni strumentali.  Referenti delle attività specifiche.  Responsabili laboratori.  Commissioni.  Alunni.  Personale amministrativo e Collaboratori scolastici.  Consiglio di Circolo.

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RISORSE STRUTTURALI o Spazi, ambienti e strutture.

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TERRITORIO o Contesto ambientale e territoriale.

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ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA o o o o o o o o o

Attività educative e didattiche. Organizzazione orario. Ampliamento dell‟offerta formativa. Contratto formativo. Valutazione. La continuità educativa. Formazione docenti. G.L.H.I. Integrazione multietnica.

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Regolamento Scuola Primaria. Regolamento Scuola dell‟ Infanzia. Regolamento Visite e Viaggi di Istruzione. Regolamento del GLHI. Regolamento Sicurezza e Prevenzione.

pag. 39 pag. 45 pag. 49 pag. 51 pag. 55

ALLEGATI o o o o o

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PREMESSA Il Piano dell‟Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell‟identità culturale e progettuale della istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell‟ambito della sua autonomia. Il P. O. F. è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei tipi e indirizzi di studio determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale. E‟ elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Circolo. “L‟autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale” che “si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l‟esigenza di migliorare l‟efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento” (Regolamento sull‟Autonomia Scolastica, art. 1, c. 2). Il presente P. O. F. è lo strumento di crescita dell‟identità culturale, sociale , civile, educativa di tutti i membri della comunità scolastica e locale, in quanto dà la possibilità di cogliere le relazioni complesse che esistono tra gli obiettivi di apprendimento e i valori che si intendono trasmettere. Il P. O. F. propone, nel nostro Circolo Didattico, un percorso formativo che presenta le seguenti caratteristiche: 

la progettualità, come espressione di una volontà comune a tutti gli organi collegiali; 3


la flessibilità in quanto deve tener conto del continuo cambiamento delle variabili;

la trasparenza per tutti coloro che sono interessati all‟azione formativa;

la continuità educativa come occasione di promozione di iniziative di interazione tra scuola, famiglia , altre agenzie educative e istituzioni.

Attraverso il P. O. F. la nostra scuola si propone di: 

migliorare gli esiti del processo di insegnamento-apprendimento ricercando e ricorrendo anche a nuove metodologie didattiche che favoriscano la crescita culturale e formativa degli alunni, ne riconoscano e valorizzino la diversità, promovendo le potenzialità di ciascuno;

articolare la progettazione nel rispetto della specifica identità della nostra Scuola;

consentire alla realtà territoriale e alle varie componenti interessate di conoscere l‟intera azione educativa della scuola ai fini di una proficua collaborazione.

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PRINCIPI FONDAMENTALI

Il nostro Circolo Didattico per garantire ad ogni allievo il completo sviluppo della propria personalità in umanità e competenza, si ispira ai principi fondamentali che tutelano i diritti dei bambini.

Uguaglianza Nessuna discriminazione nell‟erogazione del servizio può essere compiuta nei riguardi degli allievi per motivi di sesso, razza, religione, condizioni psico-fisiche e socio-economiche. Si deve prestare attenzione a tutti, offrendo un trattamento diversificato alle diverse esigenze educative.

Imparzialità e regolarità Il servizio scolastico si ispira a criteri di obiettività ed equità nel rispetto di tutti gli allievi. La scuola attraverso tutte le sue componenti garantisce la regolarità del servizio e delle attività educative.

Accoglienza e integrazione La scuola favorisce l‟accoglienza degli alunni e dei genitori, l‟inserimento e l‟integrazione dei primi con particolare attenzione alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è posto per la soluzione delle problematiche relative ad alunni stranieri ed a quelli in situazioni di handicap o svantaggio.

Obbligo di istruzione (art. 1 D. Lgs. n° 296/06) “L'istruzione obbligatoria e' impartita per almeno dieci anni e si realizza secondo le disposizioni indicate all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e, in prima attuazione, per gli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009 anche con riferimento ai percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del richiamato articolo.”

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Partecipazione, efficienza e trasparenza La scuola, nel rispetto dei criteri di efficienza e trasparenza, garantisce una corretta formazione ed una valutazione promozionale ed equilibrata, finalizzando il suo intervento alla pianificazione e alla risoluzione delle situazioni di disagio e di emarginazione.

Bisogni e attese All‟art. 3 comma 2 del regolamento dell‟autonomia si legge “Il P.O.F. riflette le esigenze del contesto culturale sociale ed economico della realtà locale”. Pertanto, posta attenzione all‟analisi dei bisogni degli utenti (alunni e famiglie) e degli operatori, il P. O. F. tende a:  promuovere la qualità dell‟istruzione e della relazione educativa;  promuovere l‟identità della scuola come comunità educante che risponde ai bisogni formativi emergenti nel territorio;  promuovere la capacità di condividere intenti, competenze, risorse;  garantire l‟efficacia e l‟equità dell‟intervento educativo e didattico. Ciò richiede un rapporto più stretto, di dialogo e collaborazione con le famiglie, pur nel rispetto dei differenti e specifici ruoli, nonché l‟adozione di ogni possibile iniziativa che possa contribuire a creare ambienti educativi sereni e stimolanti.

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RISORSE UMANE

DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Raffaele Stefano Buonsante Direttore S.G.A.: Francesca Paola Cisternino COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO COLLABORATORE VICARIO

Rosaria Sannicola

COORDINATRICE ATTIVITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA

Germana Pascale

FIDUCIARI DI PLESSO

PLESSI DI SCUOLA DELL’INFANZIA “ SOLFERINO” c/o CINQUENOCI

Bianca Barbarito

“CINQUENOCI”

Conte Antonia

SAN MARCO c/o “G. INDIVERI”

Grazia Sisto

TRITO “TRINCHERA”

Isabella Lacirignola

PLESSI DI SCUOLA PRIMARIA “ G. MARCONI” c/o Solferino “G. GUARELLA” “G. INDIVERI”

Rosaria Sannicola Anna Madia Gianni Chiara Gianfrate

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FUNZIONI STRUMENTALI FUNZIONI

COMPITI

POF LAFORTEZZA MARIA

Progettazione curriculare ed extracurriculare della Scuola Primaria e della Scuola dell’infanzia

coordinamento dei progetti di arricchimento dell‟Offerta Formativa curriculare ed extracurriculare di S.P. e S.I.

Sicurezza

Coordinamento dei progetti relativi alla sicurezza dei plessi Cura della documentazione

Disagio – handicap

Coordinamento gruppo GLH Coordinamento attività di recupero e sostegno Cura e coordinamento di progetti attinenti all‟area dell‟handicap. Predisposizione progetti di accoglienza per gli alunni stranieri. Cura e coordinamento di progetti attinenti all‟area dell‟integrazione.

SICUREZZA CISTERNINO FRANCA

SOSTEGNO ALUNNI GENTILE MARIAROSARIA

Alunni stranieri LOPERFIDO LORENZA

SOSTEGNO DOCENTI CICCONE BARBARA

Coordinamento della commissione valutazione

GIANNI ANNA

Coordinamento della commissione continuità

Coordinamento delle attività inerenti la valutazione e il curricolo verticale Coordinamento delle attività inerenti la continuità..

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REFERENTI DELLE ATTIVITA’ SPECIFICHE ATTIVITA‟ MOTORIA /SPORTIVA/TEATRALE EDUCAZIONE ALLA SALUTE EDUCAZIONE ALLA LEGALITA‟ / AMBIENTE EDUCAZIONE STRADALE ATTIVITA‟ MUSICALE SITO WEB

Antonia Girolamo Margherita Curri Maria Grazia Di Giulio Carmela Patrizia Corsi Annamaria Rubino Filomena Piepoli

RESPONSABILI DI LABORATORIO SCUOLA PRIMARIA -

-

D.S. R.S. Buonsante D.S.G.A. F. Cisternino A.Amm.vo P. Calella

Biblioteca: - Rita Russo - Maria Palmisano - Antonia Zizzi

Scientifico - Rosa Palmisano - Teodora Conte

Multimediale - Antonietta Sabatino - Filomena Piepoli - Elisabetta Landi

COMMISSIONI SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA P.O.F.  D.S. R.S. Buonsante  F.S. M. Lafortezza  Ass. Amm.vo M. Gianfrate GLHIS  D.S. R.S. Buonsante  F.S. Gentile M.  A.Amm.vo A. Palmisano CONTINUITA’  D.S. : R.S. Buonsante  F.S. : A. M. Gianni  A.Amm.vo M.A. Smaltini

   

Michela Pinto Grazia Rizzi Margherita Curri Mirella Di Michele

   

Franca Cisternino Francesca Calella Angela Recchia Maria A. D‟Ignazio

  

Maria Calella Vita Legrottaglie Atonia Caramia

 

Maria G. Di Giulio Carmela Fanizzi

  

Maria C. Micoli Maria Imm. L‟Abate Anna Maria Albanese

 

Luigia Cardone Antonietta Sabatino Assunta Gianni

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SICUREZZA  D.S. R. Buonsante  Mariangela Palmisano  Maria C. Palmisano  D.S.G.A. F.Cisternino  Anna Maria Albanese  Carmela P. Corsi  F.S. Ins.te  Bianca Barbarito  Chiara Gianfrate F.Cisternino  Ass. Amm.vo: G. Neglia ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE  D.S. R. Buonsante  Maria Carmela Micoli  Maggi Anna  F.S. L. Loperfido  Apollonia Albanese  Maria Palmisano  Ass. Amm.vo  Isabella Cardone A. Palmisano VALUTAZIONE  D.S. R. Buonsante  Conte Elena  Mirabile Paola  F.S. B. Ciccone  Conte Teodora  Ass. Amm.vo  Neglia Vincenza M.A. Smaltini  Neglia M. Cristina  Loperfido Lorenza ORARIO Rosaria Sannicola, Anna Madia Gianni, Chiara Gianfrate, Maria A. D‟Ignazio, Pasqua Ancona, Filomena Piepoli.

