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THE LINEN BOOK

The linen book français / 2-11 the linen book italiano / 12-22 Carnet D’adresses/ INDIRIZZI / 23-27


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the linen book / italiano

the linen book / italiano

THE LINEN BOOK / italiano Sul filo delle parole PAGina 4 All’origine della parola francese linge, il lino rivela la sua eccezione linguistica rispetto alle altre fibre tessili. Entrato a far parte del lessico, il termine ha, in effetti, dato origine a molte parole o espressioni che fanno spesso riferimento alla sua coltivazione, a cominciare dal suo fiore che ha dato origine al blu lino, sfumatura del grigio lino che allude alla fibra. “Sur la luzerne en fleur assise, Qui chante dès le frais matin? C’est la fille aux cheveux de lin, La belle aux lèvres de cerise” Evocando non solo il biondo chiaro della capigliatura ma anche la sua consistenza stopposa, la poesia di Leconte de Lisle La fille aux cheveux de lin ispirò un preludio a Claude Debussy.

Nella sua opera Esthétique de la langue française, lo scrittore Remy de Gourmont (co-fondatore di Mercure de France) scrisse a proposito dell’uccellino ghiotto di semi di lino (linette) o fanello: «la linotte, ossia il fanello, è l’uccello del lino; i latini avevano deciso per un nome simile e lo chiamarono linaria ». Da non confondere con il termine linière che indica un campo di lino (1228) o con linier, colui che produce o che vende il lino (1260) “Cet homme marchait pur, loin des sentiers obliques, Vêtu de probité candide et de lin blanc ; Et, toujours du côté des pauvres ruisselant, Ses sacs de grains semblaient des fontaines publiques” In Booz endormi (La légende des siècles,

1859), l’espressione usata da Victor Hugo ricorre alla metafora tra l’apprettatura della fibra e l’esistenza umana: grezza incarna l’umiltà, filata e dal bianco radioso simboleggia il prestigio sociale e la nobiltà d’animo. Sebbene col tempo le nozioni si siano sfumate, aggiunte o sovrapposte, la relativa perdita di valore linguistico del termine è ormai ampiamente compensata dalla dimensione naturale della fibra ! Annie Mollard Desfour, Linguista del CNRS

ormai indispensabile. Questa innovazione ha segnato il mondo del design e sono felice di seguire gli sviluppi recentemente citati da Saintluc Edition. Tra i tessuti d’arredo amo il lino per la sua falsa imperfezione che gli conferisce, anche se nuovo, una sottile traccia di vissuto; questa sua caratteristica lo rende maggiormente accessibile, al contrario di quelle donne inavvicinabili, che intimidiscono perché troppo ben vestite. Mi è molto piaciuto l’uso che ne ha fatto Paola Navone per Gervasoni, le cui fodere per divani e poltrone – dapprima immacolate, poi colorate – mi hanno riportato a casa di mia nonna dove, per la chiusura estiva, si ricoprivano le sedute con vecchie lenzuola di lino. Le recenti collezioni di Paola per Linteloo declinano il materiale, talvolta ricamato, in colori intensi di grande modernità.

Molto più di una moda o un modo di vivere, essa ha saputo ispirare un’arte di vivere di cui l’Europa è da oltre un millennio la garante. Al di là dell’immaginario collettivo che l’associa all’abbigliamento estivo o ai corredi ereditati dalle nostre nonne, essa prosegue tranquillamente per la sua strada, modestamente ma con ostinazione e talento, sulla via dell’innovazione. Vestendo la nostra figura e la nostra intimità, il lino riveste anche i nostri letti, le nostre sedute, le pareti e le finestre. Ma vi aspettavate di trovarlo nella vostra automobile o nel windsurf, nei prodotti

La parola deriva dal latino linum (lino, filo) - lin in francese e in occitano, lino in italiano e spagnolo, linho in portoghese, liho in basco. Termini simili nella forma si trovano in diverse lingue indoeuropee (linon in greco, linen in inglese, Leinen in tedesco, lijn in olandese, llon in russo e lin in irlandese [rete]) ma la loro affinità non è assodata finché non si riesce a ricostruire la storia della coltura di questa pianta. L’aggettivo latino che significa «di lino» ha dato origine a due sostantivi: «filo di lino» da cui deriva il termine linea (e allineare, allineamento, lignaggio, interlinea,

curvilineo, longilineo, lineare sottolineare) e “tela di lino” da cui deriva il termine lingeria (XVII secolo). Sempre dal latino abbiamo anche lenzuolo, lineare, lineamento, linoleum (olio di lino), alinea, collimazione (da cui deriva collimatore), rettilineo, delineare. La parola crinolina definisce la «stoffa di crine e lino che serve per gonfiare le gonne», e il termine passa nella lingua tedesca (Krinoline) e nella lingua francese (crinoline). In francese, il termine lin ha dato origine a parole come linier, linon, linette, linotte, a

nomi di piante come linaire (lino selvatico) e linaigrette (tricoforo). L’inglese deve al francese line (XII secolo, che si ritrova di nuovo in francese nei termini dragline, eye-liner, liner, hot-line, pipe-line e sea-line, linotype o ancora bouline), e poi linnet e to align. L’italiano ha preso il termine lingeria (XVII secolo) e capoverso; il bretone linset (drappo). Il francese lignage è passato in diverse lingue: lignaggio in italiano, lineage in inglese, llinatge in catalano, linaje in portoghese, lignez in bretone.

Prefazione PAGina 7 “Teorizzare intorno all’essere e all’apparire; coltivare l’eleganza e la sua originalità nel linguaggio come nell’abbigliamento: ecco come si può riassumere gran parte del mio percorso artistico. E’ questa la filosofia che sta dietro la regia che ho appena realizzato per la pièce «Les Liaisons Dangereuses» [“Le relazioni pericolose”] in cui l’attore cinematografico lascia il posto al registra teatrale, ma anche al costumista e al collezionista di tessuti, le altre due passioni che coltivo. Questi costumi li ho voluti incompiuti, come scheletri di abiti, quasi tutti di lino per andare all’essenziale! Un lino che mi tocca con la sua morbidezza, naturale al tatto; un lino indissociabile dal «Grand Tour», il lungo viaggio iniziatico che permetteva di perfezionare l’educazione dei giovani umanisti del XVIII secolo!”

CRONOLOGIA DEI MATERIALI Quanto alla biancheria da letto, ho un ricordo indelebile di una siesta in Sicilia dove, nel torpore dell’estate, ero stata piacevolmente sorpresa e conquistata dalla freschezza delle lenzuola – con la loro morbidezza – e dall’aerea leggerezza dei tendaggi, tutti di lino. Da allora, il mio interesse per il dettaglio nel corso delle mie peregrinazioni, sia professionali che personali, riguarderà anche la qualità della biancheria da letto. Per me, il vero lusso consiste nel coricarsi in un letto dalle lenzuola di lino perfettamente stirate, come quelle del Palacio de Setais a Sintra, di cui serbo ancora il ricordo a distanza di parecchi anni. Cristina Morozzi, Critico di Design, direttrice artistica di Skitsch

EDITOriale PAGina 5 LINO, una parola molto breve per una fibra naturale molto lunga che ha generato tanti termini e impedito altrettanti mali. Le sue tracce più antiche risalgono a quasi 38000 anni fa, scoperte in una grotta della Georgia. Ma oggi è la sua impronta ecologica a renderla inestimabile per il pianeta minacciato. Quante generazioni prima della nostra l’hanno coltivata – anche spiritualmente – tessuta, sviluppata, lavorata, esplorata per meglio reinventarla affinché rimanga atemporale e contemporanea allo stesso tempo.

etimologia - dizionari le petit robert PAGina 6

John Malkovich, febbraio 2012. Attore, regista

Un materiale da sogno PAGina 4 Essendomi sempre interessata alle prestazioni delle fibre tessili e alla loro capacità di mescolarsi tra loro, ritengo che il lino – per la sua morbidezza, la sua leggerezza, la sua resistenza, le sue proprietà termoregolatrici... – si distingua dalle altre fibre e dagli altri materiali. Il tavolo e le sedie della Collezione Lino 94 di François Azambourg mi hanno permesso di scoprire, nel 2009, l’esistenza di un materiale composito di lino del quale ho immediatamente amato la sensazione al tatto, la consistenza visibile della fibra, la solidità e la malleabilità (stampaggio). François appartiene a quella nuova generazione di designer europei alla ricerca di nuovi materiali, compresi quelli compositi, che non esitano a mettere le mani in pasta, nella pasta, per mettere a punto un materiale sperimentale compatibile con un approccio ecologico

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cosmetici o tecnologici ? Che siate architetti, designer, industriali o ricercatori, queste pagine vi invitano a scoprire tutto il suo potenziale e la sua ricchezza attraverso una moltitudine di sguardi incrociati, prospettive diverse, provenienti dai più disparati orizzonti. Dipenderà allora solo dalla vostra passione e dal vostro talento scriverne nel vostro quotidiano i capitoli futuri! Lionel Blaisse, Redattore capo

Il primissimo materiale tessile sviluppato dall’Uomo! Fibre di lino risalenti a 36 000 anni avanti Cristo sono state scoperte in una grotta del Caucaso. 7 000 anni avanti Cristo il cotone era già utilizzato in Messico 5 000 anni avanti Cristo la coltivazione e la tessitura del lino erano elementi di base dell’economia egizia

PAGine 16-17

fra loro. Già nell’antichità i Greci distinguevano il ferro e l’acciaio Le prime porcellane sono cinesi e risalgono alla Dinastia Tang (618-907) Carlomagno diede, nel 789, il primo impulso all’artigianato del Lino : tutte le famiglie dovevano tesserlo.

3 000 anni avanti Cristo i Fenici esportavano il lino dalla Scozia alla Persia, all’India e la Cina

Nel 1066, Guglielmo il Conquistatore si impossessò della corona d’Inghilterra : i 70 metri di lino dell’Arazzo di Bayeux ci narrano la storia di questa conquista !

3 000 anni avanti Cristo il primo vetro fabbricato dall’uomo ha origine in Mesopotamia, Siria o Egitto. Il vetro non è ancora trasparente.

1784, Pierre Samuel du Pont incoraggiò in Francia la creazione di filande di lino, poi emigrò negli Stati Uniti dove suo figlio fondò la società DuPont de Nemours.

Il primo materiale composito! Il linothorax di Alessandro Magno (356 - 323 a.C.): un’armatura fatta con teli di lino incollati

Philippe de Girard inventò in Francia, nel 1810, la macchina per filare il lino : il preludio della Rivoluzione industriale !

naturalita’

Alla base dell’industria plastica moderna, l’inglese Alexander Parkes creò nel 1862 il Parkesine, uno dei più antichi polimeri artificiali. Il Nylon viene inventato negli Stati Uniti nel 1935. Il polietilene tereftalato viene brevettato nel 1941. Nel 1941, il primo materiale composito in canapa viene utilizzato nell’industria automobilistica (Ford). Il lino ispira lo sviluppo dei materiali compositi ad alte prestazioni.

PAGine 20-25

natural connexion PAGina 24 Siamo alle soglie dell’era “biologica”: è tempo di imparare a lavorare con la natura e non contro di essa (come è avvenuto nel secolo precedente). Esistono sistemi che consentono di migliorare le proprietà naturali di materiali come il lino, quali, ad esempio, i trattamenti di sintesi e di implementazione. Risultato: un materiale naturale ed esteticamente gradevole che riunisce in sé

le proprietà naturali e le caratteristiche dei tessuti tecnici più performanti, il tutto costituito da fibre rinnovabili e biodegradabili. Perché ciò sia possibile è necessaria la condivisione delle innovazioni tra produttori, creatori di innovazioni per materiali naturali e utilizzatori. E’ inoltre necessario un maggior passaggio di informazioni affinché le industrie possano scambiarsi in-

novazioni e soluzioni per arricchire la loro scala di valori e ampliare i loro campi di applicazione.

