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il grande Sport

pagine di pura passione

n. 170

(anno VIII n. 22) diffusione gratuita

16 dicembre 2012

quindicinale

www.ilgrandesport.it

SUL WEB

Un norvegese nella Finlandia italiana

Tutto nuovo il nostro sito

Il sito web de Il Grande Sport si rinnova. Maggiore spazio alle notizie, rubriche e alcune iniziative nuove in vista. Un modo per approfondire i temi e trovare ulteriori spunti.

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PATTINAGGIO

Angelica su rotelle azzurre

CICLISMO

Bjorn Daehlie, il fondista più medagliato della storia torna ad Asiago per la World Master Cup

Corsa della Befana, vince la fantasia

Bonin prepara il Giro

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La zoomata Il Panathlon onora il “presidentissimo”

La figura del “presidentissimo” fondatore del Cittadella, Angelo Gabrielli, è stata recentemente ricordata in Villa Rina con il “2. Premio Panathlon Angelo Gabrielli”, kermesse biennale riservata ai giovani sportivi emergenti dell’Alta Padovana, dal Panathlon Club di Cittadella. La presidente Miris Ceccoli ha ricordato che il “presidentissimo” è il fondatore anche della sezione di Cittadella del Panathlon International e ha presentato questa iniziativa davanti ai panathleti e a molte autorità del mondo sportivo, istituzionale, civile e forze dell’ordine. Fra i giovani premiati, il primo posto è andato a Mauro Toniato (nuoto), seguito da Francesca Dotto (basket) e Giacomo Lago (pesca sportiva). Premio speciale “Volontà” a Stefano Trolese (ciclismo). Jonny Moletta ha sintetizzato con un

ANNO 2013

filmato le molteplici iniziative promosse da Angelo Gabrielli nello sport e nell’imprenditoria con numerosi grandi eventi nelle diverse discipline sportive. Ha condotto la serata con grande pathos Pierluigi Basso, facendo intervenire i figli Piergiorgio, Andrea e Margherita, nonché il direttore generale del Cittadella Stefan Marchetti, il vice Giancarlo Pavin, il tecnico Claudio Foscarini e i “senatori” Andrea Pierobon e Edoardo Gorini in rappresentanza dei giocatori.

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Scotton di nuovo presidente

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Pedavena

La terza Corsa della Befana “Trofeo Nutella”, che si terrà domenica 6 gennaio 2013 con partenza alle 10 di fronte al municipio di Pedavena, a cura della Pro loco di Pedavena, è già in rampa di lancio organizzativa. Saranno allestiti un percorso

TENNIS


il grande Sport

16 dicembre 2012 - 2

sportivamente

R

mondo unning di Mirko Chemello, 7° classificato alla 100 Km of Namib Desert 2010

Eyob e Marcus, i ragazzi della nostra Africa

Eyob e Marcus, ovvero Eritrea e Kenya. Due ra- orientale e attraversato dall’equatore. Costituito gazzi ancora giovanissimi, ormai da molti anni da lunghe catene montuose, luoghi ideali per in Italia. Loro arrivano dall’Africa, quell’Afri- allenarsi, nonchè vivaio dei grandi maratoneti. ca che sembra tanto lontana, ricca di storia, di Solo per avere delle cifre, i venti migliori tempi cultura e di tradizioni. Una terra che riesce a delle più famose maratone al mondo del 2011 trasmettere forti emozioni in tutte le sue sfac- appartengono ai keniani. Ho un ricordo di Marcettature. Ma anche terra di cus bambino, credo da campioni del fondo e del poco arrivato in Italia. Un giorno alle gare della mezzofondo. scuola al campo di atletica, Eyob nasce ad Asmara, in lontananza ho intravisto capitale dell’Eritera, luoun ragazzino di colore creghi dove la colonizzazzione italiana della fine 800 do a quel tempo dodicene primi 900 ha lasciato il ne. Quello che più colpiva segno. Mezzofodista veloè che ai piedi non aveva le scarpe ma bensì un paio di ce soprattutto in distanze sui 5000 metri. Mi diverto calzini bianchi. a sentire i suoi racconti, In quell’occasione Marquando da bambino faceva cus ha corso i mille metri lunghi percorsi per andare a in 2 minuti e 35 secondi, scuola. Il suo tempo libero almeno così decretò il era principalmente dedicato cronometro del professoalle corse con gli amici e i re: un missile. Non oso fratelli. Abitando in altura pensare se avesse avuto facevano lunghe corse in ai piedi scarpe specialistipicchiata verso il mare e che o al contrario se fosse poi affrontare la faticosa sastato senza calzini! Ora Eyob (Eritrea) e Marcus (Kenya) questi ragazzi corrono per lita che li riportava a casa. Eyob era sempre primo anche nelle campestri divertimento, corrono perchè gli viene naturale della scuola. Il suo gioco preferito, far correre farlo e corrono anche per inseguire il sogno di un camioncino fatto di fili di ferro e al posto del- poter diventare dei campioni. Eyob e Marcus continuate a correre per voi stessi e per la vostra le ruote i tappi delle bottiglie. Marcus invece viene dal Kenya, nato a Kajia- Africa. Sognate sempre di correre con la stessa do a sud della capitale Nairobi. Stato dell’Africa gioia di quando eravate bambini.

Podismo

Cittadella, maratona per tutti

Come da tradizione anche quest’anno nel pieno delle festività natalizie, si rinnova l’appuntamento con la Maratonina della città Murata. Giunta alla 7. edizione il 30 dicembre in centro a Cittadella, nella rinnovata Piazza Martiri del Grappa, si chiude il calendario podistico regionale con tre percorsi di 6, 12 e 21,097 km a passo libero con partenza dalle 8 alle 10. La manifestazione è stata ulteriormente arricchita con il “Memorial Lino Pasquale” gara competitiva ufficiale Fidal sulla mezza maratona con partenza alle 10 che non mancherà di affascinare tutti i presenti con atleti di assoluto valore. Tante sono le sorprese per i partecipanti alle due frazioni, libera e competitiva, che stimoleranno ulteriormente gli appassionati a non disertare questo appuntamento e che permetterà di visitare alcuni scorci particolari della cittadina medioevale e della sua campagna. La maratonina si dedica anche alla solidarietà: donando un euro sarà possibile gustare un prelibato minestrone di fagioli; il ricavato verrà devoluto alla Città della Speranza di Padova. Per ulteriori informazioni: 348 4444004 oppure info@mar atoneticittadellesi.it

il grande Sport quindicinale

registrazione tribunale di Bassano del Grappa n. 8/2004 del 24.09.2004

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE VIA VERONA, 40, 36022 CASSOLA (VI) TELEFONO E FAX 0424 833717

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ilgrandesport@libero.it DIRETTORE RESPONSABILE MICHELE ZARPELLON 338 2022152 CONSULENZA EDITORIALE CLAUDIO STRATI 338 3509386 COLLABORATORI Stefano Cirillo, Michelangelo Cecchetto, Enzo Casarotto, Rino Piotto, Barbara Todesco, Vincenzo Pittureri, Gabriele Zanchin EDITRICE LITTERA srl OFFICINA EDITORIALE

litteraeditoriale@libero.it STAMPA Centro Servizi Editoriali Grisignano di Zocco (Vi) Il Grande Sport è free diffuso in oltre 900 punti a:

Asiago Asolo Bassano del Grappa Borso del Grappa Breganze Caerano San Marco Campolongo sul Brenta Castelfranco Castello di Godego Cartigliano Cassola Cismon del Grappa Cittadella Conco Crespano del Grappa Enego Fontaniva Fonte Galliera Veneta Gallio Loria Lusiana Marostica Maser Mason Vicentino Montebelluna Molvena Mussolente Nove Pianezze San Lorenzo Possagno Pove del Grappa Pozzoleone Riese Pio X Romano d’Ezzelino Roana Rosa’ Rossano Veneto San Martino di Lupari San Nazario San Zenone degli Ezzelini Sandrigo Schiavon Schio Thiene Solagna Tezze sul Brenta Valstagna... e non solo!

