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Il Giro d’Italia si decide sul Grappa

Città di Bassano del Grappa

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(anno IX n. 18) diffusione gratuita quindicinale 20 ottobre 2013

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Coach Giudice riparte senza due suoi big

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CALCIO

La corsa rosa farà tappa il prossimo 30 maggio 2014 con una cronoscalata che partirà da Bassano

Petrone: «Sono soddisfatto di come giochiamo» |||| a pagina 5

MOUNTAINBIKE

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Team San Marco sugli scudi alla 3T Bike di Telve

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Rally Città di Bassano oltre ogni aspettativa

Quattro gare in una, oltre 170 equipaggi iscritti, nuove location e una ps che ha sconfinato nel bellunese. Il Rally Città di Bassano ha festeggiato nel migliore dei modi il suo trentennale, con i campioni Biasion e Siviero a fare da apripista e con la finale del campionato Irc che ha assegnato il titolo proprio a

Bassano. Ne parla il presidente della Bassano Rally Racing Narciso Paccagnella, che dopo il grande impegno ha ora il tempo per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a rendere unico questo appuntamento, sia a livello organizzativo che nel sostegno economico. |||| a pagina 7

La zoomata Cittadella intitola una via ad Angelo Gabrielli

“Questa volta ce la facciamo” è una frase che il presidentissimo del Cittadella Calcio Angelo Gabrielli pronunciava quando l’ostacolo a molti sembrava insormontabile. Ce lo ricorda l’assessore allo sport di Cittadella, Francesco Pozzato, riferendosi a una riunione per mettere il “Tombolato” a norma, dopo la prima esperienza in B all’Euganeo. “Non vedevo via d’uscita – ricorda Pozzato e così anche i presenti a quella

riunione. Ma Angelo Gabrielli mi prese in disparte e mi disse “Questa volta ce la facciamo”. Non riuscivo a immaginare come, ma lui aveva visto giusto”. Dopo Linz in Austria, anche Cittadella venerdì 4 ottobre ha intitolato una via ad Angelo Gabrielli (ex Viale della Sport) che unisce il polo industriale e quello scolastico e a quello sportivo. Una scelta appropriata, vista la notevole affluenza alla cerimonia.

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il grande Sport

20 ottobre 2013 - 2

sportivamente

R

B

mondo unning di Mirko Chemello, 7° classificato alla 100 Km of Namib Desert 2010

Storie di vita, Lopepe ha corso per la libertà Correre per la libertà, correre per fuggire alla guerra. Popolazioni intere, in ogni parte del mondo hanno questo tipo di problema. Come non mai in questo periodo in Italia siamo testimoni e spettatori di sbarchi continui di immigrati. Persone che lasciano il loro paese, rischiano la vita e spesso muoiono per cercare un futuro migliore. Mi chiedo se tutto ciò sia ancora possibile, qualcuno avrà sicuramente colpa di quello che accade, ma la politica si nasconde ogni giorno dentro quello schermo che si chiama televisione, che ci fa vedere solo quello che è giusto farci vedere. Una storia su tutte, incredibile ma vera: la vita di Lopez Lomong detto Lopepe, originario del Sudan. Nel 1991, aveva 6 anni, una domenica mattina nel villaggio di Kimotong le famiglie erano riunite per la messa, attorno a loro la guerra civile. I miliziani filogovernativi arrivarono all’improvviso, minacciarono la gente di morte, caricarono i ragazzi su un paio di camion e se ne andarono. Da quel momento la vita del piccolo Lopepe era stravolta, doveva diventare un bambino guerriero, uno dei tanti.

Lopez Lomong, detto “Lopepe”

I suoi genitori lo piansero, organizzarono pure un funerale senza sapere veramente se il loro figlio era morto. Lopepe invece riuscì a fuggire dal campo di prigionia, corse per tre giorni e tre notti tra boschi e radure e arrivò in Kenia in un campo profughi. Ci rimase per 10 anni ma il suo sogno era correre. Si allenava tut-

ti i giorni, al villaggio divenne famoso e nel 2001 grazie a un piano umanitario statunitense prese l’aereo e volò in America. A sedici anni fu adottato da una famiglia di New York e da quel momento la corsa divenne qualcosa di importante. Nel 2003 è riuscito a riabbracciare la sua vera mamma poco lontano da Nairobi, dove i genitori si erano trasferiti. Un grande campione del mezzofondo, vincitore di molte gare, portabandiera degli Stati Uniti alle olimpiadi di Pechino. Un gesto simbolico, un messaggio al paese organizzatore da tempo accusato di supportare il governo sudanese ritenuto colpevole del massacro del Darfur. Alle olimpiadi di Londra è arrivato decimo nella finale dei 5000 metri. Grazie allo sport Lopepe ha ripreso in mano la sua vita non dimenticando le sue origini e mettendo in piedi il progetto “4 south Sudan” per aiutare il suo popolo. Lui ce l’ha fatta ma molti altri come lui perdono continuamente la vita, uccisi dalla guerra, o spesso in un barcone in mezzo al mare solo per cercare un futuro migliore. Il diritto di vivere dignitosamente è il diritto fondamentale di ogni uomo.

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si trovano sul web: da ilgrandesport.it si accede ai calendari veneti e nazionali sui siti: calendariopodismo.it calendariopodismoveneto.blogspot.it

Cicloturismo

mondo enessere di Raffaella Toniolo, coaching e psicologia del lavoro e dello sport

Genitori e figli “campioni” occhio a non esagerare Mi sono imbattuta nella pubblicità di un corso in avvio a ottobre dedicato a genitori di giovani promesse del calcio dove, con la premessa “Partiamo dal presupposto che ogni genitore vorrebbe per il proprio figlio null’altro che il meglio! Non è così?”, si promuoveva un’unica giornata in cui sarebbero state affrontate, oltre ad informazioni di natura giuridica su eventuali contratti, alcune tematiche relative al ruolo del genitore nell’evoluzione del giovane: tecniche per una comunicazione efficace con il figlio calciatore, per lo sviluppo della motivazione e di un atteggiamento vincente e a tutta un’altra serie di temi legati all’autostima, alla fiducia in sé, alla relazione con società, allenatori, agenti. Non mettendo in dubbio la serietà dell’ente promotore e considerando la complessità degli argomenti proposti, l’argomento mi fornisce l’occasione per uno spunto di riflessione sul tema dello sviluppo dei talenti giovanili, non solo dei calciatori, in un’ottica che si lega allo sviluppo di un ragazzo e di una ragazza, o meglio di una persona, con i propri talenti particolari. Il tema dello sviluppo dei talenti giovanili in ambito sportivo è discusso e affrontato in ogni nazione e diverse soluzioni e programmi di allenamento sono stati utilizzati dalle federazioni sportive. Molti studiosi concordano nel sostenere che lo sviluppo dell’atleta è un processo a lungo termine all’interno del quale si possono individuare tappe significative che tutti

attraversano e che favoriscono lo sviluppo dei talenti. Questo approccio alla pratica sportiva è stato definito “Sviluppo a lungo termine dell’atleta” ed è stato applicato da importanti organizzazioni del mondo dello sport, fra cui il Comitato Olimpico inglese nella preparazione delle Olimpiadi del 2012. E’ un modello che si suddivide praticamente in sette fasi che coprono l’intero arco di sviluppo della vita e che sono state, sinteticamente, così descritte: 1. Fase dell’Inizio Attivo (0-6 anni): divertimento e attività fisica

su base quotidiana, sviluppo delle abilità fondamentali di movimento; 2. Fase dei Fondamentali e del Divertimento (6-9 anni): divertimento e apprendimento di movimenti globali e di base, semplici regole di etica, costruzione delle abilità sportive fondamentali; 3. Fase dell’Imparare ad Allenarsi (9-12 anni): sviluppo di abilità sportive specifiche, sviluppo di abilità psicologiche e interpersonali. 4. Fase dell’Allenarsi all’Allenamento (12-16 anni): sviluppo abilità sport specifiche, sviluppo forma fisica e abilità psicologi-

