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mensile Anno 2 n° 19-20 luglio-agosto 2013 € 0,00

Orchestra Bailam & Compagnia di Canto Trallalero Bill Frisell An Dro The World Ukulele Festival Monsano Folkfestival Riccardo Tesi “Banditaliana”

Luciano Maio Silvio Peron Sestomarelli Fotheringay L’Orchextra Large


Sommario

n. 19-20 - Luglio-Agosto 2013

Contatti: direttore@lineatrad.com - www.lineatrad.com - www.lineatrad.it - www.lineatrad.eu

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Orchestra Bailam e Compagnia Canto Trallalero

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Ukulele Festival

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IndieIsPonente

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Il folk-jazz californiano di Bill Frisell

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Monsano Folk Festival

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Luciano Maio “Taberna Mylaensis”

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An Dro The World

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Riccardo Tesi “Banditaliana”

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Silvio Peron

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Premio Nazionale Città di Loano

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Il melodramma ballabile del festival Tacadancer su Rai Radio 3

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Sestomarelli

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di Loris Böhm

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er la prima volta, e speriamo sia l’ultima, siamo stati costretti ad uscire con un numero doppio (luglio-agosto) per le già note difficoltà nel trasloco della sede. Per limitare al massimo il disagio di utenti e lettori, il precedente numero di giugno, con le sue ben 72 pagine, di fatto era anch’esso un numero doppio, e conteneva gran parte delle programmazioni dei festival estivi, agosto compreso. Tanto lavoro era già stato svolto per informare in anticipo dell’estate festivaliera... non ci resta ora che fare i resoconti degli eventi del mese scorso e dare i programmi definitivi di agosto, per coloro che devono ancora andare in vacanza e non vogliono fare a meno di assistere a concerti. Naturalmente non dimentichiamo l’aspetto culturale, perchè Lineatrad è anche fonte di conoscenza, non solo una agenda di per sè preziosa di date. I nostri inviati, quest’estate, sono provvisti di “abbigliamento” griffato Lineatrad, e questo aspetto sarà curato anche in futuro con grande attenzione...

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appunto per distinguere i nostri reporters da quelli di altre testate giornalistiche (che magari possono sembrare più rinomate ma trascurano l’immagine). Tanto per chiudere la polemica, noi non crediamo alle tessere giornalistiche “che aprono tutte le porte” ma sono vincolate a una totale sudditanza verso gli organi istituzionali: crediamo nella volontà, nel desiderio di chi collabora con noi, di dimostrare la sua professionalità “a prescindere” dalle etichette che gli vengono appiccicate. La vita di un giornalista freelance è già abbastanza dura e irta di difficoltà per essere vincolata a rigidi schemi e regolamenti. Da un lato il governo spinge per la “regolarizzazione” giuridica, amministrativa e contabile delle testate giornalistiche e di chi ci lavora (con tasse, stipendi da tabella sindacale, iscrizioni obbligatorie a organismi editoriali), dall’altro lato invece predica sulla libertà di informazione e sulla gratuità del servizio che si dovrebbe fornire al pubblico... tutte belle parole, ma

Editoriale come si fa a “regalare” informazione se poi bisogna pagare un fiume di gabelle per poter avere quel “privilegio”? Ed ecco che allora siamo impossibilitati (per una questione di correttezza verso tutti gli operatori del settore che versano in grave crisi economica) a chiedere denaro per le inserzioni pubblicitarie, così come non possiamo pretendere tariffe di abbonamento al lettore, anche lui in perpetua crisi economica, sempre per una questione di correttezza. Una spirale cui è difficile sottrarsi. Non so chi si augura che le cose continuino a essere così e chi invece auspica il ritorno ad un servizio commerciale; sta di fatto che per potersi “permettere” una società con fini di lucro, è necessario che tutto l’ambiente sia ricettivo, occorre che ci sia denaro da spendere. Mi spiace dover insistere su questi argomenti, ma dovete immaginare il mio disappunto nel dover constatare che se sopravviviamo è per il fatto che siamo in regime “senza fini di lucro” anche se di fatto i costi ci sono comunque.


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L’Orchextra Large

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Le date definitive di festival e concerti

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Dal Giappone: Fotheringay!

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Celtica

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Eventi

Cronaca

Interviste

Recensioni

Argomenti

LINEATRAD

è la tua “nota” positiva Siamo senza emolumenti, per ora, ma almeno a testa alta, noi di Lineatrad. E da settembre si torna a cadenza mensile, ci saranno più risorse economiche

e avremo fatto un altro passo verso il nostro futuro. Perseverando con ostinazione (e quella non ci manca) prima o poi arriveranno anche i guadagni! ❖

www.lineatrad.com www.womex.com/virtual/lineatrad ANNO 2 - N. 19-20 - LUGLIO-AGOSTO 2013 via dei Giustiniani 6/1 - 16123 Genova Direttore Editoriale: Loris Böhm - direttore@lineatrad.com Vice Direttore: Tommaso Giuntella - t.giuntella@gmail.com Responsabile Area Sud Italia: Pietro Mendolia - e-mailanova@tiscali.it Responsabile Ufficio Stampa: Fulvio Porro - fulvioporro@yahoo.it Hanno collaborato in questo numero: Beatrice Grisendi, Pietro Mendolia, Gloria Berloso, Massimo Losito, Agostino Roncallo Pubblicazione in formato esclusivamente digitale a distribuzione gratuita completamente priva di pubblicità. Esente da registrazione in Tribunale (Decreto legislativo n. 70/2003, articolo 7, comma 3)

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Interviste ORCHESTRA BAILAM E COMPAGNIA DI CANTO TRALLALERO: UNA SCOMMESSA PER IL FUTURO di Loris Böhm

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e abbiamo parlato diffusamente nel numero di aprile di quest’anno, in occasione della presentazione del loro disco “Galata”. Ci ritorniamo non per campanilismo ma per far capire una volta di più che non si tratta solo di una nuova produzione discografica, come se ne sono viste tante quest’anno... bensì un esperimento destinato a fondare uno stile musicale trad genovese unico, che supera le rigidi impostazioni del trallalero, che non è semplice contaminazione con generi esotici come ska, reggae o quant’altro. Hanno le idee chiare i musicisti sotto l’ombra della Lanterna, eredi di una “Superba” che vorrebbe tornare tale nel mondo. Hanno cultura, intelligenza e gran voglia di produrre uno spettacolo unico nel suo genere, ma estremamente coerente con la tradizione locale. Nella storia genovese i rapporti con la Turchia sono stati molteplici, nel bene e nel male, attraverso le scorribande ottomane e la replica della Repubblica Marinara genovese che incuteva rispetto nel Mediterraneo. Ecco che l’idea di abbinare le due tradizioni musicali, anche se nella storia non si è compiutamente realizzata, prende forma e assume sembianze letteralmente esplosive, per la ritmica dispari turca espressa da strumenti intriganti abbinata alle potenti voci del trallalero genovese. Sabato 3 agosto concerto a pagamento nella suggestiva Piazza delle Feste del Porto Antico, già sede di

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Interviste

Suq, Festival del Mediterraneo e maggiori festival cittadini; protagonisti sono loro, Orchestra Bailam e Compagnia del Canto Trallalero. Il giornalista Guido Festinese, già direttore di World Music, presenta mirabilmente l’evento che di fatto è il primo concerto ufficiale genovese di “Galata”. Oltre trecento spettatori letteralmente scatenati... ritmi e applausi scanditi fino oltre mezzanotte, quando le forze dell’ordine quasi interrompono il concerto al terzo bis... per aver superato abbondantemente gli orari. Il messaggio finale che i musicisti lanciano al pubblico è il seguente: chi ha acquistato il disco ha avuto fortuna e benefici, mentre chi si è astenuto dal comprarlo ha avuto ogni sorta di disgrazia... seguito da una esilarante lista di episodi inventati che fanno scoppiare il pubblico in grosse risate. Sta di fatto che, non si sa se frutto della bravura dei nostri sul palco o sul rischio paventato di disgrazie, alla fine c’è una processione di gente pronta ad acquistare i CD... tutto questo mentre i canterini di trallalero scendono dal palco e continuano come se niente fosse a cantare in mezzo al pubblico

che comunque deve fluire verso le uscite per questioni di orari e ordine pubblico. In definitiva una serata memorabile, che ci induce a fare alcune domande al leader della formazione: Franco Minelli. Ciao Franco, qualche domanda per Lineatrad:

Galata: è qualcosa di più di una novità discografica, la recensione di aprile e la presentazione del disco parla della “creazione di un nuovo genere musicale” che si potrebbe chiamare “canzone genovese” inquanto non è semplice contaminazione come è avvenuto per altri dialetti (vedi Pitura Freska con ska veneto) abbinando tradizioni completamente agli antipodi. Si tratta di una rilettura logica della cultura genovese nel mondo, e una mistura di stili tutt’altro che improbabile. Ne convieni?

Prima di tutto voglio ringraziarti per questa intervista e naturalmente salutare i lettori.... Galata è la continuazione di precedente lavoro, Lengua serpentinn-a, che mi ha avvicinato al dialetto genovese. Scavando nella tradizione popolare letteraria e sul fenomeno musicale più caratteristico che è quello del Trallalero, l’ho mediato con le caratteristiche musicali che hanno da sempre caratterizzato l’Orchestra Bailam. La contestualizzazione di una Genova mediorientale ci è stata donata da una verità storica mentre l’invenzione artistica è venuta per ispirazione. I contenuti dell’emigrazione sono determinanti, danno voce alle persone, ai loro pensieri,

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Interviste

dai canterini più legati alla tradizione e questo ci ha fatto capire di essere sulla strada giusta. E allora Tombola! Nuova corrente folk occitana al nord, nuova corrente pizzica-tarantata al sud… e nel mezzo ci vogliamo mettere nuova corrente geno-ttomana?

Il mio percorso artistico affonda nella musica Andalusa, Sefardita, Rebetika e Italiana dei primi ‘900, egiziana di metà ‘900, fino ad arrivare a quella ottomana che ha in se larghe influenze. Quando compongo tutto si mischia e non riesco a dare una definizione da quello che ne esce, è musica…...

alle loro idee che creano nuove realtà. C’è un’antico proverbio che dice: “Dove i genovesi vanno un’altra Genova fanno”, dove la parola “altra” ci da un doppio significato: altra come uguale, ma nello stesso tempo “altra” come diversa, con le stesse caratteristiche, ma diversa…. così nasce Galata, una terra idealizzata di emigrazione per eccellenza. Il disco in questione è oltretutto estremamente orecchiabile, fruibile a chi segue altri generi musicali, mirato al grande pubblico, giusto?

Beh, questo è il tipo di scrittura a me più congeniale se poi sommi il fatto che l’ispirazione affonda nella canzone popolare… Personalmente lo candido per le prossime selezioni del Premio città di Loano come migliore disco del 2013 (anche se l’anno non è ancora finito), credi che abbia qualche chances di vittoria?

Sei molto gentile a pensare ciò e ti ringrazio, ma quello che passa nei pensieri dei giudici del Festival di Loano non lo possiamo sapere. Ci gratifica il fatto che il disco ha avuto un’ottima risposta di critica sulle varie pagine di riviste euro-

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pee specializzate e questo ci fa ben sperare di portare Galata in giro per l’Europa. Il futuro del trallalero: sembrava la tradizione canora italiana più ancorata al passato e meno incline a evolversi, invece voi avete dimostrato il contrario. La strada può avere sbocchi inaspettati?

Bisogna considerare che Galata non è propriamente un progetto di Trallalero puro ma, come tutti i tentativi, un volo, un tentativo di uscire dal concetto più arido di tradizione. Si sono visualizzati i ruoli imprescindibili del cerchio e li abbiamo messi a disposizione delle canzoni. Il risultato è stato apprezzato anche

Avete presentato qualcosa di nuovo al concerto di sabato, c’è in vista il nuovo disco?

Si abbiamo invitato un gruppo di amici canterini tra La Squadra e i Canterini della Valbisagno ed abbiamo “sciallato” insieme!! Il prossimo disco è naturalmente in cantiere. Gli appuntamenti nazionali ed esteri per Bailam…

Con la splendida serata del 3 qui a Genova, abbiamo finito i nostri appuntamenti estivi e stiamo preparando con largo anticipo le date del 2014. Grazie per il tempo che ci hai dedicato, Franco, e auguri per la vostra carriera artistica!! ❖


Eventi

PHOTO BOOK PER I 25 ANNI DI ANDAR PER MUSICA

Foto di Laura Pietra 80 pagine a colori – 10 euro Per festeggiare i venticinque anni di ANDAR PER MUSICA, la rassegna di folk contemporaneo che si svolge sotto l’egida della Provincia di Bergamo con la produzione artistica di Frame Events, è in corso di stampa un book fotografico coi meravigliosi scatti di Laura Pietra. Il volume (nella foto la copertina) sarà in vendita a 10 euro e si può già prenotare ai nostri indirizzi. Dall’introduzione: Laura Pietra segue da anni i concerti di Andar per Musica e, come nel racconto di Stevenson “Il diavolo nella bottiglia”, riesce a intrappolare nei suoi scatti lo spirito che corre tra chi si esibisce e il pubblico che assiste al concerto, in fondo un rito da sempre carico di una particolare energia. Maestra nel ritratto, Laura riesce poi a esprimere una visione tutta sua del musicista, estrapolandolo dall’avvenimento per restituircelo in una dimensione quasi intima, creando un rapporto tra la foto e chi la guarda che richiama inevitabilmente la pittura.