George M. Beylerian, Material Connexion


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the linen book / version italienne

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“Volete che vi dica quale sarà il futuro del lino? Viviamo in una società estremamente manichea, in cui tutto viene percepito come bianco o nero, buono o cattivo, un po’ come avviene per gli eroi, come cow-boy e indiani, cristiani e musulmani, etc… Quindi tutto quello che è allo stesso tempo maschio e femmina, bianco e nero, giovane e vecchio o nuovo, dovrà fondersi come per magia in qualcosa di nuovo. E quando ho pensato a questo, mi sono accorta che il lino ha un formidabile potenziale per essere il mezzo privilegiato dell’espressione di questi pensieri perché può essere lusso e semplicità, maschile e femminile, può essere vecchio, sgualcito e usato ma anche pulito, fresco e giovane… Il lino ha un lato “etnico”, e lo avrà sempre, ma allo stesso tempo può essere tecnico se sottoposto a nuovi trattamenti. Credo pertanto che la fibra di lino abbia davanti a sé un grande futuro perché incarna i poli che domani si fonderanno insieme.” Li Edelkoort, TREND UNION Amsterdam, 2001

“Le colture del lino e della canapa hanno effetti positivi sulla diversità degli ecosistemi agricoli e dei paesaggi… e rappresentano una pausa salutare per la qualità del suolo” Rapporto della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo, Bruxelles, 2008

ECO-responsabIle

La coltura del lino ha un’impronta ambientale minima e non necessita di irrigazione, a parte quella naturale dell’acqua piovana. Coltura di rotazione a basso input (fertilizzanti e protezioni fitosanitarie), immagazzina fino a 3,7 T/Ha di carbonio all’anno. I 90.000 ha* di lino coltivati in Europa permettono quindi di ridurre le emissioni di gas effetto serra di 342.000 tonnellate! Totalmente utilizzabile, comprese le radici, il lino non produce scarti: fibre lunghe, fibre corte, semi e anas, tutto nella pianta viene utilizzato. *Calcoli eseguiti sulla media dei raccolti 2004/2011 in Francia, Belgio e Paisi Bassi. Fonti C.I.P.A.LIN (FR), A.B.V (BE), C.V (NL).

trasmissione PAGES 26-35 La Trasmissione alla base del lusso PAGina 29 Quali legami intesse il Comité Colbert da lei presieduto tra il lusso e il trasferimento del know-how? Il know-how e il suo trasferimento di generazione in generazione costituiscono la base stessa del lusso. Un patrimonio importante che mettiamo in prospettiva sia nell’ambito dell’indispensabile formazione quotidiana degli artigiani che lavorano presso tutti i nostri soci, che attraverso l’acquisizione di altri laboratori o imprese altamente qualificate (come ha fatto Chanel in vari casi), o ancora rivolgendosi alle scuole

allo scopo di sensibilizzare gli studenti alle attività legate al lusso e stimolarne quindi la vocazione. Le nostre settantacinque aziende si assicurano scrupolosamente che i loro responsabili formino e motivino coloro che porteranno avanti il loro know-how. Si tratta di una questione di sopravvivenza! In che modo il lino rientra nelle ambizioni dei soci del Comité Colbert? Il lino rientra nelle ambizioni del lusso sia a livello dello sviluppo sostenibile (protezione e sviluppo delle fonti di materie prime

di alta qualità, salvaguardia duratura del know-how) che della creazione nel campo della moda, della decorazione, dell’arredo o del «servizio» (ad esempio gli alberghi di lusso utilizzano sempre più le lenzuola di lino per il piacere ed il confort dei loro clienti). Esso è garanzia della reputazione del lusso francese e dell’arte di vivere alla francese. Françoise Montenay, Presidente del Comité Colbert

Una tessitura per l’eternità PAGina 30 “Poni bisso intorno alle sue membra, / prepara il suo letto con lino reale/ e fai attenzione al lino bianco della biancheria”. Con queste parole un giovane chiede al proprio servitore di preparare la propria amata e la camera dove di lì a poco avrà luogo il convegno amoroso. La fanciulla, in una lirica precedente, aveva invece espresso il desiderio di bagnarsi davanti agli occhi di lui per mostrare la propria bellezza in una tunica di lino reale superiore. Questi pochi versi, estratti dalle liriche amorose del vaso di Deir el-Medina, danno da soli il senso dell’importanza che il lino rivestisse per gli egizi. Frammenti di tessuti in bisso sono stati rinvenuti nel corso di scavi nella regione del Fayum all’interno di contesti che possono essere fatti risalire al 5000 a.C. Queste testimonianze dimostrano che la coltivazione e il lungo processo

di trasformazione di questa pianta in prodotto finito dovevano essere già noti da tempo. Dalla preistoria in poi il lino è stata la fibra tessile maggiormente utilizzata nell’antico Egitto. Era impiegato soprattutto nell’abbigliamento e nella realizzazione di biancheria; serviva però anche per fabbricare vele per reti da caccia e da pesca. Ne esistevano di varie qualità e il bisso egiziano era talmente ricercato da essere uno dei prodotti che ricorrono con più frequenza nella corrispondenza diplomatica di Tell el-Amarna (XIV secolo a.C.). In molte lettere In molte lettere i sovrani dei più potenti stati del Vicino Oriente si soffermano a chiedere, talvolta con insistenza, che siano mandati i tessuti finissimi e pregiati prodotti nella Valle del Nilo. Il lino aveva anche un ruolo di primo

piano per l’economia interna dell’Egitto in quanto, insieme ai cereali, serviva da compenso per chi lavorava per lo stato o per il tempio. La coltivazione del lino era ritenuta una delle attività agricole più importanti e non è infrequente ritrovarne le fasi salienti dipinte sulle pareti delle tombe egizie. In queste scene, molto spesso ispirate al Capitolo 110 del Libro dei Morti, è il defunto, talvolta accompagnato dalla sposa, che si occupa personalmente dell’aratura della semina e della raccolta delle piante. Francesco Tiradritti, Direttore della missione archeologica italiana a Louxor * Citato nel nuovo testamento greco ma di origine ebraica, bussos o byssos indicava una varietà di lino e successivamente il termine venne applicato, per estensione, alla stoffa tessuta; molto delicata, morbida, di colore bianco o giallo, era pertanto molto costosa.

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Una fibra modello PAGina 31 I master e il centro di ricerche che dirigo riguardano sia le fibre tessili del futuro che il futuro del tessile. Se studiamo le innovative fibre intelligenti, all’avanguardia della tecnologia, dedichiamo però la stessa energia allo sviluppo di nuovi impieghi e trasformazioni delle fibre tessili esistenti, tra le quali il lino. La capacità di quest’ultimo di evolvere nel tempo mi stupisce: non sono affatto sicura che la maggior parte delle fibre e dei tessuti tecnologici messi a punto ai giorni nostri sarà ancora attuale fra 36000 anni (né tra un solo millennio) come lo è

il lino! La sua resilienza nel tempo, la sua accertata capacità di adattarsi alle evoluzioni tecniche e sociali gli garantiscono un futuro ed un potenziale tra i più invidiabili. Oltre a ciò, le sue proprietà ecologiche ne fanno una fibra presa a modello per innumerevoli discipline ed industrie. Per concludere, il lino non ha per me alcun difetto, e così è e sarà per tutti i designer! Carole Collet, Reader & Deputy Director of Textile Futures Research Centre Central Saint Martins College of Art & Design, University of the Arts - London

Didascalia foto studente-Carole Collet “Il Guscio Igrometrico è composto da fili di lino e di betulla impiallacciata incorporati in tasche di finissima lana. In presenza dell’acqua, il tessuto piatto subisce una trasformazione e forma un guscio tridimensionale. Nel contesto dei materiali tessili intelligenti che possiedono un’elettronica integrata in un substrato tessile, questo lavoro riconsidera le proprietà del materiale a un livello fondamentale. La visione del Guscio Igrometrico che si curva lentamente e si piega fino a ritrovare la sua forma tridimensionale mostra come l’utilizzo di materiali naturali, duraturi e a impatto limitato potrebbe ridefinire la nozione di materiali intelligenti nel campo dei materiali tessili”. (Jane Scott febbraio 2012)

“Più che un’istituzione, il Museo del Lino in Belgio mira a diventare una piattaforma permanente a servizio della comunità internazionale del Lino allo scopo di acquisire, conservare, ricercare, condividere ed esporre il patrimonio materiale e immateriale ereditato dalla coltura del Lino nella regione del Lys”. Il Museo aprirà al pubblico nella primavera del 2014.” Lies Buyse, Conservatore, Vlasmuseum, Courtrai

L’arte di apparecchiare la tavola… e i suoi ospiti La storia dell’arte della tavola traccia un vero e proprio processo di civilizzazione ed è senza dubbio la ragione per cui i pittori ne hanno fatto uno dei loro soggetti preferiti. Così come vestivano spesso i loro personaggi storici con tutti gli ornamenti ripresi dal vestiario dell’epoca, le rappresentazioni pittoriche dell’Ultima Cena o dei banchetti dell’antichità ci illustrano le pratiche del tempo. Così l’affresco del VI secolo rappresentato sulle pareti della chiesa di Sant’Apollinare a Ravenna, che narra l’ultima cena di Cristo, ritrae quest’ultimo e i suoi apostoli distesi alla maniera antica intorno a una tavola rivestita di una tovaglia bianca. Quest’opera dimostra quindi l’esistenza della tovaglia almeno dagli inizi del Medio Evo. Per quanto riguarda i testi scritti, Il Libro della Saggezza di Siracide (200 a.C.) parla

già delle buone maniere a tavola da cui deriveranno le “cortesie da tavola” medievali da cui apprendiamo che, per molti secoli, solo i monasteri disponevano di un luogo dedicato esclusivamente ai pasti consumati in comune dai monaci, il refettorio. In effetti, anche nei più bei castelli dell’epoca la tavola veniva apparecchiata nella grande sala comune, vicino al camino in inverno. Costituita da semplici assi di legno posate su cavalletti, “la tavola mobile – oggetto privo di qualsiasi valore – deve, proprio per questa ragione, essere coperta da una tovaglia immacolata che scende fino a terra e che, al termine del banchetto, assomiglia a un campo di battaglia insanguinato”. Un altro modo era quello di mangiare grosse fette di pane che assorbivano il sugo dei cibi poste su taglieri di legno poggiati direttamente sul piano che venivano condi-

visi da due persone. “Alla fine del Medio Evo, la biancheria da tavola è ancora un lusso costoso. Anche se una tovaglia figura tra i beni dei contadini, non rientra nell’uso quotidiano. Il cittadino agiato possiede solitamente tovaglie di canapa e di lino per le feste, a volte ornate di motivi tessuti o ricamati. Un tovagliolo basta invece al cittadino modesto per ricoprire il piccolo desco che funge da tavola e per pulirsi le mani come fa il ricco con la tovaglia del banchetto”. Nel 1664, si raccomandava ancora ai giovani ufficiali del langraviato di Alsazia di non soffiarsi il naso nella tovaglia! Citazioni tratte da L’Histoire de l’Alimentation (1996) sotto la supervisione di Jean-Louis Flandrin e Massimo Montanari

Da pari in figlia PAGina 34 La nozione di trasmissione mi sta particolarmente a cuore perché mi è mancata all’inizio della mia carriera, a causa della scomparsa prematura di mio padre. Se a lui devo la mia educazione al gusto che risale al periodo della mia infanzia e adolescenza, il mio apprendistato l’ho fatto direttamente con i cuochi da lui formati. Senza farmi schiacciare dall’aura e dall’eredità di mio padre e di mio nonno, fin da giovane ho imparato l’autocritica rispetto alla mia cucina– necessaria per superare se stessi – per portare avanti degnamente la Maison che mi hanno tramandato.

