Page 1


Editoriale

è una nuova realtà nel panorama editoriale troiano. Si chiama L!NK, dall’inglese collegamento. Si tratta di un progetto particolare e innovativo che si inserisce nel complesso mondo dell’informazione con l’obiettivo di creare relazioni, legami, comunicazione. Il giovane gruppo redazionale ha scelto questo originale nome accostando le parole Laboratorio e IN(K)iostro, espressioni che rispecchiano a pieno titolo i principi ispiratori del prodotto che si propone come un’officina di informazioni con la sola pretesa di creare un ponte tra diverse generazioni. Si tratta di una ‘gustosa’ free press. Un condensato di colori, curiosità, piccole notizie, tendenze, immagini, vignette, interviste, attualità, tempo libero, concentrate in un caleidoscopio dal sicuro effetto ipnotico. Un formato maneggevole, di sedici pagine tutte a colori rilegate in una elegante ed

3

Et voilà!

originale copertina. E soprattutto si tratta di un’idea che prende le mosse dalla passione dei giovani, dalla loro libera voglia di fare, di scrivere, di ideare, di volare con le ali e con la fantasia, ingredienti imprescindibili per la riuscita di un prodotto culturale. La voglia è quella di “andare oltre” i confini territoriali. L!NK va proprio in questa direzione, inserendo Troia in un circuito territoriale molto ampio. Il giornale, infatti, verrà distribuito in quasi tutti i paesi della Capitanata per creare appunto quel collegamento di cui si parlava prima. Un modo nuovo di raccontare il nostro territorio, le trasformazioni e le innovazioni. Un modo nuovo di promuovere la cultura e la comunicazione senza confini. Un modo nuovo per rendersi indipendenti. Buona lettura! arisa Donnini - direttore > direttore.link@gmail.com

Via Regina Margherita, 206 71029 - TROIA (FG)


LINK - azzato

Di che Troia si (s)parla? “T

utta un’altra Troia”. Ma dove? Quando? Mi sono perso qualcosa, o qualcosa si è perso per la strada - in tutti i sensi? Non mi sembra che sia poi tanto diversa... o almeno non in meglio. Con le solite finzioni e menefreghismi, false scuse e subdole strategie orchestrate ad hoc per il gusto di “star male”. Poi si parla di cittadinanza attiva e protagonismo giovanile! Quanto perditempo, chiacchiere inutili, arrivismi e logiche dell’apparenza. Tutto questo poco ha a che fare con l’impegno disinteressato di cui tanto ci si fregia. “Chi béll vò°l parè, cènd gu^ij anna patì!” dice il nostro caro proverbio troiano. A mio avviso si è pensato fin troppo ad apparire, tanto

da soccombere. Quando invece è solo con quei “cènd gu^ij” di sacrifici sudati, maniche rimboccate che si raggiungono i risultati sperati. Anche talvolta scendendo a compromessi. E a chi sogna e lavora? Un bel pò di ingiurie gratuite senza alcun motivo (o forse sì, l’invidia?), buon proposito e/o critica costruttiva. Si è tirata troppo una corda già fragile di suo da un po’. Si è spezzata, senza più via d’uscita. Si è messa in scena l’opera meglio riuscita: l’ipocrisia. Vergogna.

O

cchio di Bove > redazionelink@gmail.com

573P calzature e altri accessori Via R.Margherita, 135 Troia (Fg) 4


intervista esclusiva

Brutte “coincidenze”

