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COPIA OMAGGIO

Poste Italiane. Spedizione in A.p. 70% - D.C.B. Torino n째 4/09

- Volume 13 n째4 - luglio/agosto 2009 - www.ilgotha.it

viaggi

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Viaggi Kenya Siria

Hotel Andreus Corte Pallavicina

Motori Novita'

Ristoranti La guida

Hotel Andreus, lusso e natura


• cucina creativa nel rispetto della tradizione • ampia carta dei vini • selezione di acque e birre artigianali

• cerimonie, ricorrenze ed eventi aziendali • ampio parcheggio illuminato

terrazza panoramica Chef Maurizio Capello

aperti solo la sera • mono piatto 15 euro menù degustazione 45 euro (compresa la selezione dei vini al calice) • dehor estivo

Strada Santa Margherita, 14 - Chieri telefono e fax 011.9413782 www.ristorantenif.it - info@ristorantenif.it


sommario

Foto di copertina

La spettacolare piscina coperta dell'hotel a 5 stelle Andreus (pag. 25)

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viaggi Kenya, l'Africa dei safari

sicurezza 8

Siria, Palmira, la regina del deserto 13

collezioni Ugo Nespolo. L’accendino diventa oggetto d’arte 16

eventi Villa Gualino. Tra arte e poesia 18

Aut. Trib. Torino N. 5047 del 18/07/’97 Tutti i diritti riservati DIRETTORE RESPONSABILE Danilo Alsona Bertazzi

motori

Il caviale dei poveri

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bar

hotel 23

Chantilly

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Luglio in cucina... e a tavola all’Antica Corte Pallavicina Relais 24

Guida ai ristoranti 33

Andreus

ubio

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divertimento Movieland

INFO-LINE Srl via Caprie, 12 10138 TORINO telefono 011 4330366 www.ilgotha.it info@ilgotha.it

cibi

Avviso ai viaggiatori. Sole, estate e furto di dati 20

Villa Ducale

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ristoranti

Valle d'Aosta

COLLABORATORI Anna Maria Arnesano, Giulio Badini, Nicoletta Baldo, Mauro Cappio Barazzone, Giorgio Bertazzini, Stefania Caudana, Enrico Cogotti, Roberto Di Corte, Annabel Evans, Marco Ferri. UFFICIO COMMERCIALE Angelo Vespignani, Luigi Finello Info-Line Srl Pubblicità telefono 011 4330366 info@infolinenotizie.it

Lamborghini Gallardo LP 550-2 36

Vigliaturo

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arte

BMW Serie 7

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Ford Capri

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Marco Fiori

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Citroen C3

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BMW X 1

Ciro Spinapolice

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Mirandolina

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rubriche

salute Nuovo look per il reparto di Chirurgia A e B e Centro Grandi Ustionati 44

avventura 28

mostre

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GRAFICA e STAMPA Why P Via Canelli, 57 Torino www.whypgrafica.com Stige - Società Torinese Industrie Grafiche Editoriali SpA San Mauro (Torino)

PER LA PUBBLICITà 347 2528011 335 5460634

Editoriale

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Mostre & Manifestazioni 45 Oroscopo

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La redazione non si assume alcuna responsabilità per notizie, foto, marchi, slogan utilizzati dagli inserzionisti, nè per cambiamenti di orari, luoghi o servizi indicati nelle schede di categoria. Il materiale inviato non viene restituito. è vietata e perseguibile civilmente e penalmente ai sensi della legge sul diritto d’autore ogni forma di riproduzione dei contenuti di questa rivista, compresi gli spazi pubblicitari, senza autorizzazione scritta dall’editore.


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Gestito da 30 anni dal Signor Umberto Zengaro, si caratterizza per la qualità del servizio; prime colazioni con vasto assortimento di croissanteria. Cucina fresca e selezionata, 50 tipi di vini nazionali di alta qualità. Servizio aperitivo classico con ampio buffet. Giovedì sera cena con musica, su prenotazione, con piatti internazionali (filetto Boîte, guazzetto di pesce)


Alimentando, sito in piazza N. Iotti, 5 (ang. v.Vacchieri) a Collegno è un negozio altamente specializzato in prodotti senza glutine, freschi e surgelati, convenzionato con il SSN, per il ritiro dei buoni spesa mensili, dei celiaci, ma non solo. Nel punto vendita infatti, in un’atmosfera calda ed accogliente, si possono reperire, numerosi alimenti BIOlogici, per tutti coloro che amano il ”mangiar sano” e soprattutto per tutti coloro che soffrono di intolleranze ed allergie alimentari, la gamma è molto vasta e comprende anche prodotti freschi. Possiamo inoltre trovare, nell’angolo dedicato alla cosmesi, linee trucco, detergenti, creme e solari, di alta qualità, testati senza allergeni. Non mancano, inoltre, tante idee regalo, golose e non… Chiuso il lunedi’ mattina per informazioni telefono 0114060068 info@alimentando.it www.alimentando.it

Piazza N. Jotti, 5 (ang. via Vacchieri, 8) 10093 Collegno (TO) Tel/Fax 011 4060068 - Cell 335 8764669 www.alimentando.it - info@alimentando.it


editoriale

Il direttore di Line Danilo Alsona Bertazzi

di Danilo Alsona Bertazzi

Pronta per il lancio La nuova guida 2010 A settembre la nuova edizione ancora ampliata con 10 alberghi italiani tra i nuovi ingressi

N

on c’è guida alberghiera più affidabile ed apprezzata dai viaggiatori che amano il lusso e lo charme di Condé Nast Johansens, pubblicata da un nome famoso dell’editoria, Condé Nast Publications Ltd. Ogni anno l’uscita della nuova edizione viene vista come un evento. Tutto è ormai pronto in casa Condé Nast per settembre, data in cui sarà distribuita e messa in vendita al pubblico l’edizione 2010 della guida “Recommended Hotels & Spas - Europe & The Mediterranean”. Quella in uscita a settembre 2009 sarà la 13a edizione di questa prestigiosa guida dedicata al top degli alberghi d’alto profilo – incluse le spa, i resort e le guest house – in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Charlotte Evans, Publishing Director per l’Europa, ha commentato: “Continuiamo a pubblicare solo il fior fiore delle strutture, alcuni dei quali sono i migliori hotel e centri benessere in assoluto in Europa e nel Mediterraneo. Tutti gli indirizzi da noi raccomandati sono stati visitati ed approvati nel corso di ispezioni annuali e possono essere inclusi nella guida unicamente su invito”. Condé Nast Johansens si aspetta un incremento nell’edizione 2010 rispetto ai 367 alberghi e resort di lusso recensiti in “Recommended Hotels & Spas - Europe & The Mediterranean” nel 2009. "Siamo orgogliosi di annunciare che saranno ancora presenti molti magnifici hotel inclusi nell’edizione dello scorso anno, mentre siamo pronti a dare il benvenuto ad alcune favolose nuove strutture – come l’Hotel Banke di Parigi, il Tivoli Palácio de Seteais in Portogallo ed ancora il Castello di Montignano Relais & Spa a Massa Martana in Umbria. L’Italia come sempre fa la parte del leone con 10 alberghi tra i nuovi ingressi. A seguito di un’approfondita ricerca sugli usi e necessità degli utenti, anche il sito di Condé Nast Johansens (www.johansens.com), una parte sempre più importante dei servizi della guida, è stato ridisegnato per riflettere i vari modi in cui gli utenti ricercano gli alberghi e le destinazioni. ■

Danilo Alsona Bertazzi

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Kenya 8 . line

Taccuino di viaggio di Anna Maria Arnesano foto di Giulio Badini e Kenya Tourist Board

viaggi

L’ Africa dei safari La terra dove sono nati i safari, che in lingua swaili significa semplicemente viaggio

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ell’immaginario collettivo il Kenya rappresenta la quint’essenza dell’Africa vera, quella della grande fauna selvatica, delle sterminate mandrie di erbivori al pascolo nella savana, dei fenicotteri rosa sulle rive dei laghi, dei pastori nomadi con le loro mandrie, dei paesaggi sconfinati punteggiati da acacie ombrellifere e maestosi baobab. E’ l’Africa degli scrittori, attanagliati e ispirati dal suo fascino primordiale (Verdi colline d’Africa e Vero all’alba di Ernest Hemingway, La mia Africa di Karen Blixen, di cui all’omonimo film, Nata libera di Joy Adamson, da cui venne tratta la fortunata serie televisiva e, più modestamente, anche di Moravia e Goldoni), dei grandi libri fotografici, dei documentari naturalistici e dei film. Perché proprio qui sembra essere nato lo struggente Mal d’Africa. E anche la terra dove sono nati i safari, che in lingua swaili significa semplicemente viaggio: all’inizio del secolo scorso quelli cruenti dei nobili, dei ricchi e

degli avventurieri occidentali armati di fucili, oggi quelli dei turisti di tutto il mondo con digitale e telecamera. Per arrivare all’odierna protezione della fauna, si è dovuti partire dai trofei insanguinati. Il Kenya, grande quasi due volte l’Italia ma con metà popolazione, rappresenta infatti la principale destinazione turistica dell’Africa Orientale per l’efficiente organizzazione ricettiva, retaggio del colonialismo inglese (oggi ci sono più bianchi che a metà del 900), la sua grande ricchezza faunistica e l’estrema varietà ambientale, che spazia delle candide spiagge sull’oceano Indiano orlate di palme, ventilate dagli alisei e protette dalla barriera corallina, alle colline centro-occidentali ricoperte da piantagioni di the, caffè e canna da zucchero, dalle vette vulcaniche dei monti Kenya (5.199 m), Kilimangiaro (5.896) e Elgon (4.321) con i loro ghiacciai perenni sebbene tagliati dall’Equatore, ai grandi laghi di confine, fino alle infinite steppe semidesertiche del nord e dell’est. Una rilevante peculiarità geografica e geologica è costituita dalla Great Rift Valley, una notevole spaccatura lunga migliaia di chilometri, larga 80 e profonda 6-700 metri che taglia in due il paese, re-


Non solo oggi il Kenya possiede i parchi piu' belli, ricchi e meglio attrezzati del continente, ma e' anche il posto migliore dove poter osservare i famosi “big five”: leone, bufalo, elefante, leopardo e rinoceronte

taggio abortito di un tentativo tettonico di separare in due porzioni il continente africano avvenuto otto milioni di anni fa: al suo interno e sui bordi presenta laghi salati e non, coni vulcanici e attività vulcaniche secondarie. Infine il Kenya viene considerato come una delle culle dell’umanità: sui bordi del grande lago Turkana, chiamato il mare di giada, sono stati infatti rinvenuti resti ossei e strumenti di pietra riferibili all’ homo habilis, un ominide nostro antenato vecchio di 2,5 milioni di anni, assieme a resti fossili in una foresta pietrificata di una tartaruga gigante, di un coccodrillo lungo 15 metri e di un colosso con enormi zanne antenato dell’elefante attuale. Non solo oggi il Kenya possiede i parchi più belli, ricchi e meglio attrezzati del continente, ma è anche il posto migliore dove poter osservare i famosi “big five”: leone, bufalo, elefante, leopardo e rinoceronte, anche se in realtà possiede in gran numero tutto il campionario della fauna africana. A differenza di altri paesi, come Sudafrica o Uganda, qui la protezione della natura non affonda le radici nel tempo, perché i coloni inglesi erano più interessati alla pro-

duzione agricola e alla caccia, ma risale agli ultimi decenni come reazione ad una inaccettabile attività di caccia e bracconaggio che aveva portato alcune specie sull’orlo dell’estinzione (il rinoceronte nero, ad esempio, è sceso dai 20 mila del 1996 ai 458 esemplari di oggi): il primo parco, quello di Nairobi, risale infatti al 1945. Dal 1977 in tutto il paese è vietata la caccia. Ora in compenso annovera una trentina di parchi nazionali (i più famosi sono Tsavo, Amboseli, Masai Mara, Aberdare, Marsabit e parco marino di Malindi) e parecchie riserve naturali minori, tutti con un’enorme varietà di flora e fauna, ed è protetto il 12 % del territorio (contro il 5 % del 1993). Per le loro peculiarità i parchi del monte Kenya e del lago Turkana sono stati riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Nel 2004 Wangazi Maathai, politica e leader storica del movimento ambientalista locale, ha ottenuto il premio Nobel per la pace. Tuttavia la stragrande maggioranza del patrimonio naturalistico kenyota si trova fuori dai parchi e per questo motivo stanno sorgendo parecchie riserve private, dotate spesso di ecolodge di grande charme e comfort, dove si può

il viaggio L’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34934528, www.deserti-viaggilevi. it), unico in Italia specializzato con il proprio catalogo “Deserti” in viaggi e spedizioni nei deserti di tutto il mondo, propone in Kenya un’inusuale spedizione di 16 giorni in fuoristrada che si spinge nell’estremo nord fino al lago Turkana, dopo aver toccato tutti i parchi e le riserve più significative (monte Kenya, Samburu, Marsabit, Maasai Mara, deserto di Chalbi e laghi Borino, Bogoria e Nakuru).