Dopo essermi creata un mio stile, nel 2008 ho sentito di avere qualcosa da trasmettere agli altri: da qui la nascita del primo libro e della scuola di cucina che permetteranno di conservare una traccia di tutto il sapere lentamente acquisito. Caratterizzata al contempo da continuità e pertinenza, l’arte di preparare la tavola rivela un filo invisibile che lega il passato e la cucina in continua evoluzione. Come per l’arredamento, non è possibile separarla dal contenuto del piatto. Con i numerosi artigiani che vi lavorano, i cuochi condividono il senso del bello e l’eccellenza

delle loro rispettive conoscenze. Amando il contatto del lino sulla pelle, l’ho voluto per tovaglie e tovaglioli. La sua finezza e la sua inamidatura – che gli conferiscono grande tenuta permettendogli di piegarsi e di flettersi – non possono che sedurre un capocuoco necessariamente sensibile, per definizione, alle texture! Anne-Sophie Pic, Capocuoco della Maison Pic Valence

“Il lino occupa da lungo tempo un posto d’onore nei settori Arte di Vivere e Moda della Rinascente, non solo grazie alla sua estetica ma soprattutto in virtù delle sue proprietà pratiche (assorbente e confortevole). E’ particolarmente apprezzato per la biancheria da letto, da tavola e da bagno, sia 100% che misto. Grazie alla loro ridotta elasticità, i tessuti di lino sono stabili e non si deformano né con l’uso né dopo vari lavaggi, sia ad acqua che a secco. La fluidità e il drappeggio lo rendono insostituibile nell’universo dell’arte della tavola, della casa e del prêt-à-porter.” Gilles Massé, La Rinascente


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NON Delocalizzabile

Unica fibra vegetale tessile originaria del continente, il lino e un’eccezione europea. Coltura di prossimità per eccellenza, i suoi campi sono situati prevalentemente dalla Normandia meridionale alla Francia settentrionale, passando per il Belgio e i Paesi Bassi. Con 85% di fibre di lino stigliato, l’Europa ne è il 1° produttore mondiale. Un clima oceanico naturalmente umido, terreni limacciosi e un sapere ancestrale impediscono all’Europa di delocalizzare le coltivazioni e l’estrazione della sua fibra: un contesto che garantisce qualità, produttività, naturalità. “Attaccato alla terra ma aperto al mondo”, questo il filo conduttore della storia del lino in Europa dove le mani dell’uomo – quella dell’agricoltore e dello stigliatore – lavorano in totale armonia !

INTImita’

Una fibra ben temperata PAGina 38 l’acqua o la eliminano, secondo le condizioni climatiche, fino al 20% del loro peso, senza avere la sensazione di umidità al tatto. Una sensazione di benessere garantito. La formazione delle fibre di lino ha luogo per tutto il periodo vegetativo della pianta: 100 giorni durante i quali la loro costituzione dipende dalle condizioni

di coltivazione. Fibre contenute nel gambo per tutta la sua lunghezza e costituite in fasci – se ne contano da 20 a 40 per ogni stelo – composti ciascuno da 20 a 40 fibre di lino elementari.

Professore Luca Imeri, Centro di Ricerca sul Sonno dell’ Università di Milano

materiale la cui fibra si restringe durante il lavaggio e diventa sempre più morbida con l’andare del tempo. Grazie alla sua capacità di sopportare le alte temperature e di essere trattato con prodotti smacchianti e disinfettanti, garantisce all’industria alberghiera l’igiene indispensabile alla biancheria da letto. Non essendo riusciti a trovare un noleggiatore di lenzuola di lino nell’area di Parigi, abbiamo dovuto acquistare quattro set completi di lenzuola, copripiumini e federe dei cuscini per ognuna delle nostre 57 camere. Quanto alla

lavanderia che si occupasse del lavaggio, non è stato facile trovarne una. Oggi il nostro fornitore non lo rimpiange ! Il vero lusso in un hotel è poter godere di un vero confort. Nessuna delle nostre scelte è stata casuale, a cominciare da quella della Maison Martin Margiela per l’arredo. Abbiamo optato per camere in stile zen, molto monacali, dove il meglio dell’indispensabile ha sostituito il superfluo ! Bernadette Chevallier, Presidente di ODO, operatore di Maison Champs Elysées

Philippe Bailly, Louvre Linge

“Il lino, valore rifugio e materia ‘futuristica.’ Vero e proprio manifesto, il lino soddisfa le esigenze moderne dei consumatori che desiderano prendere le distanze dalle tendenze energizzanti e dal culto dell’azione permanente. Il benessere è diventato un lusso e il sonno rimane un gesto di bellezza e di salute essenziale che occorre ottimizzare: ecco dunque la ricerca della temperatura ideale, di cuscini e tessuti che siano perfetti. Archetipo e simbolo positivo al tempo stesso per il futuro, il lino è un nuovo valore rifugio del sonno”. Vincent Grégoire, NellyRodi

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Il Lino, la fibra cosmetica PAGina 46 L’ordito e la trama, la carne e la brezza : una scia di lino. Nell’industria profumiera, il lino dà corpo alla sensazione di freschezza, funge da filo conduttore sensoriale – tra nota di testa e nota di fondo – di un’idea di freschezza sana ed armoniosa, al contempo carnale e attraversata dalla luce. Sul filo delle evocazioni si inseriscono le note vive, chiare come quelle del celebre hédione®, dalla fragranza di limone, di petali, molto leggero e trasparente, celebrato da Edmond Roudnitska in l’Eau Sauvage, l’Eau Fraîche e Diorella, poi i legni “puliti”, bianchi, come l’ambrox®, un cisto bianco, che evoca il calore secco della macchia, una nota molto outdoor, molto mista o l’Iso E, evocazione bianca, beige,

morbida e pura. Si finisce con note più “epidermiche”, più ambrate come il Cashmeran. Queste note più “orizzontali”, un po’“rigide” all’inizio, si fanno confortevoli, ergonomiche man mano che si riscaldano a contatto con la pelle. Come la fibra, avvolgono la pelle ma senza quell’effetto zuccheroso e “sticky”. Gli americani sono grandi appassionati di trattati astratti del lino che danno origine a una stirpe di superbi rappresentanti della freschezza “Nuova Inghilterra”: una luce atlantica alla Hopper, una passeggiata al faro, lo schiocco di un lenzuolo bianco sullo sfondo di un cielo blu e un’estate di fine “post-graduate”… Il lino sembra racchiudere tutti questi ricordi di sogno e marchi di outdoor chic come Polo, Hartford,

Victoire in Francia o Richard in Brasile, distillano all’infinito la sua freschezza sgualcita che mai sembra esaurirsi. Effetti “breeze” di grande delicatezza, intensa luminosità, raffinatezza, sensualità riservata, molto preppy, sono il segreto di una composizione senza tempo, quella dello stupendo White Linen di Estée Lauder, anno 1978, un grande bouquet floreale desaturato, molto aperto, molto aldeidato, lussuoso e ossigenante tanto quanto una settimana trascorsa negli Hampton.

Hélène Capgras, Fondatrice di Brain For Beauty Planning Creativo per il lusso e la bellezza di Martine Le Herpeur Conseil.

“Vegetale o animale ? Pianta o struttura organica ? La prima volta che ho preso il lino tra le mani la mia sorpresa è stata totale ! Di questa fibra naturalmente pesante, carnale, luminosa, dalle sfumature grigio-blu e che mi è stato detto essere “pettinata”, ricordo la sensualità. Un lessico che me la rende familiare ! Un vero e proprio strumento di seduzione che racchiude in sé forza e femminilità. E perché non pensare a delle parrucche in lino ?” John Nollet, Hair Designer

Un materiale unico nel suo genere PAGina 48

Una nicchia ecologica in lino PAGina 41 abbiamo tono muscolare. Durante questo tipo di sonno non siamo molto bravi a mantenere la temperatura del nostro corpo costante, quando cambia la temperatura dell’ambiente. Durante la notte, le fasi di sonno con e senza movimenti oculari rapidi si alternano finché non ci svegliamo. Finché siamo adolescenti, dormiamo ininterrottamente tutta la notte senza alcun problema. In seguito il sonno diventa qualcosa di prezioso e a volte fragile, che risente dalle condizioni attorno a noi. Per dormire, noi (e la maggior parte degli animali) abbiamo bisogno di trovare una

Per un materiale nobile ed autentico come il lino, la manutenzione è semplicemente una questione di etica e di etichetta ! Lavaggio a mano o in lavatrice con detersivo neutro. Per il candeggio è consigliabile utilizzare prodotti a base di agenti ossigenati al posto della candeggina (il lino ingiallisce se non risciacquato immediatamente). La più resistente delle fibre naturali, il lino bianco, si lava fino a 95° C e quello colorato a 40° o 60° C. Una centrifuga moderata per evitare la formazione di pieghe, l’asciugatura naturale o in tamburo, la stiratura del capo a rovescio ancora umido, permettono di conservare le proprietà di questa fibra lunga senza deformazioni né formazione di pallini, ma che invece migliora con l’andar del tempo e la cui morbidezza si accentua con il lavaggio. I tessuti d’arredo a base di lino, antistatico, si puliscono con l’aspirapolvere e si lavano anche a secco. Una vera rivoluzione: il lino lavato non necessita di stiratura !

BENESSERE

“Prima della conclusione del contratto con Maison Champs Elysées, la nostra società offriva il servizio di lavanderia per il lino puro solo per il settore della ristorazione. Cinque mesi dopo, stipulavamo un contratto con il Royal Monceau per il noleggiomanutenzione della sua biancheria da tavola e da letto (federe dei cuscini e copripiumini ricamati). L’acquisizione di questi contratti non ha richiesto alcun cambio di detersivo (con azzurrante ottico), né l’acquisto di materiali supplementari; abbiamo solo dovuto ridurre la velocità delle macchine stiratrici per ottenere la tensione ottimale della fibra di lino, particolarmente robusta e resistente, senza rovinarla.”

Dormire bene significa sentirsi riposati quando ci svegliamo. E’ importante dormire abbastanza, al momento giusto della giornata e non passare troppo da una fase di sonno (o veglia) e l’altra. In una notte normale, il nostro sonno si fa progressivamente più profondo e l’attività cerebrale si semplifica. Dopo circa poco più di un’ora, entriamo, per circa 15 – 20 minuti, nella prima fase di sonno con movimenti oculari rapidi (REM): la nostra attività cerebrale si fa simile a quella della veglia (anche se, paradossalmente, siamo profondamente addormentati) e non

quello che è materialmente, ma per quello che rappresenta dal punto di vista storico, sociale e culturale, conferisce al sonno il suo status speciale.

