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 The journal   all about linen & hemp   ———   n°02 

Sul filo di lino & di canapa, n°02


Edito ——

We have conceived this Journal all about Linen and Hemp n°02, which you hold in your hands, to revolve around the idea of pleasure. Our versatile fibers now slip in everywhere: as part of our wardrobes and accomplices in our leisure activities, constructing our homes or as muses for designers and artists… As you leaf through these pages, imagine your Fall Winter 09-10 next-generation lifestyle and the innovative luxury lying between technological and natural visions. European hemp and linen… a responsable duet which helps us move towards the future in glamorous green. Abbiamo concepito questo Filo di Lino e di Canapa n°02 che tenete tra le vostre mani secondo un concetto di piacere. Le nostre fibre versatili si inseriscono ormai ovunque, come stile di abbigliamento negli armadi, complici dei momenti di relax, costruttrici di case, muse di designer e artisti… Sfogliando queste pagine immaginate il vostro stile di vita Autunno Inverno 09-10 per il futuro, un nuovo

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Fashion Spotlights

lusso innovatore tra tecnologia e naturalezza visionaria.

———— Linen Dream Lab Savile Row Bespoke, Tailors in Linen A universal material by Antonio Marras for Kenzo

Canapa e lino europei, un duo responsabile per

———— Linen Interior Milan: Linen arrives for home decoration Linen Menu

Art Of Lifestyle — Shopping 16 - 17

———— Long live linen & hemp

Lifestyle Spotlights 18 - 19 20

———— Luxury Hotels: linen in the stars The Flax Project

Innovation — Leisure 21

———— Linen at the net

Innovation – Eco Construction 22 - 23

———— Constructive fibers

Celc 24 25

The Linen Community / La Linen Community*

Dress code Lin

Home Spotlights 11 12 - 13 14 - 15

un avvenire sostenibile e glamourous.

———— Linen Industry = Eco-Passion Second semester 2009 A dedicated network

* Growers, engineers, scutchers, negotiators, spinners, weavers, product designers, researchers, fashion designers, decorators, fabric editors and professionals in new fields with opportunities which go beyond textiles… * Agricoltori, ingegneri, stigliatori, commercianti, filatori, tessitori,designer, ricercatori, stilisti, decoratori, editori e tutti i nuovi professionisti degli sviluppi al di fuori del tessile…


FASHION SPOTLIGHTS

Linen Dream Lab ——— The Linen Dream Lab is the platform for fabric and non-fabric innovation and experimentation situated at the center of Paris in a generous 50 square meter locale. All steps of fiber transformation are represented: seeds, pods, fibers, weaves… This 3-D panorama of linen and hemp fibers’ exponential possibilities, ideal for promoting exchanges and the synergy of talents, opened in March 2009 and has already seduced a number of big companies.

Textile and non-textile showroom innovations • Material library – Fiber library – Fabric library • “Linen Directions” trends, 2 times / year • Prototype fabric collections, Fashion / Home • Accompanying creation • An aid for sourcing • The space can be reserved for members’ private appointments Show-room di innovazioni tessili e extratessili • Materioteca - Filoteca - Tessuteca • Tendenze “Linen Directions” 2 volte l’anno • Prototipi di collezioni tessili Moda / Casa • Guida alla creazione • Supporto al sourcing • Spazio personalizzabile per gli aderenti

Accompanying creation Linen and hemp fibers are precursors for new materials that can be used for fashion and the lifestyle arts as well as eco-construction, building insulation, leisure activities and furniture. The showroom, under the direction of Marie Demaegdt, offers a panorama of textile and non-textile innovations, presented as a fabric / fiber

Anne Beranger, responsable for project Innovation – Hermès

library. The Linen Dream Lab is ideal for sourcing and a laboratory of trends. Samples are shown from the most advanced R & D laboratories with an eye to initiating collaborations or creating bridges between linen industrials and designers, following in the footsteps of François Azambourg and his LIN 94 line. The area is available to all European CELC members to facilitate and encourage appointments. Opening of Linen Dream Labs in Milan and New York in the second semester of 2009.

naturali dove si possono incontrare gli esperti… indispensabile per la nostra attenzione ai prodotti derivati.”

Linen Dream Lab è la piattaforma di innovazione e sperimentazione tessile ed extratessile, la cui sede, nel centro di Parigi, si sviluppa su una superficie di 50 m2, nei quali sono rappresentate tutte le fasi della trasformazione delle fibre: semi, paglia, filo, tessuti… Una panoramica a più dimensioni delle molteplici possibilità delle fibre di lino e canapa, creata sullo scambio e la sinergia di talenti, la cui attività è iniziata nel mese di marzo di quest’anno conquistando molte grandi Maison.

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Trends, Linen Directions Available by order: Disponibili su richiesta:  trends@mastersoflinen.com

Una guida alla creazione. Le fibre di lino e canapa si affermano come veri precursori di nuovi materiali applicabili alla moda e all’arte di vivere, oltre che all’eco-edilizia, all’isolamento, al tempo libero e all’arredamento. Diretto da Marie Demaegdt, lo show-room presenta, sotto forma di tessuteca e filoteca, il panorama delle innovazioni tessili ed extratessili. Come un ponte tra la filiera del lino e i designer, Linen Dream Lab è anche un’esauriente materioteca. Laboratorio di tendenza e fonte di sourcing al tempo stesso, presenta i campioni prodotti dai laboratori di R&S più all’avanguardia, con lo scopo di avviare collaborazioni con i migliori designer, come nel caso di François Azambourg e della sua linea LIN 94. Lo spazio è anche a disposizione degli europeo aderenti per facilitare e favorire i loro incontri. L’apertura del Linen Dream Lab Milano e New York, nella seconda metà del 2009.

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“A location for sourcing composite fabrics in natural fibers where we can meet experts… Essential for our overview of derivative products.” ————

“Un punto di sourcing per i materiali compositi in fibre

Capucine Flipo – Marketing Director - Turpault “Once inside, we are in a linen atmosphere. On the shelves, linen bridges the gaps between past and future. Those objects in plastic, you realize they are made of natural fibers: this is progressive linen.” “Quando varchi la soglia, sei immerso nell’atmosfera del lino. Sugli scaffali il lino unisce il passato e il futuro. Questi oggetti in plastica sono nella realtà creati in fibra naturale: questo è il lino innovativo.”

Ezio Barbaro - Publisher - Modem & Favoris Europe “The Linen Dream Lab showroom, with its array of linen innovations and developments, is a design laboratory, an apprenticeship school, and a generator of projects which help to restore our original link with the earth.” ————

“Lo show-room Linen Dream Lab, con la sua varietà di innovazioni e sviluppi in lino, è un laboratorio creativo, una scuola di apprendistato, un generatore di progetti che contri­ buiscono a ricostruire il nostro legame originale con la terra.”

Linen Dream Lab 15, rue du Louvre — Paris 75002 Next Openings / Prossime aperture: Milan / New-York: 2nd semester 2009 / 2° semestre 2009 For a personalized appointment /  Per un incontro personalizzato : trends@mastersoflinen.com


FASHION SPOTLIGHTS

“With the Linen Dream Lab, we go all the way to pure experimentation. This total freedom in textile creation, buoyed by our federation’s non-commercial structure, allows us to explore, with complete autonomy, the range of possibilities for technical innovations. We thus offer unexpected, inspirational directions for Fashion and Home collections, destined for our members, of course, but also for all professionals.” Marie Demaegdt – CELC MASTERS OF LINEN

New: Home Collection ———— The success of Fashion collections has given birth to a first Home collection thanks to specific requests from order givers in the interior design industry. Finally a specific offer dedicated to editors of home furnishing or furniture fabrics and interior designers that goes beyond the idea of transversality! The Home collection inspires and stimulates innovation in the linen industry at each stage of the project. An open field for experimentation, showing trends, but also boosting creativity, this annual dose of vitamin is revealed in Brussels during the Mood fair in September 2009.

———— Il successo delle collezioni Moda ha dato origine al progetto della prima collezione Casa, su esplicita richiesta dei compratori del settore della decorazione. Finalmente un’offerta specifica, dedicata agli editori di tessuti per l’arredamento e agli architetti di interni, che supera l’idea della trasversalità! La collezione Casa ispira e stimola l’innovazione degli attori della filiera lino coinvolti in ogni stadio del progetto. Un campo di sperimentazione aperto, libero dalle tendenze, ma potenziato di creatività, un vero e proprio concentrato di vitamine somministrate a ritmo annuale e presentato a Bruxelles durante il salone Mood, Settembre 2009.

———— A broad range of proposals from a cocoon-like, double-faced knit to guipure lace, passing from inset felted strands and airy, diaphanous voiles to heavy baroque jacquards or from strict graphic constructions to supple, wrinkled organic textures. The collection covers the particular needs of the home sector.

———— Il ventaglio delle proposte è molto ampio: dalla morbida maglia double-face al pizzo, passando per l’inclusione di fibre infeltrite, dai veli leggeri e diafani, ai pesanti jacquard barocchi, dalle costruzioni rigorose e grafiche alle armature organiche mollemente stropicciate. La collezione copre tutte le

“Con Linen Dream Lab, siamo nella pura sperimentazione. Una libertà totale di creazione tessile, supportata dalla struttura non commerciale della nostra confederazione, ci consente di esplorare in completa autonomia il campo delle possibilità in materia di innovazioni tecniche. E dunque di offrire nuovi spunti di ispirazione per le collezioni Moda e Casa, destinati non solo ai nostri associati, ma anche all’insieme della professione.” Marie Demaegdt – CELC MASTERS OF LINEN

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esigenze specifiche del settore decorazione.

Fashion: three seasons in advance ———— Putting linen at the heart of trends, the Fashion collections reflect a dynamic selection of experimentations. Coordinated by Marie Demaegdt in conjunction with Elementi Moda for trend directions and designers Daniele Aliverti (wovens) and Daniele Henry (knits) and presented twice a year, the trends address order givers and artistic directors, and buying and style offices.

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Ex Natura Fashion Collection, Winter 2010-11

Collezione Moda Inverno 2010-11

———— Inspired by roots – Ex Natura – the season’s creations are sourced deep in the land of linen

———— Partendo dalle origini, Ex natura, le tendenze della stagione traggono la loro ispirazione dal

or inspired by the paintings of Primitive Flemish artists. Using a Peter Greenaway-type camera movement, these linen landscapes, atmospheres and moods reveal a melancholy, organic and volcanic nature.

più profondo dei paesi del lino, dai dipinti dei Primitivi fiamminghi. Come catturato dalla telecamera di Peter Greenaway, il lino racconta i paesaggi, le atmosfere e le ambientazioni che rivelano una natura di volta in volta malinconica, organica, vulcanica.