“L

iceale spara in aula con pistola”; “ra Ciao Mario. Come stai, innanzitutto? gazzo con pistola a scuola ferisce un Grazie, sto bene. Mi hanno messo un puncompagno”; “spara ad aria compressa to. studente ferisce un coetaneo”... Diciamo niente di grave (ma poteva andar Questi sono solo alcuni dei titoli apparsi peggio, molto peggio). Hai voglia di dirci fra le pagine dei principali giornali italiani realmente però cos’è successo? (Corriere della Sera, la Repubblica, Il MesCerto che poteva andar molto peggio. saggero, La Stampa...) nonchè annunciati Vi racconto comunque cos’è successo, dai Tg nazionali. Davvero lasciando da parte dettagli un brutto colpo quello UN CASO... (NON TANTO) PER CASO inutili: nel cortile della scuola, ...Colui che ha sparato, ha mirato a subito da Mario, 16enne mentre andavo in palestra troiano, la mattina del 26 terra per scaricare la sua pistola fuori con la mia classe, mi è arriottobre nella sua scuola, dalla finestra... il colpo è rimbalzato vato un colpo di ferro sulla il Liceo Scientifico “Ales- sul cemento e mi ha colpito acciden- fronte. talmente... sandro Volta” di Foggia. Colui che ha sparato ha miIn esclusiva per L!NK ha concesso un’interrato a terra per scaricare la sua pistola fuori vista per raccontarci e chiarire una volta dalla finestra, se non che il colpo è rimbalper tutte come sono andate davvero le zato sul cemento e mi ha colpito accidencose quel giorno... talmente.

PER QUESTA PUBBLICITA’ 340.8282638

glamstaff@ymail.com 5


Hai sentito subito che eri stato ferito? Dopodiché, cos’è accaduto? Ho avvertito inizialmente un lieve dolore. Solo i compagni che erano affianco in quel momento, m’hanno fatto notare che perdevo sangue. Così successivamente sono stato medicato. Abbiamo letto molte di queste cose sui giornali... Danno informazioni sbagliate, solo la “Gazzetta del Mezzogiorno” ha detto cose migliori. Ma per il resto non mi interessa per niente la faccenda dei giornali, nè della TV. E’ davvero brutto avere notorietà quando si tratta di queste cose. Possiamo immaginare... Comunque, a scuola com’è adesso? Il giorno dopo mi sentivo osservato da ogni parte. Tutti mi guardavano. Con il tuo feritore invece com’è andata? Avete avuto modo di parlare? Si, gli ho parlato. Abbiamo chiarito. Hai capito quindi perché s’è reso autore di quel gesto? Dice che quella pistola l’ha comprata con gli amici giorni prima e gli è rimasta nello zaino fin quando è successo il fatto. Doveva andare in aula magna (per la visione di un film con la classe, ndr). Per timore che qualcuno la prendesse e sparasse, ha dovuto scaricare il colpo che era in canna, mettendola così in sicurezza. Mario, in questo momento ti sentirai dav-

vero frastornato, come se la tua vita fosse cambiata tutta d’un tratto per un colpo di pistola a piombini, che all’improvviso t’ha fatto saltare agli onori della cronaca. Capiamo che è stata una brutta esperienza. Sicuramente ti lascerà un segno, ma ti diciamo di guardare avanti. Vi ringrazio della dimostrazione d’affetto. Ringrazio quanti mi sono stati vicini e in questo momento posso dire solo che è stata una brutta coincidenza.

R

edazione L!NK > redazione.link@gmail.com

Alimenti con certificazione da agricoltura biologiCa Erboristeria e Tinture Assortimento caramelle con erbe officinali

di Lupoli Rita

Cosmesi per adulti e bambini Commercio equo&solidale ctm alimentare e artigianato Cesti Natalizi

Via Regina Margherita, 184 - TROIA (FG) - Tel. 349.3658639

6


LOCALE

< I SOCI FONDATORI

[In alto da sx] Giuseppe Salvatore; Luigi Pietrocola; Giacomo Genua; Angelo Sgobbo presidente; Gianfranco La Bella segretario; Anastasio Cacchio; Luigi D’Attoli; [in basso da sx] Francesco Cacchio tesoriere; Giuseppe Luciano Pirro vicepresidente.

Mi ritorni in Mentis...