François Bert, ARVALIS - Institut du Végétal

Letto = Lino PAGina 40 Vivo sei mesi all’anno nel lino e ci dormo ogni notte. E’ un tessuto che, grazie alla sua mano e alla sua consistenza, richiama la natura. Mi piace il suo lato autentico e sano. E’ di facile manutenzione e anche se si stropiccia lo fa con grande eleganza ! Ho sempre sognato di aprire il primo hotel di lusso a Parigi che osasse offrire lenzuola di lino alla sua clientela. Per me, è il non plus ultra della raffinatezza e del confort per coloro che pretendono il massimo in fatto di sonno. Amo soprattutto la bella e rinfrescante consistenza di questo

sazione di benessere che rappresenta una condizione che favorisce il sonno. Il lino, per le sue proprietà antiallergiche, può favorire il sonno prevenendo la reazione, complessa e spiacevole, indotta dagli allergeni. Così come altri istinti (quali il comportamento alimentare o sessuale), il sonno si è arricchito, nel corso delle epoche, di valenze sociali e culturali. Il lino, non solo per

manutenzione facile

PAGES 36-41

Le fibre di lino sono note per l’elevato potere di assorbimento dell’acqua, proprietà che deriva dal carattere fortemente idrofilo delle pectine, composti che associano tra loro le fibre. Pectine che ritroviamo nelle fibre tessili del lino e che conferiscono loro un carattere “vivo”, termoregolatore. Esse assorbono

a noi della “nicchia ecologica” nella quale dormiamo e aiutano il nostro corpo a mantenere la giusta temperatura. La sensazione della pelle bagnata di sudore è spiacevole e disturba il sonno. Il lino, capace di assorbire e cedere acqua rapidamente, mantiene asciutta la nostra pelle, aiutando così il sonno. La piacevolezza di un lino liscio e soffice ci trasmette una sen-

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“nicchia ecologica”, un luogo dove gli stimoli sensoriali siano ridotti e dove possiamo dormire sicuri, mentre perdiamo la coscienza del mondo attorno a noi, con tutti i suoi pericoli. Noi dormiamo bene in un posto tranquillo, confortevole, stabile e poco luminoso. Noi non dormiamo bene quando il nostro corpo deve operare attivamente, rabbrividendo o sudando, per cercare di mantenere la giusta temperatura contro un ambiente freddo o caldo. Ciò in cui ci avvolgiamo per dormire è molto importante per il nostro sonno, perché lenzuola e coperte costituiscono la parte

Diversamente dalla canapa tradizionalmente usata dai tappezzieri, passando dalla tela di iuta per le cinghie e le intelaiature, il lino è riservato alla tela di finitura prima della copertura. Quest’ultima è eseguita con numerosi tessuti di lino dai superbi colori resistenti al tempo, come testimoniano tutti i rotoli centenari da scoprire nei mercatini delle pulci dell’Isle sur Sorgue. Quanto al filo di lino - resistente, inalterabile e inodore anche bagnato -, è perfetto per il nostro lavoro, in particolare per i pezzi esposti all’umidità o alla pioggia (capote di automobili, mobili esterni) perché gonfiandosi naturalmente sotto il loro effetto, il filo ostruisce il foro lasciato

dall’ago rendendolo impermeabile! Quando CELC ci ha chiesto di progettare nuovi impieghi di questo materiale nel nostro settore, ci siamo istintivamente interessati al lino impermeabilizzato. Privilegiando la dimensione tattile e olfattiva, abbiamo posato la tela al contrario affinché la fibra sia maggiormente in evidenza. La perfetta impermeabilità dell’insieme omogeneo tessuto/filo ci ha infine permesso di utilizzare il favoloso ventaglio di schiume per imbottitura a nostra disposizione allo scopo di ottimizzare il confort della seduta, invece di limitarci alle abituali schiume “esterne” (a cellule aperte o chiuse), decisamente meno

performanti. Per la nostra prima creazione abbiamo scelto uno dei tre sgabelli Pierre, Paul e Jacques disegnati da Eric Jourdan che ha ormai conquistato sale da bagno, spa, terrazze e giardini. I francesi non sono sempre consapevoli che il loro patrimonio è costituito – oltre che dalle antiche pietre – anche dal loro artigianato e dalle nobili ed ancestrali fibre tessili. Non essendo né tradizionalisti né nostalgici, siamo convinti che un materiale come il lino possa portarci solo verso l’innovazione ! Bruno Domeau, Domeau & Pérès Edition


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the linen book / italiano

the linen book / italiano

ECO-FINISSAGIO

Il lino pone la nobilitazione ecologica al centro di nuovi ed esclusivi sviluppi: tinture a basso impatto ambientale, trattamento antipiega, lavaggi ammorbidenti, lavaggi agli enzimi, impiego di nuovi procedimenti per il risparmio di acqua ed energia …. Un lino che si inserisce di diritto nei valori responsabili e che privilegia le etichette GOTS o Oekotex

interiorita’

VERSATILITà

Il lino ama la diversità e si lega facilmente al cotone, alla lana, alla seta, al cachemire, al lurex, al poliestere e alla viscosa…. Garante di una reale autenticità in versione 100% lino, le mischie con fibre naturali, artificiali o sintetiche si aprono ad aspetti inediti, modificano le sensazioni al tatto e danno nuova forma alle prestazioni. Una versatilità sinonimo di innovazione grazie all’infinita varietà delle titolazioni dei filati in lino… da veli aracnei ai velluti, fino alle maglie morbide e confortevoli.

Casa incantata PAGina 56

PAGES 50-59

Arazzo di Bayeux: La Storia “ricamata” PAGina 52 Al termine della battaglia di Hastings (14 ottobre 1066), il duca di Normandia conquista la corona d’Inghilterra dove regnerà per 21 anni con il nome di Guglielmo il Conquistatore. Contrariamente alla leggenda secondo cui la regina Matilde, sua sposa, avrebbe ricamato, insieme alle sue dame, l’arazzo che racconta questo importante fatto di

guerra, gli storici ritengono invece Odone – fratellastro del nuovo re e vescovo di Bayeux – il vero committente di questi “ricami” destinati alla navata della sua nuova cattedrale. Risalente al 1070, questo arazzo narrativo – lungo 68,30 m e alto 50 cm – è costituito da nove pannelli di tela di lino finemente cuciti tra loro. Come le vetrate, esso illustra

LINO TROMPE-L’œil

PAGina 53

l’epopea per gli analfabeti dell’epoca e costituisce una preziosa testimonianza delle pratiche guerriere, navali, architettoniche e dell’abbigliamento dell’xi secolo. Esposta nella sua città d’origine, questa tela di lino estremamente resistente è sopravvissuta all’inesorabile usura del tempo.

Ispirato dalla modanatura delle costruzioni in pietra di Place Vendôme, Pierre Bonnefille ha immaginato un gioco geometrico sovrapposto di colori e materiali alternati sulla boiserie del XVIII secolo già esistente. Ha scelto una gamma cromatica che ricorda i toni sfumati della pietra per far vibrare i materiali in funzione della luce. A seconda dell’angolo visuale, l’occhio coglie sfumature opache, satinate e iridate. Per ottenere questo effetto, Pierre Bonnefille ha messo a punto una tecnica mista su tela di lino usata come supporto e per la stampa.

Color lino ? Sì, ma al plurale ! PAGina 54 In effetti, questa fibra naturale ha generato degli archetipi di colori, a cominciare dal Bianco, sia che si tratti di quello della “luce di luna tessuta” degli Egizi – tra divino, thanatos e seduzione – o quello della biancheria da letto. Esiste anche il beigegrigio – né beige né grigio – dei teli di lino grezzo, quintessenza della naturalità, e il grigio lino dalla dominante violacea composto da biacca di piombo, smalto e pochissimo blu di Prussia, macinati

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separatamente. Contrariamente al fiore giallo del guado (Isatis Tinctoria) che produce un pigmento blu, il fiore blu del lino produce una fibra di colore neutro. Mentre il primo – pigmento naturale storico – viene oggi associato a innovativi materiali artificiali, il secondo – millenario ed ecologico – perché non colorarlo ed abbinarlo alla tecnologia, compresa quella tintoriale ? Perché non usare la citrina fluorescente per segnalare, in estate,

il personale all’opera sulle autostrade, garantendo anche un maggiore confort termico ? Sempre attuale, da naturale eccolo presto diventare sovrannaturale !

L’ho fatto a casa mia quando, ad un certo momento, stanco dei miei mobili, volevo cambiare tutto. Per fare il vuoto nella mia anima, ho fatto sparire tutto sotto grandi lenzuola di lino e poi abbiamo anche posato con un’amica come due fantasmi per un tête-à-tête surrealista. Quando Pierre le Tan disegnò due tessuti per la Maison Darré, istintivamente ho scelto come base per la stampa una spessa tela di lino, volendo così creare un rilievo come un foglio di carta Canson per le illustrazioni dipinte all’acquerello di Pierre. Queste due stampe – Comparsa e Scomparsa – hanno riscosso un grande successo. Una delle mie amiche, a cui avevo appena finito di

“Il mio incontro con il più antico dei tessuti, il lino, ha rivelato che un’anima votata alla perfezione high tech può aspirare, sotto sotto, alla più seducente delle imperfezioni hand made. Questo sofisticato tessuto europeo, dissimulando la propria natura impeccabile, riecheggia con sapienza la matericità, la tridimensionalità e il tatto del movimento di trama e ordito. Il lino è “indossato” nelle creazioni disegnate per Living Divani, come il divano Neowall dove l’eleganza del lino è componente essenziale dell’arredamento.”

“Non ci sarebbero collezioni Flamant senza lino. Come il legno nobile, che è all’origine dei nostri mobili, il lino emana un fascino, una purezza incontestabili. Un miracolo della natura trasformato dalla mano dell’uomo in meravigliose creazioni che brillano per la qualità del loro materiale. Il lino è un prodotto del nostro territorio, un gioiello della storia economica delle Fiandre, coltivato di generazione in generazione. Così come la pietra blu e la quercia naturale del Belgio, il lino assurge al rango di ambasciatore dell’artigianato di qualità. Tutti valori a noi cari.”