Lo puoi sfogliare e leggere anche nel web www.ilgrandesport.it e in Facebook alla pagina Grande Sport

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Marce e corse Sabato 15 dicembre > Pianiga (VE) Cazzago “24 ore di Natale” su tapis roulant e spinning a scopo benefico - ore 12 Domenica 16 dicembre > Belluno “Santa Klaus Running” km 21,097 ore 10 - km 6 12 ore 10.05 > Cologna Veneta (VR) “Marcia del mandorlato” km 6 10 18 - ore 8,30 9,00 - info 347.6618223 > Guarda di Montebelluna (TV) “Guarda che corre” km 21,097 ore 9 > Padova Prato della Valle “Corri con Babbo Natale” km 2 5 10 - ore 11 > Ponte San Nicolò (PD) “Il Natale dei bambini” minimarcia per bambini - ore 14 > Roncaglia di Ponte S.Nicolò (PD) “Na caminada par tuti” km 6 12 18 - ore 8,30 9,30 - info 049.717593 > Schio (VI) Ce.i.S. Socche alla Croce “Marcia del ringraziamento” km 6 10 20 - ore 8,00 9,00 - info 339.6512920 > Valdobbiadene (TV) “Memorial Grotto Nadine” Cross tutte le categorie > Verona p.za Brà “Chisthmasrun, la corsa di Babbo Natale” km 5 10 - ore 9.30 Sabato 22 dicembre > Vicenza Campo Marzio Staz. Ferrov.”Corri Babbo Natale Corri” ore 10,00 - info 338.8166555 Domenica 23 dicembre > Caorle (VE) “Spetame che rivo” km 6 12 - ore 10 > Cimadolmo (TV) “Marcialonga di Natale” km 5.5 12 - ore 9 - info 333.4225931 > Noale (VE) “La corsa dei Babbo Natale” km 5 10 - ore 10 - info 392.5555152 > Verona Borgo S.Croce “Marcia della Solidarietà” km 6 11 18 - ore 8:30 - info 334.7890683 Mercoledì 26 dicembre > Canove di Legnago (VR) “Troviamoci in amicizia” km 6 12 18 - ore 8,00 9,00 - info 0442.629368 > Casalserugo (PD) “Marcia dea brosema” - km 5 10 16 - ore 8,00 9,00 - info 347.8304107 > Cimadolmo (TV) “Corsa dei Babbo Natale” km 4 9 - ore 9.30 - info 333.4225931 > Custoza (VR) “Marcia di Custoza” km 6 12 - ore 8.30 > Thiene (VI) “Stragiaxa race” km 10 - ore 10 Gli appuntamenti sono il prodotto della consultazione di diversi siti internet del settore e in particolare del sito http:// CalendarioPodismoVeneto.blogspot. it/, che ringraziamo per la collaborazione. Il presente elenco di appuntamenti costituisce una traccia informativa sugli eventi: i lettori sono pregati sempre di verificare l’esattezza dei dati.

La corsa

Mille Babbi nonostante la pioggia

La 4. Corsa di Babbo Natale di Pedavena “Trofeo Rotari” ha superato quota mille. La gara podistica non competitiva organizzata il 2 dicembre dalla Pro Loco Pedavena in collaborazione con la fabbrica di Birra Pedavena ha registrato 1060 iscritti. Atleti grandi e piccoli (anche una bambina di appena un mese) hanno affrontato i percorsi di 4 chilometri e di 10 chilometri, nonostante la pioggia. «Il tempo non è stato clemente, ma la manifestazione è da incorniciare – ha detto il presidente della Pro loco, Elvio Cecchet –. Abbiamo superato i mille iscritti e ringrazio i collaboratori, in particolare il vice presidente Paolo Centa, il presidente dell’associazione Giro delle Mura, Piero Slongo, lo sponsor e l’amministrazione

comunale». Presenti alle premiazioni anche il sindaco di Pedavena, Maria Teresa De Bortoli, ed Enrico Cavallero, amministratore delegato della Rotari, che ha assicurato il sostegno anche per l’edizione 2013.

Classifica maschile. 1. Lucio Sacchet 31’29” 2. Mirco Signorotto (Birre Medie) 31’33” 3. Claudio Cassi (Atletica Vittorio Veneto) 32’29” 4. Aziz Mahjoubi (Ana Atletica Feltre) 33’26” 5. Livio De Paoli (Poiana Trichiana) 33’50”.

Classifica femminile. 1. Mirella Bergamo 37’39” 2. Patrizia Zanette (Atletica Dolomiti) 38’41” 3. Emanuela Moro (Poiana) 39’07” 4. Lara Comiotto (Poiana) 39’56” 5. Michela Campigotto (Atletica Lamon) 41’55”. Under 14 maschile. 1. Giovanni Dalla Gasperina 17’47” 2. Federico De Carli (ist. compr. Pedavena) 18’03” 3. Omar Harouf (Ana Atletica Feltre) 18’09”. Under 14 femminile. 1. Ilaria Fantinel (Ana Atletica Feltre) 17’05” 2. Nicole Menapace (Atletica Valli di Non e Sole) 19’14” 3. Alyssa D’Incà (Belluno) 20’47”. Gruppi più numerosi. 1. Istituto comprensivo Pedavena (235 iscritti) 2. Birre Medie (74) 3. G.S. Sant’Andrea (38).

