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Castello Tesino

ANNO XXVIII N. 1 APRILE 2013 Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n째 46) art. 1, comma 2, DCB Trento

Castello Tesino castello tesino APRILE 2013

notizie


Gli atleti che hanno partecipato alla XXII edizione della Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta, nostra immagine di copertina, che pazientemente cercano di raggiungere la vetta zigzagando per riuscire a scalare, risparmiando più forze possibile, è un emblema della situazione attuale che stiamo vivendo tutti; ci stiamo rendendo conto sempre di più che, dovendo ormai rinunciare a tante cose, tolti gli accessori superflui, liberati da ogni cosa non strettamente necessaria per vivere, rimaniamo proprio solo noi, persone. Infatti questo è un messaggio “non cifrato”. Ci sono le persone appena nate, che sono il futuro simbolo di speranza di cui mostriamo anche le facce, anche se, a Castello, non sono numerose. Poi ci sono le persone che hanno poco più di vent’anni, che sono riuscite a concludere un periodo formativo che, auguriamo loro, possa concretizzarsi in un lavoro sicuro e soddisfacente; le persone che hanno deciso di cambiare mestiere per mettersi in gioco, le persone che si spendono per altre persone nelle Associazioni, le persone che si sono innamorate di uno sport e vivono per esso, le persone che si battono per un ideale, le persone di età avanzata, che fortunatamente possono ancora raccontarci come è stata la loro vita e sono testimonianza e saggezza. Poi ci sono le persone passate, ovvero quelle persone su carta, raccontate da altre persone più sensibili, che lasciano la loro traccia nei nostri cuori, proprio grazie al racconto. Infine, ci sono anche le persone che non ci sono più da poco tempo, ma che, pur essendosene andate, ci dimostrano di aver lasciato tante cose realizzate e proprio ricordandole, contribuiamo a valorizzare e quindi dare un senso, alla loro vita. Ecco, questo è il nostro racconto, molto personale. Buona lettura a tutti. P.S. In questo numero non è allegato l’inserto del “Gergo”, ci sarà nel numero di agosto e in quello di dicembre.

in questo numero... Parola alla Redazione

2

All’Ombra del Campanile

3

Cronaca 4 I Lettori ci scrivono

8

L’angolo di Claudio

10

Volare in alto

11

Spazio Aperto

12

Cronaca 13 I Lettori ci scrivono

15

Cronaca 16 La centralina del “Salton”

18

Tesini che si fanno Onore

19

Storia del Paese

22

Un Libro ti Aspetta

23

Santi Tesini

24

I Nossi Pompieri

26

Vita delle Associazioni

29

Amministrazione Comunale

34

Elezioni Politiche

36

Bimbi Bimbi

37

Ricordi 38 Anagrafe 39

Per i vostri contributi: L’ufficio elettorale comunica a coloro i quali hanno esaurito gli spazi sulla propria tessera elettorale di chiederne il rilascio del duplicato in vista delle prossime elezioni politiche provinciali previste per il mese di ottobre 2013.   Presso gli uffici comunali è possibile attivare la tessera sanitaria CNS (carta nazionale dei servizi) provinciale al fine di accedere ai servizi previsti dalla provincia; è sufficiente recarsi in municipio con carta di identità e tessera sanitaria azzurra. Informazioni presso gli uffici comunali e sul sito www.servizionline. provincia.tn.it

Scriveteci a:

castellotesinonotizie@yahoo.it

Bonifico su Cassa Rurale Valsugana e Tesino COORDINATE BANCARIE IBAN: IT 55 M 08102 34580 000020042662 Codice BIC: CCRTIT2T27A Postale n. 38573325 intestati a CASTELLO TESINO NOTIZIE CASTELLO TESINO NOTIZIE

Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40 Iscrizione Registro Stampe n. 1099 del 28.9.01 Tribunale Civile e Penale di Trento Editore: Associazione Castello Tesino Notizie Via Venezia, 18 - 38053 Castello Tesino Direttore Responsabile: Massimo Dalledonne Composizione e stampa: Litodelta srl - Scurelle (TN)


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all’ombra del campanile

UnzionE degli infermi o estrema unzione? Ancora oggi molti sono restii a proporre l’unzione degli infermi ai propri malati perché pensano che sia l’ultima cosa che si riceve prima di morire. Queste persone sono rimaste al tempo dell’“estrema unzione”, quando i parenti chiamavano il prete a “darghe l’oio sant” ovverosia a “dare l’olio santo” e cioè l’estrema unzione. Inoltre, i più, per evitare che l’agonizzante sapesse di essere prossimo a morire, aspettavano gli ultimi momenti a chiamare il prete, questo per evitare soprattutto la fatica di dire al malato la verità. E questo a me sembra sia, se lo si fa ancora, un fatto negativo, primo, perché il malato se ne accorge da solo che è prossimo a morire e questo proprio dai segnali di preoccupazione che escono dallo stato d’animo dei familiari e dalla falsità che c’è, anche se pensata a fin di bene; secondo, non si dà al malato la possibilità di prepararsi bene all’avvenimento magari per mettere a posto “affari” in sospeso quali il testamento e soprattutto le discordie dando il perdono o chiedendolo. Di fatto, dalle mie esperienze con i parenti dei defunti, ci sono quasi sempre i rimorsi di coscienza per credere di non aver fatto tutto il possibile. Altro punto essenziale, non si dà al malato terminale la possibilità “di fare i conti con Dio”, qualora lui lo volesse. Al di là di queste mie impressioni, che possono essere contestate (non è mia intenzione dare consigli ai parenti dei malati terminali), torno alla questione dell’estrema unzione. Con il Concilio Vaticano II, c’è il cambio del nome da estrema unzione a unzione degli infermi e cura pastorale dei malati, cosa significa questo? È soltanto un cambio del nome? Per molti è ancora oggi un semplice cambio del nome. Analizziamo ora il nuovo nome: intanto è unzione degli infermi non dei malati terminali e già qui si apre un abisso. L’infermo non è quello di mente, è colui o colei che è malato sì, ma in grando di intendere e volere, il nome continua con cura pastorale dei malati, che diventa un’altra cosa ancora: significa

che ci deve essere una cura del malato anche per la parte spirituale. Dunque non si può relegare agli ultimi istanti della vita del malato la sua cura, quando è già in agonia, ma ce se ne deve prendere carico dall’inizio della sua malattia, rispettando il suo volere, proponendo un cammino spirituale facendosi aiutare dal parroco, sempre nel rispetto della volontà del malato. Ho avuto alcuni casi, molto spiacevoli, di persone che mi hanno chiamato al capezzale del malato e che il malato non lo voleva, oppure malati che volevano il prete ma che i parenti non lo volevano. Andiamo oltre: e ora veniamo al testo biblico che viene letto sempre nelle prime battute della preghiera per l’unzione dei fedeli, è tratto dalla lettera di Giacomo 5,14-15: “Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati”. Dunque secondo il testo biblico e noi come cristiani non possiamo discostarci dagli insegnamenti della Bibbia, è il malato che chiama i presbiteri, oggi il parroco, non quando è moribondo, ma, proprio per la preghiera che viene fatta su di lui, quando c’è la possibilità effettiva che il malato possa vivere la sua fede e possa chiedere perdono dei suoi peccati. Per evitare inutili corse all’ultimo istante abbiamo proposto per tutti gli anni, la preghiera dell’unzione degli infermi nelle case di riposo intorno all’11 febbraio, “Giornata mondiale del malato”, per sensibilizzare tutti alla comprensione del passaggio dall’estrema unzione all’unzione degli infermi e per dare modo a tutti di chiederla e riceverla con la calma richiesta. Spero di aver chiarito la differenza della preghiera in questione e soprattutto aver dato modo di pensare, a coloro che ancora sono dubbiosi sulla modalità usata per la cura pastorale del malato. Don Stefano Granello


cronaca

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Pellegrinaggio a

San Romedio Anche quest’anno un nutrito gruppo di pellegrini provenienti dal Tesino, dal Primiero e da vari paesi della Valle di Non, ha partecipato al cammino verso il Santuario di San Romedio. Con il nostro gruppo del Tesino, accompagnati dal prof. Giuseppe Patti, siamo partiti di buonora e abbiamo viaggiato prima sul treno verso Trento, poi sulla famosa “vaca nonesa”, ovvero la ferrovia Trento-Malè, per ritrovarci infine a Sanzeno. Qui, dopo una breve sosta, è iniziata la salita, tra rocce altissime e scoscese, su un sentiero costeggiato da un piccolo rio che scendendo a valle, è stato la colonna sonora durante gli 8 chilometri di cammino. Arrivati al Santuario è stata celebrata una Santa Messa, alla quale hanno partecipato in prima per-

sona i componenti dei vari gruppi, chi leggendo, chi facendo il chierichetto, chi cantando. La mattinata è proseguita con le foto di rito nei luoghi più suggestivi e, al ritorno a valle, un sostanzioso pasto a base di trippe (specialità della zona) ha concluso in bellezza la nostra uscita. Il viaggio in treno dalla Valle di Non a Borgo è servito per ristorarci dalle fatiche della lunga camminata del mattino e anche per scambiarci pareri e opinioni su questa bella esperienza. Per concludere vogliamo regalarvi la preghiera che accoglie i pellegrini che arrivano al Santuario di San Romedio, sperando di poter percorrere insieme, anche l’anno prossimo, il cammino verso questo luogo di grande pace e di indiscusso fascino.

La grazia del luogo

San Romedio: un luogo isolato che parla col suo silenzio. Il mormorio continuo del ruscello racconta le cose di sempre, quelle che non passano mai, attinte alla fonte della vita. San Romedio, impiantato sulla roccia che è Cristo in cerca dell’uomo perso tra le sabbie del mondo. Il “Memento mori” (ricordati che devi morire) qual richiamo alla realtà precaria dell’uomo pellegrino tra illusione e realtà San Romedio: un santuario abbracciato da rocce boscose che lo proteggono dalle incursioni del mondo. La fatica del procedere su per gli erti scalini ci ricorda che non è immediato l’accesso alle cose che contano.

Pellegrino, Sali adagio! Fa’ tesoro di ogni passo! Quello che importa è entrare, non arrivare in cima! Turista, non ti fermare! Ti sta accogliendo un mondo antico e sempre nuovo. Abbi coraggio di ascoltare il silenzio: è il primo servizio dovuto al santuario.Tu, che sei di passaggio, accogli l’invito a essere uno spettatore attento e rispettoso. A tutti: Bene arrivati!


cronaca

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Pasta del Biasgio Nonostante le abbondanti nevicate dei giorni precedenti, l’appuntamento con la pasta del Biasgio è stato rispettato e si è svolto come da tradizione il Mercoledì delle Ceneri. Molti i cacciatori e non, che si sono messi ai fornelli, cucinando ben 140 kg di pasta conditi con 50 kg di ragù e una quindicina di kg di sugo all’amatriciana. Più di 130 invece i litri di vino distribuito. Un plauso ai volontari che hanno collaborato, garantendo il prosieguo di questa nostra tradizione!

“M’illumino di meno” anche a Castello Tesino Venerdì 15 febbraio l’illuminazione pubblica di Via Dante, dei Giardini, di Piazza Trento e Via Battaglion Feltre è stata spenta dalle 18 alle 19.30 in quanto il Comune ha aderito a “M’illumino di meno”, la celebre Giornata del Risparmio Energetico lanciata da Caterpillar e Radio2 per un futuro all’insegna della razionalizzazione dei consumi energetici. L’invito a partecipare a questa campagna di sensibilizzazione è stato accolto anche da diversi esercizi pubblici del centro, che hanno limitato l’accensione delle luci nei loro locali.

Maschere

50

di

anni fa

In questa fotografia (sarà opera del mitico “Faio”?) si riconoscono le maestre Carmela Sordo e Palmira Zampiero, mentre le tre mascherine sono Tiziana, Glauco e Cinzia Gadotti.

PalazzI APERTI Anche quest’anno il Comune di Castello Tesino ha aderito all’iniziativa culturale “Palazzi Aperti” promossa dalla PAT proponendo l’apertura della chiesetta di Sant’Ippolito nei giorni di sabato 11 e domenica 12 maggio 2013 dalle ore 14.00 alle ore 16.00, con visita guidata in entrambe le giornate alle ore 14.30. Grazie al sostegno della Pro Loco la chiesetta rimarrà aperta come di consueto anche tutti i mercoledì pomeriggio di luglio e agosto.


cronaca

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San Polo

“Meraviglia Italiana”

Sabato 23 febbraio alcuni cacciatori della Riserva di Castello Tesino hanno provveduto al rifornimento di fieno nella mangiatoia in località Pront, nei pressi del Rifugio Renato Sordo. Le riserve di fieno predisposte in autunno dai cacciatori erano infatti terminate e il nuovo foraggiamento è stato fondamentale per consentire ai cervi e ai caprioli di superare l’inverno senza grandi sofferenze. La zona era coperta da oltre un metro di neve. La Sezione ringrazia i Vigili del Fuoco di Castello per il supporto tecnico fornito.

