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Castello Tesino Castello Tesino castello tesino

notizie

Via Venezia n. 18 38053 CASTELLO TESINO (TN) E-mail: castellotesinonotizie@yahoo.it

Presidente: Ezio Moranduzzo Direttore responsabile: Massimo Dalledonne, Comitato di redazione: Maria Rita Baldi, Enzo Franceschini, Ezio Moranduzzo, Paolo Pelloso, Ilaria Sordo, Ornella Sordo, Silvana Sordo, Laura Zotta

Hanno Collaborato: don Stefano Granello, Mario Zotta de Orlandin, Fattore Silvia, Mario Pernèchele, Gianni Facchin, Paolo Sordo, Viviana Avanzo, Gianna Boso, Tatiana Sordo, Cristina Boso Auchentaller, Laura Boso, Bruno Facchin, Lina Tulliani, la Banda Folk, Livio Gecele, i V.V.F. di Castello, gli Amici di Sandra.

Immagine di copertina: è stata tratta dalla “stampa” edita dal Gruppo Folk in occasione dell’80° di Fondazione. Foto: Morandez, Tatiana Sordo, Arch. Banda Band Folk, Denis Maschio, Paolo Sordo, un ringraziamento a Rino Balduzzo per la fotografia a pag. 19 e a Roberta Pasqualini per la cartolina a pag. 22.

ANNO XXIII N. 3 dicembre 2008 Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 2, DCB Trento


EVVIVA! Avete finalmente COLTO LA PALLA al balzo per discutere di come viviamo il turismo e di quanto facciamo per il nostro amato paese! Vuol dire che abbiamo ancora a cuore il SALVAMENTO di chi naviga su questa barca! NAVE a parte, il Comandante, (alias Sindaco), stavolta si sottopone alla prova delle nostre DOMANDE. A chi CREDE che RIFIUTARSI di fare la raccolta differenziata dei rifiuti o addirittura di PAGARE quanto produce, abbandonando SACCHETTI QUA E LA’ per il paese, sia una cosa FURBA, diciamo che sono già state irrorate delle (PEPATE) sanzioni... ovvio che chi le ha ricevute si guarda bene dal pubblicizzarlo... Eh, sì perché, forse non ci crederete, ma ognuno di noi lascia qualcosa di riconoscibile nella propria SPAZZATURA... Vi ASSICURIAMO che è più conveniente pagare ogni sei mesi il conto del C3. Se vogliamo far del BENE al paese, contribuiamo anche a smascherare questi FURBETTI! facciamoli sentire RIFIUTATI... Se occorre, segnaliamo all’Agenzia provinciale per la protezione ambiente chi brucia la PLASTICA, anziché riciclarla; è facile riconoscere questa ATTIVITA’ dall’odore acre insopportabile e dal colore del FUMO che esce dal camino... non facciamoci avvelenare dagli IGNORANTI! Ora, dal fumo passiamo all’ARROSTO, perché su CTN non è tutto fumo. NEVE a parte, ringraziamo vivamente coloro i quali hanno MACCHIATO le pagine bianche di questa EDIZIONE con caratteri ALFANUMERICI mentre, anche in nome della SOLIDARIETà invitiamo tutti al piccolo mercatino dei giardini di Via Dante nei giorni CLOU del Natale... sarà il nostro piccolo CONTRIBUTO a far battere il CUORE di questo paese.

BON NADALE ANCHE A QUEI FORA DE PAESE DA TUTA LA REDAZION.

castellotesinonotizie@yahoo.it

in questo numero... Parola alla Redazionepag.

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All’ombra del campanile

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Cronaca

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Memorial

10

Un libro ti aspetta

12

Spazio aperto

13

Tesini che si fanno Onore

14

I Lettori ci scrivono

15

Storia del Paese

19

Il Cassetto dei Ricordi

20

Foto d’Epoca

21

Vita delle Associazioni

22

L’Angolo di Claudio

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La Maggioranza informa

32

I vostri contributi

34

Spazio Aperto

36

Tesini che si fanno Onore

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Elezioni Provinciali

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Anagrafe

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Per i vostri contributi: Bonifico su Cassa Rurale di Castello Tesino EUR IBAN: IT41 W080 5534 5800 0000 0042 662 CCRTIT2T14A Versamento Conto Corrente Postale n. 38573325 intestati a CASTELLO TESINO NOTIZIE

CASTELLO TESINO NOTIZIE Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40 Iscrizione Registro Stampe n. 1099 del 28.9.01 Tribunale Civile e Penale di Trento Editore: Associazione Castello Tesino Notizie Via Venezia, 18 - 38053 Castello Tesino Direttore Responsabile: Massimo Dalledonne Composizione e stampa: Litodelta srl - Scurelle (TN)


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all’ombra del campanile

Saluto di don Stefano

L’orazion de Toni Sordato

Come sono andato via il 14 settembre 2008 dalla Vallarsa, su richiesta del nostro vescovo, in obbedienza ma con libertà, sono pronto per assumere questo nuovo incarico nel Tesino. Saluto tutti i nuovi parrocchiani del Tesino nel nome di Gesù. Come ho ringraziato Dio per il tempo che mi ha permesso di trascorrere in Vallarsa, lo ringrazio per essere arrivato qui. L’augurio che ci facciamo per questo nuovo avvio è questo: che insieme, come cristiani del Tesino, seguiamo Gesù in modo che, soprattutto i giovani, trovino una comunità riunita nel Suo Nome.

O Gesù, vivo per voi; o Gesù, muoio per Voi; Gesù, son Vostro vivo e morto. Così sia. Un bel patire è patire per Iddio; un bel morire è morire col Signore, io Vi abbraccio, Dio Redentore, per morire abbracciato con Voi. Ma la morte di dolce riposo sarà un giorno per te anima mia, nel morire ci assista Maria, spirando nel Cuor di Gesù. Signore fortificatemi, illuminatemi, assistetemi, aiutatemi, prima per la salute dell’anima e poi anche del corpo, Io vado a letto coll’Angelo perfetto, coll’Angelo di Dio, siamo anime di Dio, a letto me ne vado, la mia anima la dago al mio Dio. San Giovanni che il nemico non m’inganni né di giorno né di notte, fino al punto della mia morte. O Gesù d’amore acceso non Vi avessi mai offeso, o mio caro e Buon Gesù, colla Vostra santa grazia non Vi voglio offender più. Gesù Cristo, Voi siete in cielo, Gesù Cristo, Voi siete in terra, per vostro amore bacerò la terra. Altissimo Iddio io mi confesso alla gloriosa Beata Vergine Maria, a San Pietro e Paolo, a San Michele Arcangelo, a tutti i santi del paradiso, signore mi confesso del mio mal dire, del mal fare e del mio bestemmiare, della poca pazienza e meno umiltà, del poco bene che avrei potuto fare e non ho fatto da quell’ora che ho ricevuto l’acqua del S. Battesimo fino all’ora presente; mi chiamo pentito e dolente e così dirò tre volte mia colpa, mia colpa, mia massima colpa a remissione dei miei peccati, mia colpa che non so di levare mi chiamo colpa del peccato mortale, se ho offeso il mio Signore Iddio, mi chiamo colpa del peccato mio. Qual è quell’animella che non ha nella mente che è morto Gesù Cristo sulla croce, che chiamava sua Madre ad alta voce: Sua madre ben gli diceva che perdonasse a chi ucciso l’aveva. Figliolo mio questo è il giorno che vi trovo morto su un legno di Croce, mostratemi le vostre ferite. Una candela accesa in mano, una ai piedi, e una al S. Costato. Quanto sangue che va sparso per il mondo, non resta in cielo ma cade in terra, dove sta la dolente madre.

Il nuovo parroco don Stefano

N.d.R. Ringraziamo don Stefano per aver raccolto il nostro invito di scrivere due righe per il nostro giornalino con la speranza che le righe possano diventare qualcuna di più. Gli auguriamo ogni bene.


cronaca

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“Luci ed ombre del legno” È stata archiviata con successo anche la settima edizione di quello che è diventato il più importante simposio di scultura del legno in Italia, ben 27 artisti per una settimana si sono cimentati con legno e sgorbie nei tre paesi del Tesino e a Bieno. La giuria di qualità, presieduta dal critico d’arte Renzo Francescotti, ha messo al primo posto l’opera “Vita” di Luciano De Marchi, che si è aggiudicato il premio di 700 euro messo in palio dagli organizzatori, il secondo premio è andato a Paolo Schenal con l’opera “Timidezza” e il terzo a Gianni Mezzomo con “42° tiro Dolomiti”. La scelta del pubblico ha invece premiato Romedio Leopardi con l’opera “C’è ancora pudore?”. Grande cornice di pubblico per questo ormai tradizionale appuntamento estivo.

Incidente Per fortuna si è risolto senza gravissime conseguenze l’incidente accaduto nel pomeriggio del 31 luglio in Arnazza dove c’è la fontana vicino al capitello della “Mora”. Sergio Boso Careta, macellaio, con i sui tre figli e tre loro giovani amici stavano facendo un giro in bicicletta e si erano fermati per ristorasi alla fontana quando sono stati investiti dall’automobile uscita di strada condotta da Franca Pelloso che giungeva dal Brocon. La bassa velocità della macchina ha evitato che il bilancio dell’incidente risultasse tragico. Ai primi soccoritori lo scenario è apparso tragico, bici rotte, caschetti disseminati sull’erba, l’auto nella scarpata. Sono prontamente intervenuti i volontari del Servizio Trasporto Infermi con due ambulanze, i Vigili del Fuoco e due elicotteri del 118 che hanno portato all’ospedale Santa Chiara di Trento Sergio e due dei suoi figli,

Gianmarco e Alessandra. Alle ambulanze il compito di accompagnare i feriti più leggeri all’ospedale di Borgo Valsugana, Franca (incolume la nipotina che viaggiava con lei) e gli altri bambini investiti. Fortunatamente le conseguenze sono state meno gravi di quelle apparse in un primo momento, solo Sergio ha dovuto portare il busto per tre mesi a causa di una frattura alla colonna vertebrale, mentre gli altri infortunati se la sono cavata in tempi più brevi. Ringraziamenti Dalle pagine di CTn vogliamo ringraziare in particolar modo i volontari del Servizio Trasporto Infermi del Tesino e il Corpo volontario dei Vigili del fuoco di Castello, che si sono rivelati molto efficienti. Inoltre un grazie sentito lo vogliamo rivolgere anche a tutte le persone che in quel momento difficile ci sono state vicine e ci hanno dimostrato il loro affetto”. Sergio Boso e famiglia


cronaca

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Ritrovo La scorsa estate, alcuni allievi della ex Scuola d’Arte di Castello Tesino hanno avuto il piacere di ritrovare il loro amato maestro Franco Dellantonio di Moena e rivivere insieme tanti momenti, lontani ormai mezzo secolo ma sempre presenti nel cuore di tutti con nostalgia. Franco insegnava l’intaglio del legno, era un valente scultore che ha lasciato le belle testimonianze del “Cristo” lungo la strada in fondo alla discesa del “Signore” e la statua lignea di Santa Rita situata nella chiesa di San Giorgio.

Feste di Classe 1958 I coetanei della classe 1958 si sono ritrovati per festeggiare i cinquant’anni con una gita a Trieste e in Istria. Un particolare ricordo è andato a Sandra Menato recentemente scomparsa.

1947 I nati del 1947 non si smentiscono! Dopo aver festeggiato i 61 anni a Malga Socede nel luglio scorso, a settembre si sono “ripetuti” in Fradea. “Meglio abbondare” diceva Totò! 


cronaca

45 anni di emozioni Erano più di 2000 i presenti al concerto dei Nomadi, tenutosi presso il tendone di Castello Tesino, il pomeriggio di domenica 21 settembre, per gli organizzatori è stato un vero successo e una grande soddisfazione. Il concerto, iniziato in perfetto orario alle ore 18, ha suscitato l’entusiasmo dei fans di tutte le età del gruppo forse il più longevo del panorama musicale italiano che quest’anno festeggia i quarantacinque anni di attività. Durante il concerto non ci sono stati problemi di nessun genere, e il divertimento è stato d’obbligo per tutto il tempo. In questa serata di allegria un pensiero speciale e un grande applauso è andato a Sandra Menato prematuramente scomparsa qualche giorno prima e che aveva già acquistato il biglietto per il concerto. I Nomadi, con la solita sensibilità, hanno cantato per lei la canzone “Goodbye”, con la speranza che quelle parole siano arrivate fino a lei.

Telestreet Tesino sulla stampa nazionale Nel numero 44 del 2008, il settimanale Famiglia Cristiana con un servizio a cura di Alberto Laggia ha parlato delle così dette TV di strada. L’articolo ne ha preso in considerazione tre, dando ampio spazio, anche fotografico, alla “nostra” Telestreet.

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Ivan Boso, ideatore e promotore dell’evento, si è detto soddisfatto, anche se il punto finanziario della situazione non è ancora stato fatto. Dalla vendita dei biglietti si dovrebbe essere arrivati a coprire le spese e se ci sarà qualche utile verrà devoluto in beneficenza. Felice per il successo, Ivan ha ringraziato “tutte le persone, una quarantina, che hanno permesso la realizzazione di questo spettacolo. Un pensiero particolare, però, va anche a tutti coloro che non ci hanno creduto, perché hanno dato lo stimolo per andare avanti, vedremo se loro riusciranno a fare altrettanto”. Non ci sono stati problemi di parcheggi regolati magistralmente dal Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Castello né di viabilità grazie al lavoro dei Carabinieri e della Polizia Locale. La giornata, forse la peggiore di settembre, non ha rovinato il quarantacinquesimo compleanno dei Nomadi, che nonostante l’età continuano ad essere apprezzati anche dalle generazioni più giovani. Fattore Silvia


cronaca

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La “non” festa degli alberi “Questa festa degli alberi non s’ha da fare”. Probabilmente non avrà usato questa letteraria citazione l’esponente dell’amministrazione di Castello Tesino, ma il tono dev’esser stato quello di manzoniana memoria se il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Strigno, Romano Nesler, ha preferito annullare, il giorno prima dello svolgimento, l’annuale festa degli alberi programmato per giovedì 9 ottobre in località Drio Castello a Pieve Tesino. I fatti: alla fine dello scorso anno scolastico le maestre delle scuole del Tesino decidono di far svolgere la tradizionale festa degli alberi in autunno. Spiegano la decisione con una serie di motivazioni didattiche a supporto che sono ormai condivise anche da altre scuole del Trentino: attenzione agli aspetti di socializzazione e attenzione al carico didattico. Scelte supportate anche da alcune prassi forestali. Forte di questa volontà, nel corso dell’estate la scuola inviava ai comuni una lettera con la quale li informava dell’iniziativa e li invitava a collaborare per le tradizionali incombenze: pullman per gli alunni e spese del pranzo, impegni, questi, che i comuni dell’altopiano svolgono a rotazione. Quest’anno sarebbe toccato a Pieve Tesino l’organizzazione della festa. L’assessore competente, Chiara Avanzo, lavora in tal senso: si preoccupa della logistica, dei pranzi e del trasporto degli alunni che da Castello sarebbero dovuti andare a Pieve, ottenendo il solito sostegno alla spesa che la locale Cassa Rurale concede. Anche le maestre lavorano in tale direzione: preparano didatticamente i ragazzi e raccolgono le autorizzazioni delle famiglie. Tutto è pronto, ma qualcosa si mette di traverso: martedì, una telefonata del sindaco di Castello avverte quello di Pieve che la cosa non si può fare. Il