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Cronaca IL FOLK-JAZZ CALIFORNIANO DI BILL FRISELL

21 Luglio 2013: URI CAINE E BILL FRISELL al Midsummer Jazz Festival di Stresa di Agostino Roncallo

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ri Caine sale sul palcoscenico alle 18,30. Una voce asettica esce dall’impianto audio, ricorda in italiano e in inglese il divieto di fare film e video, l’obbligo di spegnere i cellulari, e poi annuncia il suo nome. Ma sul palco non sale nessuno. Lui, compositore di Filadelfia, pianista cresciuto in una famiglia di intellettuali ed educato alla musica fin da bambino, arriva con passo felpato e una ventina di secondi di ritardo. E’ vestito di nero, porta un paio di mocassini ai piedi e un orologio dal vistoso cinturino verde. Si siede, suona. Snoccciola quattro o cinque pezzi senza dire una parola ma sempre con un sorrisino compiaciuto al termine di ogni esecuzione. Il suo stile è molto corporeo e sfrutta tutte le possibilità che la natura gli ha dato: talvolta percuote la tastiera a palme

Uri Caine © Midsummer Jazz Festival

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Uri Caine © Midsummer Jazz Festival

aperte, altre volte col dorso della mano, altre ancora a pugno chiuso. Ci sono momenti in cui il pianoforte

vibra, emettendo un gemito cupo, che ricorda il rombo di un tuono. In altri passaggi invece il suono si fa più delicato e le sue mani sembrano ricadere dolcemente sui tasti, dall’alto, come le gocce di una pioggia battente. E lo Steinway, messo a disposizione dall’organizzazione, lo asseconda, risponde. Dopo mezz’ora si alza in piedi, ringrazia il pubblico e il magnifico scenario naturale che si trova davanti e parla delle sue composizioni. Parla di ciò che ha appena suonato (Gershwin) e di ciò che si accinge a suonare (Mahler). La riproposizione di Mahler fonde e alterna temi del repertorio sinfonico e liederistico in una sorta di suite organica e senza soluzione di continuità. A tratti si riconoscono elementi della Sinfonia n.5 ma poi prevale il jazz, la libertà, l’improvvisazione. Per molti Caine è


Cronaca

Bill Frisell © Midsummer Jazz Festival

un eretico ma la sua musica è trascinante, coinvolgente. Ben venga, dunque, l’eresia. Davanti agli occhi, appoggiato in alto sul pianoforte c’è uno spartito: chissà se è quello della composizione originale o la sua personale riscrittura. Dopo una seconda mezz’ora di concerto si rialza in piedi, avvicinandosi al microfono per annunciare la successiva esecuzione-interpretazione. Lui fa il nome di un certo Gesualdo, io chiedo ai vicini di posto: nessuno pare aver capito. Focalizzo poco dopo il personaggio: Uri Caine improvvisa su Carlo Gesualdo, un “great composer” così come lo ha definito, un assassino che uccise la prima moglie (nonché cugina) ma anche un geniale autore di musica polifonica. A lui Bruno Tommaso, uno dei migliori jazzisti europei, ha dedicato nel Gennaio 2013 una suite dal titolo Original Soundtrack for Charles and Mary. Alla fine del concerto il pubblico appare decisamente soddisfatto e chiede il bis. Uri si allontana, con passo felpato e movimenti da papero, per poi fare una mezza curva e ritornare sul palco. Alla fine del bis la scena si ripete, di nuovo il papero si allontana, curva, rientra, ringrazia ed esegue un se-

condo bis, questa volta Mozart. Le variazioni riguardano la sonata per pianoforte n.11 e in particolare il terzo movimento, il cosiddetto “Rondò alla turca” o “Marcia turca”. Un finale entusiasmante. Passa un’ora, non di più, quando alle ore 21 sul lungolago Palazzola di Stresa entra in scena Bill Frisell, musicista nato a Baltimora nel 1951 e allievo dal grande Jim Hall. Si narra che da quando Pat Metheny, impossibilitato a partecipare a una session, lo raccomandò a Manfred Eicher della ECM, la sua carriera divenne fulgida. Ma

sono voci malevole, con ogni probabilità il suo talento si sarebbe ugualmente imposto. Sul palco si presenta con il Big Sur project, una formazione che comprende: Bill Frisell, chitarra; Carrie Rodriguez, violino; Jenny Scheinman, violino; Eyvind Kang, viola; Hank Roberts, violoncello. Il progetto nasce dalla singolare esperienza musicale e umana affrontata da Frisell nel 2012 sul Big Sur, una regione montuosa sulla costa della California: un luogo incontaminato dove il musicista si è ritirato per realizzare un eccezionale progetto compositivo. Nella quiete e la solitudine di un ranch ha scritto musica per chitarra, archi e batteria in puro stile folk, ispirato dalla vastità e la bellezza dei paesaggi naturali. Per questo tour europeo Frisell ha scelto di accompagnare la chitarra elettrica con tre violini e un contrabbasso, una formazione che ritiene perfetta per questo progetto: “Ho scelto solo cinque musicisti. Le possibilità con questa formazione sono enormi perché la musica può essere sia intima che orchestrale […] Ho notato che i luoghi influenzano la mia comprensione della musica - le cose vanno in profondità, le note non sono più segni astratti su una pagina. Non importa quanto si provi ad analizzarla, sorprendentemente le cose prendono vita e vanno in direzioni

Bill Frisell © Midsummer Jazz Festival

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Cronaca

che nessuno avrebbe immaginato. È lo stato ideale per comporre musica: lasciare che vada dove vuole.” Nelle sue parole sembra di ritrovare l’essenza della musica folk o, sarebbe meglio dire, del folk revival: una musica fortemente ancorata al territorio, una musica che ha radici. Non c’è in questo senso differenza tra folk e jazz perché l’improvvisazione è l’anima di ogni cultura tradizionale. Bill Frisell sorride sempre suonando, guarda i musicisti, gradisce. L’esordio del concerto appare sconcertante: i musicisti pizzicano le corde, stanno accordando gli strumenti? O sono forse dei rumoristi che si divertono a provocare l’apparato uditivo del pubblico? Niente di tutto questo, la band sta eseguendo il primo pezzo del concerto. Un pezzo che va avanti tra suoni ciclici, quasi ossessivi, fino a quando una folata di vento spazza via tutti i fogli degli spartiti, inseguiti dai musicisti per tutto il palcoscenico. Fu così che l’organizzazione fa pervenire sul palco delle forcelle, o qualcosa del genere, utili a immobilizzare quei recalcitranti spartiti. Il concerto può proseguire, e si snoda in una serie di composizioni ipnotiche, ancorata a melodie di base assai interessanti. E’ musica che si ascolta volentieri, per ore, si chiedono certamente dei bis ma, essi, non sono mai sufficienti. “Big Sur” è un album da acquistare immediatamente. ❖

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Eventi

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Eventi AN DRO THE WORLD di Massimo Losito

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l leggendario Festival Interceltico di Lorient, giunto quest’anno alla 43ma edizione, dedicata alle Asturie, ripropone una iniziativa che l’anno scorso ha ottenuto un enorme successo coinvolgendo più di 18.000 persone. Lo scopo è quello di collegare idealmente al pubblico di Lorient e tra di loro più gruppi di persone in tutto il mondo che contemporaneamente, a ridosso della mezzanotte di giovedì 8 agosto, perfettamente sincronizzate, balleranno un An Dro, letteralmente “in cerchio”, la danza bretone più semplice e più universalmente conosciuta, una danza collettiva che può essere ballata da un numero elevatissimo di persone (spazio fisico permettendo) che rispetto ad altri tipi di danza ha il pregio non indifferente di poter essere appresa e ballata da chiunque in pochi secondi, anche da chi non ha mai sentito neanche parlare di danze popolari. Non si suona e si balla un An Dro qualunque ma esiste un An Dro “ufficiale”, quello di quest’anno è all’insegna della “world music” in tutti i sensi, “El-Taqa”, suonato

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ed arrangiato dal gruppo bretone Startijenn in collaborazione con l’artista magrebino Sofiane Saidi, un riuscito ed elegante mix elettroacustico di rai algerino e musica tradizionale bretone dallo stile che ricorda le migliori produzioni della “Real World” di Peter Gabriel (Afro Celt Sound System, ecc….), un inno alla multiculturalità ed alla contaminazione musicale e culturale ovviamente reperibile in rete in un professionalissimo video pubblicato su youtube. Per partecipare ufficialmente all’iniziativa è necessaria una procedura di accreditamento, gruppi musicali-associazioni culturaligruppi di ballerini-comitati ede altre forme di collettività devono iscriversi direttamente presso l’organizzazione del Festival Interceltico di Lorient ricevendo (se accettati) un “benestare” comprensivo di logo della manifestazione e istruzioni varie su come gestire l’evento sia logisticamente che telematicamente, compresa l’incombenza di scattare foto e girare un video ufficiale dimostrativo degli eventi locali a testimonianza dell’avvenuta celebrazione, una sorta di flash mob definita “cyber fest-noz” dai promotori. Sul territorio nazionale abbiamo notizia dell’organizzazione di

due eventi ADTW, uno a Candelo (BI), nella splendida location del Ricetto Medievale (vedi locandina), organizzata dall’associazione Biella Trad con musica del gruppo Quinta Rua, l’altra a Torino (luogo esatto al momento da stabilire), di entrambe le situazioni sono reperibili su Facebook i relativi “eventi”, in modo che i potenziali partecipanti possano avere tutte le istruzioni per aggregarsi e partecipare. An Dro The World: un evento che per la seconda volta vuole unire attraverso musica e danze migliaia di persone in tutto il mondo, puntando a coinvolgere ancora più partecipanti rispetto all’anno precedente: sarà record? E’ molto probabile, noi comunque glielo auguriamo. ❖


Cronaca PREMIO NAZIONALE CITTÀ DI LOANO PER LA MUSICA TRADIZIONALE ITALIANA: SERATE FINALI Comunicato Stampa

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unedì 22 luglio, a Loano, ha preso il via la nona edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio della Regione Liguria, della Provincia di Savona, dell’ANCI e del MEI. “Loano è tornata ad essere la capitale della musica popolare italiana. – così ha detto il Sindaco di Loano Luigi Pignocca e l’Assessore al Turismo e alla Cultura Remo Zaccaria - Per cinque giorni, il cuore della città si è trasformato in un grande palcoscenico: abbiamo incontrato i vincitori della nona edizione del Premio, partecipato alla presentazione di nuovi progetti di-

Raiz e Radicanto

scografici con artisti ed etichette e assistito a molti concerti. Il festival è stato l’occasione per far conoscere la musica popolare di oggi, ma anche per promuovere il nostro territorio attraverso un evento unico nel suo genere.” La nuova edizione del festival ha riproposto la formula del doppio appuntamento musicale: un aperitivo alle 18.30, per presentare progetti musicali e il concerto sul lungomare la sera, alle 21.30, con i gruppi maggiormente segnalati dalla giuria del Premio. Novità di quest’anno è stata la nuova location per gli incontri pomeridiani: i Giardini di Nassiriya sul lungomare. Piazza Palestro, invece, ha accolto lo stage gratuito di danze sarde in programma dal 23 al 25 luglio dalle 16 alle 18. “L’edizione 2013 del premio Na-

Alfio Antico

zionale Città di Loano per la musica tradizionale – spiega il direttore artistico John Vignola - è dedicata alle comunità resistenti nel territorio, quelle che riescono ancora a salvaguardare la loro identità, la loro tradizione, nonostante gli attacchi della vita metropolitana. Identità quasi sempre mescolate fra di loro, aperte al contemporaneo, a patto che non le si voglia ricondurre a tutti i costi a un appiattimento uniformante e avvilente. Un tema che ha risvolti ampissimi e che andremo a raccontare percorrendo l’Italia dal Nord al Sud, isole comprese.” Alle ore 18.30, nei Giardini di Nassiriya, ad inaugurare lo spazio d’incontro pomeridiano con etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali sono stati Alberkant, l’Associazione Cantovivo e il giornalista Ciro De Rosa. L’aperitivo musicale è stato dedicato ad Alberto Cesa, uno dei più validi rappresentanti della musica folk italiana, scomparso nel 2010. Cesa con la sua ghironda e con il suo linguaggio musicale

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Cronaca

Vinicio Capossela e La Banda della Posta

in una miscela di tradizione e di nuova canzone popolare, insieme a Donata Pinti con la quale fondò il gruppo Cantovivo, ha partecipato da protagonista assoluto a quel vero e proprio “rinascimento del folk” che attraversò il mondo artistico e musicale di fine anni ‘70, facendo da battistrada a molte delle nuove realtà musicali che sempre più numerose si affacciarono in quel periodo alla ribalta. Il Premio Città di Loano ricorderà il lavoro di Alberto Cesa, presentando i volumi

Orchestra Bailam e Trallallero

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editi da Nota e il suo repertorio, eseguito da alcuni dei musicisti più legati all’artista, riuniti nel nuovo gruppo Alberkant. La sera sul lungomare, alle ore 21.30, ospiti del festival sono stati gli Uribà & Dopu Cena che insieme all’Orchestra Bailam e la Compagnia di Canto Trallallero (22 luglio) hanno raccontato del ponte ideale tra Genova, la riviera di ponente e la Corsica e tra il capoluogo ligure e il vecchio quartiere genovese di Costantinopoli.

