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L’architettura e la professione sono al centro di Lista 21. L’immobilità dell’Ordine, di fronte ai cambiamenti che stanno avvenendo, rende necessaria una proposta alternativa. L’architettura, la città, il paesaggio e la loro storia sono la qualità della vita dell’intera società. La professione dell’architetto deve affermare il proprio ruolo etico e sociale nella quotidiana costruzione e modificazione di questi ambiti. Formazione permanente, costruzione di relazioni positive, partecipazione alla comunità professionale, apertura e presenza nel tessuto sociale sono elementi indispensabili per l’affermazione dei valori costitutivi e imprescindibili del nostro lavoro. Costruzione di progettualità, possibilità professionali e compensi adeguati, debbono essere le naturali componenti per la piena realizzazione del ruolo dell’architetto, secondo una forma condivisa e riproducibile. Priorità

Azioni

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• perseguire una formazione di livello elevato secondo una logica obbligatoria, continua ed economicamente sostenibile; • adottare in modo preferenziale forme seminariali di aggiornamento professionale con una partecipazione attiva degli iscritti. Docenti, architetti e tecnici saranno invitati a discutere in prima persona le problematiche legate al cantiere e agli aspetti concreti dell’attività professionale;

Professione La considerazione pubblica della professione è oggi ai livelli più bassi di sempre. Occorre formare, in continuità con l’istruzione universitaria, un professionista in grado di affrontare situazioni sempre più complesse, capace di costruire relazioni interdisciplinari e competenze di alto profilo.

• ampliare il numero delle convenzioni per offrire corsi di formazione a prezzi più vantaggiosi e concorrenziali; • sviluppare una più intensa e puntuale attività di consulenza legale, fiscale e in materia di lavoro con una più ampia rosa di professionisti, in forma gratuita, per i neo-iscritti; • alimentare il dibattito sulla qualità del progetto come bene imprescindibile per l’intera collettività promuovendo nuove misure in termini di gare e concorsi; A. consentire la costituzione di associazioni temporanee, anche dopo l’aggiudicazione, per gare con vincoli molto restrittivi in termini di dotazioni e fatturato, troppo spesso precluse a strutture di piccole o medie dimensioni: al 90% delle gare sopra i 100.000 euro partecipa lo 0,3% degli studi di progettazione; B. ridurre il peso del ribasso economico nella valutazione di gare e concorsi per mantenere alta la qualità del progetto: il ribasso oltre il 20% deve essere quasi ininfluente; C. sviluppare un sistema di monitoraggio e valutazione dei concorsi di progettazione. Il giudizio sulla qualità del bando diventa strumento di scelta per chi vuole partecipare; D. sviluppare uno schema di bando tipo a disposizione degli Enti banditori per evitare errori e garantire a tutti un corretto svolgimento della procedura; • proporre standard nella forma di manuali per facilitare l’operatività e la comunicazione degli elaborati tra professionisti e tra professionisti ed enti; • elaborare un vademecum da fornire ai nuovi iscritti con indicate le possibilità e gli obblighi a livello fiscale,organizzativo e previdenziale per i nuovi iscritti (vademecum del giovane architetto); • promuovere incentivi economici (convenzioni con istituti di credito/crediti d’onore) • per la ripresa del lavoro post maternità; E. per l’avvio dell’attività con particolare attenzione ai giovani iscritti.

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• promuovere il coordinamento con gli altri Ordini provinciali sulle principali questioni normative, tecniche e previdenziali; • aprire un confronto con le amministrazioni locali al fine di ottenere procedure semplificate e l’eliminazione di adempimenti farraginosi che costituiscono spreco di tempo e risorse; Fare rete tra strutture dotate di • sviluppare sinergie con le Università in modo da dare coerenza agli competenze e professionalità insegnamenti in relazione al mondo professionale, anche attraverso differenti. Incitare la coesione e lo l’attivazione di corsi di aggiornamento professionale aperti agli studenti con spirito collaborativo tra professionisti. valore di crediti formativi Mettere in comune, secondo procedure • sviluppare collaborazioni continuative con la Biennale in modo da creare e metodologie nuove, le proprie partecipazione e presenza attiva in uno dei più grandi eventi di architettura a esperienze e condividere il sapere livello mondiale; accumulato. • promuovere l’operato degli iscritti presso investitori nazionali e stranieri; • aumentare la sinergia con i delegati Inarcassa dando trasparenza su quanto viene deciso e riportando a livello nazionale le istanze degli iscritti. L’ aumento dei contributi minimi, la profonda revisione della previdenza, l’esosità delle penali e degli interessi applicati sui ritardi vanno ripensati; • proporre per gli studi di settore criteri di computo che tengano conto della specificità della professione al femminile. La professionista che ha figli ha infatti un rallentamento obbligatorio dell’attività per molti mesi e quindi livelli di reddito differenziati; • favorire gli eventi e la socializzazione tra gli iscritti. I momenti di incontro e scambio devono moltiplicarsi all’interno di un contesto di rinnovamento culturale. L’iscritto non è un numero ma parte di una comunità attiva e vibrante.