che. 5. Fase dell’Allenarsi a Competere (16-18): sviluppo e perfezionamento forma fisica, competenze tecniche e tattiche, abilità psicologiche, programmi di preparazione mentale, allenamento sport specifico. 6. Fase dell’Allenarsi a Vincere (+ di 18 anni): sviluppo e perfezionamento forma fisica, competenze tecniche e tattiche, abilità psicologiche, programmi di preparazione mentale per l’alta prestazione. Nella descrizione di queste tappe si identificano, in sintesi, quello che dovrebbe essere lo scopo principale di ogni periodo di sviluppo dei giovani atleti e delle giovani atlete (per ulteriori approfondimenti si può consultare Alberto Cei, Nuovi orientamenti nello studio del talento, Atletica Studi, Fidal, n. 3-4/2006, luglio-dicembre 2006, anno 37, pp. 53-68). Non c’è nulla di male a sognare un futuro speciale per il proprio figlio e che allenatori, parenti, società sportive lo accompagnino alla realizzazione di questo sogno da campione, ma non bisognerebbe dimenticare anche il fatto di come il bambino e la bambina o il ragazzo e la ragazza vivono questo loro ruolo, e in quale fase di vita lo stanno vivendo collaborando insieme allo sviluppo pieno del talento. Per non rischiare, invece, di spingerli all’abbandono della pratica sportiva in corso, o all’utilizzo di altri mezzi per rincorrere la ricerca dell’eccellenza. www.raffaellatoniolo.it

Pattinaggio artistico

Transalpina bike, un ponte sull’Europa Godigese terza ai campionati italiani

Da Bassano a Venezia l’ultimo tratto di pista ciclabile che unirà Venezia all’Europa. O meglio la “transalpina Bike”, detta anche “Route n.1 du Panathlon” cioè il pezzo mancante per far sì che un appassionato possa partire da Capo Nord per arrivare fino a Venezia in bicicletta. Insomma, una pista ciclabile che unisce Bassano-Castelfranco con Venezia sfruttando le tante strade secondarie delle nostre province. È stata presentata durante una conviviale “da Fior” dal Panathlon Club di Castelfranco alla presenza del sindaco Luciano Dussin che ha sostenuto da subito idea e iniziativa tutta “made in Panathlon” nel senso che i promotori sono proprio i panathleti castellani attraverso un loro socio, l’architetto Renato Beraldo, componente anche della commissione tecnica nazionale della Fci. Beraldo ha illustrato il progetto ambizioso, sollecitato dalla presidente Piera Vettori. In sintesi si tratta di un progetto in itinere dal 2006 da quando cioè il past president castellano Vito Toso aveva recepito l’esigenza avanzata dai colleghi di Bassano sollecitati da operatori turistici austriaci e tedeschi che dicevano che molto turisti amanti della bici arrivavano dal nord Europa senza difficoltà fino a Bassano ma

che poi rimanevano al buio. “Così abbiamo trovato la collaborazione dei nostro soci Beraldo e Basso - spiega la presidente Vettori - che si sono impegnati fino ad arrivare a questo importante traguardo”. Una prima tappa si è avuta sabato 8 settembre con la pedalata ecologica da Castelfranco fino a Venezia che ha visto la partecipazione di più di 130 ciclisti da tutta la zona. “Da parte nostra - ha spiegato Dussin - abbiamo riunito i vari tecnici dei comuni per spiegare il progetto ed è stato un vero successo”. Progetto realizzato anche con la fattiva collaborazione della federazione provinciale Fci rappresentata da Ivano Corbanese: “Creare nuovi percorsi in sicurezza è importante per il turismo ma anche per i nostri ciclisti” ha spiegato. E il progetto? “Semplice, concreto, fattibile e soprattutto senza spendere soldi - ha spiegato Beraldo, impegnato da vent’anni su questo fronte - noi diamo una indicazione di massima e poi i vari uffici tecnici dei comuni dovranno trovare la miglior viabilità sfruttando le stradine secondarie esistenti. Quando siamo andati a Venezia abbiamo percorso strade immerse nel verde davvero eccezionali”. Gabriele Zanchin

(gz) Il Pattinaggio Godigese è la terza società in Italia ai campionati Aics di Misano. La compagine guidata dall’allenatrice Elena Parolin si è classificata terza su 129 società di pattinaggio artistico provenienti da tutta la Penisola confermando, come accade ormai da un lustro, di essere tra le dieci migliori scuole in questa competizione. Venticinque atleti sono partiti da Castello di Godego con la tenacia e l’ambizione di raggiungere la vette delle rispettive categorie; per alcuni il sogno si è avverato, per altri è stata comunque un’esperienza di condivisione e crescita che ha contribuito al successo del gruppo. Sono saliti sul primo gradino del podio i due giovanissimi della spedizione godigese: Marco Turchetto (2007) ed Eva Tieppo (2005). Medaglia d’argento per

il grande Sport quindicinale

registrazione tribunale di Bassano del Grappa n. 8/2004 del 24.09.2004

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Elvis Martinello, Elena Bobbato, Sara Alessi, Silvia Pigozzo, Marco Zanchetta e per la coppia esordiente composta da Sara Turchetto ed Elvis Martinello. Il terzo posto è stato raggiunto da Anna Zanchetta, Elisa Pigozzo, Maira Tento, Jennifer Martinello e Angelica Morillo. Grandi prestazioni anche per Susanna Milani, Emma Bergamin, Emi Milani, Diletta Porcellato, Elena Torresan, Sara Turchetto, Greta Capovilla, Sara Capovilla, Sofia Torresan, Miriana Toniolo, Giulia Zanchetta, Matilde Contarin e Anita Parolin.

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STAMPA Centro Servizi Editoriali Grisignano di Zocco (Vi) Il Grande Sport è free diffuso in oltre 900 punti a:

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il grande Sport

20 ottobre 2013 - 3

primo piano

L’impresa su due ruote

Premier a Cima Grappa cinque volte in 16 ore

Oltre 311 chilometri in 16 ore lungo le cinque salite del Grappa, per 9.060 metri di dislivello. Un’impresa un po’... folle, compiuta quest’estate, e non per nulla lui l’ha battezzata “1° Crazy biker’s Cicli Premier”. Il protagonista è Luigino Premier, 47 anni, -appassionato ciclista di San Zenone. “Siamo partiti in sei ciclisti amatori delle lunghe distanze e delle salite più dure, alle 5 e 8 minuti da San Zenone - racconta Premier - e abbiamo affrontato la prima salita del Massiccio del Grappa con la voglia di arrivare alla fine delle 5 salite”. Subito hanno attaccato la strada “degli Alpini”, 22 km con pendenza media del 10%, massimo 18%, raggiungendo Cima Grappa alle 7,45. Da lì giù per Gaupo fino a Seren de Grappa. Poi è

stata la volta della strada “Chiesa nuova San Luigi” a Seren, la più dura, 23 chilometri con pendenza media 7% e massima 20%, portandosi di nuovo a cima Grappa alle 11,28. Discesa per Campo Croce e trasferimento (gran caldo, 34 gradi) verso Fietta. A quel punto uno dei sei molla. I cinque restanti vanno all’assalto della “strada delal Vedetta”, 22 chilometri con pendenza media del 10% e massima del 18%: alle 15,22 sono di nuovo sulla Cima. Nonostante la fatica, racconta Premier, nel gruppetto c’era voglia di fare qualche scatto e tentare qualche fuga! Sulla sommità del Grappa si arrendono altri tre colleghi. La sfida continua per due: giù per Caupo a tutta birra e poi lungo