Nella prima parte della serata i Dopu Cena e gli Uribà hanno presentato il progetto “L’acqua chì corri com’è a vita”, canzoni tradizionali corse e liguri. L’incontro di queste due giovani realtà musicali ha dato vita a un progetto ambizioso che vuole valorizzare gli scambi e le somiglianze del dialetto ligure di ponente e del corso parlato nella parte occidentale. Posta di fronte alla Liguria, fatalmente destinata a incontrare le rotte dei mercanti e dei corsari genovesi, la Corsica deve una parte della sua fisionomia ambientale e culturale alla stretta rete di relazioni intrattenute per circa un millennio con Genova. La lingua corsa rispecchia fedelmente questa realtà storica complessa, e il bastione genovese di Bonifacio, nell’estremo sud dell’isola, ha conservato fino ad oggi la propria eredità idiomatica e culturale. Sulla scia di questo punto d’incontro le due band propongono un repertorio misto di melodie, balli e canzoni (serenate, canti di festa, canzoni di matrimonio, canti sacri) che trasportano l’ascoltatore dalle montagne dalle regioni Corse Vallerustie, Rinoca, Cinarca e Pieve di Tavaru alle valli Intemelie, Arroscia, Lerrone, Pennavaire della Liguria di ponente. Gli Uribà sono: Alessandro Graziano (voce, chitarra e violino), Federico Fugassa (basso e contrabbasso), Davide Bonfante (batteria), Davide Baglietto (cornamuse, flauti e percussioni). I Dopu Cena sono: Ghjuvan Micheli Weber (canto, ciaramedda, violino, flauti), Micheli Solinas (canto, chitarra, violino, flauti tradizionali, mandolino), Arnaud Giacomoni (canto chitarra basso), Dumenicu Casalonga (voce e chitarra), Stefanu Murucciu (canto). L’ Orchestra Bailam e la Compagnia di Canto Trallallero saranno protagonisti della seconda parte del concerto con “Galata”, progetto musicale che abbraccia il Medioriente e la tradizione del Trallalero,


Cronaca

Mario Incudine, vincitore del Premio

un ponte ideale che unisce la città di oggi con il vecchio quartiere genovese di Costantinopoli, sul Corno d’oro, quando la Superba intrecciava rapporti e scambi in tutto il Mediterraneo e il Mar Nero. E’ un viaggio immaginario nelle taverne, le fumerie, i cafè aman, luoghi d’incontro tra i makam (scale modali mediorientali) e le melodie del magico cerchio del Trallalero. I ritmi e la musica risentono del profumo denso del Rebetiko e i testi in lingua genovese danno voce ad una Genova lontana da Genova, ad una lontananza dalle proprie radici. L’Orchestra Bailam, seguendo la propria visione mediorientale, è arrivata alle radici della tradizione popolare genovese insieme alla Compagnia di Canto Trallalero, inventando un repertorio musicale che crea un nuovo territorio di poesia.

Della Compagnia di Canto Trallalero fanno parte elementi scelti di varie squadre tradizionali come ‘La Squadra’ (ex Centro Storico), i “Canterini Val Bisagno”. Parteciperanno al concerto: Matteo Merli tenor & vocal guitar (o primmo e a chitara), Paolo Sobrero contralto (o contræto), Gael Princivalle Baritone, Bass (o controbasso, basso). La Bailam è composta da Franco Minelli (chitarre, bouzouky, baglamas, oud, voce), Edmondo Romano (sax soprano, clarinetto, flauti, cornamusa), Luciano Ventriglia (batteria, Uribà

derbouka, percussioni, voce), Luca Montagliani (fisarmonica), Roberto Piga (violino), Tommaso Rolando (contrabbasso, basso). ❖

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Cronaca «UKULELE» FESTIVAL

Secondo Festival Internazionale dell’ukulele in Basilicata 1 Agosto 2013 - Tolve di Gloria Berloso

“Esprimersi è il diritto di essere sé stessi, sperimentare nuove possibilità rende autentici” (Danilo Vignola)

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kulele? ... quando lo strumento è piccolo, la musica si fa grande! Ukulele, una chitarra di quattro corde a dimensione tascabile: il bonsai della musica contemporanea. Il Festival Internazionale dell’Ukulele in Basilicata esordì nel 2012, nei Sassi di Matera, il 27 Luglio, rivelandosi fra gli eventi più importanti tenutosi nella nostra regione lo scorso anno. Il suo notevole contributo per la candidatura della città

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Danilo Vignola

di Matera a “capitale europea della cultura 2019” è stato un riconoscimento conferito dal sindaco in persona, dall’assessorato alla cultura e dal conservatorio di musica E.R. Duni. Una manifestazione che ha avuto come scenografia lo splendido scenario dei Sassi che, patrimonio dell’umanità Unesco dal 1993, rappresentano un monumento inusuale “privo di eccedenza” - tutt’altro che aulico - così come l’Ukulele con la sua forma “ridotta” di una chitarra, si riduce a quattro corde in un minuscolo corpo armonico. Emblematica la scoperta dell’Ukulele in Lucania: un mezzo “minore” che sta avendo un’incredibile ascesa mondiale, differente dai più affermati strumenti musicali in scena nei centri storici più noti, perché appartenente ad una cultura d’oltreoceano (le Hawaii). “Il fine dell’importazione di “culture altre” nella nostra regione, è quello di utilizzarle come principale

attrattore, così da favorire un turismo nella nostra terra che altrimenti non si verificherebbe. Mirando ad un target di visitatori sempre più ampio e variegato attraverso lo scambio interculturale” precisa Danilo Vignola. Nella città di Tolve, in piazza Aldo Moro, ritorna, per la seconda volta in Basilicata, l’Ukulele, strumento ormai popolare al pubblico locale, e non solo. Un appuntamento inserito all’interno della prima edizione dell’ Ethnoprog Festival di Tolve, a cura dell’Associazione musicale culturale Francesco Mentissi, promosso da: Danilo Vignola (Genzano di Lucania, PZ), apprezza e sa riconoscere la magnitudo nelle piccole cose, che sono nell’identità e nell’icona di questa terra. Si è avvicinato allo strumento riconoscendovi un carillon di un folklore espressione non solo di lontane isole esotiche...vi ha infuso la sonorità dell’accorda-

Giovanni Didonna


Cronaca

Rocco Mentissi

tura lucana producendo melodie di antico sapore mediterraneo, di ambientazione e carattere lucano. Il Contest mondiale di Ukulele della Eleuke - New York, novembre 2010 – gli ha conferito il titolo mondiale di “Miglior ukulelista elettrico” nella categoria ‘fingers of fury’ (miglior tecnica universale). Rocco Mentissi (Tolve, PZ), Musicista eclettico e versatile, proveniente dalla musica classica, approda al jazz e poi alla musica popolare, a cui si ispira con le sue composizioni. Studioso, ricercatore ed interprete di quel linguaggio minimo, che ricalca le forme profonde ed essenziali, proprie della tradizione lucana. Avanguardista e sperimentatore musicale. Laureato in Filosofia, si specializza in seguito in Direzione d’orchestra e in Composizione; attualmente insegna Storia

Il festival

e Filosofia presso i Licei, dirige la corale polifonica Oppidi Cantores di Oppido Lucano e la Banda di Tolve è il direttore artistico della Settimana dell’arte, affermata rassegna tolvese di arte, cultura e musica nel panorama lucano. Giovanni Didonna (Tolve, PZ), tra i più noti batteristi del panorama underground lucano di inizio millennio. Si distingue inoltre, per la sua instancabile attività legata all’ organizzazione ed alla promozione di eventi, fra cui il Lucania Ethnofest, la prima edizione del Festival Internazionale dell’Ukulele in Basilicata, il Dedalo Festiva,l il TolveEthno-prog fest… E’ inoltre il direttore artistico di vari locali in Basilicata che promuovono eventi culturali. Si tratta di un trio lucano che sulle quattro corde dello strumento di origini hawaiane reinventa un “made in Lucania” affiancandolo con tastiere, pianoforte e percussioni. All’appuntamento in Basilicata aderiscono le band che maggiormente rappresentano lo strumento nel panorama artistico nazionale ed estero: Adriano Bono: Dopo essere stato l’anima e la voce di gruppi di rilievo internazionale come Radici Nel Cemento e La Tribù Acustica approda

all’ukulele, il risultato è un suono ricco e avvolgente, versatile, etnico ma “fuori dal tempo”, caldo e tropicale. Un coinvolgente spettacolo di musica Reggae e non solo. Uku Band: Ensemble che propone brani famosi, commerciali e non, suonati da una band formata di soli ukulele. Unica nel suo genere. Unica nel suo suono. Angelo Capozzi: Eccellente artista che oltre a tenere dei workshop, proporrà la suggestiva musica caraibica con il suo quartetto. Trio Mentissi-Didonna-Vignola: I padroni di casa proporranno un repertorio di musica Ethno-prog, con ukulele, percussioni e tastiere. Radio in Technicolor: Formazione Indie Beat, che ha all’attivo un disco Seliano. A novembre 2012 il loro nuovo singolo “Libero per 50 secondi” è uscito nella compilation “Le canzoni migliori le aiuta la fame” prodotto dall’etichetta perugina “La Fame dischi”. Nei prossimi mesi uscirà il nuovo album sotto l’etichetta Diavoletto NetLabel. …E tantissimi altri ospiti internazionali che stanno confermando la loro partecipazione, è prevista anche la presenza di un grande artista legato alla tradizione lucana (Antonio Guastamacchia, cantante storico dei Tarantolati di Tricarico), cosi da poter celebrare in musica questa magica fusione interculturale fra ukulele e Lucania. Nella consapevolezza dei valori estetici e artistici latenti in Lucania, scelgono questa regione come location, chiamando a rassegna le espressioni dell’Ukulele: l’adesione ricevuta da rinomati artisti nazionali ed internazionali onora gli organizzatori che promuovono questo evento che ha voluto legare questo strumento ad una rinnovata identità della propria terra. Il primo Agosto a Tolve, il Festival Internazionale dell’Ukulele per scoprire e vivere, antichi sapori e melodie di note dimenticate, ritrovate e reinventate, con testimoni - vicini e lontani – d’eccezione! ❖

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Eventi

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Eventi ... in edizione straordinaria per i 45 anni de La Macina con ospiti-amici 3-18 agosto 2013

28° MONSANO FOLK FESTIVAL Comunicato Stampa

Fare un Festival, di questi tempi, ha un valore anche politico. Perché è un modo di combattere, non solo la crisi, ma anche il silenzio”. Amedeo Fago

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itorna anche quest’anno, con la ventottesima edizione il Monsano Folk Festival (Rassegna internazionale ed itinerante di Musica Popolare originale e di revival), allargata a quattordici comuni (di cui dell’ anconetano e due del pesarese). Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo ed il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari, per la direzione artistica di Gastone Pietrucci, si svolgerà da sabato 3 a domenica 18 Agosto, in forma itinerante, tra i Comuni di Monsano (con due giornate), ed Arcevia, Camerata Picena, Jesi, Montemarciano, Morro d’Alba, Polverigi, Ripe, Rosora, Sassoferrato, Serra de’ Conti, Staffolo, Isola del Piano (P-U) e, Mondavio (P-U) (tutti con una giornata). Il Monsano Folk Festival, si caratterizza, nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico.