motivo? “Perché non siamo d’accordo nel cambiare il periodo”. Per evitare attriti e tensioni, il Dirigente scolastico, raggiunto telefonicamente, conferma di “aver deciso di sospendere l’iniziativa didattica per tutelare l’utenza e mantenere un clima di serenità”. Giovedì, quindi, tutti in classe. Le famiglie sono state informate con una circolare puntuale. Su cosa e chi abbia scatenato la tempesta non è sicuro. Uno dei principali indiziati, l’assessore alle foreste del Comune di Castello, Tonino Marighetto, preferisce un laconico eloquente “No g’ho gnente da dir”. Il vicesindaco del paese, Ivan Boso, dichiara di non sapere cosa possa essere successo negli ultimi giorni, ma conferma che anche se la giunta non condivideva la scelta di anticipare la festa, la scelta era didattica e quindi non di competenza del comune. E mentre le maestre preferiscono tenere un profilo basso per tutelare “i bambini e le loro famiglie”, e, sebbene profondamente ferite nel loro lavoro, preferiscono “sciogliere la tensione, non acuirla”. E così in quella che sembra una lite tra capo-comuni, o capponi di manzoniana memoria, preferiscono essere loro “a soffrire” per una prepotente ingerenza. Fortunatamente, anche prima di diventare maestre uniche, le insegnanti sono davvero uniche nel saper lavorare per la serenità dei loro alunni. Preoccupate solo di non far passare il messaggio che, a volte, basti alzare la voce per imporre la propria volontà, indipendentemente dalle scelte e dal lavoro degli altri. Lavoro duro, vista la volontà podestarile di affermare “l’Assessore unico”. Mario Pernèchele


cronaca

pag. 08 // castello tesino notizie

le comunità del Tesino si augurano: cercare di far crescere i propri giovani dando loro delle solide basi, affinché diventino degli adulti maturi e responsabili, ma per realizzare questo difficile compito, oltre che la famiglia si ha bisogno che le istituzioni esterne contribuiscano il più possibile. Durante la messa il nuovo parroco ha espresso il desiderio che i tre Paesi diventino sempre più uniti per riuscire a raggiungere obiettivi comuni. Il benvenuto ha avuto anche un momento conviviale nella palestra delle scuole. Fattore Silvia

il nuovo Parroco del Tesino Chiesa gremita a Castello Tesino, il pomeriggio di domenica 12 ottobre, dove si è tenuta la prima messa del nuovo parroco del Tesino, Don Stefano Granello, arrivato dalla Vallarsa. a dare il ben venuto a Don Stefano, oltre che numerosi fedeli anche le diverse Associazioni della Valle. Il sindaco di Castello, Giorgio Dorigato, si è augurato che il nuovo parroco continui le attività iniziate da Don Claudio, specie quelle riguardanti l’oratorio; e ha aggiunto “l’Amministrazione sarà ben disponibile ad aiutarlo, naturalmente senza interferire nelle questioni della parrocchia, poiché sono convinto che la politica non debba entrare negli affari della Chiesa, come la Chiesa non debba interferire nella politica. Saremo ben lieti di appoggiare tutte le attività del nuovo sacerdote, specie quelle che coinvolgono i giovani”. Il pensiero più grande, infatti, va alla gioventù di oggi, che sembra ormai non avere più nessun punto di riferimento, e forse mai come in questi tempi, si sente il bisogno che la Chiesa si impegni per poter trasmettere ai ragazzi dei valori che li tengano lontani dall’alcool e dalla droga. Ed è proprio ciò che

Dall’UATV Il 30 luglio scorso la cupola dell’Osservatorio Astronomico è stata sistemata nella sua sede in cima all’edificio costruito a Celado sul Col de la Zimogna. Successivamente collaudata, ora si mostra in tutta la sua bellezza. * A conclusione del concorso indetto dall’UATV per le scuole medie e superiori: “Idee per l’Osservatorio Astronomico del Celado”, si è svolta il 26 settembre a Palazzo Gallo la premiazione degli alunni classificati: due del II corso dell’Istituto grafico S. Cuore di Trento e una della classe terza media di Castello Tesino, con la consegna dei premi e degli attestati di partecipazione anche a quanti hanno inviato i loro lavori. Tutte e tre le composizioni premiate, saranno esposte adeguatamente all’interno dell’Osservatorio.


cronaca

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Libero teatro Libero teatro

Si è svolto a fine settembre a Trento al Teatro Sociale la quarta edizione del Premio Internazionale della Performance, manifestazione questa che ha visto partecipare 72 artisti di tutta Europa. Dopo la prima fase ne sono stati selezionati 12 e fra questi due italiani. Filippo Berta di Bergamo, ha chiesto, tramite la UILT (Unione Italiana Libero Teatro) la collaborazione artistica di Gianni Facchin che aveva conosciuto in occasione della recita a Bolzano della San Giorgio nel Festival Nazionale del Teatro Amatoriale, per avere un aiuto... “fantasioso e tecnico” da miscelare al messaggio d’impatto che voleva esprimere. La giuria composta da Catherine Wood (Tate Modern Londra), Carlo Antonello (direttore rivista Rolling Stone Italia), Helena Kontova (direttrice Flash Art), Franco Oss

(direttore Centro Serizi Santa Chiara Trento), Franco Cavallucci (direttore galleria civica Arte contemporanea Trento), ha decretato il vincitore nella figura di Feiko Beckers (Paesi Bassi) con l’opera “A farewell forever to people l’ve just met”, e al secondo posto Filippo Berta con l’opera “Déjà vu” con la seguente motivazione: “opera rapida ma incisiva e straniante, in cui coppie di gemelli, sfidandosi in un tiro alla fune, riflettono la precarietà e la difficoltà di un’intesa, di un equilibrio anche tra elementi identici, derivanti da una stessa matrice, risultando un abile interpretazione del “doppio”. Grossa soddisfazione sia per Filippo Berta che per i gemelli Mario e Alberto Busana, ma anche per Gianni Facchin per la riuscita e concreta collaborazione con l’artista bergamasco.

Mercatino di Natale 2008 La Pro Loco ha deciso di ripetere l’esperienza dello scorso anno organizzando per il 20 e 21 dicembre la seconda edizione del “mercatino di Natale” presso i giardini di via Dante. Sono previste esibizioni della Banda Folk, del Gruppo Folk e Die Tesiner Musikanten di Castello. Hanno già confermato la loro presenza nelle caratteristiche casette: Susy & Silvana, Paola & Orietta, Ilaria Moranduzzo (Oggettistica Natalizia); Gruppo AIDO Bassa Valsugana e Tesino, Laura & Francesca ( Gioco dei Pacchi e Oggettistica Natalizia); I Cucinieri Tesini (Cervo, Polenta e Vin Brulè); Compagnia Schuetzen (Strauben e Vin Brulè di Mele); Giovanni & Manuela (Magie del Legno e della Lana); Remo Sbetta (Dipinti); Circolo Anziani e Pensionati (i Dolci della Nonna).


memorial

Memorial Ugo Pasqualini A dieci anni dalla scomparsa, l’Accademia italiana di stomatologia implantoprotesica sotto il patrocinio della P.A.T., dell’Ordine dei Medici di Trento, della Casa di riposo “Suor Agnese” e del comune di Castello Tesino ha ricordato a Trento l’esimio compaesano prof. Pasqualini dott. Ugo, grande figura di implantologo, con un Memorial che si è confermato da una parte un tributo alla sua attività di ricercatore e dall’altra un’occasione di approfondimento scientifico e culturale. Sono stati rivissuti i suoi studi istologici, nonché le tecniche sperimentate, fondamentali per il successo delle riabilitazioni implantoprotesiche. È stata apprezzata la presenza di acclarati professionisti di ogni parte d’Italia e dall’estero. Sono state accolte con un caloroso applauso le prolusioni del nostro sindaco Giorgio Dorigato e del medico condotto dott. Vincenzo Mauro che hanno ricordato l’amico ed il conterraneo. Sono intervenuti tra gli altri i suoi nipoti Marco e Paolo Pasqualini che hanno tracciato un breve excursus della sua opera scientifica. È stata infine evidenziata la sua attività filantropica menzionando i numerosi impianti eseguiti gratuitamente ai necessitanti tra cui diversi nostri concittadini. Ugo Pasqualini nato a Bolzano nel 1922 è morto a Milano il 10 gennaio 1998. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Modena si è specializzato in Odontoiatria alla Zahn-und Kieferklinik di Innsbruck. Libero docente in Clinica Odontoiatrica ed insegnante per 25 anni presso la Scuola di Specializzazione dell’Università di Modena. Autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche e del libro: “Patologie Occlusali - Eziopatogenesi e terapia - Principi e tecniche del Riequilibrio Occlusale.” Ricercatore e conferenziere è stato uno dei massimi pionieri dell’implantologia moderna, precursore dei più attuali concetti implantologici. Il Professor Ugo Pasqualini è stato uno scienziato coraggioso che ha anticipato di molti anni l’attuale orientamento implantologico operando con la serietà che gli “compete”, senza alcun interesse se non quello

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Memorial U


memorial

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l Ugo Pasqualini del progresso della scienza a favore dei pazienti. Dopo aver trascorso gli anni giovanili qui a Castello, paese al quale restò sempre legatissimo, cominciò la sua avventura scientifica che lo portò a divenire uno dei pionieri dell’implantologia orale. Nella sua lunga carriera di professionista, ricercatore e docente presso l’Università di Modena sperimentò diverse tecniche, scrisse testi basilari, partecipò a Congressi e tenne corsi in tutta Europa. Soprattutto, seppe trasmettere i suoi insegnamenti creando una sorta di Scuola di professionisti che tuttora vedono in lui un importante punto di riferimento. La sua originalità di idee, la sua scrupolosità e la sua correttezza scientifica lo ispirarono e lo guidarono nell’attuare praticamente una grande quantità di quelle applicazioni implantologiche che vengono oggi da altri rivendicate e rilanciate, con atteggiamenti assolutamente privi di corretto riconoscimento storico e di doverosa riconoscenza professionale. Quanto oggi viene diffuso e reclamizzato ebbe in Ugo l’antesignano lungimirante che fece di lui la vera punta di diamante della implantologia italiana e mondiale. Ugo è stato per tutti un amico, un benefattore, un punto di riferimento, un genio non solo nella professione. Per attenermi all’argomento, ricordo un fatto che lui citava spesso, accaduto in un Congresso nel quale un partecipante lo interrompeva mentre stava parlando, dicendo che la natura ci ha fornito di denti staccati uno dall’altro e quindi non era giusto, anche mediante l’implantologia, creare dei ponti che uniscano fra loro vari elementi. Il prof. Pasqualini, abbastanza irritato per l’interruzione, con una certa violenza verbale rispondeva: “Ebbene noi unendo i denti fra loro, abbiano superato la natura!” e in tal modo suscitò l’ilarità di tutto l’uditorio. Tale metodo andato in auge in seguito ai suoi studi con test sui cani, esperienze che aveva proposto già all’inizio degli anni ‘60, ben prima dello svedese Branemark con il quale polemizzò accademicamente. Mi sembra opportuno citare una appassionata frase che il prof. Ugo, vero precursore dell’implantologia italiana, ripeteva spesso ai congressi: “ricordate che la verità è figlia del tempo” e il tempo gli ha dato merito e ragione. La curiosità scientifica di Ugo era senza limiti. Basti ricordare le sue esperienze di ipnoanestesia: con l’ipnotizzatore Mario Bellini eseguì una estrazione di dente e un paio di estrazioni di nervo vivo, naturalmente indolori;

divulgò l’esperienza, e, come scrisse qualcuno, “comincio a girare l’Italia lasciando qualche dente qua e là”. E senza mai farsi pagare. Capitò anche a Roma, ipnotizzò felicemente un cliente di un dentista di via Veneto. A dimostrazione della sua magnanimità e dell’attaccamento al suo paese di elezione, riporto uno stralcio dal Corriere della Sera del 27 settembre 2000. “Il dottor Ugo Pasqualini e la moglie Silvana Castaldi se ne sono andati lasciando una favolosa eredità alla Casa di Riposo di Castello Tesino. Il dentista dal cuore d’oro dona 30 miliardi (n.d.r. di lire) agli anziani. Far felici tutti quei vecchietti. Là nella casa di riposo Suor Agnese che sta a Castello Tesino, piccolo paese nel Trentino. Regalar loro qualche ora meravigliosa. Ugo e Silvana ci pensavano da tanto. E alla fine hanno deciso di far qualcosa. Perché‚ quell’antico ricovero per anziani potesse essere migliorato, rivitalizzato, ristrutturato. Perché‚ le ultime ore di tutti gli ospiti potessero essere più serene. Era di quelle parti Ugo Pasqualini, celebrato dentista con studio nel cuore di Milano. Amava quella terra più di ogni cosa. E anche sua moglie Silvana si era affezionata a quelle atmosfere. Così hanno deciso insieme di mettere in pratica il loro stupendo disegno di bontà. Il dottor Ugo se ne è andato per sempre due anni fa (n.d.r. 10 gennaio 1998). La signora Silvana l’ha seguito l’anno scorso (n.d.r. 28 giugno 1999). Con quell’ultima volontà da brivido, quella concordata con il marito. Trenta miliardi ai vecchietti di Castello Tesino. Come ovvio, l’eredità Pasqualini è stata accolta con entusiasmo qui a Castello Tesino. Per la gioia di quei vecchietti che stanno nella casa di Riposo Suor Agnese. E che adesso aspettano di vedere utilizzati nel migliore dei modi tutti questi soldi piovuti con amore.” Purtroppo qualche ingrato burocrate locale ebbe a definire il lascito (Trentino del 1 ottobre 2003): “una sciagura per la Casa di Riposo!” Certamente Ugo ribatterebbe: “ricordate che la verità è figlia del tempo”. Nemo propheta acceptus est in patria sua. Enzo Franceschini


un libro ti aspetta

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Me mare Maria Stagione teatrale 2008-2009 Anche quest’inverno il Sistema Bibliotecario Intercomunale Lagorai propone la stagione teatrale che va sotto il nome di “Nel Lagorai a teatro”, con il patrocinio dei Comuni che formano il Sistema Bibliotecario e della Provincia Autonoma di Trento. La rassegna teatrale è già iniziata il 17 ottobre e terminerà il 21 marzo. Sede degli spettacoli sono i paesi del Sistema Bibliotecario Lagorai che possiedono un’adeguata struttura teatrale: Samone, Spera, Villa Agnedo e, naturalmente, Castello Tesino. Per quanto riguarda il nostro paese quest’anno le proposte sono solo tre, una delle quali già effettuata il 15 novembre (“I vosi sposi i decido mì” proposta dalla Filodrammatica Nicola Parrotta di Lavis). Le prossime si svolgeranno il 20 dicembre (“Il mercante di Venezia” interpretata dal Teatro Immagine di Venezia) e il 28 febbraio (“Scene da un matrimonio” con le Compagnie Oz ed Emit Flesti di Trento). La riduzione del numero di proposte a Castello Tesino è conseguenza del calo degli avventori registrato in questi ultimi anni, a differenza invece degli altri paesi interessati dove invece le presenze sono stabili e, in qualche caso, in aumento. Invitiamo pertanto gli habitué a prendere visione di tutto il programma teatrale e a recarsi anche negli altri paesi citati per assistere alle altre rappresentazioni, tutte di ottimo livello. “Nel Lagorai a Teatro” è un momento per incontrarsi, per trascorrere qualche ora lontano dai pensieri, dalle preoccupazioni, dallo stress, per vivere gli straordinari spazi storici e culturali che la nostra terra ci offre e, ovviamente, per avvicinarsi al mondo del teatro. Per tutti gli eventi il costo d’entrata è, come sempre, popolare. Vi auguro buon divertimento e… che si apra il sipario. Paolo Sordo