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il grande Sport

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primo piano

Il personaggio L’olimpionico, “bassanese” d’adozione, gioca al raddoppio

Volley B

Poletto: «Non siamo destinati a soffrire» (S.C.) “Non siamo uno squadrone, ma nemmeno un team destinato ad arrancare nei bassifondi della classifica”. Diego Poletto, il tecnico del Golden Game, ha le idee chiare: il Bassano che lotta per le prime posizioni della classifica è solo un piacevole ricordo, e ci si dovrà abituare alla lotta per la salvezza, dove si deve sempre versare sangue e sudore, ed ogni punto conquistato vale oro. Ma l’obiettivo salvezza è possibile. In quest’ottica, assume grande rilievo la prima vittoria stagionale dei giallorossi, che quindi vale molto più dei tre punti portati a casa. Il successo sul Tuscania, giunto alla settima di campionato, ha rappresentato infatti quasi la fine di un incubo durato ben sei giornate di delusioni cocenti e sconfitte pesanti, sei giornate che sono sembrate interminabili ma che, proprio grazie alla vittoria ottenuta contro il Tuscania, hanno ora un sapore diverso. E’ stato un successo di tutto il gruppo guidato da mister Poletto, quello con-

quistato contro il Tuscania, a cui va il merito di aver svolto un assiduo lavoro in palestra che non è mai venuto meno, nemmeno nei momenti in cui sembrava difficile trovare dentro di sé la forza di credere ancora in sé stessi. E anche se poi è arrivata, come da pronostico, la sconfitta contro la Cec Carpi, senza dubbio una delle squadre più forti del campionato, poco male perché è contro altri avversari che il Golden Game deve provare a conquistare i punti salvezza. E’ vero che la classifica resta sempre brutta da vedere con quel terzultimo posto che di certo non rassicura, ma il campionato è ancora lungo e soprattutto all’orizzonte si profilano da qui alla fine del girone d’andata una serie di partite che possono segnare la svolta. A partire dal prossimo turno di campionato, quando al PalaBruel arriverà il Conselice quartultimo con quattro lunghezze di vantaggio sui giallorossi: un’occasione da non lasciarsi sfuggire!

Molmenti punta al bis

(G.Z.) Muscoli sì, ma anche tanto cervello. È Daniele Momenti, ormai bassanese d’adozione, medaglia d’oro a Londra nella canoa slalom. Conosciamo più da vicino un personaggio unico nel panorama sportivo italiano che tanto ama anche le acque del Brenta visti i suoi allenamenti in zona. Daniele, da Londra a oggi è cambiata la tua vita? «Tanto. Devo pure stare attento a quello che dico con i giornalisti e non mi sembra poco. Scherzi a parte, cerco di approfittare di questa celebrità momentanea per essere un esempio positivo anche fuori dalle competizioni soprattutto per i giovani». Giovani che hanno poche speranze oggigiorno... «Vorrei proprio portare il mio esempio. A me non hanno mai regalato nulla e vorrei dire ai ragazzi che con la volontà, l’impegno, la costanza si può ottenere qualcosa. Bisogna però rimboccarsi le maniche, fare sacrifici.

Io sono entrato in Forestale non per meriti ma conquistandomi il posto. La medaglia l’ho vinta con enormi sacrifici. Ora sto studiando giurisprudenza per puntare a una qualifica in Forestale, insomma, capisco che la politica non aiuta molto i giovani ma con l’impegno e la lotta si riesce ad emergere». Come ti sei avvicinato alla canoa? «Attraverso mio fratello e poi a un club a Cordenons. Quando ho cominciato poi non mi sono

più fermato». Grazie alle tue vittorie ci sono sempre più ragazzi che si avvicinano alla canoa. «I numeri dicono che è lo sport che ha avuto più nuovi iscritti. Mancano però canali artificiali dove potersi allenare. Purtroppo è uno sport ancora poco conosciuto anche se è stato il più seguito in televisione durante le Olimpiadi». Uno spot per la canoa… «La canoa è ambiente e ti aiuta a vedere il mondo in maniera

diversa: provare per credere. Pensate di attraversare le grandi città europee in canoa: esperienza incredibile». E per il 2013? «Io ho vinto tutto, ma proprio tutto dai campionati provinciali alla medaglia olimpica. Cosa mi manca? Essere il primo atleta a vincere per due volte di fila tutto. Ecco questo è il mio obiettivo e così punto a ripetermi per i mondiali a Praga in attesa naturalmente delle Olimpiadi di Rio, fisico permettendo» Nel frattempo... «Studio, perché voglio continuare nella Forestale, magari diventare ispettore. Fare il Forestale per me è il lavoro più bello in assoluto». Momenti e il doping? «(risata) Vorrei tanto dirti qual è il mio doping ma non posso. Il mio sport è comunque molto tecnico e se anche a qualcuno passasse per la testa di doparsi, non potrebbe assolutamente fare la differenza, sarebbe inutile».

Tennis 10

Scotton rimane presidente del Comitato Regionale Fit

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Con 171 voti sui 171 rappresentati (un vero plebiscito), e su 266 degli aventi diritto (64,28%) è stato eletto il nuovo consiglio direttivo del Comitato Regionale Veneto nel corso dell’assemblea ordinaria che si è svolta sabato 24 novembre all’hotel Crowne di Padova. Alla guida del CrV è stato riconfermato il presidente uscente Mariano Scotton, mentre si registrano quattro new entry tra i consiglieri: ai riconfermati Gianfranco Piombo, Enrico Zen, Andrea Mantegazza e Nicola Martinolli si sono infatti aggiunti Susanna Piccolo (Venezia), Fabrizio Montenero (Belluno), Daniele Vanin (Verona) ed Edoardo Zanon (Vicenza). Numerosa e partecipata l’assemblea chiamata al voto, attenta al resoconto puntuale del presidente che ha illustrato i risultati ottenuti negli ultimi quattro anni. Ad aprire i lavori il vicepresidente nazionale Gianni Milan che ha ancora una volta ribadito il grande lavoro della Federazione per quanto riguarda la divulgazione e la promozione del tennis. Federazione centrale che tra le tante cose sta investendo sempre di più sulla programmazione di Supertennis che oltre ad aver riconfermato tutta la programmazione di quest’anno ha acquistato per il 2013 i diritti di 21 tornei femminili Wta, confermati 11 tornei Master 500 e tutte le semifinali e finali dei 250. Scotton ha quindi ringraziato i consi-

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In alto il nuovo consiglio regionale appena eletto. A fianco il presidente Mariano Scotton e il vice presidente nazionale della Fit Gianni Milan

glieri uscenti Anna Paola Mannucci, Riccardo De Paolis, Zinella Farinazzo, Gianfranco Sanna e Paolo Scola, e i delegati provinciali Renzo Melegatti, Massimo Borgato, Alessandro Zambon, Susanna Piccolo, Fabrizio Montenero, Loredana Venturini e Giorgio Zanzarin per il grande lavoro svolto; infine ha presentato la relazione del quadriennio olimpico e i grafici riassuntivi della crescita generale del movimento regionale. «Uno dei punti più importanti del programma riguardava la comunicazione - ha dichiarato Scotton - e ritengo sia stato centrato in pieno. Abbiamo messo in cantiere il progetto televisivo ‘Supertennis’ e in collaborazione con i circoli interessati sono state riprese le più importanti manifestazioni del Veneto. È stata potenziata l’attività rivolta agli under 8 e under 10 con appositi raduni, tornei e campionati. Ma il più importante traguardo centrato in questo quadriennio è stato l’avvio del Centro tecnico permanente a Vicenza che offre la possibilità ai nostri ragazzi più forti di confrontarsi, allenarsi insieme e crescere».

