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ALGUNO DICE QUE NO! El programa nr 1 de la comunidad italiana en la Argentina. De lunes a viernes de 11 a 12 hrs. Por AM990 Radio Spendid Conduccion: Tullio Zembo

L ITALIANO

ALGUNO DICE QUE NO! Il programma nr 1 della collettività italiana in Argentina Da lunedì a venerdì dalle 11 alle 12. Am990 Radio Splendid Conduce: Tullio Zembo

ANNO III - NUMERO 99 - MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009 • QUOTIDIANO PER GLI ITALIANI NEL MONDO • WWW.LITALIANO.IT • ITALIA 0,50 • ARGENTINA $ 1

Dieci italiani a bordo. E purtroppo il dato è solo provvisorio. «Auspichiamo che il numero di italiani di fermi a 10, ma non possiamo escludere che ce ne siano altri». A dirlo il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, spiegando che il bilancio del numero dei connazionali a bordo dell’Airbus dell’Air France, in volo da Rio de Janeiro a Parigi, di cui si sono perse le tracce «è provvisorio» alla pag. 6

TRAGEDIA NEI CIELI PAGINA

Scontro a fuoco e ancora violenza Mercato dellʼauto in crisi nel paese: nel quartiere italiano di General GENERAL MOTORS HA Motors: PORTATO I arriva LIBRI IN TRIBUNALE: Lanus un nostro connazionale uccide VERRANNO CHIUSI 11 IMPIANTI, 21MILA POSTI DI LAVORO il giorno della bancarotta. un 16enne a pag. 4 PERSI. CHRYSLER, OK ALLA VENDITA DEGLI ASSET L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

QuiAttualità ATTUALITA’

Verranno chiusi undici ItalianinelMondo pubblico eccezionale al Teatro impianti, è il crack giorno della bancarotta UnBertolaso a Palermo

Il destino del più grande colosso automobilistico statunitense si è compiuto: General Motors ha portato i libri in tribunale per avviare la procedura di bancarotta che comporterà la chiusura di 11 impianti e la perdita di 21mila posti di lavoro. Il più grande fallimento inNel messaggio agli italiani del Presidente Giorgio dustriale nella storia deNapolitano per il 2 Giugno non c’è il minimo accenno agli gli Stati Uniti. Nella notitaliani nel mondo. Peccato, è un segno tedei Ci eraeratempi. arrivato l'annuncio ufficiale da dellaparte Casa Bianvamo abituati a ben diversa considerazione di ca. Poi la formalizzazione altri Presidenti in altre epoche. della richiesta di accesso al Chapter 11 e la presentazione della documentazione per lo scorporo delle attività più sane. Il governo fornirà alla storica azienda au-

Napolitano dimentica gli italiani nel mondo

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alla pag. 3

RIFIUTI

GM, il

QuiArgentina

Coliseo di Buenos Aires ha celebrato due della vandali laArrestati 63esima Festa Repubblica Italiana

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Sport Il russo Menchov trionfa sotto il cielo di Roma e vince il Giro d’Italia. Foto e servizio della festa del ciclismo all’ombra del colosseo De Gaetano a pag. 8 GUIDO BERTOLASO

Due giovani che appiccavano il fuoco a cu-

segretario alla Protezione civile Guido Bertolaso


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L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

POLITICA ITALIANA

Festa del 2 giugno IN UN VIDEOMESSAGGIO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA INVITA ALLʼUNITÀ CONTRO LA CRISI E PER FAVORIRE LE RIFORME ISTITUZIONALI

“Un cordiale augurio a tutti gli italiani per la Festa della Repubblica. Un saluto particolare, affettuoso e solidale, alle tante famiglie de L’Aquila e dell’Abruzzo che vivono questa giornata fuori delle loro case distrutte o colpite, tra gravi disagi e difficoltà, anche se assistite e sostenute con ogni premura; che vivono questa giornata nel ricordo di perdite dolorose e incolmabili”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio televisivo rivolto agli italiani in occasione del 2 giugno, Festa Nazionale della Repubblica: il primo pensiero del capo dello Stato è stato quindi per l’Abruzzo: “L’augurio – ha proseguito Napolitano è che possano veder presto avviata l’opera di ricostruzione, rinata la città de L’Aquila, gettate le basi di un futuro migliore”. “L’Italia – ricorda Napolitano - si è ritrovata unita di fronte alla drammatica emergenza del terremoto. E si è, negli ultimi mesi, ritrovata unita nel celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, del ritorno alla pace, alla libertà e all’indipendenza; si è ritrovata unita nel rendere omaggio alle vittime del terrorismo, delle stragi, della violenza politica di ogni colore; si è ritrovata unita nel ricordare con gra-

GIORGIO NAPOLITANO

titudine gli eroici magistrati e appartenenti alle forze di polizia caduti nella lotta contro la mafia. Sono stati altrettanti segni di unità del paese attorno a valori di democrazia e di solidarietà propri della nostra Costituzione. Segni di unità tanto più importanti quanto più sono aspre le contrapposizioni politiche e istituzionali, soprattutto in periodo elettorale”. Dal presidente della Repubblica, è giunto poi un forte invito a una maggiore coesione per uscire dalla crisi e per realizzare le riforme:

“Basta guardare alla realtà senza paraocchi – ha sottolineato Napolitano -, per vedere che c’è bisogno – come ho detto e non mi stanco di ripetere – di più coesione nel paese, dinanzi alla crisi e alle tensioni che scuotono il mondo; e dunque anche in vista dell’importante, grande incontro internazionale che si terrà il mese prossimo a L’Aquila e che costituirà per l’Italia un impegno e un’occasione di straordinario rilievo. E specie per prendere finalmente la strada delle riforme ne-

Lo sconcerto per le illazioni della stampa sulla vita privata

cessarie al paese e al suo sviluppo c’è bisogno di più coesione sociale e nazionale: nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali; nel libero e civile confronto tra le diverse opinioni. Sono convinto – ha concluso il presidente - che sia questo un auspicio diffuso tra gli italiani. Di certo è il mio augurio nell’interesse della Repubblica che oggi festeggiamo perché dal 2 giugno del 1946 con essa si identifica la nostra patria”. Dopo il messaggio televisivo di stamattina, il presidente ha ricevuto nei Giardini del Quirinale le alte cariche dello Stato: oggi alle 9 si recherà all’Altare della Patria per deporre una corona di alloro sulla tomba del Milite ignoto. Alle 9.30. in via di S. Gregorio - Porta Ardeatina, passerà in rassegna le truppe schierate per la parata, che prenderà avvio alle 10. Nei Giardini del Quirinale, dalle 14.30 alle 19, in concomitanza dell’apertura al pubblico, i complessi bandistici della Polizia di Stato, della Marina Militare, della Guardia di Finanza, dell'Arma dei Carabinieri, dell'Aereonautica Militare e dell'Esercito Italiano, eseguiranno brani da concerto originale per banda, arrangiamenti di brani dal repertorio classico, di musiche da film o colonne sonore.