Nel Circolo sono iscritti e frequentano 1053 alunni così distribuiti: 367 scuola Infanzia, 686 scuola Primaria

ALUNNI Scuola dell’Infanzia “SOLFERINO” c/o CINQUENOCI Totale alunni iscritti: n.° 97 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.° 1 Sezioni funzionanti: n.° 4

Scuola dell’Infanzia “CINQUENOCI” Totale alunni iscritti: n.° 186 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.° 3 Sezioni funzionanti: n.° 8

Scuola dell’Infanzia “SAN MARCO” 10


Totale alunni iscritti: n.° 46 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.° 2 Sezioni funzionanti: n.° 2

Scuola dell’Infanzia “TRINCHERA” TRITO Totale alunni iscritti: n.° 38 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.° 0 Sezioni funzionanti: n.° 2

Scuola Primaria “G. MARCONI” Totale alunni iscritti: n.°255 Alunni: cl.1a n.°41 cl. 2a n.°41 cl. 3a n.°46 cl. 4a n.°76 cl. 5a n.°52 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.°2 Classi funzionanti: n.°13 Tutte le classi funzionano con un tempo scuola di 30 ore settimanale di lezione.

Scuola Primaria “ G. GUARELLA” Totale alunni iscritti: n.°367 Alunni: cl.1a n.°62 cl. 2a n.°81 cl. 3a n.°96 cl. 4a n.°49 cl. 5a n.°79 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.°3 Classi funzionanti: n.°17 La classe 2a sez. C funziona a tempo pieno: 40 ore di lezione settimanale e il sabato libero. Tutte le altre classi funzionano con un tempo scuola di 30 ore settimanale di lezione.

Scuola Primaria “ G. INDIVERI ” Totale alunni iscritti: n.°64 Alunni: cl.1a n.°10 cl. 2a n.°14 cl. 3a n.°15 cl. 4a n.°10 cl. 5a n.°15 Portatori di handicap regolarmente segnalati: n.°2 Classi funzionanti: n.°5 Tutte le altre classi funzionano con un tempo scuola di 30 ore settimanale di lezione

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Nel Circolo Didattico sono presenti Docenti provvisti di specializzazioni diverse: Informatica, Sostegno agli alunni diversabili, Insegnamento di Lingua straniera e Scienze. La nuova dimensione della scuola dell‟Infanzia e Primaria comporta una diversa funzione del ruolo docente e sicuramente un ampliamento delle sue responsabilità. Non si richiede più solo un‟ approfondita preparazione dal punto di vista culturale e didattico, ma anche la capacità di gestire sempre nuove situazioni e, perciò, particolare rilevanza assume una formazione continua che costituisce un impegno per tutto il personale scolastico e rappresenta un elemento decisivo per qualificare l‟innovazione. La formazione non avviene soltanto nella scuola, ma anche attraverso una circolarità tra formazione scolastica ed extrascolastica, all‟interno di un processo culturale e formativo, che integra la scuola con la vita nelle sue molteplici dimensioni (scienza, esperienza, ricerca ...). La scuola dispone, pertanto, di un sistema informativo che la collega “in tempo reale a quanto sta avvenendo al di fuori di essa”. Oltre le impegnative attività di insegnamento, i docenti svolgono funzioni particolari quali quella di collaboratore del Dirigente Scolastico, di Funzioni Strumentali, di fiduciario presso i plessi distaccati dalla sede centrale, di coordinatore delle attività di sostegno per l‟handicap, di coordinatore e segretario del Consiglio di classe, e, nell‟ambito dei progetti e dei laboratori quella di coordinatore e/o responsabile per classe. L‟orario settimanale di servizio per le insegnanti di scuola dell‟infanzia è di 25 ore settimanali di lezione frontale. L‟orario settimanale di servizio per i docenti di scuola primaria, da prestare in non meno di cinque giorni, è di 24 ore comprensive anche delle due ore di riunione di programmazione, più tutte le ore necessarie allo svolgimento della funzione docente; sono invece aggiuntive le ore prestate per attività integrative, di collaborazione e/o di progetto. 12


I Fiduciari su delega del D.S. curano, presso le sedi di appartenenza, l‟organizzazione quotidiana dell‟attività e le emergenze, tenendo i contatti con la dirigenza. Il docente coordinatore delle attività di sostegno all’handicap cura le attività relative sotto il profilo organizzativo (G.L.I. di Circolo, rapporti con le U.S.L.). Il Presidente del Consiglio di Classe è responsabile del coordinamento delle attività didattiche ed organizzative all‟interno della sua interclasse. Il Segretario del Consiglio di Classe scrive i verbali e cura la tenuta dell‟apposito registro. Il Responsabile di progetto stila la programmazione, organizza le attività e ne cura l‟attuazione operativa, organizzando anche l‟intervento di esperti esterni. Il personale di segreteria, che opera nella sede centrale, è composto dal D.S.G.A. e da 5 assistenti amministrativi. La gestione dei servizi amministrativi prevede attenzione a quanto indicato nel Contratto Formativo e regolato dalla Carta dei Servizi della Scuola, in particolare alla disponibilità nel rapporto con l‟utenza ed alla funzionalità dell‟ufficio. In questo ambito sono rilevanti l‟efficacia del servizio ed il tempo di rilascio delle certificazioni. Questi ultimi sono previsti come segue:  Il rilascio dei certificati relativi agli alunni è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli di votazione e/o giudizi. I certificati di licenza vengono rilasciati “a vista”;  il rilascio dei certificati di servizio è effettuato entro cinque giorni dalla richiesta e comunque entro 24 ore dalla data di scadenza delle ordinanze e concorsi. La segreteria riceve tutti i giorni dalle 8.00 alle 9.00; dalle 12.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 18.00.

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L‟orario di ricevimento non viene comunque applicato in forma rigida ed è data possibilità di accesso oltre l‟orario fissato. Oltre alle funzioni specifiche, il personale amministrativo ed il direttore S.G.A., in relazione all‟attuazione delle attività del P.O.F., danno un supporto tecnicoamministrativo nelle fasi di progettazione, realizzazione, verifica e pagamento degli impegni assunti. L‟orario settimanale di servizio per il personale amministrativo e per il Direttore S.G.A., da prestare in non meno di cinque giorni, comprende 36 ore. La definizione della distribuzione delle ore nella singola giornata e nella settimana è determinata dall‟accordo con il Dirigente Scolastico e la R.S.U., sulla base delle linee fissate dal Consiglio di Circolo. Il personale A.T.A. con qualifica di collaboratore scolastico è composta da 13 elementi. Oltre alle funzioni specifiche, i collaboratori scolastici, in relazione all‟attuazione del P.O.F., svolgono i compiti di seguito indicati: intensificazione del lavoro in termini di assistenza e sorveglianza durante lo svolgimento delle attività di laboratorio e di quanto altro programmato. L‟ orario settimanale di servizio per i collaboratori scolastici, da prestare in non meno di cinque giorni, comprende 36 ore. La definizione della distribuzione delle ore nella giornata e nella settimana è determinata dall‟accordo con il D.S.G.A., il Dirigente Scolastico e la R.S.U. sulla base delle linee fissate dal Consiglio di Circolo.

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SPAZI, AMBIENTI E STRUTTURE.

