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ANNO XXVII N. 1 APRILE 2012 Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40

contiene inserto redazionale Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n째 46) art. 1, comma 2, DCB Trento

Castello Tesino Castello Tesino castello tesino APRILE 2012

notizie


Nonostante i tempi di “magra”, questo nuovo numero primaverile è davvero molto generoso: ve ne accorgerete sfogliandolo! E’ un mix di ricca cronaca, informazione, storia, cultura, memoria e quindi origini di noi tutti. Non manca la Cassa Rurale di Castello Tesino, che è chiamata ad una scelta strategica non indifferente quale la fusione con altre Casse Rurali della zona, non manca il Comune, che ci illustra lo stato dei lavori pubblici e le intenzioni dell’Amministrazione, oltre alle preziose istruzioni per l’uso della nuova (e già odiabile) IMUP. Ma non possiamo non parlarvi del fatto che anche noi sentiamo la grave congiuntura economica che sta attanagliando ormai tutto il pianeta! Infatti abbiamo dovuto rivedere le condizioni di invio del nostro periodico, eliminando dall’elenco dei destinatari fuori paese circa trecento nominativi i quali non hanno contribuito finanziariamente , nel corso degli anni, all’uscita del periodico. Ci è parso giusto, specialmente nei confronti di coloro che hanno invece generosamente sempre partecipato, dare un taglio netto alla spedizione di Castello Tesino notizie. Probabilmente, se non hanno mai ritenuto di dover spendere un euro per la lettura, non lo ritenevano meritevole, perciò questo strappo sarà indolore per loro e benefico per noi tutti. Peccato che non possano leggere queste righe, ma crediamo che, con il passaparola il modo lo trovino, curiosando sulla copia di qualche conoscente! Avvertiamo anche i lettori di Castello che non contribuiscono da tempo, che questa è probabilmente l’ultima copia che riceveranno, perché li cancelleremo dal nostro elenco associati. Grazie di cuore invece a tutti quelli che ci sostengono, sia con gli scritti che con i denari, perché il nostro volontariato senza la loro partecipazione non darebbe alcun risultato. Alla prossima!

in questo numero... Parola alla Redazione

2

All’Ombra del Campanile

3

Cronaca 4 Don Fiore

6

Cronaca 7 Santi Tesini

10

Bimbi Bimbi

11

BIM 12 La centralina del “Salton”

14

Un Libro ti Aspetta

16

Tesini che si fanno Onore

17

Costumi Tesini

18

Storia di Mario “ Balota”

20

Cronaca 22 Cassa Rurale

24

L’Angolo di Claudio

28

IMUP 30 I Lettori ci scrivono

32

Vita delle Associazioni

33

Ricordi 35 Amministrazione 36 Ricordi 38 Anagrafe 39

Per i vostri contributi: Bonifico su Cassa Rurale di Castello Tesino EUR IBAN: IT41 W080 5534 5800 0000 0042 662 CCRTIT2T14A Versamento Conto Corrente Postale n. 38573325 intestati a CASTELLO TESINO NOTIZIE CASTELLO TESINO NOTIZIE

Scriveteci a:

castellotesinonotizie@yahoo.it

Periodico quadrimestrale di informazione di pag. 40 Iscrizione Registro Stampe n. 1099 del 28.9.01 Tribunale Civile e Penale di Trento Editore: Associazione Castello Tesino Notizie Via Venezia, 18 - 38053 Castello Tesino Direttore Responsabile: Massimo Dalledonne Composizione e stampa: Litodelta srl - Scurelle (TN)


pag. 03 // castello tesino notizie

all’ombra del campanile a cura Don Stefano Granello

Minoranza? O pia illusione di essere ancora i più? Ne abbiamo parlato al consiglio pastorale decanale e al consiglio pastorale dell’Unità pastorale del Tesino, lo ha fatto anche l’analisi delle domande poste nelle varie preparazioni alla costituzione delle unità pastorali in diocesi (Cosa è la fede? Cosa ne pensi della Chiesa?), lo ha fatto una indagine del Triveneto, e tutti hanno sottolineato questo: COME CRISTIANI SIAMO IN MINORANZA! Ascoltiamo anche Benedetto XVI, in uno dei suoi messaggi e facciamo le nostre brave riflessioni: “Oggi registriamo il fenomeno del silenzioso allontanamento dell’uomo dalla Chiesa. In qualche modo l’interiore convinzione della fede non ha più quella forza e quella stabilità di cui sembrava forse godere soltanto una generazione addietro [...]”. La prima cosa da dire è dunque questa: la Chiesa può presentare e proporre solo ciò che essa davvero possiede e solo ciò che essa veramente è. Non si può incominciare dalla sua “immagine”, ma ci si deve spingere fino alle sue radici. Se nella Chiesa non ci sono energie che abbiano qualcosa da offrire al nostro presente, “l’immagine” giova a poco. Indubbiamente queste energie ci sono, poiché il Vangelo non si è svuotato e Cristo non è scomparso nel nulla. Non sono le strategie a infondere speranza: è Cristo, in verità, la speranza. Alla sua presenza ci si deve volgere e di lì partire. Ciò che è centrale deve restare tale. La Chiesa sbaglierebbe, se volesse dimostrare di essere ancora, anche senza l’annuncio di Dio e di Gesù Cristo, una pur sempre valida e utile organizzazione filantropica. Naturalmente l’impegno sociale della Chiesa è di grandissima importanza: è uno dei compiti che il Signore le ha affidato. Eppure si deve riuscire a vedere che essa non è un’organizzazione assistenziale come tante altre, che voglia assicurarsi un posto in un qualche settore della società; è vedere che il suo fare scaturisce da una più profonda energia d’amore, che si comunica in un modo molto semplice ed è presente qui e ora, non perché anche noi vorremmo essere riconosciuti

come “protagonisti”, ma poiché “l’amore di Cristo ci spinge”. Si deve riuscire a vedere che Dio è qualcosa di cui l’uomo ha bisogno. La Chiesa deve coraggiosamente e senza vergogna confessare la propria fede, confessare quanto essa sa essere ciò che redime l’uomo: il fatto che la Chiesa stessa ha a che fare con Dio, che Dio si affida a noi e che essa è lo strumento perché l’uomo possa attingere a questo mistero [...]. Ritenere però che, quando si dà il proprio assenso a tutto ciò che è considerato “moderno”, si vada nella direzione indicata da Giovanni XXIII o dal concilio, questo sarebbe davvero un grosso errore. Essere uomini coraggiosi può anche significare, in verità, essere non conformisti, opporsi a qualcosa che piace esattamente a tutti e con questo, finire momentaneamente anche in una condizione di minoranza. In ultima istanza, il mondo viene sempre segnato da quelle minoranze coraggiose, che hanno davvero qualcosa da offrire e da proporre e non da superficiali ed effimeri fenomeni di “massa.” (Deutsche Tagespost, 29 luglio 1989)


cronaca

pag. 04 // castello tesino notizie

Natale 2011

l'arrivo della Befana, munita di sacco con carbone e caramelle e arrivata in sella a uno “scataron” nuovo fiammante. Anche la Befana è passata alla Casa di Riposo per un saluto veloce! Dall'Assessorato al Turismo un grazie di cuore a tutti quelli che hanno aiutato per la buona riuscita di ogni appuntamento!

Sono state molte le manifestazioni del periodo natalizio che hanno ravvivato le vie di Castello Tesino, per la gioia di grandi e piccini. Per i mercatini di Natale sono state aperte anche quest’anno le antiche botteghe del centro, grazie alla presenza di numerosi hobbisti del paese ma non solo. Le casette sono state occupate invece dai punti ristoro e dalle aziende di prodotti tipici. Le feste sono iniziate con l'arrivo di Santa Lucia e il suo asinello che ha distribuito dolcetti e caramelle a tutti i bambini. Ha poi proseguito il suo tragitto fino alla Casa di Riposo, per un saluto agli ospiti che hanno potuto accarezzare l'asinello direttamente nel salone centrale! Nelle giornate di festa si sono susseguiti i burattini giganti, le cornamuse, l'esibizione del nostro Gruppo Folk e della Gnuco Band, l'arrivo di Babbo Natale sulla slitta trainata dal cavallo, la tombola e il concerto della Banda e altri momenti gastronomici e di allegria. Il ricco calendario si è concluso con

Un Concerto di prestigio! La straordinaria esibizione del Coro Sosat di venerdì 2 dicembre ha dato il via alle manifestazioni natalizie di Castello Tesino. La serata, organizzata dal Comune di Castello Tesino in collaborazione con la Federazione Cori del Trentino e i Cucinieri Tesini, ha riempito la sala di appassionati, che hanno seguito in silenzio i canti diretti dal maestro Roberto Garniga. Nato nel 1926, il Coro SOSAT è una delle formazioni corali trentine più

affermate a livello internazionale. Durante la sua lunga storia non è mai venuta meno l'opera di conservare, valorizzare e diffondere il canto popolare alpino, sia del Trentino che delle altre regioni d'Italia, attingendo anche al folklore internazionale. Nel corso dei suoi 85 anni di storia questo coro si è esibito in 1500 concerti in Italia, Europa ed America, riscuotendo sempre notevole successo.


cronaca

pag. 05 // castello tesino notizie

Capodanno 2012 Quest’anno la Pro Loco di Castello Tesino ha voluto allietare la serata del 31 dicembre a tutti i paesani e a tutti i turisti che riempivano le strade e le piazze del paese! Grazie all’impegno del direttivo della Pro Loco, si è potuto organizzare un momento d’incontro per chi popola il nostro bel paese durante le vacanze natalizie, evento che purtroppo nel 2010 è mancato. Grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, si è potuto allestire un piccolo tendone nei giardini pubblici di Via Dante, che è stato il teatro della manifestazione, e che ha potuto proteggere dal freddo pungente i gruppi invitati. In questo contesto si sono susseguiti due gruppi musicali, che hanno fatto divertire tutte le fasce d’età e tutti gli ospiti della serata. Alle ore 22 è iniziata l’esibizione del Gruppo Angels, che ha esplorato diversi generi musicali, con musica anni ’60, ’70, ’80, ’90. Questa musica è stata molto apprezzata anche dai meno giovani che hanno potuto sfruttare l’occasione per fare “quattro balli” in compagnia. In seguito per i temerari della notte, si è esibito DJ Matt, che ha accompagnato la serata di chi è rimasto in strada a festeggiare fino al mattino. Un particolare ringraziamento va a quegli esercenti di Via Dante che hanno accolto la richiesta della Pro Loco e si sono organizzati con chioschi e quant’altro per rigenerare gli animi infreddoliti e hanno accolto chi aveva voglia di brindare al nuovo anno in compagnia. Vi aspettiamo numerosi anche l’anno prossimo, augurandoci che qualche fiocco di neve crei quell’atmosfera natalizia tipica del nostro bel paese, e che la gente accorra sempre molto numerosa!

Il direttivo Pro Loco Castello Tesino, Dino, Alessandro, Ermanno, Glenda e Matilde

Raduno “Meda Bireta” Ha avuto comunque luogo, sabato 4 febbraio 2012, il 5° raduno “Meda Bireta” a Malga Tolvà anche se la scarsità di neve, ha fatto sì che tutti i 130 partecipanti l’abbiano fatto con gli scarponi ai piedi invece che con gli sci o le “caspe”. Organizzato dal Camping Valmalene e dallo Ski Team Lagorai, ha visto i partecipanti salire, questa volta a piedi, dal Camping Valmalene a malga Tolvà, dove c’è stato un generoso ristoro e al ritorno ad attendere tutti c’era un bel piatto di pasta. Una ricca lotteria e musica hanno chiuso la manifestazione.

Ritornano i mercatini dell’hobbistica Visto il successo dell'anno scorso si ripetono i mercatini dell'hobbistica di Via Dante: ogni prima domenica del mese da maggio a settembre.

Maggiori informazioni presso l'ufficio Commercio del Comune di Castello Tesino o sul sito web: www.comune.castello-tesino.tn.it


DON FIORE

pag. 06 // castello tesino notizie

La luminosa figura di don Fiore

Nella memoria della terra natale dei genitori Venerdì 27 gennaio 2012 a Trento, al Palazzo Trentini, sala Aurora, ha avuto inizio il convegno su don Fiore Menguzzo. Alla conferenza stampa erano presenti: per il Trentino il Presidente Anpi Sandro Schmid, il monsignor Giuseppe Grosselli, il vice presidente del Consiglio provinciale dottor Renzo Anderle e la deputata dottoressa Laura Froner, oltre a numerosi giornalisti; per la Toscana lo scrittore Giuseppe Vezzoni, monsignor Danilo d’Angiolo e i consiglieri del Comune di Stazzema Marco Viviani e Alessio Tovani. La conferenza ha posto le basi per una concreta collaborazione tra Trentino, terra d’origine della medaglia d’oro al valor civile don Fiore Menguzzo, e la Toscana, terra che vide l’epilogo di gran parte della famiglia Menguzzo, nel contesto della strage di Sant’Anna di Stazzema, il 12 agosto 1944. Il giorno successivo, sabato 28 gennaio, a Castello Tesino, con la messa concelebrata da monsignor Lauro Tisi, vicario generale della diocesi di Trento e monsignor Danilo d’Angiolo, della diocesi di Pisa, ed il successivo convegno tenuto a Palazzo Gallo, si è dato vita ad uno straordinario sodalizio tra le due realtà culturali, quella stazzemese e quella castelazza. Sia nella conferenza stampa di Trento che nel convegno di Castello Tesino il consigliere di Stazzema

