Page 42

per il patrimonio di tradizione orale del suo territorio. Nel volume –pur evidenziati per la loro specificità veroneseemergono temi e melodie tipici di tutto il Triveneto, fornendo un interessante contributo alla conoscenza delle ballate popolari in questa parte d’Italia, in tutta la penisola e anche all’estero. I curatori del progetto (l’Ensemble Righi di Verona, il friulano Lino Straulino e il milanese Giordano Dall’Armellina) hanno inteso proporre a confronto alcune ballate contenute nel volume dei Righi con altre facenti parte della tradizione friulana e internazionale, simili per aspetti contenutistici (i temi affrontati, i testi o altro) o musicali, per iniziare un interessante viaggio nel tempo e nello spazio. In particolare, i curatori hanno inteso porre la massima attenzione sulla tematica, di grande attualità, della violenza sulle donne, per dimostrare come il canto popolare, in quanto espressione diretta di quelle che un tempo si chiamavano “classi subalterne”, abbia sempre saputo essere dalla parte del più debole, tramandando nei secoli quella storia “altra”, mai scritta, ma tanto –e da tutti- cantata. I LUPI E LE PASTORE - Le ballate della tradizione italiana fra dramma e cronaca nera Venerdì 27 luglio, ore 21,00, piazza Garibaldi, Spilimbergo Con Ensemble Righi, Lino Straulino, Giordano Dall’Armellina. Una produzione esclusiva Folkest 2012©

FOLKEST 2012 – Premio “Una vita per la musica” a Claudio Baglioni per aver percorso, nella sua maturazione di artista ma soprattutto di uomo, un cammino orientato alla promozione della musica intesa come espressione di una fratellanza e di una solidarietà consolidate in fatti concreti, capaci di risollevare le coscienze verso la nobiltà dell’arte e di estendere a tutti il piacere della fruizione musicale. La sua capacità, come artista, di comunicare con tutti e, come uomo, di aver saputo individuare nella musica una lingua comune pronta a trasformarsi in messaggio di solidarietà e vicinanza con la gente di Lampedusa, pro-

4242

6/2012

Eventi

ponendo all’attenzione internazionale la forza della musica come strumento d’incontro dedicato al tema dell’incontro e del confronto tra le culture.

O’SCIA’: origine di un progetto Il progetto O’SCIA’ (Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare) nasce nell’estate 2003 da un’idea di Claudio Baglioni. Nella sua forma originale prevedeva una serata di musica dal vivo sulla spiaggia della Guitgia, a Lampedusa, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema dell’emergenza immigrazione e, allo stesso tempo, esprimere solidarietà agli abitanti delle isole Pelagie, così direttamente interessati dalle drammatiche cronache degli sbarchi dei clandestini. Il successo della prima edizione è stato al di là di ogni attesa e previsione. Sorprendente la risposta del pubblico; straordinaria l’attenzione dei media. Sin dalla seconda edizione (settembre 2004) O’SCIA’ è cresciuta. Baglioni è riuscito a coinvolgere alcuni tra gli artisti più attenti e sensibili del panorama italiano e internazionale e la manifestazione si è trasformata in una tre/ giorni, completamente gratuita, di note e parole, interamente dedicata al tema dell’incontro e del confronto tra le culture e alla solidarietà. In soli 3 anni (2004 - 2005 - 2006) oltre cento musicisti e artisti hanno offerto a O’SCIA’ il contributo delle loro idee e il valore della loro capacità di regalare emozioni, appassionare, e, soprattutto, far riflettere. La manifestazione, seguita da un pubblico record e da tutti i principali organi di informazione nazionali e locali, si è presto accreditata come la più importante rassegna artistico/musicale a sfondo sociale del nostro Paese e, in prospettiva, in ambito europeo. Per questo O’SCIA’ ha meritato l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio di Senato e Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Giustizia, Ministero delle Politiche Giovanili, Ministero Politiche Europee, Ministero dell’Ambiente, Comune di Lampedusa e Linosa e della Regione Siciliana. O’SCIA’ ha, inoltre, ricevuto il saluto

e la Benedizione di Sua Santità, Papa Benedetto XVI e ottenuto il sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali come l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNCHR) e Amnesty International, oltre al Patrocinio del Vicepresidente della Commissione Europea.

Ai laziali Decalamus la prima edizione del Premio “Alberto Cesa” Presentato nel corso dell’edizione 2011 di Folkest, questo Premio è riservato ai gruppi partecipanti al concorso “Suonare a Folkest” che dallo scorso anno ha mutato il proprio nome in “Suonare@Folkest - Premio Alberto Cesa”. L’intenzione è quella di ricordare l’amico Alberto Cesa (19452010), guida per 35 anni di Cantovivo e protagonista indiscusso del folk-revival italiano, e consiste nell’individuare –fra tutto il materiale audio-video inviato alla Giuria- la miglior canzone contemporanea composta in stile tradizionale, attitudine e abilità in cui Alberto eccelleva. La prima edizione del Premio è stata assegnata alla formazione laziale dei Decalamus, provenienti dalle selezioni territoriali Centro-Sud di Coreno Ausonio (FR) per la canzone “Glie Bregante” nella quale –si legge nella motivazione- “un tema caro alla tradizione come quello del brigantaggio viene sviluppato secondo criteri che rivendicano il diritto alla memoria collettiva, proposto con energia e convinzione”. La consegna del Premio, che sarà effettuata da Ita Cesa –sorella e erede spirituale di Alberto- avverrà giovedì 26 luglio sul palco di piazza Garibaldi a Spilimbergo, alle ore 21,15. Oltre al concerto dei Decalamus, la scaletta della prima parte della serata prevede anche un breve omaggio alla memoria di Alberto Cesa offerto da Giordano Dall’Armellina, cantante e chitarrista milanese che ha condiviso con Alberto alcune ricerche etnologiche.

RESIA 3000 FUTURE MUSIC Il progetto “Resia 3000” nasce da un’idea del batterista e percussionista Maurizio Pagnutti che, forse per la sua innata passione nei confronti delle musiche etniche o forse per l’emozione e il senso di sospensione nel

Lineatrad 6-2012  

Musicisti in “fuga” Enzo Del Re Novità discografiche Speciale Festival: Folkest e Suq La fisarmonica e l’organetto La wienerlied Kabila Ethn...

Lineatrad 6-2012  

Musicisti in “fuga” Enzo Del Re Novità discografiche Speciale Festival: Folkest e Suq La fisarmonica e l’organetto La wienerlied Kabila Ethn...

Advertisement