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Fino a dicembre 2014 a Melfi riesedevano meno del 9% di coloro che lavorano a San Nicola di Melfi

Possiamo crescere, ma

tocca a te far scattare la scintilla per accendere il fuoco Investiamo sul futuro della nostra comunità

Ho rivolto un appello ai proprietari di case, nella primavera dello scorso anno, sulla prima pagina di questo giornale; è un appello importante che non ha ancora avuto una risposta sufficientemente convinta. La comunità cresce se ognuno fa la sua parte, se raccoglie la grande opportunità dello sviluppo industriale che il 2015 ha voluto regalarci. Possiamo riuscire a cogliere in pieno gli effetti del campionato mondiale che l’industria insediata nell’area di S.Nicola di Melfi sta giocando se ognuno di noi fa uno sforzo per rendere più attraente, più accogliente, più competitiva, in una parola “più calda” la città. Proprio per questo, l’appello ai proprietari andava nella direzione di chiedere loro di contenere il costo della locazione, il costo dell’abitare a Melfi. Dobbiamo smontare l’immagine negativa che in pas-

sato si è diffusa, sicuramente gonfiata ma in parte vera, di una città troppo costosa per la casa rispetto ai comuni limitrofi. Dobbiamo riuscire a cambiare la fotografia impietosa degli ultimi venti anni. Dai primi anni '90 (insediamento FIAT) fino a dicembre 2014, risiedevano a Melfi meno del 9% di coloro che lavorano nell'area industriale di S.Nicola di Melfi. Una fotografia inaccettabile che dobbiamo cambiare. Dobbiamo renderci conto che far crescere la popolazione residente che lavora a Melfi produrrebbe l’effetto di far crescere l’economia cittadina, cioè: • più occupazione nei servizi; • più occupazione nell’artigianato e nel commercio; • più lavoro per le micro, piccole e medie imprese Melfitane. Questo accadrebbe a beneficio delle attività già esistenti e per chi ha sempre considerato, ma mai realizzato concretamente, l’idea di aprire una nuova attività autonoma: questo è il momento giusto per farlo. I proprietari di case devono fare la loro parte; devono sapere che possono fare del bene a loro stessi, ai loro familiari e a tutta la comunità. Per questo in questi anni abbiamo lavorato e prodotto cambiamenti che possono facilitare la decisione di scegliere Melfi come luogo di residenza, con diversi progetti, tra cui:

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• il contributo a fondo perduto per la ristrutturazione delle case (bando Melfi 2.0 in corso, attivo fino a giugno 2016); • contributi per la rimozione dell’amianto da edifici privati; • il miglioramento dei servizi, con la riapertura del cinema, del teatro e della piscina; • la ristrutturazione degli altri impianti sportivi, come i campi da tennis e il palasport; • il trasporto urbano e scolastico più efficiente; • il nuovo asilo nido che a breve aprirà in c/da Bicocca;

• la tutela dell’ambiente, il ciclo virtuoso dei rifiuti e della differenziata; • i giochi per i più piccoli nei parchi pubblici; • le tasse comunali più basse rispetto alla media regionale; • le agevolazioni fiscali per favorire il trasferimento di residenza e le locazioni. Su questo è importante sapere che l’amministrazione comunale ha promosso la sottoscrizione di un accordo territoriale “storico”, con la collaborazione delle associazioni rappresentative dei proprietari di case e le associazioni rappresentative degli inquilini, finalizzato a calmierare gli affitti, in applicazione della legge n.431/98; l’accordo, è stato sottoscritto il 20/10/2015 e recepito con delibera del Consiglio Comunale n. 47 del 30/11/2015. I cittadini (sia i proprietari di abitazioni che gli affittuatari) devono sape2

re che se si definisce un contratto di locazione coerente con l’accordo promosso dall’amministrazione comunale, scattano forti agevolazioni fiscali: • l’esenzione da tassa di bollo e imposta di registro; • in sostituzione dell’IRPEF nazionale il proprietario dovrà corrispondere una cedolare secca del solo 10%, • ZERO TASI; • IMU con lo sconto del 60%; • Per l’inquilino è prevista l’esenzione della tassa rifiuti per i primi tre anni. Alle agevolazioni fiscali il Comune ha aggiunto un incentivo economico, per due anni, per chi decide di trasferirsi a Melfi sempre che abbia un lavoro stabile nella nostra città; sicuramente l’amministrazione comunale farà ancora altri sforzi per migliorare il decoro urbano e i servizi. Gli sforzi dell’amministrazione, che sono quelli della comunità, non basteranno ne serviranno se mancherà la tua consapevole partecipazione, il tuo sforzo, la tua motivazione, il tuo coraggio ad investire sul tuo futuro, su quello della tua famiglia e, di conseguenza, sulla tua comunità, la tua città che è costruita e si nutre del tuo calore e della tua capacità di voler migliorare per costruire il tuo futuro.

Se aspettavi il momento migliore per investire, per intraprendere una nuova attività economica, quel momento è arrivato ed è oggi mentre stai leggendo questo articolo! Oggi è il momento giusto per mettere in circolo le case vuote, per ristrutturarle, per concederle in affitto a prezzi contenuti cogliendo l’insieme delle agevolazioni che abbiamo messo a disposizione. Adesso tocca a te e a ognuno di noi dare energia per produrre quella scintilla che può accendere il fuoco, della crescita, dello sviluppo economico e culturale, dell’occupazione.