Grande soddisfazione per l’Amministrazione Comunale di Castello Tesino quando si è appreso che la Chiesetta di Sant’Ippolito e Cassiano ha ottenuto il riconoscimento di Meraviglia Italiana, un concorso nazionale che ha come obiettivo la realizzazione di un itinerario di impatto storico-culturale attraverso la selezione di 1000 attrattive, individuate tra siti paesaggistici, beni culturali e manifestazioni della tradizione popolare, alle quali assegnare il bollino di “Meraviglia Italiana”. La candidatura al concorso è stata presentata nel marzo 2011 dal nostro assessorato al Turismo e alla Cultura, consapevole del valore storico e artistico della nostra chiesa ma tenendo ben presente che ottenere un risultato a livello nazionale sarebbe stato difficile, viste le infinite adesioni che un concorso di questa portata può raccogliere. Grande orgoglio quindi per questo riconoscimento, che può portare visibilità alla chiesa di Sant’Ippolito ma anche a Castello Tesino e all’intera valle. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è tenuta il 20 dicembre 2012 a Roma; oltre alla nostra Chiesetta in Valsugana sono stati assegnati i riconoscimenti al Colle di Tenna e al Museo degli Spaventapasseri di Roncegno Terme.

Foraggiati cervi e caprioli


cronaca

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XXII Scialpinistica

Lagorai Cima d’Asta Il lombardo Lorenzo Holzknecht e la spagnola Mireia Miró hanno dominato la 22a Lagorai Cima d’Asta, svoltasi lo scorso 10 marzo con partenza e arrivo a Malga Sorgazza. La gara, valida per il Trofeo Battisti Vesco, era la settima prova di Coppa Italia - Trofeo Scarpa e assegnava i titoli di Campione Trentino individuale. Inoltre la Lagorai Cima d’Asta quest’anno era in combinata con la Hohe Tauern Trophy, sui monti Tauri in Austria, che si è svolta il 7 aprile. A seguito delle condizioni meteorologiche dei giorni precedenti, la Scialpinistica si è disputata senza raggiungere i 2847 metri della cima d’Asta ma è stata favorita da una finestra di bel tempo. Al via oltre 250 scialpinisti di cui un terzo delle categorie giovanili. Dai 1440 metri di Malga Sorgazza la gara è subito entrata nel vivo, con il consueto sprint per guadagnare le prime posizioni e sgranarsi sulla strada forestale prima di iniziare, dopo aver superato la zona della teleferica, l’ascesa per il canalone verso il punto più alto, i 2550 metri da dove gli atleti hanno fatto il primo cambio pelli. Sul canalone il gruppo di testa si è sgranato, per procedere poi in discesa verso il rifugio Ottone Brentari. Un’altra breve salita ai 2561 metri del passo Socede per poi discendere alla val di Fumo e giungere al traguardo di Sorgazza. Holzknecht è riuscito nell’impresa in solo 1h 42’ 47”. La gara femminile non ha avuto storia con la Miró decisamente in testa che ha fermato i cronometri in 2h 03’ 33”. Tra i cadetti si è vista l’affermazione del Campione del Mondo Davide Magnini (Brenta Team), che ha così vinto il titolo provinciale. Nella categoria cadetti donne si è imposta la valtellinese Giulia Compagnoni e la campionessa trentina è Elisa Dei Cas del Brenta Team, mentre nella categoria Junior maschile è stato il portacolori dell’S.C. Alta Valtellina Michele Pedergnana a vincere. Nella Junior femminile si è imposta la valtellinese Erica Rodigari. Nella senior femminile la campionessa trentina è Nadia Scola, e tra gli uomini Senior Thomas Martini. Tra i master un ex equo con Franco Nicolini e Camillo Campestrini, che sono campioni trentini.

Meda Bireta 6

Si è svolta il 9 febbraio 2013, sotto una fitta nevicata, la sesta edizione del raduno “Meda Bireta” e nonostante il “tempo da lupi”, sono state più di 220 le persone che hanno partecipato. Come di consueto, ritrovo al Camping Valmalene e poi via e, vista la non competitività della manifestazione, c’è chi è salito a Malga Tolvà con le caspe, chi con gli sci da alpinismo e chi a piedi. La manifestazione, come sempre ben organizzata dallo Ski Team Lagorai e dal Camping Valmalene, si è conclusa come al solito con un bel piatto di pasta, ricchi premi e musica a volontà!


i lettori ci scrivono

pag. 08 // castello tesino notizie

I due cugini Balota Finita la guerra, ritornarono a Castello e qui le loro birichinate ebbero fine, dovettero aiutare i loro genitori nella ricostruzione delle case, distrutte dal conflitto, non c’era più tempo per il divertimento. Poi ognuno dei due seguì il proprio destino, Bepi Balotin si sposò con Teresa, dalla quale ebbe tre figli: Mario I che morì da piccolo cadendo in un pentolone di scòlo bollente, Mario II che fu il primo martire di Dachau e Luciano il terzo figlio che fu allevato dalla sua seconda mamma, Anna Bastianela perché Teresa morì presto, Bepi si risposò e fu molto fortunato perché la seconda moglie amò quel figlio come fosse suo. Mio zio Pepi invece si era fatto una morosa (Maria) di Seren del Grappa, che poi lo lasciò. Il perché non lo seppe mai, così lui non volle più saperne di donne e preferì rimanere scapolo. Andò errabondo per il mondo, lavorò in Francia per un periodo di tempo, poi fece il Krumiro, lavorò per la Todt durante la seconda guerra mondiale e così via. Quando fece il pertegante gli capitarono alcuni incidenti di percorso, che meritano veramente di essere raccontati. Una sera, essendo molto stanco, vide una luce che illuminava una parete bianca, qua e là alcuni abeti, un muro di cinta e un cancello socchiuso: convinto che fosse una villa in mezzo al verde della campagna, disse fa sé: “I proprietari dormono e non posso svegliarli per chiedere loro di passare qui la notte, che vadano a farsi benedire”, e si sdraiò nel giardino, convinto che si trattasse proprio di una villa. Era estate e non faceva freddo. Al mattino quando si svegliò, si guardò intorno stupefatto, ma per niente impaurito; non era una villa, ma un cimitero abbandonato, pieno di croci di legno e l’erba era alta, per questo, essendo notte, non si accorse che quello non era il luogo immaginato e tantomeno il posto per coricarsi. Una mattina si incamminò verso un paese dove pensava di fare buoni affari, ma ad un certo punto si trovò in mezzo ad una campagna coltivata tutta a grossi cocomeri. Provò a cercare una via d’uscita senza trovarla, ad un tratto, per fortuna udì delle voci di persone e si diresse allora in quella direzione, era un gruppo di ragazze che stavano vendemmiando.

seconda parte

Chiese loro che gli indicassero la strada giusta, ma si sentì rispondere che era meglio che si sedesse a mangiare cocomeri finché voleva, in attesa che loro finissero di lavorare, così le avrebbe seguite, perché quei campi erano così estesi che non avrebbe mai trovato una via d’uscita. In questo modo, invece di guadagnarsi un po’ di soldi, si guadagnò una giornata di riposo e di allegria perché le ragazze cantavano in coro, lui si mangiava i cocomeri e ogni tanto riceveva qualche piccola carezza o pacchetta sulle spalle da quel bel gruppo di signorine. Solo a sera lo accompagnarono verso casa, gli diedero cena e alloggio per la notte. Un’altra volta, camminando per la strada, vide sul ciglio un uomo disteso per terra. Si chinò per chiedergli se si sentisse male e l’altro, con fare minaccioso, forse convinto che volesse derubarlo, lo allontanò in malo modo. Un altro giorno invece lo fermarono i carabinieri e gli chiesero la licenza (purtroppo era scaduta!) così lo condussero in prigione dove rimase per tre giorni, fino a quando non arrivò la risposta del nostro Municipio. Era quasi mezzogiorno quando la guardia carceraria, aprendo la porta gli disse che era libero, al che mio zio rispose che se ne sarebbe andato solo dopo che gli avessero portato da mangiare, avendogli fatto perdere ben tre giorni di lavoro. La guardia brontolando gli portò allora quanto richiesto. Un altro giorno, camminando lungo un sentiero vide una gallina che, impaurita dalla sua presenza, alzò le ali e scappò via chiocciando. Lui guardò nel cespuglio e vi trovò tredici uova e, in men che non si dica, se li bevve tutti meno uno che era guasto. Dopo un po’ vide una casa di contadini, la raggiunse e la padrona gli chiese se voleva mangiare qualcosa, immaginando che fosse affamato. Mio zio ringraziò, spiegando che già ci aveva pensato una gallina a placare la sua fame e raccontò quanto gli era capitato. La signora gli disse che aveva intenzione di mettere in pentola quella gallina che di uova non ne faceva più, ma ora, venuta a conoscenza del nascondiglio delle uova, aveva cambiato idea, perché sapeva dove andare a prenderle. Un altro giorno, trovandosi molto affamato in mezzo ad un bosco, raccolse alcune


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manciate di funghi e li mangiò crudi benché non sapesse se erano commestibili. Dopo un po’ di tempo gli venne sonno, si coricò sotto una pianta e si risvegliò dopo sessanta ore. Si alzò a fatica, reggendosi a malapena sulle gambe e, fattosi un bastone, zigzagando, raggiunse un gruppo di case, una donna gli fece una tazza di caffè suggerendogli che era meglio tenersi la fame che rischiare la morte! Ne avrei molti altri aneddoti da raccontare, ma questi sono sufficienti per capire quanto era dura la vita dei perteganti. Onore e gloria a mio zio Pepi e a tutti coloro che fecero questo mestiere. Lucca Antonietta

Emigrazion Un popolo dimentica quando la generazione che è in possesso del passato non lo comunica alla successiva, o quando questa rifiuta quanto viene a ricevere e non lo trasmette a sua volta, che è poi la medesima cosa.

Yosef Hayim Yerushalmi, Riflessioni sull’oblio A completamento del lavoro di ricerca documentale-fotografica pubblicato sui due precedenti volumi “Bakaiar del Pàcaro” del 2011 e “Un Castèlo de ricordi” del 2012, gli autori stanno lavorando ad un terzo (e conclusivo) volume che comprende la tematica del fenomeno sociale dell’emigrazione, in particolare dall’immediato secondo dopoguerra sino agli anni ’70, verso paesi quali Svizzera, Germania, Francia, Belgio e oltre oceano, verso le Americhe e l’Australia. Siamo quindi a lanciare un appello ai lettori di CTn che ci leggono sia dal “Pakarin” che da ogni angolo del

i lettori ci scrivono

mondo, che, in possesso di documenti e fotografie riguardanti la tematica dell’emigrazione dei nostri paesani, volessero condividerli in questo nuovo lavoro di ricerca. In particolare, cerchiamo foto di famiglie e foto di gruppo, corredate dai nominativi dei componenti (ove possibile) e naturalmente riportanti il luogo di provenienza. Sarà così possibile disegnare, sulle pagine del prossimo volume, la mappa degli spostamenti del popolo castelazzo oltre che le storie di vita degli stessi migranti, che varcarono la “Forzeleta” negli anni successivi al secondo dopoguerra. Potrete inviare i vostri scatti e/o documenti, all’indirizzo mail: bacaiardelpacaro@yahoo.it, preferibilmente entro il prossimo mese di giugno. Un ultimo piccolo favore: pubblichiamo di fianco la bella fotografia di una famiglia (madre e figli, in quanto il padre era probabilmente soldato dell’Impero Austro-Ungarico), scattata nel periodo della prima guerra mondiale, crediamo profughi in una delle tante destinazioni d’Italia. Non abbiamo alcun riferimento sulla loro identità, qualcuno può esserci d’aiuto? Grazie! Graziella Menato


l’angolo di claudio

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Intervista a Giacomo

a cura della Redazione

del Bicigrill

Abbiamo fatto alcune domande a Giacomo Zotta legale rappresentante della società che gestisce il Bicigrill, aperto poco prima di Natale 2012 in località Figliezzi, per conoscere meglio questa nuova realtà imprenditoriale di Castello Tesino.

Che impressioni avete avuto in questo breve periodo di attività? Le nostre impressioni sono positive, anche se la crisi si fa sentire. Siamo comunque ottimisti per il futuro del turismo, soprattutto sulle due ruote.

Come vi è venuta l’idea di iniziare questa attività? Da un po’ di tempo c’era la voglia di creare qualcosa di diverso, e quando abbiamo avuto l’occasione di creare una struttura che potesse servire come punto di accoglienza per ciclisti e dare qualcosa di più al turismo della nostra valle, non ce la siamo fatta scappare.

Quali sono i vostri progetti futuri (collaborazioni, organizzazione di eventi)? Di progetti ne abbiamo tanti, e con un po’ di pazienza cercheremo di portarli avanti. Siamo gemellati con un altro Bicigrill come il nostro, che si trova nel comune di Cesiomaggiore, con il quale vogliamo valorizzare il percorso della Via Claudia Augusta Altinate, collegandoci anche ai percorsi ciclistici della nostra Valle.