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Fare Sistema

3. Trasparenza L’Ordine lavora con il contributo degli iscritti e ogni iscritto deve sapere in che modo vengono investite le risorse. Occorre far conoscere quali siano le attività e quali le decisioni. L’Ordine deve assumere una posizione visibile e pronta sui temi importanti relativi al cambiamento del territorio e della città.

• usare il web come strumento principale di comunicazione e raccordo tra gli Iscritti e l’Ordine; • promuovere la votazione on-line del Consiglio per il prossimo mandato; • riformare il sito dell’Ordine, per poter condividere online con gli iscritti il maggior numero di contenuti: A. pubblicare online il bilancio dell’Ordine esplicitando le spese di gestione, il costo della sede e dei dipendenti, le entrate e i costi relativi agli eventi; B. creare un calendario istituzionale online in cui gli iscritti possono verificare quotidianamente l’agenda del Presidente, del Consiglio e delle Commissioni, oltre agli eventi culturali e formativi promossi dall’Ordine; C. aprire un forum per suggerimenti e desiderata; D. creare un’archivio digitale delle conferenze e degli incontri organizzati o patrocinati dall’Ordine, per garantire una diffusione anche a distanza.

• ridurre le spese per l’invio delle comunicazioni annuali utilizzando il più possibile internet: l’invio della comunicazione annuale degli iscritti all’Albo è costata 14.500 euro per la versione cartacea e 4.500 per la versione su cdrom; • migliorare l’utilizzo degli spazi della sede del Tronchetto. Per dare uno scopo Sobrietà nelle spese e nei costi di all’investimento fatto nell’immobile in una zona derelitta e isolata, occorre gestione. Dare servizi, garantire tutela e moltiplicarne le possibilità di uso: coworking, spazi per riunione, spazi di promuovere cultura. lavoro aperti agli iscritti riportano vivacità culturale e offrono un utile servizio logistico, soprattutto ai giovani; • rendere congrua la quota di iscrizione in rapporto ai servizi offerti; • verificare la possibilità di esenzione della quota di iscrizione per i neogenitori per l’anno di nascita del figlio. 2

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Efficacia


Barbara Agnoletto 1971, si laurea allo IUAV e dal 2001 svolge l’attività professionale a Venezia. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali ottenendo vittorie e riconoscimenti per la realizzazione di opere in diversi paesi. Frutto di una consolidata esperienza, la sua ricerca da sempre approfondisce temi relativi allo spazio pubblico e all’abitare. E’ co-fondatrice dello studio SAarchitetti. Alessandro Bellinato 1974, si laurea allo IUAV di Venezia. Svolge la libera professione occupandosi del rapporto tra territorio e infrastruttura, tra paesaggio e forme del moto e tra città e luoghi urbani. Dal 2010 è co-curatore del progetto Angolazioni Urbane che rappresenta un approfondimento sulle metodologie di riqualificazione urbana e sociale dei luoghi marginali e di risulta della città di Mestre. Matteo D’Ambros 1973, ha studiato alla TU Dresden e allo IUAV dove ha conseguito il dottorato e svolge attività didattica e di ricerca dal 2003. Ha maturato interessi all’interno del dibattito contemporaneo della disciplina con particolare attenzione alle recenti trasformazioni urbane a Berlino e in Brasile. Co-fondatore dello studio Spinelab, vive e lavora a Venezia.

Alvise Giacomazzi 1973, si laurea allo IUAV di Venezia nel 1999. Frequenta seminari di progettazione in Italia (IUAV Venezia) e all’estero (Berlage Institute) sulle tematiche del riutilizzo delle aree industriali dimesse di Marghera ed Amsterdam. Fonda il proprio studio nel 2007 . Partecipa alle attività culturali dell’Associazione LiveOutsideinVEnice per la quale è co-curatore del progetto artistico Angolazioni Urbane. Vive a Venezia. Gesumina Stefania Minoia 1964, ha studiato allo IUAV, dove si è laureata e svolto attività didattica e di ricerca dal 1990. Consigliere IN Arch Veneto fino 2006, ha contribuito al debutto dell’Urban Centre di Venezia. Professionalmente ha affrontato progetti a scala architettonica e urbana, ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali. Vive e lavora a Venezia.