Climate Change, Gas Serra: dobbiamo cambiare oggi

“Melfi 2.0”. Fondi

comunali per la riqualificazione energetica ed edilizia delle abitazioni Le domande potranno essere inoltrate a partire dal 1° aprile fino al 29 giugno 2016. Un’occasione per valorizzare le abitazioni private e per stimolare l’economia locale

L’equilibrio ambientale e le cause dei cambiamenti climatici non sono più argomenti di dibattito politico. La scienza ha da tempo raggiunto un

esempio vicino alla nostra memoria, consideriamo che il 2015 è stato l’anno più caldo dal 1880, aspetto che incide su livello dei mari, acidificazione

convincimento univoco e l’agenda politica ha fatto registrare un salto di qualità con il congresso ONU di Parigi e la sottoscrizione del protocollo COP21, nel dicembre 2015. La comunità internazionale ha iniziato ad impegnarsi per incidere sulle condizioni tecnologiche, al fine di creare uno sviluppo planetario che sia finalmente neutrale per la diffusione ulteriore dei gas serra in atmosfera (anidride carbonica e metano).Nonostante siano passati vent’anni dal vertice di Rio che vide l’impegno di 196 paesi per contenere i gas serra, da allora le emissioni di CO2 anziché diminuire sono aumentate: da 23 miliardi di tonnellate del 1990 sono passate a 36 miliardi di tonnellate nel 2014. Non è solo un dato statistico, ma una misura delle cause che incidono sul clima e sulle risorse naturali presenti sul pianeta e, per essere più chiari, sulle possibilità di vita. Per fare un

degli oceani, intensificazione eventi meterologici “estremi”, produzione agricola, carenze idriche etc.. Non è certo un caso che l’estate 2015 nella nostra comunità e nei comuni limitrofi è stata caratterizzata per la riduzione dell’erogazione idrica. La riduzione dei consumi di energia da fonti fossili (carbone, petrolio) e l’incremento degli investimenti per produrre energia pulita (solare ed eolico) sono gli strumenti concreti a portata di mano che potranno, forse, consentirci di ospitare l’incremento di popolazione previsto sul nostro pianeta in ulteriori 2 miliardi di individui nei prossimi trent’anni. Le città sono i luoghi che determinano la maggior parte delle emissioni di gas serra (si stima per almeno l’80%); per questo da oltre 10 anni l’Unione Europea ha promosso la diffusione di una strategia denominata “PATTO DEI SINDACI”, rivolta alle città europee. 3


Con l’approvazione del Piano Strategico (PAES), che il Comune di Melfi ha voluto approvare nell’anno 2013, ci siamo assunti l’impegno di promuovere la riduzione dei consumi di energia, la diffusione delle energie rinnovabili e il conseguente abbattimento delle emissioni in atmosfera di CO2, (obbiettivo noto anche come “strategia 20.20.20; ridurre i gas serra di almeno il 20% rispetto al 1990, incremento dell’uso delle rinnovabili che arrivi al 20% della produzione totale di energia, riduzione dei consumi di energia di almeno il 20%). Con l’adozione del piano strategico abbiamo stimato

200 Kw). Le azioni in corso: 5. Sostituzione impianti della pubblica illuminazione con tecnologie a basso consumo; 6. Nuovi Bus per il trasporto urbano (Euro 6 e elettrici); 7. Tetti fotovoltaici su edifici pubblici. Secondo una prima stima svolta alla fine dell’anno 2015, le misure già poste in essere avrebbero determinato una riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 di circa il 24%, superiore all’obbiettivo fissato per il 2020 (cioè il 20%).

(anno 2012) l’impatto del sistema urbano comunale che produce circa 76 mila tonnellate di Co2 in atmosfera; il piano delinea le azioni per ridurre progressivamente le emissioni migliorando le prestazioni ambientali del sistema urbano. Tra le azioni già realizzate: 1. Ciclo dei rifiuti, con la differenziata passata dal 9% al 61% e il recupero ulteriore fino all’80% de rifiuti prodotti; 2. Riduzione dei tragitti del trasporto pubblico urbano del 40% circa; 3. Impianti di produzione di energia pulita (eolici e fotovoltaici privati); 4. Sostegno investimenti per la produzione di energia solare per le piccole imprese (primo bando “Diamo energia alle imprese”, approvati progetti per circa

Dobbiamo insistere e proseguire con l’attuazione delle misure programmate, tra cui, quella che riteniamo essere la più significativa per la sua capacità di produrre stimoli per i cittadini e per l’economia locale: la riqualificazione delle abitazioni per cui la Giunta Municipale il 30/12/2015 ha approvato la direttiva per l’emanazione del primo bando denominato “MELFI 2.0”

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IN COSA CONSISTE LA MISURA? È un contributo a fondo perduto che il Comune di Melfi riconosce ai cittadini che presentano un progetto di riqualificazione edilizia della propria abitazione, purchè lo stesso produca un miglioramento misurabile delle sue prestazioni ambientali. In concreto deve ridurre il consumo di energia


o anche introdurre impianti per la produzione di energia pulita, ottenendo l’effetto di far salire di almeno una classe energetica l’abitazione. CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA? Tutti i cittadini che posseggono una abitazione nel Comune di Melfi, a titolo di proprietà, usufrutto, locazione o comodato, purchè il titolo di possesso si sostanzi in un contratto registrato alla data del 30/11/2015. Non c’è un limite territoriale, nel senso che è possibile presentare domanda per le abitazioni

insediate in tutte le zone urbanistiche del Comune, dalle frazioni al centro storico. QUAL È LA MISURA DEL CONTRIBUTO? Il Comune riconosce fino al 100% massimo del’investimento, compreso di IVA e spese tecniche (entro il 5%), con un tetto massimo del contributo a fondo perduto che non può comunque superare i 25 mila euro per richiedente. Nella domanda, al fine di ottenere un maggior punteggio in graduatoria, il cittadino ha facoltà di proporre la riduzione della misura del contributo (un punto per ogni punto percentuale di riduzione). Il fondo complessivo attualmente già disponibile è di 790 mila euro; la Giunta ha facoltà di aggiungere ulteriori risorse entro il 31/10/2016, ove mai si rendessero disponibili.