Marco Viviani, affiancato dal consigliere di maggioranza Alessio Tovani, è stato latore presso il sindaco di Castello Tesino, Sisto Fattore, di una lettera con cui il primo cittadino di Stazzema, Michele Silicani, ha proposto un Patto di Amicizia tra le due comunità unitamente a quelle coinvolte dalle vicissitudini terrene della famiglia di don Fiore Menguzzo: Cascina, Pisa, Domodossola. Questo Patto dovrebbe essere sancito il prossimo 11 agosto a Mulina di Stazzema, in occasione della 22° commemorazione del 68° anniversario della strage. Antonio Menguzzo “Zanolla” (Danolla) e Amalia Menguzzato “Gasparola” abbandonarono come tanti castelazzi il borgo amato di Castello Tesino prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, portandosi fino in Toscana, spinti dalla necessità di una stabilità economica. Antonio, arrotino, ed il fratello Giovanni, si stabilirono a Cascina, comune della provincia di Pisa, già nel 1907. Amalia e la piccola Teresa raggiunsero Cascina a piedi nel 1911, accompagnate dal padre Antonio aveva con sé la bici attrezzata da arrotino che gli consentì, durante il lungo il tragitto, di effettuare sporadici lavoretti di affilatura utensili nei borghi e nelle case coloniche in cui si trovò a passare. A Cascina nacquero poi Corinna, Archimede-Amelio e Fiore. Il fratello di Antonio, Giovanni, morì e venne sepolto a Cascina nel 1918, lasciando la moglie


cronaca

pag. 07 // castello tesino notizie

Domenica e i due figli, Antonio e Serafina, profughi a Tortona - Passalacqua in provincia di Alessandria, che ritornarono nel 1919 al paese natio. A Castello, dopo 100 anni, i coniugi castelazzi Antonio e Amalia vi rientrano portando la storia della loro famiglia che unitamente al figlio Don Fiore Menguzzo, Medaglia d’Oro al Merito Civile, si incastona come gemma fulgida di sacrificio nella Storia Resistenziale Italiana. Sei martiri è il fardello del sacrificio che la Famiglia Menguzzo riconsegna a Castello Tesino ma anche alla Valsugana, a Trento e alla Regione del Trentino Alto Adige. Dopo i diversi tentativi che sono stati fatti in questi anni per riannodare la vicenda dei Menguzzo – Menguzzato alla storia tesina, l’11 agosto scorso una delegazione di castelazzi ha partecipato per la prima volta alla 21ª commemorazione del 67° anniversario della strage di Mulina di Stazzema che dal 1991 si è presa ad onorare ufficialmente ogni 11 agosto. Tutti i sei martiri furono orribilmente consunti dal fuoco con cui il 12 agosto 1944 l’operazione nazifascista, che al processo della strage di Sant’Anna di Stazzema è stata definita “guerra ai civili”, volle concludere l’omicidio plurimo perpetrato di vittime innocenti, distruggendo la canonica di S. Rocco di Mulina di Stazzema. Don Fiore, Antonio, Teresa, Elena, Graziella e Claudina furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di una strage che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant’Anna di Stazzema. In questa giornata si inserisce ufficialmente e istituzionalmente l’ultimo tassello del glorioso puzzle esemplare e resistenziale che testimonia la tragica vicissitudine bellica dei Menguzzo – Menguzzato. La memoria dei martiri di Mulina di Stazzema coinvolge i comuni di Cascina, di Pisa, di Stazzema, di Domodossola ed infine di Castello Tesino. Graziella Menato

La donna tra tradizione e cambiamento Giovedì 8 marzo a Palazzo Gallo è stata proprio una piacevole serata, dedicata alla donna e alla sua posizione nelle diverse società. L'appuntamento è stato organizzato dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Sistema Bibliotecario; la serata, condotta e gestita dalla professoressa Maria Avanzo, è stata un vero successo grazie all'alternarsi di poesie, letture, immagini e vignette. Al pianoforte il maestro Nello Pecoraro, accompagnato da bravissime coriste, ha eseguito brani di grandi cantanti: da Mina a Ella Fitzgerald, da Fiorella Mannoia a Liza Minelli. Un grazie sentito va a Maria Avanzo, sempre disposta a collaborare con il Comune di Castello Tesino!

Ora e Veglia, il silenzio e la neve Sabato 28 aprile 2012 ad ore 20.45 l’Associazione Culturale AriaTeatro, in coproduzione con TeatroBlu e l'Ufficio per le politiche di pari opportunità della Provincia di Trento, nel Cinema-Teatro di Castello Tesino, presenterà lo spettacolo “Ora Veglia, il silenzio e la neve”. Lo spettacolo si ispira alla storia delle due partigiane di Castello Tesino Ora (Ancilla Marighetto) e Veglia (Clorinda Menguzzato), medaglie d'oro al valor militare per la resistenza, trucidate giovanissime dai nazisti. L’organizzazione è curata dall’Associazione AriaTeatro di Pergine Valsugana.


cronaca

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22

a Scialpinistica

Lagorai Cima d’Asta La 22a Lagorai Cima d’Asta, gara di scialpinismo a livello internazionale, quest’anno terza prova di Coppa del Mondo, in programma lo scorso 3 e 4 marzo 2012 con la gara sprint del sabato e la “Classica” individuale della domenica, è stata annullata per mancanza neve. Già alcuni giorni prima, la scarsità di neve nella zona alle pendici della Cima d'Asta aveva costretto il Comitato Organizzatore a spostare la sede dello svolgimento della gara individuale dalla Val Malene al Passo del Brocon, sede della prova Sprint che si doveva svolgere il sabato. Le alte temperature nei giorni che hanno preceduto la manifestazione e le previsioni meteo hanno però messo in discussione anche il tracciato di riserva. "Non è stato facile prendere questa decisione", ha detto Sergio Santuari, presidente del Comitato Organizzatore. "Prima di tutto”, ha continuato il presidente dello Ski Team Lagorai, “abbiamo

dovuto pensare alla sicurezza e alla preparazione di un percorso che fosse all'altezza di una prova di Coppa del Mondo. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma le temperature elevate dei giorni che hanno preceduto la manifestazione ci hanno messo in ginocchio: il caldo si è mangiato in un attimo più di duecento metri di dislivello d'innevamento. È stata una decisione sofferta soprattutto pensando all'intenso lavoro che abbiamo svolto in questi mesi, all'impegno di tutti i nostri volontari, alla fiducia dei nostri partner istituzionali e agli aiuti economici dei nostri sponsor. Purtroppo però dopo aver visionato più volte il tracciato ed esserci confrontati con la Federazione Internazionale abbiamo dovuto annullare l'intero programma gare di Coppa del Mondo". Nonostante la scarsità di neve e grazie all’impegno del comitato Organizzatore della Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta, si è potuto


cronaca

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invece svolgere l’intero programma del primo aggiornamento ISMF dei giudici internazionali, in programma in Tesino dal 2 al 4 marzo, che ha visto la presenza di 15 arbitri internazionali appartenenti a diverse nazioni. A riunire i direttori di gara nel corso del fine settimana è stato il responsabile dei giudici internazionali ISMF Carlo Ferrari. Dopo le ore di lezione teorica, che si sono svolte presso il centro polifunzionale di Pieve Tesino, i giudici, nella giornata di domenica, si sono spostati presso il passo del Brocon dove, nella zona della pista Strafaiole, il comitato Organizzatore della Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta ha allestito per loro un campo gara per mettere in pratica quanto discusso in aula nei giorni precedenti. “È stato un fine settimana intenso”, commenta il responsabile dei giudici internazionali ISMF Carlo Ferrari, “speravamo di assistere alla Gara di Coppa del mondo sulle pendici della Cima d’Asta, ma le condizioni meteo non ce l’hanno permesso. Abbiamo potuto comunque svolgere quanto avevamo programmato sia a livello teorico che pratico e abbiamo tratto delle buone conclusioni per apportare qualche nuovo indirizzo alla Coppa del Mondo”. “Quest’anno molte gare sono state annullate per mancanza di neve e forse una situazione simile non si era mai vista”, commenta il giudice internazionale assegnato alla Lagorai Cima d’Asta Stefano Mottini, “in tutte le Alpi orientali la mancanza di neve sta mettendo a dura prova gli organizzatori, che si vedono costretti a prendere delle decisioni che non vorrebbero mai prendere. A mio avviso”, continua il rappresentante della FISI di Milano, “la decisione di annullare la manifestazione di Cima d’Asta, anche se sofferta, è stata la scelta più giusta perché la sicurezza viene prima di tutto”. A confortare e far ben sperare per il futuro dello scialpinismo internazionale in Tesino, sono le parole di elogio da parte di tutti giudici internazionali per la disponibilità e la professionalità che hanno trovato durante la loro permanenza e il fatto che tutti concordano che il territorio che li ha ospitati, con un giusto innevamento, si presta in maniera spettacolare ad eventi di alto livello come sono le gare di Coppa del Mondo. Tutti i giudici, compreso il sudcoreano Han Kyu Yoo, presidente dello scialpinismo in Asia e rappresentante della nazione più lontana, hanno confermato la loro presenza per l’edizione 2013 della Scialpinistica Lagorai Cima d’Asta. LB

Biasgio 2012 Il Mercoledì delle ceneri è per i Castelazzi un momento di aggregazione in piazza Crosara dove, come da tradizione, ogni anno, si rinnova l’appuntamento con “la pasta del Biasgio” e si festeggia il carnevale. L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Cacciatori di Castello Tesino che si è prodigata nel preparare buonissimi piatti di pasta, le immancabili patatine fritte e l’ottimo vin brûlè. Generoso è stato il contributo da parte del Comune di Castello Tesino e della Pro Loco. Numerose le mascherine e la gente che ha vissuto in allegria questo simpatico momento conviviale. Redazione TesinoTV

Invito alla Giornata Ecologica Il Gruppo Alpini di Castello Tesino invita tutte le Associazioni del paese e tutta la popolazione alla “Giornata Ecologica” sabato 28 aprile 2012, (i dettagli della giornata saranno riportati sulle locandine).


SANTI TESINI

pag. 10 // castello tesino notizie

San Giuliano Se ci si pone di fronte all'altare della preziosa chiesetta di San Polo, alla base sinistra dell'arco trionfale, sullo sfondo rosato di un drappeggio con dipinta ai lati la croce potenziata di Gerusalemme, si può osservare una piccola figura alquanto particolare: un giovane ancora imberbe e rosso di capelli, brandisce nella mano sinistra una spada mentre nella destra sorregge le teste mozzate di un maturo uomo barbuto e di una donna dai lineamenti delicati. Entrambi hanno gli occhi chiusi e i capelli fulvi come quelli del giovane il quale indossa una tunica verde ed è coperto da una mantello rosso. Si tratta di una delle rarissime rappresentazioni iconografiche di San Giuliano. Nell'agiografia cattolica, di santi che portano tale nome se ne trovano almeno cinque: da San Giuliano di Beauvais martire (†290) a San Giuliano di Brioude martire (†304), da San Giuliano diacono (†391), greco dell'isola di Egina, a San Giuliano arcivescovo di Toledo (†690). Ma, molto probabilmente, l'immagine che si trova in San Polo vuole raffigurare San Giuliano l'Ospitaliere (VI secolo?), fiammingo, venerato a Macerata e protettore, oltre che dei viaggiatori anche dei pellegrini, dei pescivendoli, degli osti e degli albergatori. Nel capoluogo dell'omonima provincia delle Marche il santo viene festeggiato il 31 agosto. Il nome quasi certamente deriva dal latino Julianus, diffuso cognomen romano e significa "che appartiene alla famiglia Julia". Ma perché questa strana e per certi versi raccapricciante rappresentazione iconografica? La leggenda, da cui il grande scrittore francese del XIX secolo Gustave Flaubert (1821-1880) aveva tratto una novellaromanzo, “Saint Julien l'Hospitalier”, narra di un giovane fiammingo che, avendo avuto in sogno la premonizione che un giorno avrebbe ucciso i propri genitori, sconvolto, si allontana da casa e vaga per l'Europa. Nel suo girovagare finisce con l'incontrare una giovane vedova della quale si innamora e dalla quale viene corrisposto. I due si sposano e vivono nel castello di proprietà della donna.

Ma i genitori di Giuliano, che si erano messi alla sua ricerca, un giorno, mentre il giovane è a caccia, s'imbattono proprio nella sua sposa alla quale raccontano del loro ragazzo scomparso qualche anno prima. La donna capisce che stanno parlando proprio di suo marito e, fattasi riconoscere come loro nuora, li accoglie festosa e con tutti gli onori nella sua bella dimora. Li sfama e, come ancora usanza tutt'oggi in molti paesi del sud, li mette a dormire nel proprio letto matrimoniale. È notte, il giovane Giuliano ritornato dalla battuta di caccia, entra nella camera da letto e, vedendo i corpi di un uomo e di una donna coricati, credendo che si tratti della propria moglie con l'amante, in preda all'ira e alla gelosia, non esita a sfoderare la spada e ad uccidere decapitandoli quelli che in realtà erano i suoi genitori.


BIMBI BIMBI

pag. 11 // castello tesino notizie

Si avvera così l'antica profezia avuta anni prima dal giovane. Di solito, a questo punto della storia, le persone che accompagno a visitare San Polo mi chiedono come mai questo giovane omicida sia stato santificato dalla Chiesa. Infatti la leggenda ha un seguito: dopo il fatto sopra narrato, Giuliano decide di cambiare vita e di migrare verso sud in cerca dei bisognosi; è una vita di preghiera e di espiazione. Dopo anni ed anni di cammino arriva sulle rive del fiume Potenza dove traghetta da una parte all'altra pellegrini e malati di lebbra. Sempre la leggenda vuole che un giorno un malato di lebbra stesse cadendo dalla sua barca e lui non si tirò indietro dal dargli la mano salvandolo dalle acque; quel lebbroso era il Signore che con quel gesto voleva vedere se Giuliano fosse cambiato in cuor suo. Il reale pentimento, la reale voglia di espiazione e la vita dedicata alla preghiera e ai poveri bisognosi malati lo fecero diventare santo. Ecco così spiegato il mistero di questa originale immagine che si trova nella nostra chiesetta.

Presentazione libro Domenica 22 aprile alle ore 20.45, presso il Cinema - Teatro S. Giorgio di Castello Tesino sarà presentato il libro di Giuseppe Patti: "La Leggenda dell'Impiccato". Durante la presentazione saranno recitate parti della rievocazione storico-religiosa accompagnate da filmati delle passate edizioni. L’ingresso è gratuito e a tutti i convenuti sarà data in omaggio copia del libro medesimo.