Perché proprio un locale con denominazione “Bicigrill” ? Il Bicigrill prende questo nome per il servizio extra che intendiamo dare e che ci differenzia dalle altre attività di ristoro. A chi percorre in bicicletta le strade o i sentieri della valle, fa comodo trovare un punto di ristoro come il nostro con una piccola officina che gli permetta di riparare gli eventuali guasti che possono capitare. In futuro è nostra intenzione offrire anche un noleggio di mountain bike. 

Vi lasciamo dello spazio per “lanciarvi”… Siamo aperti tutto l’anno con il bar e ristoro.  Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che sono venute a trovarci in questi primi mesi di attività.


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VOLARE IN ALTO

Riccardo ed Edison Riccardo è un giovane falconiere. Edison, un falco pellegrino, il suo vero amico. Riccardo è per Edison “colui che mi dà il cibo”, un amore, da lungo tempo, disinteressatamente, con pari dignità, nel rispetto di due voli diversi ma ugualmente importanti: quello di falconiere e quello di falco. Riccardo ed Edison hanno sottoscritto un patto. Il loro rapporto non è di natura economica, cioè cacciare a vantaggio di Riccardo e avere buona disponibilità di cibo a vantaggio di Edison. Il loro cooperare soddisfa la necessità vitale per entrambi: il bisogno di volare e volare alto. Edison raggiunge altezze considerevoli ed è fra gli uccelli il più veloce che il Signore del Creato ha realizzato. Il loro agire è paragonabile a quello del nostro sistema cooperativo. La cooperazione è un ideale (realizzato da molte donne e uomini da oltre un secolo, fino ad oggi) che si concretizza in un laborioso rapporto di collaborazione che tende a migliorare il singolo, per rendere migliore la società civile dove il singolo opera e vive. La Cooperazione in generale, e la Cooperazione Trentina in particolare, sono alberi maestosi che vivono su terreni impervi, ma che da oltre un secolo producono buoni frutti.

A scuola ci insegnano che fa più rumore una foglia che cade che una foresta che cresce. I miei figli stanno imparando che la nostra Cassa Rurale, la nostra Famiglia Cooperativa sono alberi che crescono, anche se nati da un seme relativamente modesto. Mia moglie ed io abbiamo sperimentato che la nostra cooperativa edilizia ci ha dato una casa dignitosa dove poter crescere i figli. I nostri genitori ci hanno tramandato la cultura del caseificio sociale, del consorzio ortofrutticolo, del consorzio irriguo. I nostri nonni hanno superato momenti difficili e tristi con l’essere in cooperativa: tanti piccoli per formare un unicum forte. Riccardo e Edison volano in alto, molto in alto. Penso sia bello imparare da loro, anche se piccole tessere del grande mosaico quale è il sistema cooperativo trentino. Raffaello Cattani (da “Cooperazione Trentina” n. 10, novembre 2012, pagina 45)


spazio aperto

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Egregio Signor

Ettore Menguzzo,

leggiamo con stupore e perplessità le opinioni che ha voluto esternare tramite le pagine di Castello Tesino Notizie riguardo alle presenze registrate al concerto di Roby Facchinetti e rimaniamo basiti soprattutto quando scrive “la vergognosa esibizione di coloro i quali, invece di dare un concreto contributo all’iniziativa benefica, se lo godettero in modo indebitamente gratuito da lontano […] tra di loro furono anche persone impegnate nell’Amministrazione Comunale”. Frase ingiuriosa a parte, non sapendo a chi di preciso si riferisca, la Giunta Comunale si ritiene chiamata in causa e, pur consapevoli di non dover dare spiegazioni a nessuno in merito, teniamo a precisare che tutti i componenti della Giunta avevano provveduto a contribuire all’evento acquistando il biglietto ma poi solo alcuni hanno assistito al concerto (per via dei diversi gusti musicali o perché impegnati nel servizio viabilità dello stesso spettacolo). Scelta che riteniamo assolutamente libera e che non va giustificata al cospetto di nessuno. Crediamo comunque che ognuno sia libero di intervenire in progetti ed azioni di beneficenza nella misura e nelle occasioni che meglio crede, magari con interventi più consistenti ma meno alla luce del sole rispetto ad un evento musicale o ad altri eventi pubblici. Ognuno fa i conti con le proprie tasche e con la propria coscienza, senza per questo dover essere messo alla gogna da altre persone con commenti poco costruttivi. L’Amministrazione Comunale

di Castello ha ritenuto di contribuire al concerto di Facchinetti mettendo a disposizione gli operai comunali e gli operai dell’Azione 19, fornendo diverse attrezzature e garantendo il servizio di sicurezza e di viabilità con la presenza della Polizia Locale e Vigili del Fuoco. Non si è ritenuto di contribuire in termini monetari in quanto l’evento è sembrato fin da subito troppo oneroso rispetto alle prospettive di entrate dovute alla vendita dei biglietti. Va ricordato ad ogni modo la disponibilità dell’Amministrazione Comunale ad intervenire economicamente per l’acquisto di attrezzatura mancante al Servizio Trasporto Infermi proporzionalmente alle possibilità finanziarie del Comune (come già fatto per l’acquisto della nuova ambulanza e con l’impegno preso dalla precedente Amministrazione a favore dell’ambulatorio di Paganica). Rammarica ad ogni modo leggere sentenze come quelle espresse da Lei sulle pagine di CTn, gratuite ed offensive allo stesso tempo, e come Giunta Comunale non riteniamo di aggiungere altro per non alimentare questa sterile polemica, spiacenti che qualsiasi cosa si organizzi in paese sia occasione per qualcuno di tirare somme azzardate secondo quella che lei definisce “equa distribuzione del male”. Distinti Saluti. Il Sindaco Sisto Fattore

Precisazione A rettifica di quanto affermato dall’Associazione Partigiani d’Italia e del Trentino e dal Club Armonia, in una commemorazione dei caduti della II guerra mondiale, che avevano ricordato erroneamente Vincenzo Dalle Mule, vittima dei nazisti, precisazione già apparsa sul quotidiano “Il Trentino” nello scorso 8 dicembre, mio zio Vincenzo, non fu ucciso dai tedeschi, ma fu vittima di un agguato dei partigiani

che lo avevano creduto una “spia tedesca”. Tanto si evince da un documento della Corte dei Conti, Seconda Giurisdizione per le pensioni di guerra, che ha ricostruito i fatti, come già riportato a pag. 4 del precedente numero di CTn. nell’articolo “Un Castelo de ricordi”. Settimo Dalle Mule


cronaca

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Ritorna l’English City Camp Ritorna anche quest’anno l’English City Camp, la settimana di full immersion nella lingua inglese proposta dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del nostro comune. L’esperienza propone non solo lezioni ma anche giochi, musica, teatro e attività all’aria aperta tutto rigorosamente in inglese. Senza nemmeno accorgersene i ragazzi che parteciperanno avranno l’opportunità di perfezionare il loro livello di inglese, migliorando la pronuncia e arricchendo il lessico. Per il 2013 la settimana scelta è dall’1 al 5 luglio; i ragazzi saranno seguiti da tutor di madrelingua inglese e assistiti da un camp director formato direttamente da Acle, la società che gestisce il Camp. Le iscrizioni rimangono aperte ancora per poco e il corso partirà solo al raggiungimento del numero minimo di iscritti (info 340/3469649).

Sui fronti di Galizia In occasione dell’avvicinarsi delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, martedì 8 gennaio a Palazzo Gallo si è tenuta la conferenza “Sui fronti di Galizia” a cura del Coordinatore delle iniziative per il Centenario Lorenzo Baratter, promossa dal Comune di Castello Tesino su iniziativa dell’Assessore Provinciale alla Cultura, Rapporti europei e Cooperazione, Franco Panizza che ha presenziato alla serata. La conferenza rientrava in un ciclo di 50 appuntamenti organizzati in tutto il Trentino ed aveva lo scopo di sensibilizzare la popolazione e riportare alla memoria della comunità le vicende che hanno coinvolto 60.000 trentini chiamati a combattere nelle file dell’esercito austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo l’introduzione storica sulla guerra in Galizia e la visione di immagini e filmati è stata data lettura dei nominativi di tutti i caduti originari del Tesino, momento particolarmente significativo ed emozionante.

Adotta una mucca I proventi dell’edizione 2012 del progetto “Adotta una mucca”, sono andati lo scorso anno all’AIL Trentino. Un assegno di 4710 euro è stato consegnato il 9 dicembre al Mercatino di Natale di Levico Terme in occasione della festa del “Formai de malga”. L’iniziativa dell’APT Valsugana e Lagorai mira a far conoscere la vita di montagna e la tradizione casearia delle malghe, sostenendo

così il lavoro dei malghesi e promuovendo prodotti a “Kilometro zero”. Per ogni mucca adottata una quota di 10 euro viene destinata a sostegno di iniziative benefiche. “Adotta una mucca” ha trovato una testimonal d’eccezione in Antonella Clerici che giovedì 28 marzo 2013, nel corso della trasmissione “La prova del cuoco” in onda su RAI UNO, ha adottato la mucca Margherita.


cronaca

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Cittadini virtuosi? Cittadini sempre più virtuosi e che producono sempre meno rifiuti. Non solo in tutta la Valsugana ma anche a Castello Tesino. Tanto che nel 2012, a fronte di un aumento di residenti, nella Comunità Valsugana e Tesino sono state prodotte solo 19 tonnellate in più di rifiuti. Alla fine dell’anno la percentuale della raccolta differenziata è stata pari al 71,63% e, tra i 21 municipi presenti sul territorio, si sono distinti i residenti nel piccolo comune di Ronchi. I 428 abitanti, lo scorso anno, su oltre 355 tonnellate di rifiuti raccolti ne hanno destinati oltre 298 nella differenziata: toccando una percentuale davvero elevata pari all’87,26%. Ma anche a Castello Tesino non si è rimasti con le mani in mano. Tutt’altro. Nonostante il comune occupi ancora l’ultimo posto, nella speciale classifica riservata ai municipi della Comunità Valsugana e Tesino, lo scorso anno delle oltre 731 tonnellate di rifiuti raccolte in dodici mesi il 65,34% (pari a 468 tonnellate) è finito nella differenziata. Ma rispetto al 2011 Castello Tesino ha fatto un deciso passo avanti, anche grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessorato all’Ambiente. Per quanto riguarda i rifiuti raccolti lo scorso anno sono finiti nella raccolta indifferenziata 207,17 tonnellate di rifiuti solidi urbani, 41,27 tonnellate di ingombranti e 14,25 tonnellate provenienti dallo spazzamento

strade. In paese sono stati raccolti anche 231 chili di pile e batterie, 158 chili di farmaci, 41,536 tonnellate di umido, 49,665 tonnellate di carta, 22,936 tonnellate di cartone e 120,782 tonnellate di vetro e multimateriale. Sono finiti al centro di raccolta materiale ed a quello zonale anche 12,023 tonnellate di beni durevoli, 46,120 tonnellate di rifiuti da sfalcio, 1,452 tonnellate di plastica, 15,305 tonnellate di metalli, 100,901 tonnellate di rifiuti provenienti di costruzioni ma anche 2,645 tonnellate di abbigliamento, 15 chili di imballaggi di legno ed altre 8,638 tonnellate di rifiuti vari. Il servizio di raccolta è gestito, per conto della Comunità, dalla Ecoopera di Scurelle: nel 2012 sono state oltre 12.384 le tonnellate raccolte nei 21 paesi della Comunità, quasi 400 in più rispetto al 2010. Dopo Borgo è il comune di Grigno a produrre il maggior numero di rifiuti (1105 tonnellate) seguito da Roncegno con 1.079 e Strigno con 844 tonnellate. Una piccola curiosità: in tutta la conca del Tesino lo scorso anno sono state raccolte 1337 tonnellate, ben 100 in meno rispetto ai due anni precedenti: tre comuni che da soli farebbero quasi 3 mila abitanti, dopo Borgo il municipio più popoloso ma sicuramente quello con il territorio più ampio in tutta la Comunità Valsugana e Tesino.

