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Anno 5 - n°50 - agosto 2016 - € 0,00

Distribuzione gratuita esclusivamente in formato digitale senza pubblicità www.lineatrad.com - italia: www.lineatrad.it - internazionale: www.lineatrad.eu

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v 1 e 0 S 2 e r r b a t ttem Mos na, 2 se Anco

Tutte le ultime anticipazioni sui Festival estivi partner di Lineatrad


Sommario

n. 50 - Agosto 2016

Contatti: direttore@lineatrad.com - www.lineatrad.com - www.lineatrad.it - www.lineatrad.eu

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46° Festival Interceltique de Lorient

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Adriatico Mediterraneo Festival: X edizione

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Gli stati generali del giornalismo musicale

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Ariano Folkfestival 2016: Metixage

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Orientoccidente 2016

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Parla il Presidente di Carpino Folkfestival

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Eventi

Cronaca

Interviste

ASCOLTATE SU RADIO CITTA’ BOLLATE www.radiocittabollate.it la trasmissione An Triskell

Recensioni

Argomenti

di Loris Böhm

ogni GIOVEDÌ alle ore 21:30

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iamo arrivati a 50 pubblicazioni! Oltre cinque anni di tenace, costante informazione sul mondo della musica folk, world, etno e trad. Un mare di musica in una montagna di pagine... tutto completamente gratis. Questa è vera militanza, questa è vera dedizione e passione. Forse meriteremmo un premio, ma il premio preferiamo darlo noi a coloro che portano avanti con altrettanta passione e costanza la musica di cui parliamo su Lineatrad: i musicisti. Durante il festival di Civitella Alfedena, nostro partner, premieremo Roberto Tombesi “per aver dedicato una vita alla promozione della musica tradizionale veneta”, il premio Lineatrad 2016 (e quello dei prossimi anni), sarà assegnato ad un solo artista, o gruppo, distintosi per qualche motivo particolare. Non saranno considerati i dischi dell’anno, o peggio ancora votazioni approssimative tipo contest: le motivazioni saranno insindacabili e caratterizzate da indiscusse e uniche caratteristiche di merito.

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Tornando ai festival estivi, alcuni già finiti, abbiamo finalmente ricevuto le programmazioni che ci mancavano. Inoltre Giustino Soldano ci ha preparato la presentazione annuale del Festival Interceltico di Lorient, un appuntamento fondamentale nel panorama europeo che Lineatrad non ha mai perso. In fondo a questo editoriale appare un logo che dovrà essere riferimento costante per tutti i folkfestival partner di Lineatrad: That’s Music. Si tratta di un applicativo per smartphone e tablet in grado di memorizzare tutti i dati dei festival riguardanti la programmazione, per proporli in un database globale a tutti i possessori di smartphone o simili, con uno strumento di ricerca avanzato capace di sondare per luogo, data, artista e genere musicale e fornire all’appassionato uno strumento di consultazione unico e totale. Guarda caso noi saremo partner anche di questo servizio, per cui ogni organizzatore di festival (o anche singolo evento) avrà in cambio un valore ag-

Music Inside Rimini

Editoriale giuntivo da sfruttare dalla partnership con Lineatrad. Ora molti si chiederanno perché ci diamo tanto da fare per promuovere i festival... la risposta è semplice: se il mondo della musica, quella folk in particolare, è in recessione, stenta a sopravvivere, è per il fatto che stentano a sopravvivere i festival. Ogni anno dobbiamo tristemente depennare storici festival per mancanza di fondi (vedi Sconfinando di Sarzana, che “avrebbe” quest’anno festeggiato 25 anni di attività!!). La lista sta crescendo in maniera impressionante e i musicisti non sanno più dove suonare. Sostenendo i festival, sosteniamo l’anima pulsante che garantisce la sopravvivenza del mondo della musica folk... il palcoscenico che crea commercio e business. Noi vogliamo sostenere il palazzo della musica dalle fondamenta, non dal tetto (come fanno in tanti!!). Per la prima volta dalla sua uscita, Lineatrad esce a distanza di una settimana circa dal numero precedente...


SI VEDE SU

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sono i tempi che cambiano, come annunciato, dovuti all’avvento della televisione folk, di cui noi siamo precursori in Italia. Quello che ancora ci manca è un notiziario televisivo a cadenza quasi giornaliera, ma cercheremo di attivarlo il prima possibile, compatibilmente con i nostri mezzi economici (che non sono davvero tanti). Ai nostri nuovi prestigiosi partner: Été Trad di Aosta, Locarno Folk dalla vicina Svizzera, Festival Musicale del Mediterraneo di Genova, e prossimamente Itinerari Folk di Trento, questo mese abbiamo una novità inattesa: un accordo-lampo con il Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona per una partnership destinata a consolidarsi anno dopo anno. Trattasi di un festival di primaria importanza, dotato di molti sponsors, di un organigramma efficientissimo, di un coordinamento artistico che sa quello che vuole, prova ne sia che nel decennale di quest’anno sfileranno artisti di valore assoluto, in esclusiva nazionale. Noi crediamo fortemente nella politica di quel festival,