01  Linen Home Knit, anthracite, structured knit, 50% linen - 25% alpaca - 25% cashmere, CELC - Bonneterie Cousy Linen Home Maglia strutturata antracite 50% lino 25% alpaca - 25% cachemire, CELC - Bonneterie Cousy 02  Ex Natura, Felted, mesh linen strands, 58% linen 42% merino wool, CELC - Silvana Manetti Textile Design, CELC – Solstiss Ex Natura – Fibre di lino feltrate 58% lino - 42% lana merino / CELC - Silvana Manetti Textile Design

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———— Per collocare il lino nel cuore delle tendenze, le collezioni Moda riflettono uno spazio dinamico di sperimentazione. Coordinate da Marie Demaegdt con la collaborazione di Elementi Moda per l’orientamento delle tendenze, con l’intervento dei designer tessili Daniele Aliverti (ordito e trama) e Daniel Henry (maglia), queste tendenze vengono presentate due volte l’anno e sono rivolte a compratori e direttori artistici, agli uffici stile e acquisti.


FASHION SPOTLIGHTS

Savile Row Bespoke Tailors in Linen ———

London, Mayfair – It is here that Prince Charles, the world’s best dressed man according to Esquire Magazine, orders his suits. Other winning icons of the “feel and fit” awards: for Sir “Michael Phillip” Jagger’s white suits, the Blue Angel’s androgynous chic, Fred Astaire’s twirling coat-tails, Beau Brummel, Ava Gardner, Rudolf Valentino and Jude Law… for two centuries, the world’s best dressed gentlemen have had their looks forged in these discrete workrooms. You are at Savile Row – The Row.

A well kept secret amongst the elite For two centuries, this discrete street has hidden the “must-haves” of Bespoke, 5-star tailors with order books worthy of the pages in Who’s Who. Since 2004, ten tailors have united as the Savile Row Bespoke Association to protect and develop their artistry and craftsmanship. They have created their own Golden Shears apprenticeship awards, recognizing that their future lies in the hands of the young tailors. A legendary style, luxurious fabrics – linen being one of them – an attention to detail recognizable in a thousand ways, a dedication to skill and craftsmanship - these are Savile Row’s secrets. These tailors all emphasize their affinity with linen, says Mark Henderson, Chairman of the Savile Row Bespoke Association and Deputy Chairman of Gieves & Hawkes, “linen is very important – a natural fabric of the highest quality is what our customers expect”. “In all its fabulous blends, it plays a key role in a classic English wardrobe” notes Patrick Grant, owner of Norton & Sons. Comments concurred by Colin Heywood, director of Anderson & Sheppard who says that linen “offers our clients diversified choices”. At Hardy Amies, John Moore lauds linen’s “environmental qualities”, Huntsman & Sons mentions “its legitimacy beyond just sport jackets, especially early in

Complicità tra elite Da due secoli questa strada discreta ha protetto i “must-haves” della moda su misura, dei sarti a 5 stelle, con ordini degni di comparire tra le pagine del Who’s Who. Dal 2004, 10 sarti si sono riuniti nell’associazione Savile Row Bespoke, per proteggere e sviluppare il loro know-how artistico ed artigianale. Hanno creato il loro esclusivo concorso per apprendisti Golden Shears, riconoscendo che il loro futuro è nelle mani dei giovani sarti. Uno stile leggendario, tessuti preziosi - il lino tra questi -, una cura dei dettagli riconoscibili tra migliaia, una tecnica ricercata, sono gli elementi che fanno il segreto di Savile Row. Tutti questi sarti sottolineano la loro sensibilità per il lino, dice Mark Henderson, Presidente dell’Associazione Savile Row Bespoke e vice presidente di Gieves & Hawkes, “ Il lino è molto importante – un tessuto naturale della più alta qualità è quello che i nostri clienti richiedono”. Infatti, come precisa Patrick Grant, proprietario di Norton & Sons “in tutte le sue incredibili mischie, il lino ha un ruolo chiave nel guardaroba inglese classico”. A Grant si unisce Colin Heywood, Direttore di Anderson & Sheppard, confermando che il lino “offre ai nostri clienti scelte diversificate”. John Moore di Hardy Amies vanta le sue “qualità ambientali”. Huntsman & Sons ricorda “la sua legittimità anche al di là delle

the season”. A Savile Row pioneer and inventor of the tuxedo, Henry Poole once dressed Napoleon III, Buffalo Bill, Winston Churchill and Charles Dickens. Here, the colonial past of England and the British Army’s suits in India are evoked: “Linen has progressed since Humphrey Bogart and The African Queen. Whether it is pure or blended, it is a fabulous fabric to work with.” A celebration that in June inspired the “Savile Row Bespoke Tailors in Linen” event, an exhibit of 100% linen suits displayed in the windows of Savile Row Bespoke Association members.

giacche sportive, in particolare agli inizi di stagione”. Pioniere di Savile Row e inventore dello smoking, Henri Poole vestì Napoleone III, Buffalo Bill, Winston Churchill e Charles Dickens. Qui viene evocato il passato coloniale dell’Inghilterra e le uniformi della British Army in India: “Il lino ha fatto molta strada dai tempi di Humphrey Bogart nella Regina d’Africa; puro o in mélange, è un tessuto favoloso da lavorare”. Una celebrazione che ha ispirato in Giugno l’evento “Savile Row Bespoke Tailors in Linen”, un’esposizione di abiti 100% lino nelle vetrine dei membri dell’associazione Savile Row Bespoke.

Savile Row Bespoke Association Associazione Savile Row Bespoke www.savilerowbespoke.com www.anderson-sheppard.co.uk www.dege-skinner.co.uk www.gievesandhawkes.com (02) meyermortimer@fsnet.co.uk (01) www.h-huntsman.com www.hardyamies.com www.henrypoole.com www.nortonandsons.co.uk www.ozwaldboateng.co.uk www.richardjames.co.uk

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FASHION SPOTLIGHTS

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Gieves & Hawkes In service with the British Royal Family ————

A servizio della Casa Reale Britannica ————

A founding member of the Savile Row Bespoke Association, this year Gieves & Hawkes celebrates 200 years of continuous service to the British Royal Family, represented by the Royal Warrants of Appointment. First granted in 1809 by King George III, today, Gieves & Hawkes hold Warrants of Appointment to HM The Queen, HRH The Duke of Edinburgh and HRH The Prince of Wales. As an authority on quintessential British style, Gieves & Hawkes counts amongst its customers professional, stylish and successful men from heads of state to industry tycoons, famous musicians and sporting icons. Always ready to respond to a challenge, in 1940 they were approached by the equivalent of James Bond’s “Q”, to develop a range of undercover accessories for the British Secret Service!

Membro fondatore dell’Associazione Savile Row Bespoke, Gieves & Hawkes celebra quest’anno 200 anni di continuo servizio per la Casa Reale Britannica, rappresentato dal Royal Warrants of Appointment. Riconosciuto per la prima volta nel 1809 dal re Giorgio III, Gieves & Hawkes è oggi fornitore ufficiale di S.M. la Regina, del Duca di Edinburgo e del Principe del Galles. Come autorità dell’esclusivo stile British, Gieves & Hawkes conta tra i suoi clienti professionisti, uomini eleganti e di successo, da capi di stato a capitani d’industria, famosi musicisti e icone dello sport. Sempre pronti a rispondere alle sfide, nel 1940 sono stati contattati dall’equivalente di “Q” di James Bond, per sviluppare una gamma di accessori mimetizzati per il Servizio Segreto Britannico.

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FASHION SPOTLIGHTS

A universal material by Antonio Marras for Kenzo ——— by Patrick Cabasset

© Mario Sorrenti

At Kenzo, they don’t take linen lightly. Especially since Antonio Marras became the artistic director of the women’s label in 2003. Named overall artistic director in 2008, the designer, a native of Sardinia, now creates all the Kenzo lines: men and women, children and home … besides developing his own brand internationally! A creative marathon for this fan of serenity.

CELC - What is the new philosophy of Kenzo? Antonio Marras - For me, it has been recentered behind the idea of a tribe. Without forgetting the joie de vivre and freedom codes which have been the label’s DNA since its creation. I want to create a connecting thread which will be the company’s distinctive sign for all products to give the brand true coherence and identity.

CELC - Have you heard of linen knits? And linen / cashmere or linen / alpaca blends? A.M. - If there is an iconic fabric at Kenzo, it is knits! Because of this, I am open to innovations which might create a small revolution in this area. I find these blends interesting for the suppleness they could offer a silhouette in opening up new lines for the body or having a certain modernity.

CELC - How do you approach the new challenge of menswear at Kenzo? A.M. - This is an enormous task because Kenzo is one of the rare brands which has true legitimacy in menswear. The Kenzo

CELC - Are you satisfied with the new technological fabrics and natural, modernized, “high-tech” blends that appear each season? A.M. - I like contrasts. Even though I adore old fabrics

Men’s style is not just an adaptation of the women’s line, it has its own codes and clientele. I try – as with the women’s line – to preserve the brand’s values, but also to interpret them contemporarily through my own vision. For my first Men’s line here, I imagined a virile hero with a certain poetry. He is a militant (but not military!) with strong ideas and the soul of a child.

and usually make my collections only out of them, I am still interested by new, high-tech fabrics. I find that a garment’s beauty can be based uniquely on unexpected blends. It is so me… and so Kenzo! (laughs).

CELC - For you, is linen a fabric more for men or for women? A.M. - In antiquity, linen was used to swath newborns but also for burial cloths. It is thus a fabric for life and death, a universal fabric, par excellence. CELC - In terms of fabrics generally, do you prefer natural or synthetic materials? A.M. - I am very demanding about my choice of fabrics. I grew up in my father’s fabric store. This is why fabrics, for me, are not only a means to construct a collection but are often a departure point. I fall in love with a fabric because I imagine the garment which will allow me to use it. I love natural or technical fabrics. I don’t particularly like synthetics because of their smooth or uncomfortable aspects. CELC - For you, are there Summer and Winter fabrics? Or do you like mixing everything together? A.M. - I like blending fabrics, colors and prints. In saying that, I usually don’t mix Summer or Winter fabrics without reworking them. For my first men’s collection here, for example, I used a waterproof linen bonded to a technical fabric for a coat. This completely reversible coat is a patchwork of linen and a treated cotton.