REFERENDUM

Napolitano, invito alla coesione Sì della Consulta al ricorso contro la Vigilanza Rai La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto sollevato dal Comitato promotore dei referendum elettorali contro la Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai con cui si chiede l'annullamento del regolamento varato dalla Commissione sulla disciplina delle trasmissioni di comunicazione politica relative ai referendum elettorali del 21 e 22 giugno prossimi. La questione sarà decisa nel merito dalla Corte il prossimo 9 giugno. Il presidente e il coordinatore dei referendum elettorali, Giovanni Guzzetta e Mario Segni, hanno impugnato la delibera con cui, lo scorso 14 maggio, la Commissione di Vigilanza sulla Rai ha disciplinato le trasmissioni di comunicazione, le tribune politiche e i messaggi autogestiti sui tre quesiti referendari elettorali. I promotori del referendum lamentano di essere stati di fatto oscurati dalla Rai in quanto il regolamento prevede che le posizioni del “sì “siano sostenute dai partiti politici e non dal Co-

MARIO SEGNI

mitato promotore. La Corte Costituzionale, nel dichiarare ammissibile il conflitto, ha anche dimezzato i termini della normale procedura: la notifica del ricorso e dell'ordinanza che lo ammette - è scritto in una nota di Palazzo della Consulta - dovrà pertanto avvenire entro il 4 giugno, mentre la Commissione di Vigilanza Rai potrà costituirsi entro l'8 giugno. La questione sarà discussa nel merito dalla Corte nell'udienza pubblica del prossimo 9 giugno.

Zappadu indagato per violazione della privacy e truffa

La rabbia di Berlusconi “Così si è davvero toccato il fondo”

E sui voli di Stato il Pd annuncia battaglia Querelato il fotografo

SILVIO BERLUSCONI

“Siamo arrivati davvero a toccare il fondo”. Silvio Berlusconi ha commentato così, l’ultimo capitolo di uno scandalo che lo vede coinvolto ormai da giorni, che non risparmia la sua famiglia, ma che soprattutto si sta trasformando in un caso politico difficile da gestire a pochi giorni dall’appuntamento elettorale. Nel corso di una conferenza stampa a Bari, dove era impegnato nella campagna elettorale per le imminenti elezioni europee e dove è stato anche contestato, il presidente del Consiglio ha risposto alle domande dei giornalisti sulle foto scattate a Villa Certosa e sequestrate dalla procura di Roma e sulla presunta relazione della moglie Vero-

A tenere banco nel dibattito politico in queste ore è lo scandalo dei “voli di stato” scatenato dalle fotografie realizzate dal giornalista sardo Antonello Zappadu. Gli scatti ritraggono il cantante napoletano Apicella mentre scende dall’aereo di stato dell’aeronautica militare che l’aveva trasportato in Sardegna in occasione di uno dei ricevimenti privati del presidente del Consiglio. La foto, dove si vede Apicella sull’aereo con l’insegna della Repubblica italiana, è stata pubblicata dal quotidiano L’Unità e secondo quanto dichiarato da Zappadu ne sono state scattate molte altre che dimostrano l’utilizzo dei voli di stato per tra-

Berlusconi. Nessun commento invece sui voli di stato utilizzati a fini privati che hanno invece scatenato la reazione delle opposizioni. Il Partito Democratico e l’Italia dei Valori hanno preannunciato battaglia in Parlamento e presentato due diverse interrogazioni parlamentari. Nel testo del Pd si chiede “se corrisponde al vero che i voli di Stato della Presidenza del Consiglio sarebbero stati utilizzati per trasportare persone prive di incarichi pubblici invitate a partecipare ad eventi privati; quali siano i criteri e le regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinare modalità e limiti nell'uso dei suddetti voli di Stato”.

nica Lario con il capo della sicurezza di Villa Macherio. “Sono spiaciuto che si debba leggere sulle prime pagine dei giornali situazioni che attengono alla vita di una famiglia” ha detto Berlusconi a proposito delle esternazioni della Santanché evitando di smentire o confermare la notizia della presunta relazione della Lario che, secondo i particolari diffusi dalla ex An andrebbe avanti da molto tempo. Un intervento quello di Berlusconi, che segue altre dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Consiglio sulle sue vicende familiari. In particolare il Cavaliere è intervenuto in seguito ad una nota inviata all’Ansa dal figlio Luigi che chiedeva a

VERONICA LARIO

giornali e politica di evitare di strumentalizzarlo. “I miei tre figli più giovani non hanno in alcun modo preso posizione rispetto alla separazione dei genitori e d'altronde io non desidero che lo facciano – ha detto Berlusconi -. Credo altresì che nessuno debba permettersi di interpretare arbitrariamente il loro apprezzabile riserbo”.

sportare ospiti vari del Cavaliere in Sardegna, “sbarchi settimanali” secondo quanto dichiarato da Zappadu, indagato per violazione della privacy e truffa. “Siamo arrivati davvero a toccare il fondo con queste intromissioni nel privato. Nessuno può accettare che da fuori si arrivi a fotografarti dentro casa. Quelle foto le ho viste, sono inutili e secondo la valutazione di un giornale della Mondadori non valevano nemmeno 10 mila euro” ha detto Berlusconi a Bari smentendo le dichiarazioni del fotografo sardo che ha parlato di ospiti “che sembravano minorenni” e di belle ragazze in topless e bikini. Tutte ‘calunnie’ ha detto


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Mercato dellʼauto in crisi GENERAL MOTORS HA PORTATO I LIBRI IN TRIBUNALE: VERRANNO CHIUSI 11 IMPIANTI, 21MILA POSTI DI LAVORO PERSI. CHRYSLER, OK ALLA VENDITA DEGLI ASSET L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

RIFIUTI

GM, il giorno della bancarotta Il destino del più grande colosso automobilistico statunitense si è compiuto: General Motors ha portato i libri in tribunale per avviare la procedura di bancarotta che comporterà la chiusura di 11 impianti e la perdita di 21mila posti di lavoro. Il più grande fallimento industriale nella storia degli Stati Uniti. Nella notte era arrivato l'annuncio ufficiale della Casa Bianca. Poi la formalizzazione della richiesta di accesso al Chapter 11 e la presentazione della documentazione per lo scorporo delle attività più sane. Il governo fornirà alla storica azienda automobilistica di Detroit aiuti per altri 30,1 miliardi di dollari (aveva già versato 20 miliardi di aiuti pubblici), divenendo il maggiore azionista con una quota del 60 per cento. A Obail compito di indicare le tappe di un processo che dovrebbe compiersi in 60-90 giorni e farà riferimento all'esempio di Chrysler che ha dichiarato bancarotta il 30 aprile scorso ed è riuscita a dare soluzione a gran parte dei suoi problemi legali. Proprio ieri è arrivato infatti il via libera della Corte Usa alla vendita degli asset "buoni" di Chrysler alla nuova compagnia che sarà guidata da Fiat. L'ammini-