Piero Lissoni, Architetto

arredare la casa, se ne innamorò e mi fece rifare tutta la camera: la testiera del letto dalle forme alla Salvador Dalì, il copriletto e anche i tendaggi che riproducevano il motivo della Comparsa nei toni rosa cipria. Se avessi a disposizione metri di lino écru all’infinito rivestirei tutta la strada del Monte Tabor e disegnerei con il pennello uno sfondo con una falsa Parigi come quella di Un Americano a Parigi in cui Gene Kelly balla su una trasposizione di Place de la Concorde. Un technicolor delirante inspirato a Duffy. Vincent Darré, Architetto di interni (Maison Darré)

“Il lino è uno stupendo materiale le cui spine sono rappresentate dalla sua gualcibilità. Una vera e propria madeleine di Proust per ognuno di noi, ruvido ma divino a contatto con la pelle ! Con questa seducente materia vivente, contrariamente al cotone inerte, è possibile giocare anche in campo tecnologico.” François-Joseph Graf, Architetto (Ariodante)

Alex Flamant, Flamant

Olivier Guillemin, Presidente del Comité Français de la Couleur

“Certamente non consumiamo grandi metrature di lino, ma la nostra gamma di abat-jour in lino distribuita presso Bon Marché e Printemps ha registrato un vero e proprio successo di pubblico. Utilizzato solo o incollato sul PVC, questo materiale seduce per la sua nobiltà, la sua naturalezza e i suoi effetti (la retroilluminazione ne rivela la fibra e la trama), o ancora per la resistenza delle sue tinture alla luce artificiale.” Philippe Daucet, Maison Toussaint

“Dotato di una eccezionale affinità tintoriale, privilegiato dai coloristi, il Lino si presta a tutti i giochi di ruolo e incarna al meglio sia i toni vivi, energizzanti che i colori cupi e misteriosi delle tendenze stilistiche del prossimo futuro. La R&S sperimenta nuove tinture a freddo, particolarmente adatte alle fibre naturali: i pigmenti colorati migrano sulla superficie di filati e tessuti e si fissano “random” per effetti sfumati dal sapore vintage. Senza autolimitarsi, la ricerca cromatica si fa ormai compatibile con le esigenze dello sviluppo sostenibile: le tinture certificate GOTS e Oekotex conoscono uno sviluppo logico per la materia Lino, eco-responsabile in natura.” Ornella Bignami, Presidente di Intercolor

“Le colture del lino e della canapa hanno effetti positivi sulla diversità degli ecosistemi agricoli e dei paesaggi… e rappresentano una pausa salutare per la qualità del suolo.” Rapporto della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo, Bruxelles, 2008

“Merci propone un concetto globale in linea con il nostro modo di vivere attuale dove il lusso non ostentato e il confort si sposano a valori quali la semplicità, la sensualità, il piacere..., in breve, l’essenziale! E’ quindi in questo spirito che abbiamo creato la nostra collezione di lenzuola, tovaglie, asciugamani e canovacci esclusivamente in lino, un materiale naturale, senza tempo e fresco che lasciamo così com’è, senza stirarlo, e che amiamo presentare in colori non abbinati. Questa collezione ispira nuove interpretazioni: un modo diverso di fare il letto, nobilitare un lenzuolo facendone un tessuto d’arredo dall’elegante drappeggio, dai colori e dai toni raffinati – che può trasformarsi in tendaggio, essere usato come tovaglia o ricoprire un divano o diventare addirittura un pareo. ” Daniel Rozensztroch, Direttore artistico della Maison Merci

La prima volta che ho scoperto la nobiltà del lino è stato negli anni ‘80. La mia amica Paquita Paquin mi regalò un paio di pantaloni di suo nonno degli anni ’30, in lino bianco molto spesso, che non si stropicciavano come quelli di oggi... La piega dei calzoni era cucita e ciò faceva sì che cadessero in maniera molto elegante. Era il mio periodo Cocteau. Li portavo allacciati con una cordicella, con una t-shirt da marinaio ed espadrillas con i lacci. Il lino è sempre legato al ricordo di vecchie lenzuola, amo l’immagine che si intravede nei film di Visconti, quando la servitù le utilizza per coprire i mobili dei palazzi, quando l’aristocrazia parte per un viaggio.

Una prossimità reciproca PAGina 59 Non sono stata io ad aver preso la decisione di interessarmi al lino: è lui che un “bel” giorno si è presentato nella mia vita ! Ci ha fatto ricoprire “bene” le nostre sedute; con il suo tocco naturale e la sua finitura al tempo stesso sofisticata e rilassata, ha creato subito un’unione perfetta con i miei primi sofà e poltrone dalle forme non tradizionali, prendendo le distanze

dagli stereotipi. Il produttore ne è rimasto sedotto e il suo cliente finale l’ha adorato. Questa dimostrazione di apprezzamento generale mi ha spinto a ricorrere con regolarità a questo materiale, i cui progressi hanno contribuito a far crescere anche il mio lavoro: impossibile dissociare forme e superfici, no ? Essendo per natura curiosa, sono sempre pronta a sperimentare, ma

RIVOLUZIONARIA EVOLUZIONE

resto critica quanto ai risultati. Il mio primo successo commerciale con il lino risale alla collezione Ghost per Gervasoni: avevo progettato un rivestimento over size in lino bianco per i divani, facili da sfoderare e ancor più facili da mantenere. Paola Navone, Architetto di interni e designer

PAGine 60-69

L’armatura di Alessandro : Innovazione strategica Alessandro Magno (256-323 a.C.) è ricordato nei secoli come uno dei più grandi strateghi della Storia. Famosa tanto quanto il suo cavallo Bucefalo, la sua armatura era realizzata non in metallo bensì in “teli e strati di lino battuto e impunturato” (Plinio). Una protezione utilizzata da molti dei suoi guerrieri, famosi per la loro mobilità sul campo di battaglia. Composta da 11 a

20 strati di lino preparati con un legante a base di olio di lino, quindi compressi durante l’essiccamento: il primo materiale composito della storia con proprietà simili a quelle del Kevlar® ! In effetti, grazie alla resistenza, alla rigidità e alla capacità delle fibre di lino di assorbire le vibrazioni, le frecce venivano bloccate da questo linothorax,

dalla grande leggerezza. Assolutamente rivoluzionario, il procedimento proveniva dal porto etrusco di Tarquinia dove, fin dal V secolo a.C., teli di lino imbevuti in olio di lino e successivamente induriti mediante ossidazione all’aria venivano venduti ai naviganti come vele capaci di resistere alle tempeste più violente.


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the linen book / italiano

the linen book / italiano

MATERIALE PER L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA PAGina 63

TRIBUTO AL LINOLEUM PAGina 69

La leggerezza e la naturale capacità di assorbimento delle vibrazioni fanno del lino tessile europeo un partner tecnico dell’industria automobilistica, in particolare in campo acustico. Il materiale giusto al momento giusto, che arriva proprio quando le norme europee impegnano tutti i costruttori, a partire dal 2015, verso una riduzione del peso dei veicoli e dell’impronta del carbonio. A peso

Inventato da Frédéric Walton e brevettato nel 1863 con il nome di Linoleum, questo rivestimento per pavimenti deriva dalla trasformazione dell’olio di lino in schiuma morbida e gommosa tramite un processo di ossidazione di sua invenzione. Divenuto parte del patrimonio dell’edilizia abitativa, viene fortemente riproposto ai giorni nostri – in teli o in mattonelle – dall’architettura contemporanea dove conta numerosi adepti anche tra gli esponenti più importanti. Dopo la scacchiera del Musée des Arts Premiers, Jean Nouvel non ne riveste forse tutti i piani degli uffici del nuovo Municipio di Montpellier ? Rudy Ricciotti l’ha scelto per la riconversione dei Grands Moulins de Paris in locali per l’Université Paris VII.

costante, le caratteristiche di leggerezza e resistenza aumentano la competitività del lino rispetto alle altre fibre in diverse applicazioni : rivestimenti laterali del bagagliaio, pannelli delle portiere, basi rialzate, mensoline posteriori. Quanto alla prossimità, la coltura del lino nelle terre europee è un vero punto di forza logistico. Perché è il costo di trasporto in fabbrica che conta ! Un vantaggio economico reso

ancora più cospicuo dalla stabilità delle quotazioni del materiale, che permette di programmare approvvigionamenti costanti. Arnaud Duval, Acoustics and Soft Trim Innovation, Faurecia

Il Lino in prospettiva PAGina 65 La vera modernità non sta forse in quella dello sguardo che rivolgiamo alle cose, comprese quelle più antiche ? Nel 2007, in piena crisi del settore dell’automobile, Frédéric Morand – co-fondatore con un fabbricante di componenti automobilistici di DCS *– mi chiede di pensare a una gamma di oggetti in materiale composito per la casa: ci troviamo d’accordo sul fatto che è venuto il momento di mettere a punto dei materiali compositi a base vegetale, sia per la fibra che per la resina. Nelle nostre rispettive ricerche sulle fibre naturali disponibili (cotone, canapa, ortica…), il lino era

ampiamente in testa con una resistenza meccanica pari a quella della fibra di vetro, ma due volte più leggera ! Poiché il nostro primo esperimento (una portiera d’automobile stampata) è stato conclusivo, la ricerca della prestazione, nel corretto senso del termine, tra la materia e la forma è diventata l’asse fondatore del progetto. In maniera molto naturale, ne è nata una sedia in brevissimo tempo. Non si potrebbe aggiungere una fascia di pizzo immersa in resina come avviene nell’automobile ? Per l’appunto, quale influenza potrebbero avere i nostri lavori su questa industria, storicamente all’avanguardia del progresso

insieme all’aeronautica ? Strada facendo, si è costruita un’utopia intorno a questa fibra che, sebbene antichissima, costituisce un fuori classe dei materiali. La sua capacità di adattamento, identica a quella della plastica, dovrebbe consentirle di riconciliare luoghi, universi e produzioni nell’artigianato, nell’industria, nella moda, nel design… * Design composite solution

François Azambourg, Designer-ricercatore,

docente di Design presso l’Ensci Les Ateliers

più performanti a livello sportivo. Abbiamo perciò sostituito la fibra di vetro con quella di lino – del 30% più leggera – con due tecnologie di tessitura diverse. Una per il lato superiore della tavola che garantisce, grazie alla sua elasticità, una notevole resistenza alla compressione, ai sostegni e agli urti; l’altra, unidirezionale, per il lato inferiore, che offre una risposta alla flessione della tavola quasi istantanea e che favorisce la presa di velocità del surfista! Abbiamo inoltre utilizzato una resina biologica a base do olio di lino e di ricino

Per quali tipi di programmi architettonici lo consigliate? Benoît Sigros : Lo proponiamo quando ci viene richiesto un pavimento morbido senza l’utilizzo della moquette. Ma è in contesti programmatici dove il

per ridurre l’impiego di prodotti derivati dal petrolio. Infine, abbiamo sostituito una schiuma di polistirene espanso i cui scarti sono totalmente riciclabili. Molto più viva sotto i piedi, alleggerita di 500 grammi, la nostra tavola Green One® ha subito sedotto professionisti e amanti del surf – malgrado il prezzo superiore del 40% (materie prime, esecuzione sofisticata…) – offrendo risultati sportivi ineguagliati. Pierre Pomiers, Presidente di Notox

Un alleato senza tempo PAGina 66

“Alla base di tutte le mie creazioni c’è il lino. Per me è la prima fonte di ispirazione e lo sfondo ideale per iniziare ogni nuovo progetto. Disponibile in tante diverse consistenze, garantisce risultati splendidi e soprattutto tattili. Non è forse tutto ciò che si può desiderare per i propri interni ?”

“I tessuti tecnici a base di fibra di lino hanno proprietà sconosciute ad altri materiali quali l’isolamento termico e acustico, la leggerezza...”

“Desideravo fare con il lino cose ancora più belle, più emozionanti… oggi l’interesse è molto reale in termini di business.”

Davy Duriatti, Groupe Depestele

Christophe Pillet, Designer

“Trovo sia un materiale intelligente rispetto alle esigenze attuali.”

“Il lino è per il sarto ciò che il marmo è per lo scultore, una materia nobile.”

Kelly Hopen, Arredatrice

Noé Duchaufour-Lawrance, Designer

Christian Dior

“Con il lino non vi sono più problemi di “surriscaldamento”, di traspirazione o di prurito.”

“Nell’antichità, il lino serviva a fasciare i neonati ma anche a fabbricare i sudari funerari. E’ quindi la materia della vita e della morte, il materiale universale per eccellenza.”

“Un fatto meraviglioso che mi colpisce è che questa pianta comune all’Egitto, alla Grecia, all’Impero romano, che serve a stabilire delle comunicazioni tra le diverse parti del mondo, nasca da un seme così piccolo, abbia all’apparenza uno stelo tanto fine, si innalzi poco al di sopra della superficie della Terra … ” Plinio

“Il lino ci riporta alla natura, alla purezza e all’idea dell’amore. Nessun’altra fibra ha in sé tanto candore.”