QUALI INTERVENTI POSSONO ESSERE AGEVOLATI? Gli interventi che incidono direttamente sulle prestazioni ambientali, cioè che riducono i consumi di energia o che producono energia da fonti rinnovabili, più ulteriori investimenti per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria dell’abitazione. Questi ulteriori interventi, ai fini del calcolo del contributo, vengono computati entro il limite del 49% dell’investimento complessivo, considerato che l’agevolazione è rivolta “prevalentemente” a sostenere progetti di riqualificazione energetica delle abitazioni. Resta ferma la possibilità per il

richiedente di ampliare ulteriormente, oltre il 49% previsto per il calcolo del contributo, purchè tali ulteriori interventi restino completamente a suo carico. In tal caso il bando prevede ulteriori punteggi per la formazione della graduatoria allo scopo di stimolare investimenti privati per la riqualificazione del patrimonio edilizio. COME SI FORMA LA GRADUATORIA? La graduatoria sarà formata mettendo in ordine i punteggi che i richiedenti autodeterminano nella formazione della domanda. È esclusa ogni discrezionalità da parte dell’amministrazione comunale per la formazione della graduatoria, affidata unicamente a parametri predefiniti. Il punteggio sarà determinato da una serie di 5


parametri esplicitati nel bando, tra cui: % riduzione contributo, zona urbanistica, miglioramento numero classi energetiche, rifacimento facciate, utilizzo materiali di bioedilizia, valore ISEE, spese a carico del cittadino oltre il contributo del Comune. Sarà il tecnico incaricato dal cittadino, che sottoscriverà la domanda, ad autocertificare il punteggio spettante al progetto. Questa è la seconda misura, dopo quella già attivata per le imprese, finanziata con le “compensazioni ambientali” che abbiamo negoziato con le compagnie che si sono insediate sul territorio comunale per produrre

anziché nel solo anno 2015, al fine di: 1. massimizzare l’entità delle compensazioni, triplicate rispetto ai progetti originari presentati dalle compagnie alla Regione; 2. consentire una più opportuna ponderazione delle scelte di investimento, diluite nel tempo e non affrettate nel primo anno. Le risorse finanziarie aggiuntive potranno essere utilizzate sulle materie della riqualificazione energetica ed edilizia degli edifici, della produzione di energia, dei consumi di energia, della riqualificazione ambientale, dei trasporti pubblici, della pubblica

energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico). L’Amministrazione comunale intende trasformare in positivo, cioè come occasione di sviluppo locale, la modifica che il territorio sta subendo per l’insediamento di questi impianti, non potendo fare scelte diverse a causa della legge del 2003 (art.12 D.Lgs. n.387/2003); possiamo realizzare una straordinaria occasione di sviluppo innovativo per l’economia insediata e per tutti i cittadini. Con queste compagnie l’Amministrazione comunale ha negoziato il riconoscimento di rilevanti compensazioni ambientali, che dovranno essere versate a favore del Comune di Melfi a partire dal’anno 2015 (che è il primo anno di realizzazione degli impianti) e per i successivi 19 anni. Abbiamo volontariamente scelto di diluire in 20 anni le compensazioni ambientali a favore del Comune,

illuminazione. È una grande occasione di sviluppo che l’intera comunità deve saper cogliere. La scelta politica che la Giunta ha voluto fare, insieme ai consiglieri comunali della maggioranza, è stata quella di dare priorità ai cittadini, mettendoli in condizione di riqualificare le proprie abitazioni e di introiettare una nuova impostazione che deve permeare le scelte nei consumi e negli investimenti privati.

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Il bando è disponibile sul sito istituzionale del Comune. Le domande di partecipazione potranno essere inoltrate a partire dal 1° aprile 2016 fino al 29 giugno 2016.


Un potenziale fattore chiave di attrazione turistica su cui dobbiamo investire

Porta Calcinaia. Facciamo risplendere il borgo antico della nostra città Uno degli obiettivi ispiratori è quello di far emergere un percorso turistico pedonale che faciliti il raggiungimento del Castello attraverso Porta Calcinaia e Vico Pendino

Dopo un lungo periodo di gestazione, durato circa 18 mesi, tipico per le opere pubbliche, il giorno 17 novembre 2015, finalmente è arrivato l’ultimo atto,

La cinta muraria della città normanna, è importante per la sua consistenza, in alcune zone del tutto intatta e per l’inserimento nel conteso urbano della città

cioè il parere favorevole della Soprintendenza, per realizzare le opere di riqualificazione del percorso turistico di PORTA CALCINAIA insieme all’illuminazione di un lungo tratto delle mura storiche. Adesso non resta che la procedura di gara per l’affidamento dei lavori che potranno concretamente partire entro la prossima primavera. Un semplice lifting? No, si tratta di bonificare e valorizzare un primo tratto della città antica con le mura storiche più lunghe del mezzogiorno d’Italia (circa 4 Km lineari di cui 2 Km visibili). Il primo passo di un piano complessivo di recupero dell’intera cinta muraria cittadina. Il progetto è stato di recente finanziato con i fondi comunitari nell’ambito del PIOT “Area Nord”, con un fondo complessivo di 380 mila euro, cui si aggiunge una quota di fondi comunali di 40 mila euro.