Filippo Morandina 1979, ha studiato allo IUAV dove si è laureato nel 2004. Si è formato professionalmente presso alcuni studi della Riviera del Brenta, territorio dove vive e lavora e al quale è molto legato. Libero professionista, è fondatore dello StudioMorandina e dell’associazione MoreLab. Riveste la carica di consigliere di AGA.Ve ed è vicedelegato nel coordinamento nazionale dei giovani architetti italiani Gi.arch. Alberto Muffato 1978, ha studiato allo IUAV, dove si è laureato nel 2003 e ha conseguito un dottorato in storia dell’architettura nel 2007. Ha collaborato con la rivista «Casabella» e con l’editore Electa, per i cui tipi ha di recente pubblicato il testo “William Lescaze: Il grattacielo PSFS a Philadelphia e il modernismo americano”.Vive a Mestre e dal 2004 collabora con la società di progettazione Sinergo SpA. Saverio Panata 1978, ha studiato allo IUAV e alla TUDelft. Vincitore della borsa di studio Fulbright, ha conseguito il Master in Architecture al GSD di Harvard nel 2010 ed il dottorato internazionale Villard d’Honnecourt nel 2012. Co-fondatore di Spedstudio, partecipa attivamente a concorsi nazionali ed internazionali. Sposato, con due bimbi, vive a Mestre. 3


Andrea Pennisi 1972, ha studiato alla TU Delft, all’UC Berkley e allo IUAV dove si è laureato. Si è formato nello studio Alberto Cecchetto. E’ tra i fondatori di AGA.Ve Associazione Giovani Architetti di Venezia e del coordinamento nazionale Gi.Arch. E’ parte della piattaforma collaborativa VoD che si occupa di progettazione e pianificazione sostenibile. Svolge l’attività professionale con un gruppo variabile di professionisti. Vive e lavora a Venezia. Stefano Ragazzi 1964, ha studiato allo IUAV, dove si è laureato nel 1989, ha lavorato con vari studi di architettura spagnoli. Collaborando con Alberto Campo Baeza ha vinto il premio per il miglior allestimento del Padiglione Spagnolo alla Biennale Architettura di Venezia nel 2000. Si occupa di progettazione architettonica. Ha ottenuto vari piazzamenti in concorsi italiani. Vive a Mestre.

Simone Sfriso 1966, si è laureato allo IUAV ed è membro fondatore di studio tamassociati, progetto collettivo che unisce professionisti attivi nei campi dell’architettura, della progettazione del paesaggio, della conduzione di processi partecipativi e didattici, della grafica e della comunicazione sociale. tamassociati si attiene ai principi di una progettazione etica e responsabile.

Chiara Signora 1975, laureata allo IUAV nel 2005. Si è formata nel Gruppo Fon Architetti. Co-fondatrice dello studio Spinelab, attualmente affronta l’evoluzione della nuova dimensione della libera professione. Tra le varie attività ha svolto anche collaborazione alla didattica tornando allo IUAV. Ha maturato interessi verso tutto ciò che può assicurare uno sviluppo sostenibile del sistema realtà.

Giovanni Vio 1964, mestrino e veneziano, si laurea allo IUAV nel 1989 e dopo un anno di tirocinio in gran Bretagna, dal 1990 è attivo a Venezia. Oltre alla professione ed alla didattica universitaria svolge attività di artista e fotografo.

Francesco Zanon 1970, si laurea allo IUAV. Nel 2005 fonda l’Associazione Giovani Architetti della provincia di Venezia, AGA.Ve e nel 2008 è tra i fondatori del Gi.Arch, coordinamento italiano dei giovani architetti. Ha maturato interessi nell’ambito della promozione della professione organizzando, seminari, dibattiti, concorsi e workshop per dare visibilità ai giovani architetti italiani. Vive e lavora a Venezia, dove ha lo studio dal 2004. Marco Zordan 1962, si è laureato allo IUAV dove ha svolto attività didattica sino al 2009. Ha lavorato in Portogallo e Austria (atelier Podrecca). Ha realizzato progetti sia a scala urbana che edilizia con particolare riferimento agli edifici museali. Quasi tutti i progetti elaborati sono stati realizzati. E’ attivo nel dibattito veneziano con le elaborazioni e gli incontri pubblici promossi dall’associazione 40XVenezia.

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Lista21 programma&candidati