trasferimento verso Cismon passando per Arsiè e il tratto stupendo del lago del Corlo. Alle 17,32 iniziano la salita della “strada del Col dei Prai” a Cismon, 26 chilometri con pendenza media dell’8% e massima del 20%. A ora di cena, alle 19,53, rieccoli a Cima Grappa e si ferma anche l’altro amico per problemi di orario. Luigino rimane da solo: “Secondo me a quel punto è iniziata la parte migliore del tour - racconta -, le gambe andavano e la voglia era di arrivare nonostante qualche problema di alimentazione, risolto ascoltando i preziosi consigli del mio amico Martin Gruener: in 16 ore ho bevuto circa 16 borracce, delle quali 10 con sali e sei di acqua di montagna, e ho mangiato delle barrette energetiche, quattro paninetti con prosciutto crudo e un gel di zuccheri ad ogni salita, uno diverso dall’altro, più della frutta secca. Alimenti che a Campo Croce mi hanno portato su benissimo”. Premier si butta giù a manetta per la Cadorna a Romano e va a prendere l’affascinante salita di Campo Croce: alle 20,35 inizia l’ultima scalata alla “strada Giardino” a Semonzo, 20 km con pendenza media dell’8% e massima del 14%. “Dopo il quinto tornante mi molla anche il mio Garmin impostato su cardio - calorie: quando si è spento avevo consumato 5.670 calorie e iniziava il buio. Ma la luna piena mi ha portato fino in alto. Un gruppo di camperisti mi ha festeggiato e ho incontrato una compagnia di tedeschi che scendeva con mtb e fari sui caschi. Alle 22.43 ho raggiunto la meta. Sono sceso al buio con due faretti davanti ed uno dietro, per Campo Croce. Alle 23.48 ero a casa!”. Il motto del suo crazy giro, dice Premier, era: “Quanto beo xe andar in bici”. Lo ha aiutato anche nei momenti più duri. C’è da esserne certi.

Il personaggio Premio della Fisi all’instancabile sportivo bassanese

Rigoni, che carriera!

Un nuovo importante riconoscimento nazionale a un bassanese: nell’ambito della fiera Expodolomiti a Longarone, domenica 29 settembre è stato conferito dalla Fisi il prestigioso premio “Distintivo d’oro al merito” a Sergio Rigoni, noto sportivo bassanese costantemente impegnato da ben cinquant’anni negli sport invernali, in particolare nello Sci nordico (sci di fondo), e bisogna dire che si deve esclusivamente a lui se a Bassano durante i difficili anni 60-70, quando imperava lo sci alpino, questa difficile specialità sia sopravvissuta, ed abbia potuto gettare le basi per il progressivo incremento negli anni 90, dove costituì un vero e prorpio boom. Sergio Rigoni, dapprima ottimo atleta, successivamente come dirigente, direttore di gare locali e nazionali si è sempre impegnato con grande altruismo e lungimiranza verso i giovanissimi e gli Juniores; iniziò nel lontano ottobre 1962 con la squadra ANA Montegrappa, per passare poi a fondare nel 1978 il Centro Sportivo Bassano che tuttora presiede, affiancando alla stupenda disciplina dello sci nordico, l’emergente Skiroll (sci di fondo con rotelle su strada), due specialità

Hockey pista

Un tripudio giallorosso sul parquet del PalaInfoplus

Presentazione della nuova stagione di hockey su pista targato Bassano 2013-2014 in grande stile. Una festa che ha coinvolto grandi e piccini, con la presentazione delle squadre dall’avviamento fino alla squadra di A1. È stata l’occasione per presentare il nuovo main sponsor che comparirà nelle maglie della prima squadra per questa stagione: la Sind. Il presidente Daniele Merlo: «Per l’A1 possiamo ritenerci soddisfatti, magari con qualche rammarico perché avevamo fatto meglio l’anno prima. Comunque siamo soddisfatti sia per quello mostrato in Coppa Cers dove siamo arrivati in finale, sia per quello che abbiamo fatto vedere in campionato arrivando quarti. Per la stagione che verrà abbiamo fatto una bella squadra». Il portiere Massimo Cunegatti: «Abbiamo una squadra ringiovanita, con tanti bassanesi che hanno voglia di fare bene e quindi io li vedo convinti e hanno un’ottima occasione per dimostrarlo. Sarà comunque un

campionato difficile con tutte le squadre che si sono attrezzate». Ampio spazio alla presentazione dei due acquisti più importanti: il catalano Boja Gimenez e l’argentino, naturalizzato portoghese, Emanuel Garcia. Il numero 37 ex Forte dei Marmi: «Sono contento di essere arrivato a Bassano, e sono sicuro che andrà bene la stagione perché qui c’ è un gruppo fantastico. Ho scelto Bassano perché è una società storica e avevo bisogno di cambiare aria. Sono sicuro della scelta che ho fatto. Tatticamente

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dove la squadra bassanese da lui diretta ha ottenuto prestigiosi risultati con numerosi titoli italiani.

Come riesca, con la pesante situazione economica, a racimolare fondi per organizzare puntualmente ogni anno le gare per i ragazzini e categorie giovanili non è facile da capirsi; un plauso va anche ai pochi generosi sponsors che ancora credono in lui prima di tutto come persona onesta e capace, certi che i loro contributi sono sempre andati, vanno e continueranno ad andare “a fin di bene”. Centinaia di bambini, ragazzi, adolescenti, juniores di ambo i sessi, della pedemontana e di alcuni comuni altopianesi han sempre trovato in lui un padre affettuoso e premuroso, che li segue con amore, li consiglia, li allena. È conosciuto e stimato in tutta Italia; ecco il motivo di questo prestigioso e meritato premio. Chi lo conosce bene afferma che Rigoni è una persona molto riservata e schiva, un generoso, un trascinatore, che sprizza energia e voglia di fare da tutti i pori, che da decenni lavora sodo per i giovani, una persona quindi di grande spessore morale che tiene alto il nome di Bassano, un benemerito e non solo dello Sport. Nella foto Sergio Rigoni nel 1988

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sono attaccante, spero di formare una bella coppia con Emanuel (Garcia) e fare tanti gol». Anche Emanuel Garcia dice la sua: «La scelta di Bassano è stata la scelta in Italia più facile perché ho creduto nel progetto che Massimo Giudice sta portando avanti e mi sembrava la meta più giusta per continuare la mia carriera. Mi sono trovato benissimo, in una settimana di allenamento ho imparato tante cose nuove e siamo già pronti per martedì nella prima di campionato». L’opinione che certo non poteva mancare

nella serata della presentazione è quella del mister Massimo Giudice: «La squadra è stata costruita su un progetto che dura già da quattro anni: abbiamo richiamato ragazzi che avevamo mandato a fare esperienza in altre squadre del Veneto ed ora li abbiamo riportati da noi perché li riteniamo pronti per entrare in A1. È una scommessa sia con i giovani, sia con i ragazzi che giocano con noi da parecchi anni. Speriamo di riuscire a mettere tutto ciò che abbiamo in mente in pista».

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20 ottobre 2013 - 5

calcio

Calcio 2. Divisione Pro In casa i giallorossi sono una macchina schiacciasassi, in trasferta zoppicano

Bassano viaggia a corrente alternata

Un punto nelle ultime due (in esterna però) e il primato che diventa adesso un meno rutilante e abbagliante sesto posto. Dobbiamo forse allarmarci e inquietarci? Ma no, assolutamente no, tenuto conto che, organico alla mano, questo Bassano ad agosto manco avrebbe dovuto starci tra le magnifiche otto, tuttavia un paio di considerazioni sono opportune. In casa si procede sempre con la fanfara e in pompa magna (tre vinte su tre), mentre lontano dall’arena amica del Mercante si zoppica oltremodo (2 pari e 2 ko). E sei espulsioni nelle prime sette giornate sono francamente troppe anche per una formazione orgogliosamente temperamentale come quella giallorossa poichè ogni domenica tra quelli sanzionati e il lungodegente Proietti ce ne sono sempre due fuori come minimo, tanto per una rosa di 20 effettivi e non uno di più che spesso deve ricorrere ai ragazzi della Berretti per completare la lista gara. «Dunque, sul diverso rendimento tra casa e trasferta per il momento sono le statistiche e i numeri a condannarci non le prestazioni e il rendimento in campo - avvia la disamina Petrone - io delle prove dei miei sono sempre stato soddisfatto meno che del primo tempo di Legnago sabato scorso. Lì siamo stati negativi, la squadra era ancora sul pullman. Sei partite e mezzo ok e 45 minuti da buttare, il bilancio parziale rimane comunque di segno positivo e gli 11 punti sono lì a testimoniarlo. D’accordo, Bassano non è più al comando e ora è sesto, ma le prime otto in classifica sono raccolte in soli due punti, basta una domenica

per tornare lassù e tenete conto che delle sette gare disputate sin qui, quattro erano in campo avverso. Io mi preoccupo soltanto se l’atteggiamento non è quello giusto e finora, tolti la famigerata prima frazione con la Virtus Vecomp, il Soccer Team mi è proprio piaciuto». Va nel dettaglio Marione. «Coi veronesi fino all’intervallo siamo stati superficiali e presuntuosi - riconosce - ho notato egoisimi inaccettabili e