Giuseppe Patti

BIMBI BIMBI BIMBI

Gioia Gecele

Giulia Boso

Jacopo Ropelato


BIM

pag. 12 // castello tesino notizie

Il BIM del Brenta

Torrente Grigno

Con questo numero di Castello Tesino notizie ho il piacere di portare alla vostra attenzione alcune attività intraprese dal Consorzio, che riguardano da vicino il nostro territorio. Il Bim Brenta è un Consorzio di 42 Comuni ricadenti nel bacino imbrifero montano del fiume Brenta (quindi da Pergine Valsugana fino al Primiero) e gestisce per conto di essi le risorse che provengono dai sovracanoni di concessione dovuti dalle aziende che usano l’acqua a scopo idroelettrico. Partendo dalle iniziative intraprese nel 2011 vediamo di entrare nel dettaglio di alcune delle più significative iniziando da quelle a favore dei Comuni: Fondo di rotazione Destinato a finanziare le spese di investimento dei Comuni è pari a 6 milioni di euro. I contributi sono erogati sotto forma di mutuo agevolato con ammortamento decennale. Ogni Comune, sulla

base di una tabella di riparto interna ad ogni vallata, può richiedere l’erogazione del mutuo entro i prossimi 5 anni e per il Comune di Castello Tesino tale mutuo ammonta ad 272.130 euro. Può essere utilizzato per qualsiasi investimento ma il maggior abbattimento del tasso di interesse viene riservato ad interventi di risparmio energetico oppure alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Fondo trasferimenti Pari a 1,5 milioni di euro deliberati per il 2011 e per il 2012 (quindi 3 milioni di euro complessivi). Questa è una iniziativa di carattere straordinario che abbiamo voluto inserire per i prossimi due anni anche in relazione al momento difficile che stiamo attraversando dal punto di vista economico. I fondi saranno erogati sotto forma di contributo in conto capitale che andrà a finanziare qualsiasi


pag. 13 // castello tesino notizie

investimento da parte dei nostri Comuni. Per il Comune di Castello Tesino equivale ad una somma complessiva pari ad 136.065 euro nel biennio. Canoni aggiuntivi Sono stati inoltre determinati anche i criteri di riparto per i cosiddetti “Canoni aggiuntivi”, un ulteriore “risarcimento” da versare da parte del concessionario di derivazioni idroelettriche al territorio a fronte della proroga per un periodo di 10 anni rispetto alla originaria data di scadenza della concessione. Questo accordo è di durata decennale e prevede, ad esempio, per il Comune di Castello Tesino una somma annua pari a circa 111.073 euro per 10 anni, da utilizzarsi sempre per finanziare delle spese relative ad investimenti. Le aziende Per quanto riguarda le aziende anche per il 2012 il Consiglio Direttivo ha deciso di riproporre l’iniziativa finalizzata alla concessione dei mutui agevolati a favore delle imprese del nostro territorio che effettuino degli investimenti volti al miglioramento dell’azienda stessa (compresi acquisti di autocarri, autofurgoni, ma escluse le autovetture). Il contributo è mirato ad abbattere di circa 3 punti percentuali il saggio di interesse del mutuo e può essere richiesto presso la propria Banca di fiducia; esso ha la durata di 5 anni e prevede l’ammortamento in rate trimestrali. L’importo massimo finanziabile è stato elevato fino a 85.000 euro nel corso del quinquennio e il bando scade il 31 dicembre prossimo.

BIM

interessati e avrà lo scopo di promuovere corretti atteggiamenti nei confronti dell’energia, dell’acqua, dei rifiuti e della salvaguardia dell’ambiente in generale. Sono state interessate 30 scuole elementari del nostro territorio consorziale. Finora hanno aderito 100 classi con circa 1500 alunni coinvolti nell’iniziativa. Il progetto si articola su un periodo di tre anni e mira ad incentivare la diffusione tra gli studenti e presso le loro famiglie, di una mentalità favorevole alla sostenibilità ambientale sottolineando l’importanza della collaborazione di tutti per una razionale gestione delle risorse. Per ottenere maggiori informazioni su queste e altre iniziative e per poterci contattare, consultate il nostro sito internet all’indirizzo www.bimbrenta.it. Troverete pubblicati anche i nuovi bandi 2012. Sono inoltre a vostra disposizione per dare tutte le spiegazioni necessarie per sfruttare al meglio le opportunità offerte e, naturalmente, per continuare a raccogliere commenti, suggerimenti ed esigenze. Ritengo siano importanti per portare in futuro eventuali adattamenti e attuare nuovi progetti rivolti al nostro territorio. L’Assessore BIM del Brenta Geom. Lido Nervo

Le famiglie Circa 65.000 euro sono stati poi previsti per contributi a favore delle famiglie per la realizzazione di impianti solari termici, impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica di distribuzione, interventi di coibentazione di murature perimetrali/tetti e impianti di riscaldamento con l’impiego di generatore a pompa di calore abbinato a impianto fotovoltaico. Le scuole Per quanto riguarda le scuole due sono le iniziative sulle quali abbiamo puntato la nostra attenzione: la prima riguarda un bando per le tesi di laurea che vuole incentivare gli studenti universitari a un incremento del numero di ricerche e studi riguardanti gli aspetti degni di approfondimento presenti sul territorio del Bim del Brenta. Il secondo progetto per le scuole è una novità di quest’anno e riguarda una iniziativa mirata a coinvolgere le scuole elementari (a partire dalle classi terze) e le famiglie degli alunni

“le vasche” del Grigno


LA CENTRALINA DEL SALTON

pag. 14// castello tesino notizie

La centralina

seconda parte

del salton Dopo la fine della seconda Guerra Mondiale arrivò, parroco a San Donà, un giovane prete originario di Lamon, don Narciso D’Agostini, grande appassionato di escursioni in montagna ma piccolo di statura, tanto da essere soprannominato “el Pretat”. Nel corso di una delle tante escursioni entrò anche nelle grotte di Castello, dove cadde e si fratturò entrambi i polsi. Qualche anziano lo ricorda ancora sul pulpito, mentre gesticolava con le mani bendate. El Pretat sarà una figura importante nella vicenda che segue, da molte persone stimato e apprezzato, da altrettante denigrato e criticato. La

centralina entrò finalmente in funzione nel 1945; i soci fondatori, nel frattempo, vendettero sia a San Donato sia alla Roa e a chi poteva permetterselo, azioni della società, al prezzo di lire 7.000 (?) l’una e nell’autunno del 1945 fu accesa la prima lampadina alla Roa. Circa in questo periodo e in questo contesto entrò in scena el Pretat, che nella vicenda non rivestì mai incarichi ufficiali, ma comunque ruoli importanti e controversi. Si interessò a questo progetto, la fornitura di elettricità a tutti gli abitati, promuovendo anche nelle chiese della parrocchia e alla Roa, persino

Esterno della centralina oggi


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LA CENTRALINA DEL SALTON

gli venne dalla bella cascata soprastante il luogo individuato per la costruzione della centralina. Una delle condizioni alle famiglie per entrare nella nuova società era l’obbligo di fornire alla stessa uno o più pali di larice di dimensioni adatte per innalzare i fili degli elettrodotti che dalla centrale si diramavano per servire di corrente le case delle varie frazioni. Questa nuova gestione dava l’opportunità a molte più famiglie de tacarse ala luce grazie al costo delle quote di partecipazione contenuto, con la possibilità di eseguire determinati lavori in economia. Quasi tutte le famiglie della Roa e San Donà entrarono a far parte di questa nuova società, chi acquistando una sola quota, chi versando cifre più consistenti. La singola quota costava L. 500. Ai Murari il dibattito fra i favorevoli e i contrari non finiva più, così i residenti della piccola frazione chiesero un contributo al comune di Castello che concesse le piante di larice per i pali. Gli interessati tagliarono piante ben più grosse del necessario; consegnarono alla cooperativa i zimaluni per i pali, nascosero le bore per la paura di essere scoperti e le vendettero per pagarse qualche spesa. In realtà il ricavato fu speso per festeggiare l’accensione della prima lampadina. “forra della Senaiga” dipinto di Augusto Zampiero

nelle osterie e nelle stalle al lume di candela, la possibilità per tutti i residenti di entrare a far parte della gestione della centrale. I dibattiti tra favorevoli e contrari erano all’ordine del giorno soprattutto per la parte riguardante le spese da sostenere. Trovò piena collaborazione da parte di un ex maresciallo dei carabinieri in pensione, Antonio Bee soprannominato Micel e anche dall’allora parroco di Castello, don Silvio Cristofolini. A dispetto del periodo bellico, la società raccolse ancora qualche adesione proseguendo nei lavori. Le difficoltà erano tante, soprattutto di carattere economico e un aiuto per risolvere questi problemi fu chiesto anche ai comuni di Castello Tesino e Lamon che ben poco potevano fare. La società, inoltre, non aveva, come si usava dire allora, “le carte a posto” nonostante ciò la produzione di corrente procedeva. Per risolvere i problemi con autorizzazioni varie e concessioni dal Magistrato delle acque di Venezia, el Pretat coinvolse il vescovo di Feltre che, trovato l’accordo con i vari enti, invitò tutti i soci promotori e nuovi, a fondersi in una nuova società. Fu fondata così nel 1948 una seconda società la “Cooperativa idroelettrica Salton consumatori di energia elettrica”, con tanto di statuto e atto notarile. Il nome

Franco Biasion (continua)


un libro ti aspetta

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Nuovo servizio internet in biblioteca Da qualche mese è attivo in biblioteca un nuovo servizio WiFi, offerto dalla Provincia Autonoma di Trento, che consente di connettersi ad internet con il proprio portatile. È sufficiente chiedere al bibliotecario l’autorizzazione presentando la propria carta d’identità ed ottenere così una password d’entrata. In un paio di minuti si è così abilitati e da qualsiasi punto della biblioteca si potrà navigare in internet. Il servizio è completamente gratuito. Rimane peraltro sempre attivo, e sempre gratuitamente, il servizio computer point con tre postazioni. Paolo Sordo

In scena “Don Checo” Donazione Il professor Giuseppe Sittoni, nella foto, residente a Borgo Valsugana, storico ed autore di alcuni bei libri che riguardano anche la nostra piccola valle e dei quali abbiamo avuto modo di parlare in alcuni passati numeri di CTn, ha recentemente donato alla Biblioteca di Castello Tesino i bozzetti incorniciati dei dipinti murali realizzati ad affresco e a tempera dal pittore trentino Onkè Perzolli nella sala consiliare del nostro paese. Onkè Perzolli (Trento, 1907-2005) li ha realizzati nel 1952 e si possono considerare tra le migliori opere dell’artista. Il grande riquadro della parete a nord descrive l’Epopea dei Tesini, cioè sono rappresentate le attività principali e le caratteristiche etnografiche e culturali della gente tesina. Sulla parete di fronte troviamo invece dipinto lo Stemma di Castello Tesino, i costumi tesini e un vecchio Schützen. I bozzetti verranno custoditi gelosamente presso la biblioteca. Un ringraziamento particolare al professor Sittoni giunga anche attraverso le pagine di CTn dall’Amministrazione Comunale e da tutta la gente di Castello Tesino. Paolo Sordo

La sera di sabato 10 marzo i bravi attori della Compagnia Teatrale “El Tanbarelo” di Bellombra d’Adria in provincia di Rovigo, nell’ambito della programmazione del Sistema Bibliotecario Lagorai, hanno presentato, nel Teatro di Castello Tesino, la commedia “Don Checo”. Si è trattato di una rappresentazione teatrale molto divertente, uno spaccato di vita paesana ambientata negli anni Trenta che vede al centro della scena don Checo, un prete schietto, onesto, sincero e leale che usa metodi non proprio ortodossi per ricondurre sulla retta via le sue pecorelle smarrite e anche qualche suo superiore, al fine di far trionfare la giustizia. Metodi che possono sembrare non del tutto ortodossi, ma che sono frutto del suo carattere forte e del suo temperamento esuberante ed intuitivo. Un personaggio che, per certi aspetti, somiglia al Don Camillo di Guareschi. A rendere la commedia spassosa contribuiscono alcuni divertenti personaggi caratteristici, fra i quali spicca la figura di “Caneta”. Un’interpretazione magistrale, quella de “El Tanbarelo”, compagnia pluripremiata, attiva da trent’anni, che ha riscosso vasti apprezzamenti tra il numerosissimo pubblico presente, che ha sottolineato con molti applausi le performances degli attori. Redazione TesinoTV


TESINI CHE SI FANNO ONORE

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LAUREE...

Il giorno 23 novembre 2011 Fabio Franceschini, figlio di Bruno e Nicoletta Busana, ha conseguito la laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, discutendo la tesi: “La protezione internazionale dei beni culturali in caso di conflitto armato”.

Nozze di

Diamante Guido Ballerin Marciolo e Rita Balduzzo Tongiacon, lo scorso mese di febbraio, hanno festeggiato il traguardo del 60° anniversario di matrimonio con i figli, generi, nuore, nipoti e pronipoti. Buon proseguimento!

Il giorno 29 novembre 2011, Federica Balduzzo, figlia di Stefano e Michela Tomasi, si è laureata in Scienze Infermieristiche presso l’Università di Medicina e Chirurgia di Verona, discutendo la tesi: “Due modelli di assistenza post-dimissione a confronto. Analisi critica di uno studio retrospettivo”.