(la capitale Nairobi è nata a fine 1800 come officine e magazzini per la ferrovia) e a discrete risorse minerarie, il Kenya è sempre stato considerato come una delle nazioni più progredite e occidentalizzate dell’Africa australe. Il realtà l’elevata crescita demografica e il fatto che solo un terzo del terreno risulti coltivabile, assieme ad una diffusa corruzione a tutti i livelli, sta provocando seri problemi allo sviluppo: oltre metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà, con una attesa di vita inferiore ai 47 anni. La principale risorsa economica sembra quindi legata all’enorme potenzialità di sviluppo del turismo straniero, in gran parte naturalistico, già oggi principale fonte di valuta. Abitato in origine da boscimani, subì nel tempo numerose migrazioni di popolazioni nilotiche e bantu, e arabe sulla costa, dedite all’agricoltura nella fertile regione centro-orientale, pastori nomadi altrove. Divenne protettorato inglese nel 1895, colonia britannica nel 1920 e ottenne l’indipendenza nel 1963. Oggi sono presenti 70 diversi gruppi etnici (i più noti sono Kikuiu, Masai, Samburu e Turkana), un coacervo di popoli e lingue più legati al proprio territorio e alle proprie tradizioni e stili di vita che non alla nazione, ma tutto sommato caratterizzati da reciproca tolleranza, cosa che ha evitato gli spargimenti di sangue registrati in altre nazioni confinanti. Non poco per uno stato dalle stridenti contraddizioni, con fauna selvatica e vita notturna, città e spiagge, montagne innevate e deserti torridi, cultura tribale e arte moderna, costumi ancestrali e architettura avveniristica, dove tradizione e modernità appaiono spesso in conflitto.

Oggi sono presenti 70 diversi gruppi etnici: i piu' noti sono Kikuiu, Masai, Samburu e Turkana

Oltre meta' della popolazione vive sotto la soglia di poverta', con una attesa di vita inferiore ai 47 anni

quando e quanto Uniche partenze con voli di linea Klm da Milano e Roma il 15 giugno, 11 luglio, 8 agosto e 5 settembre 2009, pernottamenti in hotel e campi tendati preallestiti (con bagni e docce) con pensione completa, accompagnatore dall’Italia e guida locale di lingua inglese, quote da 3.380 euro più 380 dollari per l’ingresso ai parchi.

rivivere l’atmosfera dell’old Africa dei safari e dei cacciatori alla Hemingway. In un continente dove nell’ultimo secolo oltre la metà delle foreste sono state distrutte, in Kenya oggi sopravvive soltanto il 3 % delle foreste originarie; con tali premesse vanta tuttavia una vegetazione molto diversificata per la grande varietà ambientale, dove prevalgono acacie ad ombrello, baobab e arbusti spinosi. Ai piedi delle alte montagne permangono fitte foreste temperate di sempreverdi, con specie pregiate come mogano ed ebano. La varietà ambientale favorisce anche una notevole ricchezza di volatili, in primis struzzi, avvoltoi e marabù, poi fenicotteri, pellicani, gnu e cicogne attorno a fiumi e laghi, buceri e uccelli tessitori nelle foreste. Ma il più affascinante spettacolo della natura è sicuramente costituito dalla migrazione stagionale di erbivori (gnu, zebre, antilopi, gazzelle e bufali), seguiti a vista dai predatori carnivori, dal parco di Masai Mara a quello tanzaniano del Serengeti: milioni di animali in movimento, la maggior concentrazione faunistica della terra, in cerca di acqua e nuovi pascoli. Grazie alla massiccia colonizzazione inglese, ad infrastrutture come la ferrovia Mombasa-lago Vittoria


Discorso a parte merita la regione settentrionale, verso i confini con Uganda, Sudan, Etiopia e Somalia, impostata sulla grande depressione del lago Turkana, dove il paesaggio muta profondamente, caratterizzato da savane con acacie, deserti, distese di nere rocce laviche, vulcani spenti ricoperti da foreste, canyon, laghi e oasi lussureggianti. Una zona poco battuta dal turismo per la distanza su strade e piste sconnesse, la mancanza di strutture e il cal-

do intenso, ma anche di estremo interesse paesaggistico, naturalistico, con una ricchissima avifauna e animali inusuali come giraffa reticolata, struzzo somalo, orice beisa, kudu, zebra di Grevy (oltre ad elefanti, leoni, leopardi e gazzelle), palme dum e papiri, e etnografico, con alcune delle più singolari etnie del continente come turkana, samburu, rendille e gabbra. Il Turkana, ex lago Rodolfo, lungo 265 km, largo 56 e fondo 70 m, copre una superficie di 6.405 kmq (un quarto della Sicilia) e si spinge a nord in Etiopia a ricevere il fiume Omo, suo unico emissario; appena 10 mila anni fa le sue acque erano più alte di 100 m e la sua superficie tripla. Vanta alcuni primati: il lago maggiore del Kenya, il lago desertico permanente e quello alcalino più grande del mondo e il 4° salato; le sue acque, di un color verde pallido tanto da meritare l’appellativo di mare di giada, ospitano due isole vulcaniche e sono ricche di ippopotami e coccodrilli. Sulle rive, oltre a resti di ominidi fossili, sono state di recente scoperte orme umane vecchie di 1,5 milioni di anni. ■

Cultura tribale e arte moderna, costumi ancestrali e architettura avveniristica, dove tradizione e modernita' appaiono spesso in conflitto


Se la tua meta esotica è la Liguria… Ecco i nostri principali servizi: Se a Spotorno ti senti Sandokan… BIGLIETTERIA AEREA, FERROVIARIA E Se anche la scala mobile del supermercato ti dà le vertigini… MARITTIMA; O se invece il mondo per te non ha confini e a quattro anni già frequentavi corsi di lingue all’estero… Insomma sia che tu voglia svernare sulle spiagge di Sharm o della riviera romagnola o che tu voglia partire sulle tracce di Alessandro Magno o alla ricerca del Graal… WTO Travels è il posto che fa per te: un’agenzia dinamica e disponibile che ti aiuterà nella scelta di mezzi e destinazioni, senza limiti di budget, mettendo la sua esperienza al tuo servizio e studiando proposte e itinerari personalizzati.

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Taccuino di viaggio di Anna Maria Arnesano foto di Giulio Badini

Siria viaggi line . 13

Palmira, la regina del deserto

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el cuore del deserto siriano, a metà strada tra i rilievi dell’Antilibano e le rive dell’Eufrate, all’interno di un’ampia oasi sorgono le rovine imponenti di una delle più importanti città storiche del Vicino Oriente, Palmira, un nome che riecheggia eventi lontani ma di notevole rilevanza. Questa città rappresentò in assoluto una delle maggiori metropoli dell’antichità ubicate nel deserto, e grazie alla propria posizione privilegiata a metà strada tra Mesopotamia e golfo persico e il Mediterraneo, costituì per un paio di millenni un cardine fondamentale nei commerci tra Oriente e Occidente, permettendo di far affluire in tutto il bacino del Mediterraneo merci e prodotti provenienti dalla penisola arabica, dal Medio Oriente, dall’Asia centrale, dall’India e dall’Estremo Oriente fino alla Cina, e ovviamente anche viceversa, mettendo in contatto attraverso i consumi popoli e mondi tra loro sconosciuti e per altro incomunicabili. Perché alle merci che approdavano via mare ai porti del golfo persico si mischiavano anche quelle provenienti via terra dall’antichissima Via della Seta e, più tardi, pure quelle che transitavano lungo la Via dell’Incenso. In estrema sintesi una capitale del commercio mondiale globalizzato ante litteram. Palmira, o meglio Tadmur, la città dei datteri, come veniva e viene tuttora chiamata dai suoi abitanti (Palmira, la città delle palme, fu il nome datole da Greci e Romani), ha una storia molto antica. Si trova infatti citata in documenti risalenti all’inizio del II millennio a.C., quando era già un importante nodo carovaniero. Certe fortune non nascono mai per caso. Quella di Palmira, oltre a trovarsi lungo la strada più breve tra l’Oceano Indiano e il Mediterraneo, fu costituita dalla presenza di una sorgente – tuttora attiva – che regalava abbondanza d’acqua in pieno deserto. E, come si sa, l’acqua è in grado di far fiorire anche il deserto. Qui regalò senza risparmio ogni ben di Dio: palme ombrose, succulenti datteri, alberi da frutta, ortaggi e cereali, cotone e fieno. Il meglio che potessero chiedere le carovane di uomini e dromedari in cammino attraverso una zona arida. Ma i palmireni non si limitarono a gestire un florido caravanserraglio, una confortevole area di servizio nel mezzo del deserto siriano che percepiva elevati dazi e pedaggi perfino dalle pro-

stitute: crearono milizie per garantire la sicurezza delle vie carovaniere, allestirono magazzini e divennero essi stessi commercianti, guide e organizzatori di carovane commerciali. Eressero fondaci nei porti sul golfo arabico, gestirono flotte mercantili in proprio, disseminarono fondaci commerciali in tutto il Mediterraneo fino alla Gallia e alla Spagna. Diventando in breve tra gli uomini più ricchi del tempo. Inevitabilmente tanta ricchezza finì con l’attirare l’attenzione della maggiore potenza dell’epoca, Roma, destinataria di gran parte delle merci esotiche che transitavano dalla metropoli del deserto. Palmira era un colosso economico, ma dai piedi (militari) d’argilla: non governava su uno stato, né era interessata ad averlo, e il suo esercito si limitava agli arcieri a cammello che scortavano le carovane; quando si trovò stretta tra due vicini ingombranti, i Romani ad occidente ed i Parti persiani ad oriente (tra loro nemici giurati), dovette destreggiarsi diplomaticamente, alternando alleanze, sudditanze e


14 . line viaggi

il viaggio Tra i diversi tour operator italiani che organizzano viaggi in Siria e visite a Palmira segnaliamo l’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34934528, www.deserti-viaggilevi.it).

Tra Cartagine e Ostia facevano la spola oltre cento navi al giorno.

Nel 130 l’imperatore Adriano la visita: costruisce nuove strade, imponenti monumenti e opere pubbliche

scontri con entrambi. Durante la guerra civile Pompeo conquistò la Siria e nel 41 a.C. Marco Antonio manda la cavalleria per saccheggiarla, ma trova la città deserta perché gli abitanti erano fuggiti con tutti i loro averi oltre l’Eufrate. Sotto Tiberio (14-37 d.C.) venne annessa all’impero e cominciò a pagare tributi a Roma. Le casse dell’erario si riempirono in fretta, perché da Palmira transitava davvero ogni ben di Dio: pietre dure, avorio, cotoni, aromi e spezie dall’India, sete, pellicce e porcellane dalla Cina, mirra, incenso e gemme dall’Arabia, lana tinta di porpora e vetri policromi dalla Fenicia, vino dal Libano e tant’altro. E assieme alle merci viaggiavano anche idee, acquisizioni, conoscenze. Parecchi prodotti palmireni modificarono profondamente la vita e le abitudini dei Romani. Prendiamo la cucina. Tralasciando di parlare delle spezie, da qui arrivarono per la prima volta sulle tavole capitoline arance, albicocche e pesche dalla Cina, prugne e susine dal Caucaso, pere, mele e piselli dall’Asia centrale, cetrioli dall’India, ceci e spinaci dall’Iran, e poi limoni, fragole, ciliegie, cavoli, lenticchie, zucchine e nuove specie di frumento più idonee alla lievitazione. Arrivarono anche sconosciute selezioni di viti capaci di migliorare il non ottimo vino italico, pesce secco, in salamoia o in pasta (il famoso gurum), caviale e il latte vaccino bollito, una tecnica cinese ripresa dagli Arabi, e lo zucchero di canna indiano affiancò per la prima volta il miele come dolcificante. Prodotti capaci di rivoluzionare il gusto e l’alimentazione, ma anche di costringere più volte il Senato a discutere il dissanguamento finanziario provocato dall’importazione di prodotti costosi da paesi lontanissimi. Basti solo pensare che tra Cartagine e Ostia facevano la spola cento navi al giorno. Nel 130 l’imperatore Adriano la visita: costruisce nuove strade, imponenti monumenti e opere pubbliche, le cambia il nome in Hadriana Palmira e, soprattutto, la dispensa dal pagamento dei tributi. La città tocca il suo apice, economico ed edilizio, anche grazie alla caduta di Petra che vi fa convogliare il traffico ex nabateo della Via dell’Incenso. Caracalla, figlio di madre siriana, nel 212 fa ancora di più: la eleva a colonia, facendo dei palmireni cittadini romani a tutti gli effetti, e quindi esentati anche dalle tasse imperiali. A questo punto Roma entra in una spirale di debolezza e anarchia, per lotte intestine e pressioni barbariche ai confini: Palmira, ingrata e ambiziosa, pensa di approfittarne per conquistare la propria indipendenza. Il principe arabo Odenato, il cui padre rappresentava la città in Senato a Roma, tra 256 e 260 batte in conflitto i Persiani e arriva a liberare lo stesso imperatore Valeriano che era stato fatto prigioniero. Valeriano lo ricompensa proclamandolo re e mettendo sotto il suo comando tutte le truppe romane presenti in Siria. Ma nel 266 Odenato e il figlio maggiore, suo successore designato,

muoiono avvelenati, e i sospetti si addensano sulla seconda giovane moglie Zenobia Septimia. Zenobia, che si proclamava discendente di Cleopatra, rappresenta la figlia più celebre di questa città, anche se ne determinò la rovina. Le poche notizie che la riguardano la descrivono come una donna bellissima, raffinata, assai colta e di grande abilità politica e militare, ma anche di smisurata ambizione. Non accettava che la città e il marito fossero vassalli romani, perché aveva per sé e per la sua terra progetti grandiosi, e forse per questo non fu estranea alla morte di Odenato. Quando Roma non le riconobbe i titoli del marito, armò un esercito e assediò Bosra, capoluogo romano della provincia d’Arabia, e conquistò in successione tutta la Siria, la Palestina, l’Anatolia fino al Bosforo e il basso Egitto, tentando di affamare Roma con l’embargo del frumento


tardi Diocleziano eresse sulle sue rovine un campo militare fortificato, ma si trattava ormai soltanto di un avamposto di frontiera a tutela dei confini orientali dell’impero. La conquista nel VII secolo da parte degli Arabi chiuse definitivamente il discorso, con lo spostamento dei traffici commerciali su Aleppo e Damasco. Sui resti della splendida Palmira scesero la sabbia e l’oblio, per riaffiorare soltanto nella seconda metà del 1700 come uno dei maggiori tesori archeologici della Siria e di tutto il Vicino Oriente.