A

prima vista, i foglietti in bianco e nero che distribuivano per Troia sembravano delle simpatiche esortazioni rivolte a chissà quale tontolone di turno: “ATTIVA LA MENTE PER ATTIV@MENTIS” - è la frase che campeggiava - insieme a un maschio punto interrogativo, che faceva sorgere più di un dubbio a chiunque se li vedesse tra le mani. Girando il foglietto però, compariva quello che poteva sembrare un utile indizio: “disegna anche tu il nostro logo, in palio un buono da 100 euro”. Poi, come se non bastasse, hanno debuttato anche su Facebook - una delle prime tappe, ormai obbligate - nel quale non sono mancati i “Ma chi siete?”, “Ma cosa volete, cosa vi proponete di fare?”. Stessi interrogativi, stessi dilemmi, che nell’ultimo

tempo hanno assalito un po’ tutti. I perfetti sconosciuti così, hanno agito in gran segreto, fino a quando non hanno deciso di chiamare all’appello il popolino curiosone: il 17 ottobre tutti alla Sala Multimediale.

“Attiv@mentis è nata!” Un manifesto con queste parole - che sembrerebbe sostituire il fiocco di nascita - annuncia la lieta no< IL LOGO tizia. Tutti accorsi di gran lena a di Emanuele vedere per la prima volta il naCurci, vincito- scituro. Tanti ragazzi e tanti volti re del contest galvanizzati. Ad alzare il sipario “Attiva la è Giuseppe Pirro, nelle vesti di mente..” moderatore - e di vicepresidente - che elegantemente taglia corto per dare la parola ad Angelo Sgobbo che a quanto pare fa da padrone, ma anche da presidente di Attivamentis che è “un’idea,

di Crescenzo Nardone

7


un progetto, un sogno, un impegno puro e spassionato per Troia e per i suoi giovani”. Insomma, un’associazione di promozione sociale che si propone e si vuole impegnare nell’organizzazione di eventi e iniziative sociali e culturali, puntando anche sulla valorizzazione delle tradizioni troiane per “ritornare ad essere il centro e il fulcro del Subappennino”. Tutto è iniziato quasi per caso, “davanti a un caffè”, da un’esigenza avvertita da molti di “ fermarsi, mettere un punto e scrivere un altro capitolo”. Un capitolo, il presidente, lo apre anche sul fronte del rapporto con le istituzioni con le quali “c’è una forbice sempre più allargata” e fa affidamento al linguaggio economico per cui “c’è bisogno di accordare domanda e offerta”, i cittadini e gli enti pubblici. A fare le veci di questi ultimi, infatti, c’è il sindaco di Troia, Edoardo Beccia, per il quale “è un piacere oltre che un dovere” presenziare all’incontro. Lui, da medico, parla di “geni”, come capacità, competenze da mettere a disposizione, ma anche di “balia” con la quale crescere e nutrirsi, andare avanti, intraprendere nuove strade ed esperienze, parlare “con la voce della città, ma attraverso il vostro megafono”. Poi, in qualche modo fa gli onori di casa e parla di un paese “tumultuoso e ricchissimo”, caratterizzato da tanto fermento culturale. Alla fine, dopo un augurio lascia la sala per favorire - a suo dire - il proseguimento dell’incontro “senza una presenza imba-

Dal volantino > La nostra ambizione vuole essere quella di aprire nuovi canali comunicativi, formativi e collaborativi tra i cittadini e le istituzioni al fine di colmare il divario presente... formare e informare perchè “Un popolo ignorante è facile da governare” (Ernesto Guevara).