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Da Kenzo non si scherza con il lino. Soprattutto da quando Antonio Marras ha preso la direzione artistica del marchio femminile nel 2003. Diventato A.D. globale nel 2008, il designer di origine sarda è ormai creatore unico per le linee Kenzo: Uomo e Donna, Bambino e Casa … Oltre alla sua griffe che vanta uno sviluppo internazionale! Una maratona creativa per questo fautore della serenità. CELC - Qual è la nuova filosofia Kenzo? Antonio Marras - Per quello che mi riguarda rimanda all’idea di una tribù. Senza dimenticare i codici della gioia di vivere e della libertà che costituiscono il DNA della griffe fin dalla sua creazione. Voglio creare il filo conduttore che diventerà la firma distintiva della maison su tutti i suoi prodotti, per dare alla griffe una vera coerenza e un’identità. CELC - Come affronta la nuova sfida della moda maschile da Kenzo? A.M. - È un compito enorme perché Kenzo è uno dei rari marchi che vanta una legittimità vera nella moda maschile. Lo stile Kenzo Uomo non è solo una declinazione dello stile donna, ma possiede propri codici e una clientela propria. Io cerco, come per la Donna, di mantenere i valori del marchio, ma voglio anche interpretarli con codici contemporanei tramite la mia visione personale. Per la mia prima collezione Uomo, ho immaginato una sorta di eroe virile, ma non spoglio di poesia. Un militante e non un militare, con ideali forti ma con l’anima di un bambino.


FASHION SPOTLIGHTS

KENZO MEN by Antonio Marras SS 2010

CELC - Per lei il lino è un materiale più adatto all’uomo o alla donna? A. M. - Nell’antichità il lino serviva a fasciare i neonati e per i sudari funebri. È dunque il materiale della vita e della morte, quindi la materia universale per eccellenza. CELC - Parlando di tessuti in generale, preferisce i materiali naturali o quelli sintetici? A.M. - In fatto di tessuti sono molto esigente. Sono cresciuto nel negozio di stoffe di mio padre. Per questo i tessuti non sono per me soltanto un mezzo per costruire una collezione, ma spesso sono proprio il punto di partenza. Comincio con l’adorare un tessuto e poi immagino l’abito che mi permetterebbe di utilizzarlo. Amo i materiali naturali o quelli tecnici. Non amo troppo i tessuti sintetici, soprattutto per il loro aspetto liscio e poco confortevole. CELC - Per lei esiste una distinzione tra materiali estivi e materiali invernali? Oppure le piace mescolare i materiali? A.M. - Mi piace mischiare i materiali, i colori, gli stampati. Detto ciò, d’abitudine non mescolo i materiali estivi o invernali senza trasformarli. Per la mia prima collezione Uomo, ad esempio, ho utilizzato un cappotto in tessuto di lino impermeabilizzato incollato su un tessuto tecnico. Questo cappotto completamente reversibile è un patchwork di lino e di cotone trattato. CELC - Conosce la maglia di lino? E i mélange lino e cachemire o lino e alpaca? A.M. - Se c’è un materiale che più di tutti gli altri rappresenta il marchio Kenzo, quello è proprio la maglia! Pertanto sono molto attento a qualsiasi innovazione che possa creare una piccola rivoluzione in questo ambito. Questi mélange sono molto interessanti per la flessibilità che portano alla figura, una sorta di apertura nelle linee, una certa modernità. CELC - È soddisfatto dei nuovi materiali tecnologici e dei mélange naturali modernizzati ‘high-tech’ che compaiono ad ogni stagione? A.M. - Amo i contrasti. Se da un lato adoro i tessuti antichi e vorrei ricavare le mie collezioni soltanto da questi materiali, dall’altro sono molto interessato a tutto ciò che è nuovo, high-tech. Trovo che la bellezza di un abito possa giustamente derivare da questi insoliti mélange. Tutto ciò rispecchia molto me stesso, e molto Kenzo! (ride). www.kenzo.com

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Linen dress code ———

Social Suicide – Great Britain

Kuyichi – Holland

Vlas Blomme – Japan

My tailor is fun

Being fair, being real

Linen against the skin

———— With a Summer 2009 collection entitled “Beaufort Scale”, the tone has been set. Here, men don’t take themselves seriously, even if they practice the Bespoke art (made-to-order). Always optimistic, the Social Suicide man possesses a sense of chic with very British codes. A sartorialist in his own way, he chooses his - perfectly cut - linen jackets in a rainbow of acidic, cupcake colors, but doesn’t hesitate wearing them with shorts. And, as a gentleman, he opens his wardrobe to women who adore menswear: the Summer collection is sized for her as well.

———— In 2000, the Dutch non-governmental organization Solidaridad, alarmed by the environmental waste caused by cotton growing, introduced organic growing in Peru. Confronted with disinterested jeanswear manufacturers, the company launched the Kuyichi label in 2001, which has become the pioneer brand for ethical, slightly provocative urban jeans. With impeccable production and traceability thanks to the SA8000 and WRAP labels, natural dyes, water filtering and recycling, the entire manufacturing process is stamped with a “responsable” seal from harvest to workroom finishings. The

———— In Japan, linen is called “woven wind”, the expression fits like a glove for this young brand launched in 2006 by Satoshi Ishii. His obsession: linen, “fresh in Summer, warm in Winter, a gift of nature”. Having moved earth and sky to find quality European linen, he committed to a long-term relationship with Belgian spinner Jos Vanneste. Six collections later, Vlas Blomme (linen flower in Flemish) is a unisex line of clothes with a “natural lounge” look, romantic accessories and a lifestyle universe designed by Yoriko Sakurama. Already sold in 125 select shops worldwide, Vlas Blomme opens

Il mio sarto è bizzarro

unisex collection, from slim to loose, includes a 100% linen line.

a first boutique in Tokyo in September 2009.

Equo e autentico

Lino come vento

———— Nel 2000, la ONG olandese Solidaridad, allarmata per i danni ambientali causati dalle coltivazioni del cotone, introduce la

———— In Giappone, la parola lino significa “vento tessuto”; l’espressione si adatta perfettamente a questo giovane marchio,

sua coltivazione bio in Perù. Risentita per il disinteresse dei produttori di jeans, lancia nel 2001 il marchio Kuyichi, che diventa pioniere del jeans etico urbano, con una certa provocazione. Con produzione e tracciabilità impeccabili grazie alle etichette SA8000 e WRAP, le tinture naturali, il filtraggio e il riciclaggio delle acque, tutto il processo di fabbricazione porta il sigillo “responsabile”, partendo dai campi di raccolta fino alle finiture in atelier. La collezione mista, comprendente jeans slim e loose, sviluppa una linea 100% lino.

lanciato nel 2006 da Satoshi Ishii. La sua ossessione: il lino, “fresco d’estate, caldo d’inverno, un vero dono della natura”. Mettendo sottosopra cielo e terra per trovare un lino europeo di qualità, si impegna in una relazione duratura con il filatore belga Jos Vanneste. Sei collezioni più tardi, Vlas Blomme - o fiore di lino in fiammingo, è una linea di abiti completa dal look natural lounge e di accessori romantici. Un universo lifestyle, disegnato da Yoriko Sakurama. Già distribuito in 125 negozi selezionati nel mondo, Vlas Blomme aprirà la sua prima boutique a Tokyo nel mese di settembre 2009.

———— Con la collezione estate 2009 “l’Echelle de Beaufort”, il tono della maison è stabilito. Qui non ci si prende troppo sul serio, anche se si pratica l’arte del fatto su misura. Con il morale sempre alto, l’Uomo Social Suicide possiede un senso dello chic soggetto a regole molto british. Un po’ sartoriale, sceglie le sue giacche in lino, dal taglio perfetto, in un arcobaleno di colori aciduli come un cup-cake, ma non esita ad assortirli ad un paio di imprevedibili short. E, da gentleman, apre il suo camerino alle donne che si vestono al maschile: la collezione estiva infatti è già pronta anche per loro. www.socialsuicide.co.uk

www.kuyichi.com

www.a-j-p.co.jp

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HOME SPOTLIGHTS

Linen Interior ———

Hästens – Sweden

ABC Home – United States

Diesel – Italy

The Rolls Royce of sleep

Eco Worrier

Successful living

———— A production of under 50 pieces per year and the best in Scandinavian technology! This bed requires between 140 and 160 hours of workmanship and contains only the best natural materials - linen, wool, horsehair and cotton - for a perfect balance: firmly supporting the body while remaining deliciously mellow. Linen placed between the springs also prevents squeaking. This masterpiece, handmade for each owner and stamped with the name of the master bedmaker who oversees its construction from A to Z, is reserved for a contemporary Princess and the Pea. She can follow in the

———— In the heart of Manhattan since 1897, this six-floor department store has a complete offer for the home: rugs, beautiful linens, ready-to-wear, children’s fashions and beauty products. With their new initiative, “Goodthread”, ABC Home launches a green crusade and passes organic or natural fabrics through a fine-tooth comb to find those which least impact the environment throughout the production chain. Among their offer of silk, organic wool and pineapple fibers, the selection includes top linens from brands like Leitner, Libeco, Society and Matteo, shown in settings varying from woodsy, rough,

———— Designed by Diesel’s creative team under the direction of Wilber Das, and in partnership with Moroso for furniture and Foscarini for lamps, the Diesel Home collection features washed out linen for a sofa, armchair and chaise longue in voluptuous, relaxed shapes. Slightly apart from the brand’s jeans & zipper universe, but faithful to its fans’ favorite anti-conventional style, the collection promises “successful living” by exploring innovative materials: perforated, hand-painted wood tables and mobile room dividers, film inserted in plexiglass for lamps or studded leathers… a total of 13 pieces which will be updated

footsteps of Brad Pitt-Angelina Jolie who have one in every bedroom of their provincial manor. Here, the made-to-order Vividus model.

natural poetry to religious baroque.

each year at the rhythm of Diesel’s clothing collections.

