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ALGUNO DICE QUE NO! El programa nr 1 de la comunidad italiana en la Argentina. De lunes a viernes de 11 a 12 hrs. Por AM990 Radio Spendid Conduccion: Tullio Zembo

L ITALIANO

ALGUNO DICE QUE NO! Il programma nr 1 della collettività italiana in Argentina Da lunedì a venerdì dalle 11 alle 12. Am990 Radio Splendid Conduce: Tullio Zembo

ANNO III - NUMERO 78 - GIOVEDI’ 30 APRILE 2009 • QUOTIDIANO PER GLI ITALIANI NEL MONDO • WWW.LITALIANO.IT • ITALIA 0,50 • ARGENTINA $ 1

La paura dilaga. Di paese in paese il bilancio degli infettati aumenta. E arriva il primo morto fuori dai confini messicani: ha perso la vita in Texas un bimbo di soli 23 mesi che era stato in Messico. I casi si moltiplicano anche in Europa, dove la Germania e l'Inghilterra confermano nuovi contagi. Ma dall’Argentina un famoso medico avverte: «E’ meno rischiosa della normale influenza, basta saperla combattere» alle pag. 4 e 6

FEBBRE SUINA: VERO RISCHIOATTUALITA’ O ENNESIMA PSICOSI?3 PAGINA

L’ITALIANO GIOVEDI’ 30 APRILE 2009

Camorra, continua la lotta ItalianinelMondo QuiItalia QuiItalia ARRESTATO DALLA DIA DI NAPOLI, NELL’AMBITO DELLA Continua la missione del OPERAZIONE PRINCIPE, IL BOSS MICHELE BIDOGNETTI sottosegretario agli esteri Scotti in Caso Veline, Berlusconi Continua la lotta alla SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO America Latina: ora è in Argentina CLIMA

risponde e attacca i giornali camorra: duro colpo delle pag. 5 duro colpo ai Casalesi di sinistra: «Anche Altro Veronica forze dell’ordine inferto al SpecialeCiclismo Si attenua il maltempo Mano del Coni nei confronti madura restano gravi danni ci ha creduto» clan dei Casalesi alla pag. 2 alla pag. 3 del doping: ciclismo sotto shock, Duro colpo alla camorra, da parte del Centro Operativo della Dia di Napoli. E’ infatti stato arrestato a Casal di Principe (Caserta) Michele Bidognetti, reggente dell'omonimo clan e fratello di Francesco Bidognetti, soprannominato "Cicciotto 'e mezzanotte", boss della potente famiglia del clan dei Casalesi. Nell’ambito dell’operazione denominata ‘Principe’, condotta contro il gruppo camorristico e in particolare contro la famiglia Bidognetti-Setola, gli agenti hanno sequestrato anche beni per un valore superiore ai cinque milioni di euro. Tra questi aziende agricole, molti appezzamenti di terreni, appartamenti e ville, com-

sospeso il campione Davide Rebellin

pag. 5

ControcopertinaSport Tra Milan e Inter è di nuovo duello per lo scudetto: botta e risposta tra Berlusconi e Moratti. Il clima L'ondata di maltempo agli Assessori alla Monche ha colpito l'Italia spe- tagna ed all'Agricoltura si infiamma cialmente al centro-nord della Regione, in cui si DANNI IN PIEMONTE CAUSATI DAGLI ALLAGAMENTI

si va attenuando ma si fa la conta dei danni specialmente nel settore agricolo. Una situazione molto grave si registra in Piemonte, soprattutto nella

Dechiedeva Gaetano a pag. 8 l'urgente avvio dei lavori di pulizia dell'alveo di alcuni corsi d'acqua tra cui appunto il torrente Varaita. Per la Confagricoltura invece,


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POLITICA ITALIANA

Caso ‘veline’, Berlusconi risponde IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REPLICA ALLE PAROLE DELLA MOGLIE SULLE LISTE PER LE EUROPEE: “COLPA DEI GIORNALI DELL’OPPOSIZIONE”

Non si è fatta attendere la risposta del premier Silvio Berlusconi alla parole sulle euro-veline della moglie Veronica Lario, alla vigilia della presentazione delle liste per le Europee. Il leader Pdl se la prende con la ‘stampa di sinistra’ per il polverone seguito alle trattative sulle candidature del Pdl. Per il premier "anche la signora Veronica ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali. Mi dispiace". "Mi sembra che la situazione sia molto chiara - spiega - c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate". Ma sul rapporto con i figli assicura: "Mi vogliono un bene dell'anima e credo di essere il più amato dei genitori". Silvio Berlusconi sposta poi il tiro contestando totalmente il metodo di scelta delle candidature "imposto dalla sinistra". I candidati per le europee, dice "molto spesso sono vecchi arnesi della politica" che vanno "in pensione in Europa soltanto interessati al compenso e molto spesso assenteisti". "Noi vogliamo rinnovare la nostra classe politica con persone che siano colte, preparate e garantiscano la

LA MOGLIE DI BERLUSCONI, VERONICA LARIO

loro presenza a tutte le votazioni e che magari non siano maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti". "Io farò la campagna elettorale con a fianco queste cosiddette veline a cui farò dire quali sono i titoli di studio, che cosa hanno

fatto fino adesso e poi le lascerò parlare". Silvio Berlusconi torna a parlare di "bufala" della stampa che, a suo dire, ha montato una "strumentalizzazione per delegittimare l'avversario". "Hanno costruito - ripete il premier - un altra bufala, alla fine tutti vedranno che si tratta di un boo-

merang che si ritorcerà contro di loro". Dario Franceschini glissa sulle affermazioni della moglie del premier: "Ricorro alla saggezza popolare che si manifesta sempre nei proverbi e quindi dico anch'io 'tra moglie e marito non mettere il ditò. E lì mi fermo". L'argomento ‘donne in politica’ però viene sviluppato. Franceschini ribadisce il suo appello ai media affinché "giornali e tv mettano attenzione a come le hanno composte tutti i partiti. Se le nostre liste appassionano direttori di giornali e politologi chiedo semplicemente, per reale par condicio, che la stessa attenzione sia messa alle liste degli altri e del Pdl in particolare". "In Italia ci sono milioni di donne - rileva poi Franceschini che hanno molte più qualità di noi e che faticano nella loro vita molto più di noi per fare le stesse cose, perchè hanno in più un carico familiare e per tante ragioni storico-culturali. Le donne sono più brave" ma "non ci può essere neanche un sessismo rovesciato": "migliaia di bellissime donne sono anche brave ma il criterio di selezione deve essere sul requisito della bravura prima che sulla bellezza”.

BONDI

“Veronica ingannata dalla sinistra” “Ecco le liste, qualcuno dovrà cambiare idea” “Abbiamo presentato le liste e apparirà chiaro che le notizie apparse sui giornali erano totalmente false”, afferma Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl. “Avevamo detto di aspettare la presentazione delle liste aggiunge - e invece si è scatenata, per giorni e giorni, una campagna di stampa infondata e inspiegabile. Molti saranno delusi di non vedere confermate le loro tesi. La verità - conclude - è che abbiamo riconfermato parlamentari uscenti di valore che hanno ben lavorato e scelto persone giovani e preparate e non funzionari di partito”. Secondo Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati e Responsabile Organizzativo del Pdl, ''mi sembra un paradosso che il Pdl debba prendere lezioni da Franceschini su come comportarsi con gli alleati. Capisco che siamo in campagna elettorale ma il segretario del Pd, invece di guardare la pagliuzza negli occhi degli altri, fa-

SANDRO BONDI

rebbe bene a guardare la sua trave''. ''Antonio Di Pietro l'ha detto chiaramente, - afferma - il suo obiettivo è quello di sostituirsi al Pd. Un bell'esempio di alleanza, non c'è che dire. Quanto poi alle presunte umiliazioni che la Lega avrebbe subito sulle cosiddette ronde e sui Cie, ricordo che quelle norme sono state appena reintrodotte nel ddl sicurezza''.