Massimo Dalledonne


a r e t Ldaallell’tA’Argentina pag. 15 // castello tesino notizie

i lettori ci scrivono

a r e t t e L rgentina

d

Il mio nome è Ángel Eduardo Alfonso, vivo a Buenos Aires nel quartiere di San Telmo e visito quotidianamente una trentina radicata nella località di Longchamps, provincia di Buenos Aires, da sessant’anni, la quale mi commenta e mostra emozionata il periodico Castello Tesino notizie, dove c’è la foto di Lorenzo Dellai e tutti i giorni gli dà un bacio e non smette di raccontarmi come era la sua infanzia. Attualmente ha 92 anni e logicamente ha problemi di vista e udito che non le permettono di leggere bene le notizie però si arrangia ugualmente, ricorda le stelle alpine, il monte Agaro, la corriera che andava da Trento a Venezia alle ore undici. Il nome dell’orgogliosa trentina è Miriam Zotta Segata de Jurek, che ricorda con tanto affetto

Miriam Zotta Segata

i suoi genitori e suo fratello, sua amia Nina; Jeio e specialmente sua nipote Casimira. Mi congedo alla prossima sperando che riceviate questo messaggio, con emozione Vi mando un messaggio di tutto cuore. Alfonso

Un grazie dalla Birmania Cari amici, scrivo queste note come volontaria GTV (Gruppo Trentino di Volontariato) e ANT (Amici della Neonatologia Trentina). Con il ricavato del nostro volontariato, nell’anno 2011, abbiamo realizzato tre importanti iniziative a favore dei bambini prematuri negli ospedali della Birmania, all’interno di un progetto sostenuto dal Vescovado Trentino e da ANT. All’ospedale della Mamma e del Bambino di Yangon (ex Rangoon ed ex capitale birmana) è stata donata una macchina per fototerapia (cura l’ittero neonatale), mentre all’ospedale pediatrico di Mandalay (grosso centro al nord del paese) è stato donato un respiratore per neonati prematuri. Questi due apparecchi sono stati consegnati dal dottor Daniele Trevisanuto, neonatologo della Clinica Universitaria di Padova, che, grazie anche al nostro aiuto, ha realizzato un corso di formazione all’uso di detti macchinari per il personale locale. I macchinari sono entrati così in piena attività, come ci relaziona il dottor Luciano Moccia, coordinatore di tutti i progetti sanitari di ANT e nostro diretto interlocutore. Il dottor Moccia risiede a Timor Est e, anche in questa isola, segue alcuni progetti finanziati dal gruppo

di volontariato San Prospero di Borgo Valsugana, che sostiene l’opera del missionario trentino Padre Francesco Moser. Oltre al sostegno all’ospedale di Padre Francesco Moser, sono stati realizzati interventi a favore di pescatori e delle loro famiglie in una zona molto povera e disagiata dell’isola. La stagione estiva 2012 ci ha regalato splendide giornate di sole e noi ne abbiamo approfittato per partecipare a tutte le belle iniziative organizzate dalla nostra valle. Siamo stati presenti sia con l’artigianato etnico, sia con le scatole a sorpresa (pesca di beneficienza) ai mercatini dell’hobbistica della prima domenica del mese a Castello Tesino e tutti i sabati al mercato di Pieve Tesino. A Cinte Tesino, abbiamo partecipato ai mercatini di San Lorenzo, siamo stati ospiti a Samone per il Ferragosto Samonato ed alla Festa del Radicchio a Bieno. Siamo quindi qui a ringraziare tutti; anche quest’anno siamo soddisfatti dei risultati ottenuti e dell’amicizia ed affetto che ci avete dimostrato. Un grazie ai Comuni e alle Pro Loco della Valle per l’ospitalità e l’impegno nella realizzazione delle varie iniziative. Eva Ceccato


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2013

Contramarzo

Dopo questo lungo e rigido inverno a Castello Tesino si è pensato che ci volevano almeno tre serate di Contramarzo per invitare la primavera a far capolino nella nostra valle! E così Centro Tesino di Cultura, Pro Loco ed Ecomuseo del Tesino hanno messo insieme un programmino niente male per onorare questa antica tradizione. Per ricordare a tutta la popolazione come si faceva Contramarzo in passato, il Centro Tesino di Cultura grazie all’iniziativa del suo nuovo e spumeggiante presidente, Nicola Sordo, ha organizzato una serata a Palazzo Gallo il 26 febbraio durante la quale il folto pubblico presente in sala ha potuto fare un piacevole tuffo nel passato! È stato infatti proiettato il video del Contramarzo del 1987 prodotto per la RAI dal regista Renato Morelli che, su invito di Nicola, ha introdotto la serata parlando della sua esperienza negli anni ’80 in giro per il Trentino a riprendere carnevali e tradizioni popolari come il “Contramarzo”. È stata un’occasione imperdibile per rivedere volti e ascoltare voci di bambini e ragazzi ormai adulti e di chi invece non è più fra noi, come il nostro Vincenzo Franceschini che con i suoi aneddoti è riuscito a distanza di 30 anni a far sorridere tutto il pubblico presente. Era l’anno in cui a Castello, per l’occasione, Remigio ha provveduto a maritare prima il medico Vincenzo e poi la maestra Renata. Il filmato comprendeva anche immagini di Cinte dove la filastrocca veniva cantata a squarciagola dai ragazzi, che successivamente intervistati in dialetto (con i sottotitoli per chi non comprendesse il cintese) raccontavano che durante le loro scorribande, in qualche occasione avevano ricevuto non caramelle o dolci, ma vasi da notte rovesciati dalle finestre o addirittura qualche sparo di fucile in aria. Così, sull’onda dell’entusiasmo il 27, il 28 febbraio e il 1° marzo le vie di Castello sono state animate dal suono dei campanacci e dall’eco della filastrocca che Giovanna Zotta ha declamato sotto molte finestre… “’Ndemo ‘ncontramarzo per questa nobil tera per maridar na puta bela per mantenerla e ben lodarla on quarto d’ora ‘ndemo a ‘ncantarla…”

Il ritrovo era fissato in piazza Crosara con il seguente programma. La prima sera: Crosara, Molizza, piazza Fattore, piazza Trento, via Baili, via Sperzon, via San Rocco. La seconda sera: Crosara, via Dante, via Venezia, via Baon e la terza sera: Crosara, via maestro Piero, piazza Lugo, via Terrasanta, via Marighetto. Si sono celebrati davvero molti sposalizi alla faccia della crisi del matrimonio dei giorni nostri! Certo, nonostante le spassosissime rime che prevedevano degli accoppiamenti ad hoc, non è sempre andata bene! Qualcuno ha chiesto addirittura di poter fare ricorso! E qualcun altro non ha risposto all’invito di affacciarsi, forse per timidezza. Altre invece sono state delle unioni apprezzate ed abbiamo anche avuto una mamma così entusiasta perché immaginava il figlio sistemato… da ringraziare il rumoroso corteo con degli ottimi dolcetti! Fondamentale è stata la presenza dei genitori che si sono fatti venire i calli alle mani a forza di suonare i campanacci al posto dei bambini che erano troppo impegnati nell’acciuffare le caramelle che tanti generosi Castelazzi hanno gettato dalle loro finestre. Insomma sono state delle serate davvero belle (complice anche un clima alquanto mite) nelle quali si è rievocata una tradizione che merita di essere tramandata anche ai più piccoli. Concludiamo con un invito per il prossimo anno. Genitori, accompagnate i vostri bambini al “Contramarzo”! È un modo diverso per condividere con loro qualcosa di speciale, un modo per stare insieme, per divertirsi con tanti altri bambini, per conoscere il paese, per fare tanto baccano e… per tornare a casa con un sacco di caramelle! Insomma tantissimi buoni motivi per non perdere assolutamente il Contramarzo 2014! Fulvia Nervo


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Sergio Muraro torna in Consiglio Provinciale

Sergio Muraro è ritornato sui banchi del Consiglio Provinciale. Con l’elezione alla Camera dei Deputati di Mauro Ottobre, risultato conseguito in febbraio con l’ultima tornata nazionale, è infatti scattata la possibilità per il subentro in Consiglio Provinciale del primo dei non eletti del PATT, Sergio Muraro. “Mi aspettavo parlando con la gente prima del voto”, è stato il suo primo commento a caldo, subito dopo il risultato delle elezioni, “che Ottobre potesse avere successo personale nell’ambito dell’ottimo risultato di coalizione. Reputo davvero positiva la scelta del partito di allearsi con il centrosinistra e di siglare questa intesa anche a livello romano. Nell’ambito di questa collaborazione abbiamo dimostrato lealtà e correttezza”. Una presenza, anche se limitata a pochi mesi, che permette all’ex assessore provinciale e figura molto nota in Valsugana e nella conca del Tesino per il suo impegno politico, di dare ancora una volta il suo personale contributo al Partito Autonomista Trentino Tirolese. Nel quadro nazionale, Muraro considera il boom dei 5 Stelle “un segnale forte che dovrebbe indurci anche in Provincia di Trento a maggiore sobrietà, per esempio riducendo le consulenze esterne e riservando più attenzione ai problemi concreti delle famiglie”. Quanto alle provinciali d’autunno, “l’Assessore Ugo Rossi ha già dimostrato serietà e competenza e ha tutti i numeri per essere il candidato, ma i tempi non sono ancora maturi e bisognerà prima ragionare tutti insieme sul programma”. E su quello che sarà il suo ruolo in futuro, Sergio Muraro affronterà con entusiasmo e passione questo suo breve impegno in consiglio. E per le prossime elezioni? “Sono pensionato e credo vada lasciato spazio ai giovani”. Massimo Dalledonne

cronaca

Ricordo di “Veglia” Domenica 7 aprile, organizzata dall’Anpi del Trentino e dall’Anpi Nazionale, si è svolta nel Tesino l’inaugurazione del cippo alla memoria di Clorinda Menguzzato la partigiana “Veglia”, medaglia d’oro al valor militare. L’evento, patrocinato dalla Provincia Autonoma di Trento, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, in parte proveniente dal Veneto, in parte da Trento e in parte locale, oltre a numerose autorità: per l’ANPI del Trentino il suo presidente dr. Sandro Schmid, per l’ANPI Nazionale il senatore Marcello Basso, per la Comunità Valsugana e Tesino l’Assesore Paolo Sordo, per i Comuni del Tesino i tre Sindaci Sisto Fattore, Livio Gecele e Celestino Buffa. Erano presenti tra gli altri, i partigiani Corrado Pontalti “Prua”, Mario Bernardo “Radiosa Aurora”, il fratello di Veglia Arduino Menguzzato e alcuni nipoti. L’avvenimento ha visto quattro distinti momenti celebrativi: il primo a Castello Tesino con la deposizione di una corona al monumento ai caduti, il saluto delle autorità e alcuni canti dei Cori “Bella Ciao” di Trento e “Fiori de Suca” di Mira; il secondo lungo la strada che dal torrente Grigno porta a Pieve Tesino con l’inaugurazione del cippo alla memoria di Veglia; il terzo a Pieve Tesino con la deposizione di una corona al monumento ai caduti e l’ultimo, causa la pioggia che nel frattempo si era infittita, presso la palestra di Pieve Tesino con altri discorsi ufficiali, tra cui quello profondo e sentito di una nipote di Veglia. Sandro Schmid ha infine ricordato i fatti dell’ultimo giorno di Veglia, con la sua cattura, la tortura, l’uccisione, il vilipendio del cadavere, la sua sepoltura. Hanno chiuso la mattinata i concerti dei due cori.


LA CENTRALINA DEL SALTON

La centralina

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quinta parte

del salton A partire dall’anno 1956 le cose cominciano a cambiare nuovamente. Infatti si prospettava la possibilità di allacciarsi ad altri elettrodotti senza più essere vincolati alla centralina del Salton. Negli anni seguenti una ditta privata, la SBIE, (Società Bellunese-Feltrina Impianti Elettrici) impresa del settore, montò un elettrodotto che raggiunse la frazione di Arina, così, grazie alla nuova linea, fu il primo centro a staccarsi dalla centralina. Poco tempo ancora e anche San Donà e gli abitati limitrofi furono serviti dalla nuova fonte, una diramazione della stessa linea di San Donà collegò pure i Coronini. La cooperativa cominciò a perdere di interesse e le interruzioni di corrente furono all’ordine del giorno. Ma la Roa dipendeva ancora dalla centralina. Cavra, il custode, non riceveva più regolarmente la paga anche perché non poteva restare a carico solo degli utenti della Roa e pochi altri. Così, pur abitando ancora in zona, si rifiutava di intervenire nella manutenzione e nel ridare la corrente quando saltava. Furono così gli stessi abitanti della Roa a farsi carico della pulizia delle griglie e di scendere fino ai Pian per ridare corrente. Serviva un’ora per arrivare alla presa, e tornare indietro. Altrettanto per andare alla cabina ai Pian a ripristinare i contatti. Anche la scuola della

Base della turbina

Roa (allora erano presenti tutte le classi elementari) fu dapprima fornita dalla corrente prodotta dalla centralina e poi dai nuovi allacciamenti. Nell’anno scolastico 1960 verso il mese di maggio, nelle aule mancò la corrente, così la maestra incaricò tre alunni di rimediarvi, che, ben contenti, partirono alla volta della cabina. Dovevano scendere lungo il sentiero che portava alla passerella, già sfiorata dall’acqua del Senaiga in piena, raggiungere la cabina e ristabilire i contatti riposizionando in alto la valvola a maneta. La loro assenza si protrasse a lungo nel tempo, tanto da mettere in allarme tutta la frazione, memore delle tragedie che si erano consumate anni prima e che avevano visto due quindicenni del luogo annegare nel torrente in piena. Impressionante fu per i monelli salire dal basso verso il paese con tutta la popolazione in apprensione schierata sull’orlo del prato, dove vennero a conoscenza, nel contempo, che la loro maestra, temendo una possibile disgrazia, era stata colta da malore in aula! Nello stesso anno la centrale necessitava di interventi straordinari di manutenzione; mancavano olio, stoppa, la condotta perdeva, ecc…, ma le casse della cooperativa erano vuote… dove erano finiti i soldi? A San Donà le riunioni del direttivo della cooperativa si fe-