che ad oggi presenta ancora tutte le caratteristiche dell’insediamento medioevale. È un potenziale fattore chiave di attrazione turistica su cui dobbiamo investire. Il progetto, che riguarda il tratto più visibile dal punto di vista panoramico, prevede la riqualificazione degli spazi pubblici e dei paramenti murari limitrofi alla Porta Calcinaia e la rivalutazione dell’intero braccio murario che si dirama dal fossato del Castello a Porta Calcinaia, fino a raggiungere Vico Pendino. Uno degli obiettivi ispiratori è quello di far emergere un percorso turistico pedonale che faciliti il raggiungimento del Castello attraverso Porta Calcinaia e Vico Pendino da parte dei turisti che approdano attraverso le aree di Piazza Craxi e Piazza Abele Mancini. Il percorso sarà evidenziato da segnaletica e da totem informativi multimediali che 7


guideranno il turista mediante cartografie e notizie storiche e si snoderà partendo dalla piazza fino a raggiungere la Fontana del Bagno e da lì attraverso la gradonata che parte da Via Fornaci raggiungerà Porta Calcinaia e gli spazi pubblici a monte del tratto murario.Questo primo tratto di percorso che si dirama dalla Fontana del Bagno sarà oggetto di molteplici interventi che riguarderanno la riqualificazione delle pavimentazioni esistenti e la completa realizzazione in alcuni tratti attualmente privi di pavimentazioni da realizzarsi con basole di pietra lavica. Insieme ai lavori del progetto di riqualificazione finanziati con il PIOT,

disegno semplice e a ridotto impatto visivo e la copertura dei lastricati in cemento con finitura di scheggioni di pietra lavica a vista. I paramenti murari e i piedritti della Porta Calcinaia, saranno oggetto di intervento di pulitura, consolidamento e di rimozione della vegetazione infestante. Una porzione di mura di affaccio su Via Porta Calcinaia sarà innalzata ad altezza di sicurezza mediante incremento delle creste murarie con strato di malta e scheggioni di pietra nera infissi ad opus incertum. Il progetto si dirama poi lungo il vicolo che collega la piazzetta di affaccio già riqualificata adiacente Porta Calcinaia

l’Amministrazione ha previsto la realizzazione della nuova linea fognaria che sostituirà quella esistente con la regimentazione delle acque superficiali. L’impianto fognario partirà dalla gradonata di Porta Calcinaia, attraverso Vico Pignatelli e Via Fornaci e sarà completamente finanziato da fondi comunali già disponibili. Altro intervento riguarderà il recupero e la messa in sicurezza della gradonata di accesso alla Porta Calcinaia, gradonata che attualmente presenta pavimentazioni sconnesse, rappezzi di cemento a vista su interventi pregressi e affacci privi di protezioni. Il progetto prevede quindi la pavimentazione con basole di pietra lavica dei gradoni terminali, attualmente non pavimentati, la sistemazione dei gradoni rimanenti, la posa in opera di parapetti in ferro battuto antichizzati, con

e Via San Lorenzo. Le lavorazioni riguarderanno la posa in opera della pavimentazione, attualmente inesistente, in continuità con le pavimentazioni presenti sulla piazza e la sistemazione del tratto terminale a gradoni; quest’ultimo tratto presenta basolato sconnesso e rampe in calcestruzzo posticce che deturpano e degradano visivamente la strada. il progetto prevede la rimozione del basolato e il riposizionamento in opera dello stesso con pendenza lieve e affievolimento della gradonata, per consentire l’eventuale transito degli autoveicoli. Altro importante intervento riguarda il ripristino e valorizzazione del paramento murario di affaccio sulle mura verso Vico Pendino; in più punti le mura presentano fessurazioni e disgregazione dello strato di sacrificio costituito da bauletto in calcestruzzo

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posto a copertura; il consolidamento avverrà mediante rimozione del bauletto di malta suddetto ormai usurato e la realizzazione di uno nuovo con forma e materiali identici all’esistente. Tutto il tratto di mura ad ovest che va dal Castello alla porta Calcinaia, è stato interessato già in passato da opere di consolidamento e ricostruzione, ben visibili e distinguibili come ad esempio la posa in opera di catene sotto i bastioncini, la ricostruzione delle parti di questi crollate con l’utilizzo dello stesso materiale; purtroppo la causa del deterioramento delle strutture, oltre all’azione degli agenti

atmosferici, è la presenza di vegetazione infestante che affonda le radici in profondità e il perpetuarsi di eventi antropici, come l’utilizzo di spazi a ridosso delle mura come discarica di rifiuti ingombranti, probabilmente incentivata dalla mancanza di illuminazione adeguata. La valorizzazione delle mura si completa quindi con installazioni illuminotecniche che consentiranno di poter godere di una affascinante visione notturna del monumento, preservando le caratteristiche delle superfici; è da notare infatti che la maggior parte dell’intera cinta muraria è priva di apparecchi illuminanti che ne consentono la visione notturna. L'illuminazione del tratto murario è prevista mediante l'utilizzo di due sistemi illuminanti, utilizzabili singolarmente o contemporaneamente;