Maroni: “Adesso è evidente a chi conviene questa legge” Il sindacalista benedice l’affare

Referendum, il premier voterà sì: e la Lega la prende male

Epifani soddisfatto: “Tra Fiat e Chrysler un accordo coi fiocchi”

Silvio Berlusconi dichiara che ai referendum voterà sì, perché favoriscono il partito più forte ed io "non sono un masochista". Immediata la reazione della Lega. "Dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio - afferma il ministro dell'Interno Roberto Maroni - mi pare evidente a chi convenga questo referendum. Come Lega confermiamo il contrasto netto ai contenuti del referendum. Mi aspetto che anche la sinistra si ravveda sul sostegno al referendum perché adesso è chiaro a chi giova e a chi non giova". Dario Franceschini semina zizzania nella maggioranza: "Berlusconi più che masochista è surrealista perchè

Quella tra Fiat e Chrysler è un'operazione “coi fiocchi”, soprattutto in questo periodo di crisi mondiale in cui il governo italiano ha fatto troppo poco: ne e convinto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani che torna a criticare l'accordo separato sulla riforma del modello contrattuale e, al leader della Cisl Raffaele Bonanni, dice: basta insulti, “sono segno di debolezza”. Insieme per le celebrazioni del Primo maggio all'Aquila, che, dice Epifani, saranno all'insegna della “sobrietà”, i tre sindacati porteranno due messaggi: “solidarietà e ricostruzione”. L'accordo FiatChrysler “nell'immediato è una grande operazione,

vuole abrogare una legge che hanno fatto lui e la sua maggioranza. Nessun problema per noi, visto che Berlusconi tutti i giorni si sta impegnando ad umiliare la Lega, bocciando le ronde, le norme sui Cie e ora dicendo sì al referendum". Pier Ferdinando Casini accusa il Pd di fare "una opposizione di comodo. Che Berlusconi e Franceschini marcino insieme per il sì al referendum non mi soprende affatto. Se aspettiamo che sul progetto del Pd cresca l'alternativa a questo Governo, possiamo metterci il cuore in pace. Dopo mesi di incertezze, il Pd si accoda a Berlusconi nel tentativo di instaurare un bipartitismo

IL MINISTRO MARONI

zoppo in cui il suo ruolo è però solo quello di continuare a perdere”. Oggi il Consiglio dei Ministri fisserà la data del 21 giugno. Ieri infatti il Parlamento ha approvato in via definitiva la leggina che consente di poter tenere i referendum anche dopo il 15 giugno.

un'operazione con i fiocchi, anche psicologica” ma in cui “il mercato non c'entra”. Perché si fa “grazie al governo statunitense, con il suo sostegno attivo e con il sacrificio attivo dei lavoratori”. Perplessità invece su un possibile accordo con Opel perché “comporterebbe una maggiore concorrenza e avrebbe maggiori riflessi sulla produzione in Italià'. Inoltre “c'è un problema sugli stabilimenti italiani - conclude il leader sindacale - la cui sorte non può restare appesa ad un filo”. “Il governo non toccando saldi di bilancio ha dovuto fare come nel gioco delle tre carte, spostando poste di bilancio - ha detto Epifani - L'uni-

GUGLIELMO EPIFANI

ca cosa che serviva era il raddoppio delle settimane Cig e questo non è stato fatto. Per l'Aquila si utilizzano risorse che erano state accantonate a Palazzo Chigi per investimenti in politiche industriali e infrastrutture” ha detto ancora Epifani, aggiungendo che “il risultato è che avremo tutti i saldi di finanza pubblica appesantiti”. “Temo - ha detto Epifani - che la ripresa sarà lenta: non so se avverrà nel 2010 o dopo perché non so se la contrazione della domanda di consumi e investimenti sarà più lunga del previsto”.


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ATTUALITA’

Altro duro colpo ai Casalesi Duro colpo alla camorra, da parte del Centro Operativo della Dia di Napoli. E’ infatti stato arrestato a Casal di Principe (Caserta) Michele Bidognetti, reggente dell'omonimo clan e fratello di Francesco Bidognetti, soprannominato "Cicciotto 'e mezzanotte", boss della potente famiglia del clan dei Casalesi. Nell’ambito dell’operazione denominata ‘Principe’, condotta contro il gruppo camorristico e in particolare contro la famiglia Bidognetti-Setola, gli agenti hanno sequestrato anche beni per un valore superiore ai cinque milioni di euro. Tra questi aziende agricole, molti appezzamenti di terreni, appartamenti e ville, compresa quella di Assunta D'Agostino, convivente del collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti. Tale bene immobile era stato acquistato dal pentito grazie ai proventi delle estorsioni, ma Giuseppe Setola aveva imposto con violenza alla donna di vendergli la villa a 30mila euro, anziché a 350mila, proprio per sottrarre un bene di tale valore ad un collaboratore di giustizia. Determinanti nell’arresto di Michele Bidognetti sono stati i “pizzini” ritrovati dagli inquirenti e nei quali il fratello Francesco, direttamente dal carcere, inviava gli ordini per la gestione del clan. Miche-

CLIMA

Camorra, continua la lotta ARRESTATO DALLA DIA DI NAPOLI, NELL’AMBITO DELLA OPERAZIONE PRINCIPE, IL BOSS MICHELE BIDOGNETTI SEQUESTRATI BENI PER OLTRE 5 MILIONI DI EURO Si attenua il maltempo ma restano gravi danni

DANNI IN PIEMONTE CAUSATI DAGLI ALLAGAMENTI

IN MANETTE IL BOSS MICHELE BIDOGNETTI

le è diventato un membro di spicco della famiglia Bidognetti-Setola dopo l'arresto di Giuseppe Setola, il killer dei casalesi a sua volta subentrato a 'Cicciotto 'e mezzanotte' dopo che anche quest’ultimo era caduto nelle mani delle forze dell’ordine. Ufficialmente disoccupato ma di fatto ricco e potente, Michele Bidognetti gestiva quindi il traffico di droga e le estorsioni nella provincia di Caserta per conto del fratello, eseguendone fedelmente gli ordini giunti dal carcere. Nei mesi scorsi la

famiglia Bidognetti è apparsa sulle cronache a causa di una serie omicidi commessi nella zona aversana da Giuseppe Setola. I pm della Dda di Napoli Raffaello Falcione e Giovanni Conzo hanno inoltre indagato altre dieci persone per intestazione fittizia di beni. Una di queste, che gli inquirenti hanno voluto far restare anonima, era già stata indagata per riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta che portò al processo Spartacus. Gli indagati sono ritenuti prestanome del clan che attraverso loro ri-

ciclava i proventi illeciti per comprare terreni, appartamenti e ville in tutta la provincia di Caserta. A congratularsi per il successo dell’operazione è stato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha rivolto il suo apprezzamento al capo della Polizia, al prefetto Antonio Manganelli e alla Direzione investigativa antimafia. “L’arresto di Bidognetti - ha commentato Maroni - è un arresto importante che testimonia che la lotta alla mafia è una priorità di questo governo”.