La sede centrale “G. Marconi” attualmente risulta inagibile perciò le classi sono state spostate nel plesso Solferino: edificio su due piani, dotato di piccoli spazi esterni. La sede, oltre alle 13 aule ordinarie, dispone di: o aula insegnanti, o magazzino per materiale scolastico, o salone (situato al primo piano) Il plesso “G. Guarella” dispone di un edificio proprio su due piani ed è circondato da spazi esterni. La sede ospita due sezioni di scuola dell‟infanzia, e oltre alle aule ordinarie è dotata di: o laboratorio di informatica, o laboratorio scientifico, o aula insegnanti. Annessa alla scuola si trova una palestra comunale utilizzata dagli alunni per le attività motorie, solamente in orario scolastico. Il laboratorio scientifico e l‟aula insegnanti sono per quest‟anno scolastico occupate dagli uffici di segreteria. La sede di San Marco ospita 5 classi di scuola primaria e 2 sezioni di scuola dell‟infanzia. È dotata oltre che di un ampio spazio esterno di:  un salone anfiteatro,  una sala refettorio,  aula informatica. Quest‟anno la scuola dell‟infanzia occupa la nuova sede situata all‟interno del cortile della scuola primaria Guarella. E‟ un edificio a due piani non comunicanti e accoglie quattro sezioni di scuola dell‟infanzia di Solferino e sei sezioni di scuola dell‟infanzia di Cinquenoci.

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CONTESTO AMBIENTALE E TERRITORIALE

Locorotondo sorge su un rilievo posto a 410 metri sul livello del mare, appartiene alla propaggine sud-orientale dell‟altopiano collinare detto Murgia dei Trulli e dista circa 63 Km. dal capoluogo. A Locorotondo le contrade non si identificano con il significato di frazione, che risulta assai limitato; in realtà, la contrada è una unità demografica territoriale. Praticamente è un raggruppamento di

casedde (i famosi trulli), operanti intorno a spazi comuni (jazzérele), che utilizza in comunione l‟aia, il grande pozzo, la piccola chiesa, usufruendo di quella unità di vicinato, che oltre ad essere piacevole, compatta, rende solidali nella dura vita di campagna. La struttura morfologica del paese è costituita: dal centro storico (zona A) di circa 10.000 metri quadrati; da una seconda zona (zona A1) di 5000 metri quadrati di rispetto al nucleo storico; da una zona agricola che comprende 137 contrade e, infine, da una zona industriale recentemente ampliata (2001) Quest‟ultima, collocata nella parte occidentale di Locorotondo, in contrada Casalini-Crocifisso, è ancora in fase di completamento per l‟edificazione di altri opifici, all‟interno dei quali vi sono industrie meccaniche, commerciali, tessili, artigianali e di falegnameria. La situazione edilizia del paese risulta essere strettamente collegata con la densità della popolazione, che vive dal 50% al 55% nelle contrade. In paese e nelle contrade ci sono più di 250 Km di strade comunali, quasi tutte completate con larghezza di 5/6 metri.

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Il centro urbano e gran parte della campagna circostanti (come le grandi contrade di San Marco, Trito, Tagaro, Lamie) sono dotati di idonei impianti di pubblica illuminazione; così come alcuni tratti di strade extraurbane in prossimità di agglomerati abitativi. Il centro urbano, parte del centro storico e le contrade più grandi dispongono della rete di distribuzione del gas metano e acquedotto. Il trasporto pubblico è rappresentato dalle Ferrovie Sud-Est e dal trasporto di autolinee che collegano Locorotondo ai paesi limitrofi. In

base

densità

di

all‟ultimo

censimento

popolazione

è

di

la

295,3

ab./Kmq. Dal 1992 ad oggi vi è stato un aumento

del

numero

delle

famiglie

residenti a Locorotondo: da 4708 nel 1991 si è passati a 5257 nel 2001. In questa cittadina della provincia barese, la famiglia è stata attraversata da

un

profondo

processo

di

modernizzazione. Il contesto economico Locorotondo può essere definito come un Comune a industrializzazione diffusa in cui l‟artigianato mantiene un ruolo importante. Il nucleo dello sviluppo industriale a Locorotondo è riscontrabile nell‟edilizia, ma è consistente la presenza dell‟industria dell‟abbigliamento. Esiste un legame molto stretto nelle contrade tra lavoro agricolo e lavoro edile e, in paese, tra il lavoro dell‟industria delle confezioni e l‟artigianato. Il passaggio dall‟agricoltura all‟industria e, comunque dal lavoro contadino a quello operaio o artigianale, ha avuto significativi riflessi a livello di integrazione città-campagna.

L’associazionismo E‟ possibile distinguere le associazioni presenti sul territorio in tre categorie: di carattere politico, sindacale o “di movimento”, di carattere sportivo, ricreativo e culturale e di volontariato. 17


Il C.D. di Locorotondo assegna notevole importanza al coordinamento con il contesto sociale al fine di costruire sinergie tra le attività della scuola, della società, degli Enti Locali, delle Associazioni Culturali e Sociali del territorio. Pertanto, anche per questo biennio saranno realizzate attività finalizzate all‟apertura della scuola alle opportunità ed alle risorse umane e non, offerte dall‟ambiente e dalla società. Proprio in virtù di questa volontà, il nostro Circolo

Didattico

dell‟adozione partecipazione

a

continua distanza,

al

l‟esperienza attraverso

Progetto

la

“AGATA

SMERALDA”, e ad iniziative di solidarietà nell‟ambito sia dell‟educazione alla mondialità, sia per favorire “le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell‟umanità e del pianeta. Infatti, alcune classi dei vari plessi hanno adottato bambini del Brasile.

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ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE Nella prima parte delle Indicazioni per il curricolo

si fa riferimento ad un

ripensamento dei sistemi scolastici per un‟ elaborazione nella scuola di un “nuovo umanesimo” che ponga le istituzioni scolastiche all‟altezza delle sfide del mondo globale. Il nostro circolo didattico partecipa alla realizzazione di questa progettazione, attuando le nuove Indicazioni per il curricolo allegate al D.M. 31.7.2007, che D.M. 31.7.2007 si legge: “nel rispetto e nella valorizzazione dell‟autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole”… Ogni scuola predispone il curricolo, all‟interno del Piano dell‟offerta formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli

obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell‟Infanzia e attraverso le discipline nella Scuola Primaria Su proposta del Collegio dei Docenti, deliberato dal Consiglio di Circolo, nella scuola Primaria, l‟orario disciplinare è stato strutturato, per un totale di 30 h settimanali, nel seguente modo

DISCIPLINE ITALIANO LINGUA INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA E INFORMATICA MUSICA ARTE ED IMMAGINE CORPO-MOVIMENTO-SPORT CITTADINANZA E COSTITUZ. RELIGIONE CATTOLICA TOTALE ORE

Cl. 1a

Cl. 2a

Cl. 3a

Cl. 4a

Cl. 5a

8 2 2 2 7 2 1 1 1 1 1 2 30

8 2 2 2 7 2 1 1 1 1 1 2 30

7 3 2 2 7 2 1 1 1 1 1 2 30

7 3 2 2 7 2 1 1 1 1 1 2 30

7 3 2 2 7 2 1 1 1 1 1 2 30 19


Le attività didattiche sono curate dai docenti in base alle competenze di ognuno. Le attività alternative all‟ insegnamento della Religione Cattolica sono organizzate secondo il seguente criterio: gli alunni che non fruiscono dell‟ IRC possono svolgere altre attività nella propria classe o nella classe parallela. L‟ obiettivo dei docenti sarà quello di: o innalzare il livello di apprendimento; o

assicurare agli alunni il successo al termine del ciclo di scuola primaria;

o consolidare la continuità didattica con la scuola dell‟infanzia e la scuola media; o migliorare l‟immagine della scuola o migliorare le comunicazioni esterne con il territorio e con le istituzioni. In relazione alle collaborazioni e ai rapporti integrati col territorio, verranno prese in considerazione tutte le iniziative congrue offerte da soggetti esterni. Per l‟impostazione delle attività didattiche e metodologiche, i docenti operano su quattro livelli: 

analisi della situazione di partenza di ciascun alunno;

definizione degli obiettivi generali e disciplinari;

verifiche in itinere e finali e valutazione complessiva.

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ORGANIZZAZIONE ORARIO Il Circolo Didattico G. Marconi adotta il seguente orario: SCUOLA DELL’INFANZIA ORARIO DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE SENZA MENSA LUN

MART

MERC

GIOV

VEN

TOT. ORE

8,00 -13,00

25

ORARIO DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE CON MENSA LUN

MART

MERC

GIOV

VEN

TOT. ORE

8,00 -16,00

40

SCUOLA PRIMARIA

ORARIO DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE

LUN

MART MERC GIOV

VEN SAB

TOT. ORE

8,30 -13,30

30

ORARIO DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE CLASSE 2° C Sezione A TEMPO PIENO CON MENSA

LUN

MART MERC GIOV

8,30 -16,30

VEN

TOT. ORE 40

La composizione delle classi è eterogenea all‟interno (fasce di livello) ed omogenea tra tutti i corsi. Le classi sono formate dal Dirigente Scolastico, secondo criteri approvati annualmente dal Consiglio di Circolo, sentito il parere del Collegio dei Docenti. L‟orario settimanale di servizio per le insegnanti di scuola dell‟infanzia è di 25 ore settimanali di lezione frontale.