Il giorno 14 dicembre 2011 Alessia Contarin ha conseguito la laurea magistrale, presso l’Università degli Studi di Ferrara, in Lingue e Letterature Straniere con una tesi dal titolo ”Beyond the dichotomy paganism vs. Christianity in Beowulf”, voto conseguito 110 e lode.


costumi tesini

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Costumi Tesini anni 30

Il Gruppo Folkloristico a Trento

La ringrazio molto della bella rivista C.T. notizie che mi ha inviato, perché mi sento anch’io un po’ TASINA essendo nata nel 1933 proprio a Castello Tesino. Mio padre Guido era impiegato in quel Comune dal 1930 al 1935 circa, come segretario comunale o forse facente funzione a quei tempi. Quel tempo lo ricordava sempre come un periodo felice. Vi considerava gente molto forte, dallo spiccato temperamento. Ci raccontava storie fantastiche ambientate lassù. Racconti che poi ho trovato nel libro di Ermanno Pasqualini “Racconti di Casteltesino”. Come quella di quel ragazzino di 11 anni partito da SOLO per San Pietroburgo! Nelle mie vecchie foto ho trovato quelle che allego a questa lettera scattate a quei tempi (1930 - 1935). I costumi Tesini sono sempre i più belli del Trentino, la crestina credo sia unica da noi. Peccato che non c’erano ancora i colori, anzi no, il bianco e nero è ancora più interessante. Forse le avete anche voi queste immagini di gruppo, ma

una in più non guasterà. A me piace moltissimo quella delle sei ragazze, è strordinaria! Il mio papà, il primo a destra in una foto, accompagnò il Gruppo a Trento, o non so dove, per la festa chiamata: “Settembre Trentino”. La ragazza prima a destra venne da tutti fotografata perché ricordava e ricorda ancora Lucia Mondella, per la bellezza e dolcezza. La seconda potrebbe essere tranquillamente una gitana. Altre fotografie ritraggono la mia mamma, le mie zie e le loro amiche in costume tesino che soggiornavano a Castello ai “freschi”, come veniva chiamata a quei tempi la villeggiatura! I vestiti venivano prestati dalla locale Pro Loco alle turiste. Tutte donne di grande temperamento, sono le vostre nonne o bisnonne, dovreste essere molto orgogliosi di loro. La fotografia non mente. La ringrazio ancora e Le invio i miei cordialissimi saluti. Luisella Pocher


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costumi tesini

Gentile signora Luisella, è la Redazione di CTn a ringraziare Lei per la Sua lettera e per l’invio di fotografie del nostro Costume, che aiutano a mettere un altro tassello nella nostra storia dello scorso secolo. Le confermo che il paese nella fotografia che ci ha mandato è Castello Tesino, a pagina 40 può vedere com’è oggi. Cordiali saluti.

Da sinistra: Ada Sordo “Carlin”, Livia Menguzzato “Sbara”, Iroida Zampiero “Melo”, ?, Caterina Dorigato “Polesso”, Carmela Balduzzo “Beton”.


storia di mario “balota”

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Morire a Dachau:

IIIa parte

la storia di Mario “Balota” Moranduzzo Mario durante le lunghe ore di quel doppio percorso (per il pranzo… dovevano rientrare al Kommando) osservava e pensava. Come avrebbe potuto proprio lui diventare una ruota, seppur piccola, di quell'ingranaggio in cui, secondo il suo nuovo padrone, "tutte le ruote devono ruotare per la vittoria", se neppur per il suo connazionale di Predappio aveva fatto granché? Non è un dirittodovere di un prigioniero di guerra tentare la fuga? Di sabotaggio però neanche parlarne, per il momento: c'era l'impiccagione al solo sospetto! Il regolamento era inequivocabile. E Mario aveva raccolto le ultime parole di quel giovane russo, sospettato appunto di sabotaggio, gridate poco prima che l'ufficiale SS desse il calcio allo sgabello e lo lasciasse penzolare proprio davanti alla Messerschmitt: "Compagni, state saldi, arrivederci!". Troppo rischioso, per ora, non fissar bene qualche bullone, qualche vite: era il terzo aereo che precipitava durante il volo di prova; i congegni venivano tutti da Dachau e i "committenti" erano furibondi. Mario durante quel lunghissimo percorso osservava quelle Alpi dalle quali scendeva già il vento gelido dell'autunno, quelle abetaie che gli ricordavano il suo Tesino e al di là delle quali qualcuno gli aveva detto che c'era il confine svizzero! Possibile che qualche abitante di quei villaggi che vedeva intorno, che qualche contadino di quelle cascine non l'avrebbero aiutato? Non sapeva però che il confine non era sul crinale di quei monti, ma nel mezzo di un lago immenso e profondo: il lago di Costanza! E sabato 23 ottobre, un mese circa dopo il suo arrivo, Mario e il suo compagno veronese,

Umberto Gioco matr. 53694, triangolo nero pure lui, iniziarono a correre disperatamente verso quelle montagne. All'appello della sera, il conto non tornava: giunsero Kapos e squadre di SS con i dobermann da Dachau! Gli altri prigionieri italiani furono tenuti in piedi, a digiuno, sul piazzale del Kommando: finché non fossero stati ritrovati i fuggiaschi o si fosse accertato, in maniera assoluta, che erano introvabili. Questo prevedeva il regolamento! E se qualcuno crollava, un secchio d'acqua in faccia e una buona dose di calci e nerbate per fargli ritrovare l'allineamento! Era tutto studiato per caricare gli animi degli altri detenuti contro chi tentasse la fuga. La stessa cosa facevano nei territori occupati per distogliere chi avesse voluto aiutare partigiani e avversari in genere: lì, bruciavano interi villaggi! Arrivò la domenica mattina con tutti i ragazzi italiani ancora lì, in piedi tutta la notte. Nel frattempo qualcuno veniva… interrogato: per i responsabili del Lager era impossibile che nessuno sapesse. Kapos e SS si erano dati il cambio: i detenuti sempre sull'attenti senza cibo e acqua. "Vennero le due, le tre, le quattro del pomeriggio. E ancora nulla. Le cinque e poi le sei e ancora nulla. E l'indomani la Messerschmitt, quei chilometri infiniti, il lavoro forzato, il sarcasmo, le botte." Erano passate circa 24 ore quando all'imbrunire, trascinati da quattro operai bavaresi, i due, laceri, feriti, stravolti, vennero riportati nel Lager. Le file degli agonizzanti furono sciolte, distribuito finalmente il primo rancio e per premio anche quello di mezzogiorno, immangiabile ma non per quei disgraziati. Intanto erano stati portati un tavolo basso e robusto e una corda. Il supplizio stava per


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cominciare! Per primo toccò a Umberto Gioco: denudato, legato bocconi su quel tavolo. Gli altri costretti ad assistere allineati. Due SS si misero ai lati del tavolo, ognuno con un nerbo inguainato di cuoio per limitarne la flessibilità. I colpi dovevano essere venticinque e dati in presenza di un medico: lo stabiliva il regolamento! Il medico non c'era e anche i colpi erano sì venticinque da dare, ma potevano essere ripetuti tre volte. Ogni volta che uno dei due nerbi si abbatteva sulle carni del suppliziato, era un urlo per lo spasimo. Le urla, dapprima laceranti, via via che la conta procedeva si fecero sempre più flebili. "Fünfundzwanzig" dovevano essere quei colpi ma lì per lì decisero che ogni volta si dovesse ricominciare… Umberto non gridava ormai più. A questo punto anche i compagni che all'inizio avevano insultato e minacciato i due fuggitivi, causa del loro lungo tormento, cominciarono a urlare di orrore e di paura perché i due fustigatori avevano ormai superato i centocinquanta colpi e li facevano cadere non solo sui glutei, ma qua e là a casaccio. Duecentocinquanta furono, trionfalmente scandite, le nerbate su Umberto: che non sussultava ormai più. Anche il rantolo, misto a bava e sangue, era ormai impercettibile. I Kapos lo slegarono e lo stesero a terra: qualche secchio d'acqua gelata su quel corpo ormai immobile. Ora toccava al più giovane dei due, Mario Moranduzzo, che era stato costretto ad assistere terrorizzato mentre con le mani cercava di coprirsi il viso. Fu afferrato: cercò di resistere dibattendosi e urlando. Tutto fu inutile: debole, denutrito, già riempito precedentemente di pugni e di schiaffi, perché non aveva rivelato, come d'altronde il suo compagno, il nome dei complici, che non c'erano...! Venne sollevato di peso, denudato e legato. I due SS intanto si erano ristorati e riposati. Si misero al lavoro. Mario a ogni colpo urlava: "Mamma, mamma, mamma…" Ma come potevano sua madre e le madri di tanti altri sentire e vedere? Potevano sentire e vedere invece tutti quelli che da anni vedevano arrivare da tutta Europa quell'infinita serie di convogli sempre pieni quando entravano nei vari Lager e vuoti all'uscita. Quanti alibi hanno portato alla loro connivenza e viltà! I colpi si infittivano sempre più e anche gli

storia di mario “balota”

aguzzini cominciavano a dare segni di stanchezza: il frustino lo tenevano ora con due mani e, per colpire con più forza, si alzavano sulle punte dei piedi, raddrizzando e ripiegando le ginocchia a ogni colpo. Ormai sulle carni del martire c'erano squarci profondi mentre le nerbate cadevano anche sulla schiena. A un certo punto uno dei due SS emise un gemito e si fermò: si era slogato un polso! Offrì un quarto di pagnotta a chi avesse proseguito il… lavoro! Si fece avanti allora uno di quei dieci che a Peschiera aveva alzato la mano: il ventisettenne Massimo Gregorini di Pian Camuno (Brescia), in quel carcere militare da qualche anno per insubordinazione e violenze. Era giunta per lui finalmente l'occasione tanto attesa di iniziare una… carriera: per ora era il primo gradino, ma quanto bastava. Afferrò lo strumento che gli passò l'infortunato e si mise a colpire: al primo colpo, violentissimo, il suppliziato sussultò torcendosi ed emise un lungo interminabile rantolo. Allora uscì dalle file un ex barbiere pugliese, Antonio Giuppa o Giubba (è certo solo il nome), e serrò fra le sue gambe la testa di Mario. Ora il fastidioso rantolo era soffocato e si poteva colpire, ognuno dove voleva. I colpi non si contavano ormai più: erano già passati i duecentocinquanta di Umberto. Gli altri ragazzi italiani costretti ad assistere in perfetto allineamento non avevano ormai più la forza di urlare e maledire: qualcuno vomitava, qualcuno sveniva, i più giravano la testa. Alcuni mormoravano "assassino, assassino!" Gregorini e il suo… collega continuarono finché Moranduzzo non dette più segni di vita: il bacino scarnificato e lo staffile che batteva secco sulle ossa. Più di trecento furono i colpi inferti. Umberto Gioco fu ricoverato in infermeria e affidato alle… cure del medico: di lui non si è più saputo nulla. Mario Moranduzzo rimase sei giorni in atroce agonia con la sospetta frattura della colonna vertebrale. Morì di setticemia e cancrena il 1° novembre: un vento gelido rimbalzò da quell'Alpe tanto agognata e i canarini di Dachau smisero di cantare! Giuseppe Sittoni (da "L'Aquilone", numero 13/15, ottobre 1999)


CRONACA

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Le gardenie dell’AISM

Pista Neve-Ghiaccio “La Cascatella”: che soddisfazioni! Si è da poco conclusa la seconda stagione della pista neve-ghiaccio della Cascatella e i gestori sono pienamente soddisfatti: il nuovo tracciato per auto, più lungo e più dinamico rispetto a quello dell'anno scorso, ha attirato l'attenzione di numerose case automobilistiche, che hanno prenotato la pista per interi giorni riuscendo a far scorrere l’adrenalina e riservando un piacevole gusto di guidare sul terreno ghiacciato per il divertimento dei loro utenti. Tra le più importanti ricordiamo Audi Sport Club Italia, Mitsubishi, Continental e Subaru. A queste “presenze famose” sono state associate altrettante riprese televisive, che hanno dato tanta visibilità al Parco La Cascatella sia nel Triveneto che a livello nazionale. Novità dell'inverno appena concluso sono stati gli Oxo-buggy, che hanno attirato soprattutto i più giovani che si sono sfidati sul nuovo tracciato e la pista per i kart illuminata anche in notturna. Per garantire lo strato spesso di ghiaccio sono stati sparsi 4 milioni e 600 mila litri di acqua, tutti pescati dalla cascata del Rio Acopan. A fine stagione si stimano più di 2000 presenze tra piloti professionisti, amatori, istruttori e scuole guida, per non parlare degli spettatori e dei turisti che ogni fine settimana si sono ritrovati al parco per vedere gli spettacoli sul ghiaccio. Vanno menzionate anche le giornate dedicate ai disabili, come la “4x4xTutti” che ha permesso ai ragazzi dei Gruppi Gaia Aiuto Handicap, al Centro Don Ziglio e all'Anffas di trascorrere un pomeriggio di divertimento e allegria sulla pista.

La Polisportiva Ciclamino e il Gruppo Giovani del Tesino nei giorni di sabato 3 e domenica 4 marzo hanno aderito all'iniziativa dell'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) ed hanno allestito dei punti vendita delle gardenie nei tre comuni del Tesino. Le gardenie fornite sono state 154 e, con soddisfazione degli organizzatori, sono state vendute tutte al prezzo base di 13 euro l'una. Il ricavato è stato di 2055 euro, grazie anche a delle offerte più generose di qualche privato. Le due Associazioni ringraziano i Comuni per le autorizzazioni rilasciate, la Casa di Riposo di Castello Tesino e il Servizio Trasposto Infermi del Tesino per il supporto fornito. L'appuntamento è per il prossimo anno!

Avatar Un nuovo negozio è stato inaugurato il 31 marzo 2012 a Castello Tesino, sarà un punto di riferimento per la diffusione di strumenti altamente tecnologici per tutti gli abitanti dell’Altopiano del Tesino e della Bassa Valsugana, essendo l’unico negozio di telefonia e computer della zona. Oltre alla vendita di prodotti, sarà fornito anche il servizio di assistenza tecnica.


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Asilo nido La sera di lunedì 27 febbraio, su iniziativa dell’Assessore alla Cultura e all’istruzione della Comunità Valsugana e Tesino, si è svolta a Palazzo Gallo una riunione informativa sulla prossima apertura del nuovo nido d’infanzia di Cinte Tesino. Alla presenza di una decina di genitori e dei rappresentanti dei Comuni del Tesino e di Bieno, Paolo Sordo ha illustrato l’iter burocratico che si è reso necessario, le caratteristiche della struttura che ospiterà il servizio, i lavori e la spesa (159 mila euro) che saranno indispensabili, nonché i tempi di realizzo (apertura prevista settembre 2012). La dottoressa Chiara Martinelli e il dottor Mirko Battisti dell’Agenzia Provinciale per la Famiglia, invitati per l’occasione, hanno avuto modo di illustrare nel dettaglio rispettivamente i contenuti della Legge Provinciale n. 1 del 2 marzo 2011, sul benessere familiare e tutte le opportunità che essa offre alle famiglie, le modalità e i tempi per ottenere i “buoni di servizio”, che permetteranno alle famiglie di ridurre sensibilmente la spesa di accesso al nuovo nido d’infanzia. I buoni di servizio dovranno essere richiesti entro i primi giorni del prossimo mese di luglio direttamente dalla famiglia alla Provincia, tramite lo sportello aperto presso il Comune di Borgo Valsugana il lunedì o direttamente in Provincia. Essi ammonteranno da un minimo di 900 euro ad un massimo di 1500, ripetibili 5 volte nel corso di un anno. I costi esatti del nido d’infanzia non sono ancora noti in quanto si dovrà attendere l’individuazione di un’apposita cooperativa accreditata che gestirà l’intera struttura. Si presume che entro il prossimo mese di maggio tale cooperativa sarà individuata.