La Macina & Gang

Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsifi-

cazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare. Un Festival, che alla forza della tradizione lega esperienze innovative, un Festival per tutti si, ma anche per spettatori anomali, curiosi, “vivi”, cacciatori di sorprese. Quest’anno il Festival sarà in edizione straordinaria per i 45 anni de La Macina, ma purtroppo ancora in tempo di crisi e quindi ancora di più un Festival“resistente”, limitato e dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese ! Quindi, nonostante il “feroce”, “selvaggio” dimezzamento del già

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esiguo ed imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un Cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo ed alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grande” Festival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi ventisette anni, hanno sempre latitato alla grande! Gastone Pietrucci, Direttore artistico

Ecco di seguito, in dettaglio, il Programma completo del

28° Monsano Folk Festival 3-18 Agosto 2013 LU TRAINANÀ, uno dei gruppi giovani più promettenti di tutto il panorama folk marchigiano inaugurerà a MONSANO, (sabato 3/8, ore 22,00) la ventottesima edizione del Monsano Folk Festival, Uno dei gruppi “storici”, tra i più importanti d’Europa, i VIZÖNTÖ, un vero e proprio gruppo di cult, un leggendario ensemble che letteralmente conobbe, verso la fine degli anni settanta, fama internazionale sulla scena del folk revival , si esibirà nella seconda delle due uniche date italiane, a MORRO D’ALBA (domenica 4/8, ore 22,00). Una interessante prima “Pop & Popular”, a POLVERIGI (lunedì 5/8, ore 22,00), di e con ADRIANO TABORRO ed il suo ensemble, che vedrà l’amichevole partecipazione straordinaria di Allì Caracciolo, Gastone Pietrucci e la magica “guitarra portugheisa” di Marco Poeta. A MONTEMARCIANO (martedì 6/8, ore 22,00), i BALLADE TRIO (Marco Gigli, e Roberto Picchio de La Macina, con Alessandro Piccioni del gruppo folk-rock “Oloferne”) presenteranno un interessante viaggio sul misterioso percorso della ballata dall’Europa alle Marche dal titolo: “Da Lord Randal all’Avvelenato”.

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Eventi

Grande ritorno del “SuperGruppo” de i MACINA-GANG (i due gruppi “storici” del folk e del rock italiano) a MONDAVIO (PU) (Mercoledì 7/8, ore 22,00). Nove scatenati artisti sul palco, nel loro concerto comunitario che li ha resi celebri: “Nel tempo ed oltre cantando”. A SERRA DE’ CONTI (giovedì 8/8, ore 22,00), GASTONE PIETRUCCI & FABIO VERDINI, si esibiranno in “Dicono di me”, Concerto per voce e pianoforte, presentando un variegato repertorio internazionali di grandi canzoni popolari. A PALAZZO DI ARCEVIA (venerdì 9/8, ore 22,00), particolare concertoconferenza di GASTONE PIETRUCCI, accompagnato alla chitarra da Marco Gigli, sul tema: “La canzone popolare come incanto, racconto e canto”. In questa occasione, Gastone Pietrucci riceverà il Premio “Il vicolo e la collina, edizione 2013”. Serata particolare, unica ed irripetibile, quella di sabato 10 /8 a STAFFOLO, dove con “LA MACINA IN FAMIGLIA”, il gruppo marchigiano, festeggia i suoi 45 anni di attività, “regalando”, questo concerto “privato” e “familiare”, ai padroni di casa, Domenico e Rossella Rosetti, nella propria, accogliente dimora. Nella splendida cornice della Canonica di Castelgagliardo di ISOLA DEL PIANO (PU) (Domenica 11/8, ore 19,00), GIORGIO CELLINESE, il “sesto” de La Macina, accompagnato da LA MACINA, presenterà un concerto: “Jemece a ffà un sonnellino in fondo allo stagno…”, su i ricordi e sulle tradizioni popolari abruzzesi della sua famiglia, tratto dal suo libro e cd omonimi. Un evento speciale, “Voce nel silenzio”, creato appositamente per il Monsano Folk Festival, quello che GASTONE PIETRUCCI, presenterà a SASSOFERRATO (lunedì 12 /8, ore 17,00 e 19,00). Due concerti itineranti a numero chiuso attraverso le sale del Museo delle Tradizioni Popolari, per “spettatori-testimoni”, accompagnato dai controcanti di Marco Gigli, le percussioni di Riccardo Andrenacci e la “voce-guida” di Milena Gregori. Il terzo gruppo-ospite, sarà il LATIN ENSEMBLE di Giacomo Medici, ormai specializzato nella musica latino americana, in una esplosiva miscela tra la tradizione italiana ed il migliore latin jazz, i esibirà a ROSORA (martedì 13/8, ore 22,00). A RIPE (mercoledì 14 agosto, ore19,00), nel Piccolo Anfiteatro na-

turale di Solea albergo di campagna (Via Santa Lucia, 6), “LA CENA DELLA SPOSA” CON LA MACINA, concerto e cena tradizionale e tematica de La Macina e di Solea (particolare e suggestivo ‘albergo di campagna’, tutto da scoprire) a numero chiuso. Richieta la prenotazione obbligatoria per la cena (071 7958455). Dopo la giornata di riposo del 15 agosto, il Festival riprende a CAMERATA PICENA (venerdì 16/8, ore 22,00), dove nella Corte del Castello del Cassero, LA MACINA E L’ALTRA PARTE DEL CIELO, presenta in acustica “Io vorrei che sulla luna…” (Cantata per sei voci femminili). A JESI, una delle giornate clou del Festival (Sabato 17/8, ore 22,00) , con GASTONE PIETRUCCI & SAMUELE GAROFOLI QUARTET , che presenteranno, in prima nazionale, il CD “Ramo de fiori e rrose d’amor…”, tratto dal loro interessante progetto artistico, dove il jazz incontra, “contamina” e “rinnova” la musica popolare ed in particolare alcune delle più belle canzoni del gruppo La Macina. L’evento si svilupperà in due parti: nella prima, GASTONE PIETRUCCI & LA MACINA si esibiranno nelle dieci canzoni popolari del loro sterminato repertorio: nella seconda parte Gastone Pietrucci (con i quattro tra i più importanti e significativi musicisti della scena jazz marchigiana ed internazionale: Samuele Garofoli, tromba, flicorno, Gabriele Pesaresi, contrabbasso, Roberto Zechini, chitarra elettrica e Massimo Manzi, batteria) presenteranno, nello stesso ordine, le dieci canzoni presenti nel cd e riarrangiate ed rienterpretate in jazz. Il Festival si concluderà a MONSANO (domenica 18 /8, ore 19,00), con un “piccolo-grande” appuntamento, molto intimista, ma particolarmente intenso e sentito: l’ OMAGGIO A MANUELA, che LA MACINA con ospiti-amici, dedicherà al ricordo di Manuela Balducci Gigli, la prima, grande voce femminile de La Macina, dedicandole, tra l’altro un numero straordinario della Collana “Foglie d’Album”. Tutti i concerti sono ad Ingresso Libero. Per ulteriore approfondimento del programma www.macina.net / monsano folk festival ❖ Per informazioni: La Macina: 0731 4263 lamacina@libero.it / www.macina.net


Argomenti RICCARDO TESI “BANDITALIANA” Comunicato Stampa

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iccardo Tesi, compositore e organettista di fama internazionale, considerato uno dei musicisti più audaci e autorevoli della nuova scena world europea, vanta collaborazioni di primissimo piano dalla musica etnica al jazz fino alla grande canzone d’autore, ed è il fondatore del progetto Banditaliana. Fin dal suo esordio nel 1992, sono elementi portanti della band Maurizio Geri, voce solista e chitarrista funambolico il cui stile fonde le tematiche legate alla musica mediterranea con l’improvvisazione swing-manouche, Claudio Carboni, sassofonista dotato di un fraseggio secco e preciso, cresciuto nella migliore tradizione del liscio, e il percussionista Gigi Biolcati, artista vercellese per molti anni “titolare” della sezione ritmica dei più importanti progetti musicali di Maurizio Martinotti.

Dal caleidoscopio di suoni di Banditaliana nasce una musica senza frontiere, fresca e solare, innovativa ma legata alle proprie radici, una sintesi di ampio respiro tra forme e riti della tradizione toscana, profumi mediterranei, improvvisazioni jazz e canzone d’autore. Composizioni originali, virtuosismi strumentali, preziosi incastri ritmici ed arrangiamenti raffinati costituiscono la cifra stilistica del gruppo che nel corso degli anni si è imposto come una delle formazioni più interessanti nel panorama internazionale della world music ed ha riscosso un grande successo nel corso delle tournée in tutta Europa e in Canada dove ha partecipato ad alcuni tra i più importanti folk&jazz-festival. Banditaliana ha al suo attivo tre album: il primo “Banditaliana”, del 1998, prodotto da Stefano Melone (collaboratore di Ivano Fossati), ha

ottenuto ampi consensi dalla stampa specializzata di tutto il mondo ed è stato eletto album dell’anno dal referendum di Folk Bulletin. Il secondo “Thapsos” del 2000 è stato eletto disco del mese da Jam e Rockstar, in Francia ha ricevuto il “Bravos” di Trad Magazine, “Choc de la Musique” e la segnalazione di Repertoire. Il successivo album, “Lune” del 2004, con la partecipazione di M.Fadda alle percussioni, D.Mencarelli al contrabbasso, M.Guerrini alle tastiere, P.Vaillant al mandolino, il quartetto d’archi Archea e gli ospiti speciali Ginevra di Marco e Francesco Magnelli (ex CSI e PGR) ha ottenuto nel 2005 il Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana. Numerosi i musicisti che hanno collaborato nei dischi e nei concerti di Banditaliana : Gabriele Mirabassi al clarinetto, Daniele Sepe al sax, Claudio Fossati alla batteria, Silvano Lobina e Daniele Mencarelli al basso, Damiano Puliti al violoncello, le voci di Nando Citarella, Lucilla Galeazzi, Fratelli Mancuso e Ginevra di Marco, Carlo Muratori per i testi di alcune canzoni, Francesco Magnelli al piano, Marco Fadda e Valerio Perla alle percussioni. Nel 2001 Banditaliana è stata eletta miglior live band dalla rivista specializzata tedesca Folker. Nel 2002 in Canada si è piazzata al sesto posto nella Top Ten di CKUA Music Network e in Inghilterra è stato l’unico gruppo italiano in lizza per i World Music Awards della BBC. Nel 2004 ha trionfato al Mantova Music Festival classificandosi al primo posto sia per il miglior repertorio che per la migliore interpretazione nella categoria “Proposte del festival”. ❖

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Argomenti IL MELODRAMMA BALLABILE DEL FESTIVAL TACADANCER SU RAI RADIO 3 di Beatrice Grisendi

Lunedì 29 luglio, dalle 9.30 alle 10, nell’ambito del programma “Primo movimento” Arturo Stàlteri ha presentato la nuova pubblicazione legata alla manifestazione, itinerante e regionale, durante la quale riveste spesso il ruolo di “arbitro” nelle disfide tra orchestre. In onda la quarta traccia del CD dell’Ensemble Novecento, settimino di ocarine il cui omaggio a Verdi ha debuttato all’ultimo Ravenna Festival

Reggio Emilia, 27 luglio 2013

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rande soddisfazione per gli organizzatori del Festival TacaDancer, rassegna itinerante e regionale il cui obiettivo principale è il recupero della musica da ballo legata all’EmiliaRomagna. Stamattina/Ieri mattina

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(lunedì 29 luglio, ndr.), infatti, il programma Primo movimento di Rai Radio 3 presenterà/ha presentato la nona - e più recente - pubblicazione dedicata alla manifestazione: Il Melodramma Ballabile-L’ocarina tra Verdi e il ballo, interpretata dall’Ensemble Novecento, che ha debuttato lo scorso 10 luglio nell’ambito

del prestigioso Ravenna Festival. Da circa vent’anni la formazione di Budrio (BO) “si impegna con passione e competenza a ricercare e riproporre repertori musicali ingiustamente dimenticati, una ricerca alla quale ha sempre affiancato lo studio della variazione e della parafrasi di arie celebri”. Sono alcune note scritte da Arturo Stàlteri nell’introduzione del CD, che la storica voce di Radio 3 ha tenuto personalmente a battesimo alla presentazione ravennate, in un concerto-spettacolo in cui ha dialogato con l’autorevole collega Michele Suozzo, conduttore del programma operistico La Barcaccia insieme ad Enrico Stinchelli. Stàlteri - che è anche pianista, compositore e critico, spesso “arbitro” nelle disfide tra orchestre organizzate da TacaDancer - offrirà/ha offerto un assaggio de Il Melodramma Ballabile durante Primo movimento, spazio musicale concepito per accompagnare gli ascoltatori tra le novità discografiche, classiche e jazz, con qualche escursione nell’etnico. In onda fino alle 10, il programma proporrà/ ha proposto la quarta traccia del CD, un pot-pourri de La forza del destino di Giuseppe Verdi, al cui bicentenario della nascita è dedicato l’intero album, realizzato dai professionisti Emanuela Di Cretico