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cero più frequenti e sempre più infuocate. Il capo frazione della Roa, Emilio Zampiero (Milgio), invitò a partecipare a quella che diventerà l’ultima riunione della società, il nuovo parroco di Castello Tesino che al ritorno, amaro commentò “co quela jente là no se ghe ne vien fora”. Nel 1962 centrali elettriche grandi e piccole insieme alla rete di distribuzione vennero nazionalizzate, diventando così proprietà dello stato. L’E.N.E.L. stava assorbendo strutture e assumeva il personale impiegato di queste realtà su tutto il territorio italiano, ma non mostrava alcun interesse all’acquisizione della centralina della Roa. Forse perché era a conoscenza delle difficoltà finanziarie della cooperativa, della necessità di ammodernare l’impianto e delle controversie legali che nel frattempo erano nate? Finalmente anche la Roa e abitati vicini furono raggiunte da elettrodotti che, inizialmente, percorrevano le linee già costruite, grazie ad un accordo con la cooperativa “Salton” e in seguito con delle nuove linee. In poco tempo atti di vandalismo danneggiarono l’edificio della centrale, la turbina e il generatore, che vennero in seguito asportati completamente e portati chissà dove. Il trasformatore venne sventrato sul posto per asportarne i pesanti avvolgimenti di rame qui con-

Giovane

amazzone Tra i “Tesini che si fanno Onore” non poteva mancare Silvia Sordo, figlia di Gianni e Manuela Biasion, che il 5 e 6 maggio 2012 a Casale sul Sile (TV) ha partecipato a un Concorso Nazionale di equitazione nella categoria B90 concludendo con 0 penalità.

TESINI CHE SI FANNO ONORE

tenuti e immersi nell’olio. Per la chiusura dell’attività arrivò il notaio, nella solita canonica di San Donà e alla Roa. Raccolse le firme dei soci per lo scioglimento della cooperativa in bancarotta. Sulle cause del fallimento molte furono le illazioni. Vennero invece processati el Pretat con tre ex presidenti della cooperativa per la sottrazione di assegni famigliari spettanti al personale. Mentre i tre ex presidenti furono assolti, el Pretat fu invece condannato. L’ex maresciallo Micel, ad alcuni anni dalla chiusura della centrale, ricevette dal Magistrato delle acque di Venezia l’ingiunzione a pagare, nella sua veste di ultimo presidente della cooperativa, gli arretrati dei mancati versamenti alla derivazione dell’acqua. Quando ricevette l’ingiunzione era ricoverato all’ospedale di Lamon, senza comunicare niente ai propri cari si alzò dal letto, si recò alla posta, ritirò dal proprio conto del denaro e tornò all’ospedale. Fece chiamare un amico e, consegnandogli le banconote sfilandole da sotto il cuscino, lo invitò a chiudere definitivamente la faccenda. Nella successione degli eventi nessuno si era preoccupato di disdire la concessione per la derivazione sul Senaiga! Franco Biasion


TESINI CHE SI FANNO ONORE

LAUREE...

LAUREE...

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LAUREE... LAUREE... LAUREE...

Il 26 marzo 2013 Marco Franceschini, figlio di Mauro e Daniela Palma, si è laureato presso l’Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Corso di laurea in Ingegneria Meccatronica, con la tesi: “Applicazione di sistemi di monitoraggio basati su analisi di inviluppo per centri di fresatura CNC”. Voto 104/110

Il 22 Marzo 2013 Francesco Natali, figlio di Giuliano e Agnese Busarello, si è laureato presso l’Università degli Studi di Verona, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Fisioterapia, discutendo la Tesi “Ortogeriatria: modello di integrazione professionale nella presa in carico della persona con frattura d’anca. Dall’intervento chirurgico alla fisioterapia precoce”. Voto conseguito 107/110.

Stefano Moranduzzo Zanetto, figlio di Luciano e Loretta Negriolli, si è laureato il 25 marzo 2013 a pieni voti in Management, presso l’Università Bocconi discutendo la tesi di laurea: “Le ondate di M&A: gli elementi alla base delle operazioni di finanza straordinaria in Europa e Italia negli anni 2000.”


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TESINI CHE SI FANNO ONORE

Anna Mutinelli, figlia di Italo e Marisa Zampiero, si è laureata il 25 marzo 2013 presso l’Università degli Studi di Trento, Facoltà di Economia in “Economia e Management” discutendo la tesi: “Consorzi e società consortili. Il caso SAIT: Consorzio delle cooperative di consumo del Trentino”.

Leila Nabulsi, figlia di Amin e Milena Sordo, si è laureata il 14 marzo 2013 presso l’Università degli Studi di Ferrara in “Farmacia e Farmacia industriale” discutendo la tesi: “Terapia intravitreale di Bevacizumab e Ranibizumab in pazienti affetti da Degenerazione Maculare Legata all’Età, Retinopatia Diabetica e Occlusione Venosa Retinica: uno studio clinico osservazionale”.

Sara Fattore, figlia di Roberto e Liliana Mezzanotte, si è laureata in Infermieristica presso l’Università degli Studi di Verona il 5 dicembre 2012 con la tesi “Contenere la contenzione. Studio sull’applicazione del progetto contenere la contenzione in Provincia di Trento”. Relatore Prof. Carlo Casonato.

Sara Zotta, figlia di Raimondo e Loretta Zencher, si è laureata il 4 dicembre 2012 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Verona in Infermieristica discutendo la tesi dal titolo: “Utilizzo della terapia a pressione negativa: efficacia e limiti del suo impiego nella terapia dell’ulcera del piede diabetico”. Relatore: Dott. Mauro Mattarei.


STORIA DEL PAESE

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A me è andata meglio…

Sciaffusa (Svizzera), metà anni 1950, al centro Lino Santuari e a destra Italo Moranduzzo Gabanon

Il 31 luglio 1955, colla prima corriera del mattino partii per la Svizzera. Contento, beato. Non vedevo l’ora che la corriera si muovesse. Mi consideravo fortunato. Anche io come tanti altri di quel tempo sarei andato in Svizzera a guadagnare regolarmente, di continuo, non più di tanto in tanto come qui a Castello dove al lavoro di manovalanza alternavo periodi di disoccupazione che non sapevo mai quando sarebbero finiti, patendo dentro di me dubbi e timori: ce la farò a mandare avanti la famiglia? O toccherà anche a me dover comperare a credito in Cooperativa gli alimenti? Non avevo ancora percorso mezzo chilometro che appena fuori del paese, giù per la riva del Signore o della Paradisa come veniva con ambo i nomi chiamata, mi si affacciò brusca una domanda: stasera dove poserò il capo? E la mia contentezza svanì di colpo. Cominciava così la mia emigrazione. Riandai colla memoria all’anno 1935 quando il primo agosto, a Trento, io salii sul treno per Verona e coll’occhio accompagnai mio padre che, prosacco in spalla, salì su quello per il Brennero destinazione Belgio, via Germania. Separarsi,

padre e figlio, in una stazione è doppiamente brutto, è lacerante. Mi domandai, allora, dove lui avrebbe posato il capo, la sera. Da parte mia lo sapevo, io l’avrei posato su un bianco cuscino in un letto del collegio dove stavo tornando. Ma lui, mio padre poveretto, dove l’avrebbe posato? Giusti vent’anni dopo, quella domanda la ripetevo a me stesso. Leggendo questi miei ricordi, chi è stato emigrato sicuramente capirà il mio stato d’animo. Emigrazione, infatti, vuol dire sudore molto salato. Lo scrisse anche il Poeta: “quanto sa di sale lo scendere ed il salir le altrui scale”! Emigrazione vuol dire una difficoltà dopo l’altra, una preoccupazione continua. Emigrazione è prima di tutto solitudine, incertezza. La sera nel buio della mia cameretta d’emigrato mi ponevo domande cui non arrivavano risposte. Fantasticavo. Quanto mi sarebbe piaciuto prendere sulle ginocchia i miei bambini ed aiutarli a far i compiti, ora che avevano cominciato ad andare a scuola. Questa gioia non l’ha conosciuta mio padre e neanche a me fu concesso di goderla. Ci è stato negato il sacrosanto diritto di un genitore. Che maledizione la


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vita di un emigrato! Non ero capace di pensarla diversamente. Una volta la settimana, nel mio giorno di libertà, mi lavavo la roba, la biancheria. Insaponavo, sciacquavo. Insaponavo ancora e risciacquavo. Una, due volte. Ce la mettevo tutta, facevo del mio meglio, ma la biancheria non veniva mai molesina come quando la lavava mia moglie. Avevo una moglie, ma non m’era di nessun aiuto. Era lontana ed io mi ritrovavo peggio d’un divorziato. Almeno quello era libero da tanti miei doveri. Che delusione, che disgusto la vita da emigrato. Maledizione, ma che l’emigrazione sia proprio una maledizione che Dio ha riservato agli Italiani? Perché, perché sono nato italiano? In collegio il mio compagno di banco John Pearson, americano, mi aveva raccontato che in California gli emigrati italiani venivano definiti con un nomignolo in lingua inglese che significava “verme della terra”. Qui in Svizzera, invece, spesso e volentieri “Zigeuner”, in Francia, “macaronì”. Il governo italiano di questo se ne è sempre infischiato. Gli emigranti italiani venissero pure insultati come faceva piacere agli altri. Al suo bilancio statale interessava solo l’arrivo di tanti, di milioni di vaglia di moneta pregiata, dollari, marchi, franchi svizzeri… Più emigrati, maggiore rimessa! Una volta alla settimana, il martedì sera, regolarissima era mia moglie e velocissime le poste italiane, mi arrivava lettera da casa. Giungono notizie che il tale o il tal’altro hanno ereditato case e campi o trovato un lavoro comodo e fisso, ma anche di disgrazie e morti premature. Passano gli anni. Perdura la mia emigrazione. Nell’ottobre del 1969 a Basilea si ricompone la mia famiglia. In un appartamento confortevole, luminoso, ampia e soleggiata terrazza al terzo piano di un moderno caseggiato comprendente un supermarket. La mia vita cambia totalmente come dalla notte al giorno. Ora siamo tutti quattro al guadagno. Non più ristrettezze, possiamo liberamente concederci anche il superfluo. Salute e buona armonia ci accompagnano. È come se sopra di noi il cielo fosse sempre sereno, sgombro da nuvole. Cominciamo a viaggiare per l’Europa. Storia e geografia mi hanno sempre affascinato. Ora il turismo me la fa maggiormente godere. Prima di quest’ultimo periodo mi sarei augurato tanta fortuna che mi liberasse dagli assilli che ho conosciuto, dai disagi che ho patito. Oggi, coll’esperienza accumulata ed il senno di poi, a tanti anni di distanza, comprendo che Dio non bastona mai con due bastoni, che non ti sottopone a prove superiori alle tue forze e che la sua provvidenza non è cieca. Pur non dimenticando le durezze della mia prima emigrazione, devo ammettere che mi è andata senz’altro meglio di altri. Bruno Facchin

un libro ti aspetta

Il Filò di una volta rivive a Castello Tesino Il Sistema Bibliotecario Lagorai, in collaborazione con la Provincia di Trento e il Centro Tesino di Cultura, nell’ambito della sagra di San Giorgio, farà rivivere il Filò di una volta. L’appuntamento è per domenica 21 aprile alle ore 20.30 nel teatro di Castello Tesino dove Walter e Giovanni Salin di Rovereto presenteranno un recital musicale che ci farà rivivere le antiche tradizioni di un tempo. L’ingresso è libero. Nel pomeriggio dello stesso giorno il Centro Tesino di Cultura organizza una passeggiata alla ricerca dei vecchi luoghi dove solevano ritrovarsi le persone per chiacchierare e passare la serata. Paolo Sordo