Colonia estiva Grazie alla collaborazione tra la Casa di Riposo Suor Agnese, che ha messo a disposizione gli spazi e il Comune di Castello Tesino, durante la prossima estate sarà attivata la colonia estiva, con laboratori, giochi, gite e momenti dedicati ai compiti delle vacanze estive. Funzionerà dal lunedì al venerdì dal 9 luglio al 31 agosto e per accedervi sarà possibile usufruire dei buoni ICEF. Per maggiori informazioni rivolgersi all'Assessore Ilaria Sordo.

cronaca

English Camp 2 Dopo il successo dell'edizione 2011, che ha visto più di 30 ragazzi iscritti, si ripete anche quest'anno, l'esperienza dell'English Camp a Castello Tesino. Un'intera settimana di full immersion nella lingua inglese, fatta non solo di lezioni, ma anche di giochi, musica, teatro e attività all'aria aperta. Un'esperienza che lascia il segno tra i ragazzi iscritti, che, senza nemmeno accorgersene, si avvicinano o perfezionano il loro inglese, assieme a coetanei e in un ambiente sereno e divertente. Per il 2012 la settimana scelta è dal 2 al 6 luglio; i ragazzi saranno seguiti da tutor di madrelingua inglese e assistiti da un camp director formato direttamente da Acle, la società che organizza il Camp. Le iscrizioni rimangono aperte ancora per poco e il corso partirà solo al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

UATV in assemblea All’incontro dei Soci dell’UATV per l’approvazione del bilancio 2011, nonostante si trattasse del primo anno completo di gestione dell’Osservatorio, è emerso un andamento equilibrato tra entrate e spese. L’attività presso la nuova struttura si è svolta prevalentemente il sabato, e durante il periodo estivo e natalizio, anche il venerdì e la domenica. Un ringraziamento al prof. Favero, Direttore dell’Osservatorio, con cui si sono concordate le modalità di gestione della struttura, per la sua presenza a tutte le osservazioni, per le spiegazioni semplici e precise di argomenti difficili a persone spesso digiune di astronomia. Il Comitato di Gestione si è trovato con gli organi competenti del Comune di Castello Tesino per la relazione in merito. Nell’anno 2011 le visite in Osservatorio sono state 1473, un numero risultato ben oltre le nostre previsioni, diversi inoltre, i noleggi con utilizzo della strumentazione per preparare tesi di laurea, ricerche di studenti universitari, studi mirati di astronomi e astrofili, con registrazione di eccellenti immagini di Giove, nebulose e galassie, visibili ora anche nel sito dell’Osservatorio. Ci auguriamo di avere sempre più gente interessata alle conferenze scientifiche e alle settimanali osservazioni astronomiche. Il passa parola a volte vale molto più di tanta pubblicità. Unione Astrofili Tesino e Valsugana


CASSA RURALE

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La Cassa Rurale di Castello Tesino informa Con questa informativa il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale della nostra Cassa Rurale intendono fornire alcuni chiarimenti circa la situazione della nostra Cassa e riguardo al futuro progetto di fusione con altre due realtà limitrofe. Dopo la pubblicazione sui quotidiani locali delle prime notizie, che hanno riportato una situazione di difficoltà della Cassa con accenti particolarmente negativi, il Consiglio di Amministrazione, nella necessità di mantenere assoluta correttezza e linearità di comportamento nei rapporti con le altre Casse interessate alla fusione e con la Federazione Trentina della Cooperazione, ha ritenuto opportuno comunicare con i soci solo nel momento in cui fosse stato possibile portare degli elementi concreti al confronto come ad esempio il protocollo d’intesa raggiunto con gli altri soggetti coinvolti. Questo si è reso, nei fatti, possibile solo con gli incontri del 24 febbraio a Castello Tesino e del 29 febbraio a Lamon. Tuttavia, nella convinzione che risulti utile approfondire ulteriormente il contesto generale in cui la Cassa Rurale si trova ad operare e che, altrimenti, la disinformazione rischi di generare una distorsione della realtà, riteniamo utile offrire alcuni spunti di ragionamento per aiutare una più completa e consapevole valutazione che i soci saranno chiamati a fare del “Progetto di fusione” durante l’Assemblea Straordinaria del prossimo maggio. Quali saranno le nuove regole dell’attività bancaria alle quali anche le Casse Rurali si dovranno attenere? Senza voler qui esaurire i ragionamenti che si potrebbero fare circa il contesto economico di crisi generalizzata in cui ci troviamo, riportiamo alcuni aspetti pratici che l’intensità di questa crisi ha provocato nei confronti del sistema finanziario e creditizio. I maggiori organismi europei quali la BCE (Banca Centrale Europea), l’EBA (Associazione Bancaria Europea), il Comitato di Basilea e altri, si sono posti l’obiettivo di ridurre i rischi di instabilità dei mercati attraverso la richiesta di rafforzamento

patrimoniale e presidio della liquidità delle banche. Da qui l’emanazione di provvedimenti, direttive ed accordi come “Basilea 3” che impegneranno tutte le banche, grandi e piccole, nella ricerca di un maggiore rafforzamento patrimoniale e nel rispetto di precisi equilibri sulla liquidità. Inoltre gli stessi organismi hanno intensificato l’azione di sorveglianza e controllo dell’adeguatezza del governo societario e del rispetto delle regole introdotte sul settore. Si può fare un esempio concreto? Di seguito riportiamo una esemplificazione di come impatterà questa normativa nel caso specifico della nostra Cassa sulle concessioni di credito. Già dal 2012 sarà necessario ridurre dal 25% al 15%, in rapporto al proprio patrimonio, le concessioni di credito fatte all’insieme dei soggetti di un medesimo gruppo di rischio (con “gruppo” si intendono diversi soggetti tra loro collegati come ad esempio parenti stretti, aziende collegate da medesimi amministratori oppure da rapporti economici rilevanti, ecc). Questa restrizione impatta ovviamente in maniera più forte sulle banche di piccole dimensioni come la Cassa Rurale di Castello Tesino; se fino, a questo momento, l’importo concedibile poteva arrivare fino ad euro 2,2 milioni circa, il nuovo limite scenderà a circa euro 1,3 milioni per ogni gruppo di rischio. Quindi, un cliente appartenente ad un gruppo di rischio finanziato con euro 2 milioni, dovrebbe restituire in tempi brevi l’eccedenza di euro 700 mila (cosa che, in questa situazione di mercato, ammesso che tale ipotesi risulti possibile, comporterebbe gravi ripercussioni sui clienti stessi). Un altro esempio da considerare con attenzione riguarda la reale possibilità, per la Cassa, di continuare a sostenere famiglie ed imprese con l’attività di finanziamento e quindi la promozione dell’economia e delle attività sociali. La Cassa, che come buona parte del resto del sistema delle Casse Rurali registra un rapporto tra impieghi e depositi prossimo al 100% (ossia ha impiegato totalmente i soldi raccolti e li ha impiegati sul proprio territorio),


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risente della scarsa possibilità di crescita delle zone ove la stessa opera e conseguentemente vede limitata la possibilità di intervento nelle concessioni di finanziamenti. Il progetto di fusione e di creazione di una nuova Cassa Rurale vedrà un patrimonio di 50 milioni di euro derivante dalla somma dei singoli patrimoni. Ne consegue che il limite operativo del 15% sopra specificato corrisponderebbe a 7,5 milioni di euro circa. L’attuale operatività sarebbe salvaguardata con il vantaggio di non avere nessuna posizione di rischio rilevante ed anche in termini di liquidità disponibile si avrebbero degli inconfutabili vantaggi. Appare già da qui evidente l’opportunità, per tutti, di beneficiare dell’unione delle forze per continuare a sostenere il territorio ed i propri soci e clienti. Risponde al vero l’affermazione che la Cassa Rurale di Castello Tesino potrebbe subire un commissariamento? La possibilità si presenterebbe nel momento in cui le nuove regole dettate dalla Banca d’Italia, come abbiamo brevemente specificato sopra, non venissero rispettate e ciò potrebbe verificarsi nel caso i soci non approvassero il progetto di fusione. Quale potrebbe essere l’alternativa alla fusione? Allo stato attuale non sono state individuate alternative realizzabili in grado di soddisfare il rispetto delle normative e dei requisiti patrimoniali minimi. In caso di liquidazione della Cassa Rurale, il patrimonio presente a bilancio dove andrebbe a finire? In questa ipotesi si deve fare riferimento all’art. 50 dello Statuto Sociale che recita: “In caso di scioglimento della Società, l’intero patrimonio sociale – dedotti soltanto il capitale versato (costituito dal valore nominale delle azioni sottoscritte dai soci) e i dividendi eventualmente maturati – sarà devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione”.

CASSA RURALE

Tali fondi non sarebbero disponibili, quindi, per la comunità locale ma per l’intera Cooperazione Trentina. I servizi che la Cassa svolge attualmente sul territorio subiranno modificazioni nell’ipotesi della fusione? Con la fusione verrà garantito il livello di servizio attualmente erogato e si potrà pensare ad un ulteriore miglioramento dello stesso grazie al pieno impiego di risorse umane e finanziarie che la fusione consentirà. Il principale obiettivo di questo progetto è di mantenere e migliorare il livello attuale dei servizi erogati ai soci ed alla clientela, privilegiando il legame con il territorio. Ci potranno essere anche altri benefici? Soprattutto dal punto di vista di alcune voci di costo si verificheranno, fin da subito, delle importanti economie di scala. Queste comporteranno migliori risultati economici e quindi la possibilità di rafforzamento ulteriore del patrimonio. Inoltre sarà possibile e necessario allargare la partecipazione dei soci con la costituzione di apposite Consulte territoriali per mantenere un saldo legame tra il nuovo Consiglio della Cassa e i soci dei diversi territori. In questa situazione e da come si sente in giro, sono a rischio i nostri soldi? “Ghelo un buso”? Assolutamente NO. La nostra Cassa Rurale è in grado di fronteggiare gli impegni assunti e vanta una dotazione patrimoniale positiva. Inoltre la gestione ordinaria della Cassa è in condizione di produrre interessanti margini operativi anche per il futuro. In particolare, come già anticipato dalla stampa in via ufficiosa (cfr “L’Adige” del 3 marzo 2012), per quanto riguarda il bilancio di esercizio 2011 il risultato economico vedrà un segno negativo. Questo non sarà dovuto a perdite, ma a svalutazioni esposte con la linea di massima prudenza, che la Cassa ha sempre tenuto nella gestione dell’attività creditizia, e che potranno essere recuperate, come


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già in parte avvenuto in questi primi mesi del 2012, con l’ordinaria attività di gestione. I bilanci della Cassa vengono certificati dalla Federazione Trentina della Cooperazione che, quale organismo indipendente ed autonomo, ne garantisce l’autenticità e veridicità nei confronti dei soci e della Banca d’Italia. Nelle risultanze di bilancio del prossimo 30.09.2012 sarà stabilito, con precisione, il valore delle attività aziendali conferite nella nuova Cassa Rurale Valsugana e Tesino; sia chiaro una volta per tutte che porteremo valore aggiunto nella fusione e non debiti da far pagare ad altri! Per quale motivo sui giornali sono apparse queste notizie? In realtà non tutti gli articoli hanno avuto lo stesso taglio e lo stesso effetto. C’è stato chi ha fatto prevalere il giudizio negativo usando termini e riferimenti fuori luogo e chi ha cercato di esporre la realtà in maniera più oggettiva; non tutti i giornalisti sono uguali. Certo è che gli effetti provocati da parte di alcuni hanno sicuramente contribuito a creare un senso di sfiducia e incertezza, coprendo così, in maniera del tutto ingiustificata, il grande impegno ed apporto nella crescita del benessere sociale che l’operatività quotidiana della nostra Cassa Rurale, attraverso l’impegno costante dei suoi dipendenti, ha garantito al Tesino e al vicino territorio Bellunese. Quale risulta essere l’approccio delle altre due Casse Rurali coinvolte nel progetto di fusione? Anche le altre due Casse Rurali hanno condiviso l’opportunità e i benefici della fusione approvando, nei rispettivi Consigli di Amministrazione, il protocollo d’intesa elaborato con il supporto della Federazione Trentina della Cooperazione. Il forte messaggio di opportunità nella realizzazione di un soggetto bancario più solido a servizio dei territori è l’elemento intorno a cui si sono sviluppati tutti i ragionamenti contenuti nel protocollo e che sono meglio descritti nel “Progetto di fusione”. Come in tutte le democrazie esistono anche posizioni non in sintonia che hanno il diritto di manifestare dissenso. Tuttavia, ci sia permesso di far notare che le motivazioni del “no” dovrebbero riuscire a produrre alternative concrete ed attuabili per non sconfinare nella contestazione fine a se stessa. Che fine farà l’aumento di capitale sottoscritto nel corso del 2010? L’aumento di capitale, come previsto dalla normativa vigente, sarà restituito ai soci dopo aver ricevuto il necessario assenso da parte della Banca d’Italia.