Petrone, mister del Bassano

se questo gruppo non ha fame, smarrisce umiltà e si sente bravo, allora è spacciato, allora è già retrocesso, ve lo dico subito. Quanto alle espulsioni, mi indispettiscono solo quelle per fallo di reazione, oppure per proteste o per qualche intervento fuori controllo. Noi ne abbiamo patite un paio simili, ma le altre erano per normali azioni di gioco. Siamo uno spogliatoio di carattere, anche se giovane, i giocatori ci tengono da morire al risultato

e a costruire un’impresa con questa maglia provando a far cambiare idea alla proprietà e talvolta si fanno trascinare. Ma lavoreremo anche per disciplinare certe sbavature ampiamente evitabili». Così dopo aver bacchettato il suo reparto arretrato (“In difesa col Rimini in casa, pur vincendo al debutto e a Legnago abbiamo dormito...”) guarda oltre. «La verità è che in qualunque maniera dobbiamo battere adesso il Bellaria e poi continuare a fare punti senza troppi alti e bassi - chiarisce - signori, quest’anno la C2 è così: c’è un equilibrio pazzesco e ogni successo vale un capitale. E’ necessario spingere a tavoletta sino alla fine del girone d’andata strappando più risultati possibili, poichè vi assicuro che al ritorno sarà maledettamente più complicato andare a bersaglio, tutti vorranno scampare alla mannaia della retrocessione, 9 su 18, guai a dimenticarlo e vi lascio immaginare che razza di battaglie senza quartiere potranno essere le ultime dieci giornate...». Pensierino finale di chi scrive: tirare a manetta sino a Natale,m poi però a gennaio è auspicabile che la proprietà col residuo di budget rimasto in cassa provveda a gennaio a rimpolpare i ranghi con un paio di innesti di spessore. Quali? Un difensore centrale e una punta col gol in canna nel modo più assoluto. E se putacaso ci scappa un centrocampista come si deve, qui nessuno si offenderebbe. Sennò la salvezza-promozione rimarrà un giro di ruota col destino a serio rischio di sbandata. Vincenzo Pittureri

Calcio serie B

Il Cittadella prende il volo Il Cittadella sta volando in classifica, grazie a tre vittorie consecutive. L’ultima nel derby con il Padova è stata nel segno del “cinghiale” Claudio Coralli, che si è mangiato la gallina biancoscudata nell’ora di pranzo. Dopo tre anni, dunque, il Cittadella è tornato a vincere al Tombolato contro i cugini alimentando entusiasmi anche fra chi la pensava diversamente dopo l’ultimo tonfo di fronte alla Juve Stabia. Prima della partita il presidente federale Andrea Abodi e la signora Mariella Scirea hanno consegnato al presidente del Cittadella Andrea Gabrielli la Coppa Disciplina e il Trofeo Fair Play, che hanno visto la squadra granata prima in Italia (2° anno consecutivo) nello scorso campionato. La prima vittoria in trasferta, invece, la squadra di Foscarini l’ha ottenuta a Carpi. Una partita non bellissima per i granata, ma estremamente concreta e anche fortunata con il portiere Raffaele Di Gennaro migliore in campo. Sono dieci i punti conquistati nelle ultime quattro partite coincise con l’esordio a Novara di Rodrigo Alborno. Proprio del difensore d’attacco paraguayano è stato il gol che ha deciso il risultato al “Cabassi” di Carpi. Al seguito c’è stato il pullman di tifosi organizzati dal Salf Granata Club del presidente Silvano Birollo, che in mattinata avevano

I tifosi del Cittadella nella trasferta vittoriosa a Carpi con il taglio della torta dopo la vittoria per uno a zero

visitato il campo di concentramento di Fossoli, a pochi km da Carpi, unendo l’aspetto sportivo con quelli culturale, storico e turistico, oltre ovviamente enogastronomico. Una giornata da fa-

vola. Sabato 19 per la trasferta a Brescia il Club “Angelo Gabrielli granata per sempre” organizza il pullman con partenza alle 11, costo 20 euro tutto compreso. Rino Piotto

Calcio a 5 serie C2

Calcio e solidarietà

L’Atletico Bassano si rinforza

Al Mercante la partita del Cuore fra medici e avvocati

L’Atletico Bassano difende i colori cittadini nel campionato regionale di C2 di calcio a 5. Per rendere competitiva la squadra la società ha ingaggiato 5 nuovi elementi che vanno a completare un gruppo già ampiamente rodato. I nuovi ragazzi si sono già integrati bene con il resto della squadra. Anche quest’anno a guidare il plotone, il presidente e allenatore Dino Alessio che forte della sua esperienza ottenuta sul campo e all’interno dello spogliatoio saprà ben far fronte alle varie fasi che si presenteranno durante tutto il campionato; a coadiuvarlo in questa nuova sfida, oltre a tutti i dirigenti della scorsa stagione, anche Alessandro Zilio. I ragazzi che sono andati a rafforzare la rosa, composta da una venti-

na di atleti, sono: Fontana, Poli, Sellaro, Dalle Nogare e Fatihalli. Il campionato è arrivato alla 6° giornata; finora il Bassano ha osservato un turno di riposo e disputato 5 gare che hanno fruttato 4 vittorie e una sconfitta. Con il prossimo turno in cartellone si aprirà una serie di partite molto impegnative che vedranno l’Atletico affrontare molte squadre tra le più quotate pretendenti alla vittoria finale o comunque alle piazze d’onore che consentono successivamente i play off. Il girone è composto da 15 squadre provenienti da tutta la regione (in particolare Nordest Veneto), ma l’appuntamento per tutti coloro che volessero seguire le partite in casa è il venerdì sera alle 21.30 al Pala Bruel di Bassano.

Con la partita fra i medici e gli avvocati in programma sabato 26 ottobre allo stadio Mercante (ore 15) si conclude il “trittico” della solidarietà 2013 dello Jus Sport Bassano: Un calcio all’epilessia Colore viola-bambini liberi dall’epilessia a San Michele (4 maggio 2013); Associazione oncologica San Bassiano-Avvocati a S. Croce (29 giugno 2013) e appunta la partita del Cuore a favore della Città della Speranza. Ancora una sfida tra professionisti, una gara per la solidarietà fra avvocati e medici che si sfidano per la terza volta. La bilancia pesa a netto favore degli avvocati bassanesi che si sono imposti nelle precedenti sfide benefiche, ma si sa, in questi casi il risultato è l’ultimo dei pensieri.