Argomenti

L’Ensemble Novecento durante il debutto de “Il Melodramma Ballabile-L’ocarina tra Verdi e il ballo” al Ravenna Festival (Autore: Beatrice Grisendi, 10-07-2013)

1877, in particolare, il gruppo Celebri Montanari degli Appennini suonò a Vienna, Parigi, Londra, Lisbona e in molte altre città, dove proponeva arrangiamenti di arie tratte da brani d’opera, ma anche marce e ballabili. Celeberrime e amatissime in Emilia, le musiche di Verdi furono le prime a essere inserite nel repertorio del settimino di ocarine, con frequenti rimandi ai ritmi ballabili più in voga a quei tempi. ❖ Per informazioni: Associazione TacaDancer (0522-383527; beatrice.grisendi@tacadancer.com). Siti utili: www.tacadancer.com www.radio3.rai.it http://arturostalteri.wix.com/arturostalteri www.ravennafestival.org/stampa/comunicati/pagina1097.html

(ocarina I in sib), Fabio Galliani (ocarina II in fa), Marco Venturuzzo (ocarina III in sib), Alida Oliva (ocarina IV in fa), Fabio Bonvicini (ocarina V in sib), Margherita Degli Esposti (ocarina VI in fa) e Antonio Coatti (ocarina VII in sib). Curato da Andrea Bonacini dell’Associazione TacaDancer, Il Melodramma Ballabile presenta musiche del Maestro di Busseto, ma anche di Lorenzo Gramantieri e Alfredo Barattoni, e si caratterizza soprattutto per due elementi di originalità: è suonato esclusivamente da ocarine, nella formazione classica e consolidata del settimino, e raccoglie brani manoscritti tratti da spartiti degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, con ogni probabilità mai più eseguiti da allora. L’ocarina è un flauto in argilla diffuso in tutto il mondo, ma che a Budrio (BO) ha raggiunto la sua massima evoluzione con il modello a dieci fori messo a punto - a metà Ottocento da Giuseppe Donati, che nel corso degli anni riuscì a costruire una famiglia di sette strumenti, di diverse dimensioni e intonati tra di loro. Raccolti attorno a sé i migliori musicisti budriesi, iniziò a esibirsi con successo in ambito locale per poi approdare nei principali teatri, sia italiani che europei. Tra il 1873 e il

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Eventi INDIEisPONENTE: è ufficiale il programma dell’edizione 2013 Comunicato Stampa

IL 15-16-17 Agosto Cervo ospiterà tre serate di musica Indipendente, con gruppi provenienti dalla Liguria e da altre regioni del nord-Italia.

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i aprirà il Festival il 15 Agosto con Dj set a cura di Dj Giova dalle 19, con i banchetti degli artigiani e la possibilità di rifocillarsi in attesa dell’inizio dei concerti. I primi sul palco saranno gli Euphorica dalla provincia di Bergamo, vincitori del contest che si è svolto sul portale di informazione e promozione musicale Plindo.com. Suoni elettrici e armonie acustiche, per un gruppo dalle radici indierock. A seguire Luciano de Blasi, cantautore torinese dissacrante e teatrale, accompagnato dai Sui Generis che con violino elettrico, percussioni, chitarra e basso miscelano alle parole taglienti del Dottor De Blasi, ritmi incalzanti e insoliti per il genere. Infine sarà il momento dei MasCara, altro gruppo rock lombardo, fortemente contaminato dalle influenze new wave e post rock, che in questi anni hanno avuto il loro momento di rinascita. Venerdì 16 Agosto invece sarà la serata tutta Ligure con Dj set a cura di Dj Polo, seguita dalla performance di Sabrina Napoleone, artista genovese che propone un rock potente e liriche vicine al cantautorato italiano, contaminato da elementi elettronici. Poi sarà la volta dei Sex Oppida, quartetto imperiese che rielabora

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atmosfere britpop e del rock d’oltreoceano, senza disdegnare incursioni elettroniche. A seguire sarà un altro gruppo imperiese gli Efem System che fra tastiere e synth, episodi di chitarra e basso, voci e parole, fondono atmosfere new wave, indierock e ritmiche dance. Aprirà la serata di Sabato 17 Agosto Dj Luca from War Banana Foundation, a seguire The Washing Machine, trio savonese che mixa alternative rock, e indie con testi italiani adottati dopo il primo disco cantato in inglese. Sul palco poi Pagliaccio, dal Piemonte, non un cantautore e nemmeno una indie rock band, ma una mescolanza fra testi e arrangiamenti pop con una vena rock. Chiuderanno la tre giorni INDIEisPONENTE i Blastema, emergente gruppo rock indipendente che ha al proprio attivo esibizioni su palchi importanti come Arezzo Wave, Heineken Jammin Festival e Festival di Sanremo, e che hanno seguito il tour italiano degli Skunk Anansie come band supporter. INDIEisPONENTE: tre giorni di musica in riva al mare, vi aspettiamo numerosi.

Abbassiamo i vicini per non disturbare il volume! Per gli aggiornamenti in tempo reale su Festival e derivati basta visitare il sito ufficiale www.indieisponente.com o urlare a squarciagola “Mario”. ❖ Ufficio stampa INDIEisPONENTE c/o Studio Vacuo – officina della comunicazione Gian Maria Brega e-mail: brega@studiovacuo.com mobile: +39 338 9020851

Luciano De Blasi


Interviste Da trentacinque anni a passeggio per la strade della musica popolare

LUCIANO MAIO “TABERNA MYLAENSIS” di Pietro Mendolia*

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o per le mani l’ultimo disco di Luciano Maio e per le orecchie le canzoni di “Sciùscia lu vèntu” e non posso non tornare indietro, con la memoria, agli anni ‘70, a quando lo storico leader della storica Taberna Mylaensis, intonando alla chitarra gli accordi di “Vittòriu Emanuèli” incantava intere schiere di giovani siciliani provocando in loro moti perpetui di ribellione e altrettante voglie di riscatto. Erano gli anni in cui Carlo D’Angiò formava la “Nuova Compagnia di Canto Popolare” e Silvio Trotta “pensava” ai “Musicanti del Piccolo Borgo” e una certa aria di

cambiamento si respirava un po’ dappertutto in Italia. Da allora, ne è passata di acqua sotto i ponti… e anche sopra. La Taberna, per i siciliani, è divenuta una specie di icona e Luciano Maio una vera e propria Fatamorgana, “allungato” com’è tra la Sicilia e l’Olanda, che ha scelto come sua seconda patria e dove trascorre gran parte dell’anno. Così, di tanto in tanto, appare e scompare, senza alcun preavviso, sullo Stretto di Messina e ogni qualvolta decide di tenere un concerto, conviene portarsi la sedia da casa, perché le arene che ospitano la

sua musica registrano sempre il tutto esaurito. Anche io, che a quel tempo giravo ancora coi calzoni corti a infrangere vetri con la fionda, devo aver subito, in qualche modo, il fascino di questo Frank Zappa della musica popolare siciliana se, molti anni dopo (di questi tempi n.d.r.), sono andato a cercarlo per chiedergli di regalarci la sua voce per una canzone del prossimo disco di Malanova. E lui ha accettato!! Ho approfittato di tale occasione per chiedergli di raccontarmi un po’ di se.

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Interviste

Luciano Maio

“Luciano… 35 anni di musica. Com’è la storia”?

“La storia nasce negli anni “70 quando ho cambiato la chitarra elettrica con quella acustica cambiando i “soli” di Jimi Hendrix con le tarantelle e le filastrocche siciliane. Ho coinvolto altri amici di strada, chi suonava il flauto non più alla Jethro Tull, o il tamburo e non più la

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batteria rock, o le tastiere passando alla fisarmonica e dopo un paio di mesi, un provino e un contratto con la R.C.A. andammo in studio per incidere il primo L.P. ”Fammi ristàri ntò menzu di to brazza””. “La Taberna Mylaensis”…

“Al gruppo che nasceva bisognava dare un nome e questo c’è

l’ha suggerito il paese dove eravamo nati e cresciuti con i nostri sogni, Milazzo, che trasformammo in omaggio alla nostra città: “Taberna Mylaensis”. Con questo nome la Taberna ha iniziato la sua carriera, portato e fatto conoscere le tradizioni, le musiche, i canti e la storia della cultura siciliana in Italia e oltre”.


“’Poi che accade”?

Interviste

“Negli anni ’80 le nuove band’s, quando, finita la fase del gruppo come ricerca e riproposta della musica popolare siciliana, si inizia a combinarla con la musica d’autore. Per l’etichetta Isola CGD viene prodotto l’LP “Gricalata”, con testi e musica di Luciano Maio. Il gruppo in quegli anni collabora con il poeta dialettale siciliano Ignazio Buttitta, musicando e rielaborando alcuni suoi testi come “Portella della ginestra”, “Lingua e dialettu”, “Novi misi pi tutti”… Nel 1995 un nuovo contratto con la etichetta olandese Pan Record che produce e promuove world music: la Taberna Mylaensis entra nel circuito dei World festival promuovendo i nuovi lavori musicali,” “Allah Muntagna”,”L’anima du munnu” e il cd revival “La chiami Sicilia” per i 25 anni di attività e promozione della musica popolare siciliana”.

La copertina del cd “Sciuscia Lu ventu”

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Interviste

guardare la Sicilia con i suoi pregi e i suoi difetti. Dal momento che 35 anni fa ho deciso di voler sapere di più sulla Sicilia se ancora ritorno è perché non ho ancora completato questa ricerca”. “I recenti progetti musicali”.

“I lavori prodotti dalla Taberna nell’ultimo decennio si avvalgono della collaborazione di musicisti di nuova generazione cresciuti, appassionandosi alla cultura musicale siciliana e apportando nuovi stimoli alla prosecuzione di progetti popolari. Nel 2006 ‘e stato prodotto “E vinniru du mari”, un omaggio alla scuola poetica siciliana nata sotto il periodo del regno SiculoNormanno dell’imperatore Federico II di Svevia con testi e musica di Luciano Maio”. “La nuova band “Luciano Maio & Orchestra e il futuro prossimo”.

“Con la nuova band composta da giovani musicisti formatisi al conservatorio olandese e cresciuti nel laboratorio musicale internazionale è stato inciso il nuovo cd “Sciuscia lu ventu” portato in tour nei teatri d’Olanda. Per il futuro sto lavorando ad un nuovo progetto musicale per un ritorno al folk (minimalista)”.

“Cosa ti ha spinto alla musica folk e come nascono i tuoi brani”?

“Alla musica folk mi ha spinto, dopo aver seguito da giovane i modelli musicali stranieri, la curiosità di conoscere e scoprire la mia identità di siciliano, cercando nel passato e recente storia della cultura siciliana. Questo mi ha fatto scoprire i vari ricercatori delle tradizioni popolari dell’ottocento come il Pitré, il Vigo, il Favara e poi… mia nonna, i contadini, i pescatori, i pecorari, gli emigranti, l’ anima della Sicilia e la sua filosofia popolare con le sue metafore e i proverbi, la letteratura

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siciliana con Verga, Pirandello e, da ultimo, Camilleri. Tutto questo immagazzinare mi ispira a scrivere ballate e musiche che poi sono una visione della vita filtrata dall’ esperienza del mondo popolare che non resta fermo nel passato”. “Tra l’Olanda e la Sicilia”…..

“A chi mi pone questa domanda rispondo che sono come il colosso di Rodi, un piede da una parte e un piede dall’altra; come dice Camilleri, posso essere un siciliano di scoglio o uno di mare aperto. Il fatto di essere lontano mi porta a

Mi soffermo ad ascoltare l’ultima canzone del disco, “A ballata d’u mari”, che Luciano a voluto dedicare alla memoria di suo padre, Salvatore , pescatore (per sua madre Aurora ha, invece, scritto “Vinni lu Cristu”). Che bella cosa questa!... Conservare la memoria. Più che dei tanti governanti e della gente di potere (che spesso finiscono con l’essere implicati in storie di corruzione e malaffare) è della gente umile che dovremmo conservare il ricordo… di quelle persone che, magari senza sapere scrivere o leggere, ci hanno insegnato, con l’esempio della loro vita, a vivere la nostra con dignità…e onestà... ❖ * Pietro Mendolia è autore e compositore del gruppo di nuova musica etnica siciliana Malanova


Recensioni “Storie di personaggi delle Valli Occitane in Piemonte”

SILVIO PERON Eschandihà de vita Comunicato Stampa

il mare e aveva difficoltà a credere che fosse salato. A distanza di vent’anni, l’autore si trova su una spiaggia e di colpo riaffiora il ricordo quasi sbiadito di un particolare: Petou che corre a tentoni verso il mare, assaggia l’acqua e si gira con aria schifata. Ed è così che all’improvviso nasce il ritornello di quella che diventerà Petou e lou mar… Da qui l’idea di realizzare una serie di canzoni su vari personaggi delle Valli Occitane.