INFO:

www.attivamentis.it / 320.6719565

razzante”. Da lì a poco, dall’uditorio si leva una nota di biasimo per “le istituzioni che se ne vanno”. Giunti al momento più atteso, Anastasio Cacchio - un altro dei ragazzi dell’associazione - annuncia il verdetto del contest che ha deciso il logo dell’associazione, tra i circa 30 giunti al loro indirizzo: Emanuele Curci si aggiudica il premio con la realizzazione di una “testa di uomo senza lineamenti con una lampadina stilizzata al suo interno”. Avvicinandosi la fine, c’è aria di festa. Tutti soddisfatti, si scherza, si stringono le mani, si distribuisce lo “Script@Mentis” - il loro volantino. Tutti accerchiati attorno al tavolo: nel momento del brindisi la parola che più tiene banco, è “versamentis!”. Fino a che, con i bicchieri issati, il presidente richiama all’ordine e con la voce spezzata dall’entusiasmo sentenzia con “un impegno serio e proficuo per tutti noi”. Cin cin.

A

ntonio Ciarmoli Jr. > compagnoanthos@hotmail.it

8


CRONACA STUDENTESCA

Scuola Gelmini? NO grazzie. L

< STUDENTI IN RIVOLTA Manifestazione studentesca del 9 ottobre a Foggia. Foto di Lorenza Guadagno.

a giornata parte la mattina alle 8:30 di chi sanno loro. La mia indignazione, dunfronte al liceo classico. Consueta aria di que, parte già da prima mattina. Mi chiesciopero, con l’Uds (Unione degli studenti) do davvero come è possibile che questi a fare da “barriera” davanti alle porte di ragazzi possano pensare che la scuola, e ingresso per tentare di non fare entrare gli la sua riforma (che tra l’altro era il motivo studenti impauriti dalla “tremenda” deriva dello sciopero) non dipendano dalla politiautoritaria del preside Trecca. Ma lasciaca e dalle sue proposte. mo stare. Il numero degli scioperanti non è quello Ma quando si parla di qualunquismo...c’è sperato, ma ci si accontenta. Sciopera tutpoco da fare. Le parole d’ordine del quata la parte “cosciente” del corpo studentelunquismo? “La politica è tutta uguale, persco lanziano. Mi presento alla mia classe, la ciò non ci dobbiamo schierare”. Ad ogni modo, il tempo passa, ma cara vecchia 5^b, con banINDIGNAZIONE la questione no. Ecco che diere e tutto. Ovviamente ...Le parole d’ordine del qualunquismo? arrivano dei tipi alquanto bandiere del mio partito, “La politica è tutta uguale, poco raccomandabili col Rifondazione comunista. Iniperciò non ci dobbiamo schierare”... muso da bestia e con le inziano gli sguardi storti, gente tenzioni da cane. Strappano dalle mani di che si gira per osservare la magnificenza una ragazza una bandiera di Rifondazione, dell’evento: delle bandiere politiche ad un e la bruciano, nemmeno bene, tra l’altro. corteo studentesco. “Incredibile, ma chi è Questa è una buona scusa per i qualunquel pazzo!”, avranno pensato alcuni, molquisti balordi per farci togliere le bandiere ti, alla vista delle bandiere. di partito. Tra questi anche i compagni (se Ed ecco che si avvicinano dei personagalcuni possono essere chiamare così) delgi alquanto balordi e ignoranti: “Ma scusa, l’Uds. Bene a dire “Berlusconi pezzo di merquesto è un corteo di studenti, non di poda”, ma mai schierarsi. Mai sia! Le bandiere litica!”. Eh, non di politica, di scuola! Mi è le sfiliamo dalle aste e le mettiamo a posto, allora venuto in mente: o non sanno cos’è sennò i fasci si commuovono troppo. la politica, o non sanno nulla sulla riforma e su cosa sia una riforma, oppure pensano Arrivate le altre scuole a Piazza Italia, parche la scuola la cambiano, la riformano, o peggio, la distruggono gli idraulici o te il corteo. Le uniche bandiere ad essere