Eco Worrier

Successful living

———— Dal 1897, in pieno centro di Manhattan, questo grande magazzino presenta su sei piani l’offerta completa per la casa:

———— Disegnata dal Creative Team di Diesel sotto la guida di Wilber Das, in partnership con Moroso per i mobili e Foscarini per le

tappeti, biancheria, prêt-à-porter, moda bambini e prodotti di bellezza. Con “Goodthread”, la nuova iniziativa, ABC Home si lancia nella crociata verde e vaglia attentamente il meglio delle materie bio o naturali, con il minore impatto sull’ambiente lungo tutta la catena di produzione. Insieme all’offerta di seta, lana bio e alle fibre di ananas, la collezione propone i lini migliori, con marchi come Leitner, Libeco, Society e Matteo, con una scenografia tra la poesia naturale del legno grezzo e lo spirituale barocco.

lampade, la collezione Diesel Home attira l’attenzione sul lino lavato con un divano, una poltrona, una chaise longue dalle forme voluttuose e disinvolte. A margine dell’universo jeans & zip della marca, ma fedele allo stile anticonvenzionale ricercato dai suoi estimatori, la collezione promette un “successful living” ed esplora materiali innovativi: legno traforato e dipinto a mano per i tavoli e le pareti mobili, inserti di pellicole su plexiglas per le lampade, cuoio borchiato… In tutto 13 pezzi che saranno rinnovati ogni anno al ritmo delle collezioni Diesel.

www.abchome.com

www.diesel.com

La Rolls del sonno ———— Non più di 50 pezzi all’anno e il meglio della tecnologia scandinava! Tra 140 e 160 ore sono necessarie per la fabbricazione di questo letto che contiene solo i migliori materiali naturali come il lino, la lana, il crine e il cotone, per arrivare ad un perfetto equilibrio: un letto che sostiene correttamente il corpo pur restando deliziosamente soffice. Il lino collocato tra le molle impedisce a queste di stridere. Questo capolavoro, montato esplicitamente a mano per il destinatario finale e stampigliato con il nome dell’artigiano che ne ha curato tutta la fabbricazione, è riservato ai clienti più esigenti. Come la coppia Brad e Angelina, che ne ha installato uno in ogni camera della sua residenza in Provenza. Qui è rappresentato il modello Vividus - disponibile su ordinazione. www.hastens.com

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HOME SPOTLIGHTS

Milan: Linen arrives for home decoration ——— By Pierre Leonforte

Lanterns on the street. Furniture and well-dressed homes. When linen opens its living room, Milan has a complete, natural integrity.

Each Spring, Milan Design Week benefits from major international media coverage and rolls out the red carpet for nature, one of the event’s key ideas which anticipates the future for the design profession. For its 48th edition with 2,723 exhibitors, the sacred Salone del Mobile and adjacent annual trade fairs (SaloneSatellite, Salone del Complemento d’Arredo) plus the bi-annual Euroluce fair, presented over 12,000 new products to 304,700 visitors including over 5,200 accredited journalists. This year, the results were satisfying overall, considering the worldwide economic crisis. The fact was confirmed by the strong attendance at the 400 events making up what is referred to as the Fuori Salone (Outdoor Fair) since the entire city was used from remote abandoned garages to chilly, neglected palaces closed during the rest of the year. Even public spaces like the via Montenapoleone, in the heart of the “Golden Square”, where Torino-born, Madrid-based architect / designer Teresa Sapey’s smart, multicolored, linen lanterns, created with CELC MASTERS OF LINEN, lit up the street with their yellow-orange shapes.

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Un bilancio alquanto soddisfacente in questo contesto di crisi mondiale, corroborato dall’elevato tasso di partecipazione che si è avuto per gli oltre 400 eventi che hanno costituito quello che ormai è definito Fuori Salone. Tutto ciò ha interessato la città intera, fino ai più remoti garage

architetto e designer d’origine torinese che vive a Madrid. Presentate con CELC MASTERS OF LINEN, le lampade hanno illuminato il paesaggio con le loro calde sfumature giallo-arancio. Lanterne in lino, utilizzate qui per mostrare e dimostrare che questo materiale può essere adattato all’uso esterno, una condizione ormai ineludibile per la versatilità odierna di mobili e decorazioni. Generalmente circoscritto alla sfera privata della parure da letto, della biancheria da bagno e dell’homewear shabby-chic, il lino è tradizionalmente utilizzato per l’arredamento come tappezzeria di elezione, con un grosso valore patrimoniale. Avranno alzato lo sguardo in piena città? Se non altro, a guardar bene, il lino è uscito dalla riserva in cui era confinato. Come materiale prediletto e collegamento tra design e moda, il lino è stato protagonista da Moschino, che in via Sant’Andrea ha esposto in vetrina una divertente installazione cucita in filo bianco chiamata Morbida Costruzione senza Fagioli Bolliti. Il riferimento era a Dalì, rivendicato nelle fodere per sedie, nelle lampade e nei mobili in lino, che danno all’insieme un aspetto sbilenco e traballante.

dismessi o agli antichi palazzi che restano chiusi il resto dell’anno, o gli spazi pubblici come la via Montenapoleone, in pieno Quadrilatero d’oro, con le accattivanti lanterne di lino multicolore ideate da Teresa Sapey,

Annunciando l’arredo dell’hotel Moschino, la cui apertura è prevista per il prossimo autunno, questa surrealista installazione in lino era una vera delizia per gli occhi.

Lanterne in strada. Negozi ben arredati. Quando il lino entra in scena a Milano, acquista un valore totalmente naturale. Ogni primavera, la Settimana della Moda di Milano beneficia di una copertura mediatica internazionale molto importante e rimette in gioco la natura, i principi aziendali e l’avvenire del mestiere del designer. Per la 48a edizione, forte dei suoi 2.723 espositori, il Salone del Mobile, insieme ai saloni concomitanti annuali (SaloneSatellite, Salone del Complemento d’Arredo) e al salone biennale Euroluce, ha presentato più di 12.000 nuovi prodotti a circa 304.700 visitatori, dei quali oltre 5.200 giornalisti accreditati.

100 Lanterne Luce dal Lino, Via Montenapoleone

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HOME SPOTLIGHTS

02 Teresa Sapei : www.teresasapey.com Arflex / 02 : www.arflex.com Galleria Colombari : www.artnet.com/edizionigalleriacolombari.html Moschino / 04 - 05 : www.moschino.com Promemoria / 01 - 06 : www.promemoria.com Svensson Markspelle / 03 : www.ludwigsvensson.com

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The linen lanterns demonstrated that this fabric can be perfect for use outdoors and is ideal for today’s versatile furniture and home decoration. In the past having generally been generally relegated to the intimate world of bed, bath and shabby chic household linens, linen was traditionally used for furniture as a tapestry material with a focus on heritage. Is it because it showed itself right in the middle of the city? Always a pleasure to look at, linen is no longer discrete. A favorite fabric bridge between the design and fashion worlds, linen was highly visible at Moschino whose entire store windows on the via Saint’Andrea were humorously sewn in white thread and entitled Morbida Costruzione senza Fagioli Bolliti (Limp Construction without Boiled Beans). A reference to Dali for linen chair covers, lamps and furniture which conveyed an overall sense of a disorganized disection. In anticipation of the next Moschino hotel to open this Autumn, the surreal decor was a feast for the eyes.

Nearby, Arflex, the Italian fabric editor whose artistic director is designer Carlo Colombo, showed new chairs and furniture by Colombo, Cine Boeri, and Voghterr & Voghterr. Among its textural and tactile surprises: the small, one or two-color Mojo armchairs from the Swedish trio ClaessonKoivisto & Rune covered in different fabrics including a seductive faded blue or bisque linen chino. But the most beautiful evocation using linen was from the elegant Romeo Sozzi (Promemoria) who decorated a private apartment on the chic via dei Giardini with his Angelina decor, an ideal home whose walls and some furniture were covered in linen worked with rare excellence: girdling a psyché in saddle-stitching or wadding and studding furniture, dressers and bedside tables. Known for his leather, loden, sheared fur and velvet furniture, Romeo Sozzi here linked high rusticity with a totally versatile fabric for a formal sophistication that went beyond the idea of luxury.

Another fashion & furniture couple: the one pairing talented shoe designer Alessandro Oteri with Swedish home furnishings fabric company Svens­son Markspelle who asked the designer, considered one of the best of his generation, to cover pumps and mules in organic linen or linen / cotton, chosen from a range of 120 colors. All presented in a tiny shoebox boutique on the via Cerva, behind the Via Durini.

—————— Un’altra coppia moda e arredamento: quella che univa il talentuoso creatore di scarpe Alessandro Oteri con il produttore svedese di tessuti per arredamento Svensson Markspelle: incaricato il primo, considerato come uno dei migliori della sua generazione, di vestire décolleté e sabot in tessuti di lino o lino e cotone organici, scelti in una gamma di 120 colori. Il tutto presentato nella piccola boutique scatola da scarpe di via Cerva, proprio dietro Via Durini. Non lontano, da Arflex, produttore ed editore italiano, la cui direzione artistica è affidata al designer Carlo Colombo, si scoprivano le nuove sedute e i mobili creati da Colombo, Cine Boeri, e dalla coppia Voghterr & Voghterr. Una sorpresa tessile e tattile nelle insolenti poltroncine mono o bicolore Mojo del trio svedese Claesson-Koivisto & Rune, trattate in numerosi materiali tra cui il lino blu Cina delavato o bruno, altamente seducenti. Ma la migliore espressione data al lino è stata quella che gli ha conferito l’elegante Romeo Sozzi di Promemoria, che ha utilizzato un appartamento privato della molto esclusiva via dei Giardini per installarvi l’arredo della sua Angelina, una dimora ideale le cui pareti e una parte degli arredi erano tappezzati in lino lavorato in maniera eccellente: ricoprendo in piquésellier una specchiera, o imbottendo e borchiando piccoli mobili, comò e testiere. Famoso per tappezzare i suoi mobili in cuoio, loden, pelliccia rasa o velluto, Romeo Sozzi coniuga qui la rusticità altera di un materiale versatile ad una formalità sofisticata che supera la semplice nozione di lusso.