L'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia specialmente al centro-nord si va attenuando ma si fa la conta dei danni specialmente nel settore agricolo. Una situazione molto grave si registra in Piemonte, soprattutto nella provincia di Alessandria, dove le piogge torrenziali e le esondazioni di fiumi, in particolare il Po, il Tanaro e il Bormida, e di torrenti ha devastato campi seminati a mais e a grano tenero, coltivazioni orticole, pomodori da industria e foraggere. I terreni coperti dall'acqua avranno certamente pesanti ripercussioni sulle produzioni. Evacuati anche numerosi allevamenti bovini con perdite di capi. La denuncia è della Cia la Confederazione agricoltori. La Coldiretti del Piemonte evidenzia la richiesta avanzata alcuni mesi fa in una lettera congiunta indirizzata

agli Assessori alla Montagna ed all'Agricoltura della Regione, in cui si chiedeva l'urgente avvio dei lavori di pulizia dell'alveo di alcuni corsi d'acqua tra cui appunto il torrente Varaita. Per la Confagricoltura invece, Piemonte, Lombardia ed Emilia sono le regioni maggiormente colpite dall'ondata di maltempo. "Sono milioni di euro danni che, in parte, si sarebbero potuti evitare. è singolare - rimarca Confagricoltura - che dopo ogni calamità si contino le perdite, ma non si investa sufficientemente per progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e dei bacini fluviali". Sul fronte fiumi l'afflusso d'acqua proveniente dal Piemonte nel fiume Po ieri era superiore al previsto, ma la situazione non desta per il momento preoccupazioni particolari.

Con l’inizio del 2009 netto calo delle manifestazioni sindacali, mentre aumentano gli stipendi in quasi tutti i settori

Lavoro, meno scioperi e retribuzioni migliori Con l’inizio del 2009 le ore di sciopero si sono fortemente ridotte, partendo proprio da gennaio, mese in cui si è registrato un calo di circa il 92% rispetto al valore corrispondente del 2008. Lo comunica l’Istat, spiegando che il 32% del totale è da imputare a licenziamenti e alla sospensione dei dipendenti. A marzo è migliorata invece la situazione delle retribuzioni contrattuali orarie, cresciute dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 3,5% rispetto a marzo 2008. L’incremento congiunturale dello 0,1%, sottolinea l’istituto di statistica, è legato ai miglioramenti economici previsti in cinque contratti (servizio smaltimento rifiuti di

aziende municipalizzate e private, radiotelevisioni private, banche centrali ed enti pubblici non economici). Per quanto riguarda il confronto settoriale, a fronte di una variazione tendenziale media di +3,5%, gli incrementi maggiormente elevati interessano l’edilizia (6,7%), acqua e servizi di smaltimento rifiuti (5,9%), regioni e autonomie locali (5,5%), servizio sanitario nazionale (5,4%) e legno, carta e stampa con un più 5,3%. Aumenti contenuti per trasporti, servizi postali e attività connesse (1,1%), ma anche il comparto militare-difesa e forze dell’ordine (rispettivamente 0,7% e 0,6%) ed estrazione di minerali

MIGLIORANO LE CONDIZIONI DEL LAVORO IN ITALIA NEL 2009

(0,5%), mentre è nulla la variazione di energia e petroli. L’indice delle retri-

buzioni contrattuali orarie per l’intera economia, proiettato per l’anno 2009 in

base alle sole applicazioni previste dai contratti in vigore alla fine di marzo,

dovrebbe far registrare un incremento del 3%. A marzo, quindi, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo contrattuale è stata pari al 18,2%, in lieve diminuzione rispetto allo scorso febbraio (18,7%) e in “marcata” riduzione rispetto a marzo 2008 (55,4%). Alla fine del mese i contratti in vigore erano 56, per circa 10,7 milioni di dipendenti, mentre 2,4 milioni di lavoratori (il 20,4% del monte retributivo) erano in attesa di rinnovo per un totale di 20 accordi. Copertura totale invece per agricoltura e industria, dell’81,4% per i servizi privati e del 47,9% per la pubblica amministrazione.


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QUI ARGENTINA

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ANCHE SE LE ANALISI SULLA COPPIA DI MENDOZA RICOVERATA NELLE ULTIME ORE AVREBBERO DATO ESITO NEGATIVO, NELLA NAZIONE RIMANE ALTA L'ALLERTA PER IL NUOVO VIRUS, SUL QUALE INTERVIENE PERO’ UN NOTO INFETTOLOGO, DANIEL STAMBOULIAN: E' PIU' GRAVE L'INFLUENZA STAGIONALE, QUELLA COMUNE...

La febbre suina tiene in ansia il paese: è solo psicosi? SALVATORE GIUFFRIDA

BAIRES - Sono al momento tre i ricoverati in una clinica di Buenos Aires con sospetta febbre suina. Si tratta di un cileno, un messicano e una argentina, di professione cameriera, ma c'è di più: il cittadino messicano sarebbe in coma. Ad ogni modo, sono tutti ricoverati in condizione di stretto isolamento, in un piano riservato del centro sanitario Guemes, sito tra viale Cordoba e Acuna Figueroa della capitale. Particolarmente grave, non solo il messicano, ma anche il cittadino cileno, un uomo di 50 anni, dal pronostico tuttora riservato. Il messicano, di circa 30 anni, invece è stato portato già in stato in coma in ospedale. Intanto un'altra coppia di Mendoza è stata ricoverata per sintomi sospetti di febbre suina. Le due persone sono entrate al paese all'alba di ieri, da Santiago de Cile. Ma in realtà provenivano proprio dal Messico, e avevano viaggiato in compagnia di una persona messicana. Ora sono tutti internati nell'ospedale Lencinas. La coppia è arrivata nella provincia di Mendoza con un auto affittato, guidato da un autista. Secondo Rafael Garay, direttore della protezione civile, appena i tre sono arrivati alla frontiera hanno accusato uno stato di salute precario con “alte temperature e febbre: tutti segnali riconducibili alla influenza suina. Ad ogni modo sono stati molto disponibili, molto collaborativi, addirittura loro stessi hanno ammesso che presentavano questi sintomi”. La coppia è stata comunque

scagionata: le autorità hanno scartato la possibilità che la diagnosi sia di febbre suina. Ad ogni modo i due sono stati quindi trasportati in un primo momento a Horcones e successivamente all'ospedale di Uspallata, prima di arrivare alla struttura regionale Lencinas. Dove tra l'altro si trova un'altra coppia sempre di Mendoza, che ha recentemente trascorso venti giorni in Messico per vacanze: già dallo scalo cileno presentavano entrambi sintomi influenzali. Ora sono in attesa dei risultati delle analisi che confermeranno o scarteranno la diagnosi di febbre suina. Intanto a parlare ieri è stato un noto infettologo, Daniel Stamboulian: il medico, sulla base della sua esperienza e conoscenza, ha spiegato tutto quello che c'è da sapere sulla febbre porcina, che addirittura minaccia di espandersi. “Già nel marzo scorso, un esperto mi disse che era in procinto di scoppiare una pandemia a causa del virus della influenza di stagione. In quel periodo, una donna con diabete ha visto complicarsi il suo quadro respiratorio ed è morta. Si è stabilito

che era un virus diverso dall'influenza di stagione: a questo vanno aggiunte altri casi e attualmente ci sono 2000 casi simili in Messico”. Secondo Stamboulian, inoltre, si pensa alla pandemia perché si tratta di un virus praticamente sconosciuto. “Il fatto positivo di questo virus non è cosi aggressivo come quello stagionale. È nuovo ma non aggressivo”. E ancora: “Il virus è simile a quello stagionale più che a quello della febbre aviaria che presenta una mortalità del 50% a dispetto del tasso di questo attuale, del 2%. Questo vuole dire che a causa della influenza stagionale, del tutto comune, muoiono ogni anno 30mile persone solamente negli Stati Uniti”. L'allarme è un altro, dunque: Stamboulian evidenzia la pericolosità non tanto della febbre suina, ma dell'influenza comune, al punto che esorta “la vaccinazione contro il virus dell'influenza. Il problema non è il raffreddore, ma quando le temperature raggiungano i 39 o 40 gradi. Prendiamo medicine antitermiche e la febbre si abbasserà”. E quanto ai sintomi per i quali preoccuparsi veramente? “Solo se entro i tre o quattro giorni si sente mancare l'aria, si avvertono dolori al petto o si presentano conati di vomito: ma con una buona attenzione medica si possono curare senza problemi”. Quanto al Tamiflu, Stamboulian ha ammesso che “è un farmaco utile per questa febbre e per quella aviaria. Se è possibile, lo si può prendere in via precauzionale”.