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ATTUALITA’

Bertolaso a Palermo Arrestati due vandali

GUIDO BERTOLASO

LA GENERAL MOTORS DICHIARA BANCAROTTA

strazione Usa ha riconosciuto che la situazione di General Motors è "più complessa" di quella della sorella minore e che il processo sarà più lento, ma ha aggiunto che il percorso dovrebbe durare "tra i 60 e i 90 giorni". Sarà poi il numero uno di Gm, Fritz Henderson, a spiegare da New York, che l'azienda è stata costretta a ricorrere alla bancarotta perché la maggioranza degli obbligazionisti non ha accettato di convertire i propri titoli nella nuova Gm ri-

strutturata. Henderson, che svelerà i prossimi passi, annuncerà anche la chiusura negli Stati Uniti di 11 impianti e la sospensione temporanea di altri tre come parte del processo di ristrutturazione, il che presuppone la cancellazione di 21.000 posti di lavoro. Il governo si prepara a nominare il nuovo board di Gm ma ha assicurato che il suo ruolo decisionale verrà limitato. "Il governo non interferirà né eserciterà il controllo sulle operazioni quotidiane della compa-

gnia - ha spiegato il funzionario - e assicurerà che non facciano parte del board dipendenti governativi". Henderson, rimarrà al timone e accompagnerà il colosso in bancarotta ma anche ad altri esponenti del board sarà chiesto di restare. Entrerà invece nel cda un rappresentante di un fondo pensionistico legato al sindacato United Auto Worker mentre il governo canadese avrà una poltrona in cambio dei 9,5 miliardi di dollari di prestito concessi.

Due giovani che appiccavano il fuoco a cumuli di spazzatura sono stati arrestati dai carabinieri a Palermo. Andrea Castellana, 19 anni, pregiudicato e Alfio Nuccio, 24 anni sono stati sorpresi dai militari in via Caramina, nel quartiere di Pallavicino, dove avevano appena appiccato le fiamme ai mucchi di pattume attorno ad alcuni cassonetti, stracolmi perché da una settimana la raccolta dei rifiuti non viene effettuata regolarmente. Sequestrata una bottiglia di liquido infiammabile che secondo l'accusa, i due avevano utilizzato per innescare il rogo. I due devono rispondere di incendio doloso in concorso. Il sotto-

segretario alla Protezione civile Guido Bertolaso ha presieduto in Prefettura a Palermo un vertice sull'emergenza rifiuti, con tutte le istituzioni interessate, per un esame congiunto della situazione determinatasi con la mancata raccolta del pattume per l'agitazione dei lavoratori dell'Amia e per individuare gli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza. Il leader del Pd Dario Franceschini ha affermato che "la cosa che mi ha indignato di più sentire il presidente del Consiglio dire che non ci sono rifiuti per le strade. Sono stato vicino a Napoli e a Palermo. Palermo è invasa dai rifiuti, ci sono cassonetti bruciati".

Al Festival di Trento in scena un vero e proprio “processo” alle grandi banche degli Stati Uniti: la giuria è composta da studenti

Economia, la finanza americana alla sbarra “Le grandi banche globali operanti negli Stati Uniti d’America sono imputate di aver posto in essere, da sole o in concorso, i seguenti misfatti con più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso”. Si è aperto così il terzo e ultimo processo alla crisi, istituito dal Festival dell’economia di Trento, dinnanzi a una giuria popolare composta da studenti provenienti da tutta Italia. Dopo la sentenza che ha visto gli economisti giudicati colpevoli di “negligenza”, seguiti da politici e autorità di vigilanza responsabili invece di “conflitto d’interessi”, a mettere sotto accusa il mondo della finanza è Marco Onado (professore di diritto ed economia dei mercati finanziari e comparative financial system all’Univer-

sità di Bocconi di Milano). Una premessa però va fatta, precisa subito Onado: “La mia intenzione è quella di processare la finanza che ha provocato questi danni e sottolineo questi”, perché “temo molto la caccia alle streghe che si è scatenata nell’ultimo periodo”. Nel mirino del professore della Bocconi vi è dunque quello che lui stesso ha definito “un sistema bancario occulto” che ha impedito ai mercati di funzionare come avrebbero dovuto. E s’inizia allora con le “vittime” della sciagura. Questa crisi è costata alle famiglie una perdita di ricchezza netta pari a nove trilioni di dollari, due i milioni di persone che non hanno più una casa, 15 gli anni perduti in termini di Pil, con una disoccupazione che sta galop-

FESTIVAL DELL’ECONOMIA, FINANZA USA ALLA SBARRA

pando come non accadeva da 25 anni, senza contare il dato più sconcertante: “35 milioni di individui sono stati cacciati sotto la soglia di povertà”. Per

quanto riguarda il movente, prosegue Onado, va individuato “nella crescita senza freni della finanza”, certificata da una comparazione di cifre che lascia

sbigottiti: se il Pil mondiale si attesta sui 54.545 trilioni di dollari, le attività finanziarie raggiungono invece la somma di 229.713 trilioni di bigliettoni verdi, con i ‘derivati’ che da soli salgono addirittura a quota 596.084 trilioni di dollari. Numeri da capogiro e se non fosse che a vestire i panni della difesa è un esperto di fama mondiale come Luigi Zingales (docente di economia all’università di Chicago), il processo potrebbe apparire scontato. E invece l’arringa dell’autore di “Salviamo il capitalismo dai capitalisti” (Einuadi, 2008) è tagliente, a tratti focosa, per non dire quasi irriverente. Richiamando alla memoria della giuria la figura dell’avvocato del diavolo, nata proprio qui a Trento, Zingales ha

contrattaccato, colpevolizzando la politica di aver creato quelle distorsioni che hanno provocato la debacle di Wall Street. “Fare profitto in modo legale non è una colpa” ha sentenziato, quella della finanza è semmai “una colpa morale e non giuridica” ha incalzato e se il mondo è pieno di “stupidi che comprano prodotti appositamente complicati in base alla regola del pricing discrimination” non è responsabilità dei banchieri. Il docente di Chicago ha quindi invocato un’assoluzione giuridica per la finanza, tralasciando la sua condotta immorale, mentre l’accusa di Onado ha invitato la giuria a non infliggere una pena detentiva, perché neanche “le galere meritano questi banchieri”.