nello spirito umanitario che gratifica anche la professionalità degli artisti invitati, insomma nell’armonia e sinergia perfetta che può vantare in tutti gli organismi interni. Un invito a leggere attentamente la presentazione del ricco programma all’interno di questo numero, e ad assistere a qualche concerto o spettacolo, ne vale la pena! A settembre verranno riassegnate le mansioni all’interno della Redazione, e con questo ultimo numero estivo vi diamo appuntamento a settembre, con le cronache dei festivals nostri partner e (speriamo) tante belle novità. ❖

www.lineatrad.com

www.womex.com/virtual/lineatrad ANNO 5 - N. 50 Agosto 2016 via dei Giustiniani 6/1 - 16123 Genova Direttore Editoriale: Loris Böhm - direttore@lineatrad.com Consulente alla Direzione: Giovanni Floreani - info@musicistieattori.com Responsabile Immagine e Marketing: Pietro Mendolia - e-mailanova@tiscali.it Responsabile Ufficio Stampa: Agostino Roncallo - agoronca@tin.it Hanno collaborato in questo numero: Muriel Le Ny, Giustino Soldano, Annamaria Parodi Pubblicazione in formato esclusivamente digitale a distribuzione gratuita completamente priva di pubblicità. Esente da registrazione in Tribunale (Decreto legislativo n. 70/2003, articolo 7, comma 3)

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Eventi 46° FESTIVAL INTERCELTIQUE DE LORIENT ANNO DELL’AUSTRALIA DAL 5 AL 14 AGOSTO 2016

Informazioni e news

di Giustino Soldano e Muriel Le Ny

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qualche giorno dall’inizio del Festival, abbiamo partecipato a una delle conferenze stampa del direttore Lisardo Lombardia, durante le quali sono presentate alcune delle ultime novità. In particolare, nella conferenza del 28 luglio sono stati illustrati alcuni strumenti utili o addirittura indispensabili, per partecipare a parecchie manifestazioni musicali e culturali che si svolgeranno nei dieci giorni del Festival.

IL BADGE 2016

È il “pass” indispensabile per accedere ai numerosi concerti serali gratuiti che si terranno nei Padiglioni dei vari Paesi come l’Irlanda, le Asturie, l’Acadie e nel “Quai de la Bretagne”. Con tale badge si avrà diritto inoltre all’ingresso a: - la “Salle Carnot” dove dalle 21:30 ci saranno Fest-noz con i migliori musicisti di danze bretoni; - il “Breizh stade” dove si potrà assistere a numerose animazioni musicali, alle dimostrazioni dei gio-

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chi e sport tradizionali bretoni e di lancio del boomerang; - il “Palais des Congrès” dove si potranno seguire le varie Master Class;

- l’Auditorium “St. Louis” in cui ci saranno alcune conferenze e proiezioni cinematografiche. Tale badge dal costo di 5 Euro sarà in vendita in numerosi punti


del Festival e all’ingresso dei vari spettacoli e sarà valido per tutti i dieci giorni della manifestazione.

Eventi

LA CELTICASH

È una carta di pagamento ricaricabile basata sul sistema RFID (Radio Frequency Identification) sviluppata dalla www.payintech. com/ società leader nel campo delle carte “cashless” il cui sales manager, Marc Hermouet, presente alla conferenza, ne ha spiegato le funzioni: la CeltiCash si potrà ritirare gratuitamente nelle tre boutiques ufficiali del Festival e alle casse dei diversi punti ristoro, dove sarà anche possibile caricare qualsiasi somma a partire da 5 Euro; la carta sarà nominale associando il numero impresso su di essa al proprio nome; potrà essere utilizzata per l’acquisto di cibi e bevande nei bar e ristoranti del Village Celte e nei padiglioni della Bretagna, dell’Irlanda, della Scozia e dell’Australia oltre che per comprare oggetti vari nelle tre boutiques. L’eventuale credito residuo potrà essere riscosso dal 15 agosto al 15 settembre 2016 accedendo al sito del Festival. La CeltiCash potrà inoltre essere utilizzata fino al 31 dicembre per l’acquisto col 20% di sconto dei biglietti dei traghetti della Compagnie Océane che collega Lorient all’Isola di Groix e Quiberon alle isole Belle-ile-en-Mer, Houat e Hoëdic. Maggiori informazioni si trovano sul sito internet: http://www.festival-interceltique.bzh/actualite/celticash.cfm

L’ALBUM UFFICIALE DEL FESTIVAL INTERCELTIQUE 2016

Ogni anno il Festival di Lorient propone vari gadget tra cui prodotti gastronomici, magliette e altri indumenti prodotti da Società bretoni, ma soprattutto un CD ufficiale con una compilation comprendente gran parte degli artisti che si esibiscono al Festival; l’album 2016 prodotto e distribuito dalla Keltia Musique di Quimper (sito internet http://www.keltiamusique.com/fr/) contiene 17 brani interpretati da vari musicisti tra cui Duncan Chisolm, Joan Baez, Alan Stivell, The Corrs, Archie Roach e tanti altri. Questo CD è un mezzo utilissimo per ascoltare in anteprima o a posteriori e avere una panoramica di alcune tra le musiche proposte al Festival Interceltique. ❖