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il grande Sport

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calcio

Calcio a 5

Ipsia Scotton quinto classificato in Italia

Serie A La Luparense Alter Ego conquista il titolo solo ai calci di rigore

La Supercoppa ai Lupi

In campionato era finita con un pirotecnico 5-5. Questa volta Alter Ego Luparense e Asti non regalano gol ai tanti tifosi (almeno 2mila) accorsi al PalaBruel di Bassano del Grappa per assistere alla finale della Supercoppa Italiana AGLA, ma lo spettacolo e le emozioni non mancano in 50 minuti – tempi regolamentari e supplementari – che non sono bastati ad assegnare il primo trofeo della stagione: alla fine la spuntano i Lupi ai rigori, trasctinati dalle parate di un Davide Putano che già era stato decisivo

nei tiri dal dischetto in gara-2 dell’ultima finale scudetto. La Supercoppa italiana va a una squadra veneta per la settima stagione consecutiva, mentre i campioni d’Italia conquistano il titolo per la quarta volta. Il trofeo si assegna ai rigori. Per la Luparense sbaglia Caputo, per l’Asti gli azzurri Patias e Lima si fanno ipnotizzare da un grande Putano. Così Merlim insacca il suo tiro e scatena la festa dei ragazzi di Colini. Nel pomeriggio il Kaos Futsal si era invece aggiudicato il titolo nell’Under 21.

I ragazzi dello Scotton a Roma premiati da Gianni Rivera

Dal 25 al 29 novembre, a Roma si sono svolte le finali nazionali di calcio a 5 tra Istituti rappresentanti le 20 regioni italiane. Per il Veneto aveva ottenuto l’accesso alle finali la squadra dell’Ipsia Scotton di Bassano, composta dagli alunni Luca Rama, Steven Baggio, Alex Pellizzer, Luca Fraccaro, Marco Zanotto, Diego Sonda, Christian Alessi Gnoato, Bernard Danso, Francesco Miazzo, Daniele Peruzzo; accompa-

gnatori i professori Michele Giacobbo e Silvio Salimbeni. Dopo aver sconfitto le rappresentanze degli Istituti del Veneto, la squadra dello Scotton ha guadagnato il quinto posto a livello nazionale. Un ottimo risultato, considerando il fatto che ai nostri mancava un congruo numero di ricambi per affrontare partite molto ravvicinate. Il primo posto è andato alla Sicilia, il secondo alla Lombardia.

Promozione

Milena Stefani, “the voice”

È la “voce bella” dell’Associazione Calcio Nove. Milena Stefani, di professione impiegata in uno studio commerciale, segretaria del club gialloblu, da quattro stagioni segue con passione, affetto, a volte apprensione agonistica, le vicende del calcio novese. Il suo è un lavoro prezioso, come prezioso è quel modo genuino e gentile di rispondere al telefono. Milena ascolta, raccoglie qualche confidenza, è attenta nel dare quel tocco di consiglio sportivo che aiuta ogni giocatore, tecnico, genitore. Il lavoro di segreteria non è facile, basti pensare solamente al luogo fisico di quest’ufficio allo stadio comunale di Nove, tutti vi passano, mettono dentro la testa, c’è pure a volte l’intrusione dell’addetto stampa che cambia il testimone con il computer di Milena per inviare comunicati, foto, notizie. Nonostante tutto Milena Stefani, sorel-

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la del main patron del calcio novese Claudio Stefani, ha sempre il sorriso sulle labbra. “Il contatto con i ragazzi è la cosa più bella. Quando li incontri per le strade in paese ti salutano, sfoderano simpatia poi quando arrivano in campo per allenamenti e partite entrano in segreteria – racconta Milena – qui confessano la loro forte passione per il calcio”.


il grande Sport

Seconda Divisione I giallorossi di Rastelli rimangono in corsa

Il Bassano va

Un solo punto raccattato nei due scontri diretti dopo l’impetuosa cavalcata autunnale e dunque dovremmo dedurre che Bassano ha rallentato la sua marcia oppure che ha esaurito il suo personalissimo magic moment? Ma nemmeno per idea. Anzi, paradossalmente ha rafforzato le sue consapevolezze proprio in queste due settimane di scontri diretti e poco male se poi in cassa si è trovato soltanto un punticino miserrimo, poichè tanto Savona che Pro Patria sono state messe alla frusta, i bustocchi addirittura a fronte di pesantissime assenze a referto e dunque il Soccer Team ha sostanzialmente compiuto un chiaro passo avanti nel suo speciale processo di crescita. Ovvio, mancano 3 punti all’appello e sono quelli generosamente omaggiati coi liguri da una terna sbilenca e indeguata che ha sciaguratamente girato la partita con chiamate improvvide (l’intero stadio ha visto la deviazione di spalla-collo e soprattutto faccia, ma mai di mano di Bertoli sulla linea) e solo arbitro e assistente sono riusciti nell’impresa di rovesciare sul campo quello che le immagini tv avevano subito cristallizzato. Cacciata dello stopper dopo 10 minuti, rigore contro, mancava soltanto la fucilazione sul posto di un altro giallorosso a caso. Un’emerita fesseria che è un orrore inguardabile per chi come il sottoscritto da anni vorrebbe l’introduzione nei campionati professionistici dell’instant replay, il modo migliore per tutelare non solo le squadre ma anche lo spettatore in tribuna della regolarità della sfida e che ad esempio nel-

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calcio

Nonostante il solo punto racimolato nelle ultime due gare, il team giallorosso ha la consapevolezza di poter competere per rimanere nelle zone di alta classifica

lo sport Usa, all’avanguardia da sempre, è già stato adottato da un pezzo. E difatti al di là dell’oceano si discute del gesto tecnico, qui invece siamo tutti troppo impegnati a capire se la palla era dentro o fuori o se c’era o meno il rigore, visto che ci si rifiuta ostinatamente a considerare la tecnologia come supporto e non come antro del Diavolo. Senza contare l’addizione spettacolare che creerebbe la decisione sul campo di fischiare o meno una sanzione risolutiva dopo visione del video e nel pathos generale. Coi liguri, oltre agli improponibili erroracci dei signori in viola che peraltro hanno aggravato la loro pessima prestazione con una gestione dei cartellini un tanto al chilo, poi ha detto tutto male, perchè un incrocio pieno, un palo interno e un salvataggio sulla linea, al netto di un paio di paratissime del portiere segnano un pome-

riggio irrimediabilmente rio. Tuttavia, proprio la prova commovente dei virtussini, che a momenti non fanno ugualmente la pelle alla capolista, in dieci per 80 minuti, eppoi addirittura in nove ha permesso alla squadra di riabbracciare la propria gente, conquistata e stregata da una formazione che si prosciuga anche l’anima per approdare all’obiettivo e che alla consistente cifra tecnica ha combinato una dimensione caratteriale che da due anni a questa parte era completamente sparita. Un riavvicinamento ai giallorossi certificato dal drappello di supporter apparsi a Busto a spezzare il grande gelo calato sul Soccer Team dallo scorso torneo. Il coro “Bas-sa-no/ Bas-sa-no!” innalzato a piena voce a fine gara da tutto il Mercante è il chiaro segnale di un’inversione di tendenza. Vincenzo Pittureri