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L‟orario settimanale di servizio per i docenti di scuola primaria, da prestare in non meno di cinque giorni, è di 24 ore comprensive anche delle due ore di riunione di programmazione, più tutte le ore necessarie allo svolgimento della funzione docente; sono invece aggiuntive le ore prestate per attività integrative, di collaborazione e/o di progetto. In riferimento agli artt. 8 e 12 del regolamento dell‟autonomia, l‟80 % del monte ore annuale sarà destinato a: 

individuare gli obiettivi formativi per l‟acquisizione delle competenze da parte dei bambini e degli alunni secondo i traguardi di competenza delle Indicazioni.

le discipline e le attività costituenti la quota nazionale del curricolo e il relativo monte ore annuale;

introdurre

forme

di

flessibilità

organizzativa

e

didattica

per

favorire

l‟individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento e l‟integrazione dei soggetti in difficoltà; 

stabilire raccordi tra scuola, scuole ed extrascuola; ricercare la continuità nel processo educativo.

La quota restante fino a un massimo del 20 % sarà destinata a: 

definire itinerari disciplinari fondamentali e modalità di ampliamento dell‟offerta formativa;

individuare, all‟interno del curricolo complessivo, obiettivi formativi trasversali e verticali inerenti alla formazione globale dell‟alunno.

Criteri di utilizzazione della contemporanea presenza (Scuola dell’Infanzia) Per garantire una migliore qualità del servizio, il Collegio della Scuola dell‟Infanzia riconferma la flessibilità dell‟orario di servizio. La diversa articolazione dell‟orario permetterà di recuperare maggiore contemporanea presenza nell‟orario centrale della giornata consentendo così di arricchire l‟offerta formativa.

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Nelle ore di contemporanea presenza verrà realizzato un progetto curricolare Altre ore di contemporanea presenza verranno utilizzate per le attività alternative all‟Insegnamento della Religione Cattolica. Criteri di utilizzazione delle ore di contemporanea presenza (Scuola Primaria) 

Le ore di contemporanea presenza saranno destinate ad attività di supporto alla didattica.

Il docente di sostegno non può essere impiegato per l‟effettuazione di supplenze quando è presente, nella classe che opera, l‟alunno diversamente abile.

Criteri di elaborazione dell’orario scolastico settimanale (Scuola Primaria) 

Non vanno previste contemporanee presenze nelle ore di religione e di lingua straniera.

L‟orario di servizio si esplica in 5 giorni settimanali, le “giornate libere” dovranno, per quanto possibile, essere equamente distribuite nel corso della settimana, per plesso.

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AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA L‟effettiva disponibilità delle risorse esistenti nel Circolo, umane, (docenti, personale A.T.A.),

strutturali (locali e attrezzature), economiche, (finanziamenti, sponsor)

contribuiscono alla realizzazione del Piano dell‟Offerta Formativa. La nostra Istituzione si è già caratterizzata con attività laboratoriali: o di scambi culturali con scuole; o di studio delle tradizioni popolari; o di educazione ambientale; o di elaborazione e produzione di testi e di materiale multimediale; o artistico-teatrale-espressivo. (anche in vernacolo) L‟ampliamento

dell‟offerta

formativa

si

realizzerà

mediante

iniziative

programmate, quali:  visite guidate sul territorio di Locorotondo e zone limitrofe;  visite ai musei;  gite d‟istruzione;  iniziative varie in occasione di festività, ricorrenze;  partecipazione a conferenze e dibattiti;  visione di films;  partecipazione a concorsi didattici;  partecipazione ad attività musicali, teatrali e giornalistiche;  rapporti con altre scuole, con forze sociali e culturali territoriali;  progetti ministeriali;  integrazione alunni stranieri;  iniziative di educazione alla solidarietà e alla legalità;  percorsi formativi di educazione alla salute percorsi formativi di educazione stradale; Nella Scuola dell‟Infanzia le attività sono organizzate per ambiti formativi.

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CONTRATTO FORMATIVO

All‟offerta formativa di una scuola alla propria utenza contribuiscono tutte le figure professionali e l‟utenza medesima della scuola: Dirigente Scolastico, docenti, alunni, personale di segreteria, collaboratori scolastici, genitori e comunità locale. Ciò, per quanto riguarda il personale della scuola e secondo lo spirito e la lettera del relativo Contratto Nazionale, fa riferimento alla qualità dei servizi scolastici ed ai diritti e doveri del personale medesimo. Pertanto il Circolo Didattico Marconi prevede un impegno specifico tra le componenti sopra indicate interne ed esterne alla scuola, basato sulla condivisione degli obiettivi generali della scuola di base e delle linee progettuali e dei valori espressi dal P.O.F., che ciascuna componente è tenuta a rispettare. Tale impegno o contratto formativo è a disposizione di tutti i membri della comunità scolastica e locale. Se ne riporta di seguito il testo integrale. Nel rapporto tra personale della scuola, alunni e genitori il Circolo prevede un impegno reciproco basato sulla condivisione delle linee progettuali e dei valori espressi nel P.O.F., in un confronto di diritti-doveri che ciascun componente è tenuto a rispettare. In particolare: o I docenti, oltre ai diritti di natura contrattuale sanciti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, hanno diritto: o alla disponibilità e alla cortesia da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o alla libertà d‟insegnamento e ad un aggiornamento periodico ed efficace; o alla tutela e alla valorizzazione del proprio ruolo educativo e didattico.

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Ai docenti si chiede: o di trattare con cortesia e disponibilità l‟utenza, il personale della Scuola e la comunità locale; o di rispettare le funzioni e le competenze dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o di esprimere l‟offerta formativa, integrata dal proprio curricolo disciplinare; o di motivare il proprio intervento didattico; o di esplicitare le strategie, gli indicatori e gli strumenti della verifica dell‟apprendimento, i criteri di valutazione.

Gli alunni hanno diritto: o al rispetto della propria funzione da parte del personale della Scuola, delle famiglie e della comunità locale; o ad una scuola organizzata e gestita conformemente alle esigenze formative proprie dell‟età; o alla tutela e alla collaborazione della propria identità personale, culturale, etnica e religiosa; o ad una educazione fondata sul rispetto dei diritti fondamentali delle persone per una convivenza civile, solidale e rispettosa delle diversità; o alla qualità del servizio di istruzione in vista dell‟autonomia personale e della cittadinanza; o ad essere formati in situazioni di trasparenza non solo delle proposte, ma dei criteri e delle forme della verifica e della valutazione.

Agli alunni si chiede: o di rispettare le funzioni e le competenze del personale della Scuola, delle famiglie e della comunità locale;

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o di trattare con cura e rispetto le aule, le palestre, i bagni, gli ambienti tuuti della Scuola come fossero propri, impegnandosi alla riparazione degli eventuali danni arrecati; o di rispettare e valorizzare la propria e l‟altrui personalità; o di rendersi disponibili e collaborare all‟azione formativa loro rivolta mediante l‟assidua frequenza e l‟impegno alle attività di studio; o di sottoporsi alle verifiche e alle valutazioni del processo formativo; o di partecipare alla vita della scuola nelle sue manifestazioni rispettando il Regolamento interno approvato dagli organi competenti.

Il personale di segreteria ed il Direttore S. G. A. oltre ai diritti di natura contrattuale sanciti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, hanno diritto: o alla disponibilità e alla cortesia da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o alla tutela e alla valorizzazione del proprio ruolo.

Al personale di segreteria ed il Direttore S. G. A., si chiede: o di trattare con cortesia e disponibilità l‟utenza, il personale della Scuola e la comunità locale; o di rispettare le funzioni e le competenze dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o di garantire la funzionalità, cioè l‟efficienza del proprio servizio; o l‟esplicitazione e la trasparenza delle attività relative alle proprie funzioni.

Il personale A.T.A. con funzione di collaboratore scolastico oltre ai diritti di natura contrattuale sanciti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, hanno diritto:

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o alla disponibilità e alla cortesia da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o alla tutela e alla valorizzazione del proprio ruolo.

Al personale A.T.A. con funzione di collaboratore scolastico si chiede: o di trattare con cortesia e disponibilità l‟utenza, il personale della Scuola e la comunità locale; o di rispettare le funzioni e le competenze dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o di garantire l‟ efficienza e l‟efficacia del servizio (ordine ed igiene degli ambienti della Scuola, vigilanza, ecc.).

i genitori hanno diritto: o alla disponibilità e alla cortesia da parte del personale della Scuola e della comunità locale; o al rispetto delle proprie funzioni e competenze da parte dell‟utenza, del personale della Scuola e della comunità locale; o di conoscere l‟offerta formativa espressa dal P.O.F. e dagli altri atti della scuola; o di partecipare attivamente alla vita della scuola nell‟ambito degli organi collegiali e delle forme assembleari previste. Ai genitori si chiede: o di trattare con cortesia e disponibilità il personale della Scuola e la comunità locale; o di rispettare le funzioni e le competenze del personale della Scuola e della comunità locale; o di condividere l‟ispirazione e le linee del progetto educativo della Scuola; 28


o di condividere le responsabilità educative riguardanti il/la figlio/a ed il gruppo classe di inserimento; o di contribuire alla vita degli organi di rappresentanza democratica e delle associazioni rappresentative.