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HOME SPOTLIGHTS

Linen Menu ———

www.alexandre-turpault.com www.decopur.com www.eri-textiles.com www.graziano.it www.leitnerleinen.com www.libeco.com www.linaforlino.com www.mgtextile.it www.natural-life.it www.nkhome.it www.shc.be www.sironienrico.it www.tessilarte.it www.trp-charvet.com

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1, 3, 5. Libeco 2, 6. Natural Life by Coltex 4. Tessilarte 7. Linaforlino

1. Graziano 2. Alexandre Turpault 3, 4, 6. Linaforlino 7, 8. Enrico Sironi 5, 9, 10. Tessilarte

1. Leitner 2, 7. Natural Life by Coltex 3, 4, 5. Alexandre Turpault 6. Libeco 8. Martinelli Ginetto

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HOME SPOTLIGHTS

1. Camilla Tessile by Venezia NK Home 2, 3, 4, 6. Decopur 5, 7. Eri Textiles 8. Slabbinck

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1, 3. Enrico Sironi 2. Decopur 4, 6. Leitner 5. Charvet Édition

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1. Camilla Tessile by Venezia - NK Home 2. Tessilarte 3. Leitner 4, 6. Slabbinck 5. Decopur

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1, 3, 5, 8, 10. Libeco 2, 4, 6, 7, 9. Tessilarte

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LIFESTYLE — SHOPPING

Long live linen & hemp ——— Voluptuous - Belgium The sculptural effect of stripes resembling plant stems for Egyptian linen / cotton napkins. Modèle Craft. Abyss-Habidecor ————

Good company - Estonia I am called “Loom” which means “animal” in Estonian. A wood and linencotton canvas toybench. Fellin Furniture

Righe con effetto scolpito, simiili a steli vegetali, per questa salvietta in lino e cotone egiziano. Modello Craft. Abyss-Habidecor

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www.habidecor.be

Mi chiamano “Loom”, cioè animale in lingua estone. Contenitore-panca in legno e tela di lino-cotone per i giochi. Fellin Furniture www.fellin.eu

Deluxe Napkins - Spain The first 50% linen napkins in a washable, reusable, pre-cut roll. My drap ————

I primi tovaglioli 50% lino pre-tagliato in rulli, lavabili e riutilizzabili. My drap www.mydrap.com

Trompe-l’œil - France A printed linen-cotton canvas bag a surreal shift between an object and its representation. Longchamp ————

Tela di lino-cotone stampata con effetto surrealista che sottolinea la differenza tra l’oggetto e la sua rappresentazione. Longchamp www.longchamp.fr

Secrets of Linen - Belgium

Patinated - Sweden

Shown here in a Jungle version, this 100% linen rug with its “carnivore” humor is no longer reserved just for interior designers. Made to order.

In 100% linen and a vintage color range, this rug will age like your favorite denim. Kasthall

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Questo tappeto in lino 100% in una gamma di colori vintage, invecchierà come il vostro denim preferito. Kasthall

Presentato qui in versione Jungle, questo tappeto 100% lino di ispirazione ferina, non è più riservato solo agli architetti di interni. Design su misura.

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www.kasthall.se

www.secretsoflinen.com

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LIFESTYLE — SHOPPING

Be unique - France Each linen tote bag is one-of-a-kind, silkscreened from a handpainted, numbered original. Stef K ————

Ogni borsa shopping è un pezzo unico in lino serigrafato e numerato, a partire da un originale dipinto a mano. Stef K www.stefk.fr

Paris by night - France

Vava-vroum - Brazil

A nocturnal stroll on a silkscreened linen background. Exists in cushions and throws. Pierre Frey

Woven hemp on a tire: the Campana brothers and their passion for salvaged materials. In France, distributed at Fleux. Campanas

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Passeggiata notturna su fondo di lino serigrafato. Cuscino e plaid. Pierre Frey

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Treccia di canapa su pneumatico: i fratelli Campana e la loro passione per i materiali di recupero. In Francia, distribuito da Fleux. Campanas

www.pierrefrey.com

www.campanas.com — www.fleux.com

Danseuse - France An offshoot of a flower pot in linen-resin with a linen tutu, the Danseuse lamp can be pivoted to any position. Design Az&mut. ————

Sorellina minore dei vasi in lino-resina, la lampada Danseuse, si dondola nel suo tutù di lino. Design Az&mut. www.az-et-mut.fr

Neo-plastic - France 100% recyclable, these boots owe their caramel color to the sugars found in hemp, one of the elements in their composition. Plasticana ————

Riciclabili al 100%, questi stivali devono il caratteristico colore caramello agli zuccheri contenuti nella canapa presente nella loro composizione. Plasticana www.plasticana.com

Linportant - France Collection “Autour du Lin”: here destined for chairs and curtains, a robust linen canvas is starched to make it supple and soft. Métaphores

Zaza Factory - France A rough hemp heart surrounds Swarovski cristal. In Paris, sold at Franck & Fils.

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Collezione “Autour du Lin”: una robusta tela di lino trattata per diventare morbida e flessibile destinata a sedute e tendaggi. Métaphores

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www.creations-metaphores.com

www.zazafactory.com

Un cuore in canapa grezza con inserti di cristalli Swarovski. A Parigi, distribuito da Franck & Fils.

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LIFESTYLE SPOTLIGHTS

Luxury Hotels: linen under the stars ———

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How delicious to sleep in soft, light, thermoregulator, weightless linen! The English prefer freshly-ironed linen, the Latins a beautiful, voluptuously wrinkled bed. A world tour to discover hotels – luxury, of course – where beautiful linens can be found.

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Country manors and monasteries If there is a place where we can expect to find linen, it is in the reassuring shadow of convents coupled with international spas. In the heart of Languedoc, with its Burgundy stones and bleached softness: the 17th century Hérépian convent proposes the delicious fragrances of an orangerie, pool and golf course. Another address for Arles Festival afficianados: the Mas de Peint. At Minimes convent, Occitane has created its first hotel-spa in the heart of the Luberon with a marital suite in the belltower. A romantic weekend? Head for The Augustine in Prague, that opened in May in a 13th century monastery. Besides sheets in the noblest of natural fibers, the decor around the bed is also in linen. Boutique-hotels For an intimate, relaxed experience in New York, stay at Muse, in the heart of Manhattan or at Night Hotel – with a modern, Gothic Gotham mood that guarantees shivers in Frette sheets. In London, the Rough Luxe Hotel mixes trash and delicacy with linen fabrics on rough walls. The Dylan in Dublin trades austerity for relaxed ostentation: linen sheets on Seventh Heaven beds, Murano chandeliers and a “Kama Sutra” kit in the mini bar. For adventurers seeking sensory treasures, Hidden offers a natural parenthesis in Paris: veiled curtains and sheets in linen offer you a calm pause within its exquisite alcoves. The ultra-luxe experience Historical palaces all propose linen sheets : the Negresco in Nice, the Crillon in Paris. A demand also shared by hotels chains like Tajhotel (we note the re-opening of the mythical Pierre in New York) or Rocco Forte (Hotel Amigo in Brussels, Hotel de Rome in Berlin, Le Richemond in Geneva or Astoria in Saint Petersburg). But a new threshold has been crossed in the premium hotel experience. The first 7-star hotel has opened in Milan in the grandiose Galleria Vittorio-Emanuele: the Town House Galleria. You have a request? It can be granted all the way to choosing your sheets. A made-to-order service which surpasses ultra-luxurious, highly eccentric hotels like the Eugenia in Bangkok.

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LIFESTYLE SPOTLIGHTS

Belgium Hôtel Amigo, Bruxelles (www.hotelamigo.com)

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Czech Républic The Augustine, Prague (www.theaugustine.com) 05 England Rough Luxe, Londres (www.roughluxe.co.uk) / 02 France Mas de Peint, Arles (www.masdepeint.com) Couvent d’Hérepian, Hérépian (www.couventherepian.com) Couvent des Minimes, Mane en Provence (www.couventdesminimes-hotelspa.com) Hidden Hotel, Paris (www.hidden-hotel.com) Le Négresco, Nice (www.hotel-negresco-nice.com) Le Crillon, Paris (www.crillon.com) Germany Hôtel de Rome, Berlin (www.hotelderome.com) Ireland Dylan, Dublin (www.dylan.ie) Italy Town House Galleria, Milan (www.townhousegalleria.it) 03 Russia Hôtel Astoria, Saint Petersbourg (www.thehotelastoria.com) Switzerland Le Richemond, Genève (www.lerichemond.com) Thailand The Eugenia, Bangkok (www.theeugenia.com) 04 United States Night Hotel, New-York (www.nighthotelny.com) / 01 The Muse, New-York (www.themusehotel.com) The Pierre, New-York (www.tajhotels.com)

Delizioso dormire tra lenzuola di lino leggero, delicato, thermoregulatore e riposante. Gli anglosassoni preferiscono la precisione della biancheria stirata, i latini, al contrario, il fascino di un letto gualcito. Qui si impone un giro del mondo per individuare gli alberghi, giocoforza di lusso, dove trovare la biancheria più bella.

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Case di campagna e monasteri Se esiste un luogo dove ci si aspetta di trovare il lino, questo è proprio all’ombra rassicurante dei conventi, con le loro immancabili Spa. Nel centro del Languedoc, tutto pietra di Borgogna e muri a calce ecco il convento di Hérépian (XVII° secolo) che propone le delizie profumate di un aranceto, la piscina e il golf. Altro indirizzo per veri cultori del festival d’Arles: il Mas de Peint. Nel convento dei Minimes, è l’Occitane a riceverci nel cuore del Lubéron, con il suo primo hotel-Spa con la suite nuziale nel campanile. Un week-end romantico? L’Augustine a Praga, aperto da maggio in un monastero del 13° secolo. Oltre alle lenzuola ricavate dalla più nobile delle fibre naturali, è in lino anche l’arredo del letto. Boutique-hotels Per avere invece un’esperienza disinvolta in un quadro intimo occorre scendere al Muse, a New-York, nel centro di Manhattan oppure al Night Hotel, dove tra le lenzuola Frette sono garantiti i brividi dell’atmosfera del Gothic Gotham moderno. A Londra, l’hotel Rough Luxe mescola trash e lusso, con tappezzerie in lino su muri grezzi. Il Dylan a Dublino baratta l’austerità con una plateale disinibizione: lenzuola di lino su letti da Settimo Cielo, lampadari Murano e kit “Kama Sutra” nel minibar. Per gli avventurieri lanciati alla ricerca di tesori sensoriali, l’hotel Hidden propone una parentesi naturale a Parigi: tendaggi e lenzuola di lino promettono un riposo in raffinate alcove. L’esperienza ultra lusso I palazzi storici propongono tutti lenzuola di lino: il Negresco a Nizza, il Crillon a Parigi. Una esigenza condivisa anche dalle catene Tajhotels (segnaliamo la riapertura del mitico Pierre a NY) o Rocco Forte (Hotel Amigo a Bruxelles, Hotel de Rome a Berlino, il Richemond a Ginevra o l’Astoria di San Pietroburgo). Finalmente un passo avanti anche nell’esperienza dell’eccellenza. È nato infatti a Milano, sotto la grandiosa galleria Vittorio Emanuele, il primo hotel a 7 stelle: il Town House Galleria. Ogni vostro desiderio sarà realizzato, fino alla minuziosa scelta delle lenzuola. Un servizio personalizzato che soddisfa le pretese di ultralusso di istituzioni nondimeno molto eccentriche, come l’Eugénia di Bangkok.