Satoshi Ishii, Fondatore di Vlas Blomme, Yoriko Sakaruma, Designer

“Le calze in lino sono un must per i nostri piedi.” John Lobb

Elio Fiorucci, styliste

Giulio Cappellini, Direttore artistico Poltrona Group

“Il lino è l’unico materiale ‘eco-affettivo’ capace di risvegliare al tatto emozioni e creatività.”

“In interni tradizionali o molto moderni il lino si sposa a meraviglia… con la perennità e il lusso.”

“L’agricoltura oggi è il nostro sostentamento. Ma non solo. E’ anche l’energia. O le fibre come il lino, con produzioni spesso innovative e di altissima tecnologia. L’Europa deve continuare a investire sia per sviluppare prodotti sempre più innovativi, orientati verso la qualità, che per promuovere ulteriormente in Europa e nel mondo l’elevato valore aggiunto delle nostre produzioni.”

“Il lino è l’espressione necessaria di un nuovo percorso contemporaneo legato alla natura e all’ambiente.”

Rohe, penso che un materiale è buono quando è utilizzato con discernimento, sia esso naturale o artificiale. Oltre alle sue innumerevoli qualità, gli utilizzatori riscoprono che la produzione di questa fibra naturale e la sua trasformazione sono ecologiche, che i prodotti finiti che ne derivano sono riciclabili... Provare per credere ! Personalmente, ciò che più mi

Dacian Ciolos, Commissario europeo, responsabile dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale

VERBATIM ignass verpoest

* Architetto associato dello Studio di architettura Chaix & Morel et associés

“La sala della musica si trova al primo piano della biblioteca dell’Arsenale, a Parigi, nell’ala costruita da Germain Boffrand agli inizi del XVIII secolo. Le indagini realizzate durante i lavori hanno permesso di scoprire i colori originali, viola porpora e viola pallido, in linea con il gusto dell’epoca: per caso, un inventario parla dei colori trovati e cita per primo il “grigio lino”. Queste policromie sono state delicatamente liberate dagli altri strati di pittura che ricoprivano le sculture dei pannelli, quindi restaurate e riportate al loro stato d’origine, permettendo così di ritrovare le delicate armonie utilizzate a metà del XVIII secolo.”

“Per la sua presenza umile e discreta, il filo di lino è l’indispensabile alleato del cuoio.”

Consiglio il lino da oltre venti anni : morbido e resistente, è romantico e contemporaneo allo stesso tempo. Dotato di vita propria, questa fibra antica e classica è diventata senza tempo: non solo migliora il suo aspetto con il tempo e l’uso, ma è sempre attuale. Dobbiamo considerare il lino un materiale ormai emblematico dello Slow Design ? Come Ludwig Mies van der

Linoleum eccelle, sia che si tratti di luoghi di forte passaggio che di locali umidi come caffetterie e ristoranti aziendali, come quelli aperti di recente presso la sede della Banque Postale a Parigi, oppure nei luoghi dedicati all’insegnamento e alla ricerca sull’esempio dell’UFR di Fisica dell’Université Paris Diderot. I suoi componenti naturali e riciclabili gli conferiscono un’impronta ecologica più che apprezzabile nel quadro degli attuali bilanci di Alta Qualità Ambientale. Grandi sforzi sono stati inoltre compiuti nel campo del design per offrire agli architetti un’ampia tavolozza di materiali e colori !

Jean-François Lagneau, Architetto principale dei Monumenti storici

Navigare sull’innovazione PAGina 65 Specializzata in attrezzature per sport di scivolamento, la società Notox ha sviluppato soluzioni tecniche maggiormente rispettose dell’ambiente. Oltre alle indispensabili protezioni del personale contro i rischi derivanti dall’utilizzo dei materiali (schiuma poliuretanica, resina poliestere e fibre di vetro), la fabbricazione di una tavola da surf tradizionale di 3 kg produce 5,6 kg di rifiuti la cui tossicità richiede lo smaltimento in una discarica specializzata. Le nostre ricerche si sono concentrate su una scelta di materiali sostitutivi molto più “divertenti”, più etici e

L’agenzia Chaix & Morel non è da meno sul tema: Da quando suggerite l’uso del Linoleum?

Benoît Sigros* : Ho riscoperto il Linoleum all’inizio degli anni ‘90. Per troppo tempo considerato materiale del dopoguerra, trenta anni dopo ha rivelato tutto il suo carattere nobile. Naturale, come dimostra il gradevole odore di olio di lino che sprigiona dopo la posa come il legno del parquet, oggi seduce per la sua resistenza (all’usura e agli urti), la piacevole sensazione che provoca al tatto, il suono piacevole che emette quando ci si cammina sopra e per la sua opacità simile a quella della pelle che alcuni maniaci della pulizia si ostinano con accanimento a far brillare applicandovi la cera (un vero controsenso secondo me !).

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interessa sono le sue potenzialità in materia di innovazione, come possono constatare ricercatori e designer con i materiali compositi, il che mi fa (pre)dire che per il lino sta per iniziare una nuova era !

Teresa Sapey, Designer

Aurélie Mathigot, Artista

Isabelle Arnadi, Hermès

Liz Cann Design Director, Morris&Co

Antonio Marras, Kenzo, 2009

“Raro e frazionato, il mio prezioso sonno non necessita – a Corte come in guerra – che di lino bianco per le lenzuola del letto e la camicia da notte.” Secondo Napoleone I


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adresses Directory Indirizzi Filateurs, Tisseurs, Tricoteurs, Ennoblisseurs

Spinners, Weavers, Knitters, Finishers

FILATEURS ADHéRENTS / SPINNERS FULL MEMBERS / FILATORI ASSOCIATI n CLUB MASTERS OF LINEN

BELGIUM

Filatori, Tessitori, Maglia, Finissaggi

JOS VANNESTE NV Mr Alex Vanneste Kortrijksesteenweg 283 8530 HARELBEKE - BE Tel.: + 32 (0)56 71 24 13 Fax: + 32 (0)56 71 12 85 info@jos-vanneste.com www.jos-vanneste.com • dry/ half wet / wetspun yarns • for knitting + weaving n LAMBRECHT NV Ms Elisabeth Lambrecht Moerbosstraat 33 8793 WAREGEM - BE Tel.: + 32 (0)56 60 14 28 Fax: + 32 (0)56 60 33 56 info@spinnerij-lambrecht.be www.spinnerij-lambrecht.be • dryspun yarns • for weaving

n STANISLAS COCK NV Mr Maurice Cock Moortelstraat, 14 - Industrie Zone E 17/3 9160 LOKEREN - BE Tel.: + 32 (0)93 48 20 12 Fax: + 32 (0)93 48 18 74 info@stanislascock.be www.stanislascock.be • dryspun / half wet yarns • for knitting + weavin

SOCIÉTÉ DE PEIGNAGE D’ARMENTIÈRES ETS ALFRED BREUVART Mr Alain Breuvart 37, Jules Guesde - 59160 LOMME FR Tel.: + 33 (0)3 20 77 01 25 Fax: + 33 (0)3 20 35 79 65 spabreuvart@orange.fr • dryspun yarns • for weaving (+knitting)

FRANCE

ITALY n LINIFICIO E CANAPIFICIO NAZIONALE Mr Patrick Lönn Wennberg Via Ghiaie, 55 24018 VILLA D’ALMÈ (BG) - IT Tel.: + 39 035 634 011 Fax: + 39 035 634 027 info@linificio.it / www.linificio.it • dryspun, wetspun yarns • for knitting + weaving

HUNGARY n SAFILIN Mr Olivier Guillaume 3155 rue de la Lys - B.P. 18 62840 SAILLY SUR LA LYS - FR Tel : + 33 (0)3 21 66 18 06 Fax: + 33 (0)3 21 66 18 18 contact@safilin.com www.safilin.com • dry/ half wet / wetspun yarns • for knitting + weaving

LITHUANIA n HUNGARO - LEN Mrs Judit Markus Bocskai ut 77-79 1113 BUDAPEST - HU Tel.: + 36 - 1 466-5987 Fax: + 36 - 1 385-0446 judit.markus@hungarolen.hu info@hungarolen.hu www.hungarolen.hu • half wet / wetspun yarns • for knitting + weaving

SIULAS Mr Vidmantas Grazinys 5280 BIRZAI - ASTRAVAS - LT Tel.: + 370 - 450 31745 Fax: + 370 - 450 31409 info@siulas.lt / www.siulas.com • wetspun yarns • for weaving

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TISSEURS ADHéRENTS / WEAVERS FULL MEMBERS / TESSITORI ASSOCIATI AUSTRIA F. LEITNER Mr Friedrich Leitner Stifterstraße, 25 4161 ULRICHSBERG - A Tel.: + 43 (0)7288 70170 Fax: + 43 (0)7288 7017 50 office@leitnerleinen.com www.leitnerleinen.com • Household linen finished goods • Furnishing fabrics • Fashion garments / accessories Othmar RECHBERGER Mr Michael Rechberger Linzerstraße 18/20 4170 HASLACH/MÜHL - A Tel.: + 43 (0)7289 71533 Fax: + 43 (0)7289 71533 aon.912016527@aon.at • Fashion fabrics • Speciality fabrics n SEIDRA TEXTILWERKE Mr Werner Barovsky Salzgries 13 1010 WIEN - A Tel.: + 43 (0)1 533 43 49 Fax: + 43 (0)1 535 69 96 office@seidra.com www.seidra.com • Apparel fabrics • Fashion garments / accessories VIEBÖCK - LEINEN Mrs. Christine Vieböck Leonfeldner Strasse 26 4184 HELFENBERG - A Tel.: + 43 (0)7216 6215 Fax: + 43 (0)7216 4046 office@vieboeck.at www.vieboeck.at • Fashion fabrics • Household linen finished goods

BELGIUM n DELTRACON Mr Rudy Delchambre Gentstraat 129 - 8770 INGELMUNSTER - BE Tel.: + 32 (0)51 31 97 00 Fax: + 32 (0)51 31 97 07 info@deltracon.be www.deltracon.be • Furnishing fabrics • Trimmings n DESALUX Mr Germain Desmet Industrielaan 10 8890 DADIZELE-MOORSLEDE - BE Tel + 32 (0)56 501 508 Fax + 32 (0)56 503 844 postmaster@desalux.be / www.desalux.com • Furnishing fabrics Weverij FLIPTS EN DOBBELS Mrs. Caroline Flipts Groenestraat 220 - 8800 ROESELARE - BE Tel.: + 32 (0)51 26 28 70 Fax: + 32 (0)51 20 79 32 info@flipts-dobbels.be • Fashion fabrics • Speciality fabrics

n LIBECO-LAGAE Mr Michel Libeert Tieltstraat 112 - 8760 MEULEBEKE - BE Tel.: + 32 (0)51 48 89 21 Fax: + 32 (0)51 48 60 41 info@libeco.com / www.libeco.com Online fabric & household linen shop: www.LibecoHomeStores.com • Fashion fabrics • Furnishing fabrics • Wallcovering • Household linen finished goods • Household linen fabrics • Speciality fabrics • Fashion garments / accessories n NELEN & DELBEKE N.V. Mr Thierry Delbeke Industriezone, 17 - 9770 KRUISHOUTEM - BE Tel.: + 32 (0)9 228 10 81 Fax: + 32 (0)9 228 17 67 info@nelen-delbeke.be www.nelen-delbeke.be • Furnishing fabrics • Household linen fabrics • Household linen finished goods n O.J. VAN MAELE Mr Carl Holcomb Bedevaartstraat 21 - 8700 TIELT - BE Tel.: + 32 (0)51 40 14 01 Fax: + 32 (0)51 40 56 35 info@vanmaele.be www.vanmaele.be • Furnishing fabrics • Wallcovering VERILIN Mrs. Lauriane Vercruysse Watermolenwal 32 - 8501 HEULE - BE Tel.: + 32 (0)56 35 54 29 Fax: + 32 (0)56 35 39 73 info@verilin.be / www.verilin.be • Furnishing fabrics • Household linen finished goods