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Eventi ARIANO FOLKFESTIVAL 2016: METIXAGE: IL MONDO SALE SUL PALCO IL GIRO DI 4 CONTINENTI IN 5 GIORNI

18-21 agosto 2016

Comunicato stampa: GDG press Giulia Di Giovanni

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uattro continenti in cinque giorni, con la voglia di aprirsi sempre di più a culture diverse e lontane in nome della ricerca e della qualità artistica. Il viaggio della XXI edizione di Ariano Folkfestival, dal 18 al 22 agosto in Irpinia, inizia in America e attraversa tappe virtuali in Asia e Africa, per chiudersi simbolicamente in Europa con il concerto di Daniele Silvestri che presenta in Campania il suo acclamato e ultimo album “Acrobati”. Tra i più interessanti appuntamenti europei dedicati alla world music, Ariano Folkfestival torna con una parola d’ordine che ben rappresenta lo spirito che lo caratterizza da sempre: Metixage. Musiche del Sud e del Nord del mondo si incontrano in questa terra di confine posizionata tra Campania, Puglia e Basilicata, per trasformare in ricchezza e integrazione la grande varietà di musica e culture. Un incrocio di mondi e di sensibilità pronto ad ospitare, oggi più che mai, artisti provenienti da ogni parte del globo, dalla cubana La Dame Blanche ai portoghesi Terrakota, passando per i leggendari ottoni albanesi della Fanfara Tirana e i ritmi dell’argentina Fanfarria del capitan, fino ad arrivare alle israeliane di origine yemenite A-Wa. Come sempre, protagonista di Ariano Folkfestival non sarà solo la musica ma anche il cinema, l’arte e l’enogastronomia, nella convinzione di arricchire gli spettatori con un’esperienza a 360 gradi che non si limiti ai concerti. Anche quest’anno continua la stretta collaborazione con l’associazione Mesali e con la condotta locale di Slow Food. Gli

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stand gastronomici all’interno delle aree del festival saranno curati dai migliori chef irpini che aderiscono all’associazione Mesali. Ecco allora che le giornate si alterneranno tra lezioni di yoga e disegno, scacchi e teatro, senza dimenticare gli appuntamenti con la musica elettronica che si prolungheranno fino a tarda notte. 20 anni di storia e 20.000 presenze medie per ogni edizione, il Festival ha ospitato oltre 200 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Calexico, Gogol Bordello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Bombino, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Seun Kuti + Egypyt 80, Alborosie, Dubioza Kolektiv e tanti altri. Si parte il 18 agosto con La Dame Blanche, musicista cubana trapiantata a Parigi e figlia del grande Jesus Aguaje Ramos, direttore della leggendaria orchestra Buena Vista Social Club, tra le realtà più importanti dell’America caraibica. Un’artista che ha la musica nel sangue - in precedenza flautista e corista dei Sergent Garcia e cantante di punta di El Hijo de la Cumbia – e che ad Ariano presenta il suo ultimo album “2”, ricco di temi sociali e contaminazioni hip hop e reggae. Lo stesso giorno saliranno sul palco, direttamente dall’Arizona, i  Xixa: due di loro (Brian Lopez e Gabriel Sullivan) militavano nella formazione originaria dei Giant Sand. Dalla Colombia, vi incanteranno i Systema Solar, collettivo dal grande impatto visivo che reinventa la musica da strada mescolando cumbia, fandango, champeta, insieme ai ritmi hip hop, house e techno.

Il 19 agosto è la volta di un tocco tutto al femminile: le  A-wa. Sono Tair, Liron e Tagel Haim, tre sorelle in grado di reinterpretare la musica delle proprie radici yemenite con beat moderni per creare un mix contagioso di canzoni arab-folk ed elettronica. Con loro si avvicendano i portoghesi Terrakota, pronti a comporre un collage di lingue e suoni altamente coinvolgenti. Dalla Spagna arriva  Dj Panko capace di fondere con maestria ritmi complessi e storico selector dei catalani Ojos de Brujo e vincitore nel 2007 con “Techarí” di un Grammy Latin Award per il miglior album di Flamenco. Un producer ed energici per un set indimenticabile. Il 20 agosto una bella notizia per gli amanti del jazz manouche: l’apertura della giornata nel pomeriggio è affidata ad Angelo Debarre Quartet, considerato l’erede dell’immenso Django Reinhardt, mentre in serata sul folk stage sarà la volta di Nosenzo, cantante abruzzese che ha la musica rom e il jazz manouche nel sangue. Le note di Alessandro Nosenzo ti trascinano in posti pieni di entusiasmo e luoghi colorati ricchi di spensieratezza e irrefrenabili ballate. Attivo dalla metà degli anni ‘90 sulla scena reggae italiana con le sue ex-band Radici Nel Cemento e Tribù Acustica, Adriano Bono porta ad Ariano The Reggae Circus, progetto che fonde musica live e arte circense. Infine, dal Ghana, Pat Thomas, noto in patria con l’appellativo “Golden voice of Africa”: un live caratterizzato da un connubio tra ritmi tradizionali, influssi caraibici e strumenti occidentali.