SILVIO PERON - Eschandihà de vita

“Storie di personaggi delle Valli Occitane in Piemonte”

È

uscito il CD “Eschandihà de vita - Storie di personaggi delle Valli Occitane in Piemonte” con testi e musiche di Silvio Peron, il quale si è avvalso della collaborazione di 17 musicisti e cantanti di diversa provenienza, da Bologna a Marsiglia, che in parte hanno curato anche gli arrangiamenti. Ogni brano presenta quindi atmosfere, timbriche e arrangiamenti molto diversi. Dal punto di vista dei testi, ciascun personaggio parla in prima persona e nella variante di lingua d’oc del proprio paese di origine, con lo scopo, tra le altre cose, di mettere in risalto la musicalità data dalle caratteristiche di ognuna. Don Viale di Limone (“il prete giusto” di Nuto Revelli), la sounadoura di Tech di Dronero, i giganti Ugo di Vinadio, Notou Sounadour di Robilante sono alcuni tra i personaggi che hanno ispirato l’autore per singolarità di vita, esperienze e aneddoti vari. Il tutto nasce trent’anni fa da un’esperienza vissuta dal musicista in qualità di animatore musicale durante un soggiorno al mare con anziani della Val Stura. In questa occasione stringe amicizia con due di loro, Jacou e Petou di Roccasparvera, e scopre che il secondo, a quasi ottant’anni d’età, non aveva mai visto

1. Petou e lou mar 2. Doun Vial, lou mul ‘d Limoun 3. Valzer Paraloup 4. La sounadoura di Tech 5. Nou’ m’ fai chantar amour ni drudaria 6. Estiene ‘d Pourchera 7. Balet dal luban 8. Notou sounadour 9. Ninin, la reina de les Grànjas 10. Mazurca a Ninin 11. Li gigàntes de Vinai

Testi e musiche: Silvio Peron ad eccezione del testo “Nou’ m’ fai chantar…” di Peyre Guilhelm de Luserna

Silvio Peron: voce, organetto, fisarmonica semitonata Gabriele Ferrero: violino, viola Flavio Giacchero: clarinetto basso Gigi Biolcati: batteria Manu Théron: voce Patrick Vaillant: mandolino elettrico, banjolino Daniel Malavergne: bassotuba Stefano Valla: piffero Daniele Scurati: fisarmonica a piano Placida “Dina” Staro: voce, violino Stefano Risso: contrabbasso Jan-Mari Carlotti: voce, chitarra Guido Antoniotti: scacciapensieri, aggeggi sonori Gianrenzo Dutto: armonica a bocca Enrico Negro: chitarra acustica Francesco Busso: ghironda elettroacustica Danielle Franzin: voce Mathieu Aymonod: ocarina ❖

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Recensioni SESTOMARELLI “Acciaierie e Ferriere Lombarde Folk”

Data di uscita: 14 Luglio 2013, A Buzz Supreme Promo link: http://sestomarelli.com Comunicato Stampa

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riginariamente attivi dal 2007 come cover band di repertorio folk punk ed elettrocountry i Sestomarelli cercano ora il loro posto non già al sole bensì all’ombra degli scheletri in acciaio delle aree dismesse e delle carcasse postindustriali della sepolta periferia siderurgica. E lo trovano. Ecco il loro album d’esordio non troppo semplicemente ma sin troppo significativamente intitolato Acciaierie e ferriere lombarde folk, autoprodotto con la decisiva collaborazione di un uomo in accappatoio giallo e zeppo di 10 pezzi scritti addirittura in lingua italiana o quanto meno in un idioma che ricorda l’italiano da molto vicino. C’è violenza, in Lasciami sanguinare; c’è una mazurka ubriaca e triste -Il conte - e c’è che fra psicanalisi e prostituzione la differenza non sempre salta agli

occhi (Signora Wolf). Ma c’è anche che talora è troppo tardi per ordinare l’ultima birra ma non per raccogliere i cocci della vita on the road perché s’è fatta Un’ora lurida e il ricorso pesante a droghe leggere (Stones); e un secchio di lacrime che potevano serenamente esser risparmiate - Che la festa cominci. Ci sono memorie del sottosuolo e dell’indimenticabile stagione del softcore (Ritmo del tuo cuore) e c’è chi zompa sul convoglio e scappa per finire tremebondo a cercare rifugio in un anonimo periferico bistrot nell’inspiegabile Lo strano caso del Signor Rossi. Non c’è da perder tempo a scervellarsi per comprendere quali influenze li abbiano sin qui guidati perché se davvero ne hanno allora sono troppe per essere censite con precisione. Certo è che fra loro si annidano insospettabili creatori di topi di carta e improbabili uomini megafono di irrilevanti opinioni altrui; pulzelle strappate al focolare e chissà se giustamente; precettori ma anche artisti. Basta cercarli. http://sestomarelli.com/ ❖ Promozione: A BUZZ SUPREME s.r.l. tel: 055 6144551 – mob: 346 9695929 -email: andrea@abuzzsupreme.it

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Eventi L’OrchEXTRA LARGE Comunicato Stampa

Nuova produzione World Music Academy dell’ExFadda.

   l 26, 27, 28 luglio scorsi sono state tre intense, interessanti e partecipate giornate all’ExFadda. Il giorno 26 è stato dedicato alla musica rock, blues e psichedelica con il seminario tenuto da Cosimo Pecere e Amerigo Verardi, il workshop di Sebastiano Lillo, e la jam session finale con blues men e rockettari accorsi per il puro piacere di suonare con chiunque capitasse a tiro e avesse una chitarra…Il sostegno di altri strumenti giungeva poi vari componenti dell’OrchExtra Large. Il 27 è stata la giornata dedicata alla musica popolare, incominciando dal seminario tenuto da Paola Niro che ha ammaliato gli astanti con le sue ricerche circa i canti religiosi paraliturgici del Gargano del Nord, e dall’architetto Michela Mezzogiorno che ci ha illustrato come ha reso omaggio ai cantori di Carpino, trasformando una delle principali piazzette del piccolo paese in chitarra battente con tanto di note che su una ringhiera componevano la partitura della “Montanara”. La serata è andata avanti con uno stage di pizzica tenuto da Franco Gagliani e il gruppo dei Salientes, per poi concludersi con una jam session multi ritmica e multietnica che ha visto la partecipazione di componenti della Taricata, dell’OrchExtra Large, e di Gabin Dabirè e Makola Mambo, esponenti della musica africana. Il gran concerto del 28 ha esta-

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siato un bellissimo pubblico composto da tutte le età e le generazioni, provenienti da ogni dove, che non terminavano di applaudire i musicisti, i quali hanno generosamente offerto musiche oltre ogni confine e barriera. Magici momenti con i bei pezzi sapientemente arrangiati dal M° Emanuele Coluccia; emozioni forti con Gabin Dabirè e Makola Mambo; brividi con la chitarra e la voce di Amerigo Verardi che ci ha offerto il rock brindisino ma anche internazionale; entusiasmanti tocchi di follia con Dj Zorlack, sapienza e raffinatezza con Roberto Chiga e Sebastiano Lillo, ma anche grande speranza ascoltando gli allievi della World Music Academy che si sono esibiti senza timore al fianco di grandi musicisti. E poi il grande entusiasmante finale con la

Taricata e con tutti gli ospiti a raccolta sullo stesso palco… Il progetto di Vincenzo Gagliani si è realizzato. Ora non rimane che ingrandirlo, renderlo ancora più interessante e partecipato, e andare oltre confine…. ENJOY THE MUSIC!! Vincenzo Gagliani accademia@exfadda.it Tel. 340 3311533 Anna Nacci info@tarantularubra.it Tel 368.509697   L’OrchEXTRA LARGE è un’idea ExFadda e World Music Academy (WMA), in collaborazione con l’associazione Art In Progress, ExFoto, Sandei, Tarantula Rubra. Partner istituzionale: Regione Puglia                    Anna Nacci - Tarantula Rubra www.tarantularubra.it ❖

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Recensioni DAL GIAPPONE: FOTHERINGAY!

In edizione limitata (500 copie) esce nel Marzo 2013 un LP vinile che invita a riscoprire la storia della band di Agostino Roncallo

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ome molti già sapranno, Sandy Denny lascerà I mitici Fairport Convention nel 1969 e fonderà, con il marito Trevor Lucas, una nuova band: i Fotheringay. Insieme a questa coppia faranno parte del gruppo l’eccellente chitarrista Jerry Donahue, il bassista Pat Donaldson e il batterista Gerry Conway. Ma nonostante le entusiastiche recensioni della stampa, l’avventura dei Fotheringay sarà brevissima e si concluderà, per motivi di rapporti personali, subito dopo la pubblicazione del primo e unico album omonimo, prodotto e distribuito dalla Island nel 1970 (Island ILPS 9125). Quell’unico disco rimane memorabile. La caratteristica copertina è un disegno di Marion Appleton, all’interno una fotografia del gruppo scattata da Tony Evans. Il produttore Joe Boyd registra il disco grazie ai fonici Jerry Boys e Teddi Boyd. La tracklist è la seguente: Nothing More, The Sea, The Ballad Of Ned Kelly, Winter Winds, Peace In The End, The Way I Feel, The Pond And The Stream, Too Much Of Nothing, Banks Of The Nile. Poi, nel 1987, la Hannibal ristamperà quell famoso album su Cd (HNCD 4426) con l’aggiunta di due bonus tracks: “Two Weeks Last Summer” e “Gipsy Davey”. Nel Marzo 2013 La BB (Alfa/RVI) di Tokyo pubblica, in un’edizione limitata a 500 copie, un vinile 33” contenente registrazioni che i Fotheringay hanno effettuato in alcune apparizioni radiofoniche alla BBC svoltesi il 13 Aprile 1970 (The Way I Feel, The Sea), il 2 Aprile (Nothing More, The Ballad Of Ned Kelly, Banks Of The Nile), il 12 Novembre (Gypsy Davey, The Lowlands Of Holland) e

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infine il 18 Novembre (Eppie Moray, Bold Jack Donahue, John The Gun, Wild Mountain Thyme). Tra le composizioni colpiscono in particolare le splendide versioni di “The Sea” e “The Ballad of Ned Kelly”, così come quelle di “Eppie Moray” e “John The Gun”, che però erano ancora a uno stato di elaborazione (quest’ultima in particolare è una versione meno energica, anche nella voce di Sandy, rispetto ad altre registrazioni). Un bootleg con alcune registrazioni BBC e live era stato edito da una fantomatica etichetta Handmade production alcuni anni prima (non si sa quando, le informazioni di copertina sono lacunose) con il titolo “Wild Mountain Thyme”. Di particolare interesse è  “Too Much Of Nothing” registrato in Germania al Beat Club (di quale città non è dato sapere) oltre alle tracce 14-15 registrate in occasione di un concerto a Rotterdam nell’estate 1970. Per i collezionisti è senza dubbio un lavoro importante. Nel 2011 sempre su vinile, l’etichetta tedesca Thors Hammer aveva pubblicato la registrazione del concerto tenuto alla Grugahalle di Essen il 23 ottobre 1970. Il produttore Jerry Donahue è anche autore dell’editing e del remix. Diciamo che il disco è importante così come l’esibizione dei Fotheringay, che hanno suonato con pathos e grande precisione nelle esecuzioni. Ottima la vocalità del gruppo che accompagna e sostiene Sandy, ottima la precisione dei colpi di Gerry Conway e gli accordi di chitarra dello stesso Donahue. La qualità della registrazione è nel complesso buona, l’album è stato accuratamente ripulito, anche se un po’ ovattata e poco

dettagliata. Ma di più non si poteva probabilmente pretendere. Sulla copertina nella quale una fotografia del gruppo viene rielaborata e colorata da Astrid Grolla. Arriviamo così al 2008 quando, recuperato il master originale, Jerry Donahue e Pat Donaldson tirano fuori dal cassetto una nuova versione dei Fotheringay: Fotheringay 2. L’album è pubblicato sia in CD che in vinile 33” dalla Fledg’ling Records (FLED 3066). L’avvenimento è straordinario così come la qualità della registrazione rimasterizzata, il suono è vivo e gli arrangiamenti splendidi, a cominciare da “John the Gun” con Sam Donalson al sax tenore. Insomma: un miracolo. Belli anche il booklet e l’artwork curati da Phil Smee e quelli della Waldo Design con la collaborazione (per l’immagine di copertina) della Very Old Gallery di Londra. ❖ Tracks: 1. John The Gun 5:06, 2. Eppie Moray 4:44, 3. Wild Mountain Thyme 3:50, 4. Knights Of The Road 4:10, 5. Late November 4:39, 6. Restless 2:48, 7. Gypsy Davey 3:41, 8. I Don’t Believe You 4:45, 9. Silver Threads And Golden Needles 4:30, 10. Bold Jack Donahue 7:38, 11. Two Weeks Last Summer 3:50.