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LIFESTYLE SPOTLIGHTS

The Flax Project ——— Design: Christien Meindertsma for Thomas Eyck ————

Design di Christien Meindertsma per Thomas Eyck ————

Presented at Milan’s Salone del Mobile, the Flax Project is a contemporary interpretation of the ancient art of roping. After intensive research on the subject, Christien Meindertsma discovered that linen was historically used to produce cords in France, Belgium and especially the Netherlands. She decided to use this material for a complete collection developed with a specialized craftsman, using linen grown in a small Dutch farm. “Linen is a marvelous material, somewhat forgotten by the general public, while it has so many possibilities. What I love, is its versatility: stiff and rough as rope, it becomes soft and fine when woven”, she explains. “I like white or natural rope but its color depends on the harvest and the the climate’s random conditions ; it always has small differences, since it is a natural product”. The stools and rugs are made of a single piece of rope, tea napkins are in the finest weaves, lamps use a

Presentato al Salone del Mobile, il Flax Project è un’interpretazione contemporanea dell’antica arte del sartiame. A seguito di ricerche molto approfondite sull’argomento, Christien Meindertsma apprende presto che il lino è da sempre utilizzato per produrre corde in Francia, in Belgio e soprattutto nei Paesi Bassi. Decide dunque di farne il materiale di elezione per una collezione completa elaborata con un artigiano specializzato, utilizzando lino coltivato in una piccola fattoria batava. “Il lino è un materiale meraviglioso, a volte dimenticato dal pubblico generico, mentre racchiude un enorme potenziale. Del lino amo la versatilità: sostenuto e grezzo sotto forma di cordame, diventa morbido e fine una volta tessuto”. “Sotto forma di cordame mi piace il lino bianco o al naturale, ma il colore dipende dal raccolto ed è soggetto agli imprevisti climatici; essendo un prodotto naturale presenta infatti sempre

system of wood attachments that encase the cord during manufacturing. A fusion collection between pure design and handcrafted tradition.

delle piccole differenze”. Sgabelli e tappeti sono fatti con una corda ad un solo capo, le tovagliette con il tessuto più fine, le lampade riprendono il sistema di fissaggio in legno che permetteva di mantenere ferme le corde al momento della fabbricazione. Una collezione che rappresenta una fusione tra design epurato e tradizione artigianale. www.christienmeindertsma.com — www.thomaseyck.com

Eco Box ——— Concept – Linen Hotel ————

Concept Hotel in lino ————

Selma Feriani and Emmanuel Sitbon, graduates of Paris’ École Spéciale d’Architecture, won first prize in a 2008 “Build Ecologically” contest by imagining a sensible, ecological hotel room. 100% linen insulation assures sustainable, durable high performance for excellent thermal conductivity with anti-stress virtues for a modular room concept that respects the environment and well-being and is accessible to people with reduced mobility. And since there are not just small gestures, the client’s final bill is based on energy consumption: each guest does his share.

Diplomati alla Ecole Spéciale d’Architecture, Selma Feriani e Emmanuel Sitbon, hanno vinto il primo premio al concorso “Bâtir écologique” 2008, immaginando una camera d’albergo sana ed ecologica. Un lino 100% isolante garantisce prestazioni e solidità durature, quasi indistruttibili, con un’eccellente conduttività dalla virtù anti-stress, per un concetto di camera d’albergo interamente modulabile, che rispetta l’ambiente e il benessere ed è accessibile alle persone con mobilità ridotta. E poiché non stiamo parlando di piccoli gesti, anche l’esecuzione è in funzione del consumo energetico: a ciascuno la sua parte di responsabilità.

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INNOVATION — LEISURE

Linen at the net ———

A linen fiber tennis racket? Artengo’s revolutionary idea… Propelled by the the wheel of Belgian cyclist Johan Museeuw’s movement that opened the way with his bicycle brand, the manufacturer uses linen fibers for their products. Artengo engineers found an answer to an ambitious challenge in this natural material: using its extraordinary, vibration-absorbing quality to create a new generation of rackets.

CELC - A linen tennis racket: what were the motivations that interested you in other materials beside synthetic fibers? Frédéric Malek - The engineer’s brief was to obtain a racket with an incredible capacity to absorb vibrations. We experimented with different materials with various technical qualities, but had no results. When we found linen, its advantages literally jumped out at us, they were so obvious, so we focused on it completely. CELC - This racket required months of research: what were the principal steps for conceiving and perfecting it? F.M. - First, to perfect a pre-impregnated, transformable linen, we had to be certain that linen fibers had the same mechanical properties as glass fiber. After we made the linen racket prototypes, we did numerous product tests by playing with it. CELC - Was this research done exclusively within your company? F.M. - Our engineers worked with those at LINEO to obtain the most high-performing, pre-impregnated material. We tested composites including from 5 to 60% of linen fiber. The rackets were then tested in actual play by an external company. Artengo was not involved in neither the tests nor the results. CELC - What are the advantages of this linen racket? F.M. - After having tested all rackets on the market in the laboratory, we can say that we are in the running for the most high-performance racket in terms of vibration absorbtion. This is the racket’s key promise. Thanks to its feeble density, it is lightweight and easier to handle. CELC - Is it possible to improve these advantages by using a higher percentage of linen? F.M. - Currently, we are at 15% of linen and are working on pre-impregnation to increase this percentage. To what amount? Studies are continuing.

CELC - Beyond tennis, is it possible to imagine linen’s advantages applied in other industries? F.M. - Yes, of course. Besides vibration-apsorbtion properties, linen fibers also have mechanical properties similar to glass fibers. Certain fields use it already: aeronautics for prototypes (helicopter wings) and cycling for racing bicycles (Museeuw-Bike). We can easily imagine that all products which use graphite or glass fibers can eventually use linen fibers: fishing rods, skis… Una racchetta in fibra di lino? Una idea rivoluzionaria di Artengo… Seguendo le orme del ciclista belga Johan Museeuw che aveva aperto la strada con la sua marca di biciclette, anche questo produttore utilizza la fibra di lino per la realizzazione dei suoi prodotti. I tecnici di casa Artengo hanno individuato in questo materiale naturale una sfida ambiziosa: sfruttarne la straordinaria capacità di assorbimento delle vibrazioni per creare una nuova generazione di racchette. CELC - Una racchetta di lino: quali sono state le motivazioni del vostro interesse per materiali diversi dalle fibre sintetiche? Frédéric Malek - Il compito iniziale dei nostri tecnici era ottenere una racchetta con una capacità incredibile di assorbimento delle vibrazioni. Abbiamo sperimentato diversi materiali che presentavano queste qualità tecniche, ma senza risultati. Quando siamo arrivati al lino, i vantaggi ci sono saltati agli occhi in modo così evidente che da quel momento abbiamo concentrato la nostra attenzione su questo prodotto. CELC - Questa racchetta ha richiesto mesi di ricerca: quali sono state le fasi principali di progettazione e messa a punto? F.M. - Per la messa a punto di un pre-impregnato di lino trasformabile, occorreva essere certi che la fibra di lino avesse le stesse proprietà meccaniche della fibra di vetro. Al momento della realizzazione dei prototipi di racchetta da tennis in lino, abbiamo proceduto a numerosissimi test in serie.

“Performances and added environmental value of flax and hemp” Prestazioni e incremento dei valori ambientali di lino e canapa on request — su richiesta: technical@mastersoflinen.com

CELC - Le ricerche sono state eseguite solo internamente presso la Artengo? F.M. - I nostri tecnici e quelli di LINEO hanno lavorato insieme per ottenere il pre-impregnato più performante. Abbiamo testato dei compositi che contenevano dal 5 al 60% di fibra di lino. Quindi le racchette sono state testate in serie £da una società esterna. Artengo non ha avuto nessuna influenza né sui test né sui risultati.

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CELC - Quali sono i vantaggi di questa racchetta in lino? F.M. - Dopo aver testato in laboratorio quasi tutte le racchette sul mercato, oggi siamo leader nella produzione di racchette più performanti relativamente all’assorbimento delle vibrazioni. È la promessa principale di questa racchetta. Grazie alla bassa densità, è allo stesso tempo leggera e facile da maneggiare. CELC - È prevedibile di migliorare questi vantaggi utilizzando una percentuale maggiore di lino? F.M. - Attualmente arriviamo al 15% di lino ma stiamo lavorando sul pre-impregnato per aumentare questa percentuale. Fino a quale tasso? Gli studi sono ancora in corso. CELC - Oltre al tennis, i vantaggi del lino potrebbero essere applicati ad altri settori? F.M. - Certamente sì; la fibra di lino ha evidenti proprietà di assorbimento delle vibrazioni, ma mostra anche proprietà meccaniche simili alla fibra di vetro. È già impiegata in alcuni settori come ad esempio l’aeronautica, per l’elaborazione dei prototipi (pale degli elicotteri) o il ciclismo, nella composizione delle biciclette da corsa (Museeuw-Bike). Si può facilmente immaginare che tutti i prodotti che utilizzano grafite o fibra di vetro possano impiegare la fibra di lino in futuro: canne da pesca, sci ecc.. www.raquette-flaxfiber.artengo.com — www.lineo.be


INNOVATION — ECO-CONSTRUCTION

Constructive fibers ——— A 100% flax and hemp house is possible!

Una casa in lino e canapa al 100% è possibile!

———— With these natural, supple, absorbant, resistant fibers nothing is lost, and even better, everything is recycled. Long flax fibers have always been used to create beautiful home decoration fabrics. Long or short flax fibers, linked with resin, now interest product and home designers with qualities approaching those of glass fibers. As for flax pods or hemp husks, they are used to fabricate light, sturdy particle panels, perfect for room dividers, door frames or work surfaces. Glued inside a wood “sandwich” or linked with chalk, they assure sturdy and acoustic insulation with a strong environmental qualities for new constructions or renovations. To improve the ecological performance of flax-based composites, Research & Development departments concentrate on replacing petro-chemical resins by those with a vegetation base. Buoyed by these innovations, flax moves into our homes so the whole household can breathe.