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20 ottobre 2013 - 6

calcio

L’esperienza Il viaggio dei giovani atleti nel tempio degli azzurri

Il Nove a Coverciano

Un gruppo di 30 calciatori dell’Ac Nove Stefani Consulting, si è recato nella mitica sede del centro tecnico nazionale della Federcalcio di Coverciano, nei pressi di Firenze. «Abbiamo colto al balzo l’occasione proposta ai club come il nostro dalla Figc, di trascorrere una giornata al centro tecnico – racconta il dirigente dei gialloblu novesi Riccardo Toniolo –. I ragazzi del nostro gruppo delle categorie pulcini, esordienti e giovanissimi, hanno condiviso con entusiasmo questo progetto». L’esperienza è stata indimen-

ticabile. Notevole l’emozione dei ragazzi che con ammirazione e stupore hanno gustato la visita al Museo del calcio, costellato di documenti, immagini, testimonianze, trofei che hanno concesso al gruppo del Calcio Nove di ripercorrere in pochi istante l’intera storia del calcio italiano, degli azzurri. Ad accompagnare i ragazzi nella visita, tra bacheche, bandiere, medaglie e trofei il dottor Fino Fini, medico ufficiale della squadra azzurra dell’Italia dal 1970 al 1982, vale a dire un medico “Campione del mondo”, presente su quella panchina del

Santiago Bernabeu di Madrid che vide alzare al cielo la Coppa del Mondo tra le immense mani del grande Dino Zoff. «I nostri ragazzi hanno ascoltato con partecipazione le spiegazioni del dottor Fini – ha spiegato Riccardo Toniolo –. Inoltre hanno vissuto una vera e propria giornata tipo, con una seduta di allenamento e l’inmancabile partitella su uno dei campi del centro tecnico, calcati in passato da generazioni di campioni. Gli allenamenti sono stati guidati dallo stesso dottor Fino Fini che con squisita passione ha seguito il gruppo di

Nove». La giornata a Coverciano ha avuto il suo significato anche al momento del pranzo, con un menù semplice, calibrato su misura per le esigenze fisiche e “di pensiero” dei ragazzi novesi. La giornata al centro tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio a Coverciano è stata un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e importanza con la quale l’Ac Nove Stefani Consulting guarda al settore giovanile e ai suoi ragazzi, alla loro crescita e alla loro formazione sia tecnica che umana.

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Città di Bassano del Grappa

Calcio Prima categoria

Virtus Romano in festa

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evento 053/13-VI

Bassano del Grappa - Stadio Mercante Sabato 26 ottobre 2013 ore 15.00

Con la serata di gala in piazza Cadorna a Romano d’Ezzelino, si sono conclusi i festeggiamenti per il 30° anniversario di fondazione della Virtus Romano. Di fronte a un numeroso pubblico sono stati presentati alle famiglie degli atleti e a tutti i simpatizzanti il consiglio direttivo e tutti i collaboratori del sodalizio virtussino. Momento clou dell’evento è stata la sfilata degli oltre 140 giocatori gialloverdi, dai bambini dei Piccoli Amici agli adulti della Prima Squadra, accompagnati dai loro allenatori. Hanno preso parte alla festa la giunta comunale di Romano d’Ezzelino, i vertici dirigenziali del calcio veneto, con la presenza di Giuseppe Ruzza e Patrick Pitton. Molto gradite sono state le testimonianze di alcune vecchie glorie del Lanerossi Vicenza (Faloppa, Lelj, Carrera) e di mister Ezio Glerean nel persuadere dirigenti, istruttori e atleti a vivere l’avventura sportiva anzitutto come opportunità per consolidare i valori del rispetto, dell’impegno, della solidarietà. Hanno partecipato ai festeggiamenti numerosissimi ex giocatori che hanno militato in questi 30 anni nella Virtus Romano. Hanno allietato la

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serata gli sbandieratori di Romano d’Ezzelino, dimostrando tutta la loro abilità nel maneggiare i drappi; grande successo ha riscosso la musica dei “The Mini Stars”, complesso composto da Fiorenzo, Flavio e Ruggero, fondato 46 anni fa e riunitosi appositamente, dopo lungo tempo, per esibirsi e rievocare la nostalgica atmosfera degli anni Sessanta e Settanta. Il ringraziamento per l’ottima riuscita della serata va a tutte le associazioni di Romano, che hanno offerto un contributo importante per la gestione del traffico e dell’ordine pubblico (Gruppo Donatori Sangue e Donatori Organi, Protezione Civile); ai ristoratori di piazza Cadorna, che hanno deliziato il palato affamato del pubblico con gustose prelibatezze; agli “sponsor” amici della Società, in particolare alla famiglia Alban della ditta AGB. È stata una serata indimenticabile, che ha ripagato di tanta fatica. Quando la popolazione dimostra vicinanza e affetto a un’associazione che, nel territorio comunale, educa attraverso lo sport, è un segnale importante che la dedizione con cui si seguono le giovani generazioni trova ancora un gradito riscontro.


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motori

Rally Città di Bassano Va in archivio la trentesima edizione con un successo straordinario

Paccagnella: «Che soddisfazione!»

La 30. edizione del Rally Città di Bassano supera l’esame a pieni voti. Con oltre 170 equipaggi iscritti al via la manifestazione organizzata dalla Bassano Rally Racing può tranquillamente essere collocata fra le prime gare d’Italia per numeri di adesione e per spettacolarità dell’evento. Quattro gare separate in un’unica soluzione, con una passerella di vetture da lustrarsi gli occhi. “Se dovessi evidenziare uno dei tanti lati positivi di questa edizione – ha dichiarato il presidente della Bassano Rally Racing Narciso Paccagnella – è proprio il fatto che in un solo giorno abbiamo offerto uno spettacolo unico per gli appassionati di motori. Chi ha visto la gara ha potuto osservare auto di ogni tipo, dalle potenti Wrc alle storiche, passando per le nazionali e per le regolarità. Una vera leccornia per gli amanti delle quattro ruote”. Presidente, com’è andata la manifestazione in generale? “Molto bene, pur essendo noi un’associazione relativamente piccola abbiamo organizzato una gara grandiosa, nonostante alla vigilia avessimo delle preoccupazioni”. Quali? “Beh, mettere assieme quattro tipologie diverse di rally e gestire una complessità tale non era una scommessa facile da vincere. Ce l’abbiamo fatta e per questo devo ringraziare molte persone. A iniziare da Paolo Grandesso ed Erika Toniolo senza i quali sarebbe stato impossibile ottenere tutto questo. E poi ancora Sergio Polato, Fabrizio Alloro, Moris Alloro, Gianluca Menon, Antonio Frigo, Alberto Rossato e tutti i ragazzi

che hanno dato una mano, compresi Renzo De Tomasi e il suo gruppo di ufficiali di gara”. Un’edizione che, suo malgrado, ha dovuto emigrare nel bellunese. “Non è stata una scelta facile. Quando abbiamo saputo che la data coincideva con la Fiera di Bassano ci siamo subito rimboccati le maniche per trovare una lo-

cation differente. Quella di Fonzaso con la prova di Caupo ha poi dettato le regole e le condizioni per il Monte Grappa e per Valstagna. Di fatto abbiamo corso una sola ps su un’altra provincia, il resto è rimasto qui da noi. So che qualcuno non ha capito la scelta ma vi assicuro che ci sono delle regole nell’organizzare un rally che non possono essere violate, e se abbiamo deciso questo tracciato è stato anche per rimanere dentro i termini del regolamento”. I concorrenti comunque sono stati contenti? “Moltissimo. Si sono divertiti sia per la spettacolarità delle prove e sia per l’organizzazione che è stata impeccabile. Ogni categoria ha avuto l’importanza e l’attenzione che meritava, con palchi di premiazione differenziati e con percorsi a loro dedicati”. Come sempre tantissime le persone che hanno dato una mano.