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Perché la Cassa Rurale di Castello Tesino avrà solo tre membri all’interno del nuovo Consiglio di Amministrazione? La valutazione sul numero dei consiglieri attribuiti è stata fatta basandosi sulle dimensioni delle tre Casse, come si è già avuto modo di rappresentare durante gli incontri. I tre consiglieri previsti nel nuovo statuto (due consiglieri per la zona del Tesino più uno di competenza del territorio di Lamon) corrispondono al 23% circa del totale e questo dato risulta essere in linea rispetto ai valori dei patrimoni al 2010 delle tre Casse. La possibilità di accedere in Consiglio di Amministrazione c’è per tutti i soci che presentino i requisiti di professionalità che Banca d’Italia richiede ad ognuno per essere eletto. Non si deve quindi temere che il numero di consiglieri provenienti dal Tesino possa determinare minori benefici per il nostro territorio, in quanto la Cassa Rurale non ha il compito di decidere dove investire i denari; tale compito spetta ai clienti o alle istituzioni presenti sul territorio e la Cassa avrà l’interesse di prestare la stessa attenzione a tutte le richieste di finanziamento provenienti dalle diverse zone dove opera. A questo punto viene da chiedersi se la cosa principale sia che la Cassa Rurale presente sul territorio del Tesino si chiami “di Castello Tesino” oppure se sia più importante che la Cassa Rurale, pur con il nome “Valsugana e Tesino”, continui a servire il territorio del Tesino. Le Cooperative di Credito (cioè le Casse Rurali) sono nate con lo scopo di aiutare i soci ad accedere al credito e questo deve restare l’obiettivo. Le richieste di credito provenienti dai diversi territori avranno più difficoltà nell’essere concesse? Le richieste di finanziamento che verranno presentate dai soci e dai clienti avranno la stessa attenzione che avevano prima, in quanto la valutazione delle domande di affidamento ha natura esclusivamente tecnica e si basa sul merito creditizio dei clienti (ossia sulla loro capacità di rimborsare i debiti ) nel rispetto delle norme di prudente gestione. In conclusione La Cassa Rurale è la banca del territorio, nata per sostenere l’economia locale. I soci devono anche essere consapevoli che far parte di una cooperativa come la Cassa Rurale vuole dire condividerne gli scopi ed i valori e non considerare la propria società come un negozio al quale rivolgersi solo se conviene; a volte dovrebbero


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pensare di rinunciare a qualcosa di proprio per il bene di tutti, anche se al giorno d’oggi non sembra facile. Ad esempio se i soci depositano i propri risparmi presso il Banco Posta oppure presso altre banche a fronte di proposte di rendimento anche maggiore, magari di pochi centesimi, devono essere consapevoli che quei soldi non verranno riutilizzati sul territorio, come potrebbe fare la Cassa Rurale, con conseguente impoverimento della comunità locale e, quindi, in definitiva, anche di coloro che ritengono di aver guadagnato per se stessi un tasso di interesse migliore. La Cassa Rurale è un valore per il nostro territorio che va difeso tempo per tempo anche attraverso il coraggio di un percorso nuovo fatto di condivisione dei Nostri Valori e del Nostro Patrimonio di esperienza nello spirito cooperativo di servizio alla Comunità. Il percorso deve andare avanti con positività anche in questo tempo difficile che ci impone di proseguire assieme ad altri verso nuove sfide. Dovremo riuscire ad essere ancora un punto di riferimento importante per il futuro di tutti e soprattutto dei più giovani, ai quali abbiamo il dovere di consegnare una prospettiva di Cassa Rurale che sappia sempre

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più rapportarsi con una Comunità allargata all’ambito territoriale della Valsugana e dentro la quale portare il proprio contributo per il progresso ed il benessere di tutti. Per questi motivi sentiamo di difendere la scelta di costituire la nuova “Cassa Rurale Valsugana e Tesino” che potrà diventare realtà dal prossimo ottobre 2012. Suggeriamo, infine, a tutti i Soci ed ai Clienti che volessero ulteriori spiegazioni sul progetto di aggregazione di rivolgersi al Direttore ed ai propri referenti dentro la Cassa Rurale. Risulta importante valutare con consapevolezza la decisione che andrà deliberata dall’Assemblea Straordinaria del prossimo mese di maggio. Al contrario, si fa fatica a capire la motivazione e lo scopo finale di coloro che, senza nessuna utilità concreta, continuano ad alimentare un passa parola negativo che distorce artificiosamente la realtà dei fatti.

Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale


l’angolo di claudio

Intervista a Katia e Roberto

Katia e Roberto sono una giovane coppia che ha deciso di lasciare la regione Friuli Venezia Giulia e la provincia di Trieste, dove sono nati, per venire a vivere a Castello Tesino, con una figlia piccola, Maia. Raggiunti dalla mamma di Roberto, si sono sposati e hanno avuto un’altra bimba, Rachele, nata proprio in casa a Castello Tesino, ed hanno intrapreso l’attività di agricoltori ed allevatori. Hanno aperto un agritur, denominato “Kneipp Hof”, situato in Località Pontara a Castello Tesino, sulla sponda sinistra del torrente Grigno, a 1080 metri di altezza, abbastanza isolato, dopo aver sapientemente ristrutturato un maso, ora chiamato “ Maso Ulivo”, acquistato poco dopo il loro arrivo a Castello Tesino. Katia, ci racconta cosa vi ha spinto a lasciare la vostra regione, il vostro paese di origine? Siamo nati e cresciuti a Trieste, ma ad un certo punto della nostra vita abbiamo maturato la consapevolezza di voler riprendere il contatto con la natura. La nostra routine era diventata insostenibile. Stress, inquinamento, scarsità di lavoro, insoddisfazione, sono state le cause principali, ma anche tanta voglia di cambiare vita e abitudini. Produrre da soli il cibo ed aprire un piccolo Agriturismo erano i nostri obiettivi.

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a cura della Redazione

Quando avete capito che la vostra vita doveva avere una svolta e perché proprio Castello Tesino? La svolta era inevitabile e una volta insieme eravamo pronti a tutto. L’arrivo in Tesino è stato casuale, il Maso Ulivo aveva gran parte delle caratteristiche che cercavamo e così ci siamo avventurati in questo splendido e incontaminato paradiso.   Come vi ha accolto la popolazione? I Tesini ed in particolare i Castelazzi sono un popolo abituato da secoli ai viaggi e alla socializzazione con persone estranee a loro ed è forse per questo che siamo stati accolti con affetto e tenerezza dalla gran parte dei paesani. Probabilmente una componente importante è anche il fatto che abbiamo bonificato un pezzo di storia locale, ristrutturato un Maso che non tante persone conoscevano e con grande tenacia stiamo cercando di portare a termine un progetto che ha appassionato un po’ tutti. Come è organizzata la vostra giornata lavorativa e quali sono i vostri ruoli all’interno dell’azienda? Non c’è una regola precisa ma tendenzialmente io mi occupo degli animali e della sala dell’Agritur e Roberto si occupa dei lavori pesanti in Azienda e della cucina, lui è il cuoco.


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Quali sono gli orari di apertura dell’agriturismo? Siamo aperti il venerdì sera, sabato a pranzo e cena, domenica a pranzo. È sempre consigliata la prenotazione per poter garantire la qualità del servizio. L’Agritur non effettua servizio bar, la legge non lo permette e nemmeno la gestione aziendale. Gli allevamenti, gli orti, e tutto quello che ne consegue riempiono la nostra giornata e ne siamo felici, è quello che vogliamo fare, produrre più cose possibili per poi servirle in Agritur. Siamo presenti sul web con www.kneipphof.com e su Facebook. Info e prenotazioni possono pervenire al 333 1380810. Come vi organizzate con le vostre bimbe, visto che un’attività come questa richiede sempre la vostra presenza? In settimana Maia va all’asilo e Rachele rimane in Azienda con noi. Il fine settimana, quando siamo aperti al pubblico, le bambine stanno con la nonna, a Castello.

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Quanti mesi sono passati dall’apertura e come è andata la gestione fino ad ora? Siamo aperti da metà ottobre 2011 e fino ad ora abbiamo avuto molte soddisfazioni. L’inverno ha fatto un po’ il matto perché non c’era molta neve ma per essere all’inizio abbiamo riscontrato un discreto successo. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel vedere che le lumache piacciono, e anche molto. Abbiamo avuto richieste di un menù completo a base di lumaca e ci siamo impegnati per soddisfare i nostri clienti. Qual è la vostra filosofia di vita? Vivi e lascia vivere mi sembra lo slogan più appropriato... Un’ultima domanda, cosa vi aspettate nel prossimo futuro? Tante, tantissime lumache che si risvegliano dal letargo...


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L’IMUP

L’imposta che sostituisce l’ICI La nuova imposta municipale propria (IMUP), ridisegnata con il cosiddetto decreto “Salva Italia”, sarà applicata già dall’anno 2012, con non poche variazioni sul tema rispetto a quanto previsto dal decreto sul federalismo municipale (D. Lgs. 14 marzo 2011, n. 23) a partire dalla consistente maggiorazione dei coefficienti di determinazione della base imponibile da assoggettare al tributo. Assumono una nuova connotazione genetica le finalità ed i presupposti del tributo, poiché l’IMUP non si limita a sostituire l’ICI, ma assorbe, per altri versi, anche l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le rispettive addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari riferiti ai beni non locati. Ad oggi, siamo ad inizio aprile, il dossier - Imu non è ancora chiuso. Numerosi sono infatti gli emendamenti sul tavolo del Senato riguardanti deroghe ed esenzioni alla sua applicabilità. Ma cerchiamo di fare, per quanto possibile, un po’ di chiarezza su quanto succederà con l’IMUP. Innanzi tutto non esiste più l’ICI che è stata sostituita con modificazioni dall’IMUP (Imposta Municipale Propria) Le scadenze per il pagamento rimangono invariate: 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre. Entro il 16 giugno si paga l’acconto ossia il 33% dell’imposta calcolata con l’aliquota base statale (7,6 per mille quella ordinaria e 4 per mille per la prima casa), entro il 16 dicembre il conguaglio dell’imposta, calcolata in base alle aliquote stabilite dal Comune. è comunque ammesso l’unico versamento entro il 16 giugno. Non si paga con bollettino postale o bonifico bancario ma solo con il modello F24 da presentare alla banca o alla posta ed è gratuito. Come per l’ICI, l’imposta è dovuta dai proprietari, usufruttuari o titolari di altro diritto reale, di immobili, incluse le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa. A differenza dell’ICI, l’IMUP è dovuta anche per l’abitazione principale e le sue pertinenze. Per abitazione principale si intende l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano, come unica unità immobiliare, nella quale il possessore dimora

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abitualmente e risiede anagraficamente. Sono quindi richiesti entrambi i requisiti della dimora e della residenza anagrafica. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C2 (magazzini e locali di deposito), C6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse) e C7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.  Ai fini della quantificazione della base imponibile dell’IMUP, per i fabbricati vale il valore catastale mentre per le aree edificabili assume rilevanza il valore di mercato al primo gennaio di ciascun anno. In particolare, per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto e rivalutate del 5% i seguenti moltiplicatori: • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (Abitazioni), con esclusione della categoria catastale A10, e nelle categorie catastali C2, C6 e C7 • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C3 (laboratori per arti e mestieri), C4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi) e C5 (stabilimenti balneari) • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A10 (uffici e studi privati) e D5 (istituti di credito) • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (opifici, alberghi e pensioni) con esclusione dei fabbricati accatastati come D5 • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi e botteghe) Alla base imponibile, così ottenuta, si applicano quindi le aliquote deliberate dal Comune. Quello di Castello Tesino le ha determinate nella seguente misura: • Aliquota ordinaria 7,83 per mille • Aliquota per abitazione principale e relative pertinenze 4 per mille • Aliquota per fabbricati rurali ad uso strumentale all'attività agricola 2 per mille Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 euro, rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. Per i soli anni 2012 e 2013 la detrazione viene maggiorata di un importo pari a 50,00 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante e residente


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anagraficamente nell’unità immobiliare destinata ad abitazione principale (non è richiesto che il figlio sia a carico). Ad esempio, con una rendita di 500 euro, nel caso di una famiglia con due figli di 10 e 15 anni, abbiamo, per l’abitazione principale, un valore di riferimento pari a 84.000 euro, il quale, una volta applicata l’aliquota pari al 4 per mille, favorisce il calcolo di un imposta lorda pari a 336 euro, ma in virtù delle detrazioni applicabili nel caso specifico, pari nel complesso a 300 euro (200 + 100), il contribuente verserà un importo pari a 36 euro. L’importo complessivo della maggiorazione, non può superare l’importo massimo di 400 euro, mentre nessuna forma di agevolazione automatica è stata prevista per le famiglie con disabili o con persone anziane nel proprio nucleo familiare. Gli anziani, proprietari dell’abitazione principale, che debbano stabilirsi in forma permanente in una casa di riposo o di cura possono continuare a godere dell’aliquota agevolata e della detrazione per la propria abitazione purché non risulti locata. Delle modalità di versamento si è già parlato ma, a questo punto, bisogna precisare un altro aspetto non di poco conto. Il decreto “Salva Italia”, citato all’inizio, riserva allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili l’aliquota di base stabilita dallo stesso decreto (7,6 per mille) fatta eccezione per l’abitazione principale e le relative pertinenze nonché per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Ciò significa che l’IMUP dovuta sull’abitazione principale, le relative pertinenze e i fabbricati rurali ad uso strumentale deve essere versata SOLO AL COMUNE ove insiste il fabbricato. L’IMUP per tutti gli altri immobili deve essere invece calcolata e versata distintamente seppur con le stesse modalità. Praticamente, nel caso del Comune di Castello Tesino, che ha determinato un aliquota ordinaria del 7,83 per mille, una volta ottenuta la base imponibile, si applica il 3,8 per mille (la metà del 7,6) per la quota da versare allo Stato, ed il 4,03 per mille per la quota da versare al Comune. Le due quote vanno versate con un unico modello F24 con due distinti codici. Altro distinguo da tenere in considerazione in fase di versamento è quello riferito all’imposta su immobili che godono di agevolazioni puntualmente previste dal Comune nella propria facoltà regolamentare. Nel caso del Comune di Castello Tesino si tratta dell’abitazione principale dell’anziano o disabile che si sia stabilito permanentemente in una casa di riposo o di cura a cui è riconosciuta l’aliquota agevolata e la detrazione. Questo trattamento non viene riconosciuto dallo Stato al quale bisogna