nello specifico, l'illuminazione architetturale del tratto murario della Porta Calcinaia, avverrà mediante un sistema di 52 proiettori led posizionati ad adeguata distanza dal piede delle mura che quindi ne enfatizzano la grande consistenza rispetto all’abitato cittadino. I proiettori suddetti avranno sorgenti luminose a LED RGB per graduare la colorazione della luce, con sistema di controllo da remoto per poterne gestire le diverse scenografie possibili. Quotidianamente l’illuminazione avrà colorazione gialla calda ed in particolari occasioni potrà essere rimodulata e colorata in varie tonalità. Il secondo sistema di illuminazione è ottenuto con l'utilizzo di videoproiettori posizionati sulla copertura della sede comunale; i videoproiettori garantiranno un'adeguata illuminazione anche se posizionati a distanza notevole dalle mura ed essendo più proiettori in serie si potranno ottenere multiproiezioni di grandi dimensioni, sfruttando quindi la doppia possibilità di illuminare e proiettare immagini per realizzare effetti scenografici valorizzando l'architettura stessa. Oltre ad illuminare il tratto murario, l’intervento avrà una forte valenza come infrastruttura turistica grazie alla tecnologia dei videoproiettori che consente la rappresentazione di immagini o video mediante la tecnica del videomapping. Nell’insieme il progetto valorizzerà il bene architettonico delle Mura Normanne consentendone un’adeguata fruizione e percezione, rendendole altresì attrattrici di turisti al pari del rinomato Castello cittadino.

È un altro dei mattoni che abbiamo preparato, nonostante le difficoltà e le enormi limitazioni che hanno bloccato le opere pubbliche in questi anni. Nei prossimi mesi si concretizzerà e contribuirà ad esaltare la bellezza del centro storico della nostra città e, di conseguenza, la sua capacità attrattiva e di richiamo per i turisti.

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Con la nuova gestione, dal 1/10/2015, investiremo per recuperare il cimitero antico

Servizi cimiteriali. Il nuovo regolamento mette la

parola fine alla compravendita irregolare dei loculi Introdotto il principio generale della concessione del loculo cimiteriale al momento del funerale. Ridotte le tariffe a carico dei cittadini

Il nuovo regolamento cimiteriale mette la parola fine alla compravendita irregolare dei loculi.

Dopo oltre un secolo, con la delibere del Consiglio Comunale n. 6 del 14 marzo 2013 e n.48 del 30 novembre 2015, finalmente il Comune di Melfi riesce ad affrontare la delicata materia delle concessioni cimiteriali innovando, in chiave moderna, il regolamento di Polizia Mortuaria, approvato con una precedente delibera del Commissario Prefettizio del 28/04/2011. Il regolamento, su una materia tanto delicata quanto controversa, è stato il primo passo importante per affrontare problemi radicati nella comunità melfitana che hanno reso il cimitero motivo di disagio e di contenzioso tra i vivi per due ordini di ragioni. Innanzitutto perché nel cimitero di Melfi su 11.500 posti si stimano che ve ne siano circa 4.500 vuoti, nel senso che sono prenotati dai vivi in attesa di essere utilizzati in futuro; il risultato è che 10

ogni anno, molte famiglie non riescono a trovare risposte adeguate nel momento in cui si verifica il bisogno, cioè il decesso di un familiare. Altro problema storico e inopportuno è la compravendita dei posti al cimitero, vietata dalla legge ma di fatto praticata, per quasi un secolo nel nostro Comune, comunemente accettata come se fosse lecita. Per affrontare seriamente la delicata problematica la Giunta e il Consiglio Comunale hanno emanato provvedimenti finalizzati a migliorare il servizio cimiteriale e a garantire l’accessibilità al momento del bisogno, con tariffe sotto il controllo dell’amministrazione comunale. È stato introdotto il generale principio della concessione del loculo cimiteriale al momento della morte, per cui il cittadino deve poter avere come interlocutore unicamente gli uffici comunali e il nuovo concessionario (che opera per conto del Comune) che dovranno concedere il posto, dietro pagamento di un canone concessorio prestabilito, non più rimesso “al mercato” (fuori dalla legge), ma stabilito dal COMUNE. Dal 1° ottobre 2015 è stata definitivamente superata la fase di transizione; non potranno più esserci abusi edilizi, irregolarità di vario genere, l’odiosa speculazione sui loculi cimiteriali e il disagio delle famiglie che, per motivi diversi, non hanno potuto avere la possibilità di acquisire in vita uno o più loculi cimiteriali in attesa di utilizzarli. Per risolvere la notevole mole delle irregolari concessioni acquisite in buona fede dai cittadini, prassi implicitamente consentita di fatto al momento della sepoltura, il Consiglio Comunale ha deliberato la possibilità di regolarizzare il


possesso a qualunque titolo dei loculi per i cittadini che presenteranno formale istanza presso l’ufficio servizi alla cittadinanza del Comune. Insieme al regolamento il Consiglio e la Giunta Municipale hanno attivato un bando pubblico per la realizzazione di 2.050 nuovi loculi e 250 cappelle nell’ambito dell’area cimiteriale esistente, posti che si renderanno disponibili a partire dalla prossima primavera. I nuovi loculi saranno concessi al momento del funerale, a un prezzo di concessione già prestabilito con la gara pubblica esperita;