Serie B

Cittadella a corrente alternata Gioca bene (a Catania) o gioca male (con il Varese) il Cittadella è sempre sconfitto. Con una costante: decisioni arbitrali a senso unico. In Coppa Italia a Catania la squadra di Foscarini (composta da seconde linee) nel primo tempo ha messo sotto quella di Rolando Maran con 4 nitide palle-gol a zero segnando un gol (Paolucci), sbagliando un rigore (Bellazzini) e altre due occasioni. Cosa sia successo all’arbitro nell’intervallo è un mistero. Due espulsioni per falli non gravi a De Vito e Busellato (in 30” due gialli: avevo il braccio lungo il corpo e mi è capitata la palla involontariamente su azione tranquilla: dovevo tagliarmi il braccio? a spiegato il giocatore) e un crescendo del Catania che pareggia all’88’ e vince 31 nei supplementari maramaldeggiando in 12 (11+l’arbitro) sui nove eroici superstiti. “Con due espulsioni discutibili –ha detto il presidente del Cittadella Andrea Gabrielli- l’arbitro ha invertito la gara e firmato la nostra sconfitta”. La vendetta della casta non si è fatta attendere lasciando correre al Varese ciò che i granata hanno pagato a caro prezzo a Catania (un mani varesino a braccio alto non “visto”, un fuorigioco fischiato a Maah dopo che è stato falciato in area (rigore e rosso al portiere “graziato” !!). Finendo la partita 1-0 per il Varese. Silvano Birollo, titolare del ristorante Da Godi di Fontaniva, ha fatto le cose in grande per l’inaugurazione del “Salf Granata Club”. La serata è stata condotta da Pierluigi Basso ed è stata abbinata alla “12^ Festa

Nelle immagini alcuni momenti delle premiazioni che si sono svolte al ristorante Da Godi a Fontaniva in occasione dell’inaugurazione del Salf Granata Club, serata condotta da Pierluigi Basso

della Fratellanza” con profondi significati di solidarietà e integrazione sociale fra le diverse etnie, come hanno testimoniato Gino Prandina della Fondazione Fratelli Dimenticati e Stefano Pavan della Fratres di Fontaniva. Premiati speciali i calciatori di origine africana e sudamericana del Cittadella (Momo Coly, Roberyt Maah e Cristian Sosa) alla presenza di tutta la squadra con Claudio Foscarini

e lo staff tecnico, del presidente Andrea Gabrielli con il vice Giancarlo Pavin, molti dirigenti e collaboratori granata, autorità e campioni del mondo sportivo, istituzionale e civile. Molto applaudito anche il presidente onorario Enrico Sambo. E poi risotto, pesce fritto con polenta, affettati, formaggi, tramezzini e pasticcini per i 300 presenti con una megatorta personalizzata. Rino Piotto


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16 dicembre 2012 - 7

altri sport

Pattinaggio Ottima prestazione nel trofeo Rosa dei Venti

Junior 2000 a segno Pattinaggio

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San Zeno di Cassola tel. 0424 570 496 fax 0424 575 525 www.lunardonsport.it e-mail: lunardonsport@tiscali.it

Angelica in azzurro a Misano

La Società Junior 2000 di Ginnastica Ritmica di San Zeno di Cassola ha portato a casa un bottino notevole nel Trofeo Rosa dei Venti a Correzzuola nella prima gara Regionale di Ginnastica Ritmica collettivi agonistica organizzata dall’Associazione Italiana Cultura e Sport Veneto. Tutte le squadre allenate con professionalità, competenza e dedizione da Mirella Fusaro e Giorgia Stragliotto, sono salite sul podio: 1. classificata la squadra collettivo con 5 cerchi formata da Cei Silvia, Dal Cengio Zoe, Hart Giada, Lunardon Arianna e Marini Marta categoria ragazze; 1. classificata la squadra corpo libero formata da Bordignon Giulia, Cremo-

nese Sofia, Girolimetto Giorgia, Ferraro Sophia e Pistorello Camilla categoria ragazze esperte; 1. classificata la squadra corpo libero formato da Bontorin Sara Marye, Gazzola Elena, Grimaldi Stefania, Smaniotto Greta, Ziino Nicoletta categoria giovanissime intermedie; 3. classificata la squadra collettivo 5 palle formata da Gazzola Alexis, Stefani Sofia, Stragliotto Valentina, Zanandreis Asya e Zonta Beatrice categoria giovani. «Complimenti a tutte le ginnaste per la passione e l’impegno dimostrato e anche per i traguardi raggiunti - fanno sapere dal quartier generale della Junior 2000 - siamo certi che ci sapremo presto ripetere».

Spada Terzo posto per la castellana

De Marchi sul podio europeo di Grenoble

Eccezionale prestazione dell’azzurrina Eleonora De Marchi che, alla sua prima convocazione ufficiale con la Nazionale Cadette (tre spadiste del ’96 e lei unica del ’98) sbanca il tavolo di Grenoble nella seconda delle due prove ufficiali del Circuito Europeo Under 17, classificandosi brillantemente terza in compagnia dell’americana Nixon e subito dietro l’altra compagna di squadra la piemontese Alice Clerici (seconda) e con la scatenata americana Amanda Sirico, vincitrice della prova. 173 partecipanti da tutta Europa e non solo fanno subito intendere di che tipo di torneo la brava spadista castellana abbia affrontato. La particolare formula di gara (2 gironi più eliminazione diretta con ripescaggi dai 16. di finale) ha obbligato la De Marchi a un tour de force Dopo i due gironi di qualificazione la spadista castellana rivestiva la posizione

numero cinque, saltava di diritto il primo incontro approdando così nel tabellone dei trentaduesimi. Da quel momento Eleonora ha seminato una dopo l’altra le malcapitate avversarie che vanamente provavano a opporre una scherma valida per poterla sconfiggere: nulla da fare contro una tecnica e soprattutto un “tempo d’intervento” degni di un felino! E così incontro dopo incontro arrivava nei sedicesimi di finale. In questa fase la sua marcia vittoriosa continuava fino agli ottavi dove “inciampava” sulla sua compagna di squadra Alice Clerici. Senza minimamente scomporsi Eleonora ha ripreso il “filo del discorso” e così si è liberata di altre avversarie fino alla semifinale nella quale l’americana Amanda Sirico aveva la meglio. Questo buonissimo terzo posto di Eleonora De Marchi è sicuramente foriero di altre future situazioni simili.

Continua la striscia di successi di Angelica Morillo che ha vestito i colori della nazionale azzurra rappresentando l’Italia nella Coppa di Misano Adriatico. La giovane atleta, seguita dalla storica allenatrice dell’Asd Pattinaggio artistico godigese Elena Parolin, si è messa più volte in luce grazie a ottime prestazioni a livello regionale e nazionale. Passo dopo passo ha conquistato

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la fiducia del ct Antonio Merlo che l’ha voluta nel team azzurro in questa competizione internazionale. Angelica Morillo ha eseguito un programma corto di gara senza sbavature e un buonissimo programma lungo che le hanno permesso di salire sul terzo gradino del podio. “È stata una grande emozione - ha commentato -. Da giorni mi allenavo con il timore di deludere e sbagliare, ma poi ho pensato che dovevo solo dimostrare quanto amo questo sport e così ho fatto».