“Devo per questo ringraziare l’intero quartier Firenze che si è dimostrato veramente ospitale e accogliente, con tutti gli esercenti che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. E poi un grazie a Franca Lovisetto della E-vent che ha allestito un ottimo spettacolo al Decò con l’elezione di Miss Rally”. Infine lo spettacolo con i campioni. “Biasion e Siviero sono stati veramente disponibili ad aprire la manifestazione con la vettura messa a disposizione da Lorenzo Bresolin e poi a fare da apripista nelle prove. La loro presenza ha deliziato non solo i giovani ma anche chi ha qualche anno in più e che ricorda le loro epiche imprese. Le indicazioni tecniche sulle prove speciali che abbiamo avuto da Biasion poi sono state determinanti, un motivo in più per ringraziarlo di cuore”. Michele Zarpellon

In alto il presidente della Bassano Rally Racing Narciso Paccagnella. A fianco i primi tre equipaggi del Rally Internazionale premiato sul palco allestito in quartier Firenze a Bassano (foto Bosca)

Il personaggio

Basso big al Sanremo

È ancora Giandomenico Basso il vincitore del Rally Sanremo. Dopo il successo dello scorso anno e quello del 2008, il pilota della Peugeot 207 S2000 ha conquistato la terza vittoria assoluta nella gara ligure insieme a Mitia Dotta. Con la vettura del Team PowerCar, Basso ha iniziato la gara con un buon ritmo pur non dicendosi soddisfatto del feeling con l’auto anche a causa di una scelta non corretta di pneumatici; effettuate le regolazioni d’as-

setto, Basso ha preso maggiore confidenza vincendo la prova speciale numero 8 Colle Langan. Giunto a due prove dalla conclusione con 20” di vantaggio su Bouffier, il pilota del PowerCar team ha alzato il piede perdendo di colpo 13”: “È stata sudata ma è una bella vittoria; nella penultima prova ci è stato mandato un sms con l’intertempo che però era errato: convinti di essere in vantaggio non abbiamo forzato favorendo gli avversari”.


20 ottobre 2013 - 9 il grande Sport motori Sulle tre prove speciali Parata di equipaggi, dai bolidi Wrc alle vetture dello storico e della regolarità

Rally Bassano, comanda Fontana Protagonisti

I primi 10 classificati Classifica Internazionale: 1. Fontana-Arena (Ford Focus Wrc) in 1:19’36.5; 2. ReBariani (Citroen C4 Wrc) a 34.4; 3. Porro-Brusadelli (Ford Focus Wrc) a 1’57.9; 4. Sossella-Nicola (Ford Fiesta Wrc) a 3’14.8; 5. Albertini-Scattolin (Peugeot 207 - S2000) a 3’59.2; 6. Crugnola-Ferrara (Renault Clio R3) a 6’02.7; 7. Asnaghi-Castelli (Renault Clio Sport R3) a 6’28.3; 8. Fontana-Mometti (Ford Focus Wrc) a 7’22.3; 9. Zanon-Orian (Renault Clio - S 1600) a 7’31.8; 10. Capelli-Bergonzi (Peugeot 207 - S2000) a 7’35.3 Classifica Storico: 1. Tolfo-Bordin (Porsche 911) in 1:01’10.4; 2. Pasutti-Campeis (Porsche Coupe 911) a 1’21.1; 3. Fontana-Vianello (Porsche 911 Sc) a 2’41.4; 4. Purin-Fabbro (Volkswagen Golf Gti) a 2’44.4; 5. Bonollo-Sella (Fiat 131 Racing) a 5’03.9; 6. Andrighetti-Andrighetti (Lancia Stratos) a 5’22.7; 7. ScalabrinZannoni (Opel Kadett Gt/E 2.0) a 7’01.9; 8. Bordignon-Ferro (Porsche 911 S) a 7’10.1; 9. Stocchero-Pieropan (Autobianchi A112 Abarth 70Hp) a 8’37.3; 10. Manzelli-Marcon (Opel Manta) a 8’53.2

Il palco d’arrivo del 30° Rally Internazionale Città di Bassano montato in quartier Firenze ha accolto i vincitori Corrado Fontana e Nicola Arena che hanno conquistato tra l’altro anche il quarto titolo IRC. A contendersi matematicamente il titolo erano in quattro con Porro a fare da terzo intruso ma è bastata una prova, quella inedita di Caupo per capire che il discorso sarebbe stato un discorso a due: tra Felice Re (Scuderia Etruria) e Fontana appunto. Il primo si aggiudica il primo tratto cronometrato ma il secondo limita il ritardo a soli 6”4. Fuori dai giochi Manuel Sossella (Mediatica) che lamenta problemi di appannamento del vetro che ne limita la visibilità e gli costa un ritardo che sfiora i due minuti e mezzo, così pure Porro (Bluthunder Racing) che non va oltre un settimo assoluto. Si prosegue con la prova del Monte Grappa e Fontana prende in mano la situazione infilando sette successi consecutivi che lo portano a concludere la gara con un tempo totale di 1 ora 19’36”5 e un vantaggio su Re-Bariani di 34”4. Gara d’attacco quella di Manuel Sossella che immediatamente reagisce al guaio e prova su prova finisce per recuperare parte del gap e andare ad occupare la quarta piazza. Lo precede in classifica Paolo Porro che va dividere il

il terzo gradino del podio con il suo navigatore Walter Nicola e che ha deciso di partecipare al Bassano in vista del prossimo appuntamento del TRA, campionato che lo vede leader provvisorio. In ambito Mitropa Cup, cam-

pionato per cui il rally di Bassano è anche valido, nona posizione assoluta oltre che miglior pilota della serie mitteleuropea è Bernd Zanon, con Francesco Orian alle note (Vimotorsport), autore tra l’altro di riscontri cronometrici assoluti. Chiude

tra nei top ten Stefano Capelli in coppia con Marco Bergonzi su Peugeot 207 della Giesse Promotion. Tornando in ambito IRC ad Andrea Dal Ponte (navigato Enrico Tessaro – sc. Etruria) va il titolo di classe S1600. Il pilota di Thiene, forse, se non avesse percorso questa mattina ben otto chilometri in mezzo alla nebbia forse avrebbe potuto puntare alle prime dieci piazze dell’assoluta. Rudy Michelini (sc. Movisport), sebben costretto si è imposto al ritiro già nella prima prova si è imposto nella classifica di campionato del Trofeo Clio. Sul palco d’arrivo a Fabio Grimaldi stato consegnato il Trofeo “Loris Roggia” riservato al navigatore under 25 miglior classificato, e con il suo pilota Giacomo Scattolon ha diviso anche il Trofeo “Alessandro Bordignon” in quanto miglior equipaggio Under 25 classificato. I due meglio non potevano festeggiare anche il successo di classe R2 nell’IRC. Gara combattuta e selettiva con 47 equipaggi che hanno raggiunto in palco d’arrivo. Sei prove: tre da ripetere; una inedita, una rivista e una classica: questo la base da cui parte il successo dell’8° Rally Storico Città di Bassano a cui va aggiunto un elenco iscritti nutrito e di qualità. Il risultato finale, una gara spettacolare, combattuta ed incerta dal primo

all’ultimo chilometro. E questo mix vincente è la cornice ideale per la soddisfazione di Dino Tolfo e Alberto Bordin sul palco d’arrivo di Enego. La coppia del Team Bassano ha concluso la gara in 1 ora 01’10”4 precedendo di 1’21”1 Paolo Pasutti e Jean Campeis (sc. Motor in Motion) pure su Porsche 911, così come pure i terzi classificati Fontana-Vianello (Club 91 Sq. Corse). Nelle battute iniziali era stato Giorgio Costenaro (Team Bassano) su Lancia Stratos a conquistare la leadership provvisoria, mantenuta fino nella penultima prova quando, problemi di frizione, lo hanno costretto al ritiro. A tenere il passo c’è stato sempre Tolfo che ha condotto una gara senza sbavature. La classifica ha cambiato volto più volte nelle retrovie causa i tanti ritiri e le noie meccaniche che hanno penalizzato più di qualche pilota con ambizioni da podio. Come Giampaolo Basso che ha sbagliato gomme ed è incappato in due forature, con la seconda che gli è stata fatale, oppure Agostino Iccolti, fermato prima della terza prova da problemi di trasmissione. Per una manciata di secondi Romano Purin e Luca Fabbro (Team Bassano) non riescono a salire sul podio e si devono accontentare della quarta piazza.