E’ essenziale che il contratto non sia considerato come ambito di reclami, ma di interesse condiviso, in quanto l’educazione è azione complessa ed integrata; la conoscenza e l’ascolto reciproci rappresentano le condizioni per un confronto utile e costruttivo.

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VALUTAZIONE Nel n ostro Circolo, abbiamo individuato diversi elementi soggetti a valutazione: o L‟ apprendimento degli alunni o Il sistema classe/interclasse o Il sistema Sezione/intersezione o Il Piano dell‟ Offerta formativa o Valutazione Istituto

Per ogni oggetto della valutazione, indichiamo le metodologie seguite e i soggetti valutanti. APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI Si sono considerate due aree: formativa, cognitiva e comportamentale. Per l’ area formativa, vengono messe in atto le seguenti strategie: 

Analisi team di classe / sezione,

Verifica bimestrale Interclasse/Intersezione componente docenti/genitori

Compilazione del documento di valutazione quadrimestrale

Compilazione di una scheda informativa dalla scuola dell‟ infanzia alla scuola primaria.

Per l’ area cognitiva : 

Verifiche e valutazioni in itinere su obiettivi specifici programmati.

Compilazione delle griglie di rilevazione contenute nel registro elaborato dagli insegnanti del Circolo

Scheda nazionale di valutazione per la rilevazione degli esiti del processo di apprendimento.

Per l’area comportamentale:  Osservazioni e Verifiche in itinere. IL SISTEMA CLASSE/SEZIONE  Relazioni di verifica con scadenza bimestrale da parte dei team di classe: eventuale individuazione di problemi e proposte di soluzione.  Discussione nelle interclassi, convocate con cadenza bimestrale. 30


IL PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA  Relazioni di verifica degli insegnanti impegnati nei progetti (coerenza tra il dichiarato e l‟ a gito).  Collegio Docenti per la valutazione finale del POF .  Autoanalisi, individuazione di un ambito specifico di miglioramento ed azioni conseguenti. (Riunioni di programmazione, Collegio docenti, Consiglio di Circolo). VALUTAZIONE DI ISTITUTO  Compilazione da parte dei genitori di Schede di monitoraggio sul gradimento.  INVALSI.

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LA CONTINUITA’ EDUCATIVA

La continuità educativa nasce dall‟esigenza primaria di garantire il diritto dell‟alunno ad un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità. Pertanto, una corretta azione educativa richiede un progetto formativo continuo. Grande importanza assume la dimensione della continuità scolastica; costruttivo risulta, anche, il confronto con altre esperienze didattiche e con altre istituzioni scolastiche . Con la continuità si cerca di assicurare ai singoli soggetti in formazione uno sviluppo graduale e armonico evitando incoerenze e contraddizioni. Già negli anni passati sono state attuate le seguenti iniziative: - formazione di un gruppo di lavoro composto da docenti di Scuola dell‟Infanzia, Scuola Primaria, Scuola secondaria di primo e secondo grado; - conoscenza dei programmi delle diverse scuole; - organizzazione di alcuni criteri di valutazione comuni; - scambio di materiale e strumenti, fascicolo personale, schede di passaggio ecc…; - momenti di comunicazione tra le scuole attraverso scambi di visite programmate di classi ed allievi. - attività che hanno coinvolto alunni delle ultime classi di scuola dell‟Infanzia e Primaria con classi della scuola Secondaria di 1° grado. Nella progettazione i vari livelli di Scuola dell‟Infanzia, Primaria e Scuola Secondaria di primo grado, svolgono attività in comune, promovendo e favorendo il reciproco coordinamento nelle attività educative e didattiche, al fine di attuare un corretto processo educativo e formativo. Significative esperienze sono favorite programmando visite tra le classi di passaggio nei vari ambienti scolastici allestiti a laboratorio.

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Sono programmate attività di accoglienza, incontri per gruppi e per classi su attività didattiche sulla base di progetti comuni;

si raccolgono documenti di valutazione e

schede di passaggio. Le finalità del lavoro mirano a sviluppare negli alunni una pluralità di capacità di base, l‟orientamento nella progettazione del proprio futuro, l‟acquisizione delle competenze, abilità e atteggiamenti indirizzati all‟apprendimento. Sono state elaborate programmazioni unitarie con obiettivi comuni, disciplinari e trasversali, tra docenti delle classi quinte della Scuola Primaria e docenti di Italiano e matematica della Scuola Secondaria di 1° grado e una programmazione unitaria per gli anni ponte Scuola dell‟Infanzia e Scuola Primaria.

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FORMAZIONE DOCENTI

Criteri per la partecipazione a iniziative esterne Sono da considerarsi iniziative esterne tutte le attività di aggiornamento-formazione organizzate e svolte dall‟amministrazione, dalle università, dall‟ANSSAS, dagli istituti scientifici, dagli enti culturali e dalle associazioni professionali riconosciute dal MIUR come ente di formazione; la partecipazione a dette attività è vincolata alle seguenti condizioni: 

che l‟attività abbia ottenuto il formale riconoscimento prescritto, nel caso di soggetti diversi dall‟amministrazione;

che i temi oggetto dei corsi di aggiornamento-formazione riguardano le seguenti problematiche assunte tra le finalità e gli obiettivi propri della nostra scuola: dispersione scolastica, orientamento, disagio, continuità, comunicazione nei processi formativi, valutazione dei processi e dei prodotti formativi, educazione alla salute, integrazione degli alunni disabili, educazione ambientale, metodologia e didattica delle discipline, relazioni interpersonali nella comunità scolastica, normativa sulla sicurezza, intercultura, autonomia delle scuole, riforma scolastica e nuovo ordinamento, modularità didattica organizzativa e disciplinare, linguaggi non verbali, nuove tecnologie informatiche e multimediali;

la partecipazione, qualora non comporti l‟esonero dal servizio, è auspicabile per tutti e non comporta formale richiesta di adesione alla scuola; alle stesse iniziative, qualora sia previsto l‟esonero dal servizio, potrà accedere, salvo richiesta con formale istanza preventiva per la relativa autorizzazione, solo un docente per ogni corso di aggiornamento-formazione, compatibilmente con le esigenze di servizio; in caso di concorrenza si darà precedenza, in ordine, al docente referente nell‟ambito delle tematiche trattate, al docente che non abbia partecipato in precedenza ad altri corsi, al docente prescelto per sorteggio;

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la partecipazione, quando non riveste carattere di obbligatorietà, è comunque subordinata al rispetto della normativa vigente relativa alla sostituzione che non può comportare oneri per l‟erario;

nessuna richiesta potrà essere accolta per la partecipazione ad attività di aggiornamento-formazione che si svolgono in un periodo di tempo che coincida con il primo e l‟ultimo mese delle lezioni o con gli scrutini.

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G.L.H.I.

E‟ attivo il G.L.H.I. (Gruppo di Lavoro per Handicap) che propone suggerimenti per meglio esaminare gli interventi diretti agli alunni diversamente abili. Sono previsti incontri con l‟equipe psico - pedagogica dell‟A.S.L./ BA 5 Il Circolo attiva corsi per l‟ integrazione anche in rete con altre scuole e con associazioni presenti sul territorio. Sono presenti nel Circolo: -

n. 7 alunni di Scuola Primaria

-

n. 6 alunni di Scuola dell‟Infanzia.

INTEGRAZIONE MULTIETNICA

Nel Circolo Didattico risultano iscritti e frequentanti: -

n° 49 alunni stranieri.

Tra i principi accolti dal Collegio vi è: -

la valorizzazione dei vissuti e delle competenze pregresse degli alunni stranieri;

-

la sensibilizzazione del gruppo classe ad atteggiamenti di accoglienza e collaborazione;

-

il protocollo d‟accoglienza;

-

lo scaffale multimediale.

A tal fine i docenti attivano interventi individualizzati sulle conoscenze/competenze da acquisire, sulle eventuali carenze attraverso progetti specifici.

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REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA Art. 1 – Tutte le componenti della Scuola (alunni, genitori, insegnanti, personale A.T.A., personale aggiunto per la pulizia) sono tenuti ad osservare scrupolosamente il presente regolamento e gli orari di servizio stabiliti. Art. 2 – MODALITA’ DI ACCESSO ALLA SCUOLA. Entrata ore 8.30 - Uscita ore 13.30 (tempo scuola 30 ore)/ 16.30 (tempo pieno) L‟orario d‟ingresso e di uscita va rispettato; i bambini che arrivano in ritardo devono essere accompagnati dai genitori e, ammessi in classe, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o suo collaboratore. I genitori accompagnano i figli fino al portone esterno. Non è consentito l'accesso dei genitori all'interno della scuola durante l'attività scolastica. Gli insegnanti attendono i bambini cinque minuti prima dell'orario dell'entrata stabilita, nell'atrio della Scuola. In caso di sciopero i genitori sono tenuti a verificare la presenza o meno degli insegnanti, sia del turno antimeridiano che di quello pomeridiano, della classe del proprio/a figlio/a. I genitori potranno entrare a scuola per conferire con i docenti solo su invito scritto da parte degli stessi o nelle riunioni previste dal piano annuale. Gli insegnanti, almeno cinque minuti prima del suono della campanella, provvederanno ad interrompere le lezioni per una regolare e tranquilla preparazione degli scolari. Il ritiro degli alunni non può essere effettuato da minori. Ogni altra persona deve essere autorizzata dai genitori. Non è consentito sostare nel cortile dopo l'uscita, non è attribuibile alcuna responsabilità alla scuola in caso di incidenti dopo il termine dell'orario scolastico.