Me mama l’ é na dona dinamica, brava, bela e simpatica. La fa da magnar te la cusina tra arosti, minestre e polenta fina. A pulir la casa e tegner neto dala cantina fin su tel teto co la scoa a spazzar co le pezzate a spolverar la polvere no la fa tempo gnanca a tacar. Per non sgrafar le piastrele coi sassiti la cuertava tutto con mile tapiti che noaltri rabiai lì emo fati volar do par i prai. Lavar finestre e stirar gnanca nominar quando la scominziava no la se podeva più fermar. Tel bosco a far legna o tel pra’ co la false no se tira mai indrio sul da farse la spazza anca tutti i scalini adesso la verde anche i tubi dei lavandini. No ghe nessun che ghe la fa a starghe drio quando no altri a scominziemo, ela l’ a già finio mai sentà a riposar o a berse un goto de vin ma subito a far par, la Lara, il suo preferito spezzatin! Adesso l’ é ora che ti fae na polsa così anca i altri i se fa un po de forza Mariola bela, te saludo tanto godete la veciaia col to Santo. Lara Dallemule (Svizzera)


spazio aperto

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Appunti di viaggio: Istanbul Siamo partiti dall’aeroporto di Orio al Serio (BG) e in un’ora e quaranta minuti circa, sorvolando anche la Croazia, siamo arrivati all’aeroporto di Istanbul. Un’oretta di taxi (musica ad alto volume, naturalmente araba), le strade lasciano un po’ a desiderare, mi è parso, ed eccoci in questa città particolare, un fascino speciale, antica e nuova. Un ponte lungo 1560 metri, che attraversa le due Istanbul, asiatica ed europea e il Mar di Marmara dal Mar Nero, attraverso lo stretto del Bosforo. Nella Istanbul occidentale negozi di Benetton, Renault, Hyundai e … in mezzo i minareti che si stagliano contro il cielo. Vicino a questi le moschee, quella azzurra, splendida e quella sconsacrata di Santa Sofia. Siamo entrati in una delle tante moschee, in silenzio e raccoglimento. Siamo naturalmente tutti scalzi, non sia mai, e con il capo coperto noi donne. Dentro niente altare, niente statue, niente di niente, loro pregano Allah che non è mai rappresentato. Nella parte occidentale, fra le tante cose c’è il “Gran Bazar”, da perdersi veramente, dentro con negozi di tutti i tipi: qualsiasi cosa tu cerchi la trovi, non per niente è un bazar! Loro sorridenti, i turchi naturalmente, cortesi, tutti uomini ti invitano con un gesto della mano ad entrare. Se compri parecchie cose ti offrono anche il tè verde o alla mela, una loro specialità. Devi contrattare, io non ne sono capace, allora arriva in aiuto una del gruppo. Si deve trattare, loro sono commercianti. A Istanbul molti sono i negozi di pelletterie, oreficerie, prodotti dolciari, scarpe…Per le strade e marciapiedi larghi nessun nero o cinese, la piazza è loro. Gli uomini vestono pantaloni scuri, camicie con maniche arrotolate di colore chiaro, senza cravatta, scarpe nere o marroni. Ci sono infatti i lustrascarpe che offrono i loro servizi per strada. Nella parte della città dove alloggiamo noi, poche donne velate, nessun vecchio con bastone o in carrozzella (dove saranno i “diversamente giovani”?). Ci sono barriere architettoniche e, cosa ancor più strana, non usano le biciclette, non c’è metropolitana ed il traffico è notevole. Ma loro sono calmi, non litigano per un sorpasso, aspettano, magari sorridono; ho pensato che avranno un orario molto, ma molto flessibile. Ma è alla sera a cena nella zona del porto (cena a 7 Euro!) che si vede la vera Istanbul. Siamo accompagnati da un ragazzo, turco naturalmente, di nome Suleman. Quante risate con Suleman e “Giù le mani”! È la fine del Ramadan e tutti escono per festeggiare, mangiare finalmente e tanto. Quanto mangiano, ho pensato!

Devono pregare cinque volte al giorno, proni e rivolti alla Mecca, dopo essersi lavati i piedi alla fontana posta vicino alla moschea. Naturalmente pregano in qualsiasi posto si trovino, srotolano il loro tappetino anche in strada. Cerco di fotografare a distanza donne con burka, senza farmi notare. Alcune di loro, sembra strano, parlano al telefonino. Due ragazzine, ovviamente qui con burka, si stanno facendo confidenze, a quel che mi sembra, e ridono poi, complici. Come le nostre ragazze, del resto. Stasera ci sono intere famiglie a festeggiare. Si cuoce all’aperto, al vapore il kebab, tipico cibo di qui, un insieme di carni di tacchino e pollo; gli islamici, come si sa, non mangiano il maiale, invece mangiano spesso l’agnello. Alla sera le moschee sono tutte illuminate, c’è un’animazione incredibile: turchi che si mescolano ai turisti che sono tanti; noi del gruppo camminiamo vicini per non perderci. Nelle bancarelle si può acquistare di tutto: anche qua come al Gran Bazar è una tentazione! Saliamo il giorno dopo con la cabinovia fino ad una collina (Istanbul è costruita su sette colli come Roma) da dove si spazia con lo sguardo sulla città, preciso una parte della città, che con i suoi 15 milioni di abitanti, più i pendolari, più i turisti, è immensa. Ora beviamo il tè, tranquilli all’ombra. La giornata è calda anche se siamo alla fine di ottobre. Da un certo punto della città si leva il canto dei muezzin, non capiamo certo il loro arabo. Dall’altra parte della città si leva un altro canto e poi un altro ed un altro ancora. Noi del gruppo siamo incantati, è certamente il momento più magico della nostra permanenza ad Istanbul! Ritorniamo, è bello partire, sempre, ma è bello anche ritornare. Infatti di solito si è sempre tanto stanchi, ma soddisfatti. Bene, il mio magico viaggio a Istanbul è finito, spero di non avervi annoiato. Avrei un altro sogno… Natale a New York, forse resterà un sogno per l’età, con relativi acciacchi, e per le tasche!

Istanbul

Viviana Avanzo


tesini che si fanno onore

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Lauree...

Si è laureata, presso l’Università degli Studi di Trento, Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia, Roberta Muraro figlia di Sergio e Marisa Marighetto, con una tesi dal titolo “Dinamica migratoria in Valsugana secondo un’ottica comparativa (XIX - XX secolo)”.

Si è laureato il 5 settembre scorso Nicola Müller, figlio di Roberto e Doriana Menato, presso l’Universita degli studi di Trento, in Ingegneria Industriale discutendo la tesi dal titolo: “Studio dell’effetto di intaglio a fatica in leghe di alluminio pallinate”.

Campioni provinciali Si sono classificati al primo posto nella gara provinciale di corsa campestre a squadre che si è svolta il giorno 19 novembre a Villalagarina, Lorenzo Boschetti, Daniel Moranduzzo ed altri due alunni di Strigno frequentanti la classe I media dell’Istituto Comprensivo di Strigno e Tesino.

Sabrina Boso Cecolo, figlia di Francesco e Lilla Casadonte, ha conseguito nel giorno 10 Luglio 2008, la Laurea Specialistica in Scienze Biologiche Sanitarie con la votazione di 110/110 con Lode presso l’Università degli Studi di Bologna. La Tesi sperimentale, dal titolo: “Sviluppo di un nuovo metodo per la selezione cellulare senza marcatura da campioni clinici: esempio per l’isolamento di cellule endoteliali da cordone ombelicale e per il frazionamento di cellule staminali mesenchimali umane”, è stata supervisionata dalla Prof.ssa Barbara Roda in qualità di Relatrice. Il lavoro è stato poi anche presentato al Congresso di Seggau Castle (Austria) lo scorso Settembre.


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Vita contadina degli anni ‘50-‘60 Al tempo della mia infanzia, il mio nonno paterno in primavera andava a coltivare i campi a Lissa, a Ospedaletto e a Pradellano. Quando c’era il tempo giusto, a giugno, accompagnava le mucche alla malga verso il Passo Brocon. In estate andava a falciare l’erba sotto Lissa e a Telvagola dove aveva un maso e quando era secca faceva le some rastrellando il fieno. Verso gli ultimi giorni di settembre raccoglieva i cavoli cappucci e, staccati i torsoli, li tagliava. Usava un attrezzo formato da una tavola di legno su cui lateralmente erano fissati due bordi rialzati e attraversata al centro da una lama che serviva a sminuzzare le foglie e una feritoia. Questo attrezzo veniva adagiato su un mastello di legno e mettendo un cavolo sopra l’altro, il nonno li sfregava sulla lama, raccogliendo le foglie così tagliuzzate nel mastello sottostante. Dopo averle ricoperte con il sale le comprimeva con un coperchio di legno e portava tutto nel volto. I capuzzi sarebbero diventati “le verde” o “i crauti” a seconda del metodo di conservazione. Ai primi di ottobre il nonno faceva riempire i sacchi di pannocchie di granoturco “sorgo”, li portava a casa e poi per due o tre sere venivano i vicini a “sfogliarle”,

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lasciando per ogni pannocchia cinque foglie che poi legava assieme ad altre (non ricordo bene quante e con che cosa). Intanto la mamma preparava tagliata la zucca, vuotata dei semi e dopo cotta, veniva offerta agli aiutanti. Dopo che il nonno aveva finito di legare a mazzi tutte le pannocchie, le portava in soffitta “teda” per essiccarle. Al ritorno dalla malga le mucche erano sistemate nella stalla. Nei pomeriggi andava a mungere “la Colomba”, la mamma portava il latte al caselo situato in paese. Con il latte che tratteneva in casa per uso famigliare, faceva il burro, mettendo la panna nella zangola e, dopo averla agitata per un po’ di tempo ricavava il panetto di burro e lo metteva nello stampo, con altro latte e il caglio faceva la casola e le formagele. Nel 1963 il nonno aveva dovuto vendere la Colomba e comprare il maiale e quando questo era “maturo” cioè aveva raggiunto una certa dimensione e peso, veniva ucciso e lavorato. Si ricavavano salamini, salsicce, cotiche, costine e lardo per i crauti. Anche la mamma lavorava nell’orto che stava davanti alla casa in via Cesare Battisti e andava alla “cesura”, dove coltivava il campo delle patate, dei fagioli e delle zucche. A quei tempi la verdura aveva il sapore naturale, non era trattata, era una cultura biologica. Il nonno aveva anche allevato le api che davano un buon miele di frutta. Con le mele faceva il vino, cioè “il sidro”. Quando guardo Linea Verde mi torna la nostalgia della campagna. Gianna Boso

Siamo un paese civile? Guardate queste fotografie di sacchetti di immondizie. Sono state scattate il 3 agosto, praticamente in Piazza Crosara, dove quella domenica è passata la processione della Madonna d’Agosto, ma erano lì già da cinque giorni. Possibile che nessuno, proprio nessuno, (una guardia, un vigile, un’autorità pubblica, la pro loco, il gerente di un bar, un cittadino qualunque provvisto di senso civico) abbia sentito il dovere di rimuovere quei sacchetti? Qualcuno ha messo un cartello con la scritta “Vergogna” ma vergogna anche a chi non si è degnato, in cinque giorni, di rimuovere quei sacchetti dalla piazza centrale del nostro paese. Tatiana Sordo


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Caro Signor Rino de Jorio de la luce alias dott.Rino Ballerin Grazie! Grazie per aver fatto quello che io, e forse tanti altri, avremmo voluto e dovuto fare prima. Soprattutto grazie per averlo fatto in un modo così corretto, pacato e senza polemiche il che, secondo me, costituisce già il giusto presupposto per un confronto costruttivo. Raccolgo quindi il suo invito a continuare la discussione sperando che il tutto si concretizzi in una qualche proposta da presentare a chi ha la possibilità di disporre e decidere perché ormai ci si sente stanchi di attendere dall’estate all’inverno e dall’inverno all’estate che qualcosa accada assistendo solo ad un degrado dal quale sarà sempre più difficile risalire. Prima di questa mia piccola analisi vorrei fare una premessa. Esistono, secondo me, delle priorità in base alle quali si devono fare delle scelte in relazione alle effettive necessità del paese, priorità che condizionano anche gli interventi successivi (perché se non privilegio la sistemazione delle fognature e dell’acquedotto non posso pensare alla realizzazione

della pavimentazione delle strade). Inoltre, riferendomi alla sua lettera, vorrei anche evidenziare che ci sono interventi che richiedono disponibilità finanziaria consistente e struttura organizzativa, ma che ci sono altresì interventi di facile e immediata attivazione e che richiedono scarso intervento finanziario come: Pulizia delle strade di tutto il paese perché è più difficile buttare una carta in una strada pulita che in una un po’ così così… (forse qualche cestino in più...), sensibilizzando anche con l’uso di una certa fermezza i cittadini a collaborare ad esempio raccogliendo gli escrementi dei propri cani anche perché troppi sono quelli che girano liberi in paese. Manutenzione dei giardini, parchi e passeggiate, tagliando l’erba più spesso, rinverdendo i giardini di via Dante e risistemando la “via per le banchete”, dove la staccionata è irrimediabilmente crollata, allungando magari il percorso in sicurezza fino alla Cascatella.


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Viabilità: vista l’assoluta mancanza di marciapiedi e la provata difficoltà a girare con bambini, passeggini, persone anziane, si potrebbe pensare almeno ad un senso unico (una strada che sale ed una che scende). Auspicabile sarebbe un’isola pedonale in centro, anche solo ad orario, in attesa della agognata variante. Il suo sogno di un paese passeggiabile con tavolini dei bar all’aperto, fiori, rumori umani e niente traffico non è un’utopia ma una realtà concretizzabile a tempi brevi, basterebbe verificare cosa è stato fatto oltre il Brocon (Caoria e Primiero) e prima della Forcelleta. Un discorso a parte merita il turismo. Condivido quanto da Lei auspicato di un’iniziativa che riunisca i tre paesi proponendo qualcosa di diverso dalla Valsugana, collaborando e unendosi per presentarsi con maggiore forza là dove si prendono le decisioni importanti. Impariamo a “sfruttare” e ad amministrare al meglio quello che generosamente la natura ci ha regalato, oltre alla Cascatella, le Grotte, il Sentiero dei Fiori, i percorsi della Tesino bike (ormai quasi abbandonati), le passeggiate attorno al paese, che sono anche a misura di anziani e bambini, e per le quali non è mai stata predisposta una segnaletica o una pubblicazione informativa. Io sono un’amante del “nordic walking” e trovo che Celado sia un luogo magico per questo sport. Vorrei concludere dicendo anche che abbiamo speso tante energie e soprattutto finanziamenti dell’Ente Pubblico (quindi di tutti) per progettare e costruire strutture non funzionanti (Museo della Flora e della Fauna, Mulino di Ronco Cainari, Osservatorio) per le quali non c’è ritorno economico e delle quali non si conosce una programmazione, o addirittura fatiscenti e cadenti come il Centro sportivo “Le Parti”, monumento allo spreco. Caro dott. Ballerin vorrei infine concludere auspicando a breve un incontro non so bene come e con chi: spero che questo nostro sfogo che viene dal cuore sia servito a sensibilizzare anche chi non la pensa come noi, perché una lettera su CTn ogni quattro mesi è veramente troppo poco. A proposito, secondo me, Lei “ci smincia proprio pulito”! Un abbraccio. Cristina Boso Auchentaller

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Estate 2008… che deserto! Contributo di un’altra castellazza Dopo aver letto gli spunti offerti da Rino de Jorio de la luce, e proprio riflettendo sulle sue considerazioni, ho pensato di intervenire anch’io per alcune riflessioni che mi vedono d’accordo con l’estensore delle note cui faccio riferimento, ed alcune altre che potrebbero completarle. Le considerazioni che riguardano il paese: il non essere salutati, forse, non corrisponde proprio, almeno per quanto mi riguarda, ad un rifiuto rispetto alla persona, ma sicuramente denota diseducazione, mancanza di gentilezza nei confronti dell’altro, scarsa ospitalità nei confronti di chicchessia. Un saluto ed un sorriso, indicano disponibilità verso l’altro, sensibilità e amore per il paese nel quale si abita. Un saluto ed un sorriso non possono essere elargiti solamente a chi porta denaro, in questo caso, e conseguentemente benessere per un paese che di turismo si propone di vivere, ma sono piuttosto l’elemento la cui diretta conseguenza è l’affermazione “Mi sono sentito bene, ci torno volentieri!”. Il “pié de salata”, non solo non ha mai fatto fallire il padrone di casa, ma potrebbe essere un momento promozionale degli ottimi prodotti locali. E qui mi permetto un’altra riflessione: tutti i terreni che circondano il paese, e che una volta erano coltivati talmente bene da sembrare giardini, sono incolti, pieni di erbaccia e nuovamente denotano mancanza d’amore per il proprio paese. Nessun giovane (o più giovani assieme) ha mai pensato che coltivare ottimi ortaggi (freschi, naturali, appetitosi) da vendere in loco, potrebbe diventare una vera e propria professione, magari anche redditizia se ci si sa fare? Prodotti da vendere non solo ai villeggianti, ma ai paesani, alle strutture turistiche del paese. Il benessere nasce e cresce, se tutti concorrono per ottenerlo.