Eventi

Le A-WA sono Israeliane. Le tre sorelle reinterpretano la musica delle proprie radici Yemenite con beat moderni, per creare un mix contagioso di canzoni arab-folk ed elettronica

Il 21 agosto la giornata comincerà alle 13.00 per un pranzo a base di tipici prodotti irpini accompagnato dalle note di Chico Trujillo Band, una delle charanga più coinvolgenti del Sud America,  con i suoi ritmi frenetici di nu cumbia. In serata altri tre appuntamenti imperdibili: a salire sul folk stage saranno gli argentini Fanfarria del capitan  con la loro musica che è una fusione tra il folclore di origine balcanico e i ritmi latini. Con il Festival condividono prima di tutto la missione: viaggiare intorno al mondo per espandere i limiti della propria musica. A seguire, dall’Albania arrivano i leggendari ottoni della Fanfara Tirana - e, con loro, le sonorità dei balcani, le tradizioni dei matrimoni albanesi e tutte le sfumature dub e jazz che li contraddistinguono per un incontro esplosivo sul palco con gli inglesi  Transglobal Underground la mitica band transglobale,

sia musicalmente che nei suoi componenti, veri geni della musica «no borders», noti per la loro capacità unica di mescolare stili e ritmi senza vincoli dettati dai generi. Ancora, Luca Vaga dj. Da sette anni attivo con il suo motto: “Save The Last Dance...for the Revolution!” ha infiammato le sale internazionali della scena culturale europea. Luca Vaga crea mashup instantanei in una performance che non avrà interruzioni, catapultandovi in un’energia e ritmi da togliere il fiato. Lui lo chiama “il delirio del folk”, i suoi show sono tanto colorati quanto intensamente contaminati di sonorità provenienti da ogni angolo del pianeta. Veri e propri viaggi culturali nello spazio e nel tempo. Ultimo in ordine di apparizione, Daniele Silvestri. Il cantautore romano farà tappa ad Ariano Irpino il  22 agosto con “Acrobati summer tour”, dal titolo del nuovo e acclamato

album “Acrobati” che ben si accorda con lo spirito del Festival. Proprio le contaminazioni e le collaborazioni (C a pa re z z a , D io da t o , D eller a, Diego Mancino e Funky Pushertz) caratterizzano infatti le 18 tracce del disco in grado di abbracciare sonorità rock, hip hop ed elettroniche senza tralasciare le sperimentazioni jazz. Un live unico che è una vera e propria festa caratterizzata da scalette sempre diverse, da fuori programma e da un costante coinvolgimento del pubblico. A chiudere infine l’AFF arriva una vecchia conoscenza del festival: Lord Sassafras alias Jordi Gayoso figura emblematica e multietnica della scena spagnola capace di creare un mix mutante di suoni solari dalla world music, al rock, alle influenze tecno-etno. La sua compilation “Mafia mondiale” ha fatto salire di la temperatura dei suoi dancefloor portandolo a suonare nei più importanti festival e club europei. ❖   PROGRAMMA: 18 agosto - FOLK STAGE

LA DAME BLANCHE (CUBA) XIXA (USA) SYSTEMA SOLAR (COLOMBIA)

19 agosto - FOLK STAGE

A-WA (ISRAELE/YEMEN) TERRAKOTA (PORTOGALLO) DJ PANKO ELETRORUMBAIAIO (SPAGNA)

20 agosto - AUDITORIUM

ORE 18:00 LIVE ANGELO DEBARRE (FRANCIA) meets MIRALDO VIDAL 10,00€ (evento Off)

FOLK STAGE

NOSENZO (ITALIA) ADRIANO BONO E REGGAE CIRCUS (ITALIA) PAT THOMAS (GHANA)

21 agosto - FOLK STAGE DAY

ORE 13: 00 LIVE CHICO TRUJILLO (CILE) ingresso libero

FOLK STAGE

FANFARRIA DEL CAPITAN (ARGENTINA /SPAGNA) FANFARA TIRANA meets TRANSGLOBAL UNDERGROUND (ALBANIA / UK) DJ LUCA VAGA (ITALIA/ GERMANIA)

22 agosto - FOLK STAGE

DANIELE SILVESTRI (ITALIA) LORD SASSAFRASS (SPAGNA) - ingresso giornaliero dal 18 agosto al 21 agosto € 8,00 - ingresso il 22 agosto daniele silvestri € 18,00 + dp - abbonamento per tutto il festival € 35,00  (in omaggio una t-shirt AFF)

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Eventi ADRIATICO MEDITERRANEO 2016 X EDIZIONE

Edoardo ed Eugenio Bennato tornano insieme alla Corte della Mole per i dieci anni del festival.
 Alla memoria di Giulio Regeni il premio Adriatico Mediterraneo 2016 Comunicato stampa: Uff. stampa & Promozione FREE TRADE

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driatico Mediterraneo festeggia il suo decimo compleanno puntando sulla musica di qualità italiana e internazionale e su una ricca serie ospiti di primo piano per approfondire l’attualità dell’area mediterranea.