egiziano e arrivando a proclamarsi imperatrice. Naturalmente all’imperatore Aureliano non restò che affrontare nel 271 l’esercito zenobiano, battuto due volte in campo aperto, fino ad assediare Palmira. Zenobia tentò una sortita per andare a chiedere aiuto ai Persiani, ma fu catturata sull’Eufrate e tradotta in catene d’oro a Roma per lo sfarzoso trionfo del vincitore. L’imperatore si rivelò magnanimo: risparmiò Palmira, dove lasciò una guarnigione, e salvò la vita all’usurpatrice, della quale si era forse innamorato, relegandola in una sontuosa villa a Tivoli. I palmireni commisero a questo punto un errore fatale, trucidando i soldati romani; questa volta Aureliano fu implicabile: nel 273 massacrò tutti gli abitanti, incendiò e rase al suolo l’intera città. Dopo oltre duemila anni di vita la splendida metropoli del deserto, il nodo carovaniero più importante dell’impero romano, uscirà definitivamente dalla storia. Più

Per la loro imponenza e monumentalità, per la vasta estensione e per il buono stato di conservazione (anche se la maggior parte rimane ancora da scavare e restaurare), i resti di Palmira-Tadmur appaiono oggi al visitatore che arriva dal deserto quasi come un miraggio, sorvegliati sulla collina settentrionale dalla severa mole del castello medievale di Qalah ibn Maan. Per percorrerla compiutamente occorre dedicarle almeno un’intera giornata, comprendendovi sia l’alba che il tramonto, capaci di regalare con le loro luci sfumate immagini e sensazioni assai suggestive. Da vedere c’è veramente tanto: le mura, l’agorà, il teatro, il ninfeo, il senato, la porta pretoria, le terme, l’accampamento di Diocleziano, le basiliche bizantine, diversi templi, l’arco monumentale e il tetrapilo. Due però si impongono su tutti, come veri capolavori originali: il santuario di Baal, con 220 metri di lato il maggiore e meglio conservato tempio di tutto il Medio Oriente, e la Via Colonnata, una strada porticata lunga oltre un chilometro e larga 17 metri che attraversava tutta la città, di cui ne era il cuore pulsante, con una prospettiva quasi infinita, che con le sue botteghe laterali costituiva il maggiore suq dell’antichità. I reperti del museo testimoniano un’arte dove si fondevano elementi classici tardoellenistici e romani con influenze persiane, originando uno stile sincretico originale; suggestive anche le steli in aramaico, la lingua di Palmira e della Siria antica, ma anche quella di Gesù. Da non perdere infine le necropoli e la sorgente termale. Le tombe sono costruzioni a torre oppure sotterranee, capaci di ospitare anche 400 salme ciascuna: architetture, sculture e dipinti confermano la ricchezza dei mercanti locali, ma anche che i palmireni furono i primi impresari di pompe funebri in forma massiccia, garantendo un loculo anche ai meno abbienti. Le acque, che furono alla base della fortuna dell’oasi, sgorgano da una galleria ipogea lunga 600 metri: sono leggermente solforose, ricche di vari minerali e benefiche per diverse affezioni reumatiche e respiratorie. Ovunque aleggia lo spirito fiero e indomito di Zenobia, un’eroina consegnata dalla storia al mito, ultima espressione delle grandi figure femminili d’Oriente, da Didone a Semiramide e Cleopatra, che tentarono di ritagliarsi uno spazio in un mondo assolutamente maschilista. ■

Da non perdere infine le necropoli e la sorgente termale

quando e quanto L'itinerario di 9 giorni con partenze mensili da ottobre a giugno, voli di linea da Milano, pernottamenti in hotel di buon livello con pensione completa, guida italiana, quote da 1.580 euro. In alternativa un SiriaGiordania di 12 giorni con analoghe modalità e quote da 2.370 euro.


Ugo Nespolo di Danilo Alsona Bertazzi

16 . line collezioni

L’accendino diventa oggetto d’arte Un grande progetto Enjoy Freedom con le firme dei piu' grandi artisti internazionali, sotto la direzione creativa di Ugo Nespolo, autore esclusivo della prima collezione della serie

A sinistra Danilo Alsona Bertazzi direttore della rivista Line. A destra il maestro Ugo Nespolo

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orino - Ambiziosa e innovativa, si ispira ai principi della Pop Art l’importante iniziativa che vede abbinati due eminenti esponenti dell’imprenditoria e della creatività made in Italy: l’azienda piemontese Tobacco’s Imex Spa, leader nella produzione e distribuzione di prodotti per la tabaccheria, e l’artista biellese Ugo Nespolo. Alla base del connubio c’è la comune convinzione che anche i più piccoli oggetti di uso e consumo quotidiano possano diventare espressione della personalità del singolo individuo, che l’arte possa assolvere a questa funzione e diventare così accessibile a chiunque attraverso quegli stessi oggetti. Nasce così Enjoy Freedom Art Collection, una nuova esclusiva collezione di accendini che diventano veri e propri piccoli capolavori d’arte e che saranno in vendita in oltre 56 mila tabaccherie. La prima serie, quella del debutto, è composta da 10 diversi accendini disegnati dalla mano dell’artista Ugo Nespolo, con il suo ormai noto “marchio di fabbrica”: un’accentuata impronta ironica e trasgressiva, un trionfo di coloratissime forme per soddisfare in primo luogo attraverso l’arte il senso del divertimento.


collezioni line . 17

Ugo Nespolo è anche il Direttore Creativo di Art Collection Project, un’ampia collezione di accendini d’arte che si comporrà di tante e diverse serie firmate da singoli artisti provenienti da tutto il mondo e coordinati dal maestro. Creare un soggetto artistico con un oggetto povero, come un accendino; sostenere l’accessibilità dell’arte a tutti anche nei momenti di crisi economica; snidare l’arte dal suo antro buio e portarla tra la gente, nella quotidianità; sradicare il concetto di un’arte intoccabile e irraggiungibile nella vita di tutti i giorni; fare di ogni piccolo oggetto della nostra vita quotidiana un piccolo capolavoro di espressione artistica e riconoscersi in quegli stessi oggetti. Sono questi i principi che ispirano la nuova Enjoy Freedom Art Collection. Da oltre 10 anni gli accendini firmati Enjoy Freedom si distinguono per la loro “carica” comunicativa: centinaia di collezioni decorate con soggetti sempre diversi e coloratissimi, ispirati ai temi della vita moderna, reinterpretando hobby, sport, inclinazioni, gusti e preferenze di ognuno, affinché tutti possano trovare l’accendino che rispecchia la propria personalità! C’è tutto un mondo di appassionati e collezionisti che gira intorno a questi marchi e alcuni pezzi rari sono ormai contesissimi tra i collezionisti e venduti all’asta sul web! Quale artista poteva dunque diventarne il Direttore Creativo se non Ugo Nespolo, che nel suo libro “Arte e Vita” ha scritto: “L'artista non delegherà ad altri gli interventi nell'ambito del visuale o del sociale, si arrogherà invece il diritto di includere nel suo progetto di estetizzazione del mondo tutti quegli interventi che

riterrà utili per riavvicinare arte e vita". Tutti gli accendini Enjoy Freedom Art Collection andranno sul mercato al prezzo di un normalissimo accendino (valore commerciale di circa 1 Euro), per cui queste piccole opere d’arte saranno davvero accessibili a tutti, come vuole la Pop Art che, in netta contrapposizione con l’eccessivo intellettualismo, rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi. La Pop Art è arte di massa, prodotta in serie. E con un semplice accendino l’arte si potrà portare sempre in tasca e diffondere con un piccolo oggetto. Dati i precedenti degli accendini Enjoy Freedom, si prevede un’intensa “epidemia” di collezionismo! ■

Nasce cosi' Enjoy Freedom Art Collection, una nuova esclusiva collezione di accendini che diventano veri e propri piccoli capolavori d’arte


Villa Gualino 18 . line eventi

di Annamaria Cossu Criscuolo

Tra arte e poesia Parole in punta di shaker ha avuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Citta' di Torino e della Provincia di Torino

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er il quarto anno consecutivo, la nota rivista Italia Arte ha presentato il Concorso Internazionale Creativo di” Parole in punta di shaker.” ospite nella prestigiosa sede di Villa Gualino incorniciata nel verde della collina torinese. In questa edizione internazionale 2009, oltre ai poeti hanno con-

corso anche autori di racconti alcuni dei quali già affermati, e altri che si sono accostati alla prosa per la prima volta, con risultati lusinghieri. Un bell’esordio per l’undicenne Francesca Galvagno fuori concorso, che ha letto una deliziosa lirica dal titolo “Un oceano d’incanto..”, alla quale è anche stato dedicato un cocktail ovviamente analcolico. Nel complesso sono emerse le tematiche romantiche e pure quelle di dura critica verso una realtà sgradevole e superficiale, fatta di “grandi fratelli” che di grande non hanno proprio niente. Il tema sulla solidarietà e sport ha avuto una scelta minore ma di assoluto livello. L’abbinamento di cocktail e poesie è il tocco che non poteva mancare nella manifestazione e il ringraziamento va a Michele Giacca, istruttore del settore, e ai suoi allievi che hanno dato il meglio per interpretare lo spirito della gara. Giudice, rappresentante del gruppo A.I.S.B.E.S (fiore all’occhiello della professione di barman), Ernesto Cantalupo. In parallelo una esposizione di dipinti di autori contemporanei tra i quali Mary Morgillo nota per le sue incisioni e una nuova entry nella figura dell’artista Bruno Cantino di Reino con una bellissimo dipinto marino. Aldo Malcan-


gi, artista già noto per aver vinto il primo premio dell’internazionale 2009 con una sua personalissima installazione “Notturno Onirico” ha ancora stupito con la presentazione di tre opere in parallelo, quasi un percorso trasfigurativo e metafisico. Ad allargare la panoramica creativa una piccola raccolta di preziosi Ex Libris gentilmente proposta da Tommaso Lo Russo. Una saletta a parte ha destato molto interesse per una piccola esposizione di pittori del Gruppo dei Sei di Torino, nella quale erano rappresentate le opere di ciascun componente del Gruppo, dalla Boswell a Paulucci, e poi Menzio, Chessa, Levi e Galante. I colorati, geniali e artistici cappelli dell’Atelier Finessi hanno fatto da corona alla sala grande inserendosi perfettamente in ciò che si intende per arte a 360 gradi, sorprendendo per creatività e gusto made in Italy. Presenti inoltre Gino Martinengo della Cifa “Amis del Capè di Alessandria e la scrittrice Cinzia Tesio, storica dell’arte, e curatrice di numerosi eventi culturali, che ha infine presentato il suo nuovo libro”Linguaggi Figurativi e sacri nel Piemonte occidentale”. Questa è una piccola panoramica di una giornata ricca di eventi culturali e gratificata da cocktail en plein aire con un panorama mozzafiato di una Torino viva e più fascinosa che mai. ■

Gli sponsor Il gruppo Excellence, uno degli sponsor della manifestazione, ha consegnato nella persona del suo presidente Tommaso Chiarella, quattro splendide targhe dedicate ai premi di liriche e racconti inediti mentre il bravissimo cameraman Tommaso Ruata ha eseguito le riprese video che saranno consegnate alle varie emittenti private. Altri omaggi dal Caffè Vergnano al gruppo Gancia da Partesa alla Ilsa, forniture alberghiere, all’ottica Grava, Finessi, Maitre Chapellier torinese sono andati ai diversi e numerosi concorrenti.


Avviso ai viaggiatori di Massimo Nicora

20 . line sicurezza

Sole, estate e furto di dati

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l numero dei computer portatili è ormai in grande aumento. Il mercato dei Netbook, in particolare, è quello più redditizio. Il loro prezzo di acquisto particolarmente conveniente e la possibilità di accedere ad Internet in qualunque momento e luogo sono elementi capaci di attirare i turisti più giovani che vogliono restare in contatto con i loro amici anche durante le vacanze. Ralf Benzmüller, esperto di sicurezza di G Data mette in guardia dalle connessioni a Internet durante la stagione estiva, soprattutto negli aeroporti, nelle località di villeggiatura o negli Internet Café. Spesso, infatti, è soltanto al rientro delle vacanze che si scopre che determinate connessioni gratuite o a poco prezzo erano in realtà delle trappole. E anche quest’anno i criminali online stanno prendendo di mira chi andrà in vacanza. “I giovani sono molto attratti dai Netbook perché, a un prezzo relativamente basso, offrono tutto il necessario per navigare in Internet. Un problema diffuso resta però la protezione da virus dal momento che molti utenti prendono poco in considerazione il problema, spesso optando per soluzioni di scarsa qualità e quindi esponendosi all’attacco dei criminali online”, ha dichiarato Ralf Benzmüller, Manager di G Data Security Labs.

