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È aiutato da qualcuno nel suo lavoro?

Collaborano con me due stagisti tra cui Benjamin che si occupa del Club K con le stesse mansioni che avevo io l’anno scorso quando ero stagista. A questo punto è venuto il turno di interpellare Benjamin, stagista. Com’è venuto in contatto con il FIL e di cosa si occupa?

Grazie all’Istituto d’Amministrazione Aziendale di Brest, che frequento, ho visto che il FIL cercava degli stagisti; ho inviato la mia domanda e sono stato selezionato. Mi occupo dell’organizzazione del Club K. Entro in contatto con le aziende che vogliono aderire, dietro il versamento di una quota, al Club. Far parte del Club K offre molti vantaggi, dallo scambio di esperienze culturali e commerciali alla possibilità di essere maggiormente conosciuti. Pianifico inoltre i vari eventi, come pranzi, cene, serate, gite, partecipazioni agli spettacoli. È un lavoro nel quale mi trovo a mio agio poiché mi è sempre piaciuto organizzare eventi. Quali sono state le sue prime impressioni quando ha iniziato la sua collaborazione col FIL?

Non immaginavo che ci fossero così tante persone a lavorare per il Festival e delle numerose attività da seguire. È da tre settimane che lavoro qui e trovo tutto sorprendente ed entusiasmante. Come si trova con il suo gruppo di lavoro?

Benissimo. C’è un ottimo rapporto con i colleghi e anche se sono uno stagista, sono apprezzato e considerato come uno di loro. Nel mio lavoro ricevo parecchi consigli da Vincent, che ha già svolto queste mansioni l’anno scorso, ma mi permettono anche una certa autonomia. C’è una grande collaborazione e coesione con tutti quanti e tutti sono impegnati affinché i dieci

giorni del Festival siano organizzati al meglio. Consiglierebbe questo tipo di lavoro a qualcun altro?

Certamente. Avere così tanti contatti diretti con le persone e i direttori o i responsabili delle aziende, poter esprimere le proprie capacità nell’organizzare incontri ed eventi, è un’esperienza notevole che può essere utile anche come biglietto da visita per un futuro lavoro. I rapporti umani, poi, sono eccezionali. Siamo passati quindi ad intervistare Rachel, responsabile del settore comunicazioni. Rachel, in cosa consiste il suo lavoro?

Sono responsabile di settore e webmaster del FIL Mi occupo della gestione di tutte le informazioni e i mezzi di comunicazione che riguardano il Festival. C’è un grosso lavoro a monte: già a novembre cominciamo a lavorare su quello che sarà il logo del Festival dell’anno successivo e lo divulghiamo prima di Natale. A partire da gennaio il mio settore si occupa dell’affissione dei manifesti del FIL in Bretagna e altrove. A marzo ci sono i primi contatti con la nostra agenzia di grafica di Lorient (Orignal Communication) che ci sottopone un bozzetto su come dovrebbero essere i libretti con il programma. Appena sono a conoscenza della programmazione artistica, ricontatto l’agenzia per l’elaborazione finale degli opuscoli, in modo che ad aprile siano stampati (180.000 esemplari) con i programmi definitivi degli spettacoli. Gestisco inoltre il sito internet del Festival, che è molto importane poiché aumenta sempre di più la tendenza alla consultazione su internet invece che su materiale cartaceo. Già nel momento successivo alla presentazione del Festival, il programma deve essere disponibile on-line con tutte le informazioni sugli spettacoli e sugli artisti; inoltre

deve essere accessibile la biglietteria per l’acquisto dei biglietti su internet. Ci sono poi le pagine Facebook e Twitter da gestire e dal mese di luglio mi devo interessare anche del “magazine”del Festival. C’è poi tutto quello che riguarda il partenariato con i vari media, cui devo fornire per tempo tutti i dossier e le schede tecniche: emittenti televisive come “France 3”, che registra la “Grande Parade” e le “Nuits Interceltiques”, riviste come “Télé 7 jours” o l’agenzia di stampa Heymann-Renoult di Parigi solo per citarne alcuni. Il mio settore si occupa anche della realizzazione dei teaser di presentazione del Festival e degli audiovisivi degli artisti che, una delle novità di quest’anno, saranno trasmessi anche su uno schermo gigante al “Village Celte”. Io scelgo le immagini e i filmati, li propongo a Lisardo e poi li trasmetto ad un’agenzia che fa il montaggio. Faccio inoltre parte della commissione che si occupa della segnaletica stradale che indica dove si trovano i vari siti delle manifestazioni del Festival. Questa segnaletica, fatta in collaborazione con il Comune di Lorient, comporta un lavoro meticoloso, poiché ogni anno ci sono dei cambiamenti e delle novità nell’ubicazione dei siti. Realizzare tutto questo richiede un impegno notevole, ma fortunatamente da marzo e fino alla fine del Festival ho due collaboratori. Da quanto tempo lavora per il FIL e di cosa si occupava prima?

Lavoro per il FIL dal 2009. Prima mi occupavo del settore eventi e comunicazioni della Coppa del Mondo di Triathlon. Sono passata dallo sport alla cultura musicale; sono due campi differenti, ma le basi di come si fa comunicazione sono le stesse. Abbiamo quindi terminato il nostro giro di interviste con Corentin assistente alla produzione tecnica.

30/2014

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Lineatrad 30-2014  

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