Dal 27 agosto al 3 settembre tutti i giorni concerti, incontri, performance accenderanno Ancona, dalla Mole Vanvitelliana all’Arco di Traiano.

Il Premio Adriatico Mediterraneo 2016

L’inaugurazione del Festival 2016 sarà la consegna del Premio Adriatico Mediterraneo che, per la decima edizione, è particolarmente significativa: il premio sarà infatti alla memoria di Giulio Regeni, il ricercatore ucciso in Egitto tra la fine di gennaio e i primi di febbraio di quest’anno. “Assegnare il premio alla sua memoria vuole dire innanzitutto una cosa: continuare a chiedere, con forza, verità a giustizia per Giulio Regeni” dice il direttore artistico di Adriatico Mediterraneo Giovanni Seneca: “L’uccisione di Giulio Regeni, la sua ferocia, i depistaggi e le menzogne hanno scoperchiato il vaso di Pandora dei diritti non solo in Egitto ma in tutta l’area Mediterranea. Per un festival come Adriatico Mediterraneo, che da sempre insiste su questi temi, è naturale unirsi a tutti coloro, in primis i familiari di Giulio, che chiedono non solo di sapere cosa è successo davvero in quei giorni in Egitto, ma che i diritti umani siano il punto imprescindibile per il futuro di quest’area”. A ritirare il premio Adriatico Mediterraneo saranno i genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni, e

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l’avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia. Alla consegna del premio seguirà un incontro pubblico.

I concerti alla Corte della Mole e all’Arco di Traiano: Edoardo ed Eugenio Bennato insieme

I concerti di Adriatico Mediterraneo 2016 vedono appuntamenti esclusivi a livello nazionale. In particolare il concerto di chiusura del festival vedrà salire sul palco insieme, unica esibizione in Italia e per la prima volta per un intero concerto, Edoardo

ed Eugenio Bennato per una serata in cui la Corte della Mole si tingerà naturalmente dei colori di Napoli. “Per il decimo anniversario del festival siamo riusciti a creare, appositamente e solo per Adriatico Mediterraneo, un incontro straordinario tra due anime della cultura musicale napoletana: Edoardo ed Eugenio Bennato da tempo non si trovavano insieme sullo stesso palco e il concerto del 3 settembre alla Corte della Mole sarà dunque un’occasione unica per ascoltare insieme due grandi voci, certamente diverse tra loro ma di al-


Eventi

Babbutzi Orkestar

tissimo livello, della musica napoletana e mediterranea” ha sottolineato Giovanni Seneca.

Gli incontri


Il calendario degli incontri di Adriatico Mediterraneo 2016 sarà l’occasione per conoscere dal vivo testimoni, giornalisti e analisti di primo piano dell’attualità mediterranea. Ad Ancona arriveranno per raccontare il loro Medio Oriente Domenico Quirico, inviato della Stampa (28 agosto) e Amedeo Ricucci, inviato speciale RAI, per un incontro con Pierfrancesco Curzi (29 agosto). Di particolare interesse è il ciclo di incontri “Diritti e Rovesci”, realizzato con la collaborazione dell’Ombudsman delle Marche, che vedrà martedì 30 agosto protagonista Ludovic Mohamed Zahed, imam parigino dichiaratamente omosessuale, mercoledì 31 agosto Paolo Flores D’Arcais, direttore di Micromega, per un incontro su laicità e senso del sacro, giovedì 1 settembre 2 membri del collettivo Raqqa is being slaughtered silently, che dal 2014 rappresenta una delle poche fonti provenienti dai territori controllati da ISIS, venerdì 2 settembre Marco Ansaldo, giornalista di Repubblica, per un incontro sulla libertà di informazione in Turchia, e sabato 3 settembre la politologa statuni-

tense Asma Barlas, in Italia appositamente per Adriatico Mediterraneo, con la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza per un confronto sui diritti delle donne. Guarderanno invece all’Adriatico Matteo Tacconi e Ignacio Coccia che, insieme alla giornalista triestina Barbara Gruden, presenteranno il loro ultimo lavoro “Mare Corto” (30 agosto). Inoltre ci saranno incontri con gli autori, mostre, approfondimenti sull’Adriatico e sui Balcani.