i lettori ci scrivono

A questo proposito, le Malghe sono un buon esempio. Tutte le volte che ne ho visitata qualcuna, c’erano persone venute apposta per acquistare burro, formaggio… e per gustare magari una fetta di polenta con un tagliere di salame e formaggio ed un buon bicchier di vino (il Trentino può vantarne di qualità). Mi permetto anche qui una considerazione. Chi ama la montagna non va con il SUV fino alla porta della Malga. Lascia la macchina giù e ci va a piedi. Dopo una camminata, quale soddisfazione per il palato gustare polenta e… Con questo non intendo che si dovrebbe vietare il transito degli automezzi, ma una bella campagna di sensibilizzazione (manifesti in paese, serate a Palazzo Gallo o Biblioteca…) forse potrebbe far riflettere i più reticenti, oltre a permettere un turismo di qualità. Le Attrezzature Completamente d’accordo su campi da tennis, calcio, piscine… Non esiste a Castello qualche studente che intende guadagnarsi qualcosa accompagnando gli ospiti in escursioni conoscitive del territorio? Potrebbero essere escursioni a differente livello di difficoltà, alcune riservate anche a nonni e nipoti. Chi viene in montagna per scorazzare in macchina e/o in moto, sarebbe meglio che restasse a casa. Ecco, in questo non mi trovo d’accordo con l’autore dell’articolo, non darei la possibilità di una scelta che preveda iniziative per “scatenate gioventù”. Lasciamo alle riviere, che tale scelta hanno già fatto, di organizzare discoteche, 24 ore disco no stop, gare notturne di moto e quant’altro. Tutti leggiamo i giornali e conosciamo molto bene le conseguenze di tali iniziative. Tra l’altro, ci sono ancora, per fortuna, tanti giovani che amano la tranquillità, le escursioni, la montagna, insomma, nel suo significato vero. Potrebbero essere proprio loro, i giovani, del paese o meno, i promotori/organizzatori del vero divertimento. Il Traffico Purtroppo, la constatazione che il paese è intasato di macchine è un dato di fatto. Vero quanto sostiene Rino de Jorio, che godere di un tavolino all’aperto sulla piazza o di fronte ai giardinetti in via Venezia, significa essere in mezzo ad un parcheggio. Questo non invoglia ad uscire, a darsi appuntamento con gli amici per un aperitivo o per un bicchiere. Tra le altre cose, nelle giornate di maggior traffico, si respira

pag. 18 // castello tesino notizie

lo stesso acre odore di inquinamento delle grandi città. Una proposta potrebbe essere: lasciando la possibilità ai residenti di recarsi alle proprie abitazioni, creare un capiente parcheggio fuori paese, dove gli ospiti possono lasciare le macchine gratuitamente ed avere a disposizione un piccolo autobus elettrico che porta in paese. Se poi fosse (sogno) un carretto/calesse con cavalli? In ogni caso, rendere il centro (dalla Crosara fino in fondo a Via Venezia) zona pedonale: in tal caso potremmo godere del bel panorama offerto dalla nostra valle, che per potercelo garantire nel tempo chiede solo di essere rispettata. La Cultura Al proposito non mi sento né di assecondare né di contraddire le affermazioni di de Jorio. “Tutto dipende dal tipo di turisti e di turismo che si vuole”, mi permetto di citare testualmente le sue parole. Mi sento però di ringraziare coloro che negli anni hanno ripristinato il Cinema, tra l’altro con una buona scelta di film, hanno creato occasioni per conoscere artisti e gruppi sia del Trentino che di altri stati-nazioni (estate 2007 Cinema - teatro S. Giorgio); momenti di informazione, conoscenza e condivisione delle bellezze del luogo, piante, animali… (Palazzo Gallo). A questo punto i sognatori sono due. C’è qualcun altro che desidera unirsi a questo gruppo di utopisti? O quanto meno a mettere a confronto le proprie idee? Laura Boso Secarelo


storia del paese

pag. 19 // castello tesino notizie

Storica ricorrenza Novant’anni fa, nel novembre 1918 terminava la grande guerra europea. Castello Tesino che confinava col Regno d’Italia, nel maggio del 1915, aveva subito la sorte più sfortunata: i suoi uomini combattevano per l’Impero Austro-Ungarico e le sue donne coi bambini e gli anziani erano state costrette e scendere profughe in Italia. Ancora in quel tardo autunno del 1918 e poi nella primavera del 1919, a gruppi iniziarono a tornare su dall’Italia i nostri profughi, quasi solo donne, bambini e anziani. Dai vari fronti e dalla prigionia in Siberia ritornavano i nostri Kaiserjäger. A chi arrivava dalla Forcella o a chi per il nuovo stradone saliva da Grigno apparve Castello quasi interamente distrutto. In mezzo alle macerie il superstite campanile di San Giorgio. Appena avvistati i gruppi dei profughi in arrivo, la gente che era già in paese accorreva a suonare le campane “a doppio” per dare un saluto d’incoraggiamento e di solidarietà. C’era tanto bisogno di aiuto reciproco: il paese ridotto ad un cumulo di macerie, mamme che avevano perso un figlio, spose il marito, figli il loro papà, la casa distrutta, la campagna incolta da anni, la stalla vuota… Una storia dolorosa, un vero calvario quello dei Castelazzi di allora.

classe di leva 1896

Mentre con Fortunato Boso-Cecollo, alias Nato de la Barbina, scomparve qualche anno fa all’età di 97 anni l’ultimo dei Kaiserjäger, saranno poche oggigiorno le profughe ancora viventi in grado di raccontare le bibliche sventure di quei tristi anni abbattutesi su Castello e la sua gente. ‘Sti ani, inverno dopo inverno, venivano raccontate nei filò. Nel 1933, ricorrendo i diciannove secoli della morte di Nostro Signore Gesù Cristo, Don Biasiori fece innalzare la croce dedicata ai 217 morti profughi. Dentro il basamento una pergamena coi loro nomi, all’esterno la scritta “Nelle tue braccia da diciannove secoli redentrici affidiamo noi e i nostri morti”. Bruno Facchin

4 novembre In occasione della festa nazionale è stata posta a cura dell’Amministrazione comunale una corona al monumento dei caduti della prima guerra mondiale.


il cassetto dei ricordi

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a cura di Ilaria Sordo

VI PUNTATA

fare il bucato e saper rammendare Vogliamo concludere questo ciclo di appuntamenti con l’Economia Domestica degli anni trenta con una piacevole descrizione di come andavano fatti un tempo alcuni lavori di casa, come il bucato e il rammendo. Nell’epoca di lavatrici ed elettrodomestici ipertecnologici, è interessante - e alcune volte fa sorridere - riscoprire che cosa veniva insegnato alle ragazze che frequentavano il corso in quegli anni. ...Sicuro è che a quell’epoca “saper cucire era altrettanto utile che sapere preparare il cibo”.

La biancheria usata è bene tenerla in luogo areato in sacchi o in ceste. Il metodo più usato in campagna è molto igienico: si mette la biancheria ad ammollare per dodici ore nell’acqua. All’acqua è bene aggiungere della soda, poi si insapona per diritto e per rovescio, si risciacqua e si torna a dare il sapone. Finito di lavare si dispone in una tinozza. In fondo si collocano gli stracci di cucina, gli strofinacci, la biancheria più sudicia, poi si dispongono le lenzuola,

le camicie, ecc. Si copre tutto con il ceneraio, si fa bollire in una caldaia acqua e cenere e si versa sopra alla tinozza finché l’acqua è bollente. Il giorno dopo si risciacqua possibilmente in acqua corrente. Le flanelle e i tessuti di lana si mettono in bagno in acqua fredda e sapone bianco, con un cucchiaio di ammoniaca. Le stoffe di lana bianca, scialli e sciarpe, abiti e soprabiti da bambini prendono spesso una tinta giallastra. Per ridar loro bianchezza si mettono in un sacco della farina bianca, che va legato e scosso in tutti i sensi. Una volta levati i vestiti dal sacchetto si sbattono per togliere la farina. La biancheria e gli abiti in colore si mettono ad asciugare dal rovescio. I tessuti a fondo bianco si stirano dal diritto, quelli a fondo in tinta dal rovescio. Prima di stirare la biancheria si deve riparare con rammendi e rattoppi. Non vi è donna anche di agiata condizione che possa dispensarsi da questo importante lavoro. Il rammendo è più perfetto se si imita il disegno della stoffa. E’ necessario di non trascurare mai rimandando da un giorno all’altro le riparazioni necessarie: fermare una fettuccia, attaccare un bottone, rifare un occhiello, riordinare una maglia, ecc; sono piccoli lavori che fatti nel momento opportuno contribuiscono all’economia di tempo e denaro.


pag. 21 // castello tesino notizie

foto d’epoca

Foto d’Epoca Cari amici, sono Lina Tulliani, moglie del maresciallo Cioni, che nel lontano 1958 ha inaugurato, assieme a me e a quattro figlie, la caserma dei Carabinieri di Castello Tesino. Dal 1953 al 1958 siamo stati a pieve Tesino. Ho ritrovato delle foto riguardanti quell’evento e sarei felice di vederle pubblicate nel giornalino che puntualmente mi inviate e che io puntualmente leggo con tanto interesse e nostalgia di quei bellissimi anni trascorsi a Castello. Vi ringrazio anticipatamente e Vi saluto con tanto affetto. Tulliani Cioni Lina

Prima di stirare si deve pulire il ferro e perchè scorra più facilmente si può passarlo con un po’ di cera avvolta in una pezzuola. Per stirare i solini <polsini> si da un colpo prima da dritto e poi da rovescio e così finché siano completamente asciutti. Per stirare camicie da uomo si piega la parte posteriore in due e si da un leggiero colpo di ferro, poi si stirano i solini e le maniche; si rivolta la camicia e si stira lo sparato. La biancheria non deve mai essere riposta appena stirata, ma si lascia asciugare in luogo areato. Saper cucire è altrettanto utile che sapere preparare il cibo. La donna deve saper rammendare, rattoppare la biancheria e gli abiti, esser la cucitrice della biancheria e la sarta per sé e per i suoi famigliari. Necessario a questo scopo e utile sarebbe aver in casa una macchina da cucire. E’ cosa buona prima di tagliare i tessuti di cotone e di tela bagnarli. Per le stoffe se non si vuol bagnarle intieramente si può spruzzarle con acqua e avvolgerle strettamente per poi stirarle dopo qualche ora. Il rammento e il rattoppo non è lavoro difficile ma richiede molta pazienza. Arazzi e ricami risultano sorgente di diletto e di guadagno, se la solerte massaia per farli sa mettere a profitto quei ritagli di tempo che andrebbero altrimenti perduti in chiacchere inutili od in letture frivole, ma non son consigliabili a chi ha poco tempo e pochi mezzi.


vita delle associazioni

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Gruppo Folk

Grande festa per il Gruppo Folk Una festa perfettamente riuscita quella celebrata il 10 agosto a Castello Tesino per l’ottantesimo di fondazione del locale Gruppo Folkloristico, cui hanno partecipato centinaia di persone, in una valle colorata dai costumi di cinque gruppi folk. È iniziata la mattina con una emozionante messa cantata dal gruppo di Sinnai, in provincia di Cagliari, per proseguire poi tutto il giorno per le strade di Castello Tesino, le piazze di Pieve e Cinte Tesino. I gruppi si sono esibiti con alcuni balli tradizionali: oltre a quello di Sinnai, il gruppo lombardo “La Tradizion” di Grosio e il gruppo ladino “Balarins de Gherdeina” di Ortisei. Verso sera la festa si è trasferita a Castello con la sfilata in costume. Il corteo ha preso il via da piazza Molizza, luogo dove ottant’anni fa, è stata immortalata con una foto, la prima uscita del gruppo. Al teatro tenda in località Parti, gli organizzatori hanno voluto ricordare la storia del gruppo di Castello. Dalle prime uscite, rievocate anche recentemente da una testimone ancora vivente: Carmela Balduzzo, classe 1913, la quale ha ricordato le prime avventure da ragazzina. Alla presenza delle autorità locali (i sindaci della Valle, il consigliere provinciale Sergio Muraro, il presidente della Feccrit, (l’associazione che riunisce tutti i gruppi folk provinciali), Flavio Chistè, sono state ricordate e premiate diverse persone. A tutte loro è stata

consegnata una stampa prodotta per l’occasione dalla Grafiche Tassotti di Bassano del Grappa. Proprio al titolare Giorgio Tassotti, è toccato l’onore di consegnare il riconoscimento a Carmela Balduzzo. Successivamente sono stati premiati i sei presidenti che si sono alternati alla guida del sodalizio nel secondo dopoguerra. È stato ricordato Bruno Braus, primo fondatore, che purtroppo è venuto a mancare qualche mese fa. A lui è stato attribuito un profondo ricordo. Successivamente sono stati premiati gli altri presidenti: Rinaldo Braus, Giuseppe Patti, Giambattista Sordo, Silvano Fattore e Gaspare Sordo. Quest’ultimo, da quarant’anni è impegnato nel gruppo, sarà, come è stato ricordato ancora “l’indiscusso nonno - presidente”. Ma c’erano persone in costume ancora più anziane e per questo premiate e ricordate con affetto: Vincenzo Franceschini, classe 1921 e la sorella Antonia di 73 anni, che hanno ricordato la loro prima uscita al teatro comunale di Catania nel 1952. Particolarmente toccante è stato il ricordo di Paolo Moranduzzo, ballerino che è venuto a mancare dieci anni fa dopo uno spettacolo tenuto in Valsugana. Alla mamma Iride e al fratello Mauro il gruppo ha voluto ricordare l’affetto immutato. La festa è proseguita fino a notte fonda. Mario Pernèchele


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Un po’ di storia del nostro folklore Uno degli aspetti più tipici e caratteristici delle zone alpine, ma non solo, è la presenza di molti gruppi folkloristici. Nell’area del Trentino orientale, quella più vicina al Veneto, ce ne sono due particolarmente significativi e dalla lunga tradizione: quello di Mezzano in Primiero e quello di Castello Tesino. Entrambi attivi almeno dal 1928. In quanto sodalizi che avevano l’intento di sostenere il recupero di tradizioni, i gruppi folk nascono, come molti altri, durante il Ventennio fascista: periodo in cui molte storie e tradizioni della penisola diventano folclore. Con la nascita dei gruppi folk si completa, anche nelle aree in questione, il destino del costume tradizionale in Europa. Infatti, il processo di “folklorizzazione” procede secondo modelli consolidati: l’abbigliamento di un periodo, dopo esser stato distintivo di un ceto sociale e, successivamente abbandonato al contatto con altre realtà “moderne”, diventa oggetto di celebrazione e curiosità pittoresca, capace di attirare visitatori e turisti, ovvero di marcare una distinzione che si vuole valida anche per il presente. È in questo contesto che nascono i gruppi folcloristici di Primiero e del Tesino. Le fonti bibliografiche e le testimonianze iconografiche che trattano in particolare, del vestiario festivo delle donne tesine, risalgono fin al XVIII secolo. Ne parla il Montibeller nelle Notizie storiche, topografiche, e religiose della Valsugana e del Primiero osservando che [usanze e vestiti delle donne] “indicano molta antichità”. Ma entrambi i costumi vengono dipinti ad acquarello da Carl von Lutterotti che, ritraendo ai primi dell’800 i costumi delle valli trentine, fa notare soprattutto il particolare disegno del grembiule. Nel caso di quello Tesino, questo era frutto, con ogni probabilità, di acquisto di stoffe straniere (come testimonia la cimosa del costume conservato al museo di Bolzano, che è di origine francese). Le donne tesine, infatti, facevano a gara per abbellire il costume con ricercati accessori provenienti dai luoghi lontani in cui gli uomini andavano a vendere stampe: dalla Francia alla Russia, dalla Baviera alla Polonia. Molti altri sono i testi descrittivi. Come quello di Fortunato