Attenzione alle trappole: wlan gratuite e Internet Café, infatti i netbooks con protezione insufficiente non sono l’unico pericolo. L’utilizzo di wlan gratuite e Internet Café rappresenta un altro rischio per i turisti. “I criminali utilizzano spesso wlan gratuite in modo tale da registrare tutto il traffico internet degli ignari utenti”, afferma Ralf Benzmüller. “Controllare, ad esempio, il proprio account bancario piuttosto che effettuare prenotazioni con la propria carta di credito può riservare sgradevoli sorprese una volta rientrati a casa dalle ferie. È dunque necessario fare molta attenzione quando si utilizzano wlan gratuite in vacanza o si inseriscono dati personali nei pc presenti negli internet Cafè.” Con G Data InternetSecurity 2010 per Netbook, G Data fornisce agli utenti un software su chiave usb comodo da usare e capace di intercettare e bloccare ogni minaccia. ■


collezioni line . 21

6 suggerimenti per una vacanza più sicura 1. Non usare servizi di online banking o fare acquisti online quando si è in un internet café, su un pc di pubblico uso o quando ci si connette a wlan gratuite. 2. Dopo aver utilizzato un pc pubblico o disponibile in un internet café, bisogna cancellare i file temporanei nel browser, la history e i cookies. 3. Non dimenticare di effettuare il log out, qualora ci fossimo loggati a un sito altrimenti l’utente successivo potrebbe accedervi utilizzando i nostri stessi dati. 4. Per mandare cartoline, è consigliabile attivare un nuovo indirizzo di e-mail sfruttando uno dei tanti

siti che danno questo servizio. In questo modo, anche se i dati di accesso ci venissero rubati, la corrispondenza importante non verrebbe toccata 5. Molte applicazioni Internet, come I browser o i client e-mail sono disponibili anche sottoforma di applicazioni portatili e funzionano senza istallazione, grazie a una comune chiave usb. In tale ottica il sito www.portableapps.com può dare qualche utile informazione. 6. Anziché utilizzare wlan gratuite, è consigliabile preferire una card umts, certo più costosa, ma indubbiamente più sicura.


di Danilo Alsona Bertazzi

Taormina hotel line . 23

Villa Ducale

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ove godersi al meglio lo spettacolo delle stelle cadenti nella magica notte di San Lorenzo, il 10 agosto, se non se non in un luogo magico in Sicilia? Lontani dalla città e da fonti di illuminazione artificiale è possibile nella notte incantata osservare la volta del cielo e seguire con lo sguardo la caduta di decine di stelle ed esprimere ogni volta un desiderio. L’Hotel Villa Ducale di Taormina propone un pacchetto che comprende un’escursione ad Argimosco, dove a 1200 metri esistono dei “santuari di pietra” che sono stati paragonati a Stonehenge. Qui, armati di telescopio, si osserverà il cielo seguendo le scie luminose delle stelle. Il programma include anche una cena a base di prodotti agricoli tipici e pane fatto in casa e una visita al centro medievale di Montalbano Elicona.

LE SUGGESTIONI DELL’ARGIMOSCO Molti secoli fa vennero eretti in aree circoscritte alcuni misteriosi santuari di pietra destinati a svelare e celebrare i cicli astrali che segnano le stagioni. Alcuni di questi luoghi sono celeberrimi, altri sono sconosciuti ai più: entrambi vengono accomunati da una potente energia che sembra sgorgare in superficie; pensiamo alle piramidi, a Stonehenge o a Castel del Monte in Puglia. Intorno ad essi ancora è possibile avvertire una forza positiva. L’Argimosco (dal greco argimoschion, "altopiano delle grandi propaggini"), il maggiore sito megalitico italiano, è in gran parte ancora poco noto: si tratta di un’area che si estende su un vasto altopiano a 1200 metri sul mare, nei dintorni di Taormina, in una zona - quella dei monti Nebrodi - caratterizzata dalla presenza di secolari boschi di cerri, quel che resta delle foreste che un tempo ricoprivano l’intera Sicilia. In epoche remote questa è stata una di quelle rare aree adibite alla celebrazione di riti primordiali e all’osservazione degli astri e dei cicli delle stagioni. L’altopiano si trova nei pressi di Montalbano Elicona (Messina) e a poche centinaia di metri dal Bosco di Malabotta, oggi riserva forestale protetta. Il panorama che si gode una volta raggiunta l’area è stupefacente: verdi distese di campi degradanti verso il mar Tirreno; le

Eolie; la maestosa mole dell’Etna (per i siciliani “a muntagna”) che fa da sfondo ai menhir e ai volti di pietra che si ergono su un pianoro verdeggiante di felci anche in piena estate; Capo Calavà, Cefalù e infine, il Capo di Milazzo che precede l’approssimarsi dello Stretto di Messina.

A Taormina per esprimere un desiderio nella notte di San Lorenzo in luoghi magici e sconosciuti IL PACCHETTO PROPOSTO DA VILLA DUCALE

LA NOTTE DI SAN LORENZO La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente ed esprimere un desiderio che la tradizione assicura verrà senz’altro avverato! Da tempi immemori questa notte è dedicata al martirio di San Lorenzo: si dice che le stelle cadenti siano le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza. Dietro il romantico e suggestivo fenomeno delle stelle cadenti (scientificamente "meteore"), c’è un fenomeno naturale, prodotto dall'ingresso nell'atmosfera terrestre di un corpuscolo solido detto meteoroide. Questo, con una velocità di circa 40 chilometri al secondo, entrando nell'alta atmosfera si riscalda per attrito, e si disintegra completamente in una polvere finissima. I passaggi delle comete (corpi freddi grandi una decina di chilometri) vicino al sole creano un altro fenomeno: raffiche di stelle che cadono, lasciando lunghe scie di luce detti "sciami". IL PIACERE DEL SAPORE - All’Hotel Villa Ducale aromi e profumi della Sicilia si respirano fin dalla prima colazione. Ogni giorno si possono gustare formaggi locali come la “caciotta chi nuci” o “cù pistacchiu di Bronte”, o il formaggio “cu’ pipi russu”, arancini di riso, peperoni arrosto all’agrodolce, parmigiana di melanzane, zucchini alla mentuccia, dieci tipi di dolci fatti in casa ogni giorno diversi. Il tutto accompagnato dai più svariati tipi di pane: con le olive, con i pomodori secchi, con il sesamo, ecc. L’allestimento della tavola cambia quotidianamente. ■

Il pacchetto studiato dall’Hotel Villa Ducale di Taormina comprende due pernottamenti, la prima colazione a buffet, l’escursione che inizia il mattino con la visita al grande centro storico medievale di Montalbano Elicona e al castello di Federico II, per poi proseguire con un pranzo all’osteria “Al Sakali” a base di prodotti tipici siciliani e la visita del paese. Nel tardo pomeriggio si arriva all’altopiano dell’Argimosco dove sarà pronta una tavola imbandita delle prelibatezze offerte dalla riserva Bosco di Malabotta: pasta fatta in casa, salsicce, insalate varie e dolci. In questo luogo magico e pieno di suggestioni lo sguardo spazia sull’Etna e fino alle isole Eolie. Vi sorgono antichi megaliti che rimandano a un rapporto millenario con le forze più recondite della natura. Muniti di telescopio, sarà possibile osservare le stelle nella notte più magica dell’anno. Costo del pacchetto 350 euro per persona.

HOTEL VILLA DUCALE via Leonardo da Vinci 60 Taormina (ME) tel 0942 28153 fax 0942/28710 info@villaducale.com www.villaducale.com


Antica Corte Pallavicina 24 . line hotel

Sere d’estate tra corsi e degustazioni, con lo charme di un castello in golena

Antica Corte Pallavicina Relais strada del Palazzo Due Torri 3 43010 Polesine Parmense (PR) Tel. 0524.936539 www.acpallavicina.com/relais relais@acpallavicina.com

di Roberto di Corte

Luglio in cucina... e a tavola

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olesine Parmense (Parma) – Una serata speciale, per riscoprire il legame con la propria terra e la cultura del buon vivere: basta scegliere di trascorrerla all’Antica Corte Pallavicina Relais di Polesine Parmense (PR). Qui, dove il Po lambisce le mura del castello in golena, il ritmo è lieve e la gastronomia padana raggiunge vette ineguagliabili. Non per niente proprio in queste cantine sono lasciati a stagionare i migliori culatelli del mondo. Massimo Spigaroli, patron del relais e chef del vicino ristorante Al Cavallino Bianco, incuriosisce i suoi ospiti con corsi di cucina e degustazioni in serale, per trascorrere in piacevole armonia i caldi crepuscoli di luglio. Gli appuntamenti di Incontriamoci a Corte fanno venire l’acquolina in bocca! Ogni lunedì, alle ore 20, si impara come preparare pietanze prelibate, con i segreti e i consigli di Spigaroli e dei suoi collaboratori. Con la Cucina dell’estate, lunedì 6 luglio 2009, si allestisce un intero menu di piatti gustosi e leggeri, con tante idee per stupire e viziare i propri ospiti. Lunedì 13 luglio 2009 il corso è dedicato al pesce, un menu completo che spazia dal crudo al cotto, dal fiume al mare, per scoprire le diverse identità di uno dei must dei piatti estivi. Lunedì 27 luglio 2009 serata vegetariana: si cucinano con gli chef le verdure e le uova. Un menu freschissimo, nel quale si utilizzano solo le verdure dell’orto, cucinate secondo tradizione e innovazione. Lunedì 3 agosto 2009 ultimo appuntamento, che come da copione non può che essere dedicato

ai dessert! Dai dolci antichi a quelli moderni, passando per quelli ricchi di frutta e… poveri di calorie! Ogni corso inizia alle ore 20 ed è proposto a 50 euro per persona. I mercoledì di luglio 2009, l’8, 15, 22 e 29 sono invece dedicati al vino: quattro lezioni base per tutti gli appassionati che vogliano avvicinarsi all’affascinante mondo dell’enologia, tra storia e degustazioni. L’inizio è previsto per le ore 20 e la partecipazione ai quattro incontri è proposta a 150 euro a persona. Venerdì 3 e 24 luglio 2009 sono riservati alle degustazioni chic: culatello e bollicine. I migliori vini spumanti francesi sono messi a confronto con gli italiani, e in abbinamento con il culatello, il raffinato re dei salumi che in questa zona del parmense ha la sua dimora d’elezione. L’inizio è alle 20.30 e il prezzo è di 50 euro per persona. Venerdì 17 luglio 2009 la degustazione è incentrata sulle carni e le verdure, dalla cottura antica del forno a legna fino a quelle più attuali con i vini biologici piemontesi di Alessandro Barosi. L’inizio è previsto per le 20 e il prezzo a persona è di 50 euro. E ancora ogni domenica alle 17, a partire dal 5 luglio 2009, apre il salotto di corte all’interno dell’Antica Corte Pallavicina Relais: musica, tisane, aperitivi e sfiziosi finger food per un pomeriggio che sfuma dolcemente nella sera. Il prezzo del soggiorno all’Antica Corte Pallavicina Relais parte da 140 euro al giorno per una camera doppia, con trattamento di bed and breakfast. ■


di Danilo Alsona Bertazzi

Andreus hotel line . 25

Quando lusso e natura si fondono creando un’armonia indimenticabile

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AN LEONARDO IN PASSIRIA (Bolzano) – Inaugurato lo scorso marzo, questo armonioso resort a cinque stelle circondato dal campo da golf 18 buche (Golf Club Passiria-Merano), è già diventato il nuovo simbolo di una generazione di alberghi che guardano al lusso ma senza dimenticare la natura. Incastonato, quasi nascosto e perfettamente inserito nella montagna, l’hotel Andreus è un concentrato di armoniosità ed ingegneria sapientemente eseguito dall’architetto Hugo Demtz che ha plasmato una creatura di ben 60 mila metri cubi con l’uso di materiali naturali quali legno, marmo e pietra. Interessante e suggestivo l’uso della luce e dell’acqua che danno origine insieme a vibranti creatività come nel caso della spa dove sorge il “bosco infinito” una geniale intuizione per l’ingresso del centro benessere, dove una fila di tronchi di larici si moltiplica senza soluzione di continuità in un grandioso gioco di specchi. Le oltre 70 camere, di cui la più “piccola” di 38 mq e la più grande di 250 mq, sono tutte esposte a sud verso la valle (garantendo quindi la mas-