A inaugurare il palco della Mole saranno però il 27 agosto i Barcelona Gipsy Balkan Orchestra, gruppo che nasce nella capitale catalana ma che è composto da musicisti di diversi paesi che si uniscono intorno alle sonorità balcaniche e klezmer. Domenica 28 agosto sarà protagonista, in esclusiva per l’Italia, uno dei maggiori interpreti di flamenco a livello mondiale: Antonio Fernández Montoya “Farruco”, modello per Vogue, ballerino per Madonna, danzatore di riferimento di Paco De Lucia. Lunedì 29 agosto il concerto alla Corte della Mole porta al centro del palco i drammi dei migranti che attraversano il Mediterraneo grazie a “Un Canto Clandestino” che vedrà voci e musiche sui testi del finalista al Premio Strega Mimmo Sammartino. È un jazz senza frontiere la scelta di martedì 30 agosto per il concerto di Baba Sissoko e Antonello Salis: maliano il primo, sardo il secondo, fonderanno ritmi africani e sonorità jazz in uno spettacolo pirotecnico. Mercoledì 31 agosto sarà una serata dedicata a Napoli grazie al concerto di Peppe Barra, tra storie partenopee e sonorità contemporanee. Giovedì 1 settembre una grande del teatro italiano, Pamela Villoresi, incontra

Barcelona Gipsy Balkan Orchestra

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Eventi

Marina Mulopulos Newpoli

un grandissimo della musica, Gioacchino Rossini, tra i racconti della vita del compositore e le sue musiche. Venerdì 2 settembre la penultima serata alla Mole vede protagonista, anche in questo caso in esclusiva nazionale, un gioiello della musica Balcani, i Mostar Sevdah Reunion, maggiori interpreti internazionali della musica tradizionale bosniaca. Come sempre l’Arco di Traiano sarà il luogo deputato ai concerti all’ora dell’aperitivo e quest’anno si alterneranno interpreti in particolare della musica del Sud Italia e dell’area balcanica, mentre tutte le sere i sarà spazio per la musica classica e d’ascolto con talenti emergenti e affermati.

Macerata Opera Festival e Adriatico Mediterraneo


L’estate 2016 segna l’inizio della collaborazione tra Adriatico Mediterraneo e Macerata Opera Festival: uno scambio di esperienze di qualità che arricchisce la cultura di entrambe le realtà. All’interno della rassegna Macerata Off saranno ospitate tre letture e il concerto di Orchestrina Adriatica, mentre allo Sferisterio si terrà il 24 luglio il concerto di Goran Bregovic and his Wedding & Funeral Orchestra, realizzato insieme da MOF e AdMed. Ad Ancona invece all’interno di Adriatico Mediterraneo Festival si terrà venerdì 2 settembre lo spettacolo “Medea. La straniera” a cura di Macerata Opera Festival: racconto di musica e parole per narrare la storia, attraverso il mito, della paura che genera violenza.

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Teatro, Laboratori, Proiezioni, Cene...
 festa del Porto Antico di Ancona. En-

Accanto a concerti, incontri e dibattiti Adriatico Mediterraneo 2016 presenta un ricco programma di attività differenziate: spettacoli, laboratori, proiezioni che permetteranno ai partecipanti di scoprire luoghi, sapori e tradizioni dell’Adriatico, da Ancona alla sponda Balcanica, fino alle storie del Sud del mondo e delle aree di crisi.

Il mare e l’ecosistema marino


L’ambiente marino sarà protagonista al festival 2016 con due momenti. Sabato 3 settembre si terrà l’ormai tradizionale liberazione di un esemplare di tartaruga marina alla baia di Portonovo. Venerdì 2 settembre invece si terrà un importante convegno due argomenti: da un lato i progetti europei per la tutela dell’ecosistema del Mare Adriatico, dall’altro il monitoraggio della tartaruga marina rilasciata il 31 luglio in occasione della

Paolo Giaro Quintet

trambi gli appuntamenti sono in collaborazione con il Servizio Ambiente e Agricoltura di Regione Marche. “Una delle principali finalità della Macroregione Adriatico Ionica è rafforzare la cooperazione tra comunità e Stati appartenenti alla stessa area geografica” ha dichiarato la vice presidente della giunta regionale Anna Casini: ”Per fare questo non sono sufficienti accordi e trattati istituzionali ma sono necessarie anche manifestazioni come questa di Ancona, che approfondiscono i rapporti tra realtà territoriali limitrofe valorizzando le opportunità culturali che hanno plasmato le comunità adriatiche. Perché uguali sono le radici – il Mediterraneo - che le hanno generate. Il Festival Adriatico Mediterraneo con un approccio multiculturale e con ospiti di grande livello si conferma dunque anche per questa decima edizione una manife-


Eventi

Radicanto Peppe Barra

stazione di richiamo internazionale con il valore aggiunto di un focus sul nostro mare, sui suoi popoli, sulle sue criticità e sulle sue ricchezze. Il Servizio Ambiente ed Agricoltura della Regione infine, come è ormai consuetudine, organizzerà una iniziativa parallela al Festival incentrata sullo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente marino”. Il Festival Internazionale Adriatico Mediterraneo 2016 è un progetto di Adriatico Mediterraneo; co-
organizzato da Comune di Ancona. ❖ Con il sostegno di:

Baba Sissoko e Antonello Salis

Regione Marche, DCE Progetto Adriatico, Adriatic Innovative Factory, Autorità Portuale di Ancona, Camera di Commercio di Ancona, Marina Dorica, Segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionica, AMAT, Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche, Ombudsman delle Marche

Sponsor:

Api, Prometeo, Unipol Assicurazioni.