SANTI TESINI

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Sant’Apollonia d’Alessandria La via di Sant’Apollonia, iniziava sopra l’abitato di Grigno, s’inerpicava lungo i fianchi scoscesi della parete che guarda a tramonto del monte Pasolìn e, dopo circa dieci chilometri, giungeva sull’altipiano del Tesino. Entrata in Castello dalla parte bassa del paese finiva alla “Zengia” dove si biforcava nella riva “dei Giori” e nella riva “al Gallo” (oggi via Fabio Filzi). Nel punto in cui la carrareccia affrontava l’ultimo tratto in salita, proprio dove a sinistra c’era il viottolo che scendeva verso la chiesa di San Rocco, c’era un piccolo spiazzo chiamato “i fossi” e dove, come racconta Ermanno Pasqualini, “essendoci dei bei ciottoli rotondi… i giovanotti al ritorno dai campi si attardavano a giocare a bocce.” In questo spiazzo, sempre sulla sinistra, sorgeva un capitello che era stato costruito nel 1557 dagli eredi di un tal Martìn Dorigato e dedicato a Sant’Apollonia, chiamata dai paesani semplicemente “Santa Pologna”. Ai primi di dicembre 1949 il muro di sostegno della strada cedette e fu necessario rifarlo allargando la via. Nella nuova sistemazione, essendo sindaco Romolo Franceschini “Bareta”, il capitello scomparve e una nicchia, in sasso bianco lavorato, venne inserita nel muro di sostegno a monte della carreggiata. Nell’antico affresco la giovane martire era rappresentata con in mano un piatto su cui erano i suoi candidi denti che, secondo la tradizione cristiana, le erano stati spezzati ad uno ad uno prima di essere bruciata. Sul suo capo c’era l’aureola d’oro del martirio e il sangue le colava dalla bocca. L’affresco, da tempo scomparso, è stato sostituito da un’immagine policroma della Santa in terracotta invetriata, opera del maestro Umberto Volante. Essa mostra nella mano destra una tenaglia che stringe un dente e nella mano sinistra regge un libro. Attorno all’immagine appare la scritta: “SANTA APOLLONIA DI ALESSANDRIA MARTIRE CRISTIANA”. Nella lastra sottostante la nicchia c’è un’incisione che era perfettamente leggibile nella foto che si allega (foto per altro della compianta Alcisa Zotta) ma che oggi è quasi completamente scomparsa: “1557 QVESTA OPERA AFATO FAR LI REDI DEL

M(assaro) MARTIN DORIGATO PER SVA DEVOCION”. Le scritte e le immagini sulle formelle che decorano le facce laterali della nicchia, narrano quanto scritto in una lettera da Dionigi, vescovo della città di Alessandria, a Fabio vescovo di Antiochia. La lettura del racconto va fatta seguendo le immagini a partire dalla prima in basso a sinistra e proseguendo in senso orario: “Gli anni dal 244 al 249, essendo imperatore Filippo l’Arabo, furono, per i cristiani, abbastanza tranquilli. Nell’ultimo anno però avvenne un episodio di intolleranza verso la nuova


SANTI TESINI

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religione: gli abitanti di Alessandria, si gettarono sulle case dei cristiani e le saccheggiarono, portandosi via nelle pieghe delle vesti tutti gli oggetti preziosi che trovarono”. Tra i cristiani, continua poi la leggenda, c’era una donna di quarant’anni, di nome Apollonia, nota per l’opera di apostolato che svolgeva nella comunità. I pagani, presa la vergine… le colpirono le mascelle e le fecero uscire i denti. Poi avendo dato fuoco ad un rogo… minacciarono di gettarvela viva se non avesse pronunciato con loro parole empie e bestemmie. Ella chiese che la lasciassero viva ancora un istante: ottenuto ciò, saltò rapidamente nel fuoco e fu consumata. A partire dal Medioevo il culto per la martire di Alessandria, si diffuse prima in Oriente e poi in Occidente e in varie città europee sorsero chiese a lei dedicate. Probabilmente la diffusione del culto fu catalizzata anche dalla leggenda, simile a quella di altre sante giovani martiri, che la giovane fosse figlia di un re che la

fece uccidere perché non abiurava la fede cristiana. Oggi la nicchia di Sant’Apollonia avrebbe bisogno di un buon intervento di restauro che dovrebbe sicuramente interessare chi di competenza, non fosse altro perché si tratta di un’opera di devozione popolare la cui origine risale a quasi ben cinquecento anni fa. Una nota di colore: tale è stata la devozione per la santa martire, protettrice dei denti e delle relative malattie, che dal Medioevo in poi i suoi denti-reliquie miracolosi, venerati dai fedeli e custoditi nelle chiese e oratori sacri dell’Occidente, avevano raggiunto una tale quantità che papa Pio VI (17751799), che era molto rigido su queste forme di culto, fece raccogliere tutti quelli che si veneravano solo in Italia in un bauletto e pesanti circa tre kg e li fece buttare nel Tevere. La festa della Santa si celebra il 9 febbraio, data del suo martirio, e viene invocata contro il mal di denti. Giuseppe Patti

Sagra patronale di

San Giorgio Castello Tesino - Vie del Centro

SABATO 20 E DOMENICA 21 APRILE 2013 Programma

Sabato 20

Domenica 21

ore 16 presso il campo sportivo dell’Oratorio in via Venezia “l’esercito di San Giorgio sfida le Forze Saracene”, avventura interattiva con vestizione dei bambini tra i 5 e i 14 anni a cura della Compagnia San Giorgio e il Drago di Milano (info 0461/593322)

ore 9 Santa Messa Fiera con bancherelle lungo tutta via Dante ore 10: sfilata delle Associazioni, esibizione della Banda e del Gruppo Folk di Castello Tesino

ore 17.30 apertura stand gastronomici ai Giardini di Via Dante a cura del Gruppo Alpini di Castello Tesino e della Schützenkompanie Tesino ore 21 musica per tutti i gusti con i DJ Francesco&Luca presso i Giardini

ore 11 apertura stand gastronomici ai Giardini di Via Dante a cura del Gruppo Alpini di Castello Tesino e della Schützenkompanie Tesino ore 15 giochi per piccoli pompieri in Piazza Trento ore 20.30 presso il Cinema Teatro: Filò Trentino. Un recital musicale per ricordare le nostre tradizioni, di e con Walter e Giovanni Salin (ingresso libero)

In caso di maltempo il programma potrebbe avere qualche lieve variazione.


I NOSSI POMPIERI

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Santa Barbara 2012

Sabato 8 dicembre 2012 i Vigili del Fuoco Volontari hanno festeggiato la loro Patrona Santa Barbara. La celebrazione, organizzata come ormai da qualche anno in piena sintonia con gli altri Corpi del Tesino, è iniziata con il ritrovo presso la caserma di Castello, dei Vigili giovani, operativi ed anziani, per una bicchierata inaugurale. È seguito un breve momento religioso celebrato dal Diacono Sergio Oss, presso il magazzino di Pieve. Dopo un rinfresco offerto in loco dal Corpo di Pieve, le compagini dei tre Paesi si sono trasferite al Ristorante “Betty’s Hill” in località Pradellano, per il tradizionale pranzo. Prima di iniziare il banchetto, hanno preso la parola i Comandanti dei tre Corpi. Il nostro neo eletto Comandante, Claudio Menato, ha salutato vigili ed invitati presenti, ringraziando tutte le persone che lo hanno appoggiato e che dall’agosto scorso, stanno collaborando in maniera egregia. Un saluto e un ringraziamento particolare lo ha rivolto al Sindaco Sisto Fattore e alla sua Giunta, dimostratisi fin dall’inizio del suo mandato, molto presenti, disponibili e convinti del prezioso operato dei volontari, sempre presenti sul territorio. Non ha dimenticato di porgere a nome suo, del Direttivo e di tutto il Corpo, un ringraziamento al Comandante uscente Fabrizio Zotta, che per dieci anni ha guidato i pompieri nel loro operato. Ha illustrato in sintesi l’attività svolta nell’anno 2012 che è stata molto intensa rispetto alla media del Di-

stretto dei VVF di Borgo Valsugana. Ben 194 sono stati gli eventi attuati, dall’addestramento pratico, ai numerosi servizi tecnici, agli interventi veri e propri. Si è soffermato in particolare, sull’importanza dell’addestramento, comunicando che con l’anno nuovo sarà avviata una più stretta collaborazione con i Corpi dei paesi limitrofi per meglio sfruttare le risorse e l’attrezzatura presente in valle e aumentare il livello di preparazione, infatti, sono unione e competenza che fanno la “forza”. Il Comandante Menato ha concluso comunicando l’assunzione di tre nuovi Vigili, Anderson Dino Braus, Nicola Muller e Gabriele Zortea, portando così a 29 il numero di vigili effettivi a Castello. Nella squadra giovanile si sono aggiunte due nuove leve, Stefano Piasente e Italo Zampiero, portandola a 9 unità. Da novembre inoltre è stato nominato un nuovo membro onorario, Fernando Moranduzzo. Il Comandante ha infine consegnato, per il loro assiduo impegno nel corpo, le benemerenze di merito secondo gli anni di servizio: Alberto Franceschini e Tiziano Moranduzzo per 15 anni, Mauro Franceschini, Diego Sordo e Fabrizio Zotta per 25 anni e Sirio Poletto per 30 anni. Dopo i saluti, il pranzo è iniziato e la serata si è protratta fino a tarda notte, dimostrando che l’amicizia e la collaborazione tra i tre Corpi della Valle, non manca.


I NOSSI POMPIERI

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Manovra antincendio Il giorno 2 dicembre dello scorso anno siamo stati impegnati in una simulazione di incendio e conseguente evacuazione presso l’APSP Suor Agnese. Allertati dal 115 siamo intervenuti presso la Casa di Riposo per un incendio al terzo piano laddove gli addetti antincendio della struttura non potevano più intervenire. Entrati in struttura il fumo denso (quello finto tipico da discoteca) aveva invaso gran parte delle stanze del piano e mentre una squadra simulava lo spegnimento dell’incendio un’altra si apprestava ad evacuare dalle stanze tre ospiti (erano i nostri vigili allievi che fungevano da comparse ovviamente) muniti di autoprotettori per non respirare i fumi nocivi provocati dall’incendio. Finito questo primo intervento, mentre stavamo sistemando le attrezzature, un referente addetto antincendio (un operatore socio sanitario formato e abilitato) ci ha chiamati per un altro principio di incendio, questa volta presso le celle frigo e magazzino derrate negli scantinati. La simulazione in questo caso era molto complicata per via dei locali seminterrati e per la presenza di apparecchiature elettriche, nonché per la stretta vicinanza al locale caldaia e quindi alle valvole del metano. Infatti, una delle prime operazioni è stata quella di staccare l’energia e chiudere le valvole di intercettazione del metano. Due squadre sono entrate attraverso gli unici due accessi, uno a nord e uno a sud dello stabile. In questo caso il fumo era ancor più denso e la visibilità era nulla, solo grazie alla termocamera ad infrarossi siamo riusciti a portare all’esterno una persona (sempre un nostro vigi-

le allievo) la quale è stata soccorsa dai colleghi del Servizio Trasporto Infermi. A questo punto, domato l’incendio, era necessario far uscire tutto quel fumo che aveva iniziato ad invadere anche un giro scale, portandosi sino ai piani superiori. Vista la difficoltà di espellerlo, seppur non tossico e non fastidioso, il Corpo di Pieve Tesino ci ha prestato un ventilconvettore elettrico, attrezzatura apposita per l’espulsione dei fumi e, in poco meno di dieci minuti, tutte le aree erano bonificate. Questa lunga descrizione, per dimostrare come noi vigili (sull’intervento eravamo in 21 più 4 allievi), lavorando in squadra e coadiuvati dal personale preparato dell’APSPe del Servizio Trasporto Infermi, ci siamo comunque trovati in difficoltà nel liberare i locali dal fumo, pur considerando la validità e l’alta tecnologia dei mezzi di cui siamo in possesso. Cogliamo quindi l’occasione, attraverso Castello Tesino notizie, per ringraziare il Presidente dell’APSP, Antonio Giacomelli, tutti i membri del CdA e la Direttrice Danila Ballerin che da anni ci invitano in questo tipo di manovre, ma soprattutto per aver acquistato un “Motoventilatore Fanergy V16 con getto nebulizzatore d’acqua” e averlo ceduto al nostro Corpo, in comodato d’uso gratuito. Questa nuova apparecchiatura va ad allargare la nostra dotazione, dandoci la possibilità di evacuare dai fumi di un incendio, gli interni di grandi stabili come la Casa di Riposo o le scuole, in poco meno di dieci minuti, limitando i danni collaterali, causati dal calore e dallo sporco prodotto dai fumi di combustione.


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Tetto in fiamme in Via Colle Mercoledì 9 gennaio, verso le ore 20, i Vigili del Fuoco volontari di Castello Tesino sono stati impegnati per oltre tre ore nello spegnimento di un incendio presso l’abitazione di Lorenzo Boscheratto in via Colle. L’incendio partito con ogni probabilità dalla canna fumaria ha interessato parte del tetto e dell’appartamento sottostante. Solo il veloce intervento dei vigili ha potuto limitare i danni, grazie al ridotto utilizzo di’acqua sostituito da efficaci estintori a schiuma e all’uso della termocamera ad infrarossi. Sul posto una quarantina di Vigili dei corpi di Castello e Pieve Tesino, guidati dal Comandante di Castello, Claudio Menato. Per l’intervento, oltre alle due autobotti della Valle, si è reso necessario l’utilizzo del braccio meccanico dell’Unione Distrettuale, per asportare il materiale pericolante del tetto. Il Comandante sottolinea quanto importante sia la formazione dei vigili e l’adozione di attrezzatura antincendio di nuova generazione all’interno dei Corpi Volontari Trentini, rispondendo così a quanti lamentavano un eccessivo spreco di risorse che al momento del bisogno non sono mai di troppo.