———— Una casa in lino e canapa al 100% è possibile! Non si scarta nulla di queste fibre naturali morbide, assorbenti e resistenti, al contrario tutto può essere riciclato. Le fibre lunghe di lino sono da sempre utilizzate per creare splendidi tessuti per arredamento. Le fibre di lino, lunghe o corte, legate da una resina, interessano i designer per alcune loro qualità molto simili a quelle della fibra di vetro. Quanto alla paglia di lino (o al canapolo), entra nella composizione di pannelli compositi, leggeri ma solidi, perfetti per tramezzi, anime di porte o piani di lavoro. Incollati a sandwich con il legno o legati con la calce, assicurano un isolamento salubre o acustico di elevata qualità ambientale, per qualsiasi lavoro di costruzione o di ristrutturazione. Per migliorare le prestazioni ecologiche dei compositi a base di lino, i reparti Ricerca e Sviluppo continuano a lavorare al progetto di sostituzione delle resine petrolchimiche con leganti di origine vegetale. Introdotto da queste innovazioni, il lino entra nel nostro habitat ed ecco che tutta la casa respira.

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A. Flax fiber for roof lining panels Schermature sottotetto in fibre di lino B. Hemp concrete Cemento di canapa C. Wool hemp Lana di canapa

Advantages of products with a flax and hemp base

Hemp recognized by the operational committee of the Grenelle Environment Round Table ———— Hemp and Inter-Hemp materials are acknowledged as strong answers to the Grenelle Environment Round Table proposition and have been named by its Operational Committee as N°1 for “New Public and Private Buildings” in terms of energy consumption. Hemp material is also included in the project for the law on organic Building materials, adopted by the National Assembly on October 21, 2008. This will be taken into account in the project for the law on renewable organic materials, limiting gases which create a greenhouse effect.

La canapa riconosciuta dal comitato operativo del Piano Grenelle Environnement ———— Canapa e Intercanapa sono materiali riconosciuti come punti forti del piano Grenelle Environnement e citati nel comitato operativo nr. 1 “Nuovi fabbricati pubblici e privati” sul consumo energetico. Anche la canapa è integrata nel progetto di legge sui materiali bio per l’edilizia, adottato dall’Assemblea Nazionale il 21 ottobre 2008. Sarà introdotta anche nel progetto di legge tra i biomateriali rinnovabili che limitano i gas a effetto serra.

Flax and hemp fibers: ———— Origin UE  A mechanical transformation process 0 irrigation 0 waste Sustainable and recyclable

Le fibre di lino e canapa:  ———— Origine UE Processo di trasformazione meccanica 0 irrigazione 0 scarti Sostenibili e riciclabili For more information   / Per informazioni technical@mastersoflinen.com

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———— A sensible product Strong mechanical resistance (4,6,13,14,15) Lightness (from 1 to 15) Tear and traction resistant (4,6) Thermal insulation (1,2,3,5,8,9,13,14,15) Excellent sound absorption (1,2,3,5,8,9,13,14,15) Breathable / Can be permeated by water vapor (1,2,3,4,5,6,8,9,13,14,15) Natural repellent for harmful insects (1,3) Good fire-resistance (2,5,8,9,13,14,15) Easy to transport and work with (from 1 to 15) CO2 Stocking (1,2,3,5,8,9) Easy to install: no irritation

Vantaggi dei prodotti a base di lino e canapa ———— Prodotto sano Forte resistenza meccanica (4,6,13,14,15) Leggerezza (da 1 a 15) Resistenza agli strappi e alla trazione (4,6) Isolamento termico (1,2,3,5,8,9,13,14,15) Eccellente assorbimento fonico (1,2,3,5,8,9,13,14,15) Traspirante / Permeabilità al vapore acqueo (1,2,3,4,5,6,8,9,13,14,15) Repellente naturale per insetti e animali dannosi (1,3) Buona reazione al fuoco (2,5,8,9,13,14,15) Facilità di trasporto e di messa in opera (di 1 a 15) Stoccaggio di CO2 (1,2,3,5,8,9) Confort di posa: senza irritazioni


INNOVATION — ECO-CONSTRUCTION

Walls - panels of flax particle Tramezzi - pannelli in particelle di lino

03

15

01

Insulation / Wool hemp for floor - roof lining - wall Isolamento / lana di canapa suolo - sottotetto - muro

Insulation / Wool flax for floor - roof lining - wall Isolamento / lana di lino suolo - sottotetto - muro

04 Floorboards in flax particles Pavimento in particelle di lino

Flax fiber for roof lining panel Schermature sottotetto in fibre di lino

14

Insulation / Hemp concrete Isolamento / Cemento di canapa

02

05

Flax floor / Plinthes Suolo / rivestimento in lino

Wall / Hemp concrete Tramezzi / Cemento di canapa

11

Hemp concrete block 09 Blocco di cemento di canapa

13

Flax / Wood fiber particle wall Pareti in particelle di lino / Fibre di legno 07

Hemp patio deck Rivestimento di terrazze con canapa

Hemp window frames 10 Infissi per finestre in canapa

Flax fiber rain shield Grondaie in fibre di lino

08 12

06

Projected hemp concrete Cemento di canapa a getto

Flax oil-based ecological paint Pitture ecologiche all’olio di lino Illustration: Vincent Coutelin

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CELC

Linen Industry = Eco-Passion ——— A “100% Sustainable Development” vegetation fiber

Una fibra vegetale “100% sviluppo sostenibile” Socialmente responsabile = generatore di occupazione con condizioni di lavoro di qualità Economicamente efficace Non richiede irrigazione = è sufficiente la pioggia Non richiede defolianti Non inquina le falde Coltura rotativa Rigenera i terreni per la coltivazione successiva Coltura completamente naturale Tutti i componenti della pianta sono utilizzati I prodotti a base di lino sono riciclabili al 100% Termoregolatore Ipoallergenico Fonte: Analisi del Ciclo di Vita di una Camicia di Lino, Bio Intelligence Service, 2008.

Socially responsable = generates employment with good-quality working conditions Economically viable No irrigation = needs only rain Needs no insecticides Does not pollute water Crop rotation Regenerates soil for the next cultivation Entirely natural cultivation All parts of the plant are used Products with a linen base are 100% recyclable Heat-regulating Hypo-allergenic Source: Life-Cycle Analysis (LCA) of a linen shirt, Bio Intelligence Service, 2008

Vert Galant Scutching Company – France Linen Market Share 65% of the world’s linen production is European 10,000 member companies - 14 countries represented Quota di mercato del Lino Il 65% della produzione mondiale di lino è europea 10 000 aziende aderenti - 14 paesi rappresentati

10%

30%

60%

At all stages of its life, European linen stimulates passions. Linen seduces everyone from growers, transformers, spinners, weavers, and fabric editors all the way to designers and engineers. Its sturdiness, lightness and versatility make this natural ecological fiber a quality fiber recognized by everyone. Fashion shows it on the runways. The lifestyle arts brings it into the most sumptuous dwellings and beautiful interiors. Designers mix it with resin to create furniture. Industry engineers experiment with its qualities to invent more ecological materials. Linen growing reveals a passion and a love for both the fiber and the plant. Cultivating the “world’s most ancient textile fiber” necessitates a know-how and almost ancestral knowledge from linen growers. No book explains how to grow it. Techniques are transmitted and explained, using the linen culture’s highly specific vocabulary. Principally located in Northern Europe (France, Belgium, The Netherlands) linen growing requires no irrigation and needs no insecticides. Its process of transformation, “retting”, depends only on nature: rain, sun and wind… It is closer to nature and corresponds with needs for sustainable development. Linen is scutched by a mechanical process. Scutchers, transformers, spinners and weavers are energetically, knowledgably equipped to prepare fibers for their many future uses. ————

non textile applications extratessili home - furnishings casa - mobili fashion moda

“Concerning flax and hemp growing’s environmental impact, the evaluation report emphasizes that the fibers have positive effects on diverse agricultural eco-systems and landscapes. Growing fibers offer a welcome environmental pause for soil quality, bio-diversity and the landscape.” Source: Advisory Commission Report to the European Parliament, Brussels, May 20, 2008 ———— “Per quanto riguarda l’incidenza ambientale delle coltivazioni di lino e canapa, il rapporto di valutazione sottolinea che hanno effetti positivi sulla diversità degli ecosistemi agricoli e del paesaggio. Le colture di fibre offrono una pausa ambientale salutare per la qualità dei terreni, la biodiversità e i paesaggi”. Fonte: Rapporto della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo, Bruxelles, 20.05.2008

In tutte le fasi della sua vita il lino europeo stimola le passioni. Dagli agricoltori passando per gli addetti alla trasformazione, ai filatori, tessitori, agli editori e fino ai designer e ingegneri, il lino seduce. La sua resistenza, leggerezza e versatilità fanno di questa fibra ecologica per natura una fibra di qualità riconosciuta da tutti. Il mondo della moda lo porta in passerella. L’arte di vivere lo trasporta nelle più affascinanti dimore e negli interni più belli. I designer lo mescolano alle resine e danno vita a mobili innovativi. Gli ingegneri del settore ricercano e sperimentano le sue qualità per inventare nuovi materiali più ecologici. Coltivare il lino significa passione e amore per la fibra e per la pianta. La coltivazione della “più antica fibra tessile al mondo” richiede da parte dei lino-cultori competenze e conoscenze quasi ancestrali. Nessun manuale spiega come coltivarlo. Le tecniche sono trasmesse e spiegate con un vocabolario molto specifico, proprie del mondo liniero. Situata soprattutto nell’Europa Settentrionale (Francia, Belgio e Olanda) la coltivazione del lino non richiede alcuna irrigazione, né l’uso di defolianti. Il suo processo di trasformazione, “macerazione”, dipende semplicemente dalla natura: la pioggia, il sole e il vento... Molto più vicino alla natura, in risposta alle attese dello sviluppo sostenibile. Il lino viene dunque stigliato secondo un processo meccanico. Gli stigliatori, trasformatori, filatori e tessitori sono dei veri iniziati, pieni di energia per preparare al meglio le fibre alle loro numerose applicazioni future.

The European Confederation of Flax and Hemp (CELC) is the only European agro-industrial organization grouping together and federating all the production and transformation stages of linen & hemp. Created in 1951 and composed of 10,000 member companies in 14 countries, the CELC creates a favorable, competitive environment for industrial companies internationally. La Confederazione Europea del Lino e della Canapa (CELC) è l’unica organizzazione europea agro-industriale che raggruppa e rappresenta tutti gli stadi della produzione e della trasformazione del lino e della canapa. Creata nel 1951 e costituita da 10.000 imprese aderenti di 14 paesi, CELC costituisce un ambiente favorevole alla competitività delle aziende industriali in un contesto internazionale.