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versare l’IMUP ottenuta applicando il 3,8 per mille sulla base imponibile. Per esempio, un anziano residente in casa di riposo con un’abitazione principale con 500 euro di rendita catastale ed una base imponibile di 84.000 euro, dovrà applicare l’aliquota del 4 per mille e la detrazione di 200 euro per la quota comunale, ed applicherà l’aliquota del 3,8 per mille per la quota statale. Verserà quindi 136 euro al Comune e 319,20 euro allo Stato. Infine è bene elencare quali sono, ad oggi, le altre forme di agevolazione e riduzioni che erano previste con l’ICI e che il legislatore non ha ritenuto di riproporle con l’IMUP: • l’assimilazione ad abitazione principale dell’immobile dato in uso gratuito a parenti • l’assimilazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto in Italia da italiani residenti all’estero • la riduzione al 50 per cento dell’imposta per fabbricati inagibili o inabitabili Il Comune di Castello Tesino sta valutando le proprie risorse organizzative per dare supporto ai cittadini. Attualmente, l’unica certezza riguarda l’invio di una nota informativa a tutti i contribuenti che, molto probabilmente, non conterrà l’importo dovuto a causa dei tempi ristretti concessi per la revisione della banca dati. La normativa potrebbe subire ancora delle modifiche.


i lettori ci scrivono

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Le origini del Maestro Giorgio Cimadom cuoco di Papa Wojtyla

Correva l’anno 1901, l’estate stava per finire, eravamo verso la fine di settembre, i miei nonni Giacoma Ballerin e Fortunato Moranduzzo (Toni Balota) dovevano darsi da fare per l’inverno: la legna da preparare, il fogliame da raccogliere per fare il letto agli animali, il raccolto da completare, per poi trasferirsi nella loro casa a Castello, perché il resto dell’anno risiedevano nel loro maso in Valcalgere. Mia nonna era incinta di mio zio Pepi che sarebbe stato proprio lo zio di Giorgio e un mattino di quel settembre si trovava al maso da sola, con la figlia Maria di appena tre anni. Tutto ad un tratto si sentì star male e allora, non sapendo come fare, si sdraiò fuori del maso sul bastin dell’asino e lì venne alla luce mio zio, grazie all’aiuto della mamma della Serafina Bigata che aveva il maso vicino e la sentì urlare. Nel 1903 nacque la sua terzogenita, Fiorinda e nel 1907 la mia mamma, Caterina. Mia zia Fiorinda e mio zio Pepi erano i più legati perché era come se fossero gemelli, visto che la loro età era quasi similare. Mio zio mi ha sempre insegnato e raccontato cose belle e quando seppe che il figlio di sua sorella Fiorinda, Giorgio Cimadon, era diventato un grande chef nell’arte culinaria, diceva sempre: -Se ci fosse stato negli anni in cui io e sua madre ritornavamo da scuola, affamati come due ladri e pregavamo la mia mamma alle volte in ginocchio e alle volte

battendo le galbare per terra, dicendole: - Mamma, fa la polenta, per carità! (Sai che abbuffate!) Questo non era che accadesse tutti i giorni, ma quando mia mamma aveva la liscia da fare o qualche altro lavoro che per lei era più importante che non pensare ai figli, io le dicevo: - Ma perché non ci pensi la sera prima che poi è un attimo a brustolarla. Ma la sua risposta era sempre: – Non lo so. Pepi continua: “Ripensando a tutto questo, ora so soltanto che non mi sarei mai aspettato di avere, un domani, un nipote tanto importante, visto che sono nato in Valcalgere, in una valle sperduta del Tesino! Le origini di noi Moranduzzo vengono dai quattro fratelli Mazzuja, di origine tosta e dei quali sono fiero e orgoglioso”. Antonietta Lucca P.S. Giorgio Cimadom ha all’attivo anni di docenza presso l’Istituto culinario di Bardolino, nel ramo di tecnologia pratica di cucina e pasticceria. Lo chef ricorda con particolare soddisfazione, l’incarico di preparare il pranzo a Papa Wojtyla in occasione di una sua visita a Verona. Per l’illustre Ospite allestì un dolce in zucchero, con le forme dell’Arena e altre architetture veronesi.


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VITA DELLE ASSOCIAZIONI

“Tesino abbraccia Chernobyl” … in Assemblea Il giorno 27 febbraio 2012 presso la biblioteca di Castello Tesino si è tenuta l’assemblea ordinaria dell’Associazione “Tesino abbraccia Chernobyl”. L’Associazione, nata alcuni anni fa per accogliere bambini bielorussi provenienti dalla zona del disastro nucleare, si è riunita per formalizzare le dimissioni del Presidente, per procedere all’elezione di un nuovo responsabile, per approvare il bilancio consuntivo per l’anno 2011 e presentare e approvare il bilancio 2012. La dimissionaria presidente signora Barbara Ambrosini ha così lasciato il posto alla signora Deborah Colombo di Cinte Tesino. In questi anni la nostra Associazione ha avuto come primo presidente il signor Erik Prati di Pieve Tesino, quindi è toccato a una rappresentante di Castello e ora di Cinte. Il contributo degli Enti Pubblici (Comune, Provincia) e quello veramente generoso delle tante persone che durante i mercatini di Natale hanno partecipato alle nostre iniziative, ci permettono anche quest’anno di ospitare 7 bambini, dei quali 6 saranno qui per la quarta volta e uno per la prima. Il periodo quest’anno sarà quello estivo, più o meno dalla fine di giugno alla fine di agosto, visto che esistono dei problemi burocratici per cui quando i bambini bielorussi compiono gli 11 anni (e i nostri rientravano quasi tutti in quest’età) possono uscire dal loro paese solo nei mesi nei quali non c’è scuola. Proprio per questo motivo alcune famiglie pur continuando a partecipare alla vita e alle attività dell’Associazione, non hanno potuto dare la loro disponibilità all’accoglienza. Naturalmente noi saremmo molto felici che nuove famiglie provassero questa esperienza e saremmo disponibili anche a dare informazioni o eventuali chiarimenti in merito attraverso alcune serate informative che intendiamo organizzare nei prossimi mesi. Quindi tenete d’occhio eventuali avvisi o guardate Tesino TV e se volete fare un’esperienza che vi arricchirà e vi darà la possibilità di aiutare un bambino in difficoltà, contattateci! Per sostenere la nostra Associazione durante l’anno verranno organizzati anche dei mercatini o altre iniziative e a questo proposito chiediamo la vostra gentile collaborazione. Se avete pezzi di stoffa, lane, bottoni o altra merceria che non vi serve o se

trovate oggettistica di vario genere (soprammobili, candele profumate, quadretti, libri ecc.) che potete metterci a disposizione, vi chiediamo cortesemente di portarla alla biblioteca di Castello Tesino durante gli orari di apertura o di contattare la signora Mara Bellini Facen (cell. 333 2530728) o la signora Cristina Andreatta (cell. 347 9458287). In questo modo ci darete un importante contributo per aiutare i “nostri” bambini! Per concludere vorremmo ancora una volta, anche da queste pagine, ringraziare tantissimo tutti quelli che in questi anni hanno contribuito in vario modo alla vita della nostra associazione e ricordarvi che aiutarci a dare una vita migliore a un bambino rende migliori tutti noi! Cristina Andreatta

Assemblea del Gruppo Alpini All'Assemblea annuale del Gruppo Alpini di Castello Tesino dello scorso 19 gennaio è stato confermato il Capo Gruppo Armando Braus ed è stato nominato il nuovo direttivo, così composto: Vice Capo Gruppo Christian Ferrari, Cassiere Manuel Buffa, Segretario Herbert Santuari, Consiglieri Emil Boscheratto, Dino Sartori, Giacomo Rizzà, Dimitri Vanin, Marco Muraro, Roberto Sordo, Mario Zampiero, Alessandro Rattin e Claudio Menato.


VITA DELLE ASSOCIAZIONI

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Orgoglio per il Judo Club Cima d’Asta

Invito Mi è capitato la scorsa estate di percorrere il “Trodo dei Fiori” e un pezzetto anche quest’inverno. L’escursione d’estate è alla portata di tutti e il panorama è bellissimo, peccato che la segnaletica e le tavole didattiche siano un po’ rovinate. Penso valga la pena mettere tutto a nuovo, visto che questo sentiero è molto frequentato. L’invito è rivolto prima di tutto all’Amministrazione Comunale, poi alla sezione SAT del Tesino, magari si potrebbero coinvolgere i due alberghi del passo Brocon e il Museo di Scienze Naturali di Trento (per le tavole didattiche) come sponsor ed altre associazioni del Tesino per la messa in opera del materiale. Ezio Moranduzzo

Domenica 11 marzo due atleti nonché insegnanti tecnici del Judo Club, Gianni Boschetti e Luca Tomasi, hanno brillantemente superato l'esame FIJLKAM per il conseguimento del 2° grado DAN di cintura nera, costato mesi di fatica e di costante allenamento teorico e pratico.


ricordi

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Ricordo di “Vittorino” È deceduto il 14 gennaio 2012, a Firenze, Vittorio “Vittorino” Moranduzzo, nostro affezionato lettore e “Tesino che si è fatto Onore”. Il figlio Maurizio vuole ricordarlo sulle pagine di CTn ad amici e conoscenti con due brevi articoli apparsi su due quotidiani di Firenze.

Finito il liceo si iscrive a Pisa, indirizzo “civile edile”, senza confidarlo a nessuno. È la strada giusta. Fa una pausa per il servizio militare negli alpini a Trento, e neolaureato trova posto nello studio di Ugo Giovannozzi, allora uno dei più rinomati. Sua la firma che certifica progettazioni per costruzioni e restauri di notevole spessore, come le Terme di Montecatini, il palazzo Fondiaria di piazza Libertà, l’osservatorio di Arcetri e di decine di edifici in viale Lavagnini e via Paccinotti e di prestigiose ville nelle campagne fiorentine, oltre che del capannone industriale Moranduzzo a Scandicci, dei fratelli Guerra e della casa farmaceutica Salvadori. È Cavaliere della Repubblica per meriti di lavoro.”

Ringraziamento

Dal quotidiano “La Nazione” di giovedì 19 gennaio 2012 “È morto a 89 anni l’ingegner Vittorio Moranduzzo, noto progettista fiorentino. Nato nel 1922, vedovo da alcuni anni, aveva lavorato alla progettazione di molti edifici che caratterizzano Firenze, da quello della Fondiaria di piazza della Libertà, all’osservatorio di Arcetri, del quale aveva curato le cupole. E ancora le Terme del Galluzzo e quelle del Tettuccio, a Montecatini, ma anche restauri di ville private e del cimitero monumentale dell’Antella. Fra gli edifici industriali, suoi i progetti della Moranduzzo di Scandicci, fondata dal cugino Dario, e dell’azienda farmaceutica Salvadori. Cavaliere della Repubblica, era membro dell’Associazione Nazionale Alpini. Rispettando la sua volontà, il figlio Maurizio, nipoti, famigliari e amici lo hanno salutato senza un vero funerale, ma intonando la preghiera degli Alpini insieme ai soci dell’associazione.” Dal quotidiano “Corriere Fiorentino” di sabato 21 gennaio 2012 “La mamma, di origini russe, vorrebbe diventasse medico, il babbo, già titolare di un burrificio in Trentino e dal 1930 di due negozi di bigiotteria a Firenze, che prendesse le redini della sua attività. Lui però non ama né l’una né l’altra cosa. Vuole fare l’ingegnere, non glielo toglie dalla testa nessuno.

L’ultimo dell’anno, con la mia famiglia eravamo venuti a trascorrere una vacanza alla Roa, quando all’improvviso mio marito Francesco Cappellari è venuto improvvisamente a mancare. Voglio fare un sentito ringraziamento a tutta la squadra del S.T.I. per il pronto intervento prestato in modo eccellente facendo l’impossibile per rianimare mio marito, anche se poi tutto è stato vano. Sono stati con noi veramente amorevoli. Un grazie di cuore a quanti ci sono stati vicini, Volontari del 118, Vigili Volontari del Fuoco e tutti gli abitanti della Roa. Paola Babolin


AMMINISTRAZIONE COMUNALE

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a cura di Massimo Dalledonne

Intervista alla Giunta Comunale All'inizio della bella stagione, e vedendo qualche cantiere già aperto in paese, chiediamo alla Giunta Comunale di fare il punto della situazione. Quali sono state le opere pubbliche che sono state realizzate di recente? Nei mesi scorsi è stato completato il muro in fondo a Via Santa Apollonia, con conseguente riapertura della strada; con il rifacimento di questa opera è stato possibile ricavare un piccolo spazio da adibire a zona verde dove verrà posizionata una panchina. In aprile riprenderanno i lavori sulla rete fognaria e idrica di San Polo per permettere di completare l'ultimo tratto. Un cantiere di notevoli dimensioni sta interessando il paese da Via Baili alla “curva del Signore”, dove sono state canalizzate le acque bianche andando così a eliminare la presenza di acqua sulla carreggiata e il conseguente rischio di ghiaccio nel periodo invernale. Sono poi stati sostituiti alcuni tratti di guard rail lungo Via Venezia e nel tratto della “costa da Cole”; in questa zona è stata colta l'occasione dei lavori per completare anche la rete acquedottistica con la posa di un nuovo tratto a servizio dell'area. Via Venezia e Via Cesare Battisti verranno interessate da un intervento di asfaltatura. Un altro cantiere in fase di avanzamento che facilmente si può vedere dal paese è quello relativo all'area esterna del Centro Flora e Fauna dove sono già stati realizzati i percorsi del parco e dove nei prossimi mesi vedremo il completamento dell'opera. Salvo intoppi di carattere burocratico, si prevede l'inaugurazione e l'apertura del Centro durante l'estate. Anche nel vicino centro sportivo sono stati eseguiti dei lavori di sistemazione per riqualificare l'area nel medio periodo rendendola un polo attrattivo a carattere sportivo, didattico e turistico. Nel giro di poco verrà fatto anche il bando per la gestione del bar. Anche al Parco La Cascatella ci sono delle novità: è stato predisposto l'impianto di illuminazione che risultava indispensabile per l'utilizzo (sia invernale che estivo) del parco in notturna.