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Frattini, Relazione che passa tra il cucco delle donne tesine e l’uso del forcipe; Santo Fietta Chioli, Notizie storico-critiche intorno a Tesino e un paio di documenti anonimi raccolti anche recentemente da Narcisa Lucca, in Tradizioni tesine in tre manoscritti ottocenteschi. Ma interessanti sono anche alcune preziose raccolte di disegni ottocenteschi; tra questi la collezione Ognibeni di Pieve Tesino e i disegni di Eugenio Prati che hanno conquistato anche una copertina dell’Illustrazione Italiana di fine 1800. Col Novecento s’intensifica la documentazione fotografica. Interessanti sono anche le testimonianze orali. Di recente ne è stata acquisita una, finora circoscritta ad ambienti familiari. Un’arzilla e lucida signora, Carmela Balduzzo Beton, alla soglia ormai del secolo (è nata infatti a Castello Tesino nel 1913) ha avuto modo di narrare i fatti di quei primi periodi: erano gli anni venti. Fatti che l’hanno vista protagonista, allora quindicenne, e che ricorda con chiarezza, al punto di riconoscere ancora uno per uno i ballerini di quella foto del lontano 1928 e delle molte altre di quel periodo. La passione dei ballerini e l’attaccamento ai costumi è decisamente una costante delle vallate alpine. Per questo i due gruppi hanno voluto celebrare, sebbene in momenti distinti, gli 80 anni di fondazione con due splendide feste e l’intervento di altri gruppi ospiti e balli tradizionali. Particolarmente significativa e apprezzata è stata la scelta del comitato organizzatore del gruppo di Castello Tesino che ha voluto predisporre una nuova stampa con una scena di danze in un cornice moderna, utilizzando tecniche antiche. Per far questo si è fatto ricorso alla perizia tipografica delle stamperie Tassotti di Bassano del Grappa, erede artistico di quei Remondini che stanno alla base della storia del commercio delle stampe dei Tesini. Una stampa a tiratura limitata e numerata, pronta per diventare storia e segnare l’inizio di un nuovo secolo di folklore.

N.d.R. Il Gruppo Folk ha ancora disponibile qualche stampa, chi fosse interessato ad acquistarla al prezzo di 20 euro, può richiederla a Tiziana Muraro al numero telefonico 348 7751378.


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Gemellaggio di musica la Banda Folk di Castello Tesino incontra la Filarmonica di Laterina La fine dell’estate 2008 ha visto concretizzarsi un progetto al quale da molti mesi la Banda Folk di Castello Tesino stava lavorando: il gemellaggio con la Filarmonica Santa Cecilia di Laterina in provincia di Arezzo. Infatti assieme a tanti concerti e sfilate (necessari per sostenere finanziariamente l’associazione), ed a tutti i servizi musicali svolti a Castello Tesino, abbiamo deciso che era proprio tempo di organizzare qualcosa di diverso che ci permettesse di unire la passione per la musica a quella per i viaggi e lo stare insieme (con un giusto contorno eno-gastronomico), nello spirito di ogni gemellaggio che si rispetti. E così nell’ultimo week-end di agosto la Filarmonica toscana è stata ospitata dalla Banda di Castello che per l’occasione ha organizzato una serie di eventi che hanno animato di note musicali i paesi della nostra Valle. Sabato 30 agosto infatti si è svolta a Castello Tesino nel pomeriggio la sfilata delle due bande con partenza da piazza Molizza fino al cinema teatro dove ha avuto luogo il concerto della Filarmonica Santa Cecilia e l’ufficializzazione del gemellaggio con il saluto delle autorità e lo scambio di targhe e doni tra le due bande. Domenica 31, invece, le manifestazioni si sono svolte a Cinte Tesino (considerato che alcuni nostri bandisti sono cintesi DOC) con una sfilata per le vie del paese ed un apprezzatissimo pomeriggio musicale nel teatro tenda presso gli impianti sportivi. Ma per il gruppo toscano, composto da 50 bandisti e ben 70 accompagnatori, non è stato solo un fine settimana all’in-

segna della musica. Infatti i nostri amici hanno avuto modo, grazie anche a due splendide giornate di sole, di conoscere e godere delle bellezze della nostra Valle. I musicisti della Banda Folk, guidati dal loro infaticabile Presidente Claudio Costa, si sono prodigati per rendere davvero gradevole la breve vacanza degli amici di Laterina: è stata organizzata una piacevole visita al Museo del Legno e alle chiese di Castello e con sorpresa abbiamo appreso che anche il paese di Laterina possiede una chiesetta dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano! Particolarmente apprezzata inoltre è stata la visita alle malghe del Passo Brocon, presso le quali era stata programmata una dimostrazione dal vivo della lavorazione del latte e degustazione dei prodotti caseari. Un’insolita quanto riuscita occasione di promozione turistica per il Tesino. Sabato le due bande hanno festeggiato il sodalizio al teatro tenda di Cinte Tesino, con una cena preparata dal Gruppo Alpini che si è reso disponibile per l’occasione e al quale va il nostro ringraziamento.


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Fino a tarda sera canti e tanta musica suonata assieme da due Bande lontane geograficamente ma unite dalla stessa passione. Il gemellaggio però, non è finito qui! Infatti il 20 e 21 settembre è stata la Banda di Castello ad essere ospite di quella di Laterina per un fine settimana tra le stupende colline toscane della Valdarno. I primi giorni d’autunno ci hanno regalato due tiepide giornate di sole che hanno reso indimenticabili i momenti trascorsi assieme ai nostri amici toscani tra piatti succulenti e tanta allegria. Il sabato siamo stati accolti da alcuni componenti della Filarmonica che ci hanno fatto conoscere i dintorni di Laterina, la campagna toscana coltivata a viti e ulivi, ed il borgo medioevale ottimamente conservato. Nel pomeriggio abbiamo visitato la vicina Arezzo, patrimonio architettonico e artistico della Toscana. Al ritorno i nostri intrepidi ragazzi non hanno resistito ad un tuffo nella splendida piscina scoperta dell’albergo che ci ospitava: una ex manifattura di tabacco ristrutturata, proprio a fianco della cascina in cui è stato girato il film “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni. La sera il nostro concerto nella piazza principale, seguito ed apprezzato sia dagli abitanti che dai numerosi visitatori giunti a Laterina per la Sagra del Perdono. Poi canti e tante risate fino a notte fonda, all’insegna dell’amicizia ormai consolidata tra le due bande. La domenica mattina una passeggiata all’antico fiabesco borgo del Borro ed una gradita degustazione di vini e olii nella rinomata Tenuta Vitereta. Il pomeriggio sfilata e concertino. Il tempo per qualche foto di gruppo e poi i saluti agli amici toscani, con la promessa di ritrovarci presto insieme. Non possiamo

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non ricordare i pranzi e le cene a base di piatti tipici della Valdarno, per la cui preparazione sono stati utilizzati anche due cinghiali cacciati per l’occasione. In conclusione due giorni intensi e veramente gradevoli non solo per i musicisti ma anche per i nostri numerosi sostenitori che dal Tesino ci hanno seguito in un week-end diverso dal solito... Il ringraziamento più sentito va al nostro Presidente Claudio Costa per l’impegno e la precisione che sempre dimostra nell’organizzare le nostre uscite. Grazie a tutti i bandisti, che con la loro disponibilità in occasione del gemellaggio a Castello, questa gita se la sono meritata tutta! La Banda Folk di Castello Tesino

Grazie! Tramite le pagine del CTn la Banda Folk vuole ringraziare la famiglia di Livio Marighetto Balbo per la generosa donazione in ricordo del papà che ha militato per molti anni tra le fila della Banda. L’importo è stato destinato all’acquisto di leggii nuovi dei quali avevamo davvero bisogno! Grazie di cuore! E’ grazie a tutti coloro che per il giorno dei Santi hanno preparato dei dolci per la ormai collaudata iniziativa “Un dolce per la banda”. Il ricavato servirà per pagare il riscaldamento e l’energia elettrica della sede.


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I 100 anni del rifugio Cima D’Asta Una storia centenaria quella del Rifugio Cima d’Asta, intitolato ad Ottone Brentari. Inizia infatti già nei congressi SAT del 1889 e 1902 l’idea di una struttura sulla Cima d’Asta, proposta da alcuni satini di Pieve, ma fu in occasione del congresso estivo del 1906 a Roncegno che la società, sollecitata dalle guide tesine, decide di realizzare l’opera e dopo il sopralluogo per individuare l’ubicazione del manufatto si passa subito alla sua realizzazione su un terreno messo a disposizione dal Comune di Pieve come il legname necessario per la costruzione. Il 25 agosto 1908 avviene l’inaugurazione del cubo. Dopo cento anni la SAT del Tesino, sabato 30 e domenica 31 agosto 2008, ha predisposto una serie di appuntamenti per celebrare questo storico evento. Tutto è iniziato venerdì 28 agosto presso la struttura polifunzionale di Pieve con la presentazione della pubblicazione “1908-2008. Cent’anni per il Cima d’Asta. Storia, custodi e… testimonianze sul rifugio Ottone Brentari” a cura della SAT del Tesino. Franco Gioppi ha presentato il lavoro con ampia descrizione del contenuto del libro agli intervenuti, fra cui il Vice Presidente della SAT centrale Ing. Calliari, il Presidente del Comprensorio Pacher, il Sindaco di Pieve Tesino Selvino Roman ed il Vice Sindaco di Castello Tesino Ivan Boso. Con loro anche alcuni gestori e loro familiari che hanno raccontato le loro esperienze di vita descritte nella pubblicazione. Il coro Val Bronzale ha allietato la serata prima dell’incontro con due alpinisti diversamente abili: Oliviero Bellinzoni, privo di un arto inferiore e Silvana Valenti, cieca. L’indomani, i due, accompagnati dal Soccorso Alpino, sono saliti al rifugio dove hanno effettuato un’arrampicata sulla parete della Torre di Socede. Domenica 31 agosto, l’ufficialità del centenario, con la Banda Sociale di Pieve Tesino che ha salutato gli alpinisti giunti numerosi al rifugio. Don Claudio, che ha raggiunto il Brentari a piedi, ha celebrato la Santa Messa accompagnato dal Coro Vanoi di Canal San Bovo. Emozionante e coinvolgente

la celebrazione con momenti di vera commozione creata da quel meraviglioso ambiente naturale della Cima d’Asta che si staglia verso il cielo azzurro. Presenti il Comandante della stazione dei Carabinieri di Castello Tesino, un rappresentante della Guardia di Finanza di Borgo Valsugana e dei responsabili delle Stazioni Forestali di Canal San Bovo e Pieve Tesino. Con loro anche il Soccorso Alpino del Tesino ed il Servizio Trasporto Infermi, una rappresentanza del Gruppo Folk di Castello Tesino e naturalmente la SAT del Tesino. Dopo il saluto ed un breve cenno storico sul rifugio da parte del Presidente della SAT del Tesino Livio Gecele, il Presidente centrale della SAT Franco Giacomoni ha portato il saluto della SAT trentina e del CAI nazionale. La Banda Sociale ha concluso la mattinata con alcuni brani del suo repertorio. Per tutti è seguito il pranzo con un piatto unico


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I Vigili del Fuoco a Mantova

abbondante e ben curato, proposto dai gestori Emanuele e Simone coadiuvati da alcuni collaboratori e collaboratrici accogliendo con simpatia e professionalità tutti i presenti. Il programma è proseguito mercoledì 3 settembre con la solita discesa in notturna dopo la cena al rifugio, sempre accompagnati dal Soccorso Alpino. Sabato 6 settembre si è tenuta un’esercitazione dimostrativa del Soccorso Alpino che ha simulato un intervento di recupero in parete evidenziando tutta la professionalità e preparazione dei suoi componenti. Domenica 7 settembre a chiusura delle celebrazioni presso Malga Sorgazza con l’eccezionale esibizione del Coro CAI di Ferrara e con un cordiale arrivederci a Cima d’Asta, brindando e tagliando la torta preparata da Maurizio e Carla gestori della Malga Sorgazza.

L’aggiornamento, le manovre e la frequenza quasi obbligatoria a corsi di formazione, per noi vigili del fuoco, sono oramai all’ordine del giorno, e così, per cambiare, abbiamo deciso di organizzare un vero e proprio viaggio di istruzione. Domenica 19 ottobre, infatti, in una quindicina di pompieri ci siamo recati a Mantova per conoscere una parte di storia riguardante nostri colleghi, il loro operato ed i loro mezzi di intervento. Abbiamo visitato il Museo Storico del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al cui interno oltre che ad attrezzature e automezzi speciali e tipici, abbiamo trovato un insieme di frammenti di storia con ampi squarci di leggenda. Del resto, singolare ed irripetibile è la storia del Museo che vede al suo interno reperti che sanno di sacrifici, di speranze, di dedizione ad un lavoro che è anche una missione. Inoltre i cimeli che abbiamo potuto vedere richiamano ad una rilettura dei cambiamenti storici e tecnici della nostra civiltà. Il momento del pranzo l’abbiamo trascorso tutti assieme in una trattoria tipica assaggiando prelibatezze emiliane e romagnole accompagnate da un lambrusco frizzantino che si lasciava veramente bere. Il pomeriggio, invece, abbiamo avuto la possibilità di scegliere fra due alternative improvvisate. Dividendoci in due gruppi, alcuni hanno effettuato la visita del centro storico con una guida esperta, mentre altri sono saliti sul battello per fare un’escursione sulle acque del fiume Mincio. La giornata è stata vissuta intensamente da tutti noi, attraverso le emozioni, le risate e i ricordi che ci hanno tenuti saldi in un gruppo ben integrato concludendo la serata con una cena alle Lochere di Levico, per poi rientrare a casa ringraziando Davide Pernechele dell’”Industria del Viaggio” per la disponibilità e la collaborazione che ci ha dato. I partecipanti

Livio Gecele


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Festa dei vent’anni Domenica 5 ottobre la Compagnia Teatrale San Giorgio Casteltesino ha festeggiato il suo Ventennale di Fondazione “vivendo socialmente” una giornata indimenticabile in tutti i suoi aspetti ufficiali e ricreativi. Al mattino, è stata celebrata la S. Messa nella chiesa Parrocchiale da Don Pio Pellegrini. Un gradito e sentito “ritorno” il suo, voluto per l’occasione ed accolto anche con momenti di commozione, specialmente nella sua omelia che sottolineando l’importanza culturale di presenza della San Giorgio nella Comunità ha espresso ancora una volta la sua sensibilità cristiana verso i suoi mai dimenticati parrocchiani. La direzione della compagnia poi ha reso doveroso omaggio ai due amici… teatranti scomparsi, Boso Giuseppe (Beppino) e Roberto Spagolla deponendo dei fiori sulle loro tombe. La sede sociale ha poi accolto tutti per un “professionale” aperitivo gestito dai Cucinieri Tesini; è stata anche concreta occasione per molti invitati, visionare la sede e leggersi magari sulle “lontane” locandine teatrali o fra la raccolta ufficiale degli articoli apparsi