i familiari dei defunti attualmente sepolti in loculi “in prestito” potranno chiederne il trasferimento non appena pronte le prime realizzazioni. Grazie alla nuova formula gestionale si potranno realizzare finalmente opere di miglioramento della struttura che la città attende da qualche decennio. Innanzitutto la riqualificazione del cimitero monumentale, sorto all’inizio del ‘900; i viali, gli impianti elettrici (fino a ieri indegnamente affidati a cavi volanti), il verde, l’accessibilità che sarà garantita con 10 ascensori, i servizi igienici, il completamento della struttura a servizio della parte nuova del cimitero con le nuove camere mortuarie e le edicole per i fiorai. Insomma avremo finalmente la struttura sotto controllo sottratta all’atavico e cronico stato di abbandono. Grazie all’esperimento della speciale gara, con

procedura di evidenza pubblica, è stato selezionata la migliore offerta economica e progettuale presentata da un’impresa che dovrà accollarsi la realizzazione delle opere a beneficio della comunità, senza esborsi a carico dell'Amministrazione; l’impresa dovrà finanziarie, per conto del Comune di Melfi, un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro. È stato l’unico strumento possibile per superare le restrizioni del patto di stabilità che, come ben sappiamo, dall’anno 2011 non consentono di realizzare nuove opere pubbliche di valore significativo anche ai Comuni che hanno della le risorse finanziarie per farlo. Finalmente un investimento importante per “l’altra città”, un luogo delicato che potrà beneficiare di una cura decisamente superiore all’esperienza del passato. Con le delibere di Giunta n.170 e n.171 del 20/11/2015 è stato confermato il generale principio del regime di libera concorrenza per cui i cittadini possono rivolgersi alle imprese di fiducia o, in alternativa, allo stesso concessionario per le lapidi, gli arredi funerari e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei loculi e cappelle; sono state ridotte in misura significativa le tariffe per i servizi (la tumulazione passa da 200 euro+IVA a 100 euro+IVA). In estrema sintesi: servizio migliore, minori costi per i cittadini e per il Comune. QUAL È L’ATTUALE DISPONIBILITÀ DI LOCULI? L’attuale cimitero è dotato di circa 4 mila loculi e 1.500 cappelle, per un totale di circa 11.500 posti; stime aggiornate alla fine del 2012 registrano la disponibilità di circa 4.500 posti vuoti, bloccati da concessioni rilasciate in passato, in attesa di essere utilizzati. La fotografia è quella di un cimitero che al momento non ha posti disponibili e che per il 40% circa è occupato dai vivi. IL COMUNE È IN GRADO DI CONCEDERE LOCULI AI CITTADINI? In passato il Comune non ha mai deciso di acquisire la disponibilità di loculi da concedere ai cittadini al momento della morte. 11


Sono state avviate due iniziative che consentiranno al Comune di Melfi di disporre di circa 3.200 nei prossimi 29 anni. Nei mesi scorsi è iniziato un capillare e importante lavoro di costruzione del catasto cimiteriale attraverso il quale avremo la fotografia dello stato di fatto del cimitero con l’elenco e l’ubicazione di tutti i cittadini sepolti. Realizzato il catasto cimiteriale, previsto entro la fine del 2016, gli uffici comunali saranno in grado di recuperare altri loculi, stimati in almeno 200 unità. Il progetto più rilevante è quello della realizzazione di ulteriori 3.200 posti con un “progetto di finanza” attraverso il quale l’impresa aggiudicataria nel tempo realizzerà, a suo carico (spendendo circa 6,5 milioni di euro), i posti che il Comune potrà concedere ai cittadini solo al momento della morte. Ciò significa che entro la primavera 2016, il servizio cimiteriale non soffrirà più dei cronici problemi legati alla paradossale presenza di un numero elevatissimo di loculi vuoti (4.500 su 11.500) posseduti da vivi e della contestuale difficoltà ad assegnare posti alle famiglie che ne hanno bisogno. QUANDO LE FAMIGLIE POTRANNO OTTENERE LA CONCESSIONE DI UN LOCULO, PER QUANTO TEMPO E A QUALI CONDIZIONI? Una volta realizzati i loculi o recuperati quelli abbandonati, a partire da metà 2016 il cittadino potrà chiedere la concessione di un loculo al momento della morte del familiare. Gli uffici del Comune rilasceranno la concessione all’uso del loculo per la durata di 50 anni a un canone predeterminato, derivante dalla gara d’appalto esperita e valido per i successivi 29 anni, aggiornato solo con l’indice ISTAT. Resta ferma la facoltà dell’amministrazione comunale, anno per anno, di intervenire fissando tariffe diverse (anche più basse) in ragione del bilancio comunale e delle scelte che il Consiglio Comunale vorrà fare, come accaduto in passato. SARÀ POSSIBILE CHIEDERE LA CONCESSIONE DI CAPPELLE? Si, limitatamente a 250 nuove strutture familiari, nuovo gestore renderà pubblica comunicazione 12