FINLAND n LAPUAN KANKURIT OY Mrs Jaana Hjelt Tervaspuuntie 1 - 62100 LAPUA - FI Tel.: + 358 (0)6 4338 300 Fax: + 358 (0)6 4338 320 info@lapuankankurit.fi www.lapuankankurit.fi • Household linen finished goods • Household linen fabrics • Furnishing fabrics

FRANCE K INDUSTRIES ( EX KOHTEXLER) Mr Christophe Lermigeaux 22 rue d’Alsace - 88360 FERDRUPT - FR Tel.: + 33 (0)3 29 25 95 33 Fax: +33 (0)3 29 25 88 24 k-i-sales@k-industries.fr • Loomstate Apparel fabrics • Loomstate Household linen fabrics

n LEMAITRE DEMEESTERE Mr Olivier Ducatillion 216, rue de la Lys - 59250 HALLUIN - FR Tel.: + 33 (0)3 20 69 96 00 Fax: +33 (0)3 20 23 72 33 o.ducatillion@lemaitre-demeestere. com website & online fabric shop: www.lemaitre-demeestere.com • Furnishing fabrics

SCHLITZER LEINEN-INDUSTRIE DRIESSEN LEINEN Mr Helmut Driessen Bruchwiesenweg 6-10 - 36110 SCHLITZ - D Tel : + 49 (0)66 42 96 16 10 Fax: + 49 (0)66 42 50 96 verkauf@schlitzer-leinen.de www.schlitzer-leinen.de • Household linen finished goods • Household linen fabrics

Tissage LEVEQUE Mr Guedin / Ms Florence Mangou BP 4 88560 SAINT-MAURICE SUR MOSELLE - FR Tel : + 33 (0)3 29 25 12 60 Fax: + 33 (0)3 29 25 27 34 florence@tissageleveque.com • Loomstate Apparel fabrics

SCHÜMER G., GMBH & CO Mr Gerold Prenger Geiststrasse 9 - 48465 SCHÜTTORF - D Tel.: + 49 (0)5923 80 918 Fax: + 49 (0)5923 80 960 prenger@schuemer.de www.schuemer.de • Fashion fabrics

Alexandre TURPAULT Mr Eric Cholley (France) / Mrs Cécile Artis (Export) 660 rue de l’Epinette - Z.I. 59850 NIEPPE - FR Tel.: + 33 (0)3 20 44 14 41 Fax: + 33 (0)3 20 44 14 21 commercial@vanderschooten.com www.vanderschooten.com Online household linen shop & made-to-measure order: www.alexandre-turpault.com • Household linen finished goods VANDERSCHOOTEN - Dépt COUCKE Mr Eric Cholley (France) / Mrs Cécile Artis (Export) 660 rue de l’Epinette - Z.I. 59850 NIEPPE - FR Tel.: + 33 (0)3 20 44 14 41 Fax: + 33 (0)3 20 44 14 21 commercial@vanderschooten.com www.vanderschooten.com • Household linen finished goods

GERMANY HOFFMANN Leinenweberei Mr Reihnard Ruta Zittauer Str. 23 - 01904 NEUKIRCH - D Tel.: + 49 (0)35 951 31 524 Fax: + 49 (0)35 951 32 051 info@leinenweberei-hoffmann.de www.leinenweberei-hoffmann.de • Fashion fabrics • Household linen finished goods • Household linen fabrics • Speciality fabrics Joh. KRUPPERT Weberei Mr Hohmeier Heimatsgarten 6 - 36110 SCHLITZ - D Tel.: + 49 (0)6642 963 635 Fax: + 49 (0)6642 963 630 walterhohmeier@kruppert.de www.kruppert.de • Loomstate Apparel fabrics

Weberei WEDDIGEN GMBH & CO. Mr Weddigen Postfach 3042 - 32020 Herford - D Tel.: + 49 (0)5221 50010 Fax: + 49 (0)5221 50021 weberei-weddigen@arcor.de www.weberei-weddigen.de • Household linen fabrics WENZEL & HOOS / Mr Kunst Am Eichberg 14-21 - 36341 LAUTERBACH - D Tel.: + 49 (0)6641 962 412 Fax: + 49 (0)6641 962 420 wenzel_und_hoos@t-online.de • Speciality fabrics

HUNGARY n PANNONFLAX TEXTIL KFT Mr Balazs Teimel Kandó Kálmán u. 1 – 9027 GYÖR - H Tel.: +36 96 769 147 / +36 70 984 96 05 Fax: +36 96 507 771 info@pannon-flax.hu www.pannonflax.eu www.salsaverde.eu • Fashion fabrics • Household linen finished goods • Household linen fabrics • Fashion garments / accessories

ITALY n COTONIFICIO ALBINI Mr Silvio Albini Via Dr. Silvio Albini, 1 24021 ALBINO (BG) - IT Tel.: + 39 035 777 111 Fax: + 39 035 777 500 info@albinigroup.com www.albinigroup.com • Fashion fabrics MANIFATTURA TESSILE BALLASINA Mr Gilberto Ballasina Viale Monte Grappa, 53 46042 CASTELGOFFREDO (MN) - IT Tel. + 39 0376 770 158 Fax + 39 0376 770 427 info@ballasina.it / www.ballasina.it • Household linen fabrics• Household linen finished goods

TISSEURS ADHéRENTS / WEAVERS FULL MEMBERS / TESSITORI ASSOCIATI GIUSEPPE BELLORA Mr Angelo Cosmaro Via XXV Luglio 11 21054 FAGNANO OLONA (VA) - IT Tel.: + 39 0331 616 111 Fax: + 39 0331 618 280 bellora@bellora.it / www.bellora.it • Household linen finished goods n Manif. Tessile BOCCIA Mr Gennaro Fabbrocini Via S. Michele 58 80040 TERZIGNO (NA) - IT Tel.: + 39 0818 271 921 Fax: + 39 0818 271 994 info@bocciatessitura.it www.bocciatessitura.it • Household linen finished goods • Speciality fabrics CAMILLA TEXTILES Mr Paolo Benvenuti Via Como 2 20063 CERNUSCO S/NAVIGLIO (MI) - IT Tel.: + 39 029 214 711 Fax: + 39 0292 106 991 info@camillatex.com www.camillatex.com • Household linen fabrics • Furnishing fabrics • Speciality fabrics n Tess. ENRICO SIRONI Mr Clemente Sironi Via Cappuccini 50 21013 GALLARATE (VA) - IT Tel.: + 39 0331 260 547 Fax: + 39 0331 730 112 info@sironienrico.it / www.lino.it www.sironienrico.it • Household linen fabrics • Household linen finished goods • Furnishing fabrics n F.lli GRAZIANO fu SEVERINO Mr Severino Graziano Via Martiri della Libertà 84 13888 MONGRANDO (BI) - IT Tel.: + 39 015 666 122 Fax: + 39 015 666 222 postmaster@graziano.it www.graziano.it • Household linen fabrics • Household linen finished goods • Furnishing fabrics • Speciality fabrics n ITALTESSIL Mr Enzo Marconcini Via Roma 139 56025 PONTEDERA (PI) - IT Tel.: +39 0587 290 694 Fax: +39 0587 290 264 info@italtessil.it / www.italtessil.it • Furnishing fabrics LINEA TESSILE ITALIANA Mr Alessandro Benelli Via delle Fonti 424 - 59100 PRATO (PO) - IT Tel.: + 39 057 451 391 Fax: + 39 0574 582 569 lineatessileit@lineatessileitaliana.com www.lineatessileitaliana.it • Fashion fabrics

n MARTINELLI GINETTO Mr Alberto Paccanelli Via Agro del Castello 38 24020 CASNIGO (BG) - IT Tel.: + 39 035 725 011 Fax: + 39 035 725 150 infomagi@magitex.it / www.magitex.it • Furnishing fabrics • Household linen fabrics

TELENE CASA Mr Bruno Nencioni Via Piave 79 23879 VERDERIO INFERIORE (LC) - IT Tel.: + 39 039 511 237 Fax: + 39 039 514 459 telenecasa@telenecasa.it www.telenecasa.it • Household linen finished goods

n Tessitura MONTI Mr Gianni Monti Via Saltore 10 31052 MASERADA SUL PIAVE (TV) - IT Tel.: + 39 04 227 291 Fax: + 39 0422 877 240 montispa@monti.it / www.monti.it • Fashion fabrics

TESSITURE DI NOSATE Mr Silvio Aiolfi Via Ticino, 66 20010 SANTO STEFANO TICINO (MI) - IT Tel.: +39 0297 483 000 Fax: +39 0297 274 025 vendite@tessiturenosate.it www.tessiturenosate.it • Fashion fabrics

n OLTOLINA Mr Giovanni Bernacchi Via L. Oltolina 6 - 22033 ASSO (CO) - IT Tel.: +39 0316 730 311 Fax: +39 031 683 106 oltolina@oltolina.it / www.oltolina.it • Fashion fabrics n Lanificio F.lli ORMEZZANO Mr Maurizio Ormezzano Rione Mongiachero 19 13822 MOSSO S. MARIA (BI) - IT Tel.: + 39 0157 142 056 Fax: + 39 015 741 590 info@ormezzano.com www.ormezzano.com • Fashion fabrics n RIVOLTA CARMIGNANI Mr Aldo Rivolta Via Visconti 15 - 20846 MACHERIO (MB) - IT Tel.: + 39 0392 010 555 Fax: + 39 0392 010 938 acquisti@rivoltacarmignani.it www.rivoltacarmignani.it • Household linen finished goods Michele SOLBIATI SASIL Mr Carlo Lavazza Via Garibaldi 26 21015 LONATE POZZOLO (VA) - IT Tel.: + 39 0331 303 111 Fax: + 39 0331 660 666 mario.geviti@solbiati.it • Fashion fabrics Michele SOLBIATI SASIL DIV. SOLBIATI CASA Mr Benedetto Borromeo Via Garibaldi 26 21015 LONATE POZZOLO (VA) - IT Tel.: + 39 0331 303 111 Fax: + 39 0331 303 313 solbiati.casa@solbiati.it • Furnishing fabrics n Manif. Tessile SOTEMA Mr Teodosio Gorni Via Ragazzi del ’99 N°5 20022 CASTANO PRIMO (MI) - IT Tel.: + 39 0331 020 349 Fax: + 39 0331 021 542 sotema@tin.it www.manifatturatessilesotema.it • Household linen fabrics

Tessuti DI SONDRIO - Div. Di Marzotto Mr Fabio Grazioli ViaTonale 4 23100 SONDRIO (SO) - IT Tel.: + 39 0342 53 31 11 Fax: + 39 0342 53 32 00 fabio_grazioli@tessutidisondrio.it www.marzotto.it • Fashion fabrics

LITHUANIA KLASIKINE TEKSTILE Mr Rimantas Baumilas Brastos str. 9 - 47183 KAUNAS - LT Tel.: + 370 37 360 621 Fax: + 370 37 362 687 info@k-t.lt www.klasikinetekstile.lt Online household linen and accessories shop: http://linenforall.com • Fashion fabrics • Furnishing fabrics • Household linen finished goods • Household linen fabrics • Fashion garments / accessories SIULAS Mr Vidmantas Grazinys Astravas 17 - 41190 BIRZAI - LT Tel.: + 370 - 450 31745 Fax: + 370 - 450 31409 info@siulas.lt www.siulas.com Online fabric, household linen & accessories shop: www.linenfashion.com • Fashion fabrics • Household linen piece goods • Household linen finished goods • Fashion garments / accessories