Eventi LE DATE DEFINITIVE DI FESTIVAL E CONCERTI

ALMAMEGRETTA - CONTRORA TOUR S 10/08 Baia Domizia (CE) - South Beat Festival (DJ Set) D 11/08 Sant’Arsenio (SA) - Voci dal Sud (feat. Asian Dub Foundation) S 17/08 Giulianova (TE) - Piazza Centrale D 18/08 Foglianise (BN) - Piazza Municipio M 11/09 Eolie/Lipari - Vele Nere S 14/09 Sant’Antonio Abate (NA) - Pummarock (feat. Clementino)

M 17/09 Bologna - Estragon Summer Festival S 28/09 Riccia (CB) - Piazza D 29/09 Faenza - MEI M 01/10 Bolzano - Teatro Cristallo G 10/10 Roma - Piper/Lazio Wave Raiz - Tour (altri progetti) M 27/08 Manfredonia (BA) - Piazza del Popolo (Radicanto) M 28/08 Caulonia (RC) - Festival (ospite di Eugenio Bennato)

M 24/09 Milano - Laboratorio (con Radicanto) G 03/10 S. Maria C.V. (CE) - Teatro Garibaldi (con Fausto Mesolella) S 16/11 Gioia del Colle (BA) - Ueffilo (con Fausto Mesolella) M 29/01 Taranto - Teatro Orfeo (con Radicanto) A breve altre date... Inevent Comunicazione Tel. 081.5643127

ANDAR per MUSICA

Rassegna Internazionale di Folk Contemporaneo a Bergamo e Provincia - XXIXa edizione PROGRAMMA 9 Agosto – MOIO DE’ CALVI/Piazza IV Novembre ROBERTINHO DE PAULA (Brasile) Concerto di samba jazz per chitarra Organizzato da: COMUNE di MOIO DE’ CALVI (in caso di maltempo nella Chiesa Parrocchiale) Domenica 11 Agosto – GANDINO/Piazza Vittorio Veneto VERONICA SBERGIA e MAX DE BERNARDI (Italia) Ritmi ed emozioni iberiche da un eccezionale duo di chitarra e fisarmoniche Organizzato da: RISTORANTE CENTRALE di GANDINO Dalle 19 possibilità di degustare piatti tradizionali al ristorante Cen-

trale. Nell’ambito della “3a rassegna internazionale della chitarra in Valgandino” Martedì 13 Agosto – GROMO/Piazza Dante CHEAP WINE (Italia) L’originale country rock di una delle migliori band italiane Organizzato da: COMUNE e PRO LOCO di GROMO Venerdì 16 Agosto – MOIO DE’ CALVI/Piazza IV Novembre JACQUI McSHEE’s TAKE 3 (UK) La mitica voce dei Pentangle Organizzato da: COMUNE di MOIO DE’ CALVI (in caso di maltempo nella Chiesa Parrocchiale)

Domenica 1 Settembre – BERGAMO/Sentierone-centro città ELLIOTT MURPHY & Band (USA/Francia) L’angelo biondo di Coney Island Organizzato da: BERGAMO NEWS. it info: 035.211607 Nell’ambito del 5° compleanno de quotidiano on line “Bergamo News” INIZIO ORE 21 - INGRESSO LIBERO Direzione artistica e produttore esecutivo: Geomusic - Tel./fax 035.732005 info@geomusic.it www.geomusic.it www.myspace.com/andarpermusica Con il patrocinio della Provincia di Bergamo in collaborazione con i Comuni ed Enti partecipanti www.provincia.bergamo.it ❖

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Eventi EIRE! Festival Internazionale di Musica Irlandese

Il programma definitivo

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Una magia internazionale: I Dubliners, Olwell e Volpe L’Irlanda, la poesia del più grande flautista mondiale e il legame benefico suoni d’Irlanda/parkinson L’ “Eire - Irish Music Festival”, la nota rassegna internazionale che da anni richiama migliaia di persone, alla sua 4° edizione vedrà un vero boom facendo vivere magie, profumi e suoni d’Irlanda con i migliori musicisti internazionali, le session trail per ammirare e suonare insieme ai big, gli stage di danza, feste, gastronomia, il momento legato alla salute dove si illustreranno i benefici che hanno i ritmi irlandesi sul parkinson con il Dott. Volpe e, dulcis in fundo, il grande appuntameto con i “Dubliners”, la band per eccellenza che incarna l’Irlanda stessa e che tornano in Italia dopo 30 anni di assenza. Anche stavolta L’Associazione Culturale “La Festa dei Suoni d’Irlanda” di Bondeno ha fatto le cose in grande riuscendop addirittura a superarsi crendo un vero evento unico atteso ormai da mesi dagli appassionati di buona parte d’Italia e d’Europa. «Abbiamo molti turisti da ogni angolo d’Europa. Per noi è motivo di grande orgoglio soprattutto perché, in un momento particolare come questo, possiamo contribuire a far muovere l’economia nel nostro territorio che ha subito anche i danni del terremoto oltre al rallentamento per la crisi economica italiana –

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hanno spiegato gli organizzatori – a sostenere la nostra iniziativa è il Comune di Bondeno che vogliamo ringraziare ma anche la stessa Ambasciata Irlandese vicina a noi fin dalla prima edizione ed altri partner illustri come la Culture Ireland e la Rcf the rules of sound» Ecco dunque che la festa si aprirà venerdì con la sfilata inaugurale di cornamuse scozzesi che daranno il via a concerti, duets, ballads in tutta la città offrendo spettacoli gratuiti e coinvolgenti. Per chi si sarà perso l’inaugurazione, potrà respirare aria irlandese l’indomani con un folto programma che dalle ore 19 in poi sarà un altro ritmato nonstop. Durante la mattinata del sabato, però, dalle ore 11 presso la Casa Società Operaia di Bondeno ecco che gli appassioanti potranno incontrare uno dei più grandi flautisti a livello mondiale. Al ”The Irish Flute Symposium” sarà infatti presente il leggendario Patrick Olwell, a Bondeno per raccontare i segreti dei suoi flauti con i grandi costruttori, Stephane Morvan, Eamonn Cotter, Barna Gabos. Un appuntamento che riunirà alcuni tra i migliori flute makers del mondo. Un’occasione unica ed irripetibile per sentire il flauto irlandese raccontato (e suonato) dai grandi maestri che ormai da decenni riforniscono i flautisti di tutto il mondo, quattro modi differenti di concepire lo strumento, quattro nazioni e quattro scuole di pensiero parlando dei legni, della manutenzione, della storia dello strumento e delle esperienze vissute nel corso degli anni.

A moderare ed a stimolare la curiosità i due flautisti italiani Simone Sisani e Tommaso Tornielli. Domenica, invece, la giornata conclusiva si aprirà fin dalla mattina quando alle ore 11 presso la Casa Società Operaia si svolgerà un incontro dal tema “LA DANZA IRLANDESE NELLA RIABILITAZIONE DELLA MALATTIA. DI PARKINSON” tenuto dal Dott. Daniele Volpe, Dirigente Medico Responsabile dell’ U.O.S. di Neuroriabilitazione dell’Ospedale “S. Raffaele Arcangelo” FATEBENEFRATELLI – VENEZIA. Alle ore 20 presso lo Stadio Comunale, però, ecco il gran finale con l’attesissimo concerto dei “Dubliners” Sean Cannon, Eamonn Campbell, Patsy Watchorn e Gerry O’Connor continuano il percorso tracciato nei 50 di carriera di THE DUBLINERS e gli ormai soprannominati “The Dublin Legends”, tornano in Italia dopo circa trent’anni in un concerto irripetibile e in unica data italiana. Le grandi ballate della tradizione folk irlandese, eseguite dagli unici, veri e assoluti maestri del genere impreziosendo “Eire” con l’evento atteso da anni dagli amanti dei balladeers irlandesi. Da non perdere! Musica, danze, cultura, salute e benessere in una tre giorni unica e irripetibile conosciuta ed attesa dal pubblico italiano e che dovrebbe essere conosciuta meglio anche dai “vicini di casa” dei territori limitrofi di Bondeno Per info: http://www.eirelafesta.it/ L’Ufficio Stampa Laura Guerra - cell. 347 0057528


Eventi

PROGRAMMA COMPLETO dei CONCERTI Tutti i Concerti in Centro Storico sono ad Ingresso Gratuito All Town Centre Gigs are Free Entry

VENERDI’ 23 AGOSTO – FRIDAY, AUGUST 23

SABATO 24 AGOSTO – SATURDAY, AUGUST 24

Ore 19,00 P.zza A. Costa: FESTIVAL OPENING w/ BAZZANO CASTLE PIPE BAND (Sfilata Inaugurale di Cornamuse Scozzesi - Scottish Bagpipes marching to Piazza Garibaldi) Mosquito Summer Cafè: POG MO THOIN (Irish Ballads & Pub Songs)

Ore 19,00 P.zza Garibaldi: PANGUR BAN (Irish Songs Duet) P.zza A. Costa: ALENDIEL (Irish Harp & Voice Duet) Mosquito Summer Cafè: IL BANDARONE TRIO (Ballads & Pub Songs)

Ore 20,00 P.zza Garibaldi: BAZZANO CASTLE PIPE BAND (Scottish Bagpipes) P.zza A. Costa: HARD WEATHER (Irish Trad Duet) Ore 21,00 P.zza Garibaldi: ALENDIEL (Irish Harp & Voice Duet) P.zza A. Costa: FIACHRA Ò MAOLAGAIN & CIAN TALTY (Irish Trad) Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: CEILI – FESTA DA BALLO w/ TULLA CEILI BAND Ore 22,00 P.zza Garibaldi: CAFFE’, HAVANA, SAMBUCA, LAMBRUSCO (Folk Rock) P.zza A. Costa: ALISTAIR CASSIDY, PADDY CALLAGHAN, DANNY BOYLE (Irish Trad) Mosquito Summer Cafè: ALESSANDRO RIATTI (Ballads & Pubs Songs) Isola Verde – Ciock: POG MO THOIN (Ballads & Pub Songs) Ore 23,00 P.zza A. Costa: PANGUR BAN (Irish Songs Duet) Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: ROLLING AROUND (Irish Trad)

Ore 20,00 P.zza A. Costa: AOIFE & CIARA HAYES (Irish Trad) Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: EILEEN O’BRIEN (Irish Trad) Ore 21,00 P.zza Garibaldi: MORRIGAN’S WAKE (Irish Trad & Songs) P.zza A. Costa: GERALDINE & EAMONN COTTER New CD “The Knotted Chord” Launch (Irish Trad) Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: CEILI – FESTA DA BALLO w/ TULLA CEILI BAND set #1 Isola Verde – Ciock: LET IRELAND 10 (Favourite Old Irish Ballads) Ore 22,00 P.zza A. Costa: NIAMH PARSONS & GRAHAM DUNNE (Trad Songs & Airs) Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: BRIAN CUNNINGHAM Live Sean Nos Dancing Act w/ The Sean Nos Players Mosquito Summer Cafè: POG MO THOIN (Ballads & Pub Songs) Ore 22,30 P.zza Garibaldi: UNCLE BARD & DIRTY BASTARDS (Irish Folk Rock) Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: CEILI – FESTA DA BALLO w/ TULLA CEILI BAND set # 2 Isola Verde – Ciock: PANGUR BAN (Irish Songs Duet)

Ore 23,30 Courtyard Ballroom @ Pinacoteca: EOGHAN O’SAUGHNESSY, CONSUELO BRESCHI, GREGORIO BELLODI, MATTEO PODDA (Irish Trad) P.zza A. Costa: AARON OLWELL (Irish/Appalachian Music) DOMENICA 25 AGOSTO – SUNDAY, AUGUST 25 Ore 19,00 P.zza A. Costa: MARCO FABBRI & RED PACK, CHRISTY LEAHY (Irish Trad) Mosquito Summer Cafè: Trad Disco + Live Session Ore 20,00 STADIO COMUNALE