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Art. 3- COLLOQUI. I colloqui tra genitori e Docenti avverranno secondo il calendario definito dal Collegio dei Docenti all‟inizio di ogni anno scolastico e comunicato ai genitori di volta in volta. Durante gli incontri, non sono ammessi alunni all‟interno dell‟edificio scolastico. I docenti sono disponibili per colloquio con i genitori, per eventuali problematiche, in occasione della programmazione. Art. 4- ASSENZE. Le assenze degli alunni devono essere giustificate, per iscritto dai genitori di volta in volta anche per un solo giorno; per le assenze superiori a cinque giorni consecutivi (festivi compresi) è necessario il certificato medico attestante la possibilità di riammissione dell'alunno alle lezioni ( da conservare agli atti nel registro). L'eventuale ripetersi di assenze ingiustificate va segnalato alla direzione ed alle autorità competenti. Poiché le assenze privano gli alunni degli interventi educativo didattici necessari per la loro formazione, i genitori sono invitati a limitare le assenze dei figli solo ai casi di malattia o a gravi motivi di famiglia evitando quelle non indispensabili ( gite, settimane bianche, ecc.) Giustificazioni e avvisi vanno scritti sul diario di ciascun alunno; per le classi 1° gli avvisi verranno fotocopiati. È obbligo dei genitori riconsegnare gli avvisi firmati entro 2 gg. dalla presa visione, dopo di che le Docenti si preoccuperanno di comunicare per iscritto all‟ufficio l‟elenco di coloro che non l‟hanno fatto. Art. 5 – MATERIALE SCOLASTICO/ OGGETTI PERSONALI. Ogni alunno dovrà essere fornito di: 

grembiule blu e indumenti comodi per l'attività in palestra ( tuta,

maglietta, scarpe da ginnastica pulite) 

materiale didattico di facile consumo di vario genere di anno in anno

indicato dai docenti. 38


Gli alunni sono invitati a venire a scuola già forniti delle eventuali merendine e del materiale scolastico necessario per le lezioni, evitandone la consegna da parte delle famiglie al personale collaboratore scolastico dopo l‟ingresso. Tutti gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola puliti nelle vesti e nella persona. In caso di prolungata negligenza il Dirigente Scolastico, informato dall‟insegnante, richiama le famiglie all‟adempimento del loro dovere. Gli alunni avranno cura del proprio materiale e di quanto presente nella scuola, in caso di danno doloso sarà richiesto ai genitori un risarcimento corrispondente. I genitori sono invitati a non fornire oggetti preziosi o di valore, somme di denaro ecc., tali oggetti non vanno lasciati incustoditi, ma tenuti sempre sotto personale controllo. Resta inteso che la scuola, pur adottando ogni precauzione, non potrà essere ritenuta responsabile per eventuale perdita di oggetti dimenticati o lasciati comunque incustoditi o per eventuali manomissioni o furti. E‟ vietato l‟uso del cellulare sia da parte degli alunni che di tutto il personale scolastico. Art. 6 – MOMENTO RICREATIVO. L'intervallo vuole consentire una breve pausa negli impegni scolastici e l'uso dei servizi igienici. Durante tale pausa, non è consentito correre nei corridoi, schiamazzare, allontanarsi dal piano della propria aula e/o compiere atti pericolosi a sé e agli altri ( spinte, scherzi, ecc.). L'uso dei servizi igienici, in orario diverso da quello dell'intervallo, è autorizzato soltanto in caso di vera necessità. Art. 7 – FESTE. In occasione di feste (compleanni, Natale, ricorrenze particolari…) non possono essere portati a scuola alimenti tranne caramelle e cioccolatini.

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Art. 8- MANSIONI DEL PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO. 

Apertura della scuola e cordiale accoglienza degli alunni.

Predisposizione e preparazione delle classi e degli spazi comuni per l'accoglienza degli alunni da parte dei docenti.

Apertura totale del portone d'ingresso nei momenti di entrata ed uscita degli alunni.

Attenta ed attiva sorveglianza degli alunni per tutta la durata delle entrate ed uscite.

Presenza costante di almeno un ausiliario per ogni piano.

Sorveglianza degli alunni in aula in caso di assenza dell'insegnante.

Vigilanza costante ai servizi ed attivo ausilio ai più piccoli e particolarmente agli alunni portatori di handicap o disagio relazionale / comportamentale.

Attiva sorveglianza durante l'intervallo / ricreazione.

Accompagnamento degli alunni durante gli spostamenti all'interno della scuola in assenza o impedimento del docente.

Effettuazione scrupolosa delle pulizie intermedie giornaliere particolarmente ai servizi igienici e svuotamento dei cestini.

Vigilanza continuativa all'entrata della scuola e durante le attività didattiche.

Distribuzione e restituzione sussidi e/o materiali didattici.

Art. 9 – PRIMO SOCCORSO. Il personale della scuola presta un servizio di primo soccorso, in caso di incidente o malore improvviso dei bambini e si interessa di avvertire rapidamente i genitori. L'insegnante valuta se il caso richieda o meno una chiamata del pronto soccorso. In tal caso la scolaresca andrà divisa tra gli insegnanti restanti nel plesso e l'insegnante del bambino infortunato lo accompagnerà per rassicurarlo. Gli operatori scolastici, di norma, non possono essere incaricati di somministrare medicinali a scuola.

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Art. 10 – ACCESSO AL PLESSO DI PERSONALE ESTERNO ALLA SCUOLA. Non è consentito l'accesso a personale comunale, operai di varie imprese se non regolarmente accordato con un responsabile di plesso e su autorizzazione del Capo di Istituto. I rappresentanti di case editrici ed in genere soggetti portatori di interessi privati, devono essere autorizzati dal Capo d'Istituto e dal Consiglio dIistituto e, comunque, non fatti accedere ai locali scolastici in orario curriculare. I genitori eletti in organi collegiali ed il presidente del comitato genitori o un loro delegato, hanno invece libero accesso nell'edificio scolastico solo per motivi inerenti l'esercizio delle loro funzioni. Art. 11 - PULIZIE. La ditta appaltatrice dovrà iniziare le pulizie solo dopo le ore 13:30. La pulizia dei davanzali delle aule va regolarmente effettuata dalla ditta appaltatrice del servizio di pulizia e/o dai collaboratori scolastici se non impegnati in altre mansioni. Art. 12 – REGOLAMENTO DISCIPLINARE. Il team docente, in caso di comportamenti particolarmente gravi e/o reiterati informa il Dirigente Scolastico che in accordo con le insegnanti di classe: 

chiama l‟alunno in Direzione;

convoca la famiglia;

riunisce e presiede l‟Interclasse che decide il tipo di provvedimento da adottare (sospensione “bianca” cioè dalla propria classe, sospensione da un‟uscita didattica, sospensione per uno o più giorni dalla scuola).

Art. 13 – LIBRI DI TESTO. I libri di testo adottati, con specifica delibera del Collegio Docenti, vanno ordinati ad una libreria scelta dai genitori alla quale gli stessi consegneranno successivamente le relative cedole librarie consegnate dalla scuola. Si raccomanda di conservare con cura le cedole in quanto non sono sostituibili. Art. 14 – CIRCOLAZIONE DELLE INFORMAZIONI. Il personale collaboratore scolastico fa pervenire agli insegnanti solo le circolari e le comunicazioni urgenti, anche quelle per i rappresentanti di classe, del 41


Consiglio dâ€&#x;Istituto, delle Organizzazioni Sindacali della scuola, della MunicipalitĂ , sempre tramite il Dirigente Scolastico. I docenti leggeranno e firmeranno per presa visione tutte le circolari, quelle non urgenti in momenti diversi dall'impegno nelle lezioni frontali e le troveranno inserite in una cartellina disponibile in ogni piano del plesso o disponibile sul sito web. Non dovrĂ  essere asportata nessuna circolare o altro materiale da tale cartella.