9


sventolate sono quelle dell’Uds, il sindacato studentesco che al suo interno ne ha forse troppi di quei soggetti. Gli slogan sono pessimi, ma putroppo personalmente me ne vengono ben pochi belli e pieni di contenuto da proporre. Nel corteo non si è detto nulla di sensato, il nulla. Tranne cori da stadio, elogi al grande (?) Tonino Tomaiuolo (unica vera fonte di entusiasmo), e insulti, e che insulti ragazzi, alla madre della Gelmini, o a lei stessa. Per non parlare dei personaggi che fanno da “capo” al corteo, che si autocertificano registi del popolo, che si posizionano davanti gli striscioni alla testa. Molti di loro di chiara posizione politica (insomma, a destra) e altri troppo dubbia, anzi proprio nessuna, che pensano di essere ad uno stadio o ad una trasmissione trash dei canali berlusconiani.

qualunque, nella rabbia come gesto fine a se stesso. Una rabbia, che nei fatti e nelle espressioni, è un regalo a chi, in questo caso, la scuola la sta distruggendo. Ma voi credete davvero che questa controriforma privatistica della Gelmini/Tremonti e il regime piduista dell’Italia berlusconiana vengano abbattuti con lo slogan “La madre della Gelmini è una puttana!” o con ragionamenti come “Questo è un corteo della scuola, non politico”? Credete davvero che questo futuro dell’Italia, che siamo noi studenti, come si è più volte gridato nella manifestazione, potrà essere migliore con QUESTI giovani? Il qualunquismo non è poi quindi così qualunque. Saluti a tutti, meglio andare a studiare.

Il corteo si blocca e si disperde a Piazza 20 Settembre, di fronte alla chiesa delle colonne; a differenza dell’anno scorso, nessun intervento o dibattito. Gli striscioni sono stesi sull’asfalto in bella vista. In questi scritta nessuna proposta, ovviamente in “slogan”. Particolarmente significativo è lo striscione: “Gelmini? No, grazie”. Il corteo è stato senza dubbio veloce. Partito alle 10:00, credo, terminato alle 11:00. Il corteo come sempre all’insegna del qualunquismo. Anzi, posso fare una concessione, lo chiamerò qualunquismo arrabbiato. E cos’è questo qualunquismo arrabbiato? E’ quella idea che consiste nella rabbia

A

lessandro Volpe > alessandro.volpe@live.it

Responsabile Giovani Comunisti - Foggia

SCRIVI A L!NK

La redazione è APERTA a quanti abbiano voglia di mettere nero su bianco le proprie idee, segnalare un evento, difendere una causa, alzare la voce, incazzarsi o anche semplicemente raccontare un aneddoto o condividere un’esperienza...

INFO Redazione pag. 11 > > >

10


Globo

Pace fatta?

ow”. È Tutto dire il commento del portavoce della Casa Bianca alla notizia della vincita del Premio Nobel per la Pace di Barack Obama. “Alla White House non se lo aspettava nessuno”, dice Gibbs. Eppure la commissione di Oslo ha deciso così per gli sforzi di Obama in questo (quasi) primo anno di presidenza: “per il suo straordinario impegno per rafforzare la diplomazia internazionale e la collaborazione tra i popoli”. Hanno pesato su questa scelta, dice nella conferenza stampa il presidente del comitato norvegese, Jagland, gli “impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà di lavorare con gli organismi internazionali”. Ce ne sono

l ! nk

mensile indipendente Editore Centro Sociale e Culturale ITALSUD “AMBARADAM” Via S.Benedetto, 11 - 71029 Troia (Fg) - C.F. 94055080710 Direttore responsabile Marisa Donnini direttore.link@gmail.com