E l’Argentina sospende i voli da e verso il Messico BAIRES - L'Argentina è il secondo paese a sospendere i voli da e verso il Messico dopo Cuba, che ha già imposto una misura simile all'inizio della settimana. La Francia ha annunciato di voler chiedere che domani l'Ue vieti tutti i voli per il Messico e il commissario Ue per le relazione estere Benita FerreroWaldner ha detto che il blocco sta prendendo in considerazione il fermo dei voli e la disinfezione di tutti gli aeroporti. Negli aeroporti di Singapore sono stati installati scanner termici per individuare la temperatura corporea delle persone, anche se il virus può essere trasmesso sia prima che dopo la febbre. Stati Uniti, Canada e Unione Europea hanno consigliato di evitare i viaggi in Messico se non in casi di necessità e molte compagnie hanno stabilito restrizioni. Le linee da crociera Carnival e Royal Caribbean hanno dichiarato di aver momentaneamente sospeso le tappe in Messico. Anche i gruppi turistici sulla terra ferma stanno annullando i viaggi sulla costa del paese. Il Messico ha chiuso tutti i suoi siti archeologici Maya e Aztechi, sparsi nel sud e nel centro del paese, fino a nuovo ordine.

Tennis argentino sotto shock: Coria si ritira BAIRES - L'argentino Guillermo Coria ha detto basta. Il 27enne campione sudamericano, finalista al Roland Garros 2004 (sconfitto dal connazionale Gaston Gaudio) e salito fino alla terza posizione del ranking mondiale, ha annunciato ufficialmente il ritiro dal tennis agonistico. "Sento che la competizione non mi piace più" - ha detto Coria in una dichiarazione ufficiale pubblicata sul sito web della Federazione Tennis Argentina - "così ho preso la decisione di non giocare più". L'argentino in carriera ha vinto nove titoli: la sua stagione migliore è stata il 2004. Il suo declino è cominciato l'anno successivo, dopo la vittoria ad Umago, l'ultimo trofeo entrato a far parte della sua bacheca. "Nel 2005 ho cominciato a rendermi conto che la competizione mi piaceva sempre meno" - ha aggiunto Guillermo, finalista al Foro Italico nel 2005 (fermato da Nadal) -. "La passione non era più la stessa ed è impossibile fare le cose bene quando accade questo. In questo sport devi essere sempre al 100%" - ha detto ancora l'argentino, attualmente classificato al numero 672. Coria era diventato professionista nel 2000 all'età di 18 anni: nel 2001 fu sospeso per due anni ma l'Atp ridusse la squalifica a sette mesi dopo che un test di laboratorio ebbe dimostrato che il multivitaminico che aveva assunto era trattato con steroidi. Nel 2003 l'argentino ha vinto tre tornei in tre settimane diventando in quel momento il tennista sudamericano con la classifica più alta. E' stato anche il primo argentino in 21 anni a qualificarsi per la Masters Cup di fine stagione. L'ultimo torneo giocato da Coria è stato quello di Bangkok a marzo, il'unico in otto mesi, dove ha perso al primo turno. "Sono molto contento della decisione che ho preso" - ha concluso Coria "ho tanti progetti e potrò finalmente passare più tempo con la mia famiglia".

Criminalità: ripulito un intero stabile ad Almagro BAIRES - Ancora un episodio di violenza, ancora criminalità e delinquenza sulle strade argentine e di Buenos Aires in particolare. Questa volta non si tratta di un omicidio, ma di un furto con scasso: a entrare in azione una banda intera di criminali, che ha letteralmente preso d'assalto un edificio. Sono stati sei i malviventi che hanno fatto irruzione in uno stabile del quartiere Almagro, nella via Salguero al numero 464, e hanno svaligiato diversi appartamenti. E anche in questo caso però c'è di mezzo la violenza: i ladri hanno infatti catturato alcuni residenti che vivono nel palazzo, e dopo averli selvaggiamente picchiati li hanno incatenati e rinchiusi nell'abitazione del portiere. Una volta avuta via libera, si sono dati alla pazza gioia: i malviventi hanno ripulito le case di tutto quello che si poteva arraffare. Elettrodomestici, denaro, gioielli, tutto. I furti in catena sono avvenuti lunedì notte intorno alle 21,30: secondo fonti della polizia locale, il modus operandi della banda è sempre lo stesso. Rinchiudere uno ad uno i vicini del palazzo, mettendoli fuori gioco mano a mano che facevano il loro ritorno a casa. Quindi richiuderli nell'abitazione del custode dello stabile. Secondo una testimonianza da parte di una delle vittime, “i componenti della banda erano tutti uomini di età avanzata, erano organizzati molto bene e comunicavano tra loro attraverso cellulari. Hanno preso tutti noi ad uno ad uno e ci hanno legati”.

Crisi, il capo degli industriali critica il sistema BAIRES - Allarme economia: il presidente dell'Unione Industriale del paese (UIA), l'imprenditore Hector Mendez, ha lanciato una critica pesante al sistema nazionale senza risparmiare il governo e le autorità amministrative. “In questo paese nessuno pensa a gestire o amministrare qualcosa, è questa la realtà in questo paese per quanto possa sembrare triste”. Ma il suo non è un attacco frontale a Cristina: il presidente, secondo Mendez, “è interessata, si occupa della situazione economica e ha una visione del tutto ottimista”. Proprio con la presidente lo stesso Mendez ha tenuto ieri una riunione, al termine della quale ha espresso la sua preoccupazione per il sistema: con Cristina, Mendez ha parlato con risultati positivi dei reclami vincolati alla produzione industriale e alle leggi di sicurezza nel mondo del lavoro. Le critiche di Mendez, insomma, non sono dirette tanto al capo del governo quanto al sistema in generale: senza risparmiare gli altri rappresentanti dell'economia argentina. Tra questi vi è Cristiano Rattazzi, titolare della Fiat nazionale, che qualche giorno fa ha detto la sua in merito alla situazione criticando in particolare il protezionismo economico. “Nessuno pensa a gestire niente, bisogna accettare questa realtà”, ha detto il capo degli industriali, al quale la stessa Criostina ha tuttavia promesso che avrebbe avanzato qualche proposta di modifica delle leggi vincolate alle ART, dato che sarebbe già impossibile far intervenire il Congresso. “Sono poi preoccupato anche per la situazione internazionale, ma anche per quella nazionale”.