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QUI ARGENTINA

L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

Tragedia a Buenos Aires, dove un ragazzo di 16 anni è stato ucciso da un colpo di carabina sparato da un cittadino italiano di 60 anni durante uno scontro tra alcuni residenti della zona di Villa Giardino di Lanus

Dramma della povertà, muore un cartonero SALVATORE GIUFFRIDA

BAIRES - Tragedia a Buenos Aires, dove un ragazzo di 16 anni è stato ucciso da un colpo di carabina sparato da un cittadino italiano di 60 anni durante uno scontro tra alcuni residenti della zona di Villa Giardino di Lanus, all’estrema periferia di Buenos Aires, nota come il quartiere di “Los italianos”, e un gruppo di abitanti di una vicina baraccopoli che volevano prendere possesso di un terreno confinante di 36 ettari. La vittima, Hector Contreras, lavorava come “cartonero”: raccoglieva cioè carta e spazzatura nel centro di Buenos Aires. Il ragazzo è stato ucciso dopo essere stato colpito da almeno tre pallottole, hanno reso noto le fonti della sicurezza lo-

cali. Gli incidenti si sono verificati nella notte di sabato, quando circa 250 abitanti della baraccopoli di Villa Diamante che stavano manifestando sono entrati nell'area di “Los Italianos”, che si trova vicino al Riachuelo, uno dei fiumi più noti ed inquinati della provincia di Buenos Aires. A quel punto, l'uomo accusato dell'omicidio - identificato dai media locali quale Antonio Baldazarre - ha iniziato a insultare dalla propria abitazione i manifestanti che hanno risposto lanciando sassi. L'uomo è quindi a sua volta salito sul tetto della casa con tre armi diverse - oltre alla carabina, anche due pistole (una calibro 22 e una 9 millimetri) uccidendo l'adolescente e ferendo due donne e tre uomini, che sono già tutti fuori pericolo. Sul

posto è poi intervenuta la polizia, che ha compiuto diversi arresti. Nei giorni scorsi, rilevano i media locali, gli abitanti di Villa Giardino avevano avuto un incontro con le autorità locali proprio sul tema del terreno, che in parte era già stato occupato. In tutto questo le tensioni tra i residenti del quartiere e i vicini della baraccopoli, rilevano i residenti di Buenos Aires, vanno avanti ormai da molto tempo. Gli abitanti di Villa Giardino accusano i loro vicini di essere i responsabili dell'insicurezza del quartiere, fatto che viene contestato dai residenti della baraccopoli, i quali sostengono a loro volta che gli abitanti di “Los Italianos” sono “razzisti”. Intanto Baldazarre è stato fermato dalla polizia.

Febbre suina: primo sospetto caso di morte

Torneo Clausura: è corsa a tre

BAIRES - Primo sospetto caso di morte per l'influenza A/H1N1 in Argentina, dove un 29enne e' morto ieri nella provincia di Jujuy. Lo riferisce la stampa locale. Il ministro della Sanita' della provincia ha tenuto a precisare che e' necessario attendere i risultati degli esami. Fonti dell'ospedale dove la vittima era ricoverata hanno pero' affermato che la stessa presentava tutti i sintomi dell'influenza A/H1N1. Sono 100, intanto, i casi confermati in tutto il Paese.

BAIRES - Chi molla per prima? Tre squadre in corsa, racchiuse in tre punti, a tre giornate dalla fine: tre vittorie nell'ultimo turno e suspence che si mantiene fino alla fine, nel Clausura argentino. Vincono Lanus (con un rigore contestato), Velez (con un altro gol decisivo di Cristaldo) e Huracan (stavolta senza dare spettacolo). Nessuna molla. LA VETTA — Non molla nemmeno il Colon, quarto, grazie alla doppietta del Bichi Fuertes (100 reti in prima divisione) sul Godoy Cruz: ma i punti di ritardo sembrano essere troppi, specie ora che sembra finita la gara "frena tu che freno anch'io" che aveva caratterizzato gran parte di questo torneo. Il prossimo potrebbe essere un altro turno interlocutorio, in vista delle ultime due giornate con scontri diretti: nella 18ª c'è Lanus-Velez, nell'ultima VelezHuracan. IL RIGORE DELLA SETTIMANA — Nella corsa per il titolo irrompe Gustavo Bassi: non è un bomber, ma un arbitro a fine carriera (e un po' "panzone", per dirla alla Brunetta). E' lui a decretare il rigore decisivo per il Lanus, che così riesce a piegare il San Lorenzo di Diego Pablo Simeone. Il penalty, alla fine, forse c'è anche, anche se la spinta in area, in azione di mischia, è di quelle che di solito non vengono fischiate. In più l'arbitro dopo la gara spiega la decisione cambiando due volte versione (e giocatore su cui è stato commesso il fallo) e viene accusato dai giocatori del San Lorenzo di "aver promesso il gol del Lanus". La squadra di Zubeldia si era complicata la vita da sola, con un autogol di Faccioli, dopo il gol d'apertura di Eduardo "Toto" Salvio, che raccoglieva una ribattuta al limite dell'area di Bottinelli. IL GOL DELLA SETTIMANA — Nella settimana in cui Pastore e De Federico non inventano le solite magie, alle sorti dell'Huracan ci pensa Mario Bolatti. Il centrocampista in prestito dal Porto, oltre alle geometrie, stavolta ci mette un tiro d'esterno da 35 metri. E' il gol che pareggia i conti con il Banfield, che poi verrà affondato da Toranzo (ex-River), con un tiro a giro dal lato corto dell'area di rigore. L'Huracan vince in una giornata in cui non dà il meglio: buon segno in vista dell'inseguimento alla vittoria finale. LA RETROCESSA DELLA SETTIMANA — La terza contendente al titolo (ma seconda in classifica) condanna il Gimnasia Jujuy alla retrocessione: il gol di testa di Cristaldo va l'1-0 che è risultato titpico per il Velez, la più solida (ma non certo più spettacolare) delle tre aspiranti alla corona. La sconfitta condanna il Jujuy, in base al "promedio" basato sulle ultime tre stagioni. IL GIOCATORE DELLA SETTIMANA — Nella terribile stagione dell'Independiente, spiccano i 12 gol e primato in classifica cannonieri per Daniel "Rolfi" Montenegro. Il trentenne fantasista, primo erede del numero 10 dell'Argentina dopo il litigio Maradona-Riquelme, sta vivendo forse il miglior periodo in carriera. Contro il Rosario Central ha messo a segno una tripletta: gol da fuori area, punizioni. Non è un bomber puro, ma ha un tiro interessante anche per l'Europa: non è da escludere un ritorno nel nostro continente, dopo le esperienze in Spagna e Russia. IL PA-PA DELLA SETTIMANA — La settimana scorsa fu il River a dare segni di ripresa: falso allarme, a giudicare dallo spento 0-0 con l'Argentinos Juniors. Stavolta tocca al Boca Juniors, che batte 3-0 il San Martin de Tucuman: le buone nuove sono i gol di Martin Palermo (2) e Rodrigo Palacio (1). Riecco il Pa-Pa, quello dei tempi belli degli xeneizes: per il biondo centravanti è il ritorno ufficiale ai suoi livelli dopo il rientro dall'infortunio al ginocchio. Un Immortale. Intanto resta il ballo la conduzione tecnica: a fine stagione Ischia lascerà, e anche i rtifosi più accaniti si sono convinti che Carlos Bianchi non recederà dal suo impegno. Resterà d.t. e non tornerà in panchina: primi timidi segnali per un ritorno di Alfio Coco Basile.