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16 dicembre 2012 - 9

altri sport

Servizio immediato per qualsiasi destinazione fino a 8 posti Ciclismo La corsa a tappe approderà nella Marca (ma non solo) per celebrare il centenario della Grande Guerra

Il Giro non perde la memoria

È molto più di una suggestione. È già un progetto in stato avanzato che macina approvazioni in tutte le sedi in cui viene presentato e illustrato. La Marca avrà un ruolo chiave nel nuovo “abbonamento” quadriennale che sta stringendo con il Giro d’Italia e Rcs sport. Dal 2015 al 2018 per celebrare il Centenario della Grande Guerra, si pedalerà lungo le tappe della memoria e le strade degli eroi dell’Ortigara, passando per Pasubio, Grappa, Tomba, Montello e Piave. Dietro le quinte, neppure poi tanto, si sta muovendo, l’infaticabile Massimo Panighel, l’artefice del formidabile trittico che ha portato in successione nel capoluogo montelliano mondiale (2010), europeo (2009) e tricolore (2008) marathon mtb. Mauro Vegni, boss Rcs direttore del Giro, ha già dato un ok di massima, rilanciando: Grande Partenza nel 2015 da Treviso e/o chiusura del Giro nel 2018, magari con una crono TrevisoVittorio Veneto, con quest’ultimo che il sipario sulla corsa rosa l’ha già calato nel 1988 quando s’impose l’americano Hampsteen. Il pacchetto è già passato in Regione e l’Ente ha fissato la linea: progettualità unica con altre iniziative simili (leggi quella di VeneTour per Grande Boucl e Giro) e armonizzazione con il pacchetto in essere fino al 2016 (con opzione per il successivo) firmato Pinarello. Il primo atto è fissato per domenica 24 maggio 2015, giorno d’entrata

dell’Italia nel primo conflitto mondiale. L’arrivo del Giro è definito nell’area del Montello, per una frazione dal Trentino al Piave. Nell’ipotesi del progetto lo start da Trento (o Bassano, Ponte degli Alpini) per poi raggiungere Pian delle Fugazze da Rovereto ai piedi del Pasubio, picchiata a Schio, Cogollo del Cengio e scalata verso Asiago. Reso onore agli eroi dell’Ortigara, la tappa solcherebbe la Cadorna

per raggiungere Bassano e il Grappa. L’epilogo è ipotizzato nel Comune di Nervesa, dopo avere attraversato Asolo e Montebelluna, scalato il Mostacin e qualche Presa e toccato tutti i luoghi simbolo del Montello. Nel 2016 l’attenzione si sposterebbe sull’Altopiano dei 7 Comuni. Il riferimento Asiago, per una crono di 34 km con partenza da Bassano e arrampicata del passo Stretto. Si arriva quindi al 2017 e al massiccio del Grappa con le sue nove vie di salita che aprono alla fantasia e a una

Triathlon

Dopo La Placa, anche Busatto e Bertoncello puntano agli Usa

Paolo La Placa, Fabian Bertoncello ed Enrico Busatto della A3 Triathlon

Dopo la qualifica ottenuta all’Ironman 70.3 Ireland del bassanese Paolo La Placa nella cat. 35/39 alla finale mondiale di specialità (70.3 è la somma di 1.2 miglia di nuoto + 56 bici + 13.1 corsa l’equivalente di 1.9 + 90 + 21 km) del prossimo 8 settembre 2013 di Las Vegas, altri due atleti in forza all’A3 Triathlon di Valdobbiadene e allenati dall’ex pluricampione italiano Marco Stradi si sono aggiudicati la Slot per gli Usa nella cat. 40/44. Si tratta del bassanese Fabian Bertoncello e del cittadellese Enrico Busatto entrambi classe ‘72. Fabian il 28 ottobre a Miami, con oltre 2500 partenti provenienti da ogni parte del mondo, con un strepitoso crono finale di 4 ore e 30 minuti (29’ nuoto + 2.27 bici + 1.28 corsa + relativi cambi nuoto/bici e bici/corsa), termina la

gara al 73° posto assoluto, a ruota degli atleti professionisti e sopratutto riesce a salire sul terzo gradino del podio e quindi davanti a centinaia e centinaia di atleti della stessa categoria. Enrico invece il 10 novembre in quel di Lanzarote (isole Canarie), considerato l’ironman Mas Duro per il livello degli atleti partecipanti, il dislivello della bici e della corsa, il caldo e soprattutto il fastidiosissimo vento che soffia quasi a 50 km/h che alza e non di poco le medie orarie, con un autorevole tempo di 5 ore e 5 minuti (31 nuoto + 2.55 bici + 1.32 corsa) è riuscito ad arrivare 77° assoluto e 5° di categoria e quindi a staccare il biglietto per la prestigiosissima gara americana. Un plauso va a Marco Stradi per aver saputo valorizzare l’amicizia dei tre atleti sfruttandola a favore delle mete da perseguire.

severa giornata. L’ipotesi è una prima scalata del Grappa da Romano lungo la Cadorna. Discesa a Seren, Feltre fino a Quero e Alano, quindi l’impennata che porta al Tomba. Strada in giù verso Pederobba o Cavaso, Possagno e strada che stavolta affronta l’ascesa più impervia del Grappa, la Strada degli Alpini-Vedetta che passando per Bocca di Forca proietta verso il mostruoso “Salto della Capra” e lungo il crinale dell’Archeson che conduce al traguardo. La chiusura del progetto Grande Guerra nel 2018 con Vittorio Veneto protagonista assoluto. Per la sua collocazione geografica la città si presta ad essere approdo, sia per tappe che giungono dalla pianura che per frazioni di media e alta montagna scandagliando le nostre Prealpi (Pianezze, Praderadego, San Boldo, Nevegal, Cansiglio) con la possibilità di inserimento del San Lorenzo per ispirare colpi di mano dei finisseur. «Oltre che un eccezionale momento sportivo internazionale – sottolinea Panighel -, si tratterebbe di un viaggio nel tempo che permetterà di visitare e presentare al grande pubblico numerosi musei a cielo aperto della Grande Guerra e ripercorrere i passi di alpini e fanti sui sentieri macchiati di sangue e punteggiati di croci, attraversando luoghi naturalistici di rara bellezza, che loro malgrado hanno fatto da teatro a drammatici eventi bellici». Massimo Bolognini