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sulla stampa della vita sociale. Un simpatico momento nel ritrovare i “vecchi” attori o attrici o tecnici che si sono succeduti in questo ventennio, 89 soci, che magari con un pizzico d’orgoglio, hanno sussurrato, “c’ero anch’io in questa meravigliosa avventura”. L’albergo Kapriol ha predisposto il pranzo ufficiale a cui oltre che i soci, hanno partecipato le Autorità invitate: i tre sindaci del Tesino, il consigliere P.A.T Muraro, l’Assessore Provinciale alla Cultura Margherita Cogo, la Cassa Rurale di Castello Tesino nella figura del suo presidente Enzo Boso, la Bailo spa rappresentata da Ivana Fietta (questi due sono sponsor ufficiali della Compagnia), ing. Mariano Tomasini Presidente del Bim, l’APT rappresentata dal vice-presidente dott. Stefano Ravelli, dott. Carlo Basani dirigente PAT, Fabrizio Zotta comandante VVF, Marco Caramelle della protezione civile e il presidente onorario Sergio Franceschinelli. Nell’intervallo del pranzo, il cui particolare menù è stato molto gradito ed apprezzato da tutti, c’è stato lo spazio, gestito in qualità di cerimoniere in modo perfetto, dal Dott. Oronzo Benigno, attore della San Giorgio, dedicato ai doverosi interventi ufficiali e alla consegna dei riconoscimenti. Ai sei soci fondatori della Compagnia, Roberto Braus, Lorenzo Moranduzzo, Chiara Boso, Marisa Zampiero, Gianni Facchin e Giacomino Dorigato è stata consegnata una targa ricordo, da parte del presidente Onorario Sergio Franceschinelli. L’assessore Margherita Cogo ha consegnato i riconoscimenti artistici ai tre attori che si sono contraddistinti all’esterno e precisamente a Vincenzo Franceschini, miglior caratterizzazione maschile al Sipario d‘Oro, a Ornella Sordo, miglior caratterizzazione femminile al Sipario d’Oro e a


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Paolo Pasqualini, miglior attore provinciale nel 2007. Una targa particolare a Remigio Muraro per la sua “anima Teatrale” è stata consegnata dal presidente Gianni Facchin. A tutti i presenti, oltre che alla medaglia del ventennale e il gentile omaggio floreale alle signore, è stato consegnato a ricordo dei nostri Tesini, il libro degli atti del Convegno Europeo sulle Stampe. Gianni Facchin, “papà” di questa Associazione ha sottolineato nel suo intervento come gli scopi e le finalità del sodalizio che rappresenta “sono da sintetizzare nel rispetto di chi ci ha preceduto nel tempo, lasciandoci un’eredità di buon senso e di vero amore per la nostra Terra Tesina”. Ha poi ricordato cronologicamente le date importanti che hanno caratterizzato la vita sociale, ricordando con commozione quel lontano autunno del 1988 quando, convocato un “manipolo” di amanti del teatro in un’aula delle scuole elementari esordiva così “… perché non fondiamo una compagnia teatrale?” Allo stesso Presidente è stato consegnato, come riconoscenza per il suo impegno sociale, da parte dei componenti della San Giorgio, un prezioso orologio con un altrettanto preziosa dedica: “a Gianni per un sogno lungo vent’anni perchè non smetta mai di sognare”. La festa del ventennale si è poi conclusa nella sede sociale e lì, abbandonando cravatte ed ufficialità, i numerosi soci presenti si sono scatenati un una “movida” che ha visto l’alba diventar amica…

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Judo Nei giorni 20 e 21 settembre, presso la palestra di Castello Tesino, si è svolto il corso di aggiornamento di Judo per Insegnanti Tecnici e Ufficiali di gara e stage agonistico per atleti, organizzato dal maestro Bruno Bortolon del Judo Club Cima d’Asta, su delega della FIJLKM-Comitato Provinciale Trentino settore Judo. In particolare domenica 21, maestri ed atleti del Judo del Trentino e dell’Alto Adige, hanno partecipato all’attività agonistica dei fratelli Francesco e Alessandro Bruyere (originari del Tesino) campioni nel Judo a livello mondiale. Per il maestro Bruno Bortolon e il Judo Club Cima d’Asta, il 2008 è stato un anno ricco di soddisfazioni, come la qualificazione alle finali nazionali a Roma nell’aprile scorso degli atleti Carlo Boschetti e Nicola Bortolon, che hanno potuto gareggiare con i finalisti regionali di tutta Italia. In tale occasione Carlo Boschetti, che per la prima volta partecipava a livello nazionale, è riuscito a conquistare un meritato quinto posto.


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Gli atti in un libro

Sabato 11 ottobre sono stati presentati a Pieve Tesino gli atti del convegno Commercio delle stampe e diffusione delle immagini nei secoli XVIII e XIX. Convegno che era stato organizzato, nel marzo del 2006, dalla SIEF e dal Centro Tesino di Cultura in collaborazione con la PAT ed i Comuni del Tesino. Un documento che costituisce per il Tesino un vero e proprio riconoscimento internazionale per il secolare ruolo svolto dai suoi abitanti quali diffusori di immagini, stampe e altri prodotti iconografici non solo in Europa. Il congresso si era svolto nel marzo del 2006 ed aveva visto presenti a Trento (al Castello del Buonconsiglio) e in Tesino quasi trenta studiosi provenienti da tutto il mondo, dalla Groenlandia agli Stati Uniti, dal Brasile alla Russia, passando per luoghi “solamente” europei. Questi studiosi si erano riuniti per affrontare, per la prima volta assieme, un tema così specifico, per il quale i Tesini già godevano di una fama internazionale e per il quale ora, grazie a convegno e atti, hanno ottenuto anche la consacrazione internazionale. Fino a qualche mese fa, però, gli interventi erano rimasti solo registrati o su fogli sparsi. Grazie al caparbio lavoro del Centro Tesino di Cultura e al contributo dell’assessorato alla cultura della PAT guidato da Margherita Cogo e ai comuni della Conca, ora i lavori hanno una veste di tutto rispetto e possono essere diffusi e divulgati nelle università e nei musei che si interessano di questi argomenti, che non sono pochi, nella sola Europa ve ne sono oltre un centinaio.

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Prima della presentazione degli atti, gli interventi dei sindaci di Pieve e Castello Tesino, Selvino Roman e Giorgio Dorigato, hanno ribadito l’impegno e l’importanza del tema per la storia e lo sviluppo in chiave turistica dell’iniziativa. Poi è toccato ad Alberto Milano, probabilmente il maggior esperto e conoscitore di stampe a livello internazionale, che ha sottolineato “la propria soddisfazione per essere riusciti a raccogliere i lavori di studio di specialisti, europei e non, e per avere un volume che ha ricevuto apprezzabili giudizi da parte di alcuni importanti esperti, quali il dottor Vanja del Museo delle Culture Europee di Berlino”. Il volume è stato edito da una casa editrice trentina, Viadellaterra di Rovereto. Ierma Sega, una dei responsabili dell’azienda che ha collaborato con molte attività culturali della Valle nell’ultimo decennio, ha ribadito la propria soddisfazione “per aver dato vita ad un testo così importante per il contenuto, ma anche per averlo potuto corredare con una iconografia bella e curata”. Alberto Milano ha poi ringraziato Mario Pernèchele presidente del Centro Tesino di Cultura senza la tenacia del quale non si sarebbero ottenuti questi risultati. L’intervento più significativo è stato comunque quello fatto da Elda Fietta, che ha voluto sottolineare l’importanza non solo del libro edito in questi giorni, ma di tutti quei libri che hanno raccolto l’epopea dei Tesini e l’hanno fissata, tassello dopo tassello, dagli anni ’60 fino ad oggi. Ha ricordato Stampe per via di Bruno Passamani, La storia di Töenle di Rigoni Stern, Les Hommes des images curato da Ierma Sega. Ha “dimenticato”, solo per personale modestia, il proprio Con la cassela in spalla; volume che in verità costituisce una pietra miliare negli studi europei sull’argomento. E ha spronato la popolazione presente a non aver paura a valorizzare la propria storia. In conclusione, Mario Pernechele, Presidente del Centro Tesino di Cultura, ha ricordato i traguardi che il Centro ha raggiunto (il progetto Via Claudia Augusta e il Museo delle Stampe, fra i tanti), ma, soprattutto, ha proposto un nuovo obiettivo: lavorare per il recupero di Villa Daziaro, quale elemento di coesione della Comunità del Tesino: “Salvaguardando la proprietà privata della stessa, si dovrà fare del prezioso edificio, in accordo con l’ingegner Stefano Gaudenzi, erede dei Daziaro, la Casa dei Tesini. Il simbolo della fortuna raggiunta dai Tesini nel corso della storia e della capacità degli stessi, quando operano con unità, di raggiungere risultati rilevanti. Non solo nel mondo, ma, finalmente, nella loro terra”.


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a cura della Redazione

l’angolo di claudio intervista a Paolo Sordo

il cinema chiude? ...

non è ancora detto!

Da qualche mese il cinema-teatro di Castello Tesino, dopo dieci anni di ininterrotta attività, è desolatamente chiuso. Uno dei pochi punti di riferimento ancora attivi nel Tesino, sia dal punto di vista culturale che turistico, ha cessato il suo fervente dinamismo dimostrato in questi due lustri a causa del ridotto numero di avventori, peraltro in atto già da qualche anno. Eppure il cinema è dotato di una grande e bella sala, con un ottimo impianto voci, un gestore attivo che senza sosta ha proposto grandi film, sempre in prima visione e spesso in contemporanea nazionale. E non solo: infatti nella stagione invernale il cinema ha ospitato la rassegna teatrale organizzata dal Sistema Bibliotecario Lagorai con grandi compagnie teatrali, sia amatoriali che professionistiche e d’estate numerosi altri appuntamenti: cori di montagna, concerti, conferenze ecc. Paolo Sordo, gestore e presidente dell’Associazione che gestisce il cinema-teatro, tiene a precisare che la chiusura non è definitiva “in quanto verranno ancora proposte alcune rassegne di film ma solamente nel periodo di Natale e nel mese di agosto, unici periodi che ancora riescono a portare in sala un numero di utenti sufficienti, per coprire almeno le spese, e poi, anche se in tono minore, la rassegna teatrale, verrà comunque proposta.” (n.d.r.: già iniziata il 15 novembre). Allora Paolo, quali sono le cause di tale scarsa affluenza di persone? Penso che le cause siano più d’una: la mancanza di denaro nelle famiglie, che come sappiamo stentano ad arrivare a fine mese e perciò tagliano sulle spese cosiddette superflue e poi l’avvento prepotente delle cosiddette pay-tv con le loro assidue proposte filmiche; ma un deciso calo di presenze si è notato dopo l’apertura del cinema di Borgo Valsugana, gestito dal Coordinamento Teatrale Trentino e sovvenzionato in gran parte da denaro pubblico, che di fatto ha messo

in crisi il nostro cinema già alcuni anni fa; e poi, non ultima la posizione geografica della Valle del Tesino, all’estrema periferia del Trentino e della Valsugana, non ci ha certo aiutato, particolarmente nel periodo invernale. Hai ricevuto aiuti dall’Ente pubblico ? Sì, il Comune di Castello Tesino ci concede da qualche anno un contributo periodico, così come la Cassa Rurale di Castello Tesino; questo ci ha permesso di proseguire fino ad ora nonostante il calo di presenze. Anche l’Apt si è preoccupata di stampare a proprie spese il libretto dei film estivi. Ma per poter continuare servirebbero ben altri importi rapportati alle notevoli spese che dobbiamo sostenere. Notevoli spese: ci fai qualche esempio? Solo il noleggio della pellicola si aggira mediamente intorno a 4-500 euro. Se poi aggiungiamo le spese di riscaldamento, luce, siae, manifesti, trasporto pellicole, personale, tasse e imposte, ecc. ecc. si comprende quanto dovremo incassare ad ogni film solo per pareggiare le spese. La recente raccolta di firme ha portato a qualche novità? Su idea di alcuni appassionati di film sono state raccolte in valle circa 750 firme che verranno a breve consegnate da Telestreet Tesino ai Sindaci del Tesino. Vedremo se questa iniziativa porterà a qualcosa di concreto. Da parte mia c’è la volontà di proseguire, così come per la nostra gente ... mi auguro che sia tale anche per i nostri amministratori. Uno spazio tutto per te. Vorrei ringraziare tutte le persone che si sono occupate della raccolta di firme, in particolare la professoressa Elena Sordo che si è adoperata in modo mirabile; ma anche tutti coloro che hanno firmato dimostrando un affetto verso il nostro cinema che mi ha sorpreso positivamente, e grazie anche a Ctn per lo spazio concessomi.


la maggioranza informa

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a cura di Massimo Dalledonne

Maggioranza Qualche domanda al Sindaco Oltre 110 manifestazioni estive. Dal 24 giugno al 21 settembre. E come ciliegina sulla torta il concerto di chiusura dei Nomadi al teatro tenda in località Parti. Un’estate intensa, sia fuori ma soprattutto dentro il palazzo municipale. Tante iniziative, tanti progetti da portare avanti. E di questo ne parliamo con il sindaco Giorgio Dorigato. Da dove possiamo iniziare? Perchè non parliamo della casa di riposo? “Ora possiamo dire che siamo in dirittura d’arrivo. Abbiamo approntato il contratto di comodato ad uso della nuova sede in forma provvisoria e siamo in attesa delle ultime decisioni in merito alla Fondazione. La Provincia ci ha assegnato 712 mila euro per l’acquisto delle apparecchiature e degli arredi della cucina, del magazzino, della lavanderia e per i corpi illuminanti. Con altri 137 mila euro verranno completati tutti gli esterni.” Quando il trasferimento degli ospiti? E perchè si è andato così per le lunghe? “Ora penso che tutto sia pronto, Quanto ai tempi di consegna, si sono dilungati in quanto è stato necessario rivedere il progetto iniziale ed attingere a nuovi finanziamenti per arredi, apparecchiature e finiture”. In paese, da più parti, si segnala che in altre realtà per interventi simili ci sono stati tempi decisamente inferiori. “Certo, ma non dobbiamo dimenticarci che si tratta di strutture di dimensioni più ridotte che non hanno richiesto espropri, demolizioni e lavori extra. Noi abbiamo preferito ultimare i lavori e consegnare un immobile completo e pronto per l’uso”. Passiamo ad altro. “Per la prossima primavera è prevista l’inaugurazione del nuovo ambulatorio medico e di quello pediatrico. Con il trasloco del medico si potrà così pensare di mettere mano all’immobile attuale che verrà ristrutturato attingendo a finanziamenti provinciali”.

Parliamo anche dei programmi per le nuove centrali elettriche? “Il nostro piano sta andando avanti. Per l’inizio del 2009 dovrebbero partire i lavori per la centralina sul Grigno: finanziata con un mutuo decennale, entrerà in funzione nel 2010 e consentirà un bilancio attivo già nel 2011. Con la Provincia stiamo portando avanti – assieme agli altri comuni della conca e Canal San Bovo – il progetto per le tre centrali sul Vanoi mentre sono già iniziati i lavori per l’allacciamento della centralina sull’acquedotto alla cabina sotto l’ospedale: intervento questo che ci permetterà di mettere in rete, a breve, energia elettrica pregiata”. Altro capitolo: strade, fognature ed illuminazione pubblica? “Con quasi 58 mila euro abbiamo investito sul nuovo asfalto in piazzale Molizza, Sottomolizza e Lissa: per l’asfaltatura ai “Boai” e via Baili sono stati stanziati 10.500 euro, due interventi affidati alla ditta Fruet di Pergine. Come comune abbiamo realizzato il nuovo impianto di illuminazione nel parco di San Rocco ed abbiamo messo mano alla rete nei giardini di via Dante, via Martino Braus e via Sperzon. Ma non è finita: a breve interverremo anche in centro e nelle frazioni. Quanto alle fognature, stiamo appaltando i lavori per 270 mila euro nella frazione Cainari ed abbiamo approvato il progetto esecutivo per altri 270 mila euro per l’intervento in località Parti. In questo caso è previsto anche l’allargamento della strada ed un nuovo marciapiede: il tutto grazie alla disponibilità dei frontisti che hanno ceduto gratuitamente il terreno.