26 . line hotel

Il golf & spa resort a 5 stelle inaugurato a marzo 2009 e' pronto a mostrare come i sogni possono diventare realta'

sima esposizione solare e la miglior vista possibile), completamente insonorizzate, rivestite col benefico legno di cirmolo (che abbassa i battiti cardiaci e favorisce il sonno), arredate con complementi di lino, canapa e lana. Per i piÚ esigenti in fatto di relax è stata pensata la Penthouse suite di 100 mq dotata di

terrazzo di 75 mq con sauna esterna, vasca idromassaggio Jacuzzi e mobili da giardino. La cura delle camere è quasi maniacale per pulizia e cura nei dettagli. Emozioni di benessere che si sublimano nella combinazione dei tanti, curatissimi dettagli, sinergicamente uniti per la vacanza ideale: design d’autore,


cucina sopraffina (grazie al giovane talento lo chef Bernhard Gufler), grande rispetto per l’ambiente (infatti l’intero hotel viene riscaldato a legna con pellet, azzeramento delle emissioni di elettrosmog, recupero dell’acqua piovana e utilizzo esclusivo di materiali completamente naturali), settore wellness all’avanguardia creato su una superficie di oltre 5 mila metri quadrati con trattamenti esclusivi (Ayurveda e Aquaveda, Holostic Cocooning, massaggi tradizionali ed esotici, Bagno del Serraglio e pacchetti speciali per coppie). Nella vital-spa spiccano le saune con quella finlandese che si affaccia sul giardino mediterraneo (punteggiato da palme e olivi) e accesso diretto al laghetto (con acqua corrente), le piscine interna ed esterna sempre riscaldate, la zona relax panoramica - sovrastata dal tetto di un’antica stube, sapientemente recuperato - dove, oltre ai letti-relax ad acqua, campeggiano quelli “matrimoniali” coi materassi di fieno (rigorosamente tagliato a 2000

metri di quota), e la romantica spa suite privata con grande idromassaggio e letto relax matrimoniale. In tutto il resort è a disposizione “l’acqua di Grander”, uno speciale sistema di acque attive arricchite di ossigeno, che stimolano naturalmente le virtù terapeutiche del corpo ed hanno effetti positivi su tutto l'organismo. Molto interessante anche l’offerta per i più piccoli con l’assistenza, la sala giochi, il cinema e la sauna per bambini. E allora cosa aspettate … aprite gli occhi e cominciate a sognare … benvenuti all’Andreus! ■

GOLF & SPA RESORT ANDREUS***** Kellerlahne 3, San Leonardo in Val Passiria (B tel 0473 491330 fax. 0473 491331 info@andreus.it www.andreus.it


Movieland di Nicoletta Baldo

28 . line divertimento

Tante novita' ed emozioni indimenticabili MOVIELAND in pillole Movieland occupa 100mila mq e comprende più di 20 attrazioni, 15 fra ristoranti, bar e negozi a tema per offrire una giornata di divertimento per tutta la famiglia. Nel primo parco a tema d’Italia dedicato interamente al mondo del cinema non ci sono film da guardare ma scene da vivere in prima persona da protagonisti fra attrazioni, spettacoli dal vivo, laboratori ed incredibili momenti di animazione.

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AZISE (Verona) - Movieland è l’unico parco divertimenti in Italia dedicato al cinema, che nel corso degli anni è cresciuto in maniera costante, è stato ampliato e reso ancor più completo. La stagione 2009 aperta lo scorso aprile, presenta moltissime novità: la nuova attrazione “Police Academy” e “The Illusionist” un magico spettacolo, oltre a due attrazioni dedicate ai più piccoli, “Route 66” e “Cooter’s Rodeo”. Police Academy è la principale novità dell’anno. Un divertente simulatore di guida della Polizia che aspetta i cadetti per cominciare l’addestramento. Evoluzioni, corse e curve per provare l’emozione di essere su una vera auto della Polizia. L’importante attrazione va ad ampliare l’offerta rivolta sia ai giovani che alle famiglie, con un’attenzione particolare al coinvolgimento degli spettatori, da sempre caratteristica fondamentale del parco. Costantemente attento all’offerta di show unici e indimenticabili, Movieland propone quest’anno “The Illusionist”.

Lo spettacolo è ambientato nella Londra dei primi del ‘900, e vede il famoso mago Danton stupire con incredibili numeri di magia che terranno tutti con il fiato sospeso.

Questo importante e scenografico spettacolo è rivolto a un pubblico eterogeneo in quanto va a stuzzicare la fantasia dei più piccoli ma anche la curiosità per la magia e i suoi trucchi dei più grandi. Le altre due novità appositamente studiate per aumentare l’offerta di attrazioni e attività per i bambini. “Route 66” per far provare ai più piccoli l’emozione della guida e “Cooter’s Rodeo” per evoluzioni degne dei migliori cow-boy americani! Quest’anno verrà inoltre promossa una nuova iniziativa, Movieland farà un grande regalo ai suoi ospiti: l’ingresso gratis al parco nel giorno del proprio compleanno. Movieland mette inoltre a disposizione il proprio staff e la bellissima “Fazenda di Zorro” per organizzare indimenticabili feste di compleanno. ■


CANEVAWORLD

in pillole

Movieland è parte di Canevaworld Resort, il grande polo del divertimento sul Lago di Garda che propone un’incredibile e variegata offerta per il tempo libero. Canevaworld comprende due parchi a tema, AquaParadise, il più famoso parco acquatico d’Italia, e Movieland, il primo parco italiano dedicato al mondo del cinema, oltre ad esclusive esperienze come Medieval Times, cena e spettacolo a tema medievale e Rock Star Restaurant, l’emozionante locale “American Style” dedicato ai grandi miti del pop e del rock.

DOVE INFORMAZIONI Movieland è aperto fino al 2 novembre, con alcuni gresso è gratuito. Canevaworld Viaggi, Tour Opegiorni di chiusura, per il calendario completo e gli rator per i Parchi del Garda, propone inoltre uno orari, consultare il sito www.movieland.it. Il prez- speciale pacchetto per l’apertura, comprensivo di zo del biglietto intero è di 23 euro, il ridotto (fino pernottamento e ingresso a Movieland a partire a 1,40 metri d’altezza) è di 18 euro, per i bambini da 49 euro, acquistabile nelle migliori agenzie di sotto il metro e per i portatori di handicap l’in- viaggio.

Movieland e Canevaworld Resort si trovano a Lazise sul Lago di Garda (provincia di Verona), lungo la strada statale Gardesana tra Peschiera del Garda e Lazise. Dall’autostrada A4 Milano-Venezia, prendere l’uscita Peschiera del Garda, quindi seguire le indicazioni per Movieland e Canevaworld. Dall’autostrada A22 Modena-Brennero, prendere l’uscita Affi, quindi seguire indicazioni per Movieland e Canevaworld.

MOVIELAND tel 045 6969800 info@canevaworld.it www.movieland.it


Il caviale dei poveri di Giorgio Candia (titolare di www.saporidellasibaritide.it )

30 . line cibi

La rosamarina calabrese Per i piu' si chiama rosamarina, per altri sardella salata, alcuni ancora la conoscono come garo, bianchetto, o mustica, altri infine la definiscono come il caviale calabrese

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os’ è e dove acquistare questa chicca tutta calabrese. Avvertenze d’uso: diffidare dalle imitazioni. Per i più si chiama rosamarina, per altri sardella salata, alcuni ancora la conoscono come garo, bianchetto, o mustica, altri infine la definiscono come il caviale calabrese. Comunque la si nomini, si tratta in ogni caso dell’originale preparato proveniente dai mari di quella regione, punta di diamante dei prodotti tipici della gastronomia calabrese, acquistabile anche presso www.saporidellasibaritide.it, sito di commercio elettronico di gastronomia calabrese. La sua disponibilità, anche in rete, non è sempre garantita, in quanto la originale rosamarina, come fortemente sottolineato dai relativi produttori e commercializzatori della referenza, è pesantemente vincolata dal fermo biologico, vigente in particolari periodi dell’anno, dato che la ricetta madre richiede che si utilizzi “tassativamente” neonata di mare calabrese (in genere sarde ed acciughe) e visto che il menzionato stop alla pesca è opportunamente imposto per garantire il ripopolamento della fauna ittica. Tale vincolo di pescaggio pone notevoli problemi di redditività per le tante aziende ittiche, prevalentemente a conduzione familiare, le quali, mediante la commercializzazione del prodotto, riescono ad ottenere un adeguata fonte di sostentamento, e considerato che, tra impiegati diretti ed indotto, coinvolge ed interessa migliaia di addetti della Calabria. La stragrande maggioranza dei pescatori esercita, infatti, la piccola pesca artigianale a strascico, storicamente utilizzata nella pratica del novellame, ma che nel contempo crea indubbi disagi e disfunzioni nell’eco-sistema marino. Sicché occorrerebbe opportunamente studiare una soluzione che contemperi e medi le contrapposte esigenze: quelle legittime dei pescatori, che nel prodotto trovano una essenziale fonte di mantenimento per le famiglie; e quelle più che giuste del rispetto e della tutela dell’ambiente marino. Giustificata, dunque, nella cultura popolare calabrese, l’attestazione di “caviale”, tanto da assurgere a vera e propria tipicità tradizionale nazionale, come attesta l’inserimento della rosamarina calabre-

se nell’elenco dei prodotti tipici stilato dal ministero delle Politiche agricole e forestali. Disponendo della materia prima, con tutta l’esperienza e secondo il più ferreo rispetto della tradizione ittica, questa viene opportunamente lavata in acqua dolce, riposta su ripiani di marmo, adeguatamente immessa in salamoia entro recipienti di terracotta (terzaruli) per alcune settimane, amalgamata con peperoncino rosso macinato (all’occorrenza, dolce o piccante), e confezionata in opportuni vasetti. Il relativo composto si presenta, così, come una pasta di colore rosso, odore intenso, sapore più o meno piccante. Pronta per l’uso, si conserva per un periodo, in genere, discretamente lungo (6/12 mesi), mantenendola a temperatura fresca. L'originalità e squisitezza della rosamarina, che spinge tendenzialmente verso una latente domanda da parte del mercato in ogni periodo dell’anno, ha fatto sì che anche per questa referenza, inopportunamente, si sia provveduto a creare un mercato del “falso” o del “taroccato”. Si ricorre, infatti, ad offrire un prodotto simile, ma che poco o nulla a che vedere con quello indigeno della Calabria, utilizzando pesce di provenienza asiatica (Cina), in particolare neosalanx tangkahkeii o pesce ghiaccio di acqua salmastra dolce. Ma per i buongustai del caviale dei poveri non esiste problema, la differenza in termini di gusto e di sapore è facile da individuare. Per i curiosi della buona cucina, invece, vale la regola di chi sa ben acquistare: occhio all’etichetta. Per quando riguarda le modalità più opportune per gustare questa sciccheria gastronomica, www.saporidellasibaritide.it che commercializza il prodotto “originale”, per come sopra inteso, propone delle vere e proprio chicche d’uso nelle relative schede tecniche, spaziando dall’utilizzo su crostini e bruschette, per originali antipasti, condendo preventivamente la rosamarina con dell’olio, affinché questo possa assorbire parte del sale utilizzato nella preparazione, e magari un po’ di cipolla sminuzzata finemente; ovvero sulla pizza; o ancora integrando e rendendo alternativa la classica pasta, aglio ed olio. Non c’è che dire, un caviale tutto da provare, ma a prezzo certamente più abbordabile rispetto al suo decisamente più rinomato omonimo. ■


Chantilly bar line . 31

Il Bistrot Appena inaugurato e' gia' uno dei punti fissi della Torino bene

T

ORINO - Bistrot è un'espressione della lingua francese che significava originariamente osteria e in seguito ha assunto anche il significato di piccolo caffè. Mai questo termine è stato più in-

CHANTILLY Cremeria Bar Bistrot

Pubbliredazionale

P.zza Gran Madre, 1 Torino tel 011 0717893

dicato per definire questo nuovo locale, splendidamente ristrutturato. Fresco di inaugurazione, non vuol essere il classico locale modaiolo, ma bensì un –must– fulcro dei sempreverdi aperitivi torinesi. Differenziarsi dagli altri locali è d’obbligo per questo bistrot perfettamente inserito nella vita del quartiere che negli ultimi anni ha visto riqualificare la propria identità. Le pause ci piacciono. Quella a pranzo è sacrosanta. E cosa c’è di meglio che viverla all’aperto? A voi una pausa pranzo rigenerante, all’aria aperta, a prezzi decisamente corroboranti. Quella presso il bar Chantilly è una break diverso in quanto, grazie ad una stretta collaborazione con la gastronomia Roby & Roby (sita in via Monferrato), si possono gustare succulenti primi e appetitosi secondi diversi da quelli che si consumano normalmente al bar. Una gastronomia che si avvicina molto al ristorante ma con tutti vantaggi del bar. Ovviamente dopo la pausa pranzo potete fermarvi ad ammirare lo splendore di una delle chiese più importanti di Torino: la Gran Madre. ■


Corso Casale 79 TORINO telefono 011 8195531 www.cantinerisso.com cantinerisso@libero.it

UN VENTENNALE SPECIALE

Aperto luglio e agosto, a pranzo e cena TORINO – Una festa davvero speciale e quella che si è tenuta in primavera, nei locali dalla trattoria Cantine Risso, per festeggiare i vent’anni di gestione. All’interno del locale si respira un'aria femminile, con tutte le sue contraddizioni, più briosa durante il giorno soft la sera. Pur essendo una trattoria, che guarda con rispetto alla tradizione e alla ricerca della cucina semplice e genuina, qui è possibile uscire dai "canoni": infatti una delle peculiarità offerte dalla casa è di pranzare sino alle 15:30 mentre alla sera vi è la possibilità d'intrattenersi fino a tardi per fare due chiacchiere

in compagnia di un tagliere, di un panino (pane fatto in casa) e di una buona birra. Da non sottovalutare anche la ricca carta dei vini. Per quanto attiene il menù dobbiamo evidenziare l’antipasto piemontese (acciughe, tomini, lingua al verde e salumi), le zuppe, lo stinco di maiale con patate, il galletto alla birra, l’ossobuco in bianco, il cinghiale con la polenta, le torte salate in tutte le loro varietà e splendidi dolci tutti fatti in casa. E per chi non ama particolarmente la carne viene servito un menù vegetariano. Il locale è molto ampio al piano terra, con uno splendido giardino dove trova

posizione un meraviglioso glicine secolare, mentre per i clienti più intimi è possibile prenotare la sala al piano superiore. Molto simpatici gli eventi da artisti curati nella zona espositiva. Particolare anche l’idea musicale che trova spazio ogni martedì con possibilità di ascoltare musica jazz. Nota curiosa è che le Cantine Risso sono il primo locale d’Italia a servire un “fusto” di Chimay Triple, una birra trappista tra le più importanti al mondo. La direzione approfitta di questo spazio per ringraziare tutti i collaboratori e in particolar modo tutti i clienti che hanno sancito il successo di questo locale.