(verosimilmente entro la prossima primavera) per raccogliere l’interesse delle famiglie interessate all’acquisizione delle cappelle che avranno dimensioni variabili (da 4, 6 o 8 posti). SARÀ POSSIBILE AVERE LOCULI CONTIGUI PER I FAMILIARI? Al momento del funerale, i familiari potranno ottenere la concessione in uso del loculo per il defunto ed eventualmente un ulteriore loculo contiguo per il coniuge a prescindere dall’età anagrafica. È POSSIBILE SCEGLIERE L’IMPRESA PER FAR RIPARARE I LOCULI E LE CAPPELLE E PER INSTALLARE LE LAPIDI E GLI ARREDI FUNERARI? Si. Il cittadino può scegliere liberamente l’impresa, rivolgendosi al gestore del servizio cimiteriale o a un artigiano di fiducia, purchè l’impresa prescelta sia in regola con la legge. IL CITTADINO CHE RITIENE DI AVER ACQUISTATO LA CONCESSIONE DA UN TERZO COSA DEVE FARE? Se il cittadino ha acquisito la disponibilità di un loculo da terzi, anziché direttamente dall’amministrazione comunale, deve presentare istanza di regolarizzazione prima possibile, al fine di ricevere direttamente dal Comune il titolo di possesso (cioè la concessione), di cui è vietata la cessione a terzi. In caso di mancata regolarizzazione, dopo l’imminente completamento del catasto cimiteriale, il Comune si vedrà costretto a constatare l’esistenza di eventuali occupazioni non autorizzate di loculi cimiteriali, assegnando per l’ultima volta un termine perentorio per la regolarizzazione e, in caso di inerzia dell’interessato, a provvedere alla requisizione del loculo. Per questo è molto importante chiedere la regolarizzazione del possesso di loculi cimiteriali, rivolgendosi agli uffici comunali. Il costo della regolarizzazione è stato limitato a una formalità: euro 2,50 a loculo per ogni anno. Ulteriori informazioni potranno essere richieste agli uffici comunali, Area Servizi alla Cittadinanza, responsabile Dott.ssa Tania Lasala (Tel. 0972/251305; mail: lasala.t@comunemelfi.it).


Preservare l'ambiente, migliorare il decoro urbano di Melfi, pagare meno tasse

Centro di raccolta dei rifiuti per salvaguardare l'ambiente e ridurre i costi di smaltimento Obiettivo: incentivare la raccolta differenziata dei materiali riciclabili-recuperabili contenuti nei rifiuti urbani e ridurre i costi e la quantità dei rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica

Dopo una lunghissima trafila burocratica, durata due anni, è finalmente attivo il centro di raccolta dei

dei cittadini; solo attraverso la responsabilità e la consapevolezza del ruolo di ognuno di noi

rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili, arredi, vegetali etc.), localizzato a meno di un chilometro di distanza dall’abitato di Via Monteverde (C/da Bicocca). Il progetto, partito con la deliberazione della Giunta Municipale n.46 del 26/03/2014, dopo aver attraversato il lungo percorso autorizzativo (Conferenza di Servizi, Regione, Autorità di Bacino etc..), è stato definitivamente approvato con la delibera di Consiglio Comunale n.51 del 30/11/2015. La nuova infrastruttura a disposizione dei soli cittadini residenti a Melfi (che dovranno esibire la carta d’identità da cui risulti la residenza o il domicilio), si sostanzia in un’area recintata, custodita ed aperta solo ad orari prestabiliti dove i cittadini potranno conferire varie tipologie di rifiuti urbani ed assimilati. È importante l’attenzione, la cura e il coinvolgimento

sarà possibile migliorare ulteriormente il livello di recupero e riutilizzo dei rifiuti, preservare l’ambiente, migliorare il decoro urbano della città di Melfi e, a valle di tutto ciò, ottenere anche un risparmio per ogni nucleo familiare. La struttura potrà essere liberamente utilizzata nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì: tutti i pomeriggi dalle ore 14.00 alle ore 18.00, nelle sole giornate di martedì, giovedì e sabato: anche al mattino dalle 09.00 alle 13.00. L’obiettivo è quello di incentivare la raccolta differenziata dei materiali riciclabili-recuperabili contenuti nei rifiuti urbani e contestualmente ridurre i costi e la quantità dei rifiuti indifferenziati da smaltire in discarica. La raccolta per conferimento da parte dei cittadini 13


presso il centro integra e non sostituisce il servizio già attivo di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti che continuerà a funzionare con la prenotazione telefonica (il servizio si attiva telefonando al numero verde 848 800 267). Tutti i materiali saranno conferiti in modo selezionato dai cittadini entro gli appositi contenitori ed aree, individuati con apposita cartellonistica. I rifiuti potranno essere conferiti in misura non superiore a quella che normalmente produce un nucleo familiare. Per facilitare l'accesso degli utenti, ed al contempo non creare disagio ai residenti limitrofi, il centro risulta localizzato nella prima periferia della città in c.da Bicocca, servito con una viabilità adeguata per consentire l'accesso sia alle autovetture o piccoli mezzi degli utenti, sia ai mezzi pesanti per il conferimento agli impianti di recupero e/o smaltimento. ARTICOLAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA Il centro di raccolta risulta dotato di appropriata viabilità interna, pavimentazione impermeabilizzata nelle zone di scarico e deposito dei rifiuti, idoneo sistema di gestione delle acque meteoriche e di quelle provenienti dalle zone di raccolta dei rifiuti ed infine di un’adeguata barriera esterna, realizzata con siepi ed alberature, atta a minimizzare l'impatto visivo dell'impianto. Il sito di raccolta è stato strutturato prevedendo: • una prima zona di conferimento e deposito dei rifiuti non pericolosi, attrezzata con cassoni scarrabili/ contenitori. Il conferimento di materiali ingombranti o pesanti avverrà da un primo livello sopraelevato, che consentirà di scaricare agevolmente i rifiuti, anche di tipo pesante (lavatrici, arredi dismessi, materassi, etc.) negli appositi scarrabili posizionati in un secondo livello avente quota inferiore. • una seconda zona di conferimento e deposito destinata ai rifiuti pericolosi, protetta mediante copertura fissa dagli agenti atmosferici; ciascun 14