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E sempre in questa località abbiamo intenzione di realizzare la piazzola per l’elisoccorso attrezzata anche al volo notturno. Sorgerà vicino alla nuova caserma dei vigili del fuoco che ospiterà anche la sede del Corpo Forestale del Tesino”. È stato nominato il nuovo comandante del corpo di polizia locale. Ma il segretario comunale se ne va… “L’arrivo del comandante ci permetterà di concordare con lo stesso il piano di sicurezza territoriale. Entrerà in servizio a gennaio, mentre a partire dal prossimo anno il segretario si trasferirà presso il comune di Cembra. Come Amministrazione ci stiamo attivando per le procedure necessarie per la sua sostituzione”. Per quanto riguarda la viabilità ed il museo della flora e della fauna, cosa possiamo dire ai nostri lettori? “Che il museo verrà inaugurato nel mese di giugno del 2009: sarà gestito dalla Provincia, dal Comune e dalle Associazioni che si renderanno disponibili. Quanto alla viabilità, penso che la collaborazione avviata con la Regione Veneto ci porterà a breve dei benefici. Il tutto senza alcuna spesa per le casse del Comune. L’intenzione è quella di sistemare il collegamento verso Lamon e Feltre, Col Perer e Arsiè: non solo, l’obiettivo è anche quello di adeguare gli impianti idrici nella zona di Roa e Celado per soddisfare le richieste di allacciamenti ai masi ed alla frazione. In tal senso ci stiamo muovendo anche con l’approvazione di un’apposita convenzione con il comune di Lamon” Il consiglio ha recentemente approvato il capitolato d’oneri per la vendita di materiale legnoso, ha modificato il regolamento di polizia mortuaria e quello per l’uso dei rifugi e dei bivacchi forestali. C’è ancora qualcosa di cui dobbiamo parlare? “Sì. Vorrei ricordare ai lettori che stiamo per concludere l’iter la costituzione di un diritto di superficie a favore delle Funivie Lagorai in località Marande e sul passo Brocon. Un’operazione necessaria per consentire la realizzazione di altre infrastrutture ed impianti sciistici nella stazione mentre con una spesa di 950 mila euro abbiamo dato il via libera all’intervento di ristrutturazione a malga Coazzo. In arrivo anche nuove luminarie natalizie: con 16 mila euro i nuovi addobbi sostituiranno quelli obsoleti e saranno posizionati in via Dante, piazza Trento, via Brigata Feltre, piazza San Giorgio, via Roma e piazza Molizza”.

la maggioranza informa

Acquedotto e fognature Un acquedotto potabile interregionale. Che da Castello Tesino arrivi a servire anche le frazioni del comune di Lamon. Un’ipotesi, questa, su cui l’Amministrazione sta lavorando tanto che in estate ha affidato all’ingegnere Giulio Dolzani l’incarico per la stesura del progetto preliminare. Una spesa di 25 mila euro finalizzata anche alla sistemazione della viabilità tra i due comuni. Opera, quest’ultima, su cui è stato richiesto il finanziamento in base all’intesa sottoscritta tra la Regione Veneto e la Provincia di Trento il 4 luglio del 2007. La giunta comunale ha anche approvato il progetto esecutivo per i lavori di realizzazione della rete fognaria comunale a reti separate per la frazione Ronco-Cainari, oggi servita parzialmente da un collettore di acque miste. Realizzato dall’ingegnere Pietro Vanzo, il progetto prevede una spesa complessiva di 270 mila euro di cui quasi 207 mila per lavori a base d’asta e che verrà finanziata per circa 221 mila dal Fondo Investimenti Comunali di Rilevanza Provinciale ed il resto con avanzo d’amministrazione. In arrivo la nuova fognatura anche in località Parti, con l’allargamento di via delle Parti nel tratto di strada che inizia da via Frassenè verso il fondovalle. È stato infatti approvato il progetto esecutivo realizzato dal geometra Adriano Fattore di Castello Tesino per una spesa complessiva di poco superiore ai 270 mila euro e di cui quasi 213 mila euro per lavori a base d’asta. Un intervento che la giunta comunale ha finanziato per 150 mila euro attingendo dal Fondo Investimenti ed il resto con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione.


i vostri contributi

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Contributi da novembre 2007 a novembre 2008

da fuori paese N.N. Accigliaro Marina - Strigno Assi Roberto - Povo TN Babolin Giuseppe - Villafranca Padovana Balduzzo Carmela -Trento Balduzzo Maria Teresa - Fonte TV Balduzzo Raimondo - Trento Ballerin Antonella - Strigno TN Ballerin Emilio - Trento Ballerin Olga Ballerin Bellio Vittorio - Barbiana TO Bellotto Giulio - Carrè VI Beretta Marino e Cinzia - Solaro MI Bettin Renato - Cima Campo BL Biasetto Giacomina - Venegono Sup. VA Billato Silvio - Padova Bittante Clementina - Mussolente TV Borroni Antonio - Solaro MI Boso Caterina - Padova Boso Chiara Boso Emanuele - Trento Boso Francesco - Virgilio MN Boso Gianna - Trento Boso Laura - Pordenone Boso Milena - Ivano Fracena TN Boso Narsi Giuliana - Porto Tolle RO Boso Raffaella - Porto Tolle TO Boso Renata - Bassano del Grappa VI Boso Renato - Trento Boso Severo - Borgo Vals. TN Boso Valeria - Podenzano PC Bottari Denis - Castagnole TV Bottega Marino e Sabrina - Masi di Imer TN Brandolini Massimo - Padova Braus Gianpietro - Spinone al Lago BG Braus Giuseppe - Recco GE Braus Maurilio - Arco TN Braus Milena - Cesano Maderno MI Braus Renzo Adami Eleonora –Rovereto Braus Rovere M. Adelina - Bolzano Braus Siro - Trento Brenna Alberto - Cesano Maderno MI Buffa Luigino - Cinte Tesino TN Buratti Franco - Dolzago Lecco Busana Claudina - Caviola BL Busana Fortunato e Mariuccia - Bergamo Busana Mirko - Telve TN Busana Passerini Modesta - Morbegno SO Busarello Anna - Pieve Tesino Busarello Antonio - Trento Busarello Cesarina - Trento Busarello Diego - Scurelle TN Busarello Ezio - Pieve di Soligo TV Busarello Giorgio - Telve Busarello Lina - Trento Busarello Mario - Trento Cantutti Valeria - Padova Carita M. Paola - Ferrara Casata Adriana - Cinte Tesino Casata Chiara - Bersone TN Casata Chiara - Tione Caverzan Natalina - Ciano del Montello TV Cengia Teresa - Lamon BL Chirignato Maria - Venezia Circolo Anziani - Cinte Tesino

90 15 30 30 20 30 25 25 30 20 25 20 25 50 10 100 10 20 20 10 15 20 18 36 20 20 10 15 20 15 15 15 40 10 20 25 30 50 30 100 10 50 20 20 20 10 30 15 100 20 10 15 10 20 10 15 20 10 20 16 15 10 13 20 21 16

Contarin Alessia - Monselice PD Contiero Fosca - Borgo Casale VI Cravero Elsa - Torino Cravero Sonia - Collegno TO Dallemule Gisella - Lecco Dallemule Lara - Svizzera Dallemule Luisa - Svizzera Dallemule Romeo - Trento Dallemule Santo - Svizzera Dallemule Werner - Svizzera Dellamaria Omar - Bieno TN Donvito Sordo Maria - Trento Dorigato Fernando Rosa Caterina - Venezia Dorigato Gaetano - Borgo Vals. TN Faccioli Ugo - Piacenza Facen Castelli Delfina - Miola di Pinè Fattore Giulio - Paderno Dugnano MI Fattore Maria Grazia - Milano Filippi Egidio - Pergine Vals. TN Fogarotto Leopoldo - Grigno TN Fontana Roberto - Pineta di Laives BZ Franceschinelli Gabriella - Trento Franceschini Anita - Pieve Tesino Franceschini Busana Agnese - Trento Franceschini Carlo - Milano Franceschini Lina - Camisano VI Franceschini Maria - Trento Franceschini Marietta - Vicenza Furlan Maria Grazia - Mirano VE Gadotti Valle Jole - Padova Gaio Giovanni - Lamon Gallo Gino - Caselle di Selvazzano PD Ghiglione Franco - Treviso Gioppi Martino - Borgo Vals. TN Guzzonato Francesco - Stra VE Illis Emilio - Padova Lelli Silvia - Milano in memoria di Lucca Marisa Leonelli Guido - Calceranica al Lago TN Lorenzin Rino - Lugo di Vicenza VI Lucca Elena - Cadine TN Lucca Luciano - Cinte Tesino Lucca Marisa - Bolzano Lucca Maurizio - Tombolo PD Lucca Vania - Mattarello TN Lunardi Emilia - Gallio VI Mantegazza dr. Giancarlo - Saronno VA Marchetto Wilma - Trento Margoni Carmela - Trento Marighetto Emilio - Lenna BG Marighetto Giulia - Herstal Belgio Marighetto Marco - Gardolo TN Martini Giuseppina - Villafranca Pad. PD Marzellan Dino - Padova Melzani Amilcare e Patrizia - Bedizzole BS Menato Amalia - Strigno Menato Antonio - Torcegno Menato Marinella - Rovereto - TN Menato Moro Maria Caterina - Treviso Menato Nora - Padova Menato Pontati Paola - Trento Menegati Lena - Campodarsego PD Menguzzato Arduino - Bolzano Menguzzato Darma - Borgotaro PR Menguzzato Innocenti Giacomina - Trento Menguzzato Liviana – Samone TN

20 15 20 20 20 15 10 20 15 5 10 10 40 25 100 10 100 10 15 20 15 30 5 50 50 20 60 10 15 20 30 20 25 20 20 40 25 50 20 30 10 20 20 20 10 30 50 25 10 20 5 30 30 10 20 15 20 10 40 30 100 15 50 30 30 10

Menguzzato Roberto Tamburlo -Trento Menguzzato Sisto - Albignasego Menguzzato Tommaso - Legnano Mi Menguzzo Franco - Milano Menguzzo Livio - Canal S.Bovo TN Menguzzo Renzo – Mezzano TN Menguzzo Silvano - Rho Micheletto Luciano - Tradate MI MichelettoGiuliana - Milano Monatti Valerio - Besagno Mori TN Moranduzzo Adelia - Sovramonte Moranduzzo Alfonso - Svizzera Moranduzzo Angelina - Canezza Pergine TN Moranduzzo Ennia - Cinte Tesino Moranduzzo Enzo - Saronno VA Moranduzzo Enzo e Maurizio – Chiusaforte UD Moranduzzo Maurizio - Saronno VA Moranduzzo Monica - Udine Moranduzzo Morandon M. Giovanna - Trento Moranduzzo Tiziano - Bellusco MI Moranduzzo Vittorio e Maurizio - Firenze Muraro Cesare - Falzè di Piave TV Muraro Daniel - Scurelle TN Muraro Elena - Cinte Tesino Muraro Mario - Marter Nichini Annemarie - Francia Nicoletti Roberto - Favaro Veneto VE Paglierini Franco - Bolzano Pallaver Rosanna - Pergine Vals. TN Panzeri Vittorio - Mira Pascoli Marco Giuseppe Pasqualin Clara Zampiero Fabio - Paese TV Pasqualin Milena - Trento Pastorin Piero - Padova Pauletto Annamaria - Gorizia Pauletto Domenica - Lamon BL Pelloso Baranca Adriana - Trento Pelloso Enoè - Vigliano BL Pelloso Teresa - Borgo Vals. TN Piasente Aurora - Milano Piasente Giorgio - Basilea Piasente Giuseppe - Pieve Tesino Piasente Maria Teresa - USA Piasente Marino - Borgo Vals. TN Piasente Rosita - Varese Pierobon Adriano - Onara di Tombolo PD Pisanello Bellotto Paola Preo Francesco - Olmo Martellago Purin Cornelia - Trento Ranzato Giorgio - Chioggia VE Rattin Giuseppe –Canal S.Bovo Roat Olimpio - Trento Rocco Alfonso - Padova Roso Franca - S.Antonio del Pasubio Sasso Oliva - Vicenza Sopracordevole Gianni e Giovanna Sordo Ada - Leggiuno VA Sordo De Leo Pia - Proserpio CO Sordo Elga - Fontigo Sernaglia TV Sordo Fabiola - Aldeno TN Sordo Giorgio - Milano Sordo Ida - Borgo Vals. TN Sordo Miriam - Monza MI Sordo Nadia - Martignano TN Sordo Renato - Castelnuovo TN Sordo Sandra - Como

50 35 100 25 15 20 30 30 15 50 40 30 20 20 40 30 30 20 30 10 100 25 40 20 20 20 30 10 15 20 30 50 30 15 30 15 45 20 20 20 24 30 20 20 25 20 20 25 10 10 25 30 20 20 20 20 30 30 25 10 25 25 30 30 10 25


i vostri contributi

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Staubli Zampiero Ruth Maria - Svizzera Stefani Aldo fu Luigi - Canal S.Bovo TN Stefani Alessandra - Grigno TN Tobaldo Abbondio - Saccolongo PD Tomasi Giuliana - Sizzera Troian Maria - Mattarello TN Tulliani Cioni Lina - San Giustino AO Vanzi Renzo - Mezzolombardo TN Venturini Virginia - Francia Vidale Flavio - Vicenza Vincenti Sara - Milano Volante Berto - Merano Zago Rampazzo Bruna - Padova Zambra Gisella - Prade TN Zampiero Annamaria - Milano Zampiero Bruno - Bergamo Zampiero Claudio - Pergine Vals. TN Zampiero Corrado - Trento Zampiero Doretta - Sesto S. Giovanni MI Zampiero Enzo - Gardolo TN Zampiero Filipuzzi Rita - S.Giorgio PN Zampiero Franca - Tiene VI Zampiero Franco - Savignone GE Zampiero Giampaolo - Torino Zampiero Gianni - Pieve Tesino Zampiero Giovanna Zampiero Giuseppina - Bolzano Zampiero Irma - Zanè VI Zampiero Lara - Samone TN Zampiero Lina - Valdastico VI Zampiero Magliacarne Renzina - Trofarello TO Zampiero Marisa – Strigno TN Zampiero Pia- Sacile PN Zampiero Piazzoli Lucilla - Colonno CO Zampiero Pierina - Milano Zampiero Pierino Zampiero Roberto - Morazzone VA Zampiero Walter - Cesano Maderno MI Zampiero Zita Maria - Capodorlando - ME Zarpellon Rosanna – Bassano del G. VI Zotta Attilia - Trento Zotta Babolin Rita - Padova Zotta Fabio - Lecco Zotta Giorgio - Pergine Vals. TN Zotta Ivana - Trento Zotta Maria Teresa - Borgo Vals. TN Zotta Mariella - Trento Zotta Milvia - Zoppola PN Zotta Mirella Liviana Gabriella - Borgo Vals. Zotta Odilia - Trento Zotta Pace Maria - Pergine Vals. TN Zotta Robin – Mezzocorona TN

50 15 40 15 30 10 25 100 50 20 15 100 20 20 10 20 15 25 25 30 20 20 50 30 10 50 30 25 20 30 20 40 10 50 25 20 20 20 30 5 50 20 45 25 30 40 20 20 100 20 100 75

dal paese NN Ballerin Elsa Ballerin Ermete Bar da Pezza Bar Marconi Bar Milano Biasetto Erico Biasetto Noemi e Clarina Biasetto Noemi Biasetto Paolo Boscheratto Lorenzo Boschetti Mario