Guida ai la redazione

ristoranti guida line . 33

Il Ciacolon

Locale rusticoelegante si­tuato ai piedi della collina. Specialità della casa: piatti tipici della cucina tradizionale veneta. Antipasti self service, pasta e fasoi, minestrone di ceci, risi e bisi, jota triestina, baccalà alla vicentina, osei scampai, faraona in salsa peverada. Dolci della casa, fregolosa. Vini: vasto assortimento di etichette venete. Orario di apertura: 20:00/22:30. Chiusura settimanale: domenica sera e lunedì. Carte di credito: tutte. È gradita la prenotazione.

viale XXV Aprile, 11 • Torino telefono 011 6611060 - 6610911

Strabiglia Cucina aperta fino a notte fonda, con specialità pesce fresco. Pizza con forno a legna e dolci napoletani fatti in casa. Pasta di produzione propria con trafile di bronzo. Qui puoi gustare la vera mozzarella di bufala. Sale con aria condizionata e dehors estivo. Siamo aperti ad agosto.

via della Rocca, 22/b - TO telefono 011 8128979 - 8398691 www.strabiglia.com info@strabiglia.com

Aldente All'interno di un ambiente accogliente e sobrio, arredato in maniera accurata, cucina tipica italiana e stagionale. Dolci fatti in casa, 100 etichette di vini nazionali. Dopo teatro. Chiuso martedì. Aperto domenica a pranzo. Orario 20 - 24.

via delle Orfane, 19/G Quadrilatero romano tel 011 4368105 fax 011 4319164 338 7717700

Ca mia

Ampi e raffinarti saloni, per grandi occasioni (matrimoni, battesimi, ricorrenze varie...), riservate salette per intimi amici, desiderosi di trascorrere qualche momento nella massima tranquillità, costituiscono la spiccata caratteristica del ristorante. Uno spendido giardino fa da cornice all'elegante ed allegro dehors di notevole ampiezza, che consente, grazie alle luminosissime ed ampie vetrate, di creare un'atmosfera irripetibile e del tutto particolare. Da non trasacurare... la cucina è in bella vista! Aperti ad agosto.

La Fila

Strada Revigliasco, 138 10024 Moncalieri - TO tel 011 6472808 www.camia.it Chiuso il mercoledi

via Principe Amedeo, 3 (piazza Carignano) - Torino telefono 011 530634 Chiuso il lunedi’ e il martedi’ mattina

Trattoria Spirito Santo Situato nel centro storico di Torino, a due passi dal Duomo, un piccolo ma ricercato e romantico locale con cucina dai gusti genuini e casalinghi dove si possono assaporare piatti di pesce freschissimo dal delizioso profumo di mare. Premiata con la Forchetta d’Oro. Gradita la prenotazione. Chiuso il lunedi tutto il giorno ed il martedì solo a pranzo. Con dehors.

orario 12 - 15 / 19 - 24 largo IV Marzo, 11 - TO telefono 011 4360877 cell. 339 3095201 www.trattoriaspiritosanto.it

Ponte Vecchio

Il ristorante Ponte Vecchio compie 60 anni d'attività con la stessa famiglia Seghieri, ora alla guida della signora Nadia. Situato vicino al Parco del Valentino e la stazione di Porta Nuova con arredo elegante originale anni '50, elegante. Cucina nazionale con specialità toscane e pesce. 250 etichette di vini nazionali, cene aziendali, di ricorrenza. Gradita la prenotazione. Chiuso per ferie dal 27/7 al 9/8.

Via S. Francesco da Paola, 41 - Torino tel 011 835100 chiuso lunedi' e martedi' a mezzogiorno

Locale storico di Torino dove si può gustare una buona pizza, ma anche ottimi piatti alla carta. Il servizio è gentile ed il posto incantevole, specie con la bella stagione.

Saraceno

La pizzeria "Ieri, oggi, domani, Saraceno" si è rinnovata nella gestione e nell'arredamento con gusto elegante e sobrio. Il locale, nato nel 1976 racconta la sua professionalità e professionalità della cucina italiana e napoletana con ingredienti freschi e genuini. Citiamo la pizza al metro, luogo in cui è nata, e tra le specialità di pesce chitarra allo scoglio e spaghetti all'astiche. Aperto ad agosto.

Corso XI Febbraio, 6 - Torino telefono 011 4338792 Aperto dal lunedi' alla domenica a pranzo e cena

L'esca

Ristorante pizzeria di nuova apertura. Situato vicino all'ospedale delle Molinette. Cucina nazionale con specialità pesce, vasto assotimento di antipasti e 40 dipi di pizza. Chiuso il lunedì. Orario 12 - 15 / 18 - 24.

via Canova, 40 - Torino telefono 011 6964151


Valle d’Aosta di Paolo Bridella

34 . line avventura

In volo a scoprire la Valle d’Aosta

n’idea originale per scoprire l’emozione dei paesaggi naturali e il fascino delle montagne della Valle d’Aosta è certamente quella di ricalcare le orme di Icaro avvicinandosi alle proposte

che la salita con gli impianti. Info e prenotazioni: 347 6496679 www.volareinparapendio.it . Fans de sport presso l’area sportiva Déjanaz in Frazione Filey ad Antey-Saint-André organizza voli in tandem con partenze da La Magdeleine (100 euro) o da Chamois (130 euro, anche in questo caso il volo comprende la salita con gli impianti). Info e prenotazioni: 347 3592304 www.fansdesport.it. Entrambe le associazioni organizzano inoltre corsi di avvicinamento al volo e corsi per ottenere il brevetto. Da Chamois è anche possibile sperimentare un altro tipo di volo. L’unico paese italiano senza auto (si raggiunge a piedi o in funivia) ospita infatti il primo altiporto italiano,costruito nel 1967 per aerei

di associazioni e istruttori di parapendio, mongolfiera e elicotteri, sempre più accessibili anche alle famiglie e ai meno esperti. Sono due le associazioni che organizzano voli biposto (insieme all’istruttore) in parapendio. Volare in Parapendio, organizza voli con partenze da La Magdeleine e Torgnon (100 euro) e in Luglio e Agosto dai 2.500 metri del santuario Clavalitè di Chamois il prezzo sale a 150 euro e comprende an-

ultra-leggeri. Associazione Sportiva Volare a Chamois 0166 47171/320 4310535 www.aspeterpan. com/aipam/chamois.htm Il Club Aerostatique Mont Blanc di Aosta organizza ogni giorno, condizioni metereologiche permettendo, suggestivi voli turistici in mongolfiera. Le traversate delle Alpi (della durata media di quattro ore) sono invece proposte solo durante la stagione invernale. La rotta è determinata dal vento, infatti

Mongolfiera, elicottero o parapendio per scoprire un nuovo volto della regione

U

E' possibile effettuare voli turistici in elicottero per gruppi fino a sei persone


ogni volo ha caratteristiche e percorsi diversi e ci si alza fra i 1.500 e i 3.000 metri. Non è necessaria alcuna attrezzatura particolare, se non un abbigliamento sportivo adeguato. I voli base costano euro 180 a persona per un ora di volo, ma i bambini dai 6 ai 10 anni (ben accetti se alti almeno 120cm) pagano il 50%. Le ceste hanno una capienza di 2-4 persone, ma da quest’anno è disponibile anche una nuova mongolfiera da 10, con base a Masino o in altre locations a richiesta, adatta a voli di gruppo per eventi come compleanni, feste di laurea, addii al celibato, ma anche Gruppi incentive e team building aziendali. A seconda della stagione è anche possibile organizzare: aperitivi, colazioni e anche cene e degustazioni in volo. Per informazioni 0165 765525 www.mongolfiere.it E’ possibile infine effettuare voli turistici in elicottero in gruppi fino a 6 persone, passando sopra le

cime più alte d’Europa e i castelli della Valle. Tra gli itinerari con partenza dall’aeroporto regionale: Aosta romana e castelli di Quart e Fénis oppure Aymavilles, Sarre e St Pierre, Passo del Gran San Bernardo e Mont Velan, Grand Combin e Conca di By, Tour del Cervino, del Monte Rosa o del Monte Bianco, Grand Tour delle vette (Monte Rosa, Cervino, Mont Velan, Grand Combin, Monte Bianco) e Tour dei castelli (Quart, Fénis, St. Pierre e Aymavilles). Gli itinerari partono da 15 minuti (450 euro per 4 persone, 650 euro per 6 persone), per passare ai 30 minuti (900 euro per 4 persone, 1200 euro per 6 persone) e arrivare ai 60 minuti (1800 euro per 4 persone, 2400 euro per 6 persone). Tutti gli itinerari e la durata possono essere concordati con l’associazione al momento della prenotazione. Helops 0165 303346 www.airvallee.com. ■

Volare in Parapendio, organizza voli in luglio e agosto


auto

di Roberto Di Corte

36 . line motori

BMW Serie 7

Con il nuovo modello, per la prima volta la trazione integrale arriva sulla serie 7. Ad adottarla è la versione V8 biturbo da 407 CV, la 750i. Il sistema xDrive, utilizzato su tutta la gamma 4x4 Bmw, è stato ulteriormente messo a punto per la sontuosa ammiraglia in modo da conciliare confort e dinamica di marcia. Altra novità è il pacchetto sportivo M: cromature, griglia aggressiva sotto il paraurti, cerchi in lega da 19 pollici, volante in pelle, pedaliera in stile corsaiolo, nuove tinte di carrozzeria e la M bene in vista all'interno dell'abitacolo. Tra le dotazioni c'è anche il Dynamic drive, il sistema di controllo elettronico dell'assetto. Inoltre, in autunno arriverà il nuovo motore sei cilindri biturbo a gasolio da 306 CV, capace di sprigionare 600 Nm di coppia massima e di far scattare la Serie 7 da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi. ■

Lamborghini Gallardo LP 550-2 "Non ho mai sentito il bisogno di una radio in auto. La musica che suonano questi motori batte qualsiasi cosa". A parlare è Valentino Balboni, una leggenda a Sant'Agata Bolognese. Da quarant'anni ha testato e messo a punto tutti i bolidi Lamborghini, dalla mitica Miura, alla Countach, alla Diablo, fino agli attuali modelli. A lui è intitolata l'ultima evoluzione della Gallardo, la LP 550-2 Valentino Balboni, versione a trazione posteriore; sarà realizzata in tiratura limitata di 250 esemplari, per onorare la sua lunga carriera. Il V10 di 5.2 litri è stato modificato a fondo e ora sprigiona 550 CV, solo 10 in meno rispetto alla versione "normale", per un peso totale di 1.380 kg e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. È la prima Lamborghini a due ruote motrici dell'era moderna, concepita per dare il meglio di sé in pista, con la modalità "Corsa" inserita. A distinguerla dalla sorella a trazione integrale sono anche la livrea speciale, una striscia bianca longitudinale, e gli interni. Il costo previsto è di circa 160 mila euro. ■

Ford Capri

La Ford sta progettando una nuova coupè media da commercializzare in Europa per contrastare modelli come la Volkswagen Scirocco e la futura Opel Astra Coupè. In principio si pensava che per questo modello Ford avrebbe sfruttato la meccanica della nuova Mondeo e che quindi la coupè ne riprendesse, in un certo modo, anche lo stile. Gli ultimi rendering apparsi on-line pare confermino un'altra versione: la nuova Ford Capri sarà concepita sulla meccanica della nuova Focus (presentazione prevista nel 2010) e lo stile della carrozzeria si ispirerà al prototipo Ioisis Max, esposto al Salone di Ginevra nel marzo scorso. ■

Citoen C3

Citroen ha diffuso in rete le prime immagini ufficiali della nuova generazione della C3. Le dimensioni esterne saranno: 3,94 metri di lunghezza e 1,71 di larghezza; l'abitacolo sarà confortevole e più spazioso per 5 passeggeri mentre il bagagliaio avrà una capacità di circa 300 litri. Gli interni saranno molto curati e verrà reso disponibile (come optional) anche il parabrezza panoramico Zenith, simile a quello della C4 Picasso già in commercio. Con la nuova generazione, la Citroen C3 punta a diventare la terza auto più venduta in Europa. ■

Bmw X1

La Bmw X1 è uno sport utility di taglia media, appartenente alla fascia di mercato che attualmente sembra essere la più attraente per la maggior parte degli automobilisti. La X1 è una vettura inedita per Bmw e va a completare verso il basso la gamma X. Disponibile sia in versioni con la trazione integrale intelligente a controllo elettronico xDrive sia in varianti a trazione posteriore, come tra l'altro si conviene a una vera Bmw, a conferma del fatto che la X1 si inserisce anche nel solco dei Suv privi di vocazione off-road, che mirano più all'aspetto intrigante e alla versatilità offerta dalla tipologia della carrozzeria che a un corredo tecnico che la stragrande maggioranza degli automobilisti ritiene non essenziale per le proprie esigenze. Le motorizzazioni (tutte Euro 5) prevedono 5 turbodiesel con potenze che vanno da 143 a 204 cv e un benzina di tre litri con 258 cavalli. La X1 sarà posta in vendita ne prossimo autunno. ■