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CELC

Agenda ——— Second semester 2009 Secondo semestre 2009

The journal all about linen & hemp n°02 Sul filo di lino & di canapa n°02

CELC at professional trade fairs / CELC ai saloni professionali

Publication Director / Direttore della Pubblicazione

FR Tissu Premier September. 2-3 / 2-3 settembrer Maison & Objet September. 4-8 / 4-8 settembrer Première Vision September. 15-18 / 15-18 settembrer BE Mood September. 8-11 / 8-11 settembrer IT Milano Unica September. 8-11 / 8-11 settembrer USA Première Vision Preview NY July 15-16 / 15-16 luglio Espace Linen Dream Lab / Spazio Linen Dream Lab A platform for fabric or non-fabric innovation and experimentation After Paris, opening of Linen Dream Labs Milano and New York Piattaforma di innovazione e sperimentazione tessile e non tessile Dopo Parigi, apertura dei Linen Dream Labs Milano e New York Visit by appointment / Visita su appuntamento trends@mastersoflinen.com  60th CELC Congress / 60° Congresso CELC Innovation and Sustainable Development November 5 to 7, Strasbourg (FR) Innovazione e Sviluppo Sostenibile Dal 5 al 7 novembre, Strasburgo (FR) RDV with flax growing / Appuntamento con la coltivazione del lino Sowing / Semina

Mars 15 – April 15 / 15 marzo - 15 aprile

Flowering / Fioritura

mid-June / metà giugno

Harvesting / Raccolta

end-September / fine luglio

Retting / Macerazione

August - September / agosto - settembrer

Scutching / Stigliatura

after harvest / dopo la raccolta

Marie-Emmanuelle Belzung, Secrétaire Générale CELC Directeur de la Promotion MASTERS OF LINEN. Coordination / Coordinamento Julie Pariset, Chef de Projet Communication CELC Sonia Lemagnen, Cosi Communication Editorial writing / Redazione Catherine Dauriac Translation / Traduzione Carol Lipton (US), Logos Group (IT) Creative Direction / Direzione Creativo Icône Paris, www.iconeparis.com Artistic Direction / Direzione Artistica Mathieu Mermillon & Camille Gallet Thanks to / Grazie a Daniele Aliverti, Margot Bellanger, Ornella Bignami, Serge Coatanlem, Vincent Coutelin, Aude Crépin, Marie Demaegdt, Audrey Finalteri, Daniel Henry, Yves Hustache, Kabé, Fanny Kolopp, Vincent Lappartient, Susie McHugh, Fanny Marguet, Arnaud Piedcoq, Silvia Ré, Ellen Sideri, Dimitri Soverini, Sue Spencer. Contributors for this issue / Hanno contribuito a questo numero Pierre Léonforte divides his time between Paris and Milan. Editor-in-chief of the Louis Vuitton City Guides since their creation in 1998 and journalist for La Tribune et Moi, AD, Maison Française, Marie-Claire-Maison, Interni, Case da Abitare, he is also author of the hotel chronicle compilation, Room Service and numerous other works. His next book, dedicated to furniture designer Philippe Hurel and realized with stylist Alix de Dives, will be published in November 2009 by Editions Aubanel. Pierre Léonforte vive tra Parigi e Milano. Redattore Capo di City Guide Louis Vuitton dalla sua creazione nel 1998, giornalista per La Tribune et Moi, AD, Maison

A dedicated network Una rete dedicata

Française, Marie-Claire-Maison, Interni, Case da Abitare, è anche l’autore della

FR

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Marie-Emmanuelle Belzung, Director / Direttore celc.sg@mastersoflinen.com Marie Demaegdt, Project Manager, Textile Products & Innovations / Capo Progetto Creazione & Innovazione Tessile marie.demaegdt@mastersoflinen.com Audrey Finalteri, Assistant, Textile Products & Innovations / Assistente Creazione e Prodotto audrey.finalteri@mastersoflinen.com

raccolta di cronache alberghiere Room Service e di numerosi servizi, tra cui il prossimo dedicato al creatore di mobili Philippe Hurel. Realizzato con la stilista Alix de Dives sarà pubblicato nel Novembre 2009 dalle edizioni Aubanel. Editor-in-chief of the French magazine l’Officiel, Patrick Cabasset has collaborated for the fashion pages of many magazines including Biba, Dépêche Mode, Vogue Paris, le Journal du Textile, Le Point, Le Monde, Vogue Homme International, View On Colour, Gap, Profession Textile, Maison Française, Marie-Claire Maison, Glamour, etc… Redattore Capo della rivista francese L’Officiel, Patrick Cabasset ha collaborato alle pagine moda di numerose testate: Biba, Dépêche Mode, Vogue Paris, Journal du Textile, Le Point, Le Monde, Vogue Homme International, View On Colour, Gap, Profession Textile, Maison Française, Marie-Claire Maison, Glamour, ecc…

Julie Pariset, Project Manager, Communication & Special Events / Capo Progetto Comunicazione & Eventi julie.pariset@mastersoflinen.com Fanny Marguet, Project Manager, New Opportunities /  Capo Progetto Nuovi sbocchi fanny.marguet@mastersoflinen.com Arnaud Piedcoq, Project Manager / Capo Progetto arnaud.piedcoq@mastersoflinen.com Joris Baets, New Opportunities Engineer / Ingegnere nuovi sbocchi

CELC is not responsable in the case of any absences or imprecise copyright mentions for photos reproduced in this magazine. In case of a third party’s disagreement on this subject, CELC will put them in contact with the company that supplied the photo so they can address the issue with them directly. ————— CELC non sarà ritenuta responsabile per l’assenza o l’inesattezza

joris.baets@mtm.kuleuven.be

della citazione del copyright degli autori delle fotografie riprodotte

Press Office / Ufficio Stampa – Cosi Communication

suddetta terza parte in contatto con la società che avrà fornito la fotografia,

Dimitri Soverini - dimitri@cosicom.net

in questo giornale. In caso di controversia da parte di terzi, CELC metterà la al fine di una composizione diretta della controversia.

Sonia Lemagnen - sonia@cosicom.net Partners UK Susan McHugh Associates Susie McHugh – susie@susanmchugh.com

Confédération Européenne du Lin et du Chanvre

Sue Spencer – sue.spencer@mastersoflinen.com

15, rue du Louvre 75001 Paris

IT Elementi Moda

Tel : +33 (0) 1 42 21 06 83 Fax : +33 (0) 1 42 21 48 22

Ornella Bignami - el.moda@elementimoda.it

E : communication@mastersoflinen.com

Silvia Ré - s.re@elementimoda.it

www.mastersoflinen.com

US ESP Trendlab Ellen Sideri – Cathleen Sheehan linen@esptrendlab.com

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She is never far from her portable loom: Sheila Hicks anticipated what was to become an “beyond just walls” art. Having studied at Yale with Josef Albers – a Bauhaus defector – she is a passionate traveler, painter and photographer. As her friend Monique Levi-Strauss says, “the life of Sheila Hicks is in the image of her work, a fabric made of threads knotted deliberately or the result of chance, fertile meetings”. Gigantic works commissioned by artistic patrons emerge from the depths of her studio in Paris’ Latin Quarter such as “May I Have this Dance ?”, a linen and cork spiral fantasy or “Four Seasons of Mount Fuji”, a rainbow of woven ribbons over one hundred meters long. “At the beginning, there was color, this is the essence and subject of my work”… versatile linen, light and colors in a vibrant trio. At her workshop, Sheila Hicks is mischievous: “the art of braiding, considered passé today, is actually a 3-D technique of structure and spinning. As soon as we change the material and scale, braiding becomes sculpture and I become an engineer”. Over the years, linen can be found – with other fibers - in her tiniest or most monumental works, because “it is perfect for great architectural projects, it doesn’t get damp or attract insects, it is ideal for all seasons, it is beautiful day and night since it catches all types of light marvelously. It echoes the different materials used alongside it like glass, wood, slate or granite.” But it also imposes its will, like a horse, until we learn to tame it. It obliges us to continually find new methods… Sheila Hicks, an unclassifiable researcher, constantly pushes the limits, continually deconstructing and reconstructing her work, driven by “visions that guide her hands” with yarns and fibers as her faithful traveling companions.

Sheila Hicks non si separa mai dal suo telaio portatile e ha anzi anticipato ciò che diventerà un arte “oltre il limite ”. Formatasi a Yale con Josef Albers – proveniente dal Bauhaus - grande viaggiatrice, pittrice, fotografa “la vita di Sheila Hicks, come i suoi lavori, è un tessuto di fili annodati deliberatamente o grazie a casuali incontri fecondi”, come dice la sua amica Monique Lévi-Strauss. Dal suo atelier nel quartiere latino a Parigi, sono uscite opere gigantesche commissionate dai più grandi mecenati come “May I have this dance?”, una fantasia che si sviluppa in spirale in lino e sughero, o “Four Seasons of Mount Fuji”, un arcobaleno intessuto di nastri, lungo più di centro metri. “All’inizio c’è il colore, l’essenza e il soggetto del mio lavoro”, lino versatile, luce e colore in abbinamento vibrante… Parlando del suo lavoro Sheila Hicks diventa scherzosa: “l’arte della passamaneria che oggi viene considerata superata è invece una tecnica di armatura e filatura tridimensionale. Variando materiale e rapporto, la passamaneria diventa scultura e io divento ingegnere”. Nel corso degli anni, il lino appare – insieme ad altre fibre – nelle sue opere minuscole o monumentali, perché “per i grandi progetti di architettura è perfetto, non soggetto all’umidità, agli insetti, ideale in tutte le stagioni, bello di giorno e di notte, poiché riflette meravigliosamente tutte le luci. Vicino al vetro, al legno, all’ardesia, al granito, diventa l’eco delle altre materie.” Ma come un cavallo detta la sua volontà, fino a quando non si è imparato a domarlo. Esige la ricerca di nuovi metodi... Ricercatrice instancabile supera sempre di più i suoi limiti e non smette di scomporre e ricostruire il suo lavoro, guidata da “visioni che dirigono la sua mano” con i fedeli compagni di percorso, il filo e la fibra.


Sheila Hicks Banisteriopsis 1965-1968, linen, 158x290cm, Collection, Montreal Decorative Arts Museum ———— Banisteriopsis 1965-1968, lino, 158x290cm, Collezione, Museo delle Arti Decorative, Montreal Photo : ©David Arky

All About Linen and Hemp #2  

Journal of the European Confederation of Linen and Hemp #2.

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