Dilettanti

Asolo Bike Poggiana in festa aspettando la carovana rosa

“La partenza del Giro d’Italia da Riese vuole diventare una festa per tutta la zona castellana”. Questo l’obiettivo del patron Gianpietro Bonin che da Fior, in occasione della cena di ringraziamento a sponsor e volontari per la bella riuscita della corsa internazionale GP Sportivi di Poggiana giunto alla 37° con l’organizzazione dell’Asolo Bike Poggiana, ha voluto tracciare le linee di quello che sarà l’avvenimento sportivo più importante della zona e cioè la parte dell’ultima tappa del Giro d’Italia da Riese Pio X. Alla presenza del sindaco Gianluigi Contarin al consigliere nazionale Fci Gianpietro Forcolin, dal vice presidente regionale Fci Renzo Zanchetta e dal rappresentante della Rcs (l’organizzazione del Giro d’Italia) Angelo Morlin, Gianpietro Bonin ha spiegato il

dettaglio del progetto che lo vede a capo. “La partenza sarà data all’interno del Pastificio Zara, nostro supporto indispensabile per questa operazione. Lì ci sarà una grande festa che coinvolgerà tifosi e organizzatori Rcs anche dopo il via. I corridori transiteranno per il centro di Riese mentre il km 0 e via ufficiale saranno dati davanti al Santuario delle Cendrole. Poi i corridori andranno verso Loria e passeranno per il centro e poi ancora verso Castello di Godego per poi prendere la strada per il padovano e così via. Ora, in attesa di questo evento vediamo di creare qualche iniziativa che preveda in coinvolgimento dei tre comuni perché penso sia importante lavorare insieme”. Il conto alla rovescia è già iniziato. Gabriele Zanchin


16 dicembre 2012 - 10

il grande Sport

Intervista al presidente Panozzo

Stagione Fisi, pronti ai paletti Nuove regole sulle piste Riparte il circo bianco della Fisi locale. La prima neve è arrivata a confortare gli organizzatori e il movimento ha acceso i motori. Il presidente della Fisi vicentina, il roanese Silvano Panozzo, è piuttosto soddisfatto di come vanno le cose nelle adesioni alla federazione: nonostante la crisi, infatti, i numeri della Fisi Vicenza “tengono”. Presidente, come va a numeri? «Tutto sommato - spiega Panozzo - i club e gli atleti iscritti sono più o meno quelli della scorsa stagione. In provincia abbiamo poco meno di cinquanta società. Tra le curiosità, quest’anno registriamo l’adesione di un club di Rovigo! Si tratta del Val Molin. Nella provincia rodigina lo sci non è molto organizzato, pertanto il Val Molin l’anno scorso aveva aderito alla Fisi di Padova, ma evidentemente non si sono trovati bene e quest’anno hanno deciso di entrare nella nostra famiglia». Quali sono le novità del calendario giovvanile quest’anno? «Le formule restano quelle consolidate, stesse tipologie e più o meno stesse scadenze. Come sempre le gare giovanili iniziano a gennaio. Si parte il giorno 6 con la gimkana per Cuccioli e Baby a Coston di Fiorentini».

Quali sono le novità in gara per questa stagione? «Come ho avuto modo di illustrare nell’incontro prestagionale tenutosi al Coni di Schio, vi sono alcuni nuovi punti da considerare nei regolamenti. A cominciare dalle giurie. Quest’anno la figura del giudice arbitro delegato Fisi sarà centrale, e gestirà la competizione insieme al direttore di gara. Il delegato assumerà su di sè ogni responsabilità nelle decisioni di gara. Si tratta di una norma che va verso la semplificazione ma anche che vuole evitare contestazioni». Per quanto riguarda le condizioni e le modalità di gara? «Qui troviamo una novità riservata allo slalom gigante. L’atleta che durante la prova esce o cade deve ritirarsi subito e completamente. Non può proseguire la gara. Così si snelliscono i tempi e si evitano problemi di sicurezza con l’atleta che scende dopo». Ci sono novità anche nelle categorie. «Sì, le categorie giovanili si “allungano” di un anno, ovvero gli atleti che di solito passavano a quella successiva restano nella loro attuale categoria. Questo per evitare differenze troppo evidenti e rendere più omogenee le serie di atleti. E anche per adeguarsi alle norme Fis».

il grande Sci

pagine di pura passione

il mondo degli sport invernali

Località formato famiglia Un’analisi “premia” 63 impianti

Anche Asiago Enego e Folgaria tra le piste consigliate dai pediatri Piste a misura di bambino, quindi anche di famiglia. L’idea è venuta al pediatra milanese Italo Farnetani, professore dell’università Bicocca, che ha chiesto a centinaia di colleghi di segnalare le località sciistiche a loro giudizio più adatte ai bambini. Ne è uscito un elenco di 63 località che vengono così “promosse” con la bandiera bianca del gruppo pediatri. Si tratta in particolare di località dove, a giudizio dei pediatri, ci sonopiste adatte ai bambini con meno di 10 anni. Un elenco quindi interessante ma non certo esaustivo, dal quale comunque si può iniziare. In provincia di Vicenza Asiago ed Enego sono state promosse. Nel Veneto, poi, segnalate anche S. Vito di Cadore, Alleghe, Pecol di Zoldo, Misurina. E nel Trentino ecco Folgaria, Pinè, Bondone, Varena La-

vazè, Tesero, San Martino, e poi San pellegrino, Soraga, Carisolo, Folgarida, Lusia Moena, Molina Fiemme, madonna di campiglio, Mazzin. Dal pediatra sono arrivate anche altre indicazioni: usare attrezzature adeguate, scegliere una località sicura, affidarsi a maestri di sci competenti. E non pretendere dai bambini la luna, ma farli sciare perchè si divertano: consigli utili, peraltro, per

qualsiasi genere di sport. Far usare il casco anche dopo i 14 anni. Si può iniziare a sciare a 4 anni, ma tralasciando il fondo e lo snowboard. Per quest’ultimo l’approccio va bene sugli 8 anni, mentre per gli sci stretti la decisione si può prendere più avanti, dai 14 in su. Preferita la discesa quando sono più piccoli perchè si divertono a prendere gli impianti e a stare in mezzo agli altri.

Snowboard

Alpino

Nella Cup a Carezza riecco la Felicetti

In Coppa del Mondo il ritorno di Giulia

Lo snowboard parte in Trentino. Nella prima gara del circuito Triveneto Snowboard Cup, uno slalom gigante andato in scena a Carezza, si sono particolarmente messi in evidenza i giovani, in particolar modo la moenese Jessica Felicetti (foto), la quale, dopo un anno di stop, è tornata alle competizioni aggiudicandosi subito la categoria senior femminile. Chi ha poi sorpreso tutti è stato il giovanissimo fiemmese di Daiano Simone Gianmoena che si è imposto nella categoria allievi, davanti all’altro trentino del Monte Baldo Malcesine Nicola Liviero. Terzo successo della giornata per Alice Lombardi del Monte Baldo Malcesine fra le allieve. Infine il poker lo ha ottenuto il master Elia Detomas, che è pure l’allenatore della squadra del Comitato Trentino, che ha preceduto Francesco Lombardi del Monte Baldo Snowboarding.

Giulia Gianesini, 28 anni di Gallio, caduta a settembre durante un giro di gigante a Ushuaia in Argentina (dove ha rimediato un brutto colpo alla testa), è ora sulla via del recupero. “La testa va meglio – racconta la slalomista - e quindi ho potuto prendere il via al gigante di St. Moritz. Ovviamente ho saltato parecchie sessioni di allenamento, quindi non potevo essere al 100%. Pazienza, ci proverò ancora e prossimamente sono certa che riuscirò a dare di più”. Giulia infatti ha gareggiato solo nella prima manche, chiudendo al 38. posto, posizione che non le ha permesso di partecipare alla seconda discesa.