Marco Fiori

di Mauro Cappio Barazzone

arte line . 37

S

ardo di origine, Marco Fiori nasce a Sassari nell’agosto del 1969, per poi trasferirsi con la famiglia in Piemonte ed approdare a San Benigno Canavese in provincia di Torino. Il sole caldo della più bella isola del mar Tirreno gli lascia

Una pittura geometrica Spaziali o terrestri che siano, le opere di Marco Fiori sono piene di gioia, di colori intensi, di simmetrie interessanti e di movimenti coinvolgenti. Essendo molto giovane, ma colmo di entusiasmo e di furore artistico, l’artista produce molto e crea

nel cuore immagini di luci, colori, riflessi che lui trasmette sulle sue innumerevoli tele con contorni non figurativi ma geometrici che lui sa esprimere e noi, suoi lettori attenti, dobbiamo a piacimento interpretare. La sua casa/studio è ricca di opere terminate ed incompiute, perché la sua fantasia non ha limiti e la sua voglia di lavorare non ha confini. Proveniente da una famiglia di artisti, anche la sorella Milena è un’ottima pittrice, ama definire la sua pittura “Alliena”, forse perché il Fiori pensa che l’ispirazione gli sia giunta dall’universo immenso o forse perché c’è un legame mentale fra lui stesso e delle menti infinite provenienti dallo spazio!?

seguendo i suoi schemi mentali che non sono mai banali e ripetitivi, ma sempre nuovi ed armonici. Per un certo tempo, con la sorella, Marco Fiori ha

anche gestito una galleria d’arte a Chivasso (Torino), per poi cominciare a farsi conoscere ed apprezzare nel mondo dell’arte che conta, esponendo fuori dai suoi confini provinciali. Artenuova dal 1981*O.c.a.* - Art Studio dopo averlo conosciuto ed apprezzato, lo ha accolto a braccia aperte nel suo folto gruppo di pittori e scultori e percorrerà con lui un cammino che ci auguriamo sia pieno di gioie, soddisfazioni e risultati. ■

L’artista produce molto e crea seguendo i suoi schemi mentali che non sono mai banali e ripetitivi, ma sempre nuovi ed armonici

per visualizzare sul Web le sue opere cercare su www.artenuova.net per contatti mail: maurocappio@libero.it tel al 347 7631099


Vigliaturo

la redazione

38 . line mostre

M A C A

Museo Arte Contemporanea Acri

"A partire da un oggetto banale, imballato e ancora da assemblare, ogni artista ha sviluppato la propria visione creativa. Il confronto tra le singole individualita' di ciascuno di essi ha concretizzato questo evento. Questa proposta artistica si presta a qualsiasi genere di pubblico per il suo approccio multiplo, ludico, e favorisce una presa di coscienza aperta agli effetti dell’arte contemporanea; un meccanismo di quella macchina dei sogni che spinge ciascuno di noi ad una riflessione e a un nuovo sguardo di fronte a questi centouno linguaggi differenti ".

Maca stagione estiva 2009

L

a stagione estiva del MACA – Museo Arte Contemporanea di Acri (Cs) si apre domenica 5 luglio con la mostra ASSISES, sedute in opera, attraverso la quale vengono presentate le opere di centouno artisti della scena contemporanea francese ed internazionale che si sono cimentati in quello che può essere definito come un « atto di trasfigurazione rivitalizzante del quotidiano »; e lo hanno fatto in seguito alla geniale intuizione del collezionista francese Philippe Delaunay – presidente dell’associazione « Á vol d’oiseau du cercle» – di far pervenire a ciascuno di essi una sedia – oggetto quotidiano per eccellenza – ancora imballata e da assemblare, e fornendogli, come unica istruzione, di farne un’opera unica ed irripetibile. « La sedia può essere semplice-

mente assemblata – ha scritto loro – frammentata, o associata ad elementi estranei, di qualunque natura essi siano. Può essere poggiata al suolo, appesa, sospesa, inquadrata, disposta in qualsivoglia situazione desideriate disporla ». La maggior parte degli artisti invitati si è fatta a tal punto coinvolgere da marchiare indelebilmente del proprio pensiero contemporaneo questo progetto in apparenza estemporaneo, proponendo delle «sedute in opera» che si inseriscono in maniera appassionante e talvolta sorprendente all’interno della ricerca artistica di ciascuno di essi. Esempi lampanti sono le opere di Anne Rochette e Damien Cabanes. Léo Delarue, Claude Viallat e Pierre Buraglio, danno vita a delle interpretazioni che riecheggiano il loro


interesse per la plasticità. Shigéo Shinjo, decostruendo dall’interno la struttura della sedia, impone allo spettatore un risultato inatteso e dissonante. Artisti dagli stili così diversi, quali François Arnal e Lydie Régnier, appendono al muro delle opere che vanno ben al di là dell’oggetto di partenza. Questi sono solo alcuni esempi delle centouno « sedute in opera » - sculture, dipinti, installazioni, video art – che danno corpo alla mostra ASSISES, la cui prima edizione si è svolta nello scorso autunno presso la sede del Ministero della Cultura e della Comunicazione del Governo francese a Parigi, e che ora viene riproposta integralmente al MACA di Acri fino al 20 settembre. Le opere esibite si inseriscono perfettamente in quell’attività creativa che il poeta Francis Ponge aveva denominato con il termine di « objeu », il gioco dell’oggetto: la rivitalizzazione di frammenti della realtà quotidiana. Ognuno dei centouno artisti ha, infatti, distrutto la sedia, l’ha decostruita, destrutturata, ricostruita, fatta a brandelli, polverizzata, spezzettata, smantellata, sfigurata, smaterializzata, decorata, ornata e in ultima istanza l’ha vivificata in un gioco senza regole, se non quelle dettate dalla propria ispirazione artistica, donandole una nuova consistenza – quella di « seduta in opera » – e una potenza attrattiva capace di incantare quello stesso sguardo intorpidito davanti al quale l’oggetto sedia sembrava sbiadirsi nella sua quotidianità. Scompariva alla vista perché, si potrebbe dire, l’avevamo già vista abbastanza; ma l’arte – e queste centouno opere ne sono la prova – ha la forza di impadronirsi del reale e restituircelo trasfigurandone sorprendentemente i valori e i significati. ■ Mostra: ASISSES, sedute in opera Curatori: Boris Brollo, Philippe Delaunay Luogo: MACA-Museo Arte Contemporanea Acri Palazzo Sanseverino- Piazza Falcone, 1 - 87041 Acri (Cs) Periodo: 5 luglio – 20 settembre 2009 Orario Mostra: 9/13 - 16/20 chiuso lunedi' info: Ufficio stampa MACA tel. 0119422568 maca@museovigliaturo.it www.museovigliaturo.it

Cità di Acri

Provincia di Cosenza

Ministero per i beni e le attività culturali

Distretto 2100 Club di Acri

a

Regione Calabria

AIAP - Associazione Internazionale Arti Plastiche International Association of Art - UNESCO

Association Internationale des Arts Plastiques

Comitato Italiano - www2.ronchiato.it/aiap/artisti


Vigliaturo 40 . line mostre

Q

KLEOMBRO

uesta mostra è frutto di una meditazione sul tempo e le sue stratificazioni, i suoi intrecci che sembrano essere guidati dal Fato degli antichi greci. Un’analisi volta a smascherare e reinterpretare la parvenza caotica del succedersi delle epoche storiche. Una dialettica tra passato e presente, mito e contemporaneità, in cui entrambi i poli in comunicazione sono in grado di agire stimolandosi a vicenda. Le opere di Silvio Vigliaturo: le maestose sculture in vetro, le installazioni a pavimento, e la serie di venticinque opere in ceramica intitolata La Guerra di Troia, si avvicendano agli importanti reperti archeologici custoditi nelle sale del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, traendone ispirazione.

Fino al 30 agosto 2009 Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide Localita' Casa Bianca - Sibari (CS)

OS-VIGLIATURO

una lettera dal passato

www.museovigliaturo.it

MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DELLA SIBARITIDE

Info: Tel. 0981.79391-2

5 giugno - 30 agosto 2009 MACK - Museo Arte Contemporanea Crotone Palazzo Barracco - Piazza Castello, 20 Crotone Info: www.fondazioneodyssea.it Tel. 0962.905714 www.museovigliaturo.it

I

l MACK – Museo d’Arte Contemporanea di Crotone dedica una personale all’artista e maestro della vetro-fusione Silvio Vigliaturo. Le svariate tematiche affrontate in questa mostra – intitolata Acqua Mediterranea, solidificazione, colore di Vigliaturo – attestano dell’enorme curiosità che ha contraddistinto tutto il percorso artistico di Vigliaturo, ed in particolare quello degli ultimi anni. Ogni sala del museo è infatti caratterizzata da un’installazione o da un insieme di opere – dipinti e sculture in vetro di diverse dimensioni – legate da uno stesso tema, tutte, ad ogni modo, riflessi di un pensiero vivace, attento e capace di dare un’interpretazione critica del presente in cui viviamo.


Ciro Spinapolice di Mauro Cappio Barazzone

C

iro Spinapolice vive e dipinge in Torino iniziando nel 1986 a cimentarsi con i colori ed i pennelli in uno stile da lui stesso definito – figurativo moderno –, questo periodo dura fino al 1998. Il suo secondo periodo produttivo è concentrato e si dirige verso una ricerca sull’informale che, nel tempo, si stabilizza sull’astratto. Spinapolice, dopo aver lasciato il Liceo Artistico, si occupa di svariati settori dell’arte figurativa ed espressiva, in particolar modo grafica, musica e fotografia. Per sempre migliorarsi frequenta per tre anni di seguito la scuola di pittura del Maestro Sergio Manfredi e, successivamente, i corsi di figura e disegno tenuti dal Maestro Pippo Ciarlo. Contemporaneamente frequenta l’università Popolare dove, per due anni, partecipa al corso di storia dell’arte tenuto dal noto professore Gian Giorgio Massara. Dopo un ulteriore periodo di ricerca e sperimentazioni artistiche, si iscrive alla scuola Ebdo dove perfeziona molte tecniche della ceramica e della scultura. Spinapolice intanto comincia ad esporre in molte mostre collettive e personali, ottenendo ottimi consensi di pubblico e di critica. E’ del 1996 il conferimento a Ciro Spinapolice di un significativo diploma di merito come Maestro

arte line . 41

Un modo personale di fare Arte

d’Arte a Cella Dati (Cremona). Egli stesso da quegli anni si fa promotore di diverse rassegne d’arte e musicali e riceve premi e riconoscimenti in diversi concorsi. Di Spinapolice hanno scritto, fra gli altri: Nello Fusaro, Alviero Bertocci, Aldo Spinardi, Katia Girini, Antonio Lo Campo, Paola Rifletto, Anna Soricaro, con pubblicazione su giornali, riviste e libri d’arte fra cui – Comed Milano 1993 n. 20, Annuario l’Elite 1998, Mensile Italia Arte 2007. ■

Le sue opere sono visibili durante le sue esposizioni ma anche sul suo sito personale. www.cirospinapolice.it


Lina Marando di Mauro Cappio Barazzone

42 . line arte

“MIRANDOLINA”

S

crivere di Lina Marando in arte Mirandolina, provoca sensazioni incontrollabili perché questa pittrice rappresenta una pietra miliare dell’arte torinese e nazionale. Guardare e leggere le sue opere è come immergersi in flussi di acque colorate che ti avvolgono, ti acca-

rezzano, ti massaggiano la fantasia, fino a renderti pregno di sentimenti indescrivibili e concilianti. Mirandolina sa “manipolare” i colori e spanderli sulle tele come gocce colorate in continua espansione con flussi i riflussi policromi che non stancano mai la vista, anzi la sollecitano a proseguire nel guardare con sempre più voglia di percepire e godere di essi. Mirandolina è pittrice professionista da sempre, dove professionista non vuol dire esclusivamente dipingere per vivere, ma significa essere nel gotha di quelli che “sanno” di pittura al di sopra dei facili


arte line . 43

manierismi di chi si cimenta, ma non crea! Diplomata al liceo Artistico di Stato è attiva fin dagli esordi dopo il conseguimento del diploma di studi superiori passando da un iniziale stile pittorico di stampo accademico alla ricerca di temi, forme, colori assolutamente originali e

personali. Mirandolina pur essendo una giovane donna, espone dal 1977 e, da allora, sono innumerevoli le sue apparizioni in mostre collettive e personali, in Torino e provincia, ma anche in altre province italiane ed all’estero. Innumerevoli i premi, anche di prestigio che le sono stati assegnati nel corso di una carriera quasi frenetica e mai sazia di lavoro e di soddisfazioni. Associata alla Promotrice della Belle Arti ed all’Ordine dei Pubblicisti di Torino, nel 2004 crea l’associazione “Vivi Arte Viva” di cui è anche Presidente. Oggi la Galleria “Vivi Arte Viva” di via Madonna delle Rose n. 34/C a Torino è un luogo di incontro di artisti ed un punto di riferimento della pittura che “conta” nelle nostra città e Mirandolina ne è il faro illuminante. ■