Il governo argentino? Una telenovela in famiglia BAIRES - L’ex capo di Stato argentino Nestor Kirchner sarà capolista del Partito giustizialista (Partido justicialista) nella provincia di Buenos Aires in occasione delle elezioni politiche anticipate del prossimo 28 giugno. La decisione di sostenere sua moglie, la “presidenta” Cristina Fernandez Kirchner, arriva in uno dei momenti più difficili dalla sua elezione. Kirchner ha invitato il governatore della provincia Daniel Scioli ad accompagnarlo in questa sfida occupando il secondo posto nella lista della coalizione che sostiene la “presidenta”. La provincia della capitale è il terreno su cui si giocherà la più importante sfida elettorale, per il numero di elettori e il conseguente peso dei suoi rappresentanti alla Camera, che per metà verrà rinnovata dal voto. Per il momento Scioli non ha preso una decisione, anche perché la sua sarebbe una candidatura “nominale” visto che non potrebbe mantenere entrambi gli incarichi e non sembra intenzionato a lasciare la poltrona di governatore. La possibilità che il giustizialismo presenti la candidatura di “testimonial” destinati a rinunciare una volta eletti è stata duramente criticata dall’opposizione: il vice presidente Julio Cobos, in rotta con il capo di Stato dal luglio dello scorso anno e di fatto rientrato trai i radicali dell’Ucr (Union civia radical), l’ha definita “un’aberrazione istituzionale”. Il fronte dell’opposizione, spiazzato il mese scorso dalla mossa di Cristina di anticipare le elezioni, continua a lavorare su nuove alleanze e intese, come quella che sembra ormai fatta tra il sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri e una parte dei giustizialisti “delusi” da Cristina, guidati da Francisco de Narváez e Felipe Solá.


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ITALIANI NEL MONDO

Missione in Argentina per il Sottosegretario Scotti A Buenos Aires riunione della Commissione Mista economica italoargentina ROMA - Il 27 aprile 2009 ha avuto luogo, nella città di Buenos Aires, l'incontro preparatorio della Commissione Mista Economica Italo-argentina, che sarà tenuta a novembre 2009. La Delegazione argentina è stata guidata dal Segretario per il Commercio e le Relazioni Economiche Internazionali, Ambasciatore Alfredo Chiaradia, mentre la Delegazione italiana dal Segretario di Stato Delegato per l'America Latina, On. Vincenzo Scotti. Entrambi le parti hanno rinnovato l'impegno ad approfondire le relazioni bilaterali, concordando un'ampia agenda per la prossima riunione della Commissione Mista, nella quale saranno inclusi tutti i temi relativi alla relazione reciproca, d'interesse di ciascuna delle parti. Con l'occasione della sua presenza nella Repubblica Argentina, il Presidente della Delegazione italiana, On. Vincenzo Scotti, è stato accolto dal signor Ministro di Relazioni Esterne, Commercio Internazionale e Culto, Ambasciatore Jorge Taiana. Le conversazioni durante l'incontro preparatorio si sono sviluppate in un clima di dialogo costruttivo e di amicizia e mutua comprensione. Si è fatto riferimento alla crisi economica e finanziaria internazionale e al suo impatto sulle rispettive economie, coincidendo nella necessità di realizzare profondi cambiamenti dell'attuale sistema finanziario e degli organismi internazionali di credito. Si è coinciso nel sottolineare che il punto di riferimento del nuovo ordine finanziario internazionale deve essere la cooperazione, attribuendo ai paesi in via di sviluppo un peso maggiore nelle decisioni, fatto che contribuirà alla

formazione di un consenso che tenga conto degli interessi di tutta la comunità internazionale. In questo quadro, entrambe le delegazioni hanno coinciso sulla importanza del commercio internazionale e sulla necessità di facilitare l'interscambio commerciale tra i due Paesi. Le parti si sono congratulate sul buon andamento del commercio bilaterale, il quale ha raggiunto un ammontare totale di 2.879 milioni di dollari nel 2008. Le esportazioni argentine verso il mercato italiano sono cresciute del 21,2% nel 2008, mentre le importazioni dall'Italia sono aumentate del 12,5%. Allo stesso modo, si è dato rilievo al livello raggiunto dagli investimenti italiani in Argentina, in particolare quelli realizzati nei settori delle comunicazioni ed automobilistico, e dell'interesse di entrambi le parti a favorire il suo rafforzamento. Per quanto riguarda il consolidamento e la diversificazione

Il vero Made in Italy al giusto prezzo Il progetto verrà presentato a Roma dal Presidente del Consiglio Berlusconi ROMA - Spesa di qualità al prezzo giusto. Sarà possibile grazie al "piano spesa" per portare "il vero Made in Italy sulle tavole al giusto prezzo" promosso da Coldiretti su scala nazionale. La maggiore organizzazione agricola italiana ed europea rilancia così la più grande rivoluzione della storia della fliera agroalimentare europea. L'importante progetto verrà presentato oggi giovedì 30 aprile, al Palalottomatica di Roma a al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi , al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e al Ministro per le Politiche Agricole Luca Zaia, i quali porteranno il loro contributo alla Convention aperta dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno. All'incontro, insieme al Presidente Nazionale della Coldiretti Sergio Marini parteciperanno in 15mila tra imprenditori agricoli e rappresentanti delle strutture organizzate della Coldiretti: cooperative, mercati degli agricoltori (farmers market) di Campagna Amica e Consorzi Agrari italiani. "La nostra intenzione è quella di realizzare un

grande sistema agroalimentare, che premi i produttori e offra ai consumatori prodotti di qualità e a un prezzo giusto - spiega il Presidente della Coldiretti, Sergio Marini -. Si tratta di un'opportunità per l'agricoltura, per l'economia, per l'Italia. Ecco perché ci sembra appropriato definire il progetto per una filiera agricola tutta italiana ‘un progetto per il Paese'". I consumi alimentari sono la seconda voce di spesa, dopo la casa, con una incidenza del 19 per cento sul reddito degli italiani. Con la filiera agricola tutta italiana prende vita quindi il "piano spesa" della Coldiretti, per garantire la qualità al 100 per cento italiana e al giusto prezzo. Con l'occasione sarà aperta la rassegna dei primati conquistati dall'agroalimentare Made in Italy nella qualità e sicurezza, ma verranno anche svelate le minacce in agguato per aiutare i cittadini a difendersi dalle speculazioni e dagli inganni . I lavori del Forum potranno essere seguiti in diretta sul sito web www.coldiretti.it

dei vincoli nell'ambito economico commerciale, si è enfatizzata la necessità di intensificare la cooperazione tra le piccole e medie imprese argentine ed italiane, di modo tale da generare delle associazioni strategiche dinamiche. Si è considerato anche il finanziamento di progetti tramite strumenti che favoriscano l'entrata di capitali per lo sviluppo industriale, in modo particolare nel settore delle PMIs. Le parti hanno alla fine coinciso nel continuare a sviluppare e quindi anche approfondire l’importante cooperazione nel settore delle energie rinnovabili e nucleari, come nel campo delle attività spaziali e della infrastruttura. Si è ricordato il recente Seminario sull'energia organizzato quindi dall'Ambasciata d'Italia presso l'Universidad Argentina de la Empresa, al quale hanno partecipato importanti esperti italiani ed argentini del settore. Si è sottolineata l'importanza della relazione di cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi, che è andata crescendo in modo sostenuto negli ultimi anni. Le parti si sono congratulate per gli accordi recentemente raggiunti in materia di cooperazione in diversi progetti satellitari, tra cui il SAC-D/Aquarius, che sará lanciato nel 2010; e l'allargamento del progetto SIASGE (Sistema Italo Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze), integrato da due satelliti argentini e quattro italiani, destinati ad ottenere informazioni per mitigare e valutare le catastrofi naturali ed antropogeniche e per migliorare l'agricoltura e conservare l'ambiente. Entrambe le parti hanno manifestato la loro soddisfazione per la finalizzazione delle trattative pendenti per il rinnovo dell'Accordo di Cooperazione nel campo della ricerca e dell'utilizzo dello spazio extraterrestre,