Partner:

Amnesty International, Arci Ancona, Assessorato Regionale Agricoltura e Ambiente, Capitaneria di Porto di Ancona, Casa delle Culture, CNR, Comitato Mare Vivo, Consorzio Marche Spettacolo, Cooperativa Rimorchiatori CORIMA, Cooperativa Pescatori Ancona, Consorzio Pesca Ancona, Fondazione Cetacea, Fondo Mole Vanvitelliana, Four Sailing, Gruppo Ormeggiatori Porto di Ancona, La Feltrinelli Ancona, La Mole, Macerata Opera Festival, Marina Militare, Medici Senza Frontiere, Portobello, Servizio Ambiente e Agricoltura Regione Marche, Terra di Tutti Film Festival, Tipicità in blu, Università Politecnica delle Marche, Weekendoit


Uaragniaun

Partner Tecnici:

Caffè del Teatro-Stockfish, Valli Pianoforti

Media-partner: Lineatrad

Zastava Orkestar

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Cronaca ORIENTOCCIDENTE 2016:
 CONCLUSA LA 12a EDIZIONE
DI ORIENTOCCIDENTE! Comunicato stampa

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rima con la piazza centrale di Loro Ciuffenna piena di persone che ballano (è ormai un rito…), e brindano con il ritmo delle pizziche, e poi con lo straordinario “Concerto per l’Europa” nella Pieve di San Giovanni Valdarno si è conclusa la dodicesima edizione del Festival Orientoccidente. E’ stata ancora una bella edizione: consueta grande partecipazione, buona presenza sui media, apprezzamenti per le scelte artistiche e i contenuti. Orientoccidente si è affermato ancora una volta come uno degli appuntamenti più importanti in Toscana, che inserisce tutto il Valdarno fra le eccellenze. Tutto il Valdarno aretino e fiorentino coinvolto, più di venti situazioni, fra concerti, spettacoli teatrali, film, incontri, laboratori, in trenta giorni di programmazione. Piazze e luoghi pieni di gente, migliaia di persone che si sono appassionate alla nostra narrazione e si sono fatti coinvolgere anche nella festa diffusa che abbiamo saputo allestire. In questa edizione abbiamo voluto seguire il filo di cosa sta succedendo in Europa e all’Europa. Questa impostazione ha trovato il consenso degli ospiti che ringraziamo: Luigi Grechi De Gregori, Diesis Teatrango, Whisky Trail,

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Mascarimirì, Raphael, Enrico Fink Arlo Bigazzi & l’Italian Klezmer Kapelye, Fred Wesley & The New JBs, Francesca Bresci Chiara Riondino e Frank Cusumano, Bobo Rondelli, Wim Mertens & Dirk Descheemaeker, Stefano Saletti & Banda Ikona, Forrò Mior, Mescaria, Orio Odori & Quartetto di Roma. E poi il Perlamora Festival a Figline Incisa Valdarno, il Traiana Summer Fest di Dritto E Rovescio, Naturlamente Pianoforte di Pratovecchio, il Festival del Quartetto di Gropina, BetaBar, la Filarmonica di Loro Ciuffenna e Banda Improvvisa, la Filarmonica di Ambra, le Proloco, l’ARCI, il progetto The Zest of Minute, Music Factory Live. Una menzione speciale per gli amici con i quali abbiamo organizzato il ciclo di film in pellicola “La nostra memoria inquieta” a San Giovanni Valdarno. Orientoccidente è un festival che ha confermato la sua vocazione a “fare rete” con le amministrazioni

pubbliche, con l’associazionismo, con la cooperazione. Ha un’anima legata al territorio e, allo stesso tempo, vuole osservare e provare a capire il mondo. Progettarlo e allestirlo è un impegnativo lavoro collettivo che ci coinvolge tutti. Ringraziamo per questo tutti gli uffici cultura e turismo e gli assessorati dei Comuni di San Giovanni Valdarno, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Cavriglia, Bucine, Loro Ciuffenna, Reggello, la Provincia di Arezzo e la Città Metropolitana di Firenze, i nostri main sponsor (Unicoop, Publiacqua, Banca del Valdarno, Estra Coingas, IVV), i nostri media partner e i tutti i media che ci hanno raccontato, gli artisti, i management e i tecnici che hanno condiviso con il giusto spirito il senso del festival, tutti i nostri collaboratori. Ringraziamo, a prescindere, Regione Toscana. Orientoccidente doveva resistere e ha resistito! ❖