11

di motivi per insignire questo grand’uomo del Nobel: a cominciare dalla promessa di abolire la politica del ‘Don’t ask, don’t tell’ contro l’arruolamento degli omosessuali nelle forze armate, passando dall’incontro trilaterale a New York con il premier israeliano Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen, fino ad arrivare alla proposta sulla chiusura del disumano carcere di Guantanamo. Eppure c’è chi dice che è prematuro, che sono tutte parole, che è assurdo assegnare un Nobel alle intenzioni. Altri credono che sia invece un incentivo a fare di più e meglio, a non deludere le aspettative. Lo stesso Obama dichiara: “accetto questo premio, come un incitamento ad agire, un incitamento alle nazioni affinché affrontino le sfide comuni del 21esimo secolo”. Certo è che adesso conterà fino a dieci (ma anche fino a venti…) prima di prendere qualsiasi decisione di politica internazionale e non. Intanto aspettiamo il 10 dicembre per guardarlo mentre prende tra le mani la sua medaglia, il suo diploma e il suo assegno da 10 milioni di corone (quasi un milione di euro che devolverà in beneficenza). E chissà se anche allora conterà fino a dieci... aria Rosaria Catallo > maryrosy_92@hotmail.it

In redazione - Troia Giulia Beccia, Maria Rosaria Catallo, Antonio Jr. Ciarmoli, Giambattista Ciarmoli In redazione - Foggia Alessandro Volpe Collaboratori di redazione Ida Gallucci, Lorenza Guadagno Hanno collaborato Piergiorgio Aquilino, Gianluca Iacobelli, Pasquale Paglia, Valentin Rotaru Direzione grafica & pubblicità GLAM staff - glamstaff@ymail.com

Grafico Mario Beccia Vignettista Luigi Iannelli Stampa Tip. Mauro - Troia Tiratura 1.500 copie Diffusione Free press distribuito porta a porta a Troia e in oltre 50 luoghi di ritrovo della provincia di Foggia.

AMBARADAM pub

by Zinghillo

V ia S.Benedetto, 11 71029 T roia (Fg)


LINKNET

Attenti a non cadere nella rete “U

na rivoluzione non nasce dall’introzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione di nuovi comportamenti.” (D.Goleman)

“Siamo nell’era di internet” questa è la frase che tanto spesso si sente pronunciare da chi cerca di definire l’epoca in cui questa umanità si trova a vivere. Un momento storico in cui la “rete delle reti” coinvolge inesorabilmente tutti e, paradossalmente, anche chi cerca di prenderne le distanze, tanto da far dire al sociologo spagnolo M.Castells che: “Se non vi occuperete delle reti, in ogni caso saranno le reti ad occuparsi di voi. Se avete intenzione di vivere nella società, in questa epoca e in questo posto, dovrete fare i conti con la società in rete. Perché viviamo nella Galassia Internet”. Queste parole suonano quasi come una sentenza alle orecchie di chi, invece, si rende conto che, in un’era in cui si parla tanto anche di futuro sostenibile, il mondo dovrebbe essere fatto più di sentimenti veri anziché di scempiaggini telematiche e virtuali. Ma “arrestare il sistema” (per utilizzare appunto dei termini tecnici), o meglio, arrestare questo sistema è un’impresa impossibile, senza considerare che agli occhi dell’opinione pubblica si verrebbe considerati contro la tecnologia e contro il progresso. Allora bisognerebbe chiedersi cos’è il progresso… forse la digitalizzazione

di una persona che diventa profilo (il famoso - o famigerato - “Facebook”)? O magari la possibilità di coltivare il proprio orto su internet? O ancora la possibilità di mettere le proprie foto all’interno di una bacheca personale, anche se poi è il resto del mondo a vederle per poterne giudicare la bellezza? Che fine ha fatto, tra l’altro, la così tanto rinomata privacy? Il problema reale, dunque, è che Internet, e tutti i social network che ne derivano, deve all’ignoranza della maggioranza dei suoi utenti il suo inarrestabile successo. Proprio coloro che credono di essere al passo con i tempi perché magari hanno un profilo su “Faccialibro”, quelli che appiattiscono lo spessore della loro personalità passando le ore con gli occhi su di uno schermo che restringe gli orizzonti, quelli sono non solo degli illusi perché pensano così di poter abbattere le barriere delle relazioni sociali, ma degli ignoranti perché non si rendono conto di avere tra le mani uno strumento potentissimo, ma dannoso se portato ad un uso sconsiderato. Pertanto è vero che lì “dove inizia il nostro potere di connessione inizia il pericolo sulla nostra libertà individuale”(D.Kerkhove) …ATTENTI A NON CADERE NELLA RETE!