sottoscritto il 6 ottobre 1992. Il Segretario per il Commercio e le Relazioni Economiche Internazionali, Ambasciatore Chiaradia, ha ringraziato l'invito del Governo italiano a partecipare all'incontro del G8 agricolo a Cison de Valmarino ed ha sottolineato l'importanza della continuità del dialogo tra entrambi i Paesi in virtù dei loro legami storici e culturali. Con riferimento ai temi culturali, le conversazioni tenute si sono orientate all'identificazione di azioni concrete che permetterebbero di consolidare gli esiti positivi raggiunti dalla cooperazione universitaria e cinematografica. In quest'ordine, la Parte italiana ha manifestato il suo interesse nel cominciare a negoziare un accordo per il riconoscimento mutuo dei titoli universitari. Con riferimento alla preparazione del Bicentenario del 2010 e data l'importanza che tale avvenimento rappresenterà per l'Argentina, si sono analizzate diverse iniziative e collaborazioni promosse dall'Italia. Entrambi le parti hanno concordato di aggiornare l'accordo ICE-ExportAr, strumento che servirà al fine di promuovere ed intensificare l'interscambio tra i due Paesi. Si è inoltre prospettato l'interesse italiano ad iniziare le trattative tendenti all'aggiornamento dell'Accordo per evitare la Doppia Imposizione, di cui la Parte argentina ha preso nota. Entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di aggiornare il quadro normativo ed operativo vigente per entrambi i Paesi in materia di trasporto aereo, di turismo e di lotta contro il terrorismo, il traffico di stupefacenti e la criminalità organizzata. Infine, si è convenuto di realizzare, nel contesto della presente riunione preparatoria, la sottoscrizione dell'Accordo tra il governo della Repubblica Argentina ed il governo della Repubblica d'Italia sul riconoscimento reciproco in materia di conversione delle patenti di guida, congratulandosi di tale avvenimento.

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Unione Stampa Periodica Italiana

F.U.S.I.E.


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L’ITALIANO GIOVEDI’ 30 APRILE 2009

ESTERI

Influenza suina, cresce l’allarme NEGLI USA MORTO UN BIMBO DI DUE ANNI, NUOVI CASI NEL VECCHIO CONTINENTE, IN ITALIA UN RICOVERO OBAMA AMMETTE: “SITUAZIONE PREOCCUPANTE”

L’Europa adesso teme il contagio Cresce l'allarme in Europa e negli Stati Uniti per l'influenza suina. In Texas un bambino di due anni è la prima vittima al di fuori e il Messico e il presidente americano Barack Obama ha ammesso che "la situazione è grave" e si è detto pronto a prendere "tutte le misure necessarie". Nel Vecchio Continente si estende la mappa del contagio, con i primi tre casi accertati in Germania e un altro in Austria. Salgono a tre i contagi accertati in Gran Bretagna e a quattro quelli in Spagna. Allarme anche in Italia: nel salernitano un'antropologa messicana che soggiornava nel conventoalbergo San Michele si è sentita male ed è stata trasferita al 'Cotugno’ di Napoli. "Ci aspettiamo a breve i primi casi di influenza suina in Italia. Abbiamo infatti molti turisti rientrati dall'estero e molti casi sospetti. Dunque è verosimile pensare che nelle prossime ore, o nei prossimi giorni, ci sia qualche caso in Italia". Il ministero della Sanità di Vienna ha riferito che una donna di 28 anni è risultata positiva ai test per il virus H1N1 al rientro da un viaggio in Guatemala, in cui aveva fatto scalo in Messico. La Germania ha reso noto di aver accertato tre casi, due donne (di 22 e 37

ANCHE OBAMA PREOCCUPATO PER LA POSSIBILE EPIDEMIA

anni) e un uomo di quasi quaranta. Cresce l'allarme in Spagna, con due nuovi casi confermati di influenza dei suini che portano il totale a quattro. Il ministero della Sanità di Madrid ha anche annunciato che il numero di casi sospetti è salito da 32 a 59. Tutti i casi

sospetti e accertati in Spagna riguardano persone che erano state recentemente in Messico. Altri tre casi sono stati confermati in Gran Bretagna. Lo ha annunciato il premier Gordon Brown che ha specificato che gli episodi sono a Londra, Birmingham e Tor-

bay. Tra i contagiati c'è anche una ragazzina di 12 anni. La scuola che frequenta è stata chiusa per precauzione. Un bimbo di 23 mesi morto in Texas è la prima vittima accertata dell'influenza suina al di fuori del Messico, anche se era appena tornato da un viag-

gio nel Paese. La Francia chiederà all'Unione europea di vietare i voli verso il Messico per proteggere i viaggiatori dall'epidemia. Ma le autorità messicane hanno rivisto drasticamente a sette il bilancio delle vittime del virus che fino a poco prima era stato fissa-

Per la prima volta il governo non si è opposto alla presenza di Taipei

Segni di disgelo tra la Cina e Taiwan Pechino parteciperà all’assemblea Oms La Cina ha accettato la partecipazione di Taiwan come entità autonoma alla prossima assemblea dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che si riunisce dal 18 al 27 maggio a Ginevra. È la prima volta che Pechino non si oppone alla presenza di Taiwan, che considera una sua provincia ribelle, in un organismo internazionale. Taiwan protestò più volte durante le crisi della Sars (2003) e dell'influenza aviaria (2004-05), quando per aver accesso ai dati e ai servizi dell'Oms fu costretta a dipendere dalla Cina, allungando i tempi necessari ad introdurre misure di sicurezza. Taipei ha confermato di aver ricevuto l' invito dalla direttrice dell' Oms Margaret Chan, una cinese di Hong Kong la cui

presenza alla testa dell' organizzazione ha probabilmente contribuito a rendere possibile il compromesso. “Questo dimostra la nostra buona volontà nell' ottenere dei benefici pratici per il popolo di Taiwan e indica la nostra sincerità nel promuovere uno sviluppo pacifico delle relazioni tra le due sponde dello Stretto (di Taiwan)”, ha affermato il portavoce del ministero degli esteri cinese Mao Qun'an nel dare la notizia dell' invito. Il portavoce ha aggiunto che le due parti hanno “discusso” dell'argomento nei mesi scorsi senza fornire dettagli. L'isola parteciperà all'assemblea - che si riunisce una volta all'anno - con la qualifica di “osservatore” e sotto la sigla di “Taipei cinese”, lo stesso nome

che usa nelle manifestazioni sportive internazionali. Taiwan è separata dalla Cina dal 1949 e ha creato un sistema politico democratico senza mai dichiararsi indipendente. Pechino ha ripetutamente minacciato di ricorrere alla forza militare in caso di una formalizzazione della situazione di fatto da parte delle autorità di Taipei negli anni scorsi, quando erano al potere gli indipendentisti del Partito Democratico Progressista (Dpp). Dall' anno scorso, quando a Taiwan è stato eletto presidente il leader del Partito Nazionalista (Kuomintang) Ma Yingjeou, fautore di una linea morbida verso la Cina, le relazioni tra le due sponde dello Stretto hanno conosciuto un netto miglioramento.

CINA, SEGNI DI DISGELO VERSO TAIWAN

to a 20. È invece aumentato il numero delle morti "probabilmente" causate dall'influenza: 159 decessi, sette in più rispetto alla valutazione fatta in precedenza. In totale 1.311 persone sono in ospedale dopo aver manifestato i sintomi della malattia.