contenitore destinato al conferimento dei rifiuti liquidi pericolosi. Resta inteso che i rifiuti pericolosi raggruppati per frazioni omogenee nell’apposito box (es. pile esauste, farmaci scaduti, neon, monitor, etc.) saranno solo quelli di origine urbana e domestica. Le aree di deposito sono state chiaramente identificate e munite di esplicita cartellonistica indicante le norme per il conferimento dei rifiuti e il contenimento dei rischi per la salute dell'uomo e per l'ambiente. In zona, distinta dal deposito rifiuti, sono ubicati gli uffici per l’accettazione rifiuti nel centro di raccolta. I rifiuti conferiti al centro di raccolta, a seguito dell'esame visivo effettuato dall'addetto, saranno collocati in aree distinte del centro per flussi omogenei, attraverso l'individuazione delle loro caratteristiche e delle diverse tipologie e frazioni merceologiche, separando i rifiuti potenzialmente pericolosi da quelli non pericolosi e quelli da avviare a recupero da quelli destinati allo smaltimento. Il centro garantirà la presenza di personale qualificato ed adeguatamente addestrato nel gestire le diverse tipologie di rifiuti conferibili, nonché sulla sicurezza e sulle procedure di emergenza in caso di incidenti. RIFIUTI CONFERIBILI DIRETTAMENTE AL CENTRO Nello specifico, come previsto dall’allegato I al DM 8 aprile 2008 e ss. mm. e ii. di cui al DM 13/05/2009, potranno essere conferite le seguenti tipologie di rifiuti: • imballaggi in carta e cartone (codice Cer 15 01 01) • imballaggi in plastica (codice Cer 15 01 02) • imballaggi in legno (codice Cer 15 01 03) • imballaggi in metallo (codice Cer 15 01 04) • imballaggi in materiali misti (Cer 15 01 06) • imballaggi in vetro (codice Cer 15 01 07) • contenitori etichettati “T” o “FC” (codice Cer 15 01 10* e 15 01 11*) • rifiuti di carta e cartone (codice Cer 20 01 01) • rifiuti in vetro (codice Cer 20 01 02) • frazione organica umida (codice Cer 20 01 08 e 2003 02) • abiti e prodotti tessili (codice Cer 20 01 10 e 20 01 11) • solventi (codice Cer 20 01 13*)


• acidi (codice Cer 20 01 14*) • sostanze alcaline (codice Cer 20 01 15*) • prodotti fotochimici (20 01 17*) • pesticidi (Cer 20 01 19*) • tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio (codice Cer 20 01 21) • rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (codice Cer 20 01 23*, 20 01 35* e 20 01 36) • oli e grassi commestibili (codice Cer 20 01 25) • oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad esempio oli minerali esausti (codice Cer 20 01 26*) • vernici, inchiostri, adesivi e resine (codice Cer 20 01 27* e 20 01 28) • detergenti contenenti sostanze pericolose (codice Cer 20 01 29*) • detergenti diversi da quelli al punto precedente (codice Cer 20 01 30) • farmaci (codice Cer 20 01 31* e 20 01 32) • batterie ed accumulatori di cui alle voci 160601* 160602* 160603* (provenienti da utenze domestiche) (codice Cer 20 01 33*) • rifiuti legnosi (codice Cer 20 01 37* e 20 01 38) • rifiuti plastici (codice Cer 20 01 39) • rifiuti metallici (codice Cer 20 01 40) • sfalci e potature (codice Cer 20 02 01) • ingombranti (codice Cer 20 03 07) • cartucce toner esaurite (20 03 99) • rifiuti assimilati ai rifiuti urbani sulla base di eventuale regolamento comunale, fermo restando il disposto di cui all'articolo 195, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche. • toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 08 03 17* (provenienti da utenze domestiche) (codice Cer 08 03 18) • imballaggi in materiali compositi (codice Cer 15 01 05) • imballaggi in materia tessile (codice Cer 15 01 09) • pneumatici fuori uso (solo se conferiti da utenze domestiche) (codice CEr 16.01.03) • filtri olio (codice Cer 16 01 07*) • componenti rimossi da apparecchiature fuori uso diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15* (limitatamente ai toner e cartucce di stampa provenienti da utenze domestiche)

(codice Cer 16 02 16) • gas in contenitori a pressione (limitatamente ad estintori ed aerosol ad uso domestico) (codice Cer 16 05 04* codice Cer 16 05 05) • miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06* (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) (codice Cer 17 01 07) • rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01*, 17 09 02* e 17 09 03* (solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione) (codice Cer 17 09 04) • batterie ed accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33* (codice Cer 20 01 34) • rifiuti prodotti dalla pulizia di camini (solo se provenienti da utenze domestiche) (codice Cer 20 01 41) • terra e roccia (codice Cer 20 02 02) • altri rifiuti non biodegradabili (codice Cer 20 02 03).

Sul sito istituzionale del Comune di Melfi o presso gli uffici del centro di raccolta è possibile consultare l’elenco dettagliato dei rifiuti (codici Cer) e delle relative quantità massime che è possibile conferire.

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Melfi News 03/2016  

Il giornalino di informazione dell'Amministrazione Comunale di Melfi: primo numero 2016