SPAIN AZNAR TEXTIL-BON DRAP Ms Ana Rios Villa de Bilbao, 2 Pol. Ind. Fuente del Jarro 46988 VALENCIA - SP Tel.: + 34 - 96 134 37 10 (12 international) Fax: + 34 - 96 134 38 32 (10 96 international) aznartextil@aznartextil.com www.aznartextil.com • Furnishing fabrics • Household linen finished goods • Household linen fabrics

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the linen book / carnet d’adresses / indirizzi

the linen book / carnet d’adresses / indirizzi

ASSOCIÉS & ACCRÉDITÉS / ACCREDITED COMPANIES / AMICI DEL LINO BELGIUM MASUREEL VEREDELING Ms Katleen Demeulenaere Zuidstraat 18 - 8560 WEVELGEM Tel.: + 32 (0)56 42 54 27 Fax: + 32 (0)56 42 55 84 katleen.demeulenaere@masureel.be www.masureel-group.com • Yarn Dyeing

FRANCE DECOSTER CAULLIEZ Mr Christian Delporte 109 rue de Béthune 59253 LA GORGUE Tel.: + 33 (0)3 28 42 95 52 Fax: + 33 (0)3 28 42 95 54 cdelporte@decoster-caulliez.com • Yarn Dyeing DINEX Mr Toulemonde 1 rue de la Tuilerie 10120 SAINT-ANDRÉ-LES-VERGERS Tel.: + 33 (0)3 25 82 06 30 Fax: + 33 (0)3 25 82 07 42 dinex2@dbmail.com • Finishing: eco-waxing… HENRI PLO Mr Xavier Plo Rue de la Mécanique - ZI La Rougearié 81200 AUSSILLON Tél : +33 (0)5 63 98 83 50 Fax: +33 (0)5 63 35 40 11 henri.plo@wanadoo.fr • Finishing: wovers & knits LACOTE Mr Lacote 2 rue Molière - 72190 COULAINES Tel.: + 33 (0)2 43 81 89 80 Fax: + 33 (0)2 43 76 87 41 lacote@lacote-sa.fr / www.lacote-sa.fr • Finishing: eco-coating MICHELE LEMAIRE Mr Nicolas Lemaire 28, rue du 8 octobre 59127 WALINCOURT–SELVIGNY - FR Tél : +33 (0)3 27 82 73 61 Fax: +33 (0)3 27 78 83 31 michele.lemaire@wanadoo.fr • Finishing: embroidery SENSZO LINE Mr Franck Barange Zone d’activité de la Poste 69490 SAINT ROMAIN DE POPEY Tél : +33 (0)4 72 54 39 73 f.barange@senszoline.fr /www. senszoline.fr • Finishing: wovers & knits SOCIETE CHOLETAISE DE FABRICATION Mr Olivier Verrièle 15 rue de la Croix de Pierre 49122 BEGROLLES-EN-MAUGES Tel. : +33 (0)2 41 63 14 70 Fax : +33 (0)2 41 63 16 18 scfl@wanadoo.fr / www.scfl.fr • Braids-cords

SOLSTISS Mr Jérémy Visse 45 rue Pasteur - 59540 CAUDRY Tel.: 03 27 85 10 25 - Fax: 03 27 76 16 73 VISSE-J@solstiss.fr / www.solstiss.com • Fashion fabrics : Lace SOPHIE HALLETTE Ms Maud Lescroart 2 rue Alfred Mélayers - 59540 CAUDRY Tel.: +33 3 27 76 55 76 Fax: +33 3 27 76 55 77 mlescroart@sophiehallette.fr www.sophiehallette.fr • Fashion fabrics : Lace & tulle TAC - TEINTURE ET APPRÊT DU CENTRE - Mr Claude Tixier 180 rue Clément Fabrique 42153 RIORGES Tel : +33 (0)4 77 44 93 50 Fax: +33 (0)4 77 72 70 49 teinture-et-appret-du-centre@orange.fr • Finishing: knits TAD - TEINTURES ET APPRÊTS DANJOUX Mr Jean-Louis Danjoux Rue des Guerins 42120 LE COTEAU Tel. : +33 (0)4 77 62 86 28 Fax : +33 (0)4 77 62 86 29 tad@danjoux.fr www.tad-danjoux.com • Finishing : knits VERHAEGHE-LALYS Ms. Sophie Verhaeghe 202, rue de la Lys - B.P. 55 59431 HALLUIN CEDEX Tél : +33 (0)3 20 23 80 50 Fax: +33 (0)3 20 23 91 16 sverhaeghe@verhaeghe-lalys.fr www.verhaeghe-lalys.fr • Finishing:Yarn Dyeing

ITALY n CARIAGGI LANIFICIO S.P.A. Mr Piergiorgio Cariaggi Via Flaminia Nord, 48 61040 SMIRRA DI CAGLI (PU) Tel. : +39 0721 784 000 Fax: +39 0721 784 002 info@cariaggi.it www.cariaggi.com • «Fancy» yarns for knitting and weaving DYEBERG Mr Franco Greco Via Ghiaie 55 - 24018 VILLA D’ALME’ (BG) Tel.: +39 035 541 336 Fax: +39 035 545 570 info@dyeberg.com / www.dyeberg.com • Finishing : Yarn Dyeing EUROFINISS Via Socrate loc. Morlese, 1/A 22070 CASNATE CON BERNATE (COMO) Tel.: + 39 031 564 639 Fax: + 39 031 564 638 eurofinissaggio@virgilio.it • Finishing : eco-bonding

EVOLUZIONE TESSILE Mr Riccardo d’Amico Via E. Fermi 12 - 27024 CILAVEGNA Tél : +39 0381 660 326 evtes@libero.it FINITAL SRL Dr. Stefano Panconesi 41 via Silvio Colli 13811 ANDORNO MICCA (BIELLA) Tel.: +39 015 473 518 Fax: +39 015 473 474 info@finitalsrl.it / www.finitalsrl.it • Finishing (vegetal dyes) FREGNI & CALZOLARI SRL Mr Lorenzo Calzolari Via Viazza 86 41030 San Prospero s/S (MO) Tel.: + 39 0598 081 911 Fax: + 39 059 906 169 info@fregnicalzolari.it / www. fregnicalzolari.it • Furnishing fabric editor TESSITURA GALBIATI Via Firenze, 4 22079 VILLA GUARDIA (CO) T +39 031 483 362 info@tessituragalbiati.it www.tessituragalbiati.it • Fashion fabrics GIORI Tessitura Mr Fabio Giori Via Vincenzo Monti 48 20123 milano (MI) Tel.: + 39 0243 981 345 Fax: + 39 02 460 527 info@giori.com / www.giori.com • Household linen editor n IAFIL Mrs Elena Salvaneschi Via dei Ciclamini 3 20147 MILANO Tel.: +39 02 483 971 Fax: + 39 0248 302 853 info@iafil.it www.iafil.it • «fancy» yarns for knitting INSETA Mr Uberto Ciatti Via Sabadell 131/1 - 59100 PRATO Tel.: +39 0574 597 141 Fax: + 39 0574 597 143 uberto@inseta.net www.inseta.net • Fashion fabrics MAN. SATTA & BOTTELLI Mr Riccardo Buelli Via delle Cave 3 - 20014 NERVIANO (MI) Tel.: +39 0331 553 069 Fax: +39 0331 558 580 sattatex@tin.it / www.sattaebottelli.it • Finishing OROBIANCO Mr Giacomo Valentini Via Schiapparelli 10 21013 GALLARATE (VA) Tel.: +39 0331 796 123 Fax: +39 0331 785 555 orobianc@tin.it / www.orobianco.com • Linen Accessories, luggage

PAI NATURAL COLOR Dr. Stefano Panconesi Tel.: +39 3483 326 570 panconesi.s@tin.it / www. painaturalcolor.it • Vegetal extracts for yarn/fabric dyeing n PENTA SERVIZI TESSILI SRL Mr Giuliano Cazzaro Via Silvio Pellico 2 21054 FAGNANO OLONA (VA) Tel.: + 39 0331 614 078 Fax: +39 0331 611 554 coltex@coltex.it / www.coltex.it • Household linen finished goods • Fashion fabrics • Garment manufacturer • Fashion garments / accessories STP STAMPERIA TESSUTI PORTICHETTO - Mr Aiani Via Gorizia 5 22070 PORTICHETTO / LUISAGO (CO) Tel +39 031 880 777 Fax +39 031 921 778 inforoby@robyfoulards.it • Finishing: devore n TESSILARTE Mrs. Paola Martinetti Via Toselli 100 - 50144 FIRENZE (FI) Tel.: +39 055 364 097 Fax: +39 0553 218 147 info@tessilarte.it / www.tessilarte.it • Household linen finished goods TINTORIA JACCHETTI Mr Enrico Spinelli Via del Dos, 15 - 22100 COMO (CO) Tel.: +39 031 507 889 Fax +39 031 525 288 enrico@tintoriajacchetti.it www.tintoriajacchetti.it/ • Finishing n TOSCANO Mr Fabio Colzi Via Sila 26 - 59100 PRATO (PO) Tel.: +39 0574 813 084 Fax: +39 0574 816 707 toscano@toscano100x100.it www.toscano100x100.it • «Fancy» yarns for knitting

UNITED KINGDOM n JOHN ENGLAND TEXTILES Mr Ryan Saunders Portside Business Park - Airport Road West UK - BELFAST BT3 9ED (NORTHERN IRELAND) - IR Tel.: + 44 (0)28 9073 6990 Fax: + 44 (0)28 9073 6989 info@johnengland.com www.johnengland.com • Fashion fabrics editor • Furnishing fabrics editor

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The European Confederation of Linen and Hemp (CELC) is the only European agro-industrial organization federating all the stages of production and transformation for linen & hemp. It oversees the fiber’s development from plant to finished product. Created in 1951, privileged spokesperson for 10 000 European compagnies, the CELC incites reflection, market analyses, industry concertation and strategic orientations. With its CELC MASTERS OF LINEN promotional platforms, the confederation creates an ideal competitive context for industry companies. Its actions stimulate innovation and rely on the value of these natural fibers with their proven environmental qualities : > Through its Textile Pole for fashion, home and lifestyle ; and within CLUB MASTERS OF LINEN to promote linen 100% made in Europe > Through its Technical Pole for new technical opportunities such as eco-construction and high-performing composite products. The Linen Dream Lab is a showroom dedicated to creativity and to textile or technical innovations. It offers services to innovators in the fashion, lifestyle and design industries > accompaniment in creation & aid in sourcing > publication of trend orientations and prototype fashion & home fabrics > Material, yarn and fabric library > a space for private meetings. LINEN DREAM LAB PARIS 15, rue du Louvre – 75001 Paris – Tel +33 (0)1 42 21 06 83 LINEN DREAM LAB MILAN Via Orti 2 - 20122 Milano - Tel +39 0255 181 645 textile@mastersoflinen.com technical@mastersoflinen.com

15, Rue du Louvre - 75001 Paris - France Tel.: +33 (0)1 42 21 06 83 - Fax: +33 (0)1 42 21 48 22 communication@mastersoflinen.com - www.mastersoflinen.com

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