Telecom Italia. Prove d’intesa con l’Antitrust Argentina BAIRES - Prove d’intesa tra Telecom Italia e l’Antitrust Argentina. Secondo indiscrezioni circolate nelle ultime ore e riprese dalla stampa la società telefonica italiana avrebbe deciso di astenersi dall’esercizio dei diritti di voto su Telecom Argentina. In particolare Telecom avrebbe scartato la via dei ricorsi per cercare di non rendere ancora più difficile la situazione. La società italiana con questa mossa auspicherebbe un atteggiamento diverso per i futuri rapporti con l’Authority. In effetti sempre secondo queste indiscrezioni, l’Antitrust Argentina sarebbe pronta a migliorare i rapporti, dopo aver confermato la risoluzione del 9 gennaio in cui si chiedeva a Telecom l’astensione dall'esercizio dei diritti di voto in Telecom Argentina.

Il breviario lo salva dal proiettile BAIRES - Un pastore evangelico argentino è stato salvato da un libro di preghiere che stringeva al petto. L'uomo stava celebrando un rito in chiesa nella provincia di Mendoza quando è entrato un rapinatore armato. Il malvivente ha urlato che gli venissero consegnati i soldi raccolti e i cellulari dei fedeli. Improvvisamente, sono entrati due fedeli. Il delinquente si è spaventato e ha sparato al sacerdote. Ma il libro ha deviato il proiettile. Tutto è successo in pochi minuti. I fedeli stavano cantando e pregando a gran voce quando, all'improvviso, il rapinatore ha fatto irruzione in chiesa. Agitando la pistola ha urlato che gli venissero consegnati denaro e telefoni cellulari. “Tutto sembrava andare liscio. Poi però - ha dichiarato il sacerdote, Mauricio Condorì - sono entrati per caso due fedeli, il ladro si è spaventato e mi ha sparato. Credevo fosse un proiettile di gomma perché mi sono accorto subito che, sebbene mi avesse colpito, non ero ferito gravemente: poi, ha concluso, mi sono accorto che il mio libro di canti aveva deviato il proiettile”. Per il religioso non c'è alcun dubbio: è stato un miracolo.


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QUI ARGENTINA

Al Teatro Coliseo la festa dell’orgoglio italiano BAIRES - Un pubblico davvero eccezionale ha stipato fino all’inverosimile il Teatro Coliseo. Discorsi delle autorità e musica italiana hanno tenuto gli spettatori inchiodati alle poltrone per ore. Tutti lì per sentirsi italiani tutti assieme, per riscoprire l’orgoglio di essere italiani. Con questo spirito si è celebrato l’anniversario della Repubblica Italiana e si è festeggiata la promozione in serie B Nazionale della squadra di calcio della comunità, lo Sportivo Italiano. All’ingresso sono state distribuite migliaia di copie de L’ITALIANO con

una copertina dominata dal Tricolore e con un grande titolo significativo: “ORGOGLIO ITALIANO”. Fra le caratteristiche italiane c’è certamente la musica, il canto. Volevate che il Consolato generale, che ha organizzato l’evento, non lo sapesse? Ma quando mai! Tanto che ha regalato ai connazionali intervenuti un godibilissimo spettacolo artistico con i cantanti Antonello Rodi e Paolo Martini. A fine serata (tutto finisce, anche i momenti belli) gli italiani sono ritornati a casa con L’ITALIANO in mano e tanta gioia nel cuore.

Migliaia di copie de L’ITALIANO distribuite all’ingresso del teatro

Il testo del discorso del Senatore Esteban Caselli del Popolo della libertà

S

i g n o r Ambasciatore dott. Stefano Ronca e Signora, Signor Console Generale dott. Giancarlo Curcio e Signora, carissimi fratelli e sorelle, Siamo qui muniti per ricordare il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimere su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese in seguito alla caduta del fascismo. Così, dopo ottantacinque anni il Regno d'Italia diventava una repubblica. Si tratta, quindi, di una giornata solenne per uno Stato perché rappresenta la ricorrenza della sua nascita. Ai fori imperiali di Roma si svolge la parata militare in onore della Repubblica e all'Altare della Patria verrà deposta una corona d' alloro al Milite Ignoto, cosi come noi faremo a

Buenos Aires. Le Nazioni americane, del nord e del sud, per l' afflusso numerico della nostra emigrazione e per la qualità del suo inserimento, meritano nella geografia tracciata dagli emigranti un' attenzione del tutto particolare e, a sua volta, nell' ambito americano, l'Argentina è il Paese che suscita maggior interesse. L'Argentina rispecchia, con maggior evidenza che altri paesi americani, un aspetto importante della complessa realtà emigratoria italiana. Infatti,se alcuni dei tanti primati attribuiti a Buenos Aires alla fine del secolo erano sicuramente discutibili ("prima città italiana", "prima città spagnola", eccetera) non vi sono dubbi che fosse la più grande città polidialettale italiana, molto piú di Roma, di Milano o di Torino. Possiamo dire senza esitare che la storia dell'emigrazione italiana è anche una concreta verifica di quanto complessa e faticosa sia stata la conquista di una identità italiana, di ''fare gli italiani”. E’ interessante citare nuovamente l'interpretazione che, su questo esodo migratorio, fa il Presidente argentino,

discendente da italiani, Carlos Pellegrlni. Diceva lui: "Questa immigrazione non si produce per esodi di massa. Esiste un lavoro selettivo che opera naturalmente e che ha dato risultati evidenti. L'uomo che abbandona la casa la famiglia per tuffarsi in terre sconosciute per migliorare il proprio destino, senza capitali, ma con la sola forza delle sue braccia, rivela per questo, fatto un'energia ed un valore superiori alla norma. Sono questi gli uomini che oggi formano la massa di immigranti che sbarcano qui e che, assimilati al nostro modo di vita, sono la radice della nostra popolazione nazionale, che eredita cosi fin dalla culla questa qualità distintiva di attività e audacia che caratterizza i popoli americani". (A. Rivero Astengo, "Pellegrini”, Buenos Aires 1941). Ho voluto palare d'immigrazione perchè si possa capire perchè questa ricorrenza è particolarmente sentita all’'estero. Essa è motivo d'incontro della comunità italiana con le istituzioni che rappresentano il nostro Paese. Vorrei associarmi al messaggio del Presidente Giorgio