Un nuovo automezzo per i Pompieri Il giorno 14 marzo 2013 è stato ripristinato il parco macchine in dotazione ai Vigili del Fuoco di Castello Tesino. È stato consegnato infatti dalla Ditta Brandschutz di Andriano (BZ) il nuovo fuori strada Land Rover che va a sostituire il vecchio Discovery, dichiarato fuori uso dagli organi di verifica automezzi dei VVF, dopo 23 anni di servizio. Il nuovo mezzo finanziato per il 70% dalla Cassa Provinciale Antincendio della PAT e per il 30% dal Comune, va a chiudere il piano pluriennale 2009-2012 dei contributi che la Provincia assegna ai vari corpi e che ha visto munire i Pompieri di Castello di due cercapersone e di un modulo antincendio ad alta pressione. Il Direttivo dei VVF


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Pescatori in Assemblea

Con la prima domenica di marzo è iniziata la stagione di pesca anche a Castello Tesino. Una stagione, che per la locale Associazione Pescatori Dilettanti Valle di Tesino, si era aperta con la tradizionale Assemblea, si è ricordato Rino Balduzzo che per molti anni aveva dedicato il suo tempo libero alla realizzazione e gestione dell’incubatoio di Valle. Rispetto al passato i soci sono aumentati del 10% e le catture, come ha sottolineato il presidente Roberto Braus, a testimonianza di come il lavoro di ripopolamento inizi a dare i suoi frutti, sono rimaste in linea con quelle degli anni precedenti. Lusinghieri i risultati di produzione ottenuti dall’incubatoio di Valle, curato da un gruppo di appassionati soci guidati dal responsabile Walter Piai. Nel corso della seduta è stata decisa l’estensione della zona riservata alle esche artificiali del torrente Grigno e la riapertura della pesca in alcuni laghi di alta quota in seguito al completamento del periodo di ambientamento degli esemplari di salmerino alpino reintrodotti negli anni scorsi. Si è provveduto quindi al rinnovo delle cariche sociali. Oltre ai Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri è stato eletto anche il Consiglio Direttivo che resterà in carica per i prossimi quattro anni. Alla Presidenza è stato riconfermato Roberto Braus con Gino Nervo Vice Presidente ed Alessandro Moranduzzo Segretario e Cassiere, del consiglio direttivo fanno parte anche Andrea Menato, Franco Buffa, Giulio Zampiero e Roberto Zampiero. Massimo Dalledonne

VITA DELLE ASSOCIAZIONI

Grande attività per il Gruppo A.N.A. Un grande plauso va fatto al Gruppo Alpini di Castello Tesino, sempre impegnato e attivo con azioni di solidarietà durante tutto l’anno. A fine novembre, grazie alla collaborazione dei negozi del paese che hanno partecipato alla “16a giornata nazionale della colletta alimentare”, gli Alpini hanno raccolto 550 kg di alimenti da destinare ai più bisognosi (oltre 200 kg in più rispetto all’edizione precedente). L’8 dicembre hanno aderito all’iniziativa dell’AIL “Ogni malato di leucemia ha la sua buona stella” ed hanno venduto un centinaio di stelle di Natale, mentre ad inizio febbraio hanno partecipato alla “Giornata per la Vita” con la vendita delle primule, i cui proventi sono stati devoluti all’ Associazione che aiuta donne con una gravidanza difficile e per il sostegno di giovani madri prive di mezzi per accudire i figli. Tradizionale poi la vendita delle uova di Pasqua di metà marzo sempre a favore dell’AIL, che ha visto la vendita di una settantina di uova. I complimenti vanno fatti anche ai nostri paesani che in queste occasioni non mancano di far sentire il loro sostegno!


VITA DELLE ASSOCIAZIONI

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STI del Tesino a Pinzolo Anche quest’anno grande successo per i Campionati Italiani degli Operatori Volontari del Trasporto Infermi svoltisi a Pinzolo sabato 19 e domenica 20 gennaio. Più di 40 gruppi da tutta Italia si sono ritrovati sulle piste del Doss del Sabion e sull’anello di fondo a Carisolo per un weekend all’insegna del divertimento e del sano agonismo. Poco contano i risultati, perché vedere riunite più di 500 persone (in gran parte giovani) che condividono l’ideale di aiutare gli altri, è stato sicuramente molto più importante! È ormai da 16 anni che anche il Servizio Trasporto Infermi del Tesino raccoglie l’invito dei Volontari di Pinzolo per trascorrere due giorni in allegria. Gli ottimi piazzamenti di tutti i ragazzi del gruppo del Tesino, hanno regalato alla compagine dell’altopiano un bel quarto posto nella classifica finale a squadre. La due giorni è stata rallegrata anche dalle tradizionali manifestazioni di contorno

tra le quali la sfilata dei gruppi svoltasi sotto una copiosa nevicata, l’accensione del tripode che ha dato inizio ai giochi, i fuochi d’artificio nella piazza centrale di Pinzolo, la serata danzante e, infine, ma non meno apprezzati, gli ottimi pasti serviti dal gruppo Nu.Vo.la della Protezione Civile. La soddisfazione maggiore però, e l’hanno sottolineato anche le numerose autorità intervenute, è stata vedere quanto il volontariato sia ancora un valore importante e gratificante, un ideale che non può e non deve essere perduto, ma tramandato alle nuove generazioni. Soprattutto ai nostri tempi dove ogni azione è monetizzata, il dono di sè agli altri assume un valore aggiunto notevole e lodevole. Quindi ancora complimenti a tutti i volontari e speriamo di ritrovarli entusiasti e numerosi anche il prossimo anno! Redazione TesinoTV


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Dallo scorso mese di dicembre la nostra emittente, Tesino Tv, ha concluso le sue trasmissioni. Le cause che ci hanno forzatamente fatti arrivare a questa dolorosa decisione sono varie. Prima fra tutte la difficoltà a reperire i fondi necessari per proseguire l’attività ordinaria dell’emittente: infatti non avendo altro introito che il contributo annuale dei Comuni della Conca del Tesino e fatti due conti, ci siamo resi conto che non avremmo potuto proseguire oltre, quella che per tutti noi è stata una splendida avventura. Per più di cinque anni ci siamo impegnati per darvi informazioni, servizi e immagini dai paesi dell’altopiano del Tesino e l’abbiamo fatto sempre con entusiasmo e con il solo scopo di fare informazione divertendo. Abbiamo avuto la soddisfazione di fare compagnia agli anziani delle Case di Riposo di Castello e Pieve, la gioia di condividere con voi le curiosità e i tanti eventi allegri e tristi, sportivi e culturali che si sono succeduti in tutto questo tempo. Anche da queste pagine vogliamo ringraziare quanti ci hanno sempre sostenuto: le Amministrazioni Comunali di Castello, Pieve e Cinte, la Cassa Rurale, la Comunità di Valle e anche i tantissimi telespettatori che ci hanno aiutato a migliorare di anno in anno e a raggiungere così un buon livello tecnico e di comunicazione. Per tutta la durata della nostra attività ci siamo sentiti veramente “la televisione della gente, fatta per la gente”… Ma arrivati a questo punto, anche e soprattutto dopo la chiusura di Valsugana Tv, indispensabile supporto tecnico che ci permetteva di arrivare in quasi tutto il Trentino, abbiamo dovuto fare di necessità virtù e cercare altre strade per arrivare nelle vostre case. Da gennaio 2013, infatti, potrete vedere i video girati e montati dai nostri valenti e volonterosi operatori, sia sul sito www.tesino.tv, che su www.lavalsugana.it. Qui, oltre alle immagini, troverete anche tante interessanti notizie sulle nostre valli, sugli eventi e le manifestazioni in programma e altro ancora… E allora seguiteci, con l’affetto che ci avete sempre dimostrato, anche in questo nuovo modo di fare televisione e soprattutto informazione; fateci sapere cosa pensate dei nostri video-servizi e sosteneteci con l’entusiasmo che è sempre stato il motore che ci ha fatto andare avanti in questi anni di televisione! La Redazione di Tesino TV

La banda dei babbi Natale Babbi Natale

Tesino TV sul WEB attraverso lavalsugana.it

VITA DELLE ASSOCIAZIONI


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Assemblea e cena sociale Sabato 2 marzo 2013 ha avuto luogo, presso il Camping Valmalene di Pieve Tesino, di fronte a oltre una cinquantina di soci (su circa 102), l’Assemblea generale ordinaria dei Soci dell’AVIS Comunale di Castello Tesino. Il Presidente, Elvis Dean, ha aperto la riunione sottolineando il significato particolare dell’anno 2012 per l’Avis comunale di Castello Tesino: sono state infatti spente le 50 candeline, essendo le originei datate 1962. “50 anni di vita per la vita…”, diceva lo slogan della manifestazione, attraverso i quali si sono succeduti svariati Presidenti e Consiglieri nella gestione dell’Associazione, ma soprattutto tanti Donatori, riuniti tutti da quello spirito di solidarietà che contraddistingue l’Avisino. Dopo aver relazionato in merito all’andamento della manifestazione ed al plauso ricevuto da più parti sottolineando il valore intrinseco della ricorrenza, Il Presidente ha proseguito la sua relazione morale illustrando l’attività dell’Associazione nel 2012: ha sottolineato il trend positivo nelle donazioni annuali - 149 nel 2012 contro le 139 del 2011 a conferma

del buon lavoro di sensibilizzazione all’Avis avviato negli ultimi anni. L’incontro vedeva tra i vari punti all’ordine del giorno l’approvazione del conto consuntivo 2012 e del bilancio di previsione 2013 (approvati all’unanimità) ed il rinnovo delle cariche sociali per il quadriennio 2013-2016: per il Consiglio Direttivo sono stati rieletti i signori Ivan Boso, Elvis Dean, Roberto Fattore, Renzo Müller, Manuel Zotta; nuovi eletti i signori Cristina Facen e Paolo Moranduzzo. è stato rinnovato anche il Collegio dei Revisori dei Conti, con i rieletti signori Carlo Boso, Gloria Fattore e Ilaria Moranduzzo. Consegnate anche le benemerenze, con le spille in diverso materiale in base agli anni di appartenenza all’Avis e al numero di donazioni effettuate: in 8 hanno raggiunto la benemerenza con la spilla in rame, in 4 con la spilla d’argento, in 2 con la spilla in argento dorato. è seguito un piacevole momento conviviale, sapientemente gestito dalla famiglia Moranduzzo, AVIS Comunale di Castello Tesino


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VITA DELLE ASSOCIAZIONI

Assemblea dell’UATV L’Assemblea dei Soci dell’ UATV per l’approvazione del bilancio 2012 si è svolta anche quest’anno con il riscontro da parte del Presidente Claudio Costa e del Direttore dell’Osservatorio Giancarlo Favero, dell’operato complessivo dell’Associazione sia come proposte culturali soprattutto durante il periodo estivo, che come collaborazione da parte del Consiglio Direttivo a supporto delle attività presso la struttura del Celado, condotta con competenza e assiduità dal suo Direttore. è emerso un andamento equilibrato tra entrate e spese, pur essendoci stata una lieve flessione di visitatori presso l’Osservatorio, dovuta un po’ ai capricci del tempo non sempre propizio, ma anche ad un riflesso di crisi economica. Nell’anno 2012 le visite in Osservatorio sono state 1063, diversi i noleggi con utilizzo della strumentazione da parte di astronomi, astrofili e ricercatori. Proprio un gruppo di questi studiosi ha potuto dimostrare l’esistenza delle vorticità ottiche, verificando come la luce si propaghi attorcigliandosi su se stessa, come un fusillo. Le applicazioni pratiche? Sarà possibile potenziare le capacità ottiche di microscopi e telescopi, inoltre, se questa tecnologia

venisse applicata alle onde radio, il mondo delle telecomunicazioni potrebbe fare passi da gigante: ad esempio nel digitale terrestre, in una sola frequenza potrebbero stare fino a 100 canali, contro i 5 attuali.  Per quanto riguarda l’Associazione, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Direttivo dell’UATV e del Direttore dell’Osservatorio. Tenuto conto della volontà a non ricandidarsi Presidente del prof. Claudio Costa, l’Assemblea ha nominato Presidente dell’UATV il prof. Giancarlo Favero e confermati nel consiglio i Soci: Claudio Costa, Michele Miconi, Maria Rita Baldi, Roberto Broccato, Renzo Muller e Gastone Tacchetto. E’ stato nominato invece Direttore dell’Osservatorio, in sostituzione del prof. Favero, il Socio Roberto Broccato. Ci auguriamo per il futuro di avere sempre più gente interessata alle conferenze scientifiche e alle settimanali osservazioni astronomiche. Il passa parola serve sempre. Unione Astrofili Tesino e Valsugana


AMMInistrazione comunale

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Intervista alla Giunta Comunale

a cura di Massimo Dalledonne

Ritorna il consueto appuntamento con l’Amministrazione Comunale. Vediamo a distanza di alcuni mesi quali sono le novità in paese.

aggiungono alla già attiva centralina sull’acquedotto sita in località Valiselle. Gli introiti vanno suddivisi tra i soggetti partner e sono soggetti a tassazione. In vista della stagione degli alpeggi diamo un’occhiata alle malghe del Brocon. Durante l’inverno è stata fatta l’asta pubblica per la gestione delle malghe e dei pascoli di Malga Sternozzena, Malga Cavallara e Malga Valfontane. Grande è stato l’interesse e diverse sono state le richieste; si stanno ultimando ora i contratti che vedono un buon aumento dei canoni di affitto rispetto agli anni precedenti.