G

iulia Beccia > giuliabeccia@live.it

12


STORIE

Armonie ritrovate Q

uando si ha sempre qualcosa da fare nessun problema, tutto fila, ma nel caso contrario dobbiamo stare attenti a non combinare casini. Proprio sul finire dell’estate, curiosando nella tavernetta, ho trovato una cosa che era lì a prendere polvere senza mai essere stata notata: un vecchio armonium. Vi starete chiedendo: “e che è?”. L’armonium è uno strumento musicale che come un organetto si suona tramite una tastiera, detta manuale, ma viene azionato da due pedali che immettono aria in un mantice. E’ così ho aperto “l’allegra bottega”. Restaurare alla meglio un armonium e riuscire a farlo suonare non è stata solo un’impresa ardua, ma anche un’esperienza diversa e “alternativa” alla solita pacchia estiva. Fermarsi a chiacchierare con i cuoriosoni (“Wagliò ma che st^ij

<PRIMA & DOPO> Come può cambiare un armonium nel giro di appena un mese.

cumb’nànn?”); pensare un qualche modo per coinvolgere altre persone; elaborare nuove ipotesi e idee intuitive per risolvere i problemi che si ponevano davanti... tutto questo ha fatto crescere sempre più in me l’entusiasmo e la voglia di portare a termine questa “missione”. Certo, non sono mancate le delusioni dovute all’inesperienza, all’impulsività e talvolta alla paura di essermi illuso. Ma ho tratto un gran respiro di sollievo quando finalmente ho sentito quel fantastico suono dimenticato da anni prender vita dalla polvere: “Sì, ce l’ho fatta!“. Ma non da solo: ringrazio per primo mio papà e tutti quelli che hanno collaborato con me.

J

amb > jamby.ciarmoli@hotmail.it

IL BLOG LINKNET.ILCANNOCCHIALE.IT

13

Leggere, Pensare, Scrivere... indipendenti


CASA MANGIeddormi

uigi Iannelli > ginovanta@hotmail.it

14


Sport

< LA SQUADRA

SILVER SUN CONQUISTA L

La Silver Sun Femminile in un momento di svago dopo l’allenamento.

a pallavolo troiana quest’anno è più viva e convinto dal progetto di Cervati di porche mai! La Silver Sun Ecana nella stagiotare la Serie D a Troia. Con i nuovi innesti, ne appena iniziata 2009/2010, conta circa la squadra avrà una caratura decisamenun centinaio di tesserati. La squadra femmite di livello, che ci permetterà di vincere nile, che parteciperà alla Prima Divisione, la Prima Divisione ad occhi chiusi, e di fare anche un ottimo campionato di Serie D curata da Daniele Maddalena, parte con un organico di 23 ragazze molto giovani per il prossimo anno. Sono molto entusiasta che punteranno alla crescita personale e dell’ambiente che ho trovato: unito e coeal consolidamento della loro squadra per so, e nel quale si può lavorare veramente disputare un buon campionato. molto bene. Speriamo di risolvere anche la La novità sostanziale delvicenda del cartellino di GLI “SCHIACCIASASSI” la Silver Sun Ecana è la Cervati, perchè con il suo ...La Silver Sun Maschile è la favorita alla squadra maschile, che inserimento in rosa saremquest’anno si presenta vittoria del campionato di Prima Divisione e mo imbattibili”. alla promozione nella categoria superiore: al nastro di partenza del Ancora incerta la situala Serie D regionale... campionato come la zione di Claudio Cervasquadra “schiaccia sassi”, rafforzata dai ti, per il momento tesserato nelle fila della nuovi innesti. Infatti sono stati ingaggiati “Polisportiva Masi Foggia” in serie B2, che dalla società “Avis Foggia” Fabrizio Spano vorrebbe ritornare a Troia per rafforzare (libero) e Nicola Favino (schiacciatore), e maggiormente la squadra, ma che probaFabrizio Magnifico (centrale) dallo “Sporbilmente sarà trattenuto in B da una partlab Foggia”. Tre acquisti di altissima qualiticolare regola del tesseramento fino a dità per la Silver Sun Maschile che quest’ancembre o addirittura a giugno. no è decisamente la squadra favorita alla In attesa dell’inizio del campionato, la Silvittoria del campionato di Prima Divisione, ver Sun Maschile sta disputando diverse e che dovrebbe raggiungere con facilità amichevoli, per testare la forza della squala Serie D regionale. dra. I risultati sono veramente incoraggianQueste le dichiarazioni del libero Fabrizio ti: nell’amichevole della settimana scorsa Spano alla presentazione in società: “Sono contro la Serie C a San Paolo Civitate, la molto felice di venire a giocare nella Silver Silver Sun ha disputato un ottimo incontro, Sun, soprattutto dopo aver rinunciato alla perdendo di misura 3 - 2, e mostrando un chiamata di 3 società di serie superiori ottimo gioco soprattutto negli ultimi 3 set.