Eventi 24 e 25 settembre, Faenza

GLI STATI GENERALI DEL GIORNALISMO MUSICALE AL #NUOVOMEI2016: TUTTE LE NOVITA’ Comunicato stampa

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er la prima volta in Italia tutto il giornalismo musicale, da quello delle grandi testate alle webzine, alle radio e tv e a tutti i new media, sarà a raccolta il 24 e 25 settembre al #NuovoMei2016 di Faenza con il primo “Festival del giornalismo musicale”. Un importante momento di confronto e riflessione per i giornalisti e per chiunque scriva di musica nell’era di internet, con la rivoluzione epocale e repentina che ha coinvolto la produzione, la promozione e la fruizione musicale. Il cuore del festival sarà in un grande forum su due giornate. Sabato 24 nel pomeriggio si terranno in contemporanea una serie di tavoli tematici che toccheranno vari aspetti del giornalismo musicale e che predisporranno delle sintetiche relazioni su quanto discusso. Domenica 25 al mattino ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale continua dei giornalisti iscritti all’albo. Potranno partecipare come uditori anche i non iscritti. Dal pomeriggio si procederà poi alla lettura dei documenti redatti dai tavoli del giorno precedente. Seguirà il dibattito aperto fra tutti coloro che vorranno intervenire. Ecco i temi dei tavoli di confronto del sabato: 1) Cosa vuol dire fare critica musicale (Tradurre i suoni in parole – gli strumenti critici – critica e giornalismo) 2) Chiunque può fare il giornalista musicale? (Professionismo e dilettantismo) 3) Vivere di giornalismo musicale. O almeno sopravvivere. 4) Scrivere di musica nel 2016: le problematiche (Il peso della critica nell’era di internet - l’eccesso di produzione musicale – il rapporto con gli uffici stampa - cosa rende virale una notizia in ambito musicale? - generi e mode giornalistiche – il coraggio di fare critica vera – la deontologia)

5) Alle prese con le nuove tecnologie digitali 6) Carta stampata, web e altri media: affinità e divergenze (Le differenze di linguaggio e di tempi - Gli spazi per la musica sui grandi e sui piccoli media) 7) Gestire una webzine 8) Giornalismo musicale sulla carta stampata 9) Giornalismo musicale sul web 10) Giornalismo musicale in radio e tv 11) Scrivere di world music e musica tradizionale 12) L’ufficio stampa oggi La due giorni, ideata da Giordano Sangiorgi e curata da Enrico Deregibus, si svilupperà anche in una serie di appuntamenti collaterali, come presentazioni di libri musicali e altro ancora. Il #NuovoMei2016 invita a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione. I giornalisti devono segnalare la loro adesione alla mail: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it. Per info: segreteria 0546.646012. Sito: www.meiweb.it ❖

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Argomenti PARLA MARIO PASQUALE DI VIESTI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CARPINO FOLK FESTIVAL Comunicato Stampa

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contenitori culturali come i festival sono un veicolo importante di promozione dell'immagine della nostra terra. Attraverso la cultura, la musica, la danza è possibile far vivere le città e la loro economia. Il Carpino Folk Festival si realizza con l'impegno di molti, il mio ringraziamento va al Parco Nazionale del Gargano, alla Camera di Commercio di Foggia e al Comune di Carpino che affiancano la Regione Puglia, agli sponsor (come le Ferrovie del Gargano) e alle imprese locali (ad es. Foodaunia) che ci permettono di mantenere alta la qualità artistica. Ringrazio tutti i volontari che si impegnano gratuitamente e il pubblico che in tutti questi anni ci ha premiato con la fedeltà. Viviamo in una regione ricca di storia e di cultura che negli ultimi decenni si è caratterizzata anche con i suoi festival che a loro volta hanno saputo raccontare al mondo la bellezza di una terra "naturalmente" musicale. Deve essere fatto ogni sforzo per sostenere queste cartoline. Occorre metterli in condizione di sapere per tempo il sostegno pubblico e consentirgli di programmare e di realizzare produzioni artistiche proprie e quindi di raccogliere più efficacemente risorse private. L’avvio del nuovo sessennio di programmazione, invece, sembra dirci che l'Europa ha smarrito il valore unificante della diversità culturale e sembra aver messo in dubbio l'uso dei fondi europei per promuovere e tutelare il patrimonio immateriale che va dalla musica allo spettacolo, dall'arte al cinema. In questo clima di incertezza degli stanziamenti, sento, pertanto, il bisogno di esprimere un plauso particolare all'Assessore Regionale, Raffaele Piemontese, che, ci ha incoraggiati ed invitati a continuare ad essere presidio di cultura permanente

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e di realizzare coraggiosamente la XXI edizione del festival del Gargano, tra i più rappresentativi e identitari contenitori culturali della Puglia. Quest'anno l'edizione l'abbiamo qualificata "essenziale". Essenziale perché, per non smentire la qualità

della nostra proposta artistica, abbiamo deciso di rinnovarci e di riproporre solo le iniziative essenziali, quelle che ci hanno reso un’eccellenza nazionale. Crediamo di esserci riusciti. Buon XXInesimo Carpino Folk Festival a tutti. #WeAreinPuglia ❖


Eventi

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