310 5 10 10 10 20 20 10 20 10 20 40

Boso Antonio Boso Caterina Boso Enzo Boso Gianni Boso Guido Boso Luca Boso Rita Braus Maria Rosa Braus Luigi Broccato Maurizio Busana Agnese Busana Irzio Busana Olga Busana Rina Busana Rita Busarello Fernando Busarello Laura ved. Busana Busarello Marina Casata Giovanni Cesca Giuseppe Classe 1948 D’Agostini Fortunato Dallemule Pietro Dorigato Angelina Dorigato Ida Dorigato Livio via San Rocco Dorigato Loredana Dorigato Luigi Dorigato Manuela Dorigato Rosa Fabbro Fabio Facen Bimbo Luigi Facen Franco Farnea Delia Fattore Adriano Fattore Clara Fattore Maria Fattore Oliviero Fattore Paolo Ferrari Renato Fattore Silvano Fontana Gino Franceschini Carmela Franceschini Dino Franceschini Lina ved. Braus Franceschini Serafina Fregolent Sergio Gabrielli Margherita Gonzo Roberta In memoria defunto Marighetto Livio (1911) In memoria di Zotta Severino, la moglie e i figli Lucca Caterina Marighetto Roberto Marighetto Sergio Marighetto Virginia Menato Fiorenza Menato Giulia Menato Ninetta Menato Rina Menato Rodolfo Menguzzato Onorio Menguzzato Rodolfo Menguzzato Tullia Menguzzo Massimo Mezzanotte Silvano Micheletto Francesco Micheletto Giorgio Michelon Adriano

20 20 20 15 30 20 25 15 10 20 10 20 10 15 20 20 5 30 5 10 9 10 10 10 10 25 10 5 20 5 5 10 10 5 10 20 5 5 10 20 5 15 50 20 10 10 10 50 10 50 50 10 5 25 20 40 10 10 20 10 10 15 23 10 15 10 10 10

Moranduzzo Arduino Silvio Gilberto Moranduzzo Elio Moranduzzo Elvira Moranduzzo Gabriele Moranduzzo Giovannina Moranduzzo Giulia Moranduzzo Irlanda Moranduzzo Massimo Moranduzzo Pia Teresa Moranduzzo Piersisto Moranduzzo Regolo Moranduzzo Rodolfa Moranduzzo Severino Giuseppe Moranduzzo Tullio Muraro Amabile Muraro Igor Muraro Paola Muraro Raffaella Muraro Sandra Mutinelli Italo Pauletto Maria Pelloso Enzo Piovesan Renato Repossi Gaspare Rivendita Giornali Sannicolò Carla Smanio Lisa Sordini Gianfranco Sordo Bruno Sordo Gino Sordo Gisella Sordo Ida Sordo Livia Sordo Maria ved.Calvi Sordo Marina Via Venezia Sordo Renato e Paola Sordo Renato Via Ora Tagliaro Damiano Tiziani Primo Tomasi Daniela Tramontin Nella Zampiero Alcide Zampiero Antero Zampiero Bruno Zampiero Chiaro Giuseppina Zampiero Raffaella Zampiero Teresa Zampiero Viviana Zotta Amedeo Zotta Bailo Marina Zotta Catilia Zotta Giovanna Zotta Giuseppina Zotta M.Bice Zotta Mariano Zotta Mario e Franca Zotta Menguzzato Francesca Zotta Severino Zotta Sordo Tatiana e figli in memoria di Tranquillo

Per i nominativi che nel periodo considerato, hanno eseguito più versamenti, è stata indicata la cifra cumulativa.

50 30 15 10 25 20 10 5 10 30 10 5 20 15 10 10 20 10 30 30 10 10 20 25 5 40 5 100 20 5 10 15 20 20 20 5 5 20 10 40 15 20 10 20 20 20 20 20 20 20 10 30 25 20 10 20 20 30 50


spazio aperto

Accoglienza a bambini di Cernobyl Sta muovendo i primi passi un progetto di solidarietà denominato “Tesino abbraccia Cernobyl” che dovrebbe concretizzarsi in aprile con il soggiorno presso famiglie del Tesino di una classe di bambini della Bielorussia, per due mesi. Tutto è iniziato chiedendosi da parte di alcune persone dei nostri tre paesi: “Perche non facciamo qualcosa anche noi sulla base dell’esempio di altre comunità (sia in Italia che all’estero) che da anni aiutano città e villaggi attorno a Cernobyl, ospitando gruppi di ragazzi provenienti da quelle aree contaminate radioattivamente?” La prima cosa è stata il contattare chi conosce e pratica già questa ospitalità. La contaminazione iniziata a Cernobyl con la fuga radioattiva del 1986, colpisce ancora e così sarà per chissà quante centinaia d’anni. Di tutto ciò ne fanno le spese soprattutto i più piccoli nei quali la malnutrizione e la radioattività provocano disturbi di salute a carico dell’apparato digerente, dello sviluppo e comportano la forte probabilità che si formino tumori alla tiroide nell’adolescenza. Potendo vivere per un periodo all’estero durante gli

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anni dell’infanzia, questi bambini possono migliorare le loro condizioni di salute ed allontanare la possibilità di ammalarsi seriamente più avanti. Quindi tutti coloro che si sentono di spendere energie e vicinanza a questa iniziativa si faranno aiutare il più possibile da coloro che già lo stanno facendo per imparare e commettere il meno errori possibile e soprattutto si invitano a unire le forze tutte e tre le comunità del Tesino. Attualmente hanno dato la disponibilità ad accogliere uno o più bambini 13 famiglie fra Castello, Cinte e Pieve. Il periodo di permanenza dei bambini (che sono nella fascia d’età fra i 6 e gli 11 anni) sarà di due mesi, fra aprile e giugno; saranno accompagnati da un’insegnante ed una responsabilemediatrice. In questi mesi sarà importante coinvolgere ed attivare oltre a tante persone di buona volontà i Comuni, le Associazioni di volontariato, le Istituzioni scolastiche perché contribuiscano, ognuna per un segmento, alle spese del progetto. Confidiamo nella sensibilità di molte persone e nel senso di unità almeno in nome di una buona causa. Il Comitato Promotore

NUOVO CENTRALINO TELEFONICO A partire dal mese di dicembre, gli uffici comunali, la biblioteca comunale e le scuole saranno dotati di un nuovo centralino telefonico automatizzato VOIP, che gestirà contemporaneamente tutti gli stabili e grazie al quale gli utenti potranno essere messi direttamente in contatto, dopo aver digitato sulla tastiera il codice numerico proposto (es. 1 per ufficio segreteria, 2. Per ufficio demografico, etc.) direttamente con l’ufficio desiderato. Questo sistema, oltre a permettere un risparmio economico notevole per l’amministrazione in quanto le chiamate in uscita non sono gestite dalla normale linea telefonica ma attraverso Internet, permetterà ai singoli operatori di registrare dei messaggi vocali rivolti agli utenti, attraverso i quali fornire informazioni utili per il servizio consentendo di ricevere esclusivamente le chiamate dirette al proprio ufficio. Gli uffici comunali pregano di voler segnalare eventuali disservizi che dovessero verificarsi nel primo periodo di funzionamento del sistema descritto.


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TESINI CHE SI FANNO ONORE

per Sandra Chissà per quale gioco del destino la vita che ci troviamo cucita addosso ha l’aspetto di un treno che corre all’impazzata su binari sconosciuti. Non basta la volontà di vivere nel rispetto del prossimo, la dedizione con cui poniamo al primo posto la felicità dei nostri cari, la fiducia che ci porta a costruire, mattone dopo mattone, la nostra identità all’interno di una comunità, condividendo le idee e gli ideali. Chissà per quale gioco del destino, che mai arriveremo a conoscere, la tua vita ha interrotto la sua corsa. Ed è la precarietà di questo nostro esistere che ci porta a considerare come dovremmo vivere fino in fondo ogni nostra giornata, senza posticipare a domani la possibilità di regalare un po’ del nostro tempo, con un sorriso, una telefonata o una spiegazione. Domani non è certo, forse si dovrà scendere alla prossima fermata. A due mesi da quel 19 settembre stiamo ancora, attoniti, a raccogliere anche i più piccoli dettagli che ci riportino qualcosa di te. Potrebbe essere quel tuo sorriso, lo sbuffo con cui sovente sollevavi il ciuffo, quella vivacità di ragazzina che non hai mai perso; ma di più ancora ci ritorna l’esempio di grande dignità con la quale hai affrontato le difficoltà che la vita ti ha riservato; bracere troppo cocente e doloroso da tenere tra le mani ma che hai coraggiosamente sostenuto senza mai scaricarne il peso. Chissà da quali orizzonti ora puoi considerare la tua e la nostra vita. Certamente i pensieri dell’anima sanno solcare le strade più ardite. I nostri abbracci ti arrivano vero? gli Amici di Castello

Presso la Cassa Rurale di Castello Tesino è aperto un conto corrente temporaneo per chi volesse, in ricordo di Sandra, devolvere un contributo all’A.I.S.M. (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per la ricerca ed il sostegno dei malati di sclerosi multipla. Codice IBAN IT77108055344580000000045468

Daniel chef di qualità!

E’ stata presentata nei giorni scorsi a Milano l’edizione 2009 della guida Michelin ai ristoranti, che ogni anno suscita clamore e scalpore e che resta ancora la regina indiscussa, certo la più attesa e la più temuta. Ne hanno parlato lungamente anche i telegiornali e molti quotidiani e settimanali. Quest’anno Castello Tesino può annoverare in questa prestigiosa guida anche un suo compaesano. Si tratta di Daniel Facen, figlio di Bruno e Roberta Gonzo, chef del rinomato ristorante Anteprima di Chiuduno, tempio locale della cucina molecolare dove far provare al proprio palato esperienze nuove e uniche, dove Daniel, svizzero di nascita ma Castelazzo nell’anima (cresciuto da Gallina, Mei, Alberico Penati) oramai bergamasco acquisito, nove anni fa inizia la sua collaborazione con la famiglia Tallarini (proprietaria del Ristorante). Ad affiancarlo nel ruolo di secondo, Andrea Ceresa che collabora con Daniel da oltre 6 anni.


elezioni PROVINCIALI 2008

LISTE VOTI

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% CASTELLO TESINO

% PROVINCIA DI TRENTO

PATT

315

38,23%

8,52%

Lega Nord

236

28,64%

14,07%

PD Trentino

73

8,86%

21,62%

UpT

48

5,83%

17,92%

Civica Divina

35

4,25%

4,32%

Amm. Trentino

23

2,79%

1,62%

Di Pietro

22

2,67%

2,73%

PDL

21

2,55%

12,26%

Dem. Trentino

14

1,70%

1,96%

Verdi e Dem.

8

0,97%

2,77%

Leali

6

0,73%

2,35%

Aut. Pop.

5

0,61%

0,29%

La Sinistra

5

0,61%

1,16%

Giovani x Trentino

3

0,36%

0,99%

Inquilini

2

0,24%

0,50%

Pensionati

2

0,24%

1,31%

Aut. - Valli unite

2

0,24%

2,13%

Fiamma

2

0,24%

0,60%

Comunisti It.

1

0,12%

0,50%

Fassa

1

0,12%

0,61%

La Destra

0

0,00%

0,60%

UAL

0

0,00%

1,17%

Dati prelevati dal sito della Provincia Autonoma di Trento. Qualche numero sulle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale. A Castello Tesino gli aventi diritto al voto erano 1299 i votanti sono stati 892, (425 maschi e 467 femmine) il 68,67 % (nel 2003 aveva votato il 68,03 %). In Trentino invece la percentuale dei votanti è stata del 73,13 (nel 2003 il 74,22). Erano tre i candidati a Castello Sergio Muraro, Carlo Boso e Franco Giacobbo. Sergio Muraro candidato per il PATT, ha ricevuto a Castello 280 preferenze (totale in provincia 1.634), era consigliere uscente e non è stato riconfermato. Carlo Boso candidato per Amministrare il Trentino, ha ricevuto a Castello 18 preferenze (totale in provincia 95). Franco Giacobbo candidato per Di Pietro, ha ricevuto a Castello 12 preferenze (totale in provincia 77). Fra i candidati più votati a Castello per la Lega Nord: Erminio Enzo Boso (eletto), voti 98, Dario Granello, voti 57 e Andrea Marighetto, voti 40.


anagrafe

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non ci sono più Mirella Zampiero in Lonardi di anni 68 Giovanni Casata di anni 72 Natalina Simeoni ved. Maggio De Maggi di anni 82 Rinaldo Braus Patata di anni 86 Livio Marighetto Balbo di anni 97 Sandra Menato di anni 50 a Siror Severino Zotta Morte di anni 82 Ciria Menato Ved. Sordo di anni 81 Franco Michelon di anni 71 Marisa Lucca in Bortoluzzo di anni 58 a Bolzano Franco Lucca di anni 54 (figlio di Fortunato Lucca Canon) Belgio Luciano Lucca di anni 78 a Cinte Tesino

Severino Zotta

fiocchi rosa e azzurri

Franco Michelon

Alessandro Tiso di Loris e Lara Zampiero a Samone francesco fattore di cristiano ed edy bosello Emma Zotta di Robin e Cristina Stefani a Mezzocorona Gabriele Boscheratto di Devid e Valentina Meggio Ginevra di Giulia Zanghellini Marco Zotta di Fabio e Anna Margherita Govoni a Lecco Fabiano Lorenzo Bugna di Igor e Chiara Casata Gabriele Lombardi di Domenico e Lucia Zotta Bailo a Trento Tommy Ballerin di Paolo e Monica Capra Lucrezia Maninfior di Luca e Federica Tomaselli

ASSOCIAZIONE CASTELLO TESINO NOTIZIE

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA Si comunica a tutti i Soci che è convocata l’Assemblea Ordinaria in prima convocazione il giorno 05/02/2009 alle ore 06.00 e in seconda convocazione per il giorno 06/02/2009 alle ore 20.00 presso la “saletta verde” della Biblioteca Comunale in via Venezia. Ordine del giorno: 1. RELAZIONE DEL PRESIDENTE 2. APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO ANNO 2008 3. APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO ANNO 2009 4. VARIE ED EVENTUALI Il presidente Ezio Moranduzzo

Marisa Lucca

Indirizzi Qualche nostro lettore ci segnala di non ricevere CTn, non è sicuramente colpa nostra, ribadiamo che l’indirizzo deve esse preciso: nome e cognome, via e numero civico, CAP, città. Logicamente se qualcuno si trasferisce deve almeno comunicarcelo! Potete usare la nostra e-mail: castellotesinonotizie@yahoo.it o segnalarlo a mezzo posta (Castello Tesino notizie via Venezia, 18 38053 Castello Tesino).


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Via Venezia n. 18 38053 CASTELLO TESINO (TN) E-mail: castellotesinonotizie@yahoo.it

Presidente: Ezio Moranduzzo Direttore responsabile: Massimo Dalledonne, Comitato di redazione: Maria Rita Baldi, Enzo Franceschini, Ezio Moranduzzo, Paolo Pelloso, Ilaria Sordo, Ornella Sordo, Silvana Sordo, Laura Zotta

Hanno Collaborato: don Stefano Granello, Mario Zotta de Orlandin, Fattore Silvia, Mario Pernèchele, Gianni Facchin, Paolo Sordo, Viviana Avanzo, Gianna Boso, Tatiana Sordo, Cristina Boso Auchentaller, Laura Boso, Bruno Facchin, Lina Tulliani, la Banda Folk, Livio Gecele, i V.V.F. di Castello, gli Amici di Sandra.

Immagine di copertina: è stata tratta dalla “stampa” edita dal Gruppo Folk in occasione dell’80° di Fondazione. Foto: Morandez, Tatiana Sordo, Arch. Banda Band Folk, Denis Maschio, Paolo Sordo, un ringraziamento a Rino Balduzzo per la fotografia a pag. 19 e a Roberta Pasqualini per la cartolina a pag. 22.

ANNO XXIII N. 3 dicembre 2008 Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40

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Castello Tesino Notizie - n. 3, 2008