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REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Art. 1 Tutte le componenti della Scuola (alunni, genitori, insegnanti, personale A.T.A., personale aggiunto per la pulizia), sono tenuti ad osservare scrupolosamente il presente regolamento e gli orari di servizio stabiliti. Art. 2 – MODALITA’ DI ACCESSO ALLA SCUOLA. Entrata 8.00 - 9.00 

1^ Uscita: 11.45 - 12.00

2^ uscita: 15.30 - 16.00 I genitori sono tenuti a rispettare gli orari sia di entrata che di uscita. Qualora

non fosse rispetto l‟orario di uscita il docente è tenuto ad avvisare il Comando dei Vigili Urbani per non lasciare incustodito il minore. I ritardi frequenti dovranno essere giustificati dalla Direzione per iscritto, così come dovrà essere autorizzata dalla Direzione l‟entrata posticipata o l‟uscita anticipata per periodi medio lunghi solo per gravi motivi. E‟ opportuno che i bambini abbiano raggiunto il controllo sfinterico ( eccettuato i casi di bambini diversabili). I genitori sono tenuti ad accompagnare gli alunni e lasciarli al personale della scuola che provvederà ad accompagnarli nella propria sezione. Il ritiro degli alunni non può essere effettuato da minori di anni 15 previa autorizzazione dei genitori e allegata fotocopia del documento d‟identità (art. 591 c.p.).; l'uscita dei bambini deve avvenire non oltre l'orario di chiusura stabilito. In caso di sciopero i genitori sono tenuti a verificare la presenza o meno degli insegnanti, sia del turno antimeridiano che di quello pomeridiano, della sezione del proprio/a figlio/a. Non é consentito sostare nel cortile dopo l'uscita, non è infatti attribuibile nessuna responsabilità alla scuola in caso di incidenti dopo il termine dell'orario scolastico. 43


Art. 3 – COLLOQUI. Le riunioni di sezione, previste nel calendario approvato in collegio docenti, verranno comunicate ai genitori di norma con 5 giorni di preavviso concordate con le fiduciarie di plesso. Si svolgeranno nei locali della scuola in orario extra scolastico, senza la presenza dei bambini. Ogni altra comunicazione tra scuola e famiglia avverrà tramite avvisi che saranno posti davanti all‟ingresso della scuola e pubblicati sul sito web. Art. 4 – ASSENZE DEGLI ALUNNI. Le assenze prolungate devono essere sempre motivate; quelle per malattia, che superano i 5 giorni consecutivi (festivi compresi) devono essere giustificate con certificato medico. Vengono conteggiati anche il sabato e la domenica qualora il bambino sia assente il venerdì e il lunedì seguente. L'eventuale ripetersi di assenze ingiustificate va segnalato alla direzione poiché le assenze deprivano gli alunni degli interventi educativi/didattici necessari per la loro formazione. I genitori sono invitati a limitare le assenze dei figli solo ai casi di salute o ai gravi motivi di famiglia. Oltre un mese di assenza ingiustificata l'alunno viene depennato dall'iscrizione della scuola stessa. Art. 5 – OGGETTI PERSONALI. I genitori sono invitati a non fornire oggetti preziosi o di valore, somme di denaro ecc., il personale della scuola non è responsabile dell'eventuale smarrimento degli stessi. E' utile che ogni bambino sia vestito in maniera comoda, preferibilmente con tuta e che sia munito del necessario per poter cambiare indumenti qualora ci fosse bisogno.

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Art. 6 – FESTE. In occasione di feste (compleanni, Natale, ricorrenze particolari…) non si possono portare a scuola alimenti escluso cioccolatini e caramelle confezionate. Art. 7 - UTILIZZO DEGLI SPAZI. Gli spazi comuni ed i sussidi di uso comune ( palestra, audiovisivi,biblioteca e di ogni altro sussidio disponibile) possono essere usati dalle insegnanti seguendo accordi stabiliti nelle riunioni di plesso. Art. 8 - SERVIZIO MENSA. Il buono mensa comunale va consegnato al mattino secondo le modalità indicate da ciascun insegnante Non possono essere accettati alimenti diversi da quelli forniti dalla mensa della ditta appaltatrice. Il personale addetto alla refezione scolastica dell'appalto comunale provvede a servire le pietanze e collabora con il personale della scuola. Il personale ausiliario presterà l'assistenza prevista dal piano. Art. 9 - MANSIONI DEL PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO. 

Apertura della scuola

Predisposizione e preparazione delle classi e degli spazi comuni per l'accoglienza degli alunni da parte dei docenti.

Attenta ed attiva sorveglianza degli alunni per tutta la durata delle entrate ed uscite.

Le pulizie intermedie devono essere effettuate giornalmente ( corridoi e controllo bagni ).

Assistenza mensa secondo il piano concordato con la componente docente del plesso.

Vigilanza costante durante l'attività scolastica ed attivo di ausilio ai piccoli.

Sorveglianza degli alunni in aula in caso di momentanea assenza degli insegnanti.

Sorveglianza degli alunni anche oltre l‟orario di servizio dei docenti finché arriva il genitore in mancanza del quale si chiamano i vigili.

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Art. 10 - PRIMO SOCCORSO. Il personale della scuola presta un servizio di primo soccorso, in caso di incidente tempestivamente avvisa la famiglia, inoltre in caso di malore improvviso dei bambini, si interessa di avvertire rapidamente i genitori. L'insegnante valuta se il caso richieda o meno una chiamata del pronto soccorso. Gli operatori scolastici non possono essere incaricati di somministrare medicinali a scuola. E' opportuno ricordare che le situazioni in cui si verifichino eruzioni cutanee, ferite infette, tosse, congiuntivite, difficoltà respiratoria, sonnolenza, eccessiva irritabilità, devono essere attentamente valutate; in tali casi si consiglia ai genitori, onde evitare contagi agli altri bambini, di tenere il proprio/a figlio/a a casa per farlo eventualmente visitare dal medico curante. E' indispensabile curare l'igiene e la pulizia del bambino: considerando la rapida diffusione della pediculosi è necessaria una costante pulizia della testa. Uguale cura va riservata ad orecchie, naso e unghie. Art.11 - ACCESSO AL PLESSO DI PERSONALE ESTERNO ALLA SCUOLA. Non è consentito l'accesso a personale comunale, operai di varie imprese, se non regolarmente concordato con un responsabile di plesso o con il Dirigente Scolastico; in mancanza di ciò, tale personale troverà nei locali della scuola un apposito registro nel quale apporrà la firma e qualifica.

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REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE-VISITE GUIDATE IL Consiglio di Classe in attuazione delle finalità del POF, sulla base degli orientamenti programmatici del collegio dei docenti, degli obiettivi cognitivi ed educativi fissati per ciascuna classe: 

programma gli itinerari delle visite guidate e dei viaggi di istruzione che intendono effettuare;

propone, sulla base della loro disponibilità, i docenti accompagnatori, che devono essere uno ogni quindici alunni con eventuale elevazione di una unità in presenza di alunni portatori di handicap;

indica, in via orientativa,, il periodo di effettuazione delle visite e dei viaggi.

prevede, su richiesta e per motivi validi e comprovati, la partecipazione dei rappresentanti di classe alla visita o al viaggio. Il presidente dell‟interclasse presenterà all‟ufficio di segreteria il programma

dettagliato dell‟itinerario di viaggio che intende effettuare. Sarà compito della segreteria provvedere alla richiesta dei preventivi di spesa e preparare per gli alunni il modulo di adesione e autorizzazione da parte del genitore. Il DOCENTE DI CLASSE 

impartisce agli alunni una preliminare preparazione alla visita o al viaggio, attraverso la predisposizione di materiale didattico e di richiamo delle regole di comportamento,

verifica che almeno i 2/3 della classe partecipino alla visita o al viaggio,

richiede e raccoglie le autorizzazioni dei genitori che una volta firmate diventano vincolanti per quanto riguarda l‟adesione e il pagamento della quota del viaggio;

richiede la ricevuta dell‟avvenuto versamento sul conto corrente bancario della scuola che dovrà essere effettuato in due o in unica soluzione, ma con la dovuta puntualità;

consegna l‟elenco nominativo degli alunni e degli accompagnatori (compreso l‟eventuale sostituto) in segreteria. 47


vigila, non solo a tutela dell‟incolumità degli alunni, ma anche a tutela del patrimonio artistico, degli arredi e del mezzo di trasporto e di quanto altro gli alunni usufruiscono,

informa, a viaggio concluso, il D. S. di eventuali inconvenienti verificatisi nel corso del viaggio o della visita, con riferimento anche al servizio fornito dall‟agenzia.

GLI ALUNNI 

Dovranno presentarsi puntuali alla partenza

e rispettare durante tutta la

durata del viaggio le norme di comportamento previste dal regolamento scolastico, pena provvedimenti disciplinari al rientro. I GENITORI 

Sono tenuti a prendere visione del programma analitico del viaggio consegnato ai propri figli e a firmare l‟autorizzazione di partecipazione,

sono tenuti ad informare i docenti accompagnatori delle eventuali allergie, intolleranze o altri problemi di salute dei propri figli allo scopo di permettere un adeguato trattamento in caso di necessità.