THE DUBLINERS

Ingresso – Entry: € 25,Prevendite – Online Tickets: www.vivaticket.it informazioni per prevendite in loco: info@eirelafesta.com Ore 20,00 P.zza Garibaldi: BARNA GABOS & MARK SZASZ (Irish/Hungarian Trad) Ore 21,30 P.zza Garibaldi: TULLA CEILI BAND GRAND TRAD CONCERT P. z z a A . C o s t a : N E I L L I D H Ò MAOLAGAIN & FRIENDS (Irish Trad On Stage Session) ❖

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ESTADANZA 2013

Eventi

30° anno - 60° e 61° edizione Estadanza compie 30 anni. La più antica rassegna di corsi, studi e ricerche sulla danza popolare in Italia. Festeggiamo il compleanno con un ritorno in Abruzzo, terra privilegiata della nostra lunga ricerca e con un corso sperimentale di danzaterapia tradizionale in Puglia. Galatina (LE) 10 - 16 agosto 2013 60a edizione SCUOLA DI pizzica pizzica tradizionale e altri balli pugliesi DISCIPLINE: - Storia del tarantismo (prof. E. Imbriani, Univ. di Lecce): ore 4 - Antropologia della danza e Storia della danza popolare pugliese (prof. G. Gala <http://www.taranta.it/ curriculumpinogala.html> , etnocoreologo): ore 6 - Tecnica del ballo (Biagi, S. Gala, Miniati): ore 17 Repertorio coreutico: pizzica pizzica <http://www.taranta.it/pizzica.html> salentina (di Cutrofiano e Ruffano), le “figure legate” della pizzica pizzica (area grika), scotis di Corigliano d’Otranto; pizzica pizzica, scozio e polka rossa della Murgia dei trulli; tarantella di Carpino; quadriglia. - “IL BALLO CHE CURA” - Seminario di studio (a cura di G. M. Gala <http://www.taranta.it/curriculumpinogala.html> ) Seminario di danzaterapia tradizionale, parallelo al corso di balli pugliesi. Il tarantismo pugliese è da decenni fenomeno storicamente estinto; però in questi decenni la ricerca sul campo ha scoperto modelli di danza ancora in uso che sono a tutti gli effetti forme efficaci per il raggiungimento di un benessere psicofisico, che motiva l’attaccamento a tali danze. Il percorso didattico muove da lunghe osservazioni di particolari realtà coreutiche presenti in Italia, nelle quali i detentori di tali tradizioni si beneficiano di euritmia sperimentata. Gli allievi saranno condotti gradualmente ad avvicinarsi a tali dimensioni motorie e ad osservarne tecniche e sperimentarne effetti (7 ore). *** “TARANTA ETNOFILM” Rassegna cinematografica del documentario etnografico su “Musica e Carnevale”

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OSPITALITÀ Sistemazione gratuita: I partecipanti alloggeranno gratuitamente nell’ex-orfanotrofio dell’Istituto Immacolata di Galatina (oggi Centro IPA) nel centro storico, in camerate munite di vari letti (servizi comuni, docce in terrazza). Portarsi le lenzuola e biancheria personale. Altra sistemazione: Galatina e i comuni circostanti offrono anche altre strutture ricettive (alberghi, B&B, appartamenti privati, ecc), chi vuole servirsi di tale soluzione a proprie spese è invitato a prenotare prima possibile. L’organizzazione Estadanza fornirà elenchi di punti di accoglienza. Vitto: gli estadanzini mangeranno in ristorante a prezzo convenzionato di 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena). I pasti saranno preparati da cuochi locali.

VISITE, INCONTRI e FESTE Sono previste durante il breve periodo alcuni sopralluoghi d’interesse etnografico ed artistico. Una mattinata sarà dedicata ad escursione artistica e balneare. Il corso si chiuderà con la partecipazione alla festa S. Rocco. Galatina si può raggiungere con i mezzi pubblici: basta arrivare in treno delle FFSS sino a Lecce, qui si può prendere sia la Ferrovia Sud-Est (direzione GalatinaGallipoli), sia un autobus di linea. LA SALTARELLA ABRUZZESE PENNA SANT’ANDREA (TE) 61a edizione di Estadanza 16 - 22 agosto 2013 SCUOLA DI FORMAZIONE UISP LEGA DANZA PER INSEGNANTI DI DANZE ETNICHE ABRUZZESI (1° livello) CORSO DI BALLI-GIOCO ITALIANI Penna, paese che conserva gelosamente il laccio d’amore, ballo dell’intreccio di nastri attorno al palo, ci ospita per l’undicesima volta. DISCIPLINE: - Antropologia Culturale (prof. L. Giancristofaro, Univ. di Chieti): ore 4 - Antropologia della danza (prof. G. Gala <http://www.taranta.it/curriculumpinogala.html> , etnocoreologo): ore 5 - Storia della danza popolare (prof. G. Gala <http://www.taranta.it/curriculumpinogala.html> , etnocoreologo): ore 2 - Storia delle tradizioni popolari (Dr. A. Gandolfi, ricercatrice): ore 2


Eventi

- Tecnica del ballo (Biagi, Gala, Miniati e Gruppo Folk “Laccio d’amore” di Penna S. Andrea): ore 20 Totale: ore 33

Repertorio coreutico didattico: BALLI ABRUZZESI: saltarella della Val Vomano, trallallero, saltarella della Val di Sangro, laccio d’amore, danza, cotiglione, spallata dell’Alto Vastese e quadriglia. BALLI-GIOCO: ballo del merlo, ballo della sala, ballo degli sposi, (Abruzzo), papagno, ballo della volpe (Molise), compagnia e ballo dei gobbi (Toscana), ballo della mela, ballo del bacio (Romagna). SCUOLA DI MUSICA POPOLARE * Corso di organetto a 2 bassi, su repertorio abruzzese (Ins. Domenico Di Teodoro): 10 h. * Corso di tamburello nello stile abruzzese: 6 h. Escursioni, visite artistiche e feste - Durante la settimana sono previste un’escursione naturalistica sul Gran Sasso con lezioni all’aperto, inoltre vi saranno visite a centri d’arte limitrofi. -Due cuoche locali prepareranno piatti tipici abruzzesi, sia di cucina povera contadina, sia di più complessa preparazione. - Sono previste feste da ballo con i gruppi musicali della zona e una serata gestita dal gruppo folk “Laccio d’amore”, il tutto in un clima di amicizia. OSPITALITÀ Sistemazione gratuita: i partecipanti alloggeranno gratuitamente nella Scuola elementare e nella Scuola materna del piccolo borgo di Penna Sant’Andrea, in aule munite da 4-6 letti. Portarsi le lenzuola e biancheria personale. Le lezioni di danza si terranno presso l’adiacente palestra, mentre le lezioni teoriche si svolgeranno nelle sale della scuola materna. Altra sistemazione: nella zona vi sono altre strutture di ricezione turistica a pagamento (alberghi, B&B, appartamenti privati, ecc). Chi vuole servirsi di tale soluzione a proprie spese è invitato a prenotare prima possibile. L’organizzazione Estadanza fornirà elenchi a esplicita richiesta. Vitto: Gli estadanzini mangeranno presso ambienti attrezzati della scuola materna, a prezzo convenzionato di 20 € al giorno (colazione, pranzo e cena). I pasti saranno preparati da cuoche locali. Il vitto diventa parte integrante del costo complessivo del corso. COME ARRIVARCI: Penna S. Andrea si raggiunge in treno fino a Giulianova sulla linea adriatica, poi bus o treno sino a Teramo, qui prendere alla stazione autolinee un bus per Penna S. Andrea. Le danze saranno insegnate nelle forme originali osservate dagli anziani e contestualizzate nelle culture di provenienza. Agli iscritti verrà inviato il prospetto degli

orari delle lezioni dell’intera settimana. Inoltre saranno disponibili testi, riferimenti bibliografici e cd con musiche originali sui balli insegnati durante i corsi. + Obbligatorie la tessera 2013 dell’Ass. Taranta (€ 15) [+ UISP a Penna]. I corsi sono gratuiti solo per i residenti del posto (solo tessera associativa). + Chi vuole iscriversi deve telefonare o scrivere in associazione per ottenere la disponibilità dei posti, ricevuto l’assenso, deve compilare un apposito modulo d’iscrizione e versare l’anticipo di € 50 sul c/c postale sottoscritto (o per bonifico bancario), precisando il tipo di corso cui vuole partecipare e il proprio recapito (con telefono); la rimanente cifra verrà poi saldata all’inizio della manifestazione. - C/c postale N° 26456509 intestato a Choreola / Taranta - Via Alfani 51 50121 FIRENZE - Coordinate bancarie: Cassa Risparmio Firenze - Via Bufalini, 6 - IBAN= IT52 O061 6002 8000 0009 6161C00 INFO: Tel +39-055295178 Mobile: 347-5000000  / 347-6186994 / 3405131771 - www.taranta.it – taranta@taranta.it L’Ass. Cult. “Taranta” non ha fini di lucro. Le entrate finanziarie dei corsi di Estadanza, detratte le spese di segreteria e degli operatori esterni, sono totalmente devolute a sostenere le ricerche etnografiche sul campo e le pubblicazioni di Choreola e di Ethnica. L’organizzazione si riserva i diritti di accettazione delle iscrizioni e di eventuali variazioni del programma. È vietato filmare le manifestazioni della rassegna senza esplicita autorizzazione.

INFORMAZIONI PIÙ DETTAGLIATE

Tel. e fax +39-055-295178 / Mobile: 347-5000000 / 347-6186994 / 349-4312349 / 340-5131771 Mail: taranta@taranta.it ❖

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Cronaca CELTICA Valle d’Aosta - 17ª edizione Festa Internazionale di Musica, Arte e Cultura Celtica CELTICA Valle  d’Aosta  –  17ª  edizione   Festa  Internazionale  di  Musica,  Arte  e  Cultura  Celtica   5-­‐6-­‐7  luglio  2013    

COMUNICATO STAMPA    

UN’INVASIONE DI  OLTRE  16MILA  APPASSIONATI     PER  CELTICA  VALLE  D’AOSTA  2013      

Celtica Valle d’Aosta 2013 chiude la sua 17esima edizione con la soddisfazione di aver regalato ancora una volta grandi emozioni, grandi concerti e artisti e di aver raccolto migliaia di persone intorno ad un evento che continua a crescere nonostante un periodo di crisi economica . Le presenze complessive si stimano in 16.300 in 3 giornate. Anche i biglietti venduti sono cresciuti: sono stati 11.655 rispetto agli 11.000 dello scorso anno. Sono cresciute le vendite on-line dei biglietti a costo agevolato passati da 2800 nel 2012 a 4482 nel 2013. Anche quest’anno il profilo facebook, appena chiuso l’evento, è stato preso d’assalto da centinaia di appassionati, amici e tanti volti nuovi, tutti già in attesa della prossima edizione (come testimoniano i post). “L’evento, nonostante il dimezzamento del budget per l’organizzazione, ha mantenuto i livelli degli scorsi anni senza far mancare nulla dell’offerta cui il vasto pubblico è abituato – commentano i direttori Riccardo Taraglio e Laura Plati – Siamo molto soddisfatti dell’andamento del Festival che continua a mietere successi nel pubblico, che rimangono il veicolo di promozione più grande con il loro passa parola. Quest’anno a rendere vincente questa edizione è stato il gioco di squadra tra musicisti, venuti anche gratis per sostenerci, volontari, che hanno messo in campo ore e ore di incessante lavoro ed energie impagabili, pubblico e tempo. Il sole, infatti, ci ha accompagnato per tutta la durata del Festival, cosa che è accaduta di rado in questi ultimi anni”. Celtica VdA è tante cose: musica, animazioni, contatto con la natura e con le sue energie, ma è soprattutto un incontro tra amici, vecchi e nuovi, è il ritorno alla relazione umana che trova nei concerti degli artisti delle nazioni celtiche, un canale privilegiato e unico di condivisione. Per capire Celtica bisogna esserci, viverla fino in fondo, con la capacità di tenere gli occhi aperti fino a tarda notte per non perdersi l’accensione del fuoco druidico o il grande concerto del sabato sera con decine di artisti sul palco per l’emozionante GREENLANDS, l’inno delle nazioni celtiche. “Il successo di questa edizione è testimoniato dai numeri – commenta il direttore artistico Riccardo Taraglio - Diverse troupe televisive non hanno mancato Celtica, tra le quali Studio Aperto con un servizio di lancio il giovedì prima dell’evento e una troupe di Rai Cinema che ha scelto Celtica tra gli eventi da seguire per dei format che sta girando in Italia. I giornalisti accreditati quest’anno sono stati 50”.

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Bill Frisell An Dro The World Ukulele Festival Monsano Folkfestival Riccardo Tesi “Banditaliana” Luciano Maio Silvio Peron Sestomarelli Foth...

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