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altri sport

Corsa Rosa L’organizzazione ha presentato il tracciato del 2014 con la cronoscalata del Monte Sacro

Il Giro d’Italia torna sul Grappa L’edizione numero 97 del Giro d’Italia tornerà sul nostro territorio venerdì 30 maggio con la cronoscalata Bassano-Monte Grappa. Intanto il comune di Crespano scalpita e si felicita: «Accogliere l’arrivo di una cronoscalata a Cima Grappa è una grande vittoria» ha commentato Giorgio Andreatta, assessore allo sport e al bilancio di Crespano. Si tratta della terz’ultima frazione e probabilmente le pendici del Monte Grappa decideranno le sorti del Giro. Dal lontano 1909 questa è la seconda volta che il Giro d’Italia propone un arrivo sul Monte Grappa. La prima nel 1968, proprio il 30 maggio, con la vittoria di Emilio Casalini (Faema) che staccò il suo capitano Eddy Merckx di 46” e Gabica di 51”: la maglia rosa finì sulle spalle di Michele Dancelli, il quale dovette toglierla solo due giorni dopo

Ciclismo giornalisti

Maccioni tricolore

Emilio Casalini vinse nel 1968

per lasciare la passerella a Merckx che vinse la gara a tappe. Il gregario Casalini percorse i 131 chilometri alla media di 31,385 chilometri all’ora. L’ultimo passaggio sul Grappa (ma non è stato un arrivo come quello in

calendario il prossimo 30 maggio 2014) avvenne tre anni fa, il 22 maggio, nella tappa FerraraAsolo lungo la «Salita degli arditi», dove si impose Nibali. «È un evento a cui tenevamo molto, una vera e propria vetrina per il nostro Comune - ha dichiarato il sindaco di Romano d’Ezzelino Rossella Olivo in merito alla notizia che la tappa a cronometro individuale passerà anche per Spin di Romano e Romano alto -. Siamo molto felici per la scelta del tracciato che gli organizzatori faranno sfilare per il centro del nostro paese. Questo sport a Romano è molto popolare e conta tanti appassionati, quindi aspettiamo con trepidazione il giorno del passaggio della tappa cronometro. Cercheremo di accogliere il Giro nella maniera che merita e con l’entusiasmo con cui Romano accoglie tutti i grandi avvenimenti».

«È un’opportunità eccezionale di promozione - ha quindi concluso Andreatta - e si è concretizzata grazie agli sforzi collettivi di alcune persone che hanno veramente a cuore il nostro territorio». Giorni fa la commissine del Giro in sopralluogo ha valutatole opportunità di percorso e le prime decisioni confermano che non si partirà dal Ponte Vecchio. Pare più papabile una partenza da viale delle Fosse o da altra zona del centro. Poi gli atleti si dirigeranno verso Romano Alto e da qui, invece di svoltare a sinistra sulla Cadorna (itinerario storico della Bassano-Montegrappa), proseguiranno per Semonzo e per la salita di Campo Croce (strada Giardino), di 20 chilometri, più corta ma molto più impegnativa. Lì si decideranno le sorti della gara rosa.

Mountain bike

Il Team Selle San Marco centra la doppietta alla 3T

Eros Maccioni, giornalista di Tva e Il Giornale di Vicenza, è il nuovo campione italiano di ciclismo dei giornalisti professionisti. Ha vinto il titolo nel circuito degli assi di Calenzano, vicino a Firenze, battendo in volata il suo principale avversario, il campione uscente Piergiorgio Giacovazzo (Tg2), e gli altri contendenti rimasti al comando dopo dieci giri

del circuito. Il percorso comprendeva una salita di circa un chilometro da affrontare ad ogni giro. Una maglia tricolore è andata anche al bassanese Antonio Finco, primo degli over 50. Maccioni corre con l’Uc Romano 1972. Oltre a una decina di titoli italiani, ha vinto due medaglie d’oro e una d’argento ai campionati del mondo di categoria.

Alla 3T Bike di Telve Valsugana a salire sul gradino più alto del podio è stato Damiano Ferraro, che ha preceduto al traguardo il compagno di squadra Johnny Cattaneo, che in questa competizione aveva trionfato l’anno scorso. Per il vice campione italiano marathon si tratta di una conferma dello straordinario stato di forma di questo periodo: “Sono felice per me, per Johnny che è arrivato secondo e per tutto il team, perché chiudiamo alla grande la stagione. Alla Roc d’Azur non avevo potuto dare il massimo a causa del mal di schiena e di una slogatura alla caviglia, postumi di una caduta in allenamento. Mi sono rifatto. Sapevo di poter fare la differenza sulla salita più lunga, dove di fatto per chi transitava per pri-

mo, visto il percorso, si sarebbe chiusa la gara. E così è stato. Ho sofferto un po’ il ritmo di Rabensteiner sulla prima salita, ma una volta rientrato, ho iniziato a guadagnare sempre più vantaggio e si è trattato poi soltanto di sapersi gestire”. Ottima prestazione anche da parte di Johnny Cattaneo, che alla Roc d’Azur aveva speso molte energie. Nonostante ciò, è riuscito dopo una partenza in sordina a rimanere nel gruppo dei migliori e ad assicurarsi grazie alle sue grandi qualità tecniche in discesa e nei tratti veloci, il secondo posto, ad 1’30” da Ferraro. La giornata trionfale del Team Selle San Marco-Trek è stata completata dall’ottavo posto assoluto del giovaneFilippo Giuliani e dall’undicesimo posto di Walter Costa.

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La piscina di Rosà si prepara a ospitare per sabato 26 ottobre il Meeting di Halloween. L’iniziativa nasce nel 2005 con l’intento di diventare la prima manifestazione giovanile in Italia dopo le più importanti gare federali quali i Campionati Italiani. Per farlo, l’obiettivo principale era riuscire ad avvicinare all’evento le società e gli atleti più prestigiosi e forti del territorio. La chiave del successo è stato l’anticonformismo: non più la classica manifestazione di nuoto bensì una festa, Halloween per l’appunto, con gare di altissimo profilo scandite da musica e divertimento continuo durante tutta la manifestazione. Come ogni anno il Meeting di Halloween dà il via ufficialmente alla stagione agonistica riunendo il meglio del nuoto Veneto ma anche molti atleti fuori Regione attirati dalla singolarità ed esclusività della manifestazione. Ad alzare ancor più il livello tecnico delle gare, fin dalla prima edizione, ha sempre contribuito una rappresentativa della Nazionale Giovanile guidata dal tecnico Walter Bolognani. Scorrendo i nomi dell’albo d’oro si possono trovare molti atleti ormai affermati anche a livello internazionale: su tutti Luca Dotto, olimpionico a Londra 2012, vice campione del mondo nei 50 stile libero (Shanghai 2011); Riccardo Maestri, olimpionico nella 4x200 stile libero (Londra 2012); Carlotta Toni, medaglia d’argento ai giochi del Mediterraneo 2013 (Mersin TUR). Andrea Toniato, pluri campione europeo giovanile, medaglia d’argento nei 100 rana ai Giochi del Mediterraneo 2013 e medaglia d’argento

nei 50 rana alle Universiadi di Kazan 2013; Giorgia Biondani, primatista italiana nei 50 stile libero (categorie ragazzi e junior), medaglia di bronzo agli Europei Juniores di Poznan 2013; Federica Meloni, campionessa europea giovanile nei 200 dorso (Belgrado 2012); Alessia Polieri, pluri medagliata tra europei e mondiali juniores, e molti altri. Anche tra gli atleti di casa spiccano diversi nomi: Giada Trentin, finalista agli Europei Juniores nei 50 e 100 stile libero sia nel 2010 che nel 2011, medaglia di bronzo nel 2009 nei 100 stile libero alle EYOF di Tampere (FIN); Rachele Baù, medaglia d’argento nel 2009 nei 100 dorso alla Coppa Comen di Catania, azzurrina agli Europeri Juniores di Anversa nel 2012; Kelly Novello, altra azzurrina agli Europei Juniores nel 2011, Manuel Frigo azzurrino alla Coppa Comen 2013 (RSM). Con l’edizione 2012 l’evento ha raggiunto l’apice della sua popolarità; l’inserimento di un turno di gare anche il sabato pomeriggio, la riformulazione e il completamento del programma gare ha fatto battere tutti i record di partecipazione alla gara. Anche per l’edizione 2013 l’organizzazione e può contare sul contributo di Arena, sponsor tecnico che arricchisce il monte premi dell’evento, mente il Comitato Regionale Veneto garantirà lo streaming video di tutte le gare sul sito della federazione Veneto (www. finveneto.org). Per attingere a qualsiasi immagine basta visitare gli album fotografici della pagina di facebook: https://www.facebook. com/meetingdihalloween?ref=hl