Napolitano in occasione del 2 giugno dell' anno scorso e cito le sue autorevoli parole: "L' anniversario della Festa della Repubblica deve rinnovare in noi il forte impegno ed individuare risposte sempre più efficaci a domande e bisogni dei cittadini". ed ecco il mio impegno come senatore della Repubblica che rappresenta voi tutti. E in questo senso vorrei ribadire concetti espressi in occasione della presentazione del Pdl dell' America Meridionale, il giorno 11 settembre 2008: "Il Partito della libertà in Argentina ha oggi un compito chiave: ricostruire e rinnovare i rapporti con l'Italia, a tutto campo, non soltanto politici e sentimentali, ma anche economici. In un mondo ogni giorno più globalizzato, bisogna avvicinare e rafforzare i rapporti fra tutte e due le Nazioni. E’ decisamente necessario ricreare strutture istituzionali che possano indurre ad un maggior investimento di capitale italiano in Argentina e in tutto il Sudamerica. Ma si deve, per raggiungere questo obiettivo, fissare una chiara politica estera che permetta all'Italia di essere la principale porta d'ingresso della produzione argentina destinata al mercato europeo. Il "Popolo della libertà" si propone di valorizzare, finalmente, la effettiva presenza numerica degli italiani in Sudamerica e farla diventare una realtà tangibile per noi e per la nostra discendenza" Il 2 giugno è la festa di tutti noi italiani che l'Italia la amiamo e col sano orgoglio di questa appartenenza, portiamo il nostro amato Paese in tutti i Paesi del mondo, e quindi anche in Argentina e nel nostro cuore. Grazie a tutti voi!!! Viva l’Italia. Viva l’Argentina.

Il nostro vicedirettore Tullio Zembo (a destra) con Carmelo Pintabona (primo a sinistra) ed Eugenio Sangregorio (al centro)


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L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

ESTERI

Disastro aereo UN AIRBUS DI AIR FRANCE PARTITO DA RIO E DIRETTO A PARIGI SCOMPARE IMPROVVISAMENTE DAI RADAR: A BORDO CʼERANO ANCHE TRE TRENTINI

Brasile, tragedia nell’Atlantico Un Airbus 320 dell'Air France con 231 persone a bordo è scomparso ieri mattina dai radar mentre volava da Rio de Janeiro a Parigi. È sempre più probabile l'ipotesi che possa essere precipitato probabilmente, come è stato rilevato da un messaggio arrivato dagli stessi piloti, per un corto circuito dovuto a una forte turbolenza. Il volo Af 447 con a bordo 216 passeggeri più 12 membri di equipaggio e tre tecnici, era partito domenica sera alle 19.00 ora locale da Rio de Janeiro per arrivare a Parigi intorno alle 11.15. Alle 6 di ieri mattina è scomparso dai radar mentre era in volo sull'Oceano Atlantico ma secondo fonti brasiliane la scomparsa risalirebbe alle 3.30 ora italiana. L'unità di crisi della Farnesina, hanno fatto sapere fonti del ministero, si è messa in contatto con le autorità francesi e con il consolato italiano a Rio per verificare "innanzitutto la fondatezza della notizia". La presenza di cognomi italiani nella lista passeggeri, ha fatto notare la fonte, non è indicativa perché con milioni di oriundi italiani nel Paese sudamericano potrebbe trattarsi di cittadini brasiliani. C’è però sicuramente anche Rino Zandonai, direttore dell’Associazione Trentini nel Mondo, a bordo dell’Airbus Air France. Con lui altri due delegati regionali trentini, il consigliere Giambattista Lenzi

SCIAGURA AEREA NELL’OCEANO ATLANTICO

il sindaco di Canal S. Bovo, Gianni Zortea. La notizia è stata confermata dall’Associazione Trentini nel Mondo onlus. Zandonai e gli altri delegati erano di ritorno dal Brasile, dove nei giorni scorsi avevano consegnato al comune di Gaspar il ricavato di un fondo di solidarietà creato da circoli trentini, enti ed associazioni, singoli cittadini in Trentino, in Italia e nel mondo, in favore delle popolazioni di origine trentina colpite dalla tremenda alluvione che nel novembre del 2008 si è abbattuta sul-

lo stato di Santa Catarina. Il fondo, stimato in oltre 22mila euro, è stato destinato all’acquisto di attrezzature mediche e ambulatoriali, l’arredamento, strumenti pedagogici ed altro materiale necessario per lo svolgimento dell’attività del Capsi (Centro de Atenção Psicosocial Infanto-Juvenil de Gaspar), un centro di assistenza ai minorenni con problemi di disordine mentale e che si trovano in condizioni psicologiche che potrebbero determinare la loro emarginazione sociale, la cui apertura è prevista

entro la fine del mese di luglio. "Sono molto addolorato per le notizie che arrivano sulla tragedia aerea in cui sembra siano coinvolti alcuni nostri connazionali, tre dei quali erano certamente trentini, di ritorno da una visita alle strutture dell’emigrazione trentina". È quanto ha dichiarato oggi l’on. Aldo Di Biagio, responsabile del PdL per gli italiani, non appena appresa la notizia. Di Biagio, che è in partenza per la Croazia dove incontrerà la comunità italiana con la quale festeggerà la ricorrenza del 2

giugno, si è detto "addolorato per il grave incidente" ed ha espresso "sentimenti di solidarietà e vicinanza con le famiglie dei connazionali che erano sul volo Air France Rio de JaneiroParigi, di cui si sono perdute le tracce". Mentre le autorità brasiliane iniziavano a setacciare le acque nei pressi dell'isola brasiliana di San Fernando de Noronha, a 300 chilometri dalla coste brasiliane, all'aeroporto di Charles De Gualle a Parigi è stata allestita un'unità di crisi e una saletta dove sono in attesa i familiari del-