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REGOLAMENTO del GLHI

Il Gruppo di Lavoro per l‟handicap GLH oggi GLHI ( gruppo di lavoro per l‟handicap d‟Istituto) del Circolo Didattico “G.Marconi”, conformemente all'art. 15, comma 2 della legge 104/92 è costituito da: 1. il Dirigente Scolastico o il Referente GLHI (Funzione Strumentale per il Disagio) o il Collaboratore del D.S., che lo presiede su delega del Dirigente Scolastico; 2. i docenti coordinatori delle classi in cui sono inseriti alunni in situazione di diversabilità; 3. gli Insegnanti di sostegno operanti nel Circolo; 4. un rappresentante dei genitori o i genitori degli alunni diversamente abili frequentanti la scuola; 5. uno o più rappresentanti degli operatori sanitari coinvolti nei progetti formativi degli alunni diversamente abili frequentanti la scuola; 6. uno o più collaboratoti scolastici formati in base all‟art.7 CCNL per assistenza alunni diversamente abili. Il GLHI si può riunire in seduta plenaria, ristretta (con la sola presenza degli insegnanti e/o docenti e genitori), o dedicata (con la partecipazione delle persone che si occupano in particolare di un alunno). Possono essere invitati a partecipare esperti esterni o persone che al di fuori della scuola si occupano degli alunni diversamente abili. Gli incontri di verifica con gli operatori sanitari ( Unità Multidisciplinare) sono equiparati a riunioni del GLH/ GLHI - Operativo in seduta dedicata. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico o dal Referente GLH/ GLHIS ( Funzione Strumentale per il Disagio) su delega del Dirigente Scolastico. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Di ogni seduta deve essere redatto apposito verbale.

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COMPETENZE DEL GLHI. Il GLHI si occupa collegialmente di: 

gestire e coordinare l‟attività relativa agli alunni diversamente abili;

formulare proposte al Dirigente Scolastico sul calendario delle attività del GLHI e degli incontri con gli operatori sanitari (Unità Multidisciplinare);

seguire l‟attività degli Insegnanti di sostegno, verificando che siano seguite le procedure corrette e che sia sempre perseguito il massimo vantaggio per lo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto della normativa;

definire i criteri generali per la redazione dei PEI e dei PDF e approvare la documentazione relativa ai singoli alunni ;

approntare la modulistica necessaria;

formulare proposte su questioni di carattere organizzativo attinenti ad alunni diversamente abili;

proporre l‟acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinati agli alunni diversamente abili o ai docenti che se ne occupano.

COMPETENZE DEL REFERENTE GLHI. Il Referente GLHI (Funzione Strumentale per il Disagio) si occupa di: 

convocare e presiedere (in assenza della Dirigente Scolastica) le riunioni del GLHI;

tenere i contatti con l‟ASL e con gli altri Enti esterni all‟Istituto;

proporre al Dirigente Scolastico l‟orario degli Insegnanti di sostegno, sulla base – in ordine decrescente di importanza – dei progetti formativi degli alunni, la presenza di assistenti specialistici ed educatori e dei desideri espressi dagli insegnanti stessi;

curare la documentazione relativa agli alunni diversamente abili garantendone la sicurezza ai sensi del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali e sensibili dell'Istituto;

partecipare agli incontri di verifica con gli operatori sanitari (Unità Multidisciplinare), personalmente o delegando il Coordinatore di classe; 50


curare l‟espletamento da parte dei Consigli di interclasse/intersezione o dei singoli docenti di tutti gli atti dovuti secondo le norme vigenti;

convocare i Consigli di interclasse/intersezione sentito il Dirigente scolastico e i docenti interessati, per discutere questioni attinenti ad alunni con handicap;

 

partecipare a convegni, mostre e manifestazioni riguardanti l‟handicap; coordinare l‟attività del GLH/ GLHIS in generale.

COMPETENZE DEI DOCENTI MEMBRI DEL GLH/GLHI I docenti coordinatori di classe o tutti i docenti delle classi con alunni diversamente abili membri del GLHI si occupano di: 

partecipare agli incontri di verifica con gli operatori sanitari;

informare i membri dei Consigli di interclasse/intersezione sulle problematiche relative agli alunni con diversabilità e sulle procedure previste dalla normativa;

raccogliere i piani disciplinari da allegare al PEI entro le date stabilite;

mediare le relazioni tra i docenti della classe e la famiglia dell‟alunno disabile. Gli Insegnanti di sostegno si occupano di:

seguire l‟attività didattica degli alunni a loro affidati, secondo le indicazioni dei docenti di classe e del GLHI;

partecipare ai Consigli di interclasse/intersezione, al GLHI e agli incontri di verifica con gli operatori sanitari;

collaborare ad informare i docenti sulle problematiche relative all‟alunno diversamente abile e sulle procedure previste dalla normativa.

COMPETENZE DEI MEMBRI NON DOCENTI DEL GLHI. I rappresentanti dei genitori , dei servizi socio-sanitari membri del GLHI e dei collaboratori scolastici del Circolo Didattico esprimono proposte di modifica al presente Regolamento e all‟assetto organizzativo dell‟Istituto relativamente all‟integrazione scolastica degli alunni diversamente abili. COMPETENZE DEI DOCENTI. I docenti, per quanto concerne gli alunni disabili, devono:

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discutere e approvare il percorso formativo (facilitato o differenziato) più opportuno per l‟alunno;

redigere il PEI e il PDF da presentare al GLHI;

essere informati su tutte le problematiche relative all‟alunno disabile per quanto è necessario all‟espletamento dell‟attività didattica;

essere informati delle procedure previste dalla normativa.

I singoli docenti che hanno come alunni bambini diversamente abili, oltre a quanto descritto nell‟art. precedente, devono segnalare al Coordinatore di classe (se designato all‟interno del modulo-classe), all‟insegnante di sostegno o al Referente GLH/ GLHIS (Funzione Strumentale per il Disagio) qualsiasi problema inerente all‟attività formativa che coinvolga gli alunni disabili.

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REGOLAMENTO SICUREZZA

Con la presente si emanano le seguenti istruzioni a tutto il personale in servizio nella scuola affinché ciascuno svolga al meglio e in piena consapevolezza la propria attività lavorativa utilizzando la necessaria prudenza e attivandosi per una per una opportuna collaborazione. 

E‟ fatto divieto a tutto il personale della scuola di utilizzare, all‟interno dell‟edificio scolastico, piastre, stufe elettriche o a gas e altro materiale combustibile che possa essere causa di incendio.

Le macchine elettriche che è consentito usare, per migliorare i servizi erogati al personale, devono essere a norma di legge.

E‟ vietato conservare prodotti nocivi e accumulare materiale infiammabile.

E‟ vietato fumare negli ambienti scolastici.

Il personale in servizio, se opera con il computer in senso continuativo e sistematico, deve rispettare quanto prescritto dalla normativa vigente (D. Lgs. 81/08), vale a dire l‟intervallo di un quarto d‟ora ogni due ore di lavoro.

Al mattino, al suono della campanella, gli alunni di ogni classe devono essere accompagnati ordinatamente, dai rispettivi insegnanti, nelle aule lasciando sempre una spazio di sicurezza di una rampa di scala fra una fila e l‟altra.

Al momento di abbandonare la scuola (fine orario scolastico) i docenti devono necessariamente accompagnare gli alunni fino alla vetrata o al cancello che porta fuori dalla struttura.

E „ vietato circolare con l‟auto all‟interno degli spazi aperti e custoditi dei vari plessi; possono avere accesso solo gli scuolabus.

Non è possibile mandare in giro gli alunni affidando loro materiale pericoloso (forbici, chiodi, martelletti o quant‟ altro).

E‟ vietato salire sulle sedie o sui banchi o su mezzi di fortuna per effettuare pulizie, per sistemare armadi o per apporre sui muri cartelloni e altro.

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I docenti devono vigilare attentamente sugli alunni e in modo particolare su quelli affetti da patologie e/o allergie comunicate dai genitori.

Nelle immediate vicinanze dei telefoni, in prossimità di planimetrie sono appesi fogli contenenti i numeri telefonici utili in caso di emergenza.

In prossimità degli estintori e degli idranti sono affissi i cartelli con le indicazioni da seguire in caso di incendio o altra calamità.

In caso di infortunio è necessario presentare subito la relazione indicante quanto accaduto. E‟ obbligatorio, inoltre, sin dal giorno successivo all‟incidente, comunicare all‟ufficio di segreteria le successive giornate di assenza dell‟infortunato fino al suo rientro a scuola.

Tutti i lavoratori ciascuno nell‟ambito della propria mansione, devono porre attenzione alle varie situazioni che possono generare danno a se stessi e agli alunni e di conseguenza devono porre in atto tutte le misure possibili volte ad eliminare o al massimo ridurre situazioni di rischio o pericolo.

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POF A.S. 2010-2011  

POF Circolo Didattico Marconi Locorotondo

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