Da un po' di tempo sono state tolte le impalcature dalla Chiesetta di Sant'Ippolito. Che lavori sono stati fatti? La Chiesetta riaprirà ufficialmente agli inizi di maggio (sabato 12 e domenica 13, con visite guidate) grazie all'intervento del Dipartimento Beni Architettonici della PAT. Sono stati fatti grossi lavori di restauro per risolvere i problemi delle infiltrazioni e delle crepe che interessavano la parte centrale della chiesa. Sono state ripulite e ristrutturate le facciate esterne, sostituite le linee vita sul tetto ed è stata sistemata la scaletta in legno della torre campanaria. Si è provveduto poi a dotare gli interni della luce elettrica. Finalmente la Chiesetta, che può essere considerata il simbolo del nostro paese, ha riottenuto la luce e il lustro che si merita! Come per gli anni scorsi, verrà aperta durante l'estate con garanzia di visita guidata tutti i mercoledì pomeriggio di luglio e agosto. Per quanto riguarda l'energia che novità ci sono? Sono stati risolti alcuni problemi di carattere burocratico che per alcune settimane avevano rallentato lo svolgimento dei lavori riguardanti la nuova centralina idroelettrica sul torrente Grigno. Le attività sono comunque ripartite e con l’aiuto della bella stagione l’obiettivo è di completare l’opera e metterla in funzione per il prossimo autunno. La produzione energetica sarà garantita dalle nuove centraline: quella già citata di Tolvà, quella sul Grigno intermedio, la centralina del nuovo acquedotto intercomunale e il conseguente potenziamento di quella già esistente (Valiselle). Importanti sono anche i due progetti finanziati al 90% dalla PAT riguardanti il Piano energetico comunale (PEC) e il Piano regolatore per l’illuminazione pubblica comunale (PRIC), sui quali si baseranno tutti gli interventi energetici posti in essere dal comune nei prossimi anni. Ci si sta interessando per introdurre delle colonnine per la ricarica di auto e bici elettriche. Grazie ad un accordo con ACSM (società di produzione e distribuzione energetica della quale il comune è socio) ci si prospetta la possibilità di prendere in dotazione un’auto elettrica e una serie di biciclette con pedalata assistita caratterizzate da emissioni e costo benzina pari a zero.


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Sappiamo che l'Assessorato al Turismo e l'Assessorato all'Ambiente hanno collaborato e continuano a collaborare assieme. In questi settori che novità sono degne di nota? La collaborazione tra i due assessorati continua a produrre i suoi buoni frutti: per l'inizio dell'estate sarà inaugurato il nuovo sentiero didattico che dalle Marande porta a Malga Prà Pezzè e ritorna davanti allo Chalet Heidi. Si sta lavorando alla stesura dei testi e alla ricerca delle foto che andranno a completare le 22 tabelle posizionate lungo il percorso e che con un linguaggio semplice e chiaro guideranno nella passeggiata. Per la realizzazione di alcune di queste tabelle è stata chiesta anche la collaborazione delle Associazioni del paese. Per la ristrutturazione di Malga Prà Pezzé è stato chiesto invece un contributo alla PAT. Un altro progetto presentato dai due assessorati e finanziato all'85% dalla PAT é “Parco Attivo!” un'iniziativa volta a ravvivare le aree verdi del paese organizzando al loro interno manifestazioni turistiche per i più piccoli, appuntamenti culturali per gli adulti e concerti a basso impatto ambientale per i giovani. Per quanto riguarda le aree verdi e i giardini pubblici sono stati ordinati anche dei nuovi giochi che verranno posizionati prima dell'estate. Il progetto “Turisti Affezionati all'Ambiente” dello scorso anno continua con la campagna di sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata. A proposito di rifiuti ricordiamo che da qualche mese presso il CRM della località Col dele Bagole è possibile conferire anche rifiuti assimilati urbani, cioè prodotti dalle utenze non domestiche che hanno provveduto a pagare la quota richiesta (carta e cartone, imballaggi in vetro, plastica, latta, alluminio, tetrapak e plastica rigida). Qualche dato che riguarda le nostre foreste? Per quanto riguarda i lavori di miglioramento del patrimonio silvo-pastorale, svolti in collaborazione con i Distretti Forestali di Borgo Valsugana e di Primiero, sono giunti a completamento il ripristino del sentiero antincendio in località Baja, l’intervento colturale di conversione a fustaia della faggeta in Località Valcalgere, la manutenzione del sentiero SAT del Lago dei Aseni, l’intervento di ripristino dell’habitat faunistico del Gallo Forcello in località Monte Agaro e il ripristino dei sentieri SAT 383 e Viosa - Solivo delle Viose mentre è stata eseguita la manutenzione straordinaria del tratto franato della strada Valporra e delle strade Brustolada, Pront, Molini, Regana e Socede. Concluso il miglioramento ambientale della Viosa, è stato richiesto un ulteriore contributo al Servizio Foreste per un medesimo intervento per la zona di Orena.

AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Si avvicina l'estate... qualche anticipazione per le manifestazioni? Il 25 maggio passerà attraverso il paese il Giro d'Italia (con passaggio dalla Roa e discesa per Via Cesare Battisti). Anche in giugno saremo interessati da una grossa manifestazione: il giorno 21, in Via Dante, avremo la partenza e l'arrivo di una delle tappe della Settimana Tricolore (Campionato Italiano di Ciclismo) dedicata alla categoria “Élite senza contratto”. Per questa occasione chiederemo ai commercianti, agli esercenti e a tutta la popolazione di Castello di aiutarci ad addobbare il paese con delle bandiere tricolore. Visto il successo dello scorso anno verranno riproposti anche durante l'estate i Giovedì della Cultura: serate culturali che spazieranno dalla presentazione di libri a esibizioni musicali, da appuntamenti per approfondire la storia locale a serate per parlare di botanica e di funghi. Grazie alla collaborazione con la Pro Loco si ripeteranno le serate musicali ai Giardini di Via Dante ed altri appuntamenti di intrattenimento. Le Associazioni saranno invece protagoniste al teatro tenda per le feste campestri durante i week-end. Agli hobbisti verranno dedicate le prime domeniche di ogni mese da maggio a settembre, con il mercatino lungo tutta Via Dante che si riempie di gente e di colori. Come da tradizione a fine luglio ci sarà l'undicesima edizione del Simposio Luci ed Ombre del Legno, a metà agosto verrà riproposta un'opera lirica e domenica 23 settembre ci sarà la 2a edizione del Trofeo de la Mescola, la sfida culinaria tra le contrae castelazze.


RICORDI

Ricordando Giovanni Ogni persona che passa nella nostra vita, è unica. Sempre lascia un po’ di sé e si porta un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. (J. Luis Borges)

La vita è fatta così, non dà alcun preavviso quando decide di metterci alla prova. Contro la morte ci si ribella perchè interrompe un’esistenza quando gli affetti sono più forti. Così è successo sabato 18 febbraio, una giornata di sole, nel primo tepore della nuova primavera. La notizia della morte di Giovanni Pezzato ci ha lasciato attoniti e increduli. Ci sono momenti in cui le parole pesano come macigni per la loro inutilità ed una di troppo potrebbe risultare di tedio, anziché di conforto perché con essa non riusciamo ad interpretare ciò che pensiamo e che ci piange dentro. Ci sono momenti, però, in cui il calore, la vicinanza e l’amicizia possono almeno aiutare a sopportare l’intenso dolore per l’improvvisa mancanza di chi ci ha lasciati nel pieno della vita. Una figura forse sconosciuta ai più, ricca di umanità, umiltà e professionalità, che ha amato molto e molto ha dato al Tesino fin da quando, era il 1996, fu invitato a curare l’allestimento della mostra “I Santi nell’armadio” tenutasi a Palazzo Gallo: da allora aveva sempre fatto parte del Centro Tesino di Cultura e ne era stato una colonna portante sia come socio che come collaboratore. Architetto appassionato di etnografia, con grande conoscenza del paesaggio trentino, della vita pastorale ed agricola del passato, sensibile, attento

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al recupero, al rispetto delle tradizioni e delle testimonianze lasciateci da chi ci ha preceduto, era ricercato ed apprezzato per le sue capacità e conoscenze dei caratteri tipologici ed insediativi del territorio. I suoi lavori di recupero sono spesso fatti con materiali semplici, tipici della tradizione locale, frutto di studio approfondito, di analisi e di ricerca presso gli ultimi artigiani che lui, sempre con grande umiltà, incontrava ed interrogava per apprendere e fermare conoscenze, competenze e abilità, altrimenti destinate a scomparire nell’arco di una generazione. Molteplici erano i suoi interessi e tante erano le sue curiosità che esulavano anche dall’ambito della sua attività di lavoro. Ci ha affiancato ed aiutato negli allestimenti delle mostre di stampe tenute a Ginevra, Trento, Firenze, Feltre e nel Tesino. Successivamente è stato presente e valido collaboratore ed organizzatore del simposio di scultura “Luci e Ombre del Legno”, nell’analisi delle peculiarità territoriali e nella stesura dei progetti che hanno portato alla realizzazione dell’Ecomuseo del Viaggio, prima e dell’Ecomuseo del Tesino, poi. Amava la storia tesina ed il Tesino. Qui aveva fatto molte conoscenze e una piccola cerchia di solide amicizie e spesso, anche se sempre molto preso dal suo lavoro, passava velocemente per un saluto, una battuta, un caffè e due chiacchiere in compagnia. Si poteva sempre ricorrere a lui per un consiglio, un parere, un punto di vista. Sono ancora vive le immagini di quel breve lungo cammino che la vita ha concesso, a chi lo conosceva, di trascorrere insieme. Si percepisce il vuoto che ha lasciato, un vuoto che si sente fin nel fondo dell’anima. Ricordiamo ancora intensamente, ma con grande nostalgia, il suo allegro umorismo, il gusto profondo per la vita, che è riuscito sempre a comunicare e per il quale si è fatto amare da molti. Siamo anche profondamente convinti che la vita di Giovanni sia stata spesa bene: breve ma intensa, gioiosa e gonfia di progetti e di buone intenzioni. È stata una vita preziosa per tutti: per i suoi cari e per quelli e sono davvero tantissimi, che hanno avuto la fortuna di poterlo conoscere. Sentiamo e sentiremo la mancanza di Giovanni, sempre disponibile, sempre col sorriso sulle labbra. Starà a noi raccogliere la sua eredità e farne una ragione di vita e motivo di ricordo. I suoi famigliari, non potendolo fare singolarmente, colgono l’occasione di queste righe per ringraziare le numerosissime persone che hanno voluto partecipare alle esequie ed essere vicine in questo momento di dolore. Gli amici del Tesino


anagrafe

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non ci sono più Maria Teresa Lanza ved. Zampiero morta 8.12.2011 Riccardo Dorigato di anni 82 a Sidney (Australia) Sordo Melania di anni 81 a Monselice (PD) Vittorio Moranduzzo (Vittorino) di anni 89 a Firenze Guido Zotta Segato di anni 80 a Vancouver (Canada) Giacomina Marighetto di anni 87 Fidalma Marighetto ved. Gasperetti di anni 82 Omelia Micheletto di anni 74 a Belluno Maria (Mary) Biasetto in Pignatari di anni 56 a Trento Dilvo (Arduino) Moranduzzo di anni 79 Rita Busana ved. Sordo di anni 89 Luigina Sperandio ved. Moranduzzo di anni 83

Maria Teresa Lanza

Maria Biasetto

fiocchi rosa e azzurri Gioia Gecele di Michele e Loredana Dorigato Giulia Boso di Luigi e Cristiana Buffa a Cinta Tesino Andrea Zotta di Giacomo e Paola Nicolussi Moz Giada Roman di Stefano e Fulvia Ballerin Jacopo Ropelato di Giuliano e Anna Menguzzo a Scurelle

Rita Busana

Lettera aperta alle Amministrazioni del Tesino Castello, Cinte e Pieve Per ricordare Giovanni Pezzato: lettera aperta ai Cittadini e alle Amministrazioni del Tesino Sabato 3 marzo, noi soci del Centro Tesino di Cultura ci siamo riuniti, per la prima volta dal 1996, anno di nascita della nostra Associazione, senza Giovanni Pezzato. La Sua scomparsa è stata un duro colpo. Per tutti noi. (omisis…) Per questo, nella riunione del 3 marzo, abbiamo unanimemente deciso di proporre alle Amministrazioni del Tesino di valutare la possibilità di dedicare, intitolando alla memoria dell’Architetto Giovanni Pezzato, un’opera che ricordi una persona sensibile come poche altre alla cultura popolare, al minuzioso lavoro artigianale, al rispetto filologico e amorevole della tradizione. Un professionista, un amico che ha realizzato per il Tesino un’intensa attività di recupero, cura, custodia e valorizzazione del suo prezioso patrimonio culturale. Nella speranza che la nostra richiesta possa essere vagliata con attenzione, rimaniamo in attesa di una Vostra attenta considerazione, disponibili a fornire ogni ulteriore elemento utile alla Vostra valutazione Con i nostri più cordiali saluti

I Soci del Centro Tesino di Cultura Tesino, 19 marzo 2012


Via Venezia n. 18 38053 CASTELLO TESINO (TN) E-mail: castellotesinonotizie@yahoo.it

Presidente: Ezio Moranduzzo Direttore responsabile: Massimo Dalledonne, Comitato di redazione: Cristina Andreatta Maria Rita Baldi, Silvia Fattore, Enzo Franceschini, Ezio Moranduzzo, Paolo Pelloso, Ilaria Sordo, Silvana Sordo, Laura Zotta Hanno collaborato: Pro Loco di CastelloTesino, Graziella Menato, LB, Redazione di TesinoTV, Giuseppe Patti, Lido Nervo, Franco Biasion, Paolo Sordo, Luisella Pocher, Giuseppe Sittoni, la Cassa Rurale di Castello Tesino, Katia e Roberto Kneipp, Ufficio Tributi, Antonietta Lucca

Foto di Copertina: Morandez Altre foto: Morandez, Ilaria Sordo, Lorenzo Ballerin, Giuseppe Patti, Franco Biasion, Paolo Sordo, Romina Ballerin, Arch. Luisella Pocher, Mara Bellini, Arch. Judo Club Cima d’Asta, Mariano Avanzo


Castello Tesino Notizie - n.1, 2012