Forma 44 . line salute

Nuovo look per il reparto di Chirurgia A e B e Centro Grandi Ustionati

M

ercoledì 10 giugno 2009 FORMA, la Fondazione dell’Ospedale Infantile, ha inaugurato la decorazione del reparto di Chirurgia A - B ed il Centro Grandi Ustionati del “Regina”. Realizzati in meno di un mese da un team di sei artisti della Fondazione svizzera “Anouk”, specializzata da anni nella decorazione di reparti ospedalieri destinati ad accogliere piccoli degenti, i murales hanno come filo conduttore la musica, tema scelto dai primari. Una volta realizzati i primi disegni, gli artisti hanno condiviso con primari e capo sala le bozze sino a raggiungere un risultato ottimale. Fortemente voluta e sostenuta da F.O.R.M.A., la realizzazione della nuova decorazione, alla cui inaugurazione hanno partecipato anche il dottor Sebastia-

SOSTIENICI DONAZIONI Bonifico Bancario CODICE IBAN : IT87 D032 3901 6001 0000 0002 600 Bonifico Postale c/c postale n. 67611335 intestati a F.O.R.M.A. – Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita Onlus 5 PER MILLE Firma e indica il codice fiscale di F.O.R.M.A.: 97661140018 Nella dichiarazione dei redditi compila l’apposito riquadro presente nel modello 730 e nella scheda CUD a sostegno delle organizzazioni non lucrative (Onlus) Per maggiori informazioni: Ufficio FORMA ONLUS - Tel. 011 3135025 - Piazza Polonia 94 – Torino presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita, 6o piano lato Pronto Soccorso www.fondazioneforma.it email: info@fondazioneforma.it

no Cavallaro, Direttore di Chirurgia pediatrica A ed il professor Ferdinando Canavese, Direttore di Chirurgia pediatrica B e Centro Grandi Ustionati, è stata resa possibile anche grazie al contributo del Rotary International Distretto 2030 e di un donatore che ha voluto restare anonimo. “Contribuire a rendere sempre più vivibili ed “a misura di bambino” i reparti del Regina Margherita è una missione meritoria che F.O.R.M.A. porta avanti con impegno – ha dichiarato Walter Arossa, Direttore Generale dell’A.O. Regina Margherita – S. Anna – e come Ospedale siamo convinti che si tratti di un mezzo efficace per rendere il periodo di soggiorno di tanti piccoli pazienti in reparto meno difficile”. La fondazione “Anouk” ha già realizzato presso il “Regina” altri interventi, fra cui la decorazione dei reparti di ortopedia e di urologia, il prossimo traguardo sarà la riqualificazione dell’ingresso di piazza Polonia. ■


mostre & manifestazioni la redazione

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ROSE Purezza e passione nell'arte dal Quattrocento ad oggi Il Filatoio Via Matteotti, 40 12023 Caraglio – Cuneo Fino al 25 ottobre 2009

La Reggia di Venaria ospita dal 26 giugno 2009 un'esposizione sui gioielli della Corte Sabauda realizzati a partire dall'Ottocento dai migliori orafi italiani, insieme ad analoghe splendide opere del Sei e Settecento conservate intatte nel Santuario di Oropa. L'esposizione rientra nel percorso di visita della Reggia ed è compresa nel relativo biglietto d'ingresso. ■

SGUARDI D'ESTATE 2009 Visite guidate, proiezioni, spettacoli, laboratori La mostra documenta la presenza della rosa, il suo significato iconografico e la sua fortuna nell’arte europea: la rappresentazione di questo fiore è ricca di numerose e diverse simbologie, spesso legate alla figura femminile. Contemplata in tutti i tempi come la Regina dei Fiori, simbolo di giovinezza, di grazia e di virtù, la rosa rimanda alla pietà e alla carità, al dolore e all’amore, al pudore e alla passione. ■

Diademi e gioielli reali. Capolavori dell'arte orafa italiana per la Corte Sabauda Reggia di Venaria Torino Fino al 10 gennaio 2010

GALLERIA D'ARTE MODERNA Torino Fino al 20 settembre 2009 Informazioni e prenotazioni: 011 4429546/47 La Fondazione Torino Musei presenta SGUARDI D'ESTATE, l'iniziativa che per il terzo anno consecutivo offre un nutrito calendario di appuntamenti estivi che si svolgeranno tra le sale dei suoi musei. La novità dell'estate 2009 è rappresentata dagli eventi organizzati nella nuova e prestigiosa sede del MAO - Museo d'Arte Orientale. ■

I giovani che visitano le nostre rovine non vi vedono che uno stile GALLERIA D'ARTE MODERNA via Magenta, 31 10128 Torino tel 011 4429518 Fino al 30 agosto 2009 La GAM-Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha invitato FormContent, un gruppo di giovani curatori formato da Francesco Pedraglio, Caterina Riva e Pieternel Vermoortel, a ideare una mostra per gli spazi del museo, chiedendo loro di intrecciare la particolare pratica curatoriale propria di un approccio indipendente e sin qui espressa in spazi noprofit, al linguaggio istituzionale. FormContent ha infatti sviluppato negli anni un modus operandi che si discosta dalle classiche pratiche espositive proprie di una grande istituzione museale, portando il pubblico a ripensare il concetto di mostra instaurando un dialogo aperto tra i curatori, gli artisti, lo spazio espositivo e le opere stesse. Ne scaturisce un progetto inedito che in qualche modo anticipa i cambiamenti espositivi elaborati dalla GAM per la nuova stagione. ■


BILANCIA (24 Settembre - 23 Ottobre) Vi piacerà stimolare il desiderio del partner con maliziose astuzie, rinnovando ogni giorno il piacere di stare insieme e condividere non soltanto l’intimità ma anche gli interessi, gli svaghi, gli amici. Se i programmi delle ferie slitteranno, se non vi troverete d’accordo sulla destinazione, cercate di non farne un dramma e badate a divertirvi lo stesso, evitando di lasciarvi spegnere dalle abitudini, dalle solite serate davanti alla televisione. Meno starete in casa e meglio sarà! SCORPIONE (24 Ottobre - 22 Novembre) Analizziamoli meglio, questi “strumenti”. L’onestà sarà il primo strumento su cui potrete contare. La vostra, ovviamente: sia nel modo di comportarvi che nel modo di pensare. Può darsi, infatti, che con il partner nascano frizioni e persino litigi per gelosia, per dinamiche di potere in cui l’amore si trasforma in una questione di ruoli, di supremazia, tra chi ama di più o di meno, tra chi si comporta meglio o peggio… e cosette del genere. Che ovviamente non hanno molto a che fare con l’amore ma si basano spesso su malintesi, su scarsa chiarezza e trasparenza, su una fiducia compromessa.

oroscopo ARIETE (21 Marzo - 20 Aprile) L’amore si risveglia. O meglio si risveglia la voglia di emozioni, di conquiste, di giochi intriganti… insomma ciò che in senso lato si definisce energia erotica. Un’energia perfetta per i single in cerca di avventure, di corteggiamenti sotto l’ombrellone, di storie piccanti e disimpegnate, ma che potrebbe presentare un rovescio della medaglia per le coppie più datate e stanche. Già per carattere non amate i romanticismi mielosi, ma in questo periodo la possessività potrebbe risultarvi persino soffocante, se il partner si comporterà in modo capriccioso o troppo esigente, se preferirà le cenette a lume di candela “per parlare e confidarsi”, piuttosto che condividere svaghi, amicizie e follie estive. TORO (21 Aprile - 20 Maggio) Se siete single, non vi accontenterete di avventure, di rapporti superficiali e disimpegnati. C’è in voi un forte istinto “carnale”, una sorta di avidità sensoriale per cui vi piace averlo vicino, sentirne il calore, la presenza, l’odore! Ciò significa anche passione, è naturale; ma non solo. L’importante, è che sentiate condivisione, che possiate confermare e consolidare le sicurezze affettive. Potrete farlo con il corpo, con il cuore, con le emozioni e le sensazioni, con il romanticismo o il trasporto erotico, mentre i ragionamenti e gli scambi razionali vi lascerebbero sempre inappagati e perplessi, come se mancasse qualcosa. GEMELLI (21 Maggio - 21 Giugno) Non scoraggiatevi! Avete attraversato e superato momenti assai peggiori, e qui si tratta solo di rimboccarsi le maniche: non vi mancano né le idee né l’astuzia o la grinta per essere più competitivi, per convincere clienti o persino finanziatori della validità dei vostri progetti, dei vostri prodotti, delle vostre strategie. Andrete forte soprattutto se lavorate nel commercio, nel turismo, a contatto con il pubblico. E se siete giovani in cerca di lavoro, potreste proporvi come animatori in qualche villaggio, disk-jockey nei locali, operatori negli stabilimenti balneari: in fondo, unire l’utile al dilettevole è la vostra specialità… CANCRO (22 Giugno - 22 Luglio) E’ possibile, che qualcuno o qualcosa vi venga in soccorso per risolvere faccende in sospeso: potrebbe trattarsi di una collaborazione, di un consiglio, di un finanziamento, in ogni caso non limitatevi ad aspettare, mantenendo le posizioni, ma datevi da fare per contattare le persone giuste, fare nuove conoscenze, proporre i progetti a cui tenete, magari viaggiando di più o frequentando convegni o iniziative legate al vostro settore lavorativo. E’ vero che il prossimo anno Giove sarà in trigono al vostro segno, ma è l’impegno attuale che vi permette di preparare il terreno e le semine adatte per i raccolti futuri. LEONE (23 Luglio - 23 Agosto) In amore, è tempo di recuperare. Può darsi che il mese scorso sia stato un po’ litigioso, o semplicemente che i problemi di lavoro o altri impegni vi abbiano costretto a sacrificare tempo ed attenzioni per il vostro rapporto di coppia. Se amate, amate davvero: senza “se” e senza “ma”. Sapete offrire lo stesso rispetto, la stessa fedeltà ed attenzione che pretendete dal partner, e non vi accontentate certo di un rapporto rassicurante e banale: ogni sentimento, gesto, pensiero deve iniziare con la lettera maiuscola! Giustamente, perché non siete voi e il partner ad amarvi, ma un re e una regina… Per questo detestate le abitudini, che mortificano la vostra orgogliosa complicità. VERGINE (24 Agosto - 23 Settembre) Si inizia bene, con autentica sintonia affettiva ed anche erotica. I rapporti si riaccendono e si rinforzano grazie alla passione, alla condivisione, al desiderio stare insieme, di confortarsi e rassicurarsi, di costruire il futuro comune. Qualche momento di incomprensione potrà essere ridimensionato e risolto proprio con la complicità del cuore, che vi impedisce di tenere il broncio molto a lungo. Non lasciate malintesi irrisolti, non irrigiditevi su opinioni critiche, non pretendete di essere capiti senza nemmeno spiegarvi, chiudendovi poi in un risentito orgoglio!

SAGITTARIO (23 Novembre - 21 Dicembre) La “baruffa” di cui sopra si avvertirà soprattutto nei rapporti: affettivi o lavorativi che siano. Magari si tratterà solo del tipico stress del periodo: difficoltà a collimare le vostre ferie lavorative con quelle del partner, beghe familiari o imprevisti che ostacolano i programmi, problemi economici o semplice delusione delle aspettative, personali o comuni, sulle sudate vacanze. Ma perbacco, l’estate dovrebbe essere una stagione di riposo e di svago! E’ vero, quindi cercate di non amplificare le difficoltà con il malumore: a meno che non siate tra i pochi (sempre meno, di questi tempi…) che si possono permettere un’intera stagione o comunque un lungo periodo di ferie, non cedete allo stress, non dategliela vinta! CAPRICORNO (22 Dicembre - 20 Gennaio) Ciò che in questo periodo sembra mancare nelle relazioni, almeno in parte, è la complicità, il dialogo, una comprensione più intima e profonda. Siete insomma molto “carnali”, tuttavia ciò che vi passa per la testa è spesso imperscrutabile, anche le preoccupazioni o soddisfazioni di lavoro restano, come dire, affari vostri, e non avete voglia o tempo di parlarne… oppure date per scontato che il partner vi conosca, vi capisca e possa fare a meno di ciò che voi ritenete superfluo. Invece, i familiari, eventuali figli o il partner stesso potrebbero sentirvi distanti o freddi anche se a voi sembra di essere disponibili e premurosi. ACQUARIO (21 Gennaio - 18/19 Febbraio) Una volta ritrovata la sintonia e la complicità, chiariti eventuali malintesi e ripristinata la fiducia reciproca, Venere potrà esprimersi decisamente meglio! E’ un periodo adatto per viaggiare, condividere interessi, amicizie, svaghi. Anche se siete single potrete uscire dal guscio e dedicarvi alla vita sociale, culturale, ricreativa… regalandovi magari qualche avventura disimpegnata ma gradevole, in perfetto stile estivo! Se i transiti dissonanti hanno gravato in particolare sui rapporti familiari, cercate di recuperare armonia e dedicare un po’ di tempo a questi affetti ugualmente importanti. Basta una visita, una telefonata in più, un atteggiamento più tollerante se siete adulti… o meno ribelle se siete giovani. PESCI (19/20 Febbraio - 20 Marzo) Alcuni rapporti, specie se di vecchia data e uniti da una convivenza, stanno vivendo da tempo una fase di verifica, un bilancio faticoso e in certi casi doloroso, per capire se e quanto valga ancora la pena di portare avanti la relazione. Se i motivi che uniscono sono ormai sbiaditi o risultano comunque palesemente minoritari rispetto ai motivi che separano, se la voglia di libertà, di emozioni, di una vita diversa non può più essere frenata o mortificata dalla presunta sicurezza della routine, allora è meglio dare un taglio netto al passato e riconoscere al futuro la sua dignità; che è anche la vostra.


LINE luglio-agosto 2009  

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