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Snowboard L’atleta breganzese, con aderenze asiaghesi, nel Centro Sportivo Esercito

Leoni, soldato sulla tavola

Breganzese, asiaghese d’adozione perchè papà Edoardo, mamma Itala e tutta la famiglia gestiscono il Prunno, Tommaso Leoni, promessa azzurra dello snowboard, è di recente entrato a far parte della Sezione Sport Invernali del Centro Sportivo Esercito. Leoni, che fa parte della Squadra Nazionale di Coppa del Mondo di snowboardcross, ha al suo attivo già stagioni in Coppa Europa e in Coppa del Mondo. L’arruolamento nell’esercito rappresenta una novità importante per Tommaso che gli consentirà da ora in poi di dedicarsi allo sport e alla sua specialità in modo più sereno e cominciare quindi la stagione sotto i migliori auspici. «Sono davvero soddisfatto di essere riuscito ad entrare nel Gruppo Sportivo Esercito, per me, per il mio futuro, ma anche per i miei genitori che mi hanno sempre sostenuto nella mia attività sportiva» ha dichiarato alla stampa. Dopo la preparazione atletica svolta in agosto è cominciata quella in quota e Leoni è stato allo Stelvio con la squadra Nazionale di Coppa del Mondo di snowboardcross, agli ordini degli allenatori Stefano e Luca Pozzolini, insieme ai compagni di squadra Emanuel Perathoner, Luca Matteotti, Michele Godino, Omar Visintin, Raffaella Brutto, Michela Moioli e Fabio Cordi. Le prime gare della stagione, che vedrà nelle olimpiadi di Sochi l’appuntamento clou, sono fissate per dicembre.

Premiazioni

A Galliera il Gran Galà del Gp Città Murata

Appuntamento con il Grande Sport lunedì 21 ottobre 2013 alle ore 20.30 al Palasport di Galliera Veneta dove si terrà il “Gala di Premiazione” del Trofeo Internazionale Grand Prix Città Murata vinto dalla “Zalf Euromobil Fior”, che riceverà il prestigioso “Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica”. Miss Lisa Stragliotto di Galliera Veneta parteciperà al cerimoniale di premiazione degli importanti ospiti, come sempre con l’apertura della gemellata delegazione dell’AS Cittadella Calcio. Madrine dell’evento le “Lupe Basket-Fila San Martino di Lupari” di Serie A1 guidate dal presidente Vittorio Giuriati. Altro momento-clou sarà la consegna degli annuali Premi Grand Prix “Sport-Cultura” e “Dirigen-

Atletica. Campionati italiani Under 16

Arrivano a Cassola (Marin e Busnardo) le uniche medaglie tricolori vicentine

Sono piovute a Cassola le uniche due medaglie vicentine dei campionati italiani Under 16 di Jesolo, o almeno quelle individuali, perchè due bronzi li hanno vinti anche, con le staffette 4x100, Moillet Kouakou dell’Ovest Vicentino e Elia Zordan della Nevi. Ma l’argento e il bronzo di Andrea Marin e di Simone Busnardo, portacolori del Gs Marconi che ha il suo quartier generale allo stadio comunale di San Giuseppe di Cassola, brillano dopo due prestazioni eccezionali. Marin, di Cassola capoluogo, al primo anno nella categoria Cadetti, ha migliorato nel salto con l’asta il suo personale portandolo da m. 3,60 a 3,85, gestendo una gara pressochè perfetta e vincendo l’argento tricolore. Mentre Busnardo, di Casoni di Mussolente, nel salto in alto, valicando l’asticella a m. 1,92 (ha un personale di 1,94), con una gara tutto cuore ha portato a casa il bronzo. Amarezza totale per la sfortuna che ha perseguitato invece Gloria Gollin, per la quale si poteva pronosticare un oro al 99,99 per cento: primatista italiana stagionale del salto in lungo con la pazzesca misura, per la categoria (e lei è al primo anno...) di 5,80, gareggiando sotto una pioggia battente il mattino di apertura dei campionati, è incappata in due salti disturbati dall’acquazzone e, quando ha fatto quello giusto, verso i 6 metri, è stato nullo

per questione di millimetri: così non è nemmeno andata in finale, purtroppo. Lo sport a volte è atroce e questioni di millimetri, o centesimi, o millesimi, possono guastare anche la chiusura di stagioni eccezionali come quella della Gollin. I marconiani a livello di squadra sono stati i più numerosi nella rappresentativa veneta. Ottimo il 7. posto conquistato sul podio con tenacia da Erika Pontarollo nei 3 km di marcia,

in 15’33”1, vicinissima al personale. Bene anche Edy Nichele nel martello e Riccardo Miglietta nell’alto, atleti consolidati che hanno quasi eguagliato a Jesolo il loro PB, nonostante l’emozione: 44,17 (PB oltre i 46) per il primo, 1,75 (PB 1,80) per il secondo. I sei marconiani sono la punta dell’iceberg di una squadra U16 che quest’anno, a livello di campionati di club, incrociando le classifiche, si è dimostrata complessivamente la seconda forza del Veneto.

te Sportivo dell’Anno” all’Associazione Nazionale Carabinieri e all’avvocato Claudio Pasqualin noto procuratore-sportivo, opinionista-televisivo. Sarà presente il campione azzurro di triathlon Alessandro Fabian del GS Carabinieri protagonista alle Olimpiadi di Londra 2012 e nella maggiori gare internazionali con un avvincente video di presentazione. Il Grand Prix 2013 ha confermato le storiche 5 gare élite-under 23 di Longa-Schiavon; Alta Padovana Tour; Medio Brenta; Poggiana-Riese Pio X; PadernoPonzano Veneto e sarà proiettato un filmato a cura di Franco Damuzzo e Mario Guerretta di Teleciclismo sulla 12. edizione del Trofeo, ai vertici nazionali per le rilevanti corse e per i patrocini istituzionali e sportivi.

Snowboard e skateboard corsi al The Pit Ci sono nuovi sport da praticare in città. Con l’inizio dell’autunno al via anche la nuova stagione a The Pit, il nuovo centro dedicato agli sport estremi aperto a Bassano del Grappa, con i corsi di arrampicata sportiva, di skateboard e di snowboard per tutte le età. Sono già iniziati i corsi di arrampicata sportiva a cura dell’associazione sportiva X Fighter Team, che si occupa sia dei corsi di avviamento all’arrampicata sportiva che dell’allenamento dei gruppi sportivi agonistici. I corsi di arrampicata strutturati a seconda dell’età dei praticanti sono tenuti dall’istruttrice federale e campionessa italiana e mondiale Jenny Lavarda coadiuvata dai suoi più stretti collaboratori. L’appuntamento è tutti i martedì, giovedì e venerdì dalle 16.30 in poi. Proseguono inoltre con grande successo, oltre 30 il numero di iscritti nei primi giorni, i corsi di skateboard che si tengono tutti i giovedì e venerdì dalle 18.30 alle 19.30. I corsi sono tenuti dal l’associazione Stale Fish di Vicenza, i cui istruttori, tutti diplomati F.I.H.P, da anni insegnano lo skateboarding presso le più importanti strutture della nostra regione. E per prepararsi alla stagione invernale a The Pit sarà possibile frequentare corsi e lezioni individuali di snowboard freestyle sulla discesa in neveplast da 24 m con gli ostacoli tipici degli snowpark e skiresort italiani ed europei seguiti dai maestri di sci e snowboard. Tutti i dettagli e le informazioni su www.thepit.it e allo 0424.1901092


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Il Grande Sport n. 188 del 20 ottobre 2013  

quindicinale, pagine di pura passione

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