15


La squadra non era nemmeno al completo: perchè influenzato, mancava il nuovo acquisto Fabrizio Magnifico, ex-giocatore dello Sportlab, con il quale ha vinto il campionato di Serie D dello scorso anno. Insomma le premesse sono quelle giuste per poter portare una grande pallavolo a Troia. Portare il nome del nostro paese a livello regionale, far capire che non esiste solo il calcio, ma che anche gli sport considerati “minori”, sanno dare grandi soddisfazioni. La Silver Sun si augura che durante questa stagione un gran numero di tifosi possa accorrere a guardare le partite e applaudire i successi che conquisterà. Per quanto riguarda le giovanili, la società ha iniziato il corso di Minivolley di avviamento allo sport, curato da Urbano Maddalena e aperto ai bambini dai 6 ai 12 anni che disputeranno il campionato provinciale. Inoltre, nutrito è anche il gruppo di Under 16 maschile e femminile che si allena sotto la guida di Mariella Romano e Ida Gallucci. L’intero staff della Silver Sun, i dirigenti, gli

IL LOGO della società sportiva troiana

INFO su www.silversunecana.com

atleti e tutti i tifosi non aspettano altro che lo “start” e quest’anno la partenza sarà trionfale.

I

da Gallucci > redazione.link@gmail.com

NOVITA’ A.S.D. TROIA CALCIO A dispetto di chi sostiene che “so sèmb i stess cr’stij^n” ad impegnarsi in iniziative sportive, e per risvegliare la passione assopita dei tifosi delusi dagli scarsi risultati delle società calcistiche già esistenti, è nata a Troia una nuova associazione sportiva: “A.S.D. TROIA CALCIO”. Un progetto che pensa ai più piccoli, che mira a far nascere l’amore per lo sport e a promuovere il valore della disciplina calcistica negli animi delle nuove generazioni. Sabato 7 novembre alle ore 17.30 inizia l’avventura nella palestra della scuola elementare “A. Salandra”: possono partecipare tutti i bambini che frequentano le scuole elementari e medie.

Sul manifesto la frase “cresciamo insieme, il futuro ai tuoi piedi”, fa ben intendere i propositi dei fondatori della società - in primis Nicola De Cesare, presidente - a cui piace definire questa attività “un doposcuola sportivo”. La squadra dall’aprile dell’anno prossimo parteciperà anche ai tornei federali. Un in bocca al lupo per il futuro ma soprattutto per l’avvio di questa grande iniziativa, perché si sa che… “chi ben comincia è già a metà dell’opera”.

R

edazione > redazione.link@gmail.com

16


Novembre 2009  

L!NK - mensile indipendente