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SPORT

Ciclismo, stop cautelare per l’azzurro DECISIONE CON EFFETTO IMMEDIATO DA PARTE DEL COMITATO OLIMPICO. IL PROCURATORE ANTIDOPING TORRI APRE UN’INCHIESTA SULL’EPISODIO

Sospeso con effetto immediato dal club olimpico e da ogni attività. È quanto ha stabilito il Coni in relazione alla positività di Davide Rebellin. "Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, ha provveduto a sospendere con effetto immediato dal Club Olimpico l'atleta Davide Rebellin", si legge in una nota del comitato olimpico nazionale. Il presidente Coni "ha altresì informato con una lettera il sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi, di quanto ricevuto dal Cio, inviandogli una dettagliata relazione", continua la nota. Ma non è finita. "Il procuratore antidoping, Ettore Torri, ha aperto un'inchiesta e ha disposto la convocazione dell'atleta per lunedì negli uffici dello Stadio Olimpico a Roma. Il procuratore ha chiesto contestualmente al presidente del Tribunale nazionale Antidoping, Francesco Plotino, la sospensione cautelare dell'atleta e ha provveduto a prendere i primi contatti con la Procura della Repubblica di Roma. Plotino - si legge inoltre - ha accolto l'istanza presentata dall'Ufficio Procura Antidoping e "ha sospeso l'atleta Rebellin da ogni attività agonistica". La linea dura del Coni è con-

IL TEAM

Doping, pugno duro del Coni: sospeso Rebellin Diquigiovanni: “Speriamo nelle controanalisi”

DAVIDE REBELLIN

IL PRESIDENTE DEL CONI GIANNI PETRUCCI

fermata ancora una volta dopo la presa di posizione di martedì: "il Coni ribadisce la propria linea di assoluta fermezza e condanna per le pratiche di doping, che oltre a porsi in contrasto con la normativa antidoping dettata dagli enti preposti, viola altresì precetti normativi dettati dal legislatore italiano configurandosi quale fattispecie di reato". Il Coni sottolinea anche che "l'episodio contestato, se definitivamente accertato,

appare altamente lesivo dell'ente preposto alla tutela, alla salvaguardia e allo sviluppo dello sport quale bene nazionale, incidendo inoltre negativamente sugli effetti emulativi che la massa degli sportivi subisce dall'esempio degli atleti olimpionici, sulla cultura dello sport, sull'immagine pubblica del Coni nonchè sulla stessa figura di tutti gli atleti italiani, e concorrendo a rendere più difficile l'opera di contrasto all'uso di sostanze

e metodi proibiti - soprattutto tra le più giovani generazioni, che il Coni da molti anni ha intrapreso". Per tali ragioni, conclude la nota, "il Coni intende ricordare che porterà avanti ogni iniziativa, in tutte le competenti sedi, a livello penale e civile, a tutela dei diritti e degli interessi del Comitato Olimpico Nazionale nei confronti di quanti abbiano posto in essere condotte in violazione della normativa Antidoping".

L'attuale squadra di Davide Rebellin, la Diquigiovanni Androni Giocattoli, per bocca del suo team manager Gianni Savio, si è detta dispiaciuta per quanto accaduto al suo corridore, fiduciosa nelle controanalisi anche se ha intanto provveduto a sospendere l'atleta in attesa delle ulteriori analisi. "Premessa la totale estraneità della nostra squadra dalla presunta positività di Davide Rebellin ai Giochi Olimpici di Pechino 2008", si legge nella nota firmata da Savio, "in quanto l'atleta nella passata stagione

militava nella Gerolsteiner e non nella nostra formazione, sconcertati e increduli speriamo che le controanalisi possano dare ragione al corridore che si dichiara innocente". E conclude: "Ce lo auguriamo veramente perché in questo inizio stagione abbiamo avuto modo di apprezzare le sue doti, non solo sportive ma anche morali. Coerenti con la linea di assoluto rigore contro il doping, adottiamo nei confronti dell'atleta il provvedimento di momentanea sospensione in attesa delle controanalisi".

Punite a metà le Frecce d’Argento per il Gp d’Australia

Prime conseguenze dell’inchiesta, indagini anche sui presidenti

McLaren, tre gare con la condizionale

E’ arrivato ‘baskettopoli’ Interdetti ex vertici arbitrali

La Fia ha deciso di sospendere con la condizionale la McLaren per tre gare per aver mentito sul sorpasso di Trulli a Hamilton in Australia in regime di safety-car a pochi dalla conclusione del Gran Premio d'Australia. Ma la sanzione si legge nel comunicato sarà “applicata solo se emergeranno ulteriori fatti sulla questione entro i prossimi 12 mesi contrari all'articolo 151c del codice sportivò'. La McLaren - aggiunge la Fia nel comunicato - ha ammesso di aver infranto l'articolo 151c del codice sportivo internazionale (su condotta fraudolenta o ogni atto che pregiudichi gli interessi di

Si concretizzano le prime, clamorose conseguenze dell'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria sul presunto pilotaggio di alcune partite di basket e sui favoritismi nei confronti di arbitri compiacenti, promossi in categorie superiori a discapito di altri che non si sarebbero prestati agli illeciti. Il gip, Kate Tassone, su richiesta della Procura, ha emesso misure interdittive nei confronti degli ex vertici del Comitato italiano arbitri. I provvedimenti riguardano l'ex presidente del Comitato, Giovanni Garibotti; l'ex responsabile del settore Commissari speciali, Giovanni Battista Montella,

LEWIS HAMILTON

una competizione o degli sport motoristici in generale, ndr). “Considerata l'apertura e l'atteggia-

mento onesto del team principal della McLaren Martin Whitmarsh di fronte al Consiglio Mondiale aggiunge la nota della federazione automobilistica internazionale - il Consiglio ha deciso di sospendere l'applicazione della sanzione considerata appropriata”. La McLaren era stata chiamata a rispondere delle bugie del campione del mondo Lewis Hamilton dopo il Gran Premio d'Australia dirette a provocare la penalizzazione di Jarno Trulli (Toyota) per un sorpasso effettuato ai suoi danni in regime di safety car al termine della prima gara del Mondiale in modo da arrivare sul podio al posto proprio del pilota italiano.

E’ SCOPPIATA BASKETTOPOLI

e l'ex designatore dei Commissari speciali, Alessandro Campera. Nei loro confronti, sulla base della indagini condotte dalla Polizia postale di Reggio Ralabria, la Procura ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio ed alla frode in competizioni sportive. Per gli stessi reati sono indagati anche 53 tra arbitri e com-

missari. Gli arbitri ed i commissari indagati, residenti in varie regioni, appartengono alle categorie A dilettanti maschile, A1 femminile, B maschile, A2 femminile, C maschile e B femminile. L'inchiesta è partita da Reggio Calabria perchè proprio nella città dello Stretto, secondo quanto riferiscono gli investigatori, sono stati commessi i primi fatti reato nel corso di una partita svoltasi nel settembre del 2007. La Procura di Reggio sta svolgendo indagini anche sui presidenti di alcune società che avrebbero chiesto ed ottenuto l'utilizzo di arbitri compiacenti nelle partite in cui erano impegnate le loro squadre.