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16 dicembre 2012 - 11

il grande Sci

Mondiali Master ad Asiago Breve ritratto di Daehlie, che torna alla Golf Arena come testimonial

Bjorn, il più grande qui è di casa Il più grande di tutti i tempi torna ad Asiago per l’ennesima volta. La prima fu nel lontano 1987, ai mondiali juniores di nordico: allora il giovane Bjorn Daehlie si classificò quarto nella 30 chilometri. Stavolta però il norvegese torna da numero uno: sarà il testimonial della World Master Cup alla Golf Arena, ma pare si stia anche allenando da matti. Un numero riportato nella sua biografia riassume tutto: 29 medaglie conquistate tra giochi olimpici e campionati mondiali. Nel dettaglio, otto volte camione olimpico e 7 volte campione del mondo (tre in staffetta), quindici volte campione di Norvegia. E poi non si contano le Wolrd Cup. Bjorn Daehlie ha smesso l’agonismo da una decina d’anni, ma con Asiago ha mantenuto un rapporto speciale a livello di business: con la sua azienda infatti ha la rappresentanza delle Scioline Rode in Norvegia. «La prima volta l’ho conosciuto nel 1987 ai mondiali juniores - racconta Roberta Rodeghiero,

Bjorn Daehlie oggi e, a sinistra, ai tempi dell’agonismo con uno dei tanti “pieni” di medaglie. A destra Roberta Rodeghiero

manager e imprenditrice della Rode, oltre che vicepresidente del Comitato Veneto della Fisi - ma poi negli anni è stato spesso qui ad Asiago. Come atleta ha sempre utilizzato le nostre scioline e come altri campioni era di casa qui, dove arrivava per raduni e allenamenti, oltre che per provare i nuovi prodotti. Da tre anni è iniziata una collaborazione imprenditoriale. Lui è produttore di abbigliamento con

il marchio Bj, ma ora gestisce anche la distribuzione dei prodotti Rode in Norvegia». Com’è Bjorn nella sua vita quotidiana? «Una persona molto simpatica, di forte personalità. Molto aperto alle persone, sa rapportarsi con tutti. E’ stato un grandissimo campione ma ha mantenuto una umiltà e una semplicità

esemplari. Ha una bella famiglia, due figli, è un gran lavoratore. Ama la caccia e quando può va a fare qualche battuta in giro per il mondo. Nel suo chalet a nord di Lillehammer c’è un leone imbalsamato!». Con un video-messaggio in-

viato in Italia dalla sua casa in Norvegia, Daehlie è anche intervenuto settimane fa alla presentazione ufficiale dell’evento asiaghese. «Mi sto allenando moltissimo - ha avvertito Bjorn - perché ad Asiago voglio essere proprio velocissimo. E’ un onore e piacere poter essere il vostro testimonial»”. Con la sua Bj Daehlie, che sintetizza il suo abbigliamento sportivo in due parole, semplicità e funzionalità, veste ski team prestigiosi, tra i quali la squadra nazionale Usa di fondo. Intanto alla Golf Arena si sta già lavorando per il mondiale Master (14-22 febbraio 2013). «Le prime nevicate ci hanno consentito di cominciare a organizzare la stagione invernale per tempo dato che per quest’inverno

ad Asiago tutto dovrà essere perfetto. Ci si prepara a ospitare un evento di caratura internazionale - spiega Alessandro Rigoni, presidente esecutivo del Comitato Organizzatore Locale della Mwc 2013 - che ci garantirà oltre duemila presenze in Altopiano. Ma non è solo questo: il volano che questi eventi avviano ci impone appunto un’organizzazione molto precisa delle strutture sciistiche a partire da subito. Abbiamo già cominciato a livellare le piste e a delimitare i tracciati. L’idea è quella di offrire in questo che è il paradiso del fondista tracciati da campioni anche allo sciatore del weekend». Claudio Strati

Ciaspole

Nordico

Ciaspalonga dell’Avena e altri tour

La Rosa è già in forma

Anche la stagione delle ciaspe promette belle cose. Tra le ciaspolade più suggestive, ecco nel Feltrino la 9. Ciaspalonga del Monte Avena “Trofeo Birra Pedavena”, in programma domenica 20 gennaio 2013. In un panorama stupendo, sarà allestito un percorso ad anello di 8 chilometri che dall’agriturismo Casera dei Boschi (1250 metri) porterà i partecipanti a malga Campon (1450 metri). Iscrizioni 7 euro fino al venerdì prima della manifestazione e altri 2 euro nei giorni successivi. Noleggio ciaspe 4 euro. Altre informazioni: www. prolocopedavena.it In chiave Altopiano dei 7 Comuni si segnala la “Ciaspolada al chiar di luna” del prossimo 28 dicembre, organizzata dall’Associazione Sportiva Conco, con ritrovo alle 18 in piazza a Conco. Tre i percorsi, uno impegnativo, uno medio e uno facile seguiti da accompagnatori e poi pastasciuttata all’agriturismo Le Porte. Gli organizzatori garantiscono l’uscita anche in mancanza di neve. Confermare la presenza entro il 20 dicembre: 335 1256654 o 339 1109094. Il Trentino invece ospita la Ciaspolada più agonistica: il 6 gennaio quella della Val di Non assegnerà il titolo di campione iridato di corsa con racchette da neve festeggiando il suo 40. anniversario. Spazio, ovviamente, anche a chi coltiva il puro spirito decoubertiniano. Spulciando tra le iscrizioni si notano già i due campioni del mondo in carica, il canadese David Le Phoro e la bresciana Maria Grazia Roberti. Infine torniamo nel Bellunese per segnalare il Ciaspatour 2013, circuito aperto a tutti. Si va in classifica con almeno 5 prove su 8. Calendario: 6 gennaio Alpago a Farra; CiaspDolomitica 13 gennaio a Padola; Casparetha 26 gennaio a Canale d’Agordo; Craspada Dolomitica 27 gennaio a Valle del Vanoi Canal S. Bovo; NevegaRe 6 febbraio all’Alpe del Nevegal; Ciaspauronzo 10 febbrario ad Auronzo; Ciaspalonga delle Marmarole 16 febbraio a Auronzo Calalzo e Pieve; Ciasparun 9 marzo a Fedare Passo Giau.

Ottimo esordio nella specialità degli sci stretti per Deborah Rosa. La portacolori dell’Usa Sci, che è di Lugo di Vicenza ma si è trasferita ad Asiago anche con la scuola per abbinare meglio studio e allenamenti, alla 5 km skating Fis Giovani di Santa Caterina Valfurva ha chiuso bene all’11. posto, confermando il buono stato di forma della squadra veneta che ha piazzato cinque atlete tra le prime 11. «Va tenuto conto che gareggiava con le Juniores, mentre lei è ancora aspirante - spiega Carlo Dal Pozzo, asiaghese, coordinatore dello staff tecnico del nordico della Fisi Veneto -, per cui la posizione colta è il secondo posto Aspiranti. La partenza stagionale è stata molto buona». Per quanto riguarda i maschi , che si sono cimentati nella 10 km skating, il miglior veneto è stato Luca Rigoni, anche lui dell’Us Asiago Sci, che ha chiuso al 21. posto.


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