Abbiamo saputo che le centraline hanno iniziato a produrre i loro frutti. Che informazioni ci date a riguardo? La centralina Costabrunella, che raccoglie le acque di scarico dell’omonima diga, è entrata in attività il giorno 21 dicembre. Fino a questo momento ha prodotto 509.000 kw/h e la produzione stimata per il primo anno è di 3 milioni di kw/h per un importo di circa 600 mila euro. Realizzata dalle ditte Zortea e Zotta ha avuto un costo di 2 milioni e 300 mila euro. Le quote parte di questa centralina sono: 25,5% Comune di Castello Tesino, 26,5% Comune di Pieve Tesino, 8% Comune di Cinte Tesino e il restante sono soggetti privati (10% Betti, 10% Vialli, 20% Tecnoenergia). Visto il buon rapporto esistente tra maggioranza e minoranza, all’interno del CDA della Costabrunella srl è stato confermato su proposta della Giunta, Giorgio Dorigato quale referente per il Comune di Castello Tesino. Sono iniziati inoltre i lavori della centralina del Tolvà (di proprietà dei Comuni di Castello e Pieve), che andrà in produzione in ottobre con 2 milioni di kw/h annui, per un importo di circa 400 mila euro. Di dimensioni ridotte rispetto alla centralina di Costabrunella, avrà un costo di 1 milione e 100 mila euro. Queste opere si


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Visto il successo della prima edizione di “Biancavalli” capiamo che la collaborazione con la Pro Loco di Ronco continua. Che ci dite? La prima “Biancavalli” ha riscosso un grandissimo successo ed ha coronato la ormai consolidata collaborazione con la Pro Loco di Ronco. Il raduno prevedeva la partenza da Piancavalli domenica 3 febbraio di buon ora la mattina, un giro con le ciaspole o gli sci d’alpinismo fino a sotto Forcella Cavallara e il rientro a malga Sternozzena con pranzo a base di minestrone e pastasciutta. Nonostante la giornata molto ventosa i partecipanti sono stati oltre 70, e i presupposti per garantire la seconda edizione nel 2014 ci sono tutti. Oltre che l’organizzazione di manifestazioni come la “Biancavalli”, la collaborazione con la Pro Loco di Ronco garantisce all’Amministrazione Comunale la pulizia delle strade e delle aree verdi di Cainari durante tutto l’anno, la gestione dei Mulini e la programmazione di varie feste e serate. I ragazzi del Direttivo si sono dimostrati collaborativi e molto propositivi, infatti la Biancavalli è stata una loro proposta. Che resoconto si può fare delle manifestazioni invernali? Durante l’inverno si sono susseguite diverse manifestazioni, concentrate soprattutto nel periodo natalizio. Oltre al tradizionale arrivo di Santa Lucia con l’asinello e i doni distribuiti da Babbo Natale arrivato sulla carrozza trainata dal cavallo, hanno avuto molto successo anche gli spettacoli per i bimbi, la seconda edizione della Passeggiata dei Babbi Natale, il tradizionale concerto e la tombola della Banda, gli appuntamenti gastronomici con i Cucinieri Tesini e la festa della Befana, organizzata dai nostri Vigili del Fuoco, per non parlare del successo per il secondo capodanno all’aperto, con musica e dj ai Giardini di via Dante. Tutte manifestazioni di grande rilievo che hanno visto la partecipazione di diverse Associazioni del paese. Per la prima volta è stato creato un calendario unico di valle, che ha riunito gli eventi delle tre Pro Loco, dei tre Comuni, dell’APT e delle Associazioni locali. Un primo successo che supera alcuni campanilismi e che ha tutte le intenzioni di portare a risultati positivi anche nel futuro. Senza dare troppi dettagli, vi possiamo anticipare che le tre Pro Loco stanno lavorando ad un grosso progetto comune, un valido strumento per la promozione dell’intero Tesino.

amministrazione comunale

Ad inizio paese abbiamo notato una nuova targa. C’è qualcosa che non sappiamo? All’entrata di Castello prima del bivio Via Venezia – Via Cesare Battisti è stata apposta la tabella “Comune Fiorito”, un riconoscimento che ci è stato dato da una Commissione Nazionale. Questa iniziativa di marketing turistico - ambientale è adottata con successo ormai da decenni da molti paesi: sono oggi infatti circa 25.000 le città e i villaggi che partecipano in Europa a concorsi di fioritura, con importanti ricadute sulla qualità della vita e sull’immagine turistica. Nel corso del 2012 anche la nostra Amministrazione ha provato ad iscriversi al concorso Comuni Fioriti: il paese ha ottenuto 2 fiori su 4, un buon risultato che ci stimola a fare di più in termini di abbellimento degli spazi verdi e delle aree fiorite del centro abitato e che ha lo scopo di sensibilizzare anche i cittadini in temi di ordine dei giardini privati e dei balconi fioriti. La speranza è di ottenere un risultato migliore nel 2013, auspicando la collaborazione di tutti i paesani. Nella stessa zona del paese avrete notato anche l’assenza del Cristo sulla curva del Signore: il capitello stava cedendo per via degli anni passati sotto le intemperie; i lavori per la sua ricostruzione si stanno terminando e a breve il capitello verrà rimesso al suo posto.


ELEZIONI POLITICHE

pag. 36 // castello tesino notizie

Risultati delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 a Castello Tesino

Camera dei Deputati votanti 827 (413 maschi e 414 femmine) SVP

81

PARTITO DEMOCRATICO

161

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTà

6

RIVOLUZIONE CIVILE

12

LEGA NORD

82

LA DESTRA

3

MIR

3

IL POPOLO DELLA LIBERTà

151

DIE FREIHEITLICHEN

3

FARE PER FERMARE IL DECLINO

7

MOVIMENTO 5 STELLE

132

SCELTA CIVICA CON MONTI

142

UNIONE DI CENTRO

3

CASAPOUND ITALIA

5

SCHEDE BIANCHE VOTI CONTESTATI E NON ASSEGNATI VOTI E SCHEDE NULLI

9 0 27

Senato della Repubblica votanti 770 (386 maschi e 384 femmine) PERUGINI ANDREA

MOVIMENTO 5 STELLE

DONATI BRUNO

MIR

TONINI GIORGIO

SVP – PATT – UPT – PD

333

VALLE STEFANO

FARE PER FERMARE IL DECLINO

13

CASANOVA LUIGI

RIVOLUZIONE CIVILE

14

DIVINA SERGIO

PDL – LEGA NORD

246

SCHEDE BIANCHE VOTI CONTESTATI E NON ASSEGNATI VOTI E SCHEDE NULLI

117 5

13 0 29


BIMBI BIMBI

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BIMBI BIMBI BIMBI

Matilda CĂŠsar Sordo

Riccardo Bertrand

Giorgio Miconi

Tommaso Moranduzzo

Lorenzo Sordo

Elis Ballerin


RICORDI

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Ringraziamento Il 19 dicembre 2012 all’improvviso è venuto a mancare mio marito Franco Sordini. L’intervento del 118 è stato immediato, specialmente da parte di Remo Menguzzato che è arrivato ancora prima dell’ambulanza, facendo il possibile per rianimarlo. Poi con tutta la squadra delle ambulanze è proseguito il soccorso e tutti sono stati premurosi, attivi, molto capaci nell’assistenza e li ringrazio vivamente di cuore. Il trasporto a Trento in elicottero, purtroppo, malgrado l’assistenza, a nulla è servito. Ringrazio di cuore anche tutto il paese che ha partecipato con affetto al nostro lutto.

rio a voce alta, coinvolgendo quanti si ritrovavano un po’ per tempo ad assistere alle funzioni o alla Messa. Quando moriva qualcuno, era sempre lei ad iniziare e condurre la recita delle “orazion” in suffragio. Negli ultimi tempi aveva difficoltà a camminare e doveva aiutarsi con due bastoni, ma il suo sorriso e la battuta scherzosa erano sempre pronti. La vogliamo ricordare così noteremo sicuramente la sua mancanza.

Emma Turrini e figlie Angela e Patrizia

Ricordo di Giampietro Pur non vivendo continuativamente a Castello, Giampietro Braus, maresciallo forestale in pensione, era solito tornarvi periodicamente. Era stato comandante della stazione forestale a Vilminore di Scalve nel Bergamasco e poi a Spinone al Lago, dove lo ricordano come persona affabile e preparata. Esperto di flora e fauna alpina, ha saputo trasmettere con passione e competenza le sue conoscenze sulla montagna.

Maria Sordo Se n’è andata nei giorni scorsi, Maria Sordo “Taparota”. Fino a qualche anno fa eravamo abituati a vederla di ritorno dal maso in Fradea o da qualche campo qui in paese col suo fazzoletto in testa, un fascio di erba o legna sottobraccio e un cesto di verdura o frutta da portare a casa, o la zappa sulla spalla. La trovavamo in chiesa che recitava il rosa-

Ricordo di Ivo Tonino Marighetto ricorda l’impegno profuso da Ivo Sordo per allietare le giornate degli ospiti della A.P.S.P. Suor Agnese; egli era sempre disponibile a donare il suo tempo per realizzare attrezzi da lavoro di una volta, che nelle varie occasioni sono stati molto apprezzati dagli anziani; ci mancherà la sua disponibilità e simpatia! Ciao, Ivo.


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anagrafe

non ci sono pi첫 Fausta Buffa in Menguzzato a Cittadella (PD) di anni 71 (moglie di Gino Menguzzato) Luigi Facen di anni 93 Gianfranco Sordini di anni 74

Fausta Buffa

Ivo Sordo di anni 73 Attilio Zotta Bailo di anni 91 Ida Busana di anni 87 Giampiero Braus Patata di anni 70 a Spinone al Lago (BG) Verina Zotta Ciarinato ved. Borgatta di anni 91 Elsa Ballerin Marciolo ved.Moranduzzo di anni 91 Pierina Sordo Taparo ved. Muraro di anni 93

Luigi Facen

Aurelio Sordo di anni 71 a Trento Flavio Zampiero Cristo di anni 66 a Trento Jolanda Busana di anni 65 a Bassano del Grappa Maria Sordo Taparo di anni 89 Gina Moranduzzo Foda ved. Boso di anni 88

fiocchi rosa e azzurri

Attilio Zotta

Tommaso Moranduzzo di Simone e Alessia Rinaldi Riccardo Bertrand figlio di Serge (figlio di Gianna Busarello) e Corinne Denaeghel a Liegi (Belgio) Lorenzo Sordo di Roberto e Mariagrazia Scalet a Transacqua (TN) Giorgio Miconi di Michele e Marina Aru Elis Ballerin di Gianluca e Ketty Fregolent Saul Bellato di Simone e Anna Franceschini Bareta a Padova

Elsa Ballerin

Errata corrige Nella pubblicazione dei contributi sul numero di dicembre 2012 non sono comparsi: Busana Antonella 25 euro, Busana Ettore 25 euro, Pauletto Domenica 20 euro, Zampiero Pia Rosa 10 euro, Zotta Maria Antonietta 20 euro, ci scusiamo con gli interessati.


Via Venezia n. 18 38053 CASTELLO TESINO (TN) E-mail: castellotesinonotizie@yahoo.it

Presidente: Ezio Moranduzzo Direttore responsabile: Massimo Dalledonne, Comitato di redazione: Cristina Andreatta Maria Rita Baldi, Silvia Fattore, Enzo Franceschini, Ezio Moranduzzo, Paolo Pelloso, Ilaria Sordo, Silvana Sordo, Laura Zotta Hanno collaborato: Lucca Antonietta, Graziella Menato, Giacomo Zotta, Raffaello Cattani, Ángel Eduardo Alfonso, Eva Ceccato, Fulvia Nervo, Franco Biasion, Bruno Facchin, Paolo Sordo, Giuseppe Patti, Il Direttivo dei VVF, La Redazione di TesinoTV, l’AVIS, l’UATV

Foto di Copertina: Gino Boso Altre foto: Maria Cristina Conci, Morandez, Stefano Sordo, Filippo Zampiero, Ángel Eduardo Alfonoso, Fulvia Nervo, Franco Biasion, Alcisa Zotta, Arch. VVF di Castello Tesino, Ilaria Sordo, Roberto Broccato


Castello Tesino Notizie - n.1, 2013