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CONTROCOPERTINA - SPORT

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Torna il derby dei numeri 1 PREMIER

PETROLIERE

Silvio Berlusconi, 72 anni, è presidente del Milan dal 20 febbraio 1986 (anche se ufficialmente ora la carica è vacante per il suo incarico di presidente del Consiglio), quando salvò praticamente la società rossonera dal fallimento. In questi 23 anni il Milan ha vinto 7 scudetti, 5 coppe dei Campioni, 3 coppe Intercontinentali e una coppa Italia

Massimo Moratti, 63 anni, amministratore delegato della Saras, è alla guida dell’Inter dal 18 febbraio 1995. Sotto la sua presidenza l’Inter ha vinto 3 campionati, le ultime tre edizioni, 2 coppe Italia e una coppa Uefa. E in questa stagione la squadra nerazzurra si avvia a centrare un prestigioso poker

Il premier non ammette recriminazioni e lascia in sospeso il futuro di Ancelotti: “Sono un grande estimatore di Carlo, ci siederemo attorno ad un tavolo per decidere”

Massimo Moratti replica alle provocazioni della dirigenza rossonera: “Capita una serata storta. A noi non servono i rigori per andare avanti”

Galliani: “Ah, se quel gol di Adriano …” Berlusconi: “I condizionali nel calcio non servono”

L’Inter risponde: “Siamo primi dall'inizio della stagione, e non è affatto un caso”

MARA DE GAETANO

MILANO – La pressione sale, il Milan la sente e forse, ancor più che i giocatori, l'avverte un Adriano Galliani particolarmente pungente e determinato nel voler cercare argomentazioni per giustificare i 7 punti che separano la sua squadra dall'Inter. “Ah, se non ci fosse stato quel gol di mano di Adriano nel derby di ritorno … A quest'ora saremmo ad un punto dall'Inter”. Uno sfogo, probabilmente dettato dalla tensione, accolto con disappunto dal presidente Berlusconi, convinto nel sostenere che i sé ed i ma andrebbero messi da parte, privilegiando invece l'impegno e la concentrazione. Un pensiero però, sembra accomunare i due. E' innegabile infatti che il rendimento del Milan in questo campionato sia stato condizionato da una serie interminabile di infortuni, a cominciare da quello accorso a Kakà, punta di diamante della squadra: “Sono i fuoriclasse che scavano la differenza ha detto Galliani al

rientro da Dubai - quest'anno Ibrahimovic non è mai mancato all'Inter, mentre Kakà è rimasto fuori troppo tempo, un totale di 12 domeniche”. Inoltre, con il brasiliano in campo, i rossoneri avrebbero conquistato più punti rispetti a quanto fatto dai nerazzurri con Ibra. Sono numeri reali, è vero, ma non possono offrire certo una garanzia ai propositi di rimonta che circolano ormai sempre più copiosi in questi giorni fra i tifosi. Anche un ex allenatore di entrambe le squadre, si è voluto pronunciare su questo acceso finale di stagione. Si tratta di Alberto Zaccheroni, intenzionato a propendere maggiormente su un eventuale calo di rendimento dell'Inter, più che su una vera e propria possibilità di rimonta del Milan: “Considerando che mancano 5 partite alla fine del campionato, 7 punti di distacco mi sembrano tantissimi. Solo l'Inter, a questo punto, può perdere lo scudetto. Finché è possibile, è giusto spingere sull'acceleratore, per-

ché la storia del calcio insegna che non bisogna mai demordere”. Un ragionamento, quello di Zac, che sembrerebbe non fare una piega, ma che non trova ovviamente d'accordo i giocatori rossoneri, in particolare Gianluca Zambrotta: “Poiché nel passato ho perso scudetti con 9 punti di vantaggio, sono portato a credere che possa accadere ancora tutto”. Il presidente Berlusconi, si è concentrato, oltre che sull'abolizione dei sé, anche sul futuro di Carlo Ancelotti. Non si sa ancora infatti, se il tecnico sarà alla guida dei rossoneri anche per il prossimo anno. Ciò che si evince dalle parole del premier, è che tutto sia ancora possibile: “Sono amico ed estimatore di Carlo. Ci siederemo ad un tavolo per discutere dell'anno prossimo alla fine del campionato”. Risposta che sa di un chiaro messaggio per Ancelotti: affinché il suo futuro possa essere ancora a Milano, la rimonta dovrà necessariamente andare a buon fine.

La crisi della Juventus, il secondo posto del Milan, la sconfitta dell’Inter: davvero il discorso scudetto è riaperto?

MILANO – Il diavolo chiama, il Biscione risponde. E lo fa in modo pungente, diretto, a tratti velenoso. Il derby della Madonnina si sa, accende animi e cuori ormai da un secolo, una rivalità che si rinnova puntuale di anno in anno, dentro e fuori dal campo. Inter e Milan, divise dai colori e dalla storia, ma non dagli obiettivi, sono abituate a suonarsele di santa ragione a suon di gol e, spesso e volentieri, a suon di dichiarazioni. L'epilogo di questa stagione non fa che rievocare i tanti contrasti accesi e spesso mai placati fra dirigenze e tifosi di fede opposta, un legame, quello con la propria squadra, che va difeso con le unghie e con i denti. L'atmosfera che contraddistingue la chiusura di questa stagione, non appare sicuramente tra le più rilassate. Un aspetto, quest'ultimo, giudicato positivo dai più, perché se è vero che probabilmente il campionato non ha ancora detto tutto ciò che aveva da dire, è anche vero che vivere le ultime giornate sul filo di lana impone di non mollare, offrendo gli stimoli necessari a dar vita a quello spettacolo che è parte integrante del mondo del calcio. Il Milan attacca, e lo fa attraverso le parole di Adriano Galliani, che inizia a farsi due conti in tasca, privilegiando i punti ottenuti dagli avversari piuttosto che quelli lasciati per strada dai suoi. Un atteggiamento tipico degli inseguitori e pertanto, non criticabile, frutto di un recriminare sugli errori pas-

sati e della tendenza ad affacciarsi al balcone più che altro per spiare in casa dei vicini. Ed i vicini cugini non si scompongono, incassano e rispondono, loro ci sono abituati. Ecco che al gancio di Galliani (“Ah, se quel gol di mano di Adriano nel derby ...), risponde il montante di Moratti: “Se al Milan avessero dato meno rigori …”. Una diatriba, a detta dei due, finita nel giro di un quarto d'ora, una tipica incomprensione generata semplicemente dalla foga di chi sa di non poter perdere ancora terreno e di è convinto di poterlo ancora recuperare. Fatto sta che il numero uno nerazzurro glissa con eleganza, concentrandosi sui suoi cosciente del fatto che certi errori non debbano più ripetersi. 5 punti lasciati per strada per l'Inter, soprattutto in un periodo delicato come questo, sono davvero tanti, e l'unico impegno stagionale rimasto, deve incanalare grinta e concentrazione di giocatori e addetti ai lavori, affinché non sia la delusione a prendere il

sopravvento. Anche Mourinho (verrebbe da dire, stranamente), accenna ad un calo di rendimento e tensione dei suoi, soprattutto alla luce della prestazione opaca del San Paolo contro il Napoli: “Una partita che si sarebbe potuta giocare senza portieri, ritmo basso, qualità bassa, ma è un risultato che accetto, perché se c'era una squadra che con un po' di fortuna avrebbe meritato la vittoria, non era certo l'Inter”. Non usa mezzi termini lo Special One, dice ciò che pensa, sempre e comunque: “Chi mi è piaciuto dei miei? Semplice, nessuno”. Ora Mou dovrà riprendere in mano saldamente le redini di un cavallo che pare aver voglia di riposare, spingendolo, a denti stretti, verso gli ultimi metri finali, a cominciare dal prossimo match con un Lazio, caricata dalla finale di Coppa Italia che l'attende e dalla voglia di vendicarsi per il secco 3-0 rifilatogli dall'Inter all'Olimpico il 6 dicembre scorso. MDG


L'ITALIANO