Medio Oriente ancora in subbuglio per la rimozione degli avamposti

Cisgiordania, protesta violenta dei coloni Feriti almeno quattro palestinesi È sfociata in violenze con un bilancio di almeno quattro palestinesi feriti o contusi, secondo l'agenzia israeliana online Ynet - la protesta organizzata nelle prime ore di ieri da un gruppo di coloni di insediamenti ebraici in Cisgiordania contro la rimozione dei cosiddetti avamposti abusivi. I coloni avevano inizialmente bloccato una serie di strade di collegamento fra la Cisgiordania e il territorio israeliano. Poi, alcuni di loro hanno cominciato a bersagliare automobili su cui viaggiavano palestinesi che lavorano in Israele. Uno di questi, Ali Sida, di 41 anni, che Ynet mostra in foto

nell'ospedale di Nablus, è stato trascinato fuori dalla vettura su cui era con alcuni compagni di lavoro secondo il suo racconto - e picchiato a sangue. Un altro ferito, Mohammed Khaled, di 21 anni, ha detto a Ynet di essere stato a sua volta fermato e aggredito mentre trasportava frutta e verdura. Secondo l'agenzia, i coloni - dopo aver bruciato copertoni per strada - hanno più tardi avuto momenti di tensione anche con un'unità dell'esercito israeliano, intervenuta per riportare l'ordine. La polizia, dal canto suo, non ha operato arresti, mentre alcuni palestinesi (a calma ripristinata)

hanno lamentato di essere stati fermati dai lacrimogeni senza poter avvicinare le forze di sicurezza per denunciare nel dettaglio l'accaduto, incluso - hanno riferito - l'incendio volontario di frutteti nei villaggi di Burin e as-Sira. Il rabbino Zakaria Sada, impegnato nel movimento dei diritti umani in Israele, ha condannato l'episodio come un esempio del comportamento “violento e ben pianificato dei coloni”. Questi ultimi hanno replicato accusando i palestinesi e i pacifisti di “dire bugie” e affermando di non sapere di alcun ferito. La protesta era stata organizzata contro il possibile smantella-

mento di un altro avamposto, dopo i due demoliti in questi giorni. Gli avamposti sono mini-cellule di potenziali futuri insediamenti, composti in genere da baracche provvisorie innalzate in mancanza di qualsiasi permesso delle stesse autorità israeliane. Il governo d'Israele ne ha individuati 22 da abbattere, annunciando di recente l'avvio degli sgomberi, anche su sollecitazione della comunità internazionale che - peraltro - considera illegali tutti gli insediamenti ebraici (280 mila persone solo in Cisgiordania) costruiti nei territori palestinesi occupati, dalla guerra del 1967 in avanti.

CISGIORDANIA, CAOS E FERITI

le persone imbarcate sul volo e dove è arrivato anche il ministro dei Trasporti francese Dominique Bussereau. In un'intervista a France Info intanto il ministro dello Sviluppo Jean-Louis Borloo ha intanto spiegato che l'aereo oramai dovrebbe essere senza carburante e che quindi questo fa presumere che non sia più alcuna speranza. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha chiesto al governo e alle amministrazioni interessate di "fare ogni sforzo per rintracciare l'aereo".


Milan, si chiude unʼera UFFICIALE IL PASSAGGIO DI CARLO ANCELOTTI AI BLUES: “HO RICEVUTO TANTI ATTESTATI DI STIMA, A LEONARDO FACCIO I MIGLIORI AUGURI DI BUON LAVORO” L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

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SPORT

"Ho ricevuto tanti attestati di stima. Ho cercato e cerco di essere quello che sono. Ho vissuto 8 anni bellissimi al Milan". Carlo Ancelotti, che il Chelsea ha annunciato come prossimo allenatore, intervenuto a 'Radio Anch'io lo Sport', torna sull'addio al Milan. "Ieri (domenica, ndr) sono andato a cena con Galliani e col nuovo allenatore (Leonardo, ndr): rimane una grande stima. Abbiamo trovato questa soluzione senza rancori. Il Milan è particolare anche per quello. Leonardo è un amico, una persona che è stata vicina a me e alla squadra e conosce l'ambiente. È difficile? Lui ha dei vantaggi, è apprezzato dall'ambiente. Poi allenare in generale è sempre difficile". Ancelotti parla del suo rapporto con la società in questi anni di rossonero. "Scelte non condivise in tema di campagna acquisti? È normale dialogare e discutere, ma io posso dire che la sintonia è stata perfetta altrimenti un rapporto non durerebbe così a lungo. Alle volte mi sono morso la lingua, altre volte lo ha fatto la società per le mie scelte". Il nuovo tecnico del Chelsea spiega che da lontano continuerà a seguire il campionato di Serie A: "Vedrò il campionato italiano a distanza e seguirò sempre il Milan con attenzione", spiega. Poi aggiunge che

BLUCERCHIATI

“Vado al Chelsea dopo otto anni bellissimi” Anche la Samp ha scelto: il tecnico sarà Del Neri

LUIGI DEL NERI CARLO ANCELOTTI

non intende ‘saccheggiare’ la sua ex squadra: "Portare con me qualcuno come Gattuso? È giusto che rimanga una bandiera del Milan e come lui tanti altri". Ancelotti elogia anche Paolo Maldini, arrivato ormai al termine della sua brillante carriera. "Rimarrà sicuramente l'amicizia e la convinzione di avere avuto a che fare con una grandissima persona, un esempio per tutti - dice l'ex tecnico rossonero -. Il vantaggio che ho avuto è avere la sua presenza negli spogliatoi. Paolo non

parla tantissimo ma è sempre disponibile. Ha amato molto questo lavoro e credo sia l'unico giocatore a cui non ho comminato una multa in otto anni. Ha giocato fino all'ultima partita non perché si chiamava Maldini ma perché era ancora il più bravo di tutti. Che Milan lascio a Leonardo? Una squadra molto competitiva che indipendentemente da quelli che saranno i giocatori nuovi aggiunge all'organico che ha raggiunto il terzo posto Nesta, Gattuso, Thiago Silva e Borriello.

Nesta è guarito, ora sta bene, avrà tutta l'estate per migliorare la condizione e una coppia centrale Thiago Silva-Nesta credo che sarà una delle migliori". Ancelotti andrà in Inghilterra sulla panchina che fu di Josè Mourinho, con cui non è mancato qualche battibecco nel corso del campionato: "Mi hanno dato fastidio alcune sue dichiarazioni - spiega ma è un ottimo allenatore, innovativo dal punto di vista di programmazione degli allenamenti ma nessun problema in particolare".

Il nuovo allenatore della Sampdoria è Luigi Del Neri, che arriva a Genova (dove giocò un campionato all'inizio degli anni '80) dopo due stagioni molto positive all'Atalanta. Del Neri e il suo staff saranno presentati mercoledì mattina. “L' U.C. Sampdoria comunica di aver sottoscritto un contratto economico con il sig. Luigi Del Neri in qualità di allenatore della prima squadra” si legge nel comunicato della società blucerchiata che ufficializza l'arrivo di del Neri alla Sampdoria. “Il signor Del Neri ed il suo staff,

Francesco Conti (allenatore in seconda), Roberto De Bellis (preparatore atletico), Guido Bistazzoni (preparatore dei portieri) saranno presentati mercoledì 3 giugno, alle ore 11.30, presso lo Starhotel President di Genova. Nel contempo la Società intende ringraziare il signor Walter Mazzarri ed il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrata in queste ultime due stagioni ed augura al mister e ai suoi collaboratori le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della loro carriera”.

Carletto è il sesto allenatore italiano in Gran Bretagna

Il Milan presenta il brasiliano, che siederà sulla panchina

A Spagna e Inghilterra piace il made in Italy

Biennale per Leonardo “E’ un grande giorno”

Carlo Ancelotti è il sesto allenatore italiano della storia a trovare posto su una panchina inglese. Il tecnico emiliano ha lasciato il Milan per il Chelsea, confermando la nuova tendenza degli inventori del calcio a guardare oltre i propri confini, per rivolgersi magari a tecnici provenienti dal Belpaese. L'esempio più eclatante viene dalla Nazionale, che il 14 dicembre del 2007 è stata affidata a Fabio Capello, plurivincitore in Italia, ma anche in Spagna (Real Madrid). Il primo italiano a trovare spazio sulla panchina di una squadra inglese era stato Gianluca Vialli, guardacaso al Chel-

"Leonardo ha firmato un contratto biennale. È una scelta della società: non c'è mai una posizione di Berlusconi o Galliani, perché tutte le decisioni vengono concordate. Parlo con il presidente e troviamo sempre un soluzione concordata". Lo ha detto Adriano Galliani nel giorno della presentazione di Leonardo come nuovo tecnico del Milan. "Abbiamo scelto Leonardo perché pensiamo che per fare l'allenatore si devono avere caratteristiche prima umane, di intelligenza, ma anche tecniche - spiega -. Con Leo il Milan vuole ripercorrere la strada che ha fatto con Capello: grande giocatore, diri-

sea, la squadra dove si era trasferito (ma da centravanti) dopo avere archiviato l'esperienza con la maglia della Juventus. Vialli era al Chelsea dal '96, ma nel '98 venne promosso anche allenatore, rimanendo nella doppia veste per sostituire Ruud Gullit, licenziato nel febbraio del 1998. Vialli riuscì perfino a guidare i 'blues' verso la conquista della Coppa di Lega e della Coppa delle Coppe. La stagione seguente, 1998/99, vinse anche la Supercoppa europea, battendo per 1-0 il Real Madrid: a fine stagione otterrà il miglior piazzamento del Chelsea dal 1970 al 1999. Dopo alcuni diverbi

con Gianfranco Zola, Didier Deschamps e Dan Petrescu, la sua avventura al Chelsea si concluse nel 2000. L'anno dopo accettò l'incarico del Watford, non più in mano ad Elton John, dove rimase fino al 2002. Dopo Vialli sono finiti in Inghilterra altri tre tecnici: Claudio Ranieri, sempre al Chelsea, è rimasto alla corte dello 'zar' Roman Abramovich dal 2000 al 2004, poi ha scelto il Valencia. Gigi De Canio ha allenato il Queen's Park Rangers di Flavio Briatore dal 2007 al 2008, mentre Gianfranco Zola è stato l'ultimo in ordine di tempo ad accettare una panchina inglese: quella del West Ham.

LEONARDO

gente e poi allenatore". Il neo tecnico del Milan Leonardo, nel corso della conferenza stampa di presentazione a San Siro, ha detto: "Quello che mi lega al Milan è tanto affetto. Con-

sidero molto importante questa nuova avventura della mia vita. Ho sognato di diventare calciatore, non di diventare allenatore, ma sono felice. Sono in questo ambiente da 12 anni è ripartire dopo Carlo è una cosa profonda". Poi un pensiero per Carlo Ancelotti, ufficialmente allenatore del Chelsea. "Vedere i giocatori piangere perché partiva un amico è stata una sensazione forte e Carlo mi ha stimolato ad accettare questa sfida. Oggi è un giorno molto importante per me: la base di partenza è l'umiltà e la voglia di fare. Il lavoro tecnico-tattico - conclude - è ancora da impostare".


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CONTROCOPERTINA - SPORT

L’italiano Danilo Di Luca conquista il secondo posto andando al di là delle proprie forze anche nell’ultima fatica

Incredibile Menchov, il Giro è suo Cade, si rialza e vince la Corsa Rosa

ROMA - Denis Menchov ha vinto il Giro d’Italia del centenario (92/a edizione): il 31enne della Rabobank è il terzo russo della storia a conquistare la corsa rosa dopo Berzin (1994) e Tonkov (1996). Ma anche l’ultima tappa di questo Giro, una spettacolare cronometro individuale di 14,4 chilometri nel centro storico di Roma (corsa sotto la pioggia nella parte finale) vinta a sorpresa dal lituano della Cervelo Ignatas Konovalovas, è stata apertissima fino alla fine. Danilo Di Luca, partito con 20” da recuperare, dopo 3,3 chilome-

tri ne stava guadagnando 5”. Ma Menchov al secondo intertempo (dopo 7,7 km) aveva “ristabilito” il pronostico: +15” su Di Luca e corsa e discorso che sembrava chiuso. L’ultimo brivido a poco meno di un chilometro, quando Menchov è caduto in un tratto rettilineo sul pavé: ma è riuscito a ripartire subito, con la bicicletta di scorta, e concludere la prova in 19’06”, 21” meglio di Danilo Di Luca. CLASSIFICHE — Konovalovas ha chiuso la prova in 18’42”, meglio di appena 1” dell’inglese Bradley Wiggins (Garmin) e di 7” sul norvege-

se Boasson Hagen (Columbia). Primo italiano Marzio Bruseghin, 5° a 18’58”. Così la classifica generale: Menchov ha vinto la corsa (è il 27° successo di uno straniero) con 41” di margine su Danilo Di Luca (Lpr-Farnese). Sul podio anche Franco Pellizotti (Liquigas-Doimo), terzo a 1’59”. Quarto Carlos Sastre (Spa, Cervelo) a 3’46”, quinto Ivan Basso (LiquigasDoimo) a 3’59”. Sesto Levi Leipheimer (Usa, Astana) a 5’28”. OLANDA — Proprio oggi gli organizzatori hanno ufficializzato la partenza da Amsterdam, l’8 maggio, del-

l’edizione 2010. Si tratterà della nona partenza all'estero per la corsa rosa dopo quelle a San Marino (1965), Montecarlo (1966), Verviers (Belgio, 1973), Città del Vaticano (1974), Atene (Grecia, 1996), Nizza (Francia, 1998), Groningen (Olanda, 2002) e Seraing (Belgio, 2006). In Olanda inizieranno anche la Vuelta di Spagna 2009 (ad Assen) e il Tour de France 2010 (a Rotterdam). Anche la seconda e la terza tappa del Giro 2010 si svolgeranno in Olanda: interessate le città di Utrecht e Middelburg. MARA DE GAETANO

L’ITALIANO MARTEDI